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100 commenti

Tears of Steel, nuovo cortometraggio di Blender Foundation: legalmente scaricabile

Stufi delle restrizioni di copia e riutilizzo imposte dalle major cinematografiche? Tears of Steel dimostra che esiste un altro modo di fare e distribuire cinema e che la filiera di produzione – dagli effetti speciali al montaggio – si può basare sul finanziamento diretto da parte degli spettatori e sull'uso di software libero, come già visto con Sintel e ora confermato con un livello qualitativo ancora superiore e con l'integrazione di attori in carne e ossa.

Tutto quello che vedete qui sotto è libero, distribuibile, copiabile e riutilizzabile sotto licenza Creative Commons Attribuzione 3.0. Copiatelo. Scaricatene le musiche. Fatevi i sottotitoli nella vostra lingua e distribuiteli in modo che altri possano goderne. È tutto legale.


La prima italiana di Tears of Steel, in compagnia dei suoi co-creatori Nicolò Zubbini, Francesco Siddi e David Renvoy, sarà alla VIEW Conference di Torino, un evento che si terrà dal 16 al 19 ottobre prossimo e che vedrà la partecipazione di alcuni dei nomi più ghiotti del panorama della creatività sostenuta dalle tecnologie e la presentazione in anteprima dei loro lavori, da Cloud Atlas a Hotel Transylvania, spiegati con abbondanti “dietro le quinte” della magia sonora e visiva del cinema.

Io sarò lì come blogger a godermi lo spettacolo e a tweetarne le chicche. Il programma della manifestazione è qui. Ci vediamo?
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Commenti
Commenti (100)
Se questa cosa si propaga potrebbe essere un "virus" per il mercato di Hollywood perche' ogni idea/tecnica in CC deve continuare ad essere in CC.
E' la paura che anni fa aveva Ballmer del software libero.
Per citare Babylon 5, "Faith manages."
Credo che in Italia la SIAE imponga il pagamento dei diritti d'autore anche su questo film. Io pagavo i diritti d'autore sulle mie canzoni quando le suonavo in pubblico.
Avevo sognato questo momento sin da quando avevo visto il primo programma di ray tracing (su Amiga)
Qualche giorno fa ho chiesto su italiansubs.net
(http://www.italiansubs.net/forum/proposte-domande/tears-of-steel/msg3657236/#msg3657236)
se qualcuno ha voglia di tradurlo ma finora nessuna risposta...chissaà che da qui qualcuno ha un pò di tempo per farlo.Io non sono all'altezza e mi piacerebbe capire tutte le battute.
http://www.italiansubs.net/forum/proposte-domande/tears-of-steel/msg3657236/#msg3657236
Sì, c'è solo un piccolissimo, non trascurabile problemino: è una vaccata pazzesca, da qualunque lato lo si guardi. Farlo pagare non sarebbe stato ingiusto: sarebbe stato una truffa.
Riccardo,

è una vaccata pazzesca, da qualunque lato lo si guardi. Farlo pagare non sarebbe stato ingiusto: sarebbe stato una truffa.

Questa considerazione si applica a molti dei prodotti di Hollywood, per i quali scopri che si tratta di "vaccate" solo dopo aver pagato un biglietto non rimborsabile.

Ma a parte questo, mi sorprende una critica così acida. È una demo di tecnologie, non Shakespeare.

Mi sorprende che per te dimostrare che con il software libero e il crowdfunding si può competere qualitativamente e visivamente con il software CGI e di editing commerciale e con una major di Hollywood è una "vaccata pazzesca".
Ma, a parte il fatto che anche dal punto di vista degli effetti speciali non mi sembra proprio niente di speciale, il ragionamento è che se vuoi fare qualcosa di buono in un campo come quello del cinema devi investire: in bravi attori, in bravi sceneggiatori, in bravi registi, ecc. ecc. E tutto questo, con un prodotto liberamente scaricabile, come te lo ripaghi? Col crowdfunding, no di certo.
@Pupiddo, ci sono i sottotitoli in italiano, basta attivarli dal solito menu nella barra inferiore di YouTube. Clicca sulla prima icona della fila a destra, quella a forma di rettangolino.
Riccardo,

anche dal punto di vista degli effetti speciali non mi sembra proprio niente di speciale

E' paragonabile a molte produzioni professionali da 100 M dollari. Ed è fatto con software open e free. Non è da poco. Ci sono case cinematografiche che per effetti di questo genere, solo pochi anni fa, avrebbero dato un rene.

Alcune lo hanno fatto.
Non capisco proprio Riccardo, a ma non sembra poi tanto male, nel complesso è forse un po' banale ma è meglio di tanti corti "cervellotici" che ho visto, anche gli attori non sono poi da buttare.
Devo concordare con Riccardo (D.O.C.) su alcune cose: la sceneggiatura è adolescenziale, come gli effetti speciali, il racconto è da videogioco di basso livello, la recitazione è molto scarsa. E non è perché dura poco, perché ci sono cortometraggi eccellenti.

A sua difesa va il fatto che Paolo su una cosa ha ragione: molte produzioni Hollywoodiane, anche molto di successo, condividono parecchie di queste cose.

Tuttavia, se vuoi fare qualcosa di bello, devi farlo bello, altrimenti farà la fine di tutte le produzioni di basso livello, anche Hollywoodiane. Finirà nel dimenticatoio.

Il fatto che lo fai con software libero è ammirevole e permette di essere un pelo meno critici, almeno in questa fase storica, ma per affermarsi, deve sviluppare una qualità superiore. Finché non ce la farà, sarà solo un bel gioco, ma quelli che continueranno a farlo per lavoro saranno comunque quelli che si fanno pagare il biglietto, perché possono permettersi di lavorarci dietro per tutto il giorno. Se vuoi fare una rivoluzione, devi offrire qualcosa di meglio di quello che può essere ottenuto al cinema.
Si, ma se fai un prodotto cinematografico e vuoi farlo buono non puoi separare la realizzazione tecnica da quella narrativa. Altrimenti esce "Final Fantasy The spirits within": grafica da nerdgasm, peccato che la totale assenza di tutto il resto l'ha trasformato in un flop e in un film schifoso.

Anni fa una grafica del genere non sarebbe stata possibile se non con investimenti milionari, è vero. Ma questo ci dice solo che la tecnologia si è evoluta rapidamente.

Il fatto che ora come ora sia possibile avere effetti speciali cinematografici a costo quasi zero non rende automaticamente tutti dei bravi registi, non possiamo prescindere da questo. Ed è esattamente come dire "investire milioni di dollari in computergrafica ed effetti speciali non fa un bel film". Insomma oggi come oggi si possono fare filmacci con un investimento minimo.

Poi crowdfunding e distibuzione CC sono discorsi sicuramente interessanti ma secondari. Per certi progetti sono validi ed utilizzabili sicuramente, ma non credo possaono diventare un modello di business: non ci guadagna nessuno e se parliamo di business non basta rientrare delle spese, bisogna far soldi. Cosa sicuramente possibile anche con quel modello, intendiamoci, ma con quale rischio?
[quote-"Pupiddo"]se qualcuno ha voglia di tradurlo ma finora nessuna risposta...chissaà che da qui qualcuno ha un pò di tempo per farlo.Io non sono all'altezza e mi piacerebbe capire tutte le battute.[/quote]

Il filmato su Youtube ha i sottotitoli in molte lingue, tra cui l'italiano. Basta abilitarli.
Tears of Steel dimostra che esiste un altro modo di fare e distribuire cinema e che la filiera di produzione – dagli effetti speciali al montaggio – si può basare sul finanziamento diretto da parte degli spettatori e sull'uso di software libero

Appunto, fintanto che esistono spettatori che pagano. E se nessuno paga più perché tutti se lo sono già scaricato gratis e se lo vedono per conto loro?



Col crowdfunding, no di certo

Nei titoli di testa c'è scritto "This film is supported by the Netherlands Film Fund"
Se ci si volesse incontrare, dove e quando si può?
Mi piace molto l'idea di distribuire film sotto licenza Creative Commons, e trovo molto interessante poter sviluppare "in casa" effetti speciali e ambientazioni che fino a pochi anni fà erano riservarti alle grandi produzioni.

Ma senza offesa, secondo me ha ragione Riccardo doc, il film fà schifo.
Ci sarebbe molto da dire in merito.
Mi limito a pochi flash.
1. I progetti come questo (il primo, "Orange", del 2005, da cui nasce "Elephants Dream nel 2006, http://it.wikipedia.org/wiki/Elephants_Dream) nascono allo scopo di mostrare/dimostrare/testare/sviluppare le funzionalità di Blender, con cui sono realizzati;
2. I progetti prevedono non solo la libertà di diffusione del film, ma anche di TUTTO il materiale con cui è stato realizzato (file di Blender, modelli di personaggi e ambientazioni, texture, script di gestione del flusso di lavoro,..., colonna sonora).
3. È probabile che nel film ci sia margine per fare meglio. Questo vale sempre.La differenza con la cinematografia "closed source" è che il materiale è lì: scaricatelo e "just do it better".
4. A parità di budget credo che questo sia uno dei migliori cortometraggi usciti quest'anno. Come sceneggiatura forse Sintel resta insuperato, Ma "Tears of Steel" mantiene e supera le promesse di portare Blender un passo avanti nel campo degli effetti speciali applicati alla cinematografia (chi conosce Blender capirà, chi non lo conosce si fidi o si documenti). Il giudizio complessivo va anche inserito in questo contesto, dal quale non si può e non si deve prescindere.
Mah, a me non è sembrato malaccio. Forse perchè non ho capito il finale :-)
Tears of Steel (come i precedenti Sintel, Big Buck Bunny e Elephant's Dream) è stato prodotto dalla Blender Foundation, la fondazione no-profit che si occupa dello sviluppo di Blender (il software 3D open source usato per la produzione di questi corti). Essendo una fondazione no-profit cerca finanziamenti in vari modi (finanziamenti statali, crowfunding, vendita di dvd e gadget ecc.).

Lo scopo di questi cortometraggi è di dimostrare le potenzialità di Blender in una pipeline di produzione professionale, quindi è chiaro che il focus principale è sull'utilizzo del software (in questo corto volevano dimostrare le possibilità di integrazione con riprese live action).

La storia personalmente non mi ha detto granché (credo che l'unico dei corti della Blender Foundation che mi sia effettivamente piaciuto sia stato Big Buck Bunny), la qualità degli effetti (per budget, tempo e risorse) non è paragonabile a quella hollywoodiana, ma sicuramente all'altezza di una produzione televisiva.
dai il corto non è male. E' molto interessante vedere quello che si può fare con poco (bisogna anche capire quant'è questo poco che è stato speso), paragonabili di certo alle miliardate dei film hollywoodiani. Che poi la tecnologia non fa il film, ma al massimo lo peggiora, siamo tutti d'accordo, vedi appunto le miliardate hollywoodiane (qualcuno ha detto star wars I/II/III ?) dove avresti voglia di prendere regista e sceneggiatore e squagliarli nell'acido. Questo corto mi pare abbastanza ben fatto, non ho capito appieno i dialoghi quindi sulla bravura degli attori non mi esprimo, però se lo paragono alle produzioni italiane (carabinieri, ris, un posto al sole etc), preferisco questo tutta la vita :D
Rado,

E se nessuno paga più perché tutti se lo sono già scaricato gratis e se lo vedono per conto loro?

Se lo possono scaricare, vuol dire che è stato realizzato. Se è stato realizzato, vuol dire che qualcuno lo ha finanziato. Per cui il prodotto è già pagato.

Considera il mio "Moonscape": non potevo permettermi economicamente di realizzarlo da solo, così ho chiesto aiuto agli appassionati, con l'intesa che una volta completato il documentario, sarebbe stato liberamente scaricabile. Così è stato. Moonscape esiste perché qualcuno l'ha finanziato, ed è libero e gratuito perché qualcuno l'ha già pagato.
Dom,

Se ci si volesse incontrare, dove e quando si può?

Io sarò lì il 18, in giro. Tweeterò dove mi trovo.
MR,

Nei titoli di testa c'è scritto "This film is supported by the Netherlands Film Fund"

Appunto. In certi paesi lo stato finanzia i cinepanettoni, in altri finanzia la ricerca nella grafica digitale e foraggia lo sviluppo di competenze nei nuovi lavoratori.

Aggiungo che nei titoli di coda ci sono elencati i singoli donatori privati.
Il Lupo,

Si, ma se fai un prodotto cinematografico e vuoi farlo buono non puoi separare la realizzazione tecnica da quella narrativa

Indubbiamente. Ma il crollo dei costi permette di raccontare visivamente storie straordinarie che prima sarebbero state impossibili.

La grafica digitale low-cost è un facilitatore, non una soluzione. Così come la stampa a caratteri mobili non ha sfornato automaticamente grandi letterati, ma ha abbassato la soglia d'ingresso e creato più opportunità perchö i talenti riuscissero a farsi pubblicare.
[quote-"Paolo Attivissimo"]Aggiungo che nei titoli di coda ci sono elencati i singoli donatori privati.[/quote]

Precisamente nei titoli di coda compaiono i nomi di quelli che hanno finanziato la produzione tramite la prevendita del DVD. In pratica hanno (abbiamo) comprato il DVD prima ancora che fosse prodotto affinché potesse essere prodotto. Non abbiamo pagato il film (che è appunto liberamente scaricabile, e come tale si troverà sempre gratis da qualche parte), né il DVD in sé, ma il lavoro che sta dietro, e che ha ricadute, tra l'altro, nello sviluppo di Blender. C'è chi - come il sottoscritto - usa Blender anche come strumento di lavoro, pare con risultati niente male, e non dissimili da quelli ottenibili con altri software commerciali. Mi pare giusto contribuire in questo modo.

@marcoalici Un ottimo commento! Grazie per aver ricordato che tutto il materiale che ha portato alla realizzazion del film è liberamente disponibile. Non male per uno che volesse cimentarsi in questo campo (direi che come tutorial avanzato è impareggiabile), e magari raccontare una storia migliore di quella di Tears of Steel :-)
Appunto. In certi paesi lo stato finanzia i cinepanettoni, in altri finanzia la ricerca nella grafica digitale e foraggia lo sviluppo di competenze nei nuovi lavoratori.

E grazie al fatto che tutto quanto è open source si abbassa tremendamente la soglia di ingresso, facilitando la creazione di impresa. Oltretutto in un settore ad alto valore aggiunto, mi pare.

Ma pare che tra gli ultrasettantenni nostrani sia diffusa la convinzione che i nomignoli facciano miracoli (qualcuno ha detto digitalia ?).
Se lo possono scaricare, vuol dire che è stato realizzato. Se è stato realizzato, vuol dire che qualcuno lo ha finanziato. Per cui il prodotto è già pagato.

E non ti pare lievemente pericoloso questo concetto?

Rado,

E non ti pare lievemente pericoloso questo concetto?

No. Non è nuovo: è la versione moderna del mecenatismo. Solo che al posto del riccone o del governante ci siamo noi. Paghiamo affinché venga prodotta cultura e affinché questa cultura sia poi liberamente fruibile.

A me sembra molto più pericoloso il concetto di produrre opere la cui libera circolazione viene poi vietata per 120 anni (o 70 dalla morte dell'autore). Mi sembra molto più pericoloso il concetto di condannare le persone per aver condiviso una canzone.

Mi sembra ancora più pericoloso che con il DRM si possa limitare in eterno la fruizione di un'opera, buttando nella spazzatura diritti di legge come quello di citazione a scopo didattico.
[quote-"Rado il Figo"-"/2012/10/tears-of-steel-nuovo-cortometraggio-di.html#c3897763458706478287"]
Se lo possono scaricare, vuol dire che è stato realizzato. Se è stato realizzato, vuol dire che qualcuno lo ha finanziato. Per cui il prodotto è già pagato.

E non ti pare lievemente pericoloso questo concetto?


[/quote]

Potresti spiegare perché secondo te è pericoloso ?
@marcoalici PS: realismo incredibile, complimenti!
Ciao a tutti sono Francesco Siddi, una delle persone che ha lavorato a questa vaccata pazzesca negli ultimi 6 mesi!
Devo dire che mi ha fatto davvero piacere leggere, tra i soliti commenti, alcune affermazioni di persone che invece hanno capito. Il senso. Del progetto. Grazie!

un paio di note:
- i sottotitoli in varie lingue sono già disponibili nel video YT
- c'è un piccolo errore nel nome di David Renvoy -> David Revoy, magari si può aggiustare?

grazie a Paolo per aver menzionato il progetto :)
Vorrei aggiungere alla discussione il fatto che tanti lo stanno paragonando come trama a un film, mentre questo è un corto.
La maggiorparte dei corti raccontano solo una piccola storia, un episodio. Esattamente come ToS. Se guardate i cortometraggi che vincono i festival non troverete trame super complicate o personaggi caratterizzati come nei film.
MR, pericoloso no. Poco redditizio e ad elevato rischio di fallimento globbale totale della casa di produzione si.
Ok, ora lo facciamo il film? E chi paga? Voglio dire, io me lo voglio scaricare gratis. E' CC, non voglio pagare. Sennò vado a vedermi le cialtronate di Hollywood. Allora, lo mettiamo in piedi il Brogetto col fund rising? Possibilmente NON con i fianziamenti pubblici, che sono soldi miei, anche, e non voglio che ci finanzino i cinepanettoni ma neanche i film di fantascienza. Voglio che restaurino Pompei, possibilmente. Tanto il software è free, il grosso della spesa è risparmiata, no? (scusate l'ironia cialtronesca, ma credo che fra un anno saremo ancora qui a guardare un'altro corto, ben che vada...)
@fsiddi

colgo l'occasione per complimentarmi con te e con tutto il team per lo splendido lavoro svolto!
non ti preoccupare ci sono un sacco di persone che comprendono e ammirano l'importanza di un progetto del genere
Premetto che ho finanziato questo progetto con il pre-acquisto del dvd, così come ho fatto l'anno scorso per Sintel.

Trovo che progetti di questo genere siano importantissimi sia per il settore della CG che per quello cinematografico in generale, e la dimostrazione tangibile che un modello di distribuzione alternativo sia possibile.
Sapevo benissimo che avrei potuto guardare il corto gratis in ogni caso (cosa che ho appena fatto: il mio DVD non è ancora arrivato), ma se non avessi pagato, forse il film non si sarebbe mai fatto e sono stato ben felice di pagare in anticipo perché, conscio della capacità di queste persone, desideravo sinceramente che questo film venisse realizzato. Sotto questa luce, pagare per qualcosa di gratis non sembra poi così insensato.
Certo, non dico che da ora in poi tutti i film si dovranno produrre così perché sarebbe sciocco, ma è un bene che ci sia un'alternativa praticabile alla grande distribuzione e che ci sia qualcuno che ne dimostra l'efficacia.

Un problema che Sintel non aveva e che invece questo progetto ha è però la storia.
Sinceramente, non mi è piaciuta. Non è solo una questione di gusti, l'ho trovata molto sacrificata e superficiale, quando un anno fa Sintel aveva dimostrato che non sono le disponibilità tecniche ed economiche a fare la differenza (come dovrebbe essere!)
Il valore e il senso di questo progetto non sono messi in discussione: visivamente è un grande risultato e sviluppare un software contestualmente alla produzione di contenuti dovrebbe essere uno standard in tutto il settore (penso sia il pregio più grande di questi progetti). Ma proprio per questo, Project Mango avrebbe a mio avviso meritato una storia migliore e più interessante, più curata. Oltretutto, proprio la sua natura "free", avrebbe permesso di andare oltre a certi cliches commerciali (penso all'ottimo finale di Sintel o alla "cattiveria" di Big Buck Bunny)

My two cents, perdonate la logorrea
Wow!
E poi: Wow!

Quelli che criticano gli attori non hanno mai avuto la sfortuna di vedere me medesimo recitare in un cortometraggio. Accadde nel 1997. [Per un attimo Van Fanel si imbambola come nel thread delle supercomete, "ha l'aspetto trasognato malinconico ed assente"]
No, non è su youtube. Per fortuna mia e vostra.

Il corto in cui recitavo era più cervellotico e INCOMPRENSIBILE di questo... e soprattutto non aveva questi effetti speciali gagliardi!

@martinobri
Mah, a me non è sembrato malaccio. Forse perchè non ho capito il finale :-)

E pensa quanti soldi ti chiedono i registi segamentalisti di Hollywood per farti vedere i loro film in cui non si capisce il finale.
p.s. Paolo Attivissimo ha scritto due libri che si possono scaricare gratuitamente, eppure io li ho comprati, e sono pure genovese e tirchio, come lo si spiega?

(Ok, ok, lo so, un libro non è un film...)
p.s.2 io non ho attivato i sottotitoli ma sono apparsi automagicamente, in italiano.
("awesome in space" = "fantastico nello spazio"... hmmmm, non mi sembra che renda tanto l'idea, ma onestamente ammetto che non avrei saputo come tradurlo meglio)
Mah... l'idea che uno possa pagare per poter produrre un film che verrà poi distribuito gratis non mi sembra poi assurda. Anzi. Se penso che c'è una marea di gente che compra (con soldi veri) assi di legno e chiodi virtuali per giocare a Farm Ville o che spende soldi per altri giochetti idioti non vedo perché non raccogliere soldi per produrre il film preferito. Se domani lanciate la notizia che state raccogliendo soldi per produrre il film di (ne butto una a caso) Justin Bieber credo che in brevissimo tempo avrete milioni. Oggi con internet si può chiedere 1 euro a 1 miliardo di persone. Io sono appassionato di storia, quindi se mi dicessero che stanno raccogliendo fondi per fare un film super fico con effetti speciali super realistici sull'impero romano credo che contribuirei. Poco ma qualcosina darei.
Fra l'altro, sarebbe interessante conoscere il conto economico di questa produzione, perché dai titoli di coda mi sembra di capire che una sostanziosa parte del finanziamento provenga da fonti pubblicitarie, e non mecenatistiche: google, nvidia & Co. come mecenati li vedo piuttosto maluccio...

Per tutto il resto, credo che i commenti 11 e 12 siano assolutamente perfetti. Per scrupolo e rispetto verso chi ci ha lavorato per 6 mesi (immagino gratis, ma allora che lavoro è? - anche gli artisti devono mangiare!) me lo sono riguardato, ma l'unico risultato è stato quello di notare una quantità di difetti che alla prima visione mi erano sfuggiti.

Poi, certo, anche una gran quantità di film di Hollywood fa schifo, ma questo non giustifica né migliora in alcun modo la qualità di quello di cui stiamo parlando.
Intendiamoci, dal punto di vista tecnico e di CGI, rispetto a Sintel è un passo in avanti di proporzioni gigantesche. Però rimane... eccessivo.

Ok, mostrerà le capacità del software, ma il pulsante che rientra nella console e l'onnipresente siringa minacciosa a due dita dalla faccia del malcapitato di turno sono... noiosi.

E' una demo tecnologica? Perché bisogna farla poco interessante? Perché non una mano più materica, per esempio, più densa, che faccia vedere la forza del metallo sulla faccia del tizio? Niente siringhe, solo l'adattarsi della grafica a dei movimenti un po' più sentiti da parte dell'attore, magari ricalcando la presa di una mano vera che si appoggi sulle ossa, invece che sulle parti molli, come fa qui (altrimenti ci vuole una deformazione seria dei tessuti). E quando si muove, è la mano che deve muovere il viso (in perfetto sincrono, che qui non sempre c'è), non il viso che si muove e la mano in CGI che lo segue. La scena, per come la vedo io, dovrebbe far provare allo spettatore la sensazione (che tutti abbiamo provato) di essere bloccato, trattenuto, alla mercé di qualcosa che ti può stritolare facilmente, e allora servono la pressione, l'inamovibilità, la forza della presa, per convincere lo spettatore che il braccio bionico è vero. Perché anche se è una demo, quello che è interessante di un effetto speciale è che ci faccia credere di essere reale, che ci inganni. Un gioco di prestigio.

Non sarebbe un biglietto da visita superiore alla siringa minacciosa?

Sono pignolo? Sì, molto. Sono esagerato? Per il gusto di alcuni, sicuramente, ma parlo secondo il mio gusto, ed è opinabile ma dignitoso. Magari quello che mi aspetto è tecnicamente molto difficile o impossibile da realizzare, e lo posso capire, e ci sarà un motivo se a Hollywood le inquadrature viaggiano a velocità folli e alcuni effetti speciali sono ancora fatti in analogico con qualche trucco del mestiere. Ma se non riesco a stupirmi, se il pensiero che mi viene è "peccato si veda che è finto", smetterà in fretta di interessarmi.

---

@ Van Fanel

La recitazione... Si può fare molto peggio (io l'ho fatto), ma si può fare anche molto meglio (ho fatto anche quello), e si può cominciare a togliere il tizio con gli occhiali rotti che urla ogni mezzo secondo, è insopportabile.
Van Fanel dixit:
"Quelli che criticano gli attori non hanno mai avuto la sfortuna di vedere me medesimo recitare in un cortometraggio."

Né me interpretare "Gianni Schicchi" (povero Puccini)
:-)
Una cosa che mi ha fatto ridere è stata la mini sega che spunta tra gli orpelli del braccio bionico. La lama gira a due all'ora. Un Silkepil mi avrebbe fatto più paura.

Ad ogni buon conto, da utilizzatore di programmi 3D per lavoro, non posso fare altro che applaudire al progetto. Bravi tutti.

Ma ve l'immaginate un epilatore a due cm dalla faccia e la barba un po' incolta? Brrrr...
@van fanel: siccome anch'io sono genovese, ti chiedo di rettificare: non siamo tirchi, solo parsimoniosi ;-)
@stupidocane: la lama che gira a due all'ora significa che l'aggeggio è in moto, all'occorrenza accelera e ti sminuzza ben bene… …o no?
@tutti: non capisco queste critiche alla trama e agli attori, avete visto 'avatar'? se non fa ca**re quello!!!
Io sono appassionato di film brutti. ma brutti tipo Crocosaur vs megashark, recitati male, sceneggiati peggio e con effetti speciali ridicoli. il problema é che questi film "funzionano". questo purtroppo no, perché é stato fatto pensando solo a far vedere la cg... e come fa notare sirEdward a volte manco viene bene, con cose a livello di una xbox.... le ombre degli oggetti in cg su quelli reali dove sono? Il compositing in certe scene é buono ma nella maggior parte é fatto in modo troppo dilettantesco.

Un inizio, certo, ma la strada é ancora lunga...
Paolo: "È una demo di tecnologie"

credo che il problema sia proprio questo: per quanto apprezzabile, una demo tecnologia non potrai mai competere a livello narrativo con un film. certo, poi dipende da "cosa" uno cerca in un film, ed è anche vero che certe produzioni plurimiliardarie siano altrettanto banali (personalmente, per esempio, ho trovato Avatar una gran fesseria)...

Al di là di tutto questo, magari mi sbaglio, ma non sono comunque convinto che un sistema basato su una filiera di produzioni libere e maneggabili da chiunque (autosostenute economicamente dagli spettatori) riesca a reggersi in piedi...
[quote-"AFMcrime"]Ok, ora lo facciamo il film? E chi paga? Voglio dire, io me lo voglio scaricare gratis.
[...]
(scusate l'ironia cialtronesca, ma credo che fra un anno saremo ancora qui a guardare un'altro corto, ben che vada...) [/quote]

Mi permetto di ricordare un altro piccolo progettino "open source" nato così, per gioco, niente di serio (come disse l'autore presentandolo su Usenet vent'anni fa):
[vid]http://www.youtube.com/watch?v=yVpbFMhOAwE[/vid]
Possiamo stare a discettare per anni sugli argomenti che ognuno ha esposto qui sopra e sono tutti validi. A mio parere per raccontare una buona storia ci vuole una buona idea (che siano storie al cinema a teatro o in letteratura). Poi la tecnologia ti può supportare e, forse, la mancanza di tecnologia non può permetterti di renderla efficacemente sullo schermo. Ma se manca l'IDEA puoi puoi "stupire con effetti speciali" che tra poco tempo saranno superati. Leggere una ciofeca di romanzo su un Kindle non lo rende migliore, nonostante il dispiegamento di tecnologia.
Gli effetti speciali sono uno strunmento potente ma deve essere al servizio di una competenza ben più vasta (non basta comprare una cassetta di attrezzi per diventare un buon meccanico, però senza quella fai poco, effettivamente).
Ben vengano produzioni come questa che diffondono la conoscenza e la competenza su iniziative come quella di Blender. Ma lasciatemi dire che non c'è buono strumento che possa sostituire una buona idea.
Chi mi narra una storia mi deve sospendere l'incredulità, allora si che mi avrà sorpreso, non con un fuoco d'artificio.
Potresti spiegare perché secondo te è pericoloso ?

Perché mi sembra tremendamente simile alla risposta che fornivano gli Eloi a chi li chiedeva da dove provenisse il cibo di cui si nutrivano.

Più terra terra, perché già con Uicchipedia un branco di incompententi è riuscito a diventare la prima fonte del sapere moderno, ed il principio ispiratore è il medesimo.

AAA cercasi persona di buon cuore che spieghi il finale anche a me. Prezzi modici, astenersi perditempo.
Avevo letto "leggermente" scaricabile. :D
@ martinobri

Finisce con i robot che si avvicinano minacciosamente e tre puntini di sospensione sottintesi.
Io sono appassionato di film brutti. Ma tipo Crocosaur vs Megashark, minchiate a relativamente costo pensate male, recitate male, sceneggiate peggio, con effetti speciali ridicoli. Il problema è che quella robaccia FUNZIONA.

Invece questo no. E non puoi nemmeno definirlo una demo di CG dato che la maggior parte delle cose che vedi sono a livello di un videogioco della Xbox prima generazione.. I modelli 3D sono ottimi, ben fatti e animati in maniera pregevole. Il problema è il compositing e la realizzazione degli effetti. Ora non so bene se dipeda da limiti tecnici o semplicemente da inesperienza, ma l'integrazione tra CG e reale è fatta veramente male. Gli oggetti digitali non hanno ombre nè integrazione col resto, sembrano semplicemente appiccicati lì. Forse è solo inesperienza, ma usare un film come questo come biglietto da visita per una "nuova era della cinematografia" mi sembra un tantino pretenzioso. Ah si, ci sono gli attori ma potevano anche non metterceli :(

Certo, è un passo avanti, ma di strada da fare ne abbiamo ancora tantissima. Siamo a livelli di film a basso costo di 10 anni fa. Un cambiamento interessante di certo ma credo sia ancora poco.
A me è piaciuto tantissimo. Mi ha emozionato. tutto il resto non mi importa.
Bel lavoro.
@Stu:

non DESCRIVA: SPIEGHI il finale
:-P
@ bastian contrario

Rimango dell'idea che un epilatore mi avrebbe fatto più impressione... :)

@ martinobri

L'amore fa miracoli (forse) e tre puntini di sospensione. Finale aperto a qualsiasi interpretazione.
Io me li immagino tutti morti di noia mentre aspettano che il braccio bionico li affetti con la mini sega impigliata nel tessuto delle giacche...

"BZZZ"
"Aah! Please, don't..."
"BZZZ... Z... Z... Z-Z..."
"Oh, wait a minute... can you reverse it?"
"ZZB...ZB... B"
"Mmh no. It's getting worst"
"BZ..."
"Stop it! You're making such a mess!"
"ZB... BZ... F**k this mini chainsaw. I told the assistance to put an Epilady instead"
"Ehy you screamy guy with the broken glasses, can you help us? We're stuck."
"AAAAAHHHH!"
"Ok, let's try to get this out by our own."
"Z...B..."
"No no! Hold still for a moment... If I pick this thread and pass it inside he.."
"BZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ!"
"Aaagh! My forefinger! Are you crazy? Goddamn!"
"Sorry! Are you all right?"
"Munch munch... Yee... Jeez... It looks worse than it really is..."
"May I restart the chainsaw now?"
"Yep. Go ahead!"
"BZZZZZZZZ... ZZ... ZZZ... Z... B"
"Not again..."
"Does it bother you if use my de-atomizer rifle on my back? You know, time passes, and I've got a lot of skulls to squeeze, so..."
"Ehm... The script says you have to chainsaw me to death!"
"Uff... ok, try the-thread-thing again..."
"AAAAAHHHH"
"EHY YOU, GLASSES GUY! STOP SHOUTING OUT SO LOUD!!! YOU'RE NOT ACTING IN "HOME ALONE"!"
Io sono appassionato di film brutti. ma brutti tipo Crocosaur vs megashark, recitati male, sceneggiati peggio e con effetti speciali ridicoli. il problema é che questi film "funzionano". [Il Lupo della Luna]

Anche a me piacciono, perché sono talmente fatti male che rido dall'inizio alla fine. Spesso, poi, questi stessi film si prendono poco sul serio, il che li rende ancora più divertenti. Tra l'altro, spesso la storia funziona. Stupida quanto volete, ma divertente.

Quando ne guardo uno, non mi aspetto che sia fatto bene.

Con Tears of Steel, mi aspettavo proprio questo, invece. E penso fosse lo scopo dei creatori. Avrei dovuto aspettarmi un filmaccio da quattro risate grasse e due battute stupide?

E' proprio perché ho sperato di trovare qualcosa di nuovo che ora sono deluso. Se lo avessi disprezzato dall'inizio, ora lo starei lodando per il succo di frutta, per quanto è cazzuto il tizio che ne squarta mille attaccato a una corda e per le battute (scontate e mal recitate) del capitano.
Qualcuno ha voglia di spiegarmi TUTTA la trama? Perché io non capisco proprio cosa succede...
"Una cosa che mi ha fatto ridere è stata la mini sega che spunta tra gli orpelli del braccio bionico. La lama gira a due all'ora. Un Silkepil mi avrebbe fatto più paura. "

ROTFL, è quello che ho pensato anch'io! :D

Comunque dal punto di vista tecnico è notevole, certo è migliorabile sotto molti punti di vista ma definirlo una 'vaccata pazzesca' mi sembra perlomeno eccessivo.
A tutti quelli che parlano così male di questo cortometraggio: mi fate venire in mente la classica storiella (per carità, ormai trita) del saggio che indica la luna e lo stolto che guarda il dito...

E voglio rimanere educato eh... Per quanto io stesso abbia trovato delle flaw niente male nel suddetto cortometraggio, non posso evitare di soffrire di voltastomaco leggendo con quanta facilità riusciate a gettare acidità gratuita su una produzione del genere.

Per cortesia, che qualcuno mi spieghi cosa c'entra la qualità della recitazione quando l'intero progetto è uno showcase di software gratuiti. Mah.
@martinobri
AAA cercasi persona di buon cuore che spieghi il finale anche a me.

SPOILER!
Era la slitta di quando era piccolo, e l'unicorno vuol dire che lui è un replicante (sempre che la trottola continui a girare sul tavolo) e torna sulla Terra rinato come "figlio delle stelle" per portare l'evoluzione umana ad un nuovo livello.

@Stupidocane
LOL! Giusto, ecco chi mi ricordava, Macaulay Culkin! Speriamo non faccia la stessa fine...
@ the Rev

Per cortesia, che qualcuno mi spieghi cosa c'entra la qualità della recitazione quando l'intero progetto è uno showcase di software gratuiti. Mah.

Premettendo che non posso fare altro che inchinarmi davanti ai disegnatori 3D di questo corto, aggiungo che non è affatto solo una vetrina di software gratuiti. E' un cortometraggio molto ambizioso che, se da un lato dimostra che le cose si possono fare in altri modi, più vicini "al popolo" e lontani dalle major, dall'altro dimostra anche che non ci si può aspettare chissaché.

A mio modo di vedere, un progetto come questo con l'inserimento di attori in carne ed ossa in un contesto di CG di ottimo livello, ha bisogno di sceneggiatori di altrettanto ottimo livello, di attori all'altezza e registi, ecc. ecc. altrimenti si rischia di avere un "giochino" con una grafica da sballo ma una storia brutta che toglie valore all'intero prodotto.

Avessero curato di più gli aspetti legati alle riprese al vero ed alla sceneggiatura, forse staremmo saltando sulle sedie per vederne il seguito. Così non è. Rimane la consolazione di aver visto cosa si può fare con fondi esigui, tanta passione ed i software giusti. Ma non credo fosse l'intento del cortometraggio.

Forse sono troppo duro, forse il progetto era troppo acerbo, forse stiamo solo dando aria alla... tastiera, chi lo sa? Rimane il fatto che i pareri contrastanti, le critiche, i plausi, sono da tenere tutti in debito conto. Non ci si può soffermare solamente sull'aspetto CG. Non è un corto solo in CG.

Avatar sarà pure una muccata, ma a fronte della notevole spesa sostenuta per la produzione, ha incassato 2,7espiccioli miliardi di dollari. Lasciamo stare il fatto che è proprio di questo che si dovrebbe parlare, dei soldi sì, soldi no e prendiamo in esame l'incasso per uno e la condivisione per l'altro come indici di gradimento: per quanto sia impari il confronto tra Tears os Steel ed Avatar, ci si rende conto da subito che l'uno è piaciuto (piacerà) più dell'altro. Anche mettendo da parte questo aspetto, guarda in poco più di sessanta commenti quante critiche sono state mosse al corto. Già questo potrebbe essere un buon metro di misura per decretare la qualità del film.

Quando proponi un progetto composto di più parti, è l'insieme di queste parti che ne determina la bontà. Se ci si volesse invece soffermare solamente sull'assoluta qualità di una delle parti che compongono il tutto, allora tutti i progetti sarebbero buoni. Ad esempio, una casa è fatta di più strutture. E' inutile arricchirla di sovrastrutture bellissime se la forma è quella di una cuccia per cani (cosa a me gradita, peraltro). :)
P.S. Come metro di paragone con Tears of steel, metto sul piatto un altro prodotto interamente gratuito, benché mossa commerciale di alto livello: Assasins creed lineage.
Le potenzialità delle licenze alternative al tradizionale copyright sono infinite e me ne sto accorgendo da un pò !
SPOILER!
Era la slitta di quando era piccolo, e l'unicorno vuol dire che lui è un replicante (sempre che la trottola continui a girare sul tavolo) e torna sulla Terra rinato come "figlio delle stelle" per portare l'evoluzione umana ad un nuovo livello.


E dopo che gli hanno portato via le bestie, carica la famiglia sul carro e se ne va nella notte, mentre lei, liberata dalla sua generosità, si dissolve in un volo di farfalle, perchè la felicità è reale solo se condivisa.

Se anche tu indovini i miei, abbiamo gli stessi gusti :-)
@ Van Fanel:

O vogliamo fare il gioco delle ultime battute?

"Non sapevamo quanto saremmo rimasti insieme; ma chi è che lo sa?"

Ah, no, porcocane, questo l'hai già tirato in ballo tu.
Vediamo, allora.... ecco!


"(omissis) piante di pizza...! E' bello essere a casa!!"

Me ne vergogno un po'... Assassin's Creed Lineage... Genitivo sassone...
Con questo modello di finanziamento il rischio di bancarotta è decisamente minore rispetto al modello classico: se non ci sono abbastanza entrate non si inizia neanche il progetto, e non si è perso niente.

I limiti semmai sono di altro tipo: chi pagherebbe in anticipo degli emeriti sconosciuti per produrre un film? In questo caso molti di quelli che pagano in anticipo non lo fanno tanto per il corto quanto per le migliorie di Blender che accompagnano il progetto, ma se uno deve pagare in anticipo per il solo film immagino che voglia quantomeno sapere che ci saranno regista ed attori già noti.
[quote-"Stupidocane"]Una cosa che mi ha fatto ridere è stata la mini sega che spunta tra gli orpelli del braccio bionico. La lama gira a due all'ora. Un Silkepil mi avrebbe fatto più paura. [/quote]

Se le critiche sono su questo piano direi di lasciar perdere proprio.

[quote]Avatar sarà pure una muccata, ma a fronte della notevole spesa sostenuta per la produzione, ha incassato 2,7espiccioli miliardi di dollari.[/quote].

Appunto, "a fronte". La Blender Foundation non aveva una cifra del genere da spendere. I confronti si fanno a parità di budget.

Ad esempio il casting è stato fatto così:

4) We pay in eternal fame; lots of fun and a great movie credit.

E la recitazione forse è il punto più debole di questo lavoro, oltre a qualche imprecisione degli effetti speciali, dove forse il fattore tempo ha la sua parte.
Consideriamo che il film è realizzato in formato 4k.

Sulla storia, invece, ancora non ho deciso, devo rivederlo alcune volte per farmi un'idea meno che superficiale.
Se le critiche sono su questo piano direi di lasciar perdere proprio.

In realtà ho fatto anche una critica ben più articolata, ma hai ragione.

Lascio perdere.
@marcoalici: lo, so, è un pò tardi, in fondo non ha importanza, ma citare Linux in questo confronto è veramente fuoriluogo. Veramente. Comunque, ci ritroviamo qui, idealmente, quando uscirà un film con questa tipologia di progetto. Ti aspetto. Scrivitelo. E ricordati del libro gratis pagato dai versmanenti volonatari (era Stephen King? non ricordo..), fermatosi tipo al terzo capitolo. Vaglielo a postare a lui, il video fan su Linux...
"Non sapevamo quanto saremmo rimasti insieme; ma chi è che lo sa?"

Quella versione è quella che non ho mai visto, niente unicorno, quindi (probabilmente) lui non lo è, come (probabilmente) non lo è nel libro.

@martinobri:
E dopo che gli hanno portato via le bestie, carica la famiglia sul carro e se ne va nella notte, mentre lei, liberata dalla sua generosità, si dissolve in un volo di farfalle, perchè la felicità è reale solo se condivisa. (...) piante di pizza

Credo di aver capito quali film sono, ma ho visto solo uno di quelli che citi ("Rotola! Fai il morto!")
In realtà io volevo citare film dal finale che non si capisce e fa discutere gli spettatori, quello della slitta forse non è uno di quelli... ma ci stava bene nel contesto "finali". Ora però non citiamone altri se no chi non li ha visti s'infuria! :)



@Lupo
Altrimenti esce "Final Fantasy The spirits within": grafica da nerdgasm

Ricordo però che nella scena del bacio la sospensione dell'incredulità subiva un duro colpo...

@SirEdward
ma il pulsante che rientra nella console e (...) sono... noiosi

il "pulsante che rientra" più che noioso lo definirei irritante come i grafici del DNA e della spettrometria che PIROETTANO IN 3D-4D-5D in "CSI Miami" et similia...
(Inciso, solo per utenti pikappici: "Non ti permetterò di raggiungere il mio quadro comandi!" ZAC!)

sempre @SirEdward
e si può cominciare a togliere il tizio con gli occhiali rotti che urla ogni mezzo secondo, è insopportabile

Si meritava l'azoto liquido, come quello di James Bond che urla "Sono invincibile!"

@Epsilon
Né me interpretare "Gianni Schicchi" (povero Puccini)

Almeno non era Monteverdi. Io invece sono riuscito pure a uccidere Shakespeare. Vestito da donna.

@bastian contrario
@van fanel: siccome anch'io sono genovese, ti chiedo di rettificare: non siamo tirchi, solo parsimoniosi ;-)

"I dinê no crescian in sci-i erboi, no i piggêmmo çertamente sensa o sûo da-a fronte..."

@Il Lupo della Luna
Io sono appassionato di film brutti. Ma tipo Crocosaur vs Megashark, minchiate a relativamente costo pensate male, recitate male, sceneggiate peggio, con effetti speciali ridicoli. Il problema è che quella robaccia FUNZIONA.

"Crocosaur vs Megashark" non lo conoscevo, ma ho visto 2 volte "Boa vs Python"!
A proposito... per la prossima demo di Blender suggerisco alla Blender Foundation di ingaggiare una tipa dotata di "doppia capacità recitativa" come quella del film "La maledizione di Komodo". (Ora Acidella mi insegue con un machete...)


p.s. Ma BLender ha uno scintLillante fLondoschiena mLetallico?

Ora però non citiamone altri se no chi non li ha visti s'infuria

Francamente, mio caro, me ne infischio.

:-P
Francamente, mio caro, me ne infischio

Bravo, così hai citato 2 capolavori cinematografici in un colpo solo :D
Bravo, così hai citato 2 capolavori cinematografici in un colpo solo

Due?
Due. Quello con Clark Gable e quello da te sopra citato con un certo Alfred che dice la stessa battuta, ma non fa la stessa cosa che fa Clark Gable.
con un certo Alfred che dice la stessa battuta

Azz...! Me n'ero dimenticatissimo. Grazie.

Per chi si fosse perso: siamo qui
[quote-"AFMcrime"]citare Linux in questo confronto è veramente fuoriluogo.[/quote]

Non vedo perché: ovvio che un software non è un film, ma io ho semplicemente citato un progetto open source di successo su cui sono stati creati molteplici modelli di business.
Confesso che non ho letto tutti i commenti e non so se qualcuno l'ha già specificato.

Quelli che criticanno l'aspetto narrativo del film probabilmente hanno ragione; il fatto è che lo scopo non era il film.

La produzione di cortometraggi da parte della Blender Foundation è una parte importante del modello di sviluppo del software che viene usato nella realizzazione e cioè Blender. (Una delle punte di diamante del mondo del software libero)

In particolare lo scopo di questo corto qui era quello di potenziare le capacità di blender nell'ambito della produzione di effetti speciali. Quindi il film è stato il pretesto per mettere insieme artisti e sviluppatori e migliorare/aggiungere alcune funzionalità di blender come il camera tracking, il compositing ecc.

E infatti pochi giorni dopo il film è uscita la nuova versione del programma con tutte le nuove caratteristiche: eccone l'elenco:

Per capire meglio rimando a quello che ha scritto Sebastian Koenig (uno degli sviluppatori partecipanti al progetto) sul forum di Blender Artists in risposta alle stesse critiche.
@Unknown,#82

E' stato criticato l'aspetto narrativo perché è stato presentato come un modo alternativo di fare e distribuire cinema basato sul finanziamento diretto degli spettatori. Fosse stato presentato come "demo tecnica" delle capacità di Blender e/o esperimento per migliorare le potenzialità di questo software, credo che nessuno avrebbe avuto nulla da ridire sull'aspetto narrativo, se non come osservazione a sé stante.
Visto che si parla di film, mi permetto un Off Topic rivolto quelli che conoscono bene L'Attimo Fuggente. Chi non l'ha visto non legga, che devo svelare parte della trama.

I miei alunni me l'hanno fatto vedere ieri (ebbene sì, signori giurati, non l'avevo mai visto: chiedo la clemenza della corte) e ho notato un particolare strano.
Poco prima che il ragazzo si ammazzi, sulla sua finestra si vede un mappamondo a rovescio; si capisce perchè l'Africa è a testa in giù. E si vede meglio anche quando, poco dopo, il padre entra nella stanza.
Ora, per rovesciare un mappamondo di quel modello bisogna smontarlo e poi rimontarlo capovolto, per cui è senz'altro un dettaglio voluto e deve avere qualche significato nell'economia del film. Però non riesco a capire che vuol dire.
In rete non ho trovato nulla.
Qualcuno ne sa qualcosa?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ martinobri

Credo che la spiegazione sia più semplice. Si potrebbe trattare di un mappamondo molto antico, forse tra i primi, dove il Nord non corrispondeva necessariamente all'alto. Gironzolando sul web ho trovato anche planisferi, tra cui uno di Frà Mauro (http://catalogo.museogalileo.it/oggetto/Mappamondo.html), dove la mappa è "a gambe all'aria".

Oppure può avere un significato profondamente religioso, ovvero il mappamondo rovesciato rappresenta il punto di vista dell'Altissimo. Nella raffigurazione del "Cristo Giudice" di Beato Angelico (http://www.palazzovecchio-museoragazzi.it/?p=523), si vede che tiene un globo con una T rovesciata in mano. Stando a quanto ho capito, il Gesù che guarda la Terra, la guarda dall'alto, ovvero in perpendicolare al Polo Nord. Quindi tutte le terre emerse le vede capovolte, come nella rappresentazione di Frà Mauro del planisfero. Ergo, qualche cartografo credente, potrebbe aver pensato di rappresentare un mappamondo secondo il punto di vista di Gesù, ovvero prendendo un planisfero rovesciato e farlo diventare un mappamondo rovesciato.

Oppure in giochino da ragazzini. Io stesso mi divertivo a rovesciare i mappamondi. Tutti quelli su cui mettevo le mani...

IMHO
> Si potrebbe trattare di un mappamondo molto antico,

Grazie del contributo, ma così non è. E' un mappamondo da cartoleria.
Guarda ancora la foto.
Scusa, non avevo guardato la foto.

La risposta giusta allora è: attrezzista minchione.
Scena tagliata in post-produzione dove Robert Sean Leonard faceva ciò che facevo io da ragazzino, ovvero rovesciare mappamondi?
Tratto dal film

"Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a veder voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva."

Magari Leonard-Keating ha fatto proprio questo ma la scena è stata poi tagliata.
"Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a veder voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva."

Sei un genio.
No, il mappamondo non è dell'insegnante, è del ragazzo, ed erano mesi che non tornava in quella stanza, quindi non l'ha girato lui.
Ma che il mappamondo sia messo lì dal regista in quel modo per rimandare a quel messaggio centrale del film non è affatto un'idea peregrina.
Meriti una birra.
Meriti una birra

Che faccio? La storno da quelle che ti devo io oppure ci decidiamo una buona volta a pagare i nostri debiti e ci uccidiamo di birre?
La seconda
@martinobri

Solo un insegnante con la mente "deformata" da ore e ore di correzioni e interrog...atori poteva "cecarsi" in un dettaglio del genere.
Parlo con cognizione di causa visto che mia sorella insegnante ha le stesse "deformazioni"! :-)
@ Giuseppe:

;-))

Comunque il mappamondo è bello grosso... si vede.


Già che ci siamo, un alunno sosteneva che è perchè il regista è australiano (!).
Ma, a parte che il film è ambientato negli USA, non credo che laggiù usino i mappamondi col nord in basso. Sbaglio?
"Ma, a parte che il film è ambientato negli USA, non credo che laggiù usino i mappamondi col nord in basso. Sbaglio?"

si e no. In Australia (dove ho vissuto 6 anni) e NZ (dove mi sono sposato e sono stato 18 volte), per esempio, c'e' una specie di corrente un po' da "risveglio nazionalistico" che passa anche attraverso la stampa cartine orientate al contrario rispetto alle nostre. Una delle piu' note era la mappa dello "Wizard of New Zealand", uno strano tipo che tutti i giorni alle 12 fa (ancora adesso credo) un sermone sulla piazza principale di Christchurch, NZ e che e' diventato un'attrazione turistica.

L'idea e' di evidenziare come la visione del mondo sia ancora basata sulla centralita' dell'emisfero nord. Non del tutto infondata come critica...
L'idea e' di evidenziare come la visione del mondo sia ancora basata sulla centralita' dell'emisfero nord. Non del tutto infondata come critica...

Io mi spingo ancora più in là. M'immagino un ipotetico viaggiatore interstellare del futuro che arriva nei pressi del sistema solare. Siamo abituati, grazie ad Hollywood, che questo viaggiatore arrivi sempre viaggiando sul piano dell'eclittica, rigorosamente con un orientamento alto-basso esattamente uguale ai mappamondi che abbiamo in casa. Ma se sto poro cristo arriva dalla Stella Polare? Chi glielo fa fare di allungare il tragitto per mettersi sull'eclittica? A parte che credo poche persone sarebbero in grado di riconoscere la Terra se vista da angolazioni diverse da quella canonica, vista da un'altra angolazione, la Terra stessa potrebbe sembrare un pianeta sconosciuto. O no?
vista da un'altra angolazione, la Terra stessa potrebbe sembrare un pianeta sconosciuto

Waterworld, ad esempio

E' uscita la versione doppiata in italiano: http://youtu.be/1lRUoVQYKQI
E' uscita la versione doppiata in italiano: http://youtu.be/1lRUoVQYKQI