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Antibufala: cane lasciato morire per "arte"?      6.11.07      Permalink     236 commenti

Antibufala: un artista affama un cane fino a farlo morire


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

NOTA: Quest'indagine non afferma che la storia è una bufala. Leggete l'articolo fino in fondo prima di giudicare. Grazie.

Circola da alcune settimane un appello che racconta una storia terribile: un artista latinoamericano, Guillermo Habacuc Vargas, avrebbe fatto morire di fame un cane all'interno di un museo e questo, per lui, sarebbe stata una forma d'arte. Ma le mie indagini, fin qui, tracciano un quadro tutt'altro che certo, ben diverso da quello apparentemente certo descritto da molta stampa.

Ecco il testo dell'appello in una delle sue varianti più diffuse:

Guillermo Habacuc Vargas ha organizzato una mostra espondendo cio' che di migliore il suo genio potesse partorire: UN CANE LEGATO AD UNA CORDA, DESINATO A PERIRE DI FAME DINANZI AI CURIOSI OSSERVATORI, ESPERTI DI PSEUDO-ARTE. L'Idea geniale, brillante, rivoluzionaria e' stata addirittura premiata con un invito all'artista in questione a partecipare alla Biennale Centroamericana del 2008 come rappresentante del suo paese. BOICOTTA LA PRESENZA DI GULLIERMO HABACUC ALL'EVENTO, CONTRO LA DISUMANITA' CHE SI SPACCIA PER ARTE. L'ARTE NECESSITA DI STRUMENTI MIGLIORI http://www.petitiononline.com/13031953/

Il link citato porta al testo di una petizione che descrive gli eventi in spagnolo e ha raccolto, al momento in cui scrivo, oltre 210.000 adesioni (va ricordato che queste petizioni online non hanno alcun valore legale e le adesioni non possono essere considerate "firme" in senso stretto).

La petizione, a sua volta, linka un articolo del giornale costaricano La Naciòn, datato settembre 2007: ma l'articolo dice semplicemente che l'artista accusato dalla petizione è stato selezionato per rappresentare il Costarica alla mostra Bienal Centroamericana Honduras 2008. Del cane lasciato morire d'inedia non c'è traccia nell'articolo.

L'atrocità sarebbe avvenuta, secondo l'appello, durante la mostra Bienal Costarricense de Artes Visuales (Bienarte) 2007, in seguito alla quale Guillermo Habacuc Vargas è stato selezionato per la Bienal Centroamericana. A supporto di quest'affermazione viene fornito un link a un blog che linka un altro blog, che a sua volta afferma quanto segue e mostra alcune immagini del cane:

Según supe el perro murió al día siguiente por falta de comida. Durante la inauguración supe que el perro fue perseguido por la tarde entre las casas de aluminio y cartón de un barrio de Managua con nombre de santo que Habacuc que no pudo precisar en el momento. 5 niños de los que ayudaron en la captura recibieron bonos de 10 córdobas por su colaboración. Durante la exhibición algunas personas pidieron la libertad del perrito, a lo que él artista se rehuso. El nombre del perro era (fue) Natividad, y se le dejo morir de hambre a la vista de todos, como si la muerte de un pobre perro fuera un show mediático desvergonzado en el que nadie hace nada más que aplaudir o mirar desconcertado.

Definitivamente somos lo que leimos: puras croquetas.

En el lugar que el perro estuvo expuesto solo queda un cable de metal y una cuerda. El perro estaba sumamente enfermo, renqueaba y no quería comer de todos modos, así que en un entorno natural hubiera muerto de todos modos; pero así son todos los pobres perros: tarde o temprano se mueren o los mueren.

Ecco la traduzione, fornita da Simone "Drop Alive":

Mi risulta che il cane sia morto di inedia il giorno seguente. Sono venuto a sapere durante l'inaugurazione che il cane era stato catturato alla sera tra le baracche di un quartiere di Managua che prende il nome da un santo, ma Habacuc non mi ha saputo precisare quale in quel momento. Cinque dei bambini che hanno collaborato alla cattura hanno ricevuto una somma di dieci cordobas in premio. Nel corso dell'esibizione alcune persone hanno chiesto che il cagnetto venisse liberato, ma l'artista l'ha proibito. Il nome dell'animale era Natividad, ed è stato lasciato morire di fame sotto gli occhi di tutti, come se la morte di un povero cane costituisse un vergognoso spettacolo mediatico in cui nessuno fa nulla se non applaudire o fissare sconcertato.

In definitiva siamo ciò che leggiamo: pure crocchette.

Nel luogo in cui era esposto il cane rimangono soltanto un cavo metallico e una corda. Il cane era gravemente malato, zoppicava e non voleva comunque mangiare, quindi sarebbe morto comunque anche in un ambiente naturale. Ma tutti i poveri cani sono così, presto o tardi muoiono oppure vengono uccisi.

Qui si esauriscono le "prove" portate dall'appello: un "mi risulta che sia morto". Di testimonianze dirette, finora, non c'è traccia.

Il sito antibufala Snopes.com, nella sua indagine, linka un articolo di ottobre 2007 del quotidiano nicaraguense La Prensa, secondo il quale il direttore della galleria, Juanita Bermúdez, afferma che il cane invece è stato nutrito durante le pause di chiusura e poi è scappato:

Gran polémica ha causado en la región el trabajo del artista costarricense Guillermo Vargas, conocido como Habacuc, denominado Exposición No. 1. La exposición fue presentada el pasado agosto en Galería Códice, en Managua.

Como parte de la exposición el artista ató en una esquina de la sala a un perro callejero flaco, enfermo y con hambre, que capturó en un barrio pobre de la capital y que, según el diario costarricense La Nación, murió de hambre esa noche.

También se incluía como parte de la obra la frase “Eres lo que lees”, escrita en una pared con alimento para perro, así como una versión del himno sandinista al revés, además de un incensario en el que se quemaron 175 piedras de crack y una onza de marihuana.

Vargas dijo a La Nación que su obra se trataba de un homenaje a Natividad Canda y no quiso decir si se alimentó al perro o no y se rehusó a asegurar o desmentir la muerte del can.

Según él, lo importante era mostrar la hipocresía de la gente y ver cómo un perro se convierte en el foco de atención cuando está en una galería y no cuando está en la calle.

Liliam Schnog, presidenta de la Asociación Humanitaria para la Protección Animal en Costa Rica, informó al mismo diario no comprender cómo se dejó morir de hambre a un animal, si a la par había una frase hecha con comida.

LAS REACCIONES

En Costa Rica las reacciones no se hicieron esperar. Se abrieron blogs (páginas de opinión en internet) donde personas rechazaban la idea y a otros les parecía bastante creativa, porque lograba comunicar un mensaje.

Alicia Zamora, artista plástica nicaragüense, considera que la obra es válida en cuanto genera una reflexión en el espectador, que está mal acostumbrado a un arte meramente decorativo.

“Habacuc me parece un artista de mucho respeto, en tanto propone obras que generan y despiertan una reflexión en la gente; estamos acostumbrados a obras donde el artista y la reflexión de lo social queda invisible”, dijo Zamora.

Juanita Bermúdez, directora de Galería Códice, afirma que como persona seria no permitiría el maltrato al animal. La directora afirmó que el perro comió en reiteradas ocasiones y que no murió, si no que se fugó durante la madrugada.

“Es una obra que deja un mensaje social, definitivamente es arte conceptual y a la gente le cuesta todavía trabajo digerir este tipo de obras”, expresó la directora.

Bermúdez también dijo que la obra de Habacuc es bastante enigmática y poco explícita, pero que en lugar de maltratarlo, el artista dignificó al perro al llevarlo como arte a una exposición de su obra, para representar una realidad social.

Non solo. Silvio mi segnala questo comunicato della Galeria Codice, a firma del direttore, riportato anche nelle lettere dei lettori a La Prensa:

Uno de los trabajos expuestos consistió en presentar a un perro famélico que Habacuc recogió de la calle, y durante la exposición aparecía amarrado con una cuerda de nylon, que a su vez estaba sujeta a otra cuerda que pendía de dos clavos en una esquina de la Galería. Habucuc nombró al perro “Natividad” en homenaje al nicaragüense Natividad Canda (24 años) quien murió devorado por dos perros Rottweiler en un taller de San José, Costa Rica, la madrugada del jueves 10 de noviembre de 2005. El perro permaneció en el local tres días, a partir de las 5 de la tarde del miércoles 15 de agosto. Estuvo suelto todo el tiempo en el patio interior, excepto las 3 horas que duró la muestra, fue alimentado regularmente con comida de perro que el mismo Habucuc trajo. Sorpresivamente, al amanecer del viernes 17, el perro se escapó pasando por las verjas de hierro de la entrada principal del inmueble, mientras el vigilante nocturno quien acababa de alimentarlo limpiaba la acera exterior del mismo.

In altre parole, il cane sarebbe rimasto nella mostra per tre giorni, ma la mostra durava tre ore ogni giorno, e soltanto durante quelle tre ore veniva legato e non nutrito. Al di fuori di quest'orario, veniva alimentato regolarmente con cibo per cani fornito da Habacuc stesso. Il cane sarebbe poi scappato.

Silvio nota inoltre che "Habacuc era un profeta del vecchio testamento famoso perché rimproverava a Dio di vedere la violenza sulla terra e non fare nulla per fermarla." Un nome particolarmente calzante, visto che lo scopo dell'"artista" era attirare l'attenzione sul fatto che, come dice a chi gli scrive indignato, nella sua città decine di migliaia di cani randagi muoiono di stenti ogni anno e nessuno ci fa caso, ma basta metterne uno in una mostra per suscitare la furia ipocrita dell'opinione pubblica:

'Hello everyone. My name is Guillermo Habacuc Vargas. I am 50 years old and an artist. Recently, I have been critisized for my work titled 'Eres lo que lees', which features a dog named Nativity. The purpose of the work was not to cause any type of infliction on the poor, innocent creature, but rather to illustrate a point. In my home city of San Jose, Costa Rica, tens of thousands of stray dogs starve and die of illness each year in the streets and no one pays them a second thought. Now, if you publicly display one of these starving creatures, such as the case with Nativity, it creates a backlash that brings out a big of hypocrisy in all of us. Nativity was a very sick creature and would have died in the streets anyway.'

Va notato che Vargas stesso dice che lo scopo dell'opera non era causare sofferenze alla povera creatura innocente, ma dimostrare questo concetto di ipocrisia. Ringrazio Silvia per avermi girato la risposta di Vargas.

Riassumendo:
Con questo quadro di dati, la spiegazione più probabile (ma non certa) è che il cane non sia stato maltrattato come descrive l'appello, ma che l'artista abbia fatto una provocazione male interpretata e non si sia reso conto delle possibili conseguenze mediatiche della provocazione.

Come ben sappiamo, qualsiasi storia di maltrattamento di animali, vera o falsa, fa perdere il lume della ragione a tanta gente e risveglia nei giornalisti la voglia di scoop che riempie intere pagine con poca fatica. La voglia di credere al luogo comune dell'artista moderno incomprensibile e insensibile, combinata col fatto che gli avvenimenti hanno avuto luogo in un paese lontano e "primitivo", ha fatto il resto.

In sintesi, la storia funziona perché gioca sui nostri luoghi comuni: gli artisti moderni sono indecifrabili e farebbero qualsiasi cosa in nome della cosiddetta "arte"; i visitatori di queste mostre sono snob insensibili; i paesi latinoamericani sono rozzi e primitivi; la gente è crudele con gli animali e nessuno fa nulla per fermarli.

Ma paradossalmente funziona anche su un altro livello: ha dimostrato pienamente la tesi di Vargas, ossia che la gente è ipocrita. Con pochissime, nobili eccezioni, s'indigna e si mobilita per un animale messo in mostra a morire (apparentemente) di stenti, mentre fa finta di nulla quando incrocia la stessa creatura per strada.

Per questa storia si è mossa l'Organizzazione Italiana Protezione Animali e si è attivato persino il commissario UE Frattini per trovare la maniera di bandire Guillermo Vargas dall'Unione Europea. Ma scusate, il principio dell'innocenza fino a prova contraria che fine ha fatto? Allo stesso modo, temo che molta gente "firmerà" questa petizione assolutamente inutile e crederà con questo di aver fatto il proprio dovere di animalista DOC.

Io avrei una proposta: invece di "firmare" pigramente, andare a comperare una scatoletta di cibo per cani e portarla al rifugio per animali più vicino. Costa più fatica, ma è sicuramente un gesto più utile. E con lo stipendio di un commissario UE, o di un giornalista che ha riportato come assolutamente certa la notizia senza verificarla, chissà quante scatolette si potrebbero comperare.

Etichette:


 

Commenti:
"...linka un articolo di ottobre 2997..."
Immagino ad un refuso.
In caso contrario spero tu non sia rimasto vittima della guerra fredda temporale :-D
 

 

L'ipocrisia si ferma agli animali quando nelle favelas di tal paesi soffrono più gli esseri umani.
Forse è più facile essere attivi con una petizione on-line o una e-mail che non costa niente (neppure la faccia) piuttosto che indignarsi per un bambino che chiede l'elemosina ai semafori. Forse per aiutare quel bambino bisognerebbe mandare un e-mail!
 

 

Scusa ma anche ADNkronos ha abboccato alla bufala?
http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.1493196412
 

 

>linka un articolo di ottobre 2997

Sicuramente l'articolo portava la firma di Jon Titor :))))

Tornando alla bufala, mi ricorda tanto quella di bonsaikitten (che tra l'altro è andata avanti molti anni dopo essere stata sbufalata): anche lì indignazione, petizioni, trasmissioni televisive (e forse anche interrogazioni parlamentari)...
 

 

Non sono d'accordo.
Paolo Attivissimo, non puoi tacciare le persone che hanno creduto e credono all'appello di insensibilità ed ipocrisia.
Tu non puoi sapere chi faccia cosa per gli animali, nel quotidiano, ed abbia comunque trovato il tempo per documentarsi e firmare legittimamente e in buona fede la petizione.

La tua analisi, per una volta, non fa altro che raccogliere le testimonianze di una campana ed opporle a quelle dei fautori della petizione.

Non porta nulla di nuovo alla vicenda nè avrebbe potuto farlo, del resto.
 

 

Non sono d'accordo.
Paolo Attivissimo, non puoi tacciare le persone che hanno creduto e credono all'appello di insensibilità ed ipocrisia.
Tu non puoi sapere chi faccia cosa per gli animali, nel quotidiano, ed abbia comunque trovato il tempo per documentarsi e firmare legittimamente e in buona fede la petizione.


Peccato che gran parte di quelli che hanno inoltrato l'appello non hanno fatto nient'altro che fare copia incolla da dei BLOG (quindi fonti che non sono certo verità assolute) senza documentarsi altrove. Ovviamente anche i siti dei giornali italiani non sono molto affidabili (dato che spesso incappano nelle bufale). E "ovviamente" le spiegazioni fornite dal museo sono "false" atte solo a giustificarsi.
Insomma: buonsenso ZERO. Molto meglio sparare subito sentenze senza sapere cosa è successo; possibile che il popolo di internet ancora non ha capito come funzionano certe notizie? E ti assicuro che dal testo originale, bastava pochissimo ad arrivare a dire - ad esempio - che i visitatori del museo erano felici di ammirare quel cane (cosa che invece non è scritta da nessuna parte).

Inoltre c'è ancora gente che firma su Petitionline credendo che possa servire a qualcosa, per poi rimanere seduto sul divano. O magari per poi andare a vedere una corsa di cavalli, al circo, allo zoo, in un acquario...lì invece gli animali, tolti dal loro ambiente naturale e COSTRETTI (e non ditemi che lo fanno volentieri) a fare qualcosa che non hanno chiesto, solo per divertirci, non dovrebbero indignarci?
 

 

Caro Paolo, questa volta prendi lucciole per lanterne, e mi spiace molto. Mi sarei aspettato maggiore attenzione da parte tua: questi non sono i soliti cuccioli di labrador.

Controlla meglio le tue fonti. L'artista ad esempio ha 32 anni, non 50. E "Habacuc" non è il suo vero nome. Possibile che (ohibo!) stia mentendo anche su altre cose? E che tutto il casino che è successo abbia causato un pelino di revisionismo e disinformazione, anche da parte della galleria d'arte?

Riprova e controlla.
 

 

Beh, che dire, io sono uno di quelli che, nonostante mi sia documentato, ha creduto (ovviamente in buona fede) che la storia del maltrattamento fosse reale (ho segnalato la storia anche sul mio blog).

In ogni caso, Paolo, l'articolo di Nacion.com che hai linkato nel tuo articolo non porta da nessuna parte, mentre quello che avevo trovato io qui (qui in inglese), datato 4 ottobre, dice testualmente:

What we saw in Managua. As part of his presentation, the artist faced the viewer to a street dog weak, sick and hungry tied to the corner of the room. Él capturó al animal en un barrio pobre de Managua. He captured the animal in a poor district of Managua.

El perro murió tras un día en la exposición, según se lo confirmó a La Nación Marta Leonor González, editora del suplemento cultural de La Prensa en Nicaragua. The dog died after a day at the exhibition, as was confirmed to The Nation Marta Leonor Gonzalez, editor of the cultural supplement of La Prensa in Nicaragua.


In ogni caso vorrei puntualizzare solamente che si, è vero che spesso "la gente è ipocrita. S'indigna e si mobilita per un animale messo in mostra a morire (apparentemente) di stenti, mentre fa finta di nulla quando incrocia la stessa creatura per strada", ma messo giù così mi pare un pò troppo sui generis.

Io, ad esempio, solo poco tempo fa sono andato al gattile di Cesena e ho adottato due gatti (neanche di quelli messi meglio), in più mi capita spesso - purtroppo - di imbattermi in randagi abbandonati dal cretino di turno ai quali, nel limite del possibile, cerco di dare assistenza.

Insomma, non siamo tutti inpocriti quando firmiamo certe petizioni. Io lo sottolineerei meglio.

Ciao Paolo.
 

 

Ottimo lavoro Paolo. Ci andrei giù anche più pesante, cioè che se non fosse per le sensibilità tanto esagerate dei sedicenti amici degli animali si sarebbe continuato a non visitare mai siti di quell'area geografica "primitiva".
Che ipocrisia rivoltante.
 

 

Più che scatolette sarebbe meglio ancora portare via qualcuno di quei teneri prigionieri, che non aspettano altro.
 

 

Alcune risposte al volo:


2997

Sistemato, grazie!



Scusa ma anche ADNkronos ha abboccato alla bufala?

No. Sono stati corretti: infatti usano la formula dubitativa a proposito della morte del cane.

Nota che Vargas stesso dice "lo scopo... non era causare sofferenza alla povera innocente creatura".



non puoi tacciare le persone che hanno creduto e credono all'appello di insensibilità ed ipocrisia.

Infatti non le ho tacciate. Ho semplicemente espresso il dubbio che molta gente si sentirà paladina degli animali per aver cliccato sulla petizione: "temo che molta gente "firmerà" questa petizione assolutamente inutile e crederà con questo di aver fatto il proprio dovere di animalista DOC."


Controlla meglio le tue fonti. L'artista ad esempio ha 32 anni, non 50. E "Habacuc" non è il suo vero nome.

La fonte per l'età è una mail dello stesso Vargas inoltratami da un lettore (la stessa citata in parte da ADNkronos). E so bene che Habacuc è un nome d'arte.



What we saw in Managua

Attenzione, la traduzione di Google fa sembrare che il reporter abbia visto personalmente gli eventi, ma da quel che so di spagnolo la forma originale è impersonale e sarebbe "What was seen", ossia "Quello che fu visto (da altri)".


El perro murió tras un día en la exposición, según se lo confirmó a La Nación Marta Leonor González, editora del suplemento cultural de La Prensa en Nicaragua.

Come fa la signora Gonzalez a saperlo? Ha seguito il cane? Il cane era ricoverato e quindi non è scappato come dice il direttore della Galeria? Ed è morto perché stremato dalla fame, o per altre cause?

Vorrei capire meglio il contenuto e il senso di questa dichiarazione.

ma messo giù così mi pare un pò troppo sui generis.

E' appunto una generalizzazione per riassumere quello che voleva dire l'artista con questo gesto. Non intendo dire che tutti sono così, men che meno tu.

Insomma, non siamo tutti inpocriti quando firmiamo certe petizioni. Io lo sottolineerei meglio.

Ok, chiarisco: chi si limita ad aderire a una petizione e con questo crede di aver fatto il proprio dovere è un ipocrita; chi oltre ad aderire fa qualcosa di concreto per gli animali no.
 

 

> La fonte per l'età è una
> mail dello stesso Vargas
>
E una parte in causa secondo te costituisce una fonte attendbile? Il senso comune mi suggerisce di no. E se ha mentito su questo (ed è un fatto) come fai a considerarlo "attendibile"? Su basi come queste costruisci le tue indagini?

In ogni caso Guillermo Vargas Jiménez (noto come Habacuc) nasce a San José, Costa Rica, nel 1975.

Ripeto il mio invito a documentarti meglio.
 

 

"i paesi latinoamericani sono rozzi e primitivi"
Che pena i luoghi comuni... sono andato in Cile e Argentina per tre settimane... abbiamo molto da imparare...
 

 

Cosa intendeva dire l'artista con la frase "Il cane era molto malato e sarebbe morto per strada comunque", con la quale conclude la sua mail?

E' morto o è scappato?

E come mai Silvio, ad un certo punto è diventato Silvia? :-)
 

 

Questo post è stato eliminato dall'autore.
 

 

"S'indigna e si mobilita per un animale messo in mostra a morire (apparentemente) di stenti, mentre fa finta di nulla quando incrocia la stessa creatura per strada."

Beh, certo che lasciare una "firma" su un sito internet é molto più semplice che fare qualcosa, qualunque cosa.

E poi, c'é davvero bisogno di bandire questo Habacuc per riportare l'ordine morale nel vecchio continente?
C'é bisogno di litigare per una mezza notizia? Avete bisogno di aspettare notizie dall'altra parte del mondo per vedere animali che soffrono? Fatevi un giro nel vostro paese (qualunque esso sia).

E poi, scusate, ha senso firmare una petizione per fare che cosa? If you wanna be the man, you gotta beat the man.
Bel coraggio a firmare su un bel sito. Aprire un dialogo col sig.Habacuc, magari sentire le sue ragioni, magari informarsi su che fine abbia effettivamente fatto il cane: certo, costa fatica, molto più semplice fidarsi di 200mila persone virtuali.

Comunque a me quest'opera piace. L'intenzione era far parlare della violenza sugli animali: mission accomplished.

Peccato che agli stolti sia stata mostrata la luna ed essi stiano guardando il dito...
 

 

"i paesi latinoamericani sono rozzi e primitivi"
Che pena i luoghi comuni... sono andato in Cile e Argentina per tre settimane... abbiamo molto da imparare...


Infatti NESSUNO sostiene questo. Ma è indubbio che chi ha fatto circolare la mail (senza documentarsi su quello che POTEVA ESSERE SUCCESSO ma dando per scontato che l'artista fosse un criminale) ha - inconsciamente o no - fatto presa anche grazie al fatto che, trattandosi di un paese molto lontano e oggettivamente "indietro" rispetto a noi (parlo a livello tecnologico SIA CHIARO!!!!) allora il lettore si immaginava un popolo che non ha ancora raggiunto un livello di "civiltà" e che quindi non si pone problemi nel vedere un cane che soffre utilizzato come oggetto. Infatti, nonostante l'articolo non dica nulla in proposito, molta gente era portata a pensare che i visitatori del museo fossero ben felici di vedere quell'opera.
In fondo ripensate a tutte quelle bufale dove si parla di animali trattati crudelmente ma anche bambini (come quel bambino a cui veniva fatto schiacciare il braccio da un auto): quasi sempre provengono da paesi come India, medioriente, est, sudamerica...perchè inconsciamente i lettori più ingenui danno per scontato che nei paesi più "civilizzati" queste cose non succedono, oppure chi le commette viene subito arrestato, mentre in quelle mail vengono descrtitte come pratiche molto apprezzate dalla gente.
 

 

è sufficiente approfittare di questa email che gira per rispondere con il consiglio di dare una mano a qualche canile o gattile

anche se non si ha tempo o voglia di sporcarsi le mani, con soli 10 euro a un discount la prima volta che fai spesa prendi una dose di crocchini per gatti da mandare avanti i volontari di un gattile per un bel pezzo...

così trasformiamo in qualcosa di utile
 

 

> Attenzione, la traduzione di Google fa sembrare che il reporter abbia visto personalmente gli eventi, ma da quel che so di spagnolo la forma originale è impersonale e sarebbe "What was seen", ossia "Quello che fu visto (da altri)".

Ecco, è esattamente questo il punto che mi ha tratto in inganno. Per il resto mi pare tutto chiarito.
 

 

@replicante_cattivo:

Sì sì volevo solo evidenziare un argomento a cui tenevo, non ho attribuito l'affermazione a Paolo.
Cmq questa l'ho scattata a Valparaiso (la città più zozza che abbia visitato, ma non tanto rispetto alle nostre). Mostra bene il rapporto (armonico) tra i cani randagi e gli abitanti.
 

 

Al di là dell'utilità o meno di Petitiononline, penso che la domanda giusta da porsi sia: ma è stata una boudate o una boudate con cane che muore? L'articolo dell'Adnkronos, nel riportare le scuse di Vargas, dice che "Ha ammesso l'errore ed ha affermato che avrebbe dovuto salvare il cane invece di lasciarlo morire". Se il cane è rimasto ucciso penso che catalogare la cosa solo come una provocazione sia sbagliato, non trovate?

Un saluto a tutti!
 

 

Non sono per nulla d'accordo sul fatto che chi esibisce un cane legato a una catena possa essere definito "artista", per me rimane un mitomane e ha ottenuto il suo scopo. Il fatto che il cane sia sparito non depone certo a favore del mitomane psicopatico. Se la foto e' vera, non ci sono commenti.

Sono cliente affezionato del canile, sono stato praticamente adottato da una cagnolina che mi e' corsa incontro scacciando gli altri, e ogni volta che vado a portare cibo e stracci (anche questi servono per rendere comode le cucce) vorrei portarmene a casa altri. In questo do pienamente ragione a Paolo, una petizione conta a poco, un giro al canile molto. Ai cani basta anche solo fare delle feste agli sconosciuti, per essere felici. Certi canili permettono anche di fare una passeggiata con un cane, generalmente nel fine settimana. Una piccola azione che fa bene alla nostra salute e rende felice un animale che spesso ha alle spalle torture e umiliazioni. Cani da caccia abbandonati perche' non piu' utili, cani travolti dalla nostra fretta, cani che hanno terrore dell'uomo.

Non so come sia nata la questione del sudamerica , ma guardando i servizi sui canili-lager in Italia non vedo neanche il motivo di parlarne: gli incivili siamo noi. Quanti hanno protestato per la moda delle pelliccette della stilista Vera Volpe e dello stilista Vero Lapin appiccicate sui colli delle giacche vendute nei nostri ipermercati? Da dove provenivano quelle pellicce?
 

 

Bbossola:

E una parte in causa secondo te costituisce una fonte attendbile? Il senso comune mi suggerisce di no. E se ha mentito su questo (ed è un fatto) come fai a considerarlo "attendibile"? Su basi come queste costruisci le tue indagini?

Calma un attimo, non generalizzare.

No, una parte in causa non costituisce necessariamente fonte attendibile ma costituisce una fonte che va citata comunque. Anche perché le sue parole possono essere usate contro di lui/lei se sono false.

In ogni caso Guillermo Vargas Jiménez (noto come Habacuc) nasce a San José, Costa Rica, nel 1975.

Mi daresti la fonte di queste info? Siamo sicuri che non sia omonimia, giusto per scrupolo?

Questo è quello che dice di sé nella risposta citata nell'articolo:

My name is Guillermo Habacuc Vargas. I am 50 years old and an artist.

Credo che sarebbe particolarmente stupido mentire su un dato facilmente verificabile come l'età, ma alla stupidità non c'è limite. Vediamo cosa salta fuori.



Asimov:

E come mai Silvio, ad un certo punto è diventato Silvia?

Sono due persone differenti.
 

 

a me fa skifo l'idea che un qualsiasi essere animale sia usato per una mostra qualsiais sia lo scopo.
 

 

per paolo:
la prossima volta prima di generalizzare dicendo di non firmare solo petizioni ma agire passa a trovarmi che ti faccio prendere un po' cura ed onere di1 gatto 1 cane 1 tortora e 9 conigli tutti trovatelli.
E' possibile su parecchie volte incappare in una bufala e cmq questo "artista" è un vero idiota se ricorre a legare un cane per tre ore al giorno per mostrare l'ipocrisia. gli animali non sono oggetti, ma se vuoi legartici tu, per tre ore al giorno ad una mostra ben venga. mi sembra che quell'animali avesse + bisogno di cure e coccole.
 

 

Quindi anche l'OIPA avrebbe preso una bufala??
Secondo me voi antibufalari siete un po' troppo pieni di voi stessi e, come per chi crede a ogni cosa, voi credete che ogni cosa sia una bufala e per capire se lo è o no partite dal fatto:ok, questa è una bufala..come faccio a smentirla? costruendo castelli uguali a quelli che fanno le bufale.
Ovviamente nn disprezzo tutto il vostro lavoro..in particolare tu Paolo sei molto bravo e ti seguo sempre...dovreste cmq fare un passo indietro e guardare le cose da un diveso punto di vista...meno arrogante magari...
 

 

non perdiamo di vista l'oggetto del contendere: la notizia parlava di un cane lasciato morire "come forma d'arte" e non di un cane esposto "come forma d'arte".
Siamo molto vicini alle parti del bambino mediorientale a cui si spezzava un braccio per punizione: la notizia era quella, non quella che si usava un bambino per uno spettacolo (e di che tipo) da circo su strada.

Voglio dire: fermo restando che è assai discutibile (eufemismo) usare "semplicemente" un cane ed un bambino per tali "spettacoli", le notizie su cui si impostava l'indignazione erano altre. Altrimenti si fanno discorsi del tipo "i parlamentari si sono aumentati lo stipendio" "non è vero: ecco le prove" "stai zitto! comunque prendono un sacco di soldi lo stesso". La notizia, dell'esempio era l'aumento dello stipendio, e non lo stipendio.


tornando alla notizia, ho fatto anch'io un po' di giretti in rete, ma gira e rigira siamo sempre lì. Una marea di link che non fanno altro che copiare l'articolo dell'adnkronos, nel migliore dei casi. Quasi tutti di blog, a dire il vero. Con a volte ragionamenti assurdi, tipo quello che rimproverava non so quale sito che non avrebbe accettato di mettergli i link per la petizione colla curiosa motivazione "dobbiamo prima verificare la notizia", ed accusandolo di aver fatto una figuraccia in quanto la notizia era vera perché "un sacco di gente ha firmato la petizione".

Comunque nell'articolo copiato alla noia si parla di una sorta di "mea culpa" di Vargas pubblicato in rete, dove il suddetto chiedeva scusa per aver lasciato morire il cane. La cosa strana è che di tale documento nessuno (oddio, al ventesimo sito visionato mi sono arreso) riportava né un link né un virgolettato, solo il classico "Vargas ha chiesto scusa via web". Ritengo che la visione di questo documento sarebbe interessante ed aiuterebbe a risolvere forse definitivamente il mistero.

p.s. per Gianca: ma in base a cosa ritieni che l'OIPA non abbia preso un granchio? D'altronde il link non riporta che alla riedizione delle stesse foto ed alle stesse parole.
 

 

Questo è uno dei tanti link da cui ho tratto quello di cui sopra

http://blog.libero.it/ascoltasifasera/commenti.php?msgid=3511443&id=35711#comments
 

 

Paolo, mi sono permesso di mettere un link a questo articolo in un post
del mio blog.
Te lo dico per correttezza, spero che non ti dispiaccia (in caso contrario fammelo sapere, provvederò ad eliminarlo).
 

 

@Rado il Figo chè conosco l'OIPA e sò che sono persone serie e ritengo poco probabile che diramino comunicati ufficiali senza opportune verifiche. Ovvio che questa può essere un'eccezione..capitano a tutti i granchi..
Ma tra l'OIPA e Attivissimo stavolta scelgo di credere a loro...
Il nostro buon Paolo sarà mica un dio sceso in terra no? capiterà pure a lui ogni tanto di prendere cantonate :-)
 

 

Certo, legare un cane a una corda per tre ore per pochi giorni é veramente da insensibili!

Corro ad avvisare i miei amici: pensate che tengono i loro cani legati a una corda o addirittura a una catena per tutta la notte, e da anni!
Corro ad aprire un account su petitiononline!!!

PS: Fuor di metafora, non stiamo un pochino esagerando?
 

 

To allow Guillermo Habacuc Vargas to represent Costa Rica in Bienal Centroamericana Honduras 2008 will in no way benefit Costa Rica. The world is watching, and the actions of this so-called artist have brought many negative assumptions as to the humanity of the people of Costa Rica. The fact that many witnesses of this animal’s suffering did nothing, and that the organizers of this event allowed this to happen, rather than taking action to see that Guillermo Vargas be criminally charged with animal abuse, is sending the world a message that Costa Rica is a cruel, uncivilized society that has no regard for life, but enjoys viewing and contributing to the loss of life.

Each and every person who knew of and witnessed the suffering of this innocent dog is guilty of causing its unnecessary death. To let this crime go unpunished, and instead to reward Guillermo Vargas by choosing him to represent Costa Rica in Bienal Centroamericana Honduras 2008 is unacceptable and shameful, not only to Costa Rica but to all participants in this event.

Please pass the word on to other animal lovers.

Thankyou to the many people throughout the world who have posted and protested this horrific animal cruelty and abuse, in a vain attempt to “cover the crime of abuse” as art, by this artist from Costa Rica and his followers.

Let the truth of the crimes committed by this artist as this ‘madman’ who cruelly killed this dog by starvation of food and water, in the name of art, be truthfully disclosed and never forgotten.

Please sign the petition and write letters of protest world-wide.

We the People in the United States of America are very concerned about this dog's death nightmare and the false and wrongful claim that it was art.

http://AnimalsClubFreedom.us/

and

http://DogPress.org/
 

 

Frattini come Ballaman, creduloni istituzionali unitevi! all'assalto della notizia, al grido di "sempre meglio che lavorare"!
 

 

Quella dell'Oipa non è una vera e propria cantonata, ma rimane comunque il fatto che ha dato per scontato la versione più "clamorosa" della notizia, senza la preoccupazione di ridimensionare la situazione.

Ok, è giusto indignarsi per un cane utilizzato come forma d'arte, tenuto legato per 3 ore; ma è ben diverso dal dire che è stato tenuto per giorni senza mangiare. Come ha già detto un altro utente, quante persone tengono il cane legato per giorni interi e nessuno dice nulla, solo perchè non se lo vede sbattuto davanti? Troppo comodo accantonare le scomode verità, poi appena un artista ci ricorda che queste cose esistono, ce la prendiamo con lui.

Non nascondiamoci dietro la cretinata per cui una notizia FALSA o GONFIATA diventa giusta nel momento in cui ci ricorda che esistono situazioni simili, altrimenti si legittima il sensazionalismo dei giornalisti e la diffusione di notizie false. Volete un esempio? Vi ricordate quando Studio Aperto mandò in onda un video in cui - secondo loro - un down veniva malmenato da due coetanei? Ebbene, quando furono smascherati (perchè il video era in realtà una gag e il ragazzo non era neppure down) loro dissero che "in fondo questa notizia ha smosso la coscienza delle persone" anzi puntarono il dito contro quei ragazzi "colpevoli" di aver inscenato una montatura (ma loro non avevano mai voluto far passare il video per un atto di bullismo e tantomeno far credere che il ragazzo fosse down). E' una scusa ridicola, vero? Però questo comportamento viene legittimato proprio da chi pensa che non importa se una notizia sia vera o falsa, basta che faccia luce su una situazione a cui magari non vuole nemmeno fare riferimento.
Torniamo sul già citato episodio del bambino utilizzato per uno spettacolo in cui un auto gli passa sul braccio: spettacolo discutibile, di cattivo gusto, probabilmente il bambino lo fa controvoglia, probabilmente sente dolore, ma molto meno di quello che vuole far credere con la sua espressione. Però è comunque una situazione ben diversa dal dire che quel bambino era un condannato ad una punizione dolorosissima, eseguita in un luogo pubblico, mentre la gente assiste divertita. Ok: nessuno mette in dubbio che esistono le violenze sui bambini, ma di fatto viene data una notizia FALSA.

E allora indignamoci pure sulla violenza sugli animali, ma non facciamolo solo quando ci fa comodo (NB: so benissimo che ci sono persone che quotidianamente fanno qualcosa per loro, ma scommettiamo che tra quelle 200mila firme su petitionline sono una netta minoranza?) e non solo quando tale violenza ce la sbattono davanti, anche se simulata. Perchè mi sta bene che anche un governo si decida a fare qualcosa per difendere gli animali, ma è assurdo che lo fa perchè, ad esempio, ha scoperto che ci sono persone che creano i gatti bonsai...
 

 

Ah una cosa...nessuno di voi ha un cane?
Non avete mai notato che, dopo avergli dato da mangiare, spesso questi dormono o sonnecchiano per alcune ore?
Chi vi dice che quel cane non era stato ben nutrito PRIMA della mostra?

Già, chissà perchè è molto più comodo pensare che l'artista (come tutti gli artisti moderni) sia un maledetto, senza scrupoli e sia lui che il museo ci stanno raccontando solo un mucchio di balle per difendersi, perchè OVVIAMENTE hanno compiuto un atto barbaro credendo che nessuno si sarebbe lamentato (del resto siamo in un paese "rozzo e primitivo" che non immagina nemmeno che al di fuori di esso esiste la "civiltà"). E magari accanirsi contro quel criminale di Paolo Attivissimo, che non solo è al soldo della Cia, ma ora difende l'arte a tutti i costi ;)

Molto meglio credere a decine di blog che riportano il copiaincolla della stessa notizia.
Perchè è assurdo pensare che su internet girino notizie false o gonfiate, del resto non è mai successo...
Molto meglio un clic su un sito di petizioni on line, comodo ma "efficace". Io poi sono più furbo: ho addirittura firmato 10 volte con 10 nomi diversi!!!!!!!
Ok, oggi nel mio paese è pure arrivato il circo, ma siccome nessuna mail mi parla del fatto che quegli animali VIVONO dentro delle gabbie e sono COSTRETTI a fare dei numeri imbecilli per far divertire altri imbecilli (ancora più imbecilli perchè ci portano i figli e fanno credere loro che sia divertente), allora posso lasciar perdere.
 

 

to "animals club freedom":
please go to copy&paste elsewhere. If you don't want to bother reading what's written in this article (and that unveils things quite different from what you're assuming), I don't see why we should care about reading what you posted or visiting your sites. Diving headlong on to things is the best way to break your skull more often than what's sanitary.

Per gianca: Occhio che stai facendo delle assunzioni anche tu, che gli antibufala partano dall'ipotesi che sia certamente una bufala, che l'OIPA abbia verificato e sia affidabile... la prudenza è una scelta più saggia in questi casi. Perlomeno Paolo dice di averle fatte, le ricerche, l'OIPA stai solo assumendo che le abbia fatte.

Più in generale: è certamente brutto se un cane viene lasciato a morire di fame, ma non dimentichiamo che gli animali sono maltrattati e muoiono in tutto il mondo, randagi e non. Ha ben poco senso indignarsi solo per un perro sudamericano quando sotto casa abbiamo il mendicante professionista con sacchi di pulci al seguito, o canili affollati senza sovvenzioni.
Ah, naturalmente senza dimenticarsi tutti gli esseri umani che fanno una fine simile se non peggiore in tutto il mondo.
Perchè non ho ancora ricevuto catene di email per le ragazze dell'Est ingannate con il miraggio di un lavoro e costrette a prostituirsi sulle strade per i poco di buono nostrali..?

Paolo ha ragione: una petizione online non cambia il mondo. Se è questo che volete, rimboccatevi le maniche e datevi da fare. Grandi risultati con il minimo sforzo si ottengono solo comprando il biglietto della lotteria nazionale, di solito.
 

 

Posso capire l'indignazione di chi dice "Non potete accusarci di non fare nulla per gli animali": in effetti non è giusto accusare tutti in questo modo (e Paolo si è scusato se qualcuno ha inteso in quel modo).

Ma invece gli altri che si indignano, lo fanno solo perchè sono nuovamente stati "fregati" dai meccanismi che si attivano quando circolano queste catene e che ci toccano nel vivo quando ci accorgiamo che ne siamo rimasti vittime.
Piuttosto che usare la prudenza e pesare attentamente le informazioni che ci vengono date, si preferisce buttarsi a capofitto nei giudizi e nelle sentenze; se poi qualcuno osa far riflettere, deve essere accusato di voler ridimensionare il tutto.
 

 

http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.1493196412
 

 

Il link di Adnkronos è praticamente l'unica fonte "ufficiale" di questa notizia ed è già stata citata più volte.

Ti faccio notare:
- l'uso del condizionale nel modo in cui racconta la notizia, come a dire: "a noi è stato detto questo" e lascia trasparire il fatto che il putiferio causato è reale, ma la notizia non è stata dimostrata in alcun modo
- le foto mostrano quello che ognuno di noi vuole vedere: se a voi dicono che quel cane sta soffrendo, lo vedete soffrire. Se invece vi dicessero che sta semplicemente sonnecchiando? Eppure semplicemente dalla foto non si può evincere se stia facendo l'una o l'altra cosa
 

 

Certo e facile pensare che tutto quello che leggi sia una bufala, ma quando non lo è come fai a saperlo..... il cane e morto, e cmq chi a firmato la petizione ha prodotto quello che leggi:

Appena terminata, la “Bienal Costaricense de Artes Visuales” (Bienarte) del 2007, si trova in mezzo alle polemiche e alle proteste delle associazioni animaliste di tutto il mondo.
L'evento tradizionalmente propone una serie di opere e premia 6 degli artisti partecipanti con il diritto di rappresentare il Paese alla “Bienal Centroamericana” che si terrà in Honduras nel 2008.
Guillermo Vargas, il quale ha messo in mostra un cane randagio legato in un angolo della sala è uno tra gli artisti che quest’anno sono stati premiati.
Guillermo Vargas artista costaricano, conosciuto col soprannome di Habakkuk, ha suscitato le ire di associazioni animaliste e di cittadini di ogni parte del mondo a seguito della morte del cane randagio conosciuto col nome di Nativity esposto alla galleria di Managua.
I visitatori della galleria si sono trovati davanti agli occhi: un cane denutrito, affamato, legato in un angolo della stanza, senza cibo e senza acqua, sulla parete il titolo dell’opera “Sei quello che leggi”, composta utilizzando crocchette per cani.
Questa “opera d’arte” aveva lo scopo di testimoniare l'indifferenza dell'essere umano nei confronti di altri esseri viventi. Il cane è morto il giorno seguente a quello in cui sono state scattate le foto, notizia confermata da Leonor Gonzalez, editore del supplemento culturale di La Prensa in Nicaragua.
Habakkuk ha affermato che il suo lavoro è un tributo a Natividad Canda, nicaraguense morto a seguito di un attacco di 2 Rottweiler durante un workshop a Carthage.
In un’intervista rilasciata a la Nación, lo pseudoartista ha dichiarato: “La cosa importante per me è stata l’ipocrisia della gente. Le persone si sono mostrate sensibili con Natividad Canda solo dopo che è stato attaccato del cane. Prendo quello che vedo: lo stesso vale per il cane, ora è più vivo che mai, considerando che si continua a parlare di lui”, ma alla domanda se avesse dato cibo al cane, non vi è stata alcuna risposta, solo silenzio.
Lo pseudoartista ci spiega il suo lavoro: “Salve a tutti. Il mio nome è Guillermo Habacuc Vargas. Ho 50 anni e sono un artista. Recentemente sono stato criticato per il mio lavoro intitolato “Sei quello che leggi” raffigurante un cane chiamato Nativity. Lo scopo del lavoro non era causare sofferenza alla povera innocente creatura, bensì illustrare un problema. Nella mia città natale San Jose, Costa Rica, decine di migliaia di randagi muoiono di fame e malattia e nessuno gli dedica attenzioni. Ora, se pubblicamente mostri una di queste creature morte di fame, come nel caso di Nativity, ciò crea un ritorno che evidenzia una grande ipocrisia in tutti noi. Nativity era una creatura fragile e sarebbe morta comunque su una strada”.
La battaglia che è stata portata avanti, a livello internazionale, era rivolta agli organizzatori della Biennale Centroamericana, affinché non ammettessero questo “artista” all’edizione del prossimo anno.
Dopo che un rappresentante della Biennale ha contattato Vargas, mediante lettera scritta, per esprimere il suo sconcerto riguardo la pubblicità negativa ricevuta da “Sei quello che leggi” e nella stessa lettera è stata messa in dubbio la legittimità dell’ammissione come eccellente artista e rappresentate, l’uomo ha chiesto pubblicamente scusa e promesso che non riproporrà mai più simili progetti. Vargas, in un comunicato diffuso via web afferma che “Sei quello che leggi” non verrà più chiamata “opera d’arte”, in segno di rispetto verso quanti si sono sentiti offesi, ha ammesso l’errore commesso ed affermato che avrebbe dovuto salvare il cane invece di lasciarlo morire. Chiede a tutti di accettare le sue scuse.
Far soffrire e uccidere un cane lasciandolo morire di fame per far comprendere un problema come quello del randagismo è certamente un modo perverso per informare l’opinione pubblica – dichiara Massimo Comparotto, Presidente dell’OIPA Italia - In verità quest’opera “artistica” è solo l’ennesimo esecrabile squallido tentativo per far parlare di sé e per riempire una galleria d’arte.
Jose Morales, vice Presidente del “Special Unit for Animal Protection and Rescue” ha commentato: “Il cane è stato legato senza cibo, non capisco come ciò possa essere considerato arte”.
Raymond Schnog, Presidente della “Humanitarian Association for Animal Protection”, ha condannato l’atto definendolo pura crudeltà, “non comprendo come un animale possa essere stato lasciato morire di fame sul suolo mentre una frase sulle pareti era stata composta usando cibo”.
Queste organizzazioni stanno studiando il caso per presentare un ricorso davanti al tribunale locale.
Sono state oltre 150.000 le persone che da tutto il mondo, in pochissimi giorni hanno scritto alle autorità locali, alla Biennale ed alla galleria per esprimere la disapprovazione verso quella che non può essere certo considerata un’opera d’arte.
L’OIPA ringrazia tutti coloro che hanno firmato l’appello, contribuendo ad ottenere un importante risultato, nella speranza che un episodio come questo non debba mai più ripetersi.

OIPA International Campaigns

forse non possiamo salvare il mondo, forse chi ha i mezzi fa molto poco per darsi una mosssa, ma c'e gente che si fa il culo dentro gattili e canili (quelli ke gli aiuti dallo stato non li vedono manco come miraggio) quindi vi prego, non fate di tutta l'erba un fascio...
 

 

Certo e facile pensare che tutto quello che leggi sia una bufala, ma quando non lo è come fai a saperlo.....

Allo stesso modo ti chiedo: perchè bisogna credere che sia necessariamente vero?
Io non ho subito pensato che era una bufala, ma ho accolto la notizia con la diffidenza e la prudenza del caso, che sono d'obbligo quando circolano queste notizie, perchè aveva tutte le caratteristiche tipiche delle catene che girano su internet, ovvero faceva leva sul sentimento animalista che regna in tutti noi.

c'e gente che si fa il culo dentro gattili e canili (quelli ke gli aiuti dallo stato non li vedono manco come miraggio) quindi vi prego, non fate di tutta l'erba un fascio...
E a loro va il nostro rispetto e ammirazione. Se però leggeste con attenzione l'articolo di Paolo (e i commenti) capirete che non sono rivolte a loro le critiche, ma a quelli che con un clic su Petitionline credono di essersi lavati la coscienza; una coscienza che, se non fosse arrivato questo "artista", sarebbe rimasta beata e tranquilla, mentre gli animali soffrono lo stesso.
 

 

Io credo che in questo caso, le prove raccolte per decidere se si tratta di bufala, oppure no, siano largamente insufficienti. Da una parte notizie riportate di seconda mano, dall'altra la versione degli interessati.
Siamo proprio sicuri che l'ipotesi più probabile sia quella della malintesa provocazione?

Che fine ha fatto il cane?
Se è scappato, perchè Habacuc dice che "sarebbe morto lo stesso".
Se era trattato bene e sfamato, perchè è scappato?

Forse servirebbe un supplemento di indagine.
 

 

In effetti ci sarebbe la "prova definitiva": se il "mea culpa" di Vargas è stato reso pubblico via web (come ho trovato scritto dappertutto) basterebbe scovarlo e vedere cosa diamine ha scritto. Io al ventesimo link che riportava sempre le stesse parole ma senza mai un link o un virgolettato mi sono arreso.

Qualcuno dell'OIPA è riuscito a trovare questa documento di "scuse" di Vargas o siamo sempre al copiare il "sentito dire" (o meglio "visto scritto")?
 

 

esto è un blog di bufale quindi io lascierei da parte l'aspetto morale (vale anche per Paolo) e mi concentrerei nel capire se sia bufala o meno...il resto è OT
 

 

Io credo che in questo caso, le prove raccolte per decidere se si tratta di bufala, oppure no, siano largamente insufficienti.

Invece le prove per decidere che sia davvero andata come dice l'appello quali sono?

da una parte notizie riportate di seconda mano, dall'altra la versione degli interessati.

Invece l'appello è supportato:
- dalla stessa identica notizia copiaincollata da adkronos
- la notizia è stata diffusa dal mondo dei blog e forum dove tutto regna fuorchè la diplomazia e un'attenta analisi delle fonti
- la versione del museo viene sempre postata in lingua originale, senza una traduzione e liquidata come una "scusa"

Siamo proprio sicuri che l'ipotesi più probabile sia quella della malintesa provocazione?

E'invece quella del "maltrattamento volontario" è più credibile? Oppure fa più comodo pensarla così? E' più probabile pensare ad un'artista senza scrupoli, supportato da un compiacente direttore di un museo, da un servizio di sicurezza che impedisce a chiunque di salvare il cane e ad un pubblico che, in fondo, si è divertito ad ammirare la povera bestiola?

Che fine ha fatto il cane?
La loro versione è stata data. Poi se "a prescindere" non si vuole credere all'artista e al museo (dato che loro sono i "cattivi" di turno) allora non c'è spiegazione che tenga.

Se è scappato, perchè Habacuc dice che "sarebbe morto lo stesso".

Perchè, come lui stesso voleva far notare con la sua provocazione, la situazione del randagismo nel suo paese è molto dura.

Se era trattato bene e sfamato, perchè è scappato?
Tu hai un cane? Lasceresti mai la porta o il cancello aperto? No, perchè, anche se ce l'hai da anni, in qualunqe momento potrebbe decidere di scappare, anche se tu lo tratti bene e gli dai da mangiare. Se poi si parla di un cane randagio è anche comprensibile che non sia abituato a luoghi chiusi o alla vicinanza di troppe persone.
 

 

Ma il fatto che il direttore del museo dica una cosa (il cane è scappato) e che Vargas ne dica un'altra (il cane è morto,scusatemi tanto,non lo farò mai più) non è una contraddizione da poco: secondo me è solo questo che va chiarito, poi tutto il resto (è giusto in ogni caso tenere un cane legato ad una mostra? chi firma le petizioni si scarica la coscienza e poi basta? c'ha ragione Paolo, no c'ha ragione Tizio...) secondo me è una perdita di tempo che mi risparmio e vi lascio: siamo una comunità anonima di gente che non si conosce, ma come vi viene in mente di giudicare, o generalizzare? capiamo se sto cane è morto o meno, è stato brutalizzato o meno. Le altre cose gentilmente tenetevele per voi...
 

 

sucsatemi ma qualcuno prima di dire che si tratasse di una bufala ha mai pensato di controllare su un sito ke nn fosse un blog? come ad esempio http://www.oipaitalia.com/ (organizzazione internazionale protezione animali) ke è una associazione non-profit affiliato al dipartimnto della pubblica informazione onu???
 

 

E tu perchè non ti sei letto bene i commenti?

Avresti letto che l'Oipa è stata citata più volte, dato che è quello da cui sono state copiaincollate gran parte degli appelli diffusi.
Inoltre vedresti che l'Oipa non offre alcuna prova a sostegno della tesi, se non delle foto dubbie (in cui appunto chiunque, condizionato dalle parole scritte, può vedere un cane morente e magari pure delle persone felici di guardarlo).
 

 

Livia, è quello che ho detto anch'io poco sopra: si fa sempre riferimento ad un "mea culpa" pubblicato via web di Vargas ma nessuno ha mai riportato né un link né un virgolettato (infatti l'affermazione che il cane sia morto viene citata come presente in tale documento, e non è riportata fra virgolette come altri passaggi). Io all'ennesima lettura della solita copiatura mi sono arreso: possibile che questa smentita sia sempre e solo "riferita" e nessuno ne riporti non dico il link ma nemmeno il classico "copia ed incolla" del testo?

Se qualcuno riuscisse a trovare questo documento almeno faremmo un passa avanti decisivo.

Se non l'ha ancora fatto nessuno finora, domani provo a mandare una mail all'OIPA per sapere se almeno loro hanno 'sto benedetto documento o se si sono limitati a copiare pure loro quello che hanno trovato in rete senza verificare.
 

 

Capisco la soggettività e il lasciarsi condizionare dalle parole scritte, ma guardando le foto pubblicate io vedo un cane SICURAMENTE malnutrito (non è mica un levriero che è smilzo di suo!). Malato non so, ma essendo malnutrito è molto probabile. Infine, credo che un cane, esattamente come chiunque, dovrebbe poter bere, ad esempio, quando ha sete. Da randagio, quanto meno, l'avrebbe cercata una pozzanghera, da legato sicuramente no. E poi, mostra d'arte provocatoria per mostra d'arte provocatoria, avrebbe potuto esporre in quel salone un bel reportage fotografico e non solo sulle migliaia di cani randagi e sulle brutture che subiscono. Non ammazzarne/non salvarne l'ennesimo.
 

 

Se l'artista gli dava veramente da mangiare o meno non lo so,però 1 se il cane veniva nutrito penso che un pò più in carne lo sarebbe stato e 2 perchè mai sarebbe dovuto fuggire da chi lo nutriva?

Penso che per dimostrare che la gente fosse ipocrita si sarebbe potuto mettere a digiuno per diversi giorni, LUI, e fingersi un povero barbone (e si sarebbe esposto al posto di quella povera creatura). L'effetto sarebbe stato lo stesso ma il cane lasciato in pace.
Poi mi chiedo lui che si prodiga tanto cosa fa? lui porta da mangiare ai cani?

E tengo a far presente che io non mi limito semplicemente a firmare petizioni,mi impegno in prima persona per i poveri animali e ritengo che loro debbano avere più rispetto delle persone.
 

 

ma guardando le foto pubblicate io vedo un cane SICURAMENTE malnutrito

Essendo un cane randagio, sicuramente era malnutrito. Ma essendo stato prelevato da uno o due giorni, anche se fosse stato rimpinzato di cibo, di certo non sarebbe ingrassato

1 se il cane veniva nutrito penso che un pò più in carne lo sarebbe stato

Come ho detto all'altro utente, in 1 o 2 giorni non puoi rimettere in carne un essere vivente. Anzi, se lo fai mangiare troppo rischi di farlo star male o ucciderlo perchè lo stomaco deve adattarsi.

e 2 perchè mai sarebbe dovuto fuggire da chi lo nutriva?


Questa non la capisco, davvero. Ma nessuno di voi ha degli amici a cui, anche a causa di una banale disattenzione, è scappato il cane? E non dite che capita solo quando l'animale viene trattato male; basta lasciare il cancello aperto, oppure che l'animale sfugga all'attenzione del padrone, per correre dietro un auto o una bici e non tornare più. Figuriamoci per un cane abituato a vivere in strada e senza un padrone di riferimento. Ma è davvero INCONCEPIBILE una cosa del genere? E' inconcepibile che un cane preferisca la libertà ad un pasto sempre pronto?

Penso che per dimostrare che la gente fosse ipocrita si sarebbe potuto mettere a digiuno per diversi giorni, LUI, e fingersi un povero barbone

Probabilmente sarebbe passato inosservato come i veri barboni. Anzi, magari sarebbe stato accusato di prendere in giro i veri senzatetto (ti ricordi lo spot di Mike e Fiorello? aveva ricevuto molte proteste)


E tengo a far presente che io non mi limito semplicemente a firmare petizioni,mi impegno in prima persona per i poveri animali


Tanto di cappello ;) Resta il fatto che la diffusione capillare di notizie gonfiate o quantomeno molto dubbie debba essere fermata, perchè ci va attimo a passare a quelle completamente false. E a quel punto le notizie vere perderebbero credibilità; inoltre si sa che le notizie false sono spesso più "spettacolari" e attirano l'attenzione più di quelle vere, che passano in secondo piano.

e ritengo che loro debbano avere più rispetto delle persone.


Immagino che volessi dire "debbano ricevere più rispetto" :) :) :) :) cmq il senso è chiaro lo stesso.
 

 

"Certo e facile pensare che tutto quello che leggi sia una bufala, ma quando non lo è come fai a saperlo..."
Mentre è meglio pensare che tutto quello che leggi sia vero. In campagna elettorale devi sentirti molto confuso, se credi a quello che scrivono in tutti i programmi. Forse, è meglio prendere notizie eclatanti come queste con un grano di sale...

"il cane e morto, e cmq chi a firmato la petizione ha prodotto quello che leggi:"
Questo scusami ma lo dici tu, e in base al sentito dire. Non è la migliore delle fonti.
Inoltre, se devi inserire qualcosa di una certa lunghezza, è buona norma mettere un link, non inondare il blog con un cieco copia e incolla di duecento righe.

Per Asimov:
"Che fine ha fatto il cane?
Se è scappato, perchè Habacuc dice che "sarebbe morto lo stesso".

Immagineo che Habacuc intenda "perchè scassate, era un cane randagio, con o senza il mio intervento sarebbe morto di fame o di stenti, solo che in uno dei casi non l'avreste mai saputo e non ve ne sarebbe fregato nulla". Non è necessariamente un'ammissione di colpa.
E poi, perchè tutti a dare addosso a lui e non, mettiamo, al governo del Costa Rica che permette che tutti quei "poveri cagnolini" rimangano sulle strade..?

"Se era trattato bene e sfamato, perchè è scappato?"
Perchè era un randagio che era stato tenuto per tre giorni incatenato in posto sconosciuto. Anche questo significa poco.

Commenti sparsi:
"..poi tutto il resto [...] secondo me è una perdita di tempo che mi risparmio e vi lascio: siamo una comunità anonima di gente che non si conosce, ma come vi viene in mente di giudicare, o generalizzare? capiamo se sto cane è morto o meno, è stato brutalizzato o meno. Le altre cose gentilmente tenetevele per voi..."
Se è per questo c'è anche chi si ammazza, tra gente che non si conosce... giudicare in base al comportamento non mi sembra così grave. Ma dato che questo guarda caso è un sito di divulgazione, che ha creato una piccola comunità di utenti affezionati, e che i commenti sono messi apposta per discutere le cose, mi sembra utile, oltre a controllare la veridicità della notizia, esaminarne le implicazioni sociali e morali. Il tuo mi sembra un voler evitare la discussione e un eventuale giudizio.

"..ma guardando le foto pubblicate io vedo un cane SICURAMENTE malnutrito (non è mica un levriero che è smilzo di suo!).."
"..1)se il cane veniva nutrito penso che un pò più in carne lo sarebbe stato.."

Vi siete dimenticate che era un randagio? Non sarò un veterinario, ma in pochi giorni di cibo regolare penso sia difficile che ingrassi granchè...

Alla fin fine, penso che quei tre giorni di cibo assicurato in un ambiente tranquillo come un'esposizione siano stati meglio che vivere di quel che capita, per la strada, col rischio di qualcuno che ti allunga una pedata o peggio... e poi, se il disagio da evidenziare era quello dei randagi, cosa c'entrava l'artista travestito da barbone?

"E tengo a far presente che io non mi limito semplicemente a firmare petizioni,mi impegno in prima persona per i poveri animali e ritengo che loro debbano avere più rispetto delle persone."
E fai bene. Nessuno in questa sede ha detto il contrario, anzi.
 

 

Mi dicono che a Forum Rita dalla Chiesa ha fatto eco di questo annuncio (parlando di "mostro" e non di "artista").
 

 

Mi dicono che a Forum Rita dalla Chiesa ha fatto eco di questo annuncio (parlando di "mostro" e non di "artista").

Appunto. Vedere come è facile trasformare un dubbio (perchè così si è espresso Adnkronos: in forma dubitativa) in una certezza, da cui partono minacce e insulti. Basta leggere i commenti alla notizia su Adnkronos: tutti insulti, minacce di morte, auguri delle peggiori cose rivolte all'artista. NESSUNO che abbia fatto caso che la notizia è espressa come "si dice che..."
Se un giorno si scoprisse che tale notizia non è vera, la Dalla Chiesa farà una smentita? Non credo...
 

 

Io non sono convinto che l'appello sia vero o che sia vero quello che dicono l'artista e la galleria.

Io penso, come Snopes.com, che la questione sia "undetermined", cioè non definita.

Ho avuto un cane.
E lo tenevo all'interno della cancellata del giardino, perchè se fosse scappato avrebbe potuto finire sotto una macchina o mordere qualcuno.
Nonostante questo è scappato spesso e volentieri.
E, all'ora di pranzo, è sempre tornato.

La galleria ha detto che il cane è scappato. L'artista che sarebbe morto in ogni caso. Per me questa è una contraddizione nella loro versione. Significa che mentono su tutto e sono delle carogne inenarrabili? No, di certo. Ma la loro versione appare meno attendibile.
Ci sono contraddizioni nella versione della ADN Kronos?

Tutta questa vicenda rischia di limitarsi a "io mi fido della OIPA, io invece mi fido della galleria".

A me non basta.
 

 

Che fine ha fatto il cane?
Se è scappato, perchè Habacuc dice che "sarebbe morto lo stesso".
Immagino che Habacuc intenda "perchè scassate, era un cane randagio, con o senza il mio intervento sarebbe morto di fame o di stenti, solo che in uno dei casi non l'avreste mai saputo e non ve ne sarebbe fregato nulla". Non è necessariamente un'ammissione di colpa.

La tua interpretazione è coerente se il cane è, effettivamente morto. Se fosse scappato era più ovvio dire qualcosa tipo "finchè è stato qui l'abbiamo sfamato, adesso che è tornato per strada potrebbe anche essere morto".

Faccio una ipotesi. Habacuc espone il cane e lo accudisce. Dopo tre giorni di mostra, la mattina vanno a prendere il cane e lo trovano morto. Per cause naturali. A questo punto l'opera di Vargas non c'è più. Pazienza. Dopodichè scoppia il putiferio mediatico e la galleria e Vargas si sentono accusare di averlo fatto morire. Dire la verità? Non sarebbero creduti. Dicono che è scappato e che non si sa che fine ha fatto. Ma finchè è stato con loro è stato bene.

Potrebbe essere accaduto questo?
 

 

Come anticipato, ho spedito la mail all'OIPA Italia per avere, finalmente!, il link del mea culpa di Vargas pubblicato via web (almeno da loro comunicato).

Attendo fiducioso la risposta.

Comunque, tanto per capire che clima c'è in giro, in un forum a cui partecipo ho sollevato dubbi sull'autenticità della storia e ho semplicemente chiesto all'utente che aveva spronato ad aderire alla petizione se, fosse verificato che era tutta una bufala, avrebbe partecipato ad una doverosa contro petizione di scuse.
Risposta negativa perché "non ho offeso Vargas" invitando ad aderire alla petizione.