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2010/09/15

Ci vediamo a Pura stasera? Parlo di bambini e videogiochi: rischi, benefici, miti e dati

Questa sera alle 20.15 sarò alle Scuole Elementari di Pura (Canton Ticino) per tenere una conferenza sul tema dell'uso dei videogiochi da parte dei bambini (di tutte le età, genitori compresi). L'incontro è organizzato dall'Istituto scolastico e dall'Assemblea dei Genitori di Pura ed è aperto a tutti.

2010/09/14

Cicap Ticino, prima mini-indagine

UFO in Grecia?


Segnalo brevemente la prima indagine del neonato Cicap Ticino: gli UFO fotografati in Grecia il 12 settembre scorso, pubblicati da Zougla.gr (immagine qui accanto). Ticinonline ha pubblicato l'indagine.

2010/09/12

Dibattito sull’11/9 a Milano: dopo nove anni, finalmente un faccia a faccia con i sostenitori delle teorie alternative

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2010/09/23.

Nota: prima di proporre domande sull'11/9 nei commenti, siete invitati a consultare le FAQ di Undicisettembre.info per controllare se i vostri dubbi non abbiano già ricevuto una risposta.

Credit: Rodri.

Il confronto di ieri pomeriggio con Tom Bosco sulle teorie alternative riguardanti gli attentati dell'11 settembre 2001 è, credo, perfettamente riassunto da questa foto. Un confronto sereno, senza incazzature di nessuno (tranne una singola persona del pubblico che è stata subito zittita dal pubblico stesso ancor prima che dagli organizzatori), gestito con rigore dai responsabili del David Icke Meetup alla Libreria Esoterica di Milano, nel quale per la prima volta si sono trovati a confrontarsi un "complottista" (Tom Bosco, di Nexus Italia) e un "debunker" (il sottoscritto, in rappresentanza del Gruppo Undicisettembre).


Bosco ha esposto le sue considerazioni per 45 minuti e io ho presentato le mie per altrettanti. Poi c'è stato uno spazio di rispettiva replica e infine un amplissimo spazio per le domande del pubblico, decisamente numeroso (la sala da 140 posti era stracolma). E come si vede appunto dalla foto, quest'ultima parte è stata rilassata e molto informale: più una chiacchierata fra persone con opinioni differenti che un dibattito formale. Gli organizzatori mi hanno anche portato un po' di focaccia.

Del resto, ormai l'11 settembre è storia: recente, ma storia. C'è un'intera generazione di adolescenti che non ne ha il minimo ricordo in termini di cronaca. Lo si può osservare con un certo distacco, se si riesce a non pensare ai suoi orrori e a focalizzarsi sui suoi aspetti tecnici e investigativi. I suoi protagonisti politici (Bush, Cheney, Rumsfeld) sono stati sconfitti sia dal disastro delle guerre in Afghanistan e in Iraq, sia dagli elettori americani. Le conseguenze totalitarie dell'11/9 che venivano paventate dai sostenitori delle teorie alternative – quelle che avrebbero motivato una macchinazione così colossale con migliaia di partecipanti – non si sono verificate. Non si è formato il superstato americano fascista che doveva eliminare i cittadini americani oppositori (da tumulare in 500.000 bare di plastica gestite dalla FEMA in campi di concentramento dopo esecuzioni con 35.000 ghigliottine, come annunciavano anche i nostrani Comedonchisciotte, Pino Cabras e StampaLibera). La Pax Americana, il Nuovo Ordine Mondiale, non si sono visti: abbiamo invece lo Stesso Caos di Sempre. E questo mina alla base le tesi alternative.

Certo, abbiamo avuto una serie di leggi liberticide, di abusi e di violazioni oscene delle libertà individuali, negli Stati Uniti e altrove, fatte passare con la giustificazione della lotta al terrorismo. Ma di questo i "complottisti" non si sono occupati, troppo presi a teorizzare Torri Gemelle minate di nascosto e missili travestiti da aerei al Pentagono. Anzi, le loro tesi fantastiche e incoerenti hanno fatto il gioco dell'avversario, distraendo l'opinione pubblica e ostacolando il dibattito politico: ogni volta che qualcuno protestava contro il Patriot Act e le altre porcate, era facile zittirlo dicendo "Lei sarà mica un complottista?" fra le risate del pubblico.

Questa è stata, insomma, l'atmosfera dell'incontro di ieri, che è il primo in nove anni. Nessun sostenitore delle tesi alternative, in tutti questi anni, aveva mai voluto un dibattito alla pari. Tante volte erano stati invitati Giulietto Chiesa, Maurizio Blondet e Massimo Mazzucco, ma in ogni occasione era stato opposto uno sdegnoso rifiuto (qui ne trovate un paio di esempi). Anche quando a Lugano era stato organizzato un incontro, nel 2008, con esperti qualificati (l'ex capo dei servizi di sicurezza svizzeri, un pilota di linea, un ingegnere civile), nessuno dei sostenitori delle tesi alternative aveva voluto partecipare.

Vi racconterò man mano i dettagli dell'incontro, ma credo che questo sia il risultato più importante: finalmente, dopo nove anni, c'è stato un faccia a faccia.


Gli antefatti


L'incontro è nato quasi per caso. Qualche giorno fa ho ricevuto una mail dal David Icke Meetup nel quale si annunciava un convegno, presso la Libreria Esoterica di via dell'Unione a Milano, che avrebbe affrontato il tema dell'11 settembre in occasione dell'anniversario degli attentati. Ho risposto che ringraziavo per l'invito, ma che assistere come pubblico sinceramente non mi interessava; come relatore, invece, avrei partecipato volentieri.

La mia risposta era più che altro una battuta, visto che in nove anni mai nessuno aveva accettato il dibattito alla pari, ma sono stato piacevolmente preso in parola. Mi è stato offerto un tempo pari a quello di Tom Bosco per presentare una relazione e uno spazio per la replica e per le domande e risposte del pubblico, ed è stato confermato il permesso di riprendere l'incontro a condizione che non venisse ripreso il pubblico (salvo coloro che di volta in volta ponevano le domande). Così ho accettato l'invito e ripreso in mano i cinquecento giga di documenti sull'11 settembre accumulati in questi anni grazie al lavoro dei miei colleghi del Gruppo Undicisettembre. Dati che, confesso, ormai ho lasciato un po' in disparte perché mi sto occupando di altri argomenti molto meno macabri e per questo mi scuso per le imprecisioni in quello che ho detto.

A proposito di argomenti meno macabri: durante un pranzo veloce in compagnia di amici (che ringrazio ancora per l'ospitalità) ho saputo che il mitico Vibravito, sostenitore delle "scie chimiche" e protagonista di un epico incontro-intervista, è stato incluso nella lista dei disinformatori (schermata qui accanto), "individui che, nascosti da nickname, sono attivi 24 su 24 in azioni di stalking, discredito, diffamazione, difffusione [sic] di dati personali, reato di favoreggiamento (art. 378 c.p.). Il tutto al riparo da qualsivoglia problema legale poiché coperti da frange occulte dello Stato."

La lista include anche uno degli organizzatori dell'incontro di oggi. Che magnifico esempio di paranoia che si avvolge su se stessa fino a strozzarsi. Tutti fanno parte del complotto.

Di questo passo, fuori dal complotto ci sarà una sola persona al mondo. O meglio, una persona sola.


Aggiornamento 2010/09/23. Vibravito è stato rimosso dalla lista dei "disinformatori", ma di questo grande momento serbo commosso ricordo in questa schermata (qui trovate anche il freeze della pagina, gentilmente fornito da Biolca):



Problemi tecnici


L'allestimento dell'incontro è stato perseguitato da una serie di problemi tecnici. Per motivi sconosciuti, il mio Mac emetteva disturbi che entravano nei radiomicrofoni. Ho spento Wifi e Bluetooth, ma invano. Poi ci siamo accorti che il mio laptop disturbava solo quando era collegato all'alimentazione elettrica, per cui è stato necessario usare solo l'alimentazione a batterie.

Per evitare il rischio che mi morisse la batteria durante la mia presentazione, ho dovuto quindi lasciarlo in standby mentre Bosco parlava, invece di riordinare i file sequenzialmente per rispondere alle sue tesi in modo lineare, e non ho potuto raccogliere al volo tanti dati che in realtà avevo a portata di disco. Inoltre il laptop non era davanti a me, ma spostato di lato (come quello usato da Bosco; li vedete nella foto a inizio articolo), per cui non era facile per nessuno dei due gestire la presentazione.

Per lo stesso problema di rischio interferenze non ho usato i miei radiomicrofoni, per cui l'audio nella videoregistrazione (che sto riversando per la pubblicazione) è un po' sporco. Di meglio, in quelle condizioni, non si poteva fare.

Invocate le attenuanti generiche, procedo con il racconto.


Preliminari


Prima del dibattito vero e proprio, gli organizzatori hanno presentato uno spezzone di September Clues, un video circolante su Youtube che afferma che le dirette televisive degli attacchi alle Torri Gemelle furono falsificate usando sofisticatissimi trucchi (che però l'autore del video è stato così bravo da smascherare). Includo qui un link alla registrazione di questa parte dell'incontro per completezza, anche se è abbastanza noiosa e aggiunge poco (a parte qualche ulteriore artefatto di compressione) al video originale.


Il dibattito vero e proprio


Credit: Rodri.
Tom Bosco ha fatto una presentazione che uno dei miei colleghi del gruppo Undicisettembre ha eloquentemente definito "paleocomplottismo": tesi vecchie di anni, senza alcun accenno alle idee più recenti circolanti sull'argomento. Io ho preso appunti su un paio di fogli e li ho usati poi come canovaccio per la mia relazione, rispondendo alle affermazioni fatte da Bosco con dati tecnici e un po' di logica.

La relazione di Bosco ha messo insieme una serie di affermazioni che sembrano evocare grandi enigmi ma si spiegano molto facilmente se si presentano tutti i fatti e si contraddicono a vicenda. Per esempio, Bosco ha parlato di rumori di esplosioni alle Torri Gemelle e poi ha riferito delle ipotesi sull'uso della termite per demolire le Torri. Ma la termite non produce esplosioni. Poi ha parlato di automobili misteriosamente incendiatesi a isolati di distanza dalle Torri: ma è un effetto che non è riconducibile né ad esplosivi né alla termite. Allora le Torri Gemelle sono state demolite con l'esplosivo, con la termite o con una terza tecnica imprecisata? Non viene chiarito. Alla fine, dalla lunga serie di affermazioni fatte da Bosco non è emersa una spiegazione alternativa dell'11 settembre, ma solo un misto incoerente di ipotesi senza un filo logico e spesso in diretto contrasto fra loro.

Ho iniziato a caricare su Youtube alcuni spezzoni (uno, due, tre) delle mie riprese e di quelle fornite da uno spettatore, ma ho pochissimo tempo per proseguire e vedo che Vibravito ha pubblicato una buona registrazione, per cui lascio perdere e linko direttamente i suoi video, elencando i punti salienti affrontati.

  • 01, 02, 03, 04: Relazione di Tom Bosco.
    01: mancata intercettazione; Osama bin Laden non ricercato dall'FBI per l'11/9; secondo aereo al WTC scuro e senza finestrini; libri di Meyssan; rottami assenti sul prato del Pentagono; fori troppo piccoli; "tre ali" dell'edificio attraversate dall'aereo al Pentagono.
    02: aereo "vaporizzato" al Pentagono; libro "Il complotto" di Dasquié e Guisnel; documentari Fahrenheit 9/11 e In Plane Site; libri di Blondet; Luogocomune; esplosioni nelle Torri nelle dirette TV; crollo WTC7 non citato nel rapporto della Commissione 11/9; annuncio BBC anticipato del crollo del WTC7; kerosene che avrebbe fuso le travi; crollo a velocità di caduta libera in circa 10 secondi; William Rodriguez eroe in disgrazia.
    03: Rodriguez non compare nel rapporto della Commissione; elenco di "testimoni dell'11 settembre morti in circostanze misteriose"; sbuffi di esplosioni al WTC; energia insufficiente per sparare i detriti;  "polverizzazione" dei detriti in "nanoparticelle"; sbuffi di esplosioni; donna visibile nella breccia d'impatto al WTC; crollo del WTC7; tre edifici su tre crollano con la stessa dinamica; architetti e ingegneri pro-complotto; altre associazioni di pompieri, piloti, avvocati, militari pro-complotto; richiesta di riapertura delle indagini.
    04: aerei al WTC non manovrabili oltre i 660 km/h; Jesse Ventura, Charlie Sheen e altri pro-complotto; Cossiga pro-complotto; immagini di acciaio che fonde a fontana nel WTC fusa dalla termite; 6 settimane dopo i crolli c'erano ancora zone calde sotto le macerie, con foto di materiale "fuso"; la termite brucia per settimane; foto della colonna tagliata in diagonale "dovrebbe aver già chiuso ogni discussione"; travi piegate impossibili; acciaio portato via in tutta fretta; meteorite ("blocco di cemento ed acciaio fusi insieme"); schedario integro; auto incendiate intorno al WTC e a chilometri di distanza.
  • 05: Conclusione di Bosco e inizio della mia relazione.
    Bosco: ancora le auto bruciate; lamiera ossidata improvvisamente; travi portanti delle Torri che "sembrano quasi dissolversi per aria"; Kurt Sonnenfeld, fotografo FEMA ora perseguitato dice di avere prove filmate contro la "versione ufficiale".
    Mia relazione: i documenti su cui lavorare (otto inchieste, oltre 12.000 pagine, indagini giornalistiche); è sbagliato parlare di "versione ufficiale"; il Rapporto della Commissione è "un bigino" rispetto ai rapporti ufficiali; riforma delle norme edilizie in seguito all'11/9.
  • 06, 07, 08, 09: Proseguimento della mia relazione.
    06:
    Letteratura tecnica di specialisti strutturali italiani che lavorano sulla base dei dati dell'11/9; Richard Gage, leader degli architetti e ingegneri pro-complotto, ha progettato al massimo una palestra; video degli impatti e dell'avvicinamento degli aerei; Tom Bosco pubblicò la teoria del "pod", oggi scomparsa; la "versione ufficiale" non ha mai parlato di fusione dell'acciaio al WTC; esempi di strutture in acciaio crollate per incendio e Windsor Tower di Madrid; incidente al grattacielo Pirelli; l'obbligo di protezione antincendio dimostra che l'acciaio è vulnerabile agli incendi; grafico di temperatura e video di un incendio domestico.
    07: immagini del cedimento dei solai e delle facciate al WTC e spiegazione della dinamica dei crolli; tempi di crollo reali documentati dai video; foto che dimostrano che il crollo non fu in caduta libera; colonne centrali ancora in piedi dopo il crollo; spiegazione della colonna tagliata in diagonale; la termite non è usata nelle demolizioni e non taglia istantaneamente; rumore di una vera demolizione controllata, assente nei video dei crolli; impossibilità fisica di collocare esplosivi sulle colonne delle facciate, che erano a vista.
    08: Jones e la termite applicata a pennello; limitarsi a guardare un video su Youtube non è un metodo d'indagine seria; dirette integrali disponibili su Archive.org; intercettazione e schema di dirottamento standard pre-11/9; spegnimento dei transponder sugli aerei dirottati; il volo Delta 1989; confronto con aereo della Helios caduto in Grecia con F-16 che lo cercavano; l'aereo di Payne Stewart disperso per oltre un'ora; Osama bin Laden non ricercato dall'FBI per l'11/9 per ragioni puramente procedurali, e l'FBI conferma che non ha dubbi in proposito; piloti USA hanno taglia di 2 milioni di dollari; bin Laden è ricercato per l'11/9 dal sito Rewards for Justice del Dipartimento di Stato USA; geografia del Pentagono, che è sorvolabile; lampioni abbattuti su una fascia larga 26 metri; testimoni al Pentagono; manipolazione di Mazzucco delle dichiarazioni di Mike Walter.
    09: immagini dei rottami sul prato del Pentagono; libro Firefight scritto dai pompieri; immagini dei cadaveri all'interno del Pentagono; a cosa sarebbe servito tutto questo complotto; intemperanza di un membro del pubblico; come si fa a garantire un'omertà collettiva perfetta; mancanza di uno scenario coerente nelle ipotesi alternative; se vogliamo riaprire le indagini, a chi le facciamo fare?; Steven Jones e il meteorite "fuso", che però contiene carta; acciaio non portato via in tutta fretta, ma in realtà ancora all'Hangar 17 dell'aeroporto JFK; carrello a discesa automatica secondo Meyssan (Bosco conferma che "è una cazzata").
  • 10: conclusione della mia relazione. Replica di Bosco e inizio della mia replica.
  • 11: conclusione della mia replica e inizio delle domande del pubblico.
  • 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21: domande del pubblico a Bosco e a me.
    13: Il video del "sosia" di Osama bin Laden (discussione); membro del pubblico: "io ho perso un sacco di amici per questa storia"; non vogliamo farci fregare né dai governi né dai complottisti contaballe; sono diventato complottista; video del "sosia" di bin Laden; Se c'è questa cospirazione per ammazzare chi osa rivelare troppo, perché Mazzucco e i complottisti sono ancora vivi?; perché si inventano queste cose (Meyssan e i suoi guadagni sui libri); numero "troppo basso" di vittime.
    14: Scelta dell'orario degli attentati per massima copertura mediatica; differenza fra carico statico e carico dinamico e loro comportamento; confronto fra valanghe e ritardo di un secondo per piano durante il crollo; Intervento dell'amministratore del forum Nexus, contento di aver visto un confronto aperto, chiede se è possibile che vengano fatti altri confronti su altri temi, piena apertura da parte mia, plauso dal pubblico; mia segnalazione delle vere zone grigie dell'11/9 (per esempio i dischi rigidi contenenti dati finanziari e transazioni insolite recuperati ma mai più discussi, salubrità dell'aria dopo i crolli, aggiornamento norme edilizie sulla sicurezza degli edifici e dei grattacieli); domanda a Bosco di uno spettatore perplesso su inconsistenze delle teorie alternative; sei-sette dirottatori sarebbero ancora vivi e avrebbero fatto denuncia al governo.
    15: Il volo UA93 sarebbe atterrato altrove; intervento di uno spettatore sulla continua presenza di complotti e sulle transazioni finanziarie avvenute prima dei crolli; il moderatore parla delle grosse operazioni "short" al ribasso effettuate, io rispondo citando le indagini dell'FBI in proposito; sottolineo la strategia di sviare l'attenzione del pubblico con complotti insensati per farne altri indisturbati; rispondo alla tesi dei dirottatori ancora vivi (allora perché non vengono intervistati?); intervento di uno spettatore sulla psicologia del complotto e su chi dovrebbe fare una nuova indagine.
    16: Spiegazione della tesi del Project for a New American Century (parla di innovazione tecnologica nelle forze armate); bilancio delle cose coerenti nella spiegazione comunemente accettata e nelle spiegazioni alternative; intervento del moderatore a dire che i politici in America sono cambiati, ma i banchieri sono gli stessi; intervento riguardante la trasmissione RAI in cui tre piloti Alitalia dissero che le manovre furono difficili; Bosco sottolinea l'incapacità dei dirottatori di fare le manovre; accenno all'effetto suolo; rispondo sottolineando che Mazzucco ha accelerato circa 10 volte l'animazione dell'NTSB che ricostruisce la manovra dell'aereo sul Pentagono per farla sembrare impossibile; Bosco dice che c'è una collina vicino al Pentagono e uno spettatore risponde che ha personalmente misurato la collinetta, ridimensionandone l'importanza.
    17: Sottolineo che la massima sollecitazione dell'aereo sul Pentagono era entro i limiti strutturali (circa 2 g), quindi la manovra non era impossibile; uno spettatore precisa che i dirottatori presero certificazioni per pilotare gli aerei; l'effetto suolo sugli aerei di linea è controllabile; giustificazione sulle automobili incendiate; accenno al deposito di munizioni del WTC-5, in cui vi era un poligono di tiro, come possibile causa dei rumori interpretati come esplosioni.
    18: Intervento di uno spettatore: i trucchi nell'illusionismo non visibili; chi ha guadagnato sull'11 settembre; testimoni sui complotti in Italia: Ustica, Moro eccetera. Dico che il paragone non regge, perché "[Ustica] è avvenuta senza testimoni [...] Ristrettissimo numero di persone che ha visto", nell'11 settembre invece ci sono moltissimi testimoni; si dice che Bush fu preavvisato, io preciso che se il Presidential Daily Briefing parla di terroristi in ingresso, allora tutte le altre teorie non hanno senso; i complotti semplici sono quelli che possono riuscire; intervento di una persona che si dichiara testimone di Ustica (Guglielmo Sinigaglia).
    19: Seguito dell'intervento di Sinigaglia; dico che l'11/9 è comunque avvenuto in mezzo civili, non in una zona ristretta e controllata; segnalo che la "dimostrazione" di Richard Gage (AE911Truth) sull'impossibilità del crollo delle Torri Gemelle viene fatta con scatole di cartone; dibattito sull'uso di termini come "debunker", "complottista" e altre etichette.
    20: Uno spettatore cita Frank de Martini, che diceva che le Torri Gemelle non potevano crollare, lo definisce progettista del WTC, e dice che solo in dodici video su quaranta si vede il secondo aereo sulle Twin Towers; rispondo che de Martini era costruttore/esecutore, non progettista, ed è morto nel crollo ed avvisava che le Torri stavano cedendo; presenza di testimoni che parlano dell'arrivo del primo e del secondo aereo; la giornalista della BBC che annunciò in anticipo il crollo del WTC7.
    21: Uno spettatore cita i famigliari delle vittime ancora alla ricerca di risposte, senza che il governo aiuti a trovare risposte; rispondo spiegando che i meccanismi psicologici dei famigliari delle vittime cercano grandi spiegazioni per grandi tragedie e che i rapporti tecnici da 12 mila pagine sono una risposta alle domande poste; intervento conclusivo di una spettatrice che dice che la figlia ha fotografato il secondo aereo che si schiantava (a dibattito terminato vengono mostrate le foto della spettatrice, in cui però non si vede alcun aereo).

Ringrazio Claudio F. per l'aiuto nella catalogazione. Un'altra serie di video è pubblicata su Youtube da 0MikYkiM0. Ines Bee ha pubblicato su Flickr una serie di foto del dibattito.

Tom Bosco ha pubblicato un suo resoconto dell'incontro. Consiglio di leggerlo, per farsi un'idea dell'approccio di Bosco, e segnalo solo una inesattezza che mi viene attribuita: nella mia relazione non ho affatto detto che "è tutto lì, nel sacro testo, il Rapporto della Commissione sui fatti dell’11 settembre". Al contrario, ho detto chiaramente che il Rapporto è soltanto un bigino riassuntivo rispetto al monumentale lavoro di documentazione tecnica delle otto inchieste.

Se poi Bosco preferisce fidarsi di un approccio "olistico" (qualunque cosa sia) e dei discorsi di un teologo (Griffin) invece che degli esperti (compresi quelli italiani), è una sua scelta. Io, se devo farmi operare, vado da un chirurgo, non da un teologo. Se devo sapere come cadono i grattacieli, vado da uno strutturista o da un vigile del fuoco, non da un fotografo.

Noto inoltre che Bosco non menziona la sua ammissione, durante il dibattito, che Thierry Meyssan, considerato uno dei massimi sostenitori delle teorie alternative e da lui citato, ha scritto una scemenza monumentale nel suo libro quando ha affermato che il carrello degli aerei di linea scende automaticamente e quindi al Pentagono dovrebbero esserci i solchi nel prato (i dettagli della bufala e dei suoi sostenitori sono qui).

Né menziona che la foto della colonna del WTC tagliata, esibita da lui come prova schiacciante della demolizione controllata, si è rivelata essere in realtà un'immagine di una colonna tagliata dai soccorritori dopo il crollo.

Bosco glissa anche sulle sue affermazioni di presunti misteri intorno alle auto bruciate che si trovavano a chilometri di distanza dalle Torri e sul fatto che gli ho fatto notare che quelle auto distrutte erano state portate lì dai soccorritori per sgomberarle dall'area del WTC. Lo si nota dal fatto che erano accatastate alla rinfusa anziché parcheggiate.

Non dice nulla sul fatto di aver pubblicato, anni fa su Nexus (dove è tuttora presente, in forma monca), la teoria del "pod" appeso sotto uno degli aerei che colpirono le Torri Gemelle, "pod" che si rivelò essere semplicemente il vano del carrello. Scrisse Bosco: "Ora, fate caso alla pancia del velivolo: si nota benissimo una sorta di “pod”, un congegno di qualche genere che in un aereo di linea non dovrebbe assolutamente esserci." E meno male che dice di essere un pilota d'aereo.

Alla fine, comunque, è inutile porre la questione in termini di "i miei esperti sono più esperti dei tuoi" o (come fa Bosco) di "gli esperti possono sbagliare": la fisica non guarda in faccia nessuno e i dubbi si risolvono con una prova pratica. Avete una tesi? Dite che gli esperti si sbagliano? Dimostratelo. Non si chiede altro. Meno chiacchiere, più fatti.

Per esempio, se i sostenitori delle teorie alternative dicono che le Torri Gemelle sono state demolite tagliandone le colonne con la termite, facciano una cosa molto semplice: facciano una dimostrazione di taglio di una colonna con la termite. Dimostrino che è possibile tagliare in pochi istanti una colonna verticale d'acciaio usando la termite. Anche una putrellina, tanto per cominciare. Finora non hanno fatto neanche questo. National Geographic lo ha fatto, e la colonna non s'è tagliata.

Con le sole chiacchiere non si va lontano, e infatti il complottismo, nove anni dopo, è ancora fermo al punto di partenza.


Aggiornamento 2010/09/16


Qualche reazione in giro per la Rete: il resoconto di Quarantadue, che era all'incontro; la segnalazione su Militariforum; il commento su Science Backstage; la recensione di In direzione ostinata; il commento di Mazzucco pubblicato su Luogocomune e riportato su Comedonchisciotte, con effetti di paranoia interna ai complottisti davvero eloquenti.

Una noticina: Mazzucco dice "nè mi risulta che Attivissimo mi abbia mai invitato ad un pubblico confronto". Verissimo. Mica sta a me invitarlo. Evidentemente non si ricorda degli inviti che ha ricevuto in questi anni da organizzatori di convegni ai quali ero invitato anch'io. Pazienza. Se lui vuole perdere tempo in polemiche su chi è stato invitato e chi no, invece di indagare sull'11/9 e portare finalmente delle prove schiaccianti delle sue tesi anziché le solite bufale, faccia pure.

2010/09/10

Luna e Italia dalla ISS

I vostri prossimi sfondi


Gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale ci mandano questi spettacolari promemoria delle ragioni per le quali sopportano i rischi e i disagi di un viaggio nello spazio.



I link per scaricare queste immagini in risoluzione esagerata sono questo e questo. Grazie a Francesco per il supporto tecnico e a Io9 per la segnalazione.

Di recente l'astronauta Douglas Wheelock, alias Astro_Wheels su Twitter/Twitpic, sta regalando delle fotografie magnifiche della vista da lassù. Questa credo piacerà in particolare a molti.


Tre splendide pillole di antidoto per le scemenze di Voyager.

Voyager e gli alberi marziani

Voyager: tracce di vita intelligente su Marte. Su Raidue, invece, è difficile trovarne


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "fabricio.cola*" e "bleeding".

La puntata dell'8 settembre scorso di Voyager ha presentato una serie di immagini di Marte che a detta dell'intervistato, il giornalista Ennio Piccaluga, dimostrano la presenza di strutture artificiali e di forme di vita sul pianeta rosso. Ci sarebbero addirittura in questo momento, su Marte, alberi giganteschi, rivelati dalle foto delle sonde spaziali.

Piccaluga parla di "strutture che sembrano essere in un certo degrado" e Voyager accompagna le sue parole con questa immagine, che non mancherà di far sbellicare gli astronomi e chiunque altro si occupi seriamente di studio dei pianeti.


Quello è l'Olympus Mons: un vulcano alto tre volte il monte Everest. Lo potete localizzare, sulla superficie di Marte, anche con Google Mars. È famosissimo. Altro che struttura con un certo degrado. O per dirla tutta: una struttura con un certo degrado c'è, ma non è su Marte. Perché non è ammissibile che certe bestialità vengano trasmesse da una rete nazionale in prima serata. È come se qualcuno vi mostrasse una cartolina del Cervino e vi dicesse che è una piramide un po' malconcia. Con che pelo sullo stomaco Giacobbo e il suo staff insistono a propinare idiozie ai contribuenti?

Piccaluga aggiunge che c'è una "struttura", nelle Valles Marineris, "che in effetti ha una struttura palesemente artificiale o almeno ha molti elementi che spingono in quella direzione, in quanto ha molti elementi in comune con le ziggurat... una struttura alta circa 5-600 metri, costruita a gradoni. Il fatto che sia costruita a gradoni esclude che possa trattarsi di una struttura naturale." E lì vicino "sembra che ci sia quella che è la pianta di una città".



Evidentemente il buon Piccaluga non se ne intende granché di analisi delle immagini e dei rilevamenti digitali delle sonde spaziali, perché altrimenti saprebbe benissimo che i "gradoni" e la "pianta di una città" non sono altro che artefatti dell'elaborazione delle immagini, come ben sanno i veri ricercatori, quelli che lavorano all'ESA e alla NASA e che quelle sonde le seguono per lavoro. Quelli che scrivono documenti tecnici come questo, per esempio, che parla appunto di artefatti. Quelli ai quali la redazione di Voyager avrebbe potuto chiedere prima di trasmettere queste farneticazioni, che sono uno schiaffo a chi studia e lavora per far valere l'Italia in campo scientifico.

Quando un altimetro o una fotocamera stereoscopica esplora la superficie di un pianeta, lo fa con un certo margine di precisione in altezza, per esempio cinque metri, e suddivide la superficie in punti. Non vede le sfumature al di sotto di quei cinque metri e di quei punti, e arrotonda verso l'alto o verso il basso. Ci sono poi ulteriori arrotondamenti dovuti all'elaborazione digitale dei dati per trasmetterli a terra, come spiegato bene sul sito della fotocamera stereo della sonda Mars Express.

Per cui se il terreno è in pendenza e sale dolcemente, l'altimetro descrive quella pendenza dicendo che l'altezza del terreno inizia per esempio a 55 metri e poi passa bruscamente (al punto successivo rilevato) a 60 e poi a 65 e così via, senza passare per i valori intermedi. Se questi dati vengono elaborati per generare un modello tridimensionale, una collinetta verrà per forza interpretata come una "ziggurat".

Mostrando quelle immagini, Piccaluga ha dimostrato di non sapere nulla della materia di cui sta parlando. Ma allora perché Voyager lo fa parlare?

Inoltre le immagini mostrate da Voyager non sono fotografie del terreno marziano: sono modelli 3D costruiti digitalmente partendo dai rilievi altimetrici e stereoscopici. In particolare, la foto nella quale Piccaluga indica la "ziggurat" è questa (dal sito dell'ESA): la presunta struttura artificiale è nell'angolo in alto.


Si tratta di un modello 3D generato partendo da un'immagine piatta, che è questa, identificativo ESA SEMMKMWA6QD, scattata dalla sonda Mars Express sopra le Valles Marineris il 14 gennaio 2004 da un'altezza di 275 chilometri, con una risoluzione di 12 metri per pixel. Ne esiste anche una versione da 14 megabyte.


La "ziggurat" si troverebbe nell'angolo in basso a sinistra: prendiamo la porzione corrispondente dell'immagine e ruotiamola in modo che corrisponda all'orientamento dell'immagine 3D.


Ora ingrandiamo la porzione dove ci dovrebbe essere la "ziggurat" (quella sul bordo sinistro, in alto, dove c'è un cratere tagliato dal bordo stesso) e vediamo cosa c'era nella foto prima dell'elaborazione digitale eseguita per renderla tridimensionale.


La presunta "ziggurat" è semplicemente un cratere deformato, squadrato e scalettato dagli errori di elaborazione digitale. Lo stesso effetto si nota negli altri due dettagli indicati dalle frecce.

La seconda immagine mostrata da Piccaluga a Voyager è tratta dalla stessa rappresentazione 3D:


Si tratta ancora una volta di artefatti dell'elaborazione digitale, che nella foto originale non ci sono.

Fra l'altro, l'errore dilettantesco non è solo di Piccaluga, ma anche del Centro Ufologico di Benevento Mars Group Campano, almeno stando a questo comunicato stampa di aprile 2010 a firma di Angelo Carannante, dove si annuncia la "sensazionale scoperta" e si anticipa proprio la puntata di Voyager: "Ma la bomba esploderà anche in TV tra pochissimo quando andrà in onda la puntata di Voyager che Piccaluga ha già registrato, dedicata proprio alle rivelazioni di Ossimoro Marte. Era ora che ciò avvenisse, il grande pubblico deve sapere, perché lo ziqqurat non è altro che un piccolo antipasto della sconvolgente realtà che c’è sul Pianeta Posso [sic]. Questo non è che l’inizio e nei prossimi giorni se ne vedranno delle belle anche su internet, sperando che qualcuno non provi a fermare la verità perché, non c’è dubbio, la storia così come la conosciamo, dovrà forse essere riscritta..."

Sì, avete letto bene, Carannante dice proprio "Pianeta Posso".

Non è finita. Piccaluga dice che su Marte, checché ne dicano gli scienziati brutti e cattivi, "sembra che ci siano addirittura delle piante. Una delle ultime foto mandate dalla sonda americana MRO ha mostrato un campo innevato da cui sembrano innalzarsi delle piante, delle piante che dovrebbero avere dimensioni di centinaia di metri." La foto è questa:


Dove l'avete già vista? Qui sul Disinformatico, oppure presso il Centro Ufologico Taranto, che l'ha sbufalata a gennaio scorso. Nessuna rivelazione scottante. Anzi, la foto è stata addirittura l'Astronomy Picture of the Day della NASA. Non sono alberi: sono rivoli di sabbia che scorrono lungo le dune, dalla cresta verso la base. La visuale dall'alto fa perdere la prospettiva: la "base" degli "alberi" è la cresta di una duna, e la "chioma" è l'accumulo della sabbia a valle. Questa è l'immagine originale:


Ora mi chiedo: visto che un popolo ignorante si comanda più facilmente, sarà mica che Roberto Giacobbo fa parte di un piano per rincitrullire gli italiani e garantire così che continuino a farsi governare nonostante qualunque porcata del governo di turno?

Per fortuna non sono il solo ad avere questi conati: mi tengono compagnia il Corriere del Ticino e Le Scienze

2010/09/09

Google Instant e Googlebombing a Sarkozy

Google Instant: davvero siamo al punto di voler risparmiare cinque secondi?


Google ha iniziato ad attivare progressivamente agli utenti il servizio Google Instant: non appena si comincia a digitare le prime lettere del termine che si sta cercando, Google tenta di completarlo e propone immediatamente i risultati corrispondenti. Il servizio funziona, per ora, solo se ci si registra come utenti di Google e soltanto andando alla pagina iniziale del motore di ricerca da un computer. I telefonini sono esclusi.

Questo, a quanto dice Google, consente agli utenti di risparmiare "da 2 a 5 secondi per ogni ricerca". Io uso Google per lavoro a ritmi ossessivi, ma anche così francamente l'idea di risparmiare ben cinque secondi non mi sembra granché rivoluzionaria. Siamo davvero messi così male che andiamo a caccia dei cinque secondi perduti? Oltretutto in alcuni casi Google Instant è più lento del Google standard: ho notato che quando si incolla nella casella di ricerca una parola piuttosto lunga (un nome di una sostanza chimica, per esempio), esita più di prima a dare la risposta.

L'altro limite di Google Instant è che il flusso di dati necessario è molto maggiore di quello di una ricerca tradizionale. Questo comporta che usarlo da una connessione lenta o nella quale si paga ogni bit trasmesso o ricevuto (come per esempio certe connessioni cellulari) non offre benefici di velocità e rischia di costare molto caro. È un peccato, perché il completamento automatico delle parole da cercare è una funzione particolarmente desiderabile su questi dispositivi dalla tastiera minuscola e scomoda. Il servizio è comunque disattivabile dalla pagina delle preferenze personali di Google e dalla pagina dei risultati di ricerca (l'opzione è a destra della casella di ricerca).

Google Instant è invece interessante da altri punti di vista. I suggerimenti di completamento attingono alle ricerche precedenti (di altri utenti oltre che dell'utente che effettua la ricerca) e quindi danno un'indicazione molto utile su come affinare la ricerca, oltre a offrire un'idea di quali sono le ricerche più gettonate relative a una persona o un oggetto.

Per esempio, se cerco informazioni sul presidente francese Nicolas Sarkozy mi basta digitare sark per trovare Sarkozy fra le proposte di Google Instant. Se completo il cognome scopro anche quali sono i temi più cercati in abbinamento a Sarkozy: height, scandal, roma, wife (roma non è riferito alla capitale d'Italia). I risultati sono personalizzati per lingua. Lo potete sperimentare digitando una sola lettera dell'alfabeto: otterrete un curioso abbecedario, come l'ha definito Stefano Petroni su Siamogeek.

A proposito di Sarkozy, il presidente francese è stato oggetto di un Googlebombing: cercando un termine scurrile francese di tre parole che comincia con trou (no, non ci provate: Google Instant non completa le parolacce) compariva come primo risultato la sua pagina su Facebook. Vale la pena di ricordare che non si tratta di un "hackeraggio" ai danni di Google, come hanno paventato in passato alcuni governanti quando la stessa cosa accadde nel 2006 a Silvio Berlusconi (associato a "miserabile fallimento") e ad altri personaggi principalmente della politica, come George W. Bush, Tony Blair, Lula Da Silva, Christoph Blocher e tanti altri.

Il Googlebombing non fa altro che sfruttare il normale funzionamento di Google. Se tante persone creano tanti link che associano una parola o una frase a una specifica pagina Web, quella pagina Web diventa il primo risultato proposto da Google quando chiunque digita in Google quella parola o frase. Tutto qui. Lo stesso gioco si può fare con altri motori di ricerca, per cui sarebbe più corretto parlare di linkbombing, ma ormai il termine Googlebombing è entrato nell'uso comune.

Una chicca di storia dell'informatica: il Googlebombing non è sempre stato a sfondo politico. Alla fine del 1999, cercare la frase "More evil than Satan himself" ("più malvagio di Satana stesso") in Google otteneva come primo risultato il sito di Microsoft. A ottobre 2000, un sito pornografico riuscì a farsi piazzare da Google in cima ai risultati di chiunque digitasse il nome di oltre 2000 celebrità seguito dalla parola inglese nude. La polemica scoppiò principalmente perché gli utenti cercavano immagini di Phoebe Cates e Liv Tyler. Dieci anni dopo, mi sa che molti staranno dicendo "Phoebe chi?". Altri staranno ricordando un celeberrimo bikini rosso.

2010/09/08

17/9, giornata anti-superstizione, debutta il CICAP Ticino [UPD 2010/09/16]

Dal 17 settembre sarà disponibile anche in Canton Ticino un Gruppo locale del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), del quale ho il piacere di presiedere il consiglio direttivo di avvio.

L'obiettivo del CICAP Ticino è offrire un nuovo punto di riferimento scientifico locale per chiunque sia interessato a indagare con rigore i misteri e l'insolito di ogni sorta, dalle case stregate alle superstizioni, dai sensitivi alle medicine alternative, dall'archeologia di confine all'ufologia, dalle "bufale" alle tesi di complotto, per sgomberare questi campi controversi dai fenomeni solo apparentemente anomali e permettere ai cittadini di difendersi meglio dalle truffe e dagli inganni che spesso caratterizzano il mondo dell'insolito e della scienza di confine.

La presentazione ufficiale del gruppo si terrà venerdì 17 settembre (alle ore 18 presso l'Hotel Holiday Inn di Lugano-Paradiso), in coincidenza con la "Giornata anti-superstizione" organizzata anche quest'anno dal CICAP in varie città d'Italia (dettagli su Facebook e Cicap.org). Parteciperà anche Marco Morocutti, noto per le sue indagini sul mistero di Canneto di Caronia, sulle presunte voci dall'aldilà e sull'ufologia. Ci saranno alcune dimostrazioni di fenomeni apparentemente misteriosi e piccoli percorsi a ostacoli per superstiziosi: romperemo specchi, apriremo ombrelli e inviteremo a passare sotto una scala aperta. Seguirà un rinfresco.

Per maggiori informazioni potete contattare direttamente il segretario del CICAP Ticino, Tarcisio Bee, presso ticino@cicap.org.

Il CICAP Ticino è un gruppo senza connotazioni politiche o confessionali e non persegue fini di lucro: è aperto a chiunque sia interessato alla diffusione e divulgazione della scienza, con un approccio rigoroso ma divertente e appassionante, e allo studio razionale dei fenomeni insoliti, senza preconcetti, per offrire un'alternativa al crescente analfabetismo scientifico diffuso anche da alcuni media, vero controsenso in un'era in cui dipendiamo così tanto da scienza e tecnologia.

Per chi non lo sapesse, il CICAP è un'organizzazione scientifica ed educativa senza fini di lucro, fondata nel 1989 da Piero Angela, che vede tra i suoi garanti scientifici Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge, Umberto Veronesi, Edoardo Boncinelli e Giuliano Toraldo Di Francia e tra i suoi membri onorari Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia e Umberto Eco.


2010/09/16


Hanno parlato del CICAP Ticino Il Caffé del 12 settembre, Ticinonline del 16/9 e il Corriere del Ticino del 16/9. C'è stato interesse anche da parte delle radio locali e sono già arrivate le prime richieste di informazioni, adesioni e collaborazioni. Un buon inizio.

Asteroidi di passaggio, niente panico

Due asteroidi passeranno "vicino" alla Terra oggi


Prima che qualche giornalista scalmanato annunci la fine del mondo, segnalo che i due asteroidi che si avvicineranno oggi alla Terra non la colpiranno e non sono pericolosi in alcun modo.

Secondo i dati pubblicati da Astronomy Now, hanno dimensioni inferiori ai 25 metri. Il più piccolo, denominato 2010 RF12, passerà a circa 80.000 chilometri dalla Terra: un quinto della distanza Terra-Luna, per dare un termine di paragone. L'altro, 2010 RX30, arriverà a 0,66 distanze Terra-Luna. Nessuno dei due sarà visibile a occhio nudo, ma gli astrofili ben attrezzati potranno fotografarli.

Lasciando da parte le false paure di mondi in collisione, la cosa interessante da notare è che siamo capaci di vedere un pezzo di sasso di 25 metri mentre si trova a 80.000 chilometri. E quello è il suo avvicinamento massimo: l'abbiamo avvistato quando era ancora più lontano. E non saremmo in grado di vedere Nibiru, un intero pianeta che si avvicina di soppiatto?

Maggiori dettagli su questi due asteroidi, con le effemeridi, sono disponibili presso il Minor Planet Center, BritAstro, Universe Today e NASA. L'osservatorio di Faulkes ha pubblicato delle istruzioni su come fotografarli. Complimenti ad Andrea Boattini, che li ha scoperti con il riflettore da 1,5 metri a Mount Lemmon, in Arizona.

2010/09/07

Sciachimisti, questa è per voi [UPD 2010/09/08]

Regalate un momento d'estasi al vostro sciachimista locale: mostrategli questa foto


La lascio qui e me ne vado in punta di piedi.



Aggiornamento 2010/09/08


Come previsto, i pesciolini hanno abboccato all'esca. Coloro che si dichiarano così esperti nel riconoscere le "scie chimiche" nei video e nelle foto ci sono cascati con tutte le scarpe. Due hanno scritto che è "un falso che più falso non si può" e che "Un'analisi sommaria della foto evidenzia l'assenza di forti fonti di luce dietro il velivolo, che quindi non dovrebbe risultare così scuro. La foto è un falso".

Più che sommaria, direi somaresca, visto che la foto è del fotografo appassionato d'aviazione Bernardo Malfitano di Airshow.com e proviene dall'esibizione di un caccia F-22 a Miramar, in California, nel 2008. Il caccia è nel punto più alto di un giro della morte e la pressione ridotta dell'aria sopra il velivolo fa scendere la temperatura dell'aria quanto basta per far condensare momentaneamente l'umidità che contiene. L'angolazione del sole (che è fuori dall'inquadratura) rispetto all'osservatore è proprio quella giusta per ottenere una rifrazione simile a quella di un comune arcobaleno.

Una versione ad alta risoluzione, con i colori esaltati come quella qui sopra, è pubblicata qui; la versione grezza è disponibile qui.

Ancora una volta, chi pensa di essere più illuminato degli altri ha dimostrato di essere invece solo un incompetente che vede falsificazioni e cospirazioni dappertutto e non sa neanche distinguere una foto reale da un falso. Don Chisciotte, fatti da parte.

2010/09/05

Girl died - il video della ragazza investita

Ragazza investita da un'auto su Youtube: vero o falso, non diffondete il video


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2010/09/08.

English abstract
A highly popular video (now removed by the user, but available elsewhere) called "Girl Died", apparently showing a girl run over by a car and killed following a prank gone wrong, is a fake.

The original full-length version is here, on a Youtube account which promotes the content of a video production company, Newborn Pictures.

The initial legal-looking caption that describes it as "Exhibit B-5" is also fake: the address that it gives doesn't belong to a legal firm, but is a misspelling of the location where the video was shot in Los Angeles, and the number at the bottom of the caption is the phone number of the video production company without the 310 area code.

The girl who "dies" is Cindy Vela (as acknowledged on her Twitter and Facebook accounts).

Revealing mistakes: Many. When the girl is hit, she's motion-blurred, yet the car (which moves at the same speed relative to the camera) is sharp. And how does the driver get out of the car and shut the car door without making any sound?

The rest of this article, with all the details, is in Italian. Please use Google Translate.


Mi sta arrivando una pioggia di segnalazioni di un video, intitolato "Girl died", nel quale si vede quello che sembra essere uno scherzo dall'esito tragico: una ragazza viene spaventata da un finto intruso quando entra in casa, corre fuori e attraversa la strada senza guardare. Un'auto la falcia e le passa sopra. Gli autori del video riprendono tutto.

Il video è già arrivato a oltre 622.000 visualizzazioni. La mia prima impressione è che si tratti di un falso ben confezionato da parte di qualcuno che vuole diventare famoso facendo leva sulla morbosità della gente e quindi non andrebbe diffuso. Se fosse vero, a maggior ragione non andrebbe inoltrato per una questione di decenza. In ogni caso, insomma, non mandate in giro il link di questo video: anzi, suggerirei di segnalarlo a Youtube affinché lo rimuova comunque.

Ecco alcuni dei dati che mi fanno sospettare fortemente che sia fasullo.

  • la dinamica dell'impatto: decisamente innaturale, i movimenti della ragazza sembrano molto rigidi, come una animazione in After Effects
  • L'investitore viene mostrato in piedi, accanto all'auto, pochi istanti dopo l'urto, ma la portiera dalla quale è appena uscito è già chiusa. Chi mai avrebbe la prontezza di chiudere la portiera in una situazione del genere?
  • Nell'audio non si sente il rumore della portiera che viene chiusa.
  • La voce dell'investitore è troppo nitida e senza gli echi ambientali che caratterizzano le altre voci.
  • Quando la ragazza entra in casa, guarda caso si volta proprio nella direzione giusta per non vedere l'aggressore.
  • Quando la ragazza attraversa la strada, gira la testa in modo innaturale proprio nella direzione in cui non può vedere l'auto che sopraggiunge.
  • Fra l'ultimo fotogramma in cui la ragazza sta correndo e il successivo in cui inizia l'impatto, la scena subisce una deformazione e un cambio di luminosità non giustificati.
  • Quando la ragazza viene investita, i suoi arti subiscono un motion blur che non c'è nelle immagini precedenti (mentre stava correndo, quindi con gambe e braccia in rapido movimento) e che l'auto invece non ha, pur procedendo alla stessa velocità trasversale all'inquadratura.
  • Simone B. mi ha segnalato che esiste un'altra versione del video, più lunga e più nitida, che inizia con una schermata che la fa sembrare un elemento di prova acquisito in un processo (Gilland vs. Sheri Lume - Exhibit B-5) e mostra quello che sarebbe avvenuto prima (la preparazione dello scherzo). È solo un caso che sia l'autrice del video sia la vittima dello scherzo siano ragazze molto carine vestite in modo abbastanza succinto? E che il complice bussi alla porta proprio mentre l'autrice sta registrando?

La presunta autrice del video

  • La stessa schermata cita un indirizzo: Brent Howell Esq. - 7493 Castelmare Drive - Pacific Palisades, CA - 770-1571. Sembrerebbe il nome di uno studio d'avvocati o simile, ma non risulta esistere un Castelmare Drive a Pacific Palisades. Esiste un Castellammare Drive, ma non c'è nessun Brent Howell con quell'indirizzo in quella località nei database di Intelius.com. L'unica menzione di questo nome (con il titolo Esq.) in Google è riferita a questo video.
  • Il numero 770-1571 potrebbe essere un numero di telefono senza il prefisso, che a Palisades è 310, ma Intelius lo indica come un numero cellulare di Beverly Hills, mentre una ricerca in Google lo trova associato alla Newborn Pictures, società di produzione cinematografica. Coincidenza?


2010/09/06


Un'altra coincidenza interessante. L'account Youtube Claudiamckinney nel quale è stato pubblicato il video in versione lunga ospita altri video. Guarda caso, due di questi video (Pennyweight e Girl in the Basement) sono video prodotti dalla Newborn Pictures, come si può vedere cliccando su About Us nella pagina principale della società


Il video nel frattempo è arrivato a oltre 1.300.000 visualizzazioni, e nei commenti trovate anche altri indizi scovati dai lettori, che puntano alla Newborn Pictures: c'è una voce in Wikipedia che cataloga "Exhibit 5-B" fra le opere di Kyle Rankin, che è della Newborn Pictures, e include Nuclear Family, un altro video presente nell'account Claudiamckinney.

Ho contattato Kyle via mail a freddo chiedendogli se il video era suo. La sua risposta è stata un enigmatico "Perché lo vuoi sapere?". Gli ho spiegato le ragioni e gli ho chiesto un'intervista. Aspetto risposta, ma il sospetto di un marketing virale forse sfuggito di mano è ormai piuttosto forte.


2010/09/06 11:40 - Localizzata la scena


Ice Rocket segnala nei commenti di aver individuato il luogo dove è stato girato il video: è su Castellammare Drive, a Los Angeles (34° 2'25.34 N, 118°33'36.15 W). Il link a Google Street View è questo. Si riconosce subito la casa con la scala lungo la quale avviene la fuga, come si vede qui sotto, e a destra ci sono i bidoni, lo steccato e le piante esattamente come nel video.



2010/09/07


Il video è al secondo posto nella classifica dei video virali di Unrulymedia ed ha 3,4 milioni di visualizzazioni. Ho aggiunto un sunto inglese a questo articolo per informare anche i lettori non italofoni. I lettori, come notato nei commenti qui sotto, hanno scoperto che la ragazza che viene "investita" è l'attrice Cindy Vela (come ammesso da lei sui suoi Twitter e Facebook).

La bionda che riprende il video e racconta lo scherzo è Mircea Monroe, apparsa per esempio nel telefilm Senza Traccia (Without a Trace) come Isabella Tyler in due episodi (Labyrinths e Daylight) e in Scrubs (episodio My No Good Reason). L'aggressore dovrebbe essere Corin Nemec (Jonas Quinn di Stargate SG-1).

Se vi siete schifati guardando il video del finto investimento, consolatevi guardando questi video assai più graziosi di Cindy.

21:00: il video corto che aveva scatenato il putiferio è stato rimosso dall'utente, ma è disponibile altrove.


2010/09/08


L'utente che aveva pubblicato inizialmente lo spezzone "Girl Dies" ha registrato uno sconsolante video di spiegazione in cui dice che ha deciso di pubblicare un video di un incidente stradale (vero o falso) per attirare visite al suo canale Youtube.

Invece uno Youtuber americano ha segnalato il mio articolo d'indagine nel suo video e nei commenti qui sotto, ma è incappato in un simpatico svarione di Google Translate, descrivendomi come "Computer Journalist and Buffalo Hunter, Paul Attivissimo." Ovviamente non sono un cacciatore di bufali, ma di "bufale". Quelle giornalistiche, non quelle quadrupedi. In inglese questo genere di "bufale" si traduce con "hoaxes" e "cacciatore di bufale" si rende con "hoaxbuster" (lo specifico di modo che anche chi legge l'articolo tramite Google Translate può capire cosa intendo). Naturalmente SirEdward non ha resistito alla tentazione e ha creato il fotomontaggio che vedete qui accanto (al quale ho dato un ulteriore ritocco io).