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139 commenti

Livetweet per il nuovo tentativo di salto da 36 km

Felix Baumgartner sta ritentando la salita in pallone fino a 36 km per battere il record di salto con il paracadute, inviolato da decenni e detenuto da Joe Kittinger (che gli sta facendo da radiofonista di collegamento). Il gonfiaggio dell'immenso pallone è iniziato poco fa. Sto facendo un livetweet su @attivissimoLIVE.

Credit: Gizmodo.

Aggiornamento


Felix ce l'ha fatta! Con delle riprese in diretta assolutamente imperdibili è arrivato a 39 km di quota, ha aperto il portello, ha guardato il nero del cielo e la Terra sotto di lui, ha salutato e si è lanciato, atterrando pochi minuti dopo con un'eleganza leggera che è stata la ciliegina sulla torta di un'avventura emozionantissima.





Non tutto è andato perfettamente secondo i piani: la visiera appannata e uno spin impressionante subito dopo il salto lo hanno costretto ad aprire in anticipo il paracadute. Ma Felix Baumgartner è sano e salvo ed è nella storia: il record d'altitudine in pallone e quello per la quota massima di lancio con paracadute sono già suoi. Resta da vedere se verrà ufficializzato il superamento del muro del suono durante la caduta libera.

Credit: BuzzFeedSports.
È stato splendido poter seguire in diretta l'evento, che ha rappresentato anche un banco di prova non trascurabile per Youtube, che ha retto (un po' a singhiozzo) uno streaming simultaneo di circa sette milioni di spettatori.

Durante la conferenza stampa, Brian Utley della FAI ha fornito dei dati preliminari: 39.045 metri di quota di salto, caduta libera per 4 minuti e 20 secondi e per 36.529 metri, velocità massima 1342 km/h pari a Mach 1.24.

Ora ho una sola domanda che mi frulla in testa. A quando un Red Bull Moon? :-) 
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Commenti
Commenti (139)
Per chi vuole c'è il video live su http://www.redbullstratos.com/live/
Qualcuno mi sa dire il senso di questa impresa a parte il prendere i soldi dagli sponsor grazie a tutti quelli che lo guardano?
@staipa: nessun senso, ha solo perso una scommessa con degli amici. Pensa che il paracadutismo nemmeno gli piace...

@Paolo o chiunque altro lo possa sapere: ma dopo il lancio il pallone che fine farà? Sicuramente è stato già detto ma non ho trovato la risposta, sorry!

OT: non sono riuscito a quotare il messaggio di staipa pur avendo abilitato la funzione dal browser come da istruzioni. Mozilla Firefox su Ubunto 10.04
@staipa:
ti rispondo da ignorante che non ha approfondito la materia, ma ho solo letto qualcosa...
un giorno quando tu o qualche tuo discendente, sarete turisti spaziali e per qualche avaria al velivolo che vi scorazza nello spazio a far foto dovrete lanciarvi da 36000 mt, per salvarvi la vita potrete usare tute e paracaduti sperimentati da questo nuova avventura.
Ho risposto d'istinto, per cortesia qualcun'altro mi corregga ed aggiunga ulteriori utili dettagli. Grazie.
per cortesia qualcun'altro mi corregga


Subito: qualcun altro si scrive senza apostrofo.

Scherzavo :-))
Direi che hai toccato il punto essenziale.
E in più c'è la solita distinzione tra ricerca/impresa pura e applicata. Anche la performance dei fratelli Wright sarà stata bollata come una bizzarria.
Grazie martinobri! Pur conoscendo la regola, la fretta e la distrazione ci fanno fare errori alquanto banali.
...mbè...
Ma è già quasi a 39 km.
Ha cambiato programma?
Seguirlo con Google Earth aperto di fianco e puntato sullo stesso luogo non è male
Wooooooooooooooooooooooooow. Amazing, come al solito con le lacrime agli occhi.
Una domanda per gli esperti: come ha fatto ad uscire dalla rotazione iniziale ed a stabilizzarsi durante la caduta?
Grazie
Ho capito male, o il record di durata di caduta libera non l'ha battuto?
Anche io non ho capito se ha superato il record di caduta libera, perché pareva che avesse aperto il paracadute in anticipo... però non vorrei sbagliarmi
Impressionante....

Un applauso a Baumgartner per il coraggio.
guardato in diretta su italia 2, emozionantissimo, mi sno anche un po' spaventato quando è entrato in caduta a spirale, per poi recuperare il controllo.

Davvero una grande emozione in diretta.
1969: allunaggio
2012: paracadutismo d'alta quota. Eppure questa sembra un impresa impossibile e incredibile. Niente da dire eh, bravo, la pelle la rischia Baumgartner, però di tutto questo ci sono almeno tre cose che non mi piacciono:
1 sponsorship con un produttore di.. bibite energetiche, famoso per i suoi eventi in cui si finanzia chi rischia la pelle in mille modi diversi e tutti ugualmente spettacolari. che avremmo detto se sul saturn V ci fosse stata un bella scritta tipo Marlboro o Coca cola?
2 risonanza eccessiva data dallo sponsor per un evento che di scientifico ha relativamente poco, o almeno, molto meno di quanto possa averne un anno di raccolta dati e esperimenti sulla ISS, ma piuttosto qualcosa per far vendere bibite e regalare emozioni a quelle generazione che di esplorazioni spaziali magari non ne hanno viste molte (per inciso la mia generazione) e che magari dimenticano di cosa possa essere capace l'ingegno umano.
50 anni fa kittinger fece la stessa cosa da 5000 metri più in basso... non spacciamolo come l'evento del secolo, per favore. L'unica cosa interessante è l'effetto che possa avere superare la velocità del suono su un essere umano non protetto da nient'altro se non una tuta pressurizzata, secondo me.
@martinobri
Secondo la televisione austriaca, che ha seguito il lancio in diretta sul primo canale nazionale (ORF1, l'equivalente di Raiuno), Baumgartner ha battuto sicuramente i seguenti record:
- massima altitudine di volo umano in pallone aerostatico
- massima altitudine di lancio in caduta libera
Rimane in attesa di controllo il record sulla velocità massima raggiunta durante la caduta (ho visto lampeggiare un "1170 km/h" ma poi è scomparso tutto) mentre il record di durata del lancio in caduta libera è rimasto al detentore, quel Joe Kittinger che ha fatto "quasi" lo stesso ma quarant'anni fa.
Un professore di fisica dell'Università di Vienna ha commentato che, pur nella sua spettacolarità, questo lancio non si può paragonare a quelli precedenti. Qui c'erano diversi sistemi di backup per limitare il rischio. Il professore ha concluso dicendo che "rischiare la vita è un'altra cosa".

Saluti dall'Austria.
Accidenti, me lo sono perso! :-(
C'è qualche modo per rivedere tutto il filmato? Please...
Che spavento a un certo punto però eh?

Mi immagino la scena con la fidanzata: "Felix, ma... il telefono dove l'hai lasciato???"

-.-
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
@martino: hai capito bene, l'apertura anticipata del paracadute gli ha impedito di superare il record di Kittinger

@staipa: ti rispondo io ancora meglio: gli abitanti del pianeta TERRA2, tra n-mila anni, ricorderanno i loro antenati, che riuscirono a scappare, anticipando la morte del sole, GRAZIE all'esplorazione spaziale, e al coraggio di uomini capaci di fare grandi sogni, e NONOSTANTE l'ottusità di tutti gli altri.
Se ho ben capito anch'io è rimasto imbattuto quel record di Kittinger. Però se ho ben capito ha aperto prima il paracadute, ma comunque quei 10 secondi in meno non credo che li abbia "persi" lì. Sta di fatto che l'impresa rimane interessante :-)
Se ho ben capito, adesso darà un taglio alle imprese estreme e guiderà elicotteri di soccorso (alla faccia della tranquillità :-D)

Se ho ben capito la capsula tornerà da sola a terra con un proprio paracadute.

P.S. "Dove ho lasciato il cellulare? F***!"
Mediaset l'ha trasmesso in diretta su Italia 2, con in studio Paolo Nespoli. Poi si è collegato anche Guidoni. Di quando in quando ne fanno una giusta, potevi segnalarlo Paolo.

Mi sono spaventato anch'io quando ha iniziato a cadere in spirale. Per un attimo anche quando ha aperto il paracadute, visto che Nespoli diceva di stare attenti che non fosse "troppo presto". Bellissimo l'atteraggio, non sembrava vero che stesse atterando dopo quasi 39km di discesa.
Magnifico!!!
Due ore e mezza cariche di emozione e tensione.
Grazie a Baumgartner abbiamo raggiunto un altro traguardo storico e scientificamente significativo.
@talpa:
in effetti bisogna distinguere le imprese di questo tipo (battere un record), da quelle puramente scientifiche come mettere un uomo in orbita o superare con un aereo il muro del suono (cosa che e' avvenuta nel 1947, proprio nella data di oggi!). Ma il confine tra le due cose e' molto incerto. Come fatto gia' notare a volte degli "stunt" estremi hanno poi dato indicazioni utili per la scienza o almeno per la comprensione della fisiologia umana. Raggiungere South Pole non ha avuto dirette conseguenze scientifiche, per esempio, ha aperto la strada all'esplorazione in Antartide. Questa impresa puo' servire anche ad estendere il nostro "envelope", la capacita' del fisico umano di superare certe barriere considerate insuperabili, come nel caso del muro del suono (a bassissima pressione, bisogna dire, altrimenti sarebbe esploso come un palloncino). Detto questo, c'e' la possibilita' che i palloni stratosferici vengano usati in futuro per missioni scientifiche umane, per cui c'e' una possibilita' di una ricaduta diretta almeno per quanto riguarda lo sviluppo della tecnologia necessaria a portarlo in quota.

@Filippo:
come credo di avere gia' scritto da qualche parte, di solito la capsula viene sganciata con un sistema comandato da terra, e atterra dolcemente con il paracadute che connette la capsula stessa al pallone. Il pallone viene invece "aperto" da una specie di lama, perde pressione e torna a terra fluttuando lentamente. Nel caso di queste missioni c'e' un NoTAM che evita la possibilita' di incidenti aerei, ma in almeno un caso uno cadde su una fattoria in Francia coprendola completamente, con grande spavento di chi la mattina, aperte le persiane, si accorse che qualcuno gli aveva rubato il cielo...
Qualcuno mi sa dire il senso di questa impresa a parte il prendere i soldi dagli sponsor grazie a tutti quelli che lo guardano?

Se proprio sei convinto che non ha senso, potevi metterla giù meglio:
Questo è un grande balzo per un uomo, ma un piccolo passo per l'umanità.

Grande Felix e onore al merito per Kittinger che ha visto i suoi record imbattuti per ben 52 anni.
Probabile che il record per la caduta libera più lunga resti suo ancora per moltissimo tempo.

A chi si lamenta dell'innutilita (apparente ) di questo salto (pagato con soldi privati ) posso solo dire che ogni giorno c'é chi rischia la vita in modo ancora più inutile ( viaggiando in moto senza casco, in auto senza cinture, facendola rischiare agli altri per la loro inettitudine ).

Invece a seguire bene la cosa si scopre che qualche novità tecnologica c'é e che domani potrebbe avere ricadute ad esempio nella sicurezza dei piloti.
Basti pensare al sistema del paracadute, pensato per poter essere aperto anche a velocità supersonica.
Vorrei sottolineare, tanto per stare in tema spazio, quanto scritto da Paolo: Cielo assolutamente nero. Luna complottisti, come lo spiegate? Bufala anche questo? :D
Il senso ultimo dell'impresa è semplicemente quello di far vendere più Red Bull. Anche a sprezzo della vita umana (come la fine di Patrick de Gayardon ci insegna).
Ciccio brutto,

Il senso ultimo dell'impresa è semplicemente quello di far vendere più Red Bull

E tu ne hai citato il nome regalandole pubblicità. Che io ho cercato il più possibile di evitare.

Punti troll: 1.
Di quando in quando ne fanno una giusta, potevi segnalarlo Paolo.

Abito in Svizzera. Italia 2 è per me un canale inesistente e inaccessibile, nel bene e nel male.
L'impresa valeva la pena anche solo per i dati raccolti grazie alla telemetria.
Il fatto che l'impresa sia pagata da un privato può essere visto male solo da chi la pensa alle stravecchia, giusto sabato scorso la prima navicella privata con carico pagante ha effettuato l'attracco alla ISS, forse sarebbe il caso di capire che ormai i privati hanno più disponibilità e libertà d'agire dei governi e ringraziamoli se i soldi li spendono anche in ricerca e non solo in Champagne.
ma per piacere...
boccaloni cialtroni che siete tutti.
MA QUALE CORAGGIO? QUALE IMPRESA?
se davano a me UN DECIMO dei soldi che hanno dato a lui, lo facevo anch'io e da ancora più in alto.

L'eroismo e il rischiare la vita sono altra cosa.
Non credo che il record di Kittinger sia valido, soprattutto quello di durata della caduta libera.
Kittinger usava un paracadute pilota che ne stabilizzava e rallentava la caduta, non si può parlare di vera caduta libera nel suo caso, quello di Baumgartner è un nuovo record.
se davano a me UN DECIMO dei soldi che hanno dato a lui, lo facevo anch'io e da ancora più in alto.

Cos'è, la versione extreme di "questo lo segnavo anch'io"? :-)
Durante la diretta, mio fratello, scherzando, mi ha detto che ci sarebbe stato inevitabilmente qualcuno con qualcosa da ridire su questo lancio. Molto cinico per un dodicenne, ma pare avesse ragione -.- So che forse esagero, ma questo è stato per me quello che fu l'allunaggio dell'Apollo 11 per i miei nonni. Bravo Felix!
@Roberto: direi che hai centrato in pieno la questione Mi sembra normale che una ditta privata che paga un evento di questo genere, cerchi di ammortizzarne i costi (o anche guadagnarci) tramite pubblicità varie. Che poi se sulla cabina ci sia un adesivo che mi invita a mangiare da Giggino 'o fetente, o che mi invita a bere la Poca Cola (per chi ha poca sete), pazienza: meglio un evento di ricerca scientifica sponsorizzato, che nessun evento del tutto.
[quote-"Roberto"-"/2012/10/livetweet-per-il-nuovo-tentativo-di.html#c1825734909662429946"]
Il fatto che l'impresa sia pagata da un privato può essere visto male solo da chi la pensa alle stravecchia,
[/quote]

Ti quoto ma ricordo anche che agli albori dell'aeronautica erano i privati a sponsorizzare i sognatori come Lindbergh.



Me lo sono perso.... Grande Felix!
Devo dire che la diretta su Italia 2, a parte i comprensibili momenti di noia, il programma era decisamente ben fatto. E visto com'era la cosa, ovvero studio praticamente con il solo conduttore e Nespoli, e un ospite in collegamento (mi sfugge il nome, credo sia il consulente scientifico delle redazioni Mediaset, è sempre lui) probabilmente non puntavano molto sulla trasmissione.

Ci son stati dei momenti in cui dallo studio veramente non sapevano più di cosa parlare per tenere desta l'attenzione del pubblico: televisivamente parlando la tensione si è sentita solo all'inizio e nella ventina di minuti prima del salto, il cui l'altimetro continuava a salire e il pallone a gonfiarsi. Bel lavoro per Mediaset, purtroppo la RAI ha ignorato completamente l'evento (e con SEDICI canali in digitale terrestre forse potevano dedicarne uno per due ore...)

Incredibile comunque il salto... e impressionante quando Baumbgartner inizia a vorticare, la tensione era palpabile, la reazione della sala controllo quando ha ripreso a parlare mi ha ricordato il momento in cui Armstrong annuncia "The Eagle has landed".

In più l'ottimo Nespoli ha raccontato un pò di particolari sul volo spaziale che non sapevo.
Ah, e per chi dice che "l'avrebbe fatto anche lui".... perchè non ci provate davvero?
"meglio un evento di ricerca scientifica sponsorizzato, che nessun evento del tutto."

Io lo chiamerei uno "stunt" (non so come tradurlo in italiano). Ci puo' essere una ricaduta eventuale, ma non confondiamo le cose: la ricerca scientifica e' un'altra cosa.
Perché fare certe imprese?

Per dirla con XKCD perché siamo abbastanza ricchi da decidere i nostri obiettivi in modo arbitrario.

Se le imprese ora le fanno i privati io la vedo come una diretta conseguenza del fatto di come l'era del "big government" sia finita: seppur profondamente diverse possiamo tracciare un piccolo filo tra questa impresa e Space X. Qui in effetti è stato più uno stunt per gli sponsor.

Se vogliamo comunque la NASA ci regala sempre grosse emozioni esplorando Marte con dei robot; e se qualcuno si chiedesse perché è sempre perché stiamo abbastanza bene da poter decidere in modo arbitrario i nostri obiettivi.
Per il "Corriere" 39060 metri sono "quasi 39mila metri"
Una cosa che trovo particolarmente interessante è come sono state ribaltate le previsioni delle velocità di ascesa e di discesa, a dimostrazione che forse non era tutto tanto scientificamente banale ed inutile...
Ad esempio a quanto pare si pensava che il pallone sarebbe partito veloce, per poi rallentare gradualmente fino a raggiungere i 120000 e fermarsi fluttuando là intorno, mentre invece li ha passati ampiamente e anzi ai 125000 piedi aveva la sua velocità massima, prima che azionasse la valvola per fare uscire un po' di elio.
Anche i calcoli della velocità di discesa mi sembrano sballati, prevedevano una caduta libera di circa 5:30 con un apertura del paracadute a 1500 metri da terra, come noto lui l'ha aperto oltre un minuto in anticipo (circa 4:20), ma era già a 2500 metri da terra! E questo contando che è partito da quasi 3000 metri più in alto del previsto!

P.S: strano che nessuno abbia ancora tirato in ballo HAARP... quanta poca fantasia!
@pgc:
Secondo il tuo ragionamento, allora anche mandare l'uomo sulla Luna era uno stunt e dal punto di vista della ricerca scientifica era perfettamente inutile.
Le tecnologie per arrivare sulla Luna c'erano, non era necessario mandarci uomini per dimostrarlo. E per prendere campioni bastavano le sonde, come quelle dei russi.
"Secondo il tuo ragionamento, allora anche mandare l'uomo sulla Luna era uno stunt e dal punto di vista della ricerca scientifica era perfettamente inutile."

Il ritorno scientifico delle missioni Apollo e' stato ENORME. Ci sono decine di migliaia di pubblicazioni scientifiche (continuano ad uscire ancora adesso) prodotte sulla base dei vari esperimenti compiuti o dei campioni riportati a terra. Quali esperimenti scientifici ha compiuto Baumgartner, check medici a parte e il fatto - abbastanza scontato e verificabile con un manichino - che a pochi mbar si puo' superare la barriera del suono?

Non parliamo dell'aspetto tecnologico. Le tecnologie usate per la missione di Baumgartner sono quasi tutte usate di routine da decenni. I miglioramenti (escape system, barriera del suono) sono marginali. Le missioni Mercury, Gemini ed Apollo hanno costituito il piu' grande miglioramento tecnologico del XX secolo in tempo di pace. Forse di tutti i tempi.

I programmi Mercury/Gemini/Apollo partivano certamente da una motivazione fortemente politica. Ma tutto quello che ne e' venuto fuori era completamente al di la' di questo. Sfido chiunque a credere che per lavorare a quel livello visionario e di determinazione non ci sia bisogno di ben altro che una semplice motivazione politica calata dall'alto.

Spero di non essere frainteso. Mi sono gustato la missione con molti miei colleghi davanti. Ma credo che sia legittimo ritenere che dietro a questa missione ci sia soprattutto la voglia di provare a varcare i confini dell'immaginazione piu' che un interesse scientifico.

Anche SpaceX e' un'altra cosa. Sia dal profilo tecnologico che scientifico che di modello industriale.

saludos
Su tutti i giornali appare la notizia che Baumgartner avrebbe superato il muro del suono.
A me pare privo di senso scrivere così, vista la quasi assenza d'aria che c'è lassù credo che il suono si propaghi poco o niente... per questo credo che non succeda quasi nulla nel superare una certa velocità, ovviamente senza voler sminuire l'impresa.
Cosa ne pensate?
@ Marco B

In effetti l'espressione impropria "muro del suono" riassume una serie di fenomeni (incremento della resistenza, bang sonico, forti vibrazioni) che negli anni '40 facevano apparire la velocità del suono come invalicabile.
Naturalmente in una situazione di densità ridottissima, come quella in cui si è trovato Baumgartner, tutti questi fenomeni avvengono con una intensità molto attenuata.
Parafrasando un recente articolo sportivo, si potrebbe dire che Felix ha rotto la "carta velina" del suono :-)
Senza nulla togliere alla straordinarietà della sua impresa, si intende!
@Marco B
Ma scusa, se non ci fosse aria come tu dici, il pallone come ci sarebbe arrivato?

Per quanto poca ce ne fosse, l'aria spostata dal pallone pesava sempre di più del pallone più tutti gli ammennicoli... Non è trascurabile...
"Punti troll: 1. "
Se dubitare che i responsabili del marketing della Red Bull abbiano concepito quest'impresa per la loro voglia di dare un contributo concreto al progresso scientifico dell'umanità e non per ottenere tanta pubblicità a livello mondiale a poco prezzo fa di me un troll, accetto volentieri l'etichetta. Sarei stato però curioso di leggere i commenti se l'impresa fosse fallita con conseguenze tragiche come nel caso del russo Dolgov. Ci sarebbe stata altrettanta approvazione?
potrebbe essere che abbia aperto il paracadute in anticipo per non battere volontariamente un record di Kittinger? insomma lasciandogli il record di durata di caduta libera per ringraziarlo del lavoro e dei consigli che gli ha dato in questi mesi?
@ciccio brutto
Molto semplicemente Felix era intenzionato a stabilire un nuovo record, e per farlo necessitava di uno sponsor. Ora, per come la vedo io, ben venga uno sponsor che metta soldi per questo genere di imprese, che tra l'altro forniscono anche dati preziosi per migliorare il know-how di tute spaziali, resistenza del corpo umano allo stress fisico e mentale e quant'altro. Se poi Red Bull riuscisse a vendere due bibite in più grazie a questo salto, ben venga per loro, non ci vedo nulla di male.
Angelo,

potrebbe essere che abbia aperto il paracadute in anticipo per non battere volontariamente un record di Kittinger?

Improbabile. In conferenza stampa ha detto che lo ha aperto perché la visiera appannata gli stava causando problemi e ha preferito non rischiare.
Ciccio,

Se dubitare che i responsabili del marketing della Red Bull abbiano concepito quest'impresa per la loro voglia di dare un contributo concreto al progresso scientifico dell'umanità e non per ottenere tanta pubblicità a livello mondiale a poco prezzo fa di me un troll, accetto volentieri l'etichetta

Non è quello che avevi scritto: "Il senso ultimo dell'impresa è semplicemente quello di far vendere più Red Bull. Anche a sprezzo della vita umana".

Non credo ci siano dubbi che ma marca ha sponsorizzato l'impresa a scopo pubblicitario. Ma che un salto da 40 km abbia lo scopo unico di far vendere di più è oggettivamente fasullo. Ci saranno comunque derivazioni tecnologiche. Per non parlare dell'effetto positivo sull'opinione pubblica di un'avventura di questo tipo. Abbiamo bisogno di emozioni e di nuove frontiere. Altrimenti passiamo la vita a contemplarci l'ombelico e fare solo i criticoni di tutto quello che fanno gli altri.


Sarei stato però curioso di leggere i commenti se l'impresa fosse fallita con conseguenze tragiche come nel caso del russo Dolgov. Ci sarebbe stata altrettanta approvazione?

Non pretendo di parlare per gli altri, ma da parte mia sì. Il sentiero dell'esplorazione è lastricato coi nomi di coloro che sono morti per estenderlo e renderlo sicuro per noi. A loro va solo rispetto.
Ah, e a tutti quelli che criticano lo spreco di denaro e la sponsorizzazione suggerisco un esperimento di coerenza: togliamo gli sponsor alle squadre di calcio e alla Formula Uno e poi ne riparliamo.
Un altro pensierino a proposito della sponsorizzazione. Preferite che queste imprese siano pagate da una marca di bibite o dai militari (come fu nel caso di Kittinger e di tutto il progetto MANHIGH)?
Faccio veramente una gran fatica a cercare di capire perché la gente si lamenta dello sponsor in questa impresa.
Ben vengano gli sponsor, se servono a finanziare iniziative di questo genere.

Qual è la vostra paura? Temete che dopo aver visto un salto del genere, da domani non berrete altro che Red Bull?
Comunque ho appena notato che nel cielo non si vedono le stelle, il che mi insospettisce non poco.
Siamo sicuri che questo tizio si sia gettato veramente? E poi un uomo che cade da quell'altezza, quando impatta sulla superficie non dovrebbe causare un cratere di almeno 5 metri?

Queste sono solo due considerazioni da fare, ma ce ne sarebbero migliaia.

Complotto.
"Se ho ben capito, adesso darà un taglio alle imprese estreme e guiderà elicotteri di soccorso (alla faccia della tranquillità :-D)"

Ha deciso di rischiare per davvero, allora! :D
Ah, e a tutti quelli che criticano lo spreco di denaro e la sponsorizzazione suggerisco un esperimento di coerenza: togliamo gli sponsor alle squadre di calcio e alla Formula Uno e poi ne riparliamo.

GRANDE PAOLO!!!!!!
Ah, volevo aggiungere che la Formula Uno a qualcosa serve (migliorie che dai bolidi passano alle auto normali) mentre il calcio, ehm...
@ Paolo Attivissimo

Queste persone che criticano mi ricordano molto una storiella:
Una famiglia composta da Padre, Madre e Figlio assieme ad un asinello si stanno spostando da un villaggio ad un altro.
Nel mentre passano alcune persone dicono: "Potrebbero mettere almeno il figlio piccolo sull'asinello."
Il Padre e la Madre a quel punto decidono di mettere il figli sull'asinello.
Mentre attraversano un altro villaggio delle persone criticano questo fatto dicendo: "Perchè hanno messo il figlio sull'asinello? Il Padre è anziano mentre lui è giovane." Il figlio a quel punto scende e fa salire il padre.
A quel punto altre persone dicono: "Perchè quel signore si è messo sull'asinello? La moglie è stanca dovrebbe salire lei!"
Usciti dal villaggio il padre scende e fa salire la madre, giunti nelle vicinanze della loro metà altre persone criticano questa scelta: "Perchè non salgono tutti sull'asinello?" a quel punto salgono tutti e tre sull'asinello.
Entrati nel villaggio d'arrivo i cittadini di quel posto dicono "Sono proprio cattivi! Non vedono come soffre quell'animale!?"
Alla fine ci sarà sempre gente che criticherà le tue scelte.

P.S. Io non toglierei le sponsorizzazioni al F1, perchè molte delle innovazioni che vengono sperimentate in quello sport vengono travasate poi nelle auto di tutti i giorni
"Se dubitare che i responsabili del marketing della Red Bull abbiano concepito quest'impresa per la loro voglia di dare un contributo concreto al progresso scientifico dell'umanità e non per ottenere tanta pubblicità a livello mondiale a poco prezzo fa di me un troll, accetto volentieri l'etichetta"

Vero. Dimentichi pero' che l'impresa non nasce da una compagnia che produce bibite gassate.

Una persona ha un'idea, una passione, un progetto. Per metterla in pratica ha bisogno di una sponsorizzazione. Un'azienda e' interessata in quanto quell'impresa e' vicina al suo modello imprenditoriale (ricordo che quell'azienda sponsorizza competizioni di acrobazie aeree e moltissimi eventi sportivi, oltre alla F1), e perche' e' un modo per godere di importanti detrazioni fiscali. Non dimentichiamo che e' questo il motivo principale delle sponsorizzazioni sportive.

Questo modello va avanti da decenni, forse da secoli. Pensa a Cristoforo Colombo e ai suoi rapporti con la Regina di Castiglia. O a Rehinold Messner (che in questo e' stato un innovatore nell'alpinismo, e infatti si attiro' ai tempi durissime critiche nell'ambiente, mentre oggi e' considerato un sistema ovvio e normale) e tutte le sue spedizioni in Tibet e in Antartide. Ci sono insomma 2 interessi che si incontrano, e non uno solo come dici te. Ma e' il singolo l'iniziatore, non l'azienda che sponsorizza.
togliamo gli sponsor alle squadre di calcio e alla Formula Uno

Dov'è che si firma?
A proposito di sponsor, facciamo una piccola considerazione: cosa sarebbe successo all'immagine dello sponsor in caso di incidente?
Ci sono tanti modi per farsi pubblicità e c'è da dire che i dirigenti "bibitari" hanno avuto coraggio.
Possiamo ribaltare la questione?
Non quanti soldi FARA' la nota marca di bibite, ma piuttosto...
Quanti cavolo di quattrini ha la Red**** per aver potuto finanziare questa impresa??!!!
;-)
a parte gli scherzi...
io mi sono emozionata a seguire il momento del salto... avevo la pelle d'oca a immedesimarmi in lui che guardava giù da 39000 metri!!
e al momento del salto ho trattenuto il fiato..
a me basta questo.
A me invece frulla in mente un'altra domanda... a quando il lancio di un servizio regolare di turismo stratosferico a bordo di palloni gonfiati ad elio, con la possibilità (facoltativa) di rientrare a terra in caduta libera?
Potrebbe essere una alternativa "low cost" :-) alla Virgin Galactic...
Paolo, io ho parlato di fine "ultimo", non "unico". Che ci possano essere delle ricadute positive in campo tecnologico e scientifico non lo metto in dubbio. Ma lo scopo principale resta quello pubblicitario e su questo forse sei d'accordo anche tu (d'altronde Mateschitz investe il 30% del fatturato in pubblicità, non in finanziamenti ad istituti di ricerca). Ed inoltre dobbiamo ammettere che funziona, visto che stiamo qui a parlarne.
Per quelli che dicono che Felix non ha rischiato la vita o che sia stata una passeggiata, vi faccio notare come poco prima di aprire il paracadute e' entrato in una specie di vite, con relativa accelerazione laterale fortissima, se avesse perso conoscenza non so' come sarebbe finita, queste le sue parole:

"
The exit was perfect but then I started spinning slowly. I thought I’d just spin a few times and that would be that, but then I started to speed up. It was really brutal at times. I thought for a few seconds that I’d lose consciousness. I didn’t feel a sonic boom because I was so busy just trying to stabilize myself. We’ll have to wait and see if we really broke the sound barrier. It was really a lot harder than I thought it was going to be.
"

poi chiaramente potevano andare male altre mille cose fra le piu' gravi:

- Rottura pallone a quote basse < 1000 metri, il paracadute di emergenza dell capsula non avrebbe avuto il tempo di aprirsi e neanche lui di uscire e aprire il suo.
- Depressurizzazione tuta ad alta quota, sarebbe probabilmente morto per mancanza di ossigeno.


vi lascio al commento di Paolo Nespoli
http://www.vivicentro.it/2012/10/15/nespoli-solo-io-astronauta-capisco-che-cosa-ha-fatto-felix-paolo-nespoli/

Non ho capito se ha effetivamente superato la velocita` del suono oppure il numero di Mach riportato e` riferito alla velocita` del suono in atmosfera standard.

@Marco B:

Infatti di solito ci si riferisce al numero di Mach non alla velocita`; ad alta quota Mach 1 si raggiunge a velocita` superiori, pero` a numero di Mach uguale le sollecitazioni sono paragonabili.
@pgc

'Stunt' si puo` tradurre con numero da circo o semplicemente numero, 'South Pole' invece e` 'Polo Sud' o ancora meglio 'Polo Australe' :-)
@ zio feng

la velocità del suono è proporzionale alla radice quadrata della temperatura assoluta; quindi in tutta la parte di atmosfera in cui Felix è caduto la velocità del suono è inferiore rispetto a quella "standard" di 340 m/s (a 15°C).
quindi ad alta quota Mach 1 si raggiunge ad una velocità inferiore rispetto a terra (circa 300m/s).

la forza esercitata dall'aria dipende principalmente dalla pressione dinamica, non dal Mach. ad alta quota con atmosfera rarefatta le sollecitazioni sono minime anche a Mach 1.
nicola bianco wrote:
"se davano a me UN DECIMO dei soldi che hanno dato a lui, lo facevo anch'io e da ancora più in alto."

E scommetto che se davano a te UN DECIMO dei soldi che danno a Messi ci giocavi tu nel Barcellona, che se davano a te UN DECIMO dei soldi che danno ad Alonso la guidavi tu la Ferrari, che se davano a te UN DECIMO dei soldi hanno dato a Julia Roberts la interpretavi tu Pretty woman.

Ma pensa te che grulli...scegliere Felix Baumgartner, Lionel Messi, Fernando Alonso, Julia Roberts quando potevano avere nicolo bianco ad un decimo del costo.

Ciao

Carson
Fonzillo. Guarda che Kittinger non ha usato nessun paracadute per stabilizzare la caduta. Tant'è che svenne entrambe le volte a causa della rotazione incontrollata. Si vede chiaramente anche nei filmati dell'epoca.
Invece Felis aveva la possibilità di aprire un simile paracadute stabilizzatore in caso di neccessità.
Segnalo una cosa accaduta durante il salto

http://i.imgur.com/Ms5dj.jpg
Il video reinterpretato con i LEGO: http://www.youtube.com/watch?v=yFU774q6eVM
Paolo, posso permettermi un parziale off topic?
Trovo stucchevoli i commenti di chi s'indigna per i soldi spesi, le "reali" motivazioni, la vita messa in gioco per un record.

Che a questi signori piaccia o meno la "vita" ed il progresso sono fatti di queste cose.
Sono fatte da chi per la prima volta ha superato con un auto i 100km/h, da chi per la prima volta si é alzato in volo, da chi ha per la prima volta ha attraversato l'attlantico ( in nave, in volo, a nuoto).
Queste imprese sono sempre costate e sono sempre state sponsorizzate in una qualche maniera. Queste imprese sono sempre state compiute in momenti in cui la contingenza poteva suggerire di usare meglio i soldi per fare altro.
Ogni volta chi le ha compiute ha fatto un calcolo per decidere se "il rischio valeva la candela".
Ogni volta ad un discreto numero di persone apparivano come inutili esibizioni.

Migliaia di persone rischiano quotidianamente la propria vita per motivi molto meno nobili e infinitamente più futili di quelli di Felix. Semplicemente o non se ne rendono conto o siccome in quel caso la soddisfazione e la loro, allora ritengono che li la cosa sia giustificata.

Felix ha compiuto un impresa grandiosa e lo invidio perché avrei voluto io saper realizzare qualcosa di simile in vita mia. Lo ha fatto con soldi privati e se proprio non vi é piaciuta potete sempre non usare più i prodotti dei suoi sponsor. Anche gli sponsor hanno rischiato mettendoci la faccia.
Infinitamente meglio quest'uso del denaro privato,
Che lo spettacolo deprimente che ci offre l'uso quotidiano del denaro pubblico (perdonate il doppio post ma IOS continua ad avere problemi con i form di blogspot anche in versione 6)
@Zio Feng:

"'Stunt' si puo` tradurre con numero da circo o semplicemente numero,

In tal caso mi sono espresso male. Meglio chiamarla "impresa sportiva", ma non "impresa scientifica".

"'South Pole' invece e` 'Polo Sud' o ancora meglio 'Polo Australe' :-)"

Ma davvero? Chi l'avrebbe mai detto...

Scherzi a parte :), cerco di evitare quanto piu' posso l'uso di termini stranieri, ma a volte mi scappano automaticamente, per abitudine e senza alcuna intenzione. Grazie per avermelo fatto notare.
@ un po' tutti quelli che si lamentano dei soldi spesi e del perché di un'impresa del genere, ovviamente da prendere con una dose di ironia vista la fonte:

"[...] When people ask, "What's the point in understanding something?" they've just disqualified themselves from using questions and should disappear in a puff of paradox. But they don't understand and just continue existing, which are also their only two strategies for life. These are the apes who sat in the back of the cave, scratching themselves while ooking about how bashing rocks together was a total waste of time. Except back then they had a better excuse for their sloping foreheads and scratching themselves in public [...]"

Trovate il resto dell'articolo qui:

http://www.cracked.com/blog/7-ridiculous-things-people-believe-about-god-particle/
scusa ma dove sta scritto che Felix B. sia stato pagato per compiere questa impresa?

Di solito, in casi come questo, i soldi vengono da altre fonti, dopo (e solo in caso di successo...), in termini di notorieta', partecipazione a programmi TV, libri, articoli, etc. E' probabile, semmai, che FB ci abbia messo dei soldi di suo all'inizio, e che solo dopo sia andato in pari o ci abbia guadnato. Di solito gli sponsor commerciali si aspettano che chi propone sia in grado di offrire molte garanzie.

C'è un'imprecisione sull'articolo nel sito del sole24ore, parla di spessore del pallone di 3mm quando invece è molto più sottile: 20 micron

Sarebbe interessante sapere gli aspetti fisici della missione ad esempio dato il principio di Archimede come fa un pallone a raggiungere i 39000 m di altezza dove in teoria di fluido ce n'è ben poco e parallelamente data la resistenza del fluido come fa un corpo in caduta libera ad arrivare a 1,24 Mac.
Peccato non aver potuto vedere riprese da una telecamera montata sulla tuta. Le riprese sono state simili a quelle che ho visto del salto di Kittinger sebbene a 1080 e in diretta! In ogni caso una grande impresa, magari non a livello di quelle spaziali, ma sempre una grande impresa.

Secondo quanto riportato qui
http://stratocat.com.ar/fichas-e/1960/HMN-19600816.htm
Kittinger usò un paracadute stabilizzatore.
"After a long inspiration and after saying "Lord, take care on me..." the pilot jumped. Once again, the Beaupre multistage parachute functioned perfectly. After falling for 13 seconds, his six-foot (1.8-meter) canopy parachute opened and stabilized his fall, preventing the flat spin that could have killed him. Only four minutes and 36 seconds more were needed to bring him down to about 17,500 feet (5,334 meters) where his regular 28-foot (8.5-meter) parachute opened, allowing him to float the rest of the way to Earth."
@mirko

proprio perché di fluido ce n'è poco è possibile raggiungere quella velocità!
non appena la densità aumenta di un po', pur rimanendo decine di volte inferiore a quella a cui siamo abituati, la velocità diminuisce bruscamente.

per quanto riguarda il principio di archimede, basta guardare la dimensione del pallone:serve un volume enorme per sollevare una piccola leggera capsula con un uomo a bordo.
http://video.corriere.it/baumgartner-volo-soggettiva/94b7ee4a-16e4-11e2-be27-71fc27f55c26

Sono stato smentito! Evviva!
Non ho visto il salto (mannaggia al lavoro), ma sulle considerazioni sponsor sì, sponsor no, una cosa la voglio dire: si parla della marca delle bibite, delle ricadute sulle vendite, del fatto che è più uno stunt che una missione scientifica. Attivissimo rilancia, giustamente secondo me, suggerendo di togliere gli sponsor da F1 e calcio. Sul calcio sappiamo che è come picchiare uno che defeca, troppo facile dire che gli sponsor sono l'anima del calcio e che l'Italia è una repubblica fondata sul giuoco del calcio, mentre per la F1 sappiamo che il pilota in lizza per il mondiale guida una vettura sponsorizzata sempre "dar bibbitaro".

Che è sempre il maggior sponsor di eventi che negli ultimi anni hanno fruttato un bel po' di record mondiali. Salti di decine di metri con moto, auto, motoslitte, biciclette, sci, snowboard, skate, pattini in linea e sicuramente altro, in più di una dimensione spaziale (altezza e/o lunghezza), sia in velocità che in caduta libera (non dimentichiamo Taig Chris ed il suo "saltino" dal primo piano della Tour Eiffel con i.... pattini in linea).

Insomma un'azienda privata che ha deciso di legare il proprio marchio alla ricerca del limite umano, ovunque esso si trovi. Già, perché alla guida di moto, auto o sopra gli sci, skate o monopattini, c'è sempre un uomo. Dove sta il male nel cercare di superare i limiti di ciò che si crede possibile o meno? Io credo fermamente da nessuna parte. Anzi, il fatto che ci sia qualche privato che mette soldi in questa ricerca, al posto di istituzioni sempre più paralitiche in questo senso, è una cosa buona. Se non ci fosse chi investe in questi campi, non ci sarebbe nessuno in grado di sapere se è possibile gettarsi col paracadute da quasi 40 km di quota ed atterrare vivi e con le ossa al loro posto.

Comprerò una Red Bull. Non perché mi piaccia o perché sia una facile vittima del marketing legato alla copertura mediatica. La comprerò perché vorrei che i miei 2 euro andassero a finanziare il prossimo limite che verrà abbattuto. E la berrò alla salute di Felix Baumgartner. Ad terras per aspera*.


* Manlevo ogni responsabilità da latino scorretto. Non lo so e sono andato ad intuito e Google.
@Patafrulli:
"a parte gli scherzi...
io mi sono emozionata a seguire il momento del salto... avevo la pelle d'oca a immedesimarmi in lui che guardava giù da 39000 metri!!
e al momento del salto ho trattenuto il fiato..
a me basta questo. "
Siamo in due, se e' per questo. Anzi, credo di aver battuto il mio record di apnea...
@martinobri:
"togliamo gli sponsor alle squadre di calcio e alla Formula Uno

Dov'è che si firma? "
Quando lo scopri, avvisami, soprattutto per le squadre di calcio. Arrivo a firmare al volo!
Mai comprato una Red Bull in vita mia, nè mai lo farò, neanche dopo questa impresa. Però VIVA la Red Bull se finanzia con soldi propri cose come queste. E se un giorno finanziasse una missione su Marte, un nuovo satellite spaziale, un motore a curvatura o un teletrasporto io sarò felicissimo e non storcerò mai il naso se dovessi vedere una loro etichetta su un razzo o sul mio Tricorder personale. Perché dovrei? Io non sono costretto a comprare un prodotto solo perché è pubblicizzato. Non prendetevela con chi fa pubblicità, ma con chi la guarda e si fa convincere solo perché ha visto il "Simbolo della XXXXX" su un cartellone pubblicitario.
Ce ne fossero di aziende che spendono i loro soldi così (e anche meglio)...
Ad terras per aspera*.
* Manlevo ogni responsabilità da latino scorretto.


Quasi. Ad terraM. Terras sarebbe il plurale.
E poi manterrei l'assonanza con il motto originale, quindi "Per aspera ad terram".

E con questo andiamo in pari con le birre.
Sarebbe interessante sapere gli aspetti fisici della missione ad esempio dato il principio di Archimede come fa un pallone a raggiungere i 39000 m di altezza dove in teoria di fluido ce n'è ben poco

Anche la punteggiatura, però, ha un suo interesse. Non trovi?
Due ore e mezza di salita, per 5 minuti di discesa. Sembra la velocità con cui finisce il weekend dopo una settimana di lavoro! :D
Credo che spendere soldi per sponsorizzare un'impresa, qualunque essa sia, sia meglio che investirli in inutili cartelloni (almeno per me: non li leggo) e spot pubblicitari (non vanno mai oltre la retina) perché ci sono almeno un paio di vantaggi.
Innanzitutto si stimola la curiosità e avvicina alla scienza. In altri termini, si fa pubblicità alla bibita ma anche e, forse anche di più, alla scienza.
E infine (ma non meno importante) queste imprese portano progresso, per quanto infinitesimale possa essere: il futuro non si può prevedere e non è la prima volta che studi, anche "inutili" al momento, si rivelano preziosi in seguito.

Anche l'evoluzione di questo tipo di pubblicità potrebbe avere sviluppi imprevedibili. Mettiamo il caso che il ritorno pubblicitario di questo salto sia notevole. Questo potrebbe spingere altre aziende a sponsorizzare imprese simili.
Mettiamo il caso che mano a mano le imprese diventino sempre più scientificamente rilevanti (magari comprano un telescopio per pgc e glielo montano in Antartide a patto che lo usi indossando una certa marca di costumi da bagno :-) ). Credo che avremmo da guadagnare un po' tutti (forse tranne pgc :-) ).

Magari (magari!!!) si potrebbe arrivare a un nuovo mecenatismo: potrebbe diventare molto più prestigioso finanziare progetti scientifici che squadre di calcio!
...vabbè ho sognato troppo. Scusate!
@alberto:
"Due ore e mezza di salita, per 5 minuti di discesa. Sembra la velocità con cui finisce il weekend dopo una settimana di lavoro! :D "
STRALOL! Devo stamparlo e appenderlo in ufficio!
Che tristezza vedere spese tante inutili parole circa lo sponsor e troppo poche sull'impresa.

Davvero ragazzi... che tristezza!
Un altro bel parere di Nespoli qui


Ma avete visto anche voi il 'meteorite' cadere al minuto 0:46 (ripresa dall'interno) ???
@ mario iorio:
c'è più di un filmato disponibile in rete. Tu a quale ti riferisci?
a questo: http://www.youtube.com/watch?v=f0eg6xeNTF8&feature=g-logo-xit
però mi viene un dubbio ora avendo visto un altro video su liveleak in cui si vede quella che sembra condensa..
@pgc #45 (arrivo tardi lo so):
"Il ritorno scientifico delle missioni Apollo e' stato ENORME"

No, un attimo, io non ho parlato della rilevanza dell'intero programma Mercury/Gemini/Apollo, ho parlato della rilevanza dell'atto pratico di scendere sulla Luna.
Una volta arrivati ad Apollo 10, che necessità c'era, scientificamente, di far camminare degli uomini sulla Luna? Non molta più di quanta ce ne fosse oggi di far cadere un'uomo da 40 km.

Avevano già fatto viaggiare diverse persone dalla Terra alla Luna, con tutti gli studi del caso sui viaggi extraorbitali. Avevano già sviluppato e testato tutte le tecnologie e le procedure necessarie al rendez-vous, cosa che tra l'altro si poteva sperimentare tranquillamente in orbita terrestre con la stessa utilità. Cos'altro rimaneva da sperimentare, per il quale non sarebbe bastato fare atterrare una sonda robotizzata invece di uomini a cui far rischiare la vita?

L'unico interesse poteva essere studiare come si comporta il fisico umano su un corpo celeste che non sia la Terra, e ad una gravità pari ad 1/6 di quella terrestre. Ma quello era già tutto ampiamente prevedibile, calcolabile o studiabile con un manichino (non meno di quanto, come dici tu, non lo fosse per un uomo che cada da 40 km).

Anche l'Apollo 11 lo si poteva vedere come uno stunt, e sicuramente non erano in pochi a pensarlo allora (russi su tutti). E anche in quel caso, nonostante sia stata presentata come "one giant leap for mankind", c'erano forse più ragioni di ritorno di immagine per chi l'ha organizzata che interessi scientifici per l'umanità, nel lasciare impronte umane sulla Luna.

Eppure la ricordiamo giustamente come una delle più grandi imprese dell'umanità, gran parte della quale sin dall'inizio l'ha sentita propria, al di là del gruppo di interesse che l'aveva organizzata e portata avanti.

E sicuramente camminare sulla Luna ha portato a ricerche e progressi che forse neanche si potevano prevedere al momento, servendo tra l'altro anche a evidenziare alcune lacune clamorose di tecnologie che credevamo funzionanti (vogliamo parlare del computer di guida del lem?), a correggere alcune convinzioni errate e a farci capire in quali campi eravamo ancora particolarmente indietro.

Anche nell'esperimento di ieri diverse cose sono andate storte, e come facevo notare nell'altro post anche questa volta le nostre conoscenze si sono dimostrate per lo meno parziali (sulla dinamica dei fluidi siamo parecchio indietro, ammesso che si possa veramente andare oltre).

Ovviamente l'importanza non è neanche paragonabile a quella dell'Apollo 11, e certo non è una pietra miliare per la storia dell'umanità.

Ma il senso del mio discorso è che non credo sia giusto ridurre la cosa a un mero risultato sportivo senza nessun interesse scientifico, e dire che non rappresenta un passo significativo e degno di un accenno sui libri di storia.
Perché molti degli argomenti che vengono usati per sminuire la rilevanza di questo esperimento potrebbero essere applicati tranquillamente ad esperimenti universalmente riconosciuti come imprese grandiose.
Ma avete visto anche voi il 'meteorite' cadere al minuto 0:46 (ripresa dall'interno) ???

E' vero, a 0.47 passa qualcosa. Ma scorrendo il filmato fotogramma per fotogramma l'"oggetto" non sembra avere una traiettoria continua: in particolare, sembra scomparire di colpo prima di finire dietro al casco. Boh.
Mai comprato una Red Bull in vita mia, nè mai lo farò, neanche dopo questa impresa. Però VIVA la Red Bull se finanzia con soldi propri cose come queste.

VOLLTREFFER!
qualcuno sa se verrà diffuso il video integrale dalla telecamera della tuta? i 3 minuti che si possono trovare su youtube e liveleak sono zucchero per gli occhi
Premetto che la Formula 1 la seguo volentieri (al motociclismo invece non sono mai riuscito ad interessarmi più di tanto) ma devo sottolineare che, per quel che mi risulta, col passare degli anni le ricadute sul mondo della produzione di auto sono andate sempre più scemando.
Il grosso degli investimenti in tale sport è dedicato soprattutto all'aerodinamica estrema che è un cane che si morde la coda poiché, più che altro, è una ricerca fine a se stessa e che serve solamente nell'ambito dei regolamenti sportivi vigenti in quel momento.
I motori non sono praticamente più sviluppati così come le gomme che devono sottostare più a considerazioni di spettacolo che altro.
durante la discesa in paracadute: "the wind is coming from north", "the wind is toward north Felix!" "wind is from East Felix!" "I need directions!!" "I correct, wind is toward East Felix"....."Wind is toward the ridge Felix!"
Nessun altro ha notato come fosse rallentato nelle risposte poco prima del salto? Spesso non rispondeva alle comunicazioni di Kittinger, come mai? Altra cosa, avete notato la tensione nella voce quando diceva che il portello non si apriva, e Joe Kittinger lo rassicurava dicendo che si sarebbe aperto quando la pressione si fosse equilibrata?
Un Red Bull Moon al piu' presto. Prima che io diventi vecchio, spero....
@epsilon:
È vero che lo sviluppo estremo dell'aerodinamica ha poche ricadute sulla produzione di automobili di serie, ma ad esempio ha molto a che fare con l'industria aeronautica.
La potenza dei motori poi è sì appositamente limitata, ma questo non toglie che non si tenda ad esempio a migliorarne l'affidabilità. Fino al 2004 si poteva usare un motore per ogni weekend di gara, oggi si possono utilizzare 8 motori per 20 gare, quindi almeno la metà di essi devono durarne anche 3.

Per non parlare dell'utilità come piattaforma di sviluppo e sperimentazione di impianti frenanti, di impianti di trasmissione ed idraulici, dell'elettronica di bordo, di materiali ultraleggeri e resistenti come la fibra di carbonio... fino ad arrivare allo sbandieratissimo KERS, che se nei primi anni era snobbato da molte squadre che lo ritenevano uno spreco di tempo fine a se stesso, ormai è diventato veramente fondamentale, e lo si vede da quanto i piloti abbiano imparato ad usarlo strategicamente (vedi l'ultima partenza). Anche se per ora la ricaduta su macchine di serie non si è visto più di tanto, a parte le elettriche, è comunque un ottimo modo per testarlo seriamente... e dal 2014 sarà il turno del TERS.

E poi, se oggi finisci contro un muro a 50 all'ora e non ti ritrovi ad abbracciare il motore, un po' del merito è anche della Formula Uno e delle ricerche sulla sicurezza... ora poi stanno iniziando sperimentazioni serie anche sulla protezione del pilota nell'abitacolo, dove la necessità un sistema che sia tanto sicuro ed efficace quanto facile da scavalcare in caso di emergenza non è al momento tanto sentita in altri ambiti, ma potrebbe portare a sviluppi interessanti per molte situazioni.
Tuckler,

"sia giusto ridurre la cosa a un mero risultato sportivo senza nessun interesse scientifico,".

Lo chiamerei un risultato sportivo con qualche risultato scientifico.

" e dire che non rappresenta un passo significativo e degno di un accenno sui libri di storia."

be', qui mi pare che le cose vadano relativizzate e bisognerebbe aspettare un po' per dirlo. Addirittura da libro di storia mi pare un po' troppo, ma su queste cose la barra di errore e' grande e c'e' spazio per opinioni molto diverse tra loro.

un saluto
[quote-"frankbat"-"/2012/10/livetweet-per-il-nuovo-tentativo-di.html#c2702316341803503514"]
@alberto:
"Due ore e mezza di salita, per 5 minuti di discesa. Sembra la velocità con cui finisce il weekend dopo una settimana di lavoro! :D "
STRALOL! Devo stamparlo e appenderlo in ufficio!

[/quote]

Ok, ne ho fatto il meme:

qui :)))
Sui risultati scientifici concordo con Tukler, se ci fate caso esistono più lavori scientifici dai dati delle missioni robotiche che sulla IIS.

Peccato che in rete non si trovino immagini o video delle analoghe imprese effettuate dai sovietici Pyotr Dolgov e Eugene Andreyev.
@ Epsilon

Non sarei così sicuro che le ricadute della F1 sulla produzione di massa siano andate scemando. Soprattutto rimanendo nel campo dell'aerodinamica. Non è affatto un cane che si morde la coda, in quanto maggiore è la penetrazione del veicolo nell'aria, minori sono i consumi. Ad oggi guidiamo auto sempre più affusolate, alcune anche con fondi piatti o estrattori posteriori, che oltre ad aumentare la sicurezza attivamente (un'auto che rimane "incollata" a terra è a conti fatti, più sicura) un Cx basso aiuta a diminuire il consumo di carburante, con benefici per l'ambiente, l'economia di manutenzione del mezzo ed il piacere di guida.

Non sarei così perentorio sul fatto che i motori di F1 non sono più sviluppati. Siamo passati, negli anni, dai 12 cilindi, ai 10 ed agli 8 cilindri, sempre 3 litri aspirati, con potenze pressapoco sempre sugli stessi standard (più il motore "frulla" in alto, più potenza si riesce a spremergli. Diminuendo il numero di cilindri, i regimi di rotazione si abbassano. Ciononostante i motori di F1 riescono ad erogare potenze sempre nell'ordine dei 700 e più cavalli). Senza contare che non si può più cambiare il motore dopo ogni gara. Esso deve durare per più di una prova, con conseguenti ricerche per aumentare l'affidabilità pur mantenendo le prestazioni elevatissime. Teniamo conto anche del fatto che le vetture da F1 devono anche sottostare ad un altro limite, ovvero i litri di carburante contenuti nel serbatoio, costringendo gli ingegneri a dover sfruttare al meglio il rendimento termodinamico del motore, con tutto ciò che questo comporta, dalla progettazione di pistoni sempre più performanti, leggeri ma affidabili, alla pompa del liquido di raffreddamento sempre più piccola, ma capace e sempre affidabile.

Tutte cose che arrivano prima o poi anche sulle vetture di serie. C'è anche tutto il comparto dei carburanti e lubrificanti. Gli olii moderni e certi carburanti, provengono direttamente da quel mondo, aiutando le nostre auto a marciare meglio per più chilometri. O le gomme. Sono in continua evoluzione, sia come mescole che come design (Vredestein su tutte dove c'è la matita di un certo Giugiaro) con pneumatici sempre più longevi ma al contempo sicuri in ogni condizione meteo.

Lo stop subito allo sviluppo negli ultimi anni è principalmente dovuto a contenere l'emorragia di soldi che serve per mantenere una squadra in F1, a discapito delle prestazioni pure, ma a tutto vantaggio dello spettacolo. Ritorneranno i tempi in cui si potrà di nuovo fare sviluppo serio.
Per come la vedo io lo sponsor sta coltivando la sua affinità con le prestazioni estreme, concetto da associare al loro prodotto. E' più che normale. Nessuno mette in piedi tutto questo se nessuno ha interesse a guardarlo, ed i media ovviamente alimentano tutto questo. Nulla di nuovo.

Fantastica la frase di martinobri: "Questo è un grande balzo per un uomo, ma un piccolo passo per l'umanità." :)


Infine vi voglio far riflettere sulle proporzioni tra il nostro pianeta e la distanza del salto. Non per togliere nulla all'impresa, ma agli spettatori probabilmente le distanze sono sembrate diverse anche grazie al grandangolo (non che l'abbiano necessariamente fatto apposta, ma..)
Insomma ho fatto un cerchio, ho fatto la proporzione tra 12.576km (diametro all'equatore) e 39, ed applicata al mio cerchio di 325pixel di diametro.
Viene fuori un'impresa molto poco epica vista così... questione di prospettiva!
Ecco il mio disegnino. Riuscite a vedere il puntino rosso?
[img]http://oi50.tinypic.com/2drqyd.jpg[/img]
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/10/livetweet-per-il-nuovo-tentativo-di.html#c8198793369369112487"]
Angelo,

potrebbe essere che abbia aperto il paracadute in anticipo per non battere volontariamente un record di Kittinger?

Improbabile. In conferenza stampa ha detto che lo ha aperto perché la visiera appannata gli stava causando problemi e ha preferito non rischiare.
[/quote]

Mio padre fa notare che se non ha battuto il record di Kittinger, e' perche' andava parecchiuccio piu' veloce...

Kittinger non e' andato oltre i 988km/h
http://d24w6bsrhbeh9d.cloudfront.net/photo/5605671_700b.jpg
"Già, perché alla guida di moto, auto o sopra gli sci, skate o monopattini, c'è sempre un uomo. Dove sta il male nel cercare di superare i limiti di ciò che si crede possibile o meno? Io credo fermamente da nessuna parte."

No, da qualche parte sta, ma non qui. Ad esempio come quello che è schiattato dopo aver vinto una gara a chi mangiava più scarafaggi vivi. :D

"Comprerò una Red Bull. Non perché mi piaccia o perché sia una facile vittima del marketing legato alla copertura mediatica. La comprerò perché vorrei che i miei 2 euro andassero a finanziare il prossimo limite che verrà abbattuto."

Io no. Non la comprerò. Ha un sapore schifoso. Per quanto piccola, quando l'ho assaggiata non sono riuscito a finire la lattina. Se la Red Bull può spendere 50 milioni di euro per finanziare l'impresa di Baumgartner vuol dire che c'è un fottio di persone a cui piace e che la comprano. Non c'è alcun bisogno di un acquisto da parte mia, per quanto simbolico.

Inoltre ci saranno sempre aziende che sponsorizzeranno imprese estreme, una volta c'era Sector, oggi c'è Red Bull, domani ci sarà Cippa-Cola.

Felix ha raggiunto una velocità di punta molto superiore a quella di Kittinger, ma principalmente perché si è lanciato da molto più in alto.
A parità di condizioni la discesa di Baumgartner sarebbe dovuta durare più di quella di Kittinger; probabilmente il paracadute stabilizzatore di Kittinger l'ha rallentato un po' nella zona più bassa dell'atmosfera, facendo durare la sua caduta qualche decina di secondi in più.
Un altro bel parere di Nespoli qui
Il finale religioso secondo me non c'azzeccava proprio. Ma d'altronde, su quella testata, cosa mi volevo aspettare...
e dal 2014 sarà il turno del TERS.
Esiste già :-)
Tuckler dixit:
"È vero che lo sviluppo estremo dell'aerodinamica ha poche ricadute sulla produzione di automobili di serie, ma ad esempio ha molto a che fare con l'industria aeronautica."

Tu lo sai, vero, che io sono gnegnere aerospiziale?
:-)

Ribadisco che per quello che mi risulta (ma potrei anche rammentare male) gli studi aerodinamici per la F1 ora come ora sono fini a se stessi e non hanno applicazioni di sorta.

Per i motori la storia è sempre la stessa; sono studi di affidabilità estrema, non hanno ricadute pratiche.

Il Kers, poi, non solo non dà ricadute sulla produzione ma, facendo un'iperbole, è lui che è stato ricavato dalla produzione di serie.

Parimenti, le cellule di sopravvivenza che sono figlie della ricerca aerospaziale.
Pro Stupidocane

Ti ricordo che ho scritto "col passare degli anni"; negli ultimi anni praticamente non sono state introdotte tecnologie importanti se non per la F1 stessa.
I motori sono praticamente fermi da un paio d'anni ed infatti sono quasi tutti uguali.
Le gomme poi non sono per niente sviluppate poiché devono semplicemente sottostare ad una condizione: durare NON PIU' di un certo numero di giri (siamo alla follia della progettazione).

Per assurdo, sarà molto più interessante per le ricadute la formula E che si inaugurerà, se non erro, nel 2014 dove al di là del telaio ognuno potrà fare quello che gli pare (sempre se non ricordo male).
"Sui risultati scientifici concordo con Tukler, se ci fate caso esistono più lavori scientifici dai dati delle missioni robotiche che sulla IIS."

il fatto che non vi siano molte pubblicazioni scintifiche prodotte dalla ISS (penso ti riferisca all International Space Station. O sbaglio?) e' dovuto al fatto che neanche la ISS e' li' per fare scienza, ma per sviluppare tecnologia e organizzazione del lavoro nello spazio. Questo deve essere chiaro.

Ieri - grazie Destino! -parlavo con Claude Nicollier, in visita all'Osservatorio dove lavoro. Nicollier e' astronauta ESA (Paolo ne parla per l'incontro che ha avuto a Martigny qualche giorno fa) e ha partecipato a 2 missioni Hubble Servicing. Ho conosciuto alcuni astronauti, ma debbo dire che mi ha emozionato MOLTO stringere la mano di uno di coloro che ha maneggiato Hubble Space Telescope nello spazio.

Claude, oltre ad essere astronauta e' fighter e test pilot *E* un astronomo professionista (domanda: c'e' altro??? :) ).

Per pura coincidenza, tra le altre cose gli ho chiesto esplicitamente, se fosse stato lui, astronomo E astronauta, a dover decidere come spendere i soldi, se avrebbe speso 200 miliardi (il costo di ~100 osservatori a terra "tipici" di oggi) per la ISS o in piu' sonde automatiche e strumenti come HST, Chandra, etc.

Claude ha risposto istintivamente di "NO". Poi ha articolato la risposta e ha precisato che l'obiettivo dell'ISS non e' scientifico, ma quello di testare tecnologie nello spazio e modi di lavorare insieme tra tanti Paesi che sono necessari per andare avanti. E' un passo se vogliamo poco interessante scientificamente (piaccia o no) ma dovuto. Il prodotto scientifico dell'ISS e' marinale rispetto ai costi impressionanti: qualcosa di microgravita', medicina, etc. ma la gran parte del denaro e' spesa per tenere in vita l'equipaggio e il sistema in orbita. Con quei soldi si potevano probabilmente mettere insieme una decina di sonde, ma NON inviare qualcuno su Marte (almeno in parte), perche' per quello serve proprio l'esperienza dell'ISS.

Bisogna quindi stare attenti a non confondere le cose. Parlando di questo e delle missioni come quella di Felix. Ne abbiamo parlato spesso qui di questi aspetti e mi ha colpito che uno come lui, la cui visione, per quanto opinabile, non puo' essere considerata parziale come quella di altri astronauti che sono *solo* tali, sia questa.

Ha anche espresso un'altra opinione interessante: che secondo lui non ci sara' mai una colonia nello spazio o su Marte del tipo "one-way"... Perche' non e' possibile vivere per sempre in un ambiente confinato, senza poter stare all'aria aperta. Alla fine, nonostante tutto, vuoi tornare sulla Terra, toccare la terra, annusare l'aria.

Ovviamente anche le opinioni di chi non ha fatto come lui 4 missioni orbitali sono legittimissime. Ma, appunto, ho riportato le sue per mostrare come anche uno scienziato/persona informata sui fatti di quel livello possa avere opinioni sull'esplorazione spaziale e sulle scelte che ne derivano molto diverse da quelle di chi ama, come noi, queste cose.

saludos,
Stupidocane dixit:
"Lo stop subito allo sviluppo negli ultimi anni è principalmente dovuto a contenere l'emorragia di soldi che serve per mantenere una squadra in F1, a discapito delle prestazioni pure, ma a tutto vantaggio dello spettacolo. Ritorneranno i tempi in cui si potrà di nuovo fare sviluppo serio."

Sono il primo a dubitare di chi indica cure miracolose ma visto che in Italia siamo tutti CT mi permetto di dare la mia ricetta:
- riduzione dell'aerodinamica (riduzione delle dimensioni delle ali, divieto di ali multiple e alette varie, contenimento obbligatorio della turbolenza a X lunghezze dal retro, via DRS e dispositivi di stallo)
- allargamento degli pneumatici (che devono durare quanto la tecnologia consente, via l'obbligo di usare 2 mescole diverse)
- indicazione di un totale di ore da dividersi tra prove in galleria del vento e su pista (da suddividersi a piacere)
- assegnazione dei punti a tutti i partecipanti e (FOLLIA ESTREMA) ordine di partenza inverso all'ordine di arrivo dell'ultima gara disputata (lo so, sono pazzo; le prove cronometrate le lascerei come "minigara" per assegnare punti aggiuntivi)
- obbligo per le case maggiori (ma non divieto per le minori) di schierare in un certo numero di GP una terza auto da assegnare ai primi classificati della F2 (o F3 o come si chiama) che non dia punti per il campionato costruttori.
E' tutto... ah, no, ecco... ovviamente devono incoronarmi sovrano unico dell'orbe terracqueo e garantirmi lo ius primae noctis...
:-)

PS non rileggo... troppo lungo... ;-)
Faccio notare che fin quando una persona non ha commentato, a mio avviso in maniera ridicola, relegando il tutto ai vantaggi dello sponsor e a quanto venderà di più (implicitamente confermando il fatto che siamo una razza di ebeti e ci basta vedere sventolare rosso per non capire più nulla e fare solo quello che dice il torero), i commenti a tutte le notizie sull'evento, qui su attivissimo, erano concentrati intorno alla matematica, fisica, meta-fisica, meta-matematica, realtà, meta-realtà dell'evento in se, senza il minimo accenno allo sponsor.

Per quanto mi riguarda, questo evento, oltre all'emozione di vedere un uomo lanciarsi da tale altezza e all'invidia di non essere al suo posto (anche a gratis, altro che UN DECIMO di quello che ci guadagna lui...anzi se volete ci metto pure un pò di soldi miei), ha portato tanta nostalgia e tanta voglia di tornare a studiare quella matematica e quella fisica che per alcuni esami mi hanno accompagnato all'università.

Per quanto riguarda la ricerca scientifica, nella sala di controllo non c'erano pubblicitari; chi ha pensato la tuta, il pallone, le attrezzature, non era un chimico alimentare (mi pare si chiamino così); chi adesso guarda i risultati del lancio scoprendo che i conti magari tornano male, non è un dirigente dello sponsor. Non sarà un grande passo per l'umanità, ma meglio che vedere Totti uscire col musone dal campo perchè l'allenatore lo sostituisce sarà, no?
"- assegnazione dei punti a tutti i partecipanti e (FOLLIA ESTREMA) ordine di partenza inverso all'ordine di arrivo dell'ultima gara disputata (lo so, sono pazzo; le prove cronometrate le lascerei come "minigara" per assegnare punti aggiuntivi)"

Capisco, il megatamponamento alla prima curva è una cosa troppo goduriosa da vedere e questa regola lo agevolerebbe. Sono con te! :D
@Epsilon
Sono il primo a dubitare di chi indica cure miracolose ma visto che in Italia siamo tutti CT mi permetto di dare la mia ricetta:...

Non basterebbe dare 20 litri di benzina a testa per fare tutta la gara? Tutto il resto verrebbe da sé :-)
[quote-"pgc"-"/2012/10/livetweet-per-il-nuovo-tentativo-di.html#c2446140667909455263"]
Claude, oltre ad essere astronauta e' fighter e test pilot *E* un astronomo professionista (domanda: c'e' altro??? :) ).
[/quote]

Che io sappia fa anche il taxista, ma a tempo perso ed è un po' caro :-)



Fantastica la frase di martinobri: "Questo è un grande balzo per un uomo, ma un piccolo passo per l'umanità." :)

Grazie; approfitto per precisare che non condivido. Nel senso che così potrebbe sentenziare uno a cui l'atto di Felix (scusate, ma il cognome proprio non mi entra in mente) sia di poco valore. A me invece chi fa e disfa per andare oltre l'orizzonte sta sempre simpatico.

Riuscite a vedere il puntino rosso?
http://oi50.tinypic.com/2drqyd.jpg


Bello, grazie
garantirmi lo ius primae noctis...


Anche per le nuove forme di matrimonio che emergono di questi tempi?
@Motogio: si, lo sapevo, e' sulla sua business card :)

Nel frattempo Chuck Yager, il 14 Ottobre, si e' fatto un giro su un F-15 e ha superato la velocita' del suono esattamente 65 anni esatti, al minuto, dopo il suo celebre record. Eta': 89 anni.

Anche quando ho letto che Nicollier e' del '44 non ci potevo credere. Pensavo avesse un 55 anni max. Sono convinto che sia soprattutto una questione di disciplina mentale.
martinobri dixit:
"atto di Felix"

E' voluto o è il tuo inconscio?
:-)
martinobri dixit:
"Anche per le nuove forme di matrimonio che emergono di questi tempi? "

Lo "ius primae noctis" fortunatamente è un diritto, non un dovere
;-)
[quote-"motogio"-"/2012/10/livetweet-per-il-nuovo-tentativo-di.html#c8762688852605291634"]
Che io sappia fa anche il taxista, ma a tempo perso ed è un po' caro :-)

[/quote]

Ehm... mi auto quoto perché da quel link non si comprende bene il discorso del taxista: "Claude Nicollier", ogni tanto, porta a spasso i turisti sui cieli svizzeri con un Hunter Trainer d'epoca; la versione biposto d'addestramento dell'Hawker Hunter.

@ Epsilon:

"Anche per le nuove forme di matrimonio che emergono di questi tempi?"
Lo "ius primae noctis" fortunatamente è un diritto, non un dovere


LOL


E' voluto o è il tuo inconscio?

E' sicuramente l'inconscio, visto che non lho capita :-)
martinobri dixit:
"E' sicuramente l'inconscio, visto che non lho capita :-)"

Atto di Felix
Mio Baumgartner, perché sei verità infallibile, credo...
;-)
Ovviamente con tutto il rispetto dovuto
Questo salto è anche meglio di quello di Baumgartner ;-)
http://bit.ly/V6Je2F
Atto di Felix

O (G)atto Felix?
ciao! durante la visione del video, oltre i 25000 mi sono accorto di un'ombra nella parte in alto a sx dell'inquadratura...! come fosse una persona con una telecamera.. me ne sono accorto solo io?