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7 commenti

Occhio ai siti che usano Google per rubare password

La falsa schermata di login
(credit: Symantec)
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Una delle tecniche più diffuse e classiche per rubare le password è il cosiddetto phishing: la vittima riceve una mail, proveniente da un mittente apparentemente credibile, che contiene un invito a cliccare su un link allo scopo di aggiornare i propri dati o recuperare un account bloccato o altre scuse analoghe. Il link porta in realtà a un sito falso, gestito dai ladri di password, che assomiglia visivamente al sito autentico relativo all'account: immettendovi la password, la vittima la regala ai ladri.

La difesa è altrettanto classica: guardare la destinazione del link, per esempio lasciando fermo il puntatore del mouse sopra il link per qualche istante oppure (soluzione meno preferibile) cliccando sul link e guardando se nella barra dell'indirizzo compare un lucchetto chiuso insieme all'indicazione “https” e al nome esatto del sito di cui è stata chiesta la password.

Questo di solito è sufficiente, ma di recente è stato segnalato da Symantec un caso di phishing per il quale questa difesa non basta. Infatti è in circolazione un tentativo di rubare le password degli account Google che arriva, come consueto, sotto forma di una mail proveniente apparentemente da Google e contenente il solito link-trappola, con la differenza che stavolta il link ingannevole porta a Google.

I ladri di password, infatti, hanno creato in Google Drive una pagina che imita l'aspetto della schermata di login di Google, che è quello che l'utente tipicamente si aspetta di vedere. Essendo ospitata su Google, la pagina visualizza il lucchetto chiuso e l'https che solitamente garantiscono l'autenticità del sito visitato. Se l'utente abbocca e immette la propria password, viene poi portato a un documento Google normalissimo, per cui è possibile che non si accorga neanche di essere stato ingannato dai ladri.

Qualunque buon antivirus dovrebbe proteggere contro questo genere di trappola, ma è meglio comunque essere vigili:


  1. Diffidate sempre delle mail che vi chiedono di cliccare su un link per accedere a un account per qualunque ragione e usano un testo molto generico.
  2. Se le ricevete, cestinatele senza pietà.
  3. Se volete essere sicuri di non aver cestinato un messaggio autentico, accedete manualmente al sito citato nella mail (digitandone il nome o cliccando sui Preferiti se l'avete incluso fra i Preferiti) per vedere se c'è davvero una comunicazione da parte del sito: se non c'è, vi siete appena salvati da un tentativo di furto di password.
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Commenti
Commenti (7)
Motivo per cui io il login a Google lo faccio solo... da Google! E i siti che vogliono accedere tramite Google si beccano la sessione che c'è già, se c'è, o un bel "ciao ciao, non mi interessa" :-)
Mhmm, che ci sia cascato questa volta, io che mi pensavo così "fiurby"? Onestamente non lo so, ma è vero che il mio gmail ultimamente è piuttosto strano, soprattutto non mi arrivano mail e volendo cambiare la password, ho scoperto che il mio portachiavi (sono su mac) mi dice che avrei già cambiato la password oggi, ma non ho fatto ancora operazioni su questa cosa.

Qualcuno che ne sa più di me? Non è che mi hanno semplicemente messo una backdoor (vai a capire poi perché, non sono nessuno)? esiste qualche programma affidabile su mac per controllare questa cosa?
Conviene abilitare la verifica in due passaggi.
In effetti a me una volta è successo, e non mi sono fidato "a naso", perché ero già loggato a Google.
La misura più efficace per limitare i danni di un furto della passwrod dell'account di google è abilitare l'autentiicazione con due step: pasword e codice numerico ricevuto con sms su cellulare. funziona ed è efficace. la password te la possono sempre rubare ma quando provano ad entrare, poi non riescono a superare il secondo fattore di autenticazione. per info: https://support.google.com/accounts/answer/180744?hl=en
Di norma sono sempre molto attento ai click via mail.
A volte però potrebbe capitare che il dito indice della mano destra (o sinistra per i mancini) sia più veloce del pensiero, e così si commette l'errore di finire nelle mani sbagliate.
Carissimo Paolo, seguo il tuo blog da tanto tempo, ho scritto anche un paio di commenti in alcune occasioni, ma ho sempre dimenticato una cosa fondamentale.
GRAZIE, GRAZIE MILLE.
Ciao
David
Vabbè la schermata ,anzi il problema non è la schermata ma quasi sempre l'indirizzo dove veniamo indirizzati che, come tutti i tentativi di phishing è fasullo ossia non è il reale indirizzo di Google. Un buon antivirus è tenere sempre acceso il cervello e non abboccare a certe email come nei consigli che hai dato Paolo. Purtroppo si sa che il peggior virus è la stupidità umana !