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196 commenti

Windows XP sta per scadere: cambiatelo, Microsoft vi aiuta

Fonte: Net Market Share
Manca meno di un mese alla fine del supporto tecnico per Windows XP, previsto per l'8 aprile, ma questo sistema operativo continua a essere usato da una fetta molto consistente degli utenti di Internet: circa il 30%. E sembra che quegli utenti non abbiano molta intenzione di abbandonare XP.

Restare con Windows XP su un computer che si affaccia a Internet sarà particolarmente rischioso dall'8 aprile in poi, perché da quella data Microsoft non fornirà più aggiornamenti di sicurezza che correggano le falle di XP man mano che verranno scoperte. Chi resterà a XP sarà quindi un bersaglio facile per gli attacchi informatici.

L'8 marzo prossimo (domani) Microsoft farà comparire sugli schermi di tutti i computer che usano XP e hanno gli aggiornamenti automatici attivi una finestra di allerta che li avviserà dell'imminente cessazione del supporto tecnico. L'avviso si ripeterà mensilmente. Inoltre Microsoft ha predisposto un sito, AmIRunningXP.com, che dice all'utente se ha o no Windows XP e lo aiuta nella migrazione (c'è anche questa pagina in italiano). Sì, molti utenti non sanno che sistema operativo stanno usando, purtroppo, anche se è l'equivalente di guidare un'auto senza sapere se è diesel o a benzina.

Microsoft offrirà inoltre del software gratuito, PCmover Express, per facilitare il trasferimento di dati e impostazioni da XP a Windows 8.1, e un sito informativo. Se avete Windows XP, datevi da fare: il tempo stringe.
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Commenti
Commenti (196)
Oppure ci sono valide alternative; una, personalizzata da un gruppo di italiani (http://avilug.it) è pensata appositamente per il termine del supporto di Windows XP. http://www.xpocalypse.org
Caro Paolo,

forse sarebbe il caso di ricordare nel tuo articolo che MOLTI (quanti, mi chiedo) in quel 30% non lasciano XP per incuria o ignoranza, ma perchè l'hardware, giusto o sbagliato che sia (secondo me sbagliato!) non è compatibile.

Trovo questa storia tristissima e preoccupante. Uso un Dell del 2004, eccellente, in ottime condizioni anche se debbo confessare che gli ho cambiato tutto tranne lo chassis e la scheda madre... per un sistema di controllo a casa e per far correre alcune applicazioni non disponibili su Mac e fondamentali per il mio lavoro.

E' incompatibile con 8.1 e con qualunque altro Windows successivo. MS avrebbe potuto fornire una patch, o renderne l'h/w compatibile. Non l'ha fatto e adesso uno si deve sentire pure accusare di essere un idiota perchè non va al mercato a spendere 500 euro per un altro PC con prestazioni analoghe? L'incremento di prestazioni negli ultimi 10 anni non è stato così rilevante da cambiare le carte in tavola, come avvenne nel decennio precedente.

E' vero che chi ha un'auto per esempio non può pretendere di trovare pezzi di ricambio dopo - mi pare - 10 anni. Ma nessuno ti costringe a buttarla nel secchio. Esistono delle "patch" che ti consentono per esempio di usare benzina senza piombo anche su auto antichissime.

un saluto
... e tra l'altro... complimenti per la precisione! Questo è quel che ottengo quando accedo alla pagina indicata per il test del sistema operativo col mio... Mac OSX running Maverick:

[img]http://postimg.org/image/cdfn8oand/[/img]
Ciao Paolo, scusa l'OT, ma a proposito di 8 marzo...

...solo io vedo Google augurarmi una "Buona Giornata Internazionale della Donna!"? Cosa mi sono perso? Non dovrebbe essere domani?
Ottimo, ma Microsoft mi deve spiegare come girera' W8.1 su un Pentium2 400 con 256 mb di ram o su un Atom 1.6 Ghz con 1 gb di ram che gia' arrancavano con XP.

Ubuntu?
Non capisco come mai sul sito AmIRunningXP.com vedo la scritta: "On April 8, Microsoft will end support for
Windows XP." La vedo solo io? E' l'8 aprile o l'8 marzo il termine?
Volevo chiedere cortesemente un consiglio:

in ufficio abbiamo 2 computer: uno con Windows 7 e uno con Windows XP

Il secondo è abbastanza vecchio e quindi probabilmente ne verrà comprato uno nuovo: è meglio scegliere Windows 7 oppure a Windows 8?

Leggendo le recensioni ho letto che il 7 è molto valido mentre l'8 è un sistema troppo orientato verso i tablet; d'altro canto l'8 ovviamente è più recente e quindi immagino che verrà supportato più a lungo (e poi se in futuro l'interfaccia seguirà quel passo e meglio abituarsi fin da subito)

Io non ho problema ad abituarmi a sistemi diversi (a casa utilizzo Ubuntu) però ovviamente in ufficio non sono l'unico ad utilizzare quel PC su cui dovranno girare programmi di contabilità, ecc.

Grazie mille!
@ Fabrizio Giugale

Ho appena sentito il tecnico per i computer in ufficio. Ho il tuo stesso problema. In pratica dipende molto dalla macchina che hai. Io ad esempio ho un dual core da 1.80 GHz, il che, aggiungendo un po' di RAM, lo rende perfetto per Win7.

Win 8 lo lascerei stare per il momento. Servono PC più moderni per farlo girare bene, a prescindere dal farci girare o meno i vari programmi che hai. Personalmente ho XP, Win 7 e Win 8. Fino ad oggi nessun problema tra di loro, nel senso che per quanto riguarda il mio parco software, gira tutto su tutti e tre i SO.

Valuta secondo le potenzialità della macchina che hai.
Mi associo a pgc e mke777, il problema è l'hardware, non tutti (specie in questi tempi di crisi) possono permettersi per ragioni economiche e/o tecniche di comprare un nuovo PC.
Se uno vuole stare lontano da quella schifezza di Windows 8 può passare a Linux, ma non sempre la cosa è fattibile senza perdere in usabilità.
Io ad esempio non ho ancora trovato una distribuzione Linux in italiano adeguata per un eeePC 701 con 512 Mb di RAM e 4Gb di disco SSD con Windows XP preinstallato che viene usato principalmente con OpenOffice sia per fogli di calcolo che per stampare avvisi per i clienti e listini prezzi per un piccolo negozio di un conoscente.
In questo caso, spesa a parte, un portatile classico sarebbe troppo ingombrante e un tablet non è adatto (non c'è nemmeno Internet).
Un altro caso è un PC desktop di 6 anni con 1,5 Gb di RAM: oltre a XP, ci sono Mint e Ubuntu in multiboot ma li uso raramente perché sotto Linux la scheda video Radeon 9250 AGP non è adeguatamente supportata ed è molto più lenta che sotto XP.
In questo caso finché non potrò sostituirlo con un PC nuovo manterrò XP come sistema principale; comunque anche in un nuovo PC Linux-based WinXP avrà un ancora posticino in una macchina virtuale per qualche programma a cui non so rinunciare (io GIMP non lo digerisco...).
@Stupidocane
Peccato che Micro$oft non ti venda più licenze Windows 7, ti costringe a comprare Windows 8 e al limite ti premette il downgrade, ma solo sei hai comprato la versione Pro.
@pgc

Guarda che nessuno ti costringe a buttare il tuo computer. In primo luogo, Windows XP continuerà a funzionare; non saranno corretti i nuovi bachi relativi alla sicurezza (ammesso che ce ne siano) ma nemmeno ne verranno introdotti di nuovi: se fino ad oggi sei sopravvissuto, non ti cambierà nulla (per tornare al tuo esempio dell'auto: un'auto vecchia non avrà l'ABS o l'airbag, e non sarà possibile metterlo... ma non per questo diventerà una trappola mortale: una volta nessuna auto aveva queste cose, eppure la gente sopravviveva di solito a un viaggio in macchina)

Ti ricordo, inoltre, che non esiste solo windows; esistono tanti altri sistemi operativi: se non ti senti più tranquillo ad usare XP, prima di cambiare computer prova a installarci una distro linux: ti metti LibreOffice come suite da ufficio, GIMP per il fotoritocco, VLC per filmati e musica.... e potrai fare praticamente le stesse cose che si facevano con windows (inoltre, sarai molto più al sicuro perchè la maggior parte del malware è per windows, non per linux); probabilmente noterai che sono solo quattro o cinque i programmi che richiedevano per forza windows, e per quelli basta Wine (o XP in dual boot o in una macchina virtuale).

Per quanto riguarda l'affidabilissimo sito Microsoft ... secondo tale sito io starei usando Windows 8.1 (in realtà sto usando Ubuntu Linux)
@ Spacesurfer

Davvero? Il mio tecnico mi ha detto che la licenza Win7 pro è ancora disponibile. O probabilmente ne ha lui qualcuna ancora a magazzino da vendere. Mi informerò meglio. Comunque, tra licenza, RAM aggiuntiva e lavoro mi chiede intorno ai 200 €. Mi sembra equo.
Beh, milioni di persone non possono comprarsi un computer nuovo perchè senza lavoro a seguito della crisi del 2008 dovuta ai subprime americani, e rimangono con PC vecchi ad 1 core o con 1 Gb di ram, per cui XP gira bene, windows 8 no. Tanto più che per sfruttare windows 8 al meglio serve un'architettura a 64 bit e ciò corrisponde necessariamente a dover prendere un nuovo PC... ma significa anche non soltanto cambiare OS, ma cambiare proprio tutto spendendo molto di +.
Io piuttosto passerò a Linux, magari Puppy Linux o simili. Non butto via un pc funzionante dopo 10 anni solo perchè microsoft mi costringe al metro style per foraggiare un suo app store.
Angelo,

ti rispondo per evitare malintesi.

Se leggi con attenzione il mio post vedrai che ho bisogno di un computer con Windows. Linux (Ubuntu) l'ho installato in dual boot ma alcuni dei programmi che mi servono non funzionano bene con wine. Inoltre, un pc che non si può connettere con sicurezza alla rete è di fatto un computer inutilizzabile per l'uso che ne faccio. Per questo ho scelto l'esempio dell'auto: perchè somiglia ad un auto con la quale puoi fare manovra nel tuo garage, ma non uscire perchè non gli concedono l'assicurazione...
Personalmente ho messo un altro HD (recuperato da un vecchio disco esterno) sul mio vecchio desktop (un athlon x2 5000 con 3 GB di RAM) ed ho installato Fedora 20 senza alcun problema, anzi mi sono davvero stupito della semplicità e velocità dell'operazione (un'ora compresa la formattazione). Ancora sono in rodaggio, ma devo dire che mi trovo bene per la maggior parte delle mie necessità ed in ogni caso mantengo XP.
Trovo che linux può essere una valida alternativa al buon vecchio XP
Io uso Fedora 7.
Il sito amirunningxp.com mi dice, correttamente, che non uso Windows XP, senza specificare altro.
Ecco, invece, come mi identifica il sito della Microsoft:

Quale sistema operativo Windows sto eseguendo?
In questo PC è in esecuzione: Windows 8.1

Non direi proprio...
tra l'altro, alcune delle licenze di software professionale che ho non sono facilmente trasferibili da una macchina all'altra (o da un OS all'altro sulla stessa macchina), per cui molti utenti si ritroverebbero a perdere applicativi professionali, in genere molto costosi, e tutto ciò che è stato prodotto con essi, a meno di non investire somme ingenti in nuove licenze. Somme che nel mio caso potrebbero essere di diverse migliaia di euro.

Tristissima situazione che mi fa veramente girare i cosiddetti. Altro che utenti che non hanno "molta intenzione di abbandonare XP.". L'intenzione ci sarebbe, ma semplicemente non possono, e si ritroveranno ad usare sistemi insicuri e malfermi. Oppure a perdere migliaia di euro e/o anni di lavoro di investimento.
@spacesurfer

Ma allora non sono il solo ad avere ancora un eeePC di primissima generazione ancora funzionante!
Il primo vero netbook, comprato credo dopo meno di un mese dal lancio...
Cmq sul mio ho reinstallato la distribuzione Linux originale, presente sul DVD allegato al PC, e il tutto funziona bene. O forse tu avevi la versione corredata di fabbrica con WXP?
@angelo
Per i privati il problema non si pone (si possono tenere XP). Il problema è per le aziende. La normativa italiana sulla privacy prevede che i sistemi siano oggetto di aggiornamento per la correzione delle vulnerabilità con cadenza almeno annuale (semestrale se si trattano dati sensibili o giudiziari). Senza il rilascio di patch Windows XP diventa automaticamente "fuori legge" (non si sa se da subito o se dopo un anno che non lo si aggiorna). E le sanzioni previste, in caso di accertamento, potrebbero essere anche penali e non solo amministrative.
Vedi qui: http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1557184 (art. 17 Allegato B).

Molte aziende usano ancora XP perché i sistemi adottati non sono compatibili con le versioni successive e la migrazione sarebbe troppo onerosa (di questi tempi ancora di più).
Si pensi, ad esempio, a certi software a 16-bit utilizzati su vecchie macchine a controllo numerico: alcune aziende si troverebbero costrette a cambiare non solo il PC a bordo macchina ma anche la macchina ad esso collegata. La vita di determinati impianti industriali di solito è molto superiore alla vita dei sistemi operativi (vedi forni industriali, impianti siderurgici, etc.).
In più c'è il problema di compatibilità di alcuni software "statali" che potrebbero non girare "ottimamente" sui sistemi operativi più recenti: mi riferisco a software dell'agenzia delle entrate, delle dogane, etc. che già soffrono di problemi di incompatibilità con le versioni aggiornate di Java (alcuni richiedono ancora Java 1.5).
E le pubbliche amministrazioni? Cambieranno subito? Tutti i nostri dati sono anche lì (ci sono comuni italiani che usano Windows 2000 che è già obsoleto da un pezzo)...
Dove lavoro ci sono centinaia, se non migliaia di postazioni con XP. Cambiare os, oltre a comportare una massiva spesa pubblica in HW da rinnovare, vorrebbe dire importantissimi investimenti per numerose procedure interne non testate con sistemi successivi.
A casa posso risolvere passando a Ubuntu (ho un netbook con XP), ma qui si vede il dramma che sta dietro all'appoggiarsi a sistemi proprietari da parte di grandi organizzazioni.
Oltretutto non è che queste macchine siano sottodimensionate rispetto alla media degli usi che ne vengono fatti.
@angelo
periodo 2001 2010 diminuzione vittime per incidente stradale in Italia 42,4% fonte http://www.aci.it/fileadmin/documenti/studi_e_ricerche/dati_statistiche/incidenti/Incidenti_Stradali_dal_1930.pdf
@Spacesurfer:

per quanto riguarda il tuo eeePC701, guarda qui: http://tinyurl.com/m6p3dda

massimiliano
Dove lavoro ci sono centinaia, se non migliaia di postazioni con XP. Cambiare os, oltre a comportare una massiva spesa pubblica in HW da rinnovare, vorrebbe dire importantissimi investimenti per numerose procedure interne non testate con sistemi successivi.
A casa posso risolvere passando a Ubuntu (ho un netbook con XP), ma qui si vede il dramma che sta dietro all'appoggiarsi a sistemi proprietari da parte di grandi organizzazioni.
.

Lesson learned! Almeno lo spero. Magari in Italia no, ma immagino che siano migliaia le amministrazioni di aziende ed enti pubblici che si trovano nella stessa situazione e, a valle di un serio revied di pro e contro (e magari di qualche attacco informatico nel prossimo futuro), decideranno di battere altre strade...

@pgc
tra l'altro, alcune delle licenze di software professionale che ho non sono facilmente trasferibili da una macchina all'altra (o da un OS all'altro sulla stessa macchina), per cui molti utenti si ritroverebbero a perdere applicativi professionali, in genere molto costosi, e tutto ciò che è stato prodotto con essi, a meno di non investire somme ingenti in nuove licenze. Somme che nel mio caso potrebbero essere di diverse migliaia di euro.

Il solito discorso dei sistemi anticopia che, alla fine, danneggiano solo gli onesti.
Caro Pgc, trovo assurdo che uno software (o hardware) compatibile con un sistema vecchio di 10 anni sia compatibile anche dai sistemi più recenti. Se dovesse essere tutto compatibile con tutto non si finirebbe mai di rilasciare patch su patch su patch...Fortunatamente la tecnologia va avanti. Chi usa ancora Xp non è assolutamente un idiota. Ma trovo anche giustissimo che una software house che ha rilasciato altri 3 sistemi operativi in questi anni termini il supporto al loro prodotto più vecchio. Microsoft è sempre stata fiscale sui suoi temi di assistenza fatta eccezione per XP che si è protratta ben oltre il limite impostato.

ps trovo assurdo dire che 10 anni fa si aveva più o meno la stessa potenza di calcolo di oggi.... è come paragonare un pentium 4 ad un i7....
siamo realisti una volta tanto.
Io ho un PC del 2006...finché non esplode mi tocca XP...
Matteo Mengoni

ps trovo assurdo dire che 10 anni fa si aveva più o meno la stessa potenza di calcolo di oggi.... è come paragonare un pentium 4 ad un i7....
siamo realisti una volta tanto.


Non hai capito. Si parla di prestazioni. E' vero che l'hardware si è fatto più potente in dieci anni, ma di pari passo i software sono diventati più ingombranti. Se paragonassimo le capacità di calcolo nude e crude, è chiaro che i processori di ultima generazione vincono a mani basse. Ma se guardiamo le cose da fuori, ci accorgiamo che i tempi di risposta delle macchine sono paragonabili a quelle più vecchie ai loro tempi con i loro SO ed i loro software più leggeri di quelli odierni. E' anche vero però che i software moderni fanno molte più cose dei loro antenati. Tutto è più potente, ma tutto quello che ci gira sopra è anche ben più pesante.
Il supporto Microsoft antimalware è esteso al 2015.
Nulla smetterà di funzionare ad aprile, meglio comunque aggiornare i propri sistemi.
@ Max Senesi

A me è successo tre settimane fa... il mio portatile deve aver annusato nel web che il suo SO stava per essere dismesso e dopo 12 anni di onorata carriera con sessioni anche di intere settimane acceso 24/7 (Santa Asus) si è suicidato... si è cotto il sistema di alimentazione.

Ora sono contento del suo rimpiazzo (rigorosamente sempre Asus) che se durasse anche la metà del suo predecessore, ne sarei più che felice. :D
@AMMM
L'eeePC non è mio, come ho scritto, comunque è quello con WinXP preinstallato, non la versione con Xandros; all'epoca avevo tentato di consigliare quello con Linux, che costava meno, ma l'avere un sistema già conosciuto come XP ha avuto la meglio sulla differenza di prezzo.
Il problema è che non è usato come netbook, la navigazione non gli serve, ma è usato come un vero e proprio portatile di dimensioni ridotte, quindi non è così semplice trovare un'alternativa, anche perché è un segmento di mercato che va a sparire.
Per sfizio avevo provato Android avviandolo da una chiavetta USB e girava benissimo, solo che non era quello che serviva al proprietario, altrimenti lo avrei installato.
@Stupidocane
Anche a me il prezzo sembra equo (se non ricordo male il costo è di 80 Euro per la sola licenza OEM), e sicuramente approfitterei del fatto che ha ancora delle licenze di Windows 7 disponibili.
A me risulta che Micro$oft non ne fornisca più, ma è uno di quei casi in cui sarei lieto di essere smentito.
@Matteo Mengoni
Ma trovo anche giustissimo che una software house che ha rilasciato altri 3 sistemi operativi in questi anni termini il supporto al loro prodotto più vecchio.

Peccato che due di questi 3 sistemi operativi siano delle ciofeche, basta guardare il grafico pubbicato da Paolo, e il supporto mi sembra sia già terminato (o sta per terminare a breve) pure per Vista.
Windows 7 esiste perché gli utenti di Vista hanno di fatto pagato di tasca propria per fare il debug e il beta testing per conto di Microsoft, non per niente la versione interna del prodotto è 6.1 (Vista era la 6.0).
Il problema è che Microsoft si è adagiata sulla sua posizione dominante nel segmento desktop, e non fa più prodotti decenti da anni, ormai fanno solo marketing, e su quello Apple li batte alla grande.
Io sto migrando i miei sistemi (5 pc) da xp a W7, in quanto odio W8 con il il suo fardello.
Premesso che uno dei pc preso l'anno scorso (con un A8) era gà stato dotato di w7
le altre macchine (principalmente uso ufficio) sono vecchie, ma per quello che devono fare vanno bene (sono dei PIV da 3Ghz)
Ebbene, l'inserimento in rete della seconda macchina mi ha fatto impazzire per 3 giorni, in quanto quando trasferivo un grosso flusso dati tra una macchina W7 e l'altra in automatico le cartelle non erano piu' visibili con xp
dopo essermi scervellato per tre giorni alla fine ho trovato la soluzione (si deve cambiare un valore nel registro)
Per esigenze di retrocompatibilità ho dovuto optare per w7 32bit, anche perchè alcuni programmi non ne vogliono sapere di girare (in quanto usati per programmare sistemi di allarme) e devo comunque poter leggere alcuni progetti fatti anni addietro con i relativi programmi.

Ergo, saro' comunque costretto a continuare ad usare xp sui portatili (anche perchè di portatili con seriali native non se ne trovano e certi convertitori usb/seriale non funzionano)

Aggiornare Xp equivale sicuramente a comprare un pc nuovo, poichè nella stragrande maggioranza dell'hardware mancano i driver, soprattutto delle schede video che da Vista hanno assunto un'importanza fondamentale anche per il sistema operativo. E non vedo perché uno dovrebbe comprare un sistema nuovo se quello vecchi funziona benissimo (intesa come parte hardware). Ho come la senzazione che vogliano spingere il settore pc dopo due anni in cui si è contratto il mercato.
@ spacesurfer

Il problema è che Microsoft si è adagiata sulla sua posizione dominante nel segmento desktop, e non fa più prodotti decenti da anni,

Mah, io non mi sentirei di dire così. Non parlo da programmatore ma da utOnto finale, ma secondo me Win7 è un prodotto molto valido. Win8 lo sto scoprendo adesso e non ne vado pazzo, almeno della modalità a "tastoni". Infatti lo uso sempre in modalità desktop, mentre mia figlia 14enne solo in modalità "giocattolosa". De gustibus... Il bello di Win8, secondo me, è che puoi usarlo in entrambi i modi.

Al momento non ho riscontrato impedimenti tranne accordare Win8 e i dispositivi Android in WiFi. Secondo me si odiano. :)

A parte questo (risolto con la giusta App) ho solo un ultimo dubbio: voglio provare ad installare un programma Cad 3D che uso per lavoro e metterlo alla frusta. Se fa girare anche quello, sono a posto.
Capisco le necessità dei produttori, ma credo che io sarei stato disposto a pagare una "fee" ragionevole per una sorta di "extended maintenance" annuale. Visto che parliamo di un 30% di pc con XP installato, moltiplicandola per svariate milioni di utenze, anche una cifra da "app" - pochi euro all'anno - avrebbe potuto garantire dei ritorni notevoli.

MS ha deciso altrimenti. Vabbene, valutazioni diverse ci possono stare, ma certo io ci penserò svariate volte prima di orientarmi di nuovo verso Windows in mancanza di garanzie esplicite di assistenza, visto che si tratta dell'OS di gran lunga con maggiori problemi di assistenza. Se dovrò comprare una versione di LabView o di AutoDesk Inventor, per es., fra windows o Linux, opterò per la seconda.

Ora, può essere che siamo in pochi a pensarla così. Ma può essere anche che ci sia un certo tipo di utenti che se possono scegliere faranno altrimenti. Per esempio le pubbliche amministrazioni di paesi poco corrotti e corrompibili, che di fronte a spese ingenti (non solo di licenze, ma di gestione della transizione, di parco macchine etc.) o di aziende, decidano altrimenti. Vedremo.

Windows 8 è un obbrobrio secondo me... Windows 7 troppo lento su PC datati.... sono passato a Linux Zorin che ricalca le impostazioni visive di Windows 7 ma nel mio PC del 2009 è una scheggia e in quanto a velocità si comporta più che discretamente a confronto col mio MacBook Air del 2013 con SSD!
I complottisti direbbero che passare ai nuovi pc nasconde
ben più di una semplice sostituzione software.
Direbbero che i nuovi sistemi operativi impongono l'utilizzo del nuovo
bios uefi che sembra creato apposta per essere incompatibile con quasi
tutti i sistemi linux, o con il software libero.
I complottisti direbbero che su questi sistemi
sono implementate tante altre simpatiche tecnologie, anche hardware.
Il problema di XP è IE8, browser oramai antidiluviano che le software house sono costrette a supportare perchè chi ha XP non ha generalmente neanche il buon senso di usare Chrome o Firefox.
Spero che XP muoia presto.
Io invece mi chiedo come fa MS a capire che sistema uso. Mi sono collegata alla pagina segnalata da Paolo usando Firefox su Mac OS X Snow Leopard 10.6.8, e MS mi dice che sto usando Windows 8.1. Nemmeno il numero di versione del sistema hanno azzeccato...
Xp ha ricevuto supporto per quasi 14 anni. Ubuntu LTS riceve 5 anni di supporto e stop. Però, i passaggi sono graduali, qui sta la differenza. Da xp si è passati ad un elefante come Vista, per approdare a Windows 7 e ri-sprofondare con windows 8. Se non fosse per i giochi (windows è soprannominato gameOS per qualcosa) userei linux :-)
MarinaC, in un articolo precedente si parlava proprio di come i counter dei siti indicizzino le visite un po' a modo loro. Ho provato a chiedere ad un amico programmatore ma la risposta è stata talmente tecnica che mi si è formata l'jmmagine mentale della nebbia.

C'è quindi qualche anima pia che abbia voglia di spiegare come mai certi browser e certe configurazioni hardware non vengono riconosciute per quello che sono?
@ pgc

Riguardo la retro compatibilità dei software, con Win 7 si può installare tranquillamente tutto ciò che gira su XP. Nel caso non bastasse si può installare la virtual machine di XP in Win 7 (fornita gratuitamente da Microsoft) ed utilizzarla per gestire quello che Win 7 non riesce a supportare.

Si può fare anche con Win 8, solo che qui Microsoft non ci ha messo la pezza. Poco male. Basta installare una vitual machine di terze parti, ad esempio WMware Player, ed avere il cd di installazione di XP. Pochi click ed il gioco è fatto.

Pc nuovo, SO e programmi vecchi.
@ chrjs

Se pensi che circa il 30% dei cinesi usa ancora IE 6... fonte http://www.modern.ie/ie6countdown.
@Stupidocane
In generale ci vuole una rissa al coltello su di un ponte di corda in fiamme per tirar via un cinese convinto che IE è l'unico browser esistente.

hanno l'idea che gli strumenti preinstallati siano cosa buona e giusta e che qualsiasi cosa prodotta da qualcun'altro sia un giocattolo di pannocchia.

La nozione in effetti vale per molti aspetti della tecnologia, e mette al sicuro da parecchi contrattempi, ma nel caso di IE è completamente falsa.
"Beh, milioni di persone non possono comprarsi un computer nuovo perchè senza lavoro a seguito della crisi del 2008 dovuta ai subprime americani" che discorso del cavolo. Milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà.

A parte che non è vero che Windows 7 è mastodonticamente più pesante di XP. Anzi, a parità di hardware spesso è decisamente più veloce. Poi essendo più recente ha decisamente meno problemi con driver dei chipset, quindi val la pena provare ad installarlo. Non solo ma il 99.9% dei programmi per XP gira tranquillamente con 7 E oltretutto potete installarci una macchina virtuale per farci girare XP in caso (raro) di incompatibilità pesanti.

Nota, se avete un PC talmente vecchio da reggere solo XP, qualsiasi computer "da supermercato" da 300 euro (che altro non sono che motherboard da netbook in cabinet più grandi), sarà in grado di sostituirlo egregiamente e ha già windows preinstallato.

pgc: che programma devi far funzionare?
@angelo purtropo il paragone non regge. Se termina il supporto e la correzione delle falle di sicurezza non è tanto tuo il problema, che a un certo punto te la sei cercata, quanto di quelli che devono smazzarsi gli accessi indesiderati dalla TUA macchina trasformata in zombie.
Stupidocane: a vedere i log del mio blog(!) il 30% dei cinesi sono spambot che hanno lo user-agent di IE6 :D
@Lupo

ROTFL! E pensare che il sito utilizzato come fonte è di Microsoft! Pollo io, ma anche loro mica scherzano...
Aggiornare a windows 8.1!?

Il mio portatile ha quasi un decennio sul groppone, non sopporterebbe win7 figuriamoci 8.
Windows XP embedded continuerà ad avere aggiornamenti. Ottimo per chi, come me, ha un parco di sistemi POS che non digerirebbero S.O. superiori.
I miei computer sono stati in dual boot per anni. Ho usato tutti i sistemi Microsoft dai tempi del MS-DOS in poi, ma ora le cose sono cambiate: Ubuntu (e derivate) è migliorato al punto che Windows non lo usavo più, così ora ho liberato un po' di gigabyte occupati inutilmente. Ha aiutato il fatto che ho sempre usato preferibilmente software open o comunque multi-piattaforma, senza incatenarmi ad un sistema operativo, lasciandomi così la libertà di cambiare come volevo, usando sempre i miei soliti programmi. Non dipendo più dai capricci di MS, né mi devo preoccupare delle licenze. Ho anche un vecchio laptop del 2006, che con Linux sembra modernissimo, con tanto di ombre ed effetti 3D, nonostante il processore antiquato e l'antichissima scheda grafica Intel integrata. L'importante è avere abbastanza RAM (512 Mb iniziano a stare stretti, 1 Gb viaggia ancora abbasatanza bene). Al limite Debian e LXDE ne prende molto meno di XP (appena 50 Mb circa al boot), ma certi software, anche certi browser con tantissime schede aperte e magari al contempo open/liberoffice e altri programmi aperti, possono essere relativamente esosi di RAM. Dipende cosa ci si vuol fare e come lo si usa.
Quando MS smise di supportare Windows 98 non ricordo tutte queste lamentele (comprese quelle del sottoscritto), quindi qualcosa è effettivamente cambiato il nostro rapporto con il desktop. Un rapporto costi/benefici non così favorevole? Stiamo invecchiando e diventiamo refrattari alle novità?
Per quanto mi riguarda sul mio netbook passo a Lubuntu (se ritenete che stia facendo una sciocchezza ditemelo subito) con il solo rammarico di tweetdeck, per l'ufficio compro un nuovo PC e buonanotte.
Perché non menzionare, accanto alla possibilità di aggiornamento software/hardware, la possibilità di passare ad un sistema operativo GNU/Linux? Ci sono diverse iniziative promosse dai LUG e dall'ILS (Italian Linux Society) per informare gli attuali utenti di Win XP dei vantaggi derivanti dalla migrazione al Software Libero.
Oltre al già citato XPocalypse dell'AVILug, c'è anche l'evento organizzato dal LUG Perugia "Ti Presento il Software Libero" http://xpaddio.perugiagnulug.org/
MarinaC ha commentato:
Io invece mi chiedo come fa MS a capire che sistema uso. Mi sono collegata alla pagina segnalata da Paolo usando Firefox su Mac OS X Snow Leopard 10.6.8, e MS mi dice che sto usando Windows 8.1. Nemmeno il numero di versione del sistema hanno azzeccato...
Commento #40 • 7/3/14 23:32

Stupidocane ha commentato:
MarinaC, in un articolo precedente si parlava proprio di come i counter dei siti indicizzino le visite un po' a modo loro. Ho provato a chiedere ad un amico programmatore ma la risposta è stata talmente tecnica che mi si è formata l'jmmagine mentale della nebbia.

C'è quindi qualche anima pia che abbia voglia di spiegare come mai certi browser e certe configurazioni hardware non vengono riconosciute per quello che sono?
Commento #42 • 8/3/14 00:11


Microsoft, così come tutti gli altri siti, riconosce qual è il browser ed il sistema operativo che usiamo perché è proprio il browser a "dirlo". Lo comunica con il proprio user agent [http://whatsmyuseragent.com/ oppure http://www.useragentstring.com/]. Con un po' di codice questa informazione può essere "abbellita", e da:
«Mozilla/5.0 (Macintosh; Intel Mac OS X 10.9; rv:27.0) Gecko/20100101 Firefox/27.0» si può facilmente passare a:
«Hei, usi la ventisettesima versione di Firefox. Bravo! Urca, vedo anche che hai un Mac...». O anche peggio.
Oltre a comunicare quale versione di browser e sistema operativo utilizziamo, sbandiera ai quattro venti anche: plugin e servizi abilitati, risoluzione e profondità colore del monitor, lingua, ... [http://www.mybrowserinfo.com/detail.asp?bhcp=1]

Probabilmente, banalmente, Microsoft avrà creato quella pagina mettendo in cima un codice che dice «se ha XP fai questo, altrimenti fai quest'altro.» E nel quest'altro ci entra Windows 7, 8, Mac OS, ...

Thanks ginema.
Dunque:
Sulla cina: la eprcentuale è in netto calo. Fino a qualche tempo fa erano al 27! L'ultima volta che ho guardato erano al 24. Adesso al 22. IMHO conta fino ad un certo punto. La percentuale totale di IE6 è al 4.4%! Questo è il dato che mi fa un po' pensare, solo metà è imputabile alla cina.
Su xp e windows 98: anche se l'aumento delle prestazioni è grossomodo uguale (legge di moore), è però vero che una volta o l'hardware era recente o non girava nulla, adesso l'hardware elevato serve per i video giochi e altri programmi molto onerosi. Se non li usi si va tranquilli con pezzi che, tecnologicamente parlando, hanno qualche anno sul groppone.
@Marcov
Una volta constatato che windows 8 va benone ed è più retrocompatibile dell'XP ho tirato un sospiro di sollievo e riso dei miei timori, ma windows ME era una tale porcheria che che quando poi è uscito "vista" ho avuto incubi e terrore notturno.

Per rispondere alla tua domanda, penso che per quanto non mi fido di linux e non ho soldi da spendere per un mac, il vista è stato un tale flop che qualcuno alla microsoft deve aver detto: "Son finiti i bei tempi in cui per vendere windows 95 bastava tagliar fuori le macchine con windows 3 e i nostri clienti dovevano scegliere fra un salto nel buio e la morte finanziaria, adesso ci toccherà stare attenti ai reclami."

Lo ho detto molte volte, spesso senza alcuna provocazione, secondo me il ritorno alla numerazione (interrotta dopo il 3 e ripresa con il 7) era per dare ai clienti il messaggio: "Tranquilli, il droga party è finito ed ora ci rimettiamo al lavoro come dovrebbero fare le persone serie."

Quello che è successo con windows 7 è un po' come quando un alcolizzato/a si spaventa vedendo il coniuge in lacrime riempire una valigia con mutande e calzini, appoggia la bottiglia di vodka sul comodino e chiede un'altra possibilità.
"Perché non menzionare, accanto alla possibilità di aggiornamento software/hardware, la possibilità di passare ad un sistema operativo GNU/Linux?" Perché la maggior parte degli utenti "medi" di un PC non sa cosa farsene di GNU/Linux, purtroppo, che l'ultima volta che ho controllato era piuttosto restìo a far usare programmi per windows (si c'è Wine ma permette di far girare ancora troppo poca roba).
pgc: "alcune delle licenze di software professionale che ho non sono facilmente trasferibili da una macchina all'altra "
Beh devi prendertela coi produttori dei software professionali che con la scusa di tutelare i LORO interessi incasinano i TUOI.
@Lupo della Luna: "cgc: che programma devi far funzionare?"

ho molte licenze, IDL (licensed), MathCAD, LabView, Inventor, SolidWorks, Mathematica, del s/w molto particolare per simulazione a Terahertz frequency, atmospheric modelling, etc... Anche se volessi l'idea di spendere tempo a tentare di far funzionare tutta questa roba altrove è un angoscia e certamente dimenticherei qualcosa. Ogni volta che ho fatto una migrazione qualcosa è andato perduto. Mi accontenterò del mio XP cercando di evitarne qualsiasi uso non strettamente necessario su internet.

No, per favore, non mi dite che questo si può fare così, quell'altro può girare su Wine e quell'altro ancora sul s/w di questo tipo in 5 minuti. Sono il complesso e i rischi dell'operazione che non ho voglia di affrontare. Non si può passare la vita a occuparsi della "pulizia" degli strumenti. Questa storia dell'aggiornamento s/w sta diventando un incubo e assorbendo risorse immenti che potrebbero essere dedicate a cose molto più interessanti.

Ieri sera avevo un problema con l'Apple TV. Volevo vedermi un filme per un cambio che ho fatto di account iTunes ho speso oltre 2 ore per risolvere una sequela interminabile di problemi che - ne sono convinto - solo una persona su 1000 o forse 10000 ha le competenze per risolvere.

Alla fine ci sono riuscito ma se dovessi dire come e perchè non lo so... la procedura che ho seguito sembrava più un rituale Voodoo che debugging. Ho pensato a quando uno accendeva la TV e il VHS e mi sono reso conto ancora una volta che abbiamo completamente perso il senso della misura.

saludos
@FranzMari

Il termine "GNU" può quasi essere definito ingannevole.
Vedi, il fatto che qualcosa sia open source significa che assumendo un compilatore con palle come canadairs puoi farti installare una funzione specifica.

Quel compilatore; è possibile che ti chieda più di 6,95 $ per mettere le mani nel tuo programma GNU, potrebbe persino chiedertene 6.97... per due settimane di lavoro intenso, di un professionista altamente qualificato non sarebbero neanche troppi.

Quindi GNU, qualsiasi cosa significhi, non significa che hai un maggior controllo sulla funzionalità.
Pgc, 'saggerato... :)

Fai un ghost del disco fisso e lo tieni da parte come estrema ratio. Se non funziona, ributti su tutto come prima. Male che vada con la modica spesa di qualche euro, compri un case per metterci l'hard disk vecchio e poi copi/incolli tutto il materiale che ti serve.

See la faccio facile, lo so, ma le migrazioni sono sempre una rottura di scatole. Per questo pago qualcuno che lo faccia al posto mio. :D
@Il Lupo della Luna
"Beh, milioni di persone non possono comprarsi un computer nuovo perchè senza lavoro a seguito della crisi del 2008 dovuta ai subprime americani" che discorso del cavolo. Milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà.

Per te sarà pure un discorso del cavolo, ma facendo alcuni lavoretti per uno studio di amministrazione di condominio so di molti casi in cui le persone non riescono più a pagare le spese condominiali. Cambiare PC in questi casi è l'ultima spesa che ti possa venire in mente di fare. Io stesso ho rimandato l'acquisto di un PC nuovo a causa di un paio di entrate previste che per varie circostanze sono venute a mancare.

A parte che non è vero che Windows 7 è mastodonticamente più pesante di XP. Anzi, a parità di hardware spesso è decisamente più veloce.

Anche con meno di 2 Gb di RAM? Mi permetto di avere forti dubbi.
Ho avuto per le mani un PC in cui si era guastato un modulo DIMM, e dopo averlo tolto con solo 1 GB di RAM rimanente era veramente lento.
Non per niente sugli ultimi netbook di Asus era installata una versione 'castrata' di Win7, la Starter.

Non solo ma il 99.9% dei programmi per XP gira tranquillamente con 7

Sì, se passi da XP a Win7 32-bit (che vede al massimo 3 Gb di RAM), col 64-bit la cosa non è così tranquilla (qui mi riferisco al caso dei software professionali esposto da pgc).

E oltretutto potete installarci una macchina virtuale per farci girare XP in caso (raro) di incompatibilità pesanti.

Anche qui con 2 GB di RAM la vedo dura, io l'ho provato con una macchina virtuale XP dentro Linux Mint.
Per girare gira, per un uso molto occasionale può andare bene, ma le prestazioni ovviamente ne risentono parecchio.
Se l'uso dei programmi dentro la macchina virtuale XP è quotidiano, la vedo dura.
Una soluzione ci sarebbe: continuare ad utilizzare il vecchio PC con XP senza collegarsi ad internet.
Per tutto il resto c'è linux.

Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Vorrei precisare che non è vero che, come alcuni sostengono, non si può pretendere di avere supporto per oltre 10 anni. MS ha venduto ufficialmente copie di XP fino al 30 Giugno del 2008, ovvero meno di 6 anni fa. Il mainstream support è terminato un anno dopo, nel 2009.

So benissimo di non essere un utente comune, ma ci sono utenti come coloro che lo hanno comprato OEM, oppure le amministrazioni centrallzzate di grandi aziende o di istituzioni dello stato, che si ritrovano con macchine insicure vecchie di pochi anni, con procedure complesse per l'aggiornamento, e che dovranno affrontare (o hanno già affrontato) una spesa non indifferente per mettersi al riparo da violazioni (avete pensato che la vostra BANCA potrebbe basarsi su XP?) senza alcun vantaggio in termini di performances. Queste amministrazioni, ripeto, dovrebbero valutare bene pro e contro di questo sistema la prossima volta che acquistano qualche sistema.

E' chiaro che possiamo girarci intorno quanto vogliamo, ma per me vendere un sistema e dimenticarsi di esso meno di 6 anni dopo la fine della sua commercializzazione, anche se perfettamente legale, andrebbe punito dalla clientela.

Qualcuno ha anche sottolineato che qualche hacker potrebbe essere al corrente di falle nella sicurezza da tempo, e attendere l'8 Aprile prima di far partire l'attacco. Io ho cominciato a prendere contromisure. Per esempio disinstallando java, creando account senza diritti di amministrazione, etc.
@pgc
Capisco la sensazione frustrante che provi. Io che sono un informatico la provo e più spesso di quel che si pensi. IMHO si sta andando verso un mondo Apple-style dove se fai una cosa come vogliono loro basta un click, ma appena vai fuori dai loro binari diventa peggio che una scalata sul K2!
Questo non vale solo per l'utente comune, ma anche per i programmatori quando ci si interfaccia con delle librerie o dei framework.
Si può discutere a lungo in cosa sbagliano i miei colleghi (sempre che la cosa sia voluta da loro), ma il risultato è chiaro a tutti e direi che non è positivo per nessuno. Si badi bene, la cosa è generale. Prendiamo gnome 3. Per togliere un'icona (accesso facilitato) bisogna installare un'apposita estensione (o agire sulle impostazioni di sistema). WTF!? Per nascondere un'icona???
Così vale un po' per tutto. Non è una bella strada, spero che le cose cambino.
@Pgc

Lo dico perché potrebbe passare di qui qualcuno che lo ritiene difesa sufficiente:

lavorare su accounts senza privilegi su windows XP non serve a niente contro gli attacchi mirati alle falle di sicurezza.
@ spacesurfer

Riguardo l'ammanco di RAM per la migrazione, i moduli aggiuntivi non costano poi molto. Vero il discorso di Win7 32 bit. Ma su una macchina vecchia non ha alcun senso montare un 64 bit. Consuma il doppio delle risorse per fare la stessa cosa. I programmi professionali listati da pgc, se sono su XP, possono migrare tranquillamente su Win 7 32 bit senza colpo ferire.

La macchina virtuale di XP serve solo per programmi molto vecchi e non più aggiornati da decenni. Giusto per farti un esempio personale, ho un Cad/Cam proprietario per un tornio a CN comprato nel 1999 che avevo installato su Win 98. Ebbene lo stesso programma è poi stato installato sia su XP che su Win7 senza problemi.

Lo stesso dicasi per Solidworks, Rhino (di questi ho delle evaluation copy che non so nemmeno a quando risalgano e che uso saltuariamente solo per convertire i rari file non DWG). Altri software che avevo installato su 98, nel frattempo sono stati sostituiti con roba più fresca.

Insomma, io sostengo che con modica spesa SI... PUO'... FARE!!! Che sia del tutto indolore, no. Ma ho anche notato una cosa: nelle varie migrazioni si tende sempre a lasciar indietro qualcosa. E se quello che viene lasciato indietro non viene più installato, significa che serviva a ben poco se non ad ingombrare l'Hard Disk con cose che "mah, questo non lo uso mai, ma metti che un giorno mi serva..."
Se uno vuole andare sulla strada, deve avere un'auto adeguata che abbia passato la revisione.
Se uno vuole andare su Internet, deve avere un PC adeguato. Se XP non lo sarà più se ne dovrà fare una ragione e se ne comprerà uno nuovo, come farebbe per una auto che va a stento, non frena, non ha più ammortizzatori e emette più nubi tossiche di Chernobil.
Se poi lo lascia staccato dalla rete, come l'auto che la fa girare nelle strade di campagne private, magari lo può anche fare.
@Puffolottietcetc: lo dico non perchè questa sia la mia opinione (anzi, francamente la differenza non mi è ovvia), ma perchè questa è l'opinione di diversi esperti, per esempio Chris Hoffman, esperto di PC World, e di molti altri. Tu in base a cosa fai questa affermazione?

E un'altra cosa: qui, ripeto, non si tratta di una questione come la mia, come la noia o il costo di un upgrade o come la paranoia di Y2K.

Leggevo per esempio che il 95% degli ATM (bancomat) USA si basa ancora oggi su XP e che un update avrebbe costi e tempi stratosferici. Stessa cosa in Italia, caso mai qualcuno pensasse "c***i loro!". Basta cercare "Windows XP atm" o "Windows XP bancomat" su internet. Il termine del supporto, anche se perfettamente legale e "comprensibile" per alcuni di voi, ha effetti che potrebbero esulare parecchio da quelli facilmente visibili, e secondo me è mancata completamente un'analisi dell'impatto reale che se ne avrà.

@Spacesurfer

Prendila come una cattiveria mod. Maria Antonietta, se ti va, ma penso che se uno non può pagare le spese di condominio è evidente che non usava il pc mandar satelliti in orbita.

Quando si parla di migrazioni dolorose in generale chi piange è chi ha un hard disk che vale qualche euro in più di un suo gemello vergine.

Personalmente quando un computer comincia a far scherzi lo formatto e lo abbandono davanti all'orfanotrofio, e neanche lavoro più coi computers. Se fai certi mestieri devi aspettarti che parte dei soldi che prendi più di un pizzaboy ti serviranno per restare in strada.

Ammettiamolo, il costo di un computer è una fesseria rispetto a quello che chiunque può farci.

@Stupidocane
Se osservo perchè non uso linux, è presto detto, devo fare 10 cose, linux ne sa fare 7, se avessi un computer linux avrei comunque bisogno di un pc win o mac per fare le altre 3, e un pc fa tranquillamente le 7 che fa linux, quindi non ho motivi per avere una macchina linux.

Ol caso di pgc è un po' diverso, ma il punto ci somiglia, se non riesce a trasferire tutte le cose che gli servono... è come se non ne avesse trasferita nessuna, perchè tutto il tramaglio continuerà a dipendere da quand'è che la macchina XP diventerà il proverbiale fermacarte.
Certo è che se fossi nei suoi stivali comprerei un nuovo computer per tentare la migrazione.
Levare gli archivi, mettere windows 7, rimettere dentro gli archivi senza sapere che ne sarà di windows xp è karma molto wrong.
@stupidocane
Riguardo l'ammanco di RAM per la migrazione, i moduli aggiuntivi non costano poi molto.

Non puoi montare i moduli DDR3 attuali, devi cercare i DDR di prima generazione, più difficili da trovare e più costosi (per PC più recenti i DDR2 sono più facili da reperire).
Il problema nel mio caso (ma anche su un paio di altri PC che ho avuto per le mani) è che la motherboard supporta al massimo 2 GB di RAM, quindi nisba. :-(
Quindi proseguirò con WinXP finché non potrò acquistare un PC nuovo.

Vero il discorso di Win7 32 bit. Ma su una macchina vecchia non ha alcun senso montare un 64 bit.

Certamente, infatti sono io che non mi sono spiegato: in quella frase mi riferivo a pgc e pensavo al caso in cui dovesse trasferire le sue licenze su un PC nuovo (quindi quasi sicuramente con un sistema operativo a 64 bit).
Stu: "Se non funziona, ributti su tutto come prima. "

Eh, come no! Nel frattempo ho comprato un nuovo laptop che posso sempre usare come bloccaporta... ;)
@ lufo88
I complottisti direbbero che :
la tendenza attuale è verso il fassismo elettronico integrale,
che attuando una piccola innovazione ad ogni aggiornamento
riuscirà ad installare lo stato di poliizia e il controllo totalitarista
nel vostro PC/Notebook/tablet/Smartphone/TV/Frigo/Lavatrice.
e per chi proprio non vuole arrendersi, allora gli saranno venduti
hard disk malfunzionanti e difettosi, perchè meritate di perdere tutti vostri i dati.
I complottisti direbbero che :
Tutto questo programma sarà attuato in 5 punti :
- Identificazione univoca dell' hardware con serial embedded
(chi si iscrive al social network con nomi di fantasia sarà sempre identificabile)
- Accesso a tutti i dati da wifi remoto senza il vostro consenso
(per l'accesso all' hard disk, alle telecamere, al gps e al microfono)
- Autodistruzione dell' hardware telecontrollata da satellite
(bisogna distruggere il pc di chi guarda la copia pirata del film dei puffi)
- Carta di credito abbinata all' hardware per la multa automatica
(il software non originale sarà multato per infrangimento del DigitalAcct)
- Booting certificato e programmazione criptata per sottomettere i programmatori ribelli.
(ovviamente però lascieremo delle backdoor, altrimenti non venidamo antivirus, firewall e hardware, e gli aggiornamenti sarebbero inutili)

Questi complottisti sono peggio del famoso romanzo di Orwell !
@spacesurfer

Naturalmente il mio discorso sulle memorie ha un senso se parliamo di PC non troppo vecchi. Lo stesso dicasi per qualsiasi altro componente HW. Esempio: il portatile appena sostituito. Il suo vecchio hard disk IDE, a comprarlo nuovo oggi, costa un patrimonio. Lo stesso vale anche per i PC, magari con l'attuenuante che con questi si può sempre cannibalizzare un altro aggeggio dello stesso periodo.

Il che ci porta ad una domanda: quanto vale la pena affidare i propri dati ad una macchina che non solo è troppo vecchia per il SO che esce dal programma di assistenza, ma che lo è anche per i ricambi che diventano troppo rari e quindi cari?

@pgc

Mi riferivo al caso in cui avessi la possibilità di potenziare il tuo attuale PC per poter accogliere Win7. Se devi mettere in conto di comprarne uno nuovo, il problema non si pone. La retro compatibilità dei software è l'ultimo dei tuoi problemi. Con le macchine virtuali risolvi tutto. :)

@pgc

Copio e incollo dalla pagina che hai linkato

A) [...] If there’s a single tip that could make any Windows PC more secure, it’s this: Stay away from administrator accounts. If you’re blasted by malware, it can only do as much damage as the account it infects.

(se c'è un accorgimento omnicomprensivo che può rendere qualunque MS PC più sicuro, eccolo: stai alla larga dagli accounts [con privilegi da] amministratore. Se vieni colpito da malware, può fare solo il danno che potrebbe fare un umano dall'account infettato.)

Due cose.

La prima è una questione semantica, cosa vuol dire "più sicuro" ?
Quando parliamo di aggiornamenti & cerotti di windows XP è come dire che un colpo di 9mm da cinque metri è meno letale di un colpo di 44/100 da quattro metri.

In generale usare un account senza privilegi di amministratore nullifica molti attacchi, ma non tutti.
Inoltre, per "nullifica" intendo dire che creando un altro account puoi usare il computer come prima, sarà percettibilmente più lento ma i dati saranno al sicuro.

è vero che usare un account simile ti permette di rimettere le zampe sugli archivi, copiarli su un hard disk esterno e quindi salvarli, comunque un malware può aspettare che ti connetti come amministratore e fare quello che crede meglio in quel momento.

Il problema è che non lo saprai mai, quindi in qualunque caso dovrai presumere che il malware è onnipotente ed inestirpabile, per operare il recupero.

La seconda cosa sta nella logica della pagina stessa.
Se il consiglio fosse l'unica cosa che serve per mettersi al sicuro, avrebbero fornito solo quello, non ci sarebbe bisogno di usare shells & zubringers,

Non hanno detto: Usa un account infimo e riderai di tutte le schifezze di internet.

---
Finito di parlare della pagina che hai linkato, un' obbiezione spaventosa la hai formulata tu stesso.

Gli ATM.
Non penso che gli atm possano prendere ordini da carte scritte con uno smartopo, ma di certo sono collegati al sistema della banca, e quello risulterà terribilmente vulnerabile, nel tuo scenario, e molto probabilmente, se non sono del tutto deficienti, i terminali del personale sono già impostati per non avere privilegi di amministrazione.
Eppure abbiamo i calzini pieni di cacca a pensarci.


Pertanto, la mia rettifica sulla tua obbiezione è:

----
Quello che volevo dire è questo:

in giro ho sentito gente suggerire che usare accounts privi di privilegi da amministratore è precauzione sufficiente, quello che volevo dire è:
Non lo è.
Se lo fosse neanche ci sarebbe bisogno di installare antivirus o di preoccuparsi di cosa si installa.

Se bastasse non aprire l'account che è stato infettato per nullificare ogni attacco, (Procedura che, come implicato sopra, funziona ragionevolmente bene in parecchi casi.) neanche occorrerebbe parlare di sicurezza contro attacchi all' O.S.
@pgc
"Nel frattempo ho comprato un nuovo laptop che posso sempre usare come bloccaporta... ;) "

Considerala come il casco per andare in motocicletta.

Se quando smetterò di consegnare wantan e pho-bo si sarà rivelato superfluo sarò più contento che di aver detto anche una sola volta: "fortuna che ce lo avevo."
@pgc

Il termine del supporto, anche se perfettamente legale e "comprensibile" per alcuni di voi, ha effetti che potrebbero esulare parecchio da quelli facilmente visibili, e secondo me è mancata completamente un'analisi dell'impatto reale che se ne avrà.

Se il 95% dei bancomat ATM è ancora sotto Win XP è colpa dei signori di Win XP o dei signori di ATM? Se la software house decide di ritirare un prodotto dal mercato dopo un lasso di tempo che non definirei assolutamente commerciale, andando anzi ben oltre il normale standard, non si può incolparla. Si può dire che il SO successivo non è stato all'altezza di XP, magari ma 7 ne è un più che degno erede. La colpa della software house, paradossalmente, si risolve nel fatto di aver reiterato il supporto ad un SO molto vecchio, semmai (detto questo so già che mi arriverà addosso di tutto).

Ma seguitemi un attimo: la categoria dei computer è sempre stata quella a più alto tasso di innovazione. Non stiamo parlando di auto che cambiano ogni 4 anni, vuoi con un restyling o con un vero e proprio nuovo modello. Nei computer ogni anno c'è una novità. Basta guardare la scheda madre di un PC di qualche anno fa. Se il modello precedente di un'auto è ancora "moderno", la scheda madre di un PC di qualche anno sembrerà un modello degli anni 80 confronto a quelle moderne.

Quindi, se qualcuno non ha voluto passare a qualcosa di più moderno, non è colpa di chi produce software. È il mercato stesso del computer che ha imposto che negli anni si passasse ad elementi sempre più moderni. Vero che i successivi ad XP sono stati un fallimento, ma 7 è meglio di XP, sotto tutti i punti di vista. Se molti non hanno fatto il passaggio non è comunque colpa della software house se decide di non supportare più il vecchio SO.

Non è loro interesse tutelare chi vuole ancora XP. Hanno fatto quello che dovevano per "pagare" le mancanze del flop successivo. Ora c'è di meglio.

Ed intendo in tutti i sensi. Sia tra gli open source che con i concorrenti diretti. Che fareste voi? Stareste alla finestra ad investire in un prodotto che non ha nessuna possibilità di miglioramento né di mercato e rischiando di sentirsi rinfacciare che si rimane ancorati al passato, oppure investireste in un prodotto nuovo?
Puffolotti, io francamente sento odore di mirror-climbing e tetratricotomia nel tuo intervento.

L'autore, nè tantomeno io, non dice che il non avere diritti da amministratore risolva il problema, ma che aiuta. Esattamente come, per esempio, mettere l'antifurto a casa non annulla la possibilità di subire un furto. Ma aiuta. Tu hai detto che invece "non serve a niente". Non mi sembra...

A coloro che dicono che è così ed è inutile lamentarsi (Stu: "Non è loro interesse tutelare chi vuole ancora XP. "), dico che nei confronti del mercato ci sono due approcci: lamentarsi, farlo sapere, cambiare strategia, abbandonare un venditore che ti causa danni. Oppure accettare e prendersela in saccoccia. In questo caso, dato che il danno potenziale è grande, preferisco la prima. Poi come al solito c'è spazio anche per chi china la testa e lo trova ragionevole o addirittura indispensabile. Per me 6 anni sono un termine decisamente non sufficiente ma ripeto: c'è posto per opinioni diverse.
@ puffolotti

Solo un appunto: le reti di certe amministrazioni sono chiuse. I dipendenti non hanno fisicamente accesso all'esterno tramite la rete ed anzi, in certi casi, la rete è talmente protetta che i terminali non possono nemmeno leggere una chiavetta USB o scaricare una e mail i quanto non hanno un account pubblico.
@Stupidocane

Riguardo a questo rispondo come Roger Rabbit quando il cattivo intona "Alle 5 della sera":

Non serve un donato* sistemone da 10 Gigabytes con gattino & graffetta per robe tipo un codroipo di laser trimmer o una fresa per oro o platino o il semaforo in piazza oscura a cincischiate di sotto.

'ste robe possono funzionare con una dozzina di paragrafi, quindici se va male, e con sistemi operativi così brevi è facile fare una blindatura totale in cui il computer non viene infettato dai virus perchè non c'è modo di fargli capire istruzioni diverse da quelle che son cablate in circuiti di rame FISICI.

Se lo sviluppatore sa già tutte le cose che una fresa C.N. o un A.T.M. deve fare in tutta la sua esistenza, che prenda cannello e muletto e incida una ROM con fiamma ossidrica & soda caustica

Sarebbe bello se stessimo parlando solo del PC domestico, cioè quello che altri chiama "La macchina per farsi le *****" **

*traduzione di "Given",'eufemismo per "****ing"

**traduzione approssimativa di "W.Aid"
@Stupidocane
Comunque hai ragione, le banche dovrebbero valutare l'idea di dotarsi di sistemi operativi proprietari: se son pasciute quanto dicono dovrebbe costare di meno delle licenze MS che tengono insieme il Network.

Il povero zio billy in tutta questa storia è solo uno a cui qualcuno ha comprato un prodotto.
So che la catena di supermercati Edeka in Germania ha adottato delle distro di linux fatte apposta per i supermercati, quando vai alla cassa a pagare c'è pure il pinguino che ti sorride.
@pgc, anch'io sono stato su quella pagina ed ho ottenuto :

Quale sistema operativo Windows sto eseguendo?

In questo PC è in esecuzione: Windows 8.1

Peccato che io uso ubuntu 12.04

AHAHAHAHAHAH
Pgc, non sono 6 anni ma 13. Fa fede la data di rilascio, non quella di cessazione della commercializzazione. Che rimane comunque in linea con la concorrenza. Di solito l'assistenza per i vecchi SO è di 5 anni. Per le distro Linux forse anche meno. Non credere che passare all'open source o alla concorrenza ti metta al riparo da una situazione simile. Tra qualche anno sarai al punto in cui sei oggi. Anzi, ci saremo tutti.

Se per te è una questione di principio, chi ti ferma? Sei certamente libero di agire come meglio credi, ci mancherebbe, ma la decisione di passare ad altro solo perché Microsoft ha atteso così tanto per dismettere XP non mi sembra una ragione valida.

Secondo me, se ne hai la possibilità, ovvero hai un computer con un dual core sopa 1 GHz e la possibilità di espandere la RAM, ti assicuri un sistema che ti permette di riutilizzare il 100% di quello che hai installato ora su XP. Poca spesa, massima resa.

Se hai necessità, invece, di passare ad un hardware più moderno, beh, la scelta è sconfinata e tutti i miei discorsi sono un pour parler. Sarai comunque ben conscio che cambiando SO, molti dei software che hai non funzioneranno se non hai anche le installazioni per il nuovo SO, costringendoti così a dover ricomprare le licenze.

In sintesi, i miei sono solo consigli. Valuterai tu cosa può essere meglio per te, questo è poco ma sicuro. Ma non decidere per punti d'orgoglio. La tecnologia va avanti comunque, che lo si approvi oppure no e ciò che oggi è strafigo e supermoderno tra due anni sarà vecchio. Tra 6 antiquariato. Tra 12 una curiosità tecnologica da nerd collezionisti. Indipendentemente da cosa deciderai di fare oggi.

Sempre per pgc. Una considerazione: tra le persone che conosco, alcuni lavorano proprio nel ramo computer, chi proprio come programmatore, chi come web agent, chi assemblando e rivendendo PC, chi facendo assistenza. Nessuno di loro usa SO opensource per lavorare, benché a casa abbia magari uno o più computer con varie distro montate e sia certamente in grado di gestire eventuali intoppi.

Questo per dire che, se hai intenzione di gettarti nell'avventura Open Source, spero tu sappia che non è tutto oro quel che riluce. Se guardo nel mio piccolo, io non sarei minimamente in grado di gestire un SO che fa i capricci. Dici che sono prono ai dictat delle grandi software houses? Boh. Non credo. Ho solo bisogno di utilizzare un computer per lavorare e per diletto. Ho scelto il sistema meno complicato e più a buon mercato che non mi costringa a diventare un compilatore. Tutto qua. :)
Errata : dictat
Corrige: diktat

Come mandare alle ortiche 8 anni di tedesco...
P.S. Non sono assolutamente contro l'open source. Prova ne sia che sto scrivendo da un device Android e che ho da poco cambiato il firmware del mio smartphone poco tempo fa, passando ad una cyanogenmod. Ci tengo a precisare che ciò è stato possibile solo grazie al fatto che il tutto si è risolto in qualche ora passata sui vari forum per informarmi, un'oretta di "lavoro" grazie ad un'app a prova di niubbo ed ad un installer su Win7. Da solo non ci avrei nemmeno provato.

Come mi trovo? Benissimo. Ma non ci lavoro.
@pgc
stavo precisamente facendo tetratricotomia: tu sei notoriamente persona di buon senso, ma non tutti lo sono, e mi son premurato di fare una precisazione temendo che qualche lettore di passaggio avrebbe potuto non capire da sè quello che in una conversazione io e te diamo per scontato.

In un mondo in cui le tazze di carta del caffè da asporto recano la scritta: "warning hot content" (e con buone ragioni) ho temuto che altri, leggendo, avrebbero potuto capire che la procedura da sola è sufficiente.
Android lo paragonerei ad un' automobile che beve 3 litri di benzina per fare un km e viaggia a 15 km/h in piano trasportando il conducente nudo e 3 pomodori.

Lavorarci su mi sembra impensabile.
Concordo pienamente con gli ultimi due commenti di Stupidocane. Passare a un sistema operativo open source è un qualcosa di molto complicato per l'utente "domestico", figuriamoci per chi con il computer ci lavora in ambiti dove le applicazioni sono disponibili solo su Windows e\o MacOS.
Innanzitutto, usare Linux è una cosa completamente diversa dall'utilizzare Windows: è vero che è molto più sicuro, che sono disponibili molti programmi nei repository e tutte queste belle cose, ma è anche vero che distribuzioni note per la loro particolare stabilità non sono esenti da problemi non facilmente risolvibili da chi non lo conosce almeno discretamente bene.
Un esempio su tutti, molti utenti di Ubuntu hanno avuto grossi problemi a seguito dell'aggiornamento dalla versione 12.04 LTS alla 12.10, perché un pacchetto del server X (il sistema di gestione delle finestre) non veniva aggiornato correttamente e il sistema operativo non riusciva ad avviare la GUI, costringendo quindi l'utente a risolvere il problema dalla linea di comando.
La soluzione al problema era abbastanza semplice, a dire il vero (bastava rimuovere il pacchetto e reinstallarlo), però ciò non toglie che bisogna conoscere BENE il SO per poter risolvere i problemi che prima o poi capiteranno (e su Linux, prima o poi un problema CAPITERÀ a chiunque).

Poi c'è il fatto che WINE non è perfetto: anche sul loro stesso sito gli sviluppatori di wine dichiarano che "se il programma che hai intenzione di usare è diffuso anche solo un po', è probabile che qualcuno sappia come farlo funzionare".
Sì, ma viene da chiedersi quanti professionisti siano disposti a far girare AutoCAD piuttosto che Trados Studio su Linux. Per quanto mi sia sbattuto a provare a far partire quest'ultimo (ed è un programma che mi serve, visto che ho intenzione di dedicarmi alla professione del traduttore) non sono mai riuscito a far funzionare l'installer come si deve (a quanto pare, wine ha grosse difficoltà a gestire i file di installazione a catena, per usare un eufemismo). Nemmeno installando ciascun componente individualmente sono riuscito a farlo partire.
Sicuramente dirà che esistono le alternative open source. Per i CAT tools è sicuramente vero, ma siamo sinceri: i CAT tool open source hanno delle interfacce a dir poco imbarazzanti e non offrono un decimo delle funzionalità che offrono i prodotti commerciali migliori. Ed esistono alcuni ambiti in cui l'alternativa open source semplicemente non esiste, perché si tratta di ambiti troppo settoriali.
L'azienda dove lavoro fa parte di quella minoranza per la quale un cambiamento di S.O. è problematico (eufemismo).

La soluzione trovata è stata utilizzare S.O. server per quelle applicazioni e database proprietari. Questo perchè, consci del fatto che chi usa un server, di solito, ci fa girare cose non proprio "tranquille", anzi, molto suscettibili ai cambiamenti, Microsoft (e tutte le software house produttrici di sistemi operativi) ci vanno più coi piedi di piombo prima di produrre qualcosa di rivoluzionario dal punto di vista della compatibilità.
In questo modo siamo un po' più tranquilli perché, garantisco, farsi aggiornare un software di nicchia per renderlo compatibile con un nuovo S.O., prodotto dalla ditta X, unica (o tra le pochissime) specializzate in un certo settore costa un bel po'. Allora meglio spendere un po' di più prima per risparmiare molto di più dopo.

Mi rendo conto, però, che questa non è una soluzione adatta, ad esempio, a pgc.
Fantastico!
Linux&Chrome...
http://www.freezepage.com/1394451886EPPEAXJNTG

Famo a fidasse? :D
... anche per curl uso windows 8.1 :D

Che peracottari!
Chiedo venia, ma potrei avere semplici chiarimenti? Ovvero: non essendo smanettone meta' di quanto scritto sopra non e' a me comprensibile. Io vorrei solo capire, poiche' non intendo minimamente sostituire il mio vecchio pc che funziona meglio che da nuovo (nato vista, downgradato a xp) visto l'uso semplice e limitato che ne faccio (navigazione internet, invio email, stampa di qualche pdf e ogni tanto una lettera in word), a cosa mi servirebbe passare a un nuovo pc/SO? Ritengo sia come cambiare la vecchia panda con un nuovo suv per andare 1 volta a settimana al supermercato sito a 2 km da casa. Un inutile eccesso. Inoltre 8 e' assolutamente non intuitivo e per nulla funzionale: a mio avviso avrebbero potuto chiamarlo vista 2.
@ Danilo Rubino

Il succo del discorso è che puoi anche tenere XP, ma dato che non avrà più nessun aggiornamento, né per quanto riguarda la funzionalità né soprattutto per la sicurezza, per rimanere in tema con la tua similitudine, puoi rischiare di uscire con la vecchia Panda ed essere travolto da un Tir Scania ultimo modello fatto di virus, malware e quant'altro.

Se ritieni che i tuoi dati non siano molto importanti da essere lasciati alla mercé di malintenzionati capaci di aggirare un sistema operativo dismesso, buona fortuna.

Non è una questione di velocità o di prestazioni, bensì di sicurezza. :)
Come ho scritto sopra Windows XP EMBEDDED continuerà ad essere supportato da Microsoft, quindi gli ATM sono salvi.
Android lo paragonerei ad un' automobile che beve 3 litri di benzina per fare un km e viaggia a 15 km/h in piano trasportando il conducente nudo e 3 pomodori.

Lavorarci su mi sembra impensabile.


Mah, io non sarei così categorico. Non so a che versione tu ti riferisca, tanto meno di che device stai parlando, ma per quanto mi riguarda non è affatto così. Le versioni nuove montate sui device recenti, sono veloci e stabili. È vero che consumano più risorse rispetto alla concorrenza, ma non certamente il quadruplo come lasci intendere. E non sono affato lenti.

Anzi, nei video test diretti (ad esempio Samsung vs Apple) io non vedo differenze degne di nota nell'esecuzione dei vari task.
@Stupidocane
Il che ci porta ad una domanda: quanto vale la pena affidare i propri dati ad una macchina che non solo è troppo vecchia per il SO che esce dal programma di assistenza, ma che lo è anche per i ricambi che diventano troppo rari e quindi cari?
Meglio un vecchio Viper Mark II o un luccicante nuovissimo Viper Mark VII vulnerabile ai virus cylon?
Dipende molto dalle circostanze, tu dovresti saperlo ;-P

Scherzi a parte, è ovvio che la cosa fondamentale (per un privato o una piccola organizzazione) è fare un backup regolare, possibilimente usando formati non proprietari per i dati.
Di sistemi obsoleti ma ancora utilizzati ce ne sono in giro tanti, vedo ancora tra gli annunci di ricerca personale richieste di programmatori COBOL per sistemi IBM AS/400, che erano nuovi quando ho iniziato a lavorare alla fine degli anni '80.
Visto che sono state tirate in ballo le banche, mi è capitato giusto un mese fa di vedere che per inserire il pagamento di un modulo F23 l'operatore bancario (che stava usando WinXP) ha aperto un emulatore di terminale con la vecchia interfaccia a caratteri...
@Stupidocane

25%, esatto, i miei calcoli portano allo stesso risultato.

Comunque parlo di una versione che si chiama qualcosa che suona tipo "sandwich di gelato e biscotto" 4.1 su una macchina con un processore a 1,6 Gherz e 1 GB di ram, e l'emulatore psx scatta.

Nel 2003 Giocavo fluidamente a tekken 3 per PSX su un pc con processore sotto al gherz e 256 mega di ram.

Non mi lamento, ma siccome ho lavorato su ognuna delle versioni principali di windows, so che i tablet potrebbero venir spremuti molto meglio da un sistema come android.

E ripeto la mia timbrata di patata n°2
Se la microsoft si inventasse un windows 98 dedicato ai tablet, tale macchina farebbe furore... forse il motivo per cui non lo fanno è che poi non ci sarebbero abbastanza utenti interessati a windows 8 da giustificarne lo sviluppo.
Se il 95% dei bancomat ATM è ancora sotto Win XP è colpa dei signori di Win XP o dei signori di ATM? Se la software house decide di ritirare un prodotto dal mercato dopo un lasso di tempo che non definirei assolutamente commerciale, andando anzi ben oltre il normale standard, non si può incolparla.

La colpa secondo me va equamente divisa: da una parte c'è chi ha voluto usare un sistema largamente diffuso, poco costoso ma molto vulnerabile per una funzione delicata come un terminale bancario, e dall'altra parte da chi ha spinto per vendere quel sistema come buono per tutti gli usi, cosa che evidentemente non è.
Va a finire che succedono cose come questa.

Non a caso router, smart TV, HD recorder e una marea di altri apparecchi oggi montano versioni customizzate di Linux, non certo di Windows, e la versione WinCE, lanciata a metà anni '90 proprio per questi usi, non è stata quel successo che M$ si aspettava...
@Spacesurfer

Ecco come si chiamava, winCE...

Ma ora mi hai fatto venire in mente l'X-Box "juan" col suo scenario alla "2001: Odissea nello spazio"

"Are you going where i can't see you? I'm Afraid i can't let you do that, Luser"
Puffo, aspe'; stai parlando di Android per PC? O di Android per smartfoni, tabletti e fabletti? No, perché non si può pretendere fluidità su un tabletto caricando giochi da millemila mega. Lo stesso dicasi per Android per PC. Lo stanno ancora testando.

P.S. Android è alla 4.4.2 (corredo per gatto), o alla 4.3 (fagiolo di gelatina) nella maggioranza dei device recenti. La 4.1 (prima versione del fagiolo di gelatina) è stata sostituita dalla 4.2, poi dalla 4.2.1, poi dalla 4.3 (tutte versioni di fagioli di gelatina successive). La versione cui fai riferimento tu (panino gelato) va dalla 4.0 fino alla 4.0.4.
@Stupidocane
Del biscotto gelato son sicuro.

2 Mb ram
1 MB video
512 kB audio

R3000-A 34 MHz
5kB cache

Non mi pare un giocone che richieda tremendatrè spaventilioni di teraSSS.
@ Stupidocane
Grazie x la risposta. Tuttavia x ora continuo colla panda: sono sempre stato un guidatore attento e prudente :)
Se poi dovessi constatare pericoli cambiero', ma non certo con 8.
Rewind...rewind...rewind... :)

Al commento #2 ho suggerito a Paolo che il testo di questo post sia un po' inesatto, in quanto ho dei seri dubbi che quel 30% di XP ancora installato sia dovuto a mancanza di "intenzione" di aggiornare, ma ad altri motivi:

(1) utenti con licenze costose installate, che difficilmente possono affrontare la spesa, spesso ingente, della migrazione ad un nuovo h/w compatibile con Windows 7 o 8 (il mio caso)

(2) grandi aziende, enti locali, che non sono in grado di fare un upgrade per motivi di bilancio, di crisi, di difficoltà oggettive o tecniche. Ricordo che un upgrade può arrivare a costare cifre esorbitanti per aziende con s/w installati personalizzati e vecchi, per i quali il supporto è scaduto o non copre casi come questo (il caso ricordato da molti utenti)

(3) utenti con periferiche costose, non compatibili con nuovi sistemi operativi. Mi sono capitati vari casi di interfacce costosissime per strumentazione che non sono più in produzione o dei quali non sono disponibili driver aggiornati. In quel caso l'upgrade significherebbe tempi e costi enormi, non disponibili.

Io non so - e secondo me non lo sa nessuno - quanti di quel 30% ricadano in questi casi dove non si tratta di mancanza di intenzioni ma di difficoltà oggettive. Probabilmente il caso (3) è raro, ma i casi (1) e (2) sono molto comuni. E ammesso che quel 30% sia calcolato in maniera corretto, cioè non attraverso un poll di connessioni a caso da parte di utenti. Perchè in quel caso le % potrebbero essere completamente diverse. Il che tra l'altro potrebbe spiegare la % trasurabile di OS "others", Unix incluso che a me è sembrata sempre molto strana visto che un sacco di aziende, server, sistemi, etc. lavorano solo su Linux oggigiorno. Dall'articolo non si capisce come hanno tirato fuori questi numeri, e io non sono riuscito a trovare la risposta sul sito (ma non ci ho perso molto tempo).

p.s. a quanto ho capito gli ATM lavorano su Windows XP, non sulla versione "embedded" in quanto fanno uso di PC off-the-shelf. Quindi, a meno che Alberto non abbia fonti specifiche, purtroppo non c'è da stare tranquilli affatto.


@ pgc

(1) utenti con licenze costose installate, che difficilmente possono affrontare la spesa, spesso ingente, della migrazione ad un nuovo h/w compatibile con Windows 7 o 8 (il mio caso)

Boh, mi ripeterò, ma se hai un'auto della quale non fanno più pezzi di ricambio, non la usi più e la butti al macero. Oppure la usi "cum grano salis", tirandola fuori ogni tanto. Purtroppo nel mondo dei computer questo ciclo è molto più veloce. Se per certe auto il discorso può andare avanti anche per molti anni (si trovano ancora pezzi di ricambio per le FIAT Topolino), per i computer dopo 10 anni non si trova quasi più niente se non usato e "come visto piaciuto". Sono pochi i produttori che fanno ricambi per PC vecchi e, se li fanno ancora, costano molto più che gli omologhi moderni.

(2) grandi aziende, enti locali, che non sono in grado di fare un upgrade per motivi di bilancio, di crisi, di difficoltà oggettive o tecniche. Ricordo che un upgrade può arrivare a costare cifre esorbitanti per aziende con s/w installati personalizzati e vecchi, per i quali il supporto è scaduto o non copre casi come questo (il caso ricordato da molti utenti)

Qui saranno le aziende a dover fare i conti. Non Microsoft. Possono sempre rivolgersi al mondo Open Source con costi abbastanza contenuti e sistemi custom made. Se sono rimasti "indietro", non è certo colpa di Microsoft. Lo stesso dicasi per chi è rimasto ancorato a sistemi di altri che non vengono più supportati. Se è la crisi il problema, non è colpa della Software House. Anche la Software House sente la crisi e, ne dico una a caso, magari non può più permettersi di investire ancora in un prodotto vecchio di 13 anni togliendo risorse allo sviluppo di nuovi prodotti, ben più remunerativi.
(3) utenti con periferiche costose, non compatibili con nuovi sistemi operativi. Mi sono capitati vari casi di interfacce costosissime per strumentazione che non sono più in produzione o dei quali non sono disponibili driver aggiornati. In quel caso l'upgrade significherebbe tempi e costi enormi, non disponibili.

Io ho macchine CN di vari anni: una del 1992 con hardware/software aggiornato nel 2001 (20.000.000 di Lire di allora),una del 2000 e due del 2009. La prima ha un SO proprietario non più in commercio dal 1998 (ho upgradato la macchina con un CN usato), quella del 2000 con Win NT 4.0 dismesso nel 2001 (mi pare), e le altre due con XP. Che farò? Niente. Continuerò ad aggiornare il SO del PC in ufficio. E' con quest'ultimo che faccio i programmi di queste macchine. Nella fattispecie un Cad/cam per quella del 1992, nato per Win 98 (quindi in linea con l'upgrade che avevo fatto nel 2001) e reinstallato con successo sia su XP che su Win7, alla quale riesco ad accedere al disco fisso attraverso un collegamento seriale, un Cad Cam proprietario per quella del 2000 (che a parte qualche funzione in meno è quasi uguale a quello per le omologhe moderne) che gestisco sempre dal PC in ufficio e alla quale porto fisicamente i programmi attraverso l'unico supporto di input che riconosce, ovvero un Floppy Disk (ooooold style), mentre quelle più moderne hanno una normalissima porta USB per leggere le chiavette con sopra i programmi. Che faccio sempre con il PC in ufficio. Se le periferiche non funzionano, non producono, sia dal punto di vista economico che da quello scientifico. Esempio: a che serve un telescopio in un osservatorio con un'azionamento dei motiri d'inseguimento bruciato? Ingombra. Si può aggiustare? Sì. Si aggiusta. Non si può aggiustare? Si cambia. Magari aggiornando il sistema motorizzato e la sua interfaccia con i terminali e relativi software. Non ci sono i soldi? Pazienza. Si chiude tutto e si aspettano tempi migliori.
Insomma, se 20 anni fa qualcuno si è affidato a Win 95 e non ha mai fatto nulla per rimanere al passo con i tempi (magari saltando due o tre SO alla volta e un hardware nuovo ogni 10 anni) reitero la domanda, di chi è la colpa? Lo vedo io per il vecchio tornio del '92. Faccio il possibile per tenerlo "in vita" ma quando "morirà" (e lo farà) o chiudo la ditta oppure faccio un altro leasing e ne compro un altro. Colpa del produttore del CN che dopo "solo" 22 anni non fa più assistenza oppure mia che non mi sono tenuto aggiornato? Io dico "mia".
E sto parlando di hardware. La parte software è molto meno importante e spiego il mio perché:
Se le macchine non sono collegate in rete, e per rete intendo con accesso al web, non ha nessuna importanza se non sono più supportate o aggiornate in materia di sicurezza. Non ne hanno bisogno.
Il SO di un macchinario, serve per far funzionare il macchinario stesso e basta. Nel momento in cui il SO non viene più supportato, il macchinario continua comunque a lavorare fino a quando non si rompe e diventa più costoso riparare che non sostituire. Quindi non si fa nessun upgrade.
Il SO rimarrà quello originario fino a quando il CN non sarà talmente vecchio che in caso di guasto non si troveranno più i pezzi di ricambio hardware. In quel caso si farà l'upgrade. Prima non ha alcun senso. I macchinari specialistici fanno poco testo in questa casistica.
Io non so - e secondo me non lo sa nessuno - quanti di quel 30% ricadano in questi casi dove non si tratta di mancanza di intenzioni ma di difficoltà oggettive. Probabilmente il caso (3) è raro, ma i casi (1) e (2) sono molto comuni. E ammesso che quel 30% sia calcolato in maniera corretto, cioè non attraverso un poll di connessioni a caso da parte di utenti. Perchè in quel caso le % potrebbero essere completamente diverse. Il che tra l'altro potrebbe spiegare la % trasurabile di OS "others", Unix incluso che a me è sembrata sempre molto strana visto che un sacco di aziende, server, sistemi, etc. lavorano solo su Linux oggigiorno. Dall'articolo non si capisce come hanno tirato fuori questi numeri, e io non sono riuscito a trovare la risposta sul sito (ma non ci ho perso molto tempo).

Vero, ma magari sono sistemi chiusi senza accesso ad internet, come quelli di cui parlavo qualche commento fa. Nella mia microrete aziendale, c'è un server Linux, senza accesso ad internet però. Di solito chi ha un sistema complesso che va dal magazzino alla fatturazione in un'azienda con centinaia se non migliaia di terminali, non può certo permettersi di rischiare intrusioni dall'esterno. Quindi chiude tutto e buonanotte a chi raccoglie dati sui Sistemi Operativi. Le percentuali di utilizzatori di sistemi Linux sono in netta minoranza comunque.

p.s. a quanto ho capito gli ATM lavorano su Windows XP, non sulla versione "embedded" in quanto fanno uso di PC off-the-shelf. Quindi, a meno che Alberto non abbia fonti specifiche, purtroppo non c'è da stare tranquilli affatto.

Invece sì. Perché non dipende da nessuno se non dai gestori degli ATM cambiare sistema. Se non vogliono che tra qualche mese qualcuno buchi la loro rete, faranno meglio a trovare una valida alternativa. E credo proprio che lo faranno. Per gli utenti, nel frattempo, non cambierà nulla. Non verrà ricaricato alcun costo sui correntisti in quanto aggiornare i bancomat è una spesa aziendale.
Bo'... ho cercato di spiegarmi ma mi pare di non esserci proprio riuscito...

Stu e Puffo:sSe leggete il mio ultimo intervento senza pregiudizi (i.e. pre-giudizi) non vi troverete nessuna accusa a MS. E non perchè non ne abbia ma perchè semplicemente credo che vi sia ampio spazio per le interpretazioni e opinioni personali, e quindi una volta espressa la propria opinione il discorso finisce lì.

C'è invece un tentativo di analisi della situazione reale, che mi sembra sostanzialmente diversa da quella di un 30% di utenti tirchi, o ignoranti, o incuranti dei rischi, ma semplicemente impossibilitati a risolvere la situazione nel quadro di vincoli di budget, tempo, competenze tecniche realistici.

Quello che cerco di sottolineare senza evidentemente riuscirci è che l'utenza dei pc non è quella ideale, di gente competente, istruita, in grado di risolversi i problemi da soli e di valutare la validità di una minaccia alla sicurezza. Non perchè la gente si è rimbecillita, ma perchè siamo arrivati ad un livello di diffusione di sistemi estremamente complessi senza avere risolto dei nodi fondamentali nella loro gestione. L'esempio dell'Apple TV che feci giorni fa dimostra che c'è qualcosa che non va. Non conosco una sola persona che non sia in grado di far funzionare un vecchio TV. Eccettuata la gran parte della gente che coi PC ci campa in qualche modo - astronomi inclusi - non conosco nemmeno una persona invece che sia in grado di risolvere i problemi tipici di un sistema del genere.

Sempre per rimanere sul piano delle metafore, è come se tutti noi tenessimo parcheggiato davanti casa invece della Ford, un F-16, e si pretendesse che la gente si rendesse conto di cosa significa fargli manutenzione.

Tesi: c'è una evident dicotomia tra il livello di complessità che ha raggiunto il mercato elettronica consumer e la sua diffusione nelle case. Se non sono riuscito a spiegarmi neanche questa volta ci rinuncio. Sono riflessioni le mie a ruota libera ma non così importanti da insistere.

Ah, postilla :) Stu, tu starai tranquillo se sai che la tua banca, e non MS, è responsabile della sua incompetenza. Io francamente no.

Quello che cerco di ...CUT... risolvere i problemi tipici di un sistema del genere.


Vero e sacrosanto. Ma credo anche che si arriverà ad un punto in cui si imparerà a mediare. Chiaro che io facendo il marmista o tu l'astronomo non potremmo mai metterci a diventare compilatori di codici per far funzionare una TV. Dovremo per forza affidarci a chi lo fa di lavoro. Quello che ci resta da fare come utenti a cui piace metterci un po' il naso (tu sicuramente più di me) sarà di cercare di metterci una pezza nel limite delle nostre possibilità.

Sempre per rimanere sul piano delle metafore, è come se tutti noi tenessimo parcheggiato davanti casa invece della Ford, un F-16, e si pretendesse che la gente si rendesse conto di cosa significa fargli manutenzione.

Nì. Nel senso che un F16 desta sicuramente meraviglia e lascia intuire cosa comporti il mantenimento di un aggeggio del genere. Lo stesso si può dire di un device high end. Vedo mio padre rimanere disorientato davanti alle possibilità del mio comunissimo tablet e decidere che non fa per lui. Io sono il "tecnico" di famiglia per quanto riguarda gli orpelli elettronici e loro non si curano di come funzioni il WiFi. Per loro è importante che cliccando sulla rotella colorata si possano vedere filmati di pesca o trovare ricette di cucina. Per loro, nati senza il web, sono altre le cose complicate. Internet è solo "magia". Glene si può fare una colpa? Certamente no. Bisogna solo avere un occhio di riguardo e mettere le mani sul PC ogni tanto. Diverso il discorso di una azienda che lavori con internet. Li si deve sapere cosa va fatto e cosa no. Altrimenti si va tutti a spasso.

Tesi: c'è una evident dicotomia tra il livello di complessità che ha raggiunto il mercato elettronica consumer e la sua diffusione nelle case. Se non sono riuscito a spiegarmi neanche questa volta ci rinuncio. Sono riflessioni le mie a ruota libera ma non così importanti da insistere.

Se me lo permetti vorrei farti notare che la forbice tecnologica ha invaso sensibilmente tutti i meandri della nostra vita da occidentali. Si parlava di auto, no? Oramai le parti meccaniche hanno raggiunto livelli di affidabilità impensabili solo fino a 10 anni fa. Merito sia della tecnologia elettronica built-in che quella utilizzata per produrre le parti meccaniche stesse. Ora il meccanico attacca uno spinotto e fa la diagnostica. Non esiste più il freno di emergenza da quanto sono diventati affidabili i sistemi di frenata moderni, sostituito da un pulsante per lo stazionamento.

Ah, postilla :) Stu, tu starai tranquillo se sai che la tua banca, e non MS, è responsabile della sua incompetenza. Io francamente no.

Beh, oddio, credo che un istituto di credito abbia dei tecnici interni che sanno che tra poco XP sarà vulnerabile. E nel caso nessuno se ne accorgesse, non ruberebbero certo soldi miei ma della banca. Se qualcuno si mettesse in mente di manomettere un bancomat per spillare soldi agli ignari utenti, non sarebbe niente di nuovo. Purtroppo è già stato fatto in tempi in cui XP era pienamente supportato. Non credo che un nuovo sistema operativo possa mettere al riparo al 100% da malintenzionati ben "armati" di conoscenze informatiche, come non credo che dal giorno dopo la dismissione di XP, tutti i bancomat ATM impazziranno e si fregheranno tutti i soldi. Il supporto cessa, ma le macchine funzioneranno ancora.
@Pgc

questa è una cosa che ho bestemmiato in 9 lingue differenti, spesso senza alcuna provocazione o ragione apparente.

La gente non si rende conto che un computer è una macchina di complessità assurda, e come ogni cosa complessa è estremamente delicata.

è persino inquietante il modo in cui un pc rimette in sesto da solo i fantomatici "registry" quando ha il "cranio" danneggiato.
Come disse qualcuno: "Se fossi Sarah Connors mi metterei a correre"

Poi chi ha passato i 30 potrebbe ricordarsi che quando era piccino un registratore di suoni costava mezzo stipendio, una macchina da scrivere costava due stipendi, un'apparecchiatura video neanche parlarne, e così via. Oggi ogni critino può comprarsi un pc che racchiude in sè funzioni che 30 anni fa richiedevano macchinari che costavano come un appartamento.

Come dire, non hai bisogno di spiegarti, son perfettamente d'accordo. La gente non si rende conto che il pc non è un'utilitaria ma il proverbiale F-16 e richiede un minimo di attenzione.
Un PC può essere acquistato da tutti, ma non è tecnologia per tutti, chi deve solo salvare la bolivia su facebook dovrebbe valutare l'acquisto di qualcosa un pochettino meno flessibile e pertanto più solido.
_______

Quanto al dormire tranquilli quando il porcellino laterizio non sta dentro casa...

Come on, indicami un punto dalla fondazione di Gerico in cui il piccolo risparmiatore ha potuto dormire tranquillo...
Il privilegio di non dover aprire la gola alle gazzelle coi denti va pagato.
Così è sempre stato, e in questo il pc non ha cambiato niente.
Molte banche usavano OS/2 fino a non molto tempo fa. Attualmente credo che la maggior parte degli uffici siano passati a 7 (già usavano praticamente solo XP Professional che ha richieste hardware leggermente più esose della home edition).
Attualmente che io sappia quasi tutte le banche usano applicazioni client/server in cui il computer al desk non fa altro che far girare un client CITRIX o Terminal Service o qualcosa del genere. A volte con cose folli tipo CITRIX che fa girare un client di terminal service.
Ragazzi non dovete guardare i MHz del processore, ma i MFlops o eventualmente la potenza assorbita (anche se questa non e' direttamente paragonabile alla potenza di calcolo in quanto bisogna vederne l'efficienza).
Dire che un tempo si giocava o si faceva questo o quest'altro a parita' di GHz o MHz non alcun significato.
Giusto per fare un esempio la play 3 aveva circa 490GFlops distributi fra CPU e GPU. L' Ipad 4 fa, se non mi sbaglio, circa 71GFlops. E' evidente che il confronto non regge.
@Stupidocane

Quello che pgc cerca di dire è che se sei costretto a sostituire il tuo tornio del '92 perché usurato è un conto; se devi sostituirlo perché si è rotto il lettore floppy o, peggio, perché non trovi più i floppy è ben altro conto (e che conto! :-) ).

In altre parole, la velocità evolutiva dei pc è molto maggiore degli altri strumenti con cui si interfacciano. A questo si aggiunge che la "vita" dei pc e software è molto minore di quella dei suddetti strumenti.

Servirebbe porre rimedio alla differente velocità evolutiva dei pc rispetto al resto.
Dal punto di vista delle interfacce qualcosa si sta facendo. Ad esempio le porte usb, penso, rimarranno uno standard a lungo, oppure, all'interno di pc, gli slot pci o le porte SATA.
Ancora di più sui server si sta cercando di tenere conto della "retrocompatibilità". Basti pensare che i controller dei dischi SAS gestiscono tranquillamente i dischi SATA.

Come compatibilità con i sistemi operativi, se un macchinario non è gestibile con un certo sistema operativo, ci sono le macchine virtuali.

Questo, secondo me, accade perché a sempre più aziende girano i cosiddetti quando si ritrovano costretti a cambiare un apparecchiatura da, per esempio 20.000 Euro, solo perché si è rotto l'unico pc che era in grado di interfacciarvisi.
@ Lupo della Luna: Dipende da cosa intendi tu con "utente medio". A mio parere, per esperienza diretta, l'utente medio è quello domestico, che usa un browser (per FB, Google, ecc.), un programma di posta elettronica, una suite per ufficio, un programma per ascoltare e gestire la musica, uno per gestire e modificare le foto (editing di base) e (ormai sempre meno) uno per la messaggistica istantanea. Tutti questi programmi sono disponibili per Linux (tanto per elencare i più famosi: Firefox, Thunderbird, LibreOffice, Amarok, Showtell, Gimp e Pidgin, ma ce ne sono molti altri), quindi non vedo la necessità di usare software per Windows, a meno che non si tratti di applicativi specifici e professionali (nel senso di "utilizzati per lavoro"), ma in tal caso non stiamo più parlando di "utente medio".
Certo che è restìo, se sono programmi per Windows non sono fatti per Linux! Prova ad installare un pacchetto .deb o un .dmg su Windows, vedi se ci riesci...
Non so quando tu abbia provato Wine, ma credimi, di roba ne fa girare parecchia. Per gli utenti poco pratici c'è PlayOnLinux, che in un paio di click permette di installare tutto il necessario per far girare software Windows sotto Linux (qui l'elenco delle applicazioni supportate http://www.playonlinux.com/en/supported_apps.html).


@puffolottiaccident
GNU è un acronimo ricorsivo e significa "GNU's Not Unix". Non vedo cosa ci sia di ingannevole.
Software Libero e Open Source non significano necessariamente "Software Gratis".
Per usare il tuo esempio, quel compilatore può chiederti il prezzo che vuole, ma dato che il software è libero e lui non è l'unico che possa metterci mano, deve operare in un regime di concorrenza; se ti chiede troppo, vai da un altra persona; se non vuoi spendere, ti metti giù, studi la documentazione e fai da solo quello che ti serve.
Queste cose con un programma proprietario non puoi farle; puoi rivolgerti all'azienda produttrice, che può anche dirti di no, o comunque chiederti la cifra che preferisce. D'altronde le licenze parlano chiaro: quel software è dell'azienda, tu hai licenza di utilizzarlo alle loro condizioni, senza poterlo modificare o condividere. Se non ti stanno bene le condizioni, non lo installi.
La GPL invece di garantisce le 4 libertà, per cui puoi usare il software come vuoi, modificarlo, migliorarlo e ridistribuirlo (anche facendoti pagare).
Se questo non è avere maggiore controllo....
ragazzi xp era un ottimo sistema,ai suoi tempi insuperabile, ...i tempi cambiano e come per ogni cosa l'evoluzione ha reso questo sistema superato e microsoft,interrompendo il supporto,gli da il colpo di grazia.ritengo windows 7 un ottimo erede..windows 8 meglio lasciar perdere...8.1 troppo giovane x essere giudicato. su 7 non ho dubbi a definirlo degno erede del grandissimo xp.
ragazzi xp era un ottimo sistema,ai suoi tempi insuperabile, ...i tempi cambiano e come per ogni cosa l'evoluzione ha reso questo sistema superato e microsoft,interrompendo il supporto,gli da il colpo di grazia.ritengo windows 7 un ottimo erede..windows 8 meglio lasciar perdere...8.1 troppo giovane x essere giudicato. su 7 non ho dubbi a definirlo degno erede del grandissimo xp.
@ Guastulfo

Quello che pgc cerca di dire è che se sei costretto a sostituire il tuo tornio del '92 perché usurato è un conto; se devi sostituirlo perché si è rotto il lettore floppy o, peggio, perché non trovi più i floppy è ben altro conto (e che conto! :-) ).

A pian e ben. Il supporto delle case costruttrici di CN va ben oltre il supporto per un PC. Sono macchine da lavoro che dati gli ingenti costi di acquisto hanno ammortamenti medio lunghi. Nel caso specifico posso ancora trovare qualcosa per sostituire parti usurate e/o desuete, anche se ormai trattasi solamente di pezzi cannibalizzati da vecchie macchine. Nel momento in cui non trovassi più floppy disk nel mondo, è chiaro che devo ingegnarmi per come risolvere il problema (ho trovato un aggeggio che trasforma lo slot per floppy in una presa USB, riconosciuto dal BIOS come floppy ma con le comodità della chiavetta). E stiamo comunque parlando di una tecnologia che ha visto l'alba a fine anni '60... :)

In altre parole, la velocità evolutiva dei pc è molto maggiore degli altri strumenti con cui si interfacciano. A questo si aggiunge che la "vita" dei pc e software è molto minore di quella dei suddetti strumenti.

Questo è assolutamente vero se il produttore si è affidato a SO mainstream, ma ciò non inficia la produttività della macchina stessa. Il SO, infatti, si limita a far funzionare il software che gestisce gli azionamenti. Non fa operazioni complicate, almeno nelle macchine datate. Ora in quelle moderne si tende a far calcolare il percorso utensile a bordo macchina, mentre prima tutto veniva solamente letto in quanto già calcolato con un'altra periferica (il PC in ufficio ad esempio). Ma comunque, anche dovesse essere che il SO che dovrà far girare il software per calcolare il percorso utensile a bordo macchina non verrà più aggiornato/supportato, poco cambia. Nessuno dei SO a bordo macchina deve fare più che far girare un software di controllo macchina, quindi non ha bisogno nemmeno di aggiornamenti. In pratica è come usare una Veyron per andare a portare il cane dal veterinario, ma tant'è. Tieni anche conto che sono sistemi isolati o al massimo messi in una rete unidirezionale, solo in entrata attraverso altri software dedicati (ad esempio WinDNC che uso io).

Virus? Difficile. I file compilati dal PC sono dei semplici ISO con i movimenti macchina. Difficile, al livello produttivo standard, che entri qualcosa di indesiderato. Si vedrebbe dal listato ISO.
Servirebbe porre rimedio alla differente velocità evolutiva dei pc rispetto al resto.
Dal punto di vista delle interfacce qualcosa si sta facendo. Ad esempio le porte usb, penso, rimarranno uno standard a lungo, oppure, all'interno di pc, gli slot pci o le porte SATA.
Ancora di più sui server si sta cercando di tenere conto della "retrocompatibilità". Basti pensare che i controller dei dischi SAS gestiscono tranquillamente i dischi SATA.


Vero ma non è detto che sarà così per sempre. Nel mondo degli hard disk poi stanno emergendo i dischi a stato solido. Un giorno potrebbe diventare quello lo standard. Lo stesso dicasi per l'USB. Per quanto possano svilupparlo, arriverà un punto in cui servirà maggior velocità e maggior banda. E sarà soppiantato.

Come compatibilità con i sistemi operativi, se un macchinario non è gestibile con un certo sistema operativo, ci sono le macchine virtuali.

Questo, secondo me, accade perché a sempre più aziende girano i cosiddetti quando si ritrovano costretti a cambiare un apparecchiatura da, per esempio 20.000 Euro, solo perché si è rotto l'unico pc che era in grado di interfacciarvisi.


Secondo me si e no. Non credo sia dovuto ad aziende terze cui "girano i cosiddetti", bensì al buon senso delle software house di avere sempre un occhio al passato. Il fatto di rilasciare un simulatore XP su Win7 è venuto da Microsoft, non da richieste esterne. Esistono poi molte macchine virtuali di terze parti, a dimostrazione che non c'è da allarmarsi troppo se un dato programma non sarà più installabile sui nuovi SO. Vero è, però, che se si è costretti ad usare una macchina virtuale per far girare un programma importante, meglio mettere in preventivo di aggiornarlo appena possibile con qualcosa di più recente. Si accantona secondo le proprie possibilità e quando si hanno i fondi, si compra.
...in conclusione,da esperto nel settore,ritengo xp (grande amore mio) superato (anche se terrò sicuramente la modalità xp attiva x i vecchi programmi su windows 7) consigliando come degno erede windows 7..magari a 64 bit non a 32,consigliando,quando possibile,l'installazione di software a 64 bit per evitare consumi anomali di ram nell'installazione di software a 32 bit non proprio compatibili in sistemi a 64 bit.sarà un bel casino in uffici...banche etc etc..
P.S. Grazie Fabio per la precisazione sui FLOPS.
La MS non è l'unica che aiuta a lasciare XP http://xpaddio.perugiagnulug.org
FranzMari, prova a installare linux (la distro che preferisci) sul pc di qualcuno che *non è* il tipico smanettone, quello che si compra il PC al supermercato perché non ci capisce un caxxo ma vuole usare Skype per parlare coi parenti all'estero e andare su Facebook.
Poi mi dici quanti giorni passano prima che ti telefoni e ti chieda di installare windows perché s'è comprato la stampante multifunzione allo stesso supermercato e quella non va. O perché gli ha attaccato la fotocamerina digitale e non capisce dove sono finite le foto (che tanto non può stampare). O perché i filmati su youtube non si vedono e gli dice che "clicca per installare" ma non succede niente.
Fai la prova. Che piaccia o meno, Windows FUNZIONA out-of-the-box, Linux no. E tranquillo che so di cosa sto parlando: a lavoro uso un Mac, a casa ho 2 pc, uno con windows 8 e uno con 7 e un vecchio netbook con linux.
Akabit: interessante, ma scommetto che non riuscite a risolvere il MIO problema di sostituire Windows (beh si nel mio caso 8) con Linux ottenendo le STESSE cose :D
@ Il Lupo della Luna
Bè, io sono piuttosto d'accordo con FranZMari e la prova che gli dici di fare, l'ho fatta diverse volte. Naturalmente è necessario dire al parente o amico che quando compra qualcosa si accerti che sia compatibile con Linux (basta chiedere al commesso).
Di solito ha funzionato ed adesso qualcuno è ripassato a Windows (più che altro per la scarsa compatibiltà con vecchi file di word et similia o per usare qualche gioco), ma c'è anche chi è rimasto con Linux.
Di certo chi è rimasto con Linux non mi ha mai richiamato per farsi aggiornare l'antivirus... :-)
Alcor: da queste pagine abbiamo appreso che ormai i browser fanno talmente tante cose che i virus ormai sono "per i browser".
E comunque l'antivirus con windows si aggiorna da solo ;) e soprattutto quello dei virus è un falso problema Se stai attento a cosa clicki ed eviti i siti "loschi" puoi andare tranquillamente.
Personalmente io quella prova l'ho fatta e sono dovuto tornare a windows perché troppe cose non funzionavano. E soprattutto troppe cose richiedevano troppo lavoro per funzionare parzialmente (specie le stampanti). Per non parlare di quelle cose che "dovrebbero funzionare perfettamente secondo questo howto" e poi puntualmente NON lo fanno.
Valgono (moltiplicate per due o tre) *tutte* le obiezioni che si fanno tra "passo da XP a seven"..
Nella diatriba Linux sine/none, credo che Lupo abbia ragione. Almeno questo è quanto osservo tra i miei conoscenti. Chi sa "mettere le mani" lo usa, chi invece non "è saputo" lo usa finché va. Poi chiama gli amici che sanno "mettere le mani".

Riallacciandosi in qualche modo a quanto dicono pgc e Guastulfo, ad oggi le possibilità tecnologiche sono ben superiori delle capacità sociali generali. Servirebbe più cultura? Un minimo direi di sì. Bisogna per questo diventare tutti dei programmatori? Direi proprio di no.
@Lupo della Luna
Prova già fatta, posso dire di aver fatto scoprire Linux a diverse persone, smanettone e non. Stessa cosa può dire un mio amico tecnico informatico, che ha sostituito diversi Windows con Xubuntu, con grande soddisfazione dei clienti (che, essendo clienti paganti, non avrebbero motivo di non lamentarsi in caso di problemi).
Permettimi di dissentire: Windows non funziona out-of-the-box. Se non installi flash, i codec audio ed i driver per le varie periferiche da te citate, a funzionare saranno ben poche cose. Se poi questi driver non esistono... sì, mi è successo anche questo, hardware perfettamente funzionante per cui esistono solo i driver per XP. Inutile dire che con Linux (Ubuntu, nella fattispecie) funzionava senza problemi.

Non voglio imbarcarmi nella solita discussione "meglio Windows o Linux". Quello che sto dicendo è che piuttosto che dover acquistare nuovi computer e nuovi hardware si può provare a passare ad un altro sistema operativo, che non richiede aggiornamento hardware; non è che debba essere l'unica soluzione, ma almeno sarebbe il caso di segnalarla. Tutto qui.
@ Il Lupo della Luna
Sì, sì, OK. Li ho chiamati virus, ma dovevo dire malware in generale.... :-)

Per quanto riguarda le stampanti.., bè, utilizzo Ubuntu dal 2007, non ricordo se 04 o 10. Allora anche solo l'installazione era una sfida sfiancante, da affrontare solo per divertirsi. Per stampare, facevi prima a prendere pergamena, penna d'oca e calamaio....

Ma adesso, se hai l'accortezza di informarti prima di comprare, problemi non ce ne sono. La mia HP funziona tranquillamente anche wireless, stampa e scansiona senza problemi. I driver si installano in 30 secondi (per prova su WIndows ho fatto l'installazione "raccomandata" dal costruttore, quella che farebbe un utente standard, e tra download dei driver aggiornati, un po' di bloatware, installazione e riavvi vari, se n'è andata più di un'ora) e non ho pop up del tipo "Attenzione non sono installate cartucce originali HP" (al ché mi viene da rispondere: "lo so benissimo: l'ho installate io, visto che le cartucce originali costano i due terzi della stampante nuova!").
Poi, per carità, è pur vero che, anche se non sono un professionista IT, sono un utente piuttosto smaliziato e se la 13.10 del mio portatile non si connette al wi-fi dell'istituto dove lavoro sono in grado di cercare delle notizie al riguardo (richiesta certificato server kerberos), e risolvere il problema (editare una riga di un file di configurazione). Soprattutto mi diverte farlo.

E poi, non è che con WIndows funzioni sempre tutto al primo colpo. Ad esempio, sempre dove lavoro, abbiamo delle postazioni all-in-one con Win8.1, servite da una stampante di rete. Anche l'infrastruttura di rete è Windows (Server 2008). Ebbene, non c'è verso di stampare i file pdf con Acrobat Reader. I tecnici, dopo averci bestemm..., ehm, lavorato un po' ci hanno detto di aprire e stampare i pdf con LibreOffice.

La mia impressione (solo impressione, per carità, non voglio certo flammare win/linux) è che l'utente medio accetti per Windows, pur parlandone male, dei problemi come quello sopra, inevitabili data la complessità dei sistemi software, ma che assolutamente non lo faccia per linux: se qualcosa non funziona, ritorno a WIndows e buonanotte al secchio (anche se poi ci lamentiamo del fatto che stamattina abbiamo acceso il pc della postazione multimediale per fare una presentazione ed abbiamo dovuto attendere una decina di minuti che Windows applicasse le modifiche al sistema, mentre la "platea" rumoreggiava).
@Stupidocane
Pensi che chi usa Windows non abbia mai bisogno di aiuto e non chiami mai gli amici che sanno "mettere le mani"? Succede quotidianamente, anche perché altrimenti i tecnici informatici sarebbero tutti morti di fame

Sì, serve più cultura e no, non c'è bisogno di essere programmatori. Io non lo sono e come me moltissimi altri utenti. Forse è il caso di smetterla di parlare per luoghi comuni smentiti da molto tempo dalla realtà dei fatti.
[quote]Nel mondo degli hard disk poi stanno emergendo i dischi a stato solido. Un giorno potrebbe diventare quello lo standard.[/quote]
Se i prezzi caleranno e la capienza riuscirà a raggiungere quella degli HDD, sì. Ma servirà parecchio tempo: anche gli Hard disk normali hanno impiegato anni prima di entrare nel mercato mainstream (ricordate quanto costava un modello da 10 MB, ai tempi?)

[quote]windows 8 meglio lasciar perdere...8.1 troppo giovane x essere giudicato.[/quote]
Un giudizio lo si può dare sin da subito, in realtà. Microsoft si sta rivolgendo al mercato mobile, mentre quello desktop è lasciato un po' in sordina.
Non ho ancora usato 8, né 8.1, ma so già che il menu start mi manchera.
Microsoft, dammi quel ca**o di menu start ç_ç
@FranzMari

Pensi che chi usa Windows non abbia mai bisogno di aiuto e non chiami mai gli amici che sanno "mettere le mani"? Succede quotidianamente, anche perché altrimenti i tecnici informatici sarebbero tutti morti di fame

No no ci mancherebbe. Il fenomeno va però commisurato, secondo me, alle falle note che ci possono essere nei vari SO. Win 7, ad esempio, mi ha stupito proprio per la facilità con cui si riescono a fare cose magari prima moderatamente complicate con XP. Magari con i moderni sistemi Linux si riesce a fare altrettanto, ma non ne ho esperienza diretta. Ripeto però che chi ci deve lavorare con un computer, oppure fare qualcosa di più che aggiornare FB, al momento si orienta verso Apple o Microsoft.
hard disk magnetici vs hard disk elettrostatici ?
(lo stesso discorso potrebbe essere applicato al dvd-rom vs key-usb)
due tecnologie molto differenti, ma dal primo tipo e' possibile
estrarre i dischi fisicamente e tentare di recuperare i dati
dal secondo evidentemente no.
E' meglio un e-book elettronico o un libro tradizionale ?
il libro di carta e' ecologico, non consuma corrente,
funziona sempre, ed e' perfettamente utilizzabile anche dopo 300 anni.
il book reader diverra' obsoleto in meno di 5 anni.
se la cultura sara' tramandata nel formato elettronico,
a causa di incompatibilita', bugs e obsolescenza
probabilmente torneremo a vivere nelle caverne.
@stupidocane "Ripeto però che chi ci deve lavorare con un computer, oppure fare qualcosa di più che aggiornare FB, al momento si orienta verso Apple o Microsoft."

Questa è una tua opinione.
"Ripeto però che chi ci deve lavorare con un computer, oppure fare qualcosa di più che aggiornare FB, al momento si orienta verso Apple o Microsoft."
Una frase simile sembra un invito ad un flame :) . Dipende sempre che cosa e' il lavoro che si deve fare. Per esempio ho dovuto re-installare linux su un mio portatile in quanto e' decisamente piu' facile fare quello che devo fare in linux invece di win (per quanto riguarda mac non so, ma esperienze simili mi portano a dire che e' tanto facile difficile/facile quanto win).
Proababilmente se avessi anch'io una macchina a controllo numerico (magariiii), dovrei affidarmi a win e considerare il sistema come un unico pezzo software e hardware e cioe' dopo 10/15 e' obsoleto.
@Il Lupo della Luna (#126)
>prova a installare linux (la distro che preferisci) sul pc di qualcuno che *non è* il tipico smanettone
Fatto: in sette diverse occasioni.
Risultato? Nessuno mi ha mai più telefonato. MAI.
E sai perché? Perché quando va per la prima volta su youtube non esce alcuna scritta che gli dice che "clicca per installare": semplicemente funziona.
Quando attacca la stampante non gli viene chiesto di installare driver: semplicemente funziona.
Perché quando fa click su un file mp3, non deve installare nessun lettore particolare: semplicemente funziona.
Fai la prova.
Che piaccia o meno, Linux funziona out-of-the-box, Windows no. E tranquillo che so di cosa sto parlando: sebbene non uso Windows dal 2009, qui a lavoro si usa esclusivamente Windows, da XP a 7; e ogni giorno devo aiutare i colleghi perché quando si installa una stampante non trova i driver, perché un filmato non ha i codec giusti...
@Andrea Luciano Damico: il menù Start su Windows 8/8.1 può essere reinserito: basta installare Classic Shell / Classic Start Menu. In effetti è stata l aprima cosa che ho fatto appena acquistato il nuovo computer; la seconda è stata metterlo in dual boot con Linux. Oltre a ripristinare il menù Start può anche ripristinare Explorer (il file Explorer, non Internet Explorer) al vecchia interfaccia.
Windows 8.1 è la migliore versione di windows mai uscita finora. La "modern UI" è totalmente inutile e puoi evitare di usarla (le poche app che ci sono sono troppo limitate). Il menù Start se proprio lo vuoi puoi installare ClassicShell o uno dei tanti tool che lo emulano.

Si, con le stampanti ho avuto lo stesso identico problema (ma solo stampando i file via rete da W7 a W8.1, coi documenti locali o condividendo la stampante da W7 mai avuto problemi). Comunque prendetevela con Adobe, se stampandoli con OO funzionano il problema non è Windows. E' Adobe Reader.

Comunque sta di fatto che no, informarsi prima dell'acquisto è inutile. Primo perché di solito il commesso non sa di cosa stai parlando, secondo perché la compatibilità con Linux è una cosa piuttosto aleatoria. E no, non posso cambiare la stampante fotografica o la laser perché non stampa con Linux..

Fabio, dipende cosa ci devi fare. Certo, se ti devi collegare via SSH a un server remoto, decisamente meglio linux o, mi rovino, BSD.
@ FranzMari

Non, non è un'opinione. E' necessità. I programmi specialistici, tipo i Cad Cam che uso io, non esistono per Linux. due di essi nemmeno per Mac. Esiste qualcosa Open Source che possa fare al caso mio? Per la parte cad sicuramente, non per il Cam.

Ho il sospetto che si stia facendo un gran baccano per nulla. Si mettono assieme testimonianze di chi usa il PC come general purpose e chi invece come strumento di lavoro. Se per il general purpose l'open source può dire la sua, così non è per il mondo del lavoro in generale. Perché, dirà qualcuno? Forse perché la maggior parte della gente pensa ancora che con Linux non si possa davvero fare tutto, magari è intimorita dai compromessi, oppure, più semplicemente, dopo anni di suite Office, davanti a Libreoffice o OOo si trova spaesata e/o non disposta ai piccoli compromessi che sistemi generalisti come i due citati possono costringere.

Per quel che mi riguarda e con me molte altre realtà, non si può fare a meno di Windows. Vuoi per i motivi sopracitati, vuoi anche che le piccole software house, almeno al momento, se devono sviluppare un software particolare, lo svilupperanno su una base che possa abbracciare più utenze (leggasi clienti) possibili. Giusto? Sbagliato? Sarà sempre così? Cambieranno le cose? Stanno già cambiando?

Gisuto/sbagliato = domande sbagliate che non hanno risposte. Come per la perenne diatriba Apple vs Android, ognuno farà le scelte secondo le proprie esigenze. Non c'è un giusto o un sbagliato.

Sarà sempre così? Mah. Ai posteri l'ardua sentenza.

Cambieranno le cose? Certamente sì. E' innegabile che l'open source stia prendendo piede arrivando, a quanto pare, a raggiungere la concorrenza closed.

Stanno già cambiando? E che stiamo parlando a fare? :)
Sono andato a cercare come vengono raccolti i dati mostrati da Arstechnica (link "30%" nell'articolo).

Se ho capito bene vengono raccolti monitorando gli accessi web "unici" ad un certo numero di website (40.000 circa). Il numero di OS e browser viene poi pesato facendo uso di statistiche nazionali fornite dalla CIA (si, proprio la Central Intelligence Agency) per evitare che il numero di connessioni molto basse da un certo paese che magari parla una lingua diversa, non renda sottovalutato un certo OS. Già questo significa che ci potrebbero essere degli errori notevoli su questi numeri, che quindi vanno presi con le pinze. Per esempio in Cina come motore di ricerca viene usato Baidu, che prima era sottostimato in quanto questo peso non veniva applicato e le connessioni dalla Cina venivano sottovalutate.

Ma questo significa anche che tutti i computer embedded, o quelli usati per applicazioni specifiche, per esempio associati a strumentazione, o usati come server di altri sistemi o per database, etc. non vengono conteggiati. Il che rende sottovalutato il peso di Linux sul mercato, visto che gran parte di questi sistemi lo usano molto più di OSX o Windows. Il che spiega molte cose a mio parere.
@Stupidocane
Insisto, è una tua opinione. Non metto in dubbio che nel tuo lavoro specifico non ci sia alternativa a Windows, ma se parliamo di ambito lavorativo in generale (come hai fatto tu riferendoti genericamente a "chi ci deve lavorare con un computer"), allora i fatti smentiscono la tua affermazione. Il software libero/open source viene usato con successo in moltissime aziende, grandi e piccole (Google, Red Hat, ecc.), nel settore cinematografico/televisivo (ad esempio http://www.lffl.org/2014/02/kde-viene-utilizzato-nella-produzione.html), in quello discografico e, non meno importante, in ospedali, Pubbliche Amministrazioni ed ASL (ad esempio qui in Umbria, grazie al progetto LibreUmbria - http://www.libreumbria.it/ -, è stata effettuata la migrazione di migliaia di postazioni di lavoro da Office a LibreOffice). Allora o neghiamo che queste realtà esistano (cosa assurda), oppure dobbiamo convenire sul fatto che utilizzare Linux ed il software libero in ambito lavorativo è possibile e si fa; ovvio che poi esistano ambiti particolari nei quali c'è ancora strada da fare, ma non si può generalizzare.
Ultima precisazione, forse doverosa: per "chi con il computer ci lavora" intendo (non esclusivamente) chi lavora in campi come: grafica, editing foto e video, progettazione cad ed eventuale elaborazione cam, e via dicendo, ossia categorie dove c'è necessità di SW potente e stabile e già collaudato. Chiaro che anche il contabile ha bisogno di un computer per fare il proprio lavoro, ma gli applicativi che verranno utilizzati rientrano a pieno titolo nel general purpose, con le dovute eccezioni per soluzioni custom made per gestionali più o meno complessi.

Spero che mi sono capito ora. :)
@franzmari. sto utilizzano windows 8.1 senza nessun problema di start et similia, grazie a classic shell.
Comunque dalla mia esperienza (ormai quasi quarantennale :-)), windows 8 è molto compatibile con i programmi che giravano si windows XP ed è MOLTO meno esoso di risorse di VISTA, seven, e anche XP.
@Franzmari

C'è un'altra questione non da poco.

GPU, GNU quanto vuoi... ma il problema che molti professionisti non son disposti a tralasciare e che è il motivo di essere di linux...

Sta nel fatto che non esiste un "signor linux" a cui tirare la cravatta.

Personalmente non mi fido di [qualcuno] che può sparire con una capriola all'indietro mod. Lara Croft in qualsiasi momento, e vista la natura "3 compilatori fan 7 distro" di questa cosa chiamata "linux" non mi va di lavorare sapendo che se c'è qualche problema che chi mi ha fatto la distro non ha previsto rimango impantanato.

se a questo dubbio >qualcuno< risponde: "Basta imparare a compilare" oppure "puoi cercare un altro compilatore che ci metta le mani"

evidentemente quel >qualcuno< è un hobbista che usa il computer per guardare donne nude o poco più.
@puffolottiaccident il Signor Linux esiste, anzi, ce ne sono parecchi a seconda del campo a cui sei interessato.
Per i server il riferimento è principalmente RedHat: se vuoi supporto e licenze paghi, in maniera del tutto analoga a quanto avviene con MS.
Per i PC c'è Canonical: in questo caso se vuoi supporto paghi.
Noto che in questo thread si fa riferimento ad una realtà che era tale una decina di anni fa: nel frattempo il mondo è cambiato, in informatica 10 anni sono un'era.
Da quando sono passato definitivamente a Linux, nel 2008, in una sola occasione mi è capitato di dover compilare qualcosa (il driver di una webcam), proprio nel 2008.
Quindi la domanda è: di cosa state parlando?
Completamente diverso è il discorso di Stupidocane: effettivamente in determinati ambiti servono certi tipi di sistemi. Stiamo parlando però di nicchie, non tali da giustificare la diffusione attuale di Windows e a maggior ragione di XP; per il 90% degli utilizzi una versione LTS di Ubuntu non solo è sufficiente, ma è proprio l'unica scelta consigliabile.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@puffolottiaccident "evidentemente quel >qualcuno< è un hobbista che usa il computer per guardare donne nude o poco più"
Chiusura pacata, direi, proprio per non cercare il flame :) .
E' ovvio che, da un lato, chiedere di ricompilarsi i sorgenti a chi deve fornire i disegni di un pezzo, o presentare un resoconto trimestrale di cassa non e' possibile.
E' pero' vero che non si rimane impantanati a lungo e, in genere, la comunita' risolve velocemente molti problemi. D'altra parte le situazioni di stallo si verificano anche con i software proprietari (per i quali e' molto piu difficile porre rimedio)
La cosa che mi lascia piu' perplesso dai vostri commenti e' pero' che vengono sottovalutate tutta una serie di applicazioni serie e lavorative che a quanto pare chi scrive neanche si immagina. Applicazioni che richiedono qualcosa di stabile ed efficace perche' la gente ci lavora.
L'utilizzo dei computer non si ferma alla produzione di pezzi con cam, al design digitale con i cad, agli strumenti di registrazione o ai fogli excel o al fotoritocco. PRIMA di tutto questo, con i computer si faceva altro. Esistono settori di tecnologia avanzatissima (non IT) che usano prevalentemente linux, come ad esempio le attivita' di ricerca. Si tratta di lavoro, di persone che non fanno IT per professione e che utilizzano linux perche' gli semplifica la vita.
Per chi e' disposto a pagare qualche soldo esistono anche cad per linux, tanto per fare un esempio. Molto software tecnico (per simulazioni tanto per citarne una tipologia) gira su linux e su win dato che una buona fetta di supercalcolatori girano su linux (che e' una delle soluzioni tecniche migliori per il settore).
Queste persone sono professionisti che non usano il computer al lavoro per guardare le donnine e hanno specifiche esigenze tecniche (in genere per fare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima).
Se un produttore di hw si appoggia su win (xp,7, 8) e' una scelta sua; capita anche in ambito scientifico di accedere a software che gira solo su linux. Il motivo princiaple e', oltre alla diffusione c'e' la "sicurezza" di poter fornire un codice compilato che si poggi su un substrato con una buona compatibilita' hw e tutto sommato si va nella direzione main stream. Nulla vieterebbe alle suddette aziende di scrivere i driver e i programmi di corredo su/per linux. Non si fa perche', tanto "chi e' che non ha un computer win "?(motivazione comprensibile)
Personalmente ho visto molto apparecchiatura "vintage" appoggiarsi su win 3.1 perche' i software non sono stati aggiornati, le aziende sono fallite o vari altri motivi. Su questi computer l'unico mezzo per esportare dati e' il floppy.
Chi produce 1Gb di dati di esperimenti perde molto piu tempo del necessario per fare tutto con il software e hardware datati: buona fortuna a trasferire 1Gb con i dischetti!
CPaolo1979
Completamente diverso è il discorso di Stupidocane: effettivamente in determinati ambiti servono certi tipi di sistemi. Stiamo parlando però di nicchie, non tali da giustificare la diffusione attuale di Windows e a maggior ragione di XP; per il 90% degli utilizzi una versione LTS di Ubuntu non solo è sufficiente, ma è proprio l'unica scelta consigliabile.

Purtroppo non è che sia una nicchia tanto piccola.

Che io sappia, per i commercialisti e consulenti del lavoro c'è un solo software che gira su Linux e su Windows e permette anche il "fritto misto", cioè, server linux e client come cavolo vuoi. Per quel che riguarda software di trasmissione dati all'Agenzia delle Entrate c'è entratel e altri software di invio e controllo che sono basati su java. Quindi, dovrebbero essere utilizzabili anche con Linux.
Quindi, questa categoria di lavoratori potrebbe utilizzare Linux ma, di fatto, non lo fa perché temono che l'Agenzia delle Entrate cambi idea e non supporti più Linux e, soprattutto, perché ci sono altri software di terze parti, tipo le banche dati di normativa fiscale, che girano solo con Windows.

Passiamo agli avvocati. Loro potrebbero utilizzare Linux. Non dovrebbero avere problemi con i software di firma digitale e con la gestione di PEC. Il problema si pone se devono utilizzare un software che genera uno speciale codice (una specie di codice a barre) che si utilizza quando si deposita un atto in tribunale. Quel software, che io sappia, gira solo con Windows.
Un altro problema sorge con i documenti Word. Quando si utilizza software differente da Office, spesso salta la formattazione. Questo è un problema perché molti documenti legali hanno una ben precisa formattazione da rispettare.
Anche per gli avvocati c'è il problema delle banche dati di normative. E' vero, esistono anche quelle online ma se la connessione va giù o è lenta diventa problematico consularle. E il tempo (perso) è denaro (perso).

Per quel che riguarda gli ingegneri, ci sono software di CAD anche per Linux.
Ma un ingegnere non disegna e basta. Ad esempio lo stato (credo l'Agenzia del Territorio ma non ne sono sicuro) fornisce dei file excel con delle macro che contengono delle informazioni sul livello di pericolo sismico delle varie zone italiane. Questi dati sono molto comodi durante la progettazione di una struttura. Questi file non si aprono con Open Office (ci ho provato). Per quanto riguarda i programmi per i calcoli statici, i "migliori" (virgolettato perché sarebbe più corretto dire i più diffusi ma potrebbe anche essere che sono i più diffusi perché sono i migliori :-) ) richiedono Windows o Mac OS.
Non dimentichiamo poi i software di gestione computi metrici e dei cantieri o quelli per il calcolo degli impianti termici o per l'anti incendio. I più diffusi girano con Windows e le versioni più vecchie danno problemi di compatibilità anche con windows Vista e Seven: non girano se non disabiliti UAC.
Se un ingegnere arriva con i dati di quei software da scambiare con un collega, il collega deve avere quello stesso software altrimenti si perde tempo.

Passiamo ai geometri. In parte hanno gli stessi problemi degli ingegneri e si aggiungono quelli relativi ai software per l'accatastamento degli immobili e terreni (ad esempio, Pregeo e Voltura ma ce ne sono altri). Quei programmi girano bene con Xp ma hanno dato (non so se ne danno ancora) seri problemi già con Vista.

Passiamo ai medici. Tutti i software che sono obbligati ad utilizzare, ad esempio quelli per le ricette o quelli per l'invio al ministero di dati statistici o le banche dati per i medicinali sono solo per Windows.

Molti di questi professionisti hanno un pc anche a casa. E se hanno delle urgenze vogliono poter lavcorare anche a casa e quindi cosa comprano? Ovviamente computer con Windows o Mac.
buona fortuna a trasferire 1Gb con i dischetti!

Ricordo ancora con terrore la pila di floppy quando feci il backup del vecchio Olivetti DX2... :)
@Fabio
Non ho detto: "chi usa il badile è un imbecille" non mi permetterei mai.
Chi ti dice che puoi usare il badile per asciugare i bicchieri, basta stare attenti e avere pazienza... evidentemente non sa cosa sia un badile o cosa sia un bicchiere.
Se poi ti dice: "tutti i contadini lo usano, anche i becchini ne fanno grande uso, soldati e boy scouts ne sono deliziati. Anche alcuni omicidi passionali sono stati commessi col badile, puoi uccidere qualcuno con un canovaccio?"

Bè, quello è un fanatico del badile.
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Riguardo ai tablets scarsamente performanti...
Diciamo che vanno benone rispetto a quanto costano, gli sviluppatori ci devono aver schiaffato dentro un chip cicciotto a sufficienza per fargli fare robe adeguate al prezzo, ma ripeto, tali caratteristiche suggeriscono una potenza e quindi una velocità molto maggiore.

Non parlo solo di grafica e di videogiochi, per chiedergli di mostrarmi la lista dei libri (Ne ho circa 300 su quel tablet) ci vogliono 8 secondi.
Come on, 8 secondi! cosa deve fare, andare a prenderli in biblioteca?
@StupidoCane.

Non usa più la "T.P."* ?

1 sottobicchiere** = 3 km

*Anticamente alcune macchine CN leggevano programmi scritti in fortran da rotoli di carta in cui delle linee trasversali di forellini rappresentavano i bytes
**1 sottobicchiere è un'antica unità di misura della capacità degli hard disks, pari a circa 1,4 mega)
@vale56
Buon per te!
Riguardo la richiesta di risorse di 8, ti crederò quando lo vedrò installato (e funzionante) su un pentium4 con 2 gb di ram. Ovviamente con le relative periferiche esterne (stampanti, scanner, schede audio, ecc.).

@puffolottiaccident
Non devo neppure risponderti, lo ha già fatto CPaolo1979.
Mi porto avanti già che ci sono.

Di solito, e questo lo fanno anche microsofisti.

hey, ci metti tanto a caricare i libri? allora non hai fatto l'horsemilking al tuo tablet. Per prima cosa devi scardinarlo, poi devi metterci il ID10T.dll che trovi allo sbarco dei pirati fra le due e le tre di notte, (Occhio a non farti accoltellare da Jolanda, la figlia del corsaro nero. Se puoi fai viceversa.) devi copiarlo nella cartella mylibrary\data\studio\32x\resources\people.
Attento a non andare nella cartella "Studio" che contiene cartelle chiamate nello stesso modo che nella "runtime"
Poi vai su runtime\data e la settantaquattresima riga (stai molto attento perchè non sono numerate e non ci sono commenti) ci copi i primi 9 caratteri della 113esima riga, così...

SHTAAAAAPPP!!!!

ho comprato un tablet, lo ho pagato 79,99 succulenti eurozzi, ci ha 1 giga di ram e gira a 1,6 GHz
Ci ho installato un proiettore la cui dida è: "Siamo quelli che han fatto la macchina che stai usando, ed abbiamo fatto un proiettore che sbriciolerà la concorrenza su tale macchina in quanto... bè, chi vuoi che la conosca meglio di noi che la abbiamo fatta?.

Scaricato, avviato, ci mette 8 secondi a caricare la lista dei libri, e scelto un libro ci mette 3 secondi a caricare le prime 10-15 pagine, poi circa 2 o 3 secondi per ogni 30 o 40 pagine. (Comunque per ogni libro parte in entrambe le direzioni prima-dopo da dove era stato chiuso la volta precedente.)
Credo di non aver sbagliato niente, son andato nello store "preinstallato" ho scelto il più integrato, e il tablet mi ha detto: "Areo, faso tuto mi. ti chiamo quando ho finito"

Sto proiettore è adeguato, più che adeguato ai 79,99€ sborsati ed ai 4 minuti necessari a scaricarlo ed installarlo, anì sameach! (son contento)

[continua]
[continua]

Però adesso non stiamo parlando di colpi di scure che taglian la testa al drago e il motore grafico che deve calcolare e rappresentare le deformazioni della carne nel collo fibra per fibra e la traiettoria di ogni goccia di sangue. facendole tutte collidere, spalmarsi e poi colare sui poligoni dello scenario...

Nonononononono!

Stiamo parlando di rotoloni di testo, html, pdf, rtf.
Non so cosa cavolo deve fare un computer per convocarli... hey, grazie, me lo apri alla pagina 113... nel doppio del tempo che mi serve per chiederti di farlo per me quando il file è interamente convocato...

di fronte a tali performance dichiaro e ripeto:
da una macchina che dice di avere 1 giga di ram e gira a 1,6 GHz mi aspetterei di molto meglio, e questo con windows 2 su un 486.

Così come da un'automobile che dice di avere 2000 di cilindrata ed una velocità massima di 220km/h mi aspetto che se ci carico una cassetta di frutta... mi porti in giro a... diciamo 218km/h... ma anche 210 va bene. Di certo non mi aspetto che la velocità cali a 15 km/h

Ora, le caratteristiche parametriche sui bindelli dei prodotti servono a farsi un'idea su come funzionerà, ed a cercare un compromesso fra quello che serve e i soldi che si vogliono spendere, ben sapendo che con meno di 100 euro è difficile trovare una macchina che faccia girare "skyrim vs tekken" fluidamente.

Quando vado al negozio e cerco un tablet android... "1 giga di ram e gira a 1,6 GHz " che cavolo significa, se ci mette 11 secondi a rappresentarmi un PDF di 700 miserabili KB ?
Se poi una macchina con 512KB che gira ad 1 GHz ce ne mette 4 con lo stesso file...
Oppure, infastidito dalle interminabili attese mi compro una macchina con 4 GB che gira a 3,2GHz pensando che due secondi di attesa sono tollerabili e appena scartata scopro e ce ne mette 20...

Scusate tanto ma l'architettura di tale macchina fa vomitare i corvi.
Se un'automobile da corsa si fa stracianfrinare da un triciclo guidato da un bambino dell'asilo, sia sul chilometro, sia sui 10 chilometri... è fatta male.

Come quei metalmeccanici che son sempre attaccati alla macchina del caffè come dei koala perchè "5 minuti di studio dei disegni permettono di risparmiare tempo e questo i rinoceronti non lo capiscono"

La questione "Produttività" si riduce a -> ForiEseguiti/GiornataLavorativa

Il resto è superstizione e religione.
Ed ho smesso di discutere di religione quando qualcuno mi ha detto: "Hey, Ulisse, abbiamo in mente una gamberrata, se vai a farti circoncidere. diremo che sei Lazzaro e poi..."
Ci sono alcuni CAD per linux che si usano soprattutto per la progettazione elettronica. Ma a quanto so, i programmi professionali di progettazione sono solo per Windows. O per roba tipo Silicon Graphics.
Ci sono distribuzioni Linux commerciali ma non sono molto centrate sul desktop, anzi sono decisamente orientate ai server.
@Il lupo della luna.

più in generale...
Se fossi appena arrivato da Deneb e per crearmi un identità umana dovessi comperarmi mobili, lavatrice, cucina, bicicletta, computer...

Leggendo questa discussione e null'altro mi farei l'idea che...

I microsofisti parlano di un sistema con cui producono beni e servizi coi quali si provvedono di pu***** & champagne da consumare su panfili monumentali.

i pinguinisti parlano della gioia di tentare di far funzionare un altro sistema.
@puffolottiaccident
Non mi sembra che i linari abbiano parlato di gioire nel "tentare di far funzionare" il "sistema".
D'altro canto i microsofisti non hanno parlato "di un sistema con cui producono beni e servizi coi quali si provvedono di pu***** & champagne da consumare su panfili monumentali".

Rimane l fatto che se sei in grado di sfruttarne i vantaggi, Linux puo dare molte soddisfazioni. Se invece hai delle esigenze che non ti possono far abbandonare Win hai al tuo fianco una comunita' numerosa e una pletora di softwarehouse pronte a venderti software per risolvere i tuoi problemi.
Sulle applicazioni mainstream tuttavia la differenza fra i tre sistemi principali e' minima (film, musica, ufficio, internet). Il problema si crea quando si hanno esigenze diverse.
I grafici per esempio hanno poca possibilta' di utilizzare i programmi OS perche i maggiori profili di colore sono proprietari. Se quindi si vuole avere un sistema che dia sullo schermo e sulla stampa "sicuramente" gli stessi colori bisogna rivolgersi a software proprietario. Se fai la locandina del tuo compleanno puoi soprassedere se lo fai per professione no!.
Se invece deve girare simulazioni di flussi reattivi all'interno di un razzo, molto probabilmente userai linux per programmare debuggare girare il tuo codice e fare il report dei risultati.
Questo perche' non bisogna perdere tempo a far funzionare il sistema, ma i tool necessari ci sono gia' tutti e funzionano bene su qualsiasi hardware.
Il mac non saprei, ma qui entra in gioco anche l'HW quindi stiamo parlando di un prodotto di qualita' e design che ha un prezzo non popolare. Tuttavia da un'interfaccia Unix a chi vuole, e una gui molto bella e funzionale per chi vuole solo cliccare. Inoltre ha un'integrazione con il suo HW che permette, ad esempio, di raggiungere durate di batteria insuperabili dai concorrenti. Punti negativi sono la scarsa moddabilita' e il prezzo elevato.
Mi stupisco nel vedere giustificazioni delle proprie scelte quando si tratta solo di oggetti: e' cosi bassa la nostra autostima da doverci appoggiare sulla qualita' di cio' che scegliamo?

"raggiungere durate di batteria insuperabili dai concorrenti". Beh oddio, molto meno di un tempo. Ora l'hardware, specie sui portatili, si sta standardizzando sempre più (nelle CPU c'è sempre più roba che prima era altrove, dai controller della memoria alla gestione del risparmio energetico) e quindi basta avere il supporto software.
La maggior diffusione di Linux è in ambito server e qui non ci piove, per il resto rimane comunque relegato a usi specifici (a quanto so le macchine specializzate nel calcolo usano delle varianti di UNIX/BSD come il Mac). Però al CERN usano Linux sulle workstation dei ricercatori.
si molto meno di un tempo, pero ad un meeting devo stare sempre col mio caricabatterie :).
Al contrario i macusers hanno una giornata di meeting praticamente coperta senza batterie (e cmq i loro carica batterie sono molto piu' piccoli rispetto al mattoncino che mi porto appresso io).
Detto questo pero win xp era proprio bello, anche se forse e' solo associato alla mia 'gioventu'" :). Dispiace vederlo abbandonato quasi quanto dispiace vedere il proprio gruppo preferito un po' arrugginito dopo tanti anni ...
@Fabio

I microsofisti parlano di un sistema con cui producono beni e servizi coi quali si provvedono di pu***** & champagne da consumare su panfili monumentali. #

I pinguinisti parlano della gioia di tentare di far funzionare un altro sistema. *

#Se quindi si vuole avere un sistema che dia sullo schermo e sulla stampa "sicuramente" gli stessi colori bisogna rivolgersi a software proprietario.

*Sulle applicazioni mainstream tuttavia la differenza fra i tre sistemi principali e' minima (film, musica, ufficio, internet). Il problema si crea quando si hanno esigenze diverse.

-----------

Quello che non capisco del pinguinismo è il proselitismo fra gli utonti.
Un'altra differenza sostanziale, forse la più grande che salta all'occhio in questa conversazione è che

Mentre il microsofista parla di cosa serve a sè stesso e porta esempi di altri tipi di utenti che non possono lavorare con linux, e sostanzialmente se ne strafrega di cosa compra il contadino del Sertao...
(o lo scienziato aerospaziale che deve far girare simulazioni di flussi reattivi all'interno di un razzo)

Il pinguinista parla di cosa dovrebbero fare gli altri. e parla di cosa dovrebbe comprare il contadino del Sertao.

Anche mentre dice:
"Sulle applicazioni mainstream tuttavia la differenza fra i tre sistemi principali e' minima (film, musica, ufficio, internet)."

E su questo ti dico che... l'appetito vien mangiando e molti fra quelli che si son comprati una macchinetta linux "per stare su facebook e guardare bambini che sternutiscono su youtube"... molto presto gli vien voglia di far qualcosa di impossibile per la "macchinetta per star su facebook e guardare i bambini che sternutiscono su youtube".

E dopo aver buttato via 250 eurozzi (Perchè percepirà in questo modo il fatto di non poter usare un dazstudio a caso.) sarà lui a dire ai giovanotti: "Senti, prenditi direttamente un pc, costa un po' di più ma se poi ti viene voglia di fare modding per mugen o doom 2 basta scaricare 3 o 4 programmi freeware."

Penso che quel tipo di utente va a finire con un pc per giocare e per stampare gli inviti alla grigliata nei suoi 8 mq di cortile e con un tablet android per stare su facebook quando non può usare il pc.

Io penso che in un certo senso non esiste l'utente che usa il computer solo per scrivere e andare su internet.

Ma poi... stavamo parlando di utonti o di scienziati dei razzi?

Personalmente stavo parlando degli utonti...

Nel 2014... l'unico motivo per preferire linux a MS o Android è fanatismo religioso.

Cioè, non è mica che un portatile MS costi 50'000 eurozzi e un portatile linux ne costi 100...

Alla fine è successo quello che succedeva a molti CAD alternativi...

Linux era nato come boicottaggio alla MS, e veniva proposto come il sistema che non ti fa incazzare per i motivi per cui la microsoft ti fa incazzare.
La sua evoluzione è una storia di deroghe a MS (Ubuntu ne è un esempio) ed una manica di robe lasciate a metà, finchè si è arrivati al giorno in cui è il tux a dire:

"Un ragazzino che vive dalla mamma non ha nessun bisogno di scolpire personaggi fotorealistici"

Un po' come il baffo che cerca di vendere dei nes coreani a 20 euri... "Se vedi troppi colori ti vengono le crisi epilettiche" "Nella realtà virtuale ci si convince progressivamente"

Come on, un ragazzino va al diodomarkt, per comprarsi un portatile linux, vede un pc che a parità di hardware costa 40 euri in più... è naturale che dica: "Forse è meglio se investo in un prodotto mainstream indefinitivamente espandibile, in ogni caso tale prodotto fa anche tutto quello che fa la macchina più economica."
puffo... con tutto il rispetto a me espressioni come "Nel 2014... l'unico motivo per preferire linux a MS o Android è fanatismo religioso." mi lasciano sempre grandemente stupefatto, specie quando a formularle sono persone competenti e intelligenti come te.

Come è possibile infatti che nel 2014 qualcuno riesca ANCORA a dimenticare che, in tutti i settori, non solo commerciali ma anche nelle scelte di vita utenti diversi possono avere priorità diverse? Veramente: non ho mai partecipato alle flame sui sistemi operativi o sui software perchè sono molto più interessato a capire, apprendere, in modo da poter valutare quanto i diversi aspetti di un diverso sistema operativo siano conformi a quelle che sono le mie necessità.

Alcuni esempi di cose cui diversi utenti possono dare risposte diverse:
(1) facilità d'uso
(2) costi
(3) applicazioni strettamente necessarie
(4) applicazioni cui si è abituati (Word? OpenOffice?)
(4) abitudine
(5) ambiente di lavoro, dove un OS è più affermato di altri
(6) spazio per aggiungere altri aspetti che non mi vengono in mente

Infatti non ho mai dico mai consigliato a nessuno cosa dovrebbe usare. Ho semmai chiesto, a chi mi ha chiesto un consiglio, quali sono le sue priorità e cercato di consigliare il sistema più adatto per quelle.

Stessa cosa per le auto, per esempio. C'è chi ha bisogno di una station wagon per portare la legna, chi ha bisogno di un van per i 6 figli, chi di una macchina sportiva per correre le gare. L'importante è non consigliare la Ferrari a chi debba portare la legna dal terreno in campagna a casa e la station wagon a chi debba correre a Monza. O no?

¡Saludos!
p.s. Mai sentito parlare di "hedgehog and foxes" (ricci e volpi)? :)
@puffolottiaccident
Linux era nato come boicottaggio alla MS, e veniva proposto come il sistema che non ti fa incazzare per i motivi per cui la microsoft ti fa incazzare.

Da quello che so io Linux nasce per aggirare i vincoli di licenza di Minix. Minix, infatti, si poteva usare solo a scopi didattici.

Poi si è evoluto come alternativa a Unix, che era a pagamento. Da qui nasce la vocazione di Linux ad essere sistema operativo per server.

L'idea di far diventare Linux un'alternativa a Windows giunge dopo.
Ai tempi in cui Microsoft distribuiva Windows 95, Linux era già a un buon livello di sviluppo ed era troppo differente come filosofia di funzionamento da Windows da essere considerabile (e considerato) un'alternativa.
Ad esempio, all'epoca, praticamente nessuno utonto sapeva cosa fosse un utente e a cosa servisse perché Windows 95 non gestiva realmente gli utenti; si poteva mettere una password ma era più difficile impostarla che aggirarla e serviva principalmente per l'accesso alle risorse di rete.

E se non bastasse la differente filosofia ci possiamo anche aggiungere i problemi di compatibilità: le versioni di Liunx antecedenti alla Red Hat 5.0 modificavano la tabella delle partizioni ddell'hard disk e la rendevano illeggibile a Windows.
p.s. Mai sentito parlare di "hedgehog and foxes" (ricci e volpi)? :)

Sì, al corso di Zoologia dei Vertebrati.
Ma probabilmente intendevi altro ;-)
@ puffolottiaccident
Non ho capito se mi ha scambiato per un linaro convinto. Mi viene il dubbio dalle tue risposte, ma se le rileggi bene non ho provato ne a far proseliti ne a dimostrare la superiorità di un sistema su un altro.
Uso comunemente per lavoro e per divertimento Linux e Win. Qualche volta a casa di amici o da colleghi accedo a Mac. Al di fuori della scarsa abitudine conl'interfaccia (la stessa che ho con ogni versione di gnome o di win) non ho particolari problemi.

Ho portato degli esempi per dimostrarti come le tue considerazioni rivelassero una mentalità un po' ristretta sui sistemi operativi, adesso hai specificato di parlare dell'utonto medio. Anche qui non mi trovi d'accordo. Mi domando cosa ti farebbe riconsiderare le tue granitiche certezze.
Per inciso Android gira su kernel Linux. Dire "Nel 2014... l'unico motivo per preferire linux a MS o Android è fanatismo religioso." ha poco senso in quanto compari due segmenti di mercato diversi e uno dei due è fortemente basato su Linux.
@Pgc

Son d'accordo, dico solo che il linux per un utente finale lo consiglierei solo se ha la certezza assoluta che non gli verrà mai voglia di espandere il computer in questione.

Di volpi e ricci so che i ricci si difendono dalle volpi appallottolandosi, in quanto, come tutti sanno, son ricoperti di aculei... Ma se la volpe ci piscia sopra, si aprono anche se ne va della loro vita.

@Fabio

Cosa mi farebbe riconsiderare le mie granitiche certezze?

Un aumento dei prezzi dei pc MS superiore al 250%, ad esempio.

@Guastulfo

Ah, giusto, il riarrangiamento degli hard disk... Deve essere da lì che Akira Toriyama ha preso l'idea per DragonBall.

@Fabio

Deformazione professionale, 5 volte a settimana rispondo al telefono in un ristorante vietnamita... mi resta l'accento alla Sgt. Hartman anche quando son fuori.
(Poi mi han vietato di fare il Sgt. Hartmann al telefono perchè sennò i cuochi si mettono a ridere e si fan male con l'olio bollente, ma questo è un altro discorso. )
@puffolottiaccident
Ah, giusto, il riarrangiamento degli hard disk... Deve essere da lì che Akira Toriyama ha preso l'idea per DragonBall.

???

Quello che intendevo dire mi sembrava chiaro: Linux non è nato come antagonista di Windows ma per soddisfare altre esigenze. Linux come alternativa a Windows è una cosa che è venuta dopo.

Oggi, come ha detto pgc, la scelta tra Win, Linux o Mac OS è solo questione di esigenze e/o di gusti.

Io non posso andare in un ristorante vietnamita e dire che non sanno cucinare perché non fanno la bistecca alla fiorentina.
Se vado in un ristorante vietnamita devo ordinare cucina vietnamita, altrimenti vado in un altro ristorante.

Soprattutto non posso dire che la cucina vietnamita è peggio di altre solo perché a me non piace o perché il mio stomaco non riesce a digerirla.
@Guastulfo

nel riferimento a Dragonball mi riferivo al "riarrangiamento dell'hard disk"

Mi ricordo verso la fine del ventesimo secolo che alcuni microsofisti si son fatti persuadere a provare linux, incluso il sottoscritto. ed han notato che quando inserivano una chiavetta usb in una macchina linux, anche solo per consultarla, quella chiavetta non era più leggibile da una macchina windows.
Al chè il sottoscritto e alcuni altri han detto: "Bah, [ora come ora]* è solo un giocattolo di pannocchia"
Altri si son lasciati convincere a provarne svariate alchimie e svariati incantesimi, in un processo che ricorda le zuffe del cartone animato Dragonball.
"Ah, vedo che l'esplodipapere alla terza potenza ti ha appenappena spaccato il labbro, ma vediamo come te la cavi se ti tiro un colpo del ciccione a trentadue parasanghe, solo abbi la cortesia di lasciarmi collezionare il prana necessario, si tratta di tenere le braccia aperte, la testa reclinata e gli occhi chiusi per 3 puntate"

* "l'ora come ora" lo ho scritto adesso ma non lo ho detto 15 anni fa. Chiaramente, come capita a molte cose in tecnologia, era suscettibile di miglioramenti, la cosa mi pareva implicita.

Nel riferimento al Sgt. Hartmann mi riferivo al fatto che diverse persone sono intervenute in questa conversazione, (ed ho il sospetto che in fondo la pensiamo tutti allo stesso modo) e pochi interventi fà Fabio si è riferito ad un intero lato in prima persona singolare.

Come italiano in Germania non lo faccio mai. Anche quando un tedesco o un turco per amor di brevità mette "Gli italiani" al posto di "Alcuni italiani" oppure "Il 37,41 per cento degli Italiani con genitori divorziati prima del suo 44° compleanno" So che

A) Non ce l'ha con me in particolare.
B) Nella porzione di società & ambito di commercio che può percepire... la nozione che illustra è sostanzialmente corretta.

Proviamo a sincronizzarci.

Provo ad illustrare cosa c'è di buffo con un'affermazione gastronomica:

Paperino: "Le cipolle non danno alcun fastidio quando vengono tagliate."
Topolino: "' 'sti gurKi non dan fastidio! Dopo mezzo chilo piango come un vitello scannato. Tagliar cipolle dà fastidio a tutti."

Chi ha ragione? Il lagunare* più coriaceo del mondo, con tonnellate di esperienza* nella preparazione di verdure.... Oppure un timido detective di città?
Entrambi han torto, perchè Paperino si riferisce ad un campione ristrettissimo in particolare come se fosse la norma, mentre Topolino applica la propria situazione (che è, invero estremamente diffusa) a "tutti"


*Impegnato sul fronte giapponese nella 2° guerra mondiale.

**è stato molto spesso rappresentato a pelar patate per l'esercito.
"Ah, vedo che l'esplodipapere alla terza potenza ti ha appenappena spaccato il labbro, ma vediamo come te la cavi se ti tiro un colpo del ciccione a trentadue parasanghe, solo abbi la cortesia di lasciarmi collezionare il prana necessario, si tratta di tenere le braccia aperte, la testa reclinata e gli occhi chiusi per 3 puntate"

AHAHAHA! Verissimo! In confronto i flashback di Holly e Benji che duravano "solo" una puntata e mezza (mezzo campo di calcio in media) ora sembrano battute flash...
@puffolottiaccident
Mi ricordo verso la fine del ventesimo secolo che alcuni microsofisti si son fatti persuadere a provare linux, incluso il sottoscritto. ed han notato che quando inserivano una chiavetta usb in una macchina linux, anche solo per consultarla, quella chiavetta non era più leggibile da una macchina windows.

Non mi è mai capitato. Forse sbagliavano a definire il tipo di filesystem della chiavetta durante il "montaggio" della stessa (prima Linux non "caricava" automaticamente nè penne usb né i CDROM).

Io mi riferivo proprio agli hard disk interni del computer: se ci installavi Linux, smontavi l'hard disk dal computer e la collegavi ad un pc con Windows, per quest'ultimo il disco non era neppure partizionato.

Per il resto del tuo commento, se vuoi dire che Windows è comunque il sistema più usato perché risponde meglio alle esigenze della maggior parte delle persone allora stamo dicendo la stessa cosa.

Io mi sono solo limitato a evidenziare delle tue (secondo la mia opinione) imprecisioni.

PS: al posto di Paperino io ci avrei messo Nonna Papera ;-)
@Guastulfo

" Non mi è mai capitato. Forse sbagliavano a definire il tipo di filesystem della chiavetta durante il "montaggio" della stessa. "

Questo è un finale alla Dragonball, complimenti.

Cavoli, ci pensate, un cartone animato tipo Dragonball sulla disputa microsoft vs. linux?

Basta dipingere una celluloide di rosso e la grafica è pronta per 571 puntate da 22 minuti.

(E dire al rumorista di violentare la tastiera, chè è un cartone per gente con stomaco forte e non una minchiata per bambine.)
@ puffolotti
" e pochi interventi fà Fabio si è riferito ad un intero lato in prima persona singolare."

Non ho ben capito cosa intendi, ma qui nessuno si e' offeso.

Per quanto mi riguarda il mio punto di vista e' che ci sono applicazioni non di nicchia (tanto quanto chi usa macchine CNC portate ad esempio in questo thread) in cui gli utenti hanno delle spiccate preferenze.
Mi sembra che non sia riuscito a far passare questo concetto
Gli stessi utenti che a casa invece si arrendono ad avere win per giocare (anche questo sta cambiando ma non e' questo il punto). Win e Linux sono nati con intenti diversi in ambiti diversi. Il fatto che continuino a crescere significa che in alcune sacche di utenza i due sistemi si sovrappongono. La differenza la fanno proprio quelle cose specifiche che fanno solo il 10% degli utenti.
Per esempio il montaggio video che su Linux e' stato per molto tempo "scandaloso". Rimane il fatto che avendo codec proprietari il mondo opensource avra' sempre difficiolta'.
Personalmente quando provai Linux per la prima volta era il 2003 o il 2004. Rimasi abbastanza scioccato, io che avevo avuto il computer pochi anni prima mi trovai in difficolta perche' venivo esposto a concetti diversi e poco diffusi. Solo un'esposizione forzata mi ha permesso di apprezzarne i vantaggi. Da allora le cose sono cambiate sensibilmente e linux e' davvero dappertutto. Android e' la dismostrazione che con un buon supporto SW all'HW, linux puo' fare parecchio.

Per quanto riguarda il prezzo i 50/100 eur di win sono piu' che meritati ma ci sono settori in cui e' piu cervellotico fare delle cose su win che su linux. Personalmente ho provato sia a fare cose da win sotto linux sia cose da linux sotto win. A volte ne vale la pena a volte no.
Simile diatriba esiste tra chi usa Word/Writer e Latex: ognuno dovrebbe avere il suo preciso campo, ma c'e gente che li prova ad utilizzare molto al di fuori del loro scopo originario. Possiamo sforzarci di usare un martello come cacciavite e viceversa ma probabilmente stiamo solo sprecando il nostro tempo (paragone un po' forzato, lo so).
Dopo essersi guardati negli occhi per 36 puntate, Microsoft e Linux decidono di scontrarsi e conquistare le OSball che avrebbero permesso al vincitore di funzionare senza l'hardware.

Microsoft:"Il tuo runtime è finito. SCHERMATA BLU DELLA MORTEEEEEEE!!!!!!!!"

Linux:"UAH AH AH! non sapevi che sono immune alle schermate blu? E ora tocca a me! KILLALL!!!! Tutti i tuoi processi termineranno!!!!! UAUAUAUAUAAHAHAHHHHH!

Sullo schermo Microsoft appare la schermata: L'applicazione non risponde. Per tornare a Windows e controllare lo stato del programma scegliere "Annulla".
Se si sceglie di terminare il programma immediatamente, tutti i dati non salvati andranno persi.
Per terminare il programma adesso scegliere "Termina adesso".


Linux cliccava ripetutamente su "Termina adesso" ma non accadeva nulla.

Microsoft:"Povero pollo!!! Non riesco IO a chiudere i miei programmi come pensavi di riuscirci TU? AHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!"

Linux:"ALLORA SCATENERO' SU DI TE TUTTI I MIEI DAEMON!!!!"

Microsoft:"Servizi Windows, AL CONTRATTACOOOOOOO!"

Molte schermate apparvero sugli schermi di Linux e Windows. Alla fine si ritrovarono Linux al runlevel 0 e Windows in modalità provvisoria con prompt dei comandi.

Microsoft:"Accidenti! In questa modalità non posso neppure sferrare un attacco DDOS perché non ho più la rete!"

Linux:"Non dirlo a me! Non ho più neppure le classiche 6 shell di testo! Me n'è rimasta una sola!"

Microsoft:"Senti, visto che così non ci se ne esce, che ne dici se ci prendiamo le OSball e le usiamo entrambi?"

Dopo un reset ristoratore, Linux e Windows andarono a prendere le OSball inconsapevoli della presenza di un terzo avversario il terribile MacOS che con la sua caratteristica di dividersi in tre componenti, pc+tablet+telefono, era in agguato pronto a sferrare il suo attacco...

Il successivo scontro tra Microsoft, Linux e MacOS durerà non meno di 65535 puntate.
@fabio

Ah, ecco, ms office senza il runtime per access fa vomitare i corvi... lì è meglio star senza access e darsi alla pittura o al rap.
(Perchè devo esser l'unico pirla al mondo che non è riuscito dopo ben 3 tentativi a integrare un dizionario coll'editore di databases di open office*.)

*Il quale su windows va benone.
@guastulfo

Particolarmente drammatica la scena in cui MS incide una mela sul torace di Mac mentre i suoi sgherri lo tengono fermo e si porta via l'utonta hipster.

o forse mi confondo col lungometraggio "Mad Mac: Oltre la sfera del porno."
Quanti commenti di gente che di PC sa poco niente...su Vista, Seven o 8 per i driver basta cercare su Driverguide. E' una ricerca impegnativa ma una volta trovato tutto, sono tutti e tre ottimi sistemi operativi. Il Vista dà abbastanza problemi, ma settato bene, non è malaccio. L'8 in realtà è più leggero di 7, molto più leggero. Mi stupisce che nessuno se ne renda conto. Peccato che i processori più antiquati, per motivi di istruzioni richieste, non possano eseguirlo. Per il resto è eccellente! Non dà assolutamente il minimo problema. Informatevi e soprattutto affidatevi ad un tecnico capace che sappia mettere a punto il vostro PC.
"basta cercare su driverguide" e perderci due pomeriggi a schivare malware prima di trovare il download del driver giusto (che alla fine era su quel CDROM impolverato che usavi come sottobicchiere).

Su Linux è tutto molto più facile: se il driver non c'è non devi nemmeno cercarlo, sei già **certo** che non lo troverai.

Comunque se un PC è "vecchio" per usare Vista o Seven, sarà "vecchio" pure per Linux. Che sarà anche più leggero (da vedere) ma se il computer è "lento" resta lento.
@Lupo della Luna
Comunque se un PC è "vecchio" per usare Vista o Seven, sarà "vecchio" pure per Linux. Che sarà anche più leggero (da vedere) ma se il computer è "lento" resta lento.
Non è affatto detto: molti PC con 5 o più anni di età con Windows XP sono lenti perché 'appesantiti' dagli antivirus, ma se ci metti Linux diventano delle schegge, almeno per l'uso che fa l'utente medio.
Inoltre se hanno poca memoria (1 GB o meno) su Windows con diversi programmi aperti iniziano a swappare memoria su disco rallentando le prestazioni, mentre con Linux il consumo di memoria è inferiore.
Ovviamente come dicevi tu, c'è il problema dei driver: se ti manca il driver ottimizzato per la scheda video quello che guadagni nel non avere l'antivirus e per il minore consumo di memoria lo puoi perdere in lentezza nella gestione del video.
Io ho ancora un portatile del 2004 (un HP DV1000 con Pentium M 1.73GHz e 512MB di RAM). E' un piccolo cesso, ma continuo a usarlo finché non mi si fonde in mano :) anche perché oggigiorno i portatili sono tendenzialmente o mingherlini, o dei desktop replacements da 7kg. Sembra che il range dei 2.5kg-3.5kg stia scomparendo.

XP girava bene prima del SP3: dopodiché XP+antivirus mangiava già 350MB di RAM su 512.

Ad ogni modo ho risolto passando a Xubuntu (http://xubuntu.org/). Un OS moderno, molto leggero (120-140MB di RAM) e con il 95% dei programmi che mi servono.

E per il restante 5%? Ho installato su un'altra partizione Windows 7 Starter che, udite udite, gira ancora sul mio vecchio cessetto del 2004. L'inghippo è che W7 Starter non è acquistabile: era disponibile pre-installato solo su alcuni netbook Acer. Quindi ho dovuto sporcarmi le mani.
Disabilitando i driver di condivisione, rete, stampanti, e giochi, alla fine con antivirus occupa poco più di XP. E alla fine devo solo farci girare un paio di applicativi sparsi.

Quindi, il mio consiglio per chi ha 512MB o 1GB di RAM è questo: Xubuntu + Windows 7 Starter,
Io uso Windows 7 Home Premium. Ma perchè Avast ! Mi invita ad aggiustare ora come se avessi Xp ?
Salve a tutti. Vorrei far notare ad alcuni utenti (possessori di dell del 2001 e varie ciofeche) che sarebbe anche ora di aggiornarsi, e comprare un bel pc nuovo. Diamine, perchè spendere 1000 euro per un iphone che non serve a niente? Comprarsi un pc di ultima generazione no, eh?
Salve a tutti. Vorrei far notare ad alcuni utenti (possessori di dell del 2001 e varie ciofeche) che sarebbe anche ora di aggiornarsi, e comprare un bel pc nuovo. Diamine, perchè spendere 1000 euro per un iphone che non serve a niente? Comprarsi un pc di ultima generazione no, eh?
Gaetano,

meno male che ci sei tu! Nessuno ci era arrivato. Adesso vado subito a comprarmi un Dell ultimo modello.

A proposito, una sola domanda cui certamente sarai rispondere dall'alto della tua competenza: come faccio a trasferire i circa 15.000 euro di licenze di programmi comprati dai vari istituti per cui ho lavorato (IDL, Inventor, MathCAD, Mathematica, LabView, SolidWorks, EndNote ecc. ecc. ecc.) dal mio vecchio Dell "ciofega" Inspiron 8200 del 2004?

Tieni presente che se non lo faccio perdo gran parte del lavoro fatto negli ultimi 10 anni. Ma sicuramente saprai dirmi come fare senza rischi.
Pgc, se hai speso 15000 euro di licenze saranno fatti tuoi (e comunque sicuramente farai un lavoro in cui i 15000 euro li avrai ampiamente riguadagnati). Comunque questa non è una buona scusa per non aggiornarsi.
Gaetano, meno astio e supponenza, se puoi...
Oh no, stu, lascialo stare! E' divertentissimo quando qualcuno entra in una discussione, senza nemmeno andare a leggere quello che e' stato gia` discusso e ridiscusso mille volte e pretende di avere la verita' in tasca.

A te Giuliano te ne potra' fregare poco dei miei 15.000 euro di license che, come avevo gia' scritto, sono stati pagati dai miei datori di lavoro passati e presenti per permettermi di lavorare, e non da me, ma per me, e per molti altri puo' essere un problema grosso che impedisce di buttare questa "ciofega" e comprare un altro Dell. Quindi la tua soluzione e' 1) gia' stata proposta e discussa 2) semplicistica. Bastava leggere un po' il thread prima di postare per scoprire che vi sono diverse situazioni in cui questa situazione non risolve i molti problemi.
pgc, una curiosità: ho scritto alcune cosine qui (http://attivissimo.blogspot.it/2014/04/no-il-capitano-janeway-di-star-trek-non.html#c8249142375497428029) su infinito ed illimitato. Siccome stavolta sono andato a memoria (no Wiki o altro), gradirei una tua opinione sul mio scritto. Giusto per sapere se ho capito bene un paio di libri che lessi un annetto fa e casomai dovessi aggiustare il tiro. :D
@pgc

"A te Giuliano te ne potra' fregare poco..."
Giuliano chi ? :-)

Noi avevamo gia' trasmigrato con calma da Windows XP a W7 i PC delle nostre segreterie, una trentina, stando attenti alla versione a 32 bit per non dover cambiare periferiche (stampanti, scanner...) ed aumentando solo la RAM. E' stato sufficiente ed abbiamo deciso di non passare a W8.
Se alla Microsoft piangeranno, ce ne potra' fregare poco. :-)
scusa Giuliano, ovviamente hai capito chi intendevo... :)
@ pgc
"Tieni presente che se non lo faccio perdo gran parte del lavoro fatto negli ultimi 10 anni."

Ah come ti capisco, mi e' capitato di cercare file prodotti da colleghi nel remoto passato (>10 anni) e alcuni erano fatti con sw proprietari!!!!. Solo per aprirli ho dovuto impazzire, per poi scoprire che non erano niente di eccezionale.

Capita che al lavoro ci siano delle licenze e poi si cambia software. Dopo anni avere la maniera di aprire quei files diventa quasi impossibile se non si hanno piu i pc e le licenze originali del tempo ...

Ad ogni modo, in molti casi una gestione accurata potrebbe limitare di molto questo problema, senza contare che a volte si possono comprare licenze di aggiornamento per cifre inferiori. A mio modesto parere il rinnovo delle licenze nel tempo e del software obsolescente meriterebbe una politica standard e lungimirante (come avviene per l'hw che si consuma) e invece molte volte si lascia stare fino a che le cose diventano ingestibili e poi ... tabula rasa (per essere al punto di partenza dopo x anni.).
Fabio: A mio modesto parere il rinnovo delle licenze nel tempo e del software obsolescente meriterebbe una politica standard e lungimirante .

verissimo!

E' incredibile che a diverse decadi di distanza dalla diffusione del personal computer si sia ancora al livello zero, nel quale praticamente ognuno fa quello che gli pare. Ci dovrebbero essere dei limiti di legge ben definiti, per cui per esempio se perdi un hard disk e un DVD di installazione ci sia un sistema di registro del software. Non sogno cose assurde. Sono certo che prima o poi ci si arriverà perchè è chiaro che così non si può andare avanti. Una specie di assicurazione per il software inclusa nel contratto, a precise condizioni.

Se un gruppo di ricerca, per esempio, viene finanziato per spendere 10.000 euro di un certo software (come capita continuamente), quel gruppo non avrà mai le risorse per ricomprarlo in caso di un guasto o di un aggiornamento che renda quel software incapace di leggere vecchi file 5 anni dopo. Quello della perdita dell'informazione è un problema che viene lasciato al caso. Meno male che una volta si incideva sulla pietra. Altrimenti oggi saremmo ancora incapaci di tradurre egiziano antico e demotico.