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182 commenti

Autoscatti privati rubati a Scarlett Johansson finiscono in Rete. C’è gente che non impara mai

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/09/17.

C'è sempre qualcuno che pensa “tanto a me non capita”. Parliamoci chiaro: se siete troppo pigri per leggere il manuale e imparare i rudimenti della sicurezza dei dispositivi che usate, l'unico modo per garantire che vostre immagini di nudo o imbarazzanti o altrimenti private che avete scattato per uso personale finiscano su Internet contro il vostro volere è non farle.

Non sembra un consiglio così difficile da seguire, eppure adesso Scarlett Johansson avrebbe chiamato nientemeno che l'FBI per alcuni autoscatti privati che sono comparsi su Internet poche ore fa.

No, non vi dirò dove andarli a prendere e non pubblicherò gli originali in alta risoluzione senza i provvidenziali felini e non linkerò i siti che dicono dove andarle a reperire. Né ho intenzione di spendere un nanosecondo per sapere se sono vere o false. Se siete messi così male da volerle trovare, arrangiatevi: tanto non mostrano molto più di quello che potete intuire da queste mini-anteprime.

La cosa importante è che episodi come questo (la Johansson, a quanto pare, non è la prima celebrità ad esserne colpita) dimostrano che il primo passo per la gestione della privacy spetta all'utente, che deve informarsi sulla tecnologia che usa e capirne le vulnerabilità. Non può aspettare che ci pensi qualcun altro, men che meno l'FBI o la polizia.

Non ha tempo di farlo? Allora si compri un telefonino che non fa foto. Oppure non si faccia foto personali usando uno smartphone (usi invece una normale fotocamera) e non le custodisca sul computer o sul cellulare, perché ci sono mille modi per sottrargliele.

Chi pensa che questo genere d'incursione richieda competenza da super-hacker farebbe bene a ricredersi. I file cancellati su una penna USB o un disco rigido si possono recuperare. Ci sono software appositi che scavalcano le password degli iPhone, iPod e iPad e scaricano direttamente tutte le foto in pochi minuti mentre l'utente si assenta un momento lasciando incustodito l'aggeggio. Estrarre la schedina di memoria da certi smartphone richiede pochi secondi. I Bluetooth accessibili, specialmente sui treni, non si contano. Creare un honeypot wifi e ascoltarne il traffico è una passeggiata per chiunque abbia un telefonino in grado di fare tethering. La nuova versione di Firesheep intercetta il traffico Web degli utenti sulle reti Wifi e ne ruba le sessioni nei social network, consentendo di accedere anche alle foto private. Tutte azioni illecite, ovviamente: ma prevenire è meglio che curare, specialmente in questo caso.

Come se non bastasse, ci sono tanti utenti che lasciano l'intero computer in condivisione sulla rete locale. Qualche giorno fa ero in un'università del nord Italia e mi è stata offerta la connessione a Internet. Ho collegato il mio laptop al cavo ethernet e sono emerse automaticamente le condivisioni degli altri utenti. È bastato sbirciare un attimo per notare una cartella, denominata password, che conteneva file molto eloquenti. Ho avvisato subito il titolare della cartella.

Spaventati? Dovreste esserlo. Ma mettersi al sicuro è semplice: se non volete che le vostre foto private finiscano in Rete, non fate foto private. Oppure imparate le basi della sicurezza informatica. Punto.


Aggiornamenti


17:30. L'FBI conferma (AFP) che sta indagando su una recente raffica di sottrazioni d'immagini private di celebrità, ma non ne fa i nomi. Sophos sottolinea il rischio che i malfattori della Rete fabbrichino siti-esca infettanti basati sulla ricerca di queste foto e sconsiglia di cercarle.

22:40. Il sito di gossip TMZ segnala che l'avvocato della Johansson, Marty Singer, sta inviando lettere di diffida ai siti che pubblicano le foto (il che fa pensare che siano autentiche). Mai sentito parlare di effetto Streisand?

2011/09/17. Ho aggiunto un paio di frasi per chiarire – soprattutto a chi è arrivato qui troppo arrabbiato per capirlo da solo – che non fare foto private è la soluzione più efficace per chi non vuole studiarsi il manuale del telefonino o social network o altro gingillo digitale, che ognuno è certamente libero di fotografarsi come gli pare e che comunque la sottrazione di immagini private è una violazione del diritto alla privacy, per cui non intendo assolutamente difendere o giustificare chi commette queste violazioni.
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Commenti
Commenti (182)
Mah sarà, ma ogni volta che esce fuori una cosa del genere io sospetto sempre che si tratti di una questione pubblicitaria.
Siamo passati dai gatti alle tigri?
Concordo pienamente. Come quelle persone che mettono tutti, ma proprio tutti, i propri dati su FB e lasciano il profilo visibile a chiunque!
Oppure certe truffe che chi ci casca se lo merita, oramai mi diverto a leggere i mittenti e gli oggetti di questi spam che mi arrivano come "national bank of Zambia 10 million dollar on your credit"
@Roberto
Effettivamente il mio primo pensiero è stato "Ma chi e'?" :)
Saggio consiglio, ma credo che non lo seguiranno in molti. :-)
conordo con Roberto.
Mera pubblicità. Non perdiamoci troppo tempo... ma poi chissene...
chissene

Dicono tutti così, finché non capita a loro. O alla loro figlia.

È meglio cogliere l'occasione di queste notizie per fare un discorsino preventivo a chi ha l'hobby dell'autoscatto.
Ma già uno che crea una cartella con la scritta password...

Tra parentesi, ci sono degli ottimi programmi GRATUITI che permettono di recuperare efficacemente file cancellati sia da schede di memoria che da hard disk formattati, che da penne usb. E tra parentesi, riescono a recuperare anche video, se sono di breve durata, e le foto sono tra i file che riesce a recuperare meglio, perfino con una scansione superficiale. Un mio amico stava facendo delle foto in una zona in cui non era permesso, a quanto diceva la guardia, che ha preteso che venisse formattata la scheda davanti a lui. E' riuscito a recuperare tutte le foto, più di un giga di materiale.

Inoltre lo stesso programma permette di cancellare in tutta sicurezza i file, con il metodo della sovrasrittura multipla, impedendo a chiunque di poterlo recuperare.
hahahahhahaha ho passato un esame con 30 grazie alla cartella condivisa con l'esame scritto dentro e lasciata condivisa sulla rete dell'università ahahahhaa da un prof di informatica non te lo aspetteresti e invece...hahaha
Una cartella "password"???

Ussignurrrrrr, il prossimo avra' una cartella "pin bancomat"? :D :D :D

Per fortuna io ricordo a memoria il mio e non mi serve scriverlo.

Peta... com'era? 1 2 3 4 5? :P

Saluti
Michele
Se siete messi così male da volerle trovare, arrangiatevi...
... Il Disinformatico covo di maniaci? Impossibile!
sovrasrittura multipla

Sapevo che la sovrascrittura elimina i dati per sempre, ma occorre che sia multipla? E multipla in che senso?
Grazie a chi chiarirà.

hahahahhahaha ho passato un esame con 30 grazie alla cartella condivisa con l'esame scritto dentro e lasciata condivisa sulla rete dell'università

Ehm... non è prudente parlare in pubblico di fatti che potrebbero essere classificati come illeciti prima che siano scaduti i termini della prescrizione
una domanda alle signorine che frequentano il Disinformatico: ma farsi foto nude è considerato normale, dalla psiche femminile, o dimostra un livello di narcisismo come quello che io credo che dimostri?
La tigre no!
La tigre NO!

:( ecco ora mi tocca cercare in rete :D

W La pubblicità!
@TwoFools
ovviamente, lo status di vip si accompagna (quasi) sempre al narcisismo!
E' una vergogna !
Insomma siamo nel 2011 !!!
E' veramente irritante che ai giorni nostri quando qualcuna decide di farsi le foto biotta e queste PER PURO CASO finiscono su internet ... possibile che queste foto siano sempre sgranate e fuori fuoco !!!
Un pò di impegno ! E che cavolo !
:-)
@Two Fools
"una domanda alle signorine che frequentano il Disinformatico: ma farsi foto nude è considerato normale, dalla psiche femminile, o dimostra un livello di narcisismo come quello che io credo che dimostri?"

Queste foto se le fanno anche gli uomini, eh :-)
Vedi alla voce "marito di Demi Moore con il nome impronunciabile".
@martinobri: con una semplice sovrascrittura non cambia granchè! Ci sono programmi capaci di recuperare parte di dati anche dopo un paio di sovrascritture!

Ti consiglio di scaricare Ccleaner (gratuito) che oltre a pulire il sistema da file inutili ti permette di svuotare il cestino in modo sicuro e anche di "bonificare" tutto lo spazio libero su hd scrivendoci sopra più volte. Di solito faccio quella NSA a 7 passaggi, se devo però buttare l'hd o ho file importanti mi è capitato anche di fare la Gutmann da 35 passaggi.. (infinita....)

Se hai mac invece puoi farlo direttamente da Utility Disco :)
[quote-"RagazzaAcidella"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c7209400163043032234"]
... Il Disinformatico covo di maniaci? Impossibile!
[/quote]

Mhhhh.... più di quanti immagini, mi sa! :-P
Luca,

scusa, ma anch'io ho la faccia così: O_o. Se un bit ha solo 2 stati, 0 e 1, che corrispondono a due stati magnetici, una volta sovrascritto come faccio a dire com'era prima?

Dalla formattazione se ne risale perchè non sovrascrive un bel niente (se non la fat) ma con la sovrascrittura con un pattern casuale?
l'unico modo per garantire che vostre immagini di nudo o imbarazzanti o altrimenti private finiscano su Internet contro il vostro volere è non farle

Ma direi di più: evitiamo pure di rimanere nudi anche in casa. Non sia mai che ci sia qualche fotocamera nascosta nel nostro bagno.

Anzi, evitiamo pure di avere il volto coperto, che niente niente qualcuno ci fotografa per strada e poi appiccica la nostra faccia su altro corpo nudo e poi chi glielo va a spiegare che quello non sei tu?
episodi come questo dimostrano che il primo passo per la gestione della privacy spetta all'utente, che deve informarsi sulla tecnologia che usa e capirne le vulnerabilità. Non può aspettare che ci pensi qualcun altro, men che meno l'FBI o la polizia.

Vorrei incidere questa frase in fronte a molte persone. Sì: IN FRONTE! Al contrario! Così al primo autoscatto nel cesso da postare su Facebook, la possono leggere. Ne ho abbastanza di persone che si lamentano dei fatti loro o che i maschietti allupati guardino le loro foto, quando poi sono loro ad aggiungere contatti ad-minchim e a rimpolpare periodicamente le foto con scatti realizzati appositamente per pubblicarli in bacheca.
[quote-"TheGEZ"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c8161653581652167205"]
E' veramente irritante che ai giorni nostri quando qualcuna decide di farsi le foto biotta e queste PER PURO CASO finiscono su internet ... possibile che queste foto siano sempre sgranate e fuori fuoco !!!
Un pò di impegno ! E che cavolo !
:-)
[/quote]

Ma infatti, se si volesse perdere tempo a fare una veloce indagine antibufala su questa storia, ci si potrebbe chiedere perchè questi autoscatti siano venuti così male (ok, fanno "vedere", ma niente che la bella Scarlett non abbia già fatto vedere -e meglio- in altre occasioni) e soprattutto perchè siano solo DUE, uno scattato sul letto e uno in bagno.
Se davvero si fossero infiltrati nel suo hard disk o telefonino, dovrebbero aver trovato altre foto simili.

Il mistero si infittisce e l'affare si ingrossa...
[quote-"Rado il Figo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c2450044998049592320"]
>Ma direi di più: evitiamo pure di rimanere nudi anche in casa. Non sia mai che ci sia qualche fotocamera nascosta nel nostro bagno.
[/quote]

Oppure, se ti chiami Ilary Blasi o Belen Rodriguez, può anche darsi che qualcuno possa fotografarti mentre ti affacci al balcone in toppless o completamente nudo/a (ma con la manina che copre proprio lì...). In che mondo viviamo....
[quote-"Van Fanel"] Mhhhh.... più di quanti immagini, mi sa! :-P [/quote]
Non ci si può più fidare neanche dei nerd! :-D
Ci sono sistemi per leggere la magnetizzazione residua di scritture precedenti. Di solito con 7 passate diventa veramente improbo ricostruire cosa c'era prima.
Ti prego, dimmi che eri nell'università di Informatica a Crema, morirei dal ridere :D
Scusate, qualcuno puo’ spiegare, ad un quasi analfabeta di nuove tecnologie, da dove possono venire rubate le foto? Da certi tipi di telefonino, per le foto fatte con essi? Oppure si possono sottrarre solo le foto condivise con qualcuno in rete, o inviate per posta?
Cioe’, se io ho le mie fotine (fatte con la fotocamera e scaricate) nella cartella Documenti del PC, qualcuno puo’ davvero venirne in possesso?
"se non volete che le vostre foto private finiscano in Rete, non fate foto private"
Oppure tornate ai vecchi sietemi e fatele in pellicola... ;-)
Non vorrei essere pedante (NO!! siamo liberi adesso) ma forse non è una tigre... mi sembra più un leopardo delle nevi, almeno somiglia a quello del mac OS. Potresti Paolo sciogliere questo dubbio che mi tormenta? E poi spiegarci perchè per pubblicare delle foto di felini ci devi mettere per forza sfondi di donne nude o seminude ogni volta? Come questa, per esempio: http://tinyurl.com/6xomcxr. ;-)
Non voglio suonare offensivo, ma mi sembra "complottista" arrivare a pensare alla trovata pubblicitaria come prima ipotesi. E' una attrice tra le più popolari e che ha fatto dell'essersi concessa (sullo schermo, eh...) con parsimonia un punto di forza. Per anni i fan hanno aspettato e favoleggiato su (diciamo le cose papale papale) i suoi BOCCIONI e questa anziche farsi strapagare al prossimo film per mostrare tutto tutto con la giusta luce e le migliori angolazioni decide di farsi due foto con un cellulare così vanno su internet (si sa, le grandi folle le smuovi con le paparazzate, non creando un VERO battage pubblicitario per "il primo attesissimo nudo di Scarlett" con relative comparsate ogni giorno nei talk show). Ma dai, su, da questa cosa ci perde semmai, non in termini assoluti probabilmente, ma per tutto quel build-up di anni in cui ha mostrato proprio poco. Mi sembra molto più banale e realistico pensare che come il 90% degli utilizzatori di dispositivi "smart" sia stata ben poco "smart" ella stessa e sia caduta vittima delle trappole con efficacia individuate da Paolo. Buttarla lì sul grande gomploddoo, "no such thing as bad publicity" è una visione falsamente tranquillizzante. Mai sottovalutare la semplice stupidità, il narcisismo, la poca avvedutezza.
... Il Disinformatico covo di maniaci? Impossibile!

Infatti, questo è un blog per famiglie e tutti i frequentatori condividono questa impostazione.

Come mai mi sta crescendo il naso?
@ Luca: grazie.

@TheGez:
possibile che queste foto siano sempre sgranate e fuori fuoco !!!

Grande LOL! Fa perfino dimenticare il po' scritto con l'accento.
;-))
Ragazzi, tutti precisi a parlare di security, utenti niubbi e via dicendo.

Mi dissocio: SBAV! :-PPP

Mi offro per dare lezioni di sicurezza informatica alla sventurata attrice ;-)

Sorry Paolo :-P
Roberto.
Che Università era?
Potresti Paolo sciogliere questo dubbio che mi tormenta? E poi spiegarci perchè per pubblicare delle foto di felini ci devi mettere per forza sfondi di donne nude o seminude ogni volta? Come questa, per esempio

E questa, allora?
Affermo con sincerità che l'auto scatto o il semplice scatto erotico non sono tra i miei passatempi.

Però la foto del gattino coprideretano è proprio deliziosa...
[quote-"Pjt"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c8218413803025743661"]
"se non volete che le vostre foto private finiscano in Rete, non fate foto private"
Oppure tornate ai vecchi sietemi e fatele in pellicola... ;-)
[/quote]

Pefetto. Da chi vai a fartele sviluppare, dopo averle scattate? :)
Non è esente da copia e divulgazione neanche la pellicola, ho lavorato per 5 anni in un laboratorio fotografico industriale, e sebbene la direzione fosse molto attenta alla privacy e nessuno si arrischiasse ad infrangere la legge vi garantisco che se capitavano "certe" foto, facevano il giro del laboratorio. E sebbene nessuno che io sappia l'abbia mai fatto, fare una copia era facilissimo ed immediato.

E che nessuno ci pensa lo dimostrava il fatto che mi è capitato più volte di vedere foto di gente che conoscevo e di un certo tipo. Ho sempre rispettato la loro privacy ma mi son fatto un sacco di risate! XD
Cioe’, se io ho le mie fotine (fatte con la fotocamera e scaricate) nella cartella Documenti del PC, qualcuno puo’ davvero venirne in possesso?

un errore molto tipico che fanno molti utenti è quello di installare qualche programma di p2p come eMule, condividendo a tutto il mondo non soltanto la propria collezione di mp3 ma tutto il disco completo (le impostazioni predefinite di solito sono corrette, ma poi qualcuno si mette a spippolare di qua e di là e attiva impostazioni che non dovrebbe...).

un altro errore molto tipico consiste nel collegare il proprio computer ad una rete aziendale, togliendo il firewall, attivando la condivisione dei file, e lasciando la password dell'amministratore vuota o banale.
Lo stesso errore, oltre che in LAN, lo si può commettere su Internet, ma diciamo che i valori di default anche qui generalmente sono buoni (ma dieci anni fa non lo erano....).

Ed infine, ci può sempre essere un bel malware installato che spedisce i dati del computer (o dello smartphone) a qualche server in giro per il mondo.

Forse dovremmo imparare a non sottovalutare la sicurezza informatica. O forse ci abitueremo, e non sarà più uno scandalo per nessuno. Ritengo più probabile la seconda.
@ Riccardo Deserti

In alcuni uffici giravano le lettere di protesta degli utenti più divertenti: in uffici di piccole realtà, potete capire le conseguenze.
"se non volete che le vostre foto private finiscano in Rete, non fate foto private. Punto."
Concordo, ma a quanto pare alla maggioranza di quelli che io (e altri) chiamiamo utonti della rete questa regola sfugge...
Ovviamente, le mie foto compromettenti non saranno mai nelle vostre mani.
Maurizio dixit:
"E poi spiegarci perchè per pubblicare delle foto di felini ci devi mettere per forza sfondi di donne nude o seminude ogni volta?"

Ti ricordo che Paolo ha pubblicato foto ben più ardite censurandole coi gatti: donne che non solo erano nude ma che stavano anche, come dire, concedendosi piacere:
http://tinyurl.com/2eah76e
Probabilmente l'ho già raccontato qua per cui ne pubblico il bigino:

Ex lavoro
10: Computer del titolare
Varie foto del titolare con l'amante tutti ignudi ed operativi nella lista dei file recenti (le foto, non il titolare con l'amante)
Imbarazzatissimo*, gli cancello i link
Passa un giorno, passa l'altro
Go to 10

*per l'incredulità ho dovuto guardare più volte le foto
Maledetti gattini e felidi in generale.

Buoni solo a riempire la rete offuscando tutto cio' che di bello contiene.
Ricordate i bei tempi andati di Bonsai Kitten?
"Ma mettersi al sicuro è semplice: se non volete che le vostre foto private finiscano in Rete, non fate foto private. Punto."

Ma che discorso è questo??
Che faccio?..compro un rullino e me lo sviluppo da solo?
Benvenuti nel medioevo digitale...
@ Martinobri

Sapevo che la sovrascrittura elimina i dati per sempre, ma occorre che sia multipla? E multipla in che senso?
Grazie a chi chiarirà.


Il programma che uso io utilizza diversi livelli di sovrascrittura, il più pesante dei quali effettua 35 passaggi. Credo sia una sovrascrittura continua sulla stessa posizione in cui risiedeva il file, in modo da non lasciarne la minima traccia. Posso solo dirti che con la semplice sovrascrittura, alcuni file sono riuscito a recuperarli ugualmente con una scansione approfondita del disco, quindi penso sia più sicuro riscrivere più volte per esserne sicuri.
Roberto Camisana wrote:

Mi offro per dare lezioni di sicurezza informatica alla sventurata attrice ;-)

Io mi offro di darle lezioni di fotografia... :-)
Evidentemente non mi sono spiegato col mio intervento paradossale precedente.
La faccio semplice: come si fa ad accusare sempre ed in modo generalizzato il soggetto di una foto "imbarazzante" apparsa in rete? Ovvero: "se ti vedono nuda in internet è solo colpa tua?".

Ricordo il caso del custode di una palestra che aveva nascosto minifotocamere nei cestini delle docce, con cui ritraeva le clienti mentre si lavavano. Se una di quelle di foto finiva in rete, la colpa era del soggetto raffigurato? A sentire quanto scritto finora qui pare proprio di sì. Per questo parlavo di non spogliarsi mai, nemmeno a casa, e di girare a volto coperto.
@ lo
lo facevano regolarmente anche gli studenti di informatica nella mia università!!

Comunque io concordo con Paolo, se uno evita di farle certe foto non rischia finiscano su internet, se proprio non ne può fare a meno che poi non si lamenti.
Nel dubbio io sto sempre dietro all'obiettivo
:-p
Rado,

io mi riferisco all'imprudenza di chi si scatta da solo, intenzionalmente foto private, come la Johansson.

Il problema degli intrusi fotografici è cosa completamente differente. Ma aiutare i guardoni facendosi da soli le foto compromettenti non aiuta.
Messa così mi sta bene, ovviamente. Forse bisognerebbe usare qualcosa di più "dettagliato" di "vostre foto", che è interpretabile come:
- foto che vi ritraggono
- foto che avete scattato (a prescindere dal soggetto).
@ tutti.

Voi non avete idea di cosa riescano a mettere le persone sui computer aziendali pensando che nessuno possa guardare nel loro profilo... altro che telefonino personale...

@ Shin

Sì lo so, è un po' da "complottista" pensare che queste siano trovate pubblicitarie, ma le "foto rubate", così come i "filmini hard sottratti" sono un modo per apparire rimanendo "vergini".
La colpa è sempre del cattivone che ha rubato le foto, dell'ex che tradisce la fiducia e così via, i soldi non c'entrano niente... poi seguono ospitate ai talk show dove la "malcapitata" di turno si lamenta, copertine e servizi di giornali dove la "malcapitata" si lamenta, eccetera...

Magari non è il caso della Johansson ma quando sento queste storie il dubbio mi viene sempre.
Rado,

ho riformulato il titolo e la frase iniziale per chiarire il concetto. Grazie del suggerimento.
OT

C'è sempre qualcosa di "nuovo".
Un complotto "dietro" l'inchiesta sullo schianto del volo Swissair 111 nei pressi di Halifax??

http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/info_on_line/2011/09/14--SF-blocca-documentario-sulla-sc
E che avrebbe questa che altre non mostrano?

Cito direttamente dal manuale delle sciocchezze da salotto (questa riflessione è di Hassan Abdullah Bin Salaam, ovviamente):

Come è possibile che nel mondo in cui vive Lisa Ann* per fare un esempio fra 8'000(circa) una persona sana di mente faccia prendere** al proprio piccì i virus più irriferibili per vedere il boffice di chichessia?

Cioè, una volta non c'era concorrenza adeguata e le superdive comprensibilmente suscitavano curiosità, ma oggi che uno può imbottirsi gli occhi con tutto il ben di dio concepibile più o meno a gratis... che businnes c'è a vedere il boffice o i capezzoli di questa... (un attimo che cerco il nome da copiaincollare...) ...Scarlett Johansson

*La protagonista di "Who's nailing Sarah Palin" satira in chiave pornografica della scorsa campagna elettorale negli stati uniti. Vi direi in che anno si è svolta, ma non ne so un tubo.

**garantito. molto meglio trovarsi a guardare una tigre negli occhi, se solo sapeste.
Io voglio gli originali delle foto...

...dei Felini !
Sono magnifiche !
Io ho un sistema molto valido per cancellare gli hard disk. Smontarli e passare sui piatti con una bella mola in carburo di tungsteno. Indi bucarli con un trapano in diversi punti.

Così è sicuro che i dati vengono eliminati ;)

Seriamente, su una rivista di informatica ho letto che non ci è un sistema (distruzione fisica esclusa) per rendere totalmente irrecuperabile il contenuto di un disco.
Questo articolo è davvero interessante: visto l'argomento, credevo ci sarebbe stata una maggiore quantità di commenti relativi agli aspetti più "osè" della faccenda, rispetto a quelli puramente "informatici"! Ed invece, sono più o meno pari! :-)
Come si vede che non siamo ad agosto! :-D
@Paolo Attivissimo:
diciamo che questo sarebbe un caso di effetto Streisand a scoppio ritardato, siccome se ne sta già parlando molto prima delle possibili diffide. :-)
@Attivissimo

No, non sto scherzando. Voglio sapere come avere l'originale della foto col micio col collarino azzurro.
Ovviamente la foto del micio.
Seriamente.
@Il lupo della luna

Corretto. Solo la distruzione e dispersione di un Hard disk garantisce l'illeggibilità di una qualsiasi collezione di settori.

Da amante delle grigliate quale mi reputo, se posso li squaglio.
credevo ci sarebbe stata una maggiore quantità di commenti relativi agli aspetti più "osè" della faccenda, rispetto a quelli puramente "informatici"! Ed invece, sono più o meno pari!

E' ancora presto... alcuni pezzi da 90 non hanno ancora scritto niente...
[quote-"puffolottiaccident"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c5165240521006283276"]E che avrebbe questa che altre non mostrano?
[/quote]

Se questo ragionamento valesse e ogni paio di poppe e chiappe fosse intercambiabile, un bene perfettamente fungibile il cui portatore non ha alcuna importanza, suggestione e valore aggiunto per quello che potremmo chiamare l' "utilizzatore finale" dell'immagine , allora non ci sarebbe nessun interesse e nessun mercato per alcun servizio gossipparo e tantomeno per un film come quello citato, un porno con dei lookalike (è "Who's nailin' Paylin", comunque, per motivi legali immagino. E la tipa è un discreto cesso, anche se il mostro che fa la Rice è di gran lunga peggio, anche dell'originale).


Come detto prima, trovo di grande interesse il richiamo all'attenzione nell'uso di certi supporti niente affatto inviolabili, messaggio che dovrebbe rientrare nella mentalità comune, perchè i rischi di una falsa sicurezza sono tanti. Ad esempio, mi sono sempre bloccato per pudore nell'effettuare certi scatti -non sexy ma semplicemente privati- ove vi fossero supporti da portare a sviluppare, proprio perchè ho sempre pensato che "finivano in mano ad altri". Con il digitale invece questo freno credo si sia per molti allentato,naturalmente tralasciando gli autolesionisti(abbondanti nelle nuove generazioni)che certe cose le condividono consapevolmente e poi si stupiscono quando finiscono al di là della cerchia degli amici.


Viceversa trovo meno interessante la dietrologia: solo gli sviluppi successivi diranno (e chissene, aggiungerei) se si tratti di vero "furto" o di un...autoattentato, ma credo che pensare l'evento immediatamente come qualcosa controllato da una strategia di immagine/marketing senza che ci siano indizi in merito lo snaturi e impedisca di considerarlo adeguatamente, visto che lo pone nella cornice di un circuito mediatico controllato e controllabile che non "ci" riguarda (almeno, la maggior parte di noi).

Ripeto che mi pare improbabile che una attrice discretamente in voga e che basava la propria strategia mediatica su una concessione molto parsimoniosa del corpo alle telecamere decida "per pubblicità" di fare foto a casa sua (vedi i metadati) senza dubbio banalotte e che sicuramente sgonfiano l'immaginazione dei fan assieme al tanto favoleggiato decolletèe, che nessuno dei fan senz'altro pensava fatto di madreperla e lapislazzuli nè uno e trino, ma che sicuramente sarebbe stato "venduto" meglio in altro modo, dopo che era stato centellinato con parsimonia nelle varie apparizioni (il discorso che "non ce le ha mica solo lei, son solo du'pere" ignora i meccanismi di base alla base dell'attenzione verso i personaggi pubblici in genere e non solo). Del commento #24 di Replicante condivido senz'altro la considerazione finale, il resto mi sembra fondamentalmente errato(non mi sembra questa tizia abbia mai fatto nudi frontali o posteriori così...panoramici, nè il fatto che se una si fa 2-3 foto biotta sul cellulare deve averne salvata una cartella piena pronta per Le Ore Mese e chissà che altro. Magari poi quelle due sono solo un teaser di tutto l'altro materiale sottratto!).

Non sono esperto di immagine o marketing, ma mi sembra irragionevole:ho sentito dire "ma lo fa apposta,le arie da rockstar maledetta" anche per Amy Winehouse e le uscite in pubblico ubriaca. Un conto è bersi qualunque flirt o foto "paparazzata", un conto presupporre che qualunque situazione imbarazzante e più o meno tragicomica subita da una star or starlette sia già nata per calcolo.Un po' come (ancora,non vuole essere un insulto) quando un "antiamericano a prescindere" sente di un attentato negli USA e come prima cosa cerca la mano dei Men in Black dei servizi.
Come se non bastasse Google per trovare tutte le foto in alta risoluzione

http://tinyurl.com/y8b6rtr
@Shin

A dire la verità la Johanssonn ha fatto scatti moooooooooolto più "panoramici" di questi, dunque il clamore è tutto frutto del fatto che questi sono "privati"
Ah, capisco. Non ne seguo la "carriera" dall'ultimo con Allen e da una semplice occhiata su Mr.Skin mi era parso di notare che non ci fossero scene di nudo cinematografico e sulla carta stampata giusto quel famoso scatto di copertina su Vanity Fair con la Knightley dove tra fotoritocchi vari si vedeva pochino.

La sostanza del discorso IMO non cambia, non mi pare l'immagine pubblica sia da attrice stile Bellucci (per nominarne solo una di quelle famose che si sono sempre spogliate on screen con generosità al di là di paparazzate vere o presunte) e che sia percepita come una che mostra le zinne ad ogni pellicola. Ma al di là di questo, certamente il fascino di sbirciare dal buco della serratura è una delle componenti più rilevanti.
Tre foto miciofree sul sito Ansa.
[quote-"martinobri"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c3013642667827011041"]E' ancora presto... alcuni pezzi da 90 non hanno ancora scritto niente... [/quote]
Infatti io aspetto! :-)
@Shin
E' facile fare dietrologia (senza doppi sensi!) ma la verità è che talvolta tutti peccano di ingenuità: "perchè una cosa del genere dovrebbe capitare proprio a me?" pensano, e via, scattano foto che dovrebbero restare private. Per poi lamentarsi se qualcuno le carpisce e diffonde.
Quando poi l'incidente riguarda un vip, regala a noi pubblico voyeurista la possibilità di ragionare (e malignare) sulla buona o cattiva fede della vittima.
Non è una critica a nessuno, anche io sono "malignetta", come indica il mio nome :-)
Sul recupero del contenuto dei dischi, parlandone con un dipendente di un'azienda che fa perizie per i tribunali, questi mi spiegava che una delle difficoltà sta anche nel fatto di non sapere quello che si cerca.

Se io inavvertitamente cancello un file sovrascrivendolo, so benissimo che devo andare a recuperare quel file che è di un certo tipo e che è nel tal posto.
Se io devo fare una perizia su un pc di uno che non conosco in cui sono state cancellate delle email da Outlook, sovrascritto più volte e rinominato il file pst con un'altra estensione, e, aggiungiamo pure, formattato l'hard disk, anche senza dover danneggiare fisicamente il disco, io quelle informazioni non le troverò mai. Perché sto andando a caccia di informazioni, non di un documento specifico e questo complica notevolmente il discorso.


P.S.
Se si deve cancellare un documento, non formattare mai l'hard disk: non perchè sia inefficace (non lo è) ma perché insospettirebbe molto eventuali digger che a quel punto metterebbero in atto manovre di ripristino e ricerca di ben altro livello rispetto allo standard.
Paolo: de nada.
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c6731138167069735853"]
Rado,

io mi riferisco all'imprudenza di chi si scatta da solo, intenzionalmente foto private, come la Johansson.

Il problema degli intrusi fotografici è cosa completamente differente. Ma aiutare i guardoni facendosi da soli le foto compromettenti non aiuta.
[/quote]
Opinabile: non vedo motivi validi per cui una persona non possa concedersi, se lo vuole, scatti di un certo tipo... al limite possiamo discutere sul suo narcisismo o altre questioni psicologiche, ma può anche essere un gioco (a meno che una non si scatti foto ignude tutti i giorni in tutte le posizioni...); più che altro, se lo fa, dovrebbe avere la consapevolezza che:
-o sa come "proteggerli" (cosa non impossibile, perlomeno entro certi limiti)
-o accetta il rischio che possano finire tra le mani di altri.

Nel caso in questione la persona è in torto perché non sapeva come proteggerli e non ha accettato il fatto che siano finiti in rete
@ martinobri
E' ancora presto... alcuni pezzi da 90 non hanno ancora scritto niente...

Nel senso che presto la bilancia dei commenti penderà nettamente a favore di quelli puramente "informatici"
:-)
Per RagazzaAcidella e martinobri

Beh, il mio intervento direi che ha ricoperto a 360° l'ambito osé e quello (nerd)informatico, no?
;-)
se non volete che le vostre foto private finiscano in Rete, non fate foto private. Punto.
Parafrasando:
"l'unico pc veramente sicuro è un pc spento".
Ma a che serve un pc spento?
[quote-"Luca"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c5093689796838244426"]
@martinobri: con una semplice sovrascrittura non cambia granchè! Ci sono programmi capaci di recuperare parte di dati anche dopo un paio di sovrascritture!
[/quote]

quali? Io ho sempre visto programmi che recuperano file solo se non sono stati sovrascritti. Ho a volte sentito parlare di tecniche hardware per recuperare i dati sovrascritti (vedi oltre), ma mai software...

[quote-"Verzasoft"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c6302162328286101710"]
Luca,

scusa, ma anch'io ho la faccia così: O_o. Se un bit ha solo 2 stati, 0 e 1, che corrispondono a due stati magnetici, una volta sovrascritto come faccio a dire com'era prima?
[/quote]

Ho sempre sentito parlare dell'esistenza di tecniche hardware per recuperare i dati sovrascritti, basate sul fatto che 0 e 1 non corrispondono a 2 stati magnetici, ma ad un possibile intervallo di stati magnetici, per cui potrebbe essere possibile recuperare informazioni sullo "stato precedente" del bit.
Questa la teoria che mi hanno sempre raccontato: in pratica, scopro adesso, la cosa è molto controversa. In pratica tutto discenderebbe da questo studio (di quel Gutmann citato da Luca). Altri ricercatori hanno bollato come leggenda metropolitana la tesi di Gutmann secondo cui i servizi segreti (GOMBLODDO!!!) sarebbero perfettamente in grado di leggere anche i dati sovrascritti (notare il riferimento alle affermazioni straordinare e alle prove straordinarie che tutti dovremmo ben conoscere). Altre info su wiki.
Quindi in pratica la sovrascrittura multipla forse non fa male, ma forse è eccessivamente paranoica :)
Per Giuseppe

"l'unico pc veramente sicuro è un pc spento".
Ma a che serve un pc spento?


No, il più sicuro è un CPU non collegato alla rete in nessun modo e che non sia di libero accesso, tramite USB, al primo pinco pallino che passa per strada...

Poco divertente ma come "cassaforte" va benissimo :-)
[quote-"Grezzo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c6715242663905880716"]
Posso solo dirti che con la semplice sovrascrittura, alcuni file sono riuscito a recuperarli ugualmente con una scansione approfondita del disco, quindi penso sia più sicuro riscrivere più volte per esserne sicuri.
[/quote]

In effetti anche a me una volta è capitato di dover disperatamente ritrovare un file cancellato per errore. Programmi come FreeUndelete non erano in grado di recuperarlo, forse perché era stato sovrascritto da qualcos'altro, ma con un editor esadecimale del disco trovai diverse copie di quel file sparse qua e là, alcune erano vecchie copie (adesso però non ricordo se riuscii esattamente a trovare la copia più recente del file, e se riuscii a ritrovarla intera...)

Qui si dice che i programmi di sovrascrittura funzionano ad una ben precisa condizione: che il filesystem scriva i dati "sul posto", cioè esattamente nello stesso punto del disco dove si trovava prima il file, e specifica alcuni casi in cui questo non è vero.

Aggiungo altre ipotesi di "casi" in cui la sovrascrittura potrebbe non essere sufficiente (inventate in questo preciso momento, magari sono idee fallaci): 1) immaginiamo un programma di editing che crea file temporanei (ad esempio nella %TEMP% di Windows) contenenti i documenti editati alcune parti; 2) immaginiamo un programma di editing che invece di modificare un documento direttamente, ne crea uno nuovo e cancella quello vecchio (senza sovrascriverlo); 3) che succede quando si deframmenta il file system e i dati schizzano allegramente avanti e indietro per il disco? non ne ho idea, ma mi viene da immaginare che l'operazione potrebbe inavvertitamente creare doppioni di alcuni dati...
[quote-"Giuseppe"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c7279281890545062239"]
se non volete che le vostre foto private finiscano in Rete, non fate foto private. Punto.
Parafrasando:
"l'unico pc veramente sicuro è un pc spento".
Ma a che serve un pc spento?
[/quote]

Naaaaa.... Come dice Kevin Mitnick, neanche un pc spento è sicuro, un bravo "social engineer" come lui sa sempre come convincerti ad accenderlo!
Comunque se volete evitare fughe di dati, Paolo Attivissimo ha sempre il consiglio giusto :)
@ Shin

Non capisco il tuo ragionamento. Se Monica Bellucci si facesse degli scatti privati tutta nuda in bagno e poi questi scatti apparissero in pubblico, dovremmo trattare queste foto allo stesso modo di quelle di Scarlett Johansson oppure stai suggerendo che la probabilità che le foto siano pubblicitarie sia legata alle modalità di apparizione precedente?
E la stessa che ha perso l'iphone per puro caso proprio prima del lancio?
Oppure quella che era tanto spaventato che ha annunciato al Late Show che i suoi video porcelli "rubati" erano online? O quell'altra che lo ha fatto un mese dopo?

Saro' sospettoso ma mi sembra un canovaccio troppo vecchio.
[quote-"Stupor Mundi 83"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c3483560945087309970"]
Per Giuseppe

"l'unico pc veramente sicuro è un pc spento".
Ma a che serve un pc spento?


No, il più sicuro è un CPU non collegato alla rete in nessun modo e che non sia di libero accesso, tramite USB, al primo pinco pallino che passa per strada...

Poco divertente ma come "cassaforte" va benissimo :-)
[/quote]

Ma è questo il punto. Possibile che al giorno d'oggi, nessuno abbia un pc da NON collegare ad internet? Considerando che ormai molta gente possiede più di un computer (magari uno è il modello vecchio, tenuto come "riserva") basterebbe usare il secondo per scaricare le foto, per scrivere i propri testi, registrare le canzoni...
A meno del furto "fisico" del computer (o dei supporti su cui si sono riversati i dati), da lì non dovrebbero uscire :|
Per poter recuperare un file sovrascritto si dovrebbe risalire al dato analogico memorizzato fisicamente sul disco, mentre il computer ha accesso solo al dato binario che gli viene fornito dal controller, quindi come minimo bisogna smontare l`hard disk e sostituire la schedina di controllo.
Il primo commento è proprio quello che volevo fare io... Ricordiamoci che qualsiasi personaggio pubblico ha bisogno che si parli di lui. Ed in questo caso difficile anche parlar male...
Comunque condivido i dubbi di chi fa notare come la teoria del "caso creato ad arte per fini pubblicitari, possa incrinarsi davanti al fatto che la Johansson non ha mai fatto troppe concessioni del suo corpo ai media, anzi, proprio su questo aspetto si è distinta da tante altre colleghe.

Si trattasse di Manuela Arcuri o Monica Bellucci (di cui ormai ci manca solo di vedere le radiografie e gli esami del sangue) sarebbe più lecito avere pensier maligni: siccome hanno già fatto vedere tutto e di più, ecco giocare sul voyeurismo. Una foto delle suddette mentre girano nude per casa vale molto di più di qualsiasi foto(shop) dei rispettivi calendari.

Però appunto, ora l'effetto Streisand è dietro l'angolo. Mi sa che nelle facoltà di giurisprudenza dovrebbero tenere delle lezioni su come funziona il mondo della rete e sul concetto fantascientifico di "rimuovere qualsiasi traccia di un file immesso in internet"
Van Fanel,

ecco, messa così mi sembra molto più plausibile grazie. :)
Sicurezza dei dati cancellati:

Fermo restando che un semplice delete non cancella niente (lo fa solo a livello logico), una utility di quelle che cancella (riscrivendo) sia lo spazio non utilizzato del disco fisso, sia lo spazio non utilizzato dell'ultimo cluster occupato da ogni singolo file, elimina ogni possibile residuo.

Chi ha scritto che ha recuperato dati anche dopo la sovrascrittura, probabilmente non ha fatto quello che ha scritto: una cosa sovrascritta NON la recuperi con una utility.

Poi da sempre sulle riviste parlano di metodi di riscrittura (cancellazione) sicura. L'esempio che danno e' che (come ha scritto un altro utente) sul disco 0 e 1 non sono 0 e 1 ma sono due livelli di carica magnetica, quindi in teoria se riscrivo con tutti zeri l'intero disco analizzando il disco con macchinari appositi (NON delle utility) posso ricostruire il contenuto iniziale.
Il punto e' che, anche se accetto questo concetto, non riesco a capire come si possa recuperare il contenuto se la riscrittura avviene, invece che con soli zeri, con sequenze pseudo casuali. Secondo me gia' cosi' il contenuto e' totalmente non recuperabile anche se sei la Ontrack in persona, ma poi mi chiedo... se ci sono i sistemi che riscrivono mille milioni di volte, ci sara' un motivo? Non l'ho mai saputo o non l'ho mai cercato sufficientemente bene.

Poi ci sono sempre i sistemi fisici: distruzione totale, trapanamento, degaussing, che suppongo siano sui grandi numeri non tanto migliori ma... piu' rapidi, fai prima a spappolare un disco che a riscriverlo mille volte, no? :-)

Qualcuno sa se ci sono articoli su internet che spiegano se e' davvero necessario riscrivere tot volte? Ovvero, se riscrivo _tutto_ con sequenze casuali, chi e come puo' recuperare il contenuto?

Ciao!
E comunque Scarlett e' bellissima.
Roberto.

PS: una piccola aggiunta all'argomento, tutto il discorso vale per i dischi magnetici. I dischi SSD suppongo siano molto piu' rognosi in quanto non e' sicuro che quello che vede il sistema operativo sia davvero quello che c'e' sul disco, anche se suppongo che una riscrittura completa della "superficie" disponibile vada comunque a sovrascrivere tutte le celle... o potrebbe anche non capitare a causa di qualche rimappatura dinamica dei settori (celle di memoria) del disco?
@ Van Fanel

Parlando di sovrascritture accidentali mi è capitato di dover recuperare un file di posta pst (Outlook) che era stato accidentalmente riscritto con un altro dello stesso nome.
In pratica il mio cliente lo backuppa con regolarità (un anno!!) ma questa volta invece di copiare dall'hard disk alla chiave USB sovrascrivendo, ha fatto viceversa.
La fortuna è che il file con cui ha sovrascritto era di dimensioni inferiori a quello perso (un centinaio di Mb contro qualche Gb).
Se non ricordo male ho usato Filerecovery, un altro software di cui non ricordo il nome specifico per i file PST e scanpst. Se non ricordo male, ma non vorrei dire un eresia, (parliamo di 10 anni fa) dovetti cancellare il file e tentare il recupero per ripristinare quello sovrascritto sotto.
@Van fanel

Quando cancelli "definitivamente" un file dal computer, quello che succede a livello meccanico è che il sistema operativo autorizza sè stesso a scrivere nell'area del disco in cui il file era situato se questo fosse necessario, dichiarando che, per quanto lo concerne, quell'area va considerata vuota. Non c'è modo di richiedere al computer di impiegarla subito.
Anche quando si salva un file modificato, in generale il computer "libera" l'area precedente senza cancellarla e scrive il nuovo file in una nuova area.
Per quanto riguarda i sistemi Microsoft ci vuole un programma specifico a pagamento, sia per leggere quell'area, sia per scombinarla. (Il procedimento non azzera l'area del disco, comunque.)
Se esistesse un modo per provare a cancellare un'area disponibile del disco rigido da qualche versione di DOS o windows così come sono venduti, credo che lo saprei.
Dico "provare a cancellare" perchè... che motivo al mondo c'è di fidarsi della Microsoft per questo aspetto in particolare? Forse i boyz di zio billy non hanno mai implementato un comando simile perchè chiunque abbia interesse ad usarlo non crederebbe mai che funzioni sul serio.

Un piccolo aneddoto:
In un negozio di elettronica, passeggiando davanti alla sezione software mi sono imbattuto in uno scaffale su cui vicinivicini c'erano un programma di cancellazione democratica ed un programma di recupero infallibile.

Cioè, uno aveva per slogan qualcosa del tipo: "quello che cancello non lo trova neanche Dio in pigiama"

l'altro: "Per quanto un povero muflone cerchi di cancellare i propri dati, non mi sfugge neanche una cacchina di mosca in una cacca di mucca"

ogni tanto mi punge il desiderio di mollare 68.98 €urozzi al negozio per scoprire quale dei due sconfigge l'altro.
@Van Fanel
Naaaaa.... Come dice Kevin Mitnick, neanche un pc spento è sicuro, un bravo "social engineer" come lui sa sempre come convincerti ad accenderlo!

Appunto!
Non sarebbe più spento :-)

@Stupor Mundi 83
No, il più sicuro è un CPU non collegato alla rete in nessun modo e che non sia di libero accesso, tramite USB, al primo pinco pallino che passa per strada...
E' comunque consultabile da qualcuno! :-)
"Spaventati? Dovreste esserlo. Ma mettersi al sicuro è semplice: se non volete che le vostre foto private finiscano in Rete, non fate foto private. Punto."

un po' come dire che se le donne non vogliono essere violentate, non devono mettersi la minigonna. No, perchè fino a prova contraria la privacy è un diritto, e la sua violazione un crimine. E dire che bisogna rinunciare a un proprio diritto per non dare occasioni ai criminali è semplicemente ABOMINEVOLE!
Non so com'è, ma mi pare che si stia perdendo un po' il filo.

Quello su cui si potrebbe riflettere è che l'utente, anzi utOnto, medio lascia aperto tutto allegramente.
Che, mi dici, sei scemo e ti fai delle foto piccanti? O hai imboscato dei file che è bene non legga il vasto mondo? Bene bravo bis.

Mettici una password, tienile su un Ciddì dentro un cassetto.
Se è roba che deve stare in rete (sei sicuro che deve starci?) usa le ovvie e normali regole di sicurezza informatica.
Che non sono astruse: sono la versione informatica di 'non si lascia la macchina aperta con la chiave nell'accensione'.

Non tenerle sul computer condiviso, non usare wireless confiugurati a'ndo cojo cojo, un occhio al bluetooth, metti la canchero di password che se ti perdi il telefono il primo che lo raccoglie non possa guardarci dentro e dire 'ah, ma tu dimmi, non pensavo che il sciur Rossi fosse così dotato'

poi, mi dici, questa qui non si sa se è solo informaticamente ignorante o l'ha fatto apposta.
Bene.
Ma tu, in quella sveglia tecnologica che porti al collo, che impostazioni hai?
[quote-"puffolottiaccident"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c1066244481388759285"]
Non c'è modo di richiedere al computer di impiegarla subito.
[/quote]

Già... ma secondo la Legge di Murphy, se hai cancellato un file per errore e vuoi recuperare proprio quel file, quell'area verrà sovrascritta da un altro file (magari un file temporaneo generato, che so, da un processo in background tipo antivirus) nel tempo che impieghi a dire "Azz!".
Test clinici lo dimostrano!

Se invece vuoi che venga sovrascritta... nessuno ti vieta di riempire quel disco con un file di dimensioni colossali, fino quasi a saturarlo, in questo modo avresti una buona probabilità di aver sovrascritto anche quell'area. :P

[quote-"puffolottiaccident"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c1066244481388759285"]
Anche quando si salva un file modificato, in generale il computer "libera" l'area precedente senza cancellarla e scrive il nuovo file in una nuova area.
[/quote]

Probabilmente è per questo che trovai vecchie copie di quel famoso file sparpagliate per il disco

[quote-"puffolottiaccident"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c1066244481388759285"]
Per quanto riguarda i sistemi Microsoft ci vuole un programma specifico a pagamento, sia per leggere quell'area, sia per scombinarla.
[/quote]

Solo a pagamento? Non è detto. Se ricordo bene, per recuperare quel famoso file usai WinHex in versione trial. Ma magari andava bene anche questo, che è freeware. E c'è Helix, un intero sistema Linux-based devoto all'informatica forense, che dovrebbe avere sia versioni gratis che a pagamento (non l'ho provato).

[quote-"puffolottiaccident"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c1066244481388759285"]
Un piccolo aneddoto:
In un negozio di elettronica, passeggiando davanti alla sezione software mi sono imbattuto in uno scaffale su cui vicinivicini c'erano un programma di cancellazione democratica ed un programma di recupero infallibile.

Cioè, uno aveva per slogan qualcosa del tipo: "quello che cancello non lo trova neanche Dio in pigiama"

l'altro: "Per quanto un povero muflone cerchi di cancellare i propri dati, non mi sfugge neanche una cacchina di mosca in una cacca di mucca"

ogni tanto mi punge il desiderio di mollare 68.98 €urozzi al negozio per scoprire quale dei due sconfigge l'altro.
[/quote]

E' un po' come "Che succede quando una forza inarrestabile incontra un oggetto inamovibile?".
Installarli entrambi sullo stesso PC causerebbe un paradosso, il cui risultato potrebbe provocare una reazione a catena che scomporrebbe la tessitura del continuum tempo-spazio distruggendo l'intero Universo.
@Puffolottiaccident

(lotta tra sw che cancella e sw che recupera)
La risposta e' facile: vince il sw che cancella. Il recupero presume siano rimaste informazioni da qualche parte, se le cancelli (non solo a livello di flag) non recuperi piu' niente :-)

Roberto.
@Locomotiva

"Se è roba che deve stare in rete (sei sicuro che deve starci?) usa le ovvie e normali regole di sicurezza informatica."

Sacrosanto.
Quando amici e colleghi (raramente in verita') affrontano questo argomento, mi dichiaro sempre a favore dei soli album pubblici, ovvero se hai delle foto da far vedere in rete, che siano tutte pubbliche e punto, cosi' e' facile decidere questa si, questa no.
Non ha molto senso fare album privati quando sai che puo' capitare che diventino pubblici per errori (tuoi, del sito, di un hacker, di chi sa il cielo cosa).
Se un file e' bene che non si veda, e' bene che non stia in giro :)
E una volta che un file e' in giro, non lo fermi piu'.

Un mio collega voleva mandare le foto della figlia (pochi mesi, oddio non so cosa rischiasse ma rispetto il concetto e il fatto di aver avuto almeno il dubbio) ad alcuni parenti e che mi chiedeva che servizio utilizare... il collega era terrorizzato dalla possibilita' che finissero chissa' in mano a chi.
Mio suggerimento: i parenti quanti sono? Meno di una dozzina? Fai un dvd con le foto e consegna loro il disco. Meno dubbi, meno complessita'.
@ Replicante Cattivo

Non sono d'accordo. Bisogna sempre ricordarsi la legge della domanda e dell'offerta.

Qual è la domanda di foto di Monica Bellucci nuda? Qual è l'offerta?
Non c'è dubbio che Monica Bellucci nuda è un gran bel vedere, ma una foto in più di Monica Bellucci nuda cambierebbe qualcosa sul mercato? Per niente.

Qual è l'offerta di foto nude di Scarlett Johansson? Molto bassa, quindi le sue foto valgono di più. Personalmente preferisco la Bellucci, ma de gustibus...

Quindi le foto della Johansson nuda faranno il giro del mondo di tutti i giornali di gossip esistenti, mentre una foto in più di Monica Bellucci nuda non lo farebbe.

Ora, chi delle due ci guadagnerebbe di più andando in giro a lamentarsi dei cattivoni che gli hanno rubato le foto? Chi delle due farebbe più ospitate nei Talk Show e interviste sui giornali?
pare che l'FBI non sia riuscita ancora a trovare le sue mutande
Ottima idea quella di coprire la topa con un micio ...
[quote-"amaryllide"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c8210549246391067534"]
"Spaventati? Dovreste esserlo. Ma mettersi al sicuro è semplice: se non volete che le vostre foto private finiscano in Rete, non fate foto private. Punto."

un po' come dire che se le donne non vogliono essere violentate, non devono mettersi la minigonna. No, perchè fino a prova contraria la privacy è un diritto, e la sua violazione un crimine. E dire che bisogna rinunciare a un proprio diritto per non dare occasioni ai criminali è semplicemente ABOMINEVOLE!
[/quote]

La tua argomentazione è sbagliata e deriva da una tua errata comprensione del concetto iniziale.
Nessuno sta dicendo che, se non utilizzi le dovute precauzioni, ti MERITI una violazione dei tuoi diritti; tale violazione rimane un atto illegale a prescindere. Però è anche vero che bisogna farsene una ragione: il mondo non è un posto sicuro e bisogna regolarsi di conseguenza. Se una persona lascia la propria auto aperta, prima o poi non la troverà più. Se una donna sale in autobus tenendo la borsetta fuori dal suo campo visivo, rischia un furto. Di sicuro il ladro non è legittimato a rubare, ma la disattenzione delle persone è, in parte, la migliore complice per i malintenzionati.

Tu hai citato l'esempio della minigonna e dello stupro. Su questo hai ragione: scoprire un po' di pelle non dà a nessuno il diritto di usare violenza alle donne (precisiamo che NIENTE può dare questo diritto a chicchessia) e non è certamente indice di maggiore disponibilità della donna all'accoppiamento. Però è anche vero che se una donna con delle belle gambe indossa una minigonna, non le conviene sedersi in metropolitana se non vuole che le persone la guardino, magari tentando di sbirciarvi sotto. Il comportamento di questi guardoni è giusto? No. E' educato? Nemmeno. La donna si merita questo? Giammai. Ma intanto è evidente che, in quella situazione, l'unico modo per non farsi guardare è 1) coprirsi 2) non salire sulla metropolitana 3) rimanere in piedi.
Allo stesso modo, ai turisti che vanno nelle grandi città, è sconsigliato infilarsi nei vicoli e/o camminare con la macchina fotografica in bella vista. Il motivo è facilmente intuibile. Questo li preserva dai furti? No. Ma intanto riduce la possibilità che vengano scelti come vittime di un malintenzionato.

Certo, è fastidioso che per colpa dei criminali, dobbiamo adattare alcuni dei nostri comportamenti. Ma se non vogliamo farlo, non possiamo lamentarci DOPO che ne siamo diventati vittime.
[quote-"LUCA REGGIO"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c5024124844719859489"]
Ottima idea quella di coprire la topa con un micio ...
[/quote]

Io direi "a pussy with a pussy"
[quote-"Claudio Fe"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c4338225575136810769"]
@Attivissimo

No, non sto scherzando. Voglio sapere come avere l'originale della foto col micio col collarino azzurro.
Ovviamente la foto del micio.
Seriamente.
[/quote]

Non ha una risoluzione altissima ma potrebbe andare :-)

http://postimage.org/image/1432x0mtg/
Mio suggerimento: i parenti quanti sono? Meno di una dozzina? Fai un dvd con le foto e consegna loro il disco. Meno dubbi, meno complessita'.

se fai un DVD però non hai risolto molto.

un DVD può sempre essere copiato (anche in buona fede...), smarrito, ritrovato dalla persona sbagliata....
[quote-"Roberto"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c1336627344130082426"]
@ Replicante Cattivo

Non sono d'accordo. Bisogna sempre ricordarsi la legge della domanda e dell'offerta.

Qual è la domanda di foto di Monica Bellucci nuda? Qual è l'offerta?
Non c'è dubbio che Monica Bellucci nuda è un gran bel vedere, ma una foto in più di Monica Bellucci nuda cambierebbe qualcosa sul mercato? Per niente.[/quote]

(non ci credo che stiamo parlando di questo :D )
Appunto: siccome una normale foto della Bellucci nuda avrebbe poco mercato, ecco che nel suo caso una foto rubata avrebbe un grande valore.
Avrebbe, infatti, un valore aggiunto che la renderebbe molto più "appetibile" rispetto al solito scatto patinato, preparato e photoshoppato: nel suo caso, quindi, una finta paparazzata o un finto furto telematico, potrebbero avere un successo molto maggiore rispetto ad uno scatto sexy oer Playboy o di Vanity Fair.

Al contrario, la Johansson non è ancora arrivata a quel livello di "saturazione". Una foto di lei con le grazie al vento, avrebbe un grande potenziale di vendita anche se si tratta di uno scatto per un calendario, un servizio fotografico o un film. In quel caso, però, a lei
verrebbero garantiti un bel po' di soldi, una maggiore cura dell'immagine e anche una migliore qualità delle immagini.
Se la Johannson voleva attirare l'attenzione su di lei, perchè buttare all'aria tutto questo, quando le bastava posare per una qualsiasi rivista di moda o girare una scena sexy in un film (sapendo che la gente avrebbe fatto a pugni per averla)?

Per fare un esempio nostrano: un giornale venderebbe di più pubblicando le foto in topless di Belen Rodriguez o di MariaGrazia Cucinotta? E quali delle due donne saresti disposto a pagare di più?. Ecco perchè davanti agli scatti rubati della Rodriguez o della Cucinotta, nel primo caso penserei ad una bufala, mentre nel secondo caso penserei che siano effettivamente foto scattate di nascosto.

Quindi correggo il tiro: in effetti il rischio di "montatura pubblicitaria" non è molto sensato nei confronti della Johansoon. Occam ha parlato.
@RagazzaAcidella
Allora, che te ne pare dell'equilibrio tra geek e guardoni? :P
Replicante cattivo dixit:
"Però è anche vero che se una donna con delle belle gambe indossa una minigonna, non le conviene sedersi in metropolitana se non vuole che le persone la guardino, magari tentando di sbirciarvi sotto. Il comportamento di questi guardoni è giusto? No. E' educato? Nemmeno. La donna si merita questo? Giammai."

No un attimo; io sono dell'idea che se una indossa una minigonna inguinale o una scollatura vertiginosa è perché vuole farsi guardare, non venirmi a dire che lo fa perché ha caldo.
Se tu (non tu Replicante, nulla di personale però, eh?) mi sbatti in faccia "le mamme tue" (dotta cit.) io ho tutto il diritto di guardartele a meno che non siano presenti in loco elementi di pericolosità (mia moglie).
Di ragazze che coprono a malapena il capezzolo ne conosco (bravissime ragazze, eh? Non sto facendone una questione "morale"), ogni tanto però sono tentato di parlare direttamente con le loro grazie invece di rivolgermi ad esse :-)
@Federico

"se fai un DVD però non hai risolto molto.

un DVD può sempre essere copiato (anche in buona fede...), smarrito, ritrovato dalla persona sbagliata.... "

Verissimo.
Pero' e' generale: qualsiasi cosa consegni ad altri (anche una foto) puo' andare chissa' dove.
Visto che voleva dare le foto ai parenti/amici ma non voleva darle in pasto al mondo intero, il buon vecchio supporto fisico era secondo me la soluzione ottimale.
Quantomeno, se le foto girassero sarebbe colpa di un umano e non di un server e dell'idea (potenzialmente errata) che "sono al sicuro, nessuno puo' vederle tranne quelli che ho autorizzato" :-)

Comunque, in generale ovviamente hai ragione. Ma vale la regola iniziale: qualsiasi cosa esca dal proprio controllo, fosse anche una foto data a un amico, puo' andare ovunque da quel momento in poi.

Da qui la regola di Paolo: se siete tanto paranoici (magari a ragione) circa una certa foto/informazione/altro, non diffondetela.

Il miglior segreto e' quello che non si dice a nessuno, non quello che "sai, ti dico una cosa, ma e' segreta, prometti di non dirla a nessuno..." :-)))))

BTW, viva Scarlett ;-)))
Roberto.
@Doc_S
Grazie mille !
[quote-"Federico"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c7669210057727055676"]
Mio suggerimento: i parenti quanti sono? Meno di una dozzina? Fai un dvd con le foto e consegna loro il disco. Meno dubbi, meno complessita'.

se fai un DVD però non hai risolto molto.

un DVD può sempre essere copiato (anche in buona fede...), smarrito, ritrovato dalla persona sbagliata....
[/quote]

Però in quel caso dipende tutto dalla reperibilità del supporto fisico su cui sono salvate le immagini. E' la stesso discorso che vale per un album di foto stampate su carta (con la differenza che in quel caso c'era il rischioso passaggio del rullino nelle mani del fotografo): l'unico modo entrare in possesso di quelle immagini è fregarti l'oggetto che le contiene (album, rullino, dvd, scheda di memoria).

Pertanto, in questo modo è moooolto più facile, da parte tua, controllare che fine fanno: finchè il supporto è lì al suo posto, non c'è problema. Non puoi dire la stessa cosa delle foto salvate sul tuo pc o del tuo telefonino con collegamento a internet e bluetooth.

Certo, qualcuno può sempre entrarti in casa e rubarti l'oggetto in questione. Allo stesso modo, non ha molto senso, se si è preoccupati di che fine possano fare le foto della nostra bambina, farne dei dvd e darli in giro ad amici e parenti che magari li portano in ufficio, a casa d'altri o li salvano sui loro pc infettati fino alla rotellina del mouse.

Infatti sono dell'idea che le foto personali, una volta salvate su supporto, non debbano mai uscire dalle nostre mura. E se vogliamo farle vedere a qualcuno, non dobbiamo nè separarcene nè copiarle: in quel caso non possiamo più avere il controllo della loro diffusione.

Per questo è stato ribadito che l'unico modo per essere sicuri al 100% che certe foto non escano da casa nostra è NON SCATTARLE. Chiedere la privacy totale in un mondo dove qualsiasi cosa può finire in rete, non ha più molto senso. L'unica cosa che si può fare è limitare i rischi.
Beh, il mio intervento direi che ha ricoperto a 360° l'ambito osé e quello (nerd)informatico, no?

tono d'incoraggiamento)
Puoi fare di meglio. Sul primo, s'intende.

pare che l'FBI non sia riuscita ancora a trovare le sue mutande

Ottima idea quella di coprire la topa con un micio


Due LOL
@ Replicante Cattivo.

Non riesco proprio a capire il passaggio logico che ti porta a dire che per la Bellucci una foto "rubata" avrebbe un utile marginale maggiore rispetto alla Johansson.

Qui non c'entra occam, qui si tratta di economia.

Quale sarebbe il ritorno pubblicitario di Monica Bellucci da una foto "rubata"?
Sarebbe una delle tante foto di nudo di Monica Bellucci. Certo, sarebbe non "photoshoppata" ma cosa cambierebbe? A 47 anni la Bellucci è ancora considerata, e da anni, una delle donne più belle del mondo, anche con qualche chiletto in più rispetto a quando era giovane. Il fatto che sia una delle poche che abbia avuto il coraggio di posare senza trucco, la dice lunga.

Ma chi è che inviterebbe la Bellucci a parlare delle foto "rubate"? La cosa durerebbe il tempo di pubblicarle e finirebbe lì. La stessa Monica, dubito che si lamenterebbe più di tanto.
Che "danno" d'immagine può crearle una foto di lei nuda? Nessuno.

Invece per la Johansson è diverso. È giovane, ha 20 anni meno di Monica Bellucci. Ha poche foto di nudo e poche scene hot girate.
Una foto della Johansson vale molto, sia su una copertina che "rubata".

La Johansson che si lamenta per una foto di nudo "rubata" è più credibile della Bellucci.
La Johansson invitata ai talk o intervistata dai giornali è più credibile.
Quindi che la Johansson ci guadagni personalmente più di Monica Bellucci da una foto di nudo "rubata" mi pare abbastanza evidente.
Non solo, il servizio fotografico per un giornale è un'esclusiva. Guadgni una volta e basta, poi il giornale ha il copyright delle foto. Con le foto rubate non ci guadagni nulla direttamente, ma sommando le interviste e le ospitate ai talk ci guadagni di più che non facendo un servizio fotografico e pure con foto di pessima qualità e che non mostrano più di tanto.

La stessa cosa vale per Belen e la Cucinotta.
Che valore può avere una foto "rubata" di Belen nuda? Praticamente zero. Cosa vuoi che ci guadagni Belen dalla sua pubblicazione? Niente.
Chi potrebbe considerare credibili le sue lamentele? Nessuno.
Discorso diametralmente opposto per la Cucinotta anche se in questo caso è la più vecchia.

Per avere un valore "pubblicitario" per Belen la foto dovrebbe essere "hard". Perché il nudo di Belen non fa più notizia. A quel punto una sua lamentela sulla "privacy violata" avrebbe senso, perché una foto "hard" un danno d'immagine può dartelo.
Mah, alla fine penso che il computer andrebbe venduto con un paio di avvisi fra i quali:

Questa macchina è composta da più o meno 274'000 tocchi differenti quando va bene, ognuno dei quali non vede l'ora di andar via di notte. Per farti un idea, un'automobile è composta da 12-15000 pezzi.
Così come è include la funzionalità di una collezione di lettori ed elaboratori che fino a 20 anni fa sarebbero costati non meno di due o tre anni di stipendio di un metalmeccanico 5° livello.

Inoltre, in quanto viene comunemente et abitualmente usata come archivio di dati sensibili, è un bersaglio continuo di ogni malandrino sulla faccia della terra, dal ladro di brioches a Stoccolma all'avvelenatore di pozzi della Sierra Leone.
Gli strumenti per difenderti ci sono, impiegarli correttamente è una tua responsabilità. Neanche sappiamo se intendi usare questo computer per fare i conti di casa, per guardarti films piratati o per schiacciare le patate lesse. Come potremmo mai prometterti che qualsiasi irriferibile tavanata tu provi a farci rimarrà sempre in perfetto ordine di marcia??

In due parole questo strumento, pur avendo una facoltà di tralasciare i propri guasti che non si può assolutamente richiedere ad un'automobile o ad un'impastatrice, non è indistruttibile e come qualsiasi strumento richiede manutenzione ed accorgimenti.

Senza tali accorgimenti e senza la dovuta manutenzione farà quello che fa qualsiasi macchina impiegata malamente e trascurata: si impallerà e vi pianterà in Nasso**.

Come con l'automobile o l'impastatrice, se fai il fesso, finirai per guastarlo, con le conseguenze del caso.

**Credo che "piantare in asso" sarebbe oggidì altrettanto corretto, anyway.
@Claudio Fe:
Di niente :-)
se fai un DVD però non hai risolto molto.

un DVD può sempre essere copiato (anche in buona fede...), smarrito, ritrovato dalla persona sbagliata....

Qui ti parlo da (ex-) fabbro: non esiste una porta che non può essere scassinata.
É tutto una questione di quanto tempo, quanta fatica e quanto rumore devi fare per scassinarla.

Va da se che la robustezza di una serratura dovrebbe essere proporzionale al contenuto - in modo che per costo/efficacia non valga la pena.

Stesso discorso vale per le proprietà elettroniche: non è che siano molti gli hacker che impazzirebbero per scoprire le foto del nipotino.
Già non metterlo in rete e mandare un link, ma invece metterlo su supporto fisico, cambia.
Il parente deve mettere il DVD nel computer, scaricarlo, caricarlo in rete, metterselo sul profilo.
Mentre con un link -click- e spera che da quella cartella non si possa poi risalire al tuo album principale, quello con le foto ignude...

Solo che l'uomo informatico comune non solo non gira la chiave nella toppa (impostazioni base banali), non solo lascia la chiave penzoloni, ma lascia proprio la porta spalancata.

Ai primi tempi del bluetooth, mettevi il tuo telefonino su ricezione salendo su un treno e potevi entrare in quindici telefoni di passeggeri 'aperti' con dentro cartelline con le cose più utili, tipo il PIN del bancomat.
E non era una cosa da hacker, da ladro informatico, da genio del crimine.
Era solo una manica di gente che non s'è mai chiesta come impostare il cacchio di telefonino.

Questo vale per chiunque, anche per il signor Mario Rossi.

poi, nel caso della signorina Johannson, si suppone possa pagarsi un assistente per farsi mettere il telefonino su blindatissimo - da to che lì si, c'è magari anche qualcuno che si impegna a volerlo proprio forzare e sbirciare dentro apposta.
Anche solo per scoprire dove vai a cena.
Se poi la signorina lascia il telefonino ai quattro venti e dentro ci lascia roba ciccia, ah, bhe, si beh...
@ Van Fanel

Qui si dice che i programmi di sovrascrittura funzionano ad una ben precisa condizione: che il filesystem scriva i dati "sul posto", cioè esattamente nello stesso punto del disco dove si trovava prima il file, e specifica alcuni casi in cui questo non è vero.

Con Recuva praticamente prima cerchi i file che sono stati cancellati per renderti conto di quanti ce ne siano recuperabili e quanti sono perduti definitivamente, dopodiché con lo stesso programma fai la sovrascrittura, per cui penso che la riscrittura sia nella stessa posizione. Il problema è che a volte non ci rendiamo conto di quante copie di quel file abbiamo nel sistema, perché basta, per esempio, spostare il file da una cartella ad un'altra che in pratica abbiamo almeno 2 tracce. Una nella posizione in cui è stata caricata, un'altra nella posizione in cui è stata postata, e abbiamo la memoria della stessa immagine su due cluster diversi. Per non parlare poi delle tracce che lasciano i programmi che usiamo per editare le foto, ho fatto anche diverse prove, ho trovato molte copie dello stesso file che erano già state cancellate. In alcuni casi ho trovato file mescolati o degradati, overo le immagini erano integre, però avevano metà di una foto e metà di un'altra, oppure avevano artefatti evidentissimi.
Epsilon,

ogni tanto però sono tentato di parlare direttamente con le loro grazie invece di rivolgermi ad esse :-)

"Giocaci, figliolo, ma non parlarci" :-)

(vediamo chi indovina la citazione)
Amaryllide,

un po' come dire che se le donne non vogliono essere violentate, non devono mettersi la minigonna. No, perchè fino a prova contraria la privacy è un diritto, e la sua violazione un crimine. E dire che bisogna rinunciare a un proprio diritto per non dare occasioni ai criminali è semplicemente ABOMINEVOLE!

Assolutamente non ho detto questo e non voglio nemmeno lontanamente insinuarlo.

Il tuo paragone è emotivo ma non calzante. Non ne faccio questione di diritto, ma di praticità. Chiunque ha il diritto di mettere un orologio d'oro sul davanzale di casa e ha il diritto di rifarsi legalmente su chi glielo dovesse rubare dal davanzale. Tenere le foto private sul proprio telefonino, senza prendere alcuna misura ragionevole per custodirle perché si è troppo pigri per leggere il manuale, è esattamente come mettere l'orologio sul davanzale. Se te lo rubano, puoi andare dalla polizia, certo. E' tuo diritto. Ma non sarebbe stato meglio non metterlo sul davanzale?

Non confondiamo il diritto con il mondo reale. Quando il danno è fatto, non c'è diritto che lo possa ripristinare.
puce72,

non vedo motivi validi per cui una persona non possa concedersi, se lo vuole, scatti di un certo tipo

Non ho mai detto che non possa concederseli, per carità. L'importante è che sappia come custodirli, se non vuole farli circolare.

Con tutti i casi precedenti di intrusioni che hanno colpito le celebrità, non ci si può neanche appellare al "ma io non immaginavo che si potesse fare".

Diamine, ci vuole tanto a farsi le foto personali con una fotocamera, invece che col telefonino, e custodirle in un disco cifrato non connesso a Internet?
Roberto,

Se Monica Bellucci si facesse degli scatti privati tutta nuda in bagno e poi questi scatti apparissero in pubblico, dovremmo trattare queste foto allo stesso modo di quelle di Scarlett Johansson

Un vero dilemma :-)
SirEdward,

Io mi offro di darle lezioni di fotografia... :-)

Là dove lo stolto vede un problema, il saggio vede un'opportunità.
Maurizio,

Potresti Paolo sciogliere questo dubbio che mi tormenta?

Leopardo delle nevi.
Hammer,

Siamo passati dai gatti alle tigri?

E' pur sempre un felino. E come disse qualcuno, il gatto è il modo in cui la Natura concede all'uomo di accarezzare la tigre.
Se siete messi così male da volerle trovare

Paolo, qui esce fuori i tuo essere inglese: sì, voglio trovarle, no, non sto male. :-)
TheDrakkar,

Paolo, qui esce fuori i tuo essere inglese

Non è il mio essere (mezzo) inglese; è il mio essere molto felicemente sposato. Rende queste cose degne al massimo di un momento di curiosità.

Guardare le foto delle Lamborghini non è molto interessante, se hai una Ferrari vera che ti chiama :-)
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c15350573122151997"]
"Giocaci, figliolo, ma non parlarci" :-)

(vediamo chi indovina la citazione)
[/quote]

BEEEEEEEEEP

Salto nel Buio, di Joe Dante! (le so tutte, le so...)
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c3975846373643609151"]
Non ho mai detto che non possa concederseli, per carità. L'importante è che sappia come custodirli, se non vuole farli circolare.
[/quote]

Giusto, credo che siamo tutti d'accordo su questo; però la frase di chiusura dell'articolo sembra suggerire il contrario: "Ma mettersi al sicuro è semplice: se non volete che le vostre foto private finiscano in Rete, non fate foto private. Punto.". Non è molto chiaro che la frase vale solo per quelli che non sanno cifrare o nascondere i propri dati sensibili.
sì, però se andiamo a vedere le foto ben più "scabrose" (per così dire visti i tempi) scattate all'attrice da vari fotografi e disponibili su Internet, capiamo che è proprio la notizia in sè a essere ridicola
Non mi va di far pigliare al mio computer tutte le infermità & magagne concepibili in ordine alfabetico...

Una simile curiosità io la vedo un po' come con computer o automobili...

Se mi viene detto che una 3 cilindri fVancese che ha fatto 80'000km costa 500'000 euro mi vien voglia di alzare il cofano per vedere se per caso il motore è fatto di platino...

Uno magari si chiede se questa Scarlett Johansson ha la quadratura del cerchio tatuata intorno ad un capezzolo. Altrimenti tanto scalpore non è giustificato.
"Giocaci, figliolo, ma non parlarci"

@Acidella: ti avevo detto, no, che bastava aspettare...

Guardare le foto delle Lamborghini non è molto interessante, se hai una Ferrari vera che ti chiama :-)

Ma perchè una cosa dovrebbe escludere l'altra?

Cara, scherzavo, metti via il matterelSBONK!!!
Guardare le foto delle Lamborghini non è molto interessante, se hai una Ferrari vera che ti chiama :-)

Ora la domanda è: tua moglie apprezzerà di essere stata paragonata ad una automobile, seppur una Ferrari? Sai con le donne non si scherza :D
Martino, quanto parlavi di pezzi da novanta a chi ti riferivi precisamente?

Oggi odio felini grandi e piccoli...
Bravo Paolo, fortunata la signora Attivissimo!!!
@martinobri
Io sono molto paziente ;-)
@Paolo Attivissimo
"Giocaci, figliolo, ma non parlarci"
... eh, ma questa è istigazione a delinquere! :-)
@theDRaKKaR the bloody homeopath
... poi ci sono i pezzi (femminili) da 90-60-90, ma quella è un'altra storia. Questo è un blog per famiglie, no?
Martino, quanto parlavi di pezzi da novanta a chi ti riferivi precisamente?

Coda di paglia, eh?
[quote-"Gwilbor"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c8960447270439489742"]
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c15350573122151997"]
"Giocaci, figliolo, ma non parlarci" :-)

(vediamo chi indovina la citazione)
[/quote]

BEEEEEEEEEP

Salto nel Buio, di Joe Dante! (le so tutte, le so...)
[/quote]

Mi hai preceduto!
Ma io la ricordavo così: "Se ci giochi è normale, ma non ci devi parlare"

E comunque: Donne io ho tante, lungo il Rio Grande...
.
.
.
p.s.
Preciso, a scanso di equivoci, che "Donne io ho tante, lungo il Rio Grande..." è una mitica citazione di quel mitico film, non una mia affermazione! :)
Sulla questione Ferrari vs Lamborghini non posso che quotare il buon Paolo.
Viva la mia Ferrari!


.
.
.
.
(lo dico soprattutto visto che la Ferrari in questione bazzica questo blog di... automobilismo)
Martinobri,

Ma perchè una cosa dovrebbe escludere l'altra?

Sono un pessimo multitasker.
TheDrakkar,

tua moglie apprezzerà di essere stata paragonata ad una automobile, seppur una Ferrari?

Apprezza. E' una Ferrarista.
Io pure ho una Ferrari.
Io, quando la vedo divento Luigi (mi diverto anch'io a citare anche se la mia citazione è di gran lunga di più bassa lega della vostra) :-)
@Van Fanel
Molto diplomatico! E la Ferrari in questione ringrazia...
@Paolo Attivissimo
Guardare le foto delle Lamborghini non è molto interessante, se hai una Ferrari vera che ti chiama...
Van Fanel e io pensavamo che - visto l'amore della signora Attivissimo per i gatti - avresti scelto una "Jaguar"!
Sopravvolando su molte cose, quello che mi ha colpito di più è stata l'espressione basita-irritata della tigre sul seno dell'attrice.

Ottima scelta.
... poi ci sono i pezzi (femminili) da 90-60-90, ma quella è un'altra storia. Questo è un blog per famiglie, no?

Già. E quindi mi autocensuro :-(

:-)
Secondo me, su luogocomune prenderanno spunti da queste ultime affermazioni per gridare al mondo che Paolo Attivissimo possiede una Ferrari e speculeranno su come farebbe ad averla acquistata se non con i compensi del NWO.
Peraltro, è diventato un meme (link SFW), ed alcuni scatti sono esilaranti...

Ah, Paolo, se leggi il commento che ho lasciato nel post della puntata del Disinformatico di ieri, ti pregherei di cancellarlo, grazie, perché è NSFW :-)
[quote-"Giuseppe"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c8833530708650672255"]
Io pure ho una Ferrari.
Io, quando la vedo divento Luigi (mi diverto anch'io a citare anche se la mia citazione è di gran lunga di più bassa lega della vostra) :-)
[/quote]

Luigi follow only the Ferraris!
Stano che nessuno abbia ancora portato il discorso su questa Ferrari
@ martinobri
Per un attimo sono rimasto basito al pensiero che tu potessi aver linkato una certa Ferrari e mi sono sentito sollevato a vedere che si trattava solo della nota Isabella.
:-)
Scusa Paolo,

ma questo paragone

Guardare le foto delle Lamborghini non è molto interessante, se hai una Ferrari vera che ti chiama

non lo trovo per niente calzante. Secondo me Lambo e Ferrari come fascino sono sostanzialmente equivalenti. Se volevi dire che la tua Signora è un altro gradino rispetto ad attrici ed attricette avrei trovato più calzante un paragone tra BMW e Ferrari.

Ma se chiami in causa la Lambo, io tutta 'sta differenza non la vedo.
@Martinobri

Scherziamo?

Diciamo che Gina Lollobrigida ha 6 punti di incoraggiamento.

Isabella Ferrari finisce in classe con Plinio Fernando.

Suvvia, non alziamo templi d'oro per robe a livelli che si vedono 3 volte al giorno nella piazza del paese.
Diciamo che Gina Lollobrigida ha 6 punti di incoraggiamento.

Sì, ma come la introduci? Io giocavo sull'omonimia, eh eh
Adesso non risparmiano nemmeno i cani -_-
@Hammer,

Se volevi dire che la tua Signora è un altro gradino rispetto ad attrici ed attricette avrei trovato più calzante un paragone tra BMW e Ferrari.

Ne faccio più che altro un confronto fra immagine e realtà. Avere accanto una persona vera, viva, con la quale hai un legame intenso, non può reggere il paragone con un'immagine, per quanto graziosa e patinata.

Più precisamente, il paragone che volevo fare era fra la gioia della contemplazione di un'immagine di una Ferrari / Lamborghini e l'essere a bordo della medesima.
@Paolo Attivissimo.

Più che altro ci sono dei mestieri e professioni che implicano desideri, attitudini ed aspirazioni difficilmente compatibili con una vita di coppia (o di gruppo) sensata.

La differenza fra l'uscire con un'attrice strapagata o la vicina di casa coetanea sta soprattutto nei commenti dei conoscenti se si viene visti fuori a cena, ma a voler essere realistici ci si rende subito conto che se si è riusciti ad impressionare un'attrice/modella strapagata ma non se ne condivide la passione, passato l'autocompiacimento per aver pescato il pesce più riottoso del lago, quello che viene dopo son solo problemi e stress.

Quindi possiamo dire che a meno chè non "fissi il prezzo del gettone", uscire con una diva non è una buona idea in assoluto.
Più precisamente, il paragone che volevo fare era fra la gioia della contemplazione di un'immagine di una Ferrari / Lamborghini e l'essere a bordo della medesima.

E qui si potrebbero aprire migliaia di rivoli in battute a doppio senso. Se avessi più confidenza con te e la tua dolce moglie, darei libero sfogo al peggio di me... :) Non per creare problemi od imbarazzi, sia chiaro, ma solo per vedere quanto ci metteresti a riconoscere che il paragone moglie/automobile è alquanto infelice... :D
@Attivissimo

è pur vero che anche l'occhio vuole la sua parte e che tante volte gli amanti delle automobili devono scendere dall'auto e contemplarla (non mi piace però tanto questo parallelismo con le automobili, sarà fosre che non ne sono un cultore).

Del resto, anche con i bei panorami: se è vero che essere sui fiordi norvegesi a gustarsi un tramonto eterno non ha paragoni con avere sul desktop lo stesso scenario, è probabile che se vivessimo in una capanna su quel fiordo avremmo sul nostro desktop il panorama... di una spiaggia tropicale!
Tornando all'argomento del post. Sono dell'idea che un po' di colpa per queste "fughe di foto private" sia anche colpa degli "aggeggi" elettronici oggi in vendita.
Spiego in che senso.
Da un lato ha ragione chi dice che bisogna leggere il manuale; dall'altro: quanti sono i prodotti elettronici privi del manuale sia elettronico che cartaceo?
Molti produttori ti invitano a scaricarlo dal loro sito. Gli costerebbe tanto fornirlo almeno in formato digitale insieme al prodotto? Io credo che sia una scelta dettata dal marketing più che dall'effettivo risparmio, soprattutto se si considerano prodotti da 500 e più Euro.
Inoltre, l'assenza del manuale fa pensare all'utente medio che il prodotto sia così facile da usare e così perfetto da renderlo superfluo: la lettura del manuale è riservata agli imbranati.
Anni fa, invece, era quasi uno status simbol avere un prodotto con un manuale corposo. Il manuale dava maggiore importanza a quanto acquistato.
Anche le scelte di sicurezza di questi prodotti sono scelte di marketing. Non è difficile per un produrre uno smartphone con le protezioni "alzate", ma un prodotto del genere avrebbe breve vita commerciale perché è assente la cultura della sicurezza informatica. La maggior parte delle persone è allergica alle protezioni e alle password. A dimostrazione di ciò basta pensare al servizio di memorizzazione dei nomi utente e delle password fornite dai browser (che a loro volta possono "fornire" a qualche malintenzionato) attivato praticamente da tutti.

Nel mio ufficio, siccome oltre ad accendere so pure come si spegne un pc, mi hanno dato l'incarico di responsabile della sicurezza (e per questo mi hanno aumentato lo stipendio di "mille grazie" al mese solo che non me le potranno accreditare finché non saranno convertibili in Euro).
Per cercare di aggirare il fatto che tutti usavano password semplici per l'accesso a pc e cartelle con dati molto importanti per l'azienda, ho utilizzato nomi utente più complessi (anche se temo che non serva a molto) e, con l'aiuto dell'azienda che ci dà la consulenza informatica, ho ridotto il più possibile i loro permessi.
Però cosa accade? C'è un programma (o un suo aggiornamento da installare? Devo passare io, che ho la password di amministratore, e installarlo (e le postazioni non sono poche). C'è un programma che ha problemi con i permessi ridotti dell'utente (e sono tanti, credetemi!)? Giù a smanettare col registro per consentire a quel software di operare sulle chiavi di registro a cui non riesce ad accedere.
Queste limitazioni hanno creato malcontento tra i miei colleghi che hanno capito il mio punto di vista solo dopo che a uno di loro si è ritrovato col conto corrente quasi prosciugato nonostante avesse il token per la generazione di password temporanee oltre alla password dispositiva che la sua stessa banca giudicava inviolabile.
Del resto, anche con i bei panorami: se è vero che essere sui fiordi norvegesi a gustarsi un tramonto eterno non ha paragoni con avere sul desktop lo stesso scenario, è probabile che se vivessimo in una capanna su quel fiordo avremmo sul nostro desktop il panorama... di una spiaggia tropicale!

O di Scarlett Johansson a bordo una Lambo :D
Il problema di queste foto è un problema di sicurezza di dati sensibili. Questo genere di dati deve essere trattato, dal suo proprietario, come fosse un virus. L'ideale ( a questo si riferiva Paolo) è che un virus non esista. È banale da dire ma se scarlett johanson non avesse scattato queste foto ( bruttarelle peraltro, un quasiasi fotografo amatoriale le avrebbe reso maggiore giustizia). Le ha scattate, non se ne è occupata, ed eccome come si trova adesso. Il punto è : se crei qualcosa che potenzialmente può crearti fastidio ( e la Johansson non ha in questo momento film in prossima uscita da lanciare con questa trovata, nè la sua condotta precedente mi pare coerente con una pubblicità simile, quindi non credo si tratti di una trovata pubblicitaria) devi trattarla esattamente come un'infezione virale. Se non lo fai , vergogna sia a te sia a chi ti ruba le informazioni.
Fai foto che possono comportare problemi ? Appena fatte (su telefono o su fotocamera) le salvi su pc e le metti in sicurezza ( cifratura, salvataggio su scheda sd che metti sotto chiave, etc) cancelli gli originali e via. Senza poter accedere fisicamente al cellulare è difficile attuare procedure di recuero dei dati , e credo poco a storie di telefoni cellulari infettati da malware o violati da cracker ( un hacker mai avrebbe diffuso le foto) . Tenderei a dare la colpa ad un uso maldestro dello smartphone e di un qualche software per social network o cloud, e/o una connessione wireless impostata male.
Curiosamente più si moltiplicano i device con cui è possibile accedere ad internet più cala la soglia di attenzione alla sicurezza informatica.
Paolo che sia il caso di ampliare ed aggiornare il dodecalogo della sicurezza informatica , ormai datato ?
La differenza basilare tra le mogli e le automobili, almeno qua in Italia, è che quando rottami un'automobile generalmente sei in grado di comprarne un'altra mentre se rottami una moglie poi fai la fila alla Caritas.
Giuseppe dixit:
"mi hanno dato l'incarico di responsabile della sicurezza (e per questo mi hanno aumentato lo stipendio di "mille grazie" al mese solo che non me le potranno accreditare finché non saranno convertibili in Euro)"

Ma questo è niente: io ho anche dovuto redigere tutto il DVR! :-)
Gufoimpiccione dixit:
"telefoni cellulari infettati da malware o violati da cracker"

Non solo da cracker, se è per questo:
http://tinyurl.com/6eoxwey
Parafrasando D'annunzio, la differenza fondamentale tra una donna e un'automobile è che l'automobile ha la virtù dell'obbedienza che alla donna manca. ^___^
Roberto,

la differenza fondamentale tra una donna e un'automobile è che l'automobile ha la virtù dell'obbedienza che alla donna manca.

Messaggio per D'Annunzio dal 2011: comprati una Realdoll, deficiente :-)
Stupidocane,

ma solo per vedere quanto ci metteresti a riconoscere che il paragone moglie/automobile è alquanto infelice...

Alla diretta interessata non è sembrato infelice, anzi.
Singolare che se paragoni un uomo ad una ferrari, questi si sentirà lusingato il più delle volte, invece se proponi il medesimo paragone al femminile subito c'è il rischio di venir tacciati di mancanza di riguardo, anche se non ci si riferisce nemmeno lontanamente alla stupidità dannunziana.

del resto, si sa, pretendere obbedienza da una donna è come pretendere obbedienza da un panorama: o stai al tramonto ad ordinare al sole di calare, bella forza, oppure stai confondendo l'uomo con la divinità. In entrambi i casi probabilmente vivi in un universo parallelo immaginario del tutto avulso alla realtà, ma tanto, tanto, tanto rassicurante.
Alla diretta interessata non è sembrato infelice, anzi.

Stu intendeva infelice perché si presta a doppi sensi...
l'obbedienza, nella donna, è un difetto critico, se solo sapessero...

(Uso la terza persona plurale per chiarire che so di trovarmi fra persone intelligenti e di buon gusto, anche se non suona altrettanto ben scritto)
TheDrakkar,

Stu intendeva infelice perché si presta a doppi sensi...

Anche la diretta interessata si presta con molto gusto ai doppi sensi :-)

Amico a cena di gala: "Che bella gonna."
Lei: "Grazie, dovresti vedere cosa ho sotto."
Amico: [Cianotico dall'imbarazzo]
Lei: Si rende conto del doppio senso e scoppia a ridere insieme a tutti i commensali.
Io: mi asciugo le lacrime dal ridere per il resto della cena.
ROTFL
@ Paolo Attivissimo

Sulle battute a doppiosenso, non stuzzicar lo Stupidocan che dorme, soprattutto quando è in combutta con un draKKone vichingo ed un tizio che si fa chiamare "libero dall'influenza americana"... :DDD
@Mocassino
Singolare che se paragoni un uomo ad una ferrari, questi si sentirà lusingato il più delle volte
Penso proprio di no, almeno dalle mie parti dire "veloce come una Ferrari" o che "dura quanto un cerino" sono la stessa cosa :-)
@Giuseppe

hehehe, certo, dipende dall'ambito della contestualizzazione.
Ovviamente però il paragone (nei confronti di un uomo come nei confronti di una donna) con la macchina si riferisce il più delle volte all'eleganza, al portamento, alla "personalità". Elementi il più delle volte estetici e qualora si intendesse anche fare dei paragoni con le prestazioni non seguirebbero quell'impronta che, dalle tue parti, si vuole dare, ma ci si riferirebbe all'affidabilità.

Ok, somno stato probabilmente troppo serioso nel rispondere :)
Riguardo a "donne e motori" mi viene in mente più Marinetti che D'Annunzio: ""[quote-"Roberto"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/scarlett-johansson-chiama-lfbi-per-foto.html#c5563746615202442222"]
Parafrasando D'annunzio, la differenza fondamentale tra una donna e un'automobile è che l'automobile ha la virtù dell'obbedienza che alla donna manca. ^___^
[/quote]

Poi c'è Marinetti, che preferiva di gran lunga un'automobile (anzi, un automobile) alla donna: "Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia (...) Noi vogliamo glorificare (...) il disprezzo della donna".
Sulla copertina della rivista Anna c'è Scarlett ("vestita", non da palombaro però): una coincidenza, amici di Boyager?

E dice "Forse recitare mi ha stufato".
Già, meglio dedicarsi agli autoscatti...
Su Marinetti:

1) Contento lui....
2) Non era ignorante di grammatica: all'epoca non era chiaro se la parola "automobile" fosse maschile o femminile (fu il Vate che decretò il suo essere femmina), per cui i due "un" senza apostrofo sono giustificati.
Bah, di metodi veramente sicuri, e a prova di tutto, per distruggere dei dati ce ne sono molti...

Perche' che si dica...anche le sovrascritture a volte non bastano e rimane una traccia residua...

A volte anche superare la temperatura di curie non basta perche' alcuni gruppi magnetici casualmente rimangono (o tornano) nella loro posizione originale...

Lo stesso vale per la rottura fisica dei dischi, i piatti rimangono comunque magnetizzati...

Certo si tratta di qualche bit sparso, non certo utile a recuperare una foto o un documento...ma se si volesse avere la certezza assoluta...

Ci sono dei modi terrestri, abbastanza semplici...

A) Termithe, ovviamente cambiando di stato il disco (sia HDD che SSD), le informazioni vanno completamente distrutte...

B) Fonderia...stessa cosa che nel punto A, buttatelo dentro un forno ad arco o un alto forno, nessuno riusira' a recuperare quelle informazioni...

C) IEM, questo e' un po' piu' complesso, bisogna esporre il dispositivo a un potente impulso elettromagnetico che nel caso di una memoria flash, la distrugge per la corrente indotta, nel caso di un HDD, rimagnetizza definitivamente il disco con tutti i gruppi magnetici in una sola direzione, 2-5 TW di energia per l' impulso, scaricati entro un metro dal disposivo dovrebbero bastare. NON fatelo se portate protesi di metallo o dispositivi elettrici/meccanici addosso, se no potrebbe risultare letale.

Di metodi "extra terrestri" sicuri ce ne sono due...
O si manda dentro una stella...e l' effetto e' il medesimo del punto A...a una temperatura molto piu' elevata...o si manda all' interno di una singolarita' quantica...

Va beh, questo approfondimento, era da una parte serio, perche' effettivamente tutte le cose proposte sono in grado di cancellare definitivamente il contenuto di un disco...e in parte "da ridere" dato che alcune proposte sono veramente improponibili...

Ma era per specificare che come sempre, i sistemi di sicurezza non sono MAI perfetti...
@Martino: non ho mai osato insinuare che Marinetti fosse ignorante di grammatica, non sono mica pedante ;) ho pensato fosse una caratteristica dell'italiano dell'epoca, il mio grassetto voleva sottolineare il fatto curioso. Curiosamente alcuni siti lo riportano così, altri lo riportano femminilizzato, sarebbe interessante andare a vedere il testo originale.

@Nicola: sii preciso! termite, nanotermite o supertermite?