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8 commenti

Bellaria: oggi è il giorno di Karen Gillan (Amy Pond di Doctor Who)

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sono a Bellaria, alla Starcon, il raduno annuale degli appassionati di fantascienza nel quale quest'anno confluiscono vari eventi, compresa la Sticcon (dedicata a chi ama Star Trek), insieme a varie conferenze su temi scientifici.

Ieri ho tenuto una conferenza sul viaggio nello spazio di una Trekker DOC, Samantha Cristoforetti, e ho tradotto gli interventi dell'attore Alexander Siddig (Star Trek Deep Space Nine, Trono di Spade), dello scrittore Norman Spinrad e dello scultore cinematografico Brian Muir (creatore, fra l'altro, dell'armatura di Darth Vader e delle truppe d'assalto in Star Wars). Fra gli ospiti ho ritrovato il mitico Alfredo Castelli (Martin Mystere) e l'attrice Virginia Hey (Farscape). Ma soprattutto ho ritrovato tanti amici con i quali condivido da sempre una passione che ha formato la mia vita.

Oggi è il giorno di Karen Gillan, che ha interpretato Amy Pond in Doctor Who e Nebula nei Guardiani della Galassia, e di molti altri attori e tecnici del mondo della fantascienza, come Lolita Fatjo (Star Trek). Ci saranno proiezioni di film e telefilm rari, conferenze sul mondo e il mercato della fantascienza, e molto altro ancora. Se vi interessa partecipare, leggete qui (dove trovate il programma completo) o presentatevi al Centro Congressi di Bellaria.

Terminata la Starcon sarò in partenza per Houston, dove andrò con Luigi Pizzimenti a ritirare una roccia lunare e a visitare alcuni luoghi sacri dell'esplorazione spaziale. Per qualche giorno, quindi, troverete pochi aggiornamenti di notizie generali su questo blog, ma cercherò di tenervi aggiornati sulle mie piccole avventure fanta/scientifiche.

Sono in cabina di traduzione per Karen Gillan.
Stavolta il pazzo dentro una cabina sono io.



Karen Gillan si presta ai deliri
di un bizzarro cacciatore di bufale
(credit: Faustobranchi.it)

Karen sul palco di Bellaria.
Credit: Rodri Van Click

Foto di gruppo con alle spalle Samantha Cristoforetti
che beve il caffè nello spazio

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Commenti (8)
L'unica foto decente che sono riuscito a scattare a Karen

Chiamala decente, sembra che c'ha quarant'anni in più...
A causa del ponte del Primo Maggio qui le strade sono un delirio per la ressa, ma fortunatamente ieri sono riuscita a fare un salto a vedere Karen Gillian e a incontrare un po' di altri Whovians. Grazie Paolo per la tua traduzione che mi ha permesso di non perdermi nemmeno le minime sfumature delle chiacchiere tra il pubblico e Karen. Buon viaggio (pellegrinaggio? ;-) ) a Houston!
Andy,

come scrivevo, provaci tu dall'interno di una cabina di traduzione situata a 20 metri di distanza. Intanto che stai traducendo.

Comunque ho cambiato la foto. Spero che quella attuale vada meglio.
Massì, dai, era una battuta. :-D
E poi non ho detto che la colpa è del fotografo, poteva anche essere del truccatore.

ps: mi sa che il sito che hai linkato sotto la nuova foto è stato crakkato, perché i link all'interno di esso rimandano a pagine russe. mmm...
"Stavolta il pazzo dentro una scatola sono io."

Posso permettermi di commentare che forse "dentro una cabina" sarebbe più appropriato? (anche se "dentro una scatola" è più divertente) :-D :-D
Ma... quando è stata fatta quella foto di gruppo? O__o Voglio dire, non è la foto di fine convention, o almeno non l'ultima fatta, giusto? A parte quello, mi toglieresti una curiosità che proprio non sono riuscito a levarmi? Hai effettivamente usato tu "torri d'assedio" per i trebuchet di Siddig o sono venute fuori da altro?
Maestro Carlo,

Posso permettermi di commentare che forse "dentro una cabina" sarebbe più appropriato?

Lo è e ho corretto di conseguenza. Mi ero basato sull'inglese "madman in a (police) box", mentre in italiano la "police box" non è una scatola, ma una cabina. Grazie!
CMT;

Ma... quando è stata fatta quella foto di gruppo?

Intorno alle 19 di domenica scorsa. La convention non era ancora finita.

Hai effettivamente usato tu "torri d'assedio" per i trebuchet di Siddig o sono venute fuori da altro?

Sì; al volo non mi veniva in mente nulla di meglio, e Siddig sul palco stava creando un momento di vuoto, per cui l'importante era colmarlo con qualcosa anche se improprio che comunque rendesse il concetto della storia che Siddig stava raccontando (macchina da guerra pesante su ruote). E poi "trabucco" non so quanti l'avrebbero capito, anche se mi fosse venuto in mente.