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57 commenti

Amazon: i libri digitali che comprate non sono vostri. Le gioie del DRM

Ho scritto per la Radiotelevisione Svizzera una serie di articoli sulla notizia di una cliente di Amazon che si è trovata con l'e-reader azzerato e svuotato di libri. Il caso ha messo in luce un fatto troppo disinvoltamente ignorato: gli e-book non vengono venduti. Vengono dati in licenza. E la concessione d'uso può essere revocata senza preavviso, senza motivo, senza appello e senza rimborso.

Così ho fatto un test di autodifesa sul mio Kindle e ho tolto i lucchetti digitali ai libri che ho regolarmente comprato. Craccare il DRM anticopia di Amazon è facile e quindi il DRM è inutile e danneggia solo gli acquirenti onesti.

Lo hanno già capito i produttori di software e i venditori di musica. Gli editori no. Sarà meglio che si sveglino. E presto.

Se vi interessa, la storia comincia qui.

Aggiornamento (2012/10/28): è disponibile il podcast della puntata del Disinformatico radiofonico nel quale ho raccontato la vicenda.
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Commenti
Commenti (57)
Non solo amazon.. anche itunes, zune e qualunque altro posto dove compri libri, musica o film.
Neanche i DVD e i CD musicali sono vostri quando li comprate; solo che in questo caso nessuno verrà a casa vostra a riprenderseli...
Una precisazione: non è Amazon che (solitamente) decide sul DRM, ma l'editore (o l'autore, se usa lo strumento di auto pubblicazione). Diversi editori infatti vendono kindle ebook senza DRM - negli Stati Uniti, per esempio, tutte le pubblicazioni di Tor Books, un famoso editore di fantasy e fantascienza, sono completamente libere da lucchetti digitali.
Non che sia da giustificare Amazon (anche se la pratica di dare in licenza beni digitali è estremamente diffusa), ma almeno non obbliga l'uso del DRM.
Paolo però credo che occorrano diverse precisazioni:
- un cosa è brasare completamente il lettore ebook, quindi anche i file di proprietà personale un'altra è revocare i diritti di lettura su ebook acquistati (o presi in licenza, che è il secondo punto). Nel primo caso si configurano diversi reati a carico del venditore del dispositivo: una cosa infatti a mio parere è avere il mezzo tecnico ed un'altra è usarlo.
- questa cosa dell'ebook "in licenza" è legale o solo un fatto pratico? Mi spiego, quando scelgo un ebook c'è scritto chiaramente che l'acquisto oppure che lo prendo in licenza? Con il software proprietario questo succede chiaramente, e con gli ebook?
- se il mio lettore di ebook fosse scollegato completamente dalla rete e non venisse mai collegato, riuscirei a mantenere i miei ebook oppure la scure del DRM si abbatterebbe lo stesso? Immagino questo dipenda dalle tipologie di DRM impiegate. Esiste un sommario tecnico di queste caratteristiche? Potrebbe essere utile per "difendersi" senza commettere un atto potenzialmente illegale come la rimozione del lucchetto.

Ciao!

---Alex
Io i miei libri li sblocco sempre, anche perché non sempre puoi leggerli come vuoi te e sul lettore che vuoi te (vedi libri comprati su Amazon che non si possono usare su altri e-reader all'infuori del Kindle). E anche per principio ovviamente...

Sarebbe come se qualcuno venisse a casa mia a sequestrarmi i miei libri cartacei e portarmeli via: roba da pazzi...
Sono anni che lo diciamo (adesso anche organizzati come http://ebci.it/wp/) ma per adesso restiamo inascoltati. Il DRM non serve a nulla, anche senza arrivare ai limiti di Amazon e Apple (sistemi chiusi) ma solo a penalizzare il cliente onesto, che gli ebook li compra. E dal momento che è facilissimo eliminarlo (sebbene illegale) non è una barriera alla pirateria. Assurdo inoltre che io, che ho regolarmente acquistato un libro, non possa prestarlo nei modi e tempi che scelgo. Posso farlo col libro cartaceo, perché non con quello elettronico? Prima o poi gli editori se ne accorgeranno, forse. O faranno la fine delle case discografiche, che proprio in questi giorni hanno dovuto ammettere che la pirateria incide in maniera nulla al giro d'affari.
Ho letto la notizia, ma veniva riportata come "account di amazon chiuso e libri irraggiungibili", non come "ereader svuotato".
Io ho tutti i miei libri di amazon salvati sul computer, oltre che nella libreria online di amazon, se anche mi chiudessero l'account come fanno ad accedere al mio ereader e svuotarlo? La sola connessione wi-fi del Kindle e' sufficiente per loro per fare una formattazione completa? E i libri non di amazon che ho sul Kindle che fine fanno?

Siamo sicuri che non sia solo la libreria dell'account di Amazon ad essere stata chiusa?
Mi sono interessata anche io a questa vicenda, sebbene sapessi da tempo che Amazon ci "affitta" gli ebook a tempo indeterminato (motivo per cui ho dei backup in altri posti). I miei dubbi riguardano la possibilità ventilata da alcuni che Amazon possa addirittura rendere inaccessibile il Kindle, non l'account, ma proprio il dispositivo (immagino via wi fi - mie richieste di spiegazioni più precise sono cadute nel vuoto).
Altra domanda: è vero che gli ebook con DRM hanno una specie di data di scadenza che viene rinnovata nel tempo? Questa notizia mi è stata data (in un commento sul mio blog) alla mia ipotesi di non voler usare mai il wi fi e caricare tutto via cavetto usb, rischiando così in futuro - secondo questa ipotesi - di non poter leggere più ebook con DRM in scadenza (che poi io praticamente non ne ho, ma insomma, era per sapere).
> il DRM è inutile e danneggia solo gli acquirenti onesti

E' tutto lì. Prima o poi lo capiranno anche loro!

> Così ho fatto un test di autodifesa sul mio Kindle e ho tolto i lucchetti digitali ai libri che ho regolarmente comprato

E fortuna che da noi non è ancora vietato... Negli USA ad esempio non potresti. Cmq è un consiglio che condivido completamente.

Amazon cmq non è il peggiore del settore da questo punto di vista. Ho ancora un bellissimo libro comprato in pdf anni fa, con Adobe DRM, che avendo cambiato computer non sono mai più riuscito ad aprire :D

il problema si risolve con un semplice backup. se amazon ti chiude l'account, tieni il kindle in offline e ci rimetti sopra i libri dal pc...
Sarebbe utile avere un parere legale anche per l'Italia. Sarà legale togliere il DRM? Ho un'altra domanda: la guida che descrivi vale solo per libri comprati... ops, noleggiati su Amazon, anche su quelli noleggiati da altre piattaforme, tipo iBookstore?
Mi chiedo, poi, se Amazon & Company possano essere denunciate per pubblicità ingannevole. Se sul sito scrivi COMPRA e poi nel contratto mi dici che non sto comprando ma noleggiando una licenza, non mi stai dando un'informazione ingannevole?
Ciao a tutti,

Paolo, non riesco a seguirti nel tuo ragionamento "Craccare il DRM anticopia di Amazon è facile e quindi il DRM è inutile e danneggia solo gli acquirenti onesti".

Allora scusa, ma anche aprire le serrature delle porte, i lucchetti, le automobili, è (relativamente) facile, quindi le serrature sono inutili e danneggiano solo gli inquilini onesti.

Potresti obbiettare che quei meccanismi servono a proteggere utenti onesti dai ladri, non ad imporre restrizioni discutibili agli utenti che hanno effettivamente acquistato un bene/servizio: sia. Allora, chi protegge case editrici ed autori dai ladri, che certo non smetteranno di rubare per farci un piacere?

Non si può certo affermare che lasciare un ebook totalmente sprotetto sia l'equivalente di lasciare una copia di un libro in mezzo alla strada, perché l'analogia non regge. Fotocopiare un libro è spesso più costoso che comprarlo, sia in termini di denaro che di tempo, ma copiare e distribuire un ebook sprotetto richiede secondi.


Allora scusa, ma anche aprire le serrature delle porte, i lucchetti, le automobili, è (relativamente) facile, quindi le serrature sono inutili e danneggiano solo gli inquilini onesti.

La differenza è che la serratura la scegli _tu_ per difendere la _tua_ proprietà.

Qui stiamo parlando di serrature scelte dal _padrone di casa_ per impedire che l'inquilino possa fruire dei propri diritti.

Ce lo vedi un libraio che ti viene in casa a dirti "No, questo libro non lo puoi leggere al gabinetto e te lo porto via"? Questo è quello che consente il DRM.

Per restare in metafora: se tu scoprissi che la serratura che hai pagato caro e salato è una porcata che si scassina in due secondi, saresti contento?

Se qualcuno dicesse di proteggerti mettendo un recinto di carta velina dicendo che si tratta di un muro di mattoni, saresti tranquillo?
quello che mi confonde é il fatto che io sono comunque proprietario del mio computer...

cioé, se butto un monitor CRT nella spazzatura posso incorrere in una sanzione per aver buttato una scovazza nel cassonetto sbagliato, ma se lo apro e taglio un filo* a caso (il ché probabilmente procurerebbe un danno incidente all´apparecchio) sono affari miei e mi pare che nessuna legge vieti di danneggiare il proprio computer.

Ci sono leggi che vietano di far scoppiare una bomba, quindi se tramuto il mio computer in una bomba infrango tali leggi, ci sono leggi che vietano di spaccare il cranio al prossimo aiutandosi con un oggetto contundente, se bastono qualcuno sulla testa con un computer infrango tali leggi...

Peró se "casualmente" il tagliare un filo impedisce al distributore di riscrivermi l´hard disk non vedo dove stia l´infrazione o dove stia il crimine di chi per sbaglio ha tagliato il filo giusto.

Io non ho affatto copiato la rom, ho fatto tre operazioni LEGITTIME al mio computer che CASUALMENTE hanno prodotto una copia difettata della rom in questione...

Quindi mi chiedo come un jailbreak possa essere perseguito in termini di legge. Naturalmente un riparatore é tenuto ad ignorare le richieste del cliente di lasciare troncato un cavo troncato.

*inteso in senso hardware o software.
Sto meditando di non comprare piu' ebook protetti con DRM che non sia quello social. I miei € non li avranno più se non cambiano condotta.
Il problema esiste anche con i sistem di distribuzione di contenuti digitali come Steam.

Sono sempre stato un grande sostenitore del prodotto Valve, fino a quest'estate - quando un aggiornamento di Steam altera le condizioni d'utilizzo e mi chiede di accettare una clausola che mi impedisce il diritto di partecipare ad una class-action contro la Valve in caso di controversie legali.

Non é possibile rifiutare di accettare la clausola, a meno di non voler rinunciare ad utilizzare l'interezza della propria collezione di giochi digitali.

Per fortuna clausole del genere sono spesso ignorante dal sistema legale nazionale, come ha giá sperimentato Microsoft quando ha tentato una mossa simile su XBox Live, ma é un incidente che mostra tutti i limiti dei DRM e il problema che si ha a mettere tutte le uova in un paniere.

Da allora cerco sempre alternative all'acquisto di giochi digitali - se un titolo é disponibile sia su Steam che su GoG.com, preferisco sempre quest'ultimo (dove TUTTI i titolo sono DRM-free).

Fonte: Kitguru
Ma daiii! Questa proprio non la sapevo. Grazie Paolo da te non si può che imparare!
Buon Lavoro
@Emanuele Ciriachi

La cosa che mi disturba del cosiddetto "steam" (ovviamente avevo comprato "duke nukem forever") é il fatto che il simbolo sulla scatola é sostanzialmente nascosto. Piiiiccolo piccolo piccolo e ben lontano da sviluppatori, produttori, requisiti minimi e consigliati.

Non puó esserci alcun dubbio che l´ufficio packaging si sia impegnato al meglio delle possibilitá e nei limiti delle leggi vigenti per non farlo trovare. Quando ho cercato di installare il gioco mi son visto la schermata di STEAM, ho rigirato la scatola in mano per 5 minuti buoni mormorando: "strano che non lo ho notato prima di comprare il gioco."

Come ho detto piú volte anche in altri thread, probabilmente se il logo Steam fosse stato di dimensioni paragonabili al giudizio PEGI o per lo meno al logo della scheda grafica consigliata, il fatto di vendere l´anima a steam per giocare a duke nukem forever non mi avrebbe disturbato, ma quel logo piccino picció, che ad una persona priva di super-vista puó apparire come una macchia di colla, e che potrebbe facilmente venire coperto dall´etichetta del prezzo...
mi ha indispettito non poco.
l´evidente tentativo di nascondere la cosa é segno che l´ufficio packaging SA BENE che é cosa di cui vergognarsi.

Il ché credo sia il nocciolo del problema originale:

Chi propone dei contenuti con funamboliche clausole a condizioni evidentemente vessatorie andrebbe forzato a specificare tali clausole... un po´come il sano terrorismo dei pacchetti di sigarette.

Uno decide di aprire un negozio di forchette mettendo nel contratto la clausola che se vuole una forchetta indietro il cliente deve riportargliela entro mezz´ora anche se la moglie sta partorendo il primo figlio, pena la decapitazione, e non riceverá alcun rimborso...

Bene, benissimo, diciamo che lo trovo legittimo.

Tuttavia penso che debba specificarlo chiaramente ed impedire ragionevolmente qualsiasi fraintendimento, e in caso di contesa la legge dovrebbe dire:

"vi siete adoperati con tanto impegno per nascondere la situazione che non avete diritto di lamentarvi se il nascondiglio che le avete confezionato ha avuto successo, la difesa ha tutto il diritto di raccontare che ignorava il significato delle condizioni.

Se questa conversazione avvenisse dal barbiere direi che due leggi che imporrei ai produttori di software a tale riguardo sono:

richieste di iscrizioni a qualche server, contratti o licenze non collettive devono essere indicate in un´area non inferiore ai 3 cmq.

ogni clausola non collettiva che eccede i 200 caratteri va considerata nulla.

---

Mondo rotondo... certi files "EULA" adoperano un puffolottese parsecs piú avanzato del mio, che nonché maestro dell´anaccoluto sono colui dal quale il termine "puffolottese" ha preso il nome.
Potrei essere d'accordo con te Paolo ma la signora in questione ha compiuto un reato e non può andarne fiera. Sfido che le hanno cancellato i libri.
La truffa industriale e commerciale e le pratiche commerciali illecite e le violazioni del copyright sono sempre duramente perseguite e condannate.
Ricordo di un amico che faceva il commesso in un negozio vicino casa. Si metteva spesso a fischiettare un motivo di una canzone. la Siae lo ha multato e lui ha perso il porso. Ora dovrà lavorare altrove per pagarsi le spese legali e la multa salatissima oltre al fatto che ora ha la fedina penale sporca.

Nel caso della signora non poteva cedere la licenza seppure alla madre e lo ha fatto anche in un altro Stato. Fortunata lei a non essere finita in galera.
La truffa industriale e commerciale e le pratiche commerciali illecite e le violazioni del copyright sono sempre duramente perseguite e condannate.
Ricordo di un amico che faceva il commesso


Ma porc...! E io che ti stavo anche ad ascoltare.
:-)
Tancredi,

la signora in questione ha compiuto un reato

E' umorismo, vero?

Giovanni Tancredi,
quando vado in montagna in neve alta con gli sci da fondo potrei denunciare per plagio chi mi segue sulla pista che ho battuto io?
Ho da poco Kindle e, a dir la verità, non mi sono molto preoccupato di tutti i risvolti sulla "licenza" acquistata. E la notizia, mi ha dato da pensare.

Allora, se io compro alcuni libri o DVD musicali "tradizionali", quando muoio posso lasciarli ai miei figli. Con Kindle, vale, in teoria, la stessa cosa: è sufficiente che l'erede continui a usare il mio account. Tuttavia, credo ci voglia ben poco ad Amazon per scoprire che io dovrei essere morto, dopo un tot di anni. Quindi, a quel punto, che succede? Mio figlio non ha diritto a tenere i volumi acquistati da me e vengono "ritirati"?

Marcoz
Oltretutto, il Remove DRM è legale.
Trovata la risposta: http://www.agoravox.it/Bruce-Willis-contro-Apple.html

Qualche mese fa Kyle Jarrard, editorialista dell’International Herald Tribune, ha raccontato di aver chiesto ad Amazon “cosa ne sarà dei miei libri quando non ci sarò più”? Ecco la risposta della multinazionale digitale:

“I’m sorry; Kindle content can’t be resold or donated, or transferred between accounts. The purchase and download of digital content from Amazon.com, including content from the Kindle Store, is associated with the Amazon.com account used to make the original purchase. As a result, Kindle content can’t be transferred to another person."


Vado a rimuovere i DRM e a duplicare i file.
Saluti
Marcoz

Non so in Svizzera, ma in Italia la rimozione del DRM è illegale e la distribuzione di attrezzature o dispositivi atti a rimuovere i DRM è un reato penale. Lo dice la legge 633/41 che è la legge che regolamenta il diritto d'autore, più volte modificata negli ultimi anni. I punti precisi sono l'art. 174 ter per quanto riguarda la rimozione di DRM (se per uso personale prevede una multa da 154€ che aumenta se il reato è stato ripetuto o per gravità del fatto), per quando riguarda la distribuzione di programmi per rimuovere il DRM è l'art. 171 bis e 171 ter.
Prima che lo chiediate ho semplicemente fatto un ricerca su google. La legge la trovate qui:
http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm
Credo che sia un bene precisarlo visto che ho letto dei commenti dove si cercava di affermare che non fosse reato.
Personalmente sono d'accordo nel dire che il DRM si inutile e credo che allontani diversi possibili acquirenti. Per esempio ho evitato di comprare un videogioco che aveva i DRM che imponevano un massimo di 6 installazioni.
E sono anche dell'idea che se un e-book giri liberamente senza DRM che ne impediscano la copia o il prestito se ne vendano più copie.
Secondo me, anche (o persino? :-) ) in Italia Amazon farebbe fatica a far valere i suoi "diritti", perché il suo comportamento è simile, anche se, ovviamente, molto meno grave, a quello di italia-programmi.net. Nel sito di italia-programmi c'era la richiesta d'iscrizione e non c'era alcun accenno al fatto che si trattasse di un servizio a pagamento. Nel sito di Amazon c'è scritto compra (loro sicuramente intendono compra la licenza di noleggio una cosa che manco certi avvocati italiani riuscirebbero a concepire) e non noleggia (come ha già precisato Paolo Attivissimo nel suo articolo).
Il fatto che Amazon espliciti nel contratto che si tratta di concessione di una licenza revocabile va a cozzare con quanto indicato nel sito (acquista). Ciò è chiaramente fuorviante per l'utente che è convinto di comprare un libro e non di noleggiarlo. La giurisprudenza italiana privilegia il messaggio chiaro e immediato che è anch'essa una forma di contratto, esattamente come lo è il cartellino del prezzo di un articolo in vendita: se trovo una camicia di seta a 1€ e la compro, il negoziante non può presentarsi il giorno dopo a casa mia a riprendersela perché dietro allo scontrino c'è scritto che quello è il prezzo di noleggio della camicia.
Senza considerare che il negoziante in questione non ne uscirebbe né vivo né morto da casa mia perché mangiato, scarpe comprese, da mia moglie che in situazioni del genere da creatura dolcissima diventa una belva :-)
Alcune cose da tenere in considerazione sono:

In italia, è consentito per legge, possedere una copia di un prodotto coperto da diritto d'autore, se usata per fini personali.
In pratica, un libro, un disco, un CD, un DVD, una musicassetta, un VHS o una qualsiasi cosa sia protetta da diritto d'autore salvata in un formato digitale in nostro possesso può essere duplicata, a patto che la copia sia una, e sia solo per nostro uso.

Questa legge è piuttosto vecchia, ma è ancora in vigore, è nata ai tempi dei dischi in vinile e delle musicassette, esiste perché i due supporti sono molto soggetti ad usura od a danneggiamento, quindi per consentire un adeguato uso della musica acquistata era possibile copiarla su musicassetta.
Tale legge non è stata mai abrogata, ma anzi s'è cominciato ad applicarla per i supporti di registrazione più moderni.

Il problema è il "lucchetto digitale".
In teoria qualsiasi imposizione esterna che mi limiti a godere od ad usare un bene acquistato è un abuso, il problema è che qui si parla di locazione e non di acquisto.

Infatti da quel che si desume dalla "licenza d'uso" il contratto in questione è un contratto di locazione, e non di vendita.

Qui però scattano diversi "MA".

Il primo è, se io pago un bene, che secondo contratto resta in mio possesso fino a che non ci lascio le penne, dal momento in cui Amazon mi toglie il diritto di usarlo, deve rimborsarmi la cifra in eccedenza, perché in questo caso la locazione è terminata prima della sua naturale scadenza, e quindi ho diritto di riottenere la cifra pagata in eccedenza.
E' un po' come se avessi un appartamento in affitto ed avessi pagato 50 anni di locazione in anticipo. Se nel contratto do al titolare pieno diritto di riottenere l'appartamento quando vuole, e lui mi sfratta dopo 5 anni, io ho il diritto di vedermi restituire i 45 anni di locazione pagati in più.

Potrebbe essere un contratto di noleggio, ma vale la stessa regola di prima, se io pago un noleggio di 50 anni immediatamente, e tu dopo 5 pretendi la restituzione del bene, io ho diritto di riottenere la differenza.

L'unico motivo per cui potrei non avere alcun diritto è un mio abuso, od uso illegale del bene, ma questo va valutato secondo la legge italiana, e non secondo un contratto che contiene non poche clausole capestro.


Il secondo è che al momento di pagare Amazon ci mette davanti un pulsantino in cui ci dice "compra" non può poi dirci "è in locazione" perché il messaggio fornito è un inganno.

Se scrivo compra od acquista lancio un messaggio errato, è inutile poi dire che nelle pagine successive c'è scritto, o che nel contratto è chiaramente indicato che...
Dev'essere chiaro dal momento in cui decido di investirci del denaro, devo esserne informato subito, nella pagina stessa in cui vedo e scelgo il prodotto, meglio ancora se scrivo sul pulsante una voce diversa da acquista ora, compra subito, o altro.


Ed infine, se sono accusato di aver commesso un infrazione del contratto, ho il diritto di sapere quale, e non basta nascondersi dietro alla riservatezza dei dati personali, se mi si dice che ho fatto cavolate prima e sono stato cacciato, e che questo mio account è in violazione state parlando sempre di dati miei.
Se i dati non sono miei allora la vostra accusa non regge, o va dimostrata anche a me.
http://blogarea.eclisseforum.it/cogitoergosum/2012/10/26/quando-non-sei-sicuro-nemmeno-di-possedere-dei-file/

Scusa lo "spam" ma è la mia linea di pensiero sul mio blog :)
@Giuseppe.

No, purtroppo non è simile.

Amazon vende ed in questo caso noleggia un bene che è di sua "proprietà".

Italia-Programmi invece ti diceva che potevi scaricare dei programmi gratuiti che si trovano tranquillamente in circolazione, ma te li faceva pagare, senza poi nemmeno girare parte di quest'indebito introito ai creatori dei programmi in questione. La loro era una truffa a tutti gli effetti.
gentile Sig. Attivissimo, sul mio ebook reader (un Sony che per fortuna NON ha nessun accesso alla rete) ho piu' di 800 libri, quasi tutti regolarmente acquistati, e di cui non mi sogno nemmeno di rimuovere il DRM (non per motivi legali, ma perche' non me ne importa nulla: chi mai potra' cancellare i miei libri? Feltrinelli? Rizzoli? da cui compro la stragrande maggioranza dei miei ebook?) Non possono: al mio ereader NON hanno accesso. Morale della storia: NON comperate un ereader che si possa connettere direttamente a internient.
Cordiali saluti, Giacomo Schieppati
Grazie, stavo proprio adesso valutando l'acquisto di un kindle, ma leggendo l'articolo e i vari commenti ho deciso di desistere. Certo, dispositivi più "liberi" si prestano a copie troppo facili, ma allora gli editori si impegnassero meglio per trovare prima un modo migliore e comunque ben spiegato ai clienti per difendere i loro diritti.
@abfio: Io so (feci delle ricerche in merito tempo fa) che in Italia è legale fare una copia di backup pdel proprio prodotto acquistato (videogiochi nel mio caso) anche se la protezione anticopia viola questo diritto, ciOé il diritto di copia personale ha maggiore valenza di quello della protezione, non so se per gli ebook vale lo stesso criterio.
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Per chi parlava di Steam, premesso che io lo uso perché orami mi sono un pò rassegnato (cioè direttamente non ci acquisto praticamente nulla, avrò fratto tre-quattro acquisti di pochi euro) e visto che ce l'ho magari sfrutto qualche vantaggio qua e la (scambi, giochi ottenuti gratuitamente, ecc...), da un certo punto di vista è anche peggio (che è po la cosa che odio maggiormente) dell'oggetto della notizia, acquisto un videogioco in edizione fisica ma poi in realtà sono costretto ad utilizzarlo in tutto e per tutto come se fosse un videogioco in DD acquistata (e che cavolo l'ho comprato a fare retail se poi sono costretto ad usarlo come un videogioco digitale?) con i vantaggi/svantaggi che ne derivano. In pratica è come se comprassi un libro cartaceo o un disco o un cd e poi fossi costretto ad utilizzarli tramite itunes o i vari amazon, ecc... assurdo.
@Brother Fang
Italia programmi diceva "registrati gratis" ma i download erano a pagamento.
Amazon dice "acquista subito" ma poi noleggia. Io ci vedo molte similitudini
Giacom,

Non possono: al mio ereader NON hanno accesso

Gli iraniani dicevano lo stesso delle loro centrifughe per l'arricchimento dell'uranio. Poi è arrivato Stuxnet :-)

Aspetta che esca un aggiornamento del software per il tuo e-reader, necessario per leggere i nuovi libri dotati di nuovi DRM, e poi ne riparliamo.
@ Emanuele Ciriachi:
Non solo VALVE ha cambiato la licenza in questo modo ma anche Sony in PS3 e Microsoft in Xbox Live.
Ad ogni modo per la legge italiana, se la licenza di agreements viene cambiata unilateralmente si ha diritto al rimborso completo dei soldi. Credo che valga così anche nel resto del mondo (o quasi). Il problema è che molti (me compreso) che fanno un uso massiccio di Steam non se ne sono neppure accorti....

P.s. Ho quasi cento giochi in Steam, molti dei quali vecchissimi...ci avrei fatto un pensierino ;)
buh, é un altro motivo per preferire un pc piccino picció ad un tablet, anche se quelli che possono essere ripiegati all´indietro in effetti costano un bornaus.

Non che i lettori cdrom usb siano giá una scienza esatta, ma nessun "tiranno" puó vietare la lettura brutale di un file di testo attraverso un qualsiasi linux live.

Vietare la lettura brutale di un file...

Tanto vale vietare la forza di gravitá.

Inoltre ci sono dei metodi incontestabili, e che se anche fossero contestabili, non lasciano alcuna traccia.

Questo avendo un computer, come funzioni ´sto kindle... lo ignoro del tutto.

tra l´altro vedo che esiste un emulatore di kindle su Amazon
"Allora scusa, ma anche aprire le serrature delle porte, i lucchetti, le automobili, è (relativamente) facile, quindi le serrature sono inutili e danneggiano solo gli inquilini onesti."

No, scusa ma il paragone non regge. Tu compreresti l'auto se la concessionaria sola avesse la chiave e potesse venire a portartela via in ogni momento?

I DRM non tutelano l'utente (come invece fanno le serrature).

Inoltre di tutta questa storia la cosa che mi ha lasciato più perplesso non è tanto che Amazon abbia potuto cancellare i libri acquistati dalla signora, ma la modalità con cui è stato fatto, e le risposte che sono state date.
La signora avrà anche infranto le regole, ma non sarebbe giusto potersi almeno difendere? Amazon nelle sue risposte dice semplicemente che così è, senza spiegazioni e di rivolgersi ad altro.

Essendo cliente di Amazon, mi piacerebbe che, nel momento in cui l'azienda avesse qualcosa di cui accusarmi, mi desse la possibilità di difendermi, e che infine mi spiegasse dove e come ho sbagliato e perche mi chiude l'account.
E almeno una possibilità di "redenzione" sarebbe carina, invece di staccare l'account e buonanotte.
@Giuseppe

Non proprio, Italia programmi ti faceva scaricare programmi freeweare, ovvero i cosidetti programmi liberi, che se vai sul sito dell'autore scarichi ed usi, ma non paghi.

Lei ti consentiva di iscriverti gratis, ma poi chiedeva soldi per programmi non suoi, sui quali non vantava alcun diritto, ed i soldi così incassati non andavano in parte all'autore del programma, ma restavano nelle loro tasche.

Inoltre loro non dicevano in alcun caso che si doveva pagare, ti inviavano unicamente una lettera a casa chiedendoti i soldi.

Molti dei "fantomatici" contratti poi stipulati, erano fatti con minorenni, quindi di per se non validi fin dall'origine.


Amazon invece è autorizzata a vendere quegli e-book, parte dei soldi sono suoi, e parte vanno agli editori ed autori.

Amazon lo scrive nel contratto di licenza che tu noleggi, che poi la truffa stia nel fatto che quando vai sul loro store ti scrivono "compra" al posto di "noleggia" è un raggiro, ma se tu avessi letto il contratto di licenza sapresti che in realtà non stai comprando.

Il loro gioco sta nel fatto che nessuno mediamente legge le licenze d'uso, che sono scritte in burocratese antico, e che per capirla avresti bisogno di un avvocato che la traduca, e che sono inutilmente lunghe.
@ Gianfranco
Io non rinuncerei subito al Kindle, in fondo è un ottimo dispositivo: io l'ho comprato anni fa dagli Stati Uniti (quando ancora non esisteva Amazon Italia) e sono veramente soddisfatto dell'oggetto. E non credo che Amazon irromperà in casa mia per portarmelo via! (almeno credo, non ho letto la licenza fino in fondo ;))

@puffolotti
Un Kindle è.... no, non ci casco, sai benissimo di cosa stiamo parlando, vecchia volpe!!
Un computer è utilissimo e infatti anch'io ho il mio bel backup dei libri acquistati sia su pc che su un hard disk esterno non collegato in rete.
Un ebook reader è utile e comodo più che altro perché è più portatile di un pc, costa meno, e ha uno schermo con il famoso "inchiostro elettronico" che evita di sforzare troppo la vista.
Da quando ho acquistato il mio ho completamente eliminato tutta la mia libreria cartacea e porto sempre con me decine di libri e manuali anche nella tasca della giacca.

Quanto alle politiche di Amazon, l'avere un Kindle non obbliga certo ad utilizzare solo libri scaricati da loro (e ci mancherebbe!). Con Calibre è facile e veloce convertire i libri in formato Kindle, anche gratis (ci sono libri che sono sprotetti e gratuiti senza infrangere alcuna legge, per esempio qui ).
Riguardo al commento #25

per la rimozione del DRM la legge in questione non trova applicazione.

O meglio, chiunque possieda una macchina fotografica é passibile di tale sanzione, perché possiede un dispositivo in grado di immortalare... ad esempio l´aspetto dei piatti serviti da un ristorante.

quello che sto cercando di dire é che non c´é modo di creare una legge che vieti il salvataggio di copie su un supporto non riscrivibile senza che vieti qualsiasi attivitá risalente ad un´epoca successiva al controllo del fuoco.

Qualsiasi trapano inteso per appendere un quadro al muro puó facilmente rompere un sigillo messo sul rubinetto centrale dell´acqua. Multa.

Qualsiasi coltello inteso per affettare le carote puó facilmente aprire le cuciture di un´orsacchiotto di pezza permettendo di disegnarne lo sviluppo. Multa.

qualsiasi penna intesa per compilare i moduli delle tasse puó servirti per scrivere i prezzi delle varie coppe di una gelateria... Multa.

é impossibile che qualcuno non abbia in casa o in cantina degli "strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di protezione", a prescindere dalla buona volontá rispetto a tale legge.
@Brother Fang
..."compra" al posto di "noleggia" è un raggiro, ma se tu avessi letto il contratto di licenza sapresti che in realtà non stai comprando.

Questo, per la legge italiana (da quel che mi risulta), è anch'esso un raggiro. Se trovo esposto un abito con il prezzo, quello, per la legge italiana, è una proposta di contratto d'acquisto. Lo stesso discorso vale quando c'è il prezzo di un libro con sotto il tasto compra, quella è una proposta d'acquisto. Il fatto che poi ci sia un contratto che dice altro configura un reato che rende nullo il contratto stesso. Se ci fosse scritto noleggia il discorso cambierebbe.
Spero di essermi spiegato meglio: è in questo particolare in cui trovo la similitudine con italia programmi.
Personalmente trovo ottimo il servizio Amazon/Kindle.
Molto comodo, i vincoli imposti all'utente sono piuttosto chiari.
Detto questo, la presenza di vincoli alla fruibilità limita i miei acquisti. Compro solo se sono disposto a correre il rischio di non poter leggere in futuro su altri dispositivi ecc.
Le condizioni sono chiare, l'utente sceglie come regolarsi.
Pensa che questo è proprio il criterio di base per il quale io decido il negozio in cui comprare. Se so che posso rimuovere il DRM compro lì, altrimenti no.
Tutti i contenuti acquistati li ho sprotetti e ne tengo diverse copie. Non so se sia legale ma i miei contenuti valgono il rischio.
Il motivo per cui lo faccio è molteplice:
- la tecnologia invecchia e il mio lettore attuale sarà spazzatura fra 5 anni, con esso le chiavi di crittazione che usa e non voglio dipendere dall'azienda produttrice per poter rileggere i miei libri, devo poter scegliere di comprare un nuovo dispositivo dalla concorrenza senza perdere tutto;

- voglio poter accedere ai miei contenuti in ogni momento e da qualsiasi computer nel mondo, non solo dal lettore certificato;

- le aziende falliscono: anche la Apple più in salute può fallire in pochi anni e interrompere ogni rapporto con i suoi (ex) clienti.

La verità è che un contenuto protetto da DRM ha la certezza (e non il rischio) di non essere più fruibile nel lungo termine, e quindi non ha senso aspettare che il guaio accada. Lo sproteggo e me lo tengo in diverse copie. Il fatto di voler controllare i contenuti dopo averli venduti è puro delirio di onnipotenza.
@Kersal:

sapevo dei cambiamenti a Xbox live, ma so per certo che questo genere di accordo forzoso é completamente illegale in molti stati Americani. Non credo potranno mai ottenere la sospensione incondizianta di diritti garantiti della legge come parte delle clausole d'uso.

Io non ho cosí tanti titoli su Steam, e confidó che non mi troveró nella situazione di denunciare Valve, ma se dovessero effettivamente togliermi i prodotti che ho acquistato non mi farei troppi problemi a scaricarli pirata.
cari vecchi libri di carta vi amo ancora di più....
@John Wayne Jr.

Ho due risposte alla questione, la prima riguarda i motivi per cui personalmente potrei desiderare un handheld piuttosto che un piccí piccino picció

Personalmente preferisco "scrivere"* piuttosto che "leggere". (non perché sappia farlo bene, ma tuttavia** mi diverte) e se anche si potesse farlo su un tablet, uno dovrebbe comunque appoggiarlo per lo meno sulle ginocchia.


Per svagarmi nelle situazioni in cui, fuori da casa propria si puó prendere un libro e mettersi a leggerlo ma non si ha a disposizione una sedia o un tavolo, pensavo di acquistare un DS della Nintendo e un capitolo di "Harvest Moon" ma prima di correre a dare 4 caravaggi (Pari ad euro \\206,40) a quella banda di drogati nota come il mediamarkt di RGB ho voluto dare un´occhiata ai capitoli di harvest moon per DS, e porca miseria, roba che al confronto i teletubbies sono il conte di montecristo.

Per fare un paragone con qualcosa di piú noto é come se in "Rambo 5" il buon Johnny si ristabilisse dalla depressione post bellum, e mollasse la thai boxe per andare ad insegnare attivitá creative in una scuola elementare, amato e stimato da tutti e felice di una serena vecchiaia. (Pure se lo meriterebbe, poveretto, ma i fans di rambo si aspettano di vedere tre quarti d´ora di cazzate filosofiche e poi un´ora di indocinesi o siriani fatti a pezzi da armi di grosso calibro & esplosivi)

Arriviamo al punto:

Magari finiró in galera per questo, magari verró individuato per via di questo stesso intervento e magari sará stato giusto, ma ho piratato le roms in questione per valutare quale fosse il capitolo di harvest moon per DS orientata ad un estimatore di harvest moon piuttosto che .

Forse son da considerare piú malvagio del perfido magneto per questo, non cerco scuse e non presento giustificazioni, ma voglio dire che é da un po´che critiche, recensioni, trailers, i mezzi che andrebbero forniti all´acquirente per informarlo su cos´é che sta per acquistare son del tutto farlocchi.

In questa situazione il concetto stesso di qualitá non ha senso, se voglio comprare un DISCRETO martello, la qualitá di un ECCELLENTE calice di cristallo é assolutamente pessima.

Spiacente per il mio orrendo crimine, ma se cerco un martello non voglio spendere milioni e riempirmi la casa di cocci di calici di cristallo comprando a scatola chiusa calici di cristallo che il produttore mette in scatole con su scritto "martello"

Fra l´altro... comprare tutte le edizioni di harvest moon per poi non trovarne nessuna fedele allo spirito originale... Alla fine mi costerebbe di piú della multazza che mi verrebbe imposta se Mario j.j. Natsume decidesse di adire a vie legali.


-Note-
*Disegnare, scolpire, programmare basi di dati, comporre musica etc.

**questa era intenzionale. tante altre no.
@John Wayne Jr.

Detto questo sull´imperscrutabilitá di un prodotto senza ricorrere alla pirateria, ho elaborato la questione del kindle...
O di questi buffi contratti di comodato.

Se prima non sapevo come funziona il kindle, grazie alla tua spiegazione ne so molto di piú, e ne sono ancora piú perplesso.

Vediamo quanto esattamente ho capito...

Dunque, compro da Yoko Ono i testi delle canzoni dei Beatles, con la clausola che in qualunque momento Yoko Ono puó cancellarmele dal lettore.

Mi pare quanto meno estroso, come contratto, ma dalla "Ringo girl"*** l´estrositá é valore aggiunto, basta che non tocchi altro.


Decido di leggere bene il contratto e scopro che non é esattamente cosí...

Non é solo "il venditore si riserva il diritto di riprendersi il prodotto senza risarcimenti di sorta"

ma viene insieme al ben noto e (come tutti i programmatori sanno) ragionevole:

"La rom in questione puó distruggerti il dispositivo fino al Firmware (che nei dispositivi che lo prevedono é software) e il venditore non si assume responsabilitá per i danni cagionati da ció"

Ed é implicito: "se il venditore spartisce degli spartiti, il nuovo proprietario, che potrebbe essere un perfetto sconosciuto, un criminale o il tuo nemico personale, diventa il titolare di questo contratto"

Come dire tre clausole ragionevoli, ma mettendole insieme viene fuori:

Se compro da Yoko Ono i testi delle canzoni dei Beatles... Autorizzo Priscilla Priesley a cancellarmi dal dispositivo i fantastici testi del geniale Rapper turco indipendente Ohran-Gutan****, famoso per comporre i suoi brani escludendo ogni parola mai usata dai Beatles... O comunque a venire periodicamente a casa mia con una copia delle chiavi per arrangiare l´arredamento come le pare meglio... e questo anche se non ho comprato niente dalla figlia del Re del rock e moglie del re del pop.

Qui é dove dico no.

Capisco per primo che la probabilitá che ció avvenga sul serio é astronomica, ma rifiuto il principio di base.

Ed infine c´é una questioncina tecnica...

Da quando in qua una ROM "si permette" di aggiornare il firmware?!

Nein letto come si scrive!

Quando ho comperato la mia peugeot 107, ho specificato chiaramente che non voglio svegliarmi un bel mattino e trovare una ferrari F40 Turbo*****, orochi, shin, evil, violent, flameshock al suo posto.
a suo tempo comperai la P107 ben sapendo che non non ho voglia di spendere 2 bornaus e mezzo per assicurazioni, benza, freni & lampadine.

-Note-
***"Ringo" in giapponese significa "mela" Un doppio senso fra l´opera dell´artista e il biscotto che promuove la solidarietá fra le tribú della terra.

****me lo sono inventato adesso.

*****I termini usati dai videogiochi per indicare una versione piú orientata all´attacco e meno alla difesa di un qualche personaggio o macchinario. Un paio provengono effettivamente dal mondo dei motori.
Nel 2009 Amazon scoprì un problemino. L'editore di "1984" di George Orwell, venduto in formato elettronico sulla loro piattaforma, in realtà non ne aveva i diritti. Amazon, senza alcun preavviso, cancellò in remoto il libro da tutti i kindle che si collegavano al servizio Whispernet. Secondo la sua licenza lo poteva fare.

L'anno scorso Microsoft ha abbandonato il suo Microsoft Reader e il formato lit. Da fine agosto 2012 non è più neanche possibile scaricarlo dal sito Microsoft. Il formato lit era un formato in voga circa 10 anni fa ed era utilizzato da Mondadori nel suo primo sito di vendita di e-book, ovviamente con DRM. Oggi chi possiede libri in formato .lit dovrà necessariamente sproteggerli se vorrà leggerli in futuro visto che il lettore non viene sviluppato più.

Paolo, non so se i venditori di musica lo abbiano davvero capito.
Tutti i vendor su internet(credo su richiesta della majors) hanno cataloghi per l'Italia e cataloghi per i paesi civili (ovviamente con più scelta e prezzi inferiori), con controllo dell'IP e blocco dell'accesso internazionale - senz'altro vale per 7digital, Itunes, amazon (che ha appena aperto la distribuzione degli MP3 in Italia)
L'impeccabile logica credo sia: "Siccome i trogloditi spaghetti e mandolino copiamo più degli altri paesi, rendiamo più difficile e costoso comprare musica legalmente"
Chapeau!

Marco
@Marco

L´obbiettivo dei produttori non é promuovere l´arte o proteggere una visione della giustizia o imporre i dettami di un libro sacro, ma quello di fare $oldi.

(Credo che questo valga anche per per i politici, per i santoni, per gli sviluppatori di software... tuttavia questo é un altro paio di maniche.)

Queste che sembrano stranezze pensando che i produttori siano sinceri sulla propria visione della giustizia...

Si spiegano agevolmente immaginando che una politica mirata a diffondere la conoscenza del prodotto possa passare per il tollerare un pochino di pirateria.

Forse si aspettano che un prodotto venga piratato e attiri piú acquirenti legittimi che non in una situazione in cui l´assenza di pirateria limita la notorietá del prodotto.

In pratica é possibile che a gran voce sbraitino contro la pirateria ma privatamente la apprezzino perché incrementa il guadagno finale, che é l´unica cosa che interessa loro.

Forse semplicemente non é vero che se abbassassero il prezzo del prodotto guadagnerebbero piú soldi.

Forse, ancora piú semplicemente, non sono degli imbecilli ma dei furbacchioni,

E forse, in senso ancora piú generale... se uno va a pescare e torna a casa col cestello pieno di pesci é perché sa pescare e non perché non capisce un vairone di come si dovrebbe pescare,

Forse, uno che va in birreria e si porta a casa ogni settimana 3 supermodelle differenti che esaudiscono tutti i suoi desideri, ci riesce perché sa come intrigare le donne e non perché é uno che non capisce un tubo dell´universo femminile.

Allo stesso modo é possibile che un produttore che butta un sacco di soldi in banca usando la proverbiale pompa da bicicletta... Forse ci riesce perché é un abile economista e non é uno che non capisce un centesimo rosso su come si facciano i $oldi.
Intanto questi signori con ebook "vecchiotti" hanno raccimolato 1,2 M$: http://www.humblebundle.com/

Bell'articolo trovato sulla Stampa online.

Una parola a nome degli editori, che sono anche loro solo una parte dell'ingranaggio. Perché anche volendo, talvolta non sono loro che decidono se usare o meno il DRM, che spesso, soprattutto se si tratta di edizioni italiane di libri stranieri, sono imposte dai proprietari dei diritti (editori originali o agenti o autori).
Noi di Delos Books per esempio siamo partiti col proposito di pubblicare tutto senza DRM, ma dopo averci sbattuto il muso abbiamo dovuto rassegnarci al fatto che per molti libri o li pubblichi con DRM o non li pubblichi. E a quel punto sarebbe un disservizio ancora peggiore, e un incoraggiamento alla pirateria.
Queste cose vanno decide dall'altro. Se un bel giorno Harper Collins, Random House e Hachette decideranno di abolire il DRM, vedrete che a cascata cadranno le catene in tutto il mondo.
S*
@john wayne junior
La tua pubblicitá mi ha convinto, la settimana scorsa ho acquistato un lettore, un Arnova Gbook. (il monitor senza illuminazione tipo i giochini Gig é chiaramente superiore, ma la macchina non mi serve a giorno fatto; a giorno fatto uso questo stesso computer oppure il "triangoliere"*)

Ero perplesso dall´anarchia di android 2, al livello "meglio il caro vecchio Samsung YH-J70"

Android 4 "is more like it" fa quello che gli si chiede senza esprimere troppi pareri da pusillanime e lo fa rapidamente.

1) Ancora non mi piace il fatto che promuova spudoratamente la connessione wi-fi e scoraggi la connessione via cavo.
Penso che troveró il modo di scaricare le applicazioni su questo pc per inculcherargliele via cavo, ma fin´ora ogni tentativo é risultato nel sito web che mi risponde:

"hey, starai mica cercando di scaricare l´applicazione da un muscoloso PC puzzolente di sudore per salvarla nel disco esterno di un Gbook?"

La mia contro obbiezione é: "bé, sono archivi monolitici autoestraenti distribuiti a titolo gratuito, non vedo proprio perché la cosa dovrebbe indignare mario j.j. Arnova"

In effetti la connessione wi-fi la tengo accesa solo per il tempo necessario a scaricare una nuova applicazione (vedi punto 3), cosa che mi servirá fare solo se Acrobat reader E jota mi diranno "Si, io sono un lettore di file FYS, questo é vero, ma questo libro "fys" in particolare non mi va di fartelo leggere" Si sará giá capito che Acrobat reader e Jota li ho installati perché l´applicazione preinstallata "Aldiko" mi ha fatto questo scherzo sul 75% dei tentativi di aprire un libro. Puó darsi che il wi-fi non mi servirá mai piú, ma come si dice... L´appetito vien mangiando.

2) Devo dire che la gestione dei processi in corso continua ad essere un disastro su cui in 9 anni nessuno ha realmente messo le mani.

3) Il fatto che la batteria si scarichi in 5 ore e mezzo e vada caricata in 12 ore (puó darsi che la carica sia molto lenta per questioni di sicurezza) mi lascia a chiedermi se mentre mi leggo un libro convenientemente convertito in formato rtf il computer non stia gestendo di nascosto un´organizzazione volta alla conquista del mondo. (vedi punto 1) Non voglio neanche scoprire quanto ciuccerebbe se gli accordassi il diritto di emettere suoni o se addirittura ci ascoltassi musica.

Mi chiedo se esista un inverter da infilargli in bocca, l´ideale sarebbe una batteria delle dimensioni di un pacchetto di sigarette (che si suppone possa alimentarlo per un 20 ore di utilizzo) con un cavo lungo 80 cm, mollerei volentieri 30 eurozzi per tale accessorio.

*neologismo destinato ad entrare nel lessico informatico, al contrario del firewall il triangoliere é il computer da cui tutto esce e niente entra, il cui compito é svolgere un sacco di calcoli mentre il proprietario beve numerosi succhi di mirtillo in riva al fiume occhieggiando le/i joggers quasi il fiume fosse lo scaffale delle caramelle di un supermercato.
Salto a piè pari tutta la discussione precedente (sorry!) e passo a rispondere all'ultimo commento:

@john wayne junior
La tua pubblicitá mi ha convinto, la settimana scorsa ho acquistato un lettore, un Arnova Gbook. (il monitor senza illuminazione tipo i giochini Gig é chiaramente superiore, ma la macchina non mi serve a giorno fatto; a giorno fatto uso questo stesso computer oppure il "triangoliere"*)


Cavoli! Sapevo che la mia carriera era nell'advertising!!!
Scherzi a parte, un ebook reader è senza illuminazione esattamente come un libro vero. Basta quindi puntargli sopra una luce e il gioco è fatto (ovvio che non serve un faro da stadio, una piccola lampadina da lettura funzionerà benissimo). Per chi ha il Kindle la lucina è integrata nella custodia (vendibile a parte), ma tu hai scelto di non rischiare l'invasione dei Men in Black di Amazon durante la lettura mentre magari stai sul water in seguito a un'esagerazione di cibo cinese dell'ultimo libro di Tom Clancy, quindi comprati una lucina al supermercato, infedele.

1) Ancora non mi piace il fatto che promuova spudoratamente la connessione wi-fi e scoraggi la connessione via cavo.

Hai provato Calibre? Funziona su qualunque piattaforma (win/linux) e converte in credo qualunque formato conosciuto.
Io l'ho usato su entrambi i sistemi e non ho mai avuto problemi con i collegamenti via cavo.

Il fatto che la batteria si scarichi in 5 ore e mezzo e vada caricata in 12 ore (puó darsi che la carica sia molto lenta per questioni di sicurezza) mi lascia a chiedermi se mentre mi leggo un libro convenientemente convertito in formato rtf il computer non stia gestendo di nascosto un´organizzazione volta alla conquista del mondo. (vedi punto 1) Non voglio neanche scoprire quanto ciuccerebbe se gli accordassi il diritto di emettere suoni o se addirittura ci ascoltassi musica.

Esagerato! Non conosco il lettore in questione, ma un'autonomia così ridotta mi sembra davvero incredibile (tanto più visto lo scopo di un lettore di libri che dovrebbe sostituire la cartaccia!), sicuro che non lasci aperto il wi-fi o qualche altro aggeggio anche mentre leggi? E anche il tempo di ricarica, lo intendi da una porta USB o da una presa di corrente a muro?

Mi chiedo se esista un inverter da infilargli in bocca, l´ideale sarebbe una batteria delle dimensioni di un pacchetto di sigarette (che si suppone possa alimentarlo per un 20 ore di utilizzo) con un cavo lungo 80 cm, mollerei volentieri 30 eurozzi per tale accessorio.

Non conosco la situazione specifica, ma su Internet esistono tanti esempi di "batterie esterne", alcune anche a energia solare. Puoi trovarne, ad esempio, su Amazon (ops!!)
Libri? fattici un divano!

ho installato un emulatore di playstation, uno di Snes ed uno di gameboy (Casomai il mio pusher di fiducia abbia harvest moon 2 e 3 in magazzino.)

Immagino che dovró portarmi dietro il Cd di harvest moon BTN e la cartuccia di Harvest moon ovunque vada, casomai qualche sommozzatore della guardia di finanza si nasconda fra i salici del Danubio...

Ora, il fatto che un lettore di e-book reader sia paragonabile per prestazioni e potenza ad un PC del 2003 mi perplime. Sono felice di poter giocare ai suddetti titoli su una panchina in riva al Danubio, ma se l´idea é quella di indicizzare & visualizzare dei miserabili PDF e vedere filmati... Esattamente che se ne fa tale macchina di una simile assurda potenza? é circa 500 volte quella di un visore a 480 linee a 16 bits.

é come se un´automobile potesse esprimere 30´000 cavalli-vapore a 80 all´ora.
ho installato un emulatore di playstation, uno di Snes ed uno di gameboy (Casomai il mio pusher di fiducia abbia harvest moon 2 e 3 in magazzino.)
[...]
Esattamente che se ne fa tale macchina di una simile assurda potenza? é circa 500 volte quella di un visore a 480 linee a 16 bits.

A questo proprio non so rispondere. Credo semplicemente che i costruttori si siano un po' lasciati andare con il "Melius abundare quam deficere"...
@john wayne junior

Vabbé, sicché mi ritrovo una playstation ed un supernes (e se volessi anche un nes) con monitor in qualcosa piú o meno grosso come un gameboy, capace di tenere un migliaio di ROMS del snes nella memoria interna e 40 dischi* per playstation in ogni cartuccia aggiuntiva, ad un costo che non raggiunge quello di un nintendo DS con 2 roms.

Credo che la maggior parte degli utenti android non sia in grado di far funzionare un emulatore, ma il punto é questo...

Gli sviluppatori non hanno luogo per lamentarsi di hijack, crackjack, jailbreak...

una simile bestia... come le tocchi la chiappa con il frustino é giá dall´altra parte del campo e nessuna catena puó realisticamente tenerla nella scuderia.
Il materiale illecito é destinato a finirci dentro anche se il proprietario é il piú solerte nemico della pirateria.


*Assumendo che ogni immagine occupi 600 megabytes, la maggior parte dei giochi per Psx ne occupa 2 o 300.