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166 commenti

Bavaglio italiano al Web dal 6 luglio?

Muore il Web italiano? Esagerati. Ma è ora di imparare a usare davvero Internet


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Leggo e ricevo vari allarmi su una presunta morte del Web italiano a causa di una delibera dell'Agcom, l'autorità garante delle comunicazioni italiana, che viene presentata come tutela del diritto d'autore su Internet e darebbe all'Agcom stessa il potere di ordinare l'oscuramento in Italia di qualunque sito o blog accusato di violazione del diritto d'autore.

Alessandro Longo, su L'Espresso, parla nel sommario di “diritto arbitrario di oscurare siti senza un processo” sotto il titolo drammatico “6 luglio, muore il web italiano” (Longo ci tiene a precisare che titolo e sommario dell'articolo non sono opera sua). Anonymous si è lanciata ieri in un denial of service contro il sito dell'Agcom (info su Oversecurity.net). La vicenda deriva subito verso la politica, con grida di complotto ordito da Berlusconi e Mediaset per sabotare Internet, che è vista come una “minaccia al loro business” (così dice, nel già citato articolo di Longo, Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale, promotore di una protesta coordinata ricca di link utili). Meno politicizzati e più concreti Juan Carlos De Martin (Creative Commons) su La Stampa (qui e qui) e Punto Informatico (qui e qui).

Sapete bene che quando si tira in ballo la politica italiana mi vengono i conati di repulsione, per cui la faccio breve, come si addice alle incursioni nei postriboli dei bassifondi.

Parliamoci chiaro: questo dell'Agcom, come ogni altro tentativo di imbavagliare la Rete, è destinato a fallire per motivi assolutamente fisiologici. Non ci riescono i cinesi, figuriamoci se ci riusciranno le sciacquette dei burocrati italiani. Buttarla in politica e accusare una sola fazione di essere colpevole d'ogni nefandezza non fa altro che distrarre da questo concetto fondamentale e svilire la questione. Come il DDOS contro Agcom, non fa altro che regalare comode munizioni a chi vuole trasformare in rissa una questione seria e a chi brama di accusare di apologia della pirateria gli onesti che vogliono difendere non solo il diritto d'autore ma anche quello del fruitore.

Sarà facile zittire le iniziative sensate, come il Creative Commons e il fair use, etichettandole come pro-pirateria, sovversive, anarco-insurrezionaliste, antiberlusconiane e quant'altro, senza bisogno di dimostrare che lo stato delle cose attuale causi danni ad autori e artisti. Senza fermarsi a chiedere quanta pubblicità gratuita ha avuto Lady Gaga da Internet o come mai, se siamo tutti così pirati, Avatar o Il Signore degli Anelli incassano miliardi di euro. Verrà dimostrata invece una sola cosa: che i governi (e, in misura minore, i grandi editori) non hanno la più pallida idea di come funzioni Internet e sono mentalmente fermi all'Ottocento sia con il loro modello di governo, sia con il loro modello di business. Ne pagheranno le conseguenze.

A mio avviso ci sono due modi per far fallire in modo elegante e civile quest'ennesimo giro di giostra. Il primo è sommergere l'Agcom di segnalazioni di presunte violazioni. Noi siamo in tanti; loro sono in pochi. Basta qualche decina di migliaia di segnalazioni per mandare in tilt il sistema e ricordare a questi asini digitali che stanno cercando di vietare al vento di soffiare e stanno ragionando ancora in termini di piombo in tipografia anziché di bit nella Rete. Qualcuno si ricorda, per esempio, l'obbligo di mandare una copia di ogni pubblicazione agli Archivi Nazionali e tutto il panico che fu diffuso quando parve che l'obbligo si dovesse estendere a ogni sito Web? Appunto.

Il secondo è che è ora di studiare invece di strillare. I vari tentativi di censura e oscuramento funzionano soltanto con chi non sa usare Internet e non ha voglia di imparare a usarla come si deve, però poi si lamenta. La resistenza civile ai tentativi di imporre leggi idiote non passa solo dai canali politici e dalla scheda elettorale: passa dal filo dell'ADSL che abbiamo in casa. L'HADOPI francese non è fallita perché i francesi si sono dedicati al denial of service contro i siti delle autorità (come stanno facendo in maniera davvero infantile in queste ore LulzSecItaly e AnonItaly). È stata ridicolizzata perché gli internauti francesi hanno capito che il peer-to-peer è vulnerabile (nel senso che consente un facile monitoraggio) e sono passati ad altri sistemi (come i download diretti tramite Rapidshare, Megaupload, Fileserve, eccetera). È ora di spegnere il teleschermo e di accendere il cervello; di smettere di comprare giornali-spazzatura e diventare tutti hacker.

Ah, già, ma stasera c'è la partita su Inediaset Premium Plus Ultra 3D 4x4 Dolby Surround Ritardante per Lui Stimolante per Lei. Non si può rinviare la rivoluzione di qualche ora?
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Commenti (166)
mitico
Tra l'altro alla fin fine questa delibera estende a tutto il web la logica che già sta dietro ai contratti di Youtube: se qualcuno segnala una violazione ho qualche giorno per oppormi, se no il contenuto viene tolto. Personalmente io non vedo nessun attacco alla libertà di opinione o di fruizione della Rete. Nel senso, i provider possono già farlo.

Anzi secondo me la cosa dovrebbe incentivare alla produzione di contenuto originale, piuttosto che limitarsi a copiare e riproporre (la malattia del "condividi" su Facebook...).

Io non sono particolarmente preoccupato della cosa, anche perchè sarà "su segnalazione" e l'AGCOM non potrà procedere "d'ufficio".
Comunque sia, Paolo io trovo quest'idea una vergogna. A quanto ho letto sembra che lo stato non abbia interesse verso i cittadini ma si occupi solo di tutelare AGCOM e multinazionali varie. O mi sbaglio?
Grazie Paolo, come sempre preciso, tranquillo e dritto al punto.

Spero che grazie al tuo post in tanti possiamo ricordare che il Web siamo noi e che non c'è modo di limitare le nostre idee ed i nostri contenuti. Anzi, come commentavo ieri la notizia sul sito dell'espresso, cancellare o rimuovere un contenuto (ammesso che ci riescano) avrà l'inevitabile effetto contrario di renderlo felicemente immortale.
Per il Lupo della Luna

Tra l'altro alla fin fine questa delibera estende a tutto il web la logica che già sta dietro ai contratti di Youtube: se qualcuno segnala una violazione ho qualche giorno per oppormi, se no il contenuto viene tolto.

No, è un po' diverso. Dietro reclamo Youtube cancella immediatamente il contenuto. Se viene inviata un'opposizione, chiamata contronotifica nel legalese di Youtube, chi ha segnalato il contenuto per violazione del diritto d'autore ha (mi pare) 15 giorni per annunciare che intende adire le vie legali. In assenza di questa esplicita dichiarazione, Youtube dovrebbe ripristinare il contenuto.

Per i dettagli, vedi cosa è accaduto a Paolo Attivissimo su denuncia di un sanremese:

http://attivissimo.blogspot.com/2009/04/youtube-il-copyright-come-censura.html .
Parole sante!
Mi dedicherò quotidianamente ad inviare segnalazioni generando link a caso da youtube (tanto mettendo un po' di caratteri a caso qualcosa ci becchi, poi anche se non ci becchi perderanno del tempo a verificare).
Detto da uno che va quando vuole su TPB e non scarica file protetti da diritto d'autore da server italiani e che quindi sarà ben poco colpito da questa demenziale iniziativa legislativa.
Però sul problema della censura la vigilanza deve rimanere alta e questa legge rappresenta una minaccia.
Noi non possiamo sommergere di richieste l'Agcom per semplice motivo che le richieste devono essere fatte dai detentori dei diritti.
A questo punto spero che siano tantissime in modo da inchiodare questo mostro.
Però potrebbe anche dare il via alla richiesta di ulteriori fondi (soldi nostri e sudati onestamente al contrario di questi signori) per sostenere le richieste e che comproverebbe che la soluzione messa in atto da Agcom funziona. Cosa possibilissima in Italia.

Purtroppo questo è l'ennesimo esempio, come hai ben fatto notare tu, di impedire al vento di soffiare e mettere in risalto un'arroganza senza precedenti accompagnata da un'ignoranza informatica inconcepibile e non più tollerabile dalla popolazione italiana.

Ah già... ma questa sera c'è la partita... :-)

Che tristezza !!!
Articolo graditissimo! pulito e sobrio come tuo solito grazie Paolo
Per Jack Ryan

Comunque sia, Paolo io trovo quest'idea una vergogna. A quanto ho letto sembra che lo stato non abbia interesse verso i cittadini ma si occupi solo di tutelare AGCOM e multinazionali varie. O mi sbaglio?

Al contrario, lo Stato ha un grande interesse verso i cittadini: i contenuti sul web chi li crea, se non i cittadini italiani? Quelli calmucchi? E chi legge i contenuti in italiano?

Ti ricordo che l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, per gli amici Agcom, è la stessa che ha recentemente multato Rai e Mediaset per aver dato troppo spazio a una parte politica. La notizia della multa è stata sufficientemente pubblicizzata per dare un po' fastidio. Sicuramente più della multa in sé, che pagheranno i cittadino col canone, e con prodotti reclamizzati sempre più cari.
Ciao Paolo,
lascio solo un piccolo appunto, a mio avviso l'intento di questa legge non è quello di censurare qualsiasi contenuto, o abuso personale.
Ma avere a disposizione uno strumento che possa consentire legamente la censura su "qualche" contenuto che sia indigesto a "qualcuno".
Se noi proveremo a "sommergere l'Agcom di segnalazioni di presunte violazioni" quelli dell'Agcom, ignoreranno le nostre segnalazioni e invece terrano in considerazione con grande cura le segnalazioni di "qualcuno"...
Domanda:

se io ho un abbonamento PREMIUM (servizio che più lecito non si può) su un servizio di file hosting estero (sono legali che più legali non si può, tutti i servizi di file hosting sono legali infatti, hostare file non è una AZIONE A DELINQUERE), e mi bloccano il sito a livello DNS o IP, (io so che tramite VPN o proxy riuscirò ad accedere comunque, ma mi preoccupo per i visitatori del blog), tramite cui elenco ed offro programmi compilati per la mia distribuzione linux (compilati da me!), a chi devo intentare causa? Posso fare causa all’AGCOM e chiedere un miliardo di euro?

un miliardo forse no, ma comunque mi produrrebbero un danno (impedendomi di usare il mio abbonamento senza ricorrere all’ulteriore spesa di una vpn o un proxy) e dunque in un modo o in un altro me li devono ridare questi soldi + i danni

come la vedete?
Noi non possiamo sommergere di richieste l'Agcom per semplice motivo che le richieste devono essere fatte dai detentori dei diritti.

Dichiari di essere detentore anche se non lo sei, e il gioco è fatto. Per le case discocinematografiche funziona.
Ma avere a disposizione uno strumento che possa consentire legamente la censura su "qualche" contenuto che sia indigesto a "qualcuno".

È possibile. Sarà nostro dovere civico, allora, ripubblicare in mille siti quello che è stato rimosso da uno. E usare gli strumenti di pubblicazione e tutela giusti, per non cadere nella trappola di Cat Sitwoy.
Trovo poco cortese definire "sciacquette dei burocrati italiani" l'AGCOM, per quanto sciocca sia questa delibera.
Non penso che dare titoli a chi lavora all'AGCOM soltanto sulla base di una delibera sia giusto.
Poi, per carità, che la politica italiana sia rimasta all'800 a proposito di Internet e non solo, mi trova perfettamente d'accordo.
E' come se avessero cercato di arrestare la ferrovia verso il "west"; o come i costruttori di carrozze che disprezzavano le prime automobili; o come i cow-boys vs. l'invenzione del filo spinato; o le poste contro le email.....
Il progresso tecnologico è inarrestabile.
Guglielmo: dovrai rivolgerti all'AGCOM. Ma è presumibile che il blocco viene applicato al singolo contenuto anche se il sito è all'estero. L'AGCOM girerà la segnalazione al provider e sarà il provider ad eliminare il contenuto. Bloccare un intero servizio di hosting per il contenuto di UN utente è totalmente assurdo.

Sebbene il servizio di hosting sia legale, non lo è usarlo per distribuire file protetti da diritto d'autore.

E questo vale per TUTTI i servizi online, le cui regole sono reperibili sui relativi siti, non è una "novità" introdotta da AGCOM o solo in Italia.
Con calma e semplicità vai sempre diretto al punto, rifiutando di impelagarti in chissà quali discussioni inutili, ma promuovendo sempre il confronto civile.
Ho 19 anni, ti seguo da quando ne avevo 15 e trovo che sei semplicemente un mito.

Detto questo il mio parere sulla questione è molto semplice: facciano quello che vogliono, il modo di aggirare il problema si è sempre trovato e sempre si troverà.
Citando le Sacre Scritture (da ateo): "Padre, perdona loro perchè non sanno quello che fanno".
grande Paolo!
Grande Paolo! Meriti sempre di più di essere letto!
Impagabile, come sempre!
Personalmente mi ricorda moltissimo il caso di chiusura di BTJunkie. Tempo 2 giorni e il sito è raggiungibile da un'altra parte.
L'unica speranza è che appunto le persone si mettano a studiare per trovare nuovi modi per fare valere i propri diritti.
PS: io ho scaricato alcune cose via torrent, anche protette dal diritto d'autore. Per esempio ho scaricato la nuova serie di Doctor Who. Appena è stato possibile, mi sono comprato il cofanetto (ottimo investimento!). Cosa che non avrei mai fatto a scatola chiusa.
Trovo poco cortese definire "sciacquette dei burocrati italiani" l'AGCOM, per quanto sciocca sia questa delibera.

La mia definizione non si riferiva all'AGCOM, ma alla massa indistinta e ottusa di burocrati che cercano di far valere regole idiote.
[quote-"il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c514006653128200542"]
Guglielmo: dovrai rivolgerti all'AGCOM. Ma è presumibile che il blocco viene applicato al singolo contenuto anche se il sito è all'estero.[/quote]
eh ma non funziona mica così! Io mi preoccupavo (visti gli abusi di legge commessi da un tribunale italiano con piratebay, il cui nome sviava i giudici che non conoscevano la natura del motore di ricerca torrent) che, a seguito di un adelle tante segnalazione pretestuose, imponessero ai provider di filtrare via DNS o a livello IP l'intero sito di file hosting (quando parlo di file hosting intendo servizi come rapidshare). in questo modo mi fanno un danno, a me titolare di un account premium e costretto a spendere altri soldi per accedere in ssl con una vpn a pagamento, senza contare il danno per i visitatori meno esperti che crederanno ormai irraggiungibili i file che non ospito sullo spazio web, dato che lo spazio web è meglio usarlo solo per le pagine web quando si ha ache fare con file pesanti come immagini ISO e così via. A questo punto (non ho ancora consultato un avvocato), mi sembrerebbe giusto poter citare tutti i membri dell'AGCOM per esigere da essi un milionario risarcimento (sarebbe forse la volta che perdono il vizio di fare queste strane norme dietro le quali c'è chissà chi o chissa cosa)

[quote-"il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c514006653128200542"] Bloccare un intero servizio di hosting per il contenuto di UN utente è totalmente assurdo.[/quote]
anche queste norme sono assurde, ma qualcuno le vuole approvate, in realtà il sogno proibito dei produttori VIDEO e quello di boicottare megavideo facenbdolo filtrare a livello DNS o IP, quando basterebbe segnalare caso per caso e loro sono velocissimi nella rimozione. Peccato che filtrando MEgavideo si finisce per filtrare anche megaupload, su cui ho un account premium (e vai con la seconda richiesta di risarcimento nei confronti dei membri AGCOM). secondo me questa è la strada giusta: bisogna colpirli nel portafogli a questi qui

[quote-"il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c514006653128200542"]


Sebbene il servizio di hosting sia legale, non lo è usarlo per distribuire file protetti da diritto d'autore.

E questo vale per TUTTI i servizi online, le cui regole sono reperibili sui relativi siti, non è una "novità" introdotta da AGCOM o solo in Italia.
[/quote]
ma non è una novità. Queste norme servono solo ad accontentare certi soggetti che chissà cosa hanno promesso in cambio; perché io non credo che uno la mattina si sveglia e decide di fare certe norme così, for free
Boh, la cosa che mi lascia sempre e comunque di stucco è il fatto che hanno milioni di euro per pagare ignoranti, inutili di ogni tipo e per ogni consulenza, anche quella su "di che colore devo mettere le mutande stamattina", e poi quando si parla di internet e tecnologia non si capisce a chi si rivolgano....... eppure di appassionati della rete, fino a ingegneri informatici e tecnici competenti ce ne sono molti! ma sarà che ste consulenze all'agcom ecc. gliele fa renzo bossi!?!?booooooooooooo
La censura non ha partiti nè governi
Beh, leggi e norme ci sono, indipendentemente dai motivi che le hanno prodotte. Non è giusto decidere di violarle solo perchè non ci piacciono.

Quando sottoscrivete un abbonamento ad un servizio internet vi impegnate a non violare la legge e a non distribuire contenuti protetti da diritto d'autore senza permesso. Chi vi fornisce il servizio vi avverte che in caso di violazione il vostro "contratto" verrà sospeso.

Ed è la stessa cosa che dice l'AGCOM.

Mi spiegate dove sta il problema?

I vari siti di file hosting rimuovono continuamente contenuti che violano il copyright (spesso senza nemmeno aspettare segnalazioni degli utenti, fanno dei controlli a campione sui file più scaricati) e non ho ancora letto nessuno lamentarsi della "fine di Internet".

Perchè in questo caso dovrebbe essere diverso? Perchè non sono i provider a rimuovere ma qualcun'altro?
La mia definizione non si riferiva all'AGCOM, ma alla massa indistinta e ottusa di burocrati che cercano di far valere regole idiote.

Capisco.
In tal caso continuo a preferire il più polveroso epiteto di "parrucconi".
:)
inviterei l'utente *il Lupo della Luna* a non darmi indirettamente del *TEMIBILE PIRRATA* giacché ho spiegato chiaramente che i programmi li compilo IO!!! (forse lui non è programmatore e certe cose non le concepisce: che uno si dedica a queste cose per hobby), e a fare lo sforzo di capire che tra le misure volute da non si sa chi, ci sono il filtraggio DNS o a livello IP per i siti esteri

in questo caso, io dovrei usare proxy free o a pagamento per poter continuare ad accedere al mio LEGITTIMO abbonamento premium e i danni economici dovrei chiederli ai membri AGCOM

se l'utente continuerà a ignorare quanto scritto, non potrò che pensare male... cosa che del resto posso già fare visto che nel suo blog loda le nuove norme AGCOM
[quote]Quando sottoscrivete un abbonamento ad un servizio internet vi impegnate a non violare la legge e a non distribuire contenuti protetti da diritto d'autore senza permesso. Chi vi fornisce il servizio vi avverte che in caso di violazione il vostro "contratto" verrà sospeso."[/quote]
Sarà mia cura segnalare ogni violazione all'AGCOM da parte soprattutto dei seguenti siti: google, youtube, facebook e twitter.
Spero li oscurino tutti immantinentemente in modo che nessun cittadino italiano possa più frequentare certi postriboli di anticultura.
Voglio proprio vedere mia madre settantacinquenne in piazza incazzata nera perchè non può più usare twitter!
Dimenticavo, segnalerò anche violazioni da parte di youporn e affini! Ma questo non riguarda certo mia madre :P
In tal caso continuo a preferire il più polveroso epiteto di "parrucconi".

Nel caso dell'Italia, bene si adattano anche squarquoio e collotorto. :-)

Una domanda: è vero che i politici ai vertici dei partiti non usano internet? Mi spiego: il 19 maggio 2010 Silvio Berlusconi, segretario del Pdl, a Villa Madama aveva detto a una conferenza stampa congiunta con Hosni Mubarak: "Abbiamo tanti strumenti tecnologici. C’è, per esempio anche l’uso di Gògol e di altri strumenti offerti da internet, e ne parleremo fra poco a tavola con Mubarak, che consentono alle piccole aziende senza avere presenze fisiche e quindi, persone sul posto, di far conoscere in tutto il mondo i propri prodotti".

http://tinyurl.com/35m6jc5 .

Pier Luigi Bersani, segretario del PD, alla festa democratica di Genova del 27 agosto 2009 aveva detto: "Va bene, sì, Internet, la tecnologia e tutto l’ambaradan".

http://tinyurl.com/6ymbz34 .

Più concretamente, il 18 giugno 2010, incalzato dalle domande di Giovanni Floris a un incontro sulla banda larga alla Casa del Gusto, Roma, Bersani ha dichiarato di usare l'iPhone solo quando è a casa propria, perché distrae; sul resto ha dato risposte vaghe:

http://tinyurl.com/6ynojl3 .

Qualcuno che era presente può confermare? C'è sempre la possibilità che siano abili montaggi digitali di perfidi weblogger...
Guglielmo, io ti invito a non leggere quello che vuoi tu nei commenti. E ad andarci piano coi giudizi su persone ignote.

Non voglio fare inutili polemiche, ma vorrei sapere dove ho scritto che TU stai pubblicando materiale illegale.

Ho semplicemente scritto che se ci sono delle regole, quelle vanno rispettate, una cosa talmente ovvia che forse è superfluo dirla.

Visto che pubblichi i tuoi programmi per Linux, presumo che essi siano open source. E va benissimo. Io stesso faccio foto e lavori grafici distribuiti in Creative Commons.
Chiunque è libero di regalare il frutto del proprio lavoro. Ma altrettanto dev'essere libero di venderlo ed essere remunerato. Stiamo andando fuori argomento, cerco di riprendere le fila con un banale esempio.

Ma cosa diresti se qualcuno scarica il frutto del tuo lavoro e lo utilizza, vendendolo, come se fosse proprio, senza rispettare i termini della licenza "open" che utilizzi?

Anche Paolo consente la riproduzione del contenuto del suo blog "seguendo alcune semplici regole", fondamentalmente l'attribuzione a lui dei contenuti. Lo stesso Paolo, se ben ricordo, ebbe giustamente da lamentarsi di quelli che riportavano i suoi articoli, presi integralmente tramite RSS, nei propri blog, aggiungendo una riga di "credit".

Certo, non si può incolpare di tutto il male la pirateria, non ha senso, ma non ha neanche senso la totale anarchia.
alifa: ho l'impressione che non sia passato il concetto che non si parla di "cultura" e di "contenuti" o di "censura" ma di più prosaico "diritto d'autore".

Anche a me piace trovare cose gratis su Internet, tipo i telefilm in streaming, ma mi piacerebbe anche che i produttori avessero un vantaggio economico a proseguire con questo tipo di distribuzione, perchè è giusto che vengano pagati. Poi possiamo parlare fino al 2060 dell'equità o meno del compenso che gli arriva.

Non so a voi, ma che la gente venda le foto che ho scattato io senza dire che sono mie e guadagnando sul mio lavoro non sta bene.

Intanto io sto ancora cercando il testo integrale della bozza, che a quanto pare si trova solo riassunto e commentato negli articoli che indica Paolo nel proprio post.
firmate la petizione:

www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?vc

Paolo, perché non replichi a certi utenti che volutamente minimizzano e cercano di nascondere il pericolo reale di filtraggio DNS o IP di un sito estero per violazioni anche solo presunte?

Mi ricorda Eyes Wide Shut: chi era dedito alla pornografia vi vedeva solo scene pornografiche, mentre io vi vedevo gruppi lacoontici alla Frank Franzetta (noto illustratore Fantasy).

Allo stesso modo, quelli che simpatizzano con l'AGCOM, quando si condannano queste prese di posizione, o fanno finta di non sentire o quando rispondono cercano di parlare d'altro bollandoti come PIRRATA! Il che mostra la lora aperta malafede, giacché vogliono far credere che ci si scambi solo roba PIRRATA! e certo! gli conviene per poi giustificare certi abomini giuridici!
Guglielmo, devo farti i complimenti per NON aver letto mezza riga della mia risposta. E per aver usato il blog di Paolo come tua personale vetrina.

Dato che non è di interesse generale, per non incorrere nelle giuste ire del padrone di casa, ti invito a scrivere nel mio blog se vuoi iniziare un confronto e non un monologo.
Per Guglielmo

firmate la petizione:

www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?vc


Ma neanche per sogno.
Quella non è una petizione. È una raccolta di adesioni online. Valore legale: meno di zero.

Già hanno poco valore le petizioni reali, con raccolta di firme per strada. Figuriamoci queste!
Nel caso dell'Italia, bene si adattano anche squarquoio e collotorto. :-)

Oggi ho imparato una parola nuova (squarquoio), grazie!

Tornando all'argomento, ho l'impressione che finché non riusciremo a svecchiare la classe dirigente, non ci sarà alcuna evoluzione tecnologica.
Non pretendo che tutti i ministri o segretari siano sempre al passo con la tecnologia, ma magari che si consultassero con persone esperte quando si tratta di legiferare sul web, come accade per la sanità, l'economia, la difesa, e tutti gli aspetti della vita dello Stato.
Ubik15: beh, anche su argomenti diversi tipo quelli che citi a volte gli "esperti" tirano fuori delle baggianate :D
così finalmente l'agcom metterà freno a voi debunker e si apriranno per voi le porte del carcere.
wow Paolo.. finale ispirato!
A proposito dell'argomento del post, mi permetto di segnalare questo articolo di Guido Iodice sul suo Blog.
Molto, molto calzante!

Zappa
"così finalmente l'agcom metterà freno a voi debunker e si apriranno per voi le porte del carcere."

Ma come? Non temi che possa essere tutta opera del NWO e che Paolo stia solo depistando?? ><
@ Gianfranco

Forse è la volta che per altri si spalanchino le porte del carcere
Guglielmo,

perché non replichi a certi utenti che volutamente minimizzano e cercano di nascondere il pericolo reale di filtraggio DNS o IP di un sito estero per violazioni anche solo presunte?

Uhm, perché dovrei replicare? Se pensi che basti un filtraggio DNS o IP per oscurare un sito estero, forse non hai considerato la raccomandazione che ho scritto nell'articolo: è ora di diventare hacker.
così finalmente l'agcom metterà freno a voi debunker e si apriranno per voi le porte del carcere.

Very obvious troll is very obvious.
Per ubik15

Nel caso dell'Italia, bene si adattano anche squarquoio e collotorto. :-)

Oggi ho imparato una parola nuova (squarquoio), grazie!


Sembri Turz, che sostiene che gli ho insegnato le parole onomaturgo e sangiaccato (e forse un'altra che ora non ricordo).

Oppure brain-use, che sostiene che prima non aveva mai sentito il termine vellicare:

http://attivissimo.blogspot.com/2010/05/si-puo-morire-di-antiscienza-sedici.html?commentPage=5#c6956317342916147629

Oppure SirEdward, che nonostante abbia imparato da me una parola nuova, quintavola, sostiene che con amici e conoscenti continuerà a usare la perifrasi "la nonna della nonna della nonna":

http://attivissimo.blogspot.com/2011/01/il-primo-pianeta-roccioso-extrasolare.html?commentPage=2#c3806379517781884585
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c3418323189198224026"]
Guglielmo,

perché non replichi a certi utenti che volutamente minimizzano e cercano di nascondere il pericolo reale di filtraggio DNS o IP di un sito estero per violazioni anche solo presunte?

Uhm, perché dovrei replicare? Se pensi che basti un filtraggio DNS o IP per oscurare un sito estero, forse non hai considerato la raccomandazione che ho scritto nell'articolo: è ora di diventare hacker.
[/quote]

Guarda, io lavorando come sysadmin per varie ditte mi rendo estremamente conto di com'è il livello generale di conoscenza dell'informatica. Molto basso. Ma alla fine è anche giusto così. Io non so fare il commercialista e a tale scopo ne pago uno. È giusto che il commercialista non sappia fare il sysadmin e paghi la mia ditta per i suoi problemi relativi all'IT.
Ma quando si impedisce una normale e corretta fruizione di un contenuto LEGALE (se viene bloccato in suolo italiano un IP straniero tutti i domini ospitati su quell'IP saranno bloccati) non mi sembra corretto dire che la gente "deve diventare un po' hacker", perché allora io dovrei farmi la mia denuncia dei redditi, il meccanico, il caldaista, ecc ecc...
Cit.:"che pagheranno i cittadino col canone"

"che pagheranno i cittadinI col canone", che diamine! Cos'è qua? una Babele che ognuno scrive/parla come vuole, eh?! Che non si ripeta più, che tutto il senso di un intero thread può essere travisato da castronerie così. 100 avemaria.
i problemi sono due, Paolo

non tutti sanno dell'esistenza di proxy e vpn (e su questo contano per impedire l'accesso ai siti alla massa), già me li vedo i visitatori del mio sito: "ma che fine hanno fatto i download?" e "cosa essere proxy*?

secondariamente: il danno economico arrecato a chi non è un *temibile pirrata* e che si vede privato del diritto di accedere a quel sito per il servizio che ha pagato di file hosting, senza dover ricorrere a proxy o vpn

credo che più di ogni altra protesta, solo una pioggia di richieste di risarcimento indirizzate ai membri AGCOM, qualora avessero la cattiva idea di filtrare uno di questi servizi di file hosting con abbonati utenti italiani, potrebbe riportare le cose alla normalità

loro infatti vogliono frenare la massa, non TUTTI (glielo avranno spiegato che è impossibile)

scenario: un millantatore di copyright dice "buu...gnee... su lo googlebooks hae veduto uno mie libro che ci ho li diritti... potete per favore obscurare googlebooks. grazie"

non è mica una ipotesi remota! Tantissimi sono infatti quelli che si *impressionano* credendo che googlebooks, una volta caricato il loro libro, lo visualizzi integralmente (mentre di default mostra il 20%), solo perché la barra può scorrere fino alla fine (ma le pagine non comprese nel 20% dell'anteprima sono omesse)

poi, con la competenza dell'AGCOM in materia informatica, stiamo proprio freschi...
Beh visto che agcomè l'autorità garante per le comunicazioni a naso di tlc qualcosa ne sa. Anzi direi ch è il "meno peggio". Io però da quello che ha scritto Paolo ho l'impressiyone che difenda e giustifichi chi viola il copyright, più che suggerire nuovi modi di tutelato diversi dai banali divieti e cancellazioni. Magari ho inteso male, magari ho letto frettolosamente.
Insomma una tutela di chi vuol farci soldi in modo onesto con la rete deve esserci, altrimenti le aziende rimarranno per aspre legate a modelli tradizionali di business (vedi paywall e drm) spesso solo un fastidio per i fruitori. Già ora sui siti dei giornali c'é la postilla "riproduzione vietata". Non ho però sentito parlare di bavaglio. C'é anche il tasto "condividi", chissà come mai..
Io sono una giovane designer e fotografa, e spesso trovo gente che usa le mie creazioni senza minimamente rispettarne le regole, sopratutto quelle del CC, dici che se riempio di segnalazioni l'AGCOM ogni volta che trovo qualcuno che ha usato una cosa da me creata (e sulla quale quindi ho la proprietà intelletuale ma non il copyright) senza rispettare le regole poi loro vanno in bomba? Non lo so non mi convince, ovviamente si cercheranno altre vie di fuga ma la questione è, perchè devo diventare un Hacker io per difendere qualcosa che è in mio diritto? solo perchè loro sono rimasti nel 1300? E poi secondo te quali sarebbero le vie traverse per aggirare il problema?
Magari ho inteso male, magari ho letto frettolosamente.

Direi di sì :-)
se riempio di segnalazioni l'AGCOM ogni volta che trovo qualcuno che ha usato una cosa da me creata (e sulla quale quindi ho la proprietà intelletuale ma non il copyright) senza rispettare le regole poi loro vanno in bomba?

Se c'è da passare dall'Agcom e lo fanno in tanti, sì.

Se è sufficiente (come in altri paesi con leggi come DMCA) una richiesta di takedown direttamente al fornitore del servizio (per esempio Youtube), no.
perchè devo diventare un Hacker io per difendere qualcosa che è in mio diritto? solo perchè loro sono rimasti nel 1300?

In buona sostanza, sì.


E poi secondo te quali sarebbero le vie traverse per aggirare il problema?

Dipende dalla situazione. Dovrei scriverti un trattato, i metodi possibili sono decine.
Guglielmo,

non tutti sanno dell'esistenza di proxy e vpn

Allora è ora che imparino. Se non vogliono restare sudditi. La libertà è un premio che va guadagnato sudando, non strillando affinché il Mago Zurlì venga a liberarci.


solo una pioggia di richieste di risarcimento indirizzate ai membri AGCOM, qualora avessero la cattiva idea di filtrare uno di questi servizi di file hosting con abbonati utenti italiani, potrebbe riportare le cose alla normalità

Che è esattamente quello che succederà, se non fanno dietrofront.


loro infatti vogliono frenare la massa, non TUTTI

Indubbiamente. Ci riusciranno solo finché la massa decide che vuole essere massa. Massa ignorante, intendo.


con la competenza dell'AGCOM in materia informatica, stiamo proprio freschi...

Vero. Per questo sto già preparando birra e patatine.
Redlance,

non mi sembra corretto dire che la gente "deve diventare un po' hacker", perché allora io dovrei farmi la mia denuncia dei redditi, il meccanico, il caldaista, ecc ecc...

Se scegli di vivere in un paese governato da cialtroni geriatrici, sì. Se scegli di nuotare in una vasca piena di squali, ti conviene imparare a nuotare in fretta e a mordere.
Consiglio la lettura di un'analisi di Guido Scorza:
http://punto-informatico.it/3200555/PI/Commenti/agcom-chiamavano-trinita.aspx

Il punto della faccenda che fà incazzare molta gente, è che
Qualora la disciplina che AGCOM si avvia a varare ignorasse tali elementari principi la stessa si porrebbe in palese ed aperto contrasto con il diritto al contraddittorio, all'indennizzo e, più in generale, al giusto processo sanciti tanto dalla nostra carta costituzionale.

Preciso inoltre che l'intenzione è di effettuare blocchi IP nel caso di siti esteri (fonte: Calabrò direttamente). Non si tratta quindi di azioni mirate esclusivamente verso specifici contenuti.

Comunque, sono d'accordo con l'analisi di Paolo. Esclusa questa frase:
È stata ridicolizzata perché gli internauti francesi hanno capito che il peer-to-peer è vulnerabile e sono passati ad altri sistemi.
Non ne ho colto il senso. Scusami, mi citi uno di questi sistemi non P2P?
Praticamente tutte le soluzioni tecnologiche "anti-censura" sono basate su P2P: TOR, I2P, FreeNet, AnoNet, Osiris per citarne alcune. Solo proxy vari e VPN non sono (generalmente) basate su P2P.
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c711247590810042939"]
Se scegli di vivere in un paese governato da cialtroni geriatrici, sì. Se scegli di nuotare in una vasca piena di squali, ti conviene imparare a nuotare in fretta e a mordere.
[/quote]
Non sono d'accordo.
Vedi anche questa delibera dell'Agcom. Non è che se viene creata una "legge" (in termine molto lato) sbagliata, allora tutto il sistema è sbagliato.
Facendo come dici te non ci si può fidare di nessuno, ognuno di noi dovrebbe essere esperto informatico, commercialista, dottore, meccanico, idraulico, muratore, ecc ecc. Ora, questo è palesemente assurdo. Non dico che sia corretto avere i paraocchi, un minimo di base culturale per non farsi prendere per i fondelli mi sta bene (se sistema la rete informatica a una ditta dicendo che il concentratore antani della tarapia tapioca sia era rotto come fosse sblinda non è che devono annuire pensando "accipicchia che esperto questo!") ma a un certo punto, in campo lavorativo soprattutto, è necessario delegare a altre società che svolgano un lavoro per il quale sono competenti. Sta a noi valutare le società giuste e corrette ("il tuo pc nuovo di pacca e spendi solo 50 euro!" questa generalmente è frode e va riconosciuta) e a avere la base culturale per non essere fregati.
Nel caso in questione, la delibera dell'Agcom per il diritto d'autore online, non è tanto il fatto se la gente abbia la possibilità, se debitamente indottrinata, di bypassare grazie a meccanismi tecnologici ogni restrizione possibile, quanto il fatto che sia giusto e corretto che un'autorità di cui non ci possiamo fidare abbia il diritto costituzionale di censurare l'informazione libera. Non credo che sia corretto, indipendentemente che poi a livello tecnico qualunque forma di censura possa essere bypassata.
Condivido in pieno l'articolo, grazie!

P.S. Sto leggendo la versione epub di "Luna? Si ci siamo andati!" sul mio galaxy s2, e non ho riscontrato nessun problema.

Ciao

antiteista83
Ciao!

Avete qualche consiglio su come acquisire una decente conoscenza informatica, per esempio un punto di partenza, una elenco di argomenti da approfondire in sequenza, etc? Mi dispiace di essere cosi` ignorante in materia, ma mi sono accorta che non ho nemmeno una chiara idea di quali cose esattamente non so e invece dovrei sapere >.<

(Seguo il blog da un paio di anni e ora mi delurko. Gia` che ci sono faccio i complimenti anche per undicisettembre, che mi ha strappato al complottismo dopo la puntata di Report su Confronting the evidence :P)
Per RedLance

Nel caso in questione, la delibera dell'Agcom per il diritto d'autore online, non è tanto il fatto se la gente abbia la possibilità, se debitamente indottrinata,

Forse intendi istruita, resa edotta.
"Indottrinato" significa sottoposto ad ammaestramento propagandistico di dottrine religiose o politiche.

di bypassare grazie a meccanismi tecnologici ogni restrizione possibile, quanto il fatto che sia giusto e corretto che un'autorità di cui non ci possiamo fidare abbia il diritto costituzionale di censurare l'informazione libera.

Non ho ben capito perché dell'Autorità per le garanzie delle comunicazioni non ci possiamo fidare, ma di altre sì: che so, la magistratura, la polizia, i notai...
Il diritto costituzionale ce l'ha: l'Agcom è stata creata con una legge votata a maggioranza, che conferisce ad essa alcuni poteri. Il suo compito non sarà quello di censurare; quello caso mai verrà fatto passare di volta in volta come effetto collaterale o increscioso incidente. Ma di difendere la legge sul diritto d'autore.

Non credo che sia corretto,

Questa è l'Italia. Prendere o lasciare.
Genuflettiti piuttosto davanti al ministro Maroni, che ha avuto il coraggio di abolire il decreto Pisanu (non tutti nel governo erano sulla stessa lunghezza d'onda), e grazie al quale finalmente non è più necessario mostrare un documento per connettersi alla rete da un albergo, un internet café o qualsiasi rete Wi-Fi.
Clodo,

mi citi uno di questi sistemi non P2P?

I vari Rapidshare, Megaupload, Filesonic, per fare qualche esempio. Oppure il buon vecchio Terabyte Party :-)
Redlance,

lungi da me volerti convincere a tutti i costi, ma

Non è che se viene creata una "legge" (in termine molto lato) sbagliata, allora tutto il sistema è sbagliato.

... e se il sistema crea badilate di "leggi" sbagliate?

Qualcuno si ricorda il decreto Urbani?

La legge Pisanu?

... la legge Merlin? :-)
Sto leggendo la versione epub di "Luna? Si ci siamo andati!" sul mio galaxy s2, e non ho riscontrato nessun problema.

Bene!!
faccio i complimenti anche per undicisettembre, che mi ha strappato al complottismo dopo la puntata di Report su Confronting the evidence

Grazie a nome di tutti i colleghi di Undicisettembre!
Avete qualche consiglio su come acquisire una decente conoscenza informatica

Frequenta un informatico, compra qualche libro di base, leggi qualche rivista d'informatica, frequenta un LUG. E porta con te tanta birra e tanta pizza.
harriet-jones

Whoviana?
harriet-jones

se vuoi passare qualche pomeriggio/sera da me, volentieri ti mostro proxy e vpn (a partire da pochi dollari)

in alternativa ci sono gli

*appunti d'informatica libera*
grazie paolo per avermi aiutato a capire qualcosa. Purtroppo in giro c'è chi sta facendo allarmismi a destra e a manca. Grazie mille.

Sto linkando il tuo articolo in giro per
dirlo anche agli altri.

GRAZIE MILLE
I vari Rapidshare, Megaupload, Filesonic, per fare qualche esempio. Oppure il buon vecchio Terabyte Party :-)
Un pò me l'aspettavo :P

E' vero che con la maggior parte dei sistemi P2P noti (eDonkey, Torrent etc) è facile identificare chi (IP) condivide cosa (file). Ed è vero che con i direct-link (Megaupload & co) non lo è.
Ne parla anche qui: http://tinyurl.com/658wjl6

Ma il fatto è che i sistemi P2P citati non sono nati nè pensati per "ostacolare" l'identificazione delle fonti. E' pertanto errato dire che il "P2P" ha fallito perchè "vulnerabile", imho.

E non è neanche una lacuna/vulnerabilità circoscritta ai software citati, in quanto possono essere usati benissimo all'interno di reti adatte allo scopo (I2P, AnoNet ad esempio) senza aggiungere overhead ai protocolli originali.

Inoltre, pur usando i software citati, Hadopi non è applicabile se si usa una VPN o una seedbox.

Il fatto che i servizi di direct-link sono risultati immuni alla Hadopi, non implica un fallimento delle logiche P2P. Non nego che erano sicuramente più complesse da capire dei direct-link per i newbie, ma generalizzare (eMule+Torrent = P2P) e trarre conclusioni su tali generalizzazioni mi pare eccessivo.

Ciao!
enno! iomincazzoabbestia! io non sono uno smanettone e non ho tempo per diventarlo. Ho una paura fottuta (come molti... perdonateci) di passare a Linux e non so nemmeno cosa sia un LUG: non credo di diventare mai un hacker però confido nella forza della -vostra- massa. A me piace da morire questo blog perché ci trovo cultura, notizie utili, riflessioni intelligenti ma io, purtroppo, sono di un'altra specie... meno evoluta. Io ho provato a usare una connessione proxy per vedere i proms concerts trasmessi dalla BBC in streaming solo per gli occhi e le orecchie dei sudditi di Sua Maestà Britannica ma non ci sono riuscito... dopo una serata di tentativi ci ho rinunciato... sono destinato ad essere un suddito digitale? Io però sono un elettore e spero che almeno alle prossime elezioni potrò votare qualcuno che metta mano alle censure. Illuso? probabile...
@ Paolo Attivissimo

"Whoviana?"

Chan, yes, tho!

@ Paolo Attivissimo e Guglielmo

Grazie per i suggerimenti! Conosco un informatico, ma secondo lui dovrei studiare:
- C e/o derivati, perche` sono linguaggi high-level ma abbastanza low-level per basarci Unix;
- Java perche` e` object-oriented;
- Phyton/Perl perche` sono piu` high-level di C;
- Assembly Int 32 per capire come viene implementato il codice;
- Shell script programming di Windows e di Linux, perche` "a cosa ti serve un sistema operativo, se usi solo l'interfaccia?"
- HTTP e derivati perche` sono Internet;
- PHP/MySQL perche` anch'essi sono Internet;
- le reti informatiche a partire dalla X.25;
e altre mille cose prima di affrontare qualsiasi argomento relativo a sicurezza, privacy etcetera, perche` "se no si finisce per usare prodotti creati da altri senza sapere come funzionano, si usano male, ci si sente sicuri e si e` piu` vulnerabili!"

Per cui mi chiedevo se ci fosse uno schema di argomenti propedeutici che non comprendesse l'intero scibile umano, una specie di percorso tematico.

Comunque anche lui mi ha consigliato di investire in birra, pizza e costumi da cosplayer per impratichirmi nel social engineering ;P
io non sono uno smanettone e non ho tempo per diventarlo

A meno che tu sia un cardiochirurgo, è una scusa. Il tempo si trova. È la voglia, quella che manca. Troppo comodo far fare la fatica agli altri.

Almeno portaci una birra e un po' di costine :-)
Chan, yes, tho!

Hardcore! Yay!!!
@Inneres Auge : hai ragione , la censura non ha un colore preciso. La rete dimostra come la censura si possa aggirare ed i metodi ci sono. Mi preoccupa di più il fatto che con questo pretesto si andrà a colpire qualche sito poco gradito al potente di turno. L'unica cosa da fare credo sia sensibilizzare quanta più gente possibile.
Ok Paolo, il 6 luglio il web italiano non morirà ma sicuramente troveranno il modo di rovinarlo ulteriormente come hanno già fatto in precedenza.
[quote]Almeno portaci una birra e un po' di costine :-) [/quote]

APPROVATA!

le costine sono quelle di maiale cotte alla brace, vero?
Il capitolo 3 del libro bianco contiene una descrizione abbastanza accurata di quello che dice Paolo anche riguardo l'aggiramento dell'oscuramento (ma anche tutto il libro ovviamente in CC si può scaricare dalla rete)
http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2011/06/17/col-pretesto-del-diritto-dautore-2/
Bastano gli internauti a rovinare internet, fidatevi. Sicuramente tra voi ci sarà gente più navigata :p di me, ma penso che tutti si ricordano quando per collegarsi ad internet ci voleva il modem e si pagava a tempo di connessione. Ora non so se è una questione di nostalgia, ma la qualità dei contenuti online (e parto di quei pochi siti fatti dagli smanettoni, ma soprattutto dei newsgroup usenet, che però già iniziavano il declino) era, mediamente, molto ma molto superiore a quella attuale.

Non c'erano giornali online se non poche testate famose straniere, ma le notizie circolavano lo stesso.

Comunque, ho riletto bene il post di Paolo e in effetti non giustifica la violaizone dei diritti e delle proprietà intellettuali. Chiedo scusa per il giudizio affrettato, ho preso una cantonata.

Però indubbiamente esorta ad "aggirare l'ostacolo" delle eventuali "censure". :D

Il discorso è abbastanza complicato e si dice copyright per semplicità, in effetti bisognerebbe parlare di più ampia tutela della proprietà intellettuale, che dev'essere difendibile, se no è l'anarchia. Insomma per assurdo, se io scaricassi "Luna? Si, ci siamo stati", modificassi il PDF levando "Paolo Attivissimo" e mettendo "Il Lupo della Luna" e poi iniziassi a distribuirlo come mia creazione originale, cosa potrebbe fare l'autore, ad oggi? E cosa potrebbe fare ipotizzando la delibera AGCOM?
Il Lupo,

se io scaricassi "Luna? Si, ci siamo stati", modificassi il PDF levando "Paolo Attivissimo" e mettendo "Il Lupo della Luna" e poi iniziassi a distribuirlo come mia creazione originale, cosa potrebbe fare l'autore, ad oggi? E cosa potrebbe fare ipotizzando la delibera AGCOM?

Nel primo caso, nulla. Nel secondo caso, nulla.

Guardiamo in faccia la realtà. Qualunque azione legale ha costi e tempi che un piccolo titolare di diritti non si può permettere. È così ora e presumibilmente sarà così in futuro.

Il diritto d'autore, all'atto pratico, vale soltanto se sei grande abbastanza da avere uno studio legale che ti segue in queste cose.

Resta inteso che chiunque ci provasse subirebbe la mia Maledizione dello Scroto Cancrenoso. Suo o del partner e della discendenza maschia fino alla settima generazione.
@ Attivissimo e Lupo della luna
se io scaricassi "Luna? Si, ci siamo stati", modificassi il PDF levando "Paolo Attivissimo" e mettendo "Il Lupo della Luna" e poi iniziassi a distribuirlo come mia creazione originale, cosa potrebbe fare l'autore, ad oggi? E cosa potrebbe fare ipotizzando la delibera AGCOM?

Nel primo caso, nulla. Nel secondo caso, nulla.


Non sottovalutate la potenza dello "sputtanamento".
In internet Lupo della luna verrebbe immediatamente scoperto ed etichettato come plagiatore con buona pace della sua web-reputation.
E il web non dimentica e perdona raramente.
http://www.geekissimo.com/2011/06/29/6-luglio-2011-rete-rivolta-agcom-oscurare-siti-violano-copyright/

anche geekissimo ne parla "Il sito Agora Digitale, ad esempio, ha pubblicato un decalogo di cose da fare per contrastare la norma dell’AGCOM con 10 semplici azioni che tutti noi possiamo fare per contribuire alla causa. Anche se forse – e lo speriamo vivamente – non ce ne sarà bisogno, in quanto il Tar bloccherà quasi sicuramente la delibera ritenuta da molti esperti illegittima e lesiva dei diritti fondamentali del cittadino."
Speriamo ! :-)
"le costine sono quelle di maiale cotte alla brace, vero?"

di solito si intendono quelle di maiale. che però non ha niente da dire sul tipo di cottura. Credo che siano anche parte del piatto lombardo Cazöla.

Cmq fate sapere quando vi incontrate, che luppolo e porco lo baratto volentieri con sapere informatico
Diventare tutti smanettoni e' una soluzione pratica come diventare tutti dottori o elettricisti.

E' purtroppo un modo di pensare piuttosto miope che si trova spesso in informatica. Vorrei vedere se il dottore vi dicesse: ok da domani distribuisco le pillole tutte insieme e per prendere quelle giuste dovete studiare farmacia.

Investire tempo e' come investire soldi (forse piu' gravoso in quanto i soldi li puoi guadagnare con un lavoro che ti piace e sai fare). Quindi pretendere questo tipo di investimento per accedere a un internet libera e come dire "Ok, da domani hanno internet libera solo quelli che pagano 30 euro supplementari al mese. Per gli altri censura."


Ovviamente non e' questa la strada. Bisogna agire per fare in modo che tutte le persone, a prescindere dalla loro condizione economica e dalle loro competenze in informatica abbiamo un accesso libero alle informazioni.

Non e' cosi facile come dire "tutti devono diventare hacker", ovviamente. Ma chiudersi in cantina a diventare hacker non aiutera' la societa' italiana a cambiare.

Il buon Attivissimo ha scelto di scappare in un altro stato ed e' una scelta rispettabile e comprensibile. Ma c'e' anche chi vuole restare per cambiare le cose. Per quello bisogna protestare, indignarsi, proporre alternative e far sentire la propria voce.
E' purtroppo un modo di pensare piuttosto miope che si trova spesso in informatica

Diventare hacker, nel senso in cui l'ho scritto, non significa diventare superesperti. Significa semplicemente schiodarsi dal divano e imparare a usare i tool messi a disposizione dagli esperti. Significa rifiutarsi di comperare gadget infettati dal DRM. Il tuo paragone medico non è corretto. Io sto soltanto invitando la gente a imparare a non impasticcarsi. Non sto chiedendo a tutti di diventare cardiochirurghi.


Ma chiudersi in cantina a diventare hacker non aiutera' la societa' italiana a cambiare.

Se hai modi dimostrabilmente più efficaci, proponili. Quelli che ho visto finora mi sono sembrati decisamente fallimentari quando non si sono rivelati truffaldini.


Il buon Attivissimo ha scelto di scappare in un altro stato ed e' una scelta rispettabile e comprensibile.

Se è rispettabile, perché lo definisci "scappare", come se fosse una vigliaccheria? :-) Guardare il progetto del Titanic e dire "se becca di striscio un iceberg siamo fregati, non ci sono scialuppe per tutti", e quindi decidere di prendere un'altra nave, non è scappare. È buon senso.


Ma c'e' anche chi vuole restare per cambiare le cose. Per quello bisogna protestare, indignarsi, proporre alternative e far sentire la propria voce.

Tutto quello che ho sentito finora sono solo le voci, appunto. Di concreto non ho visto nulla. Tu, che fai queste proposte, cosa puoi mettere sul piatto?
Guardare il progetto del Titanic e dire "se becca di striscio un iceberg siamo fregati, non ci sono scialuppe per tutti", e quindi decidere di prendere un'altra nave, non è scappare. È buon senso.

Un applauso dalla Germania :-)
Non bisogna fare di ogni cosa ragione di panico, ma non si devono neppure sottovalutare alcuni aspetti della legge in questione, primo fra tutti il fatto di poter oscurare un sito senza l'intervento di un magistrato e soprattutto che il proprietario del sito oscurato non abbia diritto di opporsi all'oscuramento, ma che lo possa fare solo il provider. A qualcuno succederà e questo, intanto, in un Paese che si dice civile, già sarebbe un problema. Ma è il precedente che è pesante, ovvero il potere assoluto che viene dato a un entità, al di là della fattibilità tecnologica nell'applicarlo. Che succede se in futuro lo stesso approccio si applicherà ad altri diritti di espressione? Che succede se qualcuno dovesse trovare un modo per applicarlo? Quando parliamo di leggi, il far passare determinati certi principi è di per sé molto grave, indipendentemente dal fatto che poi, all'atto pratico, il potenziale effetto sia meno significativo del temuto.
[quote-"kimba"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c1661924709333122043"]
Diventare tutti smanettoni e' una soluzione pratica come diventare tutti dottori o elettricisti.
[/quote]
Esattamente il mio pensiero. Io lavoro nel campo dell'IT e ciò che so, che imparo ogni giorno, il tempo che "perdo" a documentarmi, tutto fa parte del migliorare il mio lavoro. Al tempo stesso spero bene che professionisti in altri settori abbiano la stessa dedizione e la stessa voglia di migliroare nel proprio lavoro.
È una questione di domanda-offerta su cui ruota il mercato. Mi sta bene avere una base culturale per evitare di essere fregati, ma a un certo punto è necessario chiedere (domanda) a professionisti/società che svolgeranno al meglio il lavoro che serve (offerta). L'importante è scegliere i corretti professionisti/società del settore, riconoscendo e evitando le fregature, i furbi, le frodi, ecc.




[quote-"kimba"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c1661924709333122043"]
Bisogna agire per fare in modo che tutte le persone, a prescindere dalla loro condizione economica e dalle loro competenze in informatica abbiamo un accesso libero alle informazioni.
[/quote]
Concordo ma sono anche realista. Io sono una voce, te sei una voce, ma purtroppo anche se ci metti N altre voci, non è che puoi mettere assieme un coro che possa cambiare qualcosa. Se vorranno far passare la proposta della regolamentazione dell'Agcom, passerà, senza che possiamo dire nulla. Infatti, sinceramente, non vedo un futuro roseo, dove le cose possano cambiare.

[quote-"kimba"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c1661924709333122043"]
Il buon Attivissimo ha scelto di scappare in un altro stato ed e' una scelta rispettabile e comprensibile. Ma c'e' anche chi vuole restare per cambiare le cose.
[/quote]
O chi, per un motivo o l'altro, non può lasciare tutto, abbandonare tutto e andarsene.
Ma c'e' anche chi vuole restare per cambiare le cose. Per quello bisogna protestare, indignarsi, proporre alternative e far sentire la propria voce.

Indignati pure, ciò non toglie che nel 2013 (dopo le prossime elezioni quindi) il governo (di qualsiasi parte esso sia) si troverà obbligato a fare una manovrina da 40 miliardi di euro, tipo quella che era già stato costretto a fare Amato ai tempi.
Io per ora resto per svariati motivi personali, ma non ti illudere che possa cambiare qualcosa nel breve periodo.
[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c5081327624347006276"]
Forse intendi istruita, resa edotta.
"Indottrinato" significa sottoposto ad ammaestramento propagandistico di dottrine religiose o politiche.
[/quote]
Guarda, effettivamente "indottrinato" non è il termine adatto. Ma forse mi è venuto alla mente proprio per un'immagine abbastanza "paurosa" che si può configurare, un regime di censura dove la nuova fede degli "hacker" sia ciò che permette di ottenere la salvezza dal "Censore Agcom". È ciò che mi ha fatto pensare la proposta di Paolo di "diventare tutti hacker" dove folle di "Lulzsec" e "Anonymous" chiamano "fedeli" a raccolta per combattere i regimi di censura imposti. Visioni dovute alla stanchezza di questo periodo, non la realtà. Ma non mi piacciono particolarmente, come visioni...


[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c5081327624347006276"]Non ho ben capito perché dell'Autorità per le garanzie delle comunicazioni non ci possiamo fidare, ma di altre sì: che so, la magistratura, la polizia, i notai...
[/quote]
Mah, purtroppo qua si parla di un'Autorità che dovrebbe garantire su qualcosa che non ha i mezzi per comprendere, altrimenti quando si parla di "oscuramento di IP per i siti esteri" si potrebbero rendere conto di quanto pericoloso, assurdo e anche inutile possa essere. Come posso fidarmi di chi parla senza averne le competenze?

[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c5081327624347006276"]Genuflettiti piuttosto davanti al ministro Maroni, che ha avuto il coraggio di abolire il decreto Pisanu (non tutti nel governo erano sulla stessa lunghezza d'onda), e grazie al quale finalmente non è più necessario mostrare un documento per connettersi alla rete da un albergo, un internet café o qualsiasi rete Wi-Fi.
[/quote]
E in quest'ottica, per esempio, tanti miei clienti (hotel e agriturismi) sono stati ben felici dell'abolizione de decreto Pisanu. Ma non si rendono veramente conto di cosa rischiano. Così facendo, se non mettono delle opportune misure per limitare ciò che viene fatto con l'adsl a loro intestata, rischiano, e non poco...
Kimba ha scritto "modo che tutte le persone, a prescindere dalla loro condizione economica e dalle loro competenze in informatica abbiamo un accesso libero alle informazioni."

Però i giornali (o più in generale l'informaizone "professionale") si pagano. E l'accesso ADSL a me non lo regalano.
Entrambe le cose limitano la mia "libera" fruizione delle informazioni..

Personalmente condivido in parte i timori di RedLance.

E (penso d'averlo già scritto) non è solo AGCOM a decidere d'eliminare "senza che il proprietario del sito si possa opporre" delle informazioni tutelate dalla proprietà intellettuale dalla Rete. Lo possono fare anche i provider. E senza intervento dei magistrati, ma a proprio insindacabile giudizio. Onestamente non capisco la polemica verso AGCOM a cui s'attribuirebbero i medesimi "poteri" dei fornitori d'accesso. L'ho scritto nel mio primo commento e sarei felice se qualcuno mi spiegasse la differenza.

@Paolo: in pratica per il singolo autore che si autoproduce non c'è modo di tutelare la proprietà intellettuale a meno di rovinarsi pagando spese legali?
Postilla: molti utenti usano la Rete con troppa leggerezza, con la scusa che "tanto è tutto online non ha conseguenze reali".
in pratica per il singolo autore che si autoproduce non c'è modo di tutelare la proprietà intellettuale a meno di rovinarsi pagando spese legali?

A mio avviso, no, non c'è modo. Va detto che non c'è modo di farlo anche se il tuo editore "tradizionale" decide di dirti che ha venduto 500 copie e in realtà ne ha vendute 5000. A meno che tu chieda la certificazione SIAE, ma lì ti getti nel pantano burocratico e affronti costi che spesso non sono giustificabili.
[quote-"il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c1242002986893489214"]
non è solo AGCOM a decidere d'eliminare "senza che il proprietario del sito si possa opporre" delle informazioni tutelate dalla proprietà intellettuale dalla Rete. Lo possono fare anche i provider. E senza intervento dei magistrati, ma a proprio insindacabile giudizio. Onestamente non capisco la polemica verso AGCOM a cui s'attribuirebbero i medesimi "poteri" dei fornitori d'accesso. L'ho scritto nel mio primo commento e sarei felice se qualcuno mi spiegasse la differenza.
[/quote]

Ti dico come la penso io. Se lo fa un provider (vedi i blocchi/assegnazione minore di banda sui pachetti P2P imposti da Tele2/Teletu o Infostrada) ho la libertà di scegliere di cambiere provider, quando poi la notizia che quel provider "censura internet" si diffonderà avrà meno clienti. Ma se viene deciso a livello normativo di "oscurare certi IP" (ciò che per esempio viene già fatto con certi IP sul gioco d'azzardo, che è legale SOLO se è lo stato a gestirlo) non c'è più la libertà di cambiare provider e toca trovare strada tecniche più o meno complesse per fruire dei contenuti.
Si, ma se i contenuti sono illegali? O meglio sono protetti da copyright e distribuiti senza il permesso degli autori?

Non credo comunque che sia semplicemente un blocco IP (anche perchè quasi tutti i provider usano hosting condiviso, quindi è molto più probabile che si tratti di filtri di altro tipo http://goo.gl/j8aTj [arstechnica]). Il link precedente affronta proprio un discorso simile..
Per RedLance

Ma forse mi è venuto alla mente proprio per un'immagine abbastanza "paurosa" che si può configurare, un regime di censura dove la nuova fede degli "hacker" sia ciò che permette di ottenere la salvezza dal "Censore Agcom".

Capisco l'indignazione per questa norma, ma a sentire certi commentatori qui, dal 6 luglio in poi tutta la rete sarà un infinito schermo bianco inaccessibile dall'Italia, si potrà accedere solo al sito del parlamento...
È una forzatura. Non valuti l'ipotesi che i siti che verranno censurati non ti interessano, non ci sei mai andato e mai ci andrai in vita tua?
In quest'ultimo caso diventare hacker non è necessario.
Solo quando si scopre che un sito estero è stato bloccato dall'Italia, ma è facilmente raggiungibile, si aguzza l'ingegno.

Come posso fidarmi di chi parla senza averne le competenze?

Non mi pare che questa definizione in Italia si attagli solo all'Agcom. Assolutamente no. Mi piacerebbe fare esempi, ma scatenerei un fuori tema molto lungo.
Per Always

Indignati pure, ciò non toglie che nel 2013 (dopo le prossime elezioni quindi) il governo (di qualsiasi parte esso sia) si troverà obbligato a fare una manovrina da 40 miliardi di euro, tipo quella che era già stato costretto a fare Amato ai tempi.

Specifichiamo per quelli che non hanno memoria: Giuliano Amato, soprannominato dottor Sottile, il presidente del consiglio che dichiarò che prima del suo incarico leggeva due libri e mezzo al giorno [sic]:

http://tinyurl.com/5r7n38o

durante il suo governo fra il 28 giugno 1992 e il 28 aprile 1993 fu costretto a praticare una cura da cavallo per risistemare i conti pubblici.
Non sono un esperto, ma molti economisti sostengono che senza questo salasso dalle borse italiane non sarebbe stato possibile per la lira agganciarsi all'ECU (il progenitore dell'Euro).
RedLance: non è esattamente quello che intendo io. Se un provider fa traffic-shaping non entra nel merito della liceità. Se il mio fornitore di hosting mi cancella il sito lo fa. Temo d'essermi spiegato malissimo prima..
@Attivissimo

Se è rispettabile, perché lo definisci "scappare", come se fosse una vigliaccheria.

Se mi ricordo bene l'avevi definito tu cosi' in qualche post passato. Tu stesso fai l'esempio del Titanic... Quale parola sarebbe piu' adeguata? :-)

È buon senso.
Mi sembra una definizione molto forzata. Dunque tutti quelli che non sono "sbarcati" dall'Italia non hanno buonsenso? :-)

Tutto quello che ho sentito finora sono solo le voci, appunto.

Solo voci? Recentemente in Italia c'e' stato un referendum popolare che ha sovvertito diverse decisioni politiche. Questo e' stato possibile grazie all'attivismo di molte persone che hanno lottato per la loro causa. Non hanno cambiato tutto, ma hanno lottato e ottenuto dei risultati.

Tu, che fai queste proposte, cosa puoi mettere sul piatto?
Anch'io lotto ogni giorno per le cause in cui credo, facendo informazione, politica e se devo anche andando in piazza a raccogliere firme o protestare. Inoltre sono impegnato nella divulgazione informatica nelle scuole.


Pensa a quello che fai nel tuo blog. Informi le persone su varie bufale. Perche' lo fai? Perche' non lasci che le persone si informino, studino, diventino esperti debunker? Perche' non lasci che queste persone si leggano i rapporti dei vigili del fuoco delle torre gemelli invece che dargli "la pappa pronta"?

Non pretendi che la "gente comune" abbia il tempo di fare tutto questo.
Dunque gli fornisci riassunti divulgativi per verificare i propri dubbi (ovviamente includendo i riferimenti a documenti piu' tecnici).

Non dico che sia sbagliato che la gente comune si informi e impari a usare gli strumenti informatici (lotto per questo tutti i giorni).

Ma la reazione a una legge che ti mette in prigione non puo' essere "che importa! Tanto diventiamo tutti contorsionisti e fuggiamo". Perche' non e' ne possibile ne sensato.

"Prima sono venuti a prendere i non-smanettoni, ed io non ho alzato la voce perché non ero un non-smanettone.
[...]
Poi sono venuti a prendere me, ma non era rimasto nessuno per alzare la voce in mia difesa."

:-)
[quote-"il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c824709799486969671"]
Si, ma se i contenuti sono illegali? O meglio sono protetti da copyright e distribuiti senza il permesso degli autori?
[/quote]
Devono essere rimossi alla fonte, vedi youtube, megaupload, ecc, che rimuovono contenuti se riconosciuti come infrazioni per i titolari dei ditirri d'autore. Ma così facendo l'Agcom non avrebbe particolare potere, potrebbe solo portare la documentazione dell'infrazione di copyright al gestore del servizio dove i contenuti in questione sono "hostati" e basta, il gestore del servizio poi deciderà cosa fare. Questo ovviamente è inammissibile per un'organo che vuole fare del controllo la sua bandiera (altrimenti la normativa proposta non si spiegherebbe)

[quote-"il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c824709799486969671"]
Non credo comunque che sia semplicemente un blocco IP (anche perchè quasi tutti i provider usano hosting condiviso, quindi è molto più probabile che si tratti di filtri di altro tipo
[/quote]
Hai 3 alternative:
- blocco del nome a dominio (dns), abbastanza inutile dato che registr un altro nome e il problema è risolto al volo
- blocco dell'ip, totalmente assurdo proprio perché molti ip sono condivisi tra vari servizi, oltre al fatto che un ip può essere riutilizzato (se il servizio di host AAA non rinnovasse il contratto per l'ip statico X, quell'ip tornerebbe libero di essere assegnato a altri servizi/clienti/ecc)
- filtro dei contenuti, qui si va a fare una cosa che è ancora più rischiosa perché legittimerebbe la possibilità, per organi più o meno statali, di "leggere" tutti i contenuti scambiati su internet (vedi il Golden Shield cinese)

Si parla di informazione e di libertà di informazione, ma che male c'è a lasciarla libera?
[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c6481680281966577692"]
Non valuti l'ipotesi che i siti che verranno censurati non ti interessano, non ci sei mai andato e mai ci andrai in vita tua?
[/quote]
Probabilissimo, e nel mio essere egoista e egocentrico che questa norma passi o non passi, sinceramente, non mi cambia un bel niente, continuerò a scaricare quello che mi va da Internet, continuerò a consultare ciò che mi va, ecc ecc.
Ma rimane un retro-gusto di già visto (Cina) e quando l'uteonto (o utonto) medio mi porterà il suo pc a "aggiustare perché non mi si apre più il sito aaa" io potrò solo dirgli "eh, è stato deciso dallo stato che quel sito non devi aprirlo, ci sono metodi per aggirare questo blocco ma se devo installarteli io devi pagare il mio lavoro".
E di certo non sarà felice.

[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c6481680281966577692"]
Non mi pare che questa definizione in Italia si attagli solo all'Agcom. Assolutamente no. Mi piacerebbe fare esempi, ma scatenerei un fuori tema molto lungo.
[/quote]
Dato che sono anni che non vado a votare, per qualunque tipo di votazione, sono il primo a dire che l'attuale governo italiano mi schifa e nessuna votazione può ormai cambiare qualcosa.
Ho letto un pò di policies di hosting e servizi di sharing. Non fanno assolutamente cenno a loro decisioni in termini di diritti (tranne YT che consente all'utente di opporsi alla cancellazione) ma è evidente che eliminano su segnalazione del detentore dei diritti.

Un filtro sui contenuti, da quel poco che ho letto della bozza, non è assolutamente previsto. Da quel che ho letto si agirà di concerto coi fornitori di servizi (hosting, connettività, ecc..). Però io non sono un esperto di leggi e soprattutto ho letto solo notizie di "seconda mano", non il testo completo. Ma da quello che ho letto si parla solo di proprietà intellettuale e diritto d'autore.

Nella parte che ho letto si parla anche di contenuti tutelati di giornali e libri, e della loro non riproducibilità senza permesso da parte del proprietario.

Non vengono citati in nessun caso i contenuti "originali" (come per esempio gli articoli dei blog) ma si parla solamente di contenuti riprodotti, quindi se scrivo un pezzo di cronaca o un commento l'AGCOM non c'entra a meno che io non violi delle norme di legge specifiche (esempio scemo la "par condicio"). Ma in questo caso valgono le leggi esistenti.
[quote-"il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c6388931349010594860"]
Un filtro sui contenuti, da quel poco che ho letto della bozza, non è assolutamente previsto. Da quel che ho letto si agirà di concerto coi fornitori di servizi (hosting, connettività, ecc..).
[/quote]
Traduzione: "verrà imposto agli ISP italiani di bloccare certi indirizzi IP" (nel caso di siti hostati all'estero) come già viene fatto per i siti di gioco d'azzardo non statali.
Redlance


E il blocco di quei siti influisce sugli altri? Non mi pare. Se io ospito sul mio sito contenuti illeciti il nome del dominio e l'ip verrà filtrato, ma non tutti i 40 siti con cui condivido l'ip. In caso contrario crei un danno a terzi ed agli stessi risarcibile. Ma il punto resta che basta non ospitare contenuto su cui non si ha diritto, mi pare molto facile da applicare come regola. Se vuoi continuiamo in privato, non voglio monopolizzare il thread.
[quote-"il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c5509422994998554348"]
E il blocco di quei siti influisce sugli altri? Non mi pare. Se io ospito sul mio sito contenuti illeciti il nome del dominio e l'ip verrà filtrato, ma non tutti i 40 siti con cui condivido l'ip.
[/quote]
Se viene bloccato un IP, tutti i nomi a dominio e i siti che fanno riferimentoa quell'IP sono automaticamente bloccati.
Faccio un esempio. Ho un server virtuale con un certo IP presso una server farm in germania (quindi all'estero). Su questo server virtuale io gestisco una decina di siti di clienti. Se un cliente di questi pubblica materiale che l'Agcom valuta da oscurare, oscura l'IP per cui tutti gli ISP italiani devono bloccare le connessioni verso quell'IP. A quel punto tutti i siti di clienti appoggiati su quell'IP diventano irraggiungbili. Ti rendi conto? Clienti incazzati neri che se la prendono con me perché il loro sito è irraggiungibile quando io purtroppo non posso farci nulla. Clienti che non mi pagano e magari decidono di non fornirsi più dalla mia azienda. Tutto questo solo perché uno dei clienti ospitati su quel server virtuale ha postato un contenuto protetto da copyright. Io come ditta che rivendo hosting dovrei controllare tutti i contenuti postati dai miei clienti per evitare queste situazioni? Ma siamo pazzi?

Se vuoi continuiamo in privato, non voglio monopolizzare il thread.
[/quote]
Ops, nel commento precedente non avevo cancellato la parte finale del quote. Comunque se vuoi parlarne in privato la mia mail è r3dl4nce@gmail.com
[quote-"RedLance"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c8413278221521215824"]
Clienti che...[/quote]
inviano richieste di risarcimento ai membri dell'AGCOM nessuno escluso e gli fanno passare la voglia di ridere. la stessa voglia di ridere che verrà meno ai vari simpatizzanti AGCOM che hanno postato qui quando non potranno più accedere al loro sitarello preferito in shared Ip con il sito di un TEMIBILE PIRRATA

parlando seriamente tra gente che *ne capiamo* e lasciando stare i *fans* più o meno disinformati, un amico in fastweb che ha un ruolo molto importante, mi aveva detto che nel caso di censura IP, si avverte il provider di spostare su altro IP tutti gli altri siti che lo condividono, così da lasciare solo quello

questa è anche la ragione secondaria per cui il filtro a livello IP è considerato una extrema ratio, da adoperare con estrema cautela, e ci vuole tempo per predisporre le cose in maniera da limitare i danni

ma un conto è quando un provider, per limitare i danni ai suoi abbonati, deve far migrare su altro IP, i siti che condividono un indirizzo giudicato da filtrare in base a una sentenza una tantum di un giudice, un'altra cosa ben diversa è quando l'AGCOM, agendo per conto di chi ben possiamo immaginare,CREDE di avere le stesse prerogative di un giudice!

il provider o il fornitore di hosting straniero in quel caso non sa se piangere o ridere

i clienti se la prendono con il provider e il provider con l'AGCOM, i cui membri passano così tutto l'anno in tribunale a dover rispondere materialmente dei danni causati e forse pensano che non ne è valsa la pena di tentare il *colpo gobbo* e che spendono più in risarcimenti di quanti gli entri nelle tasche...
Guglielmo, i DNS non funzionano solo con l'IP.

Forse sono offtopic, però credo sia di interesse comune la cosa è possibile filtrare il SINGOLO hostname agendo sui server DNS:

Riassumo da Wikipedia molto in breve cosa fa il DNS e come si può filtrare. Il server DNS ha dentro di sè dei database che fan coincidere ad un nome di dominio www.dominio.com un indirizzo IP ovvero il "numero di telefono" del Server che ospita i dati.


Ad un nome DNS possono corrispondere diversi tipi di informazioni. Per questo motivo, esistono diversi tipi di record DNS.

Record A - Indica la corrispondenza tra un nome ed uno (o più) indirizzi IP
Record CNAME - Sono usati per creare un alias, ovvero per fare in modo che lo stesso calcolatore sia noto con più nomi.

Pertanto, per identificare in modo univoco un nome DNS non basta l'indirizzo IP MA si usano anche gli altri record. Se così non fosse non si potrebbero avere più hostname sullo stesso indirizzo IP, nè funzionerebbero gli alias(*).

Per esempio sull'IP del mio dominio personale ci sono altri 24 hostname, e l'hostname che ho registrato ha mezza dozzina di subdomain e di alias.

Supponiamo che l'IP sia 123.123.123.123 e gli hostname www.dominio.com e blog.dominio.com: i due hostname hanno Record A e CNAME differenti, a livello di DNS.
Esattamente come li ha diversi www.altrodominio.it, anche se sta sempre sullo stesso IP 123.123.123.123.

Se voglio filtrare www.dominio.com imposterò il filtro per intercettare tutte le richieste in cui contemporaneamente ho 123.123.123.123 e www.dominio.com e girarle dove pare a me.

(*) gli alias si possono impostare anche come virtual host nelle configurazioni dei server web, ma questo è un altro discorso.


Va bene tutto, ma non pensate che chi si occupa di TLC a livello burocratico e statale sia COSI' sprovveduto da non sapere come funziona un server DNS.
Per Guglielmo

Clienti che...

inviano richieste di risarcimento ai membri dell'AGCOM nessuno escluso e gli fanno passare la voglia di ridere.


Secondo il mio sommesso parere, non è possibile. L'Agcom è un'autorità indipendente creata con legge ad hoc, il presidente è nominato dal governo, i membri sono di nomina parlamentare, metà della maggioranza, metà dell'opposizione. In caso di danni nell'esercizio delle funzioni, paga lo Stato. Sì, volendo in un secondo tempo si può rivalere sui singoli componenti, ma è un'eventualità remotissima. Fantapolitica.

parlando seriamente tra gente che *ne capiamo* e lasciando stare i *fans* più o meno disinformati, un amico in fastweb che ha un ruolo molto importante, mi aveva detto che nel caso di censura IP, si avverte il provider di spostare su altro IP tutti gli altri siti che lo condividono, così da lasciare solo quello

La procedura sarebbe plausibile, ma raccontata così sembra proprio mio cuggino di Elio e le Storie tese! :-D

i clienti se la prendono con il provider e il provider con l'AGCOM, i cui membri passano così tutto l'anno in tribunale a dover rispondere materialmente dei danni causati

Oh, là là. La fai tragica. Magari fosse così per tutti.
Sei al corrente di una cosa chiamata avvocato, in Italia? E della circostanza che il convenuto non è obbligato a presenziare nelle aule di tribunale?
Colgo l'occasione per segnalare un problema che si verifica solo su questo articolo: quando entro per leggere i commenti, compare il messaggio che la pagina cerca di lanciare uno script che si chiama:

http://5333448060874389725-a-1802744773732722657-s-sites.googlegroups.com/site/axldisinformatico/js/disinfo.js?attachauth=ANoY7coXJ2Y2KFnL3ZNxMhNB4V6WNxDG0PH7JYpFvXg_Hqz7Soj2kpRqGg63WrrZr-NLdCQGKcEbgcE8b6wsFqql7cOJtFB2mTP_8gI3YUGC0kmK8PGn7MIBCrfHiAX3BmDLfcp1qHzj4QKopDCSCQzF5FAfq7QX4iW6B3j8FQOKGsn9HynhtbHbyQqI_Fucb_9n3msXfs6u0EmbM1R1lNdEBPCgcy9Rgg%3D%3D&attredirects=0:135

E mi chiede se voglio bloccare lo script o proseguire.

Ho dovuto inserire il commento dalla versione leggera: diversamente si bloccava tutto, e ripuliva la memoria, nemmeno potevo recuperare il messaggio che avevo marcato con ctrl+C.

Succede anche ad altri?
non pensate che chi si occupa di TLC a livello burocratico e statale sia COSI' sprovveduto da non sapere come funziona un server DNS.

Lui forse no, ma il suo capo sì. Ed è il capo quello che decide.
Stesso problema dello script che sembra essere uni di quelli di google analytics. Nessun problema nella versione mobile.
Allora non sono solo io. Chissà perché solo in questo articolo. Forse perché si parla di censura? Gombloddo! :-D


No, scherzi a parte, nelle prime 24 ore si poteva commentare esattamente come in tutti gli altri. L'inghippo dello script è emerso dopo.
Dipendeva dal fatto che in un commento di RedLance era presente un tag "quote" chiuso senza essere stato prima aperto.

Avevo previsto che la cosa potesse succedere e preso delle contromisure nello script, contromisure che però non hanno funzionato come avrebbero dovuto e lo script si impallava. Adesso ho corretto in modo che funzioni come previsto. Scusate l'inconveniente ma non si riescono a prevedere in anticipo assolutamente tutte le possibilità che si potranno presentare.
Oggi, notando il problema della pagina che si impallava, ho disabilitato al volo javascript e ricaricato la pagina. Non ti dico la velocità e la "piacevolezza" dell'esperienza. Tutti i contenuti erano fruibili in lettura, anche se ovviamente l'interattività era preclusa. Vorrei che questo fosse uno spunto non polemico su come alleggerire ulteriormente il blog da tutti gli script non assolutamente necessari. Io al proposito tornerei alla versione senza il tasto quote. Axlman, ti prego, non darmi della protofascistoide, da tecnico vorrei sottolineare l'importanza della velocità di caricamento della pagina, che viene pesantemente compromessa dagli script. Togliere il tasto quote, che è carino, ma non necessario e continua ad avere problemi con IE, fa risparmiare di botto 110 script, nel caso di questo articolo. Poi ci sarebbe forse altro da alleggerire, ma questo mi sembra un inizio. Mi dispiace per tutto il lavoro fatto, ma spero almeno di aver dato motivazioni oggettive, che possono essere approvate o meno.
@Attivissimo

Se hai modi dimostrabilmente più efficaci, proponili.
Protestare, fare politica pulita (mica bisogna essere parlamentari per fare politica), proporre referendum, indignarsi, fare informazione.

Se è rispettabile, perché lo definisci "scappare", come se fosse una vigliaccheria? :-)
Perche' e' cio che scappare significa in italiano. "Correre via lontano da un pericolo, darsi alla fuga davanti a un pericolo" Tu stesso l'hai paragonata alla fuga dal Titanic. :-)

È buon senso.
Conclusione forzata. Quindi chi non lascia l'Italia non ha buon senso?

Tutto quello che ho sentito finora sono solo le voci, appunto. Di concreto non ho visto nulla.
Forse non ha guardato bene. :-) Per esempio in Italia ci sono appena stati alcuni referendum che hanno costretto il governo a fare retromarcia su alcune questioni. Perche' c'e' stata gente che ha lottato per le sue idee.

Tu, che fai queste proposte, cosa puoi mettere sul piatto?
Personalmente? Io mi sono sempre attivato per le battaglie che mi sembravano degne. Ho fatto informazione, ho protestato quanto dovevo, ho fatto divulgazione informatica.

(Anche se questa e' una fallacia "tu quoque". Potrei essere uno sgozzatore di fringuelli, ma la mia tesi essere comunque corretta. :-) )

Pensa a quello che fai in questo blog. Fai in modo che informazioni che sarebbero non banali da ritrovate siano a disposizione in forma divulgativa. Perche' dai alla gente la pappa pronta? Perche' non gli inciti a cercarsi loro i documenti dei vigili del fuoco dell'undici settembre o gli articoli scientifici?

Immagino tu lo faccia perche' sai che la gente comune non ne avrebbe il tempo.

Sono d'accordo che la gente ha bisogno di maggior educazione informatica. Tuttavia dire "chissenefrega se ci negano una liberta, tanto diventiamo tutti smanettoni" non e' una reazione lungimirante, ne un progetto fattibile o realistico.


"Prima vennero per i non-smanettoni e io non alzai la voce perché non ero un non-smanettone.
Poi vennero per me e allora non era rimasto nessuno ad alzare la voce per me." :-)
Per kimba

È buon senso.
Conclusione forzata. Quindi chi non lascia l'Italia non ha buon senso?


Paolo Attivissimo risponderà per sé. Io dico: assolutamente sì.
E aggiungo che, quando per passatempo andavo in chat line italiane, dialogavo con frotte di persone che avrebbero voluto andarsene, ma non sapevano come fare; oppure avevano legami familiari, in quel momento, inscindibili.

Sono d'accordo che la gente ha bisogno di maggior educazione informatica. Tuttavia dire "chissenefrega se ci negano una liberta, tanto diventiamo tutti smanettoni" non e' una reazione lungimirante, ne un progetto fattibile o realistico.

Ma, ripeto, questo provvedimento non intende restringere la libertà. L'Agcom si muove su segnalazione di violazione del diritto d'autore, non su segnalazione di contenuti illeciti, come il reato di diffamazione. Per quello c'è già la magistratura. I link ad articoli che ridimensionano questo allarme sono stati messi proprio per quello.

Da un punto di vista tecnico, poi, sarei curioso di sapere come mai gli italiani sono così bravi a scaricare film e musica gratis, almeno leggendo certe statistiche (forse non disinteressate), ma incontrerebbero ostacoli insormontabili nell'aggirare un blocco DNS. Sono entrambe operazioni che vanno apprese: normalmente un browser non ha la funzione incorporata "cerca file pirata" :-)
Io nel mio piccolo sto imparando molto sulle reti cifrate (es: Freenet), proxy e VPN. Gli strumenti ci sono, basta saperli usare. :)
Quoto Accademia dei Pedanti. Per la prima volta sono perfettamente d'accordo con lui :D
Se mi ricordo bene l'avevi definito tu cosi' in qualche post passato. Tu stesso fai l'esempio del Titanic... Quale parola sarebbe piu' adeguata? :-)


Andare via. Mettersi in salvo.


Dunque tutti quelli che non sono "sbarcati" dall'Italia non hanno buonsenso? :-)

Molti sì. Si lamentano, dicono di volersene andare, ma adducono scuse improbabili per giustificare il fatto di non andarsene. Altri hanno ragioni reali per non potersene andare: familiari anziani, legami di lavoro, eccetera. Ma molti che potrebbero andarsene non lo fanno. Preferiscono stare nel letame e lamentarsi della puzza, sperando che dall'alto arrivi magicamente qualcuno a tirarli fuori quando basterebbe che si dessero una mossa.
Perche' lo fai? Perche' non lasci che le persone si informino, studino, diventino esperti debunker? Perche' non lasci che queste persone si leggano i rapporti dei vigili del fuoco delle torre gemelli invece che dargli "la pappa pronta"?

Buona domanda. Perché mi sento in dovere di aiutare gli altri e mi piace farlo.


Ma la reazione a una legge che ti mette in prigione non puo' essere "che importa! Tanto diventiamo tutti contorsionisti e fuggiamo". Perche' non e' ne possibile ne sensato.

Hai soluzioni migliori? Sono tutt'orecchi. Io, purtroppo, in Italia non ne vedo.


"Prima sono venuti a prendere i non-smanettoni, ed io non ho alzato la voce perché non ero un non-smanettone.
[...]
Poi sono venuti a prendere me, ma non era rimasto nessuno per alzare la voce in mia difesa."


Manca un pezzo: "Per fortuna mi ero preparato e quando sono venuti a prendermi sono finiti nella tagliola che loro stessi avevano preparato, e io ero già andato via".
Grazie per le interessanti riflessioni, Paolo.
Speriamo solo che questa volta il popolo italiano sia meno pigro del solito.
@Attivissimo

Hai soluzioni migliori?
TI ho gia' risposto. (2 volte, credevo che il blog se lo fosse mangiato, ma tu hai risposto al messaggio che non e' mai stato pubblicato O_o)

Protestare.
Fare informazione.
Fare referendum. (ha funzionato recentemente)
Pensare al bene di tutti e non solo a quello della comunita' di smanettoni.


La cultura del "non ce niente da fare, rinchiudiamoci in casa" e' la stessa dei complottisti, spaventati dalle scie chimiche o dal nuovo ordine mondiale. Ci sono parecchie cose che POSSIAMO fare. Basta come hai detto tu alzarsi dal divano, ma non per scappare via. :-)


"Per fortuna mi ero preparato e quando sono venuti a prendermi sono finiti nella tagliola che loro stessi avevano preparato, e io ero già andato via".

Questa e' narrativa. Io ho esposto tesi argomentative. Ma non ho nulla in contrario alla narrativa, per carita'.

"Purtroppo non c'era piu' un posto per scappare perche' gli smanettoni avevano preparato un bellissimo social network segreto, ma si erano dimenticati di comprare un'isola in Antartide. E cosi' finirono tutti in una prigione di massima sicurezza stile matrix dove pensavano di essere liberissimi perche gli era consentito di tenere un blog, postare video su youtube e chattare online. E vissero felici e contenti, credendosi liberi, per sempre." :-)
@A.d.P.

Da un punto di vista tecnico, poi, sarei curioso di sapere come mai gli italiani sono così bravi a scaricare film e musica gratis [...] ma incontrerebbero ostacoli insormontabili nell'aggirare un blocco DNS.

Sono due livelli diversi. :-)

In Italia sono molto bravi a non pagare le tasse. Ma se mettessero una tassa di 500 euro al mese su ogni finestra non direi "Tanto gli italiani sono bravi a non pagare le tasse".

Inoltre aggiungo che gli italiani sono "bravi" a scaricare prendendosi virus e cadendo in ogni genere di truffe... Al negozio di computer vicino a casa mia portano almeno due computer al giorno sterminati dallo scaricare "ingenuo". Ma quelli sono problemi loro perche' scaricare e' stata una loro scelta.

Aggirare le protezioni sarebbe una IMPOSIZIONE. :-)
Per kimba

In Italia sono molto bravi a non pagare le tasse. Ma se mettessero una tassa di 500 euro al mese su ogni finestra non direi "Tanto gli italiani sono bravi a non pagare le tasse".

Ma Attivissimo non dice quello, e nemmeno io. Però, guarda caso, su certe cose come la musica e i film a scrocco sanno aguzzare l'ingegno. Su altre, invece, gridano alla censura come ossessi, ancor prima che si sia verificata. Davvero bisogna prendere alla lettera queste grida di allerta?

Inoltre aggiungo che gli italiani sono "bravi" a scaricare prendendosi virus e cadendo in ogni genere di truffe...

Boh... io parlo della percentuale di film con sottotitoli italiani o doppiati in italiano facilmente scaricabili. Delle statistiche dei virus non mi occupo più di tanto, anche perché si prendono in mille modi diversi.

Al negozio di computer vicino a casa mia portano almeno due computer al giorno sterminati dallo scaricare "ingenuo". Ma quelli sono problemi loro perche' scaricare e' stata una loro scelta.

Aggirare le protezioni sarebbe una IMPOSIZIONE. :-)


Scindiamo il problema in due: aggirare una protezione verso un sito che ospita contenuti tutelati dalla legge sul diritto d'autore è una furbata. È evidente che ci si va per scaricare materiale pirata, non per leggere i messaggi che ha da offrire all'umanità.
Aggirare una protezione su un sito che è stato ingiustamente e pretestuosamente segnalato all'Agcom è, forse, una necessità. Ma non va dimenticato che chi ha compiuto questa falsa segnalazione ha commesso un reato, anche se ben difficilmente lascerà il suo nome e cognome, e quindi identificarlo non sarà facile.
Il meccanismo "in automatico" dell'Agcom è una cosa sbagliata, molto all'italiana, ma attenzione: perché si producano distorsioni quali vendette personali, ripicche, censure più o meno riuscite, è necessario che qualcuno al di fuori dell'Agcom faccia un'operazione sporca. Da sola, quell'autorità non può prendere iniziative.
Accademia: e sono convinto che col genere di personaggi che girano per la rete, qualcuno inizierà a mandare segnalazioni a caso. E non è come con youtube che alla terza segnalazione "illecita" ti chiudono l'accesso.

Io ho cercato un pò su Google, ma del testo di questa proposta di regolamento ho trovato solo stralci citati e commentati (spesso stralci e commenti erano dei meri copiaincolla da una stessa fonte) ma non sono riuscito a capire da dove sono stati presi. Molti potrebbero pensare ad un complotto :p
Manca un pezzo. "segnalazioni a caso di siti di persone che gli stanno antipatiche"
Per il Lupo della Luna

Accademia: e sono convinto che col genere di personaggi che girano per la rete, qualcuno inizierà a mandare segnalazioni a caso.

Nulla impedisce alla vittima, se intuisce chi gli ha tirato il colpo gobbo, di fare altrettanto contro di lui/lei, e far oscurare anche il suo sito. In un mondo in cui tutti i siti sono oscurati, nessuno è oscurato. :-)

E non è come con youtube che alla terza segnalazione "illecita" ti chiudono l'accesso.

Ti chiudono il canale! :-(
E tutti i video precedentemente caricati spariscono in un soffio.
Per kimba

Visto che Paolo Attivissimo per ora non risponde, due parole le dico io.

Protestare.
Fare informazione.


Serve poco. Gli italiani non leggono.

Fare referendum. (ha funzionato recentemente)

Puoi con un referendum abbassare il debito pubblico dell'Italia, il 115% rispetto al PIL?
Puoi con un referendum rendere i tempi della giustizia, civile e penale, in linea con quelli dei Paesi civili?
Hai una soluzione praticabile per il livello di insegnamento della scuola italiana, impietosamente svelato e messo a confronto dai test Pisa ogni tre anni?
E per l'evasione fiscale?

La cultura del "non ce niente da fare, rinchiudiamoci in casa" e' la stessa dei complottisti, spaventati dalle scie chimiche o dal nuovo ordine mondiale.

Non c'è niente da fare.
Guarda, mi sa che ti sbagli, non conosci bene i complottisti. I più accaniti sostenitori delle aerocisterne che scaricano veleni sulla nostra testa sono anche i più tenaci residenti nella zona in cui, a loro dire, vi sono irrorazioni da decenni. E non stanno assolutamente tappati in casa.

"Purtroppo non c'era piu' un posto per scappare perche' gli smanettoni avevano preparato un bellissimo social network segreto, ma si erano dimenticati di comprare un'isola in Antartide.

Bastano i server sotterranei usati da Wikileaks in Svezia (http://tinyurl.com/3la8dl5). Al freddo, ma non così al freddo.

E cosi' finirono tutti in una prigione di massima sicurezza stile matrix dove pensavano di essere liberissimi perche gli era consentito di tenere un blog, postare video su youtube e chattare online. E vissero felici e contenti, credendosi liberi, per sempre."

Che tristezza sapere che c'è gente per cui la libertà consiste nello scrivere sul proprio weblog e caricare video su youtube. No, questa non è narrativa, non è un film: alcune persone ne sono convinte davvero. Forse è meglio partire da questo dato, anziché dalla furia censoria dell'Agcom, che è ancora tutta da dimostrare, non credi?
La censura è facile da aggirare quando ad essere bloccati sono gli indirizzi dei siti tramite DNS, ma quando ad essere bloccati sono proprio gli IP la questione è diversa.
Si può passare da anonymizer e proxy vari è vero...ma se venissero bloccati anche questi perché considerati strumenti per aggirare la censura? Inoltre non sono d'accordo con quanto detto nell'articolo perché l'errore è di fondo.
La rete deve essere libera e di tutti e non si dovrebbero porre paletti nell'accesso ad essa che si sia capaci ad utilizzarla o meno.
@ il Lupo della Luna
"Io ho cercato un pò su Google, ma del testo di questa proposta di regolamento ho trovato solo stralci citati e commentati"

L’allegato B della bozza di delibera Agcom: [http://tinyurl.com/42j5289]

Il parere di Giudo Scorza (avvocato, uno dei maggiori esperti di diritto informatico in Italia):
[http://tinyurl.com/5wfvwff]

e quello di Nicola D’Angelo, rimosso dall’incarico di relatore dell'Agcom:
[http://tinyurl.com/68ec7zg]
Per MrSatanasso

"Io ho cercato un pò su Google, ma del testo di questa proposta di regolamento ho trovato solo stralci citati e commentati"

L’allegato B della bozza di delibera Agcom: [http://tinyurl.com/42j5289]


Il sito dell'agcom, veramente, è irraggiungibile da giorni...

Il parere di Giudo Scorza (avvocato, uno dei maggiori esperti di diritto informatico in Italia):

Guido.
No, non è esperto. Boccaccia mia statti zitta.
@ Accademia dei pedanti ♂
Sarà irraggiungibile per te, io ho scaricato il pdf ieri e funzionava, ho appena controllato e funziona.
Scorza = potresti, dato che questo è un forum di discussione, discuterne, appunto. Magari confutando la sua analisi, senza imbavagliare la tua boccaccia ;-).
Il dibattito ne guadagnerebbe, IMHO, naturalmente...
~·~
senza imbavagliare la tua boccaccia

Maremma maiala! Non sai che vaso di Pandora stai scoperchiando!

Ehi, Acca, l'hai visto questo?
http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/la-cena-dei-disinformatici.html#c7021232764859966251
Per MrSatanasso

Sarà irraggiungibile per te, io ho scaricato il pdf ieri e funzionava, ho appena controllato e funziona.

Leggo su un sito di protesta con data 4 luglio che "il sito di Agcom e’ attualmente irraggiungibile a causa dell’attacco da parte della rete Hacker Anonymous". Io però sto in Danimarca. Se dall'Italia è accessibile, tanto meglio. :-)

Scorza = potresti, dato che questo è un forum di discussione, discuterne, appunto.

Mi tiri per i capelli, perché con Scorza ho già litigato su un altro forum, malgrado volessi solo dimostrare una cosa.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il prossimo 6 luglio varerà le nuove regole per la tutela del diritto d'autore in Rete autoattribuendosi il potere assoluto di vita e di morte su ogni contenuto ...

Autoattribuendosi? Due righe sotto Guido Scorza scrive che l'autorità si muove solo su segnalazione dei titolari dei diritti; perché allora questo termine a effetto?
Siamo d'accordo che fare segnalazioni false è molto facile. Ma questo si chiama impostura. Non c'entra nulla con l'autoattribuzione di poteri.
[segue]

...un filtraggio che valga a renderlo inaccessibile ai naviganti italiani.

Il termine naviganti nel senso di navigatori internet, internauti, l'ho visto usato l'ultima volta nel 1995.

Non appena le nuove norme entreranno in vigore, dunque, potremo dire addio – ad esempio - ai capolavori di creatività satirica che, negli ultimi anni hanno portato una ventata d'aria fresca e fatto circolare idee ed opinioni contrarie al "pensiero unico televisivo" nella Rete italiana...

Che come è noto, per far ridere sono costretti a rubare contenuti creati da altri.

salutare le centinaia di migliaia di pillole di informazione prodotte da altrettanti videoblogger e semplici utenti della Rete allo scopo di raccontare fatti e misfatti del loro territorio,

Che come è noto, per informare e denunciare sono costretti a rubare contenuti creati da altri.

spesso trascurati dalle grandi Tv o, peggio ancora, censurati

Snobbati dal pubblico, prego.
Non esiste oggi, in Italia, un organismo che possa ragionevolmente operare una censura su contenuti librari, cinematografici o informativi. Se il contenuto non interessa, non viene visto. Se qualcuno tenta di applicare divieti anacronistici, in genere in combutta con il produttore, c'è la possibilità che ottenga più successo di quanto meriti. Ma è una tattica ormai lisa, spuntata: ci hanno provato 13 anni fa Ciprì e Maresco con Totò che visse due volte, e gli spettatori sono stati pochi anche così.
[segue]

e, soprattutto, rinunciare al sogno che presto, persino nel Paese del telecomando, Internet potesse offrirci un'informazione libera, pluralista e indipendente dai poteri politici ed economici.

Il Paese del telecomando non sa che farsene di un'informazione libera, pluralista e indipendente. Non l'ha mai desiderata, né mai la desidererà. Il Paese del telecomando cerca solo conferme a quello che pensa già (e lo trova). Ma Scorza vive in Italia, o in uno dei romanzi dell'Utopia?

Con l'alibi della tutela del diritto d'autore, nei prossimi mesi, un'Autorità amministrativa semi-indipendente, anche perché di diretta emanazione politica,

Anche i professori universitari sono di diretta emanazione politica, anche se non è la politica del parlamento, ma quella interna all'Ateneo.
Guido Scorza è professore universitario.

In termini di diritto internazionale e se si considerasse come romanticamente talvolta ancora si fa, Internet come un territorio - il cyberspazio - saremmo di fronte ad un autentico golpe.

Per la verità non si scorge all'orizzonte un Gobierno de emergencia y reconstrucción nacional.
E non si capisce bene quale sia il presidente regolarmente eletto che viene spodestato.
[segue]

Un Sovrano che si auto-proclama tale, scrive le leggi - o piuttosto un Codice di guerra - e si autoarroga

Non esiste il verbo *autoarrogarsi in italiano. Arrogarsi indica già un'azione che ognuno compie a proprio vantaggio e di propria iniziativa.
Scorza insegna all'università, ma qualche lezione privata di lingua non gli farebbe male.

Un sovrano, dunque, che come avviene nei più comuni ordinamenti anti-democratici riassume in sé tutti e tre i poteri: quello legislativo, quello esecutivo e quello giudiziario.

Questo riferimento al potere legislativo è del tutto incomprensibile: la legge sul diritto d'autore esiste dal 1941 e l'Agcom intende fare rispettare quella, non una di sua creazione.
Potere giudiziario? Ma l'Agcom non avrà il potere di applicare pene detentive. Solo ammende. E lo aveva anche prima.

Stanno violentando, sotto i nostri occhi, il principio della separazione dei poteri, il diritto alla difesa e quello ad un giusto processo.

"Violentare il principio". Ecco un'espressione giuridica impeccabile, da insegnare ai propri studenti al corso che tiene all'università.
[segue]

E' questo il Paese che vogliamo?

Direi di sì. Gli italiani hanno votato le persone che hanno conferito questi poteri all'Agcom.
Poi sappiamo per esperienza che il vento cambia in fretta.

Se si, aboliamo l'ordine giudiziario, smettiamola di perder tempo ad inseguire il sogno di un giusto processo, veloce, equo ed imparziale

Ma cosa c'entra il giusto processo, che in Italia, per inciso, non è mai stato equo, imparziale, né tantomeno veloce?
Si tratta di un provvedimento cautelare improntato alla rapidità. Ci si può appellare, come contro qualsiasi decisione amministrativa.

Sarà quel che sarà, assisteremo alla macellazione dei diritti fondamentali degli uomini e dei cittadini ma saremo veloci ed efficaci.

Sarò rimasto indietro, ma fra i punti della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo quello di violare il diritto d'autore non è previsto.
@ Accademia dei Pedanti

· Leggo su un sito di protesta con data 4 luglio...
L'attacco al sito dell'Agcom risale al 28 giugno scorso, è iniziato alle 12 e si è protratto fino al tardo pomeriggio, la notizia che riporti è evidentemente "scaduta" da un pezzo. Da buon debunker avresti fatto meglio a verificarla ;-), o, quantomeno, a provare a seguire il link che ho postato.

· Autoattribuendosi il potere assoluto di vita e di morte su ogni contenuto...
Non vedo contraddizioni. Fermo restando che sarà la presunta parte lesa ad effettuare la segnalazione all'Authority, sarà quest'ultima (autoattribuendosene la facoltà, per l'appunto) a valutare la sussistenza delle violazioni e ad ordinare i provvedimenti necessari:
“l’Autorità ritiene quindi che rientrino nella sua attività di vigilanza ai sensi dell’art. 182 bis le violazioni del diritto d’autore perpetrate attraverso l’attività di diffusione radiotelevisiva, nonché attraverso le reti degli operatori di telecomunicazione, e che ad essa perciò competano le azioni di tutela del diritto d’autore sui contenuti immessi nelle reti di comunicazione elettronica (tv, reti di tlc e internet)".[cfr.: art 2.1 della delibera]
La pietra dello scandalo è rappresentata dal fatto che "L’Autorità ritiene che dopo un iniziale periodo di rodaggio la procedura qui tracciata possa operare in maniera pressoché automatica (sulla base dello schema: segnalazione-verifica-eventuale provvedimento inibitorio), essendo fondata su un accertamento della violazione della normativa a protezione del diritto d’autore di tipo puramente oggettivo, che prescinde dalla valutazione di ipotetici elementi soggettivi associati al dolo o alla colpa.", intendendo che un'Autorità semi-indipendente [cfr.: Giuliano Amato - Autorità semi-indipendenti e autorità di garanzia, in Rivista trimestrale dir. pubbl., 1997, 645 ss.], cioé di nomina politica, si sostituirebbe alla Magistratura, fino a prova contraria, in uno Stato di diritto, unico organismo legittimato a valutare e punire i casi di violazione della proprietà intellettuale/copyright. Ciò costituisce, a mio modestissimo parere (peraltro suffragato da altri ben più autorevoli, v. il già citato Guido Scorza, Nicola D'Angelo, Pietro Giordano, Mauro Vergari, Luca Nicotra, Fulvio Sarzana, Assonet e Assoprovider) una bestemmia giuridica che istituisce de facto il principio della presunzione di colpevolezza :-/
· Anche i professori universitari sono di diretta emanazione politica...
Falso. Affermazione non pertinente (i docenti universitari non esercitano il potere giurisdizionale) e qualunquistica che potevi risparmiarti. I docenti universitari accedono alla cattedra per concorso, non per nomina.

· Che come è noto, per far ridere...
· Che come è noto, per informare e denunciare...
· Snobbati dal pubblico, prego...
· Il Paese del telecomando non sa che farsene...

Non sono d'accordo ma non commento in quanto si tratta opinioni che esulano dal contesto originario.
~·~
Aggiornamento: ieri AGCOM tramite il proprio canale Twitter ha comunicato un paio di cose:

@AGCOMunica AGCOM
#nowebcensure diritto d'autore: contrariamente ad alcune illazioni il 6 luglio non sarà assunta alcuna decisione finale

e

AGCOMunica AGCOM
#nowebcensure diritto d'autore: Consiglio #agcom del 6 luglio esaminerà bozza di provvedimento da sottoporre a consultazione pubblica
Per MrSatanasso

· Leggo su un sito di protesta con data 4 luglio...

L'attacco al sito dell'Agcom risale al 28 giugno scorso, è iniziato alle 12 e si è protratto fino al tardo pomeriggio, la notizia che riporti è evidentemente "scaduta" da un pezzo. Da buon debunker avresti fatto meglio a verificarla ;-)


Se vuoi metto online la schermata del browser di stamattina, che dice che il sito dell'Agcom è irraggiungibile. Qui è così, purtroppo.
Se dall'Italia è raggiungibile, tanto meglio.

· Autoattribuendosi il potere assoluto di vita e di morte su ogni contenuto...

Non vedo contraddizioni. Fermo restando che sarà la presunta parte lesa ad effettuare la segnalazione all'Authority, sarà quest'ultima (autoattribuendosene la facoltà, per l'appunto) a valutare la sussistenza delle violazioni e ad ordinare i provvedimenti necessari:


Esatto, esposta così la notizia è corretta.
Esposta con il linguaggio di Guido Scorza, è uno sguaiato comizio preelettorale.
[segue]

La pietra dello scandalo è rappresentata dal fatto che [...] Ciò costituisce, a mio modestissimo parere (peraltro suffragato da altri ben più autorevoli, v. il già citato Guido Scorza, Nicola D'Angelo, Pietro Giordano, Mauro Vergari, Luca Nicotra, Fulvio Sarzana, Assonet e Assoprovider) una bestemmia giuridica che istituisce de facto il principio della presunzione di colpevolezza :-/

Sapessi in quante cose in Italia c'è una presunzione di colpevolezza de facto, anche in presenza di ordinanze della magistratura...
In quei casi, però, nessuno strilla alla censura, nessuno scrive libri bianchi.

· Anche i professori universitari sono di diretta emanazione politica...

Falso. Affermazione non pertinente (i docenti universitari non esercitano il potere giurisdizionale)


No. Ma formano una classe di giovani studenti universitari che, una volta laureati, perpetreranno i loro errori, se non si sono accorti in tempo che quelle lezioni erano intrise di ideologia. E non è un danno da poco.

e qualunquistica che potevi risparmiarti. I docenti universitari accedono alla cattedra per concorso, non per nomina.

Seee, nell'Ottocento!
Quando parenti e parenti dei parenti hanno ottenuto la loro bella cattedra nell'università, in caso di posti ancora vacanti si procede a nomine stabilite a seconda del potere politico delle cordate di professori, o anche del singolo professore che ha influenza. È sempre stato così, nell'università italiana.

Non sono d'accordo ma non commento in quanto si tratta opinioni che esulano dal contesto originario.

Esulano mica tanto. Scorza sostiene che se un sito fa ridere o fa utile informazione, ha rubato qualcosa ad un detentore di diritti.
Diversamente l'intervento dell'Agcom sarebbe un arbitrio, il risultato della segnalazione di un impostore. Che è un caso a parte, come più volte affermato.
@ Accademia dei pedanti ♂
Se vuoi metto online la schermata del browser di stamattina...
Per carità, ci credo... A beneficio di quanti fossero nella medesima condizione rendo disponibile il file nella sezione download del mio blog: [http://tinyurl.com/66jkqlf]
~·~
Dev'essere un problema di routing con l'estero, dall'Italia il sito funziona perfettamente.
Come ha ben commentato Gilioli, questo post è snob, perchè internet dev'essere libero per tutti, non solo per una nicchia di smanettoni che sa usare un proxy.
Per Hytok

Come ha ben commentato Gilioli, questo post è snob, perchè internet dev'essere libero per tutti, non solo per una nicchia di smanettoni che sa usare un proxy.

Io non ho avuto questa impressione, e nota che per me snob non è un insulto.
Mettiamola così: internet sarà libero per tutti, a patto che i gestori di siti e di weblog sappiano usare gli strumenti legali a loro disposizione (ricorso in caso di oscuramento indebito), e a patto che qualche furbo non metta sul proprio spazio contenuti prodotti da altri; così, tanto per renderlo più sexy (cit.).
questo post è snob, perchè internet dev'essere libero per tutti, non solo per una nicchia di smanettoni che sa usare un proxy.

È snob tanto quanto dire che i libri non devono essere accessibili solo alla nicchia di smanettoni che sa leggere.

L'alfabetizzazione digitale è indispensabile nell'era di Internet come lo è l'alfabetizzazione tradizionale.

Snob? Chi sa leggere, insegni agli altri. Crei i tool per facilitare l'apprendimento e l'uso dei libri agli altri. Questo non è snobismo, ma il suo esatto contrario.

Non è un "che mangino brioches", ma un "diamoci da fare per insegnare a tutti a fare il pane".

Ho l'impressione che tanti abbiano una visione molto politicizzata dell'argomento. Troppa vicinanza al letame annebbia l'olfatto.
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c7619372440458642750"]
È snob tanto quanto dire che i libri non devono essere accessibili solo alla nicchia di smanettoni che sa leggere.[/quote]

La stragrande maggioranza della popolazione sa leggere, non è una nicchia, tutt'altro, quindi il tuo parallelo è totalmente fallace.
Paolo Attivissimo ha scritto:
È snob tanto quanto dire che i libri non devono essere accessibili solo alla nicchia di smanettoni che sa leggere.

Hytok ha scritto

La stragrande maggioranza della popolazione sa leggere, non è una nicchia, tutt'altro, quindi il tuo parallelo è totalmente fallace.

Caro Hytok, è il tuo ragionamento che è fallace.
Perchè i bambini non nascono con la capacità di leggere, quindi bisogna insegnarglielo. Cosa che accade alle elementari.
Hytok,

La stragrande maggioranza della popolazione sa leggere, non è una nicchia, tutt'altro, quindi il tuo parallelo è totalmente fallace.

Non direi. Internet esiste per il pubblico da neanche vent'anni. Quanta percentuale della popolazione sapeva leggere, vent'anni dopo l'introduzione dei libri di massa?

La stragrande maggioranza sa leggere adesso. Perché ha imparato. Perché qualcuno che sapeva leggere glielo ha insegnato.

Invece di inveire contro il buio, io preferisco accendere una candela. Se questo è essere snob, allora sono snob.
[quote-"Luca Favro"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c4952032973779145148"]Caro Hytok, è il tuo ragionamento che è fallace.
Perchè i bambini non nascono con la capacità di leggere, quindi bisogna insegnarglielo. Cosa che accade alle elementari.
[/quote]

Quando alle elementari sarà insegnato ad usare internet da almeno 40 anni, allora sarà ok. Visto che per chi oggi ha più di 10 anni siamo già fuori target.
Per Hytok

Quando alle elementari sarà insegnato ad usare internet da almeno 40 anni, allora sarà ok. Visto che per chi oggi ha più di 10 anni siamo già fuori target.

Ma rimarrà gente che anche dopo 40 anni non saprà scrivere in italiano, né saprà usare internet. Quando uno nasce tondo non muore quadrato.
[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/bavaglio-italiano-al-web-dal-6-luglio.html#c669107413499233047"]
Per Hytok

Quando alle elementari sarà insegnato ad usare internet da almeno 40 anni, allora sarà ok. Visto che per chi oggi ha più di 10 anni siamo già fuori target.

Ma rimarrà gente che anche dopo 40 anni non saprà scrivere in italiano, né saprà usare internet.[/quote]

Esattamente come oggi c'è chi non sa leggere: un'esigua minoranza.
Per Hytok


Ma rimarrà gente che anche dopo 40 anni non saprà scrivere in italiano, né saprà usare internet.


Esattamente come oggi c'è chi non sa leggere: un'esigua minoranza.


Non ne sarei tanto sicuro...
Certo, leggere la tua frase del commento n° 152 sconvolge in un attimo i pilastri della sintassi e della logica appresi fin lì. Si rischia il mal di testa, sì sì.
@ all
Come smerdare una puttanata in modo elegante:
http://tinyurl.com/6yyna9v
~·~
Per MrSatanasso

@ all

Siamo in uno spazio italiano. Quindi: "per tutti".

Come smerdare una puttanata in modo elegante:
http://tinyurl.com/6yyna9v


Mi chiedo quanti qui siano in grado di decifrare il legalese stretto in cui è redatto il documento. Guarda qui, ad esempio:

[quote]
Invero, a prescindere dalla corretta individuazione dell’esistenza e dei limiti di una competenza ratione materiae dell’Autorità, e data per ammessa l’esistenza di una potestà regolatoria in relazione ai fornitori di servizi di media audiovisivi (art. 6 del D. L.vo n. 44/2010) e di una funzione di vigilanza sulle reti di comunicazione elettronica (art. 182 bis L.d.A.), assai più complessa appare l’analisi di un potere provvedimentale atto ad imporre obblighi di facere a carico di soggetti terzi.. [/quote]

È d'uopo una traduzione. Non nel senso legalese di "trasporto di detenuti da un carcere all'altro, o dal carcere al tribunale". No, proprio di conversione dal legalese all'italiano standard.
@ Accademia dei pedanti ♂
"Mi chiedo quanti qui siano in grado di decifrare il legalese stretto in cui è redatto il documento"

Sono d'accordo con te ma, come in qualunque ambito tecnico, dalla medicina alla fisica, dall'informatica all'economia, il linguaggio diviene scarsamente intelleggibile per i non addetti ai lavori, che debbono sostenere uno sforzo in più per capire. È in sostanza lo stesso concetto espresso da Paolo nel suo post:
"[...] è ora di studiare invece di strillare. I vari tentativi di censura e oscuramento funzionano soltanto con chi non sa usare Internet e non ha voglia di imparare a usarla come si deve, però poi si lamenta".
Per MrSatanasso

"Mi chiedo quanti qui siano in grado di decifrare il legalese stretto in cui è redatto il documento"

Sono d'accordo con te ma, come in qualunque ambito tecnico, dalla medicina alla fisica, dall'informatica all'economia, il linguaggio diviene scarsamente intelleggibile per i non addetti ai lavori, che debbono sostenere uno sforzo in più per capire.


Non potevi mettere il link a un documento più digeribile al pubblico? ;-)
Ma insomma com'è andata a finire?
Io ho trovato un articolo su sinistraecologialiberta.it, avete qualche altra fonte?
Per H2SO4

Ma insomma com'è andata a finire?
Io ho trovato un articolo su sinistraecologialiberta.it, avete qualche altra fonte?


L'autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato un testo più morbido rispetto al precedente, che è stato posto a una consultazione delle parti della durata di 60 giorni:

http://tinyurl.com/3rqjja9 .

Per l'occasione, Guido Scorza ha smesso i panni dello squatter con molotov cibernetica, e ha svolto un'analisi, sempre per L'espresso, decisamente più equilibrata (un po' ottimistica, forse):

http://tinyurl.com/3h8x2wj .

Ma l'ha "sporcata" il giorno dopo con un altro intervento d'assalto, buttato giù in tre minuti e mezzo (si capisce dal numero di errori di battitura, almeno nella versione online che leggo ora, 14:22 dell'8 luglio):

http://tinyurl.com/3m64f9m .
Io direi che non c'è fonte migliore del testo della delibera, reperibile sul sito dell'AGCOM; legalese a parte.

Legalese che resta sì un pò ostico, ma che con un buon dizionario (magari vecchio :p) si arriva a capire abbastanza facilmente. Poi oh, è molto tecnico ed è evidentemente scritto per gli addetti ai lavori e non per gli utonti come noialtri...
@Accademia dei pedanti: grazie per i link.
Sarò ignorante io (probabile) ma i due articoli dell'espresso sembrano contrapposti, altro che analisi sporcata!

@il Lupo della Luna: per gli analfabeti di legalese come me non basterebbero nemmeno 2 vocabolari ;)
Per H2SO4

grazie per i link.
Sarò ignorante io (probabile) ma i due articoli dell'espresso sembrano contrapposti, altro che analisi sporcata!


Come detto, il testo è una proposta, aperto alle osservazioni delle parti interessate. Nulla di definitivo. Trovo piuttosto ozioso scrivere analisi e critiche ora, anche se capisco che L'espresso deve riempire uno spazio vuoto. Aspetto la versione definitiva. Ora come ora, lo confesso, nemmeno l'ho letto.
Il comunicato stampa con cui l'Agcom annuncia una parziale retromarcia:
http://tinyurl.com/6h2pzzr
in cui si legge, tra l'altro:
"Il provvedimento sarà sottoposto a consultazione pubblica, della durata di 60 giorni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, con l’obiettivo di acquisire tutte le proposte e le osservazioni dei soggetti interessati e di consentire così un’occasione aggiuntiva di confronto puntuale sul testo."
"La procedura dinanzi all’Autorità è alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti".
"La procedura non riguarda (sulla base del principio del fair use):
- i siti non aventi finalità commerciale o scopo di lucro;
- l’esercizio del diritto di cronaca, commento, critica o discussione;
- l’uso didattico e scientifico;
- la riproduzione parziale, per quantità e qualità, del contenuto rispetto all’opera integrale che non nuoccia alla valorizzazione commerciale di questa
".
"La procedura non prevede alcuna misura di inibizione dell’accesso a siti internet ed è presidiata dalle seguenti garanzie:
- non si rivolge all’utente finale, né interviene sulle applicazioni peer-to-peer;
- non limita la libertà di espressione e di informazione, ma assicura piena garanzia dei diritti di cronaca, commenti, e discussione o di diffusione a fini didattici e scientifici, nonché ogni uso non lesivo del normale sfruttamento dei contenuti
".
per caso questa cosa ne è una variante?

http://www.avaaz.org/it/monti_save_our_internet/?cl=1729657933&v=13694