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2005/08/01

Illusioni ottiche, che passione

Ne ho piene le tasche della similitudine "l'occhio è come una macchina fotografica": è un insulto all'occhio umano, che non è affatto uno spettatore imparziale e passivo della realtà, ma la interpreta e rielabora in collaborazione con la nostra materia grigia. La consapevolezza di questa "post-elaborazione" è fondamentale per chi studia fenomeni "anomali" come i messaggi subliminali o vede Madonne nelle macchie sui muri.

Ne ho trovata una molto bella su Ebaumsworld:



e ne ho salvata una copia presso

http://www.attivissimo.net/chicche/trippyredballs.gif

Fissate la crocetta nera al centro dell'immagine e sorvegliate, con la coda dell'occhio, i pallini rosa. Dapprima noterete che c'è un pallino verde che traccia un cerchio saltando da un pallino rosa all'altro. Poi vi accorgerete che i pallini rosa scompaiono del tutto, ricomparendo soltanto se spostate lo sguardo.

Cosa sta succedendo? Semplice: in caso di colori fortemente contrastanti, come il rosa molto carico dei pallini, se tenete fisso lo sguardo, i "sensori" (coni e bastoncelli) sulla retina si sovraccaricano e dopo un po' smettono di trasmettere informazioni al cervello, un po' come ci si abitua a un odore o un sapore e dopo un po' non lo si sente più. Il cervello "riempie" i buchi lasciati dai sensori addormentati usando il colore circostante (il grigio).

L'illusione dei pallini rosa è ottenuta tramite un'animazione GIF. L'immagine qui sotto, invece, non è animata: è un'immagine statica, anche se i vostri occhi (o più propriamente, il vostro cervello) insistono nel dirvi che quei serpentelli avvolti a spirale stanno ruotando:



L'ho salvata presso

http://www.attivissimo.net/chicche/rotating_snakes.gif

Quest'illusione dimostra un'altra proprietà del sistema occhio-cervello: quando l'occhio percepisce determinate disposizioni di colori (specialmente con contrasti molto forti), il cervello le interpreta come segnali di movimento.

Ne trovate un altro esempio molto psichedelico qui:

http://www.lentoman.net/temp/web/trip1.jpg

Una delle più forti illusioni che ho mai trovato è presentata in modo mirabile presso eChalk:

http://www.echalk.co.uk/amusements/OpticalIllusions/colourPerception/colourPerception.html

Nella prima illusione, i quadretti A e B sono dello stesso identico colore. Non ci credete? Prendete il campione (il rettangolo etichettato "swatch") e trascinatelo sopra un quadretto e poi sopra l'altro. Visto?

Se non siete ancora convinti, cliccate su "toggle mask" per coprire l'immagine e lasciare visibili soltanto i due quadretti. Cosa sta succedendo?

In questo caso, il cervello prende decisamente il sopravvento sull'occhio. Il cervello, infatti, interpreta l'immagine come un oggetto tridimensionale (una scacchiera vista di sbieco, con sopra un cilindro verde che proietta un'ombra). Di conseguenza, il cervello "deduce" che il quadretto B, che si trova "in ombra", deve essere interpretato come più chiaro di quel che è per compensare il fatto che si trova all'ombra.

Il contesto, insomma, obbliga il cervello a mentire. Se rimuovete il contesto usando la maschera, il cervello torna a essere "sincero".

Divertitevi anche con le altre illusioni offerte da eChalk, e se questo genere di cose vi appassiona, non dimenticate di fare un salto qui:

http://www.michaelbach.de/ot/

Se adesso vi fanno male gli occhi, non prendetevela con me....

2 commenti:

gparker ha detto...

D'accordo sull'insulsa metafora tra occhio umano e macchina fotografica tuttavia non sono assolutamente daccordo nel considerare la macchina fotografica passiva ed imparziale. Non c'è niente di più menzognero, parziale e falso di una fotografia.

Anonimo ha detto...
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