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118 commenti

Caraffe filtranti che trasmutano gli elementi?

Caraffe filtranti “trasformano calcio e magnesio in sodio e potassio”. Piombo in oro no?


Secondo Daniela Lanni su La Stampa, le caraffe filtranti trasmuterebbero gli elementi. Il suo articolo dice che “trasformano calcio e magnesio in sodio e potassio, soprattutto nei primi litri di acqua erogata dopo l'installazione del nuovo filtro”.

Ho il sospetto che ci sia qualche leggera imprecisione. Chimici che mi leggete, questo è pane per i vostri denti.
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Commenti
Commenti (118)
Magari la giornalista ignorante (per citare Guccini) voleva scrivere: "scambiano ioni magnesio e calcio con sodio e potassio".

Vabbe'...
Dalla mia molto blanda preparazione in chimica (1 anno solo al liceo), mi sembra una bufala colossale.

Hanno avuto l'accortezza di nominare elementi con numeri atomici consecutivi, ma rubare un protone ad un atomo non mi pare proprio alla portata di un filtro per caraffe...
Mi spiace sono solo un umile Biologo. Forse intendevano dire che il filtro trattiene gli ioni calcio e magnesio e lascia passare gli ioni sodio e potassio. Non conosco personalmente, ne ho mai letto, di membrane o filtri in grado di trasformare un elemento chimico in un altro. Sono a conoscenza di materiali in grado di trattenere alcuni elementi e farne passare altri (es. resine a scambio ionico).
Questa è una delle più grosse fesserie che ho mai sentito...
Altroconsumo ha di recente dedicato un test e un articolo all'argomento in questione:
http://www.altroconsumo.it/casa-energia/acqua/news/caraffe-filtranti-perche-comprarle
piombo in oro, niente?

Peccato.
Più che per i chimici a me sembra pane per i denti degli alchimisti!
Insomma, lo sanno tutti che nei filtri delle caraffe vengono messi gli esperimenti falliti della pietra filosofale!
Non li trasformano, ma li sostituiscono. Si tratta di resine a scambio ionico, che trattengono gli ioni di calcio e magnesio diminuendo la durezza dell'acqua, e rilasciano sodio e/o potassio che si legano con diversa forza ai medesimi siti attivi della resina. Una volta eseurite le resine vanno sostituite o rigenerate.
E' un sistema identico a quello dei filtri addolcitori presenti nelle lavastoviglie.

Saluti
VITRIOL
E' la caraffa filosofale, no?
Beh, diciamo che non è spiegato benissimo, ma il senso della frase è corretto. I filtri in questione hanno al loro interno delle resine a scambio ionico: http://it.wikipedia.org/wiki/Resina_a_scambio_ionico che trattengono gli ioni calcio e magnesio presenti nell'acqua rilasciando al loro posto ioni sodio.
Nemmeno Harry Potter può tanto :-)
Se in queste caraffe ci sono resine a scambio ionico vi è davvero una sostituzione di calcio e magnesio con sodio e potassio. Questo succede anche nei comuni addolcitori. Negli addolcitori poi queste resine minimo una volta ogni 4 giorni vengono rinnovate mediante lavaggi con acqua e sale (salamoia) e così non perdono il loro potere si scambio ionico.
In queste caraffe non potendo effettuare questa rigenerazione si devono sostituire le resine e finché non lo si fa il potere di scambio diminuisce con il passare dei litri.
Io comunque non sono informato se sul mercato vi siano caraffe con resine di questo tipo. Nel caso non ci siano lo scambio ionico non avviene.
Qualche leggera imprecisione? Se avessero trovato il modo di trasformare gli atomi con questa facilità avremmo a disposizione la tecnologia per creare i replicatori di materia di Star Trek... e prima dell'invenzione dei motori a curvatura!
Harry Potter e la caraffa filosofale.
Mmmm, magari è vero che ne sappiamo? Vado a chiedere ad Archimede Pitagorico e a Panoramix e poi vi faccio sapere...

Ciao!
Marco
Ha tutta l'aria di essere un infelice copia-incolla da un lancio di agenzia, che potrebbe essere questo: http://d.pr/uzTj
Complimenti per il loro contributo alla società agli autori della perizia, se davvero sono arrivati a quella conclusione, al procuratore che li ha scelti e che sulla base di questa perizia sta indagando, ma soprattutto agli scribacchini che hanno riportato questa notizia in giro per la rete.
Io aggiungerei immediatamente l'etichetta "giornalismo spazzatura", oltre che "antibufala".
Auguro un nuovo anno di informazione di qualità a tutti
S.
Il mensile Altroconsumo ha effettuato dei test qualche tempo fa.
Ne viene fuori che compaiono alcune sostanze che prima non erano presenti, rilasciate dai filtri delle caraffe.
Inoltre se non viene effettuata una corretta manutenzione(cambiare i filtri) proliferano anche batteri che non si avrebbero.

http://www.altroconsumo.it/alimentazione/acqua/news/caraffe-filtranti-perche-comprarle
La perizia dice: "assorbono calcio e magnesio e li sostituiscono con potassio e sodio".
La giornalista ha scritto: "...queste brocche trasformano calcio e magnesio in sodio e potassio...".
Se avesse scritto: "Alessandro Manzoni, autore de "La Divina Commedia..."?
Se avesse scritto: "...in Tibet, nota catena montuosa dell' Argentina..."?
Se avesse scritto: "nel 1956, in piena seconda guerra mondiale..."?
Forse - e dico forse - il filtro non è altro che una resina di scambio, lega cationi bivalenti e in questo modo scalza cationi monovalenti di cui è caricata e per cui ha una minore affinità. Comunque resterebbe un dispositivo inutile e costoso. Potrebbe essere utile per l'acqua dei ferri da stiro, ma filtri del genere esistono già da molto tempo.
Probabilmente è una semplificazione imprecisa, penso intenda che i sali di Calcio e Magnesio dell'acqua (in cui in realtà sono presenti come ioni, e formano la cosiddetta durezza dell'acqua) vengono fatti precipitare da alcuni agenti chimici, e "sostituiti" da un pari numero di ioni di sodio e potassio, innocui entro certe concentrazioni.
Certo detto in quel modo è la pietra filosofale :D
non vedo cosa ci sia di strano, basta montare piccoli reattori termonucleari per la fusione degli elementi dentro le caraffe. :P
Aspetto con ansia il modello che trasforma il piombo in oro...
Caraffe filosofali su rieducational channel.
Pare che sia richiestissima (ma anche molto costosa e difficile da trovare) quella che trasforma in Oro gli ioni di Stronzio (i famosi "stronzioni") presenti nelle acque degli scarichi casalinghi.
Probabilmente le caraffe hanno un eCat al loro interno.
Più precisamente si immettono dei componenti chimici (nei casi più semplici sali, ma a volte anche composti organici, del cloro e dell'ossigeno, che danno reazioni con gli ioni di calcio e magnesio più complicate di quelle della chimica elementare). Il punto è comunque che questi componenti o una loro parte si "legano" agli ioni indesiderati formando insieme ad essi dei composti più "pesanti" che precipitano, in modo da poter essere filtrati, chimicamente e/o meccanicamente. Poi non so esattamente come funzionino queste carraffe, ma questi sono i metodi standard per addolcire acque non eccessivamente dure (nei grossi impianti di depurazione si usano anche calce e soda, ma lì parliamo di acque molto più
"dure", e alla fine del trattamento non si possono certo considerare potabili). E' probabile che usino un qualche composto organico che "ripulisca" anche dai batteri (anche l'ossigeno effettua un'azione simile), visto che acqua "dolce", cioè con poco calcio e magnesio, non vuol certo dire che l'acqua sia batteriologicamente pura.
Probabilmente è una semplificazione, si riferisce al funzionamento delle resine cationiche usate in questi dispositivi. Per quello che ricordo dai lontanissimi studi di chimica, queste resine trattengono gli ioni di calcio e rilasciano sodio. In alcuni casi vengono rigenerate con un processo inverso usando appunto il sale (NaCl).

http://it.wikipedia.org/wiki/Resine_a_scambio_ionico
a occhio credo che le caraffe abbiano un "filtro" che scambia ioni magnesio e calcio con ioni sodio, una procedura comune per ridurre la durezza dell'acqua, in quanto questa è calcolata solo sulla concentrazione di calcio e magnesio. Quello che succede è che nel filtro c'è una resina anionica cui sono legati ioni sodio. quando l'acqua la attraversa si verifica uno scambio e gli ioni calcio dell'acqua si legano alla resina mentra gli ioni sodio vanno in soluzione, diminuendo la durezza dell'acqua ma aumentando la concentrazione di sodio, che è noto essere poco benefico per gli ipertesi.
Di certo gli elementi chimici non si trasformano in altri elementi. Ciao Thomas
Il principio di funzionamento è quello noto già da tempo dello scambio di ioni che si usa per rendere meno dura l'acqua (ad esempio per la lavatrice), quindi ovviamente non è che trasforma il calcio e il magnesio in sodio e potassio, ma li sostituisce con sodio e potassio. Bisognerebbe leggere la perizia originale per capire chi ha scritto la baggianata (anche se presuppongo che sia stata l'articolista).
Io conoscevo solo quella del piombo in oro... mah...
Non posso che confermare i dubbi di Paolo...che una caraffa da 10 - 20 - 30 € possa indurre modifiche nella struttura atomica degli elementi, mi pare una Fantascemenza.
Dal punto di vista nutrizionale (anche se non sono un nutrizionista), se anche trasformassero gli ioni Calcio e Magnesio, in Sodio e Potassio, non ci sarebbero problemi, poichè sono anch'essi dei "sali minerali" che sono essenziali per il nostro metabolismo, e la quantità presente nell'acqua è sempre decisamente inferiore a quella che puoi assumere con la dieta di tutti i giorni. Mi fa morire dal ridere che in entrambi i casi la "trasformazione" prevede una precisa transizione, per cui gli elementi passano ad essere quelli immediatamente precedenti nella tavola periodica...reazione "nucleare" si, però perfettamente controllata...forse non gli riesce neppure al CERN, ma nelle caraffe "made in China" si...la si avvisa la giornalista ?
Ciao, penso che la "trasformazione" degli elementi a cui fa riferimento la giornalista sia in realtà una sostituzione. Il filtro della caraffa cioè funziona come un normale addolcitore che scambia ioni calcio e magnesio con sodio e potassio. Poi vabbè ormai con giornali e giornalisti è come sparare sulla Croce Rossa (tipo il recente: "Risolto il mistero della cometa: era la Soyuz" di Repubblica).
Le caraffe alchemiche! Meraviglioso!
Immagino dipenda dal cerchio di trasmutazione disegnato sulla cartuccia...
credo si possa intendere che gli agenti filtranti trattengano gli ioni calcio (o magari calcare) e magnesio disciolti nell'acqua, rilasciando sodio e potassio.
Da quello che so io sono principalmente composti da carboni attivi, quindi mi sembra molto strano.
Magari chi ha eseguito il test ha scritto nella relazione che cambiano le percentuali relative tra gli elementi disciolti, come è ovvio che sia, invece sia i procuratori sia i giornalisti le hanno lette come concentrazioni assolute...

Bisognerebbe avere la relazione originale del laboratorio.
per comprarla aspetto che trasformi il potassio in oro......
Piombo in oro? SMBC ha una striscia anche per questo.
Riporto quanto postato anche su FB.

Beh potrebbe anche essere: il sostituire con Na e K è dovuto al fatto che i sali di questi due cationi sono normalmente molto più solubili dei rispettivi di Ca e Mg. In questo modo oltre a non avere composti che precipitano, occludendo elettrodomestici e lasciando patine di calcare sulle stoviglie (non è dimostrato che la durezza dell´acqua sia problematica per i reni o correlata per esempio a calcolosi), si ha pure l'effetto di ridurre la durezza, anche se è un trucchetto; la durezza totale è definita come la quantità di sali di Ca e Mg disciolti nell´acqua, se li sostituisco con Na e K li levo e abbasso la durezza. Per esempio la durezza permanente (la quantità totale di sali e ceneri presenti), invece, rimane invariata. Beh non esattamente in quanto Na e K sono più leggeri di Mg e Ca, la durezza permanente si riduce di qualche percento. Quello che mi pare strano è che dice che rilasciano Na e K solo con i primi litri di acqua... potrebbe essere che le resine siano di alcuni tipi particolari che trattengono i metalli pesanti e che vengono rigenerate con Na o K. Quindi durante il primo utilizzo la parte di soluzione salina usata per la rigenerazione aggiunta in eccesso viene dilavata e quindi si ritrovano Na e K in acqua, poi quando è esaurito l´eccesso non rilasciano più. Però sono resie molto più care. Il primo processo espresso, dove si sostituisce catione con catione è detto "addolcimento", il secondo è una vera "demineralizzazione". I sali d'argento dovrebbero essere presenti in quanto battericidi. Non si può inserire nei filtri qualche disinfettante o peggio antibiotico, quindi avrebbe senso che usassero sali d´argento, antimicrobici inorganici e fissabili sulle resine per lo scambio cationico.

È ovvio che le brocche non trasformano per esempio Ca in K, ma i sali di Ca in sali di K. Sarebbe più corretto dire che Ca e Mg vengono sostituiti da K e Na. Probabilmente l´errore è dovuto a confusione tra i sali (che si trasformano) e i rispettivi cationi (che si scambiano).

I problemi per chi deve fare diete povere di Na sono probabilmente reali.
Per RollerBitch

Probabilmente è una semplificazione imprecisa ...

Si, imprecisa e non corretta. Non viene aggiunto nulla e nemmeno fatto precipitare e/o filtrato meccanicamente (parliamo di acque alimentari, non sarebbe possibile).
Io sto aspettando che esca sul mercato quella che trasforma l'acqua in vino...
Ho letto la stessa fesseria anche in un altro giornale, ma purtroppo non ho conservato la perla.

Io ho acquistato una Brita e, non solo funziona alla grande, ma se uno leggesse le *istruzioni*, queste sconosciute, saprebbe che gli allarmi che circolano sono assolutamente inopportuni. In breve:
1) se l'acqua non è potabile, il filtro *non* la fa diventare potabile.
2) se l'acqua da filtrare non ha almeno un certo grado di durezza il filtro *non* va utilizzato. Si rischierebbe di bere acqua demineralizzata e ciò è sbagliato.
3) il filtro, se non ricordo male, rilascia potassio. (Non lo crea dal nulla.) Chi ha problemi con questo minerale deve stare attento. Ecco, qui in effetti le istruzioni non quantificano esattamente il potassio rilasciato, ma sembra che sia veramente poco.
4) la caraffa va periodicamente lavata, altrimenti vi si formano delle alghe dentro. Si possono smontare e mettere in lavastoviglie.
5) il filtro va cambiato periodicamente. Le istruzioni dicono quando.
Mi ricordavo che un chimico aveva trasformato il piombo in oro (http://en.wikipedia.org/wiki/Glenn_T._Seaborg, cercate "gold" ovviamente per far prima).

Se invece di "trasformano" ci fosse stato "scambiano", sarebbe stato più corretto?

Bisogna dire che se è come leggo nei commenti, questa è una "quisquilia" rispetto ad altre castronate che ci vengono propinate.
Per Federico Lago

Da quello che so io sono principalmente composti da carboni attivi

Il carbone attivo è sicuramente presente, ma non ha alcun effetto sugli ioni disciolti e quindi sulla durezza. Serve principalmente per filtrare meccanicamente e ha un effetto adsorbente per svariati tipi di molecole di medie/grosse dimensioni (composti colorati, proteine, tossine ecc...).
Io però tutto questo alzare scudi, stracciarsi vesti, ironizzare su alchimie e pietre filosofali lo trovo esagerato. L´articolista ha usato un termine non proprio corretto, d´accordo, ma secondo me è scorretto e sbagliato vederci forzatamente un errore di concetto piuttosto che una svista. Del resto, per chi di chimica ne mastica il significato è chiaro ed chi non ne mastica capisce lo stesso che prima ho una cosa e poi me ne ritrovo, pari pari, 1:1 un'altra.
Peccatuccio venialissimo (rispetto a tanti altri strafalcioni ben peggiori e soprattutto difesi a spada tratta dagli articolisti) e accanimento fuori luogo.
Al di la' dello svarione della giornalista de La Stampa, vorrei precisare che le caraffe filtranti sono una colossale bufala di per se'. Non servono a nulla, sono bisogni indotti che non hanno alcuna giustificazione pratica o salutistica e anzi rendono la qualita' dell'acqua inferiore. In piu' se usate male (cioe', come succede spesso, con i filtri usati oltre la loro vita aspettata) possono rilasciare batteri.

Questo e' il parere dell'INRAN, Istituto del CNR stimatissimo al mondo nel settore del nutrizionismo.

Personalmente le usavo in passato ma dopo avere investigato un pochino mi e' apparso evidente che non servono a niente e sono addirittura dannose in quanto impoveriscono l'acqua di sali.

p.s. sono alla ricerca delle reference che postero' appena le trovo...
@airone76 (commento#46): secondo me, è un problema di scenario.

Ovvero, come dice il comizietto #43, le istruzioni sono abbastanza chiare.
I principi dietro questi filtri, noti da anni.
Gli effetti fisiologici abbastanza scontati.
Insomma, dietro queste caraffe col filtro non c'è poi chissà quale mistero.
Per carità, chi le vende le decanta spingendosi quasi in quella zona grigia tra la pubblicità e il falso. MA tant'è.

Eppure, attorno si è montato un circo mediatico di associazioni che le denunciano, magistrati che le indagano (Guariniello, a Torino), associazioni di medici sconosciute che danno pareri, siti che che ne (stra)parlano, il tuo condito di facilonerie, sviste, abbagli.

Una giornalista ed un giornale che volesse occuparsene, dovrebbe leggere le istruzioni e contare fino a dieci prima di scivere.
Non si chiede una laurea, ma di non fare sviste tipo 'trasformare' sostanze.

Il piombo in oro è semplicemente Castigat ridendo mores.
Spernacchiata su questa sciocchezza evidente, metti mai che la prossima volta, parlando di satelliti o di pentole antiaderenti, stiano un pochino più accorti invece di copia-incollare a casaccio.
Appena finisco di ridere... dammi tempo che questa è grossa....
Ma solo se le usate dentro al tunnel dei neutrini ;) (ma informarsi prima di scrivere articoli anche solo di vago stampo scientifico è un optional, si sa :P)
Saranno anche inutili ma l'odore di cloro lo tolgono.

Poi se sono dannose non si capisce. In Germania ed Austria le usano da anni.
Da noi è stato fatto un esposto da Mineracqua, la federazione dei produttori di acque minerali...

fonti:
http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_09/caraffe-filtranti-indagati-qualita-acqua-peggiora-sacchettoni_e6b0a42a-a9f4-11e0-9d03-960d18ba419d.shtml
http://gogreen.virgilio.it/news/ambiente-energia/caraffe-filtranti-bottiglie-denunciano-inutilita.html
@ Airone, pgc, Vitriol et al.

Grzaie per le informazioni e le chiarificazioni, davvero utilissime!

Uno dei più importanti valori aggiunti di questo blog.
Invito gli utenti normali a saltare questo post, visto che non è che una tetrapiloctomia (quasi) in famiglia.

@Airone
(la quantità totale di sali e ceneri presenti), invece, rimane invariata. Beh non esattamente in quanto Na e K sono più leggeri di Mg e Ca, ...
Ad un altro non direi nulla, ma a te faccio un'iscrizione gratuita al comitato tankerenemy per sei ore (non di più: non sono crudele).
E' vero che Na (23) e K (39) sono più leggeri di Mg (24) e Ca (40), ma ce ne vanno il doppio.
Rimane quindi valido il "non esattamente", ma lo è in senso contrario a quello che pare suggerito. Il peso quasi uguale delle ceneri è in realtà leggermente più elevato.

Per gli utenti normali che hanno comunque voluto leggere e non farsi gli affari loro: ebbene, ora siete più contenti?
ma se la mia ha dentro solo carbone attivo???


@VITRIOL
scusa il mio essere indiscreto: Per il segno?
@a_lounge_lizard
Quale segno? Se intendi le cariche, ovviamente in una soluzione che passa attraverso una resina a scambio ionico è sempre mantenuta l'elettroneutralità. Ad esempio per ogni ione Ca++ trattenuto vengono rilasciati due ioni Na+

Saluti
VITRIOL
Da fisico devo dire che la trasmutazione di elementi avviene solo tramite reazioni nucleari, quindi devo desumere che la giornalista abbia fatto parecchia confusione.
Mi domando però, non c'è proprio nessuno che controlli gli articoli prima della pubblicazione ? Si eviterebbero figuracce galattiche.
Bah ...
Non è proprio un errore da poco come scritto da alcuni. Vuol dire non capire di cosa si stia parlando, non avere idea del mondo di cui si sta cercando di dare una spiegazione. Trasformare elementi o sostituirli è nettamente differente. Se un giornalista sportivo scrivesse "Allegri ha deciso di trasformare Pato in Ibrahimovic" invece che "sostituire P. con I." non farebbe più molta carriera. Perché è evidente l'impossibilità e l'assurdità della tesi. Stessa cosa dovrebbe avvenire per un articolo scientifico su un media generico o specialistico. Ma questo non avviene fintanto che non ci si accorge degli errori o li si minimizza.
Buonasera.
Ho una caraffa filtrante, e sono un chimico.
Da quello che desumo dalle proprietà del filtro dovrebbero essere presenti 3 componenti attive:
-resina a scambio ionico, che scambia cationi alcalini come Na+ e K+ con cationi alcalino-terrosi come Ca2+ e Mg2+ che sono responsabili della durezza dell'acqua del rubinetto, naturalmente in proporzione 2:1 per mantenere la carica totale della matrice polimerica organica che costituisce ciò che chiamiamo 'resina'.
-sali di argento, che hanno un'efficace azione antibatterica (immagino per controbilanciare il ristagno dell'acqua nel portafiltro in quanto l'acqua del rubinetto dovrebbe essere certamente biologicamente pura)
-carbone attivo, che ha un'azione di adsorbimento meccanico per l'alta superficie specifica, soprattutto su molecole grandi come molecole organiche e particelle come argille o altri materiali disciolti.

Rimango dubbiosa sulla rimozione del Cl2 e degli ioni ipoclorito che vengono immessi negli acquedotti per la disinfezione, occorrerebbe verificare in quanto nessuno dei tre componenti sopra menzionati potrebbe farlo.
Mi sono sempre proposta di fare fare da amici in Università un'analisi completa dell'acqua del rubinetto (ioni disciolti, COD, Cl2, durezza, ecc) prima e dopo la filtrazione e compararla con un'acqua minerale in bottiglia che considero bilanciata.
Tuttavia, questa analisi avrebbe validità solo per il mio rubinetto, in quanto il potere di scambio ionico è limitato da ragioni cinetiche e quindi la quantità di ioni bivalenti nell'acqua 'filtrata' dipende dalla concentrazione nell'acqua di partenza.
Comunque mi chiedo perché non vengono pubblicati i dati, se queste analisi sono state fatte. O meglio: qualcuno di voi ha i dati di qualche indagine?
Ciao a tutti.
La trasmissione Patti Chiari della RSI si è occupata delle caraffe qui con riferimento all'indagine della magistratura italiana.
Concordo pienamente con chi sostiene che non si tratti di un errore, ma di una semplificazione, forse eccessiva, comunque di una semplificazione.
Il linguaggio della divulgazione scientifica è pieno di semplificazioni di questo tipo, anche nella divulgazione considerata "buona", come quella di Piero Angela, per non parlare delle riviste di livello medio-basso come "Focus", che compiono semplificazioni ben peggiori. Occorre scegliere: se si pretende un linguaggio realmente rigoroso, lo si trova solo nelle riviste che arrivano nelle biblioteche degli atenei; se si vuole un linguaggio divulgativo, esso comprende anche sempificazioni simili a questa.
No, ma ragazzi...
voi vi siete persi un pezzo...
a Torino Guariniello ha aperto un'inchiesta sulle caraffe filtranti!!!
Oddio, ma è la giornata della demenza chimica? Su Striscia la Notizia, Capitain Ventosa è andato da uno che con un misterioso composto riporta in vita le cellule dei pesci morti anche 2 anni fa...

(O,o)''
E' vero che Na (23) e K (39) sono più leggeri di Mg (24) e Ca (40), ma ce ne vanno il doppio

Urka, mastro...
Errore da penna rossa. Piú che corretto quello che scrivi tu.
Devo dire a mia discolpa che sono secoli che non tratto più con roba in soluzione, sempre e solo gas...
Comunque mi scuso per l'errore.
@Andrea: commento #46, Guariniello, celo...

Poi, per carità, la 'divulgazione': per divulgare' non puoi dire adsorbimento (con la d) che è diverso dall'assorbimento che conosce anche la casalinga di Voghera.

Ma 'trasformare' e 'sostituire' sono due termini di italiano corrente, che anche l'uomo della strada capisce.
E non sono sinonimi.

Se il filtro 'scambia/sostituisce', oltretutto, passa l'informazione corretta che si consuma la riserva di sodio e potassio e quindi si esaurisce e va cambiato ogni tot litri come dicono le istruziooni.

Mentre se è il filtro 'magico' che trasforma, bhè, ne trasformerà ancora un litro, no?
"Al mio segnale, scatenate l'inferno!"

:-)
Se il filtro 'scambia/sostituisce', oltretutto, passa l'informazione corretta che si consuma la riserva di sodio e potassio e quindi si esaurisce e va cambiato ogni tot litri come dicono le istruziooni.

Mentre se è il filtro 'magico' che trasforma, bhè, ne trasformerà ancora un litro, no?


Vedi, secondo me a fare le pulci in questo modo, usando il tuo punto di vista personale per estrapolare cosa possono pensare tutti i lettori, puoi dire tutto e il contrario di tutto. Io sostengo che il lettore medio il "sostituisce" lo traduce con elimina e quindi non si fa lo scrupolo di capire con che cosa lo si sostituisce: sostituisce, vuol dire che esce dal gioco e non me ne importa più perché altro prende il suo posto quindi non mi interessa informarmi; il sostituisce pone l´accento sul primo termine. "Trasforma" invece implica una modifica che richiama anche l´oggetto in cui una cosa viene tasformata: pone l´accento sul secondo termine e quindi spinge il lettore a chidersi in cosa viene trasformato e ad informarsi*. Qual'è la visione giusta? Cosa pensa l´uomo della strada? Mi pare che non sia così fondamentale: l´importante, sempre secondo me, ovvio, è che nell´articolo non ci siano svarioni o errori a livello tecnico/scientifico, poi gli errori veniali nella scelta dei termini li considererei parte del gioco della divulgazione. Io credo che si debba chiedere rigore ai giornalisti che parlano di scienza, ma che non si debba crocifiggerli se fanno un errore veniale come questo perchè allora stressati dalle rischieste di essere precisi eviteranno in toto argomenti scientifici... che è peggio**.

* Si tratta di un esempio di come è possibile leggere la cosa al contrario e quindi estrapolare considerazioni opposte.
** Da leggere alla Puffo Quattrocchi.
Man in Black,

Il linguaggio della divulgazione scientifica è pieno di semplificazioni di questo tipo

Non lo è e se lo fosse sarebbe grave. "Divulgare" non significa "dire castronerie". Significa "raccontare in modo semplice".

Scrivere "trasformare" al posto di "scambiare" non rende più semplice la frase o la spiegazione: la rende sbagliata. Per cui ottiene l'esatto opposto della divulgazione: dissemina panzane.
Scrivere "trasformare" al posto di "scambiare" non rende più semplice la frase o la spiegazione: la rende sbagliata. Per cui ottiene l'esatto opposto della divulgazione: dissemina panzane.

Se sono d'accordo sulla prima parte, non sono d'accordo sulla seconda. Trasformare e scambiare non sono sinonimi, è vero, ma da qui a raccontare panzane ce ne passa. Comunque io ti parlo da chimico, e per la chimica, visto che non considera reazioni nucleari, l´errore non è grave. Probabilmente per i fisici lo è di più.
Non lo è e se lo fosse sarebbe grave. "Divulgare" non significa "dire castronerie". Significa "raccontare in modo semplice".

Beh allora dovresti vedere come insegnano certe discipline scientifiche alle elementari, medie e superiori. Come le Scienze della Terra... Faccio un classico esempio dire che le valli si formano perché vengono scavate dai fiumi/ghiacciai è una cagata pazzesca! (cit.) Questa è una della tante castronerie che vengono ancora insegnate "per tradizione" o al solo scopo di rendere più comprensibile una materia altrimenti molto complessa.
Quello che voglio dire è che a volte la castroneria detta per semplificare ci sta ma non è proprio questo il caso: come ho già detto in altra sede, la giornalista ha semplicemente preso lucciole per lanterne...
[quote-"Stupor Mundi 83"-"/2011/12/caraffe-filtranti-che-trasmutano-gli.html#c4934833507202067349"]
Faccio un classico esempio dire che le valli si formano perché vengono scavate dai fiumi/ghiacciai è una cagata pazzesca! (cit.)
[/quote]
Allora divertiti
link ad articolo focus
Le uniche valli letteralmente scavate dai fiumi sono i canyon (i quali hanno delle caratteristiche ben precise...). Per tutte le altre andrebbe sostituito "scavate" con "modellate".

Focus è come sempre una delusione... :-)
Figo! Corro subito a comprarne una! Anzi, no, non ho tempo, manderò il mio fido homunculus.
Mi inquieta il numero di post che tenta di spiegare l'effetto delle resine scambiatrici, del tipo "ah Paolo, non hai capito? Aspetta che te lo spiego...". Tanti neo lettori che non hanno ancora colto l'ironia?
(anche se è solo una stupidaggine, chiarisco il mio commento:

"Chimici che mi leggete, questo è pane per i vostri denti."

per la serie: "al mio segnale scatenate l'infero"

)
E così chiudiamo in bellezza il 2011, Anno internazionale della chimica!

http://www.chemistry2011.org/
@pgc

vorrei precisare che le caraffe filtranti sono una colossale bufala di per se'.

Non sono d'accordo: c'è un'indagine in corso da mesi (sul forum ne parliamo da maggio 2011), aspettiamo le conclusioni definitive. Se fossero una bufala di per sé e rappresentassero un problema reale per la salute sarebbero già state ritirate dal commercio in via precauzionale.

Non servono a nulla, sono bisogni indotti che non hanno alcuna giustificazione pratica o salutistica e anzi rendono la qualita' dell'acqua inferiore.

Nessun bisogno indotto, i miei bisogni reali sono:
1. evitare un immane consumo di plastica delle bottiglie
2. cammallarmi per 2 piani di scale tale acqua (e a casa mia beviamo come cammelli)
3. bere dell'acqua del rubinetto assolutamente SCHIFOSA quanto a gusto, anche se mi fido sulla potabilità
Un sistema di miglioramento dell'acqua, che ho scelto tanti anni fa e non è quello delle caraffe, mi risolve tutti questi problemi e in generale penso sia un segno concreto di rispetto per l'ambiente e riduzione dei rifiuti.
Quando l'acqua del sindaco avrà un gusto tale da evitare il mio sistema filtrante, ne farò a meno volentieri e risparmierò anche un centinaio di euro all'anno (che è niente per il piacere di bere un'acqua "buona").

In piu' se usate male (cioe', come succede spesso, con i filtri usati oltre la loro vita aspettata) possono rilasciare batteri.

Perfettamente d'accordo su questo punto, nel mio caso un contalitri mi dice a che punto sono e il calendario mi ricorda la data indicativa di sostituzione annuale del filtro. Non è un grande impegno ...

In ogni caso il mio sistema non cambia la composizione dell'acqua, come risultano fare le caraffe, semplicemente trattiene schifezze, pezzi "grossi" di ferro delle tubature (mentre conserva il ferro "ben sciolto") e toglie la puzza di cloro. Per me è il massimo: a suo tempo ho incaricato di analizzare e pagato per bene un laboratorio, ho fatto fare le analisi senza e con il filtro, firmate da un Dott. chimico, che mi ha spiegato quanto ho riportato sopra col mio lessico molto divulgativo e impreciso (per restare IT) e mi ha confermato la bontà della mia scelta. Il mio è un caso singolo, ma ho preso molto seriamente la questione, peccato non trovi più i risultati delle analisi.

Consiglio di informarsi sui sistemi alternativi tutti coloro che hanno le mie stesse esigenze e non si fidano degli scambi tramite le resine delle caraffe ...
Nessuno ha ancora capito che sono i serbatoi delle scie chimiche che mettiamo sugli aerei?!?!?
tutti professori qui dentro eh....
Ecco il servizio dell'acqua che fa tornare in vita i pesci marci...
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?14377

-,-'

il 28 era la giornata delle boiate chimico-biologiche.
@Cecilia Corradini
non so per quale motivo il mio commento non è stato pubblicato.
Riassumendo: i dati sono in possesso del cliente che ha richiesto le analisi su caraffe e filtri in commercio ovvero Altroconsumo e pubblicarli senza il consenso sarebbe un'evidente violazione della privacy.
Per quanto riguarda i filtri concentra le analisi sul rilascio di argento e ammoniaca, se utilizzati con acqua di rete (già controllata di suo) più o meno tutti agiscono come hai descritto (basterebbe il solo carbonio attivo per abbattere i solventi clorurati che si formano al depuratore). Le analisi dell'articolo sono state fatte con acque drogate per simulare un eventuale inquinamento (es. rottura delle tubazioni di rete).
L'unico accorgimento per quanto riguarda il ristagno dell'acqua nelle caraffe è quello di travasarla il prima possibile perchè a contatto con la plastica nel tempo potrebbe formare gli ftalati.
L'unico accorgimento per quanto riguarda il ristagno dell'acqua nelle caraffe è quello di travasarla il prima possibile perchè a contatto con la plastica nel tempo potrebbe formare gli ftalati

Ecco questa è un errore chimico che si trasforma in panzana. Gli Ftalati sono molto poco solubili in acqua quindi a parte che la stranezza dell´acqua che li dissolve dalla plastica (se non sono solubili, l´acqua non li scioglie, visto anche che non è un torrente con flusso continuo), andrebbero comunque a formare un deposito sul fondo. Di solito il problema degli ftalati è legato a soluzioni alcoliche o contententi grassi in PVC e non è questo il caso.
Inoltre il problema più importante (molto più importante di un ipotetico rilascio di ftalati) di lasciare l´acqua nella brocca per lungo tempo è legato a fioritura algale e a aumento della carica batterica. Eventualmente se anche a contatto con il filtri ci sarebbe pure il rilascio di particelle carboniose o sali d´argento presenti nel filtro.
Questi sono decisamente problemi molto maggiori degli ipotetici ftalati.
non so per quale motivo il mio commento non è stato pubblicato.
L'hai postato da un'altra parte.
" Se fossero una bufala di per sé e rappresentassero un problema reale per la salute sarebbero già state ritirate dal commercio in via precauzionale."

Caro Bubbalu',

ripeto: non si tratta del mio parere ma di quello dell'Istituto Nazionale di Ricerca sull'Alimentazione e la Nutrizione del CNR. Questo Istituto compie un'opera assidua di "debunking" delle numerosissime bufale sull'alimentazione, estremamente comuni e molto piu' dannose di altre visto l'impatto diretto che hanno sulla salute umana.

Consiglio a questo proposito il forum del Corriere della Sera http://bit.ly/vlS24U dove il Dr. Andrea Ghiselli, primo ricercatore di questo Istituto, che risponde gratuitamente e assiduamente a domande del pubblico in questo senso e ha trattato spesso la questione delle caraffe e della loro sostanziale inutilita', o anche la pagina sapermangiare su FB, gestita dallo stesso Istituto. Prova a cercare "caraffe" tramite la funzione di ricerca del forum. Il parere di Ghiselli, una persona serissima che compie un'opera paragonabile a quella di Attivissimo nel campo della Nutrizione, non e' che si tratta di un attentato alla salute, ma di un prodotto sostanzialmente inutile, che rende l'acqua del rubinetto - in genere buona in Italia - peggiore dal punto di vista salutistico. Questo non basta a ritirarle dal commercio (figuriamoci, se si dovessero ritirare questi prodotti che si dovrebbe fare con sigarette e bevande alcoliche?) ma a sconsigliarne l'uso.

Per lo stesso motivo, soprattutto in un paese come l'Italia, e' assurdo comprare acqua in bottiglia, che tra l'altro ha un LCA (Life-cycle analysis, un parametro che valuta l'impatto ambientale complessivo di un prodotto) circa 100 volte superiore a quello dell'acqua di rubinetto.

Come centinaia di analisi e report dimostrano l'acqua di rubinetto in Italia e' sana, perfettamente potabile, non ha bisogno di trattamento per motivi salutistici come molta gente invece crede e come la pubblicita' di questi prodotti (o quella delle ditte produttrici di acque minerali) lascia intendere o afferma esplicitamente. Se poi non ti piace rispetto la tua scelta, ma questo non ha nulla a che fare con questioni di salute. Era questo che intendevo rimarcare.

un saluto
@airone76
In parte hai ragione il procedimento è stato espresso in maniera errata tralasciando il fattore temperatura.
La plastica nel tempo e soprattutto se soggetta a calore può rilasciare gli ftalati che anche se poco solubili vengono comunque portati via dall'acqua.
Non a caso le analisi dei microinquinanti organici in laboratorio vengono fatte su acque in bottiglie di vetro e non di plastica.
@pgc

Consiglio a questo proposito il forum del Corriere della Sera http://bit.ly/vlS24U dove il Dr. Andrea Ghiselli, primo ricercatore di questo Istituto, che risponde gratuitamente e assiduamente a domande del pubblico in questo senso e ha trattato spesso la questione delle caraffe e della loro sostanziale inutilita', o anche la pagina sapermangiare su FB, gestita dallo stesso Istituto. Prova a cercare "caraffe" tramite la funzione di ricerca del forum. Il parere di Ghiselli, una persona serissima che compie un'opera paragonabile a quella di Attivissimo nel campo della Nutrizione, non e' che si tratta di un attentato alla salute, ma di un prodotto sostanzialmente inutile, che rende l'acqua del rubinetto - in genere buona in Italia - peggiore dal punto di vista salutistico.

Caro pgc,
innanzitutto grazie per le informazioni. Mi fido della tua parola sull'autorevolezza del Dott. Ghiselli (senza googlare oltre) e appena avrò tempo leggerò anche questi articoli, ma permettimi una battuta: dopo le sparate del Dott. De Mattei sul terremoto in Giappone, la mia personale opinione del CNR si è un po' ridimensionata. Evitando di fare di ogni erba un fascio, giudico quel che "esce" dal cnr (con la minuscola) di volta in volta e in base a chi dice cosa.

Detto ciò, evidentemente abbiamo un concetto leggermente diverso di "bufala". Ripeto, a scanso di equivoci, che non uso queste caraffe e non ho interessi in merito, ma il solo fatto che servano a togliere all'acqua del rubinetto il puzzo di cloro e il retrogusto "fognato" è un buon motivo per utilizzarle ed evitare lo spreco in tanti sensi (in ordine sparso, considerando l'acqua minerale, plastica inutile, energia consumata e CO2 emesso per la produzione, il trasporto e lo smaltimento delle bottiglie di plastica, ecc., che tu sintetizzi con LCA, e io aggiungo mal di schiena dovuto al trasporto dei 6pack di acqua). Inoltre bisognerebbe preoccuparsi anche della salubrità non sempre assicurata dell'acqua in bottiglia, dopo l'apertura, non tanto prima.

Quello che invece trovo purtroppo una bufala è che in Italia l'acqua sia buona così come esce dal rubinetto. Ti assicuro che non solo nel mio comune, ma in tantissimi limitrofi (tutti in collina e/o campagna) l'acqua è imbevibile per il gusto. Una cosa che faccio sempre quando sono in viaggio è provare a bere l'acqua dei luoghi che visito. Purtroppo se ne salvano davvero pochi, la mia è ovviamente una valutazione del tutto personale e parziale.

E' però inutile e irritante sentirsi dire che un'acqua è perfettamente potabile e sana quando non riesci neanche ad avvicinarla al naso. Probabilmente in molti casi basta togliere l'odore e il gusto pessimo, come fa il mio impianto, senza cambiarne la composizione quanto a sali disciolti, ma non si può invitare a bere l'acqua del rubinetto se di fatto è imbevibile. Inoltre, il sospetto che l'acqua che esce dal mio rubinetto (di un impianto idraulico nuovo con tubi in plastica) fosse piena del ferro delle vecchie tubature comunali è stato confermato dalle analisi. E questo ferro alla lunga non è di certo salutare.

In fondo non sono le analisi e i report sulla composizione dell'acqua che la rendono "buona", quindi sarebbe ora di affrontare seriamente il problema, senza fermarsi ai dati e alle formule.

Ti saluto con un pensiero che mi è venuto pensando alla cena che sto per preparare: mangeresti un piatto di pasta sano e perfettamente bilanciato quanto a nutrienti, ma che sa di disinfettante invece che di pomodoro?
@airone
Io però tutto questo alzare scudi, stracciarsi vesti, ironizzare su alchimie e pietre filosofali lo trovo esagerato

Massì, che vuoi che sia...
... che vuoi che sia un tunnel tra Ginevra e il Gran Sasso...
... che vuoi che sia scambiare Archimede di Siracusa per Archimede Pitagorico (recidivi!)...
... che vuoi che sia Longhorn = Lunga Antenna...
... che vuoi che sia Dorothy De Basso...
... eccetera eccetera...
Per chi non lo sapesse, IKEA offre ai propri clienti in asporto l'acqua dell'acquedotto, liscia o gassata.
Mi chiedo se comunque non la elabori in qualche altra maniera perché non ha alcun sapore di cloro ed a distanza di vari giorni è sempre buona.
Sul loro sito non dicono niente in merito ad eventuali manipolazioni.
@Van Fanel
he vuoi che sia scambiare Archimede di Siracusa per Archimede Pitagorico

Che bello sapere che tanta gente ha avuto la mia stessa passione per Topolino. Peccato che oggi mi manchi il tempo per continuare a coltivarla! :-D

PS: io, però, sono riuscito a tenere separata la realtà dal fumetto. :-)
Ciao Bubbalu',

penso che ci siamo spiegati... solo un paio di commenti:

1. sulla qualita' "organolettica" dell'acqua di rubinetto non ho dati a disposizione, ma io credo che dedurre dalla propria esperienza locale conclusioni a livello nazionale non sia corretto. Puo' darsi che la tua area sia particolarmente sfortunata, ma sul piano nazionale i dati, italiani e non, parlano chiaro: l'acqua italiana di acquedotto e' eccellent. Non discuto che a casa tua sia pessima (a proposito, puoi dirmi in che regione abiti per curiosita'?) ma io per esempio ho avuto esperienze diverse a Roma, in generale nel Lazio e in Toscana.

2. CNR: vero, la situazione e' tragica in media, ma ci sono ancora alcune isole notevoli di qualita', visto le dimensioni che ha e la tradizione scientifica del nostro paese, dura a morire, e di queste fa parte l'INRAN che continua a pubblicare moltissimo e ha un notevole impatto sul piano nazionale e internazionale.

3. il ferro NON ha alcun effetto sulla salute (cerca su internet) ma rende effettivamente l'acqua sgradevole per molti. Sicuro che non sia solo questo il problema? Nel qual caso ti capisco ma io, che ho vissuto in un'area dove questo problema esiste (l'acqua era a volte rossastra) ho notato che ci si abitua abbastanza.

4. Il cloro e' altamente volatile. In genere basta lasciare in una caraffa aperta l'acqua che si va a bere per mezz'oretta e la gran parte di esso scompare... anzi evapora (senno' qualcuno mi fa le pulci di sicuro... :) ).

un saluto a te, a Paolo e tutti i forumisti di buon anno
Per Van Fanel

Massì, che vuoi che sia...
... eccetera eccetera...


Mi pare di aver spiegato nelig altri post perché non lo ritengo un errore grave come invece gli altri da te citati. Tu ovviamente puoi pensarla diversamente: allora la cosa migliore sarebbe mandare una mail alla Stampa e alla articolista spiegando come il termine non sia corretto e potrebbe trarre in inganno. Peró ritengo che
1) esagerare a correggere errori sia spesso controproducente (ricordate Accademia?)
2) inveire qui nei commenti contro il giornalismo spazzatura come se fosse il male supremo mentre ci si danno a vicenda le pacche sulle spalle dicendosi quanto si è bravi noi che parliamo di scienza in modo corretto sia totalmente inutile e anche poco scientifico.

Poi è solo quello che penso io.

P.s. scusate se dovessero esserci errori di battitura, ma la tastiera aveva le pile scariche.
Noto il commento di Epsilon solo ora:

Anche qui in città abbiamo 'L'acqua del sindaco' - che non è altro che un macchinario in una casetta dell'edificio municipale. Impianto che purifica l'acqua dell'acquedotto, la refrigera ed eventualmente offre anche la versione frizzante, a 9 centesimi al litro.

E, a ben vedere, anche in diversi ottimi ristoranti di Manhattan ti servono abitualmente una fresca bottiglia con etichetta d'argento, di 'Bloomberg's water', l'acqua del sindaco (Bloomberg) uscita dal rubinetto e trattata.

Però neanche quegli impianti trasformano i metalli.
Il che è male per le case comunali, qui e a New York, immagino.
Mi correggo - eau du Bloombèrg
L´articolista ha usato un termine non proprio corretto, d´accordo, ma secondo me è scorretto e sbagliato vederci forzatamente un errore di concetto piuttosto che una svista. Del resto, per chi di chimica ne mastica il significato è chiaro ed chi non ne mastica capisce lo stesso che prima ho una cosa e poi me ne ritrovo, pari pari, 1:1 un'altra.
Peccatuccio venialissimo (rispetto a tanti altri strafalcioni ben peggiori e soprattutto difesi a spada tratta dagli articolisti) e accanimento fuori luogo.


Airone76 sostiene che è giusto fornire informazioni false su Internet.

Ah, non è quello che avevi scritto tu? Non importa, in fondo ho solo semplificato un po' il concetto.
Coloro che pensano "si può scrivere impreciso, tanto una parola in più o in meno non cambia niente" faranno meglio a non iscrivere MAI il figlio nella mia sezione.

E' un consiglio da amico.
pgc: sulla salubrità dal punto di vista batteriologico o simile non ci piove. E che sia anche controllata più frequentemente rispetto all'acqua minerale, pure.

Ma permettetemi di far notare il fatto che l'acqua (non solo dove abito io, ma praticamente in tutti gli alberghi dove son stato in Toscana, Emilia, Piemonte) ha un odore di coloro insopportabile. Sarà che io sono particolarmente sensibile all'odore di cloro ma c'è. E molti lettori potranno confermare la cosa per l'acqua che esce dai loro rubinetti.

Idem per la sporcizia (chiamiamola così) color ruggine che mi intasa TUTTI i maledetti aereatori di TUTTI i maledetti rubinetti che ho in casa.. Sarà per colpa dell'impianto anticalcare? Forse, ho fatto una analisi casalinga della durezza e l'acqua è nei limiti, quindi non è che mi sta corrodendo i tubi (la casa ha circa 60 anni).
Idem per la sporcizia (chiamiamola così) color ruggine che mi intasa TUTTI i maledetti aereatori di TUTTI i maledetti rubinetti che ho in casa.. Sarà per colpa dell'impianto anticalcare? Forse, ho fatto una analisi casalinga della durezza e l'acqua è nei limiti, quindi non è che mi sta corrodendo i tubi (la casa ha circa 60 anni).

Il problema sta nel così detto "ultimo miglio" ovvero nelle tubature che collegano la tua casa alla rete generale. Lì non sta al fornitore controllare un bel niente per cui se il condominio/casa è vecchio può capitare...
Airone76 sostiene che è giusto fornire informazioni false su Internet.
E che? Stai rubando il lavoro a Mazzucco?
E' una prassi tipica dei complottisti non accontentarsi mai della precisione ottenuta, e richiederne sempre una più elevata, anche quando è inutile.

Sì, perché sottoscrivo al 100% quanto detto da Airone.
Sono chimico anch'io, e, stranamente, la frase ...trasformano calcio e magnesio in sodio e potassio non la trovo stridente o falsa (nonostante che in pignoleria abbia sempre avuto buoni voti) ma solo imprecisa e impropria.
Usando lo stesso metro si potrebbe definire il sito che fornisce le distanze tra le città un disseminatore di fandonie perché tra Milano e Torino come fanno ad esserci 138 km esatti? Dalla "Madunina" alla Mole Antonelliana? O da casello a casello? O dalla soglia dei municipi? E perché 138 e non 137.95 o 138.317 ?
Non la si finirebbe più.
E poi perché criticare il verbo trasforma e non il soggetto caraffa e i complementi calcio ... sodio ... potassio, visto che non è la caraffa che trasforma o trasmuta o scambia o sostitusce o converte o quel che si vuole, dato che l'operazione non è fatta dalla caraffa in sè ma da un suo componente interno? (che se immergi la caraffa nell'acqua nulla cambia, a parte il livello nel recipiente).
E poi come ci potrebbe essere del potassio nell'acqua senza che letteralmente esploda? (perché c'è scritto potassio e non sali (o ioni) di potassio? (e calcio e sodio non starebbero molto più tranquilli).
Francamente trovo curioso che ci si scandalizzi per un particolare e poi se ne trascurino tanti altri solo perché non si notano.
Cito (a memoria, quindi con possibilità di errore) Gauss: "manca di mentalità matematica tanto chi non sa riconoscere ciò che è evidente quanto chi si perde nei calcoli con una precisione superiore alla necessità".
Se sostituiamo "matematica" con "razionale" e "calcoli" con "osservazioni" hai una idea delle mie (e, presumo, di Airone) perplessità, visto che l'articolo solo sfiorava la chimica, ed era incentrato sulla possibile dannosità del prodotto.
Aveva la precisione necessaria in quel contesto.
Il resto è perdita di tempo.
[quote-"Il Lupo della Luna"-"/2011/12/caraffe-filtranti-che-trasmutano-gli.html#c7233875178245206169"]
pgc: sulla salubrità dal punto di vista batteriologico o simile non ci piove. E che sia anche controllata più frequentemente rispetto all'acqua minerale, pure.

Ma permettetemi di far notare il fatto che l'acqua (non solo dove abito io, ma praticamente in tutti gli alberghi dove son stato in Toscana, Emilia, Piemonte) ha un odore di coloro insopportabile. Sarà che io sono particolarmente sensibile all'odore di cloro ma c'è. E molti lettori potranno confermare la cosa per l'acqua che esce dai loro rubinetti.

Idem per la sporcizia (chiamiamola così) color ruggine che mi intasa TUTTI i maledetti aereatori di TUTTI i maledetti rubinetti che ho in casa.. Sarà per colpa dell'impianto anticalcare? Forse, ho fatto una analisi casalinga della durezza e l'acqua è nei limiti, quindi non è che mi sta corrodendo i tubi (la casa ha circa 60 anni).
[/quote]

Per far "campione".
Molto raramente prendo le acque in bottiglia, più che altro per abitudine e anche al ristorante chiedo la famosa "carafe d'eau" alla francese (la caraffa d'acqua) che purtroppo quasi mai mi viene data (ma a quando una legge che obblighi i ristoratori a fornire l'acqua di rubinetto non trattata?).
Peggio mi sento quando al ristorante mi danno l'acqua "potabilizzata/naturalizzata/ochesoiozata" ... mmmh ... quanto non mi fido di quei "depuratori", se non ricordo male proprio Altroconsumo fece un'analisi e risultò che la maggior parte dei ristoranti non facevano sufficiente manutenzione a quei filtri, con il conseguente aumento delle cariche batteriche e altre simpatiche amenità.

Raramente ho trovato l'acqua del sindaco "imbevibile" e si che ho bevuto acque in tutta Italia.
Però mi sento di dire che negli alberghi qualche volta ho trovato acque non propriamente "attraenti", che negli alberghi sia frequente l'uso dei cassoni?
Comunque da altre parti magari poteva essere ferrosa (come ad esempio a Marino, vicino Roma) o con qualche altro sapore/odore di fondo ma nulla di "innaturale".
Ad esempio l'odore di cloro l'ho notato più spesso quando l'acquedotto veniva usato poco come nei periodi di festa, ma "puzza di fogna" mai.
Per quanto mi concerne, trovo imbevibile l'acqua in bottiglia addizionata di anidride carbonica da quel retrogusto amarognolo... 'na vera schifezza!
@Lupo della Luna
Confermo, il maggior problema al consumo dell'acqua dell'acquedotto comunale è proprio l'odore e il sapore di cloro.
Anch'io preferirei fare a meno delle bottiglie di plastica, ma al momento l'acqua minerale è l'unica soluzione.
Per quanto riguarda i residui color ruggine, io l'impianto anticalcare non ce l'ho, eppure li ho lo stesso...
La clorinazione dell'acqua e' il metodo piu' praticabile (costi etc.) per abbassare la carica batterica. Non se ne puo' fare a meno, soprattutto dove l'acqua e' presa da laghi o fiumi, e non da sorgenti profonde. Il che e' ormai la norma piu' o meno ovunque. Il problema - a quanto ho capito leggendo varie fonti - e' che il cloro viene aggiunto in quantita' tale che gli esami diano risultati negativi. Quindi la quantita' varia a seconda della purezza dell'acqua usata.

La mia esperienza e' che si tratti comunque di una questione di abitudine. In ogni luogo dove ho riseduto mi sono abituato a bere l'acqua dell'acquedotto, anche qui in Cile dove gran parte degli expat bevono acqua in bottiglia per paura della "vendetta di Montezuma" (una bella diarrea che coglie a volte chi non e' abituato...). La mia esperienza e' che all'inizio il sapore e' pessimo. E lo e' veramente, perche' quando torno a Roma mi sembra che il sapore sia molto migliore. Ma alla fine mi sono abituato ovunque e praticamente non faccio piu' caso al sapore dell'acqua.

Questa filippica per invitarvi, casomai non ci aveste ancora provato, a bere l'acqua dell'acquedotto per almeno un mese, e a verificare se e' possibile abituarsi. Servirebbe a risparmiare veramente tante risorse. Ho gia' detto che l'impatto ambientale dell'acqua in bottiglia in termini di LCA (vedi un mio commento precedente) e' circa 100 volte superiore, e anche a risparmiare un sacco di soldi, il che male non fa.

In piu', gusto a parte, l'acqua in bottiglia non sembra essere migliore dal punto di vista igienico. Anzi.

pgc
non la trovo stridente o falsa (nonostante che in pignoleria abbia sempre avuto buoni voti) ma solo imprecisa e impropria.

Hai detto niente.

Aveva la precisione necessaria in quel contesto.

Il contesto era un articolo divulgativo in linguia italiana, e in italiano NON TECNICO il verbo "trasformare" ha un significato del tutto diverso da quello che l'articolista intendeva.
Alla stessa stregua, io avrei dovuto dar ragione a quell'alunna che sosteneva che nel Purgatorio dantesco i penitenti, per fare penitenza, portavano il silicio (sentito con queste orecchie, io e tutta la commissione).
Tanto, dal contesto si capiva cosa intendeva, no?
perfettamente d'accordo con airone76 e mastrociliega. qualche volta in questo blog ci si fa un po'.... prendere la mano!
[quote-"Stupor Mundi 83"-"/2011/12/caraffe-filtranti-che-trasmutano-gli.html#c7139831518329430162"]Il problema sta nel così detto "ultimo miglio" ovvero nelle tubature che collegano la tua casa alla rete generale. Lì non sta al fornitore controllare un bel niente per cui se il condominio/casa è vecchio può capitare... [/quote]

Infatti non me la prendo con il Comune, non inizio nemmeno un discorso del genere perchè ha poco senso, però sta di fatto che per bere l'acqua la devo filtrare.
però sta di fatto che per bere l'acqua la devo filtrare.

Credo (sottolineo credo) che lo debba fare chiunque, almeno nel mondo occidentale, decida di abbandonare l'uso delle bottiglie.
Se non altro è consigliabile farlo...
Per il calcare e la ruggine (o i residui di ferro, non so) credo bastino i filtri dei rubinetti, no?
Almeno io di tanto in tanto li devo pulire o cambiare perché si intasano di sabbiolina e pietrine bianche (immagino che siano calcare e residui di ferro o altro delle tubature). Però l'acqua ha un sapore buonissimo, non sa neanche di cloro :-)
da alcuni commenti mi pare di capire che qualcuno pensa ci sia una relazione tra calcoli e contenuto di calcio nell'acqua. Vorrei precisare che non c'e' alcuna relazione tra le due cose: i reni non si "incrostano" come un tubo e quindi una persona che soffre di calcoli non ha nessun motivo per non bere acqua di rubinetto che contenga elevate quantita' di calcio.
@Stupor
Credo (sottolineo credo) che lo debba fare chiunque, almeno nel mondo occidentale, decida di abbandonare l'uso delle bottiglie.
Se non altro è consigliabile farlo...


ho iniziato un anno fa a bere l'acqua del rubinetto e non la filtro, ma sto benis -
ma sto benis -
LOL! :-)
siamo in un forum di scettici, che si basano sull'evidenza. Potrei sapere quali evidenze ci sono che l'acqua di rubinetto NON fa bene?
ho iniziato un anno fa a bere l'acqua del rubinetto e non la filtro, ma sto benis

siamo in un forum di scettici, che si basano sull'evidenza. Potrei sapere quali evidenze ci sono che l'acqua di rubinetto NON fa bene?

Non ho detto assolutamente che NON fa bene. Ho detto che (IMHO), per la questione "dell'ultimo miglio", in base all'età della casa (sto parlando di zone dove non si hanno problemi in falda, lì è tutto un'altro paio di maniche...) è consigliabile mettere un filtro e che affermare (come si diceva un tempo) che l'acqua del rubinetto è buona e come quella in bottiglia è una cavolata. Già la giustissima presenza del cloro (innocuo ovviamente...) smentisce questa affermazione.

Qualcuno sa se, per esperienza o tramite qualche fonte, anche nel resto del mondo occidentale si beve prevalentemente acqua in bottiglia? In caso contrario usano anche lì i filtri?
"Credo (sottolineo credo) che lo debba fare chiunque, almeno nel mondo occidentale, decida di abbandonare l'uso delle bottiglie.
Se non altro è consigliabile farlo..."

Mi riferivo a questa affermazione, StuporMundi. Quello che ti chiedo e' dove hai letto/sentito che sia consigliabile farlo. Al contrario io ho letto (fonte INRAN-CNR) che sottrarre materiali come il calcio rende l'acqua peggiore, anche se - e lo preciso - solo marginalmente in quanto il calcio per esempio lo si assume da un certo numero di cibi in quantita' molto maggiore (latte e derivati per es.)

Nel resto del mondo (limitiamoci ai paesi sviluppati), che mi risulti, si beve meno acqua in bottiglia che in Italia, dove e' diventata una fissazione, ma non ho numeri a disposizione. Se trovo qualcosa lo posto sul blog.

Ripeto che il cloro non ha alcun effetto sulla qualita' sanitaria dell'acqua. Anche la presenza di detriti non ha alcun effetto sulla salute. Quello che faceva male semmai erano i cassoni, che consentivano lo sviluppo di batteri e funghi e che erano spesso fatti di materiali che contenevano materiali tossici come l'amianto. Ma ormai sono scomparsi praticamente dappertutto.

Ripeto che non ci sono emergenze sanitarie diffuse derivanti dall'uso di acqua in bottiglia. Certamente ci sono casi isolati come per tutte le attivita' umane.
scusate, intendevo dire "dall'uso di acqua di rubinetto". Ma in fondo e' vero anche che non ci sono emergenze sanitarie derivanti dall'uso di acqua in bottiglia. E' solo una questione di sprechi, di impatto ambientale e di diffusione di un luogo comune che non ha alcun senso. Visto il blog in cui stiamo, mi sembra sia il caso di specificarlo.
"siamo in un forum di scettici, che si basano sull'evidenza. Potrei sapere quali evidenze ci sono che l'acqua di rubinetto NON fa bene?"

personalmente io la mattina nella mia ho trovato il percloroetilene, che anche se sotto il limite di legge non mi ha fatto un bell'effetto
Per il sapore di cloro io ho adottato il sistema suggerito da Altroconsumo, cioè di lasciarla decantare (lalalalalaaaaaaaa!); anche se non la conservo in bottiglie di vetro, continuo a usare quelle di plastica... sapete com'è, sono imbranato e mi cade sempre tutto!
Mi riferivo a questa affermazione, StuporMundi. Quello che ti chiedo e' dove hai letto/sentito che sia consigliabile farlo.

Come ho precisato nel mio ultimo commento il mio era solo un IMHO. Dico così per non dire "l'ho sentito da qualche parte" (come fa spesso Giulietto Chiesa...). Non mi riferivo a nessuna pubblicazione scientifica... Per cui la mia è solo un'opinione personale e che deve essere presa come tale.
Chiedo a chi è più esperto di illuminarci sull'argomento.
Infine, al di là dell'aspetto sanitario conta anche il sapore e vi dico che spesso l'acqua del rubinetto non filtrata che ho bevuto non ne aveva uno buono...
Ciao pessimo, abbi pazienza, non voglio polemizzare, ma la mia domanda e': secondo te a cosa servono i limiti di legge? Proprio a questo, a definire quando una sostanza diventa tossica in base alle evidenze sperimentali. Non esistono sostanze tossiche e non tossiche, ma limiti di tossicita' per ogni sostanza.

Tempo fa discutevamo su questo forum di come l'essere irrazionali e la tendenza a farsi affascinare da certe teorie fosse una forma patologica o meno. Mi pare che io e pochi altri sostenevamo che essere razionali costa fatica, e' spesso "innaturale" e che tutti siamo costretti continuamente a fare scelte "irrazionali". Altri - non ricordo con esattezza e mi potrei sbagliare, ma mi pare che StuporMundi fosse tra loro - sostenevano invece che complottisti etc. fossero dei matti. Questa e' la dimostrazione di quello che dico. E' facilissimo cadere preda di "credo" che non hanno alcuna evidenza scientifica. Tanto semplice che ci caschiamo tutti, (me compreso per inciso!), e continuamente. Il punto e' che se siamo razionali dobbiamo essere pronti a cambiare idea prontamente quando ci si dimostra che una particolare affermazione non e' basata su evidenze precise.

In questo caso, come sempre, l'onere della prova spetta a chi sostiene che l'acqua di rubinetto - ultimo miglio o meno - fa male. Dove sono le evidenze? Quanti casi di avvelenamento si verificano nel nostro paese a causa dell'acqua di rubinetto? E quanti sono quelli dovuti a acqua di rubinetto o a quella in caraffe che, come mostrato da una recente inchiesta di Altroconsumo, a causa del ritardo con cui spesso si cambiano le cartucce, puo' accumulare e quindi rilasciare una notevole carica batterica? E dove sta scritto che rimuovere il calcio faccia bene alla salute?

Da quello che ho letto, a me questo sembra un non-problema. Qualsiasi tipo di acqua si beva l'incidenza di patologie e' ridottissima o nulla. Il solo punto e' l'impatto ambientale di milioni di bottiglie circolanti all'anno e la spesa che molti cittadini, convinti dalla solita sistematica disinformazione e da tanti luoghi comuni come quelli letti qui privi in gran parte di fondamento, a comprare un prodotto che non solo non serve, ma che rende l'acqua leggermente meno ricca di sali necessari, affrontano ogni settimana. Gusti a parte naturalmente, anche se pure li e' un discorso di abitudine o al massimo di lasciar decantare una mezz'oretta l'acqua in una caraffa aperta prima di berla. Ma insomma, e' possibile che ci sia gente col palato molto piu' sensibile di quello di altri.
Per pgc

Lo ripeto un'ultima volta: non ho mai detto che l'acqua del rubinetto facesse male. Un'acqua classificata come "potabile" non potrà mai essere dannosa.
Ripeto ancora quel "consigliabile" era solo un'opinione non supportata da fatti e in quel "credo" forse ci sono cascato deviato dalla questione del gusto.

Gusti a parte naturalmente, anche se pure li e' un discorso di abitudine o al massimo di lasciar decantare una mezz'oretta l'acqua in una caraffa aperta prima di berla

A me il retrogusto di ruggine dà molto fastidio e non credo che ci sia qualcuno che possa affermare il contrario comunque proverò a usare quel trucco.

Ma insomma, e' possibile che ci sia gente col palato molto piu' sensibile di quello di altri.

Sì, potabile non vuol dire buona dal punto di vista del gusto. C'è una bella differenza, in un momento di arsura, nel bere dell'acqua buona o una con dei retrogusti strani...
ma mi pare che StuporMundi fosse tra loro - sostenevano invece che complottisti etc. fossero dei matti.

Io non ho mai generalizzato magari stavamo parlando di alcuni complottisti in particolare o di alcuni gruppi...
ok, ci siamo capiti.

Comunque il trucco di lasciare l'acqua a decantare funziona per il cloro, non per la ruggine o per il calcio. Il gusto ferroso non credo sia facile da rimuovere. Possedendo una casa in Toscana alimentata da una sorgente sull'Amiata, ricchissima di metalli, so bene di cosa parli, ma anche li, quando ci vado - troppo raramente purtroppo - basta qualche giorno per abituarmi.

http://bit.ly/z6P2uz
Per pgc

Grazie del link! ;-)