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2008/01/04

Intel si ritira dall’One Laptop Per Child

Intel si stacca per motivi "filosofici" dal laptop OLPC per i bambini del Terzo Mondo


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "angb59" e "ketoko".

La BBC riferisce che Intel si è ritirata per differenze "filosofiche" dal progetto One Laptop Per Child (OLPC) di Nicholas Negroponte, che ambisce a fornire laptop irrobustiti a basso costo per scolarizzare i paesi emergenti. Secondo The Register, gli OLPC che vengono già fabbricati e spediti verso paesi come Libia, Brasile, Argentina e Thailandia usano chip AMD, ma era in corso una trattativa per usare processori Intel in una versione successiva dell'OLPC.

Secondo Intel, Negroponte voleva che Intel cessasse le vendite del proprio laptop Classmate, destinato allo stesso genere di utilizzo. Intel ha rifiutato e si è dimessa dal consiglio direttivo del progetto OLPC, senza fornire dettagli delle motivazioni.

Walter Bender, presidente del progetto OLPC, ha detto che la lite non riguarda soltanto i laptop di Intel, ma la "completa mancanza di cooperazione di Intel sul software, sull'apprendimento, eccetera", ed ha accusato Intel di gestire il progetto come se fosse un mercato qualsiasi. Va ricordato, inoltre, che Negroponte aveva accusato Intel di vendere il Classmate sottocosto per sabotare l'OLPC.

Si direbbe che i bambini da aiutare, in questa faccenda piuttosto squallida, non siano quelli del Terzo Mondo.

2008/01/01

Antibufala: ferma l’infarto con un colpo di tosse!

Indagine iniziale: 13 dicembre 2003. Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2010. Grazie a “Triton73”, “lzaccagn”, “lizzul”, “nazareno.ma**o”, “roadap” e “g.mancuso” per la segnalazione delle varie smentite e per le precisazioni tecniche e sui dosaggi italiani delle aspirine.

English Abstract
An e-mail suggests coughing rhythmically and vigorously at the onset of a heart attack to maintain consciousness longer. This recommendation often takes the form of a PowerPoint presentation. The technique is a dangerous hoax. A similar technique, known as “cough CPR”, does exist, but it is used under medical supervision and in entirely different conditions – most certainly not while you're alone. Links to several medical sites debunking this e-mail and presentation are given below.


Il testo dell'appello


Le prime segnalazioni della versione italiana di quest'appello sono arrivate al Servizio Antibufala ai primi di novembre 2003.

Si tratta di una presentazione PowerPoint, circolante in varie lingue (ne vedete qui accanto un'immagine della versione portoghese), il cui testo integrale è riportato qui sotto ma la cui sostanza è questa: esisterebbe un metodo molto semplice per salvarsi in caso di infarto. Nei pochi secondi di lucidità che restano dopo che il cuore ha cessato di battere, basterebbe un violento colpo di tosse per riavviare il muscolo cardiaco. Il consiglio verrebbe nientemeno che da un articolo pubblicato “sul n. 240 del Journal of General Hospital Rochester”. Ecco il testo della versione italiana della presentazione, refusi originali compresi:

PONIAMO IL CASO CHE SIANO LE 18:30 DI UN NORMALE GIORNO LAVORATIVO. SEI IN MACCHINA E TE NE STAI TORNANDO A CASA DOPO UNA LUNGA GIORNATA DI LAVORO. TRA LE ALTRE COSE HAI ANCHE AVUTO UNA LUNGA DISCUSSIONE COL TUO CAPO...

******

SEI VERAMENTE INCAZZATO NERO E PIU’ CI PENSI PIU’ T’INCAZZI

ALL’IMPROVVISO, SENTI UN DOLORE FORTISSIMO AL PETTO E CHE, ATTRAVERSO IL BRACCIO, ARRIVA FINO AL COLLO. NON RIESCI PIU’ A MUOVERTI, SEI BLOCCATO.. TI TROVI AD UNA DECINA DI KM DALL’OSPEDALE PIU’ VICINO, LA TANGENZIALE E’ BLOCCATA, E’ L’ORA DI PUNTA. NON PUOI ARRIVARCI.

*****

CHE FARE ???

TI RICORDI DI AVER FATTO, TEMPO FA, UN CORSO DI PRIMO SOCCORSO MA NESSUNO TI HA SPIEGATO COSA FARE NEL CASO IN CUI LA VITTIMA SEI TU !!!

*****

COME RIUSCIRE A SOPRAVVIVERE AD UN ATTACCO CARDIACO SE SEI DA SOLO?


SENZA ASSISTENZA, LA PERSONA IL CUI CUORE SMETTE DI BATTERE, HA COMUNQUE DIECI SECONDI DI TEMPO DI LUCIDITA’ PRIMA DI SVENIRE..

COSA FARE QUINDI?

*****

RISPOSTA:

NON FARTI PRENDERE DAL PANICO MA INIZIA A TOSSIRE CON FORZA PIU’ VOLTE. FAI UN PROFONDO RESPIRO PRIMA DI TOSSIRE E TOSSISCI PROLUNGATAMENTE COMO SE AVESSI DEL CATARRO DA ESPELLERE DAL PETTO


RIPETI LA SEQUENZA INSPIRARE/TOSSIRE FINO A CHE IL CUORE RICOMINCI A BATTERE...

*****

L’INSPIRAZIONE PROFONDA PORTA OSSIGENO AI POLMONI E LA TOSSE CONTRAE IL CUORE DANDOGLI LA ‘SPINTA’ PER RIPRENDERE A BATTERE E PORTARE COSI’ NUOVAMENTE IL SANGUE IN CIRCOLO

IN QUESTO MODO IL CUORE COMINCIA A RIPRENDERE IL RITMO NORMALE E COMUNQUE SI HA IL TEMPO PER CHIAMARE I SOCCORSI (118)

ARTICOLO PUBLICATO SUL N.º 240 DEL JOURNAL OF GENERAL HOSPITAL ROCHESTER

*****

DIVULGA QUESTA MAIL A QUANTE PIU’ PERSONE POSSIBILI E PERDI, AL LIMITE, 5 min DEL TUO TEMPO PER TRADURLA IN UN’ALTRA LINGUA...


PENSA A QUANTE VITE SI POTRANNO SALVARE GRAZIE A QUESTA MAIL


Perché è una bufala, e anche pericolosa


L'infarto non porta necessariamente all'arresto cardiaco. La tecnica suggerita dall'appello, invece di aiutare, può essere PERICOLOSA se usata in caso di infarto senza arresto cardiaco.

La cosa migliore da fare, se avvertite i sintomi di un infarto, è stare fermi e calmi, chiamare o far chiamare i soccorsi al telefono e, se non siete intolleranti all'acido acetilsalicilico, masticare una o più aspirine o altro prodotto simile contenente quest'acido (secondo il dosaggio), per evitare che si formi un trombo (coagulo di sangue) che sarebbe probabilmente fatale.

La tecnica della tosse è smentita proprio dalla fonte citata in forma storpiata nell'appello, ossia il Rochester General Hospital, il cui sito Web ha dovuto predisporre un'apposita pagina (pubblicata qui all'epoca dell'indagine iniziale e successivamente trasferita qui) che traduco e riassumo qui:

[l'appello] consiglia una procedura per sopravvivere a un attacco di cuore, nella quale alla vittima viene suggerito di tossire ripetutamente a intervalli regolari fino all'arrivo dei soccorsi. La fonte di quest'informazione è attribuita al ViaHealth Rochester General Hospital. [...] Non abbiamo trovato alcuna traccia di articoli, anche soltanto vagamente attinenti all'argomento, prodotti dal Rochester General Hospital negli ultimi 20 anni.

Inoltre le informazioni mediche citate non sono riscontrabili nella letteratura medica corrente e non sono in alcun modo approvate dal personale medico dell'ospedale.

Sia The Mended Hearts, Inc., un'associazione di sostegno ai pazienti cardiolesi, sia la American Heart Association hanno dichiarato che queste informazioni non vanno inoltrate né vanno usate da nessuno.

Per favore aiutateci a combattere la proliferazione di questa disinformazione. Vi chiediamo di inviare questo messaggio a chiunque vi invii [l'appello] e di chiedere loro di fare altrettanto.


Un'immagine della smentita originale del RGH.

Una smentita decisamente categorica, insomma, ripetuta anche in una newsletter dello stesso Rochester General Hospital datata agosto 1999 e attualmente non più disponibile (il link originale era questo).

A questa smentita si aggiungono quella dell'enciclopedico sito antibufala Snopes.com, quella di Hoax-slayer.com (che la segnala in circolazione ancora nel 2007) e quella della Trend Micro, società specializzata in sicurezza informatica.

C'è anche una smentita in italiano, pubblicata da Comunicati.net, che ringrazia

il Dr. David Coletta che ci ha segnalato che sul Notiziario FIRENZEMEDICA-SIMEF n.171 abbiamo pubblicato una notizia che, nonostante paresse venire da fonte ufficiale, sembra invece falsa. Ci dice il Dr. Coletta che la fonte citata (Journal of general hospital Rochester n° 240) non esiste nell'archivio Medline e Medscape e che esistono solo pubblicazioni in spagnolo su siti non medici brasiliani ed una ripresa da un sito web italiano anch'esso non medico. Di seguito la posizione del general Hospital Rochester, in cui chiedono di aiutarli ad interrompere questa assurda disinformazione.

Questa smentita è seguita dalla comunicazione del Rochester General Hospital già tradotta sopra. Anche l'American Heart Association prende le distanze dal suggerimento offerto dal'appello in questa pagina, e lo stesso fa il Resuscitation Council UK in questa nota, che include riferimenti a pubblicazioni mediche sull'uso corretto della tecnica maldestramente descritta dall'appello.


Origini e datazione


Ma come è nata questa bufala? Snopes.com e Trend Micro ne attribuiscono l'origine a una newsletter dell'associazione statunitense Mended Hearts, dedicata al sostegno ai cardiolesi, del giugno del 1999. Trend Micro pubblica il testo originale dell'appello:

HOW TO SURVIVE A HEART ATTACK ALONE
From F. Daniel Rochman MD
If everyone who gets this sends it to 10 people, you can bet that we'll save at least one life. Let's say it's 6:15 p.m. and you're driving home (alone of course), after an unusually hard day on the job. You're really tired, upset and frustrated. Suddenly you start experiencing severe pain in your chest that starts to radiate out into your arm and up into your jaw. You are only about five miles from the hospital nearest your home; unfortunately you don't know if you'll be able to make it that far.
WHAT CAN YOU DO?
You've been trained in CPR but the guy that taught the course neglected to tell you how to perform it on yourself. Since many people are alone when they suffer a heart attack, this article seemed to be in order. Without help, the person whose heart stops beating properly and who begins to feel faint, has only about 10 seconds left before losing consciousness. However, these victims can help themselves by coughing repeatedly and very vigorously.
A deep breath should be taken before each cough, and the cough must be deep and prolonged, as when producing sputum from deep inside the chest, and a cough must be repeated about every 2 seconds without let up until help arrives, or until the heart is felt to be beating normally again. Deep breaths get oxygen into the lungs and coughing movements squeeze the heart and keep the blood circulating. The squeezing pressure on the heart also helps it regain normal rhythm. In this way, heart attack victims can get to a hospital.
Tell as many other people as possible about this, it could save their lives!
From Health Cares,
Rochester General Hospital via
Chapter 240s newsletter AND THE BEAT GOES ON ....

L'associazione Mended Hearts successivamente ritrattò il consiglio, pubblicando una pagina di smentita, da cui cito questa spiegazione:

...tossire non previene un attacco cardiaco. Un e-mail diffusosi in tutto il mondo come una malattia contagiosa alcuni anni fa asseriva che chiunque avvertisse i sintomi di un attacco cardiaco mentre era solo doveva tossire "ripetutamente e molto vigorosamente, ripetendo un respiro ogni due secondi... fino all'arrivo dei soccorsi (o alla ripresa di un battito normale)".

E' falso, dice la American Heart Association. "E' allo stesso livello della magia vudù, per quel che mi riguarda", dice il dottor Cary Fishbein, cardiologo presso il Dayton Heart Center. La tecnica basata sulla tosse nota come "cough CPR" è stata utilizzata negli ospedali dai medici per gestire battiti cardiaci irregolari improvvisi in pazienti monitorati, durante interventi con catetere cardiaco. In questo caso, un paziente reattivo che manifesta un improvviso battito irregolare potrebbe mantenere la circolazione del sangue al cervello e restare cosciente per alcuni secondi se tossisce forte sotto la guida di un medico.

In altre parole, l'appello ha preso una tecnica realmente esistente, la “cough CPR”, che si applica in ospedale e in condizioni controllate, e ha proposto di applicarla completamente fuori contesto, ossia quando si è soli e senza alcuna guida esperta: una scelta potenzialmente dannosa, come spiega Snopes.com (le evidenziazioni sono mie):

Se sapeste esattamente quello che state facendo, questa procedura potrebbe aiutare a salvarvi la vita. Se però la tentaste nel momento sbagliato (perché avete valutato erroneamente il tipo di evento cardiaco che state subendo) o la eseguiste nel modo sbagliato, potreste peggiorare le cose.

La procedura non è nuova: è in circolazione da anni ed è stata usata con successo in alcuni casi isolati di emergenza, in cui le vittime si sono rese conto che stavano per svenire e incappare in un arresto cardiaco completo (il loro cuore stava per fermarsi) e sapevano esattamente come tossire in modo da mantenere in circolazione una quantità di sangue arricchito di ossigeno sufficiente ad impedire la perdita di coscienza, oppure erano sotto il diretto controllo di personale medico che aveva riconosciuto i sintomi della crisi e dava loro istruzioni precise su come tossire.

Anche se le persone affette riuscissero ad accorgersi di star subendo un evento cardiaco del tipo in cui la procedura sarebbe utile, senza un addestramento specifico per azzeccare il ritmo giusto il loro tossire potrebbe trasformare un leggero attacco cardiaco in una crisi letale.

In effetti, prosegue Snopes.com, la procedura potrebbe essere insegnata ai pazienti a rischio di attacco cardiaco: se ne è parlato a settembre 2003, a proposito di un medico polacco, Tadeusz Petelenz di Katowice, che lo sta facendo, a suo dire con successo.

Tuttavia Snopes.com nota che i suoi risultati non sono stati confermati da fonte indipendente e alcuni cardiologi avanzano dubbi sulla metologia adottata. Una copia di questa notizia, datata 31/10/2003, è disponibile presso Msn.com.

In ogni caso, come nota ancora Snopes.com,

[...] anche se i medici possono forse insegnare questa procedura, non la si può imparare certo da un e-mail, perlomeno non in modo adeguatamente sicuro... credere che un e-mail possa sostituire un addestramento medico sarebbe come credere che studiarsi un manuale di istruzioni sia tutto quel che serve per saltare in macchina e guidare in autostrada.


Cosa fare davvero in caso d'infarto


Secondo i medici, la cosa migliore da fare se si sospettano i sintomi di un infarto è non rischiare di ammazzarsi usando la procedura descritta nell'appello-bufala, ma chiamare soccorso e masticare una o più aspirine (secondo il dosaggio) o qualsiasi prodotto simile contenente acido acetilsalicilico. L'aspirina, essendo un antiaggregante piastrinico, può impedire l'ingrossarsi di eventuali coaguli di sangue.

L'aspirina va masticata per facilitare la sua dispersione ed assimilazione nello stomaco, che richiede da 15 a 20 minuti, per cui occorre somministrarla il più presto possibile, non appena compaiono i sintomi.

Secondo un professionista sanitario che mi ha contattato, la dose consigliata di acido acetilsalicilico (contenuto nell'aspirina) per la profilassi e il trattamento dell'infarto acuto del miocardio è al massimo 330 mg al giorno, e questa dose è abbondantemente raggiunta con una sola aspirina da 500 mg.

Siccome esistono aspirine con vari dosaggi, non è prudente raccomandare “mastica un'aspirina” e basta: il numero preciso di aspirine da masticare dipende dal contenuto di acido acetilsalicilico contenuto in ciascuna compressa, indicato chiaramente sulla confezione. Fate i conti del caso, insomma; o meglio ancora, consultate un medico invece di affidare il vostro cuore, o quello dei vostri cari, a una storia sentita su Internet.

Un altro professionista segnala inoltre che “l'aspirina della Bayer è la più conosciuta, ma molte altre esistono sul mercato. L'Aspegic, per esempio, ha gli stessi effetti e in forma liquida viene usata dai soccorritori nelle emergenze appunto in caso di arresto cardiaco”.

Prima di adottare questo metodo, comunque, è indispensabile verificare che la persona che deve assumere l'aspirina non sia intollerante verso l'acido acetilsalicilico.

Lo so, è un approccio molto meno spettacolare che salvarsi la vita con un colpo di tosse da fachiro indiano, ma assai più affidabile. Questa è una caratteristica tipica delle bufale ed è un buon criterio per valutare la plausibilità di un appello: la promessa di soluzioni semplici e spettacolari, ben diverse daalle soluzioni reali ed efficaci, che di solito sono assai sofisticate e prosaiche.

2007/12/24

Radiodiretta prenatalizia e auguri (*aggiornamento*)

Non sapete cosa regalare ai vostri geek del cuore? Auguri!


Stamattina sarò sulla Rete Uno della Radio Svizzera di lingua italiana (streaming qui, podcast qui) per un paio di collegamenti dai punti vendita ticinesi, con qualche dritta e consiglio per chi si trova come me il 24 mattina a cercare gli ultimi regali, specialmente se il destinatario è un informatico o un bambino a cui piacciono i gadget (ammesso che ci sia differenza fra le due categorie).

I collegamenti saranno intorno alle 9 e alle 9.30; poi tornerò in studio per un'oretta di chiacchierata sul tema dei gadget tecnologici dell'anno a partire dalle 11.

Fatto questo, torno in pausa per qualche giorno. Colgo l'occasione per fare a tutti gli amici e lettori di questo Disinformatico i miei migliori auguri di un buon Natale e di un ottimo 2008.



M3rr¥ (hr1$7m4$ 4nÐ H4pp¥ N3w ¥34r!


Grazie ad Antonio Sofi per la foto, scattata a Firenze a novembre di quest'anno dopo un incontro informatico particolarmente felice e creativo, per il quale ringrazio Franco Bellacci.

Aggiornamento (2007/12/28): podcast prenatalizio


Se vi siete persi la diretta prenatalizia e vi va di sentire cosa ho rantolato nel disperato tentativo di agganciare l'informatica al Natale, l'MP3 della trasmissione è disponibile qui in versione digest, ossia senza musica.

2007/12/18

Disastri informatici (quarta parte)

Troppa fiducia nel computer di bordo uccide 257 persone


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il 28 novembre 1979, il volo panoramico Air New Zealand 901 sorvola l'Antartico per mostrarlo ai passeggeri. Il DC-10 utilizzato per il volo usa un sistema di navigazione computerizzato che dirige automaticamente il velivolo secondo una rotta prefissata.

Quello che i piloti non sanno è che le coordinate del sistema di navigazione sono state immesse a mano con un errore di una singola cifra, per cui il volo, invece di sorvolare un'area pianeggiante, passa direttamente sopra il monte Erebus, che si trova a pochi chilometri di distanza dalla rotta prevista. Il monte, in realtà un vulcano, è alto 3800 metri.

Il pilota scende a 600 metri, come previsto, ma il bianco delle nubi si confonde con il bianco delle pendici innevate del vulcano: è un white-out, che disorienta completamente anche i piloti più esperti. Quando il pilota si accorge della situazione per via dell'allarme di prossimità al suolo (GPWS), è troppo tardi. Nello schianto muoiono tutti e 237 i passeggeri e i 20 membri d'equipaggio. Il solo responsabile, chiarirà l'inchiesta, è il software impostato erroneamente. Fonti: The Age, Wikipedia.

Radio: i temi di oggi

Spam, DRM d'epoca, segreterie cellulari fasulle, studente sospeso per Firefox, disastri informatici



Ecco i temi della puntata di stamattina del Disinformatico radiofonico, in onda alle 11 sulla Rete Tre della Radio Svizzera di lingua italiana:

  • Lo spam sta diminuendo? Google pensa di sì, ma altri non sono d'accordo. Qualche cifra sul tormento più comune di Internet.
  • Attenti al cybersquatting: il Disinformatico ne è vittima, perché qualcuno ha registrato il nome di dominio ildisinformatico.info e adesso lo mette all'asta. Nel frattempo, il dominio ildisinformatico.info offre prodotti, come dire, discutibili: il Disinformatico allunga la vita su Internet, non le frattaglie... il dominio vero è disinformatico.info.
  • Prosegue il ciclo dedicato ai disastri informatici.
  • Dal 1923 arriva un caso di "sistema anticopia" davvero originale, che dimostra che il mondo dello spettacolo è un tantinello lento a capire.
  • Attenzione agli SMS che avvisano di messaggi in segreteria: possono costarvi assai caro.
  • Antibufala: ragazzo sospeso in una scuola della Pennsylvania per aver usato Firefox? Non proprio, ma ormai la Rete ha creato un mito.

2007/12/16

Tanti auguri, Arthur Clarke!

Arthur C. Clarke compie 90 anni oggi, mandiamogli gli auguri


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il grandissimo scrittore di fantascienza, divulgatore scientifico e inventore del satellite geostazionario festeggia oggi 90 anni.

Se sapete chi è, non ha bisogno di presentazioni; se non sapete chi è, la vostra vita è tristemente incompleta e vi conviene darvi da fare, a partire da 2001: odissea nello spazio, passando per Le guide del tramonto, Incontro con Rama, Terra imperiale, Le fontane del paradiso e tanti altri titoli classici della fantascienza, per non parlare dell'indimenticabile racconto breve I nove miliardi di nomi di Dio. Ma non perdetevi la produzione scientifica di Clarke. Trovate alcuni spunti nella Wikipedia.

Se volete associarvi a me nel mandargli gli auguri, qui c'è il blog apposito che li raccoglie.

Aggiornamento: Clarke su Youtube


Arthur C. Clarke ha registrato pochi giorni fa un messaggio video su Youtube per salutare tutti in occasione del suo compleanno. E' un messaggio al tempo stesso triste, quasi di congedo, perché il peso di novanta orbite intorno al Sole si fa sentire, ma con quella punta di ironia e lucida semplicità che ha sempre contraddistinto i lavori migliori di Clarke.

Lo trovate qui (in inglese). Ho chiesto di ricevere la trascrizione, che tradurrò in italiano appena mi arriva.

Aggiornamento: la trascrizione dei saluti di Clarke



La traduzione in italiano è qui sotto.

Sir Arthur C Clarke: 90th birthday reflections
Text of video address (running time: 9 mins 3 secs) Recorded on 5 December 2007
Available on YouTube at: http://www.youtube.com/watch?v=3qLdeEjdbWE

Hello! This is Arthur Clarke, speaking to you from my home in Colombo, Sri Lanka.

As I approach my 90th birthday, my friends are asking how it feels like, to have completed 90 orbits around the Sun.

Well, I actually don't feel a day older than 89!

Of course, some things remind me that I have indeed qualified as a senior citizen. As Bob Hope once said: "You know you're getting old, when the candles cost more than the cake!"

I’m now perfectly happy to step aside and watch how things evolve. But there's also a sad side to living so long: most of my contemporaries and old friends have already departed. However, they have left behind many fond memories, for me to recall.

I now spend a good part of my day dreaming of times past, present and future. As I try to survive on 15 hours’ sleep a day, I have plenty of time to enjoy vivid dreams. Being completely wheel-chaired doesn't stop my mind from roaming the universe – on the contrary!

In my time I’ve been very fortunate to see many of my dreams come true! Growing up in the 1920s and 1930s, I never expected to see so much happen in the span of a few decades. We 'space cadets' of the British Interplanetary Society spent all our spare time discussing space travel – but we didn’t imagine that it lay in our own near future...

I still can't quite believe that we've just marked the 50th anniversary of the Space Age! We’ve accomplished a great deal in that time, but the 'Golden Age of Space' is only just beginning. After half a century of government-sponsored efforts, we are now witnessing the emergence of commercial space flight.

Over the next 50 years, thousands of people will travel to Earth orbit – and then, to the Moon and beyond. Space travel – and space tourism – will one day become almost as commonplace as flying to exotic destinations on our own planet.

Things are also changing rapidly in many other areas of science and technology. To give just one example, the world's mobile phone coverage recently passed 50 per cent -- or 3.3 billion subscriptions. This was achieved in just a little over a quarter century since the first cellular network was set up. The mobile phone has revolutionized human communications, and is turning humanity into an endlessly chattering global family!

What does this mean for us as a species?

Communication technologies are necessary, but not sufficient, for us humans to get along with each other. This is why we still have many disputes and conflicts in the world. Technology tools help us to gather and disseminate information, but we also need qualities like tolerance and compassion to achieve greater understanding between peoples and nations.

I have great faith in optimism as a guiding principle, if only because it offers us the opportunity of creating a self-fulfilling prophecy. So I hope we've learnt something from the most barbaric century in history – the 20th. I would like to see us overcome our tribal divisions and begin to think and act as if we were one family. That would be real globalisation...

As I complete 90 orbits, I have no regrets and no more personal ambitions. But if I may be allowed just three wishes, they would be these.

Firstly, I would like to see some evidence of extra-terrestrial life. I have always believed that we are not alone in the universe. But we are still waiting for ETs to call us – or give us some kind of a sign. We have no way of guessing when this might happen – I hope sooner rather than later!

Secondly, I would like to see us kick our current addiction to oil, and adopt clean energy sources. For over a decade, I've been monitoring various new energy experiments, but they have yet to produce commercial scale results. Climate change has now added a new sense of urgency. Our civilisation depends on energy, but we can't allow oil and coal to slowly bake our planet...

The third wish is one closer to home. I’ve been living in Sri Lanka for 50 years – and half that time, I’ve been a sad witness to the bitter conflict that divides my adopted country.

I dearly wish to see lasting peace established in Sri Lanka as soon as possible. But I’m aware that peace cannot just be wished -- it requires a great deal of hard work, courage and persistence.

* * * * *

I’m sometimes asked how I would like to be remembered. I’ve had a diverse career as a writer, underwater explorer, space promoter and science populariser. Of all these, I want to be remembered most as a writer – one who entertained readers, and, hopefully, stretched their imagination as well.

I find that another English writer -- who, coincidentally, also spent most of his life in the East -- has expressed it very well. So let me end with these words of Rudyard Kipling:

If I have given you delight
by aught that I have done.
Let me lie quiet in that night
which shall be yours anon;

And for the little, little span
the dead are borne in mind,
seek not to question other than,
the books I leave behind.

This is Arthur Clarke, saying Thank You and Goodbye from Colombo!

The video was produced by Colombo-based production company Video Image (Private) Limited, www.videoimage.tv in collaboration with the non-profit educational media foundation TVE Asia Pacific, www.tveap.org, both of which donated their services to this effort. It is available on YouTube at: http://www.youtube.com/watch?v=3qLdeEjdbWE


Traduzione italiana



Sir Arthur C Clarke: riflessioni del novantesimo compleanno (registrate il 5 dicembre 2007)

Salve! Sono Arthur Clarke e vi parlo dalla mia casa a Colombo, Sri Lanka.

Mentre mi avvicino al mio novantesimo compleanno, i miei amici mi chiedono come ci si sente ad aver completato 90 orbite intorno al Sole.

Be', a dire il vero mi sento esattamente come se ne avessi 89!

Naturalmente alcune cose mi ricordano che in effetti ho maturato lo status di anziano. Come disse Bob Hope, "sai che stai diventando vecchio quando le candeline costano più della torta!"

Sono ora assolutamente contento di farmi da parte e stare a guardare come si evolveranno le cose. Ma c'è anche un aspetto triste nel vivere così a lungo: la maggior parte dei miei contemporanei e dei vecchi amici se n'è già andata. Ma ha lasciato molti ricordi che rievoco con affetto.

Ormai passo buona parte della mia giornata a sognare dei tempi passati, presenti e futuri. Mentre tento di sopravvivere dormendo 15 ore al giorno, ho tempo in abbondanza per godermi sogni molto lucidi. Essere completamente bloccato su una sedia a rotelle non impedisce alla mia mente di vagare per l'universo: anzi, semmai è vero il contrario!

Nel corso della mia vita ho avuto la grande fortuna di vedersi avverare molti dei miei sogni! Crescendo negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, non mi sarei mai aspettato di veder accadere così tante cose nell'arco di pochi decenni. Noi "cadetti spaziali" della British Interplanetary Society trascorrevamo tutto il nostro tempo libero a parlare di viaggi spaziali, ma non immaginavamo che ci attendeva nel nostro futuro prossimo...

Ancor oggi faccio fatica a credere che abbiamo appena celebrato il cinquantesimo anniversario dell'Era Spaziale! Abbiamo ottenuto grandissimi risultati nel corso di quel periodo, ma l'"Epoca d'oro dello spazio" è soltanto all'inizio. Dopo mezzo secolo di sforzi finanziati dai governi, stiamo ora assistendo all'emergere del volo spaziale commerciale.

Nel corso dei prossimi cinquant'anni, migliaia di persone viaggeranno fino all'orbita terrestre, e da lì fino alla Luna e oltre. I viaggi spaziali e il turismo spaziale un giorno diverranno quasi comuni come volare verso località esotiche del nostro pianeta.

Le cose stanno cambiando rapidamente anche in molti altri settori della scienza e della tecnologia. Per fare soltanto un esempio, la copertura mondiale dei telefoni cellulari ha da poco superato il 50%: vale a dire 3,3 miliardi di abbonamenti. Questo traguardo è stato raggiunto in poco più di un quarto di secolo da quando fu attivata la prima rete cellulare. Il telefonino ha rivoluzionato le comunicazioni umane e sta trasformando l'umanità in una famiglia globale che chiacchiera ininterrottamente!

Che cosa comporta tutto questo per noi, come specie?

Le tecnologie di comunicazione sono necessarie, ma non sufficienti, affinché noi umani possiamo andare d'accordo l'uno con l'altro. E' per questo che abbiamo tuttora tante dispute e tanti conflitti nel mondo. Gli strumenti della tecnologia ci aiutano a raccogliere e disseminare informazioni, ma ci servono anche qualità come la tolleranza e la compassione per raggiungere una maggiore comprensione fra popoli e fra nazioni.

Ho fede nell'ottimismo come principio guida, se non altro perché ci offre l'occasione di creare una profezia che si autoavvera. Per cui spero che abbiamo imparato qualcosa dal secolo più barbaro della storia: il ventesimo. Vorrei vederci superare le nostre divisioni tribali e cominciare a pensare ed agire come se fossimo un'unica famiglia. Quella sarebbe vera globalizzazione...

Nel completare 90 orbite, non ho rimpianti e non ho più ambizioni personali. Ma se mi fossero consentiti tre soli desideri, sarebbero questi.

Prima di tutto, vorrei vedere qualche prova di vita extraterrestre. Ho sempre pensato che non siamo soli nell'universo. Ma stiamo ancora aspettando che gli E.T. ci chiamino o ci diano qualche segno. Non abbiamo modo di indovinare quando questo potrebbe succedere: spero avvenga presto piuttosto che tardi!

In secondo luogo, vorrei vederci rinunciare alla nostra attuale dipendenza patologica dal petrolio e adottare fonti d'energia pulita. Da oltre un decennio seguo vari esperimenti sulle nuove energie, ma non hanno ancora prodotto risultati su scala commerciale. Il cambiamento del clima ha ora aggiunto una nuova sensazione d'urgenza. La nostra civiltà dipende dall'energia, ma non possiamo permettere al petrolio e al carbone di arrostire lentamente il nostro pianeta...

Il terzo desiderio è più vicino a casa mia. Vivo nello Sri Lanka da cinquant'anni, e per metà di quel periodo sono stato triste testimone di un conflitto amaro che divide il mio paese d'adozione.

Desidero fortemente di vedere lo stabilirsi di una pace duratura nello Sri Lanka il più presto possibile. Ma sono consapevole che la pace non può essere semplicemente desiderata: richiede tanto lavoro duro, coraggio e tenacia.

****

A volte mi chiedono come vorrei essere ricordato. Ho avuto una carriera molto varia come scrittore, esploratore subacqueo, promotore dello spazio e divulgatore scientifico. Di tutti questi ruoli, vorrei essere ricordato maggiormente come scrittore: come qualcuno che ha intrattenuto i propri lettori e, spero, ha anche ampliato i confini della loro immaginazione.

Trovo che un altro autore inglese, che per coincidenza ha trascorso come me la maggior parte della propria vita in Oriente, ha espresso molto bene questo concetto. Per cui permettetemi di concludere con queste parole di Rudyard Kipling:

Se vi ho dato diletto
con alcuna cosa che ho fatto,
lasciatemi giacere silente nella notte
che presto sarà solo vostra;

E per quel breve, breve tempo
per il quale i morti sono tenuti nel ricordo,
non cercate d'interrogarvi su altro
che i libri che lascio dietro di me.

Qui è Arthur Clarke, che vi dice grazie e arrivederci da Colombo!

2007/12/14

Promemoria: stasera alle 21 a Cornate d’Adda parliamo di complotti e bufale: portate le chiavette USB

Stasera alle 21 sono a Cornate d'Adda (Milano), frazione Colnago, alla biblioteca pubblica di via Manzoni 2, per parlare di cospirazioni, cospirazionismo e bufale. Se portate le vostre chiavette USB, vi passerò i miei video antibufala e d'indagine sull'11 settembre, la presentazione che mostrerò stasera sulle scie chimiche, e un po' di altro materiale altrimenti pesante da scaricare. Avrò con me anche qualche copia dei miei libri e qualche oggetto di scena.

Altro promemoria: questa sera è prevista la pioggia di meteore delle Geminidi. Se siamo fortunati, ce la godremo insieme.

A stasera!

2007/12/11

DMCA svizzero, niente panico

Aggiornamento sulla petizione anti-copyright svizzera


Pochi giorni fa ho scritto un articolo sulla petizione promossa da un sito svizzero contro la nuova legge sul diritto d'autore, che vari siti di spicco avevano segnalato come un "DMCA svizzero" liberticida e "brutale" (per usare l'espressione scelta da Boingboing.net).

Ho contattato via e-mail e telefonicamente Florian Bösch, lo sviluppatore web autore della petizione, e Mauro Osenda della SUISA (già ospite telefonico del Disinformatico alla radio la settimana scorsa). Ne è venuto fuori un articolo per The Register che riassumo qui.

Secondo Bösch, il problema sta nel modo in cui è formulato il comma 3 dell'articolo 39a della legge, perché è interpretabile in due modi. Ecco il testo integrale del comma:

3. È vietato produrre, importare, offrire al pubblico, alienare o mettere altrimenti in circolazione, dare in locazione, lasciare in uso, pubblicizzare o possedere a scopo di lucro dispositivi, prodotti o componenti e fornire servizi che:
  1. sono oggetto di un'azione promozionale, pubblicitaria o commerciale volta a eludere i provvedimenti tecnici efficaci;
  2. a prescindere dall'elusione dei provvedimenti tecnici efficaci, hanno solo una finalità o utilità commerciale limitata; o
  3. sono progettati, prodotti, adattati o forniti principalmente allo scopo di consentire o facilitare l'elusione dei provvedimenti tecnici efficaci.

Secondo Bösch, si può intendere che la specificazione "a scopo di lucro" si riferisce a tutte le azioni descritte, e in tal caso non c'è problema: il comma 4 prevede infatti che l'elusione del DRM per scopi legali non è vietata.

4. Il divieto di elusione non può essere fatto valere nei confronti di chi elude i provvedimenti tecnici efficaci esclusivamente allo scopo di procedere a un'utilizzazione legalmente autorizzata.

Resterebbero intatti i diritti del consumatore di eludere qualsiasi DRM per esempio per consentire l'accesso nelle bibloteche e per uso personale (ripping, format shifting) dei propri download digitali, CD e DVD. Continuerebbe ad essere ammesso prendere un proprio DVD ed eluderne i lucchetti digitali per poterlo vedere sul proprio computer o lettore portatile o scaricare una canzone lucchettata da iTunes e craccarla per ascoltarla su un lettore Mp3 di marca diversa da Apple.

Ma c'è anche la seconda interpretazione: sarebbe "vietato produrre, importare, offrire al pubblico, alienare o mettere altrimenti in circolazione, dare in locazione, lasciare in uso, pubblicizzare... dispositivi, prodotti o componenti e fornire servizi", a prescindere dallo scopo di lucro; e separatamente sarebbe vietato anche possederli a scopo di lucro.

Interpretazione cavillosa? Può darsi: ma se venisse adottata, comporterebbe il divieto totale in Svizzera di fabbricare, diffondere o anche soltanto segnalare sistemi o tecniche per eludere il DRM. Persino discutere dei sistemi anticopia sarebbe proibito, e un articolo come questo farebbe di me un criminale. Allora sì che varrebbe l'aggettivo di "brutale".

Faccio un piccolo test: cito dall'articolo un'istruzione per eludere un sistema anticopia e vediamo che succede.

una tecnica incredibilmente semplice per scavalcare gran parte delle protezioni anticopia, che richiede soltanto un pennarello e una mano ferma. In sostanza, nei dischi protetti con sistemi come Cactus Data Shield 100/200 e KeyAudio c'è una traccia, la più esterna, che contiene la chiave della protezione. Inclinando opportunamente il disco si vede a occhio nudo lo stacco fra la traccia esterna e il resto del disco. E' sufficiente coprire questa traccia esterna con un tratto di pennarello scuro indelebile per rendere il disco perfettamente leggibile (e di conseguenza copiabile) in un lettore di CD per computer.

Se vengono ad arrestarmi, portatemi un po' di focaccia in gattabuia, mi raccomando!

Mauro Osenda dubita di questa seconda interpretazione. E anche se uno sfigato blogger svizzero a caso pubblicasse un articolo su come eludere il DRM in un blog che ospita pubblicità e quindi potrebbe ricadere nel caso dello scopo di lucro, Osenda ritiene sia improbabile che vi sarebbero conseguenze legali, per via della mancanza di precedenti che facciano giurisprudenza; ma finché non c'è una pronunciamento delle autorità legali, dice, non si può essere assolutamente certi, e la cosa potrebbe richiedere anni.

Anni nei quali, prosegue Osenda, il problema potrebbe essersi risolto da solo, perché l'industria dello spettacolo sta gradatamente abbandonando il DRM. I discografici l'hanno già fatto, sia pure con grande fatica e dopo aver collezionato figuracce; i cinematografici non hanno ancora assimilato il concetto.

Non solo: in virtù della tradizione svizzera di concordare le leggi fra tutte le parti interessate, le associazioni dei consumatori sono state coinvolte nel processo di formazione della legge, che è durato anni. Se ci fossero stati pericoli come quelli descritti dalla petizione, sarebbero emersi già da tempo.

Valida o meno, la petizione è comunque utile, perché ha sollevato la questione del diritto d'autore e dei diritti del consumatore, che finora aveva avuto ben poca attenzione da parte dei media.

Disastri informatici (terza parte)

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Prosegue la compilation di disastri informatici che vi faranno sembrare inezie quelli che vi capitano nelle vostre interazioni con bit e byte. La prima parte è pubblicata qui; la seconda è qui.


L'assistenza statale britannica ai minori perde 1,4 miliardi di euro


Un miliardo di sterline, pari a 2,3 miliardi di franchi svizzeri, nel 2004 andò in fumo anziché finire nelle tasche dei minori che hanno bisogno nel Regno Unito perché il sistema CS2, del colosso informatico EDS, usato dalla Child Support Agency (CSA), l'ente governativo che coordina l'assistenza ai minori, mandò troppi soldi a 1,9 milioni di persone e non ne inviò abbastanza a circa 700.000.

Una delle ragioni del pasticcio è che il dipartimento governativo che controllava la CSA scelse di riformare la CSA proprio mentre viene attivato il sistema informatico CS2. The Register e Silicon.com riferiscono che il governo britannico stava pagando la EDS un milione di sterline al mese.


Il Millennium Bug


Sembra un lontano ricordo, perché nonostante le previsioni catastrofiche non accadde granché. O meglio, non accadde granché proprio perché le previsioni furono ascoltate e furono spese cifre enormi per evitare disastri.

Per risparmiare, i programmatori degli anni Sessanta memorizzavano le date senza le prime due cifre dell'anno (per esempio "280963"). Ai tempi la memoria digitale costava carissima, per cui risparmiare due byte per ogni record era un vantaggio notevole. Pochissimi, all'epoca (tranne Bob Bemer, nel 1958), obiettarono che la cosa avrebbe causato problemi dopo il 2000, perché la data "280900" sarebbe stata interpretata come "28 settembre 1900". Qualsiasi calcolo basato su quei dati avrebbe fornito risultati sballatissimi.

Il mondo informatico fece finta di niente e andò avanti ad accumulare dati in questo formato bacato. Morale della favola: poco prima dell'arrivo del 2000, moltissimi sistemi informatici non erano pronti a gestire il cambio di millennio (lo so, i pedanti diranno che il millennio comincia nel 2001, ma questa è un'altra storia) e fu necessario correre ai ripari investendo cifre enormi.

Fu quello il vero disastro: la decisione di continuare a usare un formato di data stupido quando non c'era più alcuna giustificazione economica per farlo. Se vi fosse stata una scelta collettiva differente e il problema fosse stato affrontato e risolto quando l'informatica non era ancora così pervasiva, i costi della correzione sarebbero stati drasticamente inferiori. Il costo stimato dell'operazione Millennium Bug è di oltre 300 miliardi di dollari, secondo la BBC.


Laptop esplosivi (2006)


Un laptop Dell prende fuoco durante una fiera in Giappone, e le immagini fanno il giro del mondo: "bruciava, e ha continuato a produrre numerosi scoppi per più di cinque minuti", riferisce un testimone oculare. Un altro laptop, sempre Dell, esplode in un ufficio, e anche i Mac seguono la moda. Fonti: The Inquirer, Gizmodo.com.

Ls figuraccia porta al ritiro di oltre 4 milioni di batterie per portatili e rivela che il guasto era nell'alimentatore surriscaldato, ma Michael Dell accusò alla fine Sony di aver fornito batterie difettose. La scelta di Apple e Dell di far sostituire tutte le batterie della serie difettosa costò a Sony da 20 a 30 miliardi di yen (da 120 a 180 milioni di euro).


I passaporti britannici (1999)


Estate del 1999. L'agenzia britannica dei passaporti si accorge che non riuscirà ad emettere in tempo ben 500.000 documenti perché è stato appena introdotto un nuovo sistema informatico della Siemens, senza collaudarlo adeguatamente e senza formare il personale in modo sufficiente.

Il Ministero dell'Interno (Home Office) è costretto a pagare milioni di sterline di risarcimento e di straordinari. La causa è il sovraccarico del sistema, dovuto a una richiesta anormalmente numerosa di passaporti nuovi: a sua volta, la richiesta nasce da un cambio di legge che obbliga i minori di 16 anni ad avere un proprio passaporto, anziché registrarsi su quello dei genitori, se si recano all'estero. Normalmente questi picchi di richieste venivano gestiti assumendo personale temporaneo e facendo fare gli straordinari a quello permanente; ma stavolta, per via del cambio del sistema informatico, il rimedio è insufficiente. Il disastro costa 12 milioni di sterline.

La lezione è sempre la solita: mai, mai, mai cambiare il software mentre è in corso un altro cambiamento. Fonte: National Audit Office.


Un componente da pochi dollari paralizza 17.000 voli passeggeri (2007)


L'11 e 12 agosto 2007, l'aeroporto internazionale di Los Angeles tiene a terra 17.000 voli passeggeri, perché una scheda di rete difettosa di un computer dell'agenzia delle dogane e della sicurezza di frontiera (Customs and Border Protection), invece di spegnersi, continua a disseminare dati errati sulla rete informatica, e questo paralizza l'intera rete. Per più di otto ore diventa impossibile autorizzare chiunque ad entrare o uscire dagli USA. Fonte: Washington Post.

Niente lucchetto suicida per Vista

Zio Bill toglie un po' di restrizioni all'antipirateria di Vista


Il sistema antipirateria di Windows Vista si allenta un po'. Invece di disabilitare il sistema operativo se ritiene che Vista sia stato installato illegalmente, gli utenti verranno molestati da una gragnuola di avvisi che saranno "chiari e ricorrenti avvertimenti dello stato del loro sistema e del modo in cui procurarsi copie autentiche", dice Mike Sievert di Microsoft.

Quando si acquista Windows Vista o lo si trova preinstallato sul computer, è necessario attivarlo collegandosi a Microsoft: la funzione Windows Genuine Advantage controlla l'autenticità del sistema operativo e può bloccare Vista se il controllo non ha esito favorevole. Il problema è che Windows Genuine Advantage ogni tanto classifica come illegali anche le installazioni legittime, e questo fa andare comprensibilmente su tutte le furie gli utenti onesti.

A partire dal rilascio del Service Pack 1, aggiornamento massiccio di Vista disponibile in versione beta da questa settimana, questo comportamento verrà cambiato: WGA si limiterà ad avvisare insistentemente l'utente che secondo lui l'installazione è illegale, ma Vista continuerà a funzionare come prima.