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2004/07/07

Wikipedia batte Enciclopedia Britannica

Wikipedia supera la Britannica. Solo come quantità


Il 7 luglio 2004, Wikipedia ha raggiunto quota 300.000 articoli e 90 milioni di parole:
http://en.wikipedia.org/wiki/Special:Statistics.

Questo è il conteggio per la versione inglese: includendo le altre lingue, gli articoli sono 790.000.

A titolo di confronto, l'Enciclopedia Britannica contiene 55 milioni di parole in 85.000 articoli. L'accuratezza delle due opere non è paragonabile, perché la Britannica è redatta da esperti pagati, mentre la Wikipedia è generata "dal basso" (chiunque vi può contribuire), ma Wikipedia è comunque una fonte piuttosto affidabile e soprattutto un esperimento sociale affascinante.

Fra l'altro, anche la Britannica ha la sua (piccola) percentuale di errori, e Wikipedia ha un apposito articolo che li elenca per bonaria competizione:
http://meta.wikipedia.org/wiki/Making_fun_of_Britannica

E c'è anche Everything2.

1 commento:

domsky ha detto...

- Wikipedia la peggiore enciclopedia del mondo -

Con internet la cultura è diventata di tutti. C'è stato un rimescolamento. Chiunque può dare e ricevere informazioni. Ma qualcuno vanamente sta cercando di rientrarne in possesso personale per scopi alquanto dubbi.

Google è sicuramente il caso più conosciuto e dibattuto, ma sicuramente anche Wikipedia ci sta mettendo del suo e non a caso si sta alleando sempre di più Google allineando i suoi contenuti all'ideologia del Millennium Act.

Wikipedia viene pubblicizzata come un enciclopedia fantastica, la casa del sapere e della cultura mondiale, quanto di più vicino esista alla verità universale perchè scritta con un punto di vista neutrale e fatta in modo che chiunque possa aggiungerci liberamente contenuti.

Ma è così? Wikipedia è un enciclopedia libera in cui sono raccolte esposizioni di ogni tema da tutti i punti di vista possibili dando voce neutralmente ad ogni aspetto proposto da chiunque?

No, Wikipedia in pieno rispetto dell'ideologia evolutiva americana della lotta competitiva per la sopravvivenza dà voce a chi ha il coraggio ogni volta di reinserire i propri contenuti cancellati da altri.

Wikipedia non è un enciclopedia, è un terreno di battaglia dove si combatte per mantenere on line alcuni punti di vista, alcuni links, alcune verità a discapito di altre.

Appena viene inserito un punto di vista che potrebbe in qualche modo dissentire con il punto di vista di qualcun altro subito interviene qualcuno a cancellare e modificare.

E non si possono mettere neanche link verso siti che trattano i temi in altre forme, perchè i link ammessi sono solo quelli ideologicamente affini. Gli altri vengono rapidamente cancellati.

Mi si di dirà che non è vero, che sono esposti neutralmente tutti i punti di vista. Ma i punti di vista non sono solo quei due o tre esposti regolarmente su Wikipedia a discapito degli altri.

Su Wikipedia si cerca di far passare come verità assoluta la loro verità ideologica che poi non è altro che ilo solito e banale conquistare il mondo attraverso la conquista ed il monopolio della cultura e l'imposizione di una certa visione del mondo con la violenza a discapito delle altre.

Ben diverso sarebbe se all'interno di ciascuna voce ognuno potesse lasciare un proprio contenuto e l'enciclopedia fosse quindi fatta da decine e decine di esposizioni e links diversi in cui poter navigare e cercare.

Ma così sareebbe evidentemente come in internet quando si inserisce una voce all'interno di un motore di ricerca ed appaiono milioni di siti che trattano l'argomento in maniere inverosimilmente diverse.

Ed è esattamente questa la verità universale: la libertà, la neutralità.

Wikipedia non è un'enciclopedia seria, non riporta nessuna particolare verità che non sia trovabile altrove, non usa nessun tipo di punto di vista neutrale, non è liberamente utilizzabile da tutti, ma è uno squaliddo monopolio di alcuni prepotenti che im pongono il propio punto di vista nella speranza vana di impossessarsi della cultura.

Un progetto inutile che non raggiungerà mai il suo vero scopo.

Wikipedia è una gran perdita di tempo e denaro: la peggiore enciclopedia del mondo.

Basta con le ideologie ed i conquistatori del mondo: la cultura è di tutti e deve essere fatta da tutti, non ci interessa la cultura preconfezionata, non ci interessano le verità di comodo esposte correttamente: culturally correct, bleah!

Domenico Schietti