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Antibufala Classic: l’appello di George Arlington

La bimba di George Arlington sta morendo, salvatela con un e-mail


Indagine iniziale: febbraio 2002. Ultimo aggiornamento: 14/11/2010.

English abstract (il resto è in italiano): An e-mail appeals for help on behalf of a child named Rachel or Rachele, who is said to be dying of leukemia. Her father, George Arlington, claims that AOL and ZDNet have teamed up to save her: they will track the forwarding of this appeal and will donate 32 cents for every time it is forwarded to at least three people. This is a hoax. There is no Rachele and most certainly AOL and ZDNet have no such e-mail tracking system. ZDNet Italy has denied its involvement in any "if you get enough sympathy we'll let you live, else drop dead" kind of scheme. Links with further information (mostly in Italian) are provided below.

Il testo dell'appello


Con le solite varianti tipiche delle catene di sant'Antonio, il testo è grosso modo questo (ho evidenziato i concetti salienti in grassetto):

Versione italiana


Oggetto: Leucemia - Per favore leggete di seguito

Se la cestinerete davvero non avete cuore.

Salve, sono un padre di 29 anni. Io e mia moglie abbiamo avuto una vita meravigliosa. Dio ci ha voluto benedire con una bellissima bambina. Il nome di nostra figlia è Rachele. Ed ha 10 anni.

Poco tempo fa i dottori hanno rilevato un cancro al cervello e nel suo piccolo corpo. C'è una sola via per salvarla è operare. Purtroppo, noi non abbiamo denaro sufficiente per far fronte al costo. AOL e ZDNET hanno acconsentito per aiutarci.

L'uinico modo con il quale loro possono aiutarci è questo: Io invio questa email a voi e voi inviatela ad altre persone. AOL rileverà la traccia di questa e-mail e calcolerà quante persone la riceveranno.

Ogni persona che aprirà questa e-mail e la invierà ad altre 3 persone ci donerà 32 centesimi .

Per favore aiutateci


Versione inglese


Subject: Leukaemia - Please read then forward

If you delete this ... you seriously don't have a heart.

Hi, I am a 29-year-old father. My wife and me have had a wonderful life together. God blessed us with a child too. Our daughter's name is Rachel, and she is 10 years old.

Not long ago the doctors detected brain cancer and in her little body.

There is only one way to save her...an operation. Sadly, we don't have enough money to pay the price.

AOL and ZDNET have agreed to help us. The only way they can help us is this way, I send this email to you and you send it to other people. AOL will track this email and count how many people get it.

Every person who opens this email and sends it to at least 3 people will give us 32 cents. Please help us.

Sincerely
George Arlington


Versione tedesca


Betreff: WG: Sehr wichtig!!!!!!!!!!!!!!! Bitte mitmachen!!!!!!!!! Nichtloeschen!!!!!!!!!!!!!!!

Wenn Sie diese Mail loeschen, haben Sie ernsthaft kein Gefuehl, kein Herz.

Hallo, ich bin ein 29jaehriger Vater. Ich und meine Frau haben zusammen ein wundervolles Leben gehabt. Gott segnete uns auch mit einem Kind. Der Name unserer Tochter ist Rachel, und sie ist 10 Monate alt.

Nicht vor langer Zeit ermittelten die Doktoren Gehirnkrebs in ihrem kleinen Koerper. Es gibt nur Einen Weg, sie zu sichern... eine Operation. Traurig, dass wir nicht genuegend Geld zum zahlen fuer die Operation haben.

AOL und ZDNET sind damit einverstanden, uns zu helfen. Die einzige Art und Weise, auf die sie uns helfen konnen, ist auf diese Weise, indem ich Ihnen diese Email schicke. Bitte schicken Sie dieses Mail an moeglichst viele Leute weiter. AOL sammelt diese Mails auf und zaehlt, wieviele Leute es erhalten.

Jede Person, die dieses Mail offnet und es mindestens 3 Leuten schickt, gibt uns 32 Cents. Helfen Sie uns bitte.

Sie konnen mit Ihrem versenden Leben retten.

Danke vielmals!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

George Arlington


Varianti e garanti


Spesso il messaggio viaggia sotto forma di allegato contenente un'immagine di una neonata e con l'intestazione "FALLA GIRARE PER AIUTARE UNA BAMBINA!". Altre volte, il messaggio di Rachel è preceduto da una straziante quanto melensa storiella che inizia con "Sono andata ad una festa, mamma, e mi sono ricordata di quello che mi avevi detto. Mi avevi detto di non bere, mamma, e io non ho bevuto. Non ho bevuto prima di guidare, mamma, anche se gli altri mi hanno incitata...". Vi lascio indovinare come va a finire. Talvolta i genitori di Rachel cambiano nome, diventando "Kevine e Melanie".

Questo appello circola anche con la "conferma" di un'infinità di "garanti". C'è la Rizzotti Lorena che dice "Conosco personalmente il medico che sta facendo girare il messaggio"; c'è una dipendente dell'Istituto Superiore di Sanità; la direttrice dell'Istituto di Endocrinologia dell'Università di Milano; c'è chi dice "mio figlio è un medico e conosce la vera situazione di chi scrive" (come farà, visto che Rachel non esiste?), e ci sono anche un ricercatore del CNR e un maresciallo della Guardia di Finanza. Tutte "conferme" assolutamente false.

Datazione e origini


Le prime tracce di questo appello risalgono ad agosto 2000.

Perché è una bufala

  • Primo indizio: pensateci un attimo. Credete davvero che aziende come AOL (America Online) e ZDNet siano così crudeli da organizzare questa sottospecie di lotteria? "Caro George, mi spiace, ma non ci hanno risposto in numero sufficiente, per cui non ti paghiamo l'operazione e lasciamo morire tua figlia..." Suvvia, siamo seri.
  • Secondo: Se AOL e ZDNet sono davvero lanciate in quest'impresa, ne parleranno sicuramente nei loro siti: è una ghiotta occasione per mostrare la propria generosità e guadagnarci in fatto di immagine. Ma nei loro siti non c'è traccia di questo appello. Il 16 febbraio 2002, Alberto d'Ottavi, di ZDNet Italia, ha partecipato alla trasmissione Beha a colori di Radiouno e ha smentito categoricamente che ZDNet faccia una cosa di questo genere. D'altronde, pensate seriamente che un'azienda faccia queste cose segretamente, rinunciando a pubblicizzare quant'è brava e bella?
  • Terzo: non esistono programmi di tracciamento della posta che possano seguire un messaggio ritrasmesso più volte come quello di questa catena.
  • Quarto: basta immettere "AOL" e "George Arlington" in Google per trovare questa pagina antibufala di Snopes.com che spiega per filo e per segno perché questa è una bufala e la fa risalire ad agosto 2000.

La "conferma" dell'Istituto Superiore di Sanità


Intorno ai primi di aprile 2002 questa bufala ha preso a circolare con una variante. In fondo al messaggio c'era il seguente indirizzo, che sembrava dare un tono di ufficialità all'appello:

[nome del mittente]
Laboratorio di
[omesso]
Istituto Superiore di Sanità
V.le Regina Elena 299
00161 Roma, Italy
Tel 39-06-4990
[omesso]
Fax 39-06-4938
[omesso]

Alcuni dettagli sono stati omessi su esplicita richiesta della persona interessata.

Questa e tutte le altre "firme" in calce all'appello non sono in alcun modo una conferma di autenticità dell'appello. Semplicemente è un fenomeno già visto in molte altre catene di sant'Antonio: una persona ha ricevuto l'appello sul posto di lavoro e l'ha rispedito. Il suo programma di posta ha aggiunto automaticamente in fondo al messaggio la sua signature (la coda standard nella quale molti utenti mettono il proprio nome e cognome e magari una frase spiritosa), generando l'equivoco. Tutto qui.

Poiché in questo caso la signature conteneva il nome dell'Istituto Superiore di Sanità e l'appello riguardava un caso medico, gli utenti che non hanno familiarità con il funzionamento di Internet hanno avuto l'impressione che l'appello fosse una dichiarazione ufficiale dell'Istituto stesso, quasi come se fosse scritto sulla sua carta intestata. Invece era una semplice iniziativa personale di un suo dipendente.

Le conseguenze di quest'iniziativa sono state tutt'altro che piacevoli. Infatti nel 2002 ho contattato la persona in questione presso l'Istituto, e l'ho trovata in pieno dramma: l'Istituto Superiore di Sanità era subissato di chiamate a proposito di questo appello (appena ho detto al centralinista chi cercavo, mi ha detto "è per l''e-mail?" col tono esasperato di chi ripete la stessa frase per la centomillesima volta). La persona ha dovuto cambiare numero di telefono in ufficio: quello citato nell'appello è stato disattivato perché squillava in continuazione, rendendo impossibile il lavoro anche ai suoi colleghi.

Ho potuto parlarle telefonicamente, e mi ha confermato che assolutamente non intendeva confermare l'appello a nome dell'Istituto Superiore di Sanità. Ha semplicemente ricevuto l'appello e l'ha rispedito dal computer in ufficio. La direzione dell'Istituto, però, non aveva gradito affatto che il nome dell'ISS fosse associato a questa bufala: "io mi trovo in un bel guaio", mi ha detto, "non ce la faccio più...". Una situazione imbarazzante, soprattutto considerato che si trattava di una persona neoassunta. Una gaffe iniziale come questa può compromettere a lungo la serenità dei rapporti con i colleghi.

La persona ha tentato in tutti i modi di fermare la catena di sant'Antonio che circolava con la sua "firma", ma come già visto in altri casi simili, c'è poco da fare, a parte pubblicare il più diffusamente possibile smentite come questa, sperando che chi riceve la catena si prenda la briga di fare una rapida verifica prima di rispedirla. Da parte sua, la persona rispondeva a chi la contattava con questa smentita:

Da: [omesso]@libero.it

Sono B****** V*****, mando questa e-mail per avvertire che nella rete gira una versione della catena che ha come subject “FALLA GIRARE PER AIUTARE UNA BAMBINA” e come firmatario originale George Arlington, che, per errore, riporta alla fine del messaggio originale la mia firma completa e l'indirizzo completo del mio posto di lavoro.

Questo può portare (ed ha portato) erroneamente a pensare che in qualche modo l'Istituto Superiore di Sanità sia coinvolto in questo messaggio, ma non è assolutamente così.

L'e-mail originale, in realtà non è stata scritta da me. Anch'io come voi, l'ho ricevuta da un altro mittente e, per scrupolo personale, ho pensato di continuare la catena. Purtroppo, non ho considerato che il mio programma di posta elettronica appone automaticamente il mio indirizzo lavorativo. Ribadisco che il contenuto e la forma di questo messaggio non possono e non devono essere attribuiti a me e soprattutto ancor meno si deve pensare che scrivo a nome dell'Istituto Superiore di Sanità essendo soltanto una contrattista che lavora in questo istituto.

Mi scuso per l'accaduto, e prego tutti quelli che ricevono la catena con la mia firma, di interromperla, o se ritengono opportuno continuarla, di cancellare la mia firma e indirizzo. Vi prego anche di inoltrare questo messaggio a coloro dai quali eventualmente ricevete la catena con la mia firma.


La morale di questa storia è una sola. Se proprio dovete diffondere le catene di sant'Antonio, perlomeno non fatelo dal posto di lavoro. Qui sotto trovate altri "falsi garanti" che sono incappati in questa bufala e ne hanno patito le conseguenze.

Mostruose mutazioni


Nel 2003 e nel 2004, L'appello per la povera Rachel ha subito una serie di terrificanti mutazioni e ha ripreso a circolare soprattutto nella Rete italiana.

Il motivo della rinnovata diffusione è che le mutazioni sembrano ancora una volta garantirne l'autenticità: per esempio, ora l'appello è accompagnato da varie precisazioni:
  • "Prego far girare, è una cosa seria e non la solita cazzata. Grazie. Fabio Bottiglioni"
  • "Conosco personalmente il medico che sta facendo girare il messaggio. Grazie.[Rizzotti Lorena (UPA)]"
  • "mio figlio è un medico e conosce la vera situazione di chi scrive", con in in calce, oltre al riferimento a una persona dell'Istituto Superiore di Sanità, l'indicazione "Dr Fabrizio Bianchi - 1° Ricercatore CNR - Sezione Epidemiologia - Istituto di Fisiologia Clinica - Consiglio Nazionale delle Ricerche - Area di Ricerca di San Cataldo - Via Moruzzi,1 - 56127 PISA (Italy)".
Ripeto, ribadisco e riconfermo, con il supporto di ZDNet e dell'Istituto Superiore di Sanità: l'appello è una bufala. Non esiste alcuna Rachel, né esiste una lotteria della vita in cui AOL e ZDNet lascerebbero schiattare la povera Rachel se per caso non si raggiunge la cifra sufficiente per l'operazione, né esiste alcun programma in grado di seguire il percorso di un e-mail inoltrato da una persona all'altra infinite volte. I nomi in calce all'appello, come sempre in questi casi, non ne garantiscono in alcun modo l'autenticità: sono semplicemente le "firme" automatiche (signature) che molti programmi appongono automaticamente in calce ai messaggi spediti.

Se volete un'idea del danno che causa l'inoltro sconsiderato di questi messaggi, a febbraio 2004 ho ricevuto un e-mail da una collega di una delle persone sopra citate, in cui racconta che sul posto di lavoro non ne possono più di questa storia perché a distanza di tre anni e mezzo "continuano a telefonarci per chiedere conferma, qualcuno addirittura vorrebbe spedirci soldi, uno lo ha fatto veramente (e glieli abbiamo restituiti)". Quel gesto imprudente sta insomma intralciando il lavoro dei colleghi, costituendo una scocciatura perenne di cui è impossibile liberarsi.

Altre mostruose mutazioni: Kevine e Melanie


In un'ottima dimostrazione di come le catene di sant'Antonio soffrono di "deriva digitale" e si evolvono man mano che passano di persona in persona, intorno a marzo 2003 l'appello ha preso a circolare anche in una variante arricchita (si fa per dire) da un prologo straziante, che fra l'altro non c'entra assolutamente nulla con l'appello per la malattia di Rachel.
"Sono andata ad una festa, mamma, e mi sono ricordata di quello che mi avevi detto. Mi avevi detto di non bere, mamma, e io non ho bevuto. Non ho bevuto prima di guidare, mamma, anche se gli altri mi hanno incitata. So che ho fatto la cosa giusta, mamma. So che hai sempre ragione. Ora, la festa è quasi terminata e tutti vanno via. Quando sono entrata nella mia macchina, mamma, sapevo che sarei rientrata a casa grazie a come tu mi hai allevata."

"Ho cominciato a guidare, mamma, e come sono uscita per prendere la strada l'altra auto non mi ha vista, mamma, e mi ha investita. Ho sentito il poliziotto dire che l'altro ragazzo era solo, mamma, e ora, io sono quella che paga! Sono sdraiata qui, sto morendo mamma, spero che arriverai presto. Perchè questo doveva capitare a me, mamma? La mia vita sta volando via come un palloncino. Mi sto bagnando nel mio sangue, mamma."

"Ho sentito gli infermieri parlare, mamma, e in poco tempo morirò. Volevo semplicemente dirti, mamma: ti giuro che non ho bevuto! Erano gli altri, mamma... Gli altri non hanno riflettuto. Quel ragazzo probabilmente era alla mia stessa
festa. La sola differenza è che lui ha bevuto e sono io che sto morendo... Sento molto dolore ora. Il ragazzo che mi ha investita cammina e io non credo che sia giusto. Sono stesa qui morendo e lui mi guarda fissandomi... Dì a mio fratello di non piangere, mamma." Dì a papà di essere bravo e quando sarò in paradiso, mamma, tu scriverai 'La figlia al papà' sulla mia pietra tombale."

"Qualcuno avrebbe dovuto dirglielo, mamma, di non guidare se aveva bevuto. Se solamente qualcuno gliel'avesse detto io sarei ancora viva. Il mio respiro se ne va sempre di più mamma, e io ho paura. Per favore, non piangere, mamma. Quando avevo bisogno di te tu eri sempre lì. Ho una sola ultima domanda prima di dirti addio: io non ho bevuto prima di guidare, allora perchè sono io quella che muore?"

Seguiva il solito appello:

"sono un giovane papà di 29 anni....Dio ci ha benedetto con una splendida bambina di nome Rachel"

Eccetera eccetera. L'unica differenza importante è che i nomi dei genitori erano improvvisamente cambiati: ora sono "Kevine & Melanie". Non importa: l'appello continua a essere una bufala e non va diffuso.

Altri garanti assortiti: la Guardia di Finanza


A fine febbraio 2005, l'appello per Rachel Arlington ha iniziato a circolare con un nuovo "garante": un maresciallo della GdF. L'intestazione dell'appello infatti era questa (ho omesso il nome, il numero di telefono e l'indirizzo di e-mail per rispetto della privacy e per non causare ulteriori guai al maresciallo, già assillato da richieste di informazioni):

Mar. A. M***** B*****
Comando Generale della Guardia di Finanza
IV Reparto - Ufficio Infrastrutture
Viale XXI Aprile, 51 = 00162 ROMA =
Telefono: 06/4422****

e-mail: B****.M****@gdf.it

Ho contattato la GdF in proposito: la loro risposta è descritta in un mio articolo su Zeus News. L'indirizzo di e-mail citato nell'appello è stato disattivato: è dunque inutile telefonare o mandare e-mail al maresciallo chiedendo conferme.

Aggiornamento (2007/11/27): ulteriori garanti apparenti


Ecco l'ultima infornata di "garanti", che pubblico per facilitarne il reperimento a chi ha il buon senso di cercare informazioni su Internet prima di inoltrare gli appelli che riceve:
  • Massimiliano Giangaré cell. 328 9583457
  • Prof. Ettore Cardarelli Università degli studi di Roma 'La Sapienza' Via Eudossiana 18 00184 Roma
A volte l'appello ha in coda tutti i garanti precedenti oltre a queste due new entry, ed è una dimostrazione molto chiara del fatto che gli appelli-bufala mietono vittime a prescindere dalla competenza e qualifica dell'utente e che il funzionamento di Internet è per molti ancora un vero mistero.

Inoltre l'appello ora gira con la precisazione "FATE GIRARE PER AIUTARE IL COLLEGA: E' UN PICCOLO GESTO CHE POTREBBE RISOLVERE UN GROSSO PROBLEMA". Collega di chi, di preciso, non si sa. Ma fa niente: inoltrare non costa nulla e fa sentir bene. E allora si va avanti a intasare le caselle di posta. Da ormai sette anni.


2010/11/14


A marzo 2010 è comparsa una nuova variante, accompagnata da fotografie scioccanti di una neonata e da un referto medico: l'analisi è qui.

A novembre 2010 l'appello è ricomparso con le sole foto e con un testo ulteriormente modificato e pubblicato in varie lingue: l'indagine è qui su Wired.it.
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Commenti
Commenti (60)
Aaah, la bimba malata di George Arlington (per gli amici Kevin)... un grande classico che non passa mai di moda (purtroppo).
La gente non imparerà mai, e la colpa è soprattutto di quelli che dicono "che importa se non è vera, io la inoltro lo stesso" e cose del genere. Se non altro saranno puniti dalle tonnellate di spam che gli arriveranno in casella...
Una cosa non ho capito: cosa c'entra la storiella della ragazza che muore sulla strada con quella della povera, povera bimba malata?
>Se non altro saranno puniti dalle tonnellate di spam che gli arriveranno in casella...

Il problema non è lo spam che arriva a loro, ma quello che arriva a noi!
Quando mi arriva una catena di S.Antonio la cancello senza inoltrarla, ma purtroppo il mio indirizzo di posta arriva come A: o Cc: anche a tutti gli altri poveracci a cui il babbalone di turno l'ha inoltrata, e tra questi ci sarà qualche babbalone che la inoltrerà a sua volta... e così il mio indirizzo email gira in rete e chissà dove va a finire...
Il bello è che ho provato a dire di non mandarmi catene di S.Antonio o barzellette in power point, con l'unico risultato che il babbalone di turno si è offeso... e dopo qualche mese ha ricominciato :(
Per ora sta anche girando quella scemenza di e-mail con l'indovinello sulle zampe dei gatti sul pullman. I babbaloni compiono una serie di addizioni e moltiplicazioni, lo risolvono, credono per questo di essere dei geni e lo spediscono a tutti gli amici.
Il bello è che ho provato a dire di non mandarmi catene di S.Antonio o barzellette in power point, con l'unico risultato che il babbalone di turno si è offeso... e dopo qualche mese ha ricominciato :(

Appunto.
- se rispondiamo a chi ci ha mandato la catena, linkando l'antibufala, il mittente capisce che è non doveva inoltrarla. Ma intanto l'ha spedita a diverse persone e così faranno tutti quelli che l'hanno ricevuta da lui. E penserà "ok, questa era una bufala", ma non si farà problemi a far girare la prossima catena che gli arriverà

- se provate a dirgli una sola frase del tipo "la prossima volta ti conviene controllare", nel migliore dei casi vi verrà risposto "eh, ma non ho mai tempo di farlo". Nel peggiore verrete accusati di averlo trattato come un emerito imbecille. Inoltre si appellerà al fatto che "ha fatto un gesto di sensibilità, che non costa niente"

- se risponedete in modo un po' stizzito perchè è la decima volta che vi manda catene del genere -e voi ogni volta gli avete linkato l'antibufala- potete stare tranquilli che da quella persona non vi arriveranno più catene, barzellette, immagini stupide, power point...ma solo perchè vi ha cancellato dalla rubrica, non certo perchè ha smesso di mandarle in giro.
L'ultima volta che mi è arrivata la catena dei soliti 6/7 cani da sopprimere entro una settimana ho risposto così a chi me l'ha inviata:

"Avete provato a contattare Cristina per sapere se i cani non li hanno già dati via?
Avreste scoperto che la sua mail non esiste più.
Probabilmente questi cani sono già morti di vecchiaia, visto che sono
almeno sei anni che questa mail gira.
Avvisate tutti di non mandarla a nessuno!!!!!!!!!!!!!
E la prossima volta, prima di inoltrare stupidamente mail, accendete il cervello per verificare le cose."

Chi me l'ha mandata ha risposto in modo stizzito in questo modo:

"guarda che non c'e bisogno di farne una tragedia....
ci sono modi e modi per dire le cose...
la prossima volta che ti dovrò mandare una mail, passerà un controllo prima dalla CIA.
sempre gentilissimo."

Ho poi spiengato la faccenda delle bufale, che danni fanno, come fare a verificarle, come non fare la figura dell'idiota ecc....
Non ho più ricevuto nessuna risposta.

Giuseppe
Io ho risolto molto più brillantemente il problema: quando mi arrivavano simili menate, rispondevo dicendo "se vi foste informati, come dite di aver fatto, avreste scoperto che in rete esiste anche questo:"
e giù a copiare ed incollare l'intera indagine antibufala, commenti compresi, ovviamente specificando chi l'aveva compiuta e dove reperirla.

Vi assicuro che dopo non vi arriverà più nulla del genere: infatti a precisa domanda, tali propagatori mi hanno risposto: "non ti mandiamo più nulla perché sei l'unico che non si limita ad inoltrare ma ci risponde pure".
Immagino che per "informata" intendessi "infornata". Ciao Paolo!
"non capisco perché te la sei presa così tanto, se proprio ti fa piacere ti cancello dalla mia rubrica" (Cit.)
@Juleps
Beh, dai effettivamente sei stato un po' brusco! ;)
Capisco che la 1000 catena ricevuta innervosisce, capisco che è frustrante vedere che sti inoltratori di catene che non la vogliono capire e continuano a sostenere che tanto male non fa... E so anche per esperienza che sono tremendamente suscettibili, e anche a dirgli le cose gentilmente si offendono lo stesso e ti trattano come il maestrino della situazione che siccome non ha un c... da fare tutto il giorno (al contrario di loro che invece LAVORANO) ha tempo da perdere per controllare queste cose in internet... non ci arrivano nemmeno a pensare che, se proprio non hanno tempo e devono lavorare, forse sarebbe più logico cestinare tutto... ma va beh.
Che ci vuoi fare a me è capitato proprio un paio di settimane fa con il famoso virus della torcia olimpica... ho mandato una risposta a tutti cercando, con tatto e ironia, di sbufalare, e il giorno dopo il mittente mi ha risposto (gentilmente, ma un po' stizzito) che in fondo non ha fatto nulla di male, di non farne una tragedia, e stai tranquillo che non ti manderò più nulla e insomma le solite cose...
Più che altro dispiace perchè è un amico... e non mi va di rovinare i rapporti della vita reale per le catene di S. Antonio in Internet. Ma è il colmo dover passare dalla parte del torto...


PS
...e nel frattempo il mio indirizzo email sta facendo il giro del mondo insieme alla torcia olimpica... tra poco sarà a Pechino >:( e le offerte di Viagra nella mia casella si moltiplicheranno...
E invece io ho un'idea. Facciamo partire NOI una catena, ovviamente iniziandola con "il collega di un mio amico mi ha detto che...".
Nel testo si dice che XYZXZX ABCD (il nome ovviamente è variabile), ha avviato un'azione legale contro tutti quelli che hanno inoltrato una catena col suo nome per i seguenti motivi:

- è stato accusato di aver autenticato col suo nome un appello falso (la CNN, Microsoft, piuttosto che Beppe Grillo, un finanziere o un medico)
- la gente continua ad inoltrare un appello per suo figlio morto di leucemia da diversi anni
- non ne può più, ogni giorno, di ricevere mail dove gli vengono chiesti in adozione: i suoi cuccioli sono stati soppressi e sentirne parlare ogni giorno lo ha fatto andare in depressione (se l'ipotesi è troppo truce...possiamo dire che i cuccioli sono cresciuti, invecchiati e morti di cause naturali)
- sostenendo che esiste un numero succhia-credito si compie reato di diffamazione verso una compagnia telefonica.

ecc...


Nel testo si dirà che AOL e ZDNET hanno sì tracciato chi il percorso delle mail, ma anzichè dare 32 centesimi ad un bambino, hanno fornito indirizzi e mail e ip alla guardia di finanza del proprio paese, in modo da rintracciare chi abbia inoltrato quella mail.
Io dico che, se fatta con i termini giusti, molta gente potrebbe cagarsi addosso, soprattutto se la riceve poco tempo dopo aver inoltrato l'ennesima catena.

Oppure, chissà come mai, in quel caso la gente penserà che è una cazzata e la cestinerà...
Confermo Juleps e Rado il Figo.

Io, a vari soggetti (anzi soggette; avete notato che le donne cadono molto più di frequente nelle catene di S. Antonio?) per un paio di mesi ho risposto semplicemente linkando le indagini antibufala di Paolo. All'inizio facevano le offese.
Ora, pur continuando a sentirle via mail, non ricevo più nulla del genere. Non so se ha mi hanno solo depennato dalla rubrica della "persone di buon cuore" o se abbiano aperto gli occhi.
Secondo me è, comunque, un grande risultato! Io un anello della/e catena/e l'ho spezzato. Se tutti lo facessimo....
Questa è una bella idea. Te l'appoggio pienamente.
Forse se avremo il supporto di Paolo ne verrà fuori una cosa carina.
Riguardo alle risposte stizzite, la mia opinione è che c'è modo e modo di far notare l'inopportunità di mandare questi appelli.
Lo puoi fare in maniera antipatica, o lo puoi in maniera semplice e pacata.
Ove possibile, è preferibile farlo di persona, e non sotto forma di replica. Sappiamo tutti come la mancanza di comunicazione non verbale nelle mail e nei messaggi possa portare a misinterpretazioni e malintesi.

In ogni caso, se la persona che ha mandato lo spam lo consideriamo uno scemotto, e quella persona a sua volta ci ha in considerazione così scarsa da tenerci in rubrica solo quando bisogna inviare queste fesserie (e da toglierci dalla rubrica allorquando ci rifiutiamo di avere questa funzione), credo proprio che non ci abbiamo perso niente se questa ci risponde stizzita o ci toglie dalla rubrica.
Perlomeno i programmi di posta dovrebbero essere settati in automatico per aggiungere gli indirizzi come Ccn, ancora oggi c'é gente che manda messaggi disinvoltamente a chiunque senza preoccuparsi della fine che faranno quegli indirizzi...
"se rispondiamo a chi ci ha mandato la catena, linkando l'antibufala, il mittente capisce che è non doveva inoltrarla. Ma intanto l'ha spedita a diverse persone e così faranno tutti quelli che l'hanno ricevuta da lui. E penserà "ok, questa era una bufala", ma non si farà problemi a far girare la prossima catena che gli arriverà"

Io faccio :"Rispondi a tutti" così non solo chi mi ha spedito la catena di Sant Antonio leggerà la pagina con l'indagine antibufala, ma anche tutti gli altri a cui l'ha mandata.
Non sarà corretto ma prevenire è meglio che curare.

X Roberto: non voglio fare l'acidona ma ti assicuro che le catena di Sant'Anotnio mi arrivano da molti uomini, queste generalizzazioni mi suonano veramente ridicole!
Riguardo alle risposte stizzite, la mia opinione è che c'è modo e modo di far notare l'inopportunità di mandare questi appelli.
Lo puoi fare in maniera antipatica, o lo puoi in maniera semplice e pacata.


Certo. Ma qui mi pare che nessuno di noi utilizzi risposte del tipo "sei un boccalone" oppure "hai rotto le scatole".
Se ti rileggi il mio primo commento, ho spiegato in modo sintetico le varie reazioni, a seconda del metodo utilizzato. Poi ovviamente sta al buon senso di chi riceve il nostro messaggio.


Ove possibile, è preferibile farlo di persona, e non sotto forma di replica. Sappiamo tutti come la mancanza di comunicazione non verbale nelle mail e nei messaggi possa portare a misinterpretazioni e malintesi.


Certo, ma magari la catena ti arriva al lunedì, tu quella persona la rivedi nel weekend. Oppure glielo dici appena la rivedi, ma quella, una volta tornata a casa, non ci pensa più, oppure dice "massì, chi se ne frega".

Senza contare che tante catene ti arrivano da persone che stanno lontane da te o - e questo mi dà veramente fastidio - gente che non usa MAI le mail, non scrive MAI a nessuno anche solo per chiedere come sta, poi però le utilizza esclusivamente per queste cose. E
Un po' come se uno si comprasse un telefonino e poi lo usasse solo per mandare sms idioti ad amici lontani che non sente da mesi.
@Annucci
Io faccio :"Rispondi a tutti" così non solo chi mi ha spedito la catena di Sant Antonio leggerà la pagina con l'indagine antibufala, ma anche tutti gli altri a cui l'ha mandata.
Non sarà corretto ma prevenire è meglio che curare.


Spero che tu lo faccia con un indirizzo "non ufficiale", di quelli che solitamente si usano per iscriversi ai siti e ricevere tutta la loro spam. Perchè se gli amici sono i primi a incazzarsi quando gli fai notare l'errore, figurati come potrebbe rimanerci un estraneo ("e questo chi è? come si permette?"). Sicuramente apprezzo il tuo coraggio.

Oltretutto il tasto "rispondi a tutti" è proprio uno degli incubi che più temo quando il mio indirizzo circola in queste catene: un mio amico una volta mi sperdì la famosa catena sul prezzo della benzina. Hanno iniziato ad arrivarmi le risposte di un suo amico -che io non conosco- incazzatissimo contro Grillo (dato che si diceva che la mail fosse partita dal suo blog), perchè diffondeva notizie false, e poi insulti verso tutti quelli che credevano a quella protesta. Dopodichè mi arrivanono le risposte degli altri destinatari, che però volevano rispondere a lui. Mi sono trovato in mezzo a questa cosa grazie a una serie di IMBECILLI TOTALI che fanno "rispondi a tutti" e non si preoccupano minimamente di guardare a quante persone sconosciute arrivano le loro parole.
Immagino che per "informata" intendessi "infornata". Ciao Paolo!

Grazie Matteo, sistemato!
Forse se avremo il supporto di Paolo ne verrà fuori una cosa carina.

Scusa Franco a cosa ti riferisci? Ho perso il filo.
So bene che fare "Rispondi a tutti" non è la cosa più corretta da fare, lo faccio solo se non c'è un numero spropositato di indirizzi e comunque solo se sono persone che bene o male conosco.
E comunque il mio ragionamento è che chi ha ricevuto e letto una mail con una catena di Sant'Antonio ci pensi due volte ad inoltrarla di nuovo se gli arriva anche una mail dove viene smascherata la bufala.
Ad ogni modo, per quanto mi riguarda, non si è mai offeso nessuno, anzi, mi hanno molto ringraziata per l'informazione.
Solo una volta un mio amico c'è rimasto un pò male perchè l'ho un insultato per avermi mandato una catena di quelle che dicono ."se non la mandi a 10 persone sarai perseguitato dalla sfiga", ma poi ci siamo chiariti e pace fatta.
A proposito di quelle catene, io personalmente le butto naturalmente, ma credo che un amico che te ne mandi una meriti una bella rigirata e ha poco da incazzarsi, non sono cose che si fanno agli amici!
replicante:
non basta limitarsi al mero non insultare, sono importanti anche le parole che usi e il tono del messaggio nel suo complesso.

Paolo:
mi riferico all'idea di replicante cattivo di elaborare un messaggio in stile "catena di sant'antonio" apparente, che elenca in maniera semiseria i motivi per cui non è bene inviare catene di sant'antonio.
"Oppure glielo dici appena la rivedi, ma quella, una volta tornata a casa, non ci pensa più, oppure dice "massì, chi se ne frega"."

E allora? Io la mia parte l'ho fatta, non è che posso mettermi in testa di assicurarmi senza ombra di dubbio che quella persona se lo ricordi per sempre e non lo faccia più. Quello che voglio dire è che se glielo spiego di persona quando la incontro, il rischio di offenderla è sicuramente minore.
replicante:
non basta limitarsi al mero non insultare, sono importanti anche le parole che usi e il tono del messaggio nel suo complesso.

Paolo:
mi riferico all'idea di replicante cattivo di elaborare un messaggio in stile "catena di sant'antonio" apparente, che elenca in maniera semiseria i motivi per cui non è bene inviare catene di sant'antonio.
Caro Paolo, forse per delicatezza o per altri motivi non hai voluto parlare di un involontario "garante" che ti avevo segnalato? Forse non era il caso di parlarne, però era nel suo piccolo un contributo allo studio della "psicologia della bufala"...
@annucci

vabbè, scusa.
La mia era una constatazione basata sulla mia limitata esperienza pesonale.

Però interessante:
potrebbe essere che agli uomini arrivino sopratutto "catene" girate da donne mentre alle donne sopratutto "catene" da uomini?

Spiegherebbe la facilità con cui si girano questi messaggi senza verificarne il contenuto; una specie di scusa per farsi sentire.
Una specie di "squillino" via mail, insomma.
Matteo:

forse per delicatezza o per altri motivi non hai voluto parlare di un involontario "garante" che ti avevo segnalato?

Mi rinfreschi la memoria via mail, per favore?


Franco:
mi riferico all'idea di replicante cattivo di elaborare un messaggio in stile "catena di sant'antonio" apparente, che elenca in maniera semiseria i motivi per cui non è bene inviare catene di sant'antonio.

Ci hanno già provato, ma non serve a niente. La psicologia dell'Inoltratore Compulsivo non capisce il concetto.
@ roberto: condivido la tua osservazione. Spesso chi ci manda una catena vuole dire:" ti penso ma non abbastanza intensamente da sforzarmi di scrivere due righe solo ed esclusivamente per te".

Ad ogni modo insisto: io faccio sempre notare che inoltrare catene e/o bufale sia sbagliato e nessuno si è mai offeso a morte, anzi, mi hanno ringraziato per aver segnalato l'esistenza di questo blog.
Franco:
mi riferico all'idea di replicante cattivo di elaborare un messaggio in stile "catena di sant'antonio" apparente, che elenca in maniera semiseria i motivi per cui non è bene inviare catene di sant'antonio.


Guarda che hai capito male, io non dicevo quello (di catene semi-serie ce ne sono già,e sono molto divertenti)
Io dicevo di creare una mail con tono serio (esattamente come quella di questa pagina) in cui un personaggio avesse sporto denuncia per calunnia a tutti quelli che avevano inoltrato una catena che lo vedeva protagonista, e per rintracciare tali persone si usava il fantomatico tracciamento di AOL e ZDNET, tanto cari a chi vuole fare del bene per un clic, che avrebbe rivelato indirizzi e IP.

Un esempio:
"Il dottor ABC XYZ è furioso perchè il suo nome è stato utilizzato per dare ufficialità ad un appello fasullo, che è stato inoltrato senza verificare il collegamento tra tale persona e l'evento descritto"

oppure

"La famiglia YXZYXZ ha denunciato tutti quelli che diffondono un appello sulla malattia del figlio, senza informarsi del fatto che tale appello è vecchio di molti anni e purtroppo il loro figlio non c'è più(se non vi va il figlio, metteteci i cuccioli a rischio di soppresione). Ora la loro vita è tormentata da continue offerte di aiuto, che non fanno altro che accrescere ulteriormente il loro dolore"


Pensa ora se questa mail dicesse: "tutti quelli che in passato hanno ricevuto una mail del genere e l'hanno inoltrata ai loro contatti, sappiano che, una volta rintracciati, potrebbero essere accusati dalla suddetta persona per aver contribuito alla diffusione di dati calunniosi ed essere "

Il tutto senza alcuna richiesta di inoltro...questa mail risulterebbe solo come un "ormai il danno l'hai fatto, sappi che potrebbero beccarti". Certo è un'utopia (anzi sarebbe passibile di calunnia pure quella mail), ma volete mettere la soddisfazione di sapere che qualcuno si sentirà con la coda di paglia :D
Certo bisognerebbe trovare qualcuno che la scriva in modo credibile.
La verità è che non avete capito l'essenza dell'inoltro. Beh, diciamo che è stata un'intuizione dell'ultimo minuto data anche dalla lettura di questi commenti, ma io posso vedere due tipi di persone: quelli che ti mandano ANCHE catene e quelli che ti mandano SOLO catene. Mentre per le prime uno può sperare di fare qualcosa, magari linkando qualche sito tipo quello di Paolo o rispondendo più o meno innervosito, per i secondi non c'è speranza alcuna.

Chi manda SOLO catene è generalmente una persona che il computer lo usa solo per lavoro. Ma non come informatico, ma come lo userebbe una qualunque persona che per lavoro deve cercare cose su internet e mandare email. Perché le manda? Perché è un modo in più per rimanere in contatto con qualcuno. Generalmente sono donne, che si vedono arrivare una mail che dice "inoltra a tutti" e dicono "carina/tristissima! Ora la mando a Marco, ma anche a Giorgio, a Giovanni, a Luca, a Chiara, a Fernanda..." E così anche Giorgio, Luca, Fernanda e tutti gli altri sapranno che lei in quel momento ha pensato a loro e ha mandato loro quella lettera che l'ha tanto colpita.

Non c'entra un tubo il voler adottare un cane, salvare una bambina leucemica o mandare a Valentin delle coperte, c'entra il rimanere in contatto anche via email, per chi non sa nemmeno cosa sia una email
giuliano:

È come se, per non farti sentire solo, qualcuno venisse a suonare il tuo citofono "così", giusto per farti sentire che ti pensa.

Proprio per questo motivo queste persone vanno educate ad un uso... educato della posta elettronica.
Interessante l'idea della catena come modo di restare in contatto e farsi sentire.

Io, personalmente, faccio girare barzellette e storie carine.

Si resta in contatto e ci si diverte.

Una risata vi seppellirà!!!
A me non importa granchè se la decina/ventina di indirizzi a cui rispondo sono conoscenti o no: io intanto sto facendo informazione, avvisando i mittenti che quella a cui hanno creduto ad occhi chiusi è una bufala, e i "compagni di sventura" della catena che si vedono arrivare bufala e smentita a poca distanza di tempo; se poi la cosa la vogliono capire/recepire, dipende solo da loro. Inoltre questi si vedono arrivare un'email da uno sconosciuto che gli parla di un argomento sentito da "amici in comune": forse questo li indurrà a riflettere su dove vanno a finire gli indirizzi di posta loro e altrui, quando fannodi queste catene...
@giuliano
"Generalmente sono donne, che si vedono arrivare una mail che dice "inoltra a tutti" e dicono "carina/tristissima! Ora la mando a Marco, ma anche a Giorgio, a Giovanni, a Luca, a Chiara, a Fernanda..." E così anche Giorgio, Luca, Fernanda e tutti gli altri sapranno che lei in quel momento ha pensato a loro e ha mandato loro quella lettera che l'ha tanto colpita."

Aridajeee
Ma gli unici uomini che girano le catene li conosco tutti io??
Aridajeee
Ma gli unici uomini che girano le catene li conosco tutti io??


Annucci, il fatto è che la tipologia di personee che descrive Giuliano, effettivamente non utilizzano mai le mail, se non per mandare queste catene, magari mascherate da tantra cinesi o condite da foto di bambini e cuccioli.

Ma il fatto che siano in maggior parte di queste persone siano donne è vero: gli uomini infatti utilizzano le mail molto più spesso e con fini più utili.
...come i powerpoint con le donne nude :D :D :D :D
(ma voi donne ovviamente non le ricevete mai)

Scherzo, neh... :)
annucci e giuliano:

Statisticamente conterà una cippa, ma le catene io le ricevo da amici maschi, che puntualmente vado a sbugiardare rispondendo a tutti con la pagina antibufala di Paolo.

In compenso ho un'amica che manda "a tutti" i contatti della sua rubrica corposi (anche 8 o 9 megabyte), inutili e noiosi file powerpoint che dicono che la vita è bella, che il mondo sta per finire, che i gatti sono carini e che la mamma è sempre la mamma.

Le sue mail ormai vengono automaticamente cestinate dal filtro creato apposta per lei.
@francesco sblendorio: per quanto riguarda il fine educativo ci sto, però ogni volta ci sono le risposte che sono state descritte nei commenti prima del mio... a quel punto mi arrendo, de coccio sei e de coccio rimani! :-)

@annucci: beh... l'unico maschio che conosco che mi manda email con costanza è Paolo Attivissimo, ma quella è la newsletter :-)
Devo ammettere una cosa: le catene che di solito mi inviano le amiche , quasi ed esclusavimente femmine (ma ripeto, quasi) sono quelle con file power point di uomini nudi (eh si cari esistono anche quelli, certo a voi maschietti non arriveranno) o cuccioli.
Certo se non arrivano a fiumi una volta ogni tanto fa anche piacere guardarle.
@ annucci

Ma qualcuno che fa la spia c'è!

Scommetto che l'ultimo powerpoint osé che ti è arrivato era quello con i rugbisti....
No, era una scatola di cioccolatini dietro i quali si celavano scabrose foto di uomini di facili costumi :)
>Paolo Attivissimo ha detto...

>Matteo:
>forse per delicatezza o per altri
>motivi non hai voluto parlare di un
>involontario "garante" che ti avevo
>segnalato?

>Mi rinfreschi la memoria via mail,
>per favore?

anch'io ti avevo segnalato qualcosa tempo addietro, ma probabilmente la mail si è persa nel gran mucchio... nulla di grave, era solo per mettere alla berlina un altro "garante apparente". se la ritrovo te la rimando.
è mutata ancora .. a me è arrivata in spagnolo firmata da osé Luis Gutiérrez Vázquez
Jefe de proyectos del Consejo Asesor de Computo,
DGSCA -UNAM Tels
5622-8056, 5622-8060 Fax: 5622-8563 e-mail:
mi è arrivata (o riarrivata) stasera, 2 Giugno 2008 !!!
La bimba adesso si chiama Rachele.
Spedirò il link a quest'articolo all'amica che me l'ha mandata.
i miei amici me ne mandano in continuazione: io rispondo loro con una mail i ncui sono linkati i siti antibufala ma non sortisce effetto! sono io la sola a guardare prima di cliccare "inoltra"?!?! sono io la sola a capire che questo meccanismo di rintracciare le mail per dare al mittente tanti soldi quanti gli invii è assurda? se avete suggerimenti su come far capire agli amici che tutto ciò è pura speculazione fatemi sapere!!!! fatemi sapere!!!! mandate una mail a 40 persone perchè per ognuno che la leggerà ad uno dei miei amici cadranno le mani... scherzo! ciao!!

alidicarta.blog.tiscali.it
io una volta ho litigato con una mia amica, che sosteneva la pericolosità della red Bull (bufala questa smentita dal nostro paolo).
eravamo in un autogrill, e lei mi stava attaccando il pippone a proposito dei danni che fa, e che tutto gli è arrivato in una mail mandata da una dottoressa di non so quale fantomatico ospedale.
ae ha condito il tutto affermando che in germania e in francia hanno vietato la vendita della red bull.
il caso ha voluto che li con noi, in coda alla cassa, c'era un tipo che per lavoro faceva spesso la spola tra italia e germania, e sentendp i suoi discorsi, non ha potuto fare a meno di intervenire, affermando anche che "proprio in gemrania bevoo red bull quasi a tutte le ore"!
io avevo questa faccia :D e la mia amica questa :\ e appena siamo usciti fuori la sua risposta è stata:
"ma che voleva quello lì?"...

le potrete fermare per un pò, ma mai per sempre.
prima o poi ritorneranno all'attacco!
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
e´arrivata adesso anche a me, ho risposto alla tizia che me l'ha mandata (con tutti gli altri in copia) che é una bufala e ho messo il link al sito antibufala...mi stupisco solo che nel 2008 ci sia ancora gente che ci crede
ma che bella scoperta!
arrivata la mail con gli ultimi garanti eccellenti ho provato prima di inoltrare a fare qualche verifica: volevo telefonare al comando della Guardia di Finanza!! così per togliermi la soddisfazione e avere delle prove della bufala. ma per fortuna ho trovato questo blog! proverò con l'azione "educativa" e informativa. Anni fa l'hanno fatto con me ed è servito!!!
Grazie della notizia che è una bufala, inoltrero' il link a chi me la inviata tanto che non sapendo la realta' dei fatti è la prima volta che la ricevo.
Ancora grazie

Markusemme
info@markusemme.com
...caro, vecchio, povero Arlington...!
Inoltrato ora la mail con il link a questa pagina a chi mi ha inviato l'appello..
A furia di inviare link a questo sito qualcuno capirà che è il caso di controllare prima di inviare certe cose! (spero..)
cmq..per esperienza personale...le donne inoltrano le mail più strazianti...gli uomini presentazioni, barzellette e...ehm..altro... :)
CONTROCORRENTE: Siccome sarò sì un "babbalone" ma non uno come voi che si terrorizza ogni volta che riceve una catena di S. Antonio, la mia teoria è: a divulgare queste e-mail si fa male a qualcuno? Si spendono soldi? Gli spam? Ma chi non ha oggigiorno una casella con l'antispam?... Ma se c'è anche solo la possibilità che 1 su 100 sia autentica, diamo la possibilità a quella persona di avere le dovute cure!!!
Certo, se dovessi sborsare dei soldi, non lo farei mai, ma qui stiamo parlando di bufale di teste di c.... malate di notorietà che max diranno "avete visto quanto ha girato la mia cazzata?" E allora?
Contento lui! Ha perso solo tempo x una cazz... inutile! Se, però, nella massa di cazz.. ce n'è 1 ed 1 sola autentica, ragionando come voi, la poveretta non ha speranza!
COMPLIMENTI A VOI "FURBI" CHE NON CI CASCATE!!!
Pier Paolo, la cosa giusta da fare è accertarsi che quello che si inoltra non sia una bugia. Se non vuoi correre il rischio di ignorare l'unico appello su cento che non sia una bufala, a mio avviso, dovresti informarti e controllarne la veridicità ogni volta che ne ricevi uno, prima di decidere se inoltrare o cestinare. Non è questione di furbizia, solo di serietà e responsabilità. Non è serio ragionare in termini 'tanto non fa male a nessuno'. Non è responsabile diffondere notizie false. Se poi, dopo esserti informato, hai la certezza che il messaggio sia vero, allora inoltra. Se scopri che è uno scherzo, cestina.
le leucemie non si operano!!!!!!!!!! purtroppo sono dei brutti tumori del sangue (per capirci) e non c'e nessuna massa da asportare... il trattamento è chemioterapico (farmaci)e lo fanno in italia e a chi si ammala non costa niente
Ma scusa Pierpaolo... ma secondo te delle situazioni COSI' SERIE possono essere messe sulla rete... non sapendo come, se e quanto potranno aiutare qualcuno?
Meglio affidarsi alle vie tradizionali.


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Pier Paolo ha detto...
CONTROCORRENTE: Siccome sarò sì un "babbalone" ma non uno come voi che si terrorizza ogni volta che riceve una catena di S. Antonio, la mia teoria è: a divulgare queste e-mail si fa male a qualcuno? Si spendono soldi? Gli spam? Ma chi non ha oggigiorno una casella con l'antispam?... Ma se c'è anche solo la possibilità che 1 su 100 sia autentica, diamo la possibilità a quella persona di avere le dovute cure!!!
Certo, se dovessi sborsare dei soldi, non lo farei mai, ma qui stiamo parlando di bufale di teste di c.... malate di notorietà che max diranno "avete visto quanto ha girato la mia cazzata?" E allora?
Contento lui! Ha perso solo tempo x una cazz... inutile! Se, però, nella massa di cazz.. ce n'è 1 ed 1 sola autentica, ragionando come voi, la poveretta non ha speranza!
COMPLIMENTI A VOI "FURBI" CHE NON CI CASCATE!!!

27/11/08 18:54
veramente è proprio a causa del propagarsi di queste cazzate che si rischia di render vana ogni azione di solidarietà tramite internet... giacché credendo a tutte le catene e diffondendele si intasa la rete di messaggi spam e il classico "al lupo al lupo" fa da calmiere, pertanto poi nessuno sarà più in grado di distinguere il vero dal falso - LA SOLIDARIETA' SI FA SUL CAMPO, NON CLICCANDO COL TASTO SINISTRO DEL MOUSE SU "INVIA". caro Pierpaolo, se sei così sensibile recati presso una delle tante associazioni che questo tipo di attività la fanno DAVVERO e scuci qualcosa di tasca tua - ciao a tutti, gianfranco
ricevuta oggi.
rieccoci...giusto ieri mi è arrivata nuovamente la ca22ata del Maresciallo con la bambina malata...
Riusciremo a vedere la fine di questa storia?
P.S.
appoggio in pieno quanto scritto da tuttiscrittori
Oggi mi è arrivato in 2 versioni, italiano e francese!
sarà il cambio di stagione?
RICIRCOLA!!!!

Sono stanco, voglio andare a letto, la giornata e' stata dura. L'ultima stilla d'energia di oggi la dedico a te, Paolo: MITICO. Non sai quanta gente ho "educato" grazie al tuo contributo :))

Saluti

Fedus
ulteriore variazione, la posto così i motori di ricerca re-indicizzano questa pagina...




Si eliminas éste mensaje, honestamente no tienes corazón ...

Hola, soy madre de familia, tengo 29 años de edad. Dios me bendijo con una niña. Mi hija se llama Rachel y ella tiene
10 meses de edad. A los pocos días de nacida, los médicos le doagnosticaron cáncer en su cerebro. Sólo hay
una manera de mantenerla con vida ... Operararla..... Infelizmente, mi esposo y yo no tenemos el
dinero suficiente para ello y por eso solicitamos que nos ayuden.... Pasando este email a todas las personas que
puedan.... Cada persona que abre este correo electrónico y pasan al menos a tres personas, recibiremos 32 centavos de
dólar .. Por favor, ayúdenos. Sinceramente..