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26 commenti

Domani alle 10:30 nuovo appuntamento di #Bastabufale per impegni concreti

Domattina dalle 10:30 ci sarà una diretta Web da Montecitorio nell'ambito del progetto #Bastabufale della Presidenza della Camera dei Deputati italiana, dove verranno presentati e discussi i risultati degli incontri precedenti per arrivare a impegni concreti nel contrasto alle varie forme di manipolazione dell'informazione. Io sarò presente per un intervento introduttivo.

Questa è la descrizione dell'incontro tratta dal sito della Camera:


“#Bastabufale. Impegni concreti” – Martedì alle 10,30 diretta webtv

"#Bastabufale. Impegni concreti". Le proposte operative della scuola, dell'impresa, dell'informazione e dei social network per contrastare le fake news saranno al centro dell'incontro promosso dalla Presidente della Camera Laura Boldrini che si terrà martedì 2 maggio, alle ore 10,30, nella Sala della Regina di Montecitorio e sarà trasmesso in diretta webtv. Dopo il saluto della Presidente e l'intervento introduttivo del giornalista Paolo Attivissimo, prenderanno la parola: Valeria Fedeli, Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria; Monica Maggioni, Presidente della Rai; Maurizio Costa, Presidente della Federazione italiana editori giornali; Richard Allan, Vicepresident public policy Facebook.
A condurre i lavori sarà l'attrice Geppi Cucciari. I relatori presenteranno le proposte che, ognuno nel proprio ambito, intendono attuare per fronteggiare il fenomeno della disinformazione. Idee messe nero su bianco a conclusione dei tavoli di lavoro tematici che si sono tenuti, sempre a Montecitorio, il 21 aprile scorso e che hanno permesso a 39 organizzazioni ed esperti di confrontarsi sul tema.
Al termine della mattinata verranno premiate le scuole vincitrici del concorso 'Bufale in rete: come riconoscerle!', bandito dalla Ibsa Foundation for scientific research e dall'Istituto Pasteur Italia. L'iniziativa prevedeva la realizzazione di un fumetto, a colori o in bianco e nero. A premiare i ragazzi, oltre alla Presidente Boldrini e alla Ministra Fedeli, ci sarà il fumettista di Gazebo Makkox.


L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti. L'evento dovrebbe essere visibile in diretta streaming presso webtv.camera.it/evento/11059.
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Commenti (26)
dal momento che stampa (alimentata da fiumi di danaro dei cittadini generosamente elargito a privati) e tv fabbricano da soli e quotidianamente il grosso delle notizie artefatte è giusto che siano presenti, e che propongano, come certo proporranno:

- l'eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria

- la revoca della concessione di trasmissione a quelle radio e tv che reiteratamente e dolosamente distorcano a fini politici o creino notizie false per altri scopi

- l'espulsione dall'ordine dei giornalisti a quei membri che sempre dolosamente e reiteratamente si distinguano per l'inosservanza della verifica fattuale sui contenuti da essi veicolati

la logica suggerirebbe questo: ma temo la politica abbia un altro scopo (soprattutto dopo aver testato la pericolosità di internet che è riuscito ad annullare la campagna filogovernativa a senso unico e martellante su tv, giornali, radio e persino via posta - quanti soldi di tutti buttati - in occasione del referendum dell'anno scorso, dove la pluralità e la correttezza erano solo su internet)

se poi un politico non risulta amato... lo stesso dovrebbe chiedersene il motivo piuttosto che invocare censure internettiane, invece stiamo andando verso la corea del nord; non puoi criticare i leader, devi solo amarlo il leader, ogni critica anche argomentata e nei limiti dell'educazione è una espressione di odio.
C'è anche Geppi Cucciari! Spero che dia qualche sferzata ironica alla Maggioni (RAI) e ad Allan (FB), a mio avviso corresponsabili della diffusione bufalara.
La ministra Fedeli, bufalatrice senior, che assegna un premio antibufala è davvero il massimo dell'autoironia.
GM,

La ministra Fedeli, bufalatrice senior, che assegna un premio antibufala è davvero il massimo dell'autoironia.

A cosa ti riferisci? Hai dei link a delle fonti? Grazie.
un piacere vedere che questa iniziativa stia diventando articolata e che vi sia un programma preciso dietro. Una domanda Paolo: al di là delle presenze, quanto impegno ti richiede questa cosa? Avete impegni (studio, mailing-list, etc.) da svolgere tra una riunione e l'altra?

p.s. Paolo: ho risolto quel problema tecnico che avevo. Non è stato del tutto banale... ora posso di nuovo postare normalmente su blogger.
pgc,


quanto impegno ti richiede questa cosa? Avete impegni (studio, mailing-list, etc.) da svolgere tra una riunione e l'altra?

L'intero progetto sta impegnando parecchio tempo, tutto pro bono. Sì, ci si trova spesso per telefono o via Skype/Hangout per valutare idee e soluzioni e organizzare le tappe successive. E poi ultimamente ci sono mille novità in questo campo: ci si vogliono buttare un po' tutti. La mia speranza è che stando "dentro" il meccanismo io possa, insieme ai colleghi, aiutare a scremare la fuffa dalle idee utili ed evitare scelte retrograde che altri gruppi hanno proposto.


p.s. Paolo: ho risolto quel problema tecnico che avevo. Non è stato del tutto banale... ora posso di nuovo postare normalmente su blogger.

Bene! Bentornato!
Bene, e grazie per la risposta. Anche se prevedo che quando ci sarà qualcosa da guadagnarci (in termini di pubblicità, potere, etc.) sarete messi da parte... E neanche la Boldrini potrà farci nulla.
@ Attivissimo A cosa ti riferisci? Hai dei link a delle fonti? Grazie.

forse al titolo dott.

in questa pagina: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Governi/0075_M.htm

prima era così: https://archive.is/u6k64


Alessandro

Avanti e buon lavoro, ma la strada sembra lunga. Personalmente sono ancora sotto chic dopo aver scoperto l'esistenza del piano Kerengi e mi domando che speranza può esserci per un paese dove qualcuno è seriamente disposto a credere a una roba così.
E continuo a non capire PERCHE' i due terzi delle bufale circolanti sono contro la Boldrini. Nessun presidente della camera è mai stato oggetto di un trattamento del genere. Che piedi ha pestato?
Credo che GM si riferisca al fatto (ammesso) che ella dichiarò falsamente di essere laureata:
http://www.huffingtonpost.it/2016/12/15/fedeli-diploma-maturita_n_13654646.html
Qui c'è l'altra campana, dove si parla di "leggerezza" e di "disguido lessicale"
http://www.unita.tv/focus/ecco-perche-ho-detto-di-essere-laureata-parla-valeria-fedeli/
Nessun presidente della camera è mai stato oggetto di un trattamento del genere. Che piedi ha pestato?

Nessun presidente della Camera è stato scelto tra i ranghi dei partiti al governo nè ha mai travalicato tanto dai suoi compiti istituzionali facendo politica nè ha detto tante cose inconsistenti, opinabili, inutili, controproducenti, irrituali, irritanti per chi lavora dalla mattina alla sera.
Se ne è già discusso in questi thread:
http://attivissimo.blogspot.it/2016/11/promemoria-convegno-sulle-bufale.html
http://attivissimo.blogspot.it/2016/12/boldrini-bufale-e-debunker-di-stato.html#Commenti
alcune settimane fa sono stato in missione con il figlio di un ex leghista, che è stato anche Sindaco del suo paese in Veneto. Ovvero, non più leghista per divergenze "etiche" con quella gentaccia, ma in quell'area di pensiero lì, un po' populista, certamente di destra.

E' una persona molto in gamba e intelligente, come anche il padre, e che sa fare il suo lavoro molto bene (la ditta costruisce ottimi telescopi amatoriali e professionali e li conosco da 30 anni).

Abbiamo avuto modo di parlare un po' di tutto in aereo e in 10 giorni di lavoro giorno e notte, in Vietnam. Ma se toccavi con lui la Boldrini tirava fuori tutti i più trucidi luoghi comuni possibili. Ho cercato di verificare una ad una le sue affermazioni in merito. Alcune erano vere, altre palesemente false. Gli ho fatto notare, diciamo con la massima empatia, che si possono avere opinioni radicalmente diverse sulle persone, ma l'aggressione e il sessismo non sono MAI giustificati.

Come sempre succede quando si trovano persone ragionevoli "embedded" in un certo ambiente molto uniforme (immaginate una persona che ha trascorso tutta la vita in un piccolo paesino della provincia veneta, protetto quasi completamente da modi di pensare diversi, ed esposto solo alle litanie leghiste e di destra, antiimmigrati, antimeridionali, etc.) ho l'impressione che le sue opinioni siano un po' cambiate in quei 12 giorni. Ma quello che mi ha stupito è che l'acrimonia con cui questa persona parlava della Boldrini erano completamente diversi da quelli usati per QUALSIASI politico nostrano. La Boldrini effettivamente attira critiche feroci. Anche a me "non sta simpatica". Ma il punto è che io rifuggo dai politici (o dagli atleti, o dai giornalisti, o dai medici etc.) simpatici, perché, almeno per la mia esperienza, si rivelano spesso il peggio del peggio. E perché non ci devo andare a cena o al cinema insieme.
Va da sè, e con questo completo il mio commento precedente, che nessuna delle cose "sbagliate" che un politico può fare o dire giustifica UNA SOLA bufala o falsità detta nei suoi confronti. Tantomeno insulti e minacce. Le bugie sono sbagliate sempre, anche contro Hitler.
(immaginate una persona che ha trascorso tutta la vita in un piccolo paesino della provincia veneta, protetto quasi completamente da modi di pensare diversi, ed esposto solo alle litanie leghiste e di destra, antiimmigrati, antimeridionali, etc.)

Sommessamente vorrei suggerire di evitare l'errore di logica che io chiamo alla Brexit (perchè se ne è visto l'utilizzo massiccio in quella occasione): cioè il ritenere che chi pensa diverso da me (quasi sempre cioè non progressista) è disinformato o ingenuo o disonesto.
Martino,

non dico che si tratti di un problema che affligge la gente che la pensa diversamente da me. Anzi.

Inoltre può essere, come in questo caso, un problema di "provincialismo", ma anche di "parrocchia" o del fare parte di qualche gruppo chiuso ideologicamente. Tra Testimoni di Geova, certi ebrei sionisti che ho conosciuto (non tutti) o marxisti-leninisti non vedo grandi differenze.

Il problema è quanto l'ambiente che si frequenta è permeabile al resto della società civile. Nel caso del mio amico è una persona che effettivamente, e per sua stessa ammissione, fa parte di un vero e proprio "clan", un gruppo di persone cresciute insieme, vissute insieme, che si vedono da sempre al bar spessissimo e che tendono a vedere con un certo sospetto tutto ciò che è diverso da loro.

Mi intrometto sommessamente in questa discussione per far notare che TUTTI, non solo quelli cresciuti nella provincia veneta, abbiamo le nostre convinzioni che ci derivano dal contesto culturale in cui siamo stati allevati e con cui siamo cresciuti.
"&Nessun presidente della Camera è stato scelto tra i ranghi dei partiti al governo"

Eh????
@Pgc:
Grazie; così è più chiaro e concordo.

@Murasaki:
Grazie anche a te che mi dai l'occasione di correggere una sciocchezza che ho detto.
La buona prassi di assegnare la presidenza di qualcuno dei rami del Parlamento all'opposizione purtroppo non c'è più da un mucchio di tempo: dal primo governo Berlusconi. 1994, per i giovani in ascolto.
Errore mio, quindi.
@pgc @martinobri

Per me il problema viene quando uno chiede di avere quello che la sua filosofia gli preclude.

Personalmente mi piace star fra mucche & cavalli, (anche se non ho ben capito a cosa servano i cavalli, però son tipi a posto. Non fumano mai di nascosto nei cessi dei ristoranti.), adoro la zuppa di lenticchie, lavoro in un ristorante vietnamita... non bevo alcolici. Quindi non ho bisogno che ci siano cecoslovacchi in Germania (A scanso di fraintendimenti: non sto dicendo che non mi piace stiano qui o che vorrei che se ne andassero. Sto dicendo che se andassero altrove in uno schiocco di dita, non me ne accorgerei da variazioni di prezzi.)

Lo xenofobo commette l'errore quando non vuole che ci sia una categoria di stranieri. ma vuole i benefici che derivano dalla loro presenza.

Comunque su questo dettagliuccio la sovranità italiana potrebbe rispondere: "Si tratta solo di morire più tardi, perchè non potresti mai permetterti di comprare verdure coltivate da mentecatti come te, così come i contadini non potrebbero permettersi attrezzi agricoli assemblati da te."
@ pgc
Spesso una mentalità, o meglio un'ideologia fortemente diversa dalle altre porta a comprotamenti assurdi. Come quelli che per festaggiare il 25 aprile insultavano gli ebrei e al contempo impedivano ai simpatizzanti di destra di andare in un cimitero a commemorare i morti della RSI... per la gioia della coerenza!
Ecco... non credo che quelle persone abbiano vissuto in un paesino di provincia, o in un luogo isolotato a tutto e a tutti. E il bello è che sono convitni di avere ragione loro. Ogni cosa "estremamente diversa" dalle altre porta a ciò perchè, a mio avviso, nega sin dall'inizio ogni confrotno ragionevole, e alla fine sfocia in insulti e violenza per far tacere gli altri.
Buonasera Paolo,

una provocazione "complottista": hai mai pensato che la politica e le istituzioni possano "usarti"? Cerco di spiegare meglio quello che intendo: tu hai sempre sostenuto di essere avverso a qualunque tipo di censura, mi pare. Quindi, immagino, non apprezzeresti molto come risultato del tuo impegno provvedimenti/conseguenze che possano portare ad un qualunque tipo di censura e/o a limitazioni di espressione.
Hai mai pensato alla possibilità che alle istituzioni interessi la tua immagine, la tua fama da debunker serio ed affidabile, per fare pulizia in maniera autoritaria della pur molta monnezza che gira sulla rete?
Inoltre, ci sono molti aspetti spinosi che non riesco a far quadrare, e magari qui qualcuno può darmi una spiegazione o un punto di vista diverso.
A mio modo di vedere il giornalismo moderno vive di tempi molto stretti, sempre sospeso tra novità ed ansia.
Le laboriose verifiche delle notizie, forse, non si sposano male con le caratteristiche di cui sopra?
Oltre alle difficoltà oggettive che, da non addetto ai lavori (magari qualche esperto può facilmente indirizzarmi), mi pare di riscontrare.
Ad esempio: sull'impiego di armi chimiche in Siria, in specifico riferimento all'ultimo episodio che ha portato al cannoneggiamento della Marina statunitense. Lì come si procede? Chi può appurare effettivamente che quelle impiegate fossero armi chimiche? E chi può definire, con certezza, chi le abbia utilizzate sui ribelli? Anche qualora fosse possibile stabilire con sicurezza quanto sopra, fino a quel momento - che potrebbe richiedere tempi lunghi - che si fa? Non se ne scrive? Anche le opinioni, se basate su distorsioni dei fatti oggettivi, dovrebbero essere etichettate come notizie false?
Sarei curioso davvero di capire come potrebbe funzionare.
Sono molto d'accordo con il rampollo (senza "h") della famiglia Lucchese: tutti siamo stati influenzati dal contesto in cui siamo nati e cresciuti.

Puffolotti:
perché dici: "Lo xenofobo commette l'errore quando non vuole che ci sia una categoria di stranieri. ma vuole i benefici che derivano dalla loro presenza."?
Secondo me lo xenofobo/razzista non percepisce alcun beneficio dalla presenza degli stranieri. Forse non ho ben capito cosa intendi.

pgc e Martinobri:
sul tema, o forse dicotomia, città/provincia ho discusso recentemente anche con mia moglie.
Permetto che sono nato in provincia e poi mi sono trasferito in città in età adulta per motivi di lavoro. Cercherò di rendere le mie idee più scevre possibili dal coinvolgimento emotivo e dalla nostalgia.
Onestamente non ho mai capito bene questo collegamento, a quanto pare automatico, della città con caratteristiche e pensiero classificabili come progressisti e della provincia, o addirittura della campagna, con una mentalità retrograda e bigotta.
Tuttavia è anzi molto in voga sia in provincia, squalificare i propri compaesani (ovviamente autoescludendosi dalla critica), quanto in città, trattando spesso con superiorità, forse anche morale oltre che intellettuale e sociale, chi proviene dalla brulla campagna.
Più che altro non ho mai capito bene l'attribuzione implicita di caratteristiche positive ai cittadini, come è successo - notato da Martinobri - nel caso del referendum sull'Unione Europea tenutosi in Gran Bretagna. Uguale anche per l'elezione di Trump e per il referendum sulla riforma costituzionale tenutosi in Italia nello scorso dicembre.
Lasciando perdere poi quando vengono incrociati i voti con il grado di istruzione e l'età e, sulle "statistiche" così ottenute, vengono formulate ipotesi ed opinioni quantomeno discutibili.

@Nicola

Se diciamo: "non c'è niente che un Kroo sa fare che un tonchinese non possa fare altrettanto bene e viceversa" allora in base a questa logica non ci sono benefici nella presenza di stranieri.

I migranti economici tendono ad assumersi incarichi che son snobbati dagli indigeni, e questo giova ai prezzi dei prodotti.

Esistono due tipi di... (usiamo la parola "xenofobo" in mancanza di meglio)

Quello che dice: sarei felice di spendere 100 euri in più al mese se questo mi permettesse di vivere senza vedere stranieri nel mio paesello

Und quello che hai in mente tu, che vuole la botte piena e la moglie ubriaca.

Criticare uno xenofobo in quanto tale è come criticare una donna perchè ha rifiutato la proposta di un uomo senza sapere nient'altro sulla vicenda.

Anzi, direi che è un uso corretto della parola "fobia".

Poi, vietare alle persone di dire quello che pensano è sciocco da un punto di vista strategico. Perchè aiutarli a nascondere informazioni che giovano alla nostra strategia ed al contempo incrementare il loro malcontento generale?

E infine è impossibile controllarlo: Immaginando che un ipotetico tiranno abbia abbastanza elicotteri, fanti, cavalli e telecamere, può vietarmi di comprare africola pittosto che coca-cola o viceversa, ma tutto l'oro, l'acciaio, il piombo e il pioppo del mondo non possono cambiare il fatto che messo davanti allo scaffale del supermercato, se non c'è afri-cola mi rammarico, se non c'è coca cola non sono disturbato.

Lo xenofobo ha ragione. La donna che non va a letto col primo che glie lo chiede ha ragione.

La buona notizia è che avere la ragione dalla propria parte non garantisce la vittoria, la cattiva notizia è che alla lunga aiuta.
vado un po' OT ma resto in linea con gli ultimi commenti, credo.

Leggendo e guardando mi sono fatot l'idea che i più "xenofobi" siano gli antixenofobi (e quindi anche ipocriti)

Mi spiego meglio, leggo oggi che la curva del verona è stata squalificata per insulti razzisti a due giocatori. "ovviamente" da nessuna parte viene riportato cosa sia stato detto. Comunque, el mie condsiderazioni e pensieri sono i seguenti.
- Se i giocatori insultati fossero stati invece che del sud del mondo, islandesi, ci sarebeb stata lo stesso la squalifica?
- Si può ritenere un'insulto, in quanto tale, razzista?
- Devo quindi dedurre che certe popolazioni non si possano "insultare"

Preciso subito che i miei pensieri non sono pro-xenofobi (curioso come una "paura" diventi reato, a quando il reato di claustrofobia?).
Forse se invece di aprole quali xenofobo (che fa tanto ipocrita-polically-correct), razzista (ma solo con gli uomini, perchè se dico che un san bernardo è meglio di un terranova, non mi succede nulla), si usasse quella che in effetti è reato, ovvero il termine di discriminazione raziali (cortocircuito lessico legale, se le "razze", non esitono, come può esserci un reato ad esse legato?) o meglio discriminazione etnica (differenza?) forse ci sarebbe meno ipocrisia, più severità e precisione nelle condanne e nei giudizi e ci si attirerrebbero meno antipatie.

Perchè concordo che assumere A invece che B, o vessare A per la sua origine/religione/sesso/genere sia reato,
Ma non concordo che la stessa azione sia reato se fatta ai danni di A, ma non reato se fatta ai danni di B

Ma a volte non è così:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/03/cassazione-sentenza-italiano-merda-ingiuria-senza-razzismo.shtml?uuid=d5040fe8-38f6-11df-bea1-3d453e291b8a&DocRulesView=Libero&refresh_ce=1

Sono convinto che a situazioni inverse la sentenza sarebeb stata diversa, quindi dov'è la vera xenofobia?
Facciamo un esempio meno astratto ancora.

149X, in un universo parallelo, Cristoforo Colombo sbarca direttamente a Butte, in Dakota.
(Lasciamo perdere per un attimo il dettagliuccio che Butte sta a ± 2400 km dalla baia di Delaware, il punto più vicino della costa atlantica.)

Va dal grande capo (Scoglio nato a sfidar l'onda) e questo gli chiede cosa vuole. Colombo dice: siamo venuti a portare la civiltà cristiana.
Il capo gli dice: "A naso non mi sembra un buon affare."

Colombo gli espone: "Il mio sogno è una società in cui tutti vivono in cubi di cemento e vetro."

Il grande capo gli risponde: "non mi piace."

Colombo gli dice: "Al mio paese le strade di notte sono illuminate, e c'è sagra ogni sera"

Il grande capo gli dice: "A che mi serve la luce di notte? di notte dormo. Quanto alle sagre, le facciamo se ne abbiam voglia."

Alla fine Colombo dice: oh, insomma, sei proprio un coglione, uno xenofobo, un retrogrado e pure un po' di centro destra. Vabbè, siccome io ho la forza dalla mia, allora deciderò io per te, visto che evidentemente non sai gestirti.

Forse Colombo ha descritto il grande capo Scoglio nato a sfidar l'onda correttamente, forse è stato corretto nel suo giudizio.

Ma il grande capo scoglio nato a sfidar l'onda ha ragione. Per le tre settimane che il morbillo ci metterà ad ammazzarlo.