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2012/11/09

Disinformatico radio di oggi, podcast pronto

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico radiofonico che ho condotto per la Rete Tre della RSI. Ho parlato dell'addio a Messenger sostituito da Skype, della truffa via SMS che promettono prodotti Apple in regalo, degli avvisi di reset di Twitter, della bufala di Bush che avrebbe votato per Obama per errore e dell'allarme-bufala di Corriere e Panorama per un presunto asteroide in collisione con la Terra. Per la serie sulle parole di Internet ho descritto troll e patent troll.

9 commenti:

Divemaster73 ha detto...

una cosa molto utile sarebbe spiegare come si farà quando un'utente ha già un account skype e dovrà aggiungergi anche quello messenger visto che a quanto ne so non è possibile fare due autentiazioni nello stesso momento ;-)

Giuseppe ha detto...

Già Skype spinge verso la versione a pagamento del suo programma. Non vorrei che grazie a all'accorpamento di messenger cominciasse a comportarsi da monopolista. E' vero che esistono altri programmi di messaggistica, ma chi usa Skype per lavoro, come avviene nella mia azienda, sarà difficile il passaggio ad un altro programma.

alberto ha detto...

io uso Trillian per la messaggistica, vediamo un po' come riuscirò a far coesistere il mio account MSN coll'account Skype.

bla78 ha detto...

Economia e gente comune: questo il tema in ballo stasera dopo mezzanotte su Radio1 durante "Passato contro futuro", condotto da Pupo.

Carson ha detto...

Sull' allarme bufala di Corriere e Panorama vale la pena di fare una considerazione.
Detto allarme è stato trasmesso nel sedicente telegiornale di Italia1 studio aperto (direttore giovanni toti) in un servizio a firma sabrina lacchini.
Non metto il link al "servizio" poichè non voglio dare introiti pubblicitari a chi ha prodotto una simile porcheria.
La mia consederazione è questa: Giampaolo Giuliani è stato indagato per procurato allarme (in tutto finì con l' archiviazione del caso) a causa delle sue dichiarazioni su un presunto prossimo terremoto a Sulmona.
Non mi risulta siano indagati per procurato allarme gli iscritti all' album che hanno riportato la bufala dell' asteroide che aveva il 30% di probabilità di causare se non la fine della vita sul pianeta, quantomeno un' estinzione di massa da far impallidire quella che 75 milioni di anni fa portò alla scomparsa dei dinosauri.
E, a mio avviso così è corretto che sia.
Infatti il Codice penale italiano all' Art. 658 recita:

- Procurato allarme presso l'Autorità -

Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l'autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da euro 10 a euro 516.

Ovviamente per suscitare allarme bisogna avere almeno una traccia di credibilità (come l' aveva Giuliani, che piaccia o meno), altrimenti non si corre alcun rischio.
E' molto triste pensare a quale sia il livello di credibilità del giornalimo italiano: più o meno a livello del Papersera (se la notizia proviene da Paperoga), per me pure un briciolo sotto.

Ciao

Carson

oui, c'est moi ha detto...

Chiunque,

Ovviamente per suscitare allarme bisogna avere almeno una traccia di credibilità

Non sono d'accordo. Chiunque significa qualunque persona che e non solo chi abbia una traccia di credibilità , quindi, secondo me, è passibile di denuncia anche la redazione di studio aperto.

Carson ha detto...

Oui, c'est moi,
Se qualcuno non ha neppure una traccia di credibilità, gli credi?
E se non gli credi come puoi allarmarti di ciò che ti ha detto?
E se non c' è allarme non c' è reato.

Ciao

Carson

oui, c'est moi ha detto...

Se qualcuno non ha neppure una traccia di credibilità, gli credi?
Io no, ma se ci fosse anche una sola persona che gli crede, anche per sua ignoranza, allora, sempre secondo me, è procurato allarme.

BVZM ha detto...

@oui, c'est moi

La legge però dice esplicitamente che il reato si configura quando si "suscita allarme presso l'autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio", e non genericamente nella popolazione. Detto questo, concordo nel ritenere Studio Aperto uno dei punti più bassi raggiunti dall'informazione (in senso molto lato) nell'Europa contemporanea.