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Antibufala: Eolo, auto ad aria scomparsa [UPD 2013/10/24]

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “appiani” e “filippoconc***” ed è stato aggiornato estesamente dopo la pubblicazione iniziale.

Circolano da moltissimo tempo (alcuni anni) appelli diffusi tramite e-mail che parlano di Eolo, un'auto ad aria compressa che avrebbe dovuto rivoluzionare il mercato automobilistico con il suo sistema di propulsione ultraecologico ma che è misteriosamente scomparsa dalla scena. C'è chi ipotizza complotti da parte di chi non avrebbe interesse a liberarci della dipendenza dal petrolio.

Ecco un esempio di testo di uno di questi appelli, datato 2006. Ho evidenziato in grassetto i concetti salienti.

Notizia del 28 febbraio 2006 - 14:49
L'auto ad aria è... volata via
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?

di: Ruggine

VIVAMO IN UN MONDO DOVE DEI BASTARDI CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.

Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.

Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.

Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.

Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.

Qualcuno l'ha mai vista in Tv?

Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.

Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.

Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.

Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.

A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.

Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.

Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.

Oggi si parla, forse della prima metà del 2006...

Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.

La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....

invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste informazioni!!!
LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!!

Link utili (ci sono anche video da scaricare): http://www.eoloenergie.it/html/ita.html

La fonte originale di questa versione dell'appello pro-Eolo è il blog di Ruggine di febbraio 2006, ma non è Ruggine la persona che (come dice l'appello) si è messa in lista d'attesa per acquistare Eolo. Ruggine ha infatto copiato pari pari il testo di un articolo che circola in Rete almeno da giugno 2005 ed è firmato da Marco Pagani. L'originale dell'articolo di Pagani è su Arengario.net. Ecco cos'altro ho trovato con una rapida ricerca in Rete.

Il progetto Eolo è reale: per esempio, CNN riporta un breve articolo datato 23 gennaio 2004, nel quale si cita “l'inventore Guy Negre, che nel sud della Francia afferma di aver sviluppato un'auto che va ad aria” e raggiunge le 70 miglia orarie (circa 112 km/h) e rimanda ad Aircaraccess.com. Negre dichiara nell'articolo di avere oltre 30 brevetti su questa tecnologia. Una ricerca all'Ufficio Brevetti Europeo trova circa un centinaio di brevetti a nome di Negre, molti dei quali riguardano l'uso dell'aria compressa per la propulsione.

Anche il Corriere della Sera ne ha parlato a gennaio 2002, indicando che

la Eolo Italia ha in programma di avviare in primavera il primo stabilimento, che avrà sede a Rieti e che sarà in grado di produrre circa 8.000 veicoli all'anno. A questo saranno poi affiancate altre nove fabbriche di cui sono già state individuate le località: Carini (Palermo), Candela (Foggia), Tito (Potenza), L'Aquila, Narni (Terni) , San Giorgio di Nogaro (Udine), Broni (Pavia), Ostellato (Ferrara), Ferentino (Frosinone).

Vi sono inoltre moltissimi siti che parlano del progetto, come EcPlanet, che dichiara per Eolo un'autonomia di “200 km alla media di 60 km/h (oppure 10 ore di utilizzo in città)” e segnala che “La Eolo entrerà in produzione quest'anno (2003) e sarà assemblata a Broni, nell'Oltrepò pavese”. Tuttavia l'articolo risale appunto al 2003 e non mi risulta che a Broni sia in corso alcun assemblaggio. Chi è sul posto potrebbe andare a controllare e segnalarmi i risultati della sua indagine in loco.

L'idea, di per sé, teoricamente non è campata... per aria: Secondo Aircaraccess.com, i locomotori ad aria compressa venivano usati ampiamente nelle miniere, luogo dove i gas di scarico dei motori normali sarebbero stati fatali. Tecnologicamente, insomma, non si tratterebbe di un principio basato su una bufala.

Quello che invece è meno chiaro è quanto funzioni davvero la versione di questa tecnologia inventata da Negre. Quattroruote.it è lapidario in un articolo di luglio 2005:

Da qualche giorno gira via e-mail l'ennesima catena di sant'Antonio. Questa volta non si tratta di un caso-umano, ma della "Eolo" (nella foto), l'auto ecologica spinta da un motore ad aria compressa. Su "Quattroruote" ne abbiamo parlato ampiamente (sui fascicoli di dicembre 2001, aprile 2002 e gennaio 2003), ma il tam tam di questi giorni ha riportato alla luce questo progetto... L'innovativa ed economica "Eolo", voluta dall'ex ingegnere di Formula 1 Guy Negre, ha avuto alcuni problemi legati ai costi di sviluppo dei prototipi: già nel 2002 la MDI (società che avrebbe dovuto produrre la vettura ecologica) aveva speso circa 15 milioni di euro per produrre qualche esemplare-laboratorio e alcuni particolari di ricambio. Ma non solo. Sul fascicolo di "Quattroruote" dell'aprile 2002 c'è una nostra piccola presa di contatto con la "Eolo", su strada: il risultato fu un breve tragitto su un'auto che, non ancora messa a punto, si fermò dopo qualche minuto a causa di una formazione di ghiaccio nel motore...

Dietro i ritardi di Eolo ci sarebbe, insomma, un problema tecnologico difficile da risolvere: per sua natura, un gas compresso, quando si espande, si raffredda. L'aria fortemente compressa nel “serbatoio” (in realtà una bombola) della Eolo, nel raggiungere il sistema di propulsione, passerebbe da qualche centinaio di atmosfere a un'atmosfera, facendo quindi congelare i tubi di alimentazione. L'umidità comunque presente nell'aria (anche se dessiccata) genererebbe ghiaccio nei tubi, ed Eolo si bloccherebbe in brevissimo tempo. Quindi l'appello sbaglia alla grande quando dice che Eolo non è soggetto a “sollecitazioni termiche o meccaniche”.

Dal punto di vista tecnico, quindi, l'estrema compressione proposta dal progetto di Negre sarebbe poco praticabile. Inoltre dal punto di vista commerciale le cose sono molto confuse.

C'è infatti una sorta di gioco al rimpallo: l'articolo di EcPlanet dice che “MDI... ha ceduto la licenza per costruzione e commercializzazione in vari paesi alla Eolo International, che ha girato per l'Italia alla Eolo Italia”. Secondo un articolo di Mybestlife.com, datato prima del 2003, l'amministratore delegato di Eolo Italia è (o era) Giuseppe Martellucci.

Alcuni articoli su Eolo portano a Motordeaire.com, che mostra video di prototipi datati 2005, racconta di riunioni di investitori di varie nazioni e nella sua FAQ spiega che “nei paesi nei quali sono state vendute le licenze di fabbricazione, si comincerà a costruire [l'auto] non appena la fabbrica madre in Francia avrà iniziato la produzione”. Solo che a quanto pare, la fabbrica madre non ha ancora iniziato questa produzione.

Sembra di capire, dai vari siti ufficiali e non ufficiali, che esista una società, la MDI (Moteur Developpement International), che concede la licenza di fabbricazione a chi è interessato. MDI ha vari siti, il principale dei quali sembra essere Mdi.lu, che si dichiara “unico sito ufficiale delle auto ad aria compressa MDI” (ma ci sono anche il già citato sito spagnolo Motordeaire.com e un sito inglese, TheAirCar.com, che offre una biografia di Guy Negre). Sta poi agli interessati investire i propri capitali per realizzare e vendere Eolo e gli altri veicoli ad aria compressa proposti dalla MDI. Anzi, MDI vende anche fabbriche complete, di cui però mostra soltanto modellini e disegni. Di certo non è esatta l'affermazione dell'appello secondo la quale “da un certo momento in poi non si hanno più notizie”.

Secondo le FAQ inglesi di TheAircar.com, “la fabbrica centrale è a Nizza (Francia), dove risiede il nostro presidente e inventore. Tutto viene fatto là e la produzione inizierà a breve. Noi a Barcellona costituiamo l'ufficio vendite principale e il nostro compito è l'espansione commerciale del progetto nel mondo, specificamente in Spagna, Portogallo, America Latina, Regno Unito e Canada”. Notate l'assenza dell'Italia.

Secondo Mdi.lu, la fabbrica francese è per l'esattezza a Carros, vicino a Nizza. L'indirizzo indicato dal sito è 3405-4ème Avenue - BP 547 - F06516 Carros. Ho provato a visitare Carros con Google Earth (43°47'29.40 N 7°12'22.67 E), ma la risoluzione nella zona è insufficiente e non ci sono i nomi delle vie: magari qualche lettore francese è più esperto di me nel reperire cartine della zona e magari anche una foto aggiornata della fabbrica.

Aggiornamento (2009/05/19): un giornalista del Guardian ha visitato la fabbrica, come descritto più avanti, per cui l'esistenza dello stabilimento è confermata.

E in Italia? Il sito Eoloauto.it citato nell'appello è vuoto; il sito Eoloenergie.it è invece ricco di comunicati stampa e video di presentazioni di un generatore (statico) ad aria compressa, alcune trasmesse anche dal TG1. Delle auto, tuttavia, non si parla, se non per dire che

La vettura sarà presentata in anteprima mondiale a Roma nel mese di Settembre [ma di quale anno?], per la commercializzazione bisognerà attendere ancora un poco. Ulteriori informazioni verranno aggiunte su questo sito... Il progetto è in fase avanzata, alcuni prototipi di nuove generazioni di motori ulteriormente migliorati sono già installati sulle vetture "TEST", si conta di avviare la produzione di serie appena saranno ultimati i test delle nuove motorizzazioni.

Eoloenergie.it appartiene alla Eolo energie SRL, via Federico Cesi 30, 00193 Roma. Il sito non fornisce alcun recapito telefonico né i nomi dei responsabili, ed è molto strano e poco professionale che un sito aziendale contenga banner pubblicitari forniti da Google. Ho chiesto una presa di contatto a Eoloenergie, ma non ho mai ricevuto risposta.

Esiste anche una Eolo Energie Aquila S.p.A., che il 20 aprile 2005 ha presentato alle autorità a L'Aquila un trattore ad aria compressa basato sulla tecnologia di Negre (come descritto in un documento PDF in francese scaricabile presso Mdi.lu). Il trattore ha fatto un giretto in sala, ma nulla più: non risulta che siano state fatte prove sul campo, per esempio facendo lavorare il trattore per una giornata.

Inoltre il sito della Eolo Energie Aquila è completamente vuoto, a parte la facciata “in costruzione”, cosa decisamente strana per un sito aziendale di una SpA. Articoli trovati in Rete ne indicano la sede: viale Crispi 28/A, L’Aquila. Se qualcuno passa da quelle parti, potrebbe dare un'occhiata e scattare una foto della sede, che pubblicherei volentieri.

In sintesi, per ora non sembra esserci alcun complotto per fermare un'invenzione che sarebbe già pronta per la commercializzazione: sembra invece che ci siano, più banalmente, seri problemi tecnici nel passare dall'idea (peraltro non nuova) all'attuazione pratica. A quanto mi risulta, nessuno ha mai visto Eolo viaggiare per più di qualche minuto: siamo quindi ben lontani dalle prestazioni dichiarate.

A questi problemi tecnici si abbina un approccio commerciale piuttosto confuso e fumoso, basato molto sulle promesse ma ben poco sulla sostanza.

Ci sono anche delle complicazioni giudiziarie. Secondo il Giornale Tecnologico del 5/12/2005,

[...] i soci della Eolo Auto Italia hanno perso la pazienza, e dopo aver investito circa 6 milioni di euro hanno deciso di far causa alla francese MDI. La società, infatti, si trova costretta a licenziare i suoi 74 operai tenuti per un lunghissimo periodo in cassa integrazione. "Abbiamo dato mandato a uno studio legale di citare la società in tribunale - ha detto Giuseppe Bussotti, presidente e amministratore dimissionario - perché non hanno rispettato il contratto". La causa, ha aggiunto Bussotti, dovrebbe svolgersi in Lussemburgo. Gli operai, ha spiegato Bussotti, "sono sul libro paga della Eolo, ma non sono stati pagati, perché ci sono queste difficoltà. Dobbiamo licenziarli: come possiamo pagare 74 persone senza produrre nulla?". "Ci sono stati consegnati solo alcuni macchinari - ha detto l'ex presidente Giuseppe Martellucci - ma non le distinte dei pezzi, dunque non si è mai potuto produrre nulla".

[...]

[Secondo Bussotti, i] tecnici della MDI "non sono mai stati in grado di dirci i veri rendimenti dell'Eolo", cioè di indicare l'effettiva autonomia dell'auto con un "pieno" d'aria. "Non sono un tecnico - ha aggiunto e concluso il presidente - ma secondo me non riescono ancora ad avere rendimenti importanti, non hanno ancora trovato il modo di trasformare e conservare la potenza. Le speranze di poter arrivare a produrre l'auto ci sono ancora, ma siamo onesti: è probabile che non potremo farlo".

Sarei molto lieto di potermi ricredere, ma sulla base dei dati disponibili fin qui, sembra insomma un classico caso di investitori (ed ecologisti in poltrona) abbagliati da un'idea troppo bella per essere vera. Cose che capitano, quando chi investe non chiede consiglio a un tecnico e non pretende di vedere un prototipo funzionante in condizioni realistiche e controllate prima di aprire il portafogli.

Lo so, sarebbe stato molto più emozionante scoprire un complotto delle multinazionali del petrolio, ma purtroppo la realtà è spesso molto più banale delle fantasie degli appelli che circolano in Rete.


2008/08/06


La storia dell'auto ad aria continua ad evolversi. A febbraio 2008, la BBC ha segnalato che la casa automobilistica indiana Tata ha deciso di sostenere lo sviluppo dell'auto di Guy Negre e intende utilizzarne le tecnologie anche per la generazione di energia elettrica nelle zone dell'India dove manca la corrente. Secondo la BBC, Guy Negre ha promesso che l'auto sarà in vendita in India entro un anno. Ma la BBC stessa nota che è più di un decennio che Negre promette di essere a un passo da una scoperta rivoluzionaria.

Un filmato di un breve giro sull'auto è disponibile qui presso la BBC.

Il sito della MDI, la società che gestisce il progetto, annuncia che “il primo lotto pilota uscirà in Francia prima della fine del 2008 e la commercializzazione inizierà all'inizio del 2009”. Non resta che attendere e vedere se questa promessa si concretizzerà.


2009/05/19


Siamo a metà del 2009, e la commercializzazione annunciata non c'è ancora stata. Un articolo del Guardian racconta una visita alla fabbrica di Guy Negre a Carros, vicino a Nizza. Stando a quanto è stato spiegato al giornalista, è in corso una sperimentazione dei veicoli ad aria compressa per conto della Air France KLM all'aeroporto di Schipol, in sostituzione dei veicoli elettrici usati dalla compagnia aerea.

Al giornalista è stata data in prova una versione a tre ruote, senza carrozzeria, che è arrivata a 40 km/h restando nel parcheggio della fabbrica. Anche il giornalista nota che “sul motore si forma rapidamente del ghiaccio spesso”. È la conseguenza della decompressione dell'aria: le leggi della fisica valgono per tutti, anche per gli ex ingegneri della Renault.

Tutto il resto dell'articolo riferisce promesse di Negre: ma di più concreto di un giretto su un triciclo che ghiaccia già stando nel parcheggio della fabbrica non c'è nulla. Negre dice che è quasi riuscito a siglare un accordo grazie al quale le auto ad aria verranno vendute nel Regno Unito “entro tre anni”. Staremo a vedere.


2009/05/20


Il Corriere riprende l'articolo del Guardian, omette il dettaglio non trascurabile del ghiaccio e aggiunge un video che mostra un piccolo veicolo, una sorta di triciclo cabinato, della MDI, che lentamente fa un breve giro nel parcheggio della fabbrica.

Tutto qui. Sembra che siamo ancora ben lontani dalla disponibilità di un veicolo serio e soprattutto utilizzabile per strada.


2010/10/29


La CNN torna ad occuparsi dei progetti di Negre con un servizio in cui si vede ancora una volta il triciclo cabinato di un anno e mezzo fa percorrere lentamente il piazzale dell'officina e (per qualche secondo) avventurarsi nel traffico. Vengono ribadite le autonomie già annunciate (150-200 km con un “pieno”, 80 km/h di velocità massima), ma di dimostrazioni concrete finora non se sono viste. A giudicare dal servizio, l'auto ad aria non sembra aver fatto progressi in tutti questi mesi. Conviene restare in cauta attesa di prove concrete.


2012/08/21


Siamo nel 2012: la commercializzazione promessa per l'inizio del 2009 non c'è ancora stata. Nel 2007 la Tata Motors indiana ha sottoscritto un accordo di licenza con la MDI che le consente di "produrre e vendere auto ad aria compressa utilizzanti la tecnologia MDI in India", ma di auto ad aria vendute non c'è nemmeno l'ombra e nel sito della Tata non si dice più nulla sulla MDI. Il comunicato stampa più recente sul sito della MDI, datato 8 maggio 2012, cita ancora quest'accordo dicendo che le due società "stanno lavorando insieme per completare lo sviluppo dettagliato della tecnologia e dei processi tecnici necessari per industrializzare un'applicazione di prodotto pronta per il mercato nei prossimi anni". I tempi continuano ad allungarsi, insomma, e di sostanza non se ne vede.

Il comunicato stampa della MDI datato 17 novembre 2011 informa che l'AirPod ora ha quattro ruote, in modo da ridurre i problemi di stabilità di una soluzione a tre ruote, ha un serbatoio maggiorato (da 175 a 260 litri) e a pressione minore (248 bar invece di 350) ed avrà un'autonomia in ciclo urbano tra 120 e 150 chilometri. Lo stesso comunicato promette che "entrerà in piena produzione l'anno prossimo". Non è successo.

L'8 giugno scorso Repubblica ha intervistato Cyril Negre, figlio di Guy. Secondo l'intervista, l'auto ad aria sarebbe “a un passo dal lancio commerciale” e “costerà appena 7000 euro”. L'annuncio ha destato le perplessità dei lettori, alle quali la MDI ha risposto pubblicando un corposo dossier (PDF) parecchio sgrammaticato ma contenente alcuni elementi interessanti, come per esempio l'affermazione che il problema del ghiacciamento è stato “risolto definitivamente” (sezione 2.1 del dossier). Resta da vedere se è vero e se è stato risolto anche quello della densità di energia, ben sottolineato da Filippo Zuliani insieme a quello della fragilità estrema di un AirPod, ben lontana da quella di un'automobile e più simile a quella di un motorino (in altre parole, nessuna protezione).

Cosa più importante, a quanto mi risulta nessuno ha mai portato in giro un AirPod per una prova estesa in condizioni realistiche e dimostrato l'autonomia promessa. Alla fine della fiera è tutto quel che si chiede sempre di fronte a chi fa affermazioni straordinarie: dimostrate quello che dite. Fatecela provare.


2012/11/14


Un video su Videolina, segnalato da Giorgio Capra nei commenti, annuncia che un AirPod è stato presentato in Sardegna con l'intento di promuovere la realizzazione di un centro di produzione delle auto ad aria. Sarebbe una bella occasione per chiedere a Guy Negre di lasciar provare l'auto per vedere se ha davvero le prestazioni promesse.


2013/10/23


L'auto ad aria riemerge in Sardegna: la stampa locale segnala l'intenzione di aprire uno stabilimento per la sua produzione nell'isola. Inoltre i responsabili del progetto dichiarano che le prime vetture dovrebbero essere pronte entro gennaio 2014. Staremo a vedere. Intanto manca tuttora una prova indipendente del veicolo, che continua a dichiarare una velocità massima di 70 km/h e un'autonomia urbana di 220 km. Maggiori dettagli in questo mio articolo.


2014/06/29


La Rai ha annunciato che l'Airpod “sarà prodotta e distribuita a Bolotana (Nu) da Airmobility, una società di imprenditori sardi”. Ha scritto che “Tata Motors è in fase di predisposizione dei suoi modelli su tecnologia Mdi per il mercato indiano” e “la Sardegna si è candidata per la prima produzione europea del veicolo, prevista per il tardo autunno del 2014.”

Ci saranno “due versioni: motore 7 KW (guida con patente B) 80 km/h con autonomia di circa 120 km (circuito urbano); motore 4 KW (guida con patente A, motocicli) 45 km/h e stessa autonomia, entrambi dotate di un bagagliaio da 500 litri con incluso uno scomparto refrigerato da trenta litri.” L'Airpod “entrerà sul mercato con un modello base dal costo di 7.500 euro e sarà destinata al trasporto passeggeri”. Si promette che “un pieno da 4 euro permette di percorrere 100 km alla velocità massima di 80 km/h” e che “il rifornimento di aria compressa può avvenire tramite stazioni abilitate (2,5 minuti per un pieno) o presa di corrente domestica da almeno 10kw (3,5 ore per un pieno)”.

Sono ormai tredici anni che Guy Negre promette un'auto ad aria che faccia almeno un centinaio di chilometri con un pieno, e in tutti questi anni, che io sappia, nessuno ha mai visto una di queste auto fare davvero quello che viene promesso. A un certo punto viene anche legittimo sentirsi presi in giro. Sarei ben contento di sbagliarmi, ma dopo anni di promesse fatte a vuoto adesso spetta ai costruttori dell'Airpod dimostrare che il loro veicolo non è una bufala.
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Sulla Wayback Machine si possono trovare vecchie versioni di eoloauto.it: effettivamente qualche anno fa veniva pubblicizzata un'automobile ad aria compressa (questa è una versione datata 27 ottobre 2001)
...a suo tempo avevo anche io ricevuto la mail sopracitata, ed avevo visitato anche il sito contenente sia immagini che servizi tele-giornalistici...per il problema tecnico, sinceramente sono perplesso...l'aria compressa in impianti industriali viene normalmente "essiccata" in fase di compressione, quindi è esente da condensa e di conseguenta è difficile che "ghiacci" le tubature...questo può succedere in esterno in fase di decompressione, ma non all'interno...il rischio è di trovarsi blocchi di ghiaccio intorno al motore, ma all'interno se l'aria è correttamente trattata non dovrebbero crearsi inconvenienti. Prendiamo per esempio le turbine degli apparecchi odontotecnici: funzionano anch'esse ad aria compressa, certo non utilizzeranno pressioni di molte atmosfere, ma il gas comunque si decomprime direttamente all'interno della turbina. Per non parlare degli attrezzi utilizzati in meccanica, come flessibili ad alta velocità per tagliare con dischi diamantati e trapani. Certo, le mie parole sono da non addetto ai lavori, ma in fabbrica ho lavorato con compressori di cilindrate molto grandi, e pressioni dell' ordine di decine di bar. Di sicuro ci saranno state problematiche tecniche, ma nulla che la tecnologia presente possano risolvere. Credo invece che disinformazione ed un pizzico di noncuranza siano la causa che determinati progetti vengano esclusi dalla ricerca.
Mi son decisamente rotto di sentir parlare di eolo strunz...

Eolo auto pij acquistata dalla eolo italia poi fallita con 4 milioni di euro di finanziamento alla casa di Negrè e un processo in corso (purtroppo non ricordo la fonte della notizia...mi pare fosse radio capital)
è una bufala che ogni anno si rinnova.
Ci sono forti pressioni nell'ambito politico soprattutto chi usa i complotti delle multinazionali nel programma politico del partito...il che lascia tutto dire.
Paolo io ti ho mandato una mail pensando non avessi recensito il caso eolo auto...lì c'è un link dove trovi vari spunti di rendimento una trattazione molto a favore della eolo auto e il nome del fondatore del sito di eoloenergie: ovvero Cesare Antonio Palma con la Soci di Bibbiena
role: Hosting Aruba.it
address: P.za Garibaldi, 8
address: 52010 Soci di Bibbiena - Ar -

Vorrei farti notare inoltre oltre alla caratteristica formazione piramidale della MDI in perfetto stile delle società dei dialer anche il fatto che dicono molti che l'utilità di queste corporazioni (che in mail passate ti avevo segnalato essere anche in spagna in germania ecc....un po' come i siti di Meyssan tradotti in + lingue) è quella di promettere tanto, mantenere poco e accaparrarsi i fondi di sovvenzione europea annuali per lo studio di forme alternative al petrolio di energia.
Insomma una truffa per far + soldi possibili sfruttando i soldi facili delle sovvenzioni ed un mancato controllo da parte delle autorità competenti....e son 5 anni che vanno avanti così.
Ma questo andrebbe appurato meglio, magari recandosi a Roma.

Bye bye
PS: anche zeusnews parla di eolo bufale.
Grazie per avere risposto al mio dubbio, che ti avevo inviato tramite email, Paolo.
Ricordo bene pochi anni fa un documentario (forse era un servizio di Superquark) in cui avevano intervistato questo inventore francese e dove avevano girato riprese sia del veicolo in funzione sia dello stabilimento in Francia. Mi piacerebbe a questo punto che si ritrovasse questo servizio (cineteca Rai?) e si potesse rivedere su web, vi assicuro che era istruttivo.
ricordo anch'io lo stesso servizio trasmesso dalla rai dell'auto ad aria compressa.
(non mi ricordo il nome eolo, ma erano francesi i costruttori).
http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/folder.srv?id=275

Qui forse potete trovare la puntata di Superquark.
Che dire...vedendo l'articolo pensavo veramente ad una notizia plausibile.
Inoltre mi era arrivato da più persone (e non come il classico spam che ti intasa la posta)e ho visitato i Link quindi, da bravo profano, mi sono bevuto il tutto e l'ho strillato ai quattro venti.

Mea culpa.

Comunque è sinceramente un peccato...e rimango dell'idea che l'attuale gestione del mercato del petrolio legittima sospetti di questo genere.
....e rimango dell'idea che l'attuale gestione del mercato del petrolio legittima sospetti...

Beh, a nessuno interessa l'ecologia: auto insicure e consumone come i suv stanno a dimostrarlo come la diffusione delle auto a gasolio e la fine delle EV1.
Persino i fantomatici verdi si adirano quando si costruiscono centrali rinnovabili (il RUMORE dell' eolico e' un divertente ossimoro) dimenticando che MAI si ha qcosa in cambio di nulla, tantomeno in fisica.

L' insuccesso della EV1 e' esemplare, un' auto elettrica con tutti i comfort, altro che quel' apecar della eolo, con un' accellerazione da GTI. Ovviamente non era gratis.
Contemporaneamente il boom degli autofurgoni finestrati (oggi monovolume) e delle furgonette (alias suv se NON hanno la scritta carabinieri) mezzi PERICOLOSI (NTSA) ed inquinanti ma dal costo superiore.

Oltretutto un triciclo come la eolo fosse alimentato con un banale motore da motocicletta con catalizzatore percorrerebbe 50Km/l senza battere ciglio inquinando pocamente e potrebbe, udite udite, essere alimentato a metano.

E' il pubblico la figura alla quale NON interessa l' ecologia se non come raccontino domenicale.
La eolo, assurdo prototipo di motore, ottempera a questo: non ci credo che un progettista non sappia cosa succede in un motore ghiacciato: dopotutto nelle centrali di distribuzione del metano il salto di pressione viene usato da delle turbine.... che hanno non pochi problemi nonostante di umidita' non ce ne sia...
Claudio
Io non la definirei comunque un'auto ecologica, semplicemente perchè l'energia necessaria per comprimere l'aria da qualche parte deve pur venire, e nella maggior parte dei casi questa energia è ricavata da carbone/petrolio/uranio...
Inoltre le più numerose conversioni del tipo di energia (chimica -> termica -> meccanica -> elettrica -> potenziale dell'aria compressa -> di nuovo meccanica -> ed in fine cinetica) provocherebbero probabilmente un rendimento minore, a conti fatti.

E questo vuol dire che per fare gli stessi km ci vuole più petrolio, quindi salta anche l'ipotesi del complotto.
coi potenti mezzi a disposizione dell'ufficio dove lavoro, ho voluto fare alcuni controlli sulle due società italiane citate nell'articolo.

usando il servizio "telemaco" ("fornito" dalle camere di commercio italiane) risulta che:

- non esiste né mai è esistita (almeno dal 1990) in utt'italia alcuna "eolo energie aquila s.p.a.", almeno con una ricerca per denominazione sociale (quindi immettendo il "nome" senza la sigla spa)

- esiste in effetti una "eolo energie s.r.l.", con sede a roma, ma in via dell'oceano indiano n. 100 e con un'unità locale ad alia (provincia di palermo). l'oggetto sociale comprende, testualmente : "LA COSTITUZIONE, LA VENDITA E L'INSTALLAZIONE DI TUTTI I TIPI DI IMPIANTI
PER LO SFRUTTAMENTO DI ENERGIE ALTERNATIVE O FONTI RINNOVABILI DI ENERGIE
ASSIMILATE (SOLE, VENTO, ENERGIA IDRAULICA E DA IMPIANTI DI ACCUMULO A SCOPO
IRRIGUO O IDROPOTABILE, RISORSE GEOTERMICHE A BASSA TEMPERATURA E A PICCOLA
PROFONDITA', MAREE, MOTO ONDOSO E TRASFORMAZIONE DEI RIFIUTI ORGANICI VEGETALI E
RIFIUTI ORGANICI)", che, a grandi linee, è anche l'attività esercitata dichiarata. la società è stata costituita il 16 settembre 2000, mentre il 4 luglio 2002 si è trasformata in sas, salvo poi, il 30 novembre scorso, ritornare ad essere una srl. amministratore unico, dal 16.11.2005 (? strano) è la signora daponte anna
- accanto a queste due esiste anche una cooperativa agricola "eolo energie" che a colpo d'occhio pare non c'entrare nulla

questo, ripeto, è quanto risulta da una ricerca anagrafica su telemaco, e mi pare che ci sia qualche dato che non coincide con quanto esposto nell'articolo di paolo.
p.s.: si tratta di dati contenuti in pubblici registri, per cui non si viola alcuna norma sulla riservatezza

Rado il Figo
Ho letto per caso, in un forum sul mondo del lavoro http://www.jobcrawler.it/jcforum/posts/list/15/609.page#6132, che quelli di Eolo sono senza fondi e che se non trovano chi ci investe si trasformeranno in ONLUS!
altra curiosità della "eolo energie srl": pur avendo un capitale sociale di €. 120.000,00, interamente versato, non ha il collegio sindacale, obbligatorio per legge in tale caso.

Rado il Figo
... tuttavia è molto strano che nessuna grande azienda sia disposta a rilevare il brevetto e/o approfondire per verificare l'effetiva impossibilità (allo stato attuale dell'arte) di creare un veicolo con questo tipo di propulsione. Anche per l'idrogeno c'è il problema delle temperature eccezionalmente basse, per tacere dell'enorme pressione necessaria, eppure si sta sviluppando e la commercializzazione (petrolieri permettendo) è imminente. Non voglio pensare ai soliti complotti, ma mi sembra che la tecnologia sia arrivata ben oltre nel risolvere enormi problemi che sembrava assurdo superare solo dieci anni fa.
Ciao.
Io non sono un tecnico del settore, ma se non sbaglio questo non è altro che un compressore che funziona all'incontrario, modificato rispetto a quelli tradizionali per migliorarne il rendimento.
Il progetto MDI per l'accumulo di energia elettrica da utilizzare in caso di black-out vanta una scarsissima autonomia a parità di volume occupato dal serbatoio rispetto ai gruppi elettrogeni, ed un rendimento totale di circa il 36% (60% da elettricità ad aria compressa e 55-60% viceversa).
Non vedo niente di ecologico in quanto l' energia elettrica per comprimere l'aria, grazie ai più recenti progetti in fase di attuazione dell' ENI, viene ricavata prevalentemente da carbone e petrolio.
Non disperiamo, però. Si sta vagliando l'ipotesi del nucleare...

Io non ci avrei investito 1 cent
Una macchina è una roba su cui si paga dagli 8000€ in su, facilmente sopra i 12000.

A quei prezzi non puoi comunque "tentare" l'ingresso sul mercato se non hai qualcosa di convincente, non basta qualunque "demo", i riscontri devono essere più forti. Non è lo yogurt biologico o il cioccolato equo e solidale che possiamo provare e se non ci piace pazienza.

L'unica cosa di un alimentazione alternativa che può attrarre il compratore è il risparmio, in pochi possono permettersi 10K euri per inquinare un pochino di meno. Chi vuole risparmiare ha anche la scelta del gas e dell'elettrica, già in commercio. Magari non daranno gli stessi vantaggi MA sono soluzioni testate.
A proposito delle auto a gasolio:

-il gasolio ha bisogno di un processo di raffinazione meno dispendioso in termini di energia

-il ciclo Diesel ha un rendimento termodinamico superiore al ciclo Otto (e non di poco)

-con i filtri da particolato i Diesel smettono virtualmente di emettere PM10, al contrario dei benzina che emettono MTBF e benzeni vari grazie alla volatilità dei carburanti.

C'è in atto una campagna di diffamazione dei motori Diesel. Sarà perché con 20 euro si fanno 400 km... :-)
Anche per l'idrogeno c'è il problema delle temperature eccezionalmente basse, per tacere dell'enorme pressione necessaria, eppure si sta sviluppando e la commercializzazione

L´azienda per cui lavoro è ben avanti nel progetto di idrogeno per auto: per la commercializzazione manca ancora qualche passo (tra cui le stazioni di rifornimento), ma la tecnologia è già ben in uso nell´aereoporto di Monaco di Baviera. Qui potete leggere qualche cosa.
Gabriele
pare che per immagazzinare aria compressa occorra comunque energia elettrica. e pare anche che sia più economico utilizzare direttamente un auto a batterie.
lo stesso si può dire per le auto ad idrogeno. per produrre idrogeno occorre energia.

http://www.kensan.it/articoli/Eolo.php

http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html
A proposito delle auto a gasolio:

-il ciclo Diesel ha un rendimento termodinamico superiore al ciclo Otto

Soprattutto se dotato di compressore e ID. WV ha dimostrato con tecnologie similari (benzina turbo fsi NON pompato) di arrivare a risultati molto simili per Km/g. E' poi ovvio che con la stessa spesa il pubblico preferisca avere 280Cv anziche' avere 100Cv e consumare come un gasolone

-con i filtri da particolato i Diesel smettono virtualmente di emettere PM10..

Vero, ma quante sono le auto in circolazione dotate del costoso orpello? e quante dopo 50.000 o 100.000Km riescono ancora nella rigenerazione?
Invece e' da notare che per la regione Lombardia, vedi sito e leggi i valori storici, i blocchi del traffico sono stati decisi principalmente per il superamento del particolato. Certo ci sono molte lavorazioni che abbisognano di coke......
Un auto euro 2 a gasolio, le + diffuse, emette lo stesso peso in inquinanti di un' auto a benzina NON CATALIZZATA ad iniezione (cataloghini EU).
Ergo: se non ci fosse stato il boom delle auto a gasolio probabilmente non ci sarebbero stati blocchi del traffico. Belle le mode, no?

C'è in atto una campagna di diffamazione dei motori Diesel. Sarà perché con 20 euro si fanno 400 km...
Ecco, viene fuori il pubblico che ha ammazzato l'EV1, tocca tutto tranne il mio portafogli ed il mio giardino...
Compro un auto + costosa, piu' difficile da guidare e, spesso, piu' inquinante per risparmiare un po' alla pompa CHE BELLO!

In tutto questo rebelot solo adesso qualcuno parla di METANO (CH4) che inquina poco ed e' disponibile come rete e tecnica. Ops, ma bisogna parlare di gasolio ed idrogeno (un bel ossimoro), dimenticavo..

Bye
Claudio
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Il concetto di macchine ecologiche varia fra produrre energia direttamente nei motori degli autoveicoli o di produrla altrove (vedi idrogeno...altamente inquinante) con inquinamento e poi spostarla con comode batterie inquinanti (allo smaltimento le batterie son toste e fanno parte dei rifiuti speciali) nelle auto.
L'energia ovviamente è prodotta con gas e petrolio...e non importa se ciò comporta dove ci son le centrali inquinamento.
D'altra parte bisogna sfatare anche il mito delle fonti ecologiche.
Un sistema ambiente basato su equilibri energetici implica che se si prende energia da una fonte o dall'altre si altera comunque l'ambiente....solo ci si illude che prendendola per es. dal vento questo non alteri le correnti stabili ed il clima.
L'unica ecologia è la limitazione delle richieste dell'uomo (che però così si governa peggio) oppure la limitazione del numero di persone.
In alternativa i pagliativi sono i risparmi energetici...avete notato che la sinistra dallo sbraitar olio di colza è passata a tutt'altra idea (cioè ad una politica di risparmio energetico....in contemporanea con la destra).... meditate su questo cambiamento di vedute.

Nel caso eolo auto:
Eoloenergieacquila (se ne scopre semrpe uno di nuovo sull'eolo) è registrato da person: Giuseppe Bussotti
address: IT-NIC
address: Via Sfrizzoli 8
address: I-67100 L aquila (AQ)

Giuseppe Bussotti è il presidente di eolo Auto http://ecoblog.it/categoria/energia

Ergo o prima o poi si ricorda di chiudere anche il sito dell'acquila oppure ha un comportamento strano a riguardo.

Una battuta: non ci vuol mondo per fare una eolo auto....prendete il vostro frigorifero, vi montate 4 ruote ed avete la eolo auto.
http://www.theaircar.com/

Motor de Aire Comprimido S.L
Miguel Celades Rex (rex@motordeaire.com)
+34.933623700
Fax: +34.933623701
Bertran, 97, 3o 4a
Barcelona, BARCELONA 08023
ES

"Motor de Aire Comprimido S.L" su google da un bel po' di altri articoli

Curioso In francia in spagna in italia....tutto fermo.

Altri siti interessanti:
http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html
http://www.kensan.it/articoli/Eolo.php

http://www.eolo.de/
che forse non centra nulla.
Curiosamente non trovo siti tedeschi (.de) sulla eolo auto.

Il sito MDI.lu non riesco a rintracciare chi l'ha registrato.

Saluti
>> Il concetto di macchine ecologiche varia fra produrre energia direttamente nei motori degli autoveicoli o di produrla altrove (vedi idrogeno...altamente inquinante) con inquinamento e poi spostarla con comode batterie inquinanti (allo smaltimento le batterie son toste e fanno parte dei rifiuti speciali) nelle auto.

Sono d'accordo sul problema batterie, ma il problema dello smaltimento di un dato tipo di rifiuto specifico è risolvibile e non tragico. Centralizzare la generazione di energia, invece, permette risparmi e meno inquinamento. Certo, le centrali fanno fumo e scorie lo stesso, ma una centrale da 20MW inquina molto di meno di una da 10MW più qualche migliaio di auto. Pensarla con "tanto anche le centrali inquinano" è comodo per sentirsi a posto con la coscienza ma non è vero.

>> D'altra parte bisogna sfatare anche il mito delle fonti ecologiche.
Un sistema ambiente basato su equilibri energetici implica che se si prende energia da una fonte o dall'altre si altera comunque l'ambiente....solo ci si illude che prendendola per es. dal vento questo non alteri le correnti stabili ed il clima.

Scuse, scuse, scuse. Una centrale eolica disturba le correnti come un palazzo. Uh certo, magari darà fastidio agli uccelli e provocherà una perturbazione infinitesimale del clima, allora meglio tenerci le centrali a carbone e il buco nell'ozono che sono più sani. Ma per favore.

>> L'unica ecologia è la limitazione delle richieste dell'uomo (che però così si governa peggio) oppure la limitazione del numero di persone.

Non è vero. Una macchina degli anni 70 inquina più di 100 volte quello che inquina una macchina di ultima generazione. Negare che sono stati fatti passi (lunghi chilometri) avanti è ipocrisia. E' comodo stare a lamentarsi "che tutto va a rotoli, non c'è niente da fare e qualunque cosa io faccia non cambia nulla". No, no, dagli anni 70 inquiniamo 100 volte meno E quello che assolutamente dobbiamo fare è arrivare al 2030 ed inquinare 100 volte ancora meno di oggi.

Marco M.
X Claudio
Un auto euro 2 a gasolio, le + diffuse, emette lo stesso peso in inquinanti di un' auto a benzina NON CATALIZZATA ad iniezione (cataloghini EU).

Dove hai recuperato questa informazione? Hai un link? Perchè se si parla di particolato non ha senso paragonare auto Diesel e Benzina in quanto la produzione di particolato nelle auto a benzina è decisamente inferiore a causa del diverso processo di combustione. Del resto le norme EURO limitano il particolato solo per il Diesel (definito come motore ad accensione spontanea)... Inoltre non ho capito cosa intendi quando dici lo stesso peso: la stessa quantità? Lo stesso volume? Stessi effetti (esempio minore quantità ma maggior pericolosità)?

Vero, ma quante sono le auto in circolazione dotate del costoso orpello?

Su questo hai ragione sono ancora troppo poche!

e quante dopo 50.000 o 100.000Km riescono ancora nella rigenerazione?

Esistono auto (io ho una Peugeot HDi 307 FAP) con un filtro antiparticolato rigenerabile (la casa produttrice dice di farlo dopo 120000Km), che dopo la rigenerazione funziona come se fosse nuovo... (Ah non parlare di rigenerazione se intendi l´eliminazione del particolato perchè è un processo meccanico e non chimico in quanto non si può "rigenerare" il particolato, ma solo "filtrarlo").

X Mother

(vedi idrogeno...altamente inquinante)

Esistono sistemi di produzione dell´idrogeno che riciclando e riutilizzando calore portano al 30% le emissioni di CO2 di tutto il ciclo produttivo (produzione idrogeno-distribuzione-celle a combustibile) rispetto a quello odierno (ora non ho sottomano il link all´articolo di "Scientific American", ma è un articolo che è uscito circa un anno fa anche su "Le Scienze"). Esistono modi di produrre idrogeno in modo meno inquinante... e comunque tutta la filiera dell´idrogeno ridurrebbe, anche nel caso di produzione di idrogeno da idrocarburi, la CO2 emessa di circa il 5-10% (pochino, ma meglio di niente).

Un sistema ambiente basato su equilibri energetici implica che se si prende energia da una fonte o dall'altre si altera comunque l'ambiente

Verissimo: l´equilibrio significa proprio questo.
Ma i problemi nel tuo ragionamento sono due: innanzitutto che a tutt´oggi le emissioni sotto forma di calore o di perdita di energia riducono l´efficienza del processo produttivo al 30%. Di certo una maggiore efficenza produttiva ridurrebbe drasticamente i problemi (ecologia vuole anche dire produrre meglio, non solo meno). In secundis un errore di fondo: il nostro pianeta non è Un sistema ambiente basato su equilibri energetici, in quanto la terra riceve dal sole energia che non deve ricambiare (circa 15000 volte il fabbisogno energetico terrestre)... gratis: in sostanza la terra NON è un equilibrio energetico (altrimenti noi e tutta la materia vivente non esisteremmo). Il problema è che al momento attuale sfruttiamo in modo inefficiente solo energia che la terra ha "immagazzinato" sotto alcune forme, senza reintegrarla.

Infine, non si può basarsi una economia energetica monopolistica (Oggi l´88% dell´energia prodotta proviene dal carbone/petrolio), ma diversificare.

Concludo dicendo che è giusto e doveroso risparmiare: in questo modo facciamo solo del bene al nostro pianeta, ma dobbiamo anche trovare il modo di cambiare e migliorare il modo di produrre energia (perchè si può e si deve fare) altrimenti col solo "risparmio energetico" non si va da nessuna parte.
Un esempio solamente: se avessimo già raggiunto la fusione autoalimentante il litio contenuto nelle acque del mare e nelle terre emerse basterebbe al fabbisogno energetico per svariate migliaia di anni...e non sarebbe l´unico combustibile possibile!
P.P.S. "Infine, non si può basarsi una economia energetica monopolistica"
Mamma mia... ho fatto un po´ di casino nel correggere la bozza del post... mi scuso con la lingua italiana per quesa frase. Volevo dire "Infine, non ci si può basare su una economia energetica monopolistica..."
U.P.P.S. Ho notato un errore nell´ultimo link del post: questo è meglio.
X airone
Dove hai recuperato questa informazione? Hai un link?

gli stampati non hanno link: Comunque basta che sommi gli inquinanti, sempre in PESO. Siccome le normative per i disel sono + bonarie (se ne paventava addirittura la scomparsa se avessero dovuto rispettare le norme dei benzina) sono sempre riportati in maniera o diffome o su pagine diverse

Stessi effetti (esempio minore quantità ma maggior pericolosità)?

Su questo vi e' baruffa, prendi i pm10, non presi neppure in cosiderazione nelle euro1 oggi SEMBRA che siano piu' pestiferi del benzene...

on un filtro antiparticolato rigenerabile...
La rigenerazione e' il processo di combustione che avviene BRUCIANDO il particolato nei setti. Per farlo si usa bagnarlo con urea, cerina o gasolio e.... dar fuoco :-)

Alcune versioni pare che, soprattutto per le manie di tarocco e scarsa manitenzione, dopo un 50.000Km siano da cambiare: altro inquinamento. Il tuo fap e' uno dei + seri (se non elabori)

ma è un articolo che è uscito circa un anno fa anche su "Le Scienze"

Che diceva che era una figata sorvolando abbastanza sugli aspetti tosti, presenti comunque in alcuni articoli (era una bella carellata con diverse voci).

la fusione... una fenice....
30 anni fa dicevano che ento un decennio sarebbe stata una banalita'... sig!


il nostro pianeta non è Un sistema ambiente basato su equilibri energetici

Certo, perche' quest' energia provoca scompensi che siamo abituati ad avere: pioggia e fotosintesi. Se cessasse o si modificasse, ad esempio, l' albedo saremmo condannati. Siamo costruiti per vivere in questi effetti che ci hanno plasmato, e' un equilibrio monetario...

Rimane il fatto che quando ho a disposizione il metano, mi sembra un po' da rinco andare a spasso con una bomba a -200C infilata nel bagagliaio. In oltre un' auto con serbatoio criogenico DEVE perdere un po' di gas CONTINUAMENTE...

Solo la compressione necessaria (energia buttata) dell H rende di fatto poco conveniente l'uso di questo gas come trasporto, figuriamoci il resto...

La BMW ha fatto un' auto con un secondo motore a vapore che funziona con il calore buttato dal benzina: Questa e' innovazione. L' H e' come la eolo: buono per i politici e i cantastorie.

Bye
Claudio
Comunque basta che sommi gli inquinanti, sempre in PESO

Dal punto di vista chimico è molto sbagliato considerare gli inquinanti in peso: esempio pratico le emissioni inquinanti di un auto sono principalmente CO, CO2, NOx (ossidi di azoto) e particolato. Il CO è una sostanza enormemente tossica che porta alla morte in tempi brevi anche a basse concentrazioni, la CO2 è inquinante perchè aumenta l´effetto serra, ma ne servono tonnellate e tonnellate perchè diventi pericolosa, gli NOx sono tossici ad alte concentrazioni, ma a basse non danno grossi problemi (anzi alcuni sono usati in medicina come vasorilassanti). Calcolare in peso non ha senso perchè se riduco l´emissione di CO di qualche milligrammo ho un effetto milioni di volte migliore che se riduco la CO2 di qualche g a Km!
Ti dirò che a livello di pericolosità non ha senso paragonare per esempio il benzene al particolato. I limiti per il particolato sono dell´ordine dei 100ug/m3 mentre per il benzene di 5ug/m3... il benzene è 20 volte più pericoloso (oltre che essere un provato cancerogeno). Il fatto che oggi non si parli più di benzene è dovuto al fatto che i limiti non vengono superati dalle auto... quando ciò accadrà anche col particolato vedrai che non ne sentiremo più parlare.

Siccome le normative per i disel sono + bonarie

Da dove lo vedi? Facciamo come fai tu e "pesiamo" (anche se è sbagliato): prendo a riferimento il sito dell´ACI che ho linkato nel post e la norma EURO 3: Benzina 2,65 g/Km totali, Diesel 1,25g/Km. Come fai a dire che è di più?
Inoltre se ragioniamo e mettiamo in scala di pericolosità guardando i limiti imposti dalle leggi italiane (dove 1ug CO equivale circa 5ug di NOx e a 10ug di PM10 quindi CO ha pericolosità 10 volte maggiore di PM10 e 5 di NOx) si vede che dovremmo valutare i dati così
Benzina: 2,3x10+0,20+0,15x5=23,95
Diesel: 0,64x10+0,06+0,50*5+0,05=9,01
Direi che il diesel è, a Km, circa 2 volte e mezzo meno inquinante della benzina (risultato che è in linea con il fatto che il Diesel consuma circa 1/2 di un benzina)

La rigenerazione e' il processo di combustione che avviene BRUCIANDO il particolato nei setti

Appunto, rigenerazione del filtro e non del particolato, che viene eliminato filtrando e poi bruciato, non rigenerato.

Alcune versioni pare che, soprattutto per le manie di tarocco e scarsa manitenzione

Beh il tarocco e la scarsa manutenzione non fanno parte della tecnologia, per cui non si può dire che una cosa non funziona (non rigenera dopo 50000Km) perchè c`è chi la tarocca o fa scarsa manutenzione per risparmiare: al limite diciamo che i filtri funzionano, quello che non funziona è la testa delle gente che li usa (un po´ come nel post dei SUV). Ma ripeto (come hai confermato tu) le alternative valide ci sono eccome!

Rimane il fatto che quando ho a disposizione il metano

Ma fino a quando? Anche il metano è un idrocarburo che deriva dal sottosuolo. E dopo i casini dovuti ai rifornimenti di quest´inverno è chiaro come non sia plausibile sperare che tutte le auto vadano a metano (il consumo supererebbe di gran lunga le importazioni). Tutte le auto potrebbero passare a metano solo se tutto il riscaldamento delle case passasse al solare (o ad altra energia che non derivi dal metano)... ed è altrettanto utopistico. Non possiamo passare da una economia energetica basata sul petrolio e carbone a una basata solo sul metano perchè è solo uno spostare il problema. Se uno vuole la macchina a metano fa benissimo! Ma non si può sostenere che sia la soluzione ai problemi del trasporto.

Che diceva che era una figata sorvolando abbastanza sugli aspetti tosti

Veramente no... diceva che tra i dieci possibili modi di produrre idrogeno solo uno abbatteva di molto (appunto circa 30%) le emissioni di CO2, ma era quello meno implementato e più costoso. Ma esisteva.

Solo la compressione necessaria (energia buttata) dell H rende di fatto poco conveniente l'uso di questo gas come trasporto

Vero, in parte. Ma non poniamo limiti alla tecnologia: Hanno già scovato un metodo che permette di non dover ricomprimere l´H2 dopo la purificazione, perchè purificato in pressione (da "Le Scienze" n.451/Marzo 2006, pagina 28) e quindi elimina questo problema.

Un saluto!
io ho visto uno speciale anche su Nuvolari, non di Negre ma di un'altra ditta che ha sviluppato una concept car simile in germania e sinceramene hanno fatto le prove in strada e l'auto funzionava.basta cercare il tape
o chiedere info magari alla redaz per poterne discutere.cmq l'auto funzionava.qui dico tutto.e non vogliate farmi credere che non ci sono interessi nel bloccare un'invenzione che manderebbe a quel paese gli interessi di milioni di pieni di soldi e farebbe smettere seduta stante metà elle guerre del pianeta.
Francesco da Brescia
è vero che il diesel inquina meno!
le polveri che escono dal tubo di scappamento sono più pesanti (particolato) e quindi cadono prima al suolo mentre quelle della benzina rimangono in aria.

Per eolo: secondo me stanno solo prendendo soldi dalla comunità europea senza spendere niente per produrre.
Comunque sia, durante lo studio per stilare le varie normative EURO il vari gruppi automobilistici hanno operato enormi pressioni (sappiamo tutti come...) per evitare che intere linee prodotto andassero al macero.

Per esempio Pegeout aveva studiato motori "magri" usando dei pistoni trasparenti: il target era intrigante, inquiniamo un pochetto di piu' con gli HC ma consumiamo un sacco meno, anticipando Kioto di 25anni. I tedeschi leader nel catalizzatore hanno spinto nella direzione opposta: consumiamo il 20% in piu' (il cat e' un post bruciatore) ma l'abbattimento e' piu' importante.

Dove tutti erano d' accordo e' stato il Gasolone: dotarlo di una pulizia esemplare voleva dire cessarne la vendita (il rail era ancora da inventare). Cosi', sebbene il particolato era gia' sotto la lente degli addetti ai lavori, si lascio' stare... come i composti HC+NOx che ancora con la 4 puo' essere IL DOPPIO dei benzina (e' vero il viceversa per la CO). Oggi si potrebbero realizzare dei ciclo Diesel pulitissimi, la euro 6 infatti e' molto combattuta fra chi vorrebbe la parita' e le cassandre dei costi.

In realta' si potrebbero costruire auto POCO inquinanti, ma la richiesta di cavalli recente lascia perplessi: quattroruote ha definito la panda con 92cv scarsa di cavalleria!!!!!!! AZZ una scatola del lucido con motore da aereonave!!!! Tenuto conto che la LOTUS elise fino a 2 anni fa aveva 122Cv mi devono dire se cercano l' ingaggio dell'auto da "gara" con il pandino, dimentichi che ci sono anche le curve... stendiamo un velo pietoso sui SUV in curva.

La Eolo, come molte altre vetturette simili, tipo la smart, potrebbe essere mossa con 15Cv, potenza che era normale sulle cittadine fino a qualche anno fa (ricordate la ben piu' pesante panda 30?). Questo semplice impianto genererebbe auto con consumi e, automaticamente, inquinamento di un terzo rispetto ad ora.

Il perche' non si fa' e' una banale legge di mercato: non interessa a nessuno! Se si guardano le statistiche di vendita le versioni "base" non interessano, mentre le versioni pompate occupano gradini importanti.

Addirittura una media/grossa berlina come l'audi 80 partiva da uno step di 75Cv, il mercedes 190 non era lontano. Oggi l'ingresso di questo modelli (a4 e classeC) e' praticamente raddoppiato. Non si venga a parlare neppure di pesi come fa la rivista4ruote, sebbene sia vero che le autovetture moderne siano + cicciottelle e' anche vero che sovrastano le potenze "da sparo" di soli 10 anni or sono. La potenza*iltempo=
lavoro=consumo=inquinamento (a parita del resto)


Infine bisogna ricordare che inquinamento vuol dire anche COSTRUIRE UNA NUOVA AUTO! ovvero io possiedo una non cat, percorro 7.000Km/Y, cambiandola passerebbero 6 o 9 anni prima di arrivare al pareggio/inquinamento. A quel punto la nuova euro3 sarebbe una vettura inquinante e cosi' via. Allungandone la vita il bilancio, saltando una generazione o due, rischia di andare in positivo? Difficile a dirsi.

Claudio

Ps
"le polveri che escono dal tubo di scappamento (particolato ndr) sono più pesanti e quindi cadono"
Speriamo che non si facciano male a cadere: in uno studio di pfizer, dicevano che invece erano piuttosto pericolose e notevolmente cancerogene. Se hai ragione sarebbe un notevole peggioramento per noi (aka gran sf+g+).
Concordo quasi pienamente coll´ultimo post di Claudio. Del resto esisteva già svariati anni fa un´auto che percorreva 100Km con 2 litri di benzina... ma al tempo gli interessi delle "sorelline" erano più importanti...
Una delle due cose tristi è pensare che molte aziende fanno male al nostro pianeta e non se ne interessano come se loro non ci abitassero... o che abbiano già preparato l´astronave per lasciarci tutti qui? L´altra è che le persone invece dicono che è importante fare qualcosa per il nostro povero pianeta e poi sprecano alla grande comprando SUV da 200CV che non useranno mai (non ho mai visto uno col SUV su uno sterrato e di certo più dei 130Km/h [che un 75-90CV fa benissimo] in autostrada non puoi fare) e che inquinano come TIR.
Del resto se le aziende di auto spingono verso auto potenti e inquinanti è perchè i milioni di cretini che le comprano ci sono...

Un saluto!
errata corrige

qualche intervento fa avevo detto che la "eolo energie aquila spa" non esisteva. in realtà, operando una ricerca anagrafica per "bussotti giuseppe" ho appurato l'esistenza della spa, la cui esatta denominazione è "EOLOENERGIE AQUILA SOCIETA' PER AZIONI " (con eolo ed energie attaccato: per questo non l'ho trovai all'epoca) con sede all'aquila, via Sfrizzoli n. 8.
costituita con atto del 18 gennaio 2005, già il 19 marzo successivo si procede ad un consistente aumento di capitale sociale, da €. 120.000 ad €. 10.000.000 (comunque interamente versato), mediante l'ammissione di nuovi soci, il tutto per finanziare un nuovo investimento (non meglio precisato).
passa qualche mese ed il 29 luglio successivo doveva procedere ad una, consistente, riduzione del capitale sociale, in pratica riportandolo all'originario ammontare di €. 120.000. Motivazione? testualmente, un deterioramento nei rapporti colla Mida SA e col signor Guy Negre, tale da arrivare, da parte di questi ultimi due citati, nonostante gli impegni presi, a rifiutara la consegna di "conoscenze e tecnologie da brevetto".
inoltre la Mida SA avrebbe preteso dalla EOLOENERGIE il pagamento di somme non dovute e, secondo una voce raccolta dal Bussotti, sarebbe stata sfrattata dal suo stabilimento di carros.

fra le altre cariche ricoperte, il signor bussotti giuseppe risulta essere il liquidatore della EOLO ITALIA AUTO S.R.L., società fonadata a gennaio 2004 e posta in liquidazione già a gennaio 2006 (poco più didue anni dopo).

rado il figo
Ho il filmato di "eolo" che cammina in strada, si spiega tutto il funzionamento e il rifornimento.
Il filmato e di tg2 motori, molto interessante,la macchina va che è una bellezza, si mostra il motore sul banco di prova,costo 9000 €,direi nulla se si pensa che la manutenzione è zero,il consumo è praticamente nullo,l'inquinamento è zero e non pesa sul bilancio dello stato.....a meno che non ci sia qualcuno che voglia proprio questo.

fabio.1971@tin.it
sono un altro Claudio (premessa)
il dibattito è come al solito interessante ed i pareri tanti e discordi....
credo che il problema essenziale sia la testa "bacata" di noi esseri umani industrializzati
vi domando: ma che senso ha produrre (e comprare !!) auto sempre più potenti (ascoltate o leggete le pubblicità delle auto 150, 190, 250 HP) quando esistno limiti di velocità sempre più pressanti? (ma non è istigazione a delinquere?)
che senso ha produrre (e comprare !) auto grosse come camion per andare a far la spesa in centro città ? ma se la stessa ricerca fosse votata al contenimento dei consumi non sarebe meglio per tutti ? (a parte i petrolieri intendo...) poi possiamo discutere su tutto e sulle varie tecnologie, ma, secondo me, occorre cambiare visione delle cose, altrimenti sposteremo solo il tiro (inquina di più il motore ad aria compressa perchè per fare aria compressa ci vuole energia elettrica fatta col petrolio oppure inquina di più un motore Diesel che brucia petrolio lì per lì.... )
insomma cerchiamo di capire di cosa abbiamo realmente bisogno e di smettere di comprare cose solo perchè ce le propongono...
ciao
Claudio
Sono il webmaster di Eoloenergie.it

I banner di Google li ho messi per prendermi un po' di soldi visto che per vari problemi non mi hanno potuto pagare tutto il lavoro.

Pare comunque che la MDI venda le licenze ma poi non fornisca i progetti su cui lavorare.

Vediamo la magistratura cosa ne tira fuori da questa storia.
Mi chiamo Michele e sono di Bologna città dove da un paio di anni non si riesce più a vivere senza prendere giornalmente qualche multa, e questo grazie anche al "sindaco" Cofferati che se poco sapeve di sindacati meno sà ancora di governo della città.Poco importa. Il punto comunque è questo.Possiedo una Mercedes Classe A 1700 turbo diesel del 2001 comprata nella più nota concessionaria di Bologna.Ebbene da 2 anni alimento la mia auto con un mix di olio di colza e un'addensante.La mia auto funziona benissimo a patto di pulire regolarmente il filtro, e un pieno mi costa 25 euro contro i 60 usando il diesel.Dico solo una cosa per evitare di farci sempre fregare bisogna svegliarsi ed ingegnarsi
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Mi chiamo Michele
.Ebbene da 2 anni alimento la mia auto con un mix di olio di colza e un'addensante.La mia auto funziona benissimo

, e un pieno mi costa 25 euro contro i 60 usando il diesel.
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ERIDAIIE con i pecoroni!!!
1) il COSTOSISSIMO PIENO CHE FAI ti sembra economico solo perche' ILLEGALE! Se io comprassi la benzina off-shore la pagherei ancora meno, rischiando la galera al par tuo. Infatti per chi evade le accise la legge e' chiara: si finisce nel penale....
2) pagando le tasse, con le cifre che racconti, costerebbe piu' del gasolio (ah, il diesel e' un ciclo...)
3) PROBABILMENTE inquini piu' che con il gasolio, la tua contentezza e' derivata unicamente dall' effetto pompa: guarda che anziche' comprare un veicolo a mattone forse il risparmio lo facevi veramente.
Pero' tutto cio' e' gia' stato sviscerato da 2 miei commenti...

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Dico solo una cosa per evitare di farci sempre fregare bisogna svegliarsi ed ingegnarsi
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il solito itaGliano che pensa di essere fuBBo evadendo le tasse e comprando la macchina tubbo...

Haime' la fisica e' quella che e': in svezia le auto possono andare con un derivato dei trucioli della segatura, in brasile con alcol derivato dall' agricoltura... i bio -carburanti hanno una storia luuunga, lo stesso Rudolf (Diesel) raccontava che il suo motore avrebbe potuto andare a margarina, i carri-armati vanno con qualunque (o quasi) roba...
Se non si fa nella vita di tutti i giorni o siamo tutti rintronati, molto, molto piu' di quelli che han comprato un autovettura a gasolio inebetitti dall' effetto pompa, o vi sono ENORMI difficolta' di costi e o tecniche.


Claudio
Si nel discorso prima fatto non ho considerato l'efficienza dei mezzi.
I mezzi + efficienti sono quelli di madre natura e madre natura ha un'efficienza incredibile.
E' per questo che si parla di pannelli solari alla clorofilla per il futuro e si può fare un paragone fra le Solar Tower e le foglie degli alberi (che fanno una superficie di esposizione come le solar tower).
Riguardo al caso energia eolica: sostituire 80 milioni di barili di petrolio consumati al giorno implica una forte richiesta di energia e i venti sono comunque energia che si diffonde. Tutto sta a capire le percentuali in gioco con i venti costanti disponibili, oltre a quanto basti discostarsi dagli equilibri energetici per passare da un sistema stabile ad un sistema dinamico.
Ergo molto meglio diversificare.
Nelle varie forme di fusione di idrogeno ci credo molto...d'altra parte qui si sta parlando di eolo auto=simil caldaia a vapore (tecnologia del 1800), di chimica per benzina e diesel(1900) e di nucleare (1950).
Son tre processi diversi.
La natura si attesta su termodinamica (scambi di pressione e calore) e chimica.
La terra riceve fotoni dal sole in grande quantità e se questi fotono finiscono nel pannello solare questi producono energia elettrica.
Al di là del rendimento dei pannelli solari che dovrebbe migliorare (vedi recenti esperimenti di concentrazione dei raggi o i progetti tipo solar tower) nulla si sa su cosa comporti il fotone non catturato dal pannello solare.
Non si possono quindi stabilire gli effetti di variazione per l'uso della tecnologia.
Rimangono le biomasse che comportano grandi variazioni della flora (bisognerebbe ottenere medesimi composti da + piante e non da una specie sola) e comunque si ha ancora basso rendimento di produzione (forse ci vorrebbero gli OGM...o un abbassamento delle richieste energetiche con aumento dell'efficienza delle macchine, magari con uso di nanotech).
Infine quello facilmente utilizzabile già da oggi è il sistema geotermico sia nella versione centrale di produzione sia nel sistema casalingo (pompe di calore geotermiche), ma anche qui un raffreddamento degli strati profondi del terreno non si è ancora studiato che reazioni comporti nelle tensioni dei materiali (leggasi come: non mi porterà per caso verso i terremoti?!).

Produrre energia in una centrale è molto + efficiente che produrla dispersa su + autoveicoli...
Ma al trasporto dell'energia non si scappa.
Auto = perdità di energia per trasporto bassa, rendimento del motore (con + autoveicoli è diffuso) basso
Mega Centrale di energia = produzione energia molto efficiente (+ degli autoveicoli) + trasporto poi dell'energia molto inefficiente e con molte perdite.

Più o meno i sistemi si equivalgono, anche se è difficile fare una stima corretta di ciò (poichè variano anche molte caratteristiche nell'uso e distribuzione).

Saluti
Alcune persone non capiscono che non si tratta di evasione fiscale ma di nuove opportunità per tutte le popolazioni del globo.

L'età della pietra non è finita per mancanza di pietre ma per l'evoluzione tecnologica.
Amici ...

¿Y en España?

http://espacioexterior.blogspot.com/2006/04/quin-es-miguel-celades-rex.html

http://espacioexterior.blogspot.com/2006/04/fortuna-y-miraalcielo.html

Agradezco información

heribertojanosch@yahoo.com
A quanto mi risulta la Eolo Italia rappresentata dall'ing. Martellucci che fece la sua apparizione anche al Motor schow di Bologna 3 anni fà ha dietro i capitali di una coop con forti legami politici......non solo acquistò le licenze per l'Italia ma anche per paesi dell'est.... un abile manovra per .......bloccare il progetto direi.........
Io con Eolo ho guadagnato...appena e' apparsa sul mercato, ho ordinato 5 autovetture per me e la mia famiglia, e ho anche versato un acconto del 50%. Dopo la data prevista di consegna, visto che le autovetture non arrivavano, sono andato dall'avvocato e gli ho fatto una richiesta danni, oltre alla restituzione dell'acconto, mi hanno risarcito i danni, cosi' ho pensato bene, con l'utile guadagnato, di comperarmi una Porsche Cayenne Turbo che e' molto ecologica e consuma poco. Sinceri saluti...
Ciao, più volte negli ultimi anni ho ricevuto la mail (o una delle varianti) relativa la eolo. Ho cercato su emule (validissima fonte alternativa) e ho trovato un file con il seguente nome: "AUTO ALTERNATIVA ALLA BENZINA AL DISEL E AL METANO SCARICATELO VIDEO SPETTACOLARE !!!!!EOLO AUTO". Va da se che ognuno rinomina a piacere i file scerati per cui se qualcuno fosse interessato cerchi "eolo auto" e dovrebbe trovare quello che cerca. Si tratta di uno spezzone di Geo&Geo di 4 minuti circa in cui l'ingeniere progettista della eolo parla del suo progetto. Nel filmato si può vedere l'auto in movimento. Spero di aver dato un valido contributo. Ciao Federico
in "Via Federico Cesi, 30 - 00193 Roma" (Eolo Energie Srl) risulta ora presente l'Ente Nazionale Confederale Assistenza Lavoratori (ENCAL):

TEL: 06/3215585 - 3215534
FAX: 06/3215585 - 3215534
biancaneve ha detto...

Io ho visto tutti e sette i modelli in TV.
Brontolo, Cucciolo, Dotto, Eolo, Gongolo, Mammolo E Pisolo.

Il modello Brontolo e' equipaggiato
con un motore da 800 cc di 44 CV, pero' dopo lunghi esperimenti non sono riusciti a risolvere il brontolio della marmitta che, invece di espellere aria a -30ª gradi chelsius, espelleva cubetti di ghiaccio, colpendo ignari passanti.

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Cucciolo fu elaborato dal figlio dell'Ing Negre, una sorta di SMART per il cagnolino del fratellino.

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Dotto era il prototipo destinato all'ING Negre, della serie ognuno soffre del suo male.

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Eolo e' il suddetto prototipo che fece gli onori della cronaca.

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Gongolo era un prototipo destinato ai dirigenti della ESSO.

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Mammolo doveva essere un veicolo destinato all'uso delle madri per accompagnare i loro figli a scuola

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Pisolo era la cosiddetta auto popolare destinata ai 90 dipendenti della fabbrica.


N O T A:
NESSUNO DI QUESTI MODELLI E' ENTRATO IN PRODUZIONE

Saluti,
BIANCANEVE


(preso da un commento sul sito di una associazione consumatori)
Anche senza tener conto dei rendimenti, ma facendo il conto "della serva", se per 6 ore assorbo tutta la potenza del mio contratto Enel fa 3 KW x 6 = 18KWh.
La mia auto ha un motore da 75 KW cioe' i 18KWh mi dovrebbero dare una autonomia di 14,4 minuti o sbaglio?
Paolo
Ciao,
Mi chiamo Marco Pagani e sono l'autore dell'articolo da cui pare essere partito tutto questo casino.
Vorrei giusto puntualizzare alcune cose:
1) Non sono un ecologista in poltrona.
2) Non era certo mia intenzione scatenare l'ennesima catena di S.Antonio. Mi sono limitato a scrivere un articolo su un tema che mi interessava, e al tempo in cui l'ho scritto, in base alle informaizoni che avevo, le cose sembravano stare esattamente in quel modo.
3) Mi ero effettivamente messo in lista per acquistarne una, non si tratta di un bugia. Non è mia abitudine raccontar balle.
4) Dalle informazioni tecniche che ha raccolto Paolo (e in questo è stato più bravo di me...) appaiono evidenti problemi tecnici, cosa che mi fa pensare si trattasse di una grande promessa che nessuno si sognava di mantenere.
5) Questo non è un buon motivo per escludere a priori che un progetto di questo tipo non sia stato effettivamente osteggiato da parte dei colossi petroliferi e automobilistici.
Le conclusioni alle quali arrivai nel mio articolo mi sembrano tutt'ora valide. In altre parole, rimango dell'idea che senza il controllo di questi giganti dell'economia, avremmo già un'auto come questa o qualcosa di molto simile.
Questa naturalmente è una mia convinzione, non certo un dato di fatto.

6) Continua così Paolo, ti leggo sempre con attenzione. Volevo solo ribadire la mia buona fede e la fermezza delle mie convinzioni in merito a quanto scrissi nell'articolo.
Le indagini di Paolo sono sempre ricche e puntuali. Però stavolta dimostrano che la tecnologia di cui si parla ha dei problemi tecnici ma non dimostra assolutamente che non funzioni ne che non ci siano "complotti" (un complotto può anche semplicemente essere "NON INVESTIRE").

Tra l'altro all'inizio dice che questo tipo di tecnologia è usato all'interno delle miniere. Significa che funziona anche se dovrà essere perfezionato.
Per perfezionarlo ci vogliono investimenti seri ovvero non quelli che può permettersi qualche piccola azienda.

Insomma non si parla dell'invenzione di una nuova caffettiera o di un tritacarne rivoluzionario ma di una nuova tecnologia assolutamente rivolulzionaria in tutti i sensi.
Se funzionasse sarebbe di enorme vantaggio per la stragrande maggioranza delle persone ed un danno solo per quelli che si temono essere i complottisti (il movente ce l'hanno) per quello direi che prima di scartarla ci vorrebbe un'investimento serio a livello nazionale se non europeo. Se ciò non avviene qualche dubbio dovrebbe venirti caro Paolo.

Per quanto riguarda l'informazione ringrazio vivamente chi ha messo in circolo questa mail perchè personalmente non ne sapevo nulla e come me tanti altri che conosco. Una mezza verità è meglio dell'ignoranza.
ciao a tutti
Paolo (non Lui ma un'altro)
siete tutti dei coglioni.. io ce l'ho una eolo.. ci vado a 80 km/h e in citta dura 7 ore massimo, si forma della brina sul cofano anteriore e sotto i tappetini.. ma con un paio di scorregge si risolve tutto! www.eoloautoadaria.it
Per quanto possa apparire incredibile sono stato alla fabbrica di Carros nei pressi di Nizza ed ho pure fatto un giro sulla EOLO, vi parlo dell'anno 2000. Ho incontrato sia Negre che il figlio ( ex dipendente Bugatti presso Campogalliano MO )e con l'amministratore delegato durante una colazione di lavoro proprio a Carros; attualmente potete avere notizie sul sito: www.motordeaire.com
Dite che il progetto è una bufala? Vi siete mai chiesti quanti ostacolino tale lavoro? Oltre alle case automobilistiche francesi che hanno imposto ai loro fornitori di non servire Negre, le sette sorelle, i governi stessi che vedendo ridotti i consumi di benzina e gasolio vedrebbero crollare gli introiti forniti loro dai balzelli vari imposti su tali prodotti...... documentatevi e ponetevi una domanda: perchè il nostro caro Sig Prodi non incentiva la trasformazione delle autovetture a metano con una politica forte, non con miseri incentivi per pochi? Perchè spinge per realizzare centrali di biomasse sicuramente ( è provato ) cancerogene quando si potrebbe utilizzare il fotovoltaico e l'Eolico? Non gli frega nulla della nostra salute ma solo di incamerare altro denaro per i loro sporchi giochini politici. Riflettete gente e svegliatevi: siamo noi che paghiamo gli stipendi ai politici, mandiamoli a casa tutti, altro che 12.000 euro di stipendio netto esclusi i benefit, 800 euro dobbiamo dargli e se non gli sta bene che vadano a lavorare in fabbrica! SVEGLIATEVI!!!!!!!!!!
finalmente di nuovo un pò di buon senso. personalmente mi associo all'idea che il progetto sia stato insabbiato per motivi di ingerenza da parte di forze occulte... la versione che il motore si fermerebbe dopo pochi metri per formazione di ghiaccio nei condotti dell'aria compressa mi sembra ridicola! è una "tecnologia" già stra-usata nei siluri marini fin dal 1915! (successivamente soppiantati da quelli elettrici... meno visibili) e quelli marciavano per 4-5 km in ambiente con altissimo freno idrodinamico! ed era il 1915! la radio era appena stata inventata! Anch'io ho fatto i miei piccoli esperimenti... a un trapano ad aria compressa ho applicato una elica di un motore marino e l'ho provata sott'acqua! Funziona e mi spinge avanti senza fatica. Il problema è che il divertimento dura poco... perchè la bombola finisce presto... ma è solo una applicazione da uomini della pietra! se solo si pensasse davvero di modificarla.... Il fatto è che l'idea è troppo geniale... come quello della bicicletta e per adesso non resta altro che... pedalare.
E' vergognoso quanto ho potuto appurare grazie a persone come voi.
Le cose potranno cambiare solo con azioni forti ed unitarie ma ciò sarà praticamente impossibile come qualcuno di voi ha ampiamente commentato.
Sto cavolo de petrolio? Finisce o non finisce?
Occorrerà come al solito aspettare che sia più vantaggioso per tutti vendere ........aria!
P.S.: chissà, quella delle scorregge potrebbe essere "aria" di prima scelta e non verrà certo usata per evitare la brina!
Ciao a tutti, date uno sguardo qui e cercate pure altri filmati relativi a "air car":
http://www.youtube.com/watch?v=cHmn1jGa9fA

Io non prenotai la macchina all'epoca, ma richiesi informazioni alla eolo-italia e questa mi rispose.
Secondo me il problema tecnico esiste, ma con le tecnologie di oggi possibile che non si riesca a risolvere un problemino di eccessivo raffreddamento?
Anche i primi motori a scoppio fondevano, poi hanno messo il radiatore e...

vabbè, speriamo.

Marco (marcolombo@hotmail..com)
A me qualcosa non quadra, se Eolo fa 100 km con 0,7 euro. Un'auto normale, rendimento termodinamico circa 33%, può arrivare oggi a 23-25 km-litro. Se, per assurdo, il rendimento fosse del 99%, farebbe 75 km-litro. Un litro di benzina, al netto delle tasse, sta a 0,4 euro. Per arrivare a 100 km costerebbe 1,6 euro. Ipotizzando che i 0,7 euro di Eolo siano al netto di tasse, poiché l'elettricità necessaria per comprimere l'aria di Eolo viene da centrali ad olio combustibile o metano, e per il principio di conservazione dell'energia, Eolo avrebbe un rendimento superiore al 200%, il che mi pare un pochettino assurdo. Questo nell'ipotesi grezza di fare una perfetta equivalenza di costi dell'energia da fonti non troppo diverse. Ed oltretutto non stiamo considerando che il passaggio benzina-energia cinetica è diretto, mentre in Eolo abbiamo (benzina/metano/gasolio) in elettricità per il compressore, e poi in energia cinetica, quindi doppia perdita.
E' un ragionamento piuttosto grezzo, ma non così lontano dal vero.
Per quel che riguarda la favoletta dei poteri occulti delle multinazzzzzionali del petrolio, basta osservare che quasi nessuno compra modelli di automobile piccoli e leggeri che consumano pochissimo ( io avevo una fiat 127 che a 90 all'ora mi faceva 26- ventisei- km al litro !!! )
Nel disegno un cubo compressore per fare aria compressa per autoveicoli.

Datemi una leva e solleverò il mondo, disse Archimede.

Come sapete bene, se il braccio della leva pesa quanto il cubo di granito, basteranno pochi grammi per alzarlo.

A quel punto bisogna inserire sotto al cubo un serbatoio di aria da comprimere.

Con il lavoro di 4 operai ed un sistema minimamente meccanizzato, si possono ottenere diecimila serbatoi di aria compressa per autoveicoli al giorno quasi gratis.
Spiegatemi solo come è possibile che un auto del genere funzioni. In sintensi ecco i problemi di rendimento:
1° Nelle turbine delle centrali elettriche si passa da energia chimica (carbone/petrolio) a energia meccanica.
2° Dall'energia meccanica si passa a quella elettrica in alta tensione.
3° L'energia viene trasportata.
4° L'energia elettrica viene distribuita in bassa tensione.
5° Deve venire ricaricata una batteria.
6° La batteria deve alimentare un motore che aziona il compressore.
7° Il compressore a sua volta alimenta il motore della eolo.

In pratica rispetto ad un auto tradizionale ci sono ben 6 passaggi energetici in più. Se per assurdo consideriamo per ogni passaggio il 3% di perdite (badate bene significa un rendimento del 97% per ogni macchina necessaria, rendimenti tali si conoscono solo per i trasformatori ma sono esclusi dalla sequenza citata). Ciò significa che a parità di combustibile la Eolo ha un rendimento inferiore del 18%... Ma allora a cosa serve??? Se si cogliono concentrare le emissioni solo presso le centrali elettriche molto meglio un auto a batteria, così almeno si elimina il 7° passaggio.
Caro Latemar...
Tu non prendi in considerazione il fatto che l'energia elettrica necessaria al funzionamente di queste auto (eolo o elettriche che siano) può essere prodotta con fonti di energia PULITE e RINNOVABILI.
E' innegabile che petrolio inquina e prima o poi (spero prima, con tutto ciò che ne conseguirà) finirà.
Seguendo il tuo ragionamento sono meglio i motori a combustione... parli dei passiaggi ebbene nell'alimentare un'automobile a benzina o diesel non ci sono meno passaggi e soprattutto ogni passaggio è estremamente inquinante:
1) definire i punti di estrazione del petrolio (scandagli, sondaggi, carotaggi ecc.)
2) installare la piattaforma petrolifera (in mare) o cmq le pompe per l'estrazione
3) estrazione del greggio consumando (guarda un po') altra energia (quindi per l'estrazione del petrolio GREZZO occorre un'altra fonte di energia e quindi la somma dei tuoi punti per la produzione ed il trasporto)
4) trasporto del greggio alla centrale di distillazione (meglio una rete elettrica con costi una tantum e di manutenzione o oleodotti, petroliere che affondano e creano disastri, ...?!)
5) distillazione del petrolio grezzo nei vari derivati (e anche qui sotto con l'energia necessaria per la distillazione e sotto anche con l'inquinamento... avete idea di quanto inquina una raffineria petrolifera? E di quanta energia occorre per farla funzionare?)
6) trasporto del combustibile raffinato (diesel o benzina che sia) ai vari distrubutori
7) vai dal benzinaio a fare il pieno, lui ti frega perchè trucca le pompe (hihi era una battuta, ma ci stava)
7bis) il tuo motore brucia il 33% circa di combustibile al solo scopo di convertire un moto sussultorio in uno rotatorio...

Morale: quanta energia SERVE per produrre la benzina? Tanta.
Quanta energia serve per produrre l'energia elettrica? Nessuna.

Quanto inquina produrre la benzina? Tantissimo
Quanto inquina produrre energia elettrica? POTENZIALMENTE (energie pulite come l'eolica o l'idroelettrica ecc) niente.

Quanto inquina la combustione della benzina? Parecchio (alla faccia del FAP e della norma "euro 5")
Quanto inquina il moto di un'auto elettrica o ad aria compressa? L'eventuale inquinamento derivante dalla produzione di energia elettrica.



Il petrolio è un danno per il pianeta. E' una fonte energetica che per essere utilizzata necessita di altra energia prima di essa. Ed inquina a manetta!

E non parliamo neanche dell'idrogeno, che per produrlo, trasportarlo e conservarlo (pressioni altissime a temperature molto basse) s'inquina e si spreca un sacco di energia!!!
è inutile discutere se è meglio o meno l'auto ad aria cmpressa perchè l'auto ad aria compressa è irrealizzabile!
Infatti,s'è visto che il motore non si rovina MAI!!!
Logico che le case automobilistiche ci perderebbero a vendere pochi modelli.Di sicuro a loro non interessa se in questo modo si inquina di meno (niente bisogno di petrolio,e meno materiale da smaltire!)
Fino a che non si troverà un'auto che oltre a non inquinare faccia la fortuna delle case automobilistiche dovremo sempre usare l'auto a benzina!!!
la cosa spettacolare della eolo-auto e che l'aria che espelle dalla marmitta si potrebbe riutilizzare come combustibile, oppure si potrebbe mettere dei pannelli fotovoltaici e il compressore potrebbe funzionare col sole aumentando l'autonomia. le combinazioni sono tantissime.
Il problema di un gas fortemente compresso che si espande non è da poco. Il problema non è dell'umidità dell'aria interna, ma di quella esterna. Faccio il tecnico informatico, e uso regolarmente bombolette di aria compressa per pulire pc stampanti etc. E usandole per 30/40 secondi si nota che si forma del ghiaccio sulla cannuccia della bomboletta... Pensate a quello che succederebbe se si facesse una cosa del genere per una o due ore...
Infatti gli ugelli e il motore stesso sono riscaldati con delle resistenze elettriche...
Nella stessa maniera si ottiene il riscaldamento dell'abitacolo...
In compenso d'estate si ha l'aria condizionata gratis!
hehehe

pensateci bene... i motori a scoppio scaldano e contribuiscono all'innalzamento della temperatura...
una decompressione di un gas raffredda!
(certo che l'energia utilizzata per comprimere il gas -l'aria- a monte, deve essere pulita, altrimenti il discorso cade!)
Su Repubblica di oggi 7 Febbraio, la notizia che la società francese che ha il brevetto della macchina Eolo (MDI) si è alleata con il colosso indiano Tata Motors per sviluppare il progetto
http://www.repubblica.it/2007/02/motori/febbraio-07/auto-ad-aria/auto-ad-aria.html?ref=mothpstr4
ecco il link relativo all'articolo che descrive l'accordo tra MDI e Tata. Inoltre su www.mdi.lu viene riportato il PDF relativo all'accordo.
Umberto
scusate...
ecco il link relativo all'articolo che descrive l'accordo tra MDI e Tata: http://www.leblogauto.com/2007/02/mdi-moteurs-a-air-comprime-en-inde.html . Inoltre su www.mdi.lu viene riportato il PDF relativo all'accordo.
Umberto
Beh, ho letto i commenti e ho notato che si passa da considerazioni di carattere tecnico a una diatriba ecologico/politica fine a sé stessa.
Rimetto in carreggiata la storia.
Se mai avete provato a forare un accendino, tipo bic, avrete notato che il gas, uscendo, congela l'aria attorno. Ma la decompressione in Eolo avviene all'interno del cilindro. Per evitare la formazione di ghiaccio attorno al cilindro (dentro, se l'aria compressa è stata essiccata precedentemente, non dovrebbe esserci presenza di ghiaccio) basta isolarlo convenientemente.
L'aria ex-compressa in uscita dovrebbe passare attarverso un tubo di scarico, che si può pure isolare (coimbentandolo). Infine l'aria rilasciata in atmosfera non sarà in quantità tale da modificare sensibilmente la temperatura dell'ambiente circostante.
Le considerazioni riguardo al bilancio energetico sono fuori luogo, perché i compressori che forniscono "carburante" a eolo si possono azionare con corrente elettrica ottenuta con metodi "ecologici", e non solo con i vecchi metodi.
Ultima notazione "politica": se si continuerà a comprare macchine strapotenti non ci si potrà lamentare delle conseguenze.
Leggete "Ecotopia", un simpatico libriccini che racconta come funzionerebbe una democrazia liberale guidata con principi ecologici e sostenibili.
Cari amici, sono circolate spesso voci sul progetto "auto ad aria" che sarebbe stato boicottato dai petrolieri.
Lungi da me il voler difendere i poteri forti, ma matita alla mano, ho fatto "il conto della serva" con le mie (poche) reminiscenze di ingegneria, visto che anche l'articolo presente su wikipedia ha avanzato delle riserve. (http://it.wikipedia.org/wiki/Motore_ad_aria_compressa)

Ricordo che il progetto originale dichiarava 200-300Km di autonomia a 110Km/h.

In oleodinamica la potenza e' P = (p2-p1) * Q


Q e' la portata
P e' la potenza
p1 e p2 il salto di pressione

Mettiamo di avere delle bombole di nuova concezione da 700bar e circa 250l di capienza

Buttiamo li' un valore progettuale di 10Kw come resistenza all'avanzamento a 100km/h

Abbiamo, usando il sistema internazionale:

Q = P/(p2-p1) = 10Kw/700Bar = 10*1000/(700 * 100000) = circa 1.43E-4 m^3/s

Quindi se ipotizziamo 205l di serbatoio cioe' 0.25 m^3/s

Autonomia in secondi = .25/1.43E-4 = 1750s = 30 minuti circa =50 Km circa


Considerazioni:

1) non ho considerato gli attriti del motore per semplificare il tutto (il progettista stesso parla di una efficienza del 70%) , quindi ci troviamo oltre 10 volte sotto al dato dichiarato (20Km reali contro 200-300Km di autonomia dichiarata a 110Km/h)

2) e' "costoso" in termini di rendimento comprimere cosi' tanto un gas, quindi al discorso di 1€ = 1 pieno sarei dubbioso

Conclusione:
Forse l'aria compressa non e' il metodo piu' efficiente per immagazzinare energia
dimenticavo una NOTA che spiega il passaggio 50Km->20Km

Autonomia in secondi = .25/1.43E-4 = 1750s = 30 minuti circa =50 Km circa = circa 20-25Km reali (considerando che il serbatoio, mentre si svuota, cala di pressione e quindi a parita' di potenza la portata deve aumentare)
Anche io nel mio blog ho scritto sulla Eolo e solo dopo ho trovato un link con delle spiegazioni scientifiche scritte dal Professor Bardi, credo il girotondino dell'università di Firenze, sicuramente attendibile se c'è da smentire un mezzo ecologico e rivoluzionario come sarebbe l'auto ad aria compressa...è qua sotto, se avete voglia...è un pò professorale ma spiega cose che non vengono dette dai normali canali d'informazione.

http://eretiko.blogspot.com/

http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html
http://archinauti.blogspot.com/2007/04/ancora-sullaria-compressa.html

su quest blog che riprende il post in questione, viene analizzato un progetto che rispetto ed Eolo è già stato realizzato, funziona, vende e fa soldi!!!
Complotto o non complotto rimane il fatto che poveri pirla che siamo tutti noi domani faremo benzina pagando in media € 1,331.
L'idrogeno? a mio avviso se le grandi case iniziano a prenderlo in considerazione vuol dire che non è per nulla economico ma solo il perfetto rimpiazzo del petrolio!!
ribadisco come detto al blog archinauta,
avete mai visto un lupo che finite le pecore disponibili decide di diventare vegetariano e inizia a pascolare come una mucca??
Io no, allora perchè le grandi case di auto e le compagnie petrolifere dovrebbero diventare di colpo fautori del sostenibile e del poco caro, ma dai!!
..forse queso progetto è morto prima ancora di iniziare..forse non c'è un complotto delle compagnie petrolifere e automobilistiche..ma rimango certo di una cosa: anche se non realizzabile rimango dell'idea che far girare una email con questo messaggio può far aprire gli occhi a molte persone, che per pigrizia aspettano ciò che il mercato gli offre..è indubbio però che i tempi dell'innovazione tecnologica sono dettati dalle industrie: motivo percui Eolo ora come ora magari non funzionerebbe, ma sono sicuro che se si spendesse 1/100 di quello che si investe nella ricerca di nuovi pozzi di petrolio ora Eolo sarebbe già per le strade di mezzo mondo, con buona pace di portafoglio e ambiente..pensateci..
Un punto: L'aria "secca" è estremamente costosa da produrre.
Con l'aria "poco" compressa che si usa in qualunque fabbrica, serve un robusto "essicatore" che faccia condensare il vapore acqueo e lo elimini: ne più e ne meno l'effetto che c'è nel frigo, in cui lo devi sbrinare.
E 'sto "frigo" libera dell'aria con pressione di una decina di atmosfere dal "grosso" dell'acqua. Consumando parecchio, oltretutto.

L'aria "poco umidiccia" basta ed avanza per gli usi industriali, al massimo qualche macchina ha un ulteriore sgocciolatore e/o passa attraverso un'ampolla di olio per tenere "pulita" l'aria.

Con aria ad una decina di atmosfere deumidificata, può funzionare un siluro o un carrettino delle miniere per qualche chilometro.

Ma per ottenere un'aria a pressioni così elevate e senza NESSUNA traccia d'acqua, la cosa cambia, oh, se cambia.
Non lo puoi fare col compressorino a casa, ti ci va un aggeggio multistadio e ben complesso. E il contatore gira.

Poi, in ogni caso, c'è da pensare che comunque l'aria compressa è un "propellente" a bassa densità d'energia. Cioè ne serve tanta per fare poco movimento.
E quella "tanta" ha bisogno di un serbatoio grosso e pesante per essere trasportata da un motore che di erogazione ha quello che ha.
Un po' come le macchine a batteria che faticano a portarsi dietro le batterie.
Allora... vediamo di sfatare un po' di miti, almeno in parte...

Prima di tutto, il menefreghismo della gente; in Italia il trasporto pubblico fa pena... io vado a lavorare in treno, il treno è strapieno, con gente in piedi ovunque (alla faccia di chi dice che vanno tutti in macchina). Per sfruttare il treno e adeguarmi ai suoi orari, sto fuori casa dalle 6:30 del mattino alle 8:30 di sera, 14 ore per lavorarne 8... mi adeguo... per andare a prendere il treno devo comunque fare 15-16km in auto... la mia macchina non è certo un missile: un 1.2 benzina, Euro 4, 78 cavalli, ci faccio circa 18km con un litro. La stessa auto in versione 1.4 (con più cavalli) consuma meno, quindi non è vero che a maggior cilindrata corrisponde automaticamente un maggior consumo, e qualche cavallo in più è molto utile in certi casi (non vi dico come arranco col 1.2 in salita...). Potrei prendere una macchinetta 2 posti, che consuma meno... ci ho pensato più volte... ma ho moglie e due figli, che anche se non vengono al lavoro con me, di tanto in tanto li porto in giro: dove li metto su un'auto a 2 posti? Comprare una due posti come seconda auto? avevo pensato anche a quello, ma mia moglie si trova nella mia stessa situazione ed ha un'auto simile alla mia (anche se non prende il treno e ha il posto di lavoro a una decina di km da casa), e non posso certo permettermi una terza auto. Dimenticavo... per questione di turni lavorativi, l'auto con possibilità di trasporto bimbi serve ad entrambi, perché non è detto che chi accompagna i bimbi a scuola/asilo/nonni, li vada anche a riprendere. Mio fratello ha un SUV, tanto criticato... è diesel, Euro 4 con antiparticolato, e consuma meno delle mie macchinette... Non critichaimo troppo le auto nuove: se anche sono più potenti consumano meno di quelle vecchie e inquinano ancora meno.

Auto a idrogeno... scusate ma, o mi sono rincitrullito io, oppure, da quel che mi ricordo, la maggior fonte di idrogeno sono sempre e comunque gli idrocarburi, quindi non ci libererebbero dalla schiavitù del petrolio... ho visto che nel forum qualcuno si è già divertito a fare i conti del rendimento energetico dell'estrazione trovando comunque dei vantaggi rispetto all'utilizzo dei motori a scoppio, ma... ci sono molti altri ma... butto lì giusto una considerazione: l'idrogeno è il gas più volatile che ci sia, e questo significa che bisogna aggiungere enormi costi (e energia) per la sua compressione, stoccaggio (a basse temeprature), trasporto... (trasportare il petrolio in un oleodotto, è una cosa, trasportare un gas tipo il metano in un gasdotto è un'altra, trasportare l'idrogeno è un'altra ancora); non credo proprio che possa essere una soluzione.

Qualcuno dirà: l'idrogeno si può ottenere anche sul posto, senza necessità di trasportarlo, anche dall'acqua, e l'energia elettrica per ottenerlo può anche essere energia "pulita". Mi piacerebbe che venissero fatti i conti su quanto costa e che impatto ambientale può esserci a riconvertire tutta l'attuale energia che deriva dal petrolio (o dal nucelare) in energie "alterntive"... che poi i processi industriali per ottenere i pannelli fotovoltaici non è che siano esenti da inquinamento, così come le batterie elettriche e i loro acidi, ecc... ecc... è un po' come quelli che propongono i combustibili provenienti da coltivazione, senza rendersi conto che per produrre abbastanza combustibile per tutti dovremmo deforestare il pianeta e coltivare solo colza (che tra parentesi, non è neanche troppo salutare)... e dopo cosa ci mangiamo?

Ma veniamo al vero topic della questione, ovvero Eolo... chi non crede che si possano ghiacciare le condutture, non ha ben presente i processi termodinamici di una tale espansione, e il confronto con gli attrezzi da officina ha ben poco senso (basta pensare ai diversi ordini di grandezza per quanto riguarda la potenza, oppure pensare ad altri casi in cui il raffreddamento è ben evidente, tipo le bombolette spray ad aria compressa o il classico accendino forato). Se poi ci sono sistemi per evitarlo, tanto meglio, ma torniamo indietro al problema di come fornire l'energia elettrica per la compressione: a 'sto punto perché non utilizzare direttamente un'auto elettrica? Può essere che il peso per portarsi in giro le batterie produca uno scompenso tale da rendere vantaggioso un ulteriore passaggio col motore ad aria compressa? Si... può essere, ma vorrei vederne l'evidenza...

Nucleare: Fissione? OK... basta decidersi e stoccare bene le scorie, ma (a parte i rischi connessi al processo) non crediate che l'uranio duri all'infinito... Fusione? speriamo... sarebbe la panacea di tutto... ma quando sarà possibile?

In definitiva: sicuramente si può fare molto più di quello che (non)stiamo facendo oggi, ma toglietevi di testa che ci sia una soluzione pronta per risolvere il problema. Ci sono potenze industiali che farebbero volentieri a meno del petrolio, e credo che gli stessi USA sarebbero felici di non dipendere dagli stati arabi se ci fosse un'alternativa... Ognuno cerchi di fare quello che può nel suo piccolo, limitando gli sprechi, e chi può fare di più (ricercatori, industriali, ...) lo faccia... ma la strada è ancora lunga...

ciao
Ciao,

nessuno parla della macchina ad acqua?
Guardate qui

era stata inventata da Stan Meyer che poi è stato assassinato! (guarda il video su Youtube).

Ciao,

Martina
Complimenti per il Blog.
Claudio
Ottimo articolo, salvo le conclusioni...
E' strano vedere che proprio te, il cacciatore di bufale, cadi nell'ingenuità di credere che esistano finaziatori che spendono e spandono senza garanzie: gli "ecologisti in poltrona" saranno le persone che fanno circolare le mail complottesche, a chiacchiere siamo tutti bravi...
Mi sembra più plausibile l'ipotesi di mother sui procacciatori di sovvenzioni comunitarie.
Una considerazione (che ho trovato in un sito che ora mi sfugge): la macchina è in vetroresina, in quanto tale propulsore non è attualmente in grado di spostare macchine pesanti come quelle in produzione: cos' com'è, non passerà mai i crash test europei, quindi è del tutto ridicolo pensare di produrla in Europa.
Comunque bravo, complimenti
Non sarebbe il caso di proporre a Report, il famoso programma RAI, una puntata su questo e altri argomenti affini? Per fortuna alcuni blog ne parlano diffusamente, come HiTech Planet (www.hitechpla.net) o questo di Paolo Attivissimo. Evviva il Web e la libera informazione!
"Leggete "Ecotopia", un simpatico libriccini che racconta come funzionerebbe una democrazia liberale guidata con principi ecologici e sostenibili.
Commento pubblicato da Anonimo 13/2/07 16:38 "
Vorrei saperne di piu': autore editore dove trovarlo.

Per il resto: avete notata la psicologia dei pssessori di SUV? Specie nel traffico e sulle striscie pedonali. Secondo me il SUV e' un sostituto o prolungamento del pene. Molte signore usano il TIR, pardon, SUV solo per andare in citta'. A quando un SUV da 1000HP griffato D&G per i pargoli di quelli che "Lei-non-sa-chi-sono-io"? Beh io lo so, ma loro ...no!!!
C'e' tutta una storia di mistificazioni, il mito della 500fiat, comparatela con la 2cv citroen o la NSU Prinz... la tecnica plagiata dalla moda.... basta vendere: stesso ragionamento del "cumenda" che faceva aprire di notte gli scarichi delle schifezze nei fiumi da operai fidati (ma sottopagati...) cosi' gli costava meno secondo lui... Abbiamo alle spalle una lunga storia di idiozie energetiche non dissimili da tutte le altre idiozie della storia dell'homo "sapiens" ....
Congratulazioni per le belle pagine del sito. Grazie. Ce ne vorrebbero di piu' per disincantarci tutti..... e forse sarebbe inutile comunque.
Malagasy
Repubblica pubblica un interessante articolo sull'auto ad aria compressa denominata "Citycat". Secondo l'articolo, "Eolo" sarebbe uno dei tanti "passi falsi" di un progetto che risale al 1991, e che ora (2008) sarebbe finalmente pronto per il mercato grazie alla casa automobilistica indiana Tata.

http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/citycat/citycat/citycat.html
Bèh, sono andato sul sito di raclick, e mi hanno detto che il sito non è più dsponibile, in più il sito eoloenergie.it si è dimostrato un "motore" di ricerca, niente più....
Solo altre due cose:
si è sottolineato in vari post come la svolta sociale di Eolo sia il minor inquinamento. Io punterei molto di più il dito sull'indipendenza da fonti energetiche di dominio Esclusivamente americano o russo, per il quale si è anche (forse in parte, ma indubbiamente) fatta una guerra non troppo tempo fa. Ricordando Mattei ucciso, ben capisco che questa indipendenza disturbi qualcuno.
Ricordo inoltre che l'alta pressione di 100 atm nel serbatoio di eolo è uno scherzo in confronto a quella esercitata sui serbatoi di metano, i quali lavorano ad una pressione di 190/210 bar (1 atm = 1,01 bar). Concordo poi sul fatto che c'è bisogno di pompare aria compressa nel motore che quindi subisce un raffreddamento istantaneo, mentre la tecnologia del metano è totalmente diversa. Ma concordo anche sul fatto che oggi i problemi tecnologici seri sono di altro livello, non certo questi.
Ciao Paolo, credo che questo sia l'ennesimo caso in cui le persone tendono a vedere o complotti o invece ad avere un altra spiegazione che rispetta in pieno le regole della moralità comune. Forse che la verità stia nel mezzo? Non credo ci siano riunioni con individui che cercano metodi per ostacolare ricerche sulle automobili ecologiche, ma non credo neanche che interessi enormi capaci di creare guerre e smuovere miliardi di euro non esercitino pressioni di alcun genere.

Per le energie alternative ci sono molti problemi tecnici, questo è vero, e probabilmente la strada giusta non è quella di trovare una fonte che sostituisca il petrolio ma è al contrario diversificare la produzione di energia in base alle esigenze oltre a consumare meno e in modo più intelligente (evitando gli sprechi ad esempio).

è davvero impossibile trovare dei mezzi di trasporto più furbi dell'automobile a benzina o trovare fonti energetiche alternative? Questo processo non dipende anche dalla volontà effettiva di ralizzarre tutto ciò? Non abbiamo forse risolto per l'industria bellica problemi ben maggiori?

Un esempio concreto è l'atteggiamento dei paesi del Nord Europa, Germania compresa, sulla gestione dei rifiuti, sulla creazione di abitazioni con grande attenzione per la dispersione termica, su progetti che hanno reso città da decine di migliaia di persone quasi indipendenti energeticamente grazie all'uso di fonti rinnovabili... questi sono dati di fatto reali. Paragonando l'Italia si vede quanto siamo indietro in tutto ciò (e anche gli USA) a testimoniare che non c'è la volontà civile e il relativo sforzo per cambiare lo stato attuale, e per dire questo non bisogna scomodare nessun complotto particolare...
Ciao ho letto che cerchi informazioni su Carros e l'azienda, ecco i dati dell'azienda:
http://www.wipo.int/pctdb/en/wo.jsp?wo=2004010567

Ci passo vicino due volte l'anno e la prossima volta mi fermerò.

J.-P. Di Stefano Losanna
http://www.motoreadaria.com/Auto-ad-aria/auto-ad-aria.html

non so se hanno gia dato questo link

io continuo a crederci intanto ho scritto per vedere s eposso aiutarli in qualche modo
e se facessimo tutti cosi?? insomma il mondo e di tutti e salvarlo non e' certo una cosa da ecologisti ma e' di tutti noi
http://www.dissacration.com/2008/06/28/eolo-car/
allora.. io non sono un tecnico ma penso molto. Una domanda. Che cosa ci fa il liquido di raffreddamento nelle normali auto a scoppio? semplice, raffredda il motore. Se in quest'auto ad aria compressa invece si facesse circolare il liquido per riscaldare il motore? Capisco d'inverno, capisco nei climi freddi, ma in citta' dove soprattutto d'estate il clima e' cosi' torrido. Al sud Italia? Pensate davvero che quest'auto avrebbe problemi tecnici dovuti alla formazione di ghiaccio? no non penso proprio, e penso che possiate essere d'accordo con me. In citta' come Milano e Roma dove il traffico e' cosi' pesante e si procede a rilento, il motore farebbe a tempo a formare il ghiaccio? d'estate poi... Anzi si contribuirebbe a raffreddarle le citta' non a riscaldarle. E poi utilizzando quel freddo per l'aria condizionata nell'interno dell'autovettura.. E' che non c'e' alcun interesse a correggere i problemi tecnici che ritengo siano risolvibili. Volere e' potere!
Dato che si parla di un test in cui l'auto ha funzionato solo per alcuni minuti, perche' di questo non vengono fornite immagini documentali? Non mi venite a raccontare che non c'era una telecamera a riprendere il tutto,
cosa s'e', sciolto il ghiaccio prima che potessero riprenderlo?
..non so se può servire, comunque in questa pagina http://whois.domaintools.com/eoloenergie.it ci sono i dati del Registrant del sito www.eoloenergie.it
domanda: siamo (presumibilmente) andati sulla luna, e ci facciamo spaventare da un po' di ghiaccio?
mi pare molto, molto improbabile.

tutti i calcoli che vengono fatti, inoltre, non tengono conto dei costi esternalizzati, sostanzialmente costi ambientali e sanitari, dell'inquinamento provocato dai motori endotermici.
adf esempio, una ricerca di pochi anni fa in austria e svizzera li ha calcolati ammontare a 27 miliardi di euro all'anno.
questi costi gravano interamente sulla comunità (tutti noi, automobilisti o meno): hai voglia accise!
in inghilterra sono stati calcolati, se non ricordo male, circa 8000 morti e quasi 11.000 ricoveri all'anno per cause riconducibili all'inquinamento da traffico urbano.
senza contare le sofferenze a carico dei più vulnerabili: anziani e bambini.
di questo non si sente molto parlare :-)
qualsiasi inefficiente e schifoso motore ad aria compressa allora sarebbe decisamente più economico.

sul complotto.
non c'è bisogno di pensare ad un complotto convenzionale.
basta appunto fare i conti senza considerare tutti i costi esternalizzati, occultando una preponderante realtà che però fa capo a profitti altissimi.
questi profitti sono in ragione di un fattore, sostanzialmente: la situazione attuale mantiene le centrali del business in mano a pochi.
sono le grandi corporation del petrolio, dell'automotive eccetera, che accentrano il potere economico-finanziario togliendolo dalle mani dei cittadini-consumatori.

se potessimo infatti disporre di un veicolo ad aria, ad acqua o ad energia solare (o a quel che volete), l'approvviggionamento ed il rifornimento energetico sarebbe affidato capillarmente ai nodi della rete, sarebbe decentralizzato e quindi molto, molto meno controllabile.
il "carburante" deriverebbe da una specie di "auto-produzione".
non certo una panacea, ma sarebbe già qualcodsa.

anche se questo significasse solo far riferimento alla rete elettrica, e quindi a sua volta riconducibile alle tradizionali fonti energetiche (inquinanti), una parte del controllo comincerebbe a sfuggire dalle mani delle centrali finanziarie globali.
quelle per esempio che speculano sul prezzo del petrolio che continua a salire nonostante l'offerta stia superando la domanda, in barba alle leggi del "libero mercato".
solo per questo è utile per qualcuno che queste tecnologie etichettate come "perdenti" siano eclissate.
il problema però è che queste tecnologie sono perdenti solo se non si tien conto di criteri che comporterebbero uno svantaggio di coloro che controllano il business.
diversamente cambierebbe tutto il quadretto.

stranamente sono vincenti le tecnologie che (pur complicatissime, dispendiosissime, dannosissime), mantengono il controllo nelle mani dei "soliti noti", cioè tecnologie, diciamo, antidemcratiche.

a queste faccenduole il nostro amico attivissimo nelle sue valutazioni da debunker non accenna mai, ma noi consumatori dovremmo averle ben a cuore.

infine vi dico questo: se nell'auto ad aria (o ad acqua, o a manna) fossero stati fatti da cent'anni investimenti solo minimamente equiparabili a quelli fatti via via nell'automobile come la conosciamo, oggi potremmo avere auto che vanno ad "aria fritta", non inquinano, non "fanno il ghiaccio", e mentre sono in garage stirano le camicie.
ma queste macchine farebbero lucrare ben poco.
non c'è nessun bisogno di ipotizzare complotti.
come disse il tale: it's the economy, stupid.
non c'è posto per le auto che vanno ad aria.
http://it.youtube.com/watch?v=cHmn1jGa9fA

a me pare funzioni....
"il primo lotto pilota uscirà in Francia prima della fine del 2008 e la commercializzazione inizierà all'inizio del 2009"

toh guardo siamo a marzo 2009... novità?..
Be torno dopo qualche anno a documentarmi sull'auto ad aria (dopo averla vista al motorshow tanti anni fa') e vedo che ancora niente è stato realmente fatto (http://it.youtube.com/watch?v=cHmn1jGa9fA) bellissimo questo video ma alla fine la produzione su larga scala di questi veicoli deve ancora divenire una realtà !!!
Qualcuno parla di complotti, qualcuno parla di problemi tecnologici insormontabili, poi ci sono le solite teste d'uovo che scappano dall'Italia e se ne vanno all'estero dove inventano delle cose strabilianti (http://www.engineair.com.au/index.htm) magari dotare la Eolo del motore di Di Pietro e caricare le bombole con un sistema ad Energia Solare (con Pannelli solari di Ultima generazione !!!) sarebbe veramente l'uovo di colombo che potrebbe tagliare l'accumulo di CO2 che sta distruggendo il mondo !!!
Ma come al solito in mezzo ci sono le lobby (petrolio, automotive, politici) allora il problema non è il mezzo oppure il principio oppure il carburante che fa muovere questi mezzi !! Il problema fondamentale è l'uomo !!! Siamo noi che dobbiamo svegliarci e capire che di questo passo ci sono rimasti solo alcuni decenni di vita !!! I nostri figli saranno la prima generazione piu' povera dal dopoguerra !! E' questo grazie a chi !!!???? Chi da la colpa ai politici, chi alle lobby : NO E' COLPA NOSTRA DI TUTTI NOI del nostro modo di vivere di essere consumisti e nichilisti !!!
Un saluto da Fernando Boccia
Ciao Paolo.
Nell'articolo citi "ecplanet.com": è il tizio degli impianti bioplasmatici! :-D
Ciao a tutti!
Premetto che per impossibilita' fisica non ho letto tutto il blog!
Volevo solo aggiungere una mia esperienza.
Con un mio amico professore di fisica alla Texas A&M, abbiamo (o meglio, lui ha) calcolato l'energia immagazzinabile in un volume di aria compressa pari al volume di un bagagliaio di un'automobile di media grandezza.
Risultato: equivalente all'energia normalmente prodotta da un motore a benzina usando 5 Litri di combustibile!
Pensate che potremo mai anadare ad aria compressa?
Mai dire mai!
Ma oggi e nel prossimo futuro direi che e' meglio contare su altro!
Saluti
Antonio
Francesco Sblendorio ha scritto:
Nell'articolo citi "ecplanet.com": è il tizio degli impianti bioplasmatici!

Il sito è gestito da quel fulminato adesso, mentre prima era un sito serio e seri erano gli articoli citati da Attivissimo (EcPlanet ha riaperto il 9 marzo 2009 nella nuova veste di fuffa-sito).

E infatti ora i link messi nell'articolo non funzionano più, visto che il fulminato in questione ha sostituito tutto quello che c'era nel sito, con le sue fantasie paranoidi, complottarde e fantascientifiche (fantascienza di serie z tra l'altro).
Senza dimenticare quelle pseudo-filosofiche e pseudo-religiose e settarie, visto che il sito, dopo il passaggio di mano, pubblica, pubblicizza e rimanda anche a Dianetics, Scientology e altre schifezze collegate a loro.
Ciao Paolo, sono Marco Pagani (l'autore dell'articolo iniziale che poi prese il volo sulla rete, finendo per diventare una catena di sant'antonio...).
Ti scrivo per segnalarti gli ultimi sviluppi sulla faccenda, datati Gennaio 2011. Sembra che la famosa auto verrà costruita in Svizzera, anche se a questo punto immagino non ci creda più nessuno. Ecco il link alla notizia, rilanciata dall'agenzia swissinfo. http://www.swissinfo.ch/ita/scienza_e_technologia/Unauto_ad_aria_compressa.html?cid=29089136

buona giornata, ci si vede a Besso! (lavoro a rete due, ricordi?)
Per Randagio

Ma dall'articolo risulta che l'officina avrà sede a Reconvilier, Berna, il comune al centro di polemiche planetarie perché il sindaco aveva minacciato di abbattere il cane a chi non era in regola con la tassa comunale:

http://tinyurl.com/4vvbd3v .

Se fossi complottista, direi che il comune cerca una riabilitazione presso gli animalisti e gli ecologisti. :-)
Non lo sono, e quindi semplicemente sospetto che Reconvilier abbia un alto numero di abitanti con sprezzo del ridicolo.
http://stocongalileo.blogspot.com/2011/04/la-bufala-dellauto-ad-aria-compressa.html

saluti :)
Anche se questo non ha raggiunto le masse come la Eolo\MDI\Negré forse vale la pena di darci un'occhiata.

Si tratta dell'ing. Angelo Di Pietro cervello itinerante italiano :)

http://www.engineair.com.au/
@ Gargoyle

E quindi, cosa ha inventato Angelo di Pietro? Un motore a rotore eccentrico? Non è una grande novità.

Anche perché i problemi sono di altro tipo, il maggiore di tutti è come comprimere l'aria in modo che possa essere usata nel motore ad aria.

Per comprimere aria serve energia, e un compressore... che per funzionare ha bisogno di energia.

E' un problema -grave- che affligge anche i motori elettrici. Come viene prodotta l'elettricità che li fa funzionare?
@ Sir Edward

Un motore ad aria compressa che funziona davvero, ecco cosa ha inventato. E ti par poco?!

Ci sono gravi problemi da risolvere?! Dunque vediamo, bisogna comprimere l'aria in un serbatoio che poi va collocato (addirittura) all'interno di un veicolo... accipicchia, problemone davvero, in effetti.

Anzi no, il problema più grande è che per produrre aria compressa ci vuole energia!!! Addiruttura. Chi l'avrebbe mai detto!!

Ma che t'aspettavi, un motore ad energia psionica?! Anzi no, è pur sempre energia...

Allora si, ho capito, il motore a moto perpetuo!!! Speriamo che prima o poi si scopra qual è la nazione che ne nasconde i progetti!!!

Cmq dategliela un'occhiata al motore di DiPietro, certo non sarà LA soluzione, ma sembra parecchio interessante, soprattutto per situazioni particolari in cui la non emissione di gas nocivi è fondamentale.

Certo... l'autonomia sarà quel che sarà, come del resto per i veicoli elettrici cmq.

Hola
Salve a tutti,
al riguardo di Eolo, su una radio di Roma, Radio rock, se ne era parlato tanto.
lo stabilimento doveva essere presso Frosinone, ma sembra che Renault abbia comprato il progetto e lo abbia messo nel cassetto.


ciao
Paolo D.
@ Paolo D.

Il progetto va avanti ma ha cambiato nome e oggi si chiama AirPod; sono finanziati dalla TATA MOTORS e lo stabilimento si trova vicino a Nizza.

Motor Development International (MDI)

In Svizzera la Catecar SA ha la licenza di costruzione e ha aperto uno stabilimento a Reconvilier (BE); il paesino svizzero al centro di polemiche interplanetarie per la faccenda dei cani che non pagavano le tasse.

http://www.catecar.ch

Per ora non hanno ancora un prodotto in vendita ma promettono che per la primavera del 2012 qualcosa arriverà.

Mah...

Ps. Vedi anche il
Commento #98 di Randagio.
Su google maps ora appare la fabbrica della mdi:
http://maps.google.it/maps?q=3405-4%C3%A8me+Avenue+-++Carros&hl=it&ie=UTF8&ll=43.793262,7.202803&spn=0.00903,0.01678&sll=41.442726,12.392578&sspn=19.179651,34.365234&vpsrc=0&hnear=3405+4%C3%A8me+Avenue,+06510+Carros,+Alpes-Maritimes,+Provence-Alpes-C%C3%B4te+d'Azur,+Francia&t=h&z=16&layer=c&cbll=43.793262,7.202803&panoid=AY6VOXaJV_9nARp3PxEF2A&cbp=12,208.09,,0,6.33
A proposito di auto ad aria compressa su You Tube a questo link:
http://www.youtube.com/watch?v=LfsUADv4RJs&feature=share
circola un filmato di RAI 3 della trasmissione Geo&Geo.
Bianconiglio: non mi pare una trovata molto intelligente. Non è più l'auto che inquina ma la centrale di compressione dell'aria. Geniale davvero.
Palolo, perché non metti il tag Eolo a questo articolo? ;D
@ Il Lupo della Luna

Vabbè dai, sicuramente stai scherzando, non ci credo che davvero ti aspetteresti un'auto che non inquina AFFATTO.

... forse il concetto di Auto ad Aria è stato preso un po' troppo alla lettera...

Lo sai vero che TUTTE le auto elettriche inquinano attraverso le centrali... elettriche, si?

Che vorresti che inventassero? L'auto dei Flintstones?!?
In effetti quella si che sarebbe geniale!
[quote-"bianconiglio"-"/2006/03/eolo-auto-scomparsa.html#c5597857071285137301"]
Lo sai vero che TUTTE le auto elettriche inquinano attraverso le centrali... elettriche, si?
[/quote]

Non, non tutte ma solo quelle rifornite da centrali elettriche alimentate a carburanti fossili.

One Tonne Life

Ps. Naturalmente anche quelle alimentate da centrali idroelettriche, nel loro piccolo, un po' inquinano. :-)
@ motogio

Ah benissimo, adesso scopriamo che le centrali termonucleari non inquinano.

Finalmente una buona notizia!! ;)
"Ah benissimo, adesso scopriamo che le centrali termonucleari non inquinano."

Non e' vero che non inquinano se si include l'impatto ambientale dell'estrazione e della raffinazione del materiale fissile, ma e' cosa ovvia che inquinino molto meno di quelle a combustibili fossili visto che non vi e' alcuna reazione chimica.

E anche a livello di morti per TWh sono molto piu' sicure in media.

http://nextbigfuture.com/2011/03/deaths-per-twh-by-energy-source.html

un saluto
Bianconiglio: e io che ho detto? Che sposti la sorgente dell'inquinamento.
ho visto girare appena l'altra settimana su FB il medesimo proclama di produzione imminente

la saga continua, ma quello che esce dallo scappamento è ancora e sempre aria di bufala ...
J
Paolo, ti segnalo questo nuovo articolo di repubblica (6 giugno 2012), che cita "entro la meta' del prossimo anno" come data di commercializzazione (in Francia e Italia). Seguono poi 3 pdf (in francese/inglese) e un'intervista con il figlio di Negre. http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/?rss
Aggiornamenti

http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/?fb_ref=s%3DshowShareBarUI%3Ap%3Dfacebook-like&fb_source=home_multiline
Proprio oggi si torna a parlare di questo progetto!

Su Repubblica
http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/

L'AirPod con tutte le caratteristiche (ci sono anche altre versioni, questa è pensata come miniauto urbana che non necessiti di patente)
http://www.mdi.lu/english/airpod.php

Il sito di Jacopo Fo in cui è spiegato a grandi linee e in modo universalmente comprensibile il funzionamento del motore
http://www.jacopofo.com/auto-ecologica-aria-compressa-airpod-tata-motors
L'idea è buona e questo è importante in un settore dove non c'è stata alcuna innovazione vera dalla scoperta del motore a scoppio e quello diesel, ma solo evoluzioni, seppure significative. I problemi ingegneristico esistono sempre quando si affronta una nuova tecnologia ed la storia insegna che a volte ci vogliono decenni per superarli se non nuove scoperte. Pensate solo alla guerra fra Tesla ed Edisono, ovvero corrente alternata vs continua. L'alternata era molto più pericolosa eppure oggi usiamo prevalentemente quella. Io credo si debbano provare nuove strade e non ci si debba lasciar scoraggiare dalle difficoltà tecniche che in genere sono sempre superabili. Il problema è che i facili entusiasmi e i media creano aspettative controproducenti che finiscono per ottenere l'effetto opposto, ovvero uccidere l'innovazione per la troppa fretta. Negre non é un idiota, è un buon ingegnere e soprattutto ha il coraggio di provare. Chi vuole si studi la storia di come si è scoperta la vulcanizzazione della gomma. Lasciamolo lavorare, senza entusiasmi né eccessivo cinismo.
la MDI ha rilasciato una nuova intervista al quotidiano Repubblica: http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/

solo promesse future, nulla di concreto all'orizzonte.
Ora ritorna su Repubblica:

http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/
a volte ritornano?
http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/
Direi che il buon Guy Negre ci sta riprovando, stavolta con l'aiuto del figlio...
http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/?ref=HRESS-4
http://it.wikipedia.org/wiki/Densit%C3%A0_energetica

Per volume (che e' quello che conta ingombra, cioe' il serbatoio)
alla voce BENZINA: 34,6
alla voce ARIA COMPRESSA (a 300 Bar): 0,16

Percio' con una bombola da 100 Litri di aria compressa si ha lo stesso potere energetico di...
0.16x100 = 16
16/34,6 = 0.46 Litri di benzina

Fate voi se puo' mai funzionare!!!
Sembra che Cyril Negre abbia deciso di rispondere alle domande dei curiosi... ecco il link all'articolo su Repubblica ed il link alle sue repliche tecniche.

Bye by SixaM 8-]
http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fit.ibtimes.com%2Farticles%2F33636%2F20120720%2Fairpod-ecologica-negre.htm&key=f7468f3bbb998f14373171465a07634b8a68d83d
ho sollecitato Filippo Zuliani (un ricercatore che lavora alla TATA Steel) a scrivere un pezzo su Eolo. Il link e' qui. Filippo e' un esperto di energia e motori, e ha appena pubblicato un articolo tecnico e "asettico", che esamina il potenziale di questa tecnologia anche in termini commerciali.

vi consiglio di leggere e magari anche commentare... qui e li.
saluti
video recentemente postato su youtube
http://www.youtube.com/watch?v=BgwXCS-O_MM

sembra che siano andati avanti ....
gaetanoG,

una manciata di secondi di video nel traffico lento non sono una prova di un grande progresso.
Salute a tutti,
volevo condividere alcune considerazioni:
1 - l'aria compressa necessaria alla ricarica giornaliera potrebbe essere prodotta dal proprio impianto fotovoltaio/eolico di casa evitando quindi la produzione di CO2.
2 - in generale, per l'accumulo di energia è meglio l'utilizzo di bombole di aria compressa al posto delle batterie;
è vero che comporta un maggior dispendio di energia ma bisogna considerare che le batterie hanno vita breve (3 anni?) e che comportano un gravoso smaltimento (quando vengono regolarmente smaltite e non abbandonate) in quanto composte da materiali altamente inquinanti. Quindi proporrei l'accumulo di energia prodotta con il fotovoltaico (di notte non c'è il Sole com'è noto...), sia in ambito domestico che industriale, in bombole d'aria compressa.
3 - un suggerimento: perchè non utilizzare parte del freddo prodotto da un motore ad aria compressa utilizzando un
motore Stirling?(http://it.wikipedia.org/wiki/Motore_Stirling)
4 - la tecnologia dei motori ad aria compressa ha almeno 120 anni e veniva utilizzata per muovere i tram :http://www.aircarfactories.com/italiano/Auto-ad-aria/storia_auto_aria_compressa.html e non leggeri tricicli in alluminio e canapa
5 - a proposito di canapa date un occhiata a questo:http://it.wikipedia.org/wiki/Hemp_Body_Car
la canapa prima del proibizionismo (che proibì tra l'altro la coltivazione di tutte le varianti della canapa, anche quelle da cui non si ricava marijuana) era una risorsa importante per l'Italia che ne era uno dei maggiori produttori al mondo e con cui non solo si fabbricavano parti per automobili, ma anche banconote, tessuti e molto altro ancora, messa al bando con lo zampino della DuPont perchè concorrenziale ai deivati del petrolio.. un ritorno alla coltivazione della canapa in questo paese (privo di materie prime come il petrolio) nel momento contingente sarebbe una manna per l'agricoltura e l'indotto manifatturiero
6 - ed ho finito:dall'Art. 42 della costituzione:
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.
e dall'Art. 43 :A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.
con questo voglio dire che nello straordinario momento di crisi finaziaria e occupazionale, il Governo Italiano ha il diritto/dovere di intromettersi nella gestione della Fiat Italia (come del resto ha fatto Obama con la Chrysler)
e indirizzarne la produzione di una mobilità privata e collettiva sostenibile.
Perdonatemi la prolissità.




A volte ritornano o questa volta diventerà realtà? Con tutti i dubbi che in questi casi sono d'obbligo, pubblico questo link
http://www.videolina.it/video/servizi/29356/arriva-l-auto-ad-aria-compressa-primato-per-la-sardegna.html
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
E' ora di aggiornarvi un pò adesso che un costruttore ritenuto dal mercato "importante" uscirà con un' ibrida ad aria compressa....ciapa rat...Attenzione!!! qualche sabotatore sta boicottando il mercato delle multinazionali del petrolio...aiuto!!!a tutti gli esperti da 4 soldi un bel :P ad aria compressa...
Michele,

se leggi bene le specifiche dell'auto ibrida scoprirai che non c'entrano nulla con quelle di Eolo.

Nell'ibrida l'aria compressa è l'equivalente di una batteria ausiliaria. Non è il propulsore unico e non è il propulsore principale come lo sarebbe in Eolo.

Prima di criticare, per favore, documentati. Altrimenti la tua critica diventa un autogol.
Attenzione!!! qualche sabotatore sta boicottando il mercato delle multinazionali del petrolio...aiuto!!!

Attenzione!!! E' da almeno vent'anni che c'è chi lo sta già facendo con le auto elettriche ed almeno dieci con le ibride elettriche!!! Che si possono ricaricare con una tecnologia che esiste da almeno trent'anni, ovvero il fotovoltaico!!! Pensa un po' te!!!

Ma provare a collegare il cervello prima di scrivere stupidaggini, è chiedere troppo? Passi il fatto che forse manco ci arrivi a vent'anni d'età, almeno da come ragioni, ma almeno fare due più due...

MA DOVE SIETE FINITI, OH VOI GRANDI TROLL DEL PASSATO??? PERCHE' CI AVETE LASCIATO IN BALIA DI QUESTI QUA???
eccolli qui gli esperti come sempre non si fanno aspettare!!!la MDI ha già progettato auto ibride...non sono io quello che si deve documentare...
per quanto riguarda la tecnologia che dice il sig.stupidocane non è mai stata alla portata di tutti e ci sarà un motivo in questo visto che come dice lui sono 20 anni che esistono queste tecnologie.Guardare quanto costano le auto elettriche e quelle ibride, convengono veramente sono veramente convenienti sul mercato??quanto costa affitare le famose batterie??mi scuso se qualcuno si è offeso per il ciaparat...cordiali saluti
La MDI ha già progettato un'auto ibrida,penso che non sono io quello che si deve documentare.
Al sig.stupidocane è vero che esistono da 20 anni le tecnologie ma guarda caso non sono mai state alla portata di tutti.Quanto costa un'auto elettrica e quanto costa la gestione delle batterie??Solo ultimamente c'è qualche ibrida con prezzi decenti....Lo so che è più interessante parlare di ferrari ibride...
Mi scuso se qualcuno si è offeso e non disturberò più,ma come dicevo gli esperti siete voi...e lascio a voi le bufale da scoprire...cordiali saluti
Al sig.stupidocane è vero che esistono da 20 anni le tecnologie ma guarda caso non sono mai state alla portata di tutti.Quanto costa un'auto elettrica e quanto costa la gestione delle batterie??Solo ultimamente c'è qualche ibrida con prezzi decenti.

Come tutte le nuove tecnologie, ci vogliono anni prima che diventino "per tutti", anche e soprattutto per motivi economici. Non è un mistero che le prime auto elettriche o ibride costassero un patrimonio e mezzo per avere dei risultati "modesti". Le tecnologie di fabbricazione si sono sviluppate di conseguenza, rendendo i motori elettrici sempre più efficienti, le batterie sempre più performanti ed i costi sempre più abbordabili. Basta guardare ai primi computer, a quanto costavano e cosa potevano fare in confronto a quelli odierni. Se i primi computer erano appannaggio di grandi capitali, ora con pochi euro si compra una calcolatrice che ha mille volte la capacità di calcolo di quei computer.

Per le auto, naturalmente, non può valere il medesimo discorso, o meglio, solo in parte. In un'auto non si parla solamente di schede madri, di microchip e RAM. C'è una consistente parte meccanica che, per quanto si sia riusciti ad ottimizzare la produzione, ha i suoi costi. L'impianto per rendere un'auto ibrida è, di fatto, un'aggiunta ad un'auto che ha già il suo costo. Anche solo per logica non può costare di meno della sua omologa non ibrida.
Poi c'è anche il fattore "legge di mercato": vuoi l'auto ibrida? La mia costa TOT. Per te è troppo? Mi spiace, ma quello è il mio prezzo. Il prezzo, ove il produttore possa rientrare dei costi e guadagnarci qualcosa, lo fa comunque il mercato. Se le ibride costano molto è perché montano un "accessorio" molto costoso in primis, poi perché qualcuno le compra nonostante il prezzo.

Se poi si fa un discorso solo sul prezzo, dipende da cosa stiamo cercando. Se ci accontentiamo di un'auto che ci porti da A a B, senza tenere conto di tempistiche, comfort o anche sicurezza, beh, si può spendere anche pochissimo. Se invece desideriamo che quest'auto faccia anche il caffè (non è una battuta, esiste un'auto che lo fa ed è italiana) quello ha un costo. Leggi di mercato e nulla più.
Aggiungo un piccolo dettaglio tecnico. Un serbatoio di gas compresso immagazzina una quantità di energia circa pari al prodotto tra pressione e volume. Quindi, poniamo 200 atmosfere (20 MPa) (di più diventa una bomba e non vorrei averla sulle strade), per 100 l(0,1 mc). Fa un'energia complessiva pari a 2 MJ, cioè venti milioni di Joule. Tanto vero? Vediamo cosa possiamo fare con 20 MJ. Poniamo di inserire una potenza di 10 kW (un'auto tipo la Focus ha una potenza di circa 100 kW). Potremo spingere la nostra auto con 10 kW per ben 2000 secondi, cioè circa mezz'ora. Se applicassimo 50 kW il tempo di funzionamento scenderebbe ovviamente a 400s, cioè circa 6m 20s. Il tutto senza perdite, cosa impossibile, questi tempi vanno almeno dimezzati. Ditemi da dove saltano fuori i 100 km di autonomia.
ANCHE QUESTA è UNA BUFALA???
http://www.youtube.com/watch?v=LfsUADv4RJs
@ mimmo

Avessi almeno la decenza di leggere gli articoli in cui posti commenti urlati, capiresti, forse, che non è in discussione che Eolo sia esistita o che ci sia qualcun altro che sta cercando di sviluppare questa tecnologia. La bufala, semmai ti fosse sfuggito, è che dietro alla mancata commercializzazione di questo "miracoloso mezzo" ci sia chissà quale macchinazione della lobby del petrolio.

Ma mi sa che sto parlando al vento... Chissà se queste auto si caricano anche con la stupida boria supponente e pregiudizievole. Ci sarebbero dei veri e propri distributori umani di questa fonte...
I FILTRI ANTIPARTICOLATO BRUCIANDO LE POLVERI TRATTENUTE DAI FILTRI, AUMENTANO LA PERICOLOSITà DELLE STESSE!! PERCHè PASSANO DA PM 10 A PM 2,5 O INFERIORI.. QUESTO è UN BLOG DI SCIENZA MA FATEMI ILPIACERE!!!!!!!!!
Ctf,

Primo, non si scrive tutto in maiuscolo. Non siamo né sordi né analfabeti e capiamo benissimo anche i caratteri minuscoli.

Secondo, proprio perché qui si parla di scienza, le affermazioni si dimostrano. Se quello che dici è vero, documentalo. Altrimenti è aria fritta. Grazie.
Altrimenti è aria fritta.

Aria antiparticolata, direi. :)
http://fractionsofreality.blogspot.it/2014/02/inventa-lauto-ad-aria-poco-dopo-si.html
questa sarà anche uno bufala ma il problema è perchè non è stata attuata l'idea di henry ford http://www.greenme.it/muoversi/auto/953-ford-hemp-car-lauto-ecologica-esisteva-gia-70-anni-fa
La Società

Probabilmente perché non risponde alle vigenti norme di sicurezza stradale e perché il bioetanolo è al limite dall'essere antieconomico.
Ipotizzo, eh...
@La Società

questa sarà anche uno bufala ma il problema è perchè non è stata attuata l'idea di henry ford

Ma chi ha detto che non è mai stata applicata? Ok forse non utilizzavano la canapa ma un auto con la carrozzeria in fibre vegetali e che sovente veniva alimentata ad alcol (e olio di ricino) c`è, o meglio c'era, ed è anche abbastanza famosa; almeno per quelli che, come me, provengono da un'altra epoca
http://www.autoariacompressa.com/2012/04/auto-ad-aria-compressa-apparsa-in.html
@ BewareOfTheVlaPlayer

Siamo nel 2014. Hanno consegnato l'auto?