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67 commenti

I “sette minuti di terrore” per scendere su Marte

La scommessa incredibile dello sbarco su Marte di Curiosity


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Questo video di JPLNews spiega, con una grafica e un montaggio vivaci ed entusiasmanti, la sfida tecnica straordinaria che sta per compiersi su Marte ai primi di agosto: far atterrare un veicolo esplorativo robotico di grandi dimensioni, Curiosity, calandolo dall'alto di una gru volante sostenuta da razzi. Sì, avete capito bene, e c'è di più.


Ecco la traduzione del video:

Adam Steltzner, ingegnere dell'EDL  Quando la gente lo guarda, sembra una pazzia. È molto naturale. A volte sembra una pazzia anche quando lo guardiamo noi.

[Didascalie  6 configurazioni del veicolo - 76 dispositivi pirotecnici]

È il risultato di un pensiero d'ingegneria ragionata. Ma sembra comunque una pazzia.

[Didascalie  500.000 righe di codice - Zero margine d'errore]

Dalla parte più alta dell'atmosfera fino alla superficie ci mettiamo sette minuti. Ci vogliono circa quattordici minuti perché il segnale dal veicolo spaziale arrivi sulla Terra. Questo vi dà un'idea di quanto sia lontano Marte. Quindi quando ci arriva l'avviso che abbiamo raggiunto la parte più alta dell'atmosfera, il veicolo è già morto o vivo sulla superficie da almeno sette minuti.

[Didascalia  7 minuti]

Tom Rivellini, ingegnere dell'EDL  Il rientro, la discesa e l'atterraggio, noti anche come EDL [da Entry, Descent and Landing, N.d.T.], noi li chiamiamo "i sette minuti di terrore", perché abbiamo letteralmente sette minuti per passare dalla zona più alta dell'atmosfera alla superficie di Marte, passando da 21.000 km/h a zero, in sequenza perfetta, con coreografia perfetta, con tempismo perfetto, e il computer deve fare tutto da solo, senza aiuto da terra. Se anche una sola cosa non funziona in modo perfetto, è game over.

Steltzner  Urtiamo l'atmosfera e generiamo così tanta resistenza aerodinamica che il nostro scudo termico si scalda e diventa incandescente come la superficie del Sole. Milleseicento gradi [non si sa se °C o °F; probabilmente °C, secondo questo articolo].

Miguel San Martin, ingegnere dell'EDL  Durante il rientro, il veicolo non solo rallenta violentemente attraversando l'atmosfera, ma viene manovrato, come un aereo, per poter atterrare in uno spazio molto ristretto e ben delimitato. Questa è una delle sfide più grandi che dobbiamo affrontare, ed è una sfida che non abbiamo mai tentato prima su Marte.

[Didascalia  L'atmosfera di Marte è 100 volte più tenue di quella terrestre]

Rivellini  Marte è in effetti difficile per il rallentamento, perché ha appena abbastanza atmosfera da doverla gestire, altrimenti ti distruggerà il veicolo, ma non ne abbastanza da poter completare il lavoro [di frenata, N.d.T.]. Andiamo ancora a circa 1600 km/h, e così a quel punto usiamo un paracadute.

[Didascalia  paracadute supersonico]

Anita Sengupta, ingegnere dell'EDL  Il paracadute è il più grande paracadute supersonico e il più resistente mai costruito da noi. Deve poter sopportare 30.000 chilogrammi di forza anche se in sé pesa solo circa 45 chili.

Rivellini  Si apre talmente in fretta che genera 9 g, roba da spezzarti il collo.

Steve Lee, ingegnere dell'EDL  A quel punto devi togliere lo scudo termico. È come un grande tappo d'obiettivo, che blocca la nostra visuale del terreno per il radar. Il radar deve rilevare proprio le giuste misurazioni di quota e velocità al momento giusto, altrimenti il resto della sequenza d'atterraggio non funzionerà.

Rivellini  Quest'enorme paracadute che abbiamo ci rallenta soltanto fino a circa 320 km/h, non abbastanza da poter atterrare. Così non abbiamo scelta: dobbiamo tagliarlo via... e poi scendere usando dei razzi.

Una volta accesi quei razzi, se non facciamo qualcosa ci scontrereremo con il paracadute, per cui la prima cosa che facciamo è una manovra di deviazione molto radicale. Voliamo via lateralmente, allontanandoci dal paracadute e riducendo la nostra velocità orizzontale e verticale, facendo in modo che il rover si muova dritto su e giù, in modo che possa guardare la superficie con il suo radar e vedere dove atterreremo. Poi andiamo giù dritti verso il fondo di un cratere, proprio accanto a una montagna alta sei chilometri.

Sengupta  Non possiamo permettere che i razzi si avvicinino troppo al suolo, perché se scendessimo fino al suolo usando i motori genereremmo in pratica un'enorme nube di polvere che si depositerebbe sul rover, ne potrebbe danneggiare i meccanismi e potrebbe danneggiarne gli strumenti. Abbiamo risolto questo problema usando la manovra della gru volante.

Rivellini  A venti metri dal suolo dobbiamo calare il rover sotto di noi su un cavo lungo sei metri e mezzo e poi depositarlo delicatamente sulle sue ruote sulla superficie.

Lee  Quando il rover tocca il suolo, lo stadio di discesa è in rotta di collisione con il rover. Dobbiamo tranciare le briglie immediatamente e far volare lo stadio di discesa fino a una distanza di sicurezza rispetto al rover.

[Didascalie  osare cose potenti - Atterraggio di Curiosity 10:31 PM EDT 5 agosto 2012]

C'è anche una versione più lunga, senza commenti, dell'animazione della missione. Il Press Kit della NASA è qui (PDF). Emily Lakdawalla, della Planetary Society, ha uno spiegone dettagliato che descrive un aspetto poco evidente nel video: Curiosity effettuerà un rientro in volo planato, con manovre a S, per centrare la zona d'atterraggio. Fantastico.

In bocca al lupo, Curiosity!

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Commenti
Commenti (67)
Gli ingegnere della nasa saranno mitici ma hanno fatto un'affermazione errata, per rendere ancora più sensazionalistico il video (come se ce ne fosse bisogno!) hanno detto che lo scudo termico raggiungerà la temperatura della superficie del Sole, errato. La temperatura superficiale del Sole è 5500°C, svariate volte superiore alla temperatura che raggiungerà lo scudo.
Rigel, nel video l'ingegnere dice che lo scudo termico "glow as a surface of the Sun", cioè brillerà come la superficie del Sole.
È un'immagine certamente evocativa, ma non credo si volesse riferire alla temperatura superficiale del Sole.

Inoltre credo che i 1600° siano già centigradi e che non vadano tradotti in 870°C
@rigel ...veramente dice "it *glows* like the surface of the sun" quindi io il riferimento lo vedo alla luce, non alla temperatura (che specifica essere 1600°C)
Nel video si sente chiaramente Tom Rivellini che dice "sixteen hundred degrees" (che tu hai interpretato come F).

Questo numero e' sbagliato perche' effettivamente la temperatura raggiunta durante il rientro raggiungera' 6000 C per 30 sec, addirittura superiore a quella della superficie del Sole che e' di ~5500 C. Non so darti una reference sicura di questo, ma mi ricordo questo dato abbastanza chiaramente (una volta ho dato un talk sui mars rover). Visto il tipo che lo dice - superaffidabile - non riesco a immaginare la causa di questo malinteso.
Rigel,

anche a me ha insospettito quel dato.


Non so se i 1600 gradi sono C o F. Il resto del video usa quasi sempre misure anglosassoni. Però in effetti 870°C è un po' poco.
Epperò in effetti il video resta sensazionale ;-)
Che figata!! Ma perché non usano il metodo air bag?? Mi sembra molto più semplice!!

Cmq magari sono proprio 870°C, dato che l'atmosfera di Marte è molto rarefatta, no??

Ps. Gli articoli che pubblichi oggi sono stramitici!!
Il Press Kit (di cui ho aggiunto il link nell'articolo dice a pagina 31: "Peak heating occurs about 80 seconds after atmospheric entry, when the temperature at the external surface of the heat shield will be about 3,800 degrees Fahrenheit (about 2,100 degrees Celsius)."
Roberto,

grazie!

Non usano il metodo airbag per questioni di massa e precisione, da quel che ho capito. Spirit/Opportunity pesavano 170 kg; Curiosity pesa 899 kg.

Inoltre il rientro con airbag è puramente balistico e ha una precisione di atterraggio di circa 150 km (può atterrare ovunque entro un cerchio di 150 km di diametro). Curosity, con il rientro planato, riesce a ridurre quest'incertezza a 25 km (se ricordo bene le cifre).

Questo significa poter scegliere zone più interessanti. E' dura trovare una zona non pericolosa larga 150 km; zone larghe 25 sono più facili da trovare.
@Roberto perché Curiosity è troppo pesante.
Inoltre ricordo che gli airbag per via dei rimbalzi, sostanzialmente casuali, potrebbero far finire il rover un po' ovunque.

Al contrario, il landing di MSL, sarà "attivo ossia costellato di manovre correttive già durante la fase di freno aerodinamico.
Tutto questo per farlo atterrare nel miglior posto possibile in base ai dati che arriveranno al computer di navigazione durante i fatidici sette minuti. Anche questa è una cosa mai tentata prima.
"Gli ingegnere della nasa saranno mitici ma hanno fatto un'affermazione errata, per rendere ancora più sensazionalistico il video"

Io prima di fare un'affermazione cosi' mi documenterei minimo un paio d'anni... questa e' gente con due palle SUV-size e sono piuttosto incline a pensare che la ragione sia diversa.

Qui una reference (non so quanto affidabile) che parla di 6000 C: http://www.isciencemag.co.uk/wp-content/uploads/2012/01/I-Science-Winter-2011-Issue-19.pdf (page 20). 6000 C potrebbe parzialmente spiegare l'arcano: "sixty hundreds" e "sixteen hundreds" non sono poi cosi' dissimili.

Qui invece un documento ufficiale JPL che parla di 3800 F (2100 C). http://www.jpl.nasa.gov/news/press_kits/MSLLaunch.pdf. Questo numero mi pare e' ragionevole e ricorre in molti diversi documenti del MSL.

Il materiale di cui e' fatto lo schermo e' il PICA, in grado di resistere fino a 2700 C attraverso l'ablazione del materiale stesso (gli schermi termici protettivi di questo tipo - al contrario di quelli dello Space Shuttle - funzionano dissipando energia cinetica attraverso l'ablazione del materiale).

Come spiegare allora l'arcano? Intanto ci sono varie temperature cui fare riferimento. Una e' quella di "raffreddamento radiativo", propria del materiale, un'altra quella "adiabatica", ovvero quella dell'atmosfera compressa nell'onda d'urto del veicolo (comprimendo un gas lo si scalda). Nel caso dello Space Shuttle, per esempio, la temperatura adiabatica dell'onda d'urto raggiungeva i 6000 C, mentre la temperatura radiativa del thermal protection system non andava oltre i 1650 C.

E' probabile che Rivellini abbia parlato di 1600 C per quanto riguardava la temperatura dello schermo, mentre si riferiva alla temperatura adiabatica quando si riferiva al Sole. Un errore molto piu' modesto di quel che sembra a prima vista.
Anche in questo documento (http://www.nasa.gov/multimedia/podcasting/jpl-msl20120622_prt.htm) Adam Sentzler dice:

'our heat shield, it heats up and it glows like the surface of the sun. 1600 degrees!'

Quindi mi pare chiaro che la temperatura dello schermo protettivo sara' di 1600 C (non F), mentre l'intervistato intende che lo schermo brillera' come il Sole. Per quanto mi riguarda... problema risolto.
E' telepatia! E' tutto il pomeriggio che mi guardavo video di Curiosity ;)
Innanzitutto, apprezzo molto che tu abbia fatto una traduzione! :) Il titolo del video è veramente azzeccato. Più qualcosa è complesso, più è probabile che, fra i molti elementi in gioco, ce ne sia uno che abbia qualche intoppo. E questo sistema d'atterraggio non è neanche realmente collaudato, ovviemante. Qui i rischi e le scommesse sono tante e lo sanno anche loro. Pur augurando che vada tutto bene, questo atterraggio mi preoccupa (non oso pensare quanto saranno in ansia loro, dopo anni di lavoro e milioni di dollari investiti).
Io sono alle prime armi con dei robottini amatoriali, ed è un'attività che dà grandi soddisfazioni. Il mio cervello non riesce a misurarsi con l'idea che qualcuno stia inviando una "cosa" del genere su un maledetto altro pianeta. Lo so, non è la prima. Ma, dannazione, un altro pianeta! E che difficoltà da superare!

Roba da far tremare i polsi.

Grazie per la traduzione accurata,
ciao!
WOW!

Sinceramente non ho altri commenti da fare, sono veramente 7 minuti di terrore puro per quelli della nasa.
Lo scorso anno Charles Elachi (il direttore del JPL) ci presentò Curiosity e le sue straordinarie caratteristiche in una interessantissima (e memorabile) lezione. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di analisi mobile, un passo avanti enorme rispetto ai piccoli rover che lo hanno preceduto!
@Paolo: " Curosity, con il rientro planato, riesce a ridurre quest'incertezza a 25 km (se ricordo bene le cifre)."

Non solo, ma e' anche stato ridotto a 20 x 7 km con un aggiornamento software mentre MSL era gia' in volo verso Marte... Vedi qui. Il che introduce ulteriori rischi...
DARE MIGHTY THINGS ... questo è azzeccato!
Il video è spettacolare, e soprattutto ho capito perchè hanno dovuto inventarsi il meccanismo della gru per fare atterrare (si dice così anche su Marte?) il rover
Nell'articolo c'è scritto "veicolo esplorativo robotico di grandi dimensioni".
Ma fino a che non ho visto le proporzioni con una persona, non mi sono reso conto di _quanto_ sia grande:
http://tinyurl.com/7dkrbks
Praticamente si sta parlando di far atterrare quasi una tonnellata (900 kg) di roba, grande per dimensioni circa come un auto.
http://tinyurl.com/3d7ossa
Fantastico !

Nel caso l'atterraggio vada male, otterrà comunque un premio: il più grande incidente nucleare nella storia di Marte, anche se al massimo sarà un incidente di livello 2 nella scala INES.
io sul fatto dello skycrane non riesco ancora a capire una cosa...

tutto l'ambaradam dei razzi è giustificato dalla maggiore possibilità di guida rispetto a sistemi più semplici, come ulteriori paracadute o palloni gonfiabili. e vabbè, è ovviamente scelta progettuale che segue una valutazione costi/benefici che avranno fatto.
ma poi si dice che questi razzi non possono avvicinarsi troppo al suolo perchè alzerebbero troppa polvere che potrebbe danneggiare gli strumenti. quindi il macello del calare il mezzo con i cavi, che a mio parere è il vero immenso casino di tutta l'operazione, visto che si tratta di un'operazione tutt'altro che semplice anche per un elicottero in hovering in condizioni controllate, figurarsi al termine di un rientro di quel genere e senza poter scegliere le condimeteo...

ed il dubbio è: ok, accettate tutte queste complicazioni per non "impolverare" il rover. ma stiamo parlando di marte! c'è una tempesta di sabbia ogni tre giorni! se gli strumenti patiscono danni con la polvere che si potrebbe alzare con i razzi, temo che l'abbiano spedito sul pianeta sbagliato... :D :D :D

no, seriamente: perchè potrebbe avere problemi con la polvere sollevata dai razzi ma con quella del normale vento marziano no?
Incredibile e fenomenale.
Provo a spiegare la questione dei razzi e della polvere. Premetto anche che è solo un mio ragionamento "a senso".
Secondo me vogliono evitare di impolverare il rover appena arrivato per poter fare il primo boot e calibrazioni varie degli strumenti, nonchè diagnostica e chissà cos altro nelle condizioni migliori possibili.
Cioè con tutti gli strumenti ancora "vergini", se così si può dire dopo un atterraggio simile...
Non so perché, ma queste sfide che ci poniamo, l'ingegneria e lo sviluppo delle soluzioni, sono una delle poche cose che mi fanno sentire orgoglioso di essere parte di questa specie. È tecnica ma allo stesso tempo arte, poesia...l'hybris dei nostri tempi. Mi commuove, finanche.

Mucha suerte, Curiosity!
Come dice sempre Paolo, queste sono le cose che dovrebbero far sognare la gente.

Ho avuto la fortuna di visitare il JPL il mese scorso, per l'open-house che fanno ogni anno [1].
Dire che e' stata un'esperienza fantastica e' dir poco.
Ho visto cose che noi umani (quando ci mettiamo d'impegno)...
Ho visto la Dark Room dove controllano tutte le sonde che hanno in giro (un sacco, ben oltre le solite note delle missioni piu' grandi), il terminale dove ogni tanto compare un numero inviato dai confini del sistema solare da Voyager, la sezione di controllo dove seguiranno l'atterraggio di Curiosity (ancora sigillata e con un grosso count down per l'atterraggio) e una copia della stessa Curiosity: praticamente un piccolo SUV! Uno degli ingegneri allo stand ci ha raccontato che nel video hanno volutamente addolcito la scena del rilascio dello 'space crane'. In realta' il rover cadra' da un'altezza di diversi metri (7? non sono sicuro...), ma anche per una questione di richieste di fondi e PR hanno deciso di non mostrarlo, per non prestare il fianco alla corrente di quelli che la giudicano tutt'ora una pazzia.

E poi uno dei ragazzi della Sezione Materiali ci ha fatto toccare con mano il gioiello ingegneristico che sono le ruote del rover, e ci ha raccontato che a conti fatti dovranno anche fare da ammortizzatori (le gambe della sonda erano troppo grandi per farle flessibili).
E poi la chicca del codice nascosto nelle ruote...
Il primo progetto includeva il logo JPL sul battistrada, con la scusa di usarlo per calcolare le distanze percorse usando la camera sul retro e le impronte lasciate. La NASA non ha gradito molto, e l'hanno rimandato indietro chiedendo un nuovo design. Loro hanno proposto questo [2], e quando la NASA si e' accorta del tiro mancino era troppo tardi...

Una marea di aneddoti, gente che ha lavorato in prima persona su sonde e rover... Ci sarebbe da scriverne per pagine (@Paolo: ho qualche foto, se vuoi te la mando)

Teniamo le dita incrociate per per l'evento, la "piccola" sonda ne avra' bisogno!




[1] http://www.jpl.nasa.gov/events/open-house.cfm/
[2] http://en.wikipedia.org/wiki/File:Curiosity_wheel_pattern_morse_code.png
@innominato11
«atterrare (si dice così anche su Marte?)»

Sì, perché vuol dire posarsi a terra, nel senso del suolo, non del pianeta. In altre lingue è meno ambiguo. Comunnque sia, ormai "allunare" è entrato più o meno nell'uso comune (credo sia di origine giornalistica, confondendo il suolo col pianeta).
In teoria si potrebbe obiettare che sia più rapido di "atterrare sulla Luna", ma in pratica, sapendo già di che corpo celeste si tratta, è per lo più superfluo. Anche nel caso di Curiosity non c'è bisogno di specificare, visto che sappiamo benissimo dove atterrerà. Però ognuno in questo ha le sue opinioni. Ci sarà sicuramente chi, sullo stesso modello, scriverà o dirà "ammartare" (cosa già avvenuta in passsato, tra l'altro). Dopo ci sarà apphobosare, accallistare, attitanare, appuckare, attritonare...? Alcune fanno sorridere o sono più o meno cacofoniche e viene da chiedersi se ci sia davvero bisogno di coniare un verbo per ogni posto in cui si atterra. Anzi, ve li immaginate i piloti di aereoplani che dicono: "ammilanare", "arromare", "annapoletare"? :D
Ormai comunque certi termini sono più o meno usati, giusti o sbagliati che siano.
Insomma il succo è che dire "Curiosity atterrerà" non è affatto sbagliato! :)
E se il problema è la polvere sollevata dai razzi, non si poteva semplicemente ingusciare o incellophanare il mezzo per la discesa?
Non sarebbe stato un po' meno complicato?
a volte ho la sottile impressione che ci siano dei nerds nei vari laboratori che si complicano la vita per il puro gusto di farlo, di trovare la soluzione più "elegante" anche se non necessaria :D :D :D :D lo shuttle ne è dimostrazione principe...
ok il dare mighty things, ma così si rischia veramente di fare i botti... :D

per certi versi sono piuttosto stupito che non abbiano messo una telecamera ad espulsione agganciata ad un pallone solo per avere qualcuno che riprenda tutta questa fichissima manovra dall'esterno e mandarlo in prima serata per far vedere quanto sono ganzi...
sappiamo qualcosa sulla presenza di vento sulla superficie di marte? (non c'è, c'è ma è debole, c'è ed è molto violento…)?
Questo è un modo efficace di fare divulgazione scientifica e - forse soprattutto - di motivare i contribuenti.

Alf
Assolutamente meraviglioso. Sarebbe molto interessante dare un'occhiata al codice, o perlomeno al diagramma di flusso decisionale.

"Big Science" at its best.
La polvere sollevata dai razzi e i residui della combusione modificherebbero l'ambiente circostante e sporcherebbero i sensori. Inoltre il metodo dello skycrane permette un atterraggio dolcissimo rispetto a tutte le altre soluzioni. Creare una protezione non avrebbe risolto il problema dell'impatto ambientale e il sistema potrebbe capovolgersi. E con queste masse, come detto da Paolo, gli airbag non sarebbero stati sufficienti.

C'e' da dire che in questo progetto c'e' un numero enorme di cose che possono andare storte e nessuna possibilita' di intervento correttivo. MSL ha anche rischiato la chiusura nel 2008 a causa di un notevole incremento enorme dei costi (al di sopra di quella che e' la norma). A un certo momento gli dissero che se non ristrutturavano il progetto questo sarebbe stato cancellato. Il progetto e' in ritardo di 2 anni.

Spero di avere torto marcio, ma ci sono veramente un gran numero di incognite in questo progetto, soluzioni innovative un po' dappertutto e rischi elevatissimi. E' nuovo il modo di controllare il volo planato durante il rientro (espellendo del ballast di tungsteno con delle molle precaricate e variando il baricentro del sistema). E' nuovo il sistema dello skycrane. E' nuovo il modo di depositare il sistema. Tutte soluzioni impossibili da dimostrare a Terra e senza Neil Armstrong e la sua rete neuronale a togliere le castagne dal fuoco...

Non mi risulta invece che il Rover venga fatto cadere dall'alto. La velocita' vertical prevista al touch-down sara' di 0.75 m/s, la stessa che si ottiene sulla Terra saltando da pochi cm di altezza. Il rover verra' sganciato appena un sensore avvertira' il touch-down.
"sappiamo qualcosa sulla presenza di vento sulla superficie di marte? (non c'è, c'è ma è debole, c'è ed è molto violento…)?"

Provo a risponderti anche io.

Sappiamo parecchio dei venti marziani, anche grazie al vecchio Viking: il vento c'e' ed e' anche molto intenso, fino a 600 km/h. Ma data che (pressione vento) ~ (densita' x velocita'^2) non riuscirebbe a buttare facilmente giu' una moneta messa in piedi. Di fatto per lo skycrane sara' come operare nel vuoto anche se ci fossero forti raffiche di vento nella zona del touch-down.

Tuttavia quando il vento e' molto forte, nonostante la bassa pressione riesce ad alzare le polveri fini (anche grazie alla ridotta gravita') fino a oscurare completamente la visibilita'. Queste tempeste possono durare mesi e coprire quasi l'intero pianeta, ma si sa quando e dove hanno piu' probabilita' di accadere. Recentemente sono stati anche osservati piccoli tornado, analoghi a quelli osservati in estate sulla Terra.
ehm... errata...

in realta' un vento di 600 km/h su Marte esercita la stessa pressione di un vento di 60 km/h sulla Terra. Certamente la moneta cadrebbe eccome. C'e' da dire pero' che venti di piu' di 100 km/h (il vento massimo accettabile durante l'atterraggio) sono rari, infatti la zona di atterraggio e' stata scelta anche tenendo conto di questo parametro.
Mi chiedo se tutta questa complessità nell'atterraggio non sia anche in funzione di una ventura missione umana, per la quale la soluzione di una capsula rimbalzante è assolutamente da evitare.
In effetti l'ultima parte è quella più delicata: vedo cavi che si attorcigliano, cappottamenti... :D

Speriamo che vada tutto bene, se così fosse potrebbe essere una rivoluzione nel metodo di approccio al pianeta.
Mi ricorda la barzelletta degli americani con la penna 0G da 1 milione di dollari e dei russi che usano la matita.
http://media.photobucket.com/image/lunakod/CaptainKaos/lunokhod-mission.jpg
Seguo queste missioni dall'epoca di Pathfinder (mi comprai un quotidiano il giorno successivo all'atterraggio perchè internet ancora non era diffuso come oggi). Mi sono sempre chiesto, soprattutto in tempi recenti, come mai non ci siano "telecamere" su questi mezzi. Qual'è il problema? E' inutile mettere un microfono e fare riprese di marte? Perchè sempre e solo fotografie? Al massimo ho visto delle gif per mostrare lo spostamento sulla superfice di Marte di piccoli mulinelli d'aria, ma nulla di più.
Sapete se in questa missione hanno dotato il mezzo di telecamera? Grazie.
Scusate l'ignoranza, ma dalle animazioni sembra che il rover non abbia pannelli solari. Ne desumo che abbia una qualche "carica energetica" che si porterà dalla terra che gli farà avere una vita utile predeterminata.
Avete una qualche informazione in più al proposito?
Il trailer del film Armageddon 2: Se vi avessero fatto vedere che andavano su Marte e atterravano sul pianeta con una gru volante sorretta da razzi avreste detto "la solita americanata"

Quando la realtà supera la fantasia
Mi sono permesso di usare la tua traduzione su Universal Subtitles http://www.universalsubtitles.org/videos/7Md9DCzaoUj7 ...
@ Filippo Fenogli
Usano questo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Radioisotope_thermoelectric_generator

I pannelli sono troppo poco potenti, ingombranti e perdendo efficienza rapidamente (si coprono di polvere)
Non sono un fan del sensazionalismo in generale (ho guardato con moltissimo piacere la versione lunga dell'animazione senza commento), ma capisco che nell'epoca dei reality show su qualunque cosa è necessario per poter diffondere il messaggio e toccare l'opinione pubblica.
Filippo, in barba all'inverno marziano e alle tempeste di sabbia, utilizza un Generatore termoelettrico a radioisotopi, in pratica un piccolo reattore nucleare.


http://it.wikipedia.org/wiki/Mars_Science_Laboratory
http://it.wikipedia.org/wiki/Generatore_termoelettrico_a_radioisotopi
"come mai non ci siano "telecamere" su questi mezzi. Qual'è il problema? E' inutile mettere un microfono e fare riprese di marte? "

un grammo in piu', un componente elettronico o meccanico in piu', un dollaro speso in piu' deve avere una sua giustificazione. Le telecamere non sono uno strumento utile in un ambiente che non cambia continuamente. Queste missioni costano tanto e non devono essere fatte per intrattenere il pubblico. Se questo accade e' (o almeno dovrebbe essere) "serendipity"...

Il Mars Science Laboratory non ha pannelli solari perche' dotato di un Multi-Mission Radioisotope Thermoelectric Generator. I pannelli solari si impolverano rapidamente su Marte e la loro efficienza dipende dall'irraggiamento, dalla posizione, dall'inclinazione etc.
@Pgc Però se hanno delle macchine fotografiche, non possono utilizzarle anche per girare filmati senza aggiungere alcun grammo? In fondo si tratta solo di scattare 30 fotogrammi al secondo. Esisteva persino per iPhone 3G un app che "trasformava" una semplice macchina fotografica in videocamera. Perciò se hanno già a disposizione una macchina fotografica digitale, non conviene usarla anche per fare filmati? Se è vero che è un ambiente che cambia poco, è anche vero che io le piccole gif delle altre missioni con le nuvole in cielo le ho viste e azzo, CHE SPETTACOLO. Sarebbe bello vederle in video.

Sul resto, ti dico che il "pubblico" conta sempre, altrimenti la Nasa non creerebbe dei filmati per i comuni mortali come noi, non creerebbe dei siti sempre aggiornati sulle foto che i rover gli spediscono da Marte e non avrebbero un canale a pagamento per gli Americani.
Fabrix,

grazie per aver diffuso la traduzione.


Ric,

"come mai non ci siano "telecamere" su questi mezzi. Qual'è il problema? E' inutile mettere un microfono e fare riprese di marte? "

Dipende. In questo caso la telecamerina per fare il video della discesa c'è, e ha una giustificazione scientifica (localizzare esattamente il rover usando le immagini progressivamente più vicine). Si chiama MARDI (Mars Descent Imager), lavora a 4 fotogrammi/s e va a 1600x1200 pixel a colori. Pagina 22 del Press Kit:

"During the final few minutes of Curiosity’s flight to the surface of Mars, the Mars Descent imager, or MArDi, will record a full-color video of the ground below. this will provide the Mars science Laboratory team with in- formation about the landing site and its surroundings, to aid interpretation of the rover’s ground-level views and planning of initial drives. Hundreds of the images taken by the camera will show features smaller than what can be discerned in images taken from orbit.
the video will also give fans worldwide an unprecedent- ed sense of riding a spacecraft to a landing on Mars.
MArDi will record the video on its own 8 gigabyte flash memory, at about four frames per second and close to 1,600 by 1,200 pixels per frame. thumbnails and a few samples of full-resolution frames will be transmitted to earth in the first days after landing. the nested set of images from higher altitude to ground level will enable pinpointing Curiosity’s location. the pace of sending the rest of the frames for full-resolution video will depend on sharing priority with data from the rover’s other investi- gations.
the full video — available first from the thumbnails in Youtube-like resolution and later in full detail — will begin with a glimpse of the heat shield falling away from beneath the rover. the first views of the ground will cover an area several kilometers (a few miles) across. successive frames taken as the vehicle descends will close in and cover successively smaller areas."
"@Pgc Però se hanno delle macchine fotografiche, non possono utilizzarle anche per girare filmati senza aggiungere alcun grammo? In fondo si tratta solo di scattare 30 fotogrammi al secondo. "

Non e' cosi' semplice. Le MastCAM sul MSL fanno 10 fotogrammi/sec. Evidentemente non lo hanno giudicato come un fattore importante ottenere data rate maggiori, anche perche' il data rate necessario per la trasmissione sarebbe stato magari troppo elevato, oppure la memoria di buffer non bastava.

Devi guardare la cosa nello scenario complessivo. Quelle camere servono ad analizzare il terreno, non a fare foto ricordo :) Contengono una ruota portafiltri, sono altamente specializzate, sono calibrate, devono durare almeno due anni. Pensa che per ragioni di budget non hanno nemmeno uno zoom, roba che anche una camera da 50 euro si puo' permettere (una e' sempre zoomed in, e una sempre zoomed out).

BTW, James Cameron aveva realizzato una versione 3D di queste telecamere che poi non e' stata installata perche' il commissioning non era terminato in tempo per il lancio.
Stupendo. Non oso immaginare i filmati che vedremo dopo, nel caso in cui non ci dovessero essere problemi. (O forse dovrei ? ;-) )
Grazie a Paolo e Pgc per le info!
Sapete se e dove sarà possibile vedere l'atterraggio in streaming?
"Grazie a Paolo e Pgc per le info!"

da parte mia di nulla. Anzi, grazie a te per avere commentato e darmi l'occasione di sproloquiare... :) E ti spiego perche':

Perche' io dentro all'ingegneria di punta mi ci farei il bagno... :). Per questo sono cosi' logorroico su questi argomenti, perche' non si finisce mai di imparare e perche' e' un mondo straordinario. Al contrario di quello che e' il senso comune e' molto difficile prevedere quali sono i punti deboli di un'idea nuova, anche minimamente nuova. Figuriamoci in questi casi, quando devi immaginarti tutto senza potere simulare quasi nulla tutto insieme e non hai la possibilita' di compiere azioni correttive. Puoi simulare l'atmosfera, ma non la gravita'. Puoi simulare la caduta libera, ma non l'atmosfera. Puo' esserci un elemento cui non hai semplicemente pensato, un'interazione tra le parti che non hai saputo prevedere.

Esempio: una cosa che sembra marginale, l'uso di pirotecnici, e' da sola un gran casino: un pirotecnico che esplode fa un bel botto, impartendo accelerazioni fino a 200g, anche se per pochi msec. Tutte le ottiche prendono delle vibrazioni tremende la cui propagazione viene simulata. E qui di pirotecnici ce ne sono oltre 70!

Tutto il progetto segue delle linee guida molto precise, ma l'esperienza e l'intuizione dei progettisti hanno un ruolo fondamentale e non possono essere sostituiti da nulla. Quelle due macchine fotografiche non hanno neanche lo zoom perche' una parte meccanica del genere e' talmente difficile da progettare che il progetto ha registrato diversi fallimenti iniziali. Quando hanno ricevuto i soldi in piu' per concludere il progetto, varie cose sono saltate via, tra cui lo zoom. Non so se sai l'inglese, ma anche guardando le figure e le foto in questo articolo uno puo' farsi un'idea di quale sia la raffinatezza del progetto. E questo e' solo un pezzo (lo zoom) di un componente (la MastCam) di un veicolo (Rover) che fa parte di un razzo gigantesco. Fatte le debite proporzioni stiamo parlando di 1/10.000 del totale delle difficolta'.

Per fortuna c'e' gente in giro che ha due palle mostruose. Quando li incontri ti senti un nano. Non e' (solo) una questione di preparazione ma di avere qualcosa in piu'. Il cervello umano assume in queste persone capacita' mostruose, quasi magiche. "Standing on the shoulders of giants", siamo seduti sulle spalle di giganti, diceva Newton. Ecco, volevo dire proprio quella roba li',

Tutto questo pippone per cercare di spiegare perche' affermazioni del tipo "In fondo si tratta solo di scattare 30 fotogrammi al secondo. " non rendono giustizia dello sforzo necessario per questo tipo di missioni.

un saluto e grazie a chi ha avuto la pazienza di arrivare fin qui, e a Paolo per avere scritto questo pezzo.
Un giorno vorrei scrivere un libro per illustrare il concetto...
@pgc: grazie per le info sul vento marziano. le mie uniche conoscenze al riguardo erano le novelle di asimov, bradbury e compagnia cantante… ;-)
Grazie mille per queste notizie!!!

Tienici aggiornato che scovare queste cose sulla stampa italiana è difficile!!!
Un ringraziamento a pgc per il suo "lavoro" qui tra i commenti (non solo in questo post)... :-)
Consiglio la visione del filmato senza commento. Molto meno "film ammerregano" e (a mio giudizio) più avvincente... dopo aver visto la versione commentata che spiega un po' di cose :-P
Io sapevo che la superfice del sole e' di 5600 K, non 1600 C come dicono nel filmato.
5600 K (K = C + 375, a parte i decimali) e' la "temperatura di colore" della luce bianca, cioe' quella del sole.

Ermanno
Scusate il post di prima, decisamente in ritardo, ma per qualche motivo, NetNewsWire, che uso per leggere questo blog, non mi ha mostrato nessun commento.
Mi pareva strano, in effetti.

Poi, dopo aver spedito il messaggio precedente, ho visto la mrea di commenti..


Scusate il doppione,
Ermanno
oggi pensavo a quanto costa questo progetto...

Il totale dei soldi spesi per sviluppare il rover, costruirlo e inviarlo su Marte, che non e' proprio dietro l'angolo, e' di 2.5 Miliardi di dollari. Tanto, eh, diranno i piu' sparagnini dei lettori!

Confrontiamolo adesso con il costo dello sviluppo per esempio di un nuovo modello di automobile. Le stime dicono che costi circa 6 miliardi di dollari, oltre il doppio. Questo include le linee di fabbricazione certo, ma insomma.. lo sviluppo assorbe circa la meta'. Quindi potete dire che in un certo senso l'utilitaria che avete in garage (il cui sviluppo in genere costa piu' di quello dell'ultimo modello di Ferrari) vale molto piu' del Mars Science Laboratory, visto che dovete sottrare il costo del razzo vettore. Certo, quell'utilitaria dura 15 anni, ma non analizza il suolo, non fa dei buchi per terra, non la potete comandare remotamente, non si puo' muovere autonomamente.

Se invece prendiamo un caccia militare, lo sviluppo dell'F-35 e' costato oltre 300 miliardi di dollari. Questo include anche le linee di produzione, ma non un singolo aereo (che costa circa la stessa cifra) o la consegna su un altro pianeta.
Unknown dixit:
"K = C + 375"

Sì; e 376 nelle conversioni di scala bisestili.
Martino, aiutaci tu... anche se con i bisestili ultimamente non hai avuto molta fortuna
;-)
@Epsilon: pensa che, cercando "zero assoluto" su Google, i primi 50 risultati sono i cantanti (alla terza pagina sputano alla chetichella un romanzo ed un conto corrente), solo alla sesta pagina dei risultati si parla di termodinamica!
"@Epsilon: pensa che, cercando "zero assoluto" su Google, i primi 50 risultati sono i cantanti (alla terza pagina sputano alla chetichella un romanzo ed un conto corrente), solo alla sesta pagina dei risultati si parla di termodinamica! "

Il mondo sta andando a peripatetiche :|
Van Fanel dixit:
"alla terza pagina sputano alla chetichella un romanzo ed un conto corrente"

Maleducati! Maleducati e pure vigliacchi! Sputassero a viso aperto davanti a tutti: e invece no! Pure alla chetichella lo fanno!
@Epsilon: pensa che, cercando "zero assoluto" su Google, i primi 50 risultati sono i cantanti

beh, io ieri cercavo foto di oggetti Messier per una conferenza e le prime due o tre pagine, se cerchi M e poi un numero, sono mitra o carri armati.
Epsilon ha commentato:
Van Fanel dixit:
"alla terza pagina sputano alla chetichella un romanzo ed un conto corrente"

Maleducati! Maleducati e pure vigliacchi! Sputassero a viso aperto davanti a tutti: e invece no! Pure alla chetichella lo fanno!


ROTFL
OOOOPS sorry per il refuso! :)

(ma magari "sputano" perché ce l'hanno con lo strapotere "googlico" dei due cantanti romani. E alla chetichella perché sanno bene che non resisterebbero ad un assalto combinato di 50 cloni di Thomas e Matteo caricati a miele, saccarosio e "du du du du du")