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2006/12/12

Internet italiana bloccata da virus, dice il TG5

Panico da virus grazie al TG5

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "frac" e "marco". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il TG5 di stasera ha riportato una notizia informatica decisamente curiosa. Potete rivedere il servizio di Lella Confalonieri qui, ma vi trascrivo il testo qui sotto. Il titolo un tantinello allarmistico è "Internet: epidemia".
Avete presente le autostrade durante i periodi di vacanza? Tante macchine tutte in fila e nessuno che si muove di un centimetro? Ebbene, questa è la situazione che si sta verificando in questi giorni nella grande autostrada della rete Internet italiana. Collegamenti impossibili, posta elettronica difficile da inviare. Insomma, tutti fermi. Un fenomeno solo italiano, a quanto pare, dovuto a file cattivi che stanno infestando i computer nostrani. Spyware, programmi che si infiltrano e spiano le abitudini, malaware [sic] che provocano danni, o adware che ci inondano di pubblicità non desiderata. Sono parenti dei virus più aggressivi, e l'infezione si trasmette proprio navigando in Rete. Scaricando programmi che sembrano innocui, si installano sul computer anche quelli dannosi, e così i programmi da una sola postazione riescono a moltiplicare all'infinito gli accessi alla Rete, e il sistema va in tilt. Il problema è così sentito che Telecom, gestore di importanti server italiani, ha istituito un numero, 19122, che fornisce soluzioni tecniche adeguate, che poi sono sempre le stesse: un buon antivirus, da lanciare di tanto in tanto, giusto per fare un po' di pulizia.
In altre parole, il TG5 dice che c'è un problema dovuto a "file cattivi" (complimenti per la terminologia rigorosa e non ambigua), però non dice quali sono, non dice quali sistemi operativi sono colpiti, fornisce indicazioni contraddittorie sul metodo d'infezione (ci si infetta già soltanto navigando in Rete o bisogna anche scaricare dei "programmi che sembrano innocui"?), e non dice nulla di sensato sulle contromisure da prendere: anzi, fornisce anche un consiglio irresponsabile come usare l'antivirus solo "di tanto in tanto". Un po' come dire "la cintura di sicurezza? basta usarla di tanto in tanto". Il preservativo per i rapporti a rischio? Idem, è sufficiente usarlo solo "di tanto in tanto".

Saranno contenti gli addetti al call center di Telecom, che si troveranno inondati di chiamate grazie a un servizio di telegiornale che semina soltanto panico insensato senza fornire alcuna indicazione utile, ma anzi rifilando ad altri il pacco di spiegare agli utenti cosa fare.

Sto cercando di capire cosa può aver scatenato questa crisi di Paneraite. Dalla Svizzera, purtroppo, non posso chiamare il 19122. Questo articolo di Punto Informatico sembra gettare un po' di luce sulla questione: sarebbero sovraccarichi i server DNS di vari provider italiani, a causa dei numerosissimi computer infettati che stanno diffondendo spam. Può darsi che c'entri l'ondata di tentativi d'infezione lanciata nei giorni scorsi con la falsa e-mail di diffida dell'avvocato.

Il rimedio, sempre stando all'articolo di Punto Informatico, consiste almeno in parte in una modifica delle impostazioni del DNS nel proprio computer, che Alice.it dovrebbe pubblicare a breve nell'ambito di istruzioni per mitigare il problema.

Se sapete qualcosa, scrivetemi o lasciate un commento.

Aggiornamento (22:40)

Stando alle informazioni scovate da un lettore (grazie Maurizio), il TG5 ha tralasciato di specificare un dato importante: il servizio al numero 19122 è attivo soltanto dalle 8 alle 18.30, per cui è inutile chiamarlo adesso.

Maurizio segnala anche che Repubblica ha pubblicato un articolo insolitamente accurato (visti i precedenti bufalini della testata, ma la mano felice di Alessandro Longo fa la differenza) che spiega come modificare le impostazioni di DNS (per gli utenti Windows; quelli Mac e Linux si devono arrangiare) e dal quale il TG5 ha pescato a piene mani espressioni come "file cattivi" e paragoni autostradali, omettendo invece la sostanza: cambiando i settaggi del DNS, Internet riprende a funzionare. Se poi usate Windows, dovete inoltre controllare le condizioni del vostro computer usando non solo un antivirus, ma anche un antispyware, per eliminare eventuali infezioni.

Aggiornamento (2006/12/13 10:30)

I commenti qui sotto segnalano delle informazioni tecniche pubblicate da Telecom Italia presso www.helpadsl.it: si parla di "notevole diffusione di spyware o adware il cui effetto si manifesta nella possibile difficoltà di connessione e nel saltuario sovraccarico dei sistemi DNS dei vari Internet Service Provider." La soluzione è il cambio delle impostazioni di DNS descritto sul sito, seguendo le istruzioni fornite per Windows, Mac OS e Linux. I DNS indicati, tuttavia, sono presumibilmente riservati ai clienti Telecom: gli altri possono appoggiarsi agli OpenDNS citati da Repubblica.

114 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Paolo, ti segnalo che un articolo (credo sullo stesso argomento) di repubblica.it raggiunge l'apoteosi della demenza.
Per favore, commenta da tuo pari questo gioiello di prosa tecnica.

http://www.repubblica.it/scienza_e_tecnologia/index.html

Non metto il link direttamente all'articolo perche' anche la foto che correda l'articolo merita di essere vista.

Paolo Attivissimo ha detto...

Non so se l'hanno corretto dopo che l'hai letto tu, ma l'articolo linkato (che è lo stesso che cito nell'aggiornamento qui sopra) non è malvagio, anzi. O mi è sfuggito qualcosa?

Anonimo ha detto...

Devono averlo cambiato.
L'ho letto nel pomeriggio e mi pareva scandaloso, mentre lo leggo ora... tutta un'altra cosa.
Ok, se vuoi evitarmi di fare la figura del pirla cancella questi commenti :-)

PB ha detto...

Sull'home page di Repubblica.it c'e' questo articolo da parecchie ore.
Io sono a New York, e non posso fare molto piu'...

Ciao a tutti,
Paolo

Anonimo ha detto...

si, i server di TELECOM sono stati intasati,la rete 'e caduta domenica da me che sono vicino a padova.

PB ha detto...

Scusate, quando ho scritto il commento ero il primo, poi ho ricevuto una telefonata, non ho premuto log-in and publish e quando l'ho premuto (dopo la telefonata) sono finito in coda!

Ciao ancora,
Paolo

Anonimo ha detto...

si, i telegiornali hanno fatto il casino, Repubblica non è da meno
Nessuno però parla del fatto che gli operatori italiani non si adeguano, con router e quant'altro, al fatto che internet dà una altissima mole di traffico?
nessuno pensa che il traffico sarà si causato da virus e spam, ma che contribuiscono anche tutti quei rompi p*** che si infiltrano su skype e rompono a mezzo mondo...solo se sul profilo alla voce sesso c'è scritto "f", a quelli che fanno giochi erotici e spogliarelli con la webcam credendosi di essere dei playboy quando in realtà sono degli sfortunati, nessuno pensa che ci sono milioni di persone che scaricano robaccia (e pubblicano robaccia) tipo il video del ragazzo down e simili, o che scrivono stupidate, o che mandano catene...a quel traffico nessuno pensa

Anonimo ha detto...

Io ho eliminato alla radice il problema .. uso da mesi i server DNS di OpenDNS .. http://www.opendns.com/ :-)

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo, seguo da molto il tuo blog ma non avevo mai commentato..inizio oggi semplicemente dicendo che la soluzione che propone repubblica.it, ovvero quella di usare server opendns, non mi sembra malvagia, io proverei ad usarla.

Paolo Attivissimo ha detto...

>Ok, se vuoi evitarmi di fare la figura del pirla cancella questi commenti :-)

No, dai, se cancello non si capisce più nulla. Anzi, se Repubblica ha prima scritto una stupidata e poi l'ha corretta, va segnalato.

MrPatol ha detto...

Non potrebbero semplicemente fornire un DNS alternativo attraverso i loro DHCP e resettare tutte le ADSL a IP dinamico ? farebbero prima che aspettare che la gente capisca cosa fare....inoltre prima o poi collasserà anche il povero opendns.com :-( ....bella mossa

Anonimo ha detto...

Anch'io da qualche settimana uso OpenDNS da una segnalazione del blog di David Pogue. Non so quanto sia "open" ma funziona, mi piacerebbe saperne di più.

Anonimo ha detto...

Io nutro forti dubbi che il problema siano i DNS.
Se cosi' fosse, sarebbe diffuso su *tutti* gli operatori e cosi', vi assicuro, non e'.

Se cosi' fosse, tutti gli utenti di uno stesso operatore avrebbero il problema e cosi' non e'.

IMHO, a naso, questo e' un problema che nasce da lontano...
http://blog.quintarelli.it/2006/09/ed_una_pessima_.html

mi/vi chiedo: quale sarebbe l'effetto se, di botto, si triplicasse il throughput degli abbonati ? (passando da 640 a 2Mbps ?) su alcune tratte, nessuno; su altre...

certo, potrei sbagliarmi...

Anonimo ha detto...

C'e' un errore nell'articolo di Repubblica: l'IP corretto del DNS secondario di Open DNS e' 208.67.220.220

Anonimo ha detto...

tanto per la cronaca:
a prato e provincia, almeno a me, ora, e durante tutta la giornata odierna, così come nei giorni passati, è funzionato tutto come al solito. Assolutamente nessun problema di navigazione.
Ciao

Anonimo ha detto...

Posso solo confermare che da Varese e provincia i problemi non si presentano con altri operatori.

Anonimo ha detto...

Andrebbero denunciati per procurato allarme.

Jeby ha detto...

Telepatia?? anch'io ho scritto un post sulla cosa, però prendendo come fonte repubblica (è il feed che mi è arrivato prima)

comunque scandalosa questa situazione, ma l'utenza italiana com'è messa?

Comunque ottimi gli OpenDNS, li uso da un po', dall'ultima volta che con Alice si era bloccato tutto (era saltato qualcosa a Milano) e non funzionava più google.

Comunque interessante notare come spiware/virus/adware e malware in genre installato su macchine Windows possa romprere le scatole trasversalmente anche a chi usa Mac o Linux...

andreavola ha detto...

Se non avete dns alternativi vi consiglio i 2 di opendns che uso:
208.67.222.222 e 208.67.220.220
(opendns.com)
dovrebbero avere pure integrato qualche sorta di blacklist di siti di phishing...
Ad ogni modo io non riscontro problemi (ma non ho la telecozza) in provicia di trento

ciao...

Anonimo ha detto...

Per Natale regalate a tutti i vostri amici una chiavetta USB.

Con dentro l'Acchiappavirus.

;-)

Anonimo ha detto...

Confermo che lo scorso pomeriggio quell'articolo di Repubblica era veramente scandaloso, tecnicamente parlando un tale obrobio che mi ha spinto a scrivere loro di rivedere il testo. Visti i risultati, pare che in molti abbiano fatto come me :D

Ora l'argomento pare trattato con maggiore cognizione di causa, a mio modesto parere ottima il consiglio di utilizzare OpenDNS, in generale. Come già detto da qualcun'altro, anche a me pare strano che tutti questi problemi nascano dai DNS server, però bisognerebbe conoscere più nel dettagli la situazione...

Riflettendo un attimo mi è venuto da chiedermi una cosa: utilizzando OpenDNS vengono in pratica saltati a pie pari tutti i filtri DNS nazionali, per esempio mi vengono in mente quelli per oscurare i siti esteri di scommesse sportive. Hai visto mai che ora qualcuno apra gli occhi su questa barzelletta tutta Italiana?? ;)

Anonimo ha detto...

Testato un paio di notti fa: tutto praticamente bloccato a meno che non si inserisse direttamente l'IP del sito sul quale si voleva accedere (http://xxx.xxx.xxx.xxx), se non e' un problema ai DNS questo !?
Nessuno sa un indirizzo dove prelevare un file host.txt da tenere li' in caso crashino i dns ?

Sab ha detto...

Per il lavoro che faccio ho clienti in tutta italia che lavorano con un gestionale che lavora anche via internet. Non ho riscontrato problemi o ricevuto lamentele più del solito.
Ciao

Anonimo ha detto...

Buongiorno Paolo.
Già ieri mattina avevo letto questa notizia sul blog: http://cala79.blog.excite.it/permalink/461293

Comunque, la Telecom ha attivato un sito (http://www.helpadsl.it/) sul quale è spiegata un po' la situazione e sono illustrate alcune procedure per cercare di tamponare eventuali problemi.

senza_nick ha detto...

Mah... proprio io che ho Alice (e sono di Treviso) ho avuto un collasso quando ho visto che la connessione non reggeva + di 5 minuti: ora non mi ricordo se era domenica o lunedì, ho rimosso la cosa. :-P

All'inizio ho pensato che il problema fosse il modem in comodato (eh, dopo un anno...), perchè la prima volta 10 minuti, poi 5, poi altri 5 di connessione; il tutto sempre riavviando.

Però avevo provato anche da Linux e la connessione era stabile. Ritornando su Win anche.
Coincidenza? Boh, fatto sta che ultimamente con il passaggio da 640 kb a 2 Mb (perchè ho la flat) ci sono parecchi problemi.

Sab ha detto...

Ps. Io ho Alice e non ho nessun problema (provincia di Varese), anzi mi trovo molto bene e ho anche una buona assistenza tecnica ad ogni ora del giorno e della notte (una volta ho chiamato telecom a mezzanotte e mi hanno aiutato).

Anonimo ha detto...

Non è che questa parte: "Il problema è così sentito che Telecom, gestore di importanti server italiani, ha istituito un numero, 19122, che fornisce soluzioni tecniche adeguate, che poi sono sempre le stesse: un buon antivirus, da lanciare di tanto in tanto, giusto per fare un po' di pulizia.", sia tanto peggiore di quella che hai scritto tu sulla falla di word: "Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di aprire i documenti Word usando altri programmi, come OpenOffice.org, che sono in grado di leggere e scrivere nel formato Microsoft, ma finché non vengono divulgati i dettagli tecnici della falla, non è certo che questa tecnica sia affidabile."

entrambe sono due stupidate fotoniche.

Anonimo ha detto...

@Danilo:

meglio di quello che chiedi:
http://72.14.207.99/

ovvero un Ip di Google.com da usarsi in caso di emergenza, e puoi trovare (tramite cache) tutti i server DNS che vuoi!


a.

Anonimo ha detto...

"entrambe sono due stupidate fotoniche."
E perchè mai? L'articolo del TG5 è generico e approssimativo in maniera pericolosa (ma d'altronde, cosa aspettarsi da giornalisti che parlano dei "compiuter"?) per manifesta ignoranza, mentre l'avviso di Paolo è corretto: usare Openoffice, che è compatibile e riesce a leggere ugualmente il formato MS-Word, ma che essendo un programma diverso è più probabile che non risenta di questa falla di sicurezza. Ma non avendo ulteriori dati non è possibile averne la certezza, e Paolo lo ammette.
Forse non dovresti tralasciare l'altro consiglio che dà nell'articolo, ovvero di fidarsi solo di utenti conosciuti che mandano documenti che aspettavamo... il tutto nel complesso mi sebra assai meglio della vaghezza incredibile del TG5.

Anonimo ha detto...

Un piccola aggiunta per precisare che in questi giorni non ho rilevato problemi di sorta alla rete: a casa ho per l'appunto Alice, e non ha dato a vedere particolari rallentamenti o malfunzionaenti dei DNS.

Marco Antonio ha detto...

Effettivamente in questi giorni ho notato anche io dei rallentamenti nella rete dell'ateneo dove lavoro.
Ogni tanto può capitare.
Pero' oggi sono venuto in contato con una sorta di malaware che non avevo ancora visto.Ha impestato alcune macchine.
Ahimè, anche su un sistema operativo aggiornato e dotato di norton aggiornato, il malandrino è passato e si permetteva di fare scanning a tappeto nella rete.
Non ho ben chiaro se le cose siano collegate ma potrebbe anche essere.
Mai abbassare la guardia. Non esisteono soluzioni che diano una sicurezza certa, forse solo un computer spento :)))
saluti

Anonimo ha detto...

> mai abbassare la guardia. non esisteono soluzioni che diano una sicurezza certa, forse solo un
> computer spento :)))


nono, neanche quello è sufficiente. :P

http://www.attivissimo.net/antibufala/phish/phish.htm

Anonimo ha detto...

Ma quale virussss!!!!

E' tutta disinformazione, smentiteli!
Negli ultimi mesi la rete italiana è al collasso per i recenti upgrade (20 mega e passaggio delle 640k a 2 mega), e per la scarsa qualità delle centrali.
I disservizi ormai sono molteplici:

1) I ping sono alle stelle ed in particolare se si fa un tracert verso un sito estero come kplay.de si vede che il Seabone di Roma è il principale indiziato.

2) i DNS impazziti

3) la navigazione e lo scarico da 56k

I forum sono ormai pieni di utenti incazzati, scusami il termine, per la situazione petulante; nessuno fa niente e quando si sente questa completa disinformazione la rabbia aumenta.

Vi invito a leggere questi forum per capire la vera entità del problema:

hwupgrade.it (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1356347 , http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1298505
)

html.it (http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=1066791
http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=1035963

ngi.it ( http://gaming.ngi.it/forum/showthread.php?t=418245
http://gaming.ngi.it/forum/showthread.php?t=410897 )

blog ( http://www.pcalsicuro.com/main/2006/12/la-rete-italiana-in-ginocchio-non-e-tutta-colpa-dei-malware/
http://blog.quintarelli.it/2006/12/circa_i_disserv.html
presidente di AIIP

Ciao.

Anonimo ha detto...

Ieri sera quando ho visto il servizio al Tg5 quasi non ci credevo...
Non è possibile che non ci siano giornalisti capaci di parlare di computer e tecnologia senza provocare allarmismo nella gente e soprattutto, senza dare la minima informazione utile...
Ma perchè quando trattano questi argomenti non chiamano un esperto del settore? Ma forse basterebbe il figlio 14enne della giornalista per spiegare meglio il problema...

_Stefano_ ha detto...

Io ho tin.it (sempre telecozz quindi) e non ho riscontrato problemi su Novara.

In ogni caso ci sono vari dns oltre agli openDNS, e poi in caso di emergenza io uso anche i DNS di fastweb , che funzionano perfettamente anche per utenti telecozz :D

anzi, ora che vedo attualmente ho impostato proprio quelli, forse è per questo che ho navigato tranquillo senza accorgermi di nulla :)

Anonimo ha detto...

Ma siamo realmente sicuri ke sia un problema casuale o un problema creato ad-arte??

Questo allarmismo informatico a ke pro?

Anonimo ha detto...

Manca solo che sti cogl**ni pieni di virus adesso mi intasino OpenDNS...

UFFA!

Speriamo regga, va... Li mortacci di "Repubblica"!

Anonimo ha detto...

confermo che ci sono stati dei problemi con i DNS (pochi con Alice, molti di più con Interbusiness)

suggerisco però di fare molta attenzione nel caso si decidano di utilizzare dei DNS alternativi: siamo sicuri di poterci fidare? potrebbero essere configurati per fornire volontariamente dei dati sbagliati... una specie di phishing sofisticato...

Anonimo ha detto...

ciao paolo, e' la prima volta che posto e sono nuovo, ti chiedo:
ma il lavoro dei dns e' quello di essere aperti a tutti gli utenti per essere interrogati, io chiedo www.google.it e lui mi da l'indirizzo ip che serve a tutte le macchine (router etcetc) per vedere la beneamata pagina di google...
ma sono aperti a tutti? non sarebbe meglio aprire, per esempio, i dns di telecom agli utenti di telecom e basta, cosi' se un'ip fa qualche cosa di strano (ddos o che so io) lo banni, no?
da opendns mi sembra di capire che io (pc 1) posso chiedere ad un dns di decodificarmi un nome ma di rispondere al pc 2. cosi facendo si potrebbe pero' innescare un loop e far cadere tutto il mondo, no? (non e' quello che sta succedendo adesso da noi???) viceversa con i dns dedicati solo agli utenti del rispettivo provider se fanno qualcosa di male.....................

un'altra cosa, il numero 19122 di telecom mi sembra tanto a pagamento, non so a te ma se cosi fosse a me sembra tanto una tecnica usata spesso dagli spammer no? quella che tu definivi del social engeenering... faccio fare un'articolo che dice di chiamare il 19122 e l'italia adesso chiama, e telecom incassa, no? ma non ne sono sicuro...

beh questa e' la mia idea, ho detto la mia, non mi son riletto e spero di non aver scritto str....e
ti saluto.
ciao

Anonimo ha detto...

Basta scaricarsi Bind da ISC , e installarlo, dopodiche' non serve piu' il DNS del provider. Mi stupisce che nel 2006 ci sia ancora gente che usa i DNS del provider.

Uriel

Anonimo ha detto...

Lo so che sono OT Paolo, scusa, ma...
Cosa accidenti è CITOFARERA?
E' pericoloso?
Grazie

Anonimo ha detto...

Sarà che ho sempre usato DNS pubblici (se ne trovano liste ovunque), ma io non ho mai notato problemi :P...
Consiglio anche OpenDNS, anche se come appropccio non mi piace troppo (mi tologono la ricerca automatica di firefox - «mi sento fortunato» - se fallisce la ricerca del dns :().

Tuttavia, per gli utenti Linux come sono io non penso sia una difficoltà cambiare il dns, quindi... Anche se non ce lo dice repubblica.it OpenDNS.com è di aiuto ;)

Gino Paletta ha detto...

I server di OpenDNS, un pò da tutti consigliati, sono situati negli stati uniti, e quindi possono introdurre ritardi legati ai delay della rete (latenza).
Se serve potete usare quelli di ORSN (http://european.ch.orsn.net/) che sono situati TUTTI in Europa?

Non li ho testati personalmente perchè uso sia @Home che @Work Server BIND (DNS) locali.

I server di ORSN hanno anche il (potenziale) vantaggio che sono "asincroni" rispetto alle decisioni della ICAN (ma leggete le FAQ di ORSN che è spiegato meglio) .-)

Comunque se il problema fosse legato alle troppe richieste DNS generate da MALWARE, anche adottando un proprio server DNS sulla LAN (o adottando gli ORSN o OpenDNS) si avrebbero ritardi nel caso di interrogazioni che interessano altri DNS (ricorsione):

traggo da WikiPedia:

"In generale, per ottenere la risoluzione di un nome è necessario partire dalla radice, interrogare uno dei root servers nel dominio di primo livello, ottenere il server che lo gestisce, interrogarlo nel dominio di secondo livello, fino a raggiungere il server autoritativo per il nome desiderato. Questa tecnica è detta "ricorsione"
http://it.wikipedia.org/wiki/DNS

auguri :-)

Marco Antonio ha detto...

E' tutto molto bello, ma non esiste proprio che io utente che mi collego a internet debba per forza impostare i DNS server a mano oppure installare un software come BIND.
Ok, va bene come soluzione temporanea ma comunque il problema dei DNS lo DEVONO risolvere.
Uno che naviga, a mio parere, deve poterlo fare in sicurezza ma, soprattutto, senza dover sapere cose come IP, DNS o router. I problemi tecnici che li risolvano i tecnici.
ciau

Anonimo ha detto...

@ marko:
sono in disaccordo con te: in fondo internet non è un bisogno "primario" come mangiare o avere un tetto: forse è più assimilabile ad una attività come guidare una macchina, cioè qualcosa che uno fa per proprio o altrui bisogno o per lavoro, e dal quale possono derivare anche danni per sé o per gli altri (pensiamo agli zombie delle botnet): quindi se uno vuole entrare in rete, passi che la prima volta non sappia nemmeno come si usa un motore di ricerca (non sono un patito della patente europea per il pc-windows), però è legittimo aspettarsi che a mano a mano si "sbatta" un minimo per capire a grosse linee cosa succede quando scrivo www.attivissimo.net -Invio-. Se poi capita una cosa simile a questi giorni sarà lui stesso magari a pensare che il problema può derivare già dalla risoluzione dns piuttosto che dalla connessione al webserver di attivissimo.net piuttosto che da un pino schiantato sulla centralina telecom... ricordare Ulisse nella Divina Commedia:
"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza."
Comunque tele2 in romagna sta funzionando a dovere, e non ho voglia di andare attorno al mio resolv.conf...

_Stefano_ ha detto...

Ho scaricato bind9, ma compilare il file di configurazione non è alla portata di tutti... ci vorrebbe un tool apposito per Windows XP

Gino Lucrezi ha detto...

Ottimo l'articolo di Repubblica, una sola imprecisione. AdAware non e` SEMPRE gratuito, ma solo per uso personale (o a scopo di test). Se uno vuole metterlo sul PC dell'ufficio, e tenercelo, poi deve pagare.

Anonimo ha detto...

Concordo con le critiche alla qualita' del servizio del TG5, che pero' ha un grande pregio: e' stato fatto!
Direi che poche volte la TV ha dedicato spazio all'informatica in orari simili.
Grazie, TG5.

Peccato che la signora Cesira e il signor Erminio, che erano davanti al televisore, si siano guardati negli occhi sbigottiti di fronte a frasi per loro senza senso...

"Autostrade... File cattivi che stanno infestando i computer nostrani... Spyware... Malaware... Adware... Scaricando programmi che sembrano innocui si installano sul computer anche quelli piu' dannosi... Un buon antivirus da lanciare di tanto in tanto, giusto per fare un po' di pulizia".

Marko, hai pienamente ragione: chi acquista il computer lo fa per avere uno strumento che gli torni utile, non per diventare un tecnico, cosi come ha ragione Nicola: mentre si vuole l'alfabetizzazione informatica fin dall'asilo, ci accorgiamo di non conoscere l'ABC della sicurezza. La patente europea potrebbe essere veramente utile se fosse
impostata con maggiore coscienza dei problemi reali.

Le responsabilita' dei virus non sono di chi acquista, ma della disinformazione.
Ai miei tempi dopo il telegiornale c'erano le "Pillole di Quark", brevi filamti educativi. Ce ne sarebbe bisogno ancora...

Anonimo ha detto...

ore 20:59. Mezza Italia sul Web è irraggiungibile. L'altra mezza ha un routing che non passa su Interbusiness o Infostrada. Meno male che le nostre macchine sono in una server farm che non si appoggia nè all'uno nè all'altro.

UnoGrigio ha detto...

Con l'ADSL di Libero a Roma non ho riscontrato problemi di sorta in questi giorni.

Invece al lavoro dove usiamo Telecom abbiamo effettivamente riscontrato notevoli difficoltà di navigazione, sopratutto nel pomeriggio. Modificando i DNS la situazione è migliorata.

Anonimo ha detto...

"Panico da virus grazie al TG5"

"Internet italiana bloccata da virus, dice il TG5"

a quanto pare hanno ragione...non vedo il motivo di essere tanto polemici con il tg5

>fornisce anche un consiglio >irresponsabile come usare >l'antivirus solo "di tanto in >tanto"

magari si riferiva a far partire la scansione "di tanto in tanto"

>Saranno contenti gli addetti al >call center di Telecom, che si >troveranno inondati di chiamate >grazie a un servizio di >telegiornale che semina soltanto >panico insensato

penso proprio che anche senza il servizio del tg5 in questi giorni il call center ha il suo bel da fare, e poi come dimostrano i fatti non seminano affatto panico insensato.

Anonimo ha detto...

Incuriosito dalla situazione (e francamente demoralizzato sullo stato della nostra rete) ho fatto qualche telefonata ed un po' di test.
Fastweb non sembra avere problemi. Tiscali nemmeno (ma il mio campione è piccolino). La mia azienda ha anche dei server negli USA ed ho provato a pingare da lì alcuni noti siti italiano ... ottendo molti timeout (www.alice.it, www.virgilio.it, www.alitalia.it,www.infostrada.it, www.telecomitalia.it, www.187.it, www.unicredito.it, www.carabinieri.it, www.poliziadistato.it, ... ecc) ed alcune risposte (www.italia.gov.it, www.intesa.it, www.libero.it, www.fastweb.it).
Mamma mia ... che ecatombe!

Anonimo ha detto...

Scusate ma faccio assistenza hardware e software da anni anche a domicilio.
Il cambio di dns è una cura paliativa il problema è perchè ci sono così tanti computer impazziti.
La risposta è la proibizione per i computer windows xp contraffatti (in Italia la maggioranza vi assicuro) di scaricare aggiornamenti, senza gli aggiornamenti xp è aperto agli spammer del mondo e antivirus etc sono inutili!!!
Inoltre sia per gli utenti con 56k sia per gli utenti analfabeti (e in Italia non sono pochi) spesso recepire gli aggiornamenti, anche se in diritto, è spesso impossibile.
A questo punto microsoft rischia di colpire per la sua politica restrittiva e per la sua incapacità (ma possibile un prodotto che per funzionare ha bisogno di decine di megabyte alla settimana) anche gli utenti in regola e gli utenti di altri sistemi operativi.
Questo a parer mio è illegale...

Anonimo ha detto...

se vabbè continiate a non capire....
i virus non centrano una mazza.

http://blog.quintarelli.it/2006/12/circa_i_disserv.html

Anonimo ha detto...

sono anfato a curiosare sul help messo in piedi da telecom, o cercato la pagina di configurazione dei router per vedere la competenza dei consigli, speravo di vedere spiegato come cxambiare i dns in maniera semplice alla portata di tutti, poi preso dalla curiosita' ho cliccato sulle pagine descrittive per mac e linux, bene, nella sezione dedicata a linux chiede di scegliere l ambiente grafico in cui si opera (gnome-kde), clicco...e.. nulla ! le pagine nn sono ancora allestite. controllero' nei prossimi giorni. ma e' mai possibile? siamo sempre snobbati! se davvero il problema di intasamento e' come dicono loro (per pararsi il c**o) dovuto ai malware e virus, e al mancato aggiornamento del parco macchine (windows piarata) allora pubblicizzino linux! in fondo per il loro business conta solo che la gente navighi tranquilla e veloce. e lo stato ? vuole alfabettizare la popolazione informatica, che spinga per linux, in fondo di guide passo passo la rete e' piena!!! e tutto sotto licenza CC.

a chi dira' che linux non e' adatto a chi e' alla prime armi rispondo che ubuntu ha raggiunto livelli impensabili solo pochi anni fa. mia madre dice che e' facile ! e fino a ieri nn saoeva manco programmare il video registratore :-s

ora naviga e manda email, e si mette gli mp3 sul walkman...

Hermes

hermes_foryou-@-hotmail.com

Anonimo ha detto...

I vari provider come Wind, Libero Infostrada, etc, hanno smentito Telecom affermando che la storia dei virus non può reggere; infatti, è assolutamente impossibile che dei virus possano intasare esclusivamente la Rete italiana senza riuscire a sconfinare all'estero!

Gli stessi provider hanno anche aggiunto che sicuramente il problema riguarda la rete Telecom e anche loro ne stanno subendo le conseguenze senza poter intervenire.

Anonimo ha detto...

"infatti, è assolutamente impossibile che dei virus possano intasare esclusivamente la Rete italiana senza riuscire a sconfinare all'estero"

Il che e' assolutamente una BOIATA IMMANE, perche' e' possibilissimo; anche se non e' probabilmente cio' che e' successo.

Anonimo ha detto...

Per l'anonimo che si chiede cos'è CITOFARERA:

è un virus/spyware. Se metti la frase in Google ti ritorna 2200 link all'argomento.

(ma ricercare/controllare prima di postare no, vero?, troppa fatica?)

Anonimo ha detto...

è facile dare una risposta del genre, a me la linea cade ogni sera fino alla mattina dopo... spyware temporanei? o infrastutture del 1920? è solo una scusa per sviare il problema... prima che venisse fuori sta balla la mia linea è stata stabile per 48 ore consecutive... che magari stessero lavorando o facendo prove, e che poi abbiano fatto tornare alla normalità o peggio... potete dire quello che volete, ma sta storia dell'intasamento per me è una vaccata

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Io credo (correggetemi se sbaglio) che il consiglio di usare OpenDNS sia pericoloso. Infatti, il buon senso mi suggerisce che il DNS debba essere il più vicino possibile, in termini di hop, al calcolatore che fa la richiesta, non tanto per questioni di latenza, come diceva Gino Paletta, ma perché si genera traffico, soprattutto se le richieste arrivano da software più o meno virali e quindi in quantità spropositate. Allontanare il DNS significa quindi coinvolgere, e quindi intasare di più la rete nel suo complesso. O no?

Cambiando argomento, qualcuno ha visto quel buffo servizio (del TG3 di ieri, se ricordo bene) in cui si parlava dei problemi del virus (ma sarà vero?) del Policlinico? Sono andati avanti per tutto il servizio a parlare di virus e a far vedere immagini di provette e siringhe, e solo alla fine hanno precisato che si trattava di un virus informatico... Lo ho trovato spiritoso.

Anonimo ha detto...

Torniamo all'argomento centrale: il guasto, del quale non si sa ancora nulla.

Telecom parla di sovraccarico delle linee. L'idirizzo http://www.helpadsl.it/ in questo momento e' irrangiungibile per "possibile sovraccarico o indisponibilita' del server". Perfettamente in linea con l'argomento, a dimostrazione che il problema e' reale.

Il servizio del TG5 puzza quasi di redazionale, fatto su richiesta della Telecom per informare del disservizio e invitare gli utenti a usare un antivirus per arginare la falla, ma allora perche' solo su un TG?
Mia ipotesi: Se fosse un test per saggiare le reazioni?

Alcuni sospettano che il problema sia alla radice: la tecnologia. Questo e' sicuramente uno dei motivi dei problemi della rete, ma non spiega il crollo di alcuni server DNS.

Il numero segnalato dal TG5 (19122) in realta' corrisponde a:
191 (servizio clienti business di Telecom Italia)...
...opzione 2 (per segnalare un guasto e ricevere assistenza tecnica)...
...opzione 2 (guasti adsl alice business o adsl smart)

Non sono andato oltre (mi viene richiesto il numero di telefono per la linea per la quale e' richiesta l'assistenza e io non ho problemi), ma e' esilarante il messaggio sonoro:
le ricordiamo che le guide per la configurazione... sono disonibili sui siti.... Conosco a memoria il messaggio e me la rido pensando a chi non riesce a navigare e si sente dire che trovera' informazioni navigando.

Discorso Linux: se tutti utilizzassero Linux (e lo usassero bene), tutta questa marea di virus, trojan e compagnia bella non esistere quasi. Anche lo spam sarebbe drasticamente ridotto (spambot zero).
Risultato: i server sartebbero soggetti a minore rischio di sovraccarico.

La mancanza di informazioni sulle impostazioni del dns per utenti Linux rasenta addirittura l'illegalita', in quanto la Pubblica Amministrazione e' da quasi 3 anni invitata a considerare l'OpenSource tra le
varie opzioni di acquisto da parte degli enti pubblici (per garantire
trasparenza nelle aste pubbliche):
http://www.innovazione.gov.it/ita/normativa/allegati/Dir191203.pdf

Qualora la direttiva fosse stata seguita nell'acquisto di computer... questi avrebbero Linux e relativi programmi di posta elettronica!

Lo Stato agevola l'acquisto di computer, e questi sono legati indissolubuilmente alla licenza proprietaria (pochi negozianti rinuncerebbero alla fettina di mercato dei prodotti proprietari, tantomeno al business dell'assistenza). Sarebbe un bel passo avanti scorporare il prezzo dell'hardware da quello del software e agevolare solo l'acquisto del primo.

I computer Windows XP pirarati non dovrebbero essere in grado di scaricare aggiornamenti, e infatti molti problemi vengono da questi computer. A peggiorare la situazione c'e' poi chi ha il computer XP regolare (con licenza ma senza CD) che quando gli va in tilt si rivolge all'amico smanettone che reinstalla XP da dischi piratati.

Concordo pienamente con le altre argomentazioni dell'anonimo che fa assistenza hardware e software (capita anche a me di farne, e se ne vedono di tutti i colori).

Il vero problema e' la disinformazione!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti!
A me da giorni ormai la connessione cade IN CONTINUAZIONE. E poi si riprende, tutto da sola. Dopo pochi istanti. Il che è fastidioso, perché non si naviga in modo decente. La Telecom (ho Alice) dice che tutto va bene e che è colpa del mio impianto. Io uso il wireless con un router modem USRobotics. Ho spostato il router modem dalla mia stanza alla presa principale (che loro mi hanno indicato), ma sembra pure vada peggio. Non è il mio PC, perché quando son stata all'estero e ho usato altri wireless, la connessione non è mai caduta, mai. Che posso fare? Aiutatemi. Io non so se son capace di cambiare dns e simili, non vorrei combinare un gran papocchio...
Altra cosa: è vero che se decido di staccarmi da Alice e Telecom per usare l'adsl Infostrada devo aspettare che il contratto sia in scadenza, altrimenti pago il canone? Pare che abbiano detto questo a mia madre. Grazie mille!
P.S. Nel frattempo (4 minuti) la connessione è caduta 4 volte.

dyk74 ha detto...

Non per fare polemica con maurizio grillini ma non e' affatto vero che gli smanettoni usano CD piratati, io che sono uno smanettone (ne conosco altri) ho 2 PC con windows originale e 2 PC con linux (openSUSE 10.1 e 10.2), il vero smanettone deve risolvere i problemi e non crearne di altri: risolvere il problema per uno smanettone vuol dire trovare una soluzione alternativa quando la soluzione standard non e' accettabile o non utilizzabile. Per il discroso degli aggiornamenti e' perfettamente esatto che chi ha una chiave pirata non ha accesso agli aggiornamenti, e questi pseudo-smanettoni sono i primi che hanno il loro pc zombie o infetti da cose strane (malware).
CIAO CIAO

Anonimo ha detto...

Riccardo ha detto...
qualcuno ha visto quel buffo servizio (del TG3 di ieri, se ricordo bene) in cui si parlava dei problemi del virus (ma sarà vero?) del Policlinico?
Hai dettagli sull'orario? Rai nazionale o regionale? In questo caso, quale?
Sul sito RAI3 ho trovato questa pagina:
http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/list_content_tg.srv?id=1987#

Ovviamente mi informa che "Windows Media Player non è installato" - provvedero' non appena metteranno a disposizione la versione per Linux (e per questo genere di servizi io pago il canone alla RAI).
E' tra questi il servizio del TG3 che citi?


dyk74 ha detto...
Non per fare polemica con maurizio grillini ma non e' affatto vero che gli smanettoni usano CD piratati,...
Non ho affermato che gli smanettoni usano CD piratati, ma che...
...c'e' poi chi ha il computer XP regolare (con licenza ma senza CD) che quando gli va in tilt si rivolge all'amico smanettone che reinstalla XP da dischi piratati.
Dubito che l'amico abbia un biglietto da visita con scritto "pseudo-smanettone". Per chi ha il computer in tilt, l'amico e' e rimarra' uno smanettone (a danno della categoria degli smanettoni regolarmente iscritti all'albo.

Anonimo ha detto...

Uno smanettone che ha un po' di cervello, quando un amico con regolare licenza XP (e qundi con il CD e chiave originali) gli chiede di fargli un format, glielo fa con il disco e la licenza originali.

blu-flame ha detto...

__________
Uno smanettone che ha un po' di cervello, quando un amico con regolare licenza XP (e qundi con il CD e chiave originali) gli chiede di fargli un format, glielo fa con il disco e la licenza originali
____________

eeee si ciao, apri gli occhi. Ho visto MOLTI pc che nascono home con pro (e' piu' bello dicono) molti con office pro pirataro (ricordiamo il gdi+?) anche se avevano la small come azzo fai se ti mandano le renne di natale con troiano? dici agli amici che non puoi vederlo? o accendi il cervello e ti trovi il reader? o gli dici che e' maleducato inviarle e ti guardano come un pazzo, lo stesso sguardo che avevo io quando ho visto questo
http://allarovescia.blogspot.com/2006/12/la-marcia-degli-idioti.html
noooo, posso garantire, il 20% dei pc contiene winblows piratato, che sale ad un 80% se ci ha messo le mani l'amico esperto

Anonimo ha detto...

Questo ragionamento è tipico di chi risistema un pc e poi lascia nel suo brodo il proprietario. Il risultato di questo intelligente modo di agire è una nazione si riempie di ignoranti informatici e la rete che va in palla.
Davvero ottimo.

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Per Maurizio Grillini:

Non mi ricordo propriom, doveva essere appena dopo pranzo (forse l'edizione regionale?), ma stavo facendo mille cose insieme e ho le idee confuse.
Ho provato a guardare il link che hai postato (per me che uso Mac zio Bill ha un occhio di riguardo in più e a me il player lo dà), ma ci vuole una vita per saltare da un punto all'altro (sarà colpa dei DNS intasati?), quindi ho fatto una ricerca poco accurata ma quel servizio non lo ho trovato.

Anonimo ha detto...

Ehi Paolo, non hai idea di quello che invece ha scritto quel furbone di Longo

http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/banda-larga/virus-adsl/virus-adsl.html

Anonimo ha detto...

blu-flame, concordo con quanto scritto nel sito che segnali: "se fanno tutti così ci sarà una ragione" mi rispondono gli idioti, anzi sostengono che i miei sistemi sono sbagliati perche' sono io il diverso...almeno 10% delle aziende non ottemperano alla legge n. 196/03: abbiamo 10% degli amministratori delegati in Italia che rischiano la galera.

Peccato che di controlli sull'applicazione della legge non se ne facciano...

Unico neo del sito: la mappa andrebbe aggiornata. Siamo "solo" al 21,57%. Possiamo sorridere.
In genere queste mappe sono il risultato dei report provenienti dagli antivirus e segnalano i virus "snidati". Possiamo immaginare quelli che continuano a balzellare da un pc all'altro. E smettere di chiederci come mai i DNS della Telecom fanno tilt.

Ora, tornando in argomento: il sito della Telecom http://www.helpadsl.it/ e' parzialmente attivo. Interessante il messaggio:
La informiamo che è stata riscontrata su Internet una notevole diffusione di spyware o adware il cui effetto si manifesta nella possibile difficoltà di connessione e nel saltuario sovraccarico dei sistemi DNS dei vari Internet Service Provider.
Poi consigliano i DNS 151.99.125.1 e 151.99.0.100.

Sarebbe curioso conoscere i DNS che non funzionano...

Anonimo ha detto...

Un anonimo ha detto...

Ehi Paolo, non hai idea di quello che invece ha scritto quel furbone di Longo,,,


In perfetto stile Grande Fratello sono sparite alcune citazioni sulla Telecom. Ma quello che non e' sparito sono gli errori (o meglio, orrori).

1.
Internet sarebbe piu' corretto scriverlo con la maiuscola.

2.
Lo fanno di solito a scopi di marketing, per monitorare le abitudini di navigazione degli utenti o per inondarli di pubblicità. In questo moto, intasano con un surplus di richieste i server Dns degli operatori.
a scopo di... per monitorare... o per inondarli
In questo modo...

deltalink ha detto...

Intorno alle 16:00 di oggi 14 dicembre di nuovo dopo giovedi' 7, i dns telecom ( 151.99.125.2 151.99.125.3 ) non funzionano.
Ho cambiato i settaggi con 208.67.222.222 208.67.220.220 e tutto funziona di nuovo.
Giovedi' anche il mio mail server presso il centro wind di roma non spediva la posta.
Che la telecom sia sotto attacco ?

Anonimo ha detto...

PAOLO SEI STATO PRESUNTUOSO NEI CONFRONTI DEL TG5, a quanto vedo il problema esiste davvero (dovuto sia a virus che a sovraccarico di rete telecozz)

Anonimo ha detto...

per il gentile andrew:

i link su citofarera saranno anche 2200 ma sono tutti inaffidabili o incomprensibili. Di siti che si chiamano Sfondi al Femminile anzichè putacaso Punto Informatico, non mi fido, cuntent?

wald

Anonimo ha detto...

Bè dai sul sito http://www.helpadsl.it nella sezione manuali giusto per cambiare argomento :) le guide per linux per cambiare i fantomatici DNS divise per kde e gnome sono fatte bene! Mooooolt! Non ce stanno! :)

Anonimo ha detto...

Ciao
sono l'autore del pezzo su repubblica.it
Il pezzo non è stato corretto

Il giorno dopo, soltanto, abbiamo tolto il numero telecom, su richiesta di quest'ultima
Per il resto, nessuna modifica
Forse ti stai confondendo con un altro articolo?!?

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

A me risulta che "internet" sia un nome comune, non un nome proprio, e che come tutti i nomi comuni si scriva con l'iniziale minuscola e vada preceduto dall'articolo.

Anonimo ha detto...

Questa sera dalle 21 in poi era di nuovo tutto bloccato. Io ho una Alice flat settata con i DNS standard. Ho risolto alla grande con opendns.

Ciao

Darione

Anonimo ha detto...

per ALessandro Longo: tranquillo, di vaccate oltre al numero di telefono ce ne sono tante altre in quell'articolo Quello è il meno.

Paolo Attivissimo ha detto...

Anonymous, che ne dici di sparare meno sentenze e indicare chiaramente quali sono gli errori che accusi gli altri di fare?

Altrimenti rischi di fare la figura dell'eunuco nell'harem: critica, critica, ma di suo non combina nulla.

>A me risulta che "internet" sia un nome comune, non un nome proprio, e che come tutti i nomi comuni si scriva con l'iniziale minuscola e vada preceduto dall'articolo.

Il termine "internet" (I minuscola) nasce nel 1974, ad opera di Vint Cerf e Bob Kahn, come sostantivo per indicare una qualsiasi rete di reti, ossia una "inter-rete". Noi usiamo la più grande di queste "inter-reti", che quindi per antonomasia si scrive con la I maiuscola.

Anonimo ha detto...

Paolo, onestamente mi sembrano abbastanza ovvi gli errori di quell'articolo. Te ne posto solo uno, lasciandovi a un bel giochino enigmistico per stanare gli altri 3 (sono quattro in totale e pure vistosi). Ho chiamato telecom a quel famigerato numero e ha risposto il servizio di assistenza clienti business. Mi è stato confermato che quello NON era un numero attivato appositamente per il problema.
Altra cosetta, ma che vuoi che sia: ma al posto di scrivere e scrivere, perchè non si è posti il dubbio che effettivamente sia un problema dei DNS? Ma proprio ve la dovete bere tutit sta storia???
Io ho come l'impressione che sia l'ennesimo caso di giornalista (???) che ha riportato pari pari quello che gli è stato comunicato da chissà chi, senza un briciolo di potere critico. Perchè a scrivere sono bravi tutti, ma è capire ciò che si scrive che fa la differenza.
au revoir

ps. guarda che gli eunuchi se non altro erano i più rispettati. Quindi meglio eunuchi che sgualdrine nell'harem ;)

Anonimo ha detto...

Un anonimo ha detto...
Paolo, onestamente mi sembrano abbastanza ovvi gli errori di quell'articolo. Te ne posto solo uno, lasciandovi a un bel giochino enigmistico per stanare gli altri 3

Io non li ho trovati. Peccato, ho perso!
Niente bambolina...
Vediamo l'errore di Paolo:
Anonimo accusa Paolo di avere dato una notizia errata, perche', come dice Anonimo, Ho chiamato telecom a quel famigerato numero e ha risposto il servizio di assistenza clienti business. Mi è stato confermato che quello NON era un numero attivato appositamente per il problema.

Quindi ti riferisci a questa frase di Paolo:
l TG5 di stasera ha riportato una notizia informatica decisamente curiosa. Potete rivedere il servizio di Lella Confalonieri qui, ma vi trascrivo il testo qui sotto....(trascrizione del testo del TG5)...Il problema è così sentito che Telecom, gestore di importanti server italiani, ha istituito un numero, 19122

Quindi l'errore e' nel servizio del TG5, non di Paolo che giustamente ha utilizzato il proprio Blog per indagare. Non doveva? Sarai mica tu, Anonimo, la causa di tutto questo caos?

Per il DNS, ti consiglierei di leggere il Blog e farti un giretto sul sito della Telecom, segnalato piu' volte (http://www.helpadsl.it/). Scoprirai di avere inventato l'acqua calda.

Perchè a scrivere sono bravi tutti, ma è capire ciò che si scrive che fa la differenza.
Ecco, appunto. Vorremmo capire cosa stai scrivendo. Se e' un semplice problema di DNS, non avresti la cortesi di contribuire spiegando (e facendo capire) alla comunita' come questo sia successo?

Anonimo ha detto...

Spero che Alessandro Longo stia ancora seguendo questo Blog. Sono curioso di sapere se e' in grado di farci avere maggiori informazioni su quanto e' accaduto.
Ad ogni modo segnalo un suo nuovo articolo su Repubblica, che riassume in gran parte quanto discusso in questo Blog:
http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/banda-larga/virus-adsl/virus-adsl.html

Telecom non e' molto amata da chi opera nel settore informatico. Quando ho letto il primo articolo un paio di uffici comunali del mio paesino erano a piedi da oltre 10 giorni, ma secondo il 191 tutto DOVEVA funzionare perche' i router dalla centrale risultavano allineati. Il problema e' stato risolto e non aveva nulla a che vedere con questo Blog.

Quanto all'articolo (Per il resto, nessuna modifica) ehm, sarebbero spariti i DNS suggeriti da Telecom... ma non voglio guerreggiare. Io mi scaldo molto, abbaio, ma non mordo ancora. Ho visto nascere Internet (quando Microsoft sbandierava il suo The Microsoft Network chiuso e a pagamento - correggetemi se sbaglio) e la vorrei vedere crescere sana e forte. Tutta questa immondizia di spam e virus, agevolata dall'ottusa chiusura mentale verso i sistemi aperti e sicuri, mi indigna.
Tutto qui.

Sab ha detto...

Un mio cliente a Piacenza ha problemi con i dns, ha chiamato ieri la Telecom e gli hanno detto che sono sotto attacco Hacker! Hihi...
Beh comunque il dns a loro non va.

Turz ha detto...

Anche qui propongono una diagnosi alternativa a quella del virus:

http://telefonino.leonardo.it/Cellulari/Notizie/n15402/internet-rallentata-proteste.html

Se ho capito bene, dicono che i problemi derivano dall'aumento del traffico (e dalla sua cattiva gestione, come sulle strade italiane).

Anonimo ha detto...

per Maurizio Grillini: wow, che intelligente che sei. Peccato che le mie critiche siano rivolte NON a Paolo, ma a Longo! ;)
ps. figurati se attacco Paolo, io.

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Internet o l'internet? La questione non è affatto così semplice, e le risposte apodittiche come quelle di Paolo e di Maurizio Grillini sono pericolose.
So bene che l'accademia della Crusca si è
pronunciata a favore dell'iniziale maiuscola senza articolo
, ma non mi convincono né le premesse (internet assimilabile al nome di un luogo geografico?) né il ragionamento. Infatti, è vero che a me piacerebbe andare a vivere su Marte o su Giove, ma in mancanza di meglio potrei anche andare sulla luna o restare sulla Terra. Sembra che i nomi comuni di luogo usati "per antonomasia" vadano preceduti dall'articolo (sempre), e si scrivano con l'iniziale maiuscola solo se potrebbero nascere ambiguità (la terra di alcune zone della Terra è rossa).
Secondo me fa molta più chiarezza
questo articolo
, con l'avvertenza però che il conteggio di Spellweb (per quel che vale, cioè nulla) questa mattina dava in vantaggio l'iniziale minuscola sulla maiuscola.
Ricordo a Paolo che non è neppure certo che l'antonomasia si possa applicare alle cose (il De Mauro nega questa possibilità, lo Zingarelli la ammette).

Anonimo ha detto...

Un anonimo ha detto...

per Maurizio Grillini: wow, che intelligente che sei. Peccato che le mie critiche siano rivolte NON a Paolo, ma a Longo! ;)

Scusa, rileggendolo bene ora quadra. Pero' dovremmo calmarci e capire bene la situazione. Su alcuni siti si parla di disastro. La Telecom informa che si devono cambiare i DNS. Per la stampa non e' successo nulla, anzi e' successo, anzi no... Di nuovo la Telecom interviene solo per chiedere rettifiche alla stampa. Guai informare!
Internet e' sempre piu' a rischio, ma continuiamo a non curarcene. E intanto si pretende di utilizzarla per sostituire il cartaceo nella gestione amministrativa delle aziende. Boh?

Anonimo ha detto...

Volevo segnalare che anche con BT Albacom e i relativi DNS in questi ultimi giorni ci sono stati molti problemi con il collegamento... Cambiando i DNS con quelli di Opendns tutto è tornato magicamente a funzionare.
Mah!

Anonimo ha detto...

Un anonimo ha detto...
Non è che questa parte: "Il problema è così sentito che Telecom, gestore di importanti server italiani, ha istituito un numero, 19122, che fornisce soluzioni tecniche adeguate, che poi sono sempre le stesse: un buon antivirus, da lanciare di tanto in tanto, giusto per fare un po' di pulizia.", sia tanto peggiore di quella che hai scritto tu sulla falla di word: "Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di aprire i documenti Word usando altri programmi, come OpenOffice.org, che sono in grado di leggere e scrivere nel formato Microsoft, ma finché non vengono divulgati i dettagli tecnici della falla, non è certo che questa tecnica sia affidabile."

entrambe sono due stupidate fotoniche.


Ecco la conferma che entrambe sono errori stipidi e grossolani> http://exploit.blogosfere.it/2006/12/poc_0day_msword_risultati_virustotal_e_crash_openoffice.html

Anonimo ha detto...

>"Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di aprire i documenti Word usando altri programmi, come OpenOffice.org, che sono in grado di leggere e scrivere nel formato Microsoft, ma finché non vengono divulgati i dettagli tecnici della falla, non è certo che questa tecnica sia affidabile."

Precisamente, quale sarebbe la "stupidata fotonica"?

Anonimo ha detto...

>"Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di aprire i documenti Word usando altri programmi, come OpenOffice.org, che sono in grado di leggere e scrivere nel formato Microsoft, ma finché non vengono divulgati i dettagli tecnici della falla, non è certo che questa tecnica sia affidabile."

Precisamente, quale sarebbe la "stupidata fotonica"?



Proprio quella di consigliare l'uso di un programma alternativo, senza conoscere i dettagli tecnici dell'exploit.
Sarebbe stato più corretto suggerire di non aprire allegati word, indipendentemente dall'applicativo usato.

Anonimo ha detto...

paolo una rettifica la potresti fare, sei stato ingiusto nei confronti del tg5

i problemi ai dns dovuti a ddos ci sono, e molti(ma non tutti) hanno risolto il problema cambiando dns

Anonimo ha detto...

Non so se succede solo a me: ho cambiato i DNS con quelli di OpenDNS ora però non scarico la posta di Virgilio e mi dà errore perfino Gmail.
Ciao Giovanna

Anonimo ha detto...

In attesa di novita'...
Riccardo ha detto: Internet o l'internet? La questione non è affatto così semplice,...
No, e' molto semplice. e le risposte "apodittiche" mie e di Paolo non sono per niente pericolose. Anzi il contrario: e' pericoloso usare "internet" (qualsiasi rete di reti) al posto di The Internet, che invece e' questa rete intesa come comunita' di utenti. Come dire "The City" o "The Big Apple".
L'Accademia della Crusca definisce Internet come un unico e solo spazio informatico condiviso in tutto il globo, che presenta le stesse caratteristiche dei nomi di luogo di città e isole. Ergo: maiuscolo.
Prima pericolosita': Internet come comunita' dove esistono dialogo e rispetto contro internet come generica rete dove "faccio quello che mi pare".

Che Mediamente (Rai Educational) ignori questo, non mi stupisce. L'articolo non e' datato ma presumo sia tra il 2001 e il 2002 (dall'URL della pagina e dei link interni).
Spero che con il prossimo aumento di canone si comprino dei dizionari aggiornati (e aggiornino il sito).

Per l'Accademia della Crusca se ne e' gia parlato: vuole la maiuscola.
Il dizionario De Mauro dice: specialmente con iniziale maiuscola senza approfondire:
http://www.demauroparavia.it/58552
Sullo Zingarelli non ho informazioni (quello in mio possesso e' del giurassico).
Wikipedia non spiega il perche', ma usa il maiuscolo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Internet
L'enciclopedia De Agostini lo cita sempre in maiuscolo (non ho trovato approfondimenti).
Seconda pericolosita': l'uso del minuscolo sembra essere improprio anche dal punto di vista grammaticale.

Ma non e' solo una questione di dizionario: sul programma di esame per la patente europea del Computer (ECDL), il Syllabus, al punto 7.1.1.1 troviamo come requisito "Capire il significato e saper distinguere tra Internet e il World Wide Web"
http://www.aicanet.it/ecdl/syllabus/syllabus_v4.pdf

Internet con la maiuscola, quindi. Ma la cosa interessante e' che in questo sito:
http://www.cached.it/indice_ecdl.php
troviamo una raccolta di domande di esame, e tra queste: C'è differenza di significato tra i termini "internet" ( "i" minuscola) e "Internet" ("I" maiuscola)?.
Ora mi si dira' "dell'ECDL non me ne importa nulla". Puo' darsi, ma e' riconosciuta internazionalmente, non solo in Europa ma anche nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, e in tutti questi Paesi sforna una valanga di patenti ogni anno, patenti che hanno validita' nei concorsi pubblici e come crediti formativi. In Italia e' gestita dall'AICA (Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico).

Terza pericolosita': usare internet al posto di Internet genera solo confusione per chi deve prepararsi agli esami.

Questi (soprattutto il primo) sono i miei motivi per continuare a usare la maiuscola. L'affezione a Internet intesa come comunita' di utenti, il riconoscere l'importanza di usare un solo vocabolario comune, la necessita' di comunicare agli studenti delle informazioni "certe".

P.S. - da quanto ho capito spellweb lancia delle richieste a Google, che riferisce sulla base dell'immondizia che gli si offre agli occhi. Andiamo bene...

Anonimo ha detto...

Giovanna ha detto... Non so se succede solo a me: ho cambiato i DNS con quelli di OpenDNS ora però non scarico la posta di Virgilio e mi dà errore perfino Gmail.

Sicura di aver inserito i DNS giusti?
208.67.222.222
208.67.220.220
Hai un messaggio di errore?
Cosa succede se reinserisci i DNS precedenti (o quelli Telecom)?

sr. Giovanna ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Gent.mo sig. Grillini,
oggi pare tutto a posto ma ho trovato che anche qui:
http://andreaguida.wordpress.com
/2006/12/04/opendsn-navigare-meglio-in-modo
-veloce-sicuro-e-gratuito/#comment-997

un certo TOPGAN ha avuto problemi con la posta di Alice.
Dice
Ciao!

ho riscontrato un problemuccio con Open DNS ma una cosa da niente.

in pratica dalla home di alice il quadratino in alto a destra nel quale dovrei inserire userid e pass non appare al suo posto c’è un avviso OPEN DNS che mi dice che l’indirizzo non è stato trovato e che open dns mi suggerisce un altro link.

Ora mi pare a posto, ma incrociamo le dita. Ciao.
Giovanna

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Caro Grillini,
rispetto le tue opinioni sull'internet, ma permettimi di non condividerle.
Può darsi che l'articolo di Mediamente (una delle poche trasmissioni televisive decenti sull'informatica) sia vecchio, ma ciò non sposta la questione, visto che altri siti più aggiornati dicono le stesse cose.
Il fatto è che io non vedo, e non voglio assolutamente vedere l'internet come una comunità di utenti: l'internet è, e deve restare, un mezzo per compiere una grande varietà di operazioni diverse, alcune delle quali coinvolgono gruppi di persone, altre sono assolutamente individuali, private e segrete. Un po' come una strada, che tutti possono utilizzare a loro piacimento, ovviamente conformandosi ad un codice di comportamento, questo sì comune e inderogabile, che garantisca a tutti gli stessi diritti di godimento.
Detto questo, rimangono aperti i dilemmi di natura prettamente linguistica, su cui ECDL, i cui testi sono tradotti dall'inglese ed usano talvolta termini e costruzioni che fanno pena, non ha certo voce in capitolo. La questione non è affatto chiarita dai vocabolari, che nel caso in questione si limitano a registrare un uso, ma non impongono una regola (d'altra parte, mi sembra che solo il De Mauro ne parli), e forse è addirittura indecidibile, dal momento che l'uso delle lettere maiuscole in italiano si va sempre più restringendo, e le regole devono continuamente essere riscritte (mio padre scrive "mio Padre", cosa che io non mi sognerei mai di fare).
Per quanto riguarda il resto, no assoluto, da parte mia, all'omologazione del "riconoscere l'importanza di usare un solo vocabolario comune", che mi sembra proprio la negazione del concetto di internet anche a livello implementativo, e che mi ricorda con un po' di preoccupazione la Macchina che si fermava nel racconto di Forster.
No anche al problema degli studenti, a cui ho sempre insegnato che "l'internet si scrive così, anche se altri lo considerano un nome proprio, secondo me sbagliando".
Concordo invece sulla stupidaggine di Spellweb, ma questo lo avevo già detto.

Anonimo ha detto...

Caro Riccardo
Leggero' con calma il racconto di Forster. Per il momento sono alla prima riga dell'introduzione: "Anybody who uses the Internet...".
Per il resto, se io scrivo lo devo a chi mi ha insegnato a farlo, dettandomi delle regole. Se riusciamo a capirci e' perche' le stesse regole le hanno insegnate a te (chiamala pure "omologazione", a me la cosa non dispiace affatto).
Io ho cercato e trovato informazioni sull'uso della maiuscola. Ai miei studenti potro' dire come si scrive Internet dando delle informazioni certe, senza i "secondo me". E senza contestazioni dopo gli esami.

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Appunto, caro Grillini, "anybody who uses the Internet", non "anybody who uses Internet"! La maiuscola in inglese è dovuta solo alle differenti regole sulle maiuscole, ma se fosse stato un nome proprio, l'articolo non ci sarebbe stato (anybody who uses Google", per esempio).

Anonimo ha detto...

Riccardo, mai sentito parlare di RFC? Internet si basa su queste. Qui c'e' uno dei tanti glossari:
http://www.cacs.louisiana.edu/~mgr/404/burks/internet/rfcs/rfcs/83/rfc1983.htm#I
Il glossario riporta per sommi capi quanto detto da Paolo.
Come se non bastasse:
http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_capitalization_conventions
Poi io chiudo qui. Elementi per capire se si dice I o i ce ne sono abbastanza.

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Grillini, ma lo sai che sei un bel tipo (detto senza astio, sia chiaro)?
Prima mi rimproveri di usare un documento vecchio perché è del 2001, poi mi citi un RFC del 1996 che oltre tutto non è neanche una raccomandazione.
Il secondo documento invece inizia dicendo esattamente quello che sappiamo già, ma al quinto paragrafo recita:
"Since 2000, a significant number of publications have switched to using internet. Among them are The Economist, the Financial Times, The Times (of London), and the Sydney Morning Herald. As of 2005, most publications using internet appear to be located outside of North America although one American news source, Wired News, has adopted the lowercase spelling."
Traducendo,
"Dal 2000, un numero significativo di pubblicazioni ha iniziato ad usare internet. Fra queste troviamo The Economist, il Financial Times, The Times (di Londra), e il Sydney Morning Herald. Nel 2005, la maggior parte delle pubblicazioni che usano internet sembrano essere localizzate fuori dal nord America, anche se una fonte americana di notizie, Wired News, ha adottato la grafia con iniziale minuscola."
Se dobbiamo dire le cose, diciamole fino in fondo!

Con questo, chiudo anch'io. Buon natale!

Anonimo ha detto...

E poi a capo e: In the Internet standards community, which includes the IETF, usage historically differentiated between the common noun, with a lower case first letter, and the proper noun, with an upper case first letter. That is, "the Internet" (capital I) referred to the Internet, while "an internet" (lowercase i)... fino in fondo!
Buon Natale

Anonimo ha detto...

da ora in avanti la chiameremo....
Iinternet così facciamo contenti a tutti e due hihihi

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo, ma cosa ne' pensi in fatto della nostra sicurezza e privacy di OPEN DNS ?
cioe'.. avendo un conto corrente on-line ? c'e' una remota possibilita' di poter essere "spiati" user e psw di accesso, mandando queste informazioni ai DNS ?

Anonimo ha detto...

anonimo tu si che te ne inteindi :D

tutte le bastardate che possono fare... vediamo...

-loggare tutte le tue richiete al dns e quindi sapere che siti visiti

-mandarti su un sito "trappola" invece che sul sito reale

-in teoria anche sniffare il traffico è possibile

per il primo non si può far nulla ci dobbiamo fidare, per il secondo è il terzo se i siti che visiti hanno firma digitale non possono ne sniffare il traffico ne fingersi di essere chi non sono :D

Anonimo ha detto...

L'altro giorno ho sostituito ai server DNS di Libero quelli di OpenDNS sul mio router, per prova. A prima vista ho notato un certo rallentamento della risoluzione dei nomi, sia via browser che con nslookup. Sono tornato ai server di Libero. Magari provero' ancora nel caso che questi ultimi dovessero iniziare a mostrare segni di rallentamento (per ora vanno decentemente, nel mio caso).

Anonimo ha detto...

Io usavo già da tempo OpenDNS. Sono dovuto tornare al DNS del mio provider. Mi sa che tutta questa pubblicità, causata dall'allarme-TG5, ha sovraccaricato OpenDNS oltre le loro aspettative...

Brazov

OldVitt ha detto...

Sono riuscito, dopo molto tempo, a contattare l'assistenza tecnica del mio provider (Libero) dove mi hanno suggerito di modificare l'encapsulation da PPPoA a PPPoE.
Ha funzionata ed ora posso di nuovo entrare in contatto con Attivissimo.net e perfino con Microsoft.com!

Anonimo ha detto...

"infatti, è assolutamente impossibile che dei virus possano intasare esclusivamente la Rete italiana senza riuscire a sconfinare all'estero!"

ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE? Ma stiamo scherzando? Ci sono almeno tre o quattro metodi che mi vengono in mente subito (due dei quali sono stati usato e continua ad essere usato da organizzazioni criminali dell'ex-URSS).

E' possibile (e per niente difficile) creare delle pagine web con degli exploit che vengono caricati solo se l'IP del client (browser) corrisponde ad un IP italiano; non serve assolutamente avere una lista infinita di IP, in quanto una semplice regular expression puo' tranquillamente gestire il 99% degli IP italiani. E' inoltre possibile utilizzare spam mirato contro l'Italia e far si' che il sito che contiene il malware (un trojan) sia raggiungibile solo dall'Italia, impostando delle regole sul firewall del server.

Queste non sono "teorie", sono scenari che sono REALMENTE stati applicati, per esempio per gromozon/linkoptimizer e per la finta mail dell'avvocato Gentili.

Un'altra SEMPLICISSIMA possibilita' e' quella di verificare che la copia di Windows sia in lingua italiana, per esempio verificando che una determinata parola esista nel registro di sistema...

E' meglio abituarsi a questi scenari da "attacchi mirati verso un Paese", perche' e' la nuova realta' degli spyware/botnet; ed e' cosi' da almeno qualche mese a questa parte. Il fatto che l'Italia sia stata presa di mira piu' di altri deriva dal fatto che in Italia c'e' un'industria della Sicurezza Informatica davvero in uno stato pietoso, e chi vuol fare soldi su queste cose lo sa benissimo.

Anonimo ha detto...

Ho trovato un interessante articolo di Andrea Gelpi sul sito Interlex:
http://www.interlex.it/attualit/gelpi10.htm

L'articolo ne cita un secondo, di Claudio Allocchio (membro di IETF e collaboratore del GARR):
http://www.interlex.it/attualit/allocch3.htm
con approfondimenti molto interessanti sui DNS ma soprattutto al virus dell'avvocato.

Inoltre viene citato un thread della Mailing List sikurezza.org dove Marco d'Itri ('guru' Linux e maintainer di cleanfeed, software per filtrare lo spam sui news server) affida con certezza la responsabilita' al virus:
http://www.sikurezza.org/ml/msg14509.html
...mentre in questo messaggio
http://www.sikurezza.org/ml/msg14517.html
viene denunciato un incremento di query ai dns e connessioni in aumento in uscita sulla porta 25.

Sembrerebbe quindi che la mail dell'avvocato sia alla causa del problema.
Risulta comunque evidente che la Internet italiana ha dei gravi problemi e mi trovo pienamente d'accordo con TNT. Quello che e' grave e' che si parlava di terrorismo informatico gia' prima dell'11 settembre e ancora oggi siamo completamente indifesi da attacchi come questo. La sicurezza informatica in Italia e' in uno stato veramente pietoso.

Trovo comunque interessante il consiglio di Claudio Allocchio per una rubrichetta nei notiziari radio/tv - ed un relativo canale di comunicazione dedicato tra esperti e giornalisti - dove annunciare subito questo tipo di problemi alla totalita' del pubblico, e rilancio la mia proposta di una sorta di non e' mai troppo tardi del nuovo millennio, con una piccola modifica...
in coda ai telegiornali abbiamo oggi l'esperto meteo che ci dice che tempo fara' domani, l'esperto che ci dice l'andamento della borsa e l'esperto dello sport che fa previsioni sulle partite a venire. Abbiamo anche le informazioni sulla viabilita' autostradale nella prossima settimana. Perche' non aggiungere un esperto informatico che informi adeguatamente e prevenga il dilagare dei virus?

Paolo, sai che puoi contare su questa comunita'! Fatti sotto!
;)

Anonimo ha detto...

Maurizio, la spiegazione piu' accurata la trovi sul sito di PC al Sicuro da parte di Marco Giuliani:

http://www.pcalsicuro.com/main/2007/01/report-annuale-italia-vittima-illustre/
http://www.pcalsicuro.com/main/2007/01/trojanclickersmallkj-e-adsl-in-italia/

Anonimo ha detto...

TNT, grazie per le info. Quindi il caso e' chiuso, ma si deve pensare al futuro.
Ho appena letto questo articolo:
http://webnews.html.it/news/leggi/5207/la-moltiplicazione-dello-spam/

Secondo il rapporto IronPort lo spam e' aumentato del 35% nel 2006 e raddoppiera' nel 2007. Come 'fabbrica di spam' l'Italia e' al terzo posto in Europa dopo Spagna e Francia, posizione di riguardo e abbastanza lusinghiera che ci da' ottime speranze per arrivare presto al primo.
;)

Sempre secondo il rapporto, gran parte dello spam proviene dagli zombie, ma... "e' interessante notare come il 63% del fenomeno sia veicolato da zombie non più vecchi di 30 giorni", cosa che fa pensare che "trattasi di attacchi mirati e di un fenomeno molto ben organizzato"... "La mole delle mail in arrivo si articola inoltre in altri fenomeni quali spyware e virus, il che rende ancor più complesso il quadro generale relativo alla posta elettronica (strumento tra i più usati sulla rete soprattutto dai newbie che si avvicinano allo strumento informatico con minori difese e maggior vulnerabilita').

Occorre informazione, cultura! Dove possono trovare informazioni i newbie?
TV, radio, e quotidiani, con informazioni date al momento opportuno: non ha senso un articolo postumo sul virus Melissa quando mezzo mondo e' gia' stato contagiato, bisogna agire subito!