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19 commenti

SOPA e PIPA in ritirata

Protesta mondiale online produce dietrofront sulle leggi USA ammazza-Internet


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Hanno fatto marcia indietro otto dei politici favorevoli ai disegni di legge SOPA e PIPA che minacciavano di paralizzare Internet e la libertà d'espressione in nome della difesa del copyright.

Fra loro ci sono due dei promotori delle leggi stesse (Marco Rubio e Roy Blunt): gli altri sono Orrin Hatch, Ben Cardin, Ben Quayle, Lee Terry, Dennis Ross e Tim Holden. Sei di questi otto sono repubblicani; due sono democratici. La Casa Bianca si è espressa contro “leggi che riducano la libertà d'espressione, aumentino i rischi di sicurezza informatica o minino le fondamenta di un'Internet globale, innovativa e dinamica”.

La protesta mondiale di ieri, con l'oscuramento parziale o totale di molti dei principali siti Internet, compreso Google per i visitatori USA, sembra aver incentivato un ripensamento. Non c'è da sorprendersi: i due disegni di legge, che avrebbero reso illegale non solo ospitare link a siti accusati di violare il copyright ma anche soltanto spiegare come si possono raggiungere lo stesso questi siti e citarne l'esistenza nei motori di ricerca, sono assolutamente impopolari fra gli elettori, e i politici sanno che nonostante l'aiuto delle lobby alla fine devono raccogliere voti se vogliono continuare a fare il proprio mestiere.

Nel frattempo le indagini dei giornalisti online rivelano che molti siti dei promotori di SOPA/PIPA violano le norme di copyright attuali. Vice.com fa i nomi dei politici pirati: Roy Blunt, Claire McCaskill, Dennis Ross, Sherrod Brown. Tutti hanno pubblicato immagini senza il consenso degli autori. Se non sono capaci loro, per primi, di rispettare le leggi sul copyright già vigenti, con che coraggio pretendono di far rispettare quelle future ancora più complesse e restrittive?

Il rituale è sempre lo stesso: i legislatori, spinti dagli editori, propongono leggi tecnicamente idiote per contrastare la pirateria. A volte gli elettori insorgono e i politici, timorosi di perdere la poltrona, ritirano le proposte. Altre volte gli elettori fanno gli indifferenti, pensando che tanto troveranno un modo per aggirare le regole, e le proposte entrano in vigore, causando sistematicamente danni inattesi senza fermare neanche per un istante la pirateria (HADOPI francese, decreto Urbani italiano, eccetera). In un modo o nell'altro, questo rituale dimostra che il copyright ha bisogno di una riforma drastica; queste pezze fanno solo danni. Come diceva Douglas Adams, alitare a turno su un hamburger è un pessimo modo per cuocerlo.

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Commenti
Commenti (19)
"leggi tecnicamente idiote per contrastare il copyright"...

Ti tocca un'errata corrige.
mini debugging mattutino.
1. il link a vice.com rimanda al sito della casa bianca anzichè a quello del magazine.
2. sarebbe divertente se "i legislatori, spinti dagli editori" proponessero davvero leggi "per contrastare il copyright", ma credo intendessi invece leggi per salvaguardare / proteggere il copyright.
tanto ci riprovano!!

saluti
Errori sistemati, grazie!
jack,

tanto ci riprovano!!

Preferiresti non fare nulla e farti fregare subito?

Il prezzo della libertò, mi pare abbia detto qualcuno, è la vigilanza eterna.
alitare a turno su un hamburger è un pessimo modo per cuocerlo

Bella la citazione ma non sono riuscito a trovare la versione in lingua originale, sai dove posso cercare? Grazie.
Forse già lo conoscete: http://noisefromamerika.org/recensione/perche-napster-aveva-ragione
A quanto pare lo rivotano a febbraio..

http://boingboing.net/2012/01/18/sopa-isnt-dead-its-back-o.html
Giusto, Paolo, bisogna difendere la libertò, altrimenti chissò dove si finirò. :-)
Massimo,

Bella la citazione ma non sono riuscito a trovare la versione in lingua originale, sai dove posso cercare? Grazie.

E' una storpiatura di questa: "Getting a movie made in Hollywood is like trying to grill a steak by having a succession of people coming into the room and breathing on it."

Non so dirti dove l'abbia scritta, ma ricordo di averla letta in uno dei suoi libri di cui ho copia cartacea.
Bene, notizia positiva.

Ma come detto da qualcuno, mai abbassare la guardia, perché c'è sempre il rischio che ci riprovino. Anzi avanzo una mia proposta: per dimostrare che certi siti sono sempre all'erta su quest'argomento, uicchipedia in tutte le sue versioni non potrebbe rimanere oscurata per almeno un lustro, come "protesta preventiva" contro eventuali nuovi tentativi di leggi del genere?
Il gesto sarebbe sicuramente apprezzato (pure da me) e non procurerebbe danni o comunque meno di quelli che causa a non rimanere oscurata.
a me però fa paura pensare che pochi soggetti (es. wikipedia) abbiano questo potere enorme, in grado di condizionare addirittura la politica.

oggi condizionano la politica per una buona causa, ma domani? siamo sicuri che rappresenteranno sempre i buoni contro i cattivi?

voglio che wikipedia rimanga libera, libera anche dalla politica!
Grazie Paolo! Adesso sono riuscito a trovarla. E' una bella citazione che, purtroppo, si adatta a un mucchio di situazioni.
@Federico
Ogni ente, soggetto, associazione ha delle idee dietro. La differenza tra fare politica e promuovere le proprie idee è sottile a volte, ma il concetto di base è che un'ente difenda solo le proprie idee e soprattutto non si lega ad un partito. Ad esempio wikipedia non si è mai schierata per decidere se Berlusconi o Clinton andassero processati o meno, tanto per dire. EFF si è schierata più volte, ma non è soggetto politico. Io, per dire, faccio parte di un gruppo di giovani locali, il cui imperativo è "non legarsi alla politica", tutte le attività fatte, svolte, promosse sono squisitamente apolitiche. Però, se nella zona locale c'è qualcosa di poco chiaro (edificio, progetto urbano, ecc) il gruppo può anche schierarsi o come minimo promuovere una sana discussione (una volta al mese).
[quote-"Rado il Figo"-"/2012/01/sopa-e-pipa-in-ritirata.html#c2104484526329589726"]
Bene, notizia positiva.

Ma come detto da qualcuno, mai abbassare la guardia, perché c'è sempre il rischio che ci riprovino. Anzi avanzo una mia proposta: per dimostrare che certi siti sono sempre all'erta su quest'argomento, uicchipedia in tutte le sue versioni non potrebbe rimanere oscurata per almeno un lustro, come "protesta preventiva" contro eventuali nuovi tentativi di leggi del genere?
Il gesto sarebbe sicuramente apprezzato (pure da me) e non procurerebbe danni o comunque meno di quelli che causa a non rimanere oscurata.
[/quote]

A te Wiki deve avere punto da piccolo, vero?
[quote-"Federico"-"/2012/01/sopa-e-pipa-in-ritirata.html#c8626458442697420517"]
voglio che wikipedia rimanga libera, libera anche dalla politica!
[/quote]

Credo che questo caso ricada nella definizione di legittima difesa.
No, da grande.
intanto ci hanno provato veramente : bye bye Megaupload
Intanto bye bye Megaupload , poi cosa faranno oscureranno tutti i siti di file-hosting ?