skip to main | skip to sidebar
9 commenti

Navigazione più privata e sicura con Freedome, ora anche per Mac

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Collegarsi via Wi-Fi è comodo, ma non sempre il traffico di dati delle applicazioni viene protetto dalla crittografia, per cui è facile che qualche malintenzionato si metta in ascolto e possa intercettare le vostre comunicazioni, catturando messaggi e mail e tracciando i siti che visitate. Anche alcuni gestori di Wi-Fi alberghieri senza scrupoli fanno monitoraggio del traffico dei propri clienti, per esempio per sostituire le pubblicità nelle pagine visitate e metterci le proprie, e non mancano neanche i governi di alcuni paesi che sorvegliano gli accessi a Internet dei visitatori stranieri.

In tutti questi casi è meglio connettersi usando una VPN (Virtual Private Network), che cifra tutto il traffico da e verso il proprio computer, tablet o telefonino e rende sostanzialmente inutili le intercettazioni del segnale Wi-Fi. Anche se non avete preoccupazioni di sicurezza, la VPN risulta utile per simulare di essere altrove, per esempio quando si è in vacanza per poter accedere comunque ai servizi accessibili nel proprio paese oppure per poter vedere i video che sono stati pubblicati usando delle restrizioni geografiche; inoltre ostacola la profilazione pubblicitaria.

Il problema di queste VPN è che di solito sono complicate da usare. F-Secure ne propone una, Freedome, che ha due vantaggi fondamentali: funziona allo stesso modo sui telefonini, sui tablet e sui computer (esiste in versione per Android, iOS, Windows e da pochi giorni anche per MacOS) ed è estremamente semplice, con un unico grande pulsante di attivazione e disattivazione e un mappamondo per scegliere quale località simulare (ce ne sono una ventina sparse sul globo).

A differenza di molte altre soluzioni analoghe, Freedome non ha limitazioni di banda e non inserisce pubblicità, ma fa pagare questi vantaggi: dopo 14 giorni di prova gratuita, chiede una quarantina di euro o franchi l'anno per un singolo dispositivo; spendendo poco di più si possono proteggere tre o cinque dispositivi.

Qualche tempo fa, quando Freedome era ancora in fase di test, sono stato invitato da F-Secure a Helsinki per parlare delle sue implicazioni, che sono quelle di qualunque servizio di VPN: se lo uso, tutto il mio traffico passa attraverso i server del fornitore di VPN, che quindi in teoria può leggere tutto quello che faccio e sapere tutti i siti che visito e inoltre potrebbe essere costretto dalle autorità locali a consegnare i log (tabulati) di navigazione degli utenti. In altre parole, mi devo fidare.

Nel caso di F-Secure, i rappresentanti dell'azienda hanno dichiarato che i log non esistono (ma viene fatto monitoraggio contro eventuali abusi e attività illecite) e hanno segnalato che la normativa della Finlandia, dove risiede F-Secure, è particolarmente rispettosa della riservatezza informatica. E Per chi non si fida, comunque, la soddisfazione di poter scavalcare con un clic quegli odiosi avvisi “Questo video non è disponibile nel tuo paese” non ha prezzo.


Avviso per trasparenza: il viaggio a Helsinki per intervistare i responsabili di F-Secure è stato offerto dall'azienda.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (9)
la mia esperienza è che alcune catene alberghiere, per esempio Travelodge in UK, non permette l'uso di vpn. Almeno così ho scoperto.

Non posso dire che non funzioni con TUTTI i vpn (non so come una chiamata ad un vpn possa essere identificata dal server), ma almeno con due dei più diffusi no.

Basterebbe usare sempre l'https, si può sapere dove ti colleghi ma non cosa fai. E una VPN ma basata su un server a casa propria. Ma per quest'ultima cosa ci vogliono connessioni veloci anche in upload.
Qualche osservazione:

[quote]ed è estremamente semplice, con un unico grande pulsante di attivazione[/quote]
Lo user-friendly 'pigiami il gran bottone' è ottenuto semplicemente evitando di fornire opzioni. Son buoni tutti.
Chiaramente il target è il volume di utenza, non la qualità tecnica o il supporto a casi specifici.
Non vedo possibilità di scelta di protocolli di tunneling, opzioni di port forwarding, DDNS, etc.
Tra l'altro leggo che come data-channel usano Blowfish a 128 bit, e vogliono migrare a AES-128. Scarso.

[quote]i rappresentanti dell'azienda hanno dichiarato che i log non esistono (ma viene fatto monitoraggio contro eventuali abusi e attività illecite)[/quote]
Tutte le VPN si dichiarano no-logs. Raramente è vero. Manco accettano Bitcoin.

[quote]"se lo uso, tutto il mio traffico passa attraverso i server del fornitore di VPN[/quote]
Non si tratta di fidarsi solo di quello. E' closed-source. Se lo si usa, il loro client potrebbe potenzialmente fare -qualsiasi- cosa.
La maggior parte dei competitor permette l'uso di software open-source (OpenVPN) e, in alcuni casi, il client stesso della VPN è open-source.

La transparenza del servizio pare scarsa. Sulla possibilità di fare P2P ad esempio dichiarano:
[quote]BitTorrent and other peer-to-peer file sharing is rate limited / blocked on some gateway servers due to acceptable use policies of our network providers. Some providers are not pleased with a high volume of DMCA takedown requests. We use multiple providers (see Question #12) and these blocks are not in place on all the servers.[/quote]
(fonte: https://torrentfreak.com/anonymous-vpn-service-provider-review-2015-150228/2/ )

Sui loro server dichiarano:
[quote]In most locations we utilize shared hardware operated by specialized hosting vendors, but we also have our own dedicated hardware at some locations. [/quote]
Il che, terra-terra, vuol dire che comprano VPS per avere tanti puntini sul loro globo user-friendly, a discapito della qualità (non puoi prevedere la saturazione su hardware shared).

Imho, c'è molto di meglio in giro.
Just my cents.
Usato Private Tunnel con semplice politica prezzi a consumo, da usare all'occasione, anche su Android.
Per video e siti vari poi c'è anche l'estensione browser Hola! che fa il suo egregissimo lavoro.

Ecco ma io mi chiedo.. 'scavalcare gli odiosi blocchi regionali per un video' non significa infrangere il copyright?
lo uso su pc e smartphone, purtroppo ( ma credo sia chiaro) se chi offre il Wifi blocca gli indirizzi dove chiudere la VPN non funziona, per il resto è un ottimo programma diciamo che se lo vuoi usare per superare le restrizioni regionali devi essere un po' disperato perchè mi pare abbastanza lento ma non posso essere sicuro che la colpa sia sua e non di altri.
il prezzo mi ha fatto sobbalzare sulla sedia, ma leggendo il forum di supporto è emerso che si è obbligati ad usare il loro client che viene definito da alcuni "buggy".
non è possibile usare un router per instaurare la vpn. peccato.
[quote]Qualche tempo fa, quando Freedome era ancora in fase di test, fa sono stato invitato da F-Secure a Helsinki[/quote]
Hai aggiunto un fa di troppo
Ferdinando,

refuso sistemato, grazie!
prego!