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49 commenti

La sottile piaga delle iscrizioni automatiche ai gruppi di Facebook

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Avete presente quei taglietti che ci si fa a volte con il bordo di un foglio di carta? Sottili e certamente non letali, ma enormemente fastidiosi e irritanti. Ecco, per me le iscrizioni ai gruppi di Facebook sono la stessa cosa. Soprattutto perché non si tratta di inviti, ma di iscrizioni automatiche. Ci si trova iscritti senza aver dato alcun consenso. E bisogna dis-iscriversi manualmente (la gestione dei gruppi è qui). Una bella dimostrazione di quanto Facebook abbia rispetto per il nostro tempo. L'unica consolazione è che una volta che ci si è dis-iscritti da un gruppo, non è più possibile essere reiscritti automaticamente.


Se non guardate con attenzione le notifiche di Facebook e se non attivate l'invio di una mail di notifica (nelle Impostazioni di notifica), come quella qui sopra, potete trovarvi iscritti a un gruppo senza neanche saperlo. Questo permette ai malintenzionati di fare scherzi e causare danni alla reputazione anche seri, per esempio iscrivendo una persona a un gruppo pubblico intitolato “Le cose buone che ha fatto Hitler” oppure “A morte i gay”. Oppure iscrivendo una persona a un gruppo dal nome innocuo e poi cambiando il nome del gruppo in qualcosa di imbarazzante o illegale.

È vero che soltanto gli utenti ai quali abbiamo concesso l'amicizia su Facebook possono iscriverci a un gruppo (con alcune eccezioni). Ma visto che è diffusissima l'abitudine di dare l'amicizia a chiunque, semplicemente per la gratificazione di avere un numero alto di “amici” o per dissimulare gli amici veri tra quelli virtuali (in modo da non dare a Facebook la rete esatta delle proprie amicizie), il rischio è molto diffuso.

Che io sappia, non c'è modo di dire a Facebook di non accettare queste iscrizioni e trasformarle qui, più civilmente, in inviti. L'unica tecnica, abbastanza drastica, che ho visto suggerire è iscriversi preventivamente a un numero molto alto di gruppi fittizi, in modo da raggiungere il limite massimo di gruppi ai quali si può essere iscritti. In questo modo, quando qualcuno ci iscrive a un gruppo, Facebook rifiuta l'iscrizione. Il limite dovrebbe essere 300, ma non ho modo di verificare senza fare esperimenti piuttosto tediosi.

Se qualcuno ha qualche idea in merito, i commenti sono a disposizione.
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Commenti
Commenti (49)
Scoprire chi è l'amico che ti ha iscritto e rimuoverlo dagli amici.
Funziona.

Kazuma,

Scoprire chi è l'amico che ti ha iscritto e rimuoverlo dagli amici.
Funziona.


Certo, ma è una menata. E il problema è che molti "amici" non si rendono neanche conto di aver fatto qualcosa di scortese e s'offendono. Poi ti tocca spiegare. Altra perdita di tempo.
Iscrivere Paolo Sgomberonte al gruppo "Io odio Paolo Attivissimo" non ha prezzo :)
Vero Paolo... ma amici del genere sono una perdita di tempo in generale, al di là di Facebook. Amici/conoscenti che non capiscono il significato delle parole "rispetto" o "riservatezza", non vale la pena di averli intorno... visto che stiamo facendo discorsi sull'economia del tempo che si spende, gente così troverà il modo di fartene perdere anche al di là di Facebook.
Una soluzione semidiplomatica potrebbe essere quella di specificare, con tanto di evidenza come "aggiornamento importante" che non vuoi assolutamente essere aggiunto ad alcun gruppo... e se qualcuno lo fa, ignorando deliberatamente le tue indicazioni lo siluri come ha suggerito Kazuma.

Io da quando ho cominciato a fare così nella vita vivo molto meglio.
Spero che vogliate anche dare spazio all'amico che citate, prima di far abbassare l'accetta sul suo collo...
@Paola #4
Personalmente conosco una lunga serie di persone a cui sono affezionato in RL, con cui chiacchero e interagisco con molto piacere in RL, ma che nel momento in cui approdano su facebook si scordano il cervello sul divano (c'e' quello che prova 2 giochi diversi al giorno e invita TUTTI i suoi amici tutte le volte; c'e' quello con il Condividi facile per le stupidaggini piu' infami, etc.)

Dopo molti insulti e litri di sangue marcio, l'unico metodo che ho potuto adottare, per non perdere la loro amicizia in RL, e' stato mutarli su FB (che tanto manco se ne accorgono).
Ahhh, uno degli innumerevoli e validissimi motivi per cui NON sono iscritta a FB e cagate simili...
>mutarli su FB

Mutarli? Cioè?
Metti la pagine della gestione dei gruppi come pagina iniziale così la controlli quotidianamente! :D
Altra perdita di tempo

Ma... scusate FB (salvo pochi casi) non è fatto per perdere tempo? :-)
Io sapevo del limite dei 300, ma mi pare che fosse tempo fa quando non c'era così tanta distinzione fra la fanpage e il gruppo. Ora sinceramente non saprei...
Per "mutarli" penso s'intenda disabilitare gli aggiornamenti da parte di quella persona. Lo si fa dal pulsante con l'ingranaggio nel suo profilo. Questo non risolve il problema oggetto del topic però.
Sono sempre più contento di non avere un profilo FB... anche se per molti questa è non-esistenza
Il mio unico commento sarebbe qualcosa di piuttosto cattivo nei confronti di Facebook, quindi mi astengo.
Sto cominciando a sentirmi, comunque, un dropout sociale: sono praticamente l'unica persona che conosco che non è su Facebook.
Gli amici veri non stanno su FB o Google+ o Linkedin o Twitter.

Ci vai a bere una birra. Tutto il resto è noiaaaaaaaaaaaa, no... non ho detto gioia, ma noia, noia, noiaaaaaaaaaaaaa...

Ok, adesso che ho scritto il commento "da sborone che non ha FB", torno a parlare di religioni, condizione umana, filosofia da quattro soldi (la mia) et similia...

Martinobri, non è che passi mai dalle mie parti, no? :D Ti devo troppo spaccare di birra. E farti abiurare, naturalmente...
èCredo che l'unica soluzione sia smettere di usare facebook. Dico credo perché non l'ho mai usato se non per profili di prova (e quindi a basso traffico).

Problema al momento sconosciuto su Google+ (forse, solo per ora?)
[quote-"Paola"-"/2012/11/la-sottile-piaga-delle-iscrizioni.html#c6389560114919717962"]Io da quando ho cominciato a fare così nella vita vivo molto meglio.
[/quote]

Io non ho aspettato che esistessero i social network per rimuovere amici dalla lista, e vivo ancora meglio.
Facebook é una grande idea per tenere mezzo miliardo di energumeni lontani dal centro cittá il sabato pomeriggio.
Scusate ma io non riesco a capire qual è il problema. Soprattutto non comprendo perché degli adulti debbano farsi un problema che riguarda i bambini, cioè l'utenza a cui si rivolge Facebook.
Trovo bizzarro, anche parecchio imbarazzante, che persone adulte si comportino al pare dei loro figli, per di più lamentandosi delle dimaniche che non comprendono e non li riguardano.
Scusate ma io non riesco a capire qual è il problema. Soprattutto non comprendo perché degli adulti debbano farsi un problema che riguarda i bambini, cioè l'utenza a cui si rivolge Facebook.
Trovo bizzarro, anche parecchio imbarazzante, che persone adulte si comportino al pare dei loro figli, per di più lamentandosi delle dimaniche che non comprendono e non li riguardano.
Giuseppe,

non comprendo perché degli adulti debbano farsi un problema che riguarda i bambini, cioè l'utenza a cui si rivolge Facebook.

Forse intendi "bambini" nel senso di "adulti con comportamenti infantili"?

Perché Facebook in realtà non si rivolge ai bambini. Anzi, è legalmente obbligata a rifiutare iscrizioni al di sotto dei 13 anni.
@Darmok : infatti intendevo nella vita, non sui social network. :)

Comunque in parte do ragione a chi denigra Facebook in toto... Io ho aperto l'account pochi mesi fa dopo un'accanita resistenza. Ci sono alcuni aspetti che detesto (come quello discusso in questa entry) e altri che sono purtroppo insostituibili, ovviamente inteso alla luce del fatto di quanto la gente effettivamente usi Facebook. Se domani Facebook scomparisse vivrei lo stesso benissimo, ma anche considerando che i miei amici dovrebbero rassegnarsi ad usare altri canali comunicativi.

Ah! Se Google plus non facesse così schifo!
@Paolo,
"Forse intendi "bambini" nel senso di "adulti con comportamenti infantili"?"

Facebook non può rivolgersi ai minori di 13 anni per problemi di natura legale ma è un fatto che sono tantissimi sotto i 13 anni che partecipano e anche molto attivamente.
Ma non è questo il problema.
Il target, attuale, a cui si rivolge Facebook è quello dei ragazzi, io ho usato "bambini" e sono stato eccessivo, con un'età compresa tra i "13" e i 20 anni al massimo, quindi una fascia di età eccellente per poter fare business e monetizzare. E così è.
Facebook ha dinamiche di funzionamento adatte appunto a questa fascia di età, spesso incomprensibili e inaccettabili dal punto di vista di un adulto e allora mi chiedo: perchè gli adulti partecipano con "entusiasmo" al pari dei loro figli e al tempo stesso però lo criticano?
Io trovo questo molto imbarazzante, al pari di vedere un adulto che pretende di stare in mezzo ai bambini e al tempo stesso si lamenta perchè fanno giochi che a lui non piacciono, si relazionano tra di loro in un modo che lui non accetta e così via.
Se uno vuol stare in mezzo ai bambini, o si adatta a loro, oppure ne diventa una guida.

Oppure, ed è qui che sta il problema, si mescola in mezzo a loro per "monetizzare" quindi aziende di ogni tipo e per i più disparati prodotti commerciali, e per ultimo ma non per importanza lo sfruttamento del grande flusso di utenza da canalizzare nel proprio sito.

Se consentiamo ai nostri ragazzi di passare il loro tempo su Facebook lasciamoli allora in pace, lasciamogli vivere questa esperienza, per i più piccoli con un po' di controllo ovviamente. Questa è la moda di adesso per loro, giusta o sbagliata che sia. Ma evitiamogli l'ibarazzo e la evidente confusione, di farci ritrovare in mezzo a loro, a comportarci come loro, per di più polemizzando e criticando i loro "giochi" e le loro tendenze. Noi adulli gli amici li abbiamo in carne ed ossa e mi auguro non abiamo la necessità di lanciare un "poke" e un "Mi piace" per viverli. Almeno spero sia così per tutti.


non c'incastra nulla ma come faccio a fare pubblicità al mio blog?
Giuseppe,

Il target, attuale, a cui si rivolge Facebook è quello dei ragazzi,

Hai qualche dato statistico a supporto di questa tesi?

A me, dati demografici alla mano, risulta che la popolazione attuale di Facebook dichiara età molto superiori a quelle che citi.


Facebook ha dinamiche di funzionamento adatte appunto a questa fascia di età

Non mi risulta. Anzi, i giovani sono particolarmente vulnerabili alle sue dinamiche di funzionamento per via della scarsa esperienza sociale e dell'abbondante imprudenza che li caratterizza.


Ma evitiamogli l'ibarazzo e la evidente confusione, di farci ritrovare in mezzo a loro

Credo che tu non abbia ben compreso come funziona e come viene usato un social network. Non è un ghetto per ragazzini. E' fatto per coinvolgere tutte le fasce d'età.
Barbara,

non c'incastra nulla ma come faccio a fare pubblicità al mio blog?

Se non ti è chiaro ancora il concetto basilare che fare domande completamente fuori tema non è il modo corretto di usare lo spazio dei commenti, direi che ti conviene, almeno per ora, non farti pubblicità :-)

Studia le regole di base, impara la netiquette, poi ne riparliamo volentieri.
L'unica tecnica, abbastanza drastica, che ho visto suggerire è iscriversi preventivamente a un numero molto alto di gruppi fittizi, in modo da raggiungere il limite massimo di gruppi ai quali si può essere iscritti. In questo modo, quando qualcuno ci iscrive a un gruppo, Facebook rifiuta l'iscrizione. Il limite dovrebbe essere 300, ma non ho modo di verificare senza fare esperimenti piuttosto tediosi.

Il fatto è che, in passato, era facilissimo raggiungere quel limite. Siccome non esisteva il tasto "condividi", per far apparire una notifica simpatica (tipo "Mandare aff...la voce automatica del casello autostradale") sulla propria home, ci si doveva iscrivere al relativo gruppo. Col tempo, la gente si è trovata iscritta a centinaia di gruppi, di cui non ne seguiva nessuno. Inoltre i "gruppi" avevano una funziona analoga alle "fan page" nonostante le seconde fossero nate per promuovere esclusivamente aziende ed attività.
Poi però anche le pagine sono diventate luogo di cazzeggio, FB ha differenziato la funzione tra gruppi e fan page e, notando che la maggior parte dei gruppi era deserta, li ha azzerati tutti.
@ Giuseppe Gilardi

Facebook non può rivolgersi ai minori di 13 anni per problemi di natura legale ma è un fatto che sono tantissimi sotto i 13 anni che partecipano e anche molto attivamente.
Ma non è questo il problema.


Non è questo il problema? Quanto sto per dire non è certo la regola, ma spero tu non abbia figli piccoli che usano Facebook "molto attivamente". Su Facebook ci sono anche brutte persone. Adulti che anelano a stare in mezzo ai ragazzini spacciandosi per tali, per intenderci. Sei ancora sicuro che non sia questo il problema?

Qualunquismo ed ignoranza fanno più danni che un secco "No, niente FB per te ancora!" al bambino capriccioso.

Secondo me stai sbagliando mira. Non hai ben chiaro cosa sia FB e chi vi sia iscritto. Non lo prenderesti così alla leggera, né come potenziale pericolo per i minorenni, tanto meno come fenomeno di massa che attrae anche chi, misero lui, non ha altri modi di socializzare. Fai un account di prova, anche fasullo e fatti un giro. Se lo usi con la testa è anche divertente. Ma non sottovalutare mai il fatto che la globalizzazione delle informazioni personali è il business del terzo millennio, sia quelle che decidi di pubblicare tu, sia quelle che ti vengono estorte con vari sistemi più o meno leciti.

E per favore: tieni lontani i bimbi dal web. O perlomeno seguili con occhio discreto ma vigile.
Facebook o non facebook, l'idea che un ragazzino di 13 anni possa andare su internet senza la sorveglianza di un adulto è alquanto terrificante. O forse è terrificante il fatto alcuni lo considerino qualcosa di normale, che fa parte del nostro tempo e chi non lo accetta viene visto come un vecchio trombone nostalgico.

Purtroppo è anche vero che non ci si può far nulla. Anche vietando loro un computer, o sorvegliandoli durante il suo uso, ora che è possibile connettersi tramite wi-fi con i telefonini (cosa che un 13 possiede da almeno 1-2 anni) internet è accessibile a chiunque.
@Paolo,
"Hai qualche dato statistico a supporto di questa tesi?"

Probabilmente, anzi certamente, tu conosci meglio di me il significato di Socialnetwork, sta di fatto però che non è necessario, almeno per me, disporre di dati statistici per verificare che Facebook è un grande parco giochi rivolto principalmente a una fascia di età molto giovane, la cui utilità, sociale intendo, è a mio avviso molto discutibile, poco costruttiva, molto dispersiva, tuttavia da un punto di vista ricreativo attrae e in un certo senso "appaga" i più giovani, altrimenti non si spiegherebbe come sia possibile questo: http://tinyurl.com/bw7zw9g
Ma mi chiedo quanto possa "appagare un adulto, se non per il fatto di volersi sentire al pari di un ragazzino.
Questo è il mio punto di vista.



@ Stupidocane
"Non è questo il problema? Quanto sto per dire non è certo la regola, ma spero tu non abbia figli piccoli che usano Facebook "molto attivamente". Su Facebook ci sono anche brutte persone. "

Non è questo il problema, inteso è fuori dal contesto di cui volevo parlare, cioè il target a cui Facebook, oggi, si rivolge.
Se parliamo invece della pericolosità dovuta alla frequentazione di personaggi ambigui, sessualmente deviati eccetera, beh la pensiamo allo stesso modo, tranquillo.

@Stupidocane

Questo é un argomento che mi interessa molto.
Sto studiando, con progressi sorprendentemente lenti, i bambini che pur trastullandosi con videogiochi off-line, rifiutano prodotti con una classificazione PEGI o simile superiore alla propria etá.

O per meglio dire, sto studiando i genitori, in quanto mi appare una forte correlazione, il fattore comune sembra essere quello di genitori che rendono i bambini partecipi del proprio lavoro quanto piú possibile in relazione con l´etá e le facoltá cognitive dei bambini.

Il mio risultato intermedio suona piú o meno:

Se

i genitori coinvolgono i figli nel proprio mestiere, raccontando, spiegando, insegnando con rispetto per l´intelligenza dei bambini, (e senza comunicare frustrazione) allora

i bambini tendono ad essere piú quieti ed addirittura rifuggono le bravate.

Il mio istinto mi dice che non é cosí semplice.
Io non ho utilizzato Faccialibro finchè una bella fetta dei miei amici non è andata all'estero per lavoro, ora insieme a G+ e Skype è un modo come un altro per tenermi in contatto con loro.

Come ogni stumento, è utile se si utilizza col cervello.
Il problema semmai è che il 90% degli utenti lo utilizza con un altro organo...
@ Giuseppe Gilardi

Facebook è un grande parco giochi rivolto principalmente a una fascia di età molto giovane, la cui utilità, sociale intendo, è a mio avviso molto discutibile, poco costruttiva, molto dispersiva

Ed è qui, secondo me, il tuo errore di fondo. Facebook nacque come strumento per "cercare" di ricontattare i vecchi compagni di università, non come gioco per bambini. I primi anni di Facebook vedevano un'età media molto alta che si sta progressivamente abbassando ai circa 26 anni odierni. Se è vero che l'età media si sta abbassando sulla spinta delle giovani generazioni delle economie emergenti, il fatto che l'età media sia sui 26 anni fa pensare che a fare da contraltare ci siano anche utenti over 50. Il concetto di Fb, in fondo, non è malaccio e, per esperienza diretta, tra le sue pagine ho ritrovato centinaia di persone che sono state importanti in vari episodi della mia vita. E' bello sapere che fine abbiano fatto i vecchi commilitoni o la ragazzina di cui ti innamorasti perdutamente al mare quando avevi 15 anni.

Poi il tutto è stato "arricchito" da giochi on line, chat, e chi più ne ha più ne metta. Ma non è uno strumento per bambini.
E' solo una mia impressione o sta aumentando vertiginosamente il numero di persone che parla di Facebook solo ed esclusivamente per criticarlo (spesso con un certo tono snob)?
E non mi sto riferendo a Paolo Attivissimo che in questo articolo ha posto una critica tecnica quanto piuttosto a chi (giornali in primis) non perde occasione di illustrare al mondo i lati peggiori dei social network vantandosi ovviamente di non farne parte... ma mostrando invece, a mio avviso, di aver compreso assai poco delle dinamiche di un social network.
Personalmente lo considero un mezzo e, come tale, cerco di utilizzarne gli aspetti positivi tenendo sempre presente che, come si potrebbe dire praticamente di tutti i mezzi, il mezzo non è ne' buono ne' cattivo ma è la persona che lo usa (e il tipo di uso che ne fa) a determinare se lo sia.
Venendo all'argomento del post... sono anch'io seccato dalla "sottile piaga" delle iscrizioni automatiche ma, per fortuna, mi capita con poca frequenza (evidentemente i miei contatti sono "rispettosi" quanto meno delle regole di buona creanza) per cui me la cavo con qualche click di cancellazione ogni tanto. Va da se che preferivo di gran lunga la situazione precedente in cui per entrare in un gruppo era necessario dare personalmente conferma all'invito. Anzi, avrei preferito una regola ancor piu' restrittiva che imponesse di ribadire la propria conferma anche in caso di modifica del nome di un gruppo... giusto per evitare di iscriversi a un gruppo di giardinaggio e trovarsi dopo un mese nell' "Hitler Fan Club" solo per colpa di un admin impazzito
Giuseppe Gilardi ha commentato:
@Paolo,
"Hai qualche dato statistico a supporto di questa tesi?"

Probabilmente, anzi certamente, tu conosci meglio di me il significato di Socialnetwork, sta di fatto però che non è necessario, almeno per me, disporre di dati statistici per verificare che Facebook è un grande parco giochi rivolto principalmente a una fascia di età molto giovane [...]


Quindi, dopo che tu hai fatto un'affermazione basata su una tua impressione personale (peraltro immagino sia viziata dal fatto che tu non utilizzi Facebook, essendo un adulto) dovremmo crederci sulla fiducia? Anche se fior fior di aziende che NON si rivolgono ai ragazzini investono nella piattaforma? Anche se ci sono migliaia di vip, attività commerciali, amministrazioni comunali e artisti che utilizzano FB per interagire col pubblico o anche solo come veicolo pubblicitario?

Eh no, chi fa un'affermazione ha l'onere della prova.

Altrimenti poi non lamentiamoci se qualcuno dice "per me la popolazione con la pelle di un determinato colore è colpevole di comportamenti illegali" e poi si sente in diritto di non dover portare dei dati statistici per confermare la sua frase.
Quanto all'articolo, un paio di precisazioni

1) mi risulta che non sia più possibile cambiare nomi ai gruppi, mentre per le fan-page è possibile farlo solo fino a quando gli iscritti non raggiungono un certo numero (in ogni caso, gli iscritti vengono avvisati del cambiamento). Quindi non c'è più il rischio di trovarsi iscritti ad un gruppo a favore di Berlusconi, ma che fino al giorno prima si chiamava "solidali con l'Abruzzo", e che vanta più iscritti di tutti i gruppi che lo deridono.

2) la notifica via mail che ricevete quando qualcuno vi iscrive a un gruppo, è attiva di default. Conviene lasciarla attiva, perchè un avviso ricevuto via mail è sicuramente più visibile di una notifica col fumetto rosso, che potrebbe sfuggirvi. Al contrario, vi conviene disabilitare le notifiche via mail che, sempre di default, vi arriveranno ogni volta che qualcuno scrive in quel gruppo. Questo perchè, appena venite iscritti ad un gruppo, potreste trovarvi sommersi di mail dopo poche ore. E se controllate FB ogni 3-4 giorni....poveri voi!

In ogni caso, sul vostro client di posta, conviene creare una cartella dedicata appositamente alle mail provenienti da Facebook, per evitare che queste si mischino ad altre mail più importanti.






[COMPLETAMENTE OT] Scusa Paolo, ma tu, che sei un insider, embedded con la NASA fino al collo, hai mica qualche informazione in più su queste "affermazioni storiche" che riguardano Marte? Ogni tanto potresti usare i tuoi contatti rettiliani per darci qualche chicca, qualche scoop, no? [FINE DELL'OT, SCUSATE]
Alexandre,

hai mica qualche informazione in più su queste "affermazioni storiche" che riguardano Marte?

Niente di speciale. Solo molte raccomandazioni di cautela per evitare che si tratti di una scoperta che poi, a un successivo controllo, risulta essere un errore strumentale.

Aspettiamo e vediamo: quando saranno sicuri, faranno l'annuncio. Direi comunque che non c'è da aspettarsi scheletri di marzianini o reperimenti di ziggurat :-)
Anni fa mi ero iscritta a FB, ma poi non ho mai interagito con il social network (quei 5 o 6 cui avevo dato l'amicizia mi considereranno ancora in maniera ben poco lusinghiera!); non avevo tempo per fare chiacchiere su un social network quando ne facevo pure troppe su forum e mailing list di vario genere. E poi era il periodo in cui molte persone che conoscevo diventavano sceme per Farmville...
Però il mio account è ancora valido o almeno così credo (se recupero password e id posso sempre fare un controllo): adesso ho il sospetto di essere stata iscritta a tantissimi gruppi (magari pure io sono una fan di Hitler o di Pol Pot) a mia insaputa!
Intanto che trovo il tempo per fare verifiche ed eventuali correzioni, se trovate una Maria Rosa che fa parte di gruppi come "Quel sant'uomo di Pinochet" non sono io... o meglio non ho aderito volontariamente.

Scherzi a parte tempo fa avevo letto un articolo su La Stampa (se non ricordo male) in cui la giornalista si spacciava per una tredicenne e, in brevissimo tempo, riusciva a ricevere l'amicizia su FB da parte vari ragazzini di quell'età. Non aveva cattive intenzioni, a parte quella di scrivere un articolo in proposito, però quante persone adulte possono, con un sistema così banale, ottenere l'amicizia (e non solo!) da parte di ragazzi?

Il problema ovviamente non è FB in sé (anche se la caccia al capro espiatorio è uno sport nazionale), ma solo il modo in cui gli adulti si relazionano e si rivolgono ai figli e alle nuove tecnologie: spesso c'è un disinteresse totale nei confronti dell'informatica e delle nuove tecnologie, ma contemporanemente l'idea di darli ai giovani (bambini o ragazzi), perché devono prendere confidenza con ciò che è il futuro, per far avere loro quello che altri coetanei hanno già (come il telefonino di ultima generazione anche se hanno solo sei anni) o forse solo perché sono un comodissimo parcheggio dove non fanno danni... (almeno così pensano certi ingenui genitori).
Amazza, Paolo, hai parlato! Oggi Facebook ha fatto un casino biblico coi gruppi. Un sacco di persone si sono ritrovate iscritte a gruppi che avevano abbandonato eoni fa... Io mi sono ritrovato iscritto ad esempio nel gruppo segreto dal quale ti sei allontanato dicendo che c'era troppo "rumore", se ricordi.


Anzi, se altri commentatori hanno esperienze riguardo questo "grande bug" di Facebook di oggi sono interessato a capire quanto siano diffusi suoi effetti.
Credo che uno dei sistemi per abbassare il rischio è avere solo un numero molto limitato di amici su facebook degni di questo termine.
Ma state fuori! Facebook è un social network, il social network significa condivisione! e fate gli schizzinosi paranoici per questa insignificante questione dei gruppi su facebook! Ma allora cancellatevi da facebook e smettete di rompere le balle facendo le vittime dei miei stivali! Addirittura siete così psicopatici che perdete tempo ad iscrivervi ad un tot di gruppi fittizi per evitare di essere inseriti in qualche vero gruppo dove magari, se la smettete con i pregiudizi del cavolo, scoprite anche dei contenuti interessanti! Secondo me rosicate solo perchè c'è gente che ha delle idee mentre voi siete passivi senza un briciolo di fantasia! gente noiosa! schiavi di voi stessi. Ma datevi una regolata e rilassatevi! Rispetto, riservatezza, privacy....ma che ridicoli! Uscite dalla vostra mediocrità!
Dario,

Rispetto, riservatezza, privacy....ma che ridicoli! Uscite dalla vostra mediocrità!

Ci accompagni tu? Sembri piuttosto esperto in materia di ridicolo e mediocrità.
dario,

in futuro, prova a formulare le tue opinioni in maniera un po' meno offensiva, se vuoi delle risposte serie.
@dario Se c'è qualcuno che deve darsi una rilassata quello sei tu.

Non so se segui questo blog, ma più volte lo stesso Attivissimo ha ribadito che è buona norma considerare tutto quanto si pubblica sui social network come potenzialmente pubblico anche quando lo si marca come privato. E' già capitato che bug nel sistema abbiano portato all'esposizione di dati "privati" (ora a memoria non ricordo i dettagli).
Addirittura siete così psicopatici che perdete tempo ad iscrivervi ad un tot di gruppi fittizi per evitare di essere inseriti in qualche vero gruppo dove magari, se la smettete con i pregiudizi del cavolo, scoprite anche dei contenuti interessanti!

Certo. Perchè se uno si trova forzatamente iscritto al gruppo "a morte i gay", oppure "picchiamo gli handicappati" o "Silvio, trombale tutte", chissà quali grandi contenuti potrà trovare al loro interno.

Vuoi consigliarci anche l'iscrizione alla pagina "Tua madre è leggenda"?

Secondo me rosicate solo perchè c'è gente che ha delle idee mentre voi siete passivi senza un briciolo di fantasia! gente noiosa!

E se lo dici tu...
Chissà che spasso deve essere un gruppo in cui ci sei tu a mantenere alto il livello delle discussioni.

Rispetto, riservatezza, privacy....ma che ridicoli! Uscite dalla vostra mediocrità!

Fieri di essere mediocri, se l'alternativa è...essere te!
Scusa Paolo una domanda terra terra: Una persona di mia conoscenza è stata iscritta ( o si è iscritta) a gruppi che rispecchiano più o meno i suoi interessi. Ma ho poi notato che molti dei suoi amici sono stati iscritti a gruppi diversi nello stesso giorno.È possibile che un solo amico inneschi una specie di "reazione a catena "che coinvolga decine di amici e che Facebook scelga i gruppi più adatti per ciascuna persona in base ad interessi, amicizie condivise ecc.? Grazie.
Ho fondato questo gruppo su FB, proprio per protestare contro questo sistema di iscrizione ai gruppi:
https://www.facebook.com/pages/No-alliscrizione-ai-Gruppi-di-FB-senza-il-consenso-dei-diretti-interessati/143445832374121?fref=ts

Se vi va, iscrivetevi! Siamo ancora troppo in pochi, ma l'unione fa la forza! :)
L'articolo è molto vecchio, sono capitato qui cercando altro, ma ci provo lo stesso,magari sono fortunato e qualcuno mi risponderà.
Non so se capita anche a voi, ma ultimamente le notifiche dei gruppi Facebook si riattivano da sole, e intendo dire che ti vengono notificati post di perfetti socnosciuti. Per esempio, si riattivano le notifiche dei gruppi A, B e C; andando nelle impostazioni del gruppo, si può notare che le impostazioni notifica sono state palesemente alterate, in quanto sono settate in modo da segnalarti tutti i post, sia di amici che non. Allora le disattivo recandomi nelle impostazioni di ciascuno dei tre gruppi, e per tagliare la testa al toro imposto di non ricevere dal gruppo nessun tipo di notifica e per nessuna ragione. Per qualche giorno il problema sembra risolto. Ma dopo qualche giorno accade la stessa identica cosa con i gruppi D, E, F. Disattivate le notifiche anche di questi gruppi, accade il bello. Dopo una settimana circa, inizi a ricevere le notifiche dei gruppi A, C, G e H: ma come, non avevamo disattivato le notifiche di A e C?
Questo schema si ripete a ruota e non capisco come disattivare le notifiche per impedirne la riattivazione. E non capisco se a riattivarle sia Facebook oppure gli admin del gruppo.
Spero che qualcuno possa illuminarmi.