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Il video dei cuccioli gettati in acqua [UPD 2010/10/12]

Quando un video fa così schifo che s'incazzano anche i bassifondi di Internet


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Questa è un'indagine che affronto veramente a malincuore, per l'argomento che tratta, ma ho ricevuto molte segnalazioni e non posso quindi ignorare ulteriormente il terribile video, pubblicato su LiveLeak e segnalato ormai nei media (Ticinonline, Corriere della Sera, ANSA, Tiscali, Leggo, CNN), che sembra mostrare una ragazza che prende dei cuccioli di cane da un secchio e li getta in un fiume.

Il video, stando alle indicazioni di Liveleak, è comparso il 30 agosto 2010 ad opera dell'utente btard4lulz, creato per l'occasione, che dice di non conoscere la ragazza e di aver caricato il video perché "era stato rimosso rapidamente da Youtube" e perché l'account della ragazza su Youtube "(dove era stato caricato in origine) era stato flaggato e bannato". Liveleak dice che "a quanto pare la polizia bosniaca sta investigando quest'episodio".

Il nome dell'utente btard4lulz sembra essere in parte un riferimento ai /b/tards, un termine usato per indicare gli utenti o frequentatori dell'area random di 4chan.org, dedicata di solito a immagini scioccanti di ogni genere (dalla pornografia alle esecuzioni agli incidenti stradali) in totale anarchia. Gli utenti di 4chan sono noti per aver creato o divulgato molti dei memi di Internet, come i lolcat (immagini di gatti con didascalie umoristiche) e il rickrolling (link-burla che sembrano portare a un contenuto altamente desiderato da qualcuno ma in realtà portano a un video musicale di Rick Astley) e anche per azioni più serie come la protesta contro Scientology. L'altra parte del nome, 4lulz, significa "per ridere ai danni di qualcuno" (for the lulz).

La domanda che si pongono in molti è se il video sia autentico o falso. La speranza che sia un falso è molto comprensibile, ma nel video non ci sono indicazioni che la supportino. Alcuni hanno notato che i cuccioli escono momentaneamente dall'inquadratura prima di essere gettati e teorizzano che vengano sostituiti da pupazzi, ma in almeno uno dei terribili lanci non c'è questa discontinuità.

La caccia alla ragazza colpevole di un gesto così crudele (e a chi altrettanto crudelmente l'ha ripreso e pubblicato) si è scatenata, e in prima fila ci sono proprio gli utenti di 4chan, che per quanto abituati a fare della dissacrazione, della provocazione e della molestia la propria ragione di esistere in questo caso si sono mobilitati per indagare sul video, incoraggiati forse dal recente successo nell'identificare via Internet una donna, Mary Bale, che era stata ripresa a Coventry, in Inghilterra, mentre gettava un gatto in un bidone della spazzatura. Il gatto è stato recuperato dopo quindici ore di prigionia (altri dettagli sono qui su Encyclopedia Dramatica, sito non adatto a molti luoghi di lavoro o agli animi sensibili).

Stando a Gawker.com e altri siti, il regista Michael Bay (Transformers) ha offerto sul proprio sito una taglia di 50.000 dollari per la ragazza e per chi ha ripreso il video. La pagina è stata poi rimossa (qui ne trovate una cattura). L'associazione animalista PETA ha offerto 2000 dollari. Su Facebook si sono organizzati gruppi dedicati alla caccia ai responsabili del video. C'è anche un presunto video di scuse, ma è solo un fotogramma del video originale sul quale è stata messa una scritta in inglese. Potrebbe averlo realizzato chiunque, magari a caccia di pubblicità: infatti alcuni link associati al video, trovati da Rodri (che ringrazio), puntano a siti di marketing virale e altri suggeriscono vendette personali ai danni di persone che non c'entrano nulla. Un altro dei volti associati dal popolo di Internet a questa vicenda si riferisce in realtà a una presunta assassina negli Stati Uniti.

Un esempio della discussione e dell'indagine su 4chan è qui (attenzione: il link contiene immagini potenzialmente scioccanti). Si sostiene che sia stato identificato l'account Facebook della ragazza, quello dell'utente Youtube che pubblicò inizialmente il video (un certo "Martin") e anche il fiume Vrbas lungo il quale sarebbe stato ripreso il video. In un forum di giochi croato c'è un commento in cui sembra che questo "Martin" si lamenti della persecuzione da parte di 4chan. Secondo questa pagina Facebook, che afferma di riportare notizie dai media croati e bosniaci, la ragazza chiede se uno dei cuccioli gettati sta nuotando e parla "croato con forte accento bosniaco".

Il problema è che a differenza del video inglese, in questo nuovo video-shock ci sono pochissimi elementi utili per un'indagine (si potrebbe identificare la lingua in cui parla brevemente la ragazza e anche il luogo nel quale è stato ripreso il video: questi sarebbero perlomeno elementi certi). Di conseguenza, il rischio di accanirsi contro la persona sbagliata, provocando un vero e proprio linciaggio (non solo via Internet, ma anche con minacce telefoniche, come nel caso inglese) è molto alto. Ho visto in Rete circolare i nomi più disparati e varie nazionalità (svedese, bosniaca, croata, tedesca), e c'è chi già parla di certezze, come Tiscali ("identificata la ragazza"). Non li riporto qui anche per non contribuire al linciaggio.

Se potete contribuire all'indagine, per esempio identificando la lingua e traducendo quello che viene detto nel video o localizzando il luogo (in modo documentato e non superficiale), lo spazio dei commenti qui sotto è a vostra disposizione. Se preferite segnalazioni private, contattatemi via mail. Per evitare ulteriori linciaggi ed equivoci dalle conseguenze potenzialmente gravissime, verranno cestinati tutti i commenti che fanno nomi o indicano indirizzi di abitazione di persone accusate di essere coinvolte nel video.

Una cosa è certa: questi due episodi mostrano il potere di Internet, sia in senso positivo, sia in senso negativo. Nel caso del gatto inglese, un'indagine che avrebbe richiesto settimane alle forze dell'ordine (ammesso che ne avessero il tempo e le risorse) è stata risolta in poche ore, con la confessione della diretta interessata. Nel caso dei cuccioli, invece, il delirio di onnipotenza rischia di coinvolgere ragazze innocenti in un gioco al massacro. Anche questa sarebbe una crudeltà sadica quanto quella mostrata nel video.

Abbiamo in mano un nuovo, grande potere. Usiamolo con prudenza.


22:00 - Forse identificata e documentata la località


Un lettore, Stuart, segnala questo articolo sul sito Euroinfo.ba, che se Google Translate non è del tutto fuori strada, dice che dei reporter si sono recati in un villaggio vicino a Bugojno, in Bosnia-Erzegovina, dove hanno trovato una zona della riva del fiume Vrbas identica a quella visibile nel video. Se qualcuno sa tradurre la lingua dell'articolo (che dovrebbe essere croato), mi contatti, perché sembra contenere altre informazioni interessanti.

Poco dopo, Stuart ha trovato quella che sembra essere la fonte originale dell'articolo, più ampia e corredata di foto forse riferite alla località mostrata nel video: Vecernji.hr. Anche qui sarebbe utile avere una traduzione. Qualcuno si offre?


2010/09/04 - La traduzione dell'articolo di Vecernji.hr, il Telegraph dice che la polizia bosniaca ha identificato la ragazzina


Alen, un ascoltatore dell'edizione radiofonica del Disinformatico alla RSI, ha gentilmente tradotto dal croato l'articolo di Vecernji.hr citato sopra. Ecco il testo, così come me l'ha inviato, con alcune correzioni principalmente ortografiche e con il riscontro di Google Translate. Ci sono alcune frasi dubbie: prendete questa traduzione con le pinze. Se trovate errori, segnalatemeli.

"SE AVESSI UN FUCILE AMMAZZEREI TUTTI I CANI A BUGOJNO"

Già dall'arrivo nel paese, vicino a Bugojno in Bosnia, sulle rive del fiume Vrbas troviamo il paesaggio visto su Youtube; stessi alberi, stessi cespugli, stesso ramo del fiume... una fotocopia.

Anche se la PETA ha messo una taglia di 2000 dollari sulla sua testa, sembra che i soldi non si muoveranno dal conto bancario della più grande associazione animalista del mondo. I reporter del Vecerni List sono riusciti, grazie all'intervento di alcuni utenti di social network, a risalire all'identità della ragazza che ha fatto il giro del mondo con il video in cui viene ripresa mentre butta nel fiume alcuni cagnolini.

Già dall'arrivo nel paese, vicino a Bugojno in Bosnia, sulle rive del fiume Vrbas troviamo il paesaggio visto su Youtube; stessi alberi, stessi cespugli, stesso ramo del fiume... una fotocopia.

Un centinaio di metri più distante, in una casa di famiglia, vive proprio la ragazza ripresa nel video. Dopo un po' abbiamo anche scoperto che si tratta di una ragazzina di soli 12 anni. Ma la verità verrà a galla soltanto quando la stessa vorrà parlare, ora non è accessibile ai giornalisti.


Europa malata

Sua madre, come previsto, rifiuta ogni possibilità di parlarle. La ragazza al momento si trova all'estero dalla zia e la madre nega ogni accusa e gira le stesse ai giornalisti perché non la lasciano vivere in pace, esclamando che se avesse un fucile ammazzerebbe tutti i cani di Bugojno.

"Non ho nulla da dirvi, non è mia figlia. Di ragazze con la giacca rossa e il suo nome ci sono da Vitez fino a Kupres, da Jajac fino a Livno. Perché questo accanimento contro la mia bambina? Da noi, a Bugojno, tutti i giorni vengono ammazzati dei cani, altrimenti la vita sarebbe impossibile. Portano malattie, mordono le persone."

"Il mio "cameriere" Srecko non ha potuto venire a lavorare per 7 giorni. Dei cani randagi lo hanno attaccato ed è finito al pronto soccorso, è rimasto senza denti. Ha detto bene il nostro prete, "È un'Europa malata, si curano più gli animali che gli uomini." Interviene il vicino di casa, Davor.

"Non possiamo nemmeno entrare in chiesa per via dei cani randagi, e un pitbull ha morso il nostro vicino, Ivan, sul piede. Hanno fatto molta fatica a separarli. All'ospedale di Sarajevo gli hanno amputato il piede ed ora l'uomo è invalido. Questo è terribile, racconta il vicino.

Ivan Juricevic, di Bugojno, la pensa diversamente. "Verso gli animali" dice "bisogna comportarsi umanamente, e la crudele uccisione dei cagnolini è un atto incomprensibile." Ma aggiunge:

"Da noi i soldati che hanno fatto la guerra, che non hanno di cosa vivere, mangiare, si suicidano, si impiccano e la gente di questo non parla. Questo non interessa a nessuno. La ragazza, che non so chi sia, butta dei cagnolini nel Vrbas e diventa subito una star nel mondo. Cosa sta succedendo a i valori umani?", si domanda Ivan.


Nella gabbia del pitbull

Sulla strada del paesino vicino a Bugojno nel quale vive la ragazzina che il popolo dei forum crede responsabile della crudeltà ai cuccioli, troviamo due ragazzi di Vakuf di Sotto, ai quali chiediamo se hanno sentito la storia. Ahmed ci dice che l'ha saputo da Facebook e che i suoi amici credono si tratti proprio della figlia della donna di cui abbiamo parlato. Il ragazzo condanna il gesto e al discorso si aggrega anche il più giovane Jasmin Doslic.

"Questo non è niente. Anzi, è già più umano, li ha solo buttati nel Vrbas! I miei amici raccontano che a Vakuf di Sotto hanno visto buttare dei cani o gatti randagi, nella gabbia del pitbull e c'era sangue fino alle ginocchia" - dice Jasmin.

Sul fiume Vrbas troviamo un pescatore che sa tutto sull'accaduto e si dice scioccato. Dice di conoscere la ragazzina la cui immagine ha girato il mondo.

"La conosco bene. La bambina è un angelo. Lei non farebbe male a nessuno, ma la ragazza sul video sembra proprio lei"- dice il pescatore.

Secondo il Telegraph britannico, la polizia bosniaca ha identificato la persona nel video e presto i genitori della ragazzina verranno interrogati. La persona che ha ripreso il video sarebbe il fratello della ragazzina. Blick.ch, intanto, sembra confermare e segnala che la polizia di Monaco ha dovuto mettere sotto protezione Katja P., una delle persone accusate dalla furia cieca degli internettardi di essere la colpevole dell'uccisione dei cuccioli.

Fonti aggiuntive: Msnbc.com, Gawker.com, NYDailyNews, Cnet.com.


2010/09/06


Il Daily Mail riporta un articolo, il cui originale è già segnalato nei commenti qui sotto, secondo il quale una donna del posto afferma di aver salvato i cuccioli. A parte l'estrema implausibilità di un salvataggio da un torrente, le immagini mostrano cuccioli neri, mentre quelli nel video dell'uccisione sono anche bianchi e neri. Sembra quindi che si tratti di una mitomane.


2010/10/12


Non ho trovato altre fonti a conferma, ma Leggo dice che la ragazza accusata "è troppo giovane per essere incriminata" ed è stata quindi rilasciata.
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Commenti
Commenti (204)
Peccato che non ci siano informazioni per capire se un falso oppure no. Una cosa è certa: dicendo "vorrei vedere questa ragazza che muoia sciolta in una vasca d'acido"e simili ci si abbassa al suo stesso livello. Piuttosto dire: "Vorrei parlare con questa ragazza per cercare di capire che cosa ha scatenato questa follia e per evitarla in un secondo momento". Naturalmente è tutto imho.
proprio sicuri che non sia un fake? devo guardarlo...
Mha, non so , tutto sommato si tratta di gente che vive in paesi molto poveri, credo spesso non si possa nemmeno immaginare il livello di indigenza nella quale viva questa povera gente, dopo la guerra e tante altre brutte storie... Certo non si può portare i cani dal veterinario locale che costerebbe un sacco e ti guarderebbe come se tu venissi dalla luna. Non si può nemmeno tenere in casa ottantacinque cani, così per dire, dopo un po' di anni, e nemmeno far sterilizzare la madre, che costa un sacco di nuovo. Insomma è necessario eliminare i cuccioli. Si lo so che agli italiani -di città - vengono i brividi. Ma dico, ci sono cose ben più gravi -le lapidazioni, le guerre. I Balcani hanno la loro cultura, e anche noi comunque ci mangiamo polli maiali galline vitelli e oche tutti i giorni, o no ?
Non vorrei trovare scuse ad un gesto che a noi può apparire così crudele, però, cerchiamo di non essere sempre di nuovo ancora come i Conquistadores o i Cowboys: distruggere civiltà e culture in onore alla nostra grande cultura dei Bianchi!
Purtroppo su internet di video di violenze ad animali ce ne sono molti e molto peggiori di questo (ammesso che si possa fare la classifica delle morti violente):

- youtube è ricco di video di topi o rane vivi buttati nella vasca dei piranha

- sempre su youtube c'era l'anno scorso (è stato rimosso) un vidio in cui un criceto (molto più grosso del topo e con un tempo di agonia maggiore) viene dato vivo in pasto a dei piranha e ricordo che si dibatteva in acqua ormai scuoiato

- sempre su youtube un agnellino dato in pasto a un pitone che lo stritola

....ma la cosa peggiore che ho mai visto è su charonboat: un gatto cosparso di benzina e bruciato vivo. Si sentono straziante le urla del gatto dilaniato dalle fiamme.

Peccato che l'uomo usi la tecnologia per diffondere il peggio di sè.
Dimenticavo... sempre su youtube vidi un video di due deficienti che schiacciavano una lucertola e la facevano scappare semi eviscerata. Lo segnalai io e fu rimosso.
Premetto che la crudeltà verso gli animali mi fa schifo (come mi fa schifo qualsiasi crudeltà).
La vicenda mi suggerisce alcuni riflessioni che butto lì non avendole elaborate più di tanto, per vedere se qualcuno a idee in merito.
1 E' sempre stupefacente vedere la mobilitazione per i gattini/balene/delfini e l'indifferenza per gli uomini zone di conflitto o quelli sulle boat-people. Demagogico forse ma vero.
2. Interessante come a queste forme di crudeltà la soluzione proposta da alcuni commenti sia "uccidiamola, squartiamola, ecc..." cioè la legge del taglione all'ennesima potenza
3. Cosa sarebbe successo se negli anni 70 (quan seri gìuin mi) qualcuno avesse postato su youtube la strage di formiche e lucertole perpetrate dai ragazzini o, forse, facendo formiche e lucertole più schifo dei gattini, la cosa non avrebbe avuto eco
4. Incredibile come grazie alla rete il mondo sia veramente diventato piccolo. Discutiamo di cose avvenute chissa dove, con persone di chissà dove.Trovo sia fantastico
@ Gianmix: Personalmente trovo differenza tra affogare i cuccioli di cane (cosa che trovo sbagliatissima a prescindere dalla cultura, stato sociale ecc...) per motivazioni più o meno valide e scaraventare cuccioli di cane nel fiume con un ghigno stampato in faccia...Saranno anche più gravi le lapidazioni e i vari esempi che hai fatto, ma si tratta di uomini che maltrattano altri uomini...E poi, se io vivessi nella povertà, degrado, il dopo guerra ecc.. penso che troverei di meglio da fare che non ammazzare in modo vigliacco dei poveri animali. Il mio augurio personale é che la bionada in questione si trovi ad affrontare una muta di cani randagi e che la natura faccia il suo corso...
Saluti, Ste
la pratica di liberarsi per annegamento dei cuccioli di cane e di gatto eccedenti le possibilità di allevamento è sempre stata praticata. Ciò che è cambiato, a mio parere, è la volontà di ostentare una azione crudele, indispensabile se vogliamo, quasi ad esaltarne la crudeltà stessa. Da ragazzo era normale che al mattino sparissero i cuccioli nati la sera prima ma nessuno si complimentava con chi aveva "dovuto" assumersi il compito ingrato.
buttano i bambini nei cassonetti...
pero questa volta mi sento di fare l'avvocato del diavolo. nessuno di noi ha memoria che magari nelle campagne dove i cani da cortile in calore magari grazie a qualche randagio intraprendente sfornavano una cucciolata che non poteva essere tenuta?.. dove veniva portata secondo voi?.. ad annegare al torrente. o sbaglio?... certo se la commissione la deve fare una ragazzotta che ha qualche rancore verso la vita.. eccolì che il casino e bello fatto, si salvano sempre volentieri gli animali virtuali ma poi le mani nelle cacche pochi le mettono
su 4chan spesso viene detto che in certi paesi affogare i cuccioli è semplicemente un metodo per il controllo della popolazione canina, quindi socialmente accettabile...
@bera
vero...
Un coniglio in padella va bene, ma se lo schiaccio per strada devo chiamare i CC.
Ho avuto 5 generazioni di boxer, criceti, cocorite e anche una capretta da piccolo.
Quando mi sono morti i cani ho pianto e pianto.
Ma il sentire certi ragionamenti animalisti mi rendono insofferente e hanno l'effetto contrario...
Da ragazzo vidi ai bordi della strada provinciale una busta che si muoveva: era piena di cuccioli di cane appena nati.
Non e' cambiato tanto in venti anni, se non per il fatto che adesso questi mono-neuroni si filmano per mostrare la propria idiozia al modo intero.
Non e' cambiato tanto in venti anni, se non per il fatto che adesso questi mono-neuroni si filmano per mostrare la propria idiozia al modo intero.

E' proprio questa la differenza che rende sbagliate le giustificazioni di chi dice che queste cose avvengono da sempre.

Un conto è sopprimere a malincuore dei cuccioli perché si è così poveri da non poterli sfamare o sterilizzare la madre. Un altro è farlo quando i soldi per una videocamera o un telefonino ci sono, farlo divertendosi e facendosi filmare, e vantarsene pubblicamente.
Nel caso del gatto inglese, un'indagine che avrebbe richiesto settimane alle forze dell'ordine (ammesso che ne avessero il tempo e le risorse) è stata risolta in poche ore

Questo, però, perchè l'indagine è stata svolta in maniera appropriata, senza iniziare una caccia alle streghe ma, soprattutto, senza limitarsi a cliccare su un link per mettersi la coscienza a posto.
Purtroppo fino a quando le proteste animaliste continueranno ad essere in gran parte petizioni on line, magari in difesa di un cane randagio sudamericano o di balene/delfini in Danimarca, per poi fregarsene di ciò che accade davanti ai nostri occhi, ecco che queste proteste rischiano di perdere credibilità.
Senza contare le numerose proteste della serie "io ti accuso senza prove, poi sta a te tentare di discolparti", che possono rovinare a vita degli innocenti.

E' vero: un filmato del genere fa ribollire il sangue a molti (io ammetto di non aver avuto il coraggio di guardarlo). Però poi, dopo aver scritto una minaccia sulla relativa pagina FB, si prosegue, senza preoccuparsi di ciò che accade nelle nostre città. Ad esempio, nonostante io non apprezzi particolarmente Michela Vittoria Brambilla, ho condiviso le sue parole riguardo il palio di Siena e altre manifestazioni analoghe (specialmente se nello stesso periodo la Spagna annunciava l'abolizione delle corride). Allo stesso modo non ho condiviso il suo dietrofront (ma immagino sia stata costretta a farlo) e ovviamente ho trovato ridicole le argomentazioni del sindaco di Siena. Eppure non ho visto la stessa mobilitazione.
@ Bera
E' sempre stupefacente vedere la mobilitazione per i gattini/balene/delfini e l'indifferenza per gli uomini zone di conflitto o quelli sulle boat-people. Demagogico forse ma vero.

Ed è sempre stupefacente vedere come occuparsi di un argomento "minore" sollevi sempre le stesse critiche: "sì ma pensatei ai malati...pensate ai bambini che muoiono di fame...pensate alle vittime delle guerre..."
Come se una cosa escludesse l'altra.
Sì, è demagogico.

Perchè pure quando si cerca di risolvere questioni che potrebbero farci avanzare nella scala evolutiva (o quantomeno migliorare la convivenza civile) ecco che si tirano in ballo i grandi temi dell'umanità...guai a vietare il fumo nei locali, ripulire le strade dagli spacciatori o abolire i giochi con gli animali se PRIMA non si risolve il problema della pace nel mondo.

Credo che invece sia molto più sensato occuparsi prima delle "piccole" cose, anzichè puntare a obiettivi troppo grandi. Non si può pretendere di scalare una montagna, se non siamo nemmeno in grado di salire una rampa di scale.
@Replicante Cattivo

Mi permetto una battuta, forse poco seria, ma il Palio di Siena andrebbe abolito oltre che per la crudeltà verso gli animali anche perchè è un avvenimento pallosissimo! A meno di non essere di Siena e delle varie contrade del Ragno, del Bruco del Cifone ecc ecc. Che qualcuno fuori Siena possa divertirsi a guardarlo è per me incomprensibile.
Sto leggendo un libro che parla della vita nelle campagne modenesi negli anni della seconda guerra mondiale, e si cita la pratica di mangiare i gatti. Viene anche detto che era un'usanza dovuta a esigenze di sopravvivenza (testualmente, quando proprio si era arrivati agli sgoccioli), e non viene nè celebrato o demonizzato, semplicemente raccontato come fatto concreto.
Io adoro i gatti (come molti in questo blog, credo...) e non mi sono scandalizzata a a leggere queste parole.
Se venisse pubblicato un video in cui si mostra come ammazzare un gatto e cucinarlo, allora sì, mi indignerei.

E sono d'accordo col fatto ormai sul web circola spazzatura e ci sono troppe persone che farebbero qualunque cosa per un microsecondo di popolarità...

Saluti,
Francesca
Al di là di qualsiasi giudizio pratico o morale, va ricordato che spesso la crudeltà gratuita verso gli animali è sintomo di problemi comportamentali che possono essere anche gravi.
E' un indicatore classico, compreso nella cosiddetta "Triade di MacDonald", e per i giovani è comunque un campanello di allarme.

Saluti
VITRIOL
Anche io credo che il video sia autentico.
Come autentico è il sadismo con il quale la ragazza lancia i cuccioli come se fossero palle di neve...poveretti
:(
@Replicante Cattivo

Io replicavo a te tu replicavi a me WOW
Jung sarebbe contento!
Tu poni l'accento sull'aspetto demegogico della questione, la tua osservazione mi trova anche d'accordo, ma non è questo l'aspetto che mi interessava, onestamente non m'interessava nemmeno trovare la soluzione a nessuno dei problemi dell'umanità (grandi o piccoli). Quello che mi colpiva è come l'uomo sia emotivamente sconvolto per un gattino o per un cavallo azzoppato (ricordo anni fa negli usa una mobilitazione assurda) e non lo sia altrettanto se in una situazione del genere si trova un suo simile. Non ho ragionato a fondo sull'argomento ma lo trovo interessante: perchè è più facile compatire (di patire insieme) ad un animale che ad un proprio simile? Quale forma mentis ci porta a questo comportamento. Ci si può fare qualcosa (forse sì, ad esempio sfruttarlo per la raccolta fondi dove le foto son sempre di bimbi forse perchè con loro l'empatia maggiore.)
@ Bera
Mi permetto una battuta, forse poco seria, ma il Palio di Siena andrebbe abolito oltre che per la crudeltà verso gli animali anche perchè è un avvenimento pallosissimo! A meno di non essere di Siena e delle varie contrade del Ragno, del Bruco del Cifone ecc ecc. Che qualcuno fuori Siena possa divertirsi a guardarlo è per me incomprensibile.

Certo, come battuta la accetto volentieri, anche perchè la penso come te :D (ovviamente rispetto, anzi invidio, chi riesce a divertirsi quando lo guarda).
Ma fin quando gli amenìcoli che si rompono sono i nostri, ognuno di noi è libero di guardarlo controvoglia o di cambiare canale. Diversa è la situazione dei cavalli che si sfracellano // ribaltano // spaventano sotto il sole cocente e tra la folla.
Ed era amaramente divertente vedere come il sindaco di Siena si aggrappasse al concetto di "tradizione" (ovvero: giustifichiamo qualcosa perchè l'abbiamo sempre fatta) e arrivasse a sostenere che l'intera economia di Siena si basi su quell'evento.
Però appunto, nessuno si è mobilitato allo stesso modo, forse perchè nessuno ha crato il gruppo su FB...
@ Replicante

Grazie della risposta a Bera, stavo per scrivere lo stesso (nota personale: in tanti anni di banchetti in piazza a favore di rifugi per gli animali randagi 'sta solfa l'ho dovuta affrontare un godzilliardo di volte...)

@ Bera

"Quello che mi colpiva è come l'uomo sia emotivamente sconvolto per un gattino o per un cavallo azzoppato (ricordo anni fa negli usa una mobilitazione assurda) e non lo sia altrettanto se in una situazione del genere si trova un suo simile"

Eh, hai ragione... infatti (giusto il primo esempio preso a caso dal giornale) non c'e' proprio nessuno che si mobilita per Sakineh, la donna iraniana condannata a morte... e si anche in altri casi mai nessuno si mobilita', pensa che quando c'e' stato il terremoto all'Aquila nessuno si e' mosso per aiutare la popolazione, e anche alle raccolte fondi non ha partecipato proprio neanche un italiano...

(nota: scusa l'acidita', appena ripreso il lavoro in ufficio :-)

nerd::a
in certi paesi affogare i cuccioli è semplicemente un metodo per il controllo della popolazione canina, quindi socialmente accettabile

Non escludo che in effetti sia vero. Tuttavia è nella ripresa (o fabbricazione ad hoc) e diffusione del video che risiede una certa demenza innata.

Sull'autenticità dei cuccioli non saprei, ammetto che la prima cosa che ho pensato è a quella spassosissima pubblicità di un negozio di ottica, dove un imbianchino miope infilava un arnese nel sedere di un porcellino d'India, lo pucciava nel secchio di pittura, e cominciava a dare la prima mano - tra i vari squit squit dell'animaletto.
@ Bera
Quello che mi colpiva è come l'uomo sia emotivamente sconvolto per un gattino o per un cavallo azzoppato (ricordo anni fa negli usa una mobilitazione assurda) e non lo sia altrettanto se in una situazione del genere si trova un suo simile. Non ho ragionato a fondo sull'argomento ma lo trovo interessante: perchè è più facile compatire (di patire insieme) ad un animale che ad un proprio simile?


My 2 cents.
Forse perchè comunque un suo simile è un "avverario", un rivale, una persona con cui potrebbe rischiare di dividere il territorio, risorse alimentari...e le femmine (non è una battuta, è comunque un retaggio della nostra forma animalesca).
Ne è la prova quando vediamo arrivare i barconi di disperati e gran parte di noi si preoccupa di ritrovarseli nelle proprie città. Se fossero barconi di cavalli purosangue o di cuccioli, faremmo a gara per accaparrarceli (sembra quasi di vedere una di quelle scene surreali dei Simpsons).


Ci si può fare qualcosa (forse sì, ad esempio sfruttarlo per la raccolta fondi dove le foto son sempre di bimbi forse perchè con loro l'empatia maggiore.)


IMHO si rischia solo di ottenere l'effetto opposto. Quando vogliono sensibilizzare la gente verso il problema dell'integrazione, ci mostrano sempre le immagini del bambino con gli occhioni teneroni e le scarpe rotte. E la gente si commuove. Però quando vediamo gli stessi occhioni teneroni e le stesse scarpe in un uomo di 30-40 anni, cambiamo idea; magari perchè nei suoi occhioni teneroni vediamo la reale disperazione di una persona che ha perso la speranza.
Stessa cosa quando su FB, per sensibilizzare la gente verso i tumori, mi postano le foto di un bambino con due o tre capelli spelacchiati (che magari è sanissimo, ma loro me lo spacciano per un malato). E allora io rispondo postando le foto di un VERO malato terminale, intubato e ridotto a uno scheletro. E poi la gente mi dice che sono insensibile. Peccato che la realtà non sia così bella come ci mostrano i manifesti pubblicitari.
@Bera
Io credo che ci si sconvolga anche di fronte ad una notizia che riguarda un fatto brutto accaduto ad un nostro simile.
Se il video riprendesse la stessa ragazza che getta nel fiume un secchio pieno di bambini appena nati sarebbe ancora più shockante, secondo me.

Il problema è che l'articolo su cui riflettere riguarda di solito un tema, non centomila. QUindi la concentrazione di tutti, oggi, è sul video dei cuccioli. Ma questo non significa che altri fatti altrettanto terrificanti non lo siano...
Il video che ho visto io mostra solo la ragazza che lancia i cuccioli mentre quando la videocamera si sposta sulla destra per inquadrare il fiume, l'immagine si sfuoca. Ho visto una versione censurata oppure è proprio così l'originale? Perchè in tal caso allora anch'io dubito dell'autenticità del video.
Ho avuto anch'io l'impressione che il video sia un fake, e spiego perchè:

1) mettiamo che la ragazza abiti in un Paese nel quale, per miseria, tradizione o altro, affogare i cuccioli appena nati sia ordinaria amministrazione. Perchè farsi riprendere? Sarebbe come mettere su Youtube un video nel quale butta via la spazzatura.

2) se invece la ragazza abita in un luogo dove questo atto è proibito/fortemente criticato, allora tanto varrebbe darsi delle martellate in parti delicate del corpo... prima o poi la troveranno e allora nessuno vorrebbe essere nei suoi panni.

Propendo (e spero sia così) per una goliardata presa sul serio, tipo la storia dei gattini in bottiglia.

Ovviamente, IMHO
Visto che in queste cose a me piace andare al sodo: sappiamo già della donna inglese che ha chiuso il gatto nel cassonetto. Ma cosa rischierebbe per la legge una ragazza nella Repubblica di Bosnia (o della Croazia) per aver gettato cuccioli di cane di sua proprietà in un torrente, qualora venga identificata?
Per Bera

3. Cosa sarebbe successo se negli anni 70 (quan seri gìuin mi)

Traduciamo per i non lombardi: quan'ero giovane io.

qualcuno avesse postato su youtube la strage di formiche e lucertole perpetrate dai ragazzini o, forse, facendo formiche e lucertole più schifo dei gattini, la cosa non avrebbe avuto eco

Fra i ragazzini degli anni Settanta c'ero anch'io, e sulle lucertole potrei raccontarne alcune fatte in prima persona (sulle formiche no, o almeno non me ne ricordo). Ma sarebbe fuori luogo qui.
Questo per dire che concordo con il tuo pensiero.
Errata corrige: quand'ero.
@Wannabe Nerds
Fiii che acidità! Che lavoro fai? Collaudi apparecchiature per la colonscopia ? Scherzo ;-) Nella mia risposta a Replicante Cattivo ho spiegato cosa mi interessa. Il tuo esempio su Sakineh è relativo sono comunque uomini quelli che vogliono lapidarla come erano uomini i nazisti o le milizie ruandesi. Comunque non sto dicendo che gli uomini son tutti malvagi ci mancherebbe. Sto solo domandando se anche ad altri sembra che l'empatia scatti immediata per micini, cavalli et similia e in maniera meno immediata per i nostri simili e se qualcuno a ipotesi al riguardo.
@Accademia:
non conosco le leggi bosniache o croate, ma non credo che la giovane potrebbe subire grandi conseguenze se la polizia la trovasse.
Fossi in lei temerei molto di più gli esaltati tipo "scioglietela nell'acido" o "tagliatele la testa", prima o poi magari uno di costoro decide di fare un viaggio nei Balcani...
... è normale eliminare i cuccioli per sovraffollamento? direi che è altrettanto normale eliminare le persone inutili visto che siamo miliardi e che non facciamo niente per vivere in pace con il pianeta.
Non vorrei mai leggere articoli di questo genere e sono pentita di averlo fatto. Ho da dire solo una cosa (anche se ne penso molte e delle più terrificanti nei confronti di chi maltratta animali, bambini ed esseri indifesi in genere): sapete cosa differenzia gli animali dagli esseri umani?
La crudeltà ed il libero arbitrio (degli ultimi ovviamente)!
The more I know men, the more I love my cats!
Per Bera

Sto solo domandando se anche ad altri sembra che l'empatia scatti immediata per micini, cavalli et similia e in maniera meno immediata per i nostri simili e se qualcuno a ipotesi al riguardo.

ORRORE!
Una A voce del verbo avere senz'acca!!!

Nel merito: c'è un articolo che sembra fatto apposta per rispondere al tuo quesito (e anche alle questioni sollevate da altri a margine della discussione): Babaji deve morire?

http://tinyurl.com/24w5cxv
(lo pubblico così, altrimenti blogspot lo filtra).
Per fortuna di tutti in seguito Jibrin Babaji fu assolto; le considerazioni esposte e i link di rimando (molti di loro, ahimè, ormai non più funzionanti), che all'epoca avevo letto con interesse, sono tuttora validissimi. Gli autodafé sono pericolosi in ogni epoca, non esclusivamente in quelle in cui ancora credevano all'esistenza delle streghe. Non a caso il portoghese auto da fé significa "atto della fede".
@Bera

Sto solo domandando se anche ad altri sembra che l'empatia scatti immediata per micini, cavalli et similia e in maniera meno immediata per i nostri simili e se qualcuno a ipotesi al riguardo.

Più o meno concordo con quanto affermi anche se forse esageri; sul giornale che leggo abitualmente Sakineh è in quinta pagina (esteri) mentre l'articolo sul video dei gatti è in ultima pagina (anche se poi è quella più letta).

Comunque, a difesa della tua tesi, posso portare come esempio mia moglie: se vede un mendicante con un cane 99 volte su 100 gli offre qualcosa, un mendicante con bambini piccoli altrettanto mentre a un mendicante adulto solo (uomo o donna è indifferente) le probabilità che gli offra qualcosa calano drasticamente per poi risalire al 100% se trova un gattile.

Io invece sono più propenso a lasciare un offerta ai mendicanti che suonano strumenti; se poi suonano un violino mi sento obbligato a dar loro qualcosa, anche se io odio il violino ;)

Come vedi ognuno ha una sua sensibilità.
Un paio di considerazioni personali: la ragione per cui gli animali creano più “scandalo” che gli esseri umani, è che gli esseri umani sono consapevoli, capaci (si suppone) di intendere e di volere e di capire in che situatione si trovano e provare – almeno – a scappare, a lottare, a togliersi dagli impicci.
Un cane, un gatto o in generale un animale è invece indifeso, e si fida completamente del padrone, o comunque non percepisce il pericolo incombente, insomma è perfettamente innocente. E la violenza perpetrata sugli innocenti fa scattare una molla potente.

Personalmente non ho visto il video in questione e non ho intenzione di farlo. Ma concordo con le considerazioni sulla povertà: non hai i soldi per sterilizzare il tuo cane ma ce li hai per il telefonino/videocamera e per la connessione a internet etc? Per questo motivo i miei tre gatti, tutti tirati su dalla strada, sono sterilizzati. Perchè non soffrono loro e non soffrono eventuali gattini che non saprei come mantenere e dove mettere.

Infine, spero che 4chan faccia il suo lavoro 8P.
2. Interessante come a queste forme di crudeltà la soluzione proposta da alcuni commenti sia "uccidiamola, squartiamola, ecc..." cioè la legge del taglione all'ennesima potenza

Non posso fare a meno di quotare:è la stessa cosa che è venuta in mente a me e,in tutta sincerità,non riesco a darmi una motivazione convincente.
Forse ha ragione Replicante, quando dice che il nostro istinto animale ci porta a provare compassione verso le altre specie, piuttosto che verso quelli che potrebbero essere nostri potenziali "rivali" (nel senso prettamente biologico-evolutivo del termine).
Forse la gente ha davvero bisogno di trovare il "capro espiatorio" sul quale sfogare la rabbia repressa che non riesce a canalizzare per altre vie.Ne consegue che,quando capitano situazioni intollerabili che toccano le corde più profonde del nostro animo,ci si lascia andare a ogni genere di nefandezza,sia verbale che fisica.
Il video mi ha fatto indignare e anche io spero si riveli un falso. Ma vedere che persone insospettabili,educate e normalmente tranquille siano capaci di mostrare così tanta violenza e ferocia verbale mi spaventa ancor più che il sapere che al mondo esistono idioti che passano i pomeriggi a fare video contenenti crudeltà gratuite e poi le postano su internet.Perchè forse il confine tra la violenza verbale (in questo caso scritta) e la sua messa in pratica è veramente più sottile di quanto si pensi.

A margine:ho notato che dalle pagine di due miei contatti che ieri avevano postato il video è sparito il link.Lo staff di Facebook ha per caso deciso di rimuoverlo?
@Replicante; Vic e Motogio
Mi sto convincendo che le vostre teorie si completino e che lo "strano" comportamento umano sia una combinazione dei fattori che avete esposto
@ Accademia
grazie del link. A volte metto l'acca dove non andrebbe....vale come attenuante o peggiora la situazione :( ?
@Motogio
Potresti pagare il violinista per smettere di suonare :)
Ops intendevo una combinazione della teorie di Replicante/Vic e di quella di Alexandre !
Sto seguendo il caso dall' esordio ,con analoghe considerazioni alle tue e avendo avtuo cura di indagare sulle notizie rimbalzate su internet, frutto di sepculazioni con il pericolo di cionseguenti linciaggi , sono una guardia zoofila volontaria che si occupa di tutela animali , una mia amica di facebook alla quale ho chiesto di ascoltare attentamente il video , lei e' dell' est europeo mi ha garantito senza ombra di dubbio che il cineoperatore rivolgendosi alla ragazza dice le seguenti parole in modo inequivocabile "jel pliva?" che in croato significha "nuota?" Questa e' l' unico dettaglio attendibile nel mare di farneticazioni apparse.
Se vengo in possesso di altri dettagli o ipotesi attendibili le comunico.
imo non è che sterilizzare un animale sia sto grande atto d'amore nei suoi confronti. Se un cane potesse scegliere dubito che sceglierebbe mai st'opzione. Comunque ai cani una o due cucciolate è bene fargliele fare prima di sterilizzarli.
@ Elena
sbagliato

ti rimando a questo link

http://www.legadelcane.org/index.php?id=21&web_id=14
@ motogio
Come vedi ognuno ha una sua sensibilità.

Già. Infatti io, al posto di te e tua moglie, non do soldi a nessuno dei due.
Perchè il mendicante col cane, per quanto possa farci pena, sta comunque sfruttando l'animale per intenerire i passanti.
Ad esempio che dire di quelli che si appostano con 2-3 cani se non con intere cucciolate? Il buon senso ti farebbe dire "non ho i soldi per mangiare, che senso ha dividere i miei magri pasti con degli altri esseri viventi?"
E ti farebbe dire "piuttosto che farli soffrire, preferisco affidarli a chi può mantenerli".

Eppure queste persone si incazzano a morte se qualcuno si offre di prendersi cura di questi animali sofferenti (anche se si tratta di una persona che vuole comprare un cagnolino di una cucciolata): sanno che senza quegli animali accucciati davanti a loro, il loro incasso sarà minore. Ma allora questo non è sfruttamento? E' lecito permettere la sofferenza di questi animali, anche se la persona che li sfrutta è ugualmente sofferente?

Senza contare che in alcune situazioni i "mendicanti" in questione sono dei semplici squatter o truffatori che tentano di arrotondare appostandosi agli angoli della strada col loro cagnone, per poi tornarsene a casa a fine giornata.

Sui musicisti...a parte quelli che lo fanno chiaramente per hobby, quando vedo i violinisti/fisarmonicisti che suonano a ripetizione lo stesso brano per tutto il giorno, mi pongo tante domande.
- chi gli ha comprato quello strumento?
- chi gli ha insegnato a suonarlo?
- come è possibile che dei bambini suonino così bene?
- perchè suona sempre lo stesso pezzo, come se avesse imparato a memoria solo quello?

Mi pongo le domande, mi do delle risposte...e poi tiro dritto.
Beh, guarda il lato positivo: almeno, non erano cuccioli d'uomo.
a replicante cattivo: qui a Padova c'era uno che faceva il contrario. Ovvero si faceva vedere con cucciolate di gattini o cagnolini per raccogliere l'elemosina ma pure per venderli se qualcuno glieli comprava.

Comunque posso dire che l'annegare i cuccioli "indesiderati" è pratica tutt'ora comune anche nelle campagne del padovano. ma dovete considerate anche che chi pratica l'annegamento poi si trova ogni giorno a dover comunque uccidere altri animali per "sfamarsi" (per la serie: m'indigno per uno che affoga un gattino ma poi non gli dico nulla se tira il collo ad un pollo o sgozza un maiale).

certo arrivare a annegare i gattini nell'acqua bollente e/o andando pure in giro a cercare quelli dei randagi oppure parlarne quasi con soddisfazione, sono aspetti che mi disturbano parecchio a prescindere.
m'indigno per uno che affoga un gattino ma poi non gli dico nulla se tira il collo ad un pollo o sgozza un maiale

Probabilmente perché i macellai e i pollivendoli non gridano "wheee!!" e non si fanno riprendere per finire su Youtube mentre lavorano.
La rete si mobilita per i cuccioli annegati. No, non quelli pakistani.

(cit. da Spinoza.it, "un blog serissimo")
Mi pare bizzarro fare una valutazione etica di un atto basandosi sul piacere che ne trae l'agente e non sulle conseguenze che subisce il paziente...

Beh allora non posso che notare che il macellaio trae profitto economico dal far soffrire animali, mentre quella del video no, dunque potrei valutare che fra i due e' molto peggio il macellaio...
Non era questo un blog per famiglie? Con tutti questi link a siti perversi (come 4chan e soprattutto ANSA) non era meglio un post in "Il Disinformatico Not Safe For Work"?
Noi non abbiamo due cuori - uno per gli animali, l'altro per gli umani.
Nella crudeltà verso gli uni e gli altri, l'unica differenza è la vittima.

Alphonse de Lamartine
L'unica nota positiva nella vicenda è che, come fà notare Paolo nell'articolo, la rete si sia mossa compatta nel condannare il gesto.
Non ho letto notizie di gruppi su FB che inneggiassero alla ragazza, non sono stati fatti "instant games" sul lancio dei cuccioli o altri fenomeni simili che spesso si verificano.
Questo mi fà sperare che i fenomeni di imitazione possano essere molto ridotti e che, magari, qualcuno abbia acquisito una maggiore sensibilità sul tema dei maltrattamenti agli animali.
Non esageriamo la gravità del fatto, ma non sottovalutiamolo neanche: episodi simili a questo per avere "15 minuti di notorietà" sono diffusi, e a questo scopo la rete fornisce strumenti molto potenti che non esistevano in passato.
@Wannabe Nerds.

No. Il macellaio è giustificato PROPRIO perché trae un vantaggio economico dal suo atto, che quindi non è "violenza inutile" e gratuita, fine a se stessa. Comprensibile la tua nota, comunque: soprattutto nella nostra Italia è ancora fortissima la tendenza inconscia a considerare il denaro e il fare soldi come una cosa "sporca", diabolica, in sé moralmente condannabile.

Scusa, parzialmente off-topic, comunque!
Scherzi a parte, sono rimasto molto più impressionato da questo video (http://vimeo.com/11856020) sull'allevamento dei maiali che dai cuccioli che prima di accorgersene sono morti.
Quoto David e mastrociliegia.
Posso chiedere la cortesia di non descrivere nei minimi dettagli le sofferenze fatte patire agli animali, di cui siete a conoscenza, diretta o indiretta? Non ne posso più (e non ho aperto nessun link di quelli postati, nè, tantomeno, visto il video, solo letto i commenti), sennò devo smettere di leggere :-(
Probabilmente perché i macellai e i pollivendoli non gridano "wheee!!" e non si fanno riprendere per finire su Youtube mentre lavorano.

Il mio pensiero era un po' diverso: stavo parlando della stessa persona che commette lo stesso atto (uccidere un animale). Solo che se annega un gattino (facendolo pure bollire) m'indigno, se invece sgozza un maiale magari mi fa schifo vederlo e/o immaginarlo ma di certo non arrivo alla condanna.

È un po' come quando vidi un documentario sulla sovrapproduzione di pollame in USA, con interviste all'agricoltore che si lamentava dei prezzi che calavano e che lo vedevano costretto a uccidere subito i pulcini. Parole pronunciate mentre svuotava una cesta di detti pulcini vivi in un barile d'acqua, e rincorrendo pure quello che era riuscito a svolazzare fuori per ricacciarlo dentro. Sentimenti miei di rabbia salvo poi qualche ora dopo mangiare a cena cosciotte di pollo... e senza pensare che gira e rigira sempre di una gallina uccisa si trattava.
Ma un macellaio trae profitto dal macellare, non dal far soffrire gli animali, che vengono uccisi (o almeno dovrebbero) secondo delle precise leggi che esistono proprio per evitare sofferenze.
Che poi gli animali che vivono in allevamenti per essere macellati vivano una vita d’inferno e che tutti noi carnivori ne siamo responsabili, e preferiamo non vedere tale sofferenza, è un altro paio di maniche. Ma almeno ‘sti poveri animali non vengono uccisi annegandoli in un fiume...
@ graz

Capisco. Quindi quello che rende possibile una valutazione etica di un atto e' l'interesse dell'agente. Ne deduco che se perdo il lavoro, ed uccido una persona per derubarla e usare i soldi per campare, sono perfettamente giustificato e la mia violenza non e' condannabile.

E quindi mi pare comprensibile, a mia volta, la tua nota. In Italia c'e' la tendenza a giustificare in ogni modo, o condannare oltre misura, a seconda di chi e' l'agente (e quali siano i suoi fini), mentre quasi mai si osserva oggettivamente l'atto, e di conseguenza colui che lo subisce.

Scusa se ho seguito con l'OT :-)
@ Rado il figo
qui a Padova c'era uno che faceva il contrario. Ovvero si faceva vedere con cucciolate di gattini o cagnolini per raccogliere l'elemosina ma pure per venderli se qualcuno glieli comprava.

Massima stima per lui.

@ Paolo Attivissimo
'm'indigno per uno che affoga un gattino ma poi non gli dico nulla se tira il collo ad un pollo o sgozza un maiale'

Probabilmente perché i macellai e i pollivendoli non gridano "wheee!!" e non si fanno riprendere per finire su Youtube mentre lavorano.


E infatti mi ricordo la vicenda delle balene/delfini delle isole Faroer: venivano uccise con un metodo, alla vista macabro, ma che era quello che garantiva loro meno sofferenza. Eppure alla gente questo non piaceva; ciononostante non si ponevano minimamente il problema sul fatto che le vacche al macello soffrissero di meno quando venivano uccise. In questi casi alla gente non dà fastidio il gesto in sè, dà fastidio vederselo sbattere davanti.

@ Elena
imo non è che sterilizzare un animale sia sto grande atto d'amore nei suoi confronti. Se un cane potesse scegliere dubito che sceglierebbe mai st'opzione.


Immaginiamo se noi uomini fossimo al posto dei cani. Immaginiamo se ad un certo punto avessimo i nostri "calori" e non avessimo alcuna possibilità di soddisfarli perchè
- ci manca un compagno/a
- non abbiamo la possibilità fisica di soddisfarci in maniera autonoma...
- abbiamo un compagno/a, ma il nostro padrone ci tira una secchiata d'acqua ogni volta che si avvicina

Credo che a quel punto ce ne andremmo dai nostri padroni con tanto di forbici, ago e filo pur di far terminare questo supplizio.
@ Alexandre

Posso capire il tentativo di giustificazione, ma mi pare che al di la' delle motivazioni dell'agente, per chi subisce il risultato sia sempre uguale (sofferenza e morte). Intendo: se tu fossi un gatto, ti interesserebbe poi molto sapere se chi ti uccide e' un vicentino* che poi ti mangera' oppure una che ti affoga per divertimento

* chiedo scusa per l'abbozzo di razzismo, era solo un tentativo di sdrammatizzare ironicamente (mal riuscito sicuramente!)
Errata corrige
Se quanto dice Rado è corretto ed è una pratica comune allora che schifo
In casi come questo mi vien voglia di diventare vegetariano
Ma il pollo è troppo buono... e poi le galline non le ammazzano tirando loro il collo? O qualcosa di simile? Che fastidio... aspetto il momento in cui la carne verrà “coltivata” come si fa adesso per , ad esempio, la pelle da trapianteare alle vittime di ustioni.
Sul discorso cuccioli: fino a una cinquantina d'anni fa (e forse in alcune campagne o valli ancora oggi) annegare le cucciolate era una cosa, purtroppo, comune. I nonni del mio paese (pianura padana) raccontano che un tempo, se i cani o gatti domestici facevano i cuccioli, non c'erano tante storie: magari, al massimo, ne tenevi uno o due da far crescere, ma gli altri andavano eliminati. E il sistema più rapido e "pulito" era gettarli nel canale sotto casa (personalmente, trovo che la morte per annegamento sia spaventosa e considererei più "umana" una badilata in testa... ma non scendiamo in dettagli sul metodo). Ovviamente di veterinari, ammesso che ce ne fossero, non se ne parlava neanche, e sorvolo sul motivo.
Bisogna anche dire che alcuni nonni lo raccontano quasi con soddisfazione, rimarcando con la voce il fatto come se ne andassero orgogliosi. Diversa mentalità dei tempi, probabilmente, che consentiva a queste note di "sadismo", quando e in chi erano presenti, di esprimersi e manifestarsi senza timore di essere represse dalla morale comune (che di queste cose non si occupava più di tanto).

Oggi, ovviamente e (in rapporto alla condizione economica e sociale attuale) giustamente, un simile comportamento non è tollerato ed è duramente condannato dalla morale comune. Del resto, oggi chiunque abbia un animale domestico ha anche modo di pagare un veterinario per una sterilizzazione, o in alternativa se proprio capita di occuparsi di qualche cucciolo e/o provare a "piazzare" i rimanenti (con buone probabilità di successo, tutto sommato, se ci si mette un briciolo di impegno).
Insomma, oggi giustamente questa cosa ci fa inorridire e gridare allo scandalo (spesso esagerando anche con i termini, vedi inneggiamenti allo sciogliere nell'acido ecc). Noi. Qui. Ma non sappiamo questo discutibile video da dove venga.

Vero è, come nota Paolo, che chi ha girato questo video ha i soldi per un telefonino e una connessione internet, quindi potenzialmente anche quelli per un veterinario. Già, probabilmente è così.
Inoltre è proprio il fatto in sé di filmare e condividere che ripugna: ok, ammettiamo pure che per mille motivi a questi sono capitati dei cuccioli che non possono/vogliono gestire e decidono di eliminarli buttandoli nel torrente sotto casa. Ma fallo e basta, se proprio devi. Che significato ha filmare il tutto e condividerlo in rete? Di cosa ti vuoi vantare? Cosa vuoi dimostrare?

Poi mi tornano in mente i vecchietti soddisfatti e compiaciuti di cui sopra... e penso che forse non è altro che la trasposizione nel moderno mondo tecnologico di quella componente sadica che, in alcuni, viene alla luce in questi casi. E mi viene in mente un racconto di Stephen King chiamato "l'allievo". E poi mi accorgo che sono le 5 e mezza e spengo il PC dell'ufficio e vado a casa. :D
@nerds
Se fossi un gatto non credo che mi renderei conto che mi stanno per ammazzare, se, per farlo, mi tagliano la testa o mi tirano il collo o mi “sparano” con quelle pistole per uccidere le mucche. Se mi tirano in un fiume, invece, sarei terrorizzato, affogherei e agonizzerei tentando di sopravvivere. Voglio dire solo questo. Poi ripeto, se non amassi tanto la carne di tanto in tanto diventerei vegetariano. Che mi farebbe anche bene alla linea.
@Wannabe nerds
Perchè dovrebbe essere peggio se uno fa una cosa per soldi rispetto che per il gusto (oltretutto sadico)? Perchè il denaro e il profitto sono "malvagi"?
Io pensavo Bin Laden fosse stato cattivo ma mi ricrederò in fondo ha agito gratis anzi ci ha anche messo dei soldi!
Il macellaio procura cibo a delle persone e ci guadagna da vivere per la sua famiglia si può presuppore che, fosse nato ricco o in un altro contesto farebbe altro. La ragazza fosse nata ricca lo farebbe comunque in quanto è pure nata st**za.
@ Wannabe Nerds.

Beh, l'esempio tuo è decisamente estremo e ovviamente non ha senso commentarlo. Ma se vuoi che ti dica che l'interesse e/o lo stato d'animo di colui che commette un atto è non l'unica, ma comunque una componente che ne determina il "peso" etico, questo sì, sicuramente. Ed è tra l'altro contemplato in tutti gli ordinamenti giuridici. Esistono infatti le aggravanti o le attenuanti ("futili motivi", ecc) determinate proprio da considerazioni legate all'interesse o dallo stato d'animo soggettivo, pur nel compiere lo stesso atto.
Varie persone dixerunt:
"m'indigno per uno che affoga un gattino ma poi non gli dico nulla se tira il collo ad un pollo o sgozza un maiale"
aut similia.

Francamente le due situazioni non mi sembrano confrontabili tra loro.
La prima prevede una modalità di esecuzione cruenta ed al solo fine di levarsi un fastidio di torno; la seconda prevede il dare una morte (quasi) istantanea per mangiare.
A parer mio il "livello di moralità" non è assolutamente paragonabile...
... e se lo dico io che non mangio carne...
:-)
Troverei allora più calzante il paragone con chi bolle vive le aragoste o chi uccide le foche a bastonate per le pellicce (se poi è vero: ammetto di non aver mai approfondito l'argomento)
Ad ogni modo trovo profondamente giusto considerare l'animo e le intenzioni di chi compie simili gesti; se sono persone che lo fanno senza crudeltà a causa di un'educazione diversa dalla nostra è una cosa, se lo fanno ritenendo di perpetrare un'azione ingiusta e con sadismo è un'altra.
Scrivo "ritenendo" e non "sapendo" perché, a mio parere, quando si trattano questioni morali "sapere" implica il fatto di dare patente di verità ad una propria convinzione mentre la moralità non è mai assoluta ma propria di un'individuo o di una società.
Scusate, scrivo per la prima volta. Io in croazia ci passo molto spesso e la conosco abbastanza bene, la mia fidanzata abita la.. Ho visto le zone povere della croazia e della bosnia, e non mi ricordo che per cultura sia normale annegare i cuccioli che non si possono mantenere. Ricordo molto di più cuccioli di cane/gatto che, se non si potevano mantenere venivano lasciati allo stato brado a girare per le campagne procurandosi da soli il cibo insieme alla mamma. Oppure venivano portati dai parenti/amici/conoscenti. Cerchiamo di capirci..parlando di croazia e bosnia non staremo parlando degli emirati arabi, ma è oramai un paese industrializzato e "moderno".
Non ho il coraggio di vedere questo video ne ho il coraggio di farlo vedere alla mia fidanzata e mi scuso, ma non accetto di veder passare per motivi culturali questo video. I balcani non sono così diversi da noi, l'umanità è in bosnia e in croazia così come l'umanità è in italia. Ma nello stesso modo, se il video fosse vero, dimostrerebbe che gli psicopatici sono equamente divisi sia in paesi post-bellici che in paesi "moderni".
Scusate il post lungo..
ma chi se ne frega????? Stiamo a perdere tempo con ste buffonate
Una volta identificata e presa cosa gli vogliamo fare?
Il messaggio sembra che voglia dire che è ingiusto linciare le persone sbagliate ma se è la persona giusta allora va bene. è questo il messaggio?
siete ridicoli...
@Wannabe Nerds: mi sembra che manchi qualche passo fondamentale. Certo che c'è differenza a seconda di chi è l'agente, di chi è l'oggetto dell'atto e di quali sono le motivazioni!
È IMHO uno dei principi fondamentali di un sistema giuridico. È la differenza tra omicidio colposo e omicidio preterintenzionale.
Uno che investe per sbaglio un vecchietto uccidendolo avrà (giustamente) una pena diversa da uno che uccide un vecchietto a calci per rubargli la pensione.
[OT]
ma..a voi tutti che postate da eoni su questo blog:è normale che il mio commento sia sparito e non ancora ricomparso dopo 2 ore? Oppure semplicemente, da buon novellino, devo ancora espiare i miei peccati attraverso percorsi di sofferenza nel sacro monastero zen di blogger?
[/OT]
Elena ha commentato:
imo non è che sterilizzare un animale sia sto grande atto d'amore nei suoi confronti.


Forse.
Ma forse lo è nei confronti dei cuccioli, ai quali si evita l'annegamento o chissà quale altro tipo di eliminazione, oppure una vita da randagi trascorsa (quando va bene) nelle gabbie di un canile o di un gattile.

Se un cane potesse scegliere dubito che sceglierebbe mai st'opzione.
Credo che un cane non sceglierebbe neanche di farsi fare la puntura della vaccinazione.
Ma credo anche che una persona dovrebbe avere un po' più di giudizio di un cane, e saper valutare le conseguenze di ciò che fa/non fa.

Comunque ai cani una o due cucciolate è bene fargliele fare prima di sterilizzarli.
Questo è un LuogoComune. Quindi, per definizione, una fesseria bella e buona, priva di fondamento.

mc
Ho visto ora che mentre scrivevo altre persone hanno a loro volta espresso concetti simili ai miei.
Dando fastidio anche a me trovare commenti ripetitivi in cui pare sempre che a qualcuno sia venuto in mente in quel momento qualcosa che stranamente è stato scritto prima, chiedo scusa per la ripetizione.
Chiedo anche scusa per "un'individuo"
:-)
Scusate ma io stavo parlando di etica e non di giuridica, e la differenza e' mooolta. O secondo voi una cosa sbagliata, se la nostra legge prevede delle attenuanti, risulta "meno" sbagliata?

Comunque @ Bera:

"Perchè dovrebbe essere peggio se uno fa una cosa per soldi rispetto che per il gusto (oltretutto sadico)? Perchè il denaro e il profitto sono "malvagi"?"

Guarda che sei tu che hai ragionato sulla base dei fini e dei desideri dell'agente, e ho seguito il tuo filo per dirti che se un atto viene considerato negativo, lo resta qualsiasi sia la motivazione di chi lo compie. A me se Bin Laden abbia agito per soldi, per follia o per interesse politico serve a poco, se dico che le sue azioni sono totalmente sbagliate lo dico a prescindere. Ciao, stacco!

nerd::a
Per grAz

...Ed è tra l'altro contemplato in tutti gli ordinamenti giuridici. Esistono infatti le aggravanti o le attenuanti ("futili motivi", ecc) determinate proprio da considerazioni legate all'interesse o dallo stato d'animo soggettivo, pur nel compiere lo stesso atto.

E perciò ripeto anche a te una domanda molto pratica, altrimenti qui si parla d'aria: che cosa rischia secondo le leggi vigenti in Croazia, o nella Repubblica di Bosnia Erzegovina, una persona che affoga cuccioli? Specificando bene: cuccioli di proprietà, non sotratti ad altri.
@ Wannabe Nerds

Proprio perché parli di etica ritengo che si debba scindere l'atto dall'agente.
L'agente va eticamente giudicato a seconda delle sue intenzioni, l'atto a seconda del suo esito.
Per Sioropa

È IMHO uno dei principi fondamentali di un sistema giuridico. È la differenza tra omicidio colposo e omicidio preterintenzionale.

Perché IMHO? :-)

Uno che investe per sbaglio un vecchietto uccidendolo avrà (giustamente) una pena diversa da uno che uccide un vecchietto a calci per rubargli la pensione.

Per la morte data a esseri umani è proprio così. Per gli animali, e non parlo tanto di Bosnia-Erzegovina o di Croazia, dubito che le leggi attuino un tal distinguo. Il discrimine è fra specie protette e no.
@Wannabe Nerds

Scusate ma io stavo parlando di etica e non di giuridica, e la differenza e' mooolta. O secondo voi una cosa sbagliata, se la nostra legge prevede delle attenuanti, risulta "meno" sbagliata?

E chi decide se una cosa è sbagliata, tu?

Il problema con l'etica è che ogni individuo ha la sua, per questo esiste la legge.
che cosa rischia secondo le leggi vigenti in Croazia, o nella Repubblica di Bosnia Erzegovina, una persona che affoga cuccioli? Specificando bene: cuccioli di proprietà, non sotratti ad altri.

Nydailynews: "Under Bosnian law, a person who kills or tortures animals can be slapped with fines ranging from around $19, to as much as $6,400 (15 to 5,000 euros)."
Pagina facebook citata nell'articolo: "Luka Oman, president of AFC, said that in Croatia and Bosnia torturing animals is punishable.
Fines can range up to 15,000 kunas, but, moreover, an abuser can get six months in jail - said Oman."
Epsilon: come specificato prima, il mio pensiero riguardava il giudizio dato ad una stessa persona che procura la morte ad un animale, annegandolo o sgozzandolo a seconda del caso. Fra l'altro ho assistito sia alla uccisione delle vacche per macellarle - una lunga fila di bestie che una per una sono condotte verso un parallelepipedo in cui è loro sparata elettricità - e lo sgozzamento di un maiale. E non parlerei propriamente di morte (quasi) istantanea. Anche nel caso della vacca che non muore subito e deve essere finita sul posto "a mano", e colle sue simili che assistono alla scena.

Confermo che aragoste e gamberi sono bolliti vivi per essere da noi mangiati.
Paolo, ma in Croazia e Bosnia ed Erzegovina hanno le stesse leggi? Fra l'altro le kune sono la moneta croata, i bosniaci dovrebbero usare il "marco convertibile".
che cosa rischia secondo le leggi vigenti in Croazia, o nella Repubblica di Bosnia Erzegovina, una persona che affoga cuccioli?

Googlando rapidamente, la fonte più autorevole che ho (per ora) trovato é questa: riporta una disposizione di legge approvata dal parlamento croato nel 2006. Le sanzioni previste sono riportate in sezione IV: pene pecuniarie da 7000E a 14000E circa per chiunque kill(s) animals, subjecting them to pain, suffering and injury, and intentionally exposing them to fear (Art.4, par. 1)
@Accademia

sotratti o sottratti?
Questa caccia alle streghe mi sembra una delle cose più ipocrite degli ultimi anni.
Mettiamo le cose in chiaro: non sono pro la psicopatica satanica, il suo atteggiamento è inumano e senza alcun fine.
La cosa peggiore è, appunto, che gli utenti di internet si sentono degli eroi, e s'indignano, ma falsamente, poiché dopo un commentino pieno di orrori ortografici e grammaticali, ritornano a condividere insulsi link alla "CamorraAndLove".
E poi ci sono i troll, come "Federazione italiana per il lancio del cucciolo"
e i rincitrulliti che danno nomi alla "razdegan".
Insomma, Internet è un'arma sì potente, ma usata nel peggiore dei modi.
Bene, qui descriverò come si uccidono i gatti in campagna da me, qual'e il modo "giusto" di farlo e perchè, purtroppo, non esiste una soluzione migliore.
Per chi chi non vuol saperlo faccia a meno di leggerlo.

Se si abita in aperta campagna e si tengono dei gatti è inevitabile che altri gatti randagi prima o poi (e più prima che poi) capitino per casa. Ciò rende del tutto impossibile il controllo delle nascite mediante castrazione: per quanto si castri ci saranno sempre le nouve cucciolate portate da nuove gatte randage (che poi, portalo te dal veterinario un gatto che non si vuol far prendere).
Se si laschiano vivi tutti i micini si ha, nel giro di massimo due anni (partendo tipo da 5 gatte) una miriade (3 parti l'anno x 4 cuccioli a parto) di gatti inselvatichiti, malati e affamati, con un'aspettativa di vita media che non raggiunge l'anno.

Il problema si risolve uccidendo gran parte dei cuccioli ma lasciandone uno per gatta dei primi nati dell'anno. In questo modo ogni gatta allatterà per diversi mesi un solo cucciolo, che crescerà quindi sano e forte e che non si ammalerà d'inverno (leggasi non morirà d'inverno).

Da me vengono utilizzati due metodi per uccidere i cuccioli: l'annegamento o la rottura del collo/testa.

Personalmente trovo che annegare un animale sia molto più crudele che ammazzarlo sul colpo (ovvero senza farlo soffrire).
Uccidere un animale col sorriso sulle labbra è sadico.
Per Alexandre

sotratti o sottratti?

Sottratti. Un errore di stumpa. :-/
Paolo, ma in Croazia e Bosnia ed Erzegovina hanno le stesse leggi?

Questo non te lo so dire: riporto solo quanto detto dalle fonti.
Per Rado il Figo

Paolo, ma in Croazia e Bosnia ed Erzegovina hanno le stesse leggi? Fra l'altro le kune sono la moneta croata, i bosniaci dovrebbero usare il "marco convertibile".

Prima del 1992 è anche possibile, facevano entrambe parte della Federazione Iugoslava (per quanto so che in quanto federazione, ognuna aveva un suo codice penale). Oggi potrebbero avere leggi e pene simili, ma comminate da due codici penali distinti.
A mio modesto parere, video - e azioni - come questi ci ripugnano perché ci obbligano a guardare la parte violenta, sanguinaria, primitiva che alberga in varia misura in ciascuno di noi. L'uomo, dato che si ciba -anche- di carne, è in sostanza una specie di predatore. Quanti, come me, se vedono il classico documentario sugli animali tifano istintivamente per la gazzella, "condannando" del tutto irrazionalmente il leone che si limita a fare il mestiere che la natura gli impone? Poi magari per cena c'è una bella bistecca...
Detto ciò, io non scioglierei nessuno nell'acido, ma un paio di sberle ci starebbero proprio bene, magari riprese in video per caricarle su youtube.
Peraltro (e così vado completamente ot) riprendere e diffondere una comune scena di caccia come lo giudichereste?
Per crespo

Bene, qui descriverò come si uccidono i gatti in campagna da me, qual'e

Qual è.

...Se si laschiano

Lasciano.

Uccidere un animale col sorriso sulle labbra è sadico.

Nel video la bionda mi pare piuttosto indifferente, anziché sorridente. Ma fosse anche un atteggiamento sadico, davvero aggrava il gesto?
sarò breve: è più semplice farlo davvero un video simile, che simularlo
non scherziamo...
Ci sono video su Youtube che mostrano come vengono scuoiati vivi dei cani per la pelliccia.
Questo video dei cagnolini affogati a confronto è animalista!!
Ma ciò non toglie che vedere un essere umano che si compiace di fare quello che fa è veramente brutto.
Poi odio già solo l'idea che altri possano ripetere il gesto per sola emulazione.
Comunque, io mangio carne regolarmente e sarei solo un ipocrita a voler linciare anche solo mediaticamente questa ragazza, quando sono indirettamente responsabile dell'uccisione di centinaia di animali (anche agnellini) in maniera molto più cruenta di questa.
io non so chi sia questa persona e prego Iddio che non mi capito sotto mano altrimenti Dahmer in confronto a me diventa San Francesco. Io questa persona non la voglio uccidere la voglia fagocitare, la voglio torturare lentamente e mangiarmela pezzo dopo pezzo lentamente, molto lentamente. Prima scriverò un libro di torture e poi lo metterò in pratica su questa persona passo dopo passo.

detesto la crudeltà in tutte le sue forme.
Io questa persona non la voglio uccidere la voglia fagocitare, la voglio torturare lentamente e mangiarmela pezzo dopo pezzo lentamente, molto lentamente. Prima scriverò un libro di torture e poi lo metterò in pratica su questa persona passo dopo passo.

detesto la crudeltà in tutte le sue forme


oh, the irony.
@lucy

Su, tranquilla. Non è facendo a gara a chi scrive il commento più "impressionante" che riusciremo a capire perché esiste gente che possa trovare utile o divertente filmare uno sterminio di cuccioli per metterlo su Youtube.
La ragazza in questione con ogni probabilità non leggerà le tue accuse e il modo in cui vorresti torturarla e, se anche lo facesse, non credo si preoccuperebbe più di tanto. E allora, perché sprecare un commento per descrivere punto per punto tutti i diabolici tormenti cui tu - dici - la sottoporresti se fossi giudice con potere assoluto sull'imputato?

Lascia perdere, di commenti come il tuo è piena Facebook a ogni piè sospinto (nè risulta mai che abbiano risolto alcun problema, nemmeno piccolo piccolo). E, se lo rileggi con un attimo di raziocinio, dopo che ti è passato il comprensibile moto di sdegno derivante dall'aver visto il filmato, non potrai anche tu che constatare quanto è ridicolo e insulso.

Senza rancore! :)
il commento di lucy fa sganasciare dalle risate
@crespo

Ho letto il tuo commento, e in fondo rispecchia quel che dicevo io in un mio precedente. So che in campagna ancora sopravvive un po' quest'abitudine di "controllare" la popolazione di cani (ma forse soprattutto gatti, più difficilmente "recintabili") attraverso l'uccisione programmata di buona parte dei cuccioli.
Che dire, sebbene dal mio punto di vista di uomo di città, nato e cresciuto in città, con la mentalità e l'etica di un italiano del nord di fine millennio, il pensiero di uccidere a sangue freddo una mezza dozzina di cagnolini o gattini mi faccia venire i brividi alla schiena, d'altro canto capisco che siano esistite e, in qualche luogo anche vicino, esistano ancora, realtà in cui può essere la soluzione più logica operare una sorta di... "controllo delle nascite" in questo modo. Del resto, come noti anche tu, ci penserebbe altrimenti la selezione naturale in modo anche più cruento.

Quel che si discute qui, tuttavia, non è solo il fatto in sé che queste operazioni ripugnanti possano talvolta essere necessarie (sebbene i talebanimalisti di Internet non lo ammetterebbero MAI, nemmeno se sottoposti alle stesse torture che pittorescamente inventano per il mostro di turno). Più che altro sembra oltremodo stupido e privo di qualsivoglia giustificazione che qualcuno possa trovare in tale atto un motivo di divertimento, di orgoglio, tale da volerlo mostrare ad altri come un trofeo. Ma probabilmente è così oggi con quelli che mettono questi video su Youtube come lo è con i nonni di campagna che quando raccontano cosa facevano ai cuccioli lo fanno con quel mezzo sorriso e senso di malcelata soddisfazione.
e comunque io sono convinto che tutta questa indignazione è dovuta al fatto che sono cuccioli di cane
se era qualche animale meno carino è più schifoso a nessuno gliene fregava nulla
@Wannabe Nerds

"Guarda che sei tu che hai ragionato sulla base dei fini e dei desideri dell'agente"

Io?Dove?
@stealthisnick
Sicuramente, ma è anche giusto. Voglio dire, perché cani e gatti ci suscitano questo senso di "protezione" che con le trote, i topi e le zanzare non sentiamo? Perché sono tradizionalmente e culturalmente gli anomali "domestici" per eccellenza nel nostro contesto sociale. Il gatto è per noi l'animale che dorme sulle nostre poltrone e fa le fusa tra le nostre gambe mentre guardiamo la tele. Il cane è quell'animale che ti fa le feste e ti lecca la mano quando torni dal lavoro, e così via. È normale che vediamo quindi le intere rispettive specie come "qualcosa" di vicino a noi, di "più" vicino di quanto non possa esserlo una mangusta o un calamaro.
@graz
te, in modo corretto, spieghi il motivo del diverso comportamento nei confronti del calamaro e del cane
ma lasciami dubitare che sia giusto
che poi, ripensandoci, non è neanche vero che sia una mera questione domestica

per esempio la gente s'indigna per i delfini (che fino a prova contraria non guardano la televisione nel salotto di casa tua), ma a nessuno gliene frega nulla dei massacri dei tonni uccisi a colpi di grissino
@stealthisnick

Ovvio che puoi dubitarne, ci mancherebbe :) Ma permettimi di insistere: per te allora cosa sarebbe "giusto"? Che "tutti gli animali sono uguali" * ? Quindi quando spiattello le zanzare che mi rendono impossibili le sere d'estate non sono tanto migliore della ragazza nel video? :D

C'è anche un discorso di vicinanza... chiamiamola "evolutiva", se vuoi. Una cosa che, in senso allargato, ci porta a sentirci più vicini alle specie che ci sono più affini. Per questo di fronte a un mammifero che soffre ci sentiamo in genere più coinvolti che di fronte a un insetto. Poi, neanche questa è una regola generale, subentrano anche fattori culturali... facilmente, contrariamente a quel che ho detto, proveremmo più empatia per una farfalla che per un topo, ad esempio.

In ogni caso, che ci venga "naturale" avere più simpatia (nel senso etimologico del termine) per i cani che per i calamari è un dato di fatto, e non credo abbia senso chiedersi se sia o meno "giusto".

Personalmente, ritengo "ingiusta" la sofferenza inferta gratuitamente a un animale. In tal caso, perché no, anche a un insetto: quando la mia morosa ammazza gli scarafaggi che vanno per i fatti loro per il semplice fatto che sono scarafaggi e sono "brutti", io m'incazzo. Poi, certo, tutto va in proporzione. Voglio dire, anche io ammazzo le zanzare: perché mi rompono veramente le palle e non è che puoi spiegar loro "per piacere, andate via". Unisci a ciò il fatto che come animale in sé non mi suscitano affatto "simpatia", quindi giudico la loro misera vita molto meno importante del fatto che io mi gratti nervosamente un braccio. Non mi verrebbe mai invece in mente di ammazzare un cane perché, che so, mi piscia sul cancello...



* "ma qualche animale è più uguale degli altri" (cit.)
:) ti ho risposto inconsapevolmente mentre facevi la domanda!

Ricapitolando, ok, non è solo una questione domestica, prova ne è il delfino. Effettivamente è un insieme complesso di fattori, alcuni mutevoli, altri arbitrari, altri più o meno oggettivi, che determinano quella che potremmo chiamare la "scala gerarchica della simpatia degli animali". Si intrecciano, ALMENO:

* il fattore "domestico"
* il fattore "biologico-evolutivo"
* il fattore "culturale" (il delfino, la farfalla, la mucca per gli indiani ad esempio...)
* il fattore "estetico" (se un ratto o un pipistrello sono brutti... questo ovviamente potrebbe rientrare nel fattore culturale)
* il fattore dell'oggettiva utilità/fastidiosità/pericolosità dell'animale (zanzare, ma anche, non so, i pit bull contro cui l'opinione pubblico-mediatica si scaglia invece spesso e volentieri...)

Ne trovi altri? Qua la discussione si fa interessante...
ce ne saranno pure tanti ma di persone che vogliono mangarsi questa signora in un panino accompagnato da un buon bicchiere di Chianti non è da tutti
Non so quali siano i criteri ma quel senso di protezione che graz invoca per cani e gatti è assente in alcuni paesi mentre in altri si estende anche a conigli e cavalli. Sbagliano gli uni sbagliano gli altri, sbagliamo noi?

Posso testimoniare anch'io che nella campagna della pianura padana sino a non molto tempo fa non era infrequente annegare i cuccioli di gatto. Questo non vuol dire che fosse giusto, dopo tutto per molto tempo ci sono state pratiche allora socialmente accettabili oggi considerate ripugnanti.

Oggi queste cose ci indignano perché siamo diventati più civili o perché aver delegato a persone specializzate (il macellaio o nel caso dei gatti un veterinario) certi "atti spiacevoli" libera la nostra coscienza e quel comportamento è una violazione ai nostri tentativi di razionalizzazione?
Mentre scrivevo questo post mi è venuto in mente Olocausto e modernità di Baumann dove si sostiene che ...gli aspetti di razionalizzazione e burocratizzazione della civiltà occidentale hanno costituito la condizione necessaria dei genocidio nazista, che fu l'esito specifico dell'incontro tra lo sconvolgimento sociale provocato dalla modernizzazione e i poderosi strumenti di ingegneria sociale creati dalla modernità stessa."
Ho goodwinizzato il thread ? Mi dispiace anche perché non è che condivida in toto quel che dice Baumann in quel libro.

Sì lo so sono confuso.
@grAz
È normale che vediamo quindi le intere rispettive specie come "qualcosa" di vicino a noi, di "più" vicino di quanto non possa esserlo una mangusta o un calamaro.

anche perché affogare un calamaro è un po' un casino :D
il commento di lucy fa sganasciare dalle risate
A me invece fa una paura folle.
Qualcuno che queste cose le mette in pratica poi lo si trova, tant'è che la signora che ha messo un gatto in un cassonetto ha chiesto protezione alla polizia.

Per inciso, non ho mai sentito nessuno che cercasse per linciarla una mamma che ha abbandonato suo figlio in un cassonetto...
@graz
non mi sembra che gli indiani si indignino con noi perchè ci mangiamo le vacche, per esempio

quello che intendevo dire io è che trovo ipocrita che fra i fattori d'indignazione quello dominante, a parte quello domestico forse, sia quello estetico (delfino, farfalla, panda e compagnia)
@Camicius
beh ma io sono partito dal presupposto che non fosse un commento serio, vista la frase conclusiva

sono totalmente d'accordo nel trovare alluciante che qualcuno pensi seriamente che la tizia che ha lanciato i cuccioli meriti la morte
Innanzitutto mi fa piacere leggere i commenti ad un articolo spinoso come questo, redatti in modo intelligente e costruttivo.

Vorrei fare una considerazione anch'io in merito.

Qualcuno si interrogava sulla molla che fa scattare la rabbia della massa davanti a scene come questa, qualcun altro cercava di spiegare la diffusione di questa pratica di "controllo delle nascite", altri si confrontavano sul terreno dell'uccisione utilitaria vs uccisione velleitaria, con annesse e connesse considerazioni della differenza di trattamento/modalità tra uomo ed animale.

Sono tutte questioni interconnesse, principalmente basate su di un assunto fondamentale: gli animali domestici non si toccano. Per essere più precisi, un cane non si mangia, una mucca si.

Secondo il mio parere, nelle società occidentali moderne si sta creando un'idea distorta dell'animale domestico. Fido o Silvestro non sono più animali utili al sostentamento della famiglia. Ne fanno parte.

Il cane non serve quasi più a far da guardia alle pecore o a puntare il fagiano. Il gatto non serve più a cacciare i topi nei granai o nelle soffitte.
Sono animali da compagnia, in molti casi trattati e viziati come fossero figli.
Aggiungiamo la molla istintiva della compassione per i piccoli indifesi, la crudeltà del gesto, il ghigno della ragazza, l'apparente mancanza di motivazioni oggettive (mancano i soldi per sterilizzare la cagna ma non per il telefonino), la spettacolarizzazione voluta o meno del gesto ed ecco che scoppia la caccia alla strega.

Consideriamo ora una bistecca. Quella bistecca succulenta che ci piace tanto, nell'immaginario collettivo si è ormai quasi slegata dall'immagine di mucca paciosa, facendoci addirittura inorridire quando vediamo come muoiono, quanto tempo ci mettiamo a scuoiarle, eviscerarle, tagliare testa e zampe, dividerle in mezzene e via via fino a fare arrivare la bistecca sul banco del macellaio. Oggi la bistecca è un prodotto che si compra al supermarket al pari di biscotti ed insalata. Non ci ricordiamo che quel pezzo di carne è un pezzo di mucca. I nostri nonni allevavano il maiale per poi ucciderlo con le proprie mani e farci i salami, le braciole, le costolette. Oggi paghiamo altri per farlo al posto nostro. E magari buttiamo anche la carne in abbondanza ormai inconsapevoli dello spregio verso la vita che manifestiamo con quel gesto, abituati come siamo a considerarla un “prodotto da banco” e non un pezzo di animale che ha dato la vita per sfamarci.
Ci sediamo sul nostro bel divano in pelle rossa, o degli interni beige della nostra auto, facciamo sfoggio di quelle scarpe e borsette tanto di moda, dimenticandoci però della mucca che quella pelle la indossava. L'uomo moderno si sta trasformando in un consumatore di bistecche, non in un allevatore di mucche.

Il contatto con gli animali avviene però comunque attraverso gli animali da compagnia, che come detto sopra, sono spesso e volentieri parti integranti del nucleo famigliare.

Ma ricordiamoci che in Cina e molti altri paesi asiatici, il cane si mangia tutt'oggi. Come so per certo che ancor oggi nel vicentino, senza spargere troppo la voce in giro, si può organizzare una cena di gatto.

Qualcuno poneva la questione dell'allevatore intervistato mentre annegava i pulcini con noncuranza. Io posso portare la testimonianza di un mio amico allevatore di tacchini che in un anno particolarmente sfortunato ha dovuto sopprimerne 10.000 in fretta e furia prima che infettassero altri allevamenti... con uno schiacciasassi, per poi bruciarli.
Altre efferatezze perpetrate a danno degli animali, ma non solo tollerate bensì assunte a legge divina, tipo la pratica musulmana di mangiare la carne solo se l'animale che l'ha fornita è morto appeso per le zampe dietro, sgozzato e lasciato morire dissanguato grazie al suo stesso cuore che con la gola tagliata e l'aiuto della gravità, pompa fuori tutto il sangue dal corpo.

Io credo che siamo sull'orlo di una crisi esistenziale del genere umano: ci si inorridisce per una decina di cuccioli gettati nel fiume (non ho avuto il cuore di contarli), se ne parla a lungo, magari a cena, magari davanti ad un bel pollo arrosto.

L'uomo è tutto questo. E' colui che bollisce le aragoste vive, che scaglia i cuccioli non voluti nel fiume, che alleva ed uccide la mucca, il maiale, la gallina, i visoni, i conigli, ecc ecc per mangiare, per farsi bello, per stare caldo, per freddo calcolo, per sport.

Mi ha disturbato molto il video in questione, anzi, ne ho skippato la maggior parte. Tra l'altro pochi giorni fa ho perso la mia boxerina di 10 anni. Ma non ravvedo nulla di strano o deviato nel comportamento della ragazza. Certo, ha fatto una cosa che non avrei mai il coraggio di fare. Ma ha fatto un'azione che non mi ha stupito più di tanto. Mi stupiscono molto di più coloro i quali odiano la crudeltà in tutte le sue forme salvo poi riversare quella stessa, aborrita crudeltà, verso la ragazza.

Mi fanno pensare molto di più queste persone che non un'imbecille che getta cuccioli nel fiume.

P.S. I crostacei si uccidono per bollitura perchè non v'è altro modo di ucciderli senza far fuoriuscire il loro prelibato interno. Nel momento in cui si buca l'esoscheletro con un chiodo nel cervello, o gli si mozza la testa per non far soffrire l'animale, in cottura le loro carni gelatinose si discioglierebbero nell'acqua, svuotando letteralmente l'animale e rendendo il sacrificio nullo. In un forum qualcuno ha suggerito altri modi per ucciderla: strozzarla, affamarla, affogarla... So che qualcuno sta sorridendo per questa battuta. A dimostrazione che in fondo in fondo, siamo tutti uguali...
Paolo, riguardo all'aggiornamento delle 22, qui trovi un articolo più o meno simile, ma del giorno prima:
http://www.vecernji.hr/vijesti/pobila-bih-bugojnu-sve-pse-samo-da-imam-pusku-clanak-185920

Ciao
VB
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Effettivamente è un insieme complesso di fattori, alcuni mutevoli, altri arbitrari, altri più o meno oggettivi, che determinano quella che potremmo chiamare la "scala gerarchica della simpatia degli animali". Si intrecciano, ALMENO:

Ne hai dimenticato uno, importantissimo: il fatto che animali evidentemente giovani, con l'aspetto di cuccioli (occhi grandi, viso tondo, orecchie corte, aspetto paffuto), suscitano, per motivi evolutivamente ovvi, un istintivo senso di protezione. Hai presente i cartoni animati giapponesi, con tutti quei personaggi con gli occhi enormi?
O quella scena de Il Signore degli Anelli, in cui la parte buona di Gollum parla con la sua parte cattiva, e in cui la parte buona ha le pupille dilatate e quella cattiva ha le pupille a capocchia di spillo?

Su tutta la questione io penso cose già dette: è un fatto odioso. E' sorprendente che cose peggiori (di molto) vengano fatte ai bambini non ancora nati ma che questo sia un fatto socialmente accettato. E' una cosa che personalmente non riesco a capire.
Forse perchè non ci sono video al riguardo. O meglio, ci sono ma non girano. Per fortuna.
E' assurdo paragonare come fanno certuni l'uccisione degli animali per scopi alimentari (vivere forse d'aria? catena alimentare vi dice qualcosa?) e chi lo fa per motivi futili se non addirittura per divertimento. E' come paragonare la legittima difesa e l'omicidio di un serial killer che trae divertimento nell'ammazzamento delle proprie vittime.
@ accademia dei pedanti
"Ma cosa rischierebbe per la legge una ragazza nella Repubblica di Bosnia (o della Croazia) per aver gettato cuccioli di cane di sua proprietà in un torrente, qualora venga identificata?"

Ho un dubbio: venga o venisse? Forse funzionano entrambi...
PS trovo commento di Gianmix delle 12:18 il più allucinante di tutti!

"tutto sommato si tratta di gente che vive in paesi molto poveri, credo spesso non si possa nemmeno immaginare il livello di indigenza nella quale viva questa povera gente, dopo la guerra e tante altre brutte storie..." vi pare che le persone indigenti abbiamo i soldi per comparti una video o foto camera con cui riprendersi mentre annegano cuccioli nel fiume?

"Non vorrei trovare scuse ad un gesto che a noi può apparire così crudele, però, cerchiamo di non essere sempre di nuovo ancora come i Conquistadores o i Cowboys: distruggere civiltà e culture in onore alla nostra grande cultura dei Bianchi!"
Ehm... immedire di annegare cuccioli di cane sarebbe "distruggere civiltà"? non ho mai letto commento più scemo e buonista.
Paolo, così mi fai venire una crisi d'identità :-)
Ciao
VB
Per martinobri

La frase del mio intervento che riporto Aggiungiamo la molla istintiva della compassione per i piccoli indifesi... voleva intendere proprio ciò che hai detto tu.

Hai centrato il concetto meglio di me. Fa parte della selezione naturale il fatto che anche un coccodrillo appena nato, ispiri tenerezza. Evidentemente ha più probabilità di sopravvivenza il neonato che "ispiri" istinti materni per il suo aspetto e la sua goffaggine piuttosto che un individuo già completamente formato e pronto alla fuga. Nel primo caso un eventuale predatore se deve vedere con la madre. Nel secondo fa un balzo e trova pronta la cena.


P.S. Mi viene anche in mente il coro di "Oooh" con la "celebre" scena del gatto con gli stivali che fa gli occhi dolci...
Il primo che cita spiderman lo lancio in un fiume croato...
La valutazione della pena pecuniaria e' errata , questo il riferimento di legge in Croatia

Novčanom kaznom od 50.000,00 do 100.000,00 kn kaznit će se za prekršaj pravna osoba ako:
1. ubija životinje,... nanosi im bol, patnju i ozljede ili ih namjerno izlaže strahu (članak 4. stavak 1.)

significa che:

La persona sarà punita con 500-1000€ (circa) se:
1.uccide animali, gli fa del male, gli fa soffrire o ferire, o se apposta li spaventa
Anche noi umani siamo in sovrannumero. Parte il lancio nei fiumi!
Per Gian Piero Biancoli

"Ma cosa rischierebbe per la legge una ragazza nella Repubblica di Bosnia (o della Croazia) per aver gettato cuccioli di cane di sua proprietà in un torrente, qualora venga identificata?"

Ho un dubbio: venga o venisse? Forse funzionano entrambi...


Hai fatto venire il dubbio anche a me. Ora purtroppo non posso accedere ai testi di grammatica di cui mi fido, ti farò sapere in seguito.
Per Luke

La valutazione della pena pecuniaria e' errata , questo il riferimento di legge in Croatia

Novčanom kaznom od 50.000,00 do 100.000,00 kn kaznit će se za prekršaj pravna osoba ako:
1. ubija životinje,... nanosi im bol, patnju i ozljede ili ih namjerno izlaže strahu (članak 4. stavak 1.)

significa che:

La persona sarà punita con 500-1000€ (circa) se:
1.uccide animali, gli fa del male, gli fa soffrire o ferire, o se apposta li spaventa


Sei di madrelingua croata?
I riferimenti alla legge citati da Paolo Attivissimo erano due: in uno si parlava solo di una multa, in un altro anche di una pena detentiva fino a sei mesi, nei casi più gravi. Ne sai qualcosa?
Per erox

trovo commento di Gianmix delle 12:18 il più allucinante di tutti!

"tutto sommato si tratta di gente che vive in paesi molto poveri, credo spesso non si possa nemmeno immaginare il livello di indigenza nella quale viva questa povera gente, dopo la guerra e tante altre brutte storie..."
vi pare che le persone indigenti abbiamo i soldi per comparti una video o foto camera con cui riprendersi mentre annegano cuccioli nel fiume?


Premesso che anche a me il ragionamento non convince (andiamo: la Bosnia e la Croazia non sono la Cambogia dopo il ritiro di Pol Pot), sottolineo che nel 2010, se ci si accontenta, si trovano telefonini con videocamere incorporate, oppure videocamere usate, a prezzi accessibili a tutti.
Il mantenimento per vari anni di una cucciolata di cagnolini ha costi in termini di tempo, di pazienza e di logistica non facilmente monetizzabili. Certo, sarebbe stato meglio mettere un annuncio dal panettiere locale e spargere la voce che ci sono graziosi cuccioli di cane da piazzare. Da quel poco che so, in genere qualche aspirante padrone di cuccioli si trova sempre.
la pratica musulmana di mangiare la carne solo se l'animale che l'ha fornita è morto appeso per le zampe dietro, sgozzato e lasciato morire dissanguato grazie al suo stesso cuore che con la gola tagliata e l'aiuto della gravità, pompa fuori tutto il sangue dal corpo

Pratica che garantisce la perdita di conoscenza istantanea e la minor sofferenza possibile per l'animale.
@Luke: 50.000 kune equivalgono a poco più di 7.000 euro, non a 500
Avendo speso le mie vacanze estive in Serbia, in un paesino di 700 anime circondato da piantagioni di mais e girasole, posso testimoniare che:

fuori dalle grandi città i veterinari servono per far partorire le vacche

i cani randagi sono percepiti come un problema, perché sono tanti, perché mordono e perché trasmettono malattie.

quelli che scampano l'affogamento hanno buone chance di finire sotto le ruote di qualche auto.

Detto questo, non c'era bisogno di lanciarli a palombella nel fiume. Mio nonno ad esempio li chiudeva in un sacco assieme a una grossa pietra e li immergeva nel canale d'irrigazione dietro casa. E lo faceva subito appena partoriti per non dare tempo alla madre di affezionarsi. Quelli della ragazzina sembrano avere già qualche giorno.
Posso fornire testimonianza, purtroppo, che in molte, moltissime comunità di campagna (soprattutto) è ancora usanza gettare nel torrente i gattini (io so solo di gatti e non di cagnolini) indesiderati. Questo avviene non certo per una questione di povertà, perchè le persone ancora avvezze a queste pratiche sono perfettamente in grado di pagare un veterinario, ma non lo fanno per il semplice fatto che per loro spendere soldi per un gatto è considerata una cosa folle. Non comprano crocchette ma danno avanzi, non li fanno entrare in casa e non li portano dal veterinario. Molti li malsopportano ma li tengono per la gioia dei nipotini o perchè se li ritrovano in casa per caso.
Io abito in un paesino di campagna e credo di essere l'unica a tenere dei gatti in casa, nonostante la comunità felina sia numerosa, e quando i vicini mi vedono portarli avanti indietro dal veterinario nei trasportini mi guardano come se fossi una pazza.
Credetemi non è una questione di povertà, ma solo di mentalità ed ignoranza!
@Accademia dei pedanti ♂

Certo, sarebbe stato meglio mettere un annuncio dal panettiere locale e spargere la voce che ci sono graziosi cuccioli di cane da piazzare. Da quel poco che so, in genere qualche aspirante padrone di cuccioli si trova sempre.

Quasi sempre, quando va bene ;)

Non so quale sia la situazione in Bosnia ma, in generale, nei paesi dell'ex-blocco sovietico è disastrosa; in Italia drammatica.

Alcuni di loro trovano un rifugio in Svizzera tramite le associazioni di protezione animali (il mio viene dalla Puglia) ma molti altri, come già raccontato da Ted, si inselvatichiscono è diventano un vero problema perché formano branchi e si comportano come lupi, con la differenza che il lupo evita l'uomo.

@annucci

Credetemi non è una questione di povertà, ma solo di mentalità ed ignoranza!

È una differenza di mentalità, l'ignoranza non c'entra.
Solo un commento veloce riguardo al discorso di uccidere un animale esultandone e facendosi riprendere: io stesso ammazzo centinaia di animali ogni anno, esulto della loro morte e in certi casi insulto anche il loro cadavere spiaccicato. Solo che, essendo zanzare, non gliene frega niente a nessuno. Presumo che, se i cani fossero fastidiosi e numerosi come gli insetti, acquisteremmo fucili a marchio Vape e salsicce avvelenate della Raid.

Comunque conosco gente che ha operato come volontaria in Kosovo e non è affatto vero che la zona dei balcani è economicamente e culturalmente simile all'Italia. Forse nella Croazia, che con il turismo immagino possa sostenersi economicamente in modo decente, il paragone ha senso. Ma in molte altre zone della ex-Jugoslavia c'è povertà estrema ed ancora forte tensione sociale.
@ Danilo

Ne devo dedurre che tu consideri una zanzara ed un cane sullo stesso piano?

Nulla di male per carità, ognuno ha una sua diversa sensibilità; per me non lo sono ma, come dicevo, sulle questioni morali non esiste una verità né con la "V" maiuscola né con la "v" minuscola.
Possiamo solo confrontare il nostro giudizio con quello degli altri ed in caso di discordanze fare ciò che la nostra coscienza ritiene giusto; ciò vale per il singolo come per le società.
Sempre @ Danilo

Non credo comunque che tu ti diverta ad immobilizzare la zanzara, a strapparle le ali, le zampe e poi darle fuoco ma che le dia una morte rapida; se così è a parer mio il tuo parallelo perde molto senso.
@Epsilon:
Ne devo dedurre che tu consideri una zanzara ed un cane sullo stesso piano?

Sì. Gli unici animali che considero differentemente dagli altri animali sono gli esseri umani in quanto membri della mia stessa specie. Poi, da un punto di vista puramente estetico, i cani sono sicuramente più piacevoli delle zanzare. Ma per il resto sono animali come gli altri. Cosa li differenzia di preciso? Il fatto che il cane, se vede che sei forte e gli dai da mangiare, ti elegge capo del suo branco e ti segue dovunque? E' nella sua natura.

se così è a parer mio il tuo parallelo perde molto senso.

? Perché la ragazza nel video immobilizza il cane, gli strappa le zampe e poi gli da fuoco? Io uccido le zanzare con la piastrina insetticida che è una cosa che le avvelena e le uccide molto lentamente. E non solo: una piccola piastrina ne stermina a decine. Quindi in realtà il confronto è "sbilanciato" ma dall'altra direzione: da una parte hai una persona violenta isolata che uccide una decina di cuccioli di cane dando all'atto una rilevanza tale da filmarlo e metterlo su internet. Dall'altra hai un'intera popolazione che ne stermina un'altra con indifferenza ed odio. Pensa che neanche le associazioni animaliste difendon le zanzare.
@Danilo
Tu trascuri l'aspetto evolutivo, culturale e anche utilitaristico della questione.

Evolutivo perché i cani, oltre a essere più "carini", sono anche PARECCHIO più vicini alla nostra specie da un punto di vista biologico-evolutivo rispetto alle zanzare e agli insetti in generale. Perciò, sentendoli come non ovviamente "nostri simili", ma comunque "più simili", è normale e imho anche giusto che tendiamo a dare alla vita di un cane una importanza maggiore rispetto a quella di una zanzara.

Aggiungi l'aspetto culturale-utilitaristico: il cane è animale domestico per quasi tutte le popolazioni della Terra da tempo immemore, e spesso risulta anche utile all'uomo: pensa ai cani da pastore, i cani-guida per disabili, i cani poliziotto... ma anche solo a un cagnolino che tiene compagnia a una persona anziana altrimenti molto più sola. Le zanzare a cosa servono? Ecco, appunto.

Quindi, ok per la provocazione sulle zanzare (che del resto pochi commenti più sopra avevo lanciato anche io più o meno nei tuoi stessi termini), ma di provocazione si tratta appunto. A meno di non voler a tutti i costi difendere una posizione per puro spirito di contrasto, non credo che qualcuno sia disposto SERIAMENTE a considerare la vita di una zanzara e quella di un cane sullo stesso piano.
@ Danilo
Ottimo esempio di discordanza.
Non condivido assolutamente i tuoi valori etici.
Dove sono disposto ad arrivare affinché tu cambi i tuoi valori e/o affinché "la società sia protetta da individui par tuo"? ;-)
Francamente non molto in là: ti invito semplicemente ad esaminare più approfonditamente i tuoi convincimenti (cosa che non fa mai male a nessuno).
Qualcuno ti avrebbe tirato addosso secchi di sangue urlando "Assassino!"; altri ti avrebbero stretto la mano facendoti i complimenti ed eleggendoti a "real sterminatore di zanzare".
Sempre @ Danilo

Curiosità: allora vuol dire che se ad esempio un cane ti infastidisce abbaiando tu gli spari al basso ventre godendo del fatto che muore a poco a poco visto che è l'atteggiamento che hai verso le zanzare e per te le due creature sono sullo stesso (basso) piano?
@grAz:
è normale e imho anche giusto che tendiamo a dare alla vita di un cane una importanza maggiore rispetto a quella di una zanzara

Non dico che non sia normale. Dico che non lo condivido. Ovvio che preferisco la compagnia di un cane che quella di una zanzara, ma solo perché la zanzara è fastidiosa e mi ignora o mi tenta di mordere, mentre il cane no.

Però se un cane ringhiasse contro di me o un mio famigliare lo tratterei esattamente come una zanzara che tenta di mordermi. Mentre se un umano tentasse di aggredirmi lo tratterei in modo nettamente differente.

Tu dici che la mia è una provocazione. Forse sì, ma mettiamola sotto termini differenti: l'essere umano è l'unica specie vivente sul pianeta che, al suo interno, non solo annovera membri che proteggono e danno valore ad altre specie viventi per motivi affettivi e non solo utilitaristici, ma addirittura annovera membri che danno più importanza ai membri delle altre specie che a quelli della propria (fino agli estremi ai limiti del terrorismo come la PETA).
Ora, se (tanto per fare un esempio surreale e volutamente provocatorio) la società canina si alleasse per condannare ed uccidere i cani domestici dopo che questi aggrediscono gli umani allora potrei anche sforzarmi e considerare i cani simili a noi. :-)
@Epsilon:
Qualcuno ti avrebbe tirato addosso secchi di sangue urlando "Assassino!"

Fortunatamente non mi è mai successo perché non arrivo a sostenere giusta la morte di animali per puro piacere (pellicce, sperimentazione di cosmetici e simili). Anzi, considerando il fine di quelle torture inutile e velleitario, considero le torture stesse inutili e da condannare.
Però mi è capitato spesso che mi augurassero la morte dei famigliari perché sostengo in modo estremamente esplicito la sperimentazione medica su animali in ogni conversazione in cui salta fuori l'argomento.
Danilo dixit:
"l'essere umano è l'unica specie vivente sul pianeta che, al suo interno, non solo annovera membri che proteggono e danno valore ad altre specie viventi per motivi affettivi e non solo utilitaristici, ma addirittura annovera membri che danno più importanza ai membri delle altre specie che a quelli della propria"

Beh... più sono alte le potenzialità di qualcosa più le sue devianze sono notevoli: francamente non ci vedo nulla di strano.
Ciò, a mio parere, vale benissimo nel confronto tra la specie umana e le altre, no?
Ma da grandi poteri derivano grandi responsabilità, no?
...che citazione del piffero, eh? :-)
@Epsilon:
allora vuol dire che se ad esempio un cane ti infastidisce abbaiando tu gli spari al basso ventre godendo del fatto che muore a poco a poco

No. Esattamente come se una zanzara mi infastidisce solamente, agito una mano per mandarla via e basta, senza tentare di ucciderla inseguendola per casa.
Però se un cane mi mordesse o mi ringhiasse addosso minacciando di aggredirmi, probabilmente gli tirerei un calcio come minimo.
Invece se un cane mordesse un mio famigliare, non so cosa farei ma farei sicuramente qualcosa di molto brutto.
@Epsilon:
Ma da grandi poteri derivano grandi responsabilità, no?

Citazione banale ma sta proprio qui l'essenza del problema. Io non vedo perché dover sobbarcarsi la responsabilità. Sono pronto a difendere il pianeta perché mi da la vita. Ma non capisco perché io debba comportarmi come se io, i miei istinti e le mie azioni non facessero parte dell'equilibrio naturale esattamente come gli animali e le piante. I gatti (chi ne ha uno a casa lo sa bene) sterminano uccelli, topi ed altri piccoli animali solo per divertimento. Neanche li mangiano. Li cacciano per istinto e per divertimento. Così come alcuni uomini cacciano e pescano uccidendo animali per puro divertimento.
Personalmente non condivido il loro divertimento, ma non li critico, esattamente come non critico il gatto che gioca con un uccellino ancora vivo.
Non sto ad esprimere compiutamente il mio pensiero sul gesto della ragazza, filmato o meno che sia, dato che faccio parte di quella schiera di personaggi che cacciano gentilmente fuori casa i ragni e le falene, invece di spiaccicarli.

Però una cosa mi preoccupa sempre (e sempre di più) dell'approccio "popolare" a questo tipo di problematiche e alla diffusione di queste notizie: questa.
Per brain_use

Però una cosa mi preoccupa sempre (e sempre di più) dell'approccio "popolare" a questo tipo di problematiche e alla diffusione di queste notizie: questa.

E infatti il nocciolo dell'articolo qui sul disinformatico sono le conseguenze imprevedibili di un odio coltivato con cura sui feissbuc e altri siti spazzatura, e non il gesto in sé, di cui avevano già parlato anche quotidiani nazionali.

In assenza di regolamentazioni, e con un precedente quantomai criminogeno come questo, attuato ufficialmente dall'interpol, e non da quattro esaltati, temo in futuro sarà sempre peggio.
@Accademia dei pedanti ♂

In assenza di regolamentazioni, e con un precedente quantomai criminogeno come questo, attuato ufficialmente dall'interpol, e non da quattro esaltati, temo in futuro sarà sempre peggio.

In futuro?

:(
Mi aspettavo chissà che, ma in rete ci sono video ben peggiori. Comunque, non è che lei brilli per comportamento.

La ragazza è decprecabile? Boh. Probabilmente sì, ma se non avesse pronunciato quel "wheee", la risposta sarebbe stata probabilmente no, almeno per quel che si vede nel video.

Come alcuni hanno fatto notare, uccidere gli animali non è sempre percepito come sbagliato, a volte perché ce li mangiamo, a volte perché potano malattie o sono aggressivi, a volte perché sono troppi... Ma dipende anche da come lo si fa, etc. etc. etc.

Quello che conta è "perché" lo si fa. Uccidere, in sé, non è né giusto né sbagliato; contano gli scopi, le motivazioni e gli stati d'animo ad essi collegati, che si riflettono nelle modalità di azione. (bene e male sono dentro di noi, non fuori)

Quello che fa rende brutto questo video non è l'atto di uccidere, siamo tutti altrettanto crudeli quando estirpiamo le erbacce che non ci piacciono dal nostro giardino (solo che le erbacce non guaiscono in maniera toccante), quello che rende brutto il video è quel "wheee", e il fatto stesso di stare riprendendo la scena. Non perché dei cani sono stati uccisi, ma perché sono stati uccisi spensieratamente.

Nel frattempo, tutti gli altri argomenti: meglio annegarli da piccoli o doverli sopprimere da grandi perché sono troppi? Meglio annegarli o ucciderli in un altro modo? Meglio annegarli o sterilizzare gli adulti?
@tutti:
Agghiacciante. E' la versione 2000 della caccia alle streghe.

@Danilo:
Però mi è capitato spesso che mi augurassero la morte dei famigliari perché sostengo in modo estremamente esplicito la sperimentazione medica su animali in ogni conversazione in cui salta fuori l'argomento.

(lo faccio partire o non lo faccio partire lo stra-mega-off-topic???)
(...)
(...ok, lo faccio!)
Quello sulla vivisezione è un argomento pieno zeppo di ipocrisia.

Ora, premetto che anche a me, sarò un animo sensibile o avrò solo la fortuna che il mondo moderno è strutturato in maniera tale da consentire a tutti di godere dei benefici di azioni "spiacevoli" che solo pochi devono fare... ma l'idea di fare soffrire un animale sotto le mie mani, sia un pollo da batteria da ammazzare per mangiarlo o un topolino da infettare con un tumore a fini di sperimentazione, mi fa molto ribrezzo e non credo che personalmente ne sarei capace. Però.

Però ragionandoci con un po' di lucidità non posso che concludere che tanto le macellerie per scopi alimentari, quanto la sperimentazione su animali in campo medico... sono indispensabili. In particolare quest'ultima è purtroppo insostituibile, non ci sono santi che tengano. I talebanimalisti si riempiono la bocca con parole come "sperimentazione al computer" o "in vitro", nel 99% dei casi non sapendo nemmeno esattamente cosa sia un computer o una piastra di Petri. Ma che dico, non avendo nemmeno idea di cosa sia il metodo scientifico.
IO non vorrei essere curato con farmaci "di un certo livello" (certo, non parlo di aspirine) che sono stati testati solo "su computer" (con che software? Scritto da chi? Quanto affidabile? Ma scherziamo???). Siccome le cure e i rimedi di cui TUTTI godiamo, compresi gli animalisti da forum di cui sopra, prima di essere somministrate agli ammalati DEVONO essere OVVIAMENTE testate, e siccome testare qualcosa i cui effetti sono perlopiù sconosciuti su degli esseri umani fa rabbrividire solo a pensarci, ALMENO in un primo step è NECESSARIO coinvolgere degli animali "sacrificabili". Non è crudeltà, anche se certo è brutto pensare di essere nei panni dello sfortunato topolino: è necessità, dato il sistema in cui viviamo.
E i cosiddetti anti-vivisezionisti, se volessero essere un briciolo coerenti con le loro affermazioni, dovrebbero allora astenersi dal visitare gli ospedali pubblici e curarsi solo, che so, con l'omeopatia o i fiori di bach, visto che non solo i farmaci che prendono, ma anche l'intero edificio teorico della Medicina che li cura è stato costruito ANCHE sulla pelle di migliaia e migliaia di topi da laboratorio.

In effetti, alcuni di loro rischierebbero pure di seguirlo, quest'ultimo consiglio... :P
Per grAz

...dovrebbero allora astenersi dal visitare gli ospedali pubblici e curarsi solo, che so, con l'omeopatia o i fiori di bach, visto che non solo i farmaci che prendono, ma anche l'intero edificio teorico della Medicina che li cura è stato costruito ANCHE sulla pelle di migliaia e migliaia di topi da laboratorio.

In effetti, alcuni di loro rischierebbero pure di seguirlo, quest'ultimo consiglio... :P


Speriamo di sì: la selezione naturale va incoraggiata.
Ancora sugli animali ed il diritto alla vita.

Ho un parente stretto cacciatore di selezione. Ora che si apre la stagione parte quasi tutti i fine settimana per le battute, caprioli e cinghiali principalmente.

Spesso mi sono domandato se la caccia fine a sé stessa fosse da considerare un bene do un male. Il rispetto per la vita che alberga in me, ha sempre guardato alla caccia come uno sport idiota. Almeno certi tipi di caccia. Poi ho cominciato ad interessarmi della caccia di selezione, parlando con questo parente che ne è un vero appassionato.

Intanto bisogna fare dei corsi, non facilissimi, passare degli esami, ancor meno facili e fare un periodo di affiancamento alle guardie forestali. Bisogna imparare a riconoscere gli animali, fare i censimenti, le schede di abbattimento ed alla fine... fuoco alle polveri.

Crudele? Insensato? Carneficina mascherata da regolamenti?

No. Il territorio libero, adatto alla libera circolazione degli animali, si è sempre più ristretto, grazie ai nuovi insediamenti. Questo ha comportato ad una maggiore concentrazione di animali in aree sempre più ristrette. troppi individui in poco spazio significa poco cibo. Mancanza di predatori naturali (da poco reintrodotti) favorisce la trasmissione di malattie. Risultato finale? Nel giro di pochi anni l'animale sparisce dalla zona, falcidiato dalle malattie, dalla fame, dalla caccia senza regole e dal bracconaggio.

Con la caccia di selezione invece, strano ma vero, il gruppo di animali viene tenuto sempre sotto controllo. Si uccidono i capi malati, vecchi, feriti dai predatori ed anche qualche piccolo debole che morirebbe durante l'inverno.

Selezionando i capi si rafforza la genia che è continuamente rimescolata tramite lo scambio di maschi tra ambiti diversi, ogni anno.

Così facendo si ripopola il bosco, l'animale vive bene e qualche volta si mangia selvaggina.

Uccidere non è sempre sbagliato. Vero è che la causa principale del dover far ricorso alla caccia di selezione è sempre l'uomo e le sue ingombranti necessità. Perlomeno si tenta di contenere il danno.
Per Stupidocane

Era tardi e ti si chiudevano gli occhi, nel tuo scritto sono scivolati errorini fastidiosi all'occhio che cercherò di correggere. Poi passo a una domanda.

Spesso mi sono domandato se la caccia fine a sé stessa fosse da considerare un bene do un male.

O un male.

Il rispetto per la vita che alberga in me, ha sempre guardato alla caccia come uno sport idiota.

Mai la virgola fra soggetto e predicato.

Almeno certi tipi di caccia. Poi ho cominciato ad interessarmi della caccia di selezione, parlando con questo parente che ne è un vero appassionato.

"Interessarsi" in questo contesto regge la preposizione a. "Interessarsi di" significa prendersi cura, adoperarsi per ottenere un risultato.

Crudele? Insensato? Carneficina mascherata da regolamenti?

Meglio: carneficina nascosta dietro la selva dei regolamenti? Oppure: carneficina gabellata per pratica regolamentata?

No. Il territorio libero, adatto alla libera circolazione degli animali, si è sempre più ristretto, grazie ai nuovi insediamenti.

A causa dei nuovi insediamenti; oppure: per colpa dei nuovi insediamenti. A meno che tu intenda dire che la contrazione di aree non antropizzate sia positiva per la fauna che ci vive.

Questo ha comportato ad una maggiore concentrazione

Ha comportato una maggiore concentrazione; oppure: ha portato ad una maggiore concentrazione.

di animali in aree sempre più ristrette. troppi individui in poco spazio significa poco cibo.

La maiuscola! Oppure, i due punti.

Mancanza di predatori naturali (da poco reintrodotti) favorisce la trasmissione di malattie.

La mancanza di predatori.
Non sono sicuro di aver capito questa frase: la mancanza di predatori ha per effetto una crescita incontrollata della popolazione, e come conseguenza carenza di cibo. La percentuale complessiva di esemplari malati che contagiano gli altri non cambia in funzione dei predatori.

Risultato finale? Nel giro di pochi anni l'animale sparisce dalla zona, falcidiato dalle malattie, dalla fame, dalla caccia senza regole e dal bracconaggio.

Che differenza c'è fra le ultime due?

Selezionando i capi si rafforza la genia

I cacciatori usano questo termine arcaico al posto di razza, stirpe, specie?

Uccidere non è sempre sbagliato. Vero è che la causa principale del dover far ricorso alla caccia di selezione è sempre l'uomo e le sue ingombranti necessità. Perlomeno si tenta di contenere il danno.

Ricordo per chi è troppo giovane che il primo referendum nella storia della repubblica fallito per non aver raggiunto il quorum del 50%+1, nel 1990, comprendeva anche un quesito sui diritti di caccia, e in alcune regioni d'Italia i cacciatori si organizzarono apertamente per il boicottaggio (per quanto ritengo che il colpo di grazia fu inferto dalle campagne pubblicitarie dei produttori di antiparassitari, nella stessa tornata referendaria).

Domanda: come è regolamentata la caccia non di selezione? Come è possibile in pratica controllare che un cacciatore abbia la licenza in regola, o, anche quando abbia la licenza, che non trasgredisca le leggi?
Secondo questa agenzia la polizia bosniaca ha rintracciato la colpevole
http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5hRfAkJnwC4weSj03t4cuoy0ltHvA
Per Acca

Era tardi e ti si chiudevano gli occhi, nel tuo scritto sono scivolati errorini fastidiosi all'occhio che cercherò di correggere. Poi passo a una domanda.

Era tardissimo ed ero ancora in ufficio ad aspettare che il CN finisse il ciclo per farne partire un altro... Si, lo ammetto ho fatto più fatica del solito a ricontrollare. ;-)

O un male.
Giusto. Sarebbe dovuto essere "od un male".

Mai la virgola fra soggetto e predicato.
Mai fatto caso. Presterò più attenzione. D'altronde sono il re delle preposizioni contorte...

"Interessarsi" in questo contesto regge la preposizione a. "Interessarsi di" significa prendersi cura, adoperarsi per ottenere un risultato.
Vero, me ne sono accorto anch'io rileggendo.

Meglio: carneficina nascosta dietro la selva dei regolamenti? Oppure: carneficina gabellata per pratica regolamentata?
Preferisco la prima. Sono un po' ricercato nello scrivere ma non ai tuoi livelli ;-)

A causa dei nuovi insediamenti; oppure: per colpa dei nuovi insediamenti. A meno che tu intenda dire che la contrazione di aree non antropizzate sia positiva per la fauna che ci vive.
La prima. Sarebbe mancato anche "umani" dopo "insediamenti".

Ha comportato una maggiore concentrazione; oppure: ha portato ad una maggiore concentrazione.
La seconda che hai detto.

La maiuscola! Oppure, i due punti.
Svista bella e buona.

La mancanza di predatori.
Correct. Ho riscritto la frase originaria iniziata con "mancanza di predatori significa..." e non ho corretto durante la riscrittura.

Non sono sicuro di aver capito questa frase: la mancanza di predatori ha per effetto una crescita incontrollata della popolazione, e come conseguenza carenza di cibo. La percentuale complessiva di esemplari malati che contagiano gli altri non cambia in funzione dei predatori.
In realtà i predatori concorrono ad eliminare gli animali malati in quanto più deboli ergo facili prede. La loro presenza tiene sotto controllo, in un ecosistema integro, la maggior parte delle epidemie.
Acca reprise

Che differenza c'è fra le ultime due?
Per caccia senza regole intendevo la caccia libera, sottostante solamente ai periodi di apertura della stagione ed alle specie consentite, senza selezione. Il bracconaggio invece è un reato punibile per legge. Un cacciatore non può cacciare che so, il capriolo tutto l'anno. Anche in regime di caccia libera, un cacciatore che uccide un capriolo fuori dalla stagione di caccia è un bracconiere.

I cacciatori usano questo termine arcaico al posto di razza, stirpe, specie?
No, in realtà l'ho voluto usare io. Sono ricercato nel parlare, ricordi? O almeno ne ho la pretesa... :-)

Ricordo per chi è troppo giovane che il primo referendum nella storia della repubblica fallito per non aver raggiunto il quorum del 50%+1, nel 1990, comprendeva anche un quesito sui diritti di caccia, e in alcune regioni d'Italia i cacciatori si organizzarono apertamente per il boicottaggio (per quanto ritengo che il colpo di grazia fu inferto dalle campagne pubblicitarie dei produttori di antiparassitari, nella stessa tornata referendaria).
Non conosco a fondo il mondo della caccia. Chiederò lumi in merito.

Domanda: come è regolamentata la caccia non di selezione? Come è possibile in pratica controllare che un cacciatore abbia la licenza in regola, o, anche quando abbia la licenza, che non trasgredisca le leggi?
Di solito con controlli personali effettuati sul posto. Le guardie forestali sono sempre in giro durante la stagione. Siccome nella caccia si spara, basta che si dirigano verso dove si è sentito lo sparo. Non so dirti quanti controlli vengono effettuati ogni anno, quante le multe elevate, quante licenze ritirate, quante armi confiscate e quanti processi vengano effettuati. Ma ti posso assicurare che la lotta al bracconaggio viene effettuata con buoni risultati. Ormai buona parte del territorio italiano è suddiviso in ambiti, controllato sia dalle guardie forestali che dai cacciatori stessi, i quali spesso e volentieri si rivelano i primi e più efficaci controllori del territorio, denunciando chi trasgredisce. Secondo aspetto, un cervo è una bella preda. Di solito chi lo caccia se ne fa un vanto. Anche quando dovrebbe stare zitto. In quel caso, pochi mesi fa qui da me, scattano le manette.
Questione cani VS zanzare.

Non è questione di bellezza, simpatia o fedeltà dell'animale. Credo che chiunque di noi preferirebbe lasciar vivere un altro essere vivente anzichè essere costretto a doversi difendere da esso.
Purtroppo la zanzara non è come la mosca, che per quanto ci può dare fastidio nel suo svolazzare, forse è la prima a volersene uscire dalla nostra stanza. E infatti, quando mi trovo nella stanza una mosca, un ragno, una cimice o un bacherozzo (oh, io sto in campagna :D ) cerco di farlo uscire, con un metodo di cattura un po' laborioso, ma inoffensivo.

La zanzara no. Quando la vediamo nella nostra stanza, sappiamo già perchè è lì. E sappiamo già cosa accadrà non appena spegneremo la luce. Anzi, in quel momento potrebbe partire una musica da western, nelle scene in cui i duellanti aspettano il rintocco della campana.

Sinceramente non sono così possessivo da lamentarmi per qualche goccia di sangue in meno. Il problema inizia quando vengo punto sulla caviglia (proprio dove sfrega sulla scarpa) o quando il suo ronzio improvviso vicino all'orecchio mi obbliga a tirarmi uno schiaffone come quelli che Bombolo si beccava da Tomas Milian.

Alla fine, per quanto siano dolori sopportabili, cercare di prevenirli fa sempre parte del nostro spirito di sopravvivenza. Del resto provate voi ad andare a rompere le palle ad un animale più grosso di voi che sta mangiando o dormendo: siete sicuri che questo si limiterà a scacciarvi con una zampata? Forse sì...sempre se voi non siete tanto imprudenti da avvicinarvi di nuovo o fargli capire che per voi è inevitabile procurargli fastidio.

Ecco perchè le zanzare si ammazzano preventivamente: la loro stessa visione è simbolo di "pericolo".
Al contrario un cane che ci ringhia dall'altra parte della strada, non ci dà la stessa certezza di essere minacciati: può semplicemente ringhiare per paura o per diffidenza. Non è detto che ci attaccherà. In ogni caso siamo più portati a pensare che un cane che ci attacchi rappresenti un'eccezione alla regola, e quindi tendiamo a escluderla fino a prova contraria (mentre per la zanzara è una certezza).

E' logico che nel momento in cui un cane dimostri di rappresentare un pericolo verso di noi (o verso chi è con noi), si beccherà un bel calcio nel primo punto sensibile esposto. Con buona pace per gli animalisti, che preferirebbero che io gli lasciassi conficcare i denti nel mio polpaccio.
So già che con questo commento sto innescando un gran bel flame, ma dopo aver letto le testimonianze degli abitanti del paese non so (sinceramente e fuor di retorica, davvero non so) se sono più turbato dal video o dalla realizzazione immmediata e brutale di quanto la percezione delle priorità morali di chi come me vive in un paese ricco e fa una vita agiata e serena possa essere fuorviata e tutto sommato grottesca. Chiedo di evitare ulteriori banalità naive sul fatto che "qualunque cosa non giustifica l'uccisione di quei poveri cuccioli". Lo so già, è banale, lapalissiano. Credo non sia nemmeno necessario che io sottolinei la mia tristezza circa l'episodio in sé. Né che, come è ovvio, la somma di due torti non fa una ragione. Ma prego tutti di rileggere questa affermazione: "Da noi i soldati che hanno fatto la guerra, che non hanno di cosa vivere, mangiare, si suicidano, si impiccano e la gente di questo non parla. Questo non interessa a nessuno. La ragazza, che non so chi sia, butta dei cagnolini nel Vrbas e diventa subito una star nel mondo. Cosa sta succedendo a i valori umani?". Non è spaventoso che questa situazione sia reale, quotidiana, concreta e (ammesso che la distanza conti qualcosa) a due passi da casa nostra? Non è spaventoso che il degrado e lo sfascio sociale di una nazione allo sbando si infiltri nella formazione morale di una ragazzina di dodici anni rendendole normale ed accettabile un gesto come quello ripreso nel filmato? Non è spaventoso che qui si auspichi la morte dell'autrice del gesto senza tenere conto del contesto in cui vive? Non è spaventoso che se il video avesse parlato degli ex soldati che s'ammazzano per non morire di fame anziché dei teneri cagnolini non staremmo qui a parlarne scandalizzati?
Anche se la PETA ha messo una taglia di 2000 dollari sulla sua testa, sembra che i soldi non si muoveranno dal conto bancario della più grande associazione animalista del mondo.

Domanda: può la PETA fare questo? O è il classico modo per incentivare la caccia alle streghe o i terrorismo mediatico tipico di certe associazioni animaliste?

Nel senso che se io avessi degli indizi riguardo l'identità della ragazza, andrei a comunicarli alle autorità competenti, visto che poi sono loro a doversi occupare delle indagini.
Ovviamente questo implica che gli indizi che fornisco vengano verificati a fondo; e questo implica che sia io, per primo, a dover fare attenzione a ciò che dico, e non lanciare accuse a vanvera.

La promessa di denaro della PETA invece incentiva la gente ad utilizzare questo passaggio intermedio, assolutamente inutile, visto che non saranno certo loro ad attuare indagini, ricerche, interrogatori e arresti: non hanno nè i mezzi nè il potere per farlo.
L'unica cosa che potranno fare è girare alle autorità gli indizi che gli sono stati forniti.

Però siamo sicuri che la PETA verifichi tutte le testimonianze? Siamo sicuri che prima di far uscire qualsiasi nome, si preoccupi di avere degli indizi solidi?
Oppure, come al solito, partiranno i soliti appelli in cui si mette alla gogna una persona, mandando all'aria il principio d'innocenza, per poi andarsene fischiettando quando questa viene scagionata?
La rete si mobilita per i cuccioli annegati. No, non quelli pakistani.

Da Spinoza
E due co sto Spinoza.

Leggere prima di postare, no?
Ecco perchè le zanzare si ammazzano preventivamente: la loro stessa visione è simbolo di "pericolo".

E non a torto. Quindici morti in Grecia quest'anno per il virus del Nilo trasmesso dalle zanzare. 240 contagiati e un morto nel Ravennate due anni fa, per un altro virus.
Altre febbri tropicali ormai endemiche in certe aree della Romagna.
E nella mia via sono l'unico a eliminare i ristagni d'acqua... bah
Domanda: può la PETA fare questo? O è il classico modo per incentivare la caccia alle streghe o i terrorismo mediatico tipico di certe associazioni animaliste?

No! ma il fine giustifica i mezzi. :(

Purtroppo alcune (ALCUNE) associazioni ambientaliste/ animaliste si sentono legittimate a usare ogni mezzo, legale o no, per raggiungere il loro scopo.
Se poi qualcuno ci lascia le "penne" pazienza.

Un piccolo esempio:
La "Steve Irwin" e i pescatori di tonni
Per Giona, il rigurgitato del Signore

Chiedo di evitare ulteriori banalità naive

Naif (o naïf, se preferisci).

Né che, come è ovvio, la somma di due torti non fa una ragione.

D'accordo sul principio, ma come la applichi in questo caso? Il primo torto, par di capire, è la ripresa del lancio di cani nel fiume. E l'altro?

Ma prego tutti di rileggere questa affermazione: "Da noi i soldati che hanno fatto la guerra, che non hanno di cosa vivere, mangiare, si suicidano, si impiccano e la gente di questo non parla. Questo non interessa a nessuno. La ragazza, che non so chi sia, butta dei cagnolini nel Vrbas e diventa subito una star nel mondo. Cosa sta succedendo a i valori umani?".

Sono considerazioni non molto intelligenti, ma a lasciar parlare a ruota libera le persone locali, insisti insisti, dichiarazioni del genere vengono fuori sempre, anche in Italia. Il giornalista dovrebbe avere l'accortezza di selezionare le dichiarazioni moderate e di fare un riassunto di quelle più estreme.
Però dalla grafica di copertina il Večernji list mi sembra un quotidiano popolare (leggi: sensazionalistico).

Non è spaventoso che qui si auspichi la morte dell'autrice del gesto senza tenere conto del contesto in cui vive?

Piano con gli insulti. Nessuno qui sul forum l'ha auspicata, non seriamente almeno. Non ci confondere con facebook o con la PETA.

Non è spaventoso che se il video avesse parlato degli ex soldati che s'ammazzano per non morire di fame anziché dei teneri cagnolini non staremmo qui a parlarne scandalizzati?

Non tutti sono scandalizzati.
Verosimilmente, terminata la bufera, la ragazzina di 12 anni e il fratello che l'avrebbe ripresa con la videocamera faranno un uso più responsabile delle nuove tecnologie. A loro due almeno servirà di lezione, se qualche esaltato con intenti omicidi non li raggiunge prima.
E gli altri ragazzini che intasano Youtube con video altrettanto irresponsabili, ma senza cagnolini?
Non è spaventoso che se il video avesse parlato degli ex soldati che s'ammazzano per non morire di fame anziché dei teneri cagnolini non staremmo qui a parlarne scandalizzati?

E io rilancio.
Non è sconcertante il fatto che questo video è salito alla ribalta dei mass-media solo pochi giorni dopo la notizia del gattino gettato nel bidone dell'immondizia?
Eppure in questi ultimi mesi sono usciti diversi video di maltrattamenti: dalla ragazzina che schiacciava un gattino con il tacco delle scarpe a quello che ha lanciato un cagnolino da un ponte.
(NB: data la crudezza delle immagini, non ho avuto il coraggio di guardare nessuno dei suddetti video, pertanto non saprei dire se fossero più o meno credibili)

Ogni volta c'è stata la solita mobilitazione via FB, che il più delle volte si concretizzavano in insulti e minacce (mentre le autorità concretamente lavoravano sul caso). Però nessuno ne ha parlato al di fuori della rete. Poi ecco la notizia del gatto nel bidone, ed ecco che si è trovato l'argomento "di moda", da utilizzare come tappabuchi negli ultimi scampoli d'estate. In attesa che torni una nuova epidemia o una nuova ondata di stupri commessi da clandestini, per ora si parla dei cuccioli...
In attesa che torni una nuova epidemia o una nuova ondata di stupri commessi da clandestini, per ora si parla dei cuccioli...

È vero! Me n'ero scordato. Una bella epidemia e di cuccioli di cane non si parla più!

Vediamo un po' cosa si è fatto finora:

2002: la Sars
Fra il 2004 e il 2006: l'aviaria
Nel 2009: l'influenza A/H1N1, detta anche febbre suina.
Ho dimenticato qualcosa? Il morbo della mucca pazza nemmeno lo conto più.
@ accademia
È vero! Me n'ero scordato. Una bella epidemia e di cuccioli di cane non si parla più!

Beh, sempre meglio che un ondata di stupri commessi da cuccioli. Perchè saranno anche tanto carini, ma certe situazioni sarebbe meglio evitarle...

2002: la Sars
Fra il 2004 e il 2006: l'aviaria
Nel 2009: l'influenza A/H1N1, detta anche febbre suina.
Ho dimenticato qualcosa? Il morbo della mucca pazza nemmeno lo conto più.


E già queste basterebbero a far capire quanto noi, sopravvissuti a queste epidemie siamo esseri immortali destinati a ricostruire la Terra dopo lo sterminio. Come? Siamo ancora 6 miliardi di individui? Vabbè, diamo tempo al tempo...

In ogni caso siamo anche sopravvissuti alle bottiglie d'acqua avvelenata, i polli alla diossina, i blocchi di ghiaccio che cadono dal cielo, e i treni che deragliano (mi pare fosse il 96 o 97...ogni giorno ce n'era uno)

@ motogio
Purtroppo alcune (ALCUNE) associazioni ambientaliste/ animaliste si sentono legittimate a usare ogni mezzo, legale o no, per raggiungere il loro scopo.
Se poi qualcuno ci lascia le "penne" pazienza.


Già. Ecco una tipica storiella.
"Motogio è un criminale che ammazza i cani, picchia i gatti e spettina i porcospini. Prendiamolo, quell'infame"
Partono appelli, si organizzano manifestazioni (virtuali),si firmano appelli (virtuali), si lanciano insulti e minacce (si spera virtuali).

Poi si scopre che Motogio in realtà era stato segnalato alla polizia dal vicino di casa, perchè aveva sentito il cane guaire. Si è scoperto che il cane aveva mal di stomaco. Il vicino si è fatto una figura barbina e Motogio ne è uscito pulito.

L'associazione animalista canta vittoria. "Giustizia è fatta" scrivono sul loro sito. Perchè in fondo nessun animale ha sofferto e a loro importa solo questo.
Peccato che l'appello continui a girare; nel frattempo sono usciti anche la foto e l'indirizzo di Motogio (e magari sono pure di un altro) che ormai si ritrova sputtanato pubblicamente. E magari la notizia, nel frattempo, è stata gonfiata.
L'associazione animalista non risponde alle proteste di Motogio, che chiede una rettifica.
Purtroppo per lui, sono troppo impegnati ad organizzare la successiva caccia alle streghe.
@Replicante Cattivo

Purtroppo per lui, sono troppo impegnati ad organizzare la successiva caccia alle streghe

Più o meno è quello che volevo dire io.
ho trovato questo in rete...

http://www.vecernji.hr/vijesti/stence-koji-su-baceni-rijeku-spasila-je-baka-ruza-clanak-186868

traducendo con google translate sembra che i cuccioli siano stati salvati dalla nonnina in questione...sarà un fake?
ci indigniamo per l'atto in se o per la sua diffusione su internet? No perche' vivevo in campagna da ragazzo, in Umbria, e ricordo che le crudelta' verso gli animali erano all'ordine del giorno, erano come una "prova". Non giustifico nulla. Penso che se quello che facevano certi miei amici fosse stato noto sarebbero stati da prenderli a schiaffi (e probabilmente lo sono stati)i. Era pratica comune, quando una cagna dava alla luce dei cuccioli, affogarli. L'unica cosa che dico e' che la differenza e' solo quella: la copertura con cui le notizie, oggi, vengono diffuse. NOn ho letto tutti i messaggi e prevedo che qualcuno lo abbia gia' fatto notare.

Per il resto onestamente non vedo nulla di nuovo. Solo che la gente (almeno alcuni) tende a dimenticare e che episodi come questo generano ondate di orrore a livello planetario, invece che tra 3-4 amici piu' sensibili del gruppo.
Per pgc

Penso che se quello che facevano certi miei amici fosse stato noto sarebbero stati da prenderli a schiaffi (e probabilmente lo sono stati)i. Era pratica comune, quando una cagna dava alla luce dei cuccioli, affogarli. L'unica cosa che dico e' che la differenza e' solo quella: la copertura con cui le notizie, oggi, vengono diffuse.

Sì, è un fenomeno recente e per cui ancora non esiste un studio complessivo (né un possibile rimedio): un atto negativo come mettersi le dita nel naso può acquistare rilevanza planetaria se fatto circolare su internet e se tocca alcuni nervi scoperti della sensibilità attuale.

Io ho letto gli atti del processo a Google video, scaturito dal filmato di una angheria di alcuni studenti verso un loro compagno disabile in una seconda superiore di Torino. Atti condannabili, certo; ma chissà quanti episodi, anche peggiori, si verificano nelle aule italiane contro i più deboli ma non vengono ripresi dai telefonini; o magari vengono ripresi ma il video rimane sottochiave. In questi casi la cascata del Vajont di indignazione non si verifica, anche nel caso il fatto venga a conoscenza delle autorità.

Per il resto onestamente non vedo nulla di nuovo. Solo che la gente (almeno alcuni) tende a dimenticare e che episodi come questo generano ondate di orrore a livello planetario, invece che tra 3-4 amici piu' sensibili del gruppo.

Per distrarmi un po' mi sono rivisto il classico Profondo rosso di Dario Argento, anno 1975. C'è una scena con una lucertola trafitta da uno spillone, che si divincola agonizzante; più vari merli indiani che fanno una brutta fine. Per questi ultimi ipotizzo si tratti di trucchi di scena; ma la lucertola era troppo perfetta, secondo me: mi immagino che succederebbe oggi se qualcuno si azzardasse a girare una scena realistica del genere.
@ Accademia
mi immagino che succederebbe oggi se qualcuno si azzardasse a girare una scena realistica del genere.

Giuseppe Tornatore ha avuto grane del genere in un paio di occasioni.
In "Baaria" viene mostrata la scena della reale uccisione di un bovino. A quanto pare (riporto ciò che ho letto) Tornatore si è giustificato dicendo di aver ripreso una vera scena di macellazione, quindi si presume che l'operazione sia avvenuta senza dover sottostare a qualche richiesta del regista (es. "fallo più lentamente...incidi proprio lì..mettete la mucca in un'altra posizione...").
Fatto sta che IMHO si tratta di una mancanza di rispetto verso il pubblico, che ha tutto il diritto di NON vedere certe scene senza essere avvisato. E ve lo dico io che sono notoriamente contro le censure, fasce protette o moralismo dilagante...

Un'altra scena che mi pare abbia ricevuto delle critiche appartiene al film "Malena".Si tratta di una scena in cui uno dei ragazzini brucia una formica utilizzando una lente d'ingrandimento. Qualcuno dirà che queste cose i bambini le fanno da secoli...ma trovo diverso se lo fa un bambino, che per ingenuità e/o sadismo non si rende conto dei suoi gesti, rispetto ad un adulto grande e vaccinato che sta realizzando un prodotto artistico.
Fermo restando che Malena andrebbe bandito dai cinema per la sua bruttezza...non basta il corpo nudo della Bellucci a renderlo un bel film (alla fine si tratta di un soft-erotico spacciato per film d'autore).

Mi sembra che anche l'uccisione di un bue in "Apocalypse Now" sia reale e non simulata.

Ma se si va negli anni 70, scene del genere erano molto più diffuse: vi era una sensibilità diversa e, probabilmente, vi era anche una legislazione diversa.

Tempo fa mi è capitato di vedere il probamma "Wild oltrenatura", dove si vede un'esploratore che attraversa deserti o foreste, ingurgitando qualsiasi essere vivente incontri. Altre volte li uccide semplicemente per difendersi. Tutto questo viene mostrato in video. Personalmente io non apprezzo certe cose, ma ragiono secondo la MIA sensibilità (ovvero: siccome lui non lo sta facendo per sopravvivere, non trovo giusto che uccida certi animali solo per mostrarci come dovrebbe comportarsi una persona realmente dispersa in quei luoghi). Ma non pretendo che la mia visione sia più giusta di chi dice che certe cose siano istruttive perchè mostrano i reali comportamenti da utilizzare in quelle situazioni.
Per Replicante Cattivo

Ma se si va negli anni 70, scene del genere erano molto più diffuse: vi era una sensibilità diversa e, probabilmente, vi era anche una legislazione diversa.

Sono solo io qui dentro a rimpiangere gli anni Settanta, almeno sotto questo aspetto (non certo per quanto riguarda gli anni di piombo e il clima politico)?
Secondo me c'era anche molta meno ipocrisia, non si sentiva l'imperativo di lanciare strali contro chi maltratta gli animali sempre e comunque: c'era chi lo faceva già allora, gli animalisti sono un movimento con una storia lunga dietro di sé, e c'era chi se ne infischiava, senza per questo sentirsi in colpa.
@ Accademia
Sono solo io qui dentro a rimpiangere gli anni Settanta, almeno sotto questo aspetto (non certo per quanto riguarda gli anni di piombo e il clima politico)? Secondo me c'era anche molta meno ipocrisia, non si sentiva l'imperativo di lanciare strali contro chi maltratta gli animali sempre e comunque:

Spero di sì (riferito alla domanda iniziale).
Non si tratta di ipocrisia. Il fatto che un animale possa essere ucciso o maltrattato per realizzare un prodotto di svago (per quanto potesse essere un film d'autore o impegnato) è qualcosa che mi provoca ribrezzo.
Allora, secondo quella filosofia, anche lanciare cani nel fiume sarebbe stato legittimo: sia perchè è un azione che crea svago e divertimento (quantomeno a quei dementi che hanno realizzato il video), sia perchè -come si è fatto notare più volte- annegare i cani è una pratica diffusa ed è da ipocriti denigrarla solo nel momento in cui ce la sbattono davanti.

E poi c'è sempre la questione degli spettatori: io mi sono sempre lamentato delle censure, delle associazioni genitori e tutto quello che mi impedisce di usufruire di un bel film solo perchè presenta scene forti per alcuni spettatori. Ma è anche vero che lo spettatore deve sapere cosa si troverà di fronte ai propri occhi.
Perchè se io guardo un Mondo Movie so a cosa vado incontro e non posso lamentarmi. Ma se guardo un film di Tornatore o di Argento, lo faccio con l'idea di vedere una finzione anche nelle scene più crude. Se ad un certo punto mi sbattono in faccia l'uccisione di un animale (ma posso anche fare l'esempio di un rapporto sessuale esplicito piuttosto che il video di una reale autopsia o un'operazione chirurgica) ho il diritto di lamentarmi, perchè se l'avessi saputo prima, non sarei andato a vedere il film.
Anche perchè:
- se queste scene forti sono diffuse in tutto il film, DEVI avvisare lo spettatore con un disclaimer
- se compaiono solo una o due scene del genere, allora vuol dire che erano evitabilissime (è un po' come quei film non-porno che mostrano scene di sesso esplicito: al 99,9% dei casi, tali scene sono ininfluenti e servono solo ad aumentare il clamore attorno al film).

Se poi gli animalisti, negli anni, sono diventati una caricatura di se stessi perchè i loro metodi sono diventati sempre più prossimi al terrorismo mediatico, è colpa loro. Ma non vuol dire che fosse meglio quando non ci si poneva nemmeno il problema di far soffire gli animali per un prodotto di svago. Certo è che la strada è ancora lunga: non si può più torturare un animale per realizzare dei film, ma lo si può fare per i giochi da piazza o esibizioni circensi.
@ Replicante:

dove si vede un'esploratore che attraversa deserti o foreste,

un esploratore o un'esploratrice?
:-)
@Replicante:
Però siamo sicuri che la PETA verifichi tutte le testimonianze? Siamo sicuri che prima di far uscire qualsiasi nome, si preoccupi di avere degli indizi solidi?

Considerando che la PETA è la stessa che finanzia in modo indiretto terroristi come l'Animal Liberation Front e simili, non credo che credano fermamente nel principio di presunzione d'innocenza.
@Accademia dei pedanti ♂

Secondo me c'era anche molta meno ipocrisia, non si sentiva l'imperativo di lanciare strali contro chi maltratta gli animali sempre e comunque: c'era chi lo faceva già allora, gli animalisti sono un movimento con una storia lunga dietro di sé, e c'era chi se ne infischiava, senza per questo sentirsi in colpa..

Il cinema è arte ma e anche “business” e andare contro i movimenti animalisti proponendo scene di maltrattamento di animali è pericoloso per gli affari.

Non so se ti ricordi ma nel 1983 uscì nelle sale il film “Mai dire mai”, un remake di “Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono”.

In una scena di quel film il protagonista (Sean Connery) si lanciava da una scogliera con un cavallo e dopo un volo di vari metri piombavano in acqua sfuggendo così ai cattivi di turno felici e contenti.

I movimenti animalisti, alla vista di quella scena, inorridirono e accusarono i produttori di aver ucciso il cavallo perché, a loro dire, era impossibile che fosse sopravvissuto a un simile schianto.

Le polemiche che seguirono quelle dichiarazioni furono feroci ma erano ancora gli anni ottanta e il film riuscì comunque a ottenere un buon riscontro al botteghino ma da quella volta è diventata prassi, in tutte le pellicole in cui compaiono animali, inserire un disclaimer in cui si attesta che gli animali presenti nel film non sono stati maltrattati durante la riprese per evitare gli strali degli animalisti.

Personalmente considero un film come un opera di finzione e come tale mi da fastidio se degli animali vengono maltrattati solo per esigenze di copione, in questo senso non mi mancano le pellicole degli anni settanta ma per tutto il resto sì ;)
Anche il Corriere segnala che la ragazza è stata identificata:
http://www.corriere.it/cronache/10_settembre_04/video-cuccioli-ragazza-davide-casati_3a68d154-b811-11df-927f-00144f02aabe.shtml
http://www.leggo.it/articolo.php?id=78191&sez=ESTERI

leggo e posto...mi sa un pochino di bufala però... :P
Per motogio

Le polemiche che seguirono quelle dichiarazioni furono feroci ma erano ancora gli anni ottanta e il film riuscì comunque a ottenere un buon riscontro al botteghino ma da quella volta è diventata prassi, in tutte le pellicole in cui compaiono animali, inserire un disclaimer in cui si attesta che gli animali presenti nel film non sono stati maltrattati durante la riprese per evitare gli strali degli animalisti.

...E sarei curioso di sapere se qualcuno verifica che la dichiarazione iniziale risponda al vero. In assenza di un organo di controllo, tutto si può dire.
@Accademia dei pedanti

"Sì, è un fenomeno recente e per cui ancora non esiste un studio complessivo (né un possibile rimedio): un atto negativo come mettersi le dita nel naso può acquistare rilevanza planetaria se fatto circolare su internet e se tocca alcuni nervi scoperti della sensibilità attuale."

Esiste, il fenomeno si chiama "Agenda setting", non è una peculiarità dell'era di internet (anche se con internet l'eco è molto più vasta e immediata, specie quando si tratta di emozioni viscerali) ed è uno strumento di disinformazione molto, molto potente....
...E sarei curioso di sapere se qualcuno verifica che la dichiarazione iniziale risponda al vero. In assenza di un organo di controllo, tutto si può dire.

In alcuni casi, durante i titoli di coda si legge qualcosa del tipo "durante le scene con animali, era presente un rappresentante di un'associazione che garantisse che, bla bla bla..."

Probabilmente la formula che si legge di solito è solo una forma 'contratta' della formula, ma si suppone che sul set sia presente un garante. Anche perchè sennò, appunto, diventa una forma di autocertificaizione...che come tutte le autocertificazioni, diventa inutile se non c'è qualcuno che garantisce che i trasgressori vengano stangati.
Accademia dei pedanti ♂

...E sarei curioso di sapere se qualcuno verifica che la dichiarazione iniziale risponda al vero. In assenza di un organo di controllo, tutto si può dire.

Ho sempre dato per scontato che fosse una sorta di autocertificazione ma incuriosito dalla tua domanda ho approfondito e, come al solito, mi sbagliavo.Beata ignoranza ;)

La frase “No Animals Were Harmed.”® è un marchio registrato dalla American Humane Association (AHA) e soltanto loro possono attestare che in un film non ci siano stati casi di maltrattamenti di animali; e questo dal 1940.

Link:
American Humane Association - No Animals Were Harmed

Ps. Il tutto è nato perché in una scena di un film un cavallo è stato ucciso per esigenze di copione; giustissimo, a mio modo di vedere, ma a volte mi chiedo com’è possibile che per un animale si riesca a mobilitare le masse e per altre tragedie sia cosi difficile, ed è inutile specificare a cosa mi riferisco parlando del 1939 :'-(
Per FuffaMatic

"Sì, è un fenomeno recente e per cui ancora non esiste un studio complessivo (né un possibile rimedio): un atto negativo come mettersi le dita nel naso può acquistare rilevanza planetaria se fatto circolare su internet e se tocca alcuni nervi scoperti della sensibilità attuale."

Esiste, il fenomeno si chiama "Agenda setting", non è una peculiarità dell'era di internet (anche se con internet l'eco è molto più vasta e immediata, specie quando si tratta di emozioni viscerali) ed è uno strumento di disinformazione molto, molto potente....


Grazie. Non si finisce mai di imparare. Appena posso, approfondisco la mia conoscenza sulla teoria dell'Agenda setting. Per la verità dalle prime definizioni mi pare si occupi di molte altre cose oltre a questa.
Per Gian Piero Biancoli

Ho un dubbio: venga o venisse? Forse funzionano entrambi...

Rispondo in ritardo: tutti i testi che ho consultato prescrivono il congiuntivo per frasi introdotte da "qualora", senza la restrizione del tempo imperfetto. Il codice penale, redatto da persone colte in un'epoca in cui l'italiano era tenuto in gran conto, all'articolo 82 recita: "Qualora, oltre alla persona diversa, sia offesa anche quella alla quale l'offesa era diretta, il colpevole soggiace alla pena stabilita per il reato più grave, aumentata fino alla metà" (grassetto mio).

La ricerca continua, mi hai messo la curiosità di risalire alla regola generale.
@ Motogio
(rispondo ad commento momentaneamente sospeso nel limbo della moderazione, ma che ho ricevuto via mail)

Il tutto è nato perché in una scena di un film un cavallo è stato ucciso per esigenze di copione; giustissimo, a mio modo di vedere, ma a volte mi chiedo com’è possibile che per un animale si riesca a mobilitare le masse e per altre tragedie sia cosi difficile, ed è inutile specificare a cosa mi riferisco parlando del 1939 :'-(

Avevo già provato a dare una mia personale risposta a una questione simile, posta da Bera, nella prima parte di questo commento: ovvero secondo me consiste nel fatto che, per istinto, tendiamo provare maggior empatia per le specie con cui non dobbiamo spartire territorio e risorse.
In fondo non è molto diverso da un cane che vive in un giardino e che può vedere circolare decine di estranei (purchè siano vicini al suo padrone), ma si mette a ringhiare non appena vede un suo simile.

Inoltre, considerando l'esempio che fai tu mi viene da aggiungere un altro tassello: il NUMERO delle vitime del fenomeno che si analizza.
Quando queste iniziano ad oscillare intorno a numeri molto alti (arbitrariamente, ti direi dalle 3 cifre in su) scatta una specie di meccanismo di "desensibilizzazione", che diminuisce la nostra empatia verso la morte del singolo individuo.
Da un lato può essere colpa di un mondo che ormai ti sbatte in faccia la morte e la violenza senza ritegno, al punto che ormai siamo diventati insensibili ad esse.
Ma da un lato può anche essere un meccanismo di difesa psicologica, lo stesso che si attiva per quelle persone che affrontano la morte tutti i giorni (es. i medici o i poliziotti) o che comunque ci impedisce di piangere per tutte le persone che muoiono tragicamente ogni giorno.

Anzi: quando le cifre iniziano a diventare spropositamente alte, si inizia quasi a pensare che tali morti non sono una fatalità, ma qualcosa di inevitabile (anche se si parla di tragedie evitabili), quasi come se noi volessimo auto-assolverci per la nostra impossibilità di fare qualcosa.

Ecco perchè quando vediamo un animale maltrattato (sicuro o presunto), si sollevano le masse, ma quando si tratta di iniziare una VERA crociata contro l'uso degli animali nei giochi o nei circhi, tale protesta fa meno clamore: perchè nel secondo caso, l'obiettivo è molto più grande e quindi, temendo un fallimento, si preferisce voltare lo sguardo.

Ti faccio un esempio un po' cinico, ma purtroppo reale: hai mai notato che ogni tanto tutto il mondo pare mobilitarsi per un condannato a morte, per poi tornare a fregarsene di tutti gli altri quando questo viene inevitabilmente giustiziato? Questo succede perchè riesci facilmente a sollevare le masse per UN caso specifico il cui nome e volto vengono mostrati ai tg; difficilmente otterrai la stessa cosa se dovessi convincere la gente a battersi contro decine e decine di condannati a morte di cui, il più delle volte, non sapranno nemmeno il nome.
Anche in questo caso, i "manifestanti della domenica", che vanno in giro con i cartelli solo perchè è diventata una moda, non fanno altro che trasformarsi in una caricatura di chi realmente combatte queste battaglie. Come vedi gli animalisti non sono da soli.
Ci si chiede perché una crudeltà verso un animale fa più clamore di una situazione di disagio di migliaia di persone, beh per me la risposta è semplice: per lo stesso motivo per cui ci si mobilità di più per un bambino che non per un adulto: semplicemente animali e bambini vengono sentiti come innocenti, come non colpevoli delle proprie azioni e del proprio stato, ma pure vittime del caso; diversamente per gli adulti si pensa invece che almeno un po' lo siano colpevoli della propria situazione, magari in parte, e che quindi un po' di quella condizione se la meritano, se non per colpa, almeno per le loro incapacità.

Detto questo, non so se sia più odioso il video, o le posizioni dei bastian contrari per professione: chi giustifica l'annegamento dei cuccioli per le presunta povertà di una ragazza che si fa riprendere con una telecamera o col telefonino mentre compie le sue prode gesta, o chi fa gratuita provocazione paragonando l'annegamento dei cuccioli di cane alla disinfestazione della propria casa dalle zanzare.
Erox e vero quello che dici su come noi vediamo i bambini e gli animali ma non è sempre così, almeno non sempre, quando vediamo bambini in pericolo o animali maltrattati, la massa reagisce come per il caso del video della ragazza bosniaca o del cavallo nel film dl 1939.

Da quello che ho capito la American Humane Association aveva come scopo la salvaguardia e il benessere dei fanciulli e solo da quella volta ha cominciato anche a interessarsi degli animali, ma nel 1939 successe anche che una nave, la SS St. Louis, con a bordo 930 ebrei fra uomini donne e bambini scampati alla “notte dei cristalli “ e alcuni anche dal campo di Dachau, si trovasse a navigare senza meta tra Cuba e la Florida nella vana attesa di un permesso per approdare e sbarcare i profughi in cerca d’accoglienza in luogo sicuro. La SS St. Louis fu rimandata in Europa, 288 di loro trovarono rifugio in GB ma il resto di loro fu obbligato a tornare sul continente.

Da qui la mia domanda; cosa aveva quel cavallo che i bambini della Ss ST Louis non avevano per meritarsi la solidarietà dell’opinione pubblica e della AHA ?

Replicante Cattivo dice che sono i numeri a fare la differenza, lo diceva anche Stalin “un uomo morto è una tragedia un milione di uomini morti una statistica” e non si limitò solo a dirlo, e con lui anche il suo ex-compagno di merende con i baffetti.

Giusto anche questo ma non sempre è vero; il “tsunami” in Thailandia fu una tragedia im-mane e fu recepita come tale dalla massa tanto è che ci furono fin troppi aiuti, idem il terremoto ad Haiti con una corsa ai primi soccorsi che creo attriti tra le varie nazioni partecipanti. Al contrario altre tragedie vengono quasi o totalmente ignorate: l’inondazione in Pakistan, il massacro dei tutsi in Ruanda o anche il terremoto in Turchia del 1999 solo per fare qualche esempio.

Trovare un “perché” non è così semplice. ;)

Detto questo, non so se sia più odioso il video, o le posizioni dei bastian contrari per professione:

Io non giustifico la ragazza del video, anzi, ma anche qui ci vuole prudenza a generalizza-re. Annegare i cani è sbagliato, lasciarli liberi anche. Rinchiuderli in un canile va bene in nazioni ricche ma già in Italia, che è comunque una nazione ricca, ci sono innumerevoli problemi e molte volte vengono comunque soppressi; renditi conto della situazione in quei paesi che non hanno nemmeno orfanotrofi decenti che cosa possono fare con quei cani.
@erox:
fa gratuita provocazione paragonando l'annegamento dei cuccioli di cane alla disinfestazione della propria casa dalle zanzare

Innanzi tutto non ho paragonato l'annegamento alla disinfestazione ma ho paragonato la generica morte di un cane con la generica morte di una zanzara dicendo che, dal mio punto di vista personalissimo, sono entrambe "tragiche" allo stesso modo. Immagino che stravolgere quello che ho detto per prenderlo in giro ed usare un tono impersonale sia più facile che dibattere rispondendo in modo argomentato...

Infine ripeto: non era una provocazione gratuita. Stavo solo esprimendo il mio punto di vista per cui le vita degli animali stanno tutte sulle stesso piano al di là di quanto siano carini, utili o addomesticabili.
@mogito il caso della St. Louis mi pare che trivi semplice spiegazione nell'antisemitismo che serpeggia in un po' tutte le nazioni e in tutti i tempi, i pregiudizi sono sempre duri a morire e da estirpare e molto spesso si camuffano, quindi non ci vedo niente di assurdo nell'esempio che hai portato ma soltanto di tragico. Per gli aiuti a Haiti e dello tsunami diciamo che molto spesso dietro queste movimentazioni di massa non ci sono veri sentimenti umanitari ma ipocrisia e tornacontismo, per cui ci si svena e ci si affanna per il debole che sembra più debole e laddove e più possibile ricevere un ritorno d'immagine.

@sei tu che dici che è affogare cuccioli di cane è tanto tragico quanto schiacciare zanzare, quindi il paragone è implicito, quindi mi piacerebbe sapere vai a in giro ad ammazzare cani così come schiacci le zanzare: io pendo di no, quindi quello a corto di argomentazioni per sostenere le tue provocazioni sei proprio tu, anche perché c'è ben poco da sostenere... in tutti i modi non mi piace perdere tempo a discutere con chi apposta a fare lo scemo per non pagare il dazio
Per erox

@mogito

Caso mai motogio.

il caso della St. Louis mi pare che trivi

Trovi.

semplice spiegazione nell'antisemitismo che serpeggia in un po' tutte le nazioni e in tutti i tempi, i pregiudizi sono sempre duri a morire e da estirpare e molto spesso si camuffano, quindi non ci vedo niente di assurdo nell'esempio che hai portato ma soltanto di tragico. Per gli aiuti a Haiti e dello tsunami diciamo che molto spesso dietro queste movimentazioni

Facciamo mobilitazioni. Le movimentazioni sono quelle dei capitali, o del conto in banca.

di massa non ci sono veri sentimenti umanitari ma ipocrisia e tornacontismo,

La parola tornaconto era troppo banale?

per cui ci si svena e ci si affanna per il debole che sembra più debole e laddove e più possibile ricevere un ritorno d'immagine.

Laddove è possibile ricevere un maggiore ritorno d'immagine.

@sei tu che dici che è affogare

(Chiocciolina iniziale a parte) Che affogare.

cuccioli di cane è tanto tragico quanto schiacciare zanzare, quindi il paragone è implicito, quindi mi piacerebbe sapere

Due punti.

vai a in giro ad ammazzare cani così come schiacci le zanzare:

Punto di domanda.

io pendo di no,

Penso di no.

quindi quello a corto di argomentazioni per sostenere le tue provocazioni sei proprio tu, anche perché c'è ben poco da sostenere... in tutti i modi non mi piace perdere tempo a discutere con chi apposta

Hai dimenticato il verbo: viene apposta.

a fare lo scemo per non pagare il dazio.

No, il dazio lo paga: deve sorbirsi lo strazio che fai della lingua italiana, e non è una sofferenza da poco.
@Accademia: sulla differenza tra zanzare e cani, la legge cosa dice? Sbaglio o esiste la categoria di "animali da compagnia", che godono di tutele speciali?
In particolare ne cercavo un elenco, ma senza successo.

Sul tema dei maltrattamenti sugli animali, poi, ci sarebbe da discutere di vivisezione. In tutte le campagne antivivisezione ci sono gigantografie di cuccioli di beagle che fissano coi loro occhioni quasi umani o scimmiette indifese che somigliano tanto a neonati: come mai?
Senza andare sui farmaci salvavita, ma una pastiglietta che mi faccia passare l'emicrania senza mandarmi al creatore quanti cuccioli di labrador vale? 10? 100?
Per Sioropa

Accademia: sulla differenza tra zanzare e cani, la legge cosa dice? Sbaglio o esiste la categoria di "animali da compagnia", che godono di tutele speciali?
In particolare ne cercavo un elenco, ma senza successo.


Be', redigere un elenco di animali da compagnia significa dare del deficiente ai giudici che devono applicare la legge. :-) Peraltro non è limitata agli animali da compagnia, almeno non nelle intenzioni del legislatore. Secondo i nuovi articoli 544-bis e 544-ter del codice penale, insomma, se qualcuno spara a un gufo o un barbagianni perché la superstizione popolare associa questi animali al malaugurio commette reato.
Va comunque detto che la legge specifica che l'atto deve avvenire "per crudeltà o senza necessità". Vi sono molte situazioni per le quali l'eliminazione di animali previene la diffusione di malattie o di piccoli parassiti: le zanzare, i topi, i piccioni sono fra i molti esempi di casi in cui la circostanza della necessità è un'esimente, e non sempre si può attendere che intervenga l'ufficio di igiene.

Sul tema dei maltrattamenti sugli animali, poi, ci sarebbe da discutere di vivisezione.

Ricordo una soluzione "politica" che girava anni fa:

Né i cani né i topini, bisogna vivisezionare i missini.
Né i topi né i ragni: bisogna vivisezionare i compagni.


Stop immediato e senza condizioni a reazioni fuori tema: sono slogan da corteo, e pure molto vecchi! :-|
@erox

semplice spiegazione nell'antisemitismo che serpeggia in un po' tutte le nazioni

L’antisemitismo è il sintomo non la causa.
Su Leggo.it (http://www.leggo.it/articolo.php?id=83342) appare un articolo dove affermano che nè la ragazzina nè i genitori verranno denunciati per quanto successo. Qualcuno può confermare o smentire?
Per Andrea Borsoi

Su Leggo.it (http://www.leggo.it/articolo.php?id=83342) appare un articolo dove affermano che nè la ragazzina nè i genitori verranno denunciati per quanto successo. Qualcuno può confermare o smentire?

Se la scena fosse avvenuta in Italia sarebbe proprio così. Non esiste responsabilità penale per persone sotto i 14 anni, e in questo caso non vedo un possibile risarcimento civile da addebitare ai genitori. Ovviamente, solo se fosse confermato che l'autrice del gesto è quella identificata nell'articolo citato sopra, e se la sua vera età fosse proprio 12 anni.
Dicono che l'hanno rilasciata perchè è troppo giovane. Se fosse vero sarebbe scandaloso.
Per Lighthousely

Dicono che l'hanno rilasciata perchè è troppo giovane. Se fosse vero sarebbe scandaloso.

Ma perché scandaloso? Se le leggi di quasi tutti i paesi civili stabiliscono un'età al di sotto della quale una persona non è punibile, cosa c'è di sbagliato?
Se tuo figlio ha rubato una bicicletta è solo una ragazzata. Ma se una ragazzina di 12 anni in Bosnia ha gettato i suoi cuccioli di cane nel torrente merita la corte marziale? Intendi dire questo?
Se tuo figlio ha rubato una bicicletta è solo una ragazzata. Ma se una ragazzina di 12 anni in Bosnia ha gettato i suoi cuccioli di cane nel torrente merita la corte marziale?

Tralasciando eventuali questioni sui "giovani d'oggi" (che a 12 anni ne sanno più di quanto immaginiamo) o su sterili discussioni su quale dovrebbe essere l'età in cui rendere punibile un minorenne, credo che a 12 anni un ragazzino dovrebbe aver ben presente la differenza tra un'azione reversibile e una irreversibile.
La "bravata" rientra nel primo caso: un vetro rotto, un oggetto rubato, una scritta su un muro, un'auto data alle fiamme...tutte azioni, più o meno gravi, a cui comunque si può porre rimedio.
A 12 anni, per quanto si possa essere ingenui, si sa benissimo che se uccidi un essere vivente commetti un'azione a cui non puoi rimediare.

E' normale che a quell'età si possa commettere qualche azione di cui ci si vergognerà in futuro. Ma anche il più esaltato dei vandali o teppistelli, prima di arrivare ad esercitare una violenza fisica su un altro essere vivente (specialmente se indifeso) deve fare un "salto" per riuscire a trovare il coraggio di compiere quell'azione.
Per fortuna, molti di essi questo salto non riescono a compierlo e si fermano alle bravate, quelle che vengono punite con uno schiaffetto sulle mani e un risarcimento in denaro.
alle bravate, quelle che vengono punite con uno schiaffetto sulle mani e un risarcimento in denaro.


Sei troppo ottimista: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallabasilicata_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=365833&IDCategoria=1