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2010/09/29

Repubblica: Star Wars, Star Trek, che differenza c’è?

Uscirà Star Wars in 3D. Repubblica lo guarderà tutto chiedendosi quando arriva il capitano Kirk



"Ma, capo, che ne so io? Sono tutti e due verdi e con le orecchie a punta..."

Immagine tratta da Repubblica. Grazie a Enrico V. per la segnalazione.


14:55


L'articolo è stato corretto intorno alle 14:50. Quindici minuti dopo la pubblicazione di questo post. Ci leggono, ci leggono :-)

107 commenti:

Bugfixer ha detto...

Sono ammutolito.

Giako ha detto...

Il bello è che la didascalia della foto è pure corretta...

Daniele A. Gewurz ha detto...

Adesso è cambiato ed è pure meglio. C'è Obi-Wan Kenobi ma ancora con la discalia sull'"ultimo Star Trek"!

Luigi Rosa ha detto...

Coi giornali italiani online ho chiuso da tempo. Che se la cantino e se la suonino tra di loro: io leggo la stampa estera che, tra l'altro, parla dell'Italia in maniera piu' precisa e puntuale.

Daniele A. Gewurz ha detto...

Adesso hanno corretto la didascalia. Si vede che stavo assistendo in diretta alla modifica della pagina.

iSakurambo ha detto...

Hanno corretto, adesso c'è la foto di Obi-Wan Kenobi... gnoranti!

Doduz ha detto...

Non sono entrambi prodotti STAR?!?

DigitalJail ha detto...

voi non avete potuto vedermi rantolare sul pavimento dell'ufficio per il troppo ridere, questa è davvero un FAIL spettacolare!!
:-D

oui, c'est moi ha detto...

Non sono entrambi prodotti STAR?!?

Sì, e per le brodaglie che scrivono i giornalisti fanno concorrenza a Knorr!
(mettete qualche virgola qua e là) :-)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

ahahahahha che peracottari

Unknown ha detto...

Si vede che a Repubblica.it stanno prendendo la (discreta) aitudine di venire qui a controllare se (anzi quali) boiate hanno scritto.

Adesso manca solo un ultimo passo: controllare le fonti PRIMA di pubblicare ...

Un piccolo passo per il giornalista, un grande balzo per l'informazione

Anonimo ha detto...

Però mi piace "dopo la pubblicazione di questo posto". È come quando io scrivo feisbucco. :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Refuso corretto, grazie!

Paolo Attivissimo ha detto...

Refuso corretto, grazie!

Andrea F ha detto...

Sacrileghi, subirete l'ira della spada laser del capitano Chirch :-)

paolofuture ha detto...

Star TreD

Angelo ha detto...

OT - ma neanche tanto in un post "cinematografico":

http://tinyurl.com/2uzmrr3

(C)attivissimo me?? Pianifica il furto della luna?
Paolo ha gli estremi per esigere il pagamento delle royalties!

Ciao da Angelo

Piccola Romana ha detto...

Se son verdi con le orecchie a punta, avrebbero potuto sbagliarsi anche con il Grande Mago Piccolo di Dragon Ball...verde, orecchie a punta, alla ricerca delle sfere del drago che contengono stelle...ci sta ci sta!
Quindi non ti lamentare!!

marcov ha detto...

@Luigi Rosa
Coi giornali italiani online ho chiuso da tempo. Che se la cantino e se la suonino tra di loro: i
buon per te
io leggo la stampa estera che, tra l'altro, parla dell'Italia in maniera piu' precisa e puntuale.
su questo avrei qualche dubbio.

Grezzo ha detto...

Ma secondo voi quando decideranno di far pagare le notizie online, non dovremmo rivolgerci all'associazione in difesa dei consumatori quando la notizia che paghiamo è una boiata scritta da un incompetente e ignorante?

io ha detto...

Impagabili, nel senso che mi chiedo: ma li pagano anche? :-(

Replicante Cattivo ha detto...

E noi che pensavamo che la mania dei remake stesse uccidendo il cinema...questo 3D sta diventando una piaga.
Prima hanno iniziato a sommergergi di robaccia (solo per il gusto di farcela vedere in 3D!); ora non vorrei che qualcuno pensasse di mettersi a riproporre i classici del passato con questa tecnica.
Senza offesa, ma preferisco vedere un nuovo remake di Batman o di Superman (con il rischio che siano delle schifezze) piuttosto che vedere un regista che ricicla i suoi film, già abbondantemente snaturati dalla computer grafica o da "Han Solo che aspetta che sparino gli altri"

Ma siamo sicuri che nel 2012 il 3D sarà ancora la gallina dalle uova d'oro? Secondo me ci si stuferà molto prima.

Anonimo ha detto...

Beh è andata bene, ci potevano mettere la foto di uno Star Tac

Rado il Figo ha detto...

Ma secondo voi quando decideranno di far pagare le notizie online, non dovremmo rivolgerci all'associazione in difesa dei consumatori quando la notizia che paghiamo è una boiata scritta da un incompetente e ignorante?

Perché adesso ti ci puoi rivolgere per le edizioni cartacee a pagamento? E ti raccomando di andare all'ADUSBEF, dove pendono dalle labbra di Icke e credono a scie chimiche e signoraggio.

Rado il Figo ha detto...

E noi che pensavamo che la mania dei remake stesse uccidendo il cinema...questo 3D sta diventando una piaga.

E ti sei dimenticato la mania di un decennio fa di ricolorare le pellicole in bianco e nero?

Replicante Cattivo ha detto...

@ Rado Il Figo
E ti sei dimenticato la mania di un decennio fa di ricolorare le pellicole in bianco e nero?

Già. E infatti quanto è durata quella mania?
Che poi, a parte i film di Stanlio e Ollio e qualcosa con Shirley Temple, non mi sembra abbia avuto gran seguito.
Anche perchè forse qualcuno si è accorto che aggiungere ad un film una tecnica "postuma" (che può essere il 3D, ma anche il colore o lo stesso sonoro) non è una buona idea e i risultati non sono quasi mai buoni.

Un regista concepisce e realizza un film in base alle possibilità tecniche che ha a disposizione (magari scegliendo volutamente di non utilizzarne alcune). Lo stesso Lucas ha scoperto cosa vuol dire aggiungere la computer grafica in un film che era stato concepito quando questa era ancora un sogno: un malriuscito collage di uomini travestiti da pupazzi e alieni digitali.
La scena del discorso tra Han Solo e Jabba The Hutt in "Episode IV" dovrebbe essere inserita nella raccolta dei FAIL del vecchio millennio.

Inoltre le astronavi di Star Wars erano già abbastanza "tridimensionali" per conto loro: molto luminose e piene di dettagli, risaltavano sul nero dello sfondo cosmico e ottenevano una corposità che faceva dimenticare a tutti noi che si trattavano di modellini. Cosa si può aggiungere di più, senza che tutta questa armonia di luci e inquadrature venga rovinata per sempre?
Dopo Jar Jar dobbiamo sopportare anche questo?

frapox ha detto...

Epic Fail! :-)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Ho recentemente scoperto che kirk significa chiesa in una qualche lingua germanica morta o moribonda. Sarà un complotto del Vaticano?!?!!

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Ci leggono, ci leggono :-)

E rosicano e rosicano :D

Paolo B. ha detto...

... non ce la faccio piu' dal ridere ...
Spesso gli strafalcioni dei giornalisti mettono tristezza, per fortuna che ogni tanto c'e' anche da ridere.

Grazie Paolo!!! (quasi quasi ringrazierei anche il giornalista)

L'economa domestica ha detto...

L'articolo di Repubblica mi ha reso molto triste.

Daniele A. Gewurz ha detto...

theDRaKKaR ha commentato:
"Ho recentemente scoperto che kirk significa chiesa in una qualche lingua germanica morta o moribonda."

Glielo spieghi tu agli scozzesi che sono morti o moribondi? Io no.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Non è una parola scozzese, è una parola germanica, in particolare viene dal norreno. Poi molte lingue, tra cui lo scozzese, l'hanno ereditata in forma uguale e simile.

Stupidocane ha detto...

Almeno non hanno messo sta foto:

http://www.freakingnews.com/Star-Trek-Characters-Pictures-33726.asp

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Errata: uguale o simile

Stupidocane ha detto...

O questa:

http://i.n.com.com/i/ne/p/2007/spaceballs_355x497.jpg

LastHope ha detto...

L'ho appena linkato su facebook, e compare ancora con l'immagine di star trek...

Stupidocane ha detto...

So che vado fortissimamente OT ma è morto il proprietario di Segway, Jimi Heselden, caduto in un dirupo mentre andava in giro con il suo Segway personale. Strano scherzo della vita...

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Come l'inventore dello jogging, morto d'infarto poco dopo la sua corsa giornaliera..

Doduz ha detto...

@Stupidocane:
> caduto in un dirupo mentre andava in giro con il suo Segway personale. Strano scherzo della vita...

Solo un pazzo poteva viaggiare sul bordo di un dirupo con una SW!

Ruggio81 ha detto...

La prossima notizia dirà che il Dr. Spock (il pediatra) è tornato con la sua spada laser sul pianeta Namec! (ricordatevi che vulcano è stato distrutto da un romulano imbufalito...)

Daniele A. Gewurz ha detto...

@theDRaKKaR:
Guarda che lo Scottish English *è* una lingua germanica, così come tutte le altre varietà di inglese. Non è che voglio aver ragione per forza, anzi in un certo senso sto confermando quello che dici tu. Quanto al norreno, pare che "kirk" gli sia arrivato proprio dall'inglese antico. Il Merriam-Webster dà come etimo di "kirk": "Middle English (northern dial.), from Old Norse kirkja, from Old English cirice" (http://www.merriam-webster.com/dictionary/kirk).

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@Daniele

Sì, Daniele, hai ragione. Io, nonostante sia vero che lo scozzese (e l'inglese scozzese che ne deriva) sia una lingua germanica, mi riferivo a qualcosa di "più germanico", se mi passi l'espressione, cioè quella lingua norrena di cui conosco solo la parola kirkja :)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Ah, solo una cosa, il percorso di kirk, leggendo varie fonti, l'ho capito diversamente: in scozzese kirk è derivato dal norreno kirkja attraverso il middle english. In altre parole è il norreno la prima lingua che ha adottato questo termine prendendolo dal greco.

Anonimo ha detto...

Per Daniele A. Gewurz

Guarda che lo Scottish English *è* una lingua germanica, così come tutte le altre varietà di inglese.

Non far confusione: con scozzese si intende solo il gaelico scozzese, il gàidhlig. Lo scottish english è una variante dell'inglese, non una lingua. Come l'italiano parlato e scritto in Canton Ticino è una variante dell'italiano d'Italia.
Dopodiché non ho controllato se il cognome Kirk derivi da una forma gaelica scozzese o una variante dell'inglese church; il punto non è questo.

Quanto al norreno, pare che "kirk" gli sia arrivato proprio dall'inglese antico.

Più noto come anglosassone.

Daniele A. Gewurz ha detto...

Accademia dei pedanti ♂ ha commentato:
"Per Daniele A. Gewurz
Guarda che lo Scottish English *è* una lingua germanica, così come tutte le altre varietà di inglese.

Non far confusione: con scozzese si intende solo il gaelico scozzese, il gàidhlig. Lo scottish english è una variante dell'inglese, non una lingua."

E chi fa confusione? Dov'è che ho detto "scozzese" riferendomi a un modo di parlare (lingua, dialetto o altro)? E dov'è che ho detto che lo Scottish English sia una lingua? Anzi, ho detto appunto "così come tutte le altre varietà di inglese". (Non sei l'unico pedante...)

Federico ha detto...

@Paolo
L'articolo è stato corretto intorno alle 14:50. Quindici minuti dopo la pubblicazione di questo post. Ci leggono, ci leggono :-)

se li linki, è ovvio che ti leggono!

Raffaele David ha detto...

Tanto per rimanere in topic,
ricordo a tutti l'epic fail della traccia di italiano degli esami di stato delle scuole superiori di quest'anno in cui veniva citato, un po' a casaccio, star treCk.

Anonimo ha detto...

Per Daniele A. Gewurz


Non far confusione: con scozzese si intende solo il gaelico scozzese, il gàidhlig. Lo scottish english è una variante dell'inglese, non una lingua.

E chi fa confusione? Dov'è che ho detto "scozzese" riferendomi a un modo di parlare (lingua, dialetto o altro)? E dov'è che ho detto che lo Scottish English sia una lingua?


Hai ragione, ho controllato i commenti precedenti, la confusione stava "a monte", come si sarebbe detto negli anni Settanta.
Ma a questo punto è meglio essere rigorosi: il cognome Kirk è scottish english o gaelico? Hai un dizionario etimologico affidabile?

Daniele A. Gewurz ha detto...

Accademia dei pedanti ♂ ha commentato:
"Ma a questo punto è meglio essere rigorosi: il cognome Kirk è scottish english o gaelico? Hai un dizionario etimologico affidabile?"

Anche l'Oxford "Concise" dà la stessa etimologia del Merriam-Webster, che riportavo più su: Old English -> Old Norse -> Middle English, e quindi sembra che si passi solo per lingue germaniche senza sfiorare quelle celtiche.

Una controprova informale la dà vedere come si dice "chiesa" nelle lingue celtiche. In gaelico scozzese e irlandese pare si dica "eaglais" (vedi http://gd.wikipedia.org/wiki/Eaglais e http://ga.wikipedia.org/wiki/Eaglais_(foirgneamh) ), e in gallese "eglwys" (http://cy.wikipedia.org/wiki/Eglwys). In entrambi i casi vedo più di uno zampino del francese (normanni?).

Invece in "Scots", quello di "auld lang syne", che è un lingua germanica, si dice appunto "kirk". Quindi mi sembra che le lingue celtiche non c'entrino. Confermi?

Rodri ha detto...

Muhauhauhauhauhauhauahuahuahuahauhauah!!!!

You made my day :-D

martinobri ha detto...

Si vede che in redazione utilizzano giovani praticanti... uno della mia generazione avrebbe messo questo

Anonimo ha detto...

Per martinobri

Si vede che in redazione utilizzano giovani praticanti... uno della mia generazione avrebbe messo questo

Va detto che anche quelli della tua generazione, come il padrone di casa, associano la serie alla sigla degli Oliviero Cipolle, e contaminano il ricordo del film con "da un punto nero all'improvviso salta su". Questa canzone veniva usata solo in coda, e solo nella seconda serie.
Ho scoperto solo di recente che i due attori che interpretavano il comandante Koenig e la dottoressa Russel erano sposati nella vita (nel film erano solo amanti platonici).

Anonimo ha detto...

Per Daniele A. Gewurz

Quindi mi sembra che le lingue celtiche non c'entrino. Confermi?

E come faccio? Non ho un dizionario etimologico dei cognomi inglesi a casa. Magari nei prossimi giorni mi informo.

martinobri ha detto...

Va detto che anche quelli della tua generazione, come il padrone di casa, associano la serie alla sigla degli Oliviero Cipolle, e contaminano il ricordo del film con "da un punto nero all'improvviso salta su".


No, per carità!! La seconda serie, canzoncina compresa, è uno degli esempi più chiari del fatto che bisogna sapersi fermare in tempo.

La musica della prima serie invece era un capolavoro (qualcuno ha un link?)

Ho scoperto solo di recente che i due attori che interpretavano il comandante Koenig e la dottoressa Russel erano sposati nella vita (nel film erano solo amanti platonici).

Eh, allora sei giovane anche te :-)
Martin Landau... vedetevelo in "Ed Wood": magistrale

Anonimo ha detto...

Per martinobri

No, per carità!! La seconda serie, canzoncina compresa, è uno degli esempi più chiari del fatto che bisogna sapersi fermare in tempo.

La musica della prima serie invece era un capolavoro (qualcuno ha un link?)


Certo, ormai sul web si trova di tutto di più:
Sigla originale prima serie.
Sigla originale seconda serie.
Notare che l'originale della seconda serie era stata conservata come sigla di testa.

mogio ha detto...

martinobri ha commentato:

Si vede che in redazione utilizzano giovani praticanti... uno della mia generazione avrebbe messo questo

Uno della mia avrebbe messo lui

;)

Elena ha detto...

Non so come funzioni il sito di Repubblica, ma per esperienza posso dire che la ricerca delle foto è spesso affidata a impiegti pagati pochissimo che non hanno la minima idea diìell'argomento dell'articolo in questione. Quando lavoravo in redazione ci litigavo spesso, perché le foto che mi trovavano non c'entravano nulla e mi dicevano "non pretenderai mica che rifaccia la ricerca?!".
Una volta io ho fatto le paranoie a un collega che, in un pezzo su Star Trek aveva scritto "dr Spock". Sempre meglio di quello che gli avrebbero fatto Spock e McCoy scoprendo che li aveva confusi...

Hedges ha detto...

motogio ha commentato:

Uno della mia avrebbe messo lui

;)


Il solo e unico!!!

Da non confondere con "l'ingannatore di sanremo", quella si è una "sostituzione di persona" non questa http://tinyurl.com/2fbffof

Van Fanel ha detto...

Dopo Jar Jar dobbiamo sopportare anche questo?

OT ma neanche troppo: c'è, come sappiamo bene, chi ha tentato di migliorare la "prequel trilogy" rimontando il film e togliendo Jar Jar, ma c'è anche chi l'ha fatto trasformandola in fumetto, riuscendo in un'impresa apparentemente senza speranza: rendere Jar Jar, se non proprio simpatico, almeno tollerabile!
"Jar Jar, you're a genius!"
Molte delle assurdità della "prequel trilogy" hanno MOLTO più senso nel pazzo mondo creato da David Morgan-Mar: è un ipotetico universo parallelo dove Guerre Stellari non è mai esistito; una sera alcuni amici nerd si radunano per un "gioco di ruolo" in stile Dungeons & Dragons, ma fantascientifico, e quello che ne viene fuori, guarda caso, è... la "prequel trilogy", appunto!
Unico neo, per apprezzarlo al meglio dovete capire l'inglese e avere almeno una vaga idea di cosa sia Dungeons & Dragons...

Van Fanel ha detto...

Mi sa che alla redazione di Repubblica lavora il fantasma di mia nonna. Una volta mi chiese che regalo volevo per Natale, le chiesi un'astronave StarCom.
Le mi regalò un'astronave Robotech (talmente brutta che non ne trovo un'immagine su Internet) ... dicendo "Non avevi detto Star Trek"?
Ma mia nonna era giustificata dall'età!!!

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@van

anche dal fatto che di mestiere non faceva quella che racconta il mondo agli altri...

Van Fanel ha detto...

p.s. Sempre per chi vuole provare a "vedere" Episodio I da un'altra prospettiva, cercate "Weird Al Yankovic - The Saga Begins" su Youtube!
La sua cover precede di un anno quella (purtroppo ben più famosa) di Madonna, ed è molto migliore! (e pare che piaccia pure parecchio a Don McLean, se ci fidiamo delle parole dello stesso Yankovic)

Anonimo ha detto...

"L'articolo è stato corretto intorno alle 14:50. Quindici minuti dopo la pubblicazione di questo post. Ci leggono, ci leggono :-)"

Perché, nessuno dei lettori de "La Repubblica" conosce la differenza Star Wars e Star Trek? Non può averlo segnalato uno di loro?

Rado il Figo ha detto...

Non so come funzioni il sito di Repubblica, ma per esperienza posso dire che la ricerca delle foto è spesso affidata a impiegti pagati pochissimo che non hanno la minima idea diìell'argomento dell'articolo in questione.

Ma ci sarà qualcuno oggi che sia pagato adeguatamente e sappia fare il suo mestiere nel giornalismo? No perché ogni volta è un florilegio di "è sottopagato"; "è sfruttato"; "è messo a fare cose che non sa"; "non ha tempo da perdere a fare verifiche"; ecc. ecc.
E che diamine!

Anonimo ha detto...

Per Rado il Figo

Ma ci sarà qualcuno oggi che sia pagato adeguatamente e sappia fare il suo mestiere nel giornalismo? No perché ogni volta è un florilegio di "è sottopagato"; "è sfruttato"; "è messo a fare cose che non sa"; "non ha tempo da perdere a fare verifiche"; ecc. ecc.

Pare di no, a parte forse nelle grandi tv, dove le risorse di denaro sono maggiori.
Se non sbaglio proprio Elena aveva ricordato che ormai i giornali non assumono più giornalisti, perché con le leggi attuali sono assolutamente inamovibili. Ci si appoggia a precari, non necessariamente di primo pelo: in quanto tali, non possono avere la stessa responsabilità e porsi gli stessi scrupoli di un giornalista assunto presso un quotidiano da 10 o 20 anni, motivato ed eventualmente interessato a far carriera. I precari gestiscono il giorno per giorno.

Daniele A. Gewurz ha detto...

Elena (quella del 3D epico) ha commentato:
"Una volta io ho fatto le paranoie a un collega che, in un pezzo su Star Trek aveva scritto "dr Spock"."

Questo è un errore molto frequente. Chissà come mai? Suppongo che c'entri il fatto che Spock è effettivamente uno scienziato e quindi qualche studio l'avrà fatto, e soprattutto l'esistenza di un vero Dr Spock (Benjamin).

Rado il Figo ha detto...

Accademia: io vedo strafalcioni scritti anche da giornalisti con decenni di carriera e addirittura colla nomea di "maestro della professione" (un esempio fresco fresco? Gianni Mura per ben due volte nello stesso pezzo di è lamentato che Mourinho non sia mai stato ammonito per le sue intemperanze in gara!!), quindi come la mettiamo?
Poi, sul discorso dei precari e di stagisti, mi ripeto: la paura di perdere il lavoro li autorizza a farlo coi piedi?

Se io facessi la metà delle sconcezze che vedo regolarmente nei vari giornali "veri" nel mio lavoro, mi ritroverei la lettera di licenziamento sulla scrivania in capo ad una settimana. Anzi, ti dirò, che se avessi scritto una idiozia come quella di Mura, non sarei nemmeno rimasto un secondo di più in ufficio.

Vittorio ha detto...

@Rado il Figo
Poi, sul discorso dei precari e di stagisti, mi ripeto: la paura di perdere il lavoro li autorizza a farlo coi piedi?
Credo piuttosto che la paura di perdere il lavoro sia generata dal fatto che il pezzo giornalistico, qualunque esso sia, deve essere fatto in tempi estremamente brevi pena appunto licenziamento o "giramento del pezzo" ad un altro giornalista che sta lì ad aspettare (con conseguente perdita di paga), e che quindi le ricerche vengano limitate allo stretto indispensabile. Mai come in questo caso vale il detto "La fretta è cattiva consigliera" e si producono questi strafalcioni.

Anonimo ha detto...

Per Rado il Figo

Accademia: io vedo strafalcioni scritti anche da giornalisti con decenni di carriera e addirittura colla nomea di "maestro della professione" (un esempio fresco fresco? Gianni Mura per ben due volte nello stesso pezzo di è lamentato che Mourinho non sia mai stato ammonito per le sue intemperanze in gara!!),

Mi sembra evidente che nel giornalismo sportivo, e anche in quello musicale, in quello politico, le passioni e gli interessi di parte prevalgano su tutto il resto.

Poi, sul discorso dei precari e di stagisti, mi ripeto: la paura di perdere il lavoro li autorizza a farlo coi piedi?

No, non li autorizza. Ma quando una persona non sa se metterà insieme il pranzo con la cena, non si cura di simili dettagli. L'istinto di sopravvivenza arriva prima.
Come la descrivi tu, la questione è mal posta: un precario non può perdere il lavoro: non lo ha mai avuto.

Rado il Figo ha detto...

Vittorio: ovvero, per non perdere il lavoro lo fanno coi piedi. Esattamente quello che dico io.

Accademia: concordo che la partigianeria sia insita nel giornalismo tutto, ma l'esempio citato denota non che Mura odi Mourinho (la qual cosa rientra nei suoi gusti personali) ma che il suddetto Mura non conosca il regolamento (un allenatore non si può ammonire!!).
Per i precari mi verrebbe da dire: e mai lo troveranno allora, per il discorso di cui sopra.

Vittorio ha detto...

@Rado
Vittorio: ovvero, per non perdere il lavoro lo fanno coi piedi. Esattamente quello che dico io.
No, come ha scritto Accademia, non li autorizza. Però sempre riportando Accademia l'istinto di sopravvivenza etc. etc. Qui si tratta di comprendere il meccanismo, non scusarli. Non cadere nell'errore di quella mia conoscente che si arrabbiò quando nel 1991 al momento della dissoluzione della Iugoslavia dissi che capivo i Croati che tiravano pietre ai Serbi che tornavano a casa loro, e lei capì che li approvavo. Ripeto, non li giustifico, ma li capisco.

... ma che il suddetto Mura non conosca il regolamento (un allenatore non si può ammonire!!) ...
Ok, ma lo si può espellere: probabilmente intendeva questo.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Per i precari mi verrebbe da dire: e mai lo troveranno allora, per il discorso di cui sopra.

Che ci azzecca.. I precari sono identici ai lavoratori delle generazioni precedenti, che 30 anni fa erano assunti con contratti da dipendente. Mai lo troveranno il lavoro non per meriti o difetti diversi da quelli delle generazioni precedenti, ma perché l'Italia è cambiata.

Questo vale universalmente in tutti i settori: ditemi voi se non c'è stato un aumento continuo di contratti di lavoro "creativi" negli ultimi 20 anni...
Il lavoro si paga, se lo si paga poco vale poco, è inutile poi meravigliarsi se la qualità è infima... Scarsa qualità ce ne è sempre stata, in tutti i lavori, ma demotivare i lavoratori con contratti "anti-futuro" certo non aiuta a combatterla...

Anonimo ha detto...

Per Rado il Figo

Non conoscendo lo sport di cui parla Gianni Mura, potrei ipotizzare un lapsus, che però non fa cadere il ragionamento generale. Oppure pensar male, cioè che Mura è un raccomandato di ferro ma di calcio capisce ben poco. Non sarebbe il primo caso: si affidano ai giornalisti che hanno appoggi in alto materie "leggere", perché se si occupassero di cronaca politica o di economia farebbero danni molto maggiori. Lì le querele fioccano. :-)
Sono a conoscenza di almeno un caso, quindi non parlo per ipotesi.

Per i giornalisti precari, è esattamente come prevedi tu: se oggi la situazione è brutta, sarà sempre peggio in futuro. Un quotidiano non ha alcun interesse ad assumere un giornalista che può invocare la deontologia professionale, può scrivere quello che pensa anziché quello che vuole il padrone, può fare esposti all'ordine dei giornalisti che difficilmente verrebbero ignorati. Quando ha la coda di precari affamati nell'atrio della redazione, non ha che da scegliere. :-(

Anonimo ha detto...

Voglio citare una testimonianza di chi, da giovane, è stato precario (all'epoca si diceva "abusivo"): Vittorio Zucconi. In una risposta a un precario che tenta di entrare in qualche redazione, risponde:

«Ho fatto anche io, più o meno fino alla sua età, "l'abusivo" nei giornali, come si diceva allora senza tanti fronzoli, dunque so bene di che parla, Francesco. Ma sapevo anche che era questione di tempo, pazienza e "mazzo" e prima o poi avrei rimediato uno straccio di contratto. Oggi, il dramma italiano sta nell'avere creato un sistema che prende il peggio dall'America - la precarietà - senza il risvolto migliore di un'economia di mercato e di merito - le opportunità -. Questa è l'Italia che la mia generazione lascia alla vostra. Vi auguro di saperne costruirne una migliore».

La lettera del giovane senza prospettive è qui (La giostra del precario):

http://tinyurl.com/27lfumx

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Per una volta sono d'accordo con Zucconi.

Un sistema di lavoro flessibile, all'americana, ha un senso se è accompagnato dalla premiazione del merito. Altrimenti la situazione diventa odiosa come quella italiana: da una parte gente con contratti da dipendente, iperprotetti, che non possono essere licenziati neanche se prendono a calci il capo. D'altra parte una massa di senza diritti, spesso donne o giovani, che si fa il culo al posto di chi è ipertutelato e che la prima ad essere buttata in mezzo alla strada appena ci sono i sentori di una crisi.
Io da perito informatico ne ho viste di cotte e di crude, "cose che voi umani non potreste immaginarvi", ma la cosa più orrenda è che questi momenti altro che perderli nel tempo come lacrime nella pioggia, ormai è sistema conclamato e consueto.

geo ha detto...

"Perché, nessuno dei lettori de "La Repubblica" conosce la differenza Star Wars e Star Trek? Non può averlo segnalato uno di loro?"

Fondamentalmente se esistessero molte più persone in questa condizione, si rischierebbe di vivere in un mo(n)do un po' migliore...

Rado il Figo ha detto...

Vittorio: guarda che non stavo affatto ribattendo, ma confermando. E poi gli allenatori non si possono nemmeno espellere, se è per questo. Solo allontanare.

Accademia: per Mura ed altri il discorso non è tanto di raccomandazioni di ferro e simili, che possono anche esserci ma di certo non traspaiono da questi episodi, ma proprio di (quasi) assoluta non conoscenza della parte tecnica della materia di cui scrivono ed assoluta volontà di non informarsi. Ed è una caratteristica fin troppo comune, che purtroppo ha come conseguenza che tale ignoranza viene trasportata ai lettori (i quali, ovviamente, fra leggere un articolo e leggersi le norme, preferiscono la prima alternativa), ed è facile poi capire perché in ambito sportivo si parli di complotti ed ingiustizie quando spesso non ve ne sono (ovvero, si sapessero le norme, si capirebbero certe decisioni).

sul precariato: argomento sul quale il sottoscritto ha esperienze con vari conoscenti, i quali erano entusiasti della nascita di queste nuove forme contrattuali convinti di avere facile ed immediato accesso al mondo del lavoro stabile. Avendo studiato economia, li avevo anche avvisati che la mobilità così strutturata di certo non era a vantaggio del lavoratore, ma vi lascio immaginare gli sguardi compassionevoli ed i sorrisetti di scherno che ricevevo all'epoca da persone che ora sono 10 anni che vanno avanti a lavoretti di qualche settimana che non si concludono neanche più con un "grazie ed addio". Ma all'epoca mi ricordo ancora come mi ripetevano a pappagallo quello che scrivevano i giornali "col precariato il datore di lavoro mi mette alla prova da lavoratore vero prima di assumermi stabilmente"
"sapendo di poter cambiare lavoro spesso, darò sempre il meglio" "colla mobilità posso licenziarmi più facilmente ed aprire una mia attività!".

Vittorio ha detto...

Rado, ti sbagli: guarda questa foto che è addirittura un giallo proprio a Mouhrino. Cartellini rossi nel passato so per certo ne stato dati, anche se non trovo immagini.

oui, c'est moi ha detto...

Nell'ultima partita Mazzarri è stato espulso. Non ho visto se l'arbitro gli abbia mostrato il cartellino rosso, però l'allenatore del Napoli è dovuto uscire dal campo.

Unknown ha detto...

Non so come si sia arrivati a parlare di allenatori e di espulsioni, cmq nel mio piccolo sono un arbitro di calcio e quindi posso confermare che i cartellini possono essere mostrati solo a calciatori (titolari e non), mentre allenatori e dirigenti possono solo essere allontanati indicando loro lo spogliatoio con la mano.

Anonimo ha detto...

Per ScRaCcInO

Non so come si sia arrivati a parlare di allenatori e di espulsioni, cmq nel mio piccolo sono un arbitro di calcio e quindi posso confermare che i cartellini possono essere mostrati solo a calciatori (titolari e non), mentre allenatori e dirigenti possono solo essere allontanati indicando loro lo spogliatoio con la mano.

Alla fine il risultato è un'espulsione, anche se forse nel regolamento non si chiama così.
Ma un'ammonizione solo verbale, senza cartellini di alcun colore, è ammessa? Del tipo: "alla prossima intemperanza, la mando via".

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Unknown ha detto...

Il risultato che si ottiene sia con l'espulsione col cartellino rosso che con l'allontanamento è lo stesso: in entrambi i casi, la persona espulsa o allontanata deve lasciare il recinto di gioco. Come vedi, cambia la forma, ma non la sostanza. L'allenatore, così come un dirigente, non può essere ammonito "col cartellino", ma solo richiamato verbalmente.
Ovviamente, come ho già detto prima, i cartellini possono essere mostrati a tutti i calciatori in distinta, sia che siano in campo, sia in panchina.

oui, c'est moi ha detto...

Però, nella foto linkata da Vittorio al commento #79, l'arbitro il cartellino giallo all'allenatore gliel'ha mostrato eccome!

Unknown ha detto...

Sarà qualche fotomontaggio oppure il cartellino era rivolto ad un calciatore che nella foto è stato "tagliato".
Fidati, è come ti ho spiegato io. Se non mi credi, scarica il regolamento del gioco del calcio su aia-figc.it e controlla.

oui, c'est moi ha detto...

No no, mi fido, che motivo avrei di non crederti? :-)

devan ha detto...

oggi pesca miracolosa:

Impronte digitali per contrastare il gioco d'azzardo in Australia (secondo il Corrierone on line); anzi "Le impronte digitali? Potrebbero essere una soluzione per contrastare i casinò virtuali" stupefacente? meno se si clicca il link presente in "sale", che rimanda ad un articolo di http://www.smh.com.au che esordisce con "The federal government is considering the use of fingerprint technology in clubs to help track problem pokie players." Chissa cosa pensava significasse "technology" la buona Emanuela Di Pasqua (la "giornalista" del corriere)
http://www.corriere.it/cronache/10_settembre_30/australia-gioco-azzardo_8c988390-cc82-11df-b9cd-00144f02aabe.shtml

Anonimo ha detto...

Per devan

oggi pesca miracolosa:

Impronte digitali per contrastare il gioco d'azzardo in Australia (secondo il Corrierone on line); anzi "Le impronte digitali? Potrebbero essere una soluzione per contrastare i casinò virtuali"...


Hai proprio ragione, una pesca alla traina che non si verificava da anni dalle parti del Corriere. Segnalo anche un articolo su un esopianeta simile alla Terra,
http://tinyurl.com/3x7wree
con una dichiarazione finale che sembra venuta fuori da un film di fantascienza di serie C:

«Gliese 581 – continua Butler - ha le misure e la distanza giusta dalla stella madre per essere abitabile e ha tutte le carte in regola per guidare la rivoluzione dei pianeti extra-solari».

E poi un articolo sui buchi neri:
http://tinyurl.com/39pv7k2
Qui la perla è sulla confusione fra temperatura e velocità di fuga:

«Ma Hawking, calcolando la temperatura dei mostri (la quale dice quanto brilla un corpo celeste), aveva constatato che pur essendo un miliardo di volte più bassa di quella dello spazio circostante (270 gradi sotto lo zero centigrado) dimostrava che qualcosa sfuggiva».

Entrambi gli articoli sono comparsi oggi.
Mi chiedo che senso abbia mantenere le pagine di scienza sui quotidiani generalisti: non c'è un giornalista, dico uno, che ne capisca il minimo sindacale.

Vittorio ha detto...

@Accademia
Riguardo il pianeta, la notizia è vera, vedi un sito internet un po' più serio, quello dell'INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica. Forse la dichiarazione di Butler è stata un pelo gonfiata ...

Rado il Figo ha detto...

La foto di Mourinho ammonito col giallo è autentica, ma bastava leggere la didascalia: si riferisce ad una gara del campionato spagnolo, dove anche agli allenatori si può mostrare il cartellino giallo e quello rosso.
Mura (non l'avevo scritto in effetti) si riferiva alle gare col Siena e il Barcellona, ovvero giocate in ambito italiano ed europeo, dove non esiste solo il provvedimento dell'allontanamento per l'allenatore.

Rado il Figo ha detto...

Alla fine il risultato è un'espulsione, anche se forse nel regolamento non si chiama così.
Ma un'ammonizione solo verbale, senza cartellini di alcun colore, è ammessa? Del tipo: "alla prossima intemperanza, la mando via".


Agli immediati effetti pratici l'allenatore allontanato dal campo è effettivamente espulso: le differenze sono che non gli viene mostrato un cartellino e che non è automaticamente squalificato per la gara successiva come per i calciatori.
Nella prassi esistono i richiami verbali, a giocatori, allenatori e dirigenti, dove l'arbitro "avvisa" che alla prossima intemperanza o violazione del regolamento provvederà ad una sanzione disciplinare ufficiale.

Gwilbor ha detto...

@Vittorio
Riguardo il pianeta, la notizia è vera, vedi un sito internet un po' più serio, quello dell'INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica. Forse la dichiarazione di Butler è stata un pelo gonfiata ...

Non credo che Accademia contestasse la notizia in sé, ma solo la frase. Seguendo il link nell'articolo si scopre cosa ha detto veramente Butler, ed effettivamente non dice per niente la stessa cosa!

Qui la perla è sulla confusione fra temperatura e velocità di fuga:

Decisamente il problema non è quello, se sostituisci velocità di fuga a temperatura, la frase perde quel briciolo di senso che ha. Certo che come frase è veramente infelice, mi chiedo cosa ne possa capire uno che non era già al corrente della teoria di Hawking.

Anonimo ha detto...

Per Vittorio

Riguardo il pianeta, la notizia è vera, vedi un sito internet un po' più serio, quello dell'INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica. Forse la dichiarazione di Butler è stata un pelo gonfiata ...

Ma proprio un pelino, neh?!?
Io ho cercato sulle fonti della notizia, ad esempio il sito della Carnegie institution, e quella dichiarazione di Paul Butler non l'ho trovata.
In tutto l'articolo si fa una confusione costante fra Gliese 581g, che è il nome dell'esopianeta, e Gliese 581, che è il nome della stella attorno alla quale ruota (detta anche HO Librae). Gliese da solo è il nome del catalogo.

Vittorio ha detto...

@ Accademia e Gwilbor
Mancava l'emoticon :D, la mia frase "Forse la dichiarazione di Butler è stata un pelo gonfiata ... voleva essere ironicissima. Scusate, sono di un'altra generazione, una volta non si usavano le emoticon.

MaxBlog ha detto...

Star Trek Enterprise Pizza Cutter from ThinkGeek

http://www.youtube.com/watch?v=gWNc0yjC3T4&feature=player_embedded

Unknown ha detto...

Completamente OT ma finalmente oggi hanno pubblicato SINTEL. Film di animazione CG realizzato totalmente con programma Open Source: BLENDER
Il film stesso e tutto il materiale è rilasciato sotto Creative Commons Attribution, quindi saranno liberamente disponibili tutti modelli, i rig le animazioni i singoli fotogrammi tutto.

Per chi fosse interessato qui il Link: http://www.sintel.org/ consigliabile scaricarsi direttamente il file eventualmente con i sottotitoli o in alternativa è disponibile anche su You Tube (è il primo link).

Ciao
VB

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

A proposito di precariato; neanche a farlo apposta guardate che lettera che scrive il direttore del Corriere e guardate che risposta scrive il Comitato di redazione... Questa è guerra aperta. E tra l'altro ha ragione Bortoli a denunciare quegli assurdi privilegi e contemporaneamente hanno ragione i giornalisti a non voler rinunciare alle tutele. Perché questo è il punto: invece di agire sui privilegi eccessivi si vuole togliere tutte le tutele (posizione di Bortoli) o mantenerle tutte (posizione del Comitato).

Che disastro.

devan ha detto...

le redazioni probabilmente leggono gli articoli di Paolo, ma probabilmente non i commenti: l'articolo sulle "impronte digitali" per combattere il gioco d'azzardo on line è ancora raggiungibile tale e quale (incluso il link lasciato verosimilmente per errore all'articolo da cui è scopiazzato male) dalla home-page

http://www.corriere.it/cronache/10_settembre_30/australia-gioco-azzardo_8c988390-cc82-11df-b9cd-00144f02aabe.shtml

Myollnir ha detto...

La più bella parodia di ST di sempre. Ho scoperto che non c'era su youtube, l'ho appena caricata:
http://www.youtube.com/watch?v=CnahkoZ-kjs

Enjoy!

mogio ha detto...

@myollnir

l'ho appena caricata:
http://www.youtube.com/watch?v=CnahkoZ-kjs


Ti hanno già "segato" :(

Myollnir ha detto...

Sicuro? A me continua a funzionare.
John Belushi, Chevy Chase, Dan Aykroyd, Elliot Gould (e qualcun altro che non so chi sia) dal SNL

Myollnir ha detto...

Sun semper mi.
Ho una domanda per PGC - se è in ascolto.
Sul pianeta. A parte che non credo che siamo riusciti a vedere e analizzare l'atmosfera - sempre che ce ne sia una; per dire, anche Marte ha una distanza dal Sole ed una gravità paragonabili alla Terra, ma quanto ad abitabilità...
La domanda è: ma con un periodo orbitale di 34 giorni, non sarà un po' troppo vicino alla sua stella? E se poi è come la luna, che mostra sempre la stessa faccia (baricentro spostato rispetto al centro geometrico?), non sarà rovente da una parte, e gelato dall'altra?

mogio ha detto...

anca mi sun semper mi ma il tuo video non si vede; esce questa scritta:

Questo video include contenuti di NBC Universal che sono stati bloccati dallo stesso proprietario per motivi di copyright.

;)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

anca par mi

Myollnir ha detto...

Azz!
Peccato. Ma si scarica dal mulo, titolo:
SNL - John Belushi - Last Voyage of Enterprise DIVX. Forse il motivo della censura è nella chiusa finale del grande JB: "Abbiamo cercato vita intelligente per tutto l'universo; tranne che il un network TV (NBC), l'abbiamo trovata dappertutto"

Unknown ha detto...

Piccoli sbufalatori crescono... su un altro blog ho trovato un errore de "La Stampa":
Questo è il link

Giornalisti pasticcioni ovunque!