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113 commenti

Antibufala: donna francese riceve assegno d’invalidità perché è allergica al Wi-Fi

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/09/13 21:10.

La notizia che una donna francese, Marine Rochard, avrebbe ottenuto dal tribunale di Tolosa un'indennità d'invalidità per la propria allergia ai campi elettromagnetici generati dagli apparati Wi-Fi a prima vista sembra dimostrare una volta per tutte che questa ipersensibilità è reale, e in questi termini ne parla per esempio Repubblica. Ma prima di usare questa sentenza come base per chiedere rimozioni di antenne o pensioni d'invalidità è opportuno conoscere bene i fatti.

La donna ha dichiarato di soffrire di ipersensibilità elettromagnetica e che questo la costringe a vivere in un fienile in campagna, lontano dalla civiltà, “a causa delle sensazioni sgradevoli che avverte in prossimità delle radiazioni elettromagnetiche”, scrive il Times. Il suo avvocato, Alice Terrasse, dice che la sentenza del tribunale stabilisce un precedente legale per migliaia di persone.

Ma l'Organizzazione Mondiale per la Sanità e la letteratura medica dicono chiaramente che l'ipersensibilità elettromagnetica non è un fenomeno fisico reale. La pagina informativa dell'OMS spiega che sono stati condotti numerosi studi nei quali persone che si dichiaravano afflitte da questa ipersensibilità sono state esposte, in condizioni controllate di laboratorio, a campi elettromagnetici simili a quelli ai quali attribuivano i propri sintomi. È risultato che queste persone non sono in grado di percepire i campi elettromagnetici più di chiunque altro e che non c'è nessuna correlazione fra sintomi denunciati e presenza di campi elettromagnetici.

Questo non vuol dire che chi dice di soffrire di ipersensibilità elettromagnetica è matto o in malafede: semplicemente è male informato, si è fatto influenzare da una credenza diffusa e da notizie come quella francese e questo lo ha portato a sbagliare nell'attribuire i propri sintomi ai campi elettromagnetici. Il rischio concreto è che questo errore distragga dalla ricerca delle vere cause di questi sintomi.

Secondo l'OMS, queste cause possono essere per esempio lo sfarfallio delle luci al neon, il bagliore eccessivo e prolungato degli schermi di tablet e computer, la qualità dell'aria negli ambienti e lo stress lavorativo. A queste cause concrete può aggiungersi l'ansia prodotta dal timore degli effetti nocivi dei dispositivi elettromagnetici dai quali sono inevitabilmente circondati in qualunque ambiente moderno.

Tutto questo non ha nulla a che vedere, fra l'altro, con le norme di sicurezza sulle emissioni elettromagnetiche da parte di antenne per telefonia, apparati Wi-Fi e telefonini, che stabiliscono limiti ben precisi: chi dice di essere ipersensibile avverte malesseri anche quando questi limiti vengono ampiamente rispettati. E non c'è dubbio che se un impianto supera questi limiti debba essere messo in regola.

La cosa più interessante è che spesso chi dice di essere ipersensibile ai campi elettromagnetici avverte i propri sintomi anche quando gli apparati sono spenti ma non sa che sono spenti, e viceversa non li avverte quando gli apparati sono accesi ma non sa che sono accesi. In medicina questo si chiama effetto nocebo (come descritto per esempio in questo articolo medico sui campi elettromagnetici) ed è un effetto assolutamente reale: se una persona è convinta che un cibo o un medicinale le nuocerà, il suo corpo reagirà come se avesse ingerito una sostanza realmente nociva. Tutti i dati medici indicano, insomma, che l'ipersensibilità elettromagnetica è un autoinganno in buona fede.

Ma allora come mai il tribunale francese ha riconosciuto circa 680 euro (circa 750 franchi) mensili per tre anni alla signora Rochard? È semplice: il tribunale, spiega Neurologica, non ha affatto dichiarato che l'ipersensibilità elettromagnetica è una malattia reale causata dai campi elettromagnetici di Wi-Fi o antenne per telefonia mobile. Non ha certificato che i campi elettromagnetici sono nocivi anche al di sotto dei limiti di legge. Ha semplicemente dichiarato che la donna è effettivamente resa invalida dalla propria condizione, qualunque siano le sue cause (interne o esterne), e che quindi le spetta un'indennità. Del resto, non spetta ai tribunali certificare le malattie: quello è compito dei medici.
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Commenti (113)
[quote-"Paolo Attivissimo"]Del resto, non spetta ai tribunali certificare le malattie: quello è compito dei medici.[/quote]

In Francia sì, ma in Italia? ;)
Anch'io sono sensibile al wi-fi, ma solo quando cade la connessione ☹
Oltretutto ho scoperto che il segnale è più potente quando il router NON è connesso a internet.
[Il tribunale] Ha semplicemente dichiarato che la donna è effettivamente resa invalida dalla propria condizione

Quindi, almeno in Francia, il soffrire di turbe psichiche non curate è sufficente ad assicurarsi un risarcimento.
Speriamo che questo uso non si diffonda, perché sarebbe una pacchia per i diversamente equilibrati che credono nei più assurdi complotti, dai rapimenti alieni alle scie chimiche.
Una cosa però va detta. Anche se tutti gli apparecchi fossero a norma di legge, e supponiamo che lo siano, come si stabilisce la soglia limite di pericolosità per qualsiasi cosa? Immagino si facciano esperimenti su cavie in condizioni controllate e si rapporti la cosa all'essere umano medio. Anche qua, supponiamo che il principio sia valido ed efficace al 100%. Stabilito il limite, la maggior parte dei produttori regolerà, nel caso del wi-fi in oggetto, l'intensità delle emissioni radio, poco sotto il limite. E fin qui ci siamo.
Dove il principio che in linea teorica è corretto si dimostra fallace è qua: nella vita reale non viviamo in laboratorio, io ho un modem con le emissioni nei limiti, però i miei vicini di casa ce l'hanno anche loro, poi di fronte c'è l'antenna omnitel anche quella sotto il limite, per non parlare di eventuali linee dell'alta tensione nel quale il limite lo stabiliscono le mazzette, o delle antenne di radio vaticana, ah, già, anche l'acqua che mi esce dal rubinetto ha l'arsenico appena sotto il limite, e anche l'aria che respiro ha i valori nei limiti, non sempre però, ma lì non ci si può fare niente per cui, quando è fuori dal limite, chi la respira sono cazzi suoi.
Tutto per dire che c'è poco da stare tranquilli, se le emissioni sono nei limiti, perchè viviamo in un ambiente che è talmente contaminato, tutto chiaramente a norma di legge, dove c'è poco da stupirsi se l'unica cosa che cresce sono i tumori, i nostri padri o nonni hanno visto la fame e le bombe, ma gli anni della crescita e dello sviluppo li hanno vissuti in un ambiente molto meno inquinato, inoltre hanno superato una selezione più dura per la maggiore mortalità infantile, per quando saranno vecchi i nati dopo gli anni sessanta sono pronto a scommettere che la vita media diminuirà per la prima volta nella storia.
Quindi, @Mastrociliegia, se la signora soffre di turbe psichiche o meno, dal mio punto di vista, ha diritto ad un risarcimento dallo stato, perchè gli effetti sommati di tutte questi inquinamenti che singolarmente sarebbero tollerabili, globalmente non lo sono, anzi, ne avremmo diritto tutti.
Se i giornalisti di Repubblica avessero letto il tuo post magari stamattina non avrebbero pubblicato questo: http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/tecnologia/2015/09/11/news/la_francia_riconosce_l_allergia_da_onde_wifi-122632586/?rss
...io sono allergico al lavoro dici che funziona?
Jonny Dio,

i nostri padri o nonni hanno visto la fame e le bombe, ma gli anni della crescita e dello sviluppo li hanno vissuti in un ambiente molto meno inquinato

Sarebbe ora di piantarla con questo mito. Io sono abbastanza cresciutello da ricordare com'era l'aria di Milano quando le auto giravano con la benzina col piombo. C'erano le pozze di schiuma di detersivo nei fiumi. Le irrorazioni di DDT a tappeto. Gli aerei facevano scie di fumo nero, la gente fumava nei cinema e le malattie infettive erano un po' dappertutto. Non venirmi a dire che si stava meglio; io c'ero, non so se c'eri tu.

In quanto alla somma di varie fonti: di solito le norme di sicurezza sono talmente prudenziali che anche sommando le varie fonti resti sotto i limiti di sicurezza. E poi ti salva la regola del quadrato delle distanze. A proposito, che ci fai al computer? Sei connesso al Wi-Fi? A quanti centimetri dalla tua testa o dai tuoi testicoli è l'antenna?

Buona giornata :-)
@Paolo
forse Johnny parlava degli anni '60
...del 300
"A proposito, che ci fai al computer? Sei connesso al Wi-Fi? A quanti centimetri dalla tua testa o dai tuoi testicoli è l'antenna?"
Argh! Hai ragione!! Devo smettere immediatamente di lavorare!!
@jonny Dio

A quanto so, non sono mai stati trovati nessi causali tra esposizione a radiazione elm non ionizzante - onde radio - e insorgenza di tumori
Inoltre se crescono i tumori è anche perché migliorano condizioni e aspettativa di vita, non ci si ammala - e muore - di altro quindi aumentano i casi di tumori. Proprio per questo è un fenomeno tipico dei paesi "sviluppati".
Come mai l'indennità è espressa in franchi e non direttamente in euro?
Guardate che lo stesso rischio c'è in Italia e si sta diffondendo con la fibromialgia e la sindrome da sensibilità chimica multipla. SPIEGONE. Io faccio domanda di invalidità (civile o pensionabile) e me la bocciano. Faccio causa e il Giudice chiede una perizia al CTU: se il CTU nella sua perizia afferma che il ricorrente ha diritto ad un qualche tipo di invalidità, il Giudice 99 volte su 100 si adegua al giudizio del CTU. Possibilissimo che il CTU affermi che il ricorrente ha diritto alla prestazione perché ha una patologia psichiatrica, eh, ma la causa di partenza è la malattia non riconosciuta dalla scienza ufficiale.
Oggi c'è un'intera pagina sulla "notizia" su Repubblica. Il titolo? "Se la Francia riconosce l'allergia da onde wi-fi", vi lascio immaginare..........................................
@Rado il Figo

...mi sono fatto la stessa domanda...
@Rado
Franchi svizzeri...
Guida Beccarini:

a) grazie :-)
b) ma... perché allora in franchi svizzeri se è francese? ;-)

E nel frattempo Repubblica rilascia un commento fin troppo "ambiguo".
http://www.repubblica.it/tecnologia/2015/09/11/news/la_francia_riconosce_l_allergia_da_onde_wifi-122632586/?ref=HREC1-23

Da notare il commento finale: "Per Settimio Grimaldi, ricercatore dell'Istituto di farmacologia traslazionale del Cnr "è difficile capire quale sia il fattore psicologico in questi sintomi. Ma sono convinto che alcune persone abbiano davvero problemi con le frequenze come quella del wi-fi, anche perché conosco bene una di loro. Purtroppo, del resto, c'è una grande diffusione e anche un uso poco controllato del wireless. Stiamo creando un inquinamento molto forte"
@Jonni Dio
Se ti può essere rassicurare, ti consiglio i seguenti libri di divulgazione:

Campi elettromagnetici avverbi editore

Inquinamento da campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici Maggiali editore

Sono entrambi molto chiari, magari il primo è più discorsivo, mentre il secondo è più tecnico.
Io non dico che una volta si stava meglio, dipende anche da cosa si intende per stare meglio, è un argomento che meriterebbe un dibattito a parte; dico però che gli effetti reali a lungo termine di una tale multipla esposizione a elementi o fonti di energia "innaturali" (e anche sull'uso del termine si potrebbe aprire una mega-parentesi, ma ci siamo capiti), si conosceranno solo tra qualche decennio, per ora possiamo solo supporli, e sperare che sappiamo quello che stiamo facendo.
L'elenco però è infinito, oltre a quelli che ho già citato penso anche a elementi chimici presenti nelle vernici che ricoprono pareti e mobili delle nostre case, alla cosmesi, per non dire di quello che mangiamo, le storie che trovano i morti nei loculi ancora indecomposti dopo qualche decennio, cosa che in passato non avveniva, non sono leggende.
E il bello è che avremmo conoscenze e risorse per ovviare alla maggior parte di questi problemi, solo che non ce ne frega nulla, viene da chiedersi quanto la nostra specie debba considerarsi "intelligente".

@Yos: ti ringrazio, ma attualmente non ho il tempo materiale per leggere alcunchè, lavoro troppo (e non davanti a un computer), per cui diciamo che mi fido, ma non è quello il problema che volevo sollevare.
Jonny,

penso anche a elementi chimici presenti nelle vernici che ricoprono pareti e mobili delle nostre case, alla cosmesi, per non dire di quello che mangiamo, le storie che trovano i morti nei loculi ancora indecomposti dopo qualche decennio, cosa che in passato non avveniva, non sono leggende.

E invece lo sono.

Le vernici del passato contenevano piombo. Le norme su cosmetici e alimentari oggi sono molto più severe che in passato. E non è vero che i morti non si decompongono: è una leggenda che gira almeno dal 1975, come spiego qui.
Paolo,
Magari anche le leggende hanno un fondo di verità
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/224601/agresti-cimiteri-al-completo.html
Comunque ribadisco che le conseguenze a lungo termine del vivere in mezzo a tali e tante "schifezze" oggi come oggi non le può conoscere nessuno, e io nel dubbio resto guardingo; invidio il tuo ottimismo ma non posso condividere la tua incrollabile fiducia, l'esperienza del vivere in Italia mi dice che se ci fosse qualcosa che rovina la salute di tutti, prima si farebbe finta di niente, poi si negherebbe, infine si ammetterebbe scaricando la responsabilità sull'ultima ruota del carro, e al dì del mai si interverrebbe. Beato te che te vivi in Svizzera.
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/224601/agresti-cimiteri-al-completo.html

Le Iene??
Quelle che dicevano che le antenne di Radio Vaticana facevano morire la gente (sentito con queste orecchie) sulla base di UN caso (uno!) di leucemia infantile nella città vicina?
Quelle che sostenevano a spada tratta Stamina e Vannoni?
Oh my godness.
@Jonni Dio

I dubbi che hai posto, trovano risposta nei libri menzionati.
Ma probabilmente non ho capito il problema che volevi sollevare
Johnny:
I limiti per i campi funzionano circa così:
si guarda con un po' tutti gli studi disponibili (su tessuti, su cavie, studi epidemiologici umani) a che livello di esposizione si ha un possibile danno. Anche minimo. Diciamo che il livello a cui questo succede sia 200.
Allora si stabilisce un limite di sicurezza, diciamo 10 volte sotto, per chi ci lavora. Si suppone che un lavoratore sia una persona adulta, sana, controllata.
Si stabilisce che per la popolazione generale ci vuole un ulteriore fattore di sicurezza, diciamo ancora 10, per tener conto che l'esposizione può avvenire 24 ore al giorno, interessa bambini ed anziani, magari malati...
E qui si formano i limiti internazionali, che sono di 2,5 W/mq, con possibili effetti dannosi a 250 W/mq.
SI arriva in Italia. I limiti sono di 2.5? Noi siamo più bravi, si fan di 1. Perché? "Principio di precauzione": Poi si stabilisce che se le esposizioni sono continuative, meglio calare un altro fattore 10. Siamo a 0,1 W/mq. E poi arrivano i comitati, per cui se sei a 0,09W/mq sembra siamo sull'orlo del precipizio, meglio mettere 0,025, per sicurezza.
@martinobri: ovvio che la fonte va presa con le pinze, ma sta di fatto che le tombe le aprono e i cadaveri ci sono. Sono tutte balle? Meglio così. Però il fatto che mangiare solo cibo industriale non sia il massimo per la salute mi pare puro buon senso, non una di quelle cose che abbiano bisogno di dimostrazione.

@yos: il problema che volevo sollevare è che le misurazioni e gli studi si dovrebbero fare sul campo, in casa della gente, e non solo in laboratorio.

@Paolo: anch'io mi ricordo quando facevo la benzina rossa, però, al tempo in cui mi riferivo, diciamo i nati fino al 1960, probabilmente le macchine inquinavano come un tir di oggi, (ammesso e non concesso che adesso inquinino meno, a me sembra che inquinino solo in modo diverso), però il parco circolante sarà stato si e no un decimo dell'attuale.

@Gianni Comoretto: ti ringrazio per la chiara e pratica spiegazione, diciamo che mi fa stare più tranquillo, ribadisco però che magari uno in un appartamento è esposto a sei o sette wi-fi, dieci cellulari, due o tre di antenne di quelle che ormai fanno parte del paesaggio, eventuale alta tensione, e chissà cos'altro dato che le frequenze sono così sature che se le litigano, se fa male o non fa niente nessuno oggi lo può dire con certezza, quella ce l'avremo fra trent'anni, dato che anche lo studio più serio e indipendente è e resta una simulazione.

@tutti: se tutto quello che ci circonda è a norma di legge, abbiamo appena dimostrato che l'inquinamento non esiste.
Piccolo refuso alla fine del secondo paragrafo. Legaler.
@ Jonni Dio
Che è appunto quello che si fa.
Stupidocane,


refuso sistemato, grazie!

@Rado il Figo

b) ma... perché allora in franchi svizzeri se è francese? ;-)

Perché Paolo vive e lavora in Svizzera e l'articolo riporta l'etichetta Rete Tre RSI:Ogni argomento affrontato è sviscerato anche in un articolo dedicato, articoli che potete leggere sul blog di Attivissimo.
Rete Tre Il Disinformatico

Quello che non ho mai capito è perché Attivissimo.blogspot se sono in Svizzera ha il suffisso .ch, .it se sono in Italia o .fr se sono in Francia anche se il sito è sempre quello.
Misteri di blogspot ;)
@ Jonni Dio

PS Tutto quello che ci circonda è (dovrebbe) essere a norma di legge: questo significa che i dispositivi che ci circondano (dagli smartphone ai SUV) sono a norma di legge, e quindi hanno dei limiti alle emissioni (che possono essere limiti alle emissioni di onde elettromagnetiche [ci sono dei limiti anche per le auto] , limiti di emissione di NOx, limiti alle emissioni di CO2, limite alla emissione di rumore etc etc).
Non significa che i dispositivi sono ad emissione zero.

Non significa che i dispositivi sono ad emissione zero.

Se lo fossero sarebbero dei costosi ed inutili soprammobili. :)
Paolo Attivissimo su testata "il Disinformatico": " Ma l'Organizzazione Mondiale per la Sanità e la letteratura medica dicono chiaramente che l'ipersensibilità elettromagnetica non è un fenomeno fisico reale. La pagina informativa dell'OMS spiega che sono stati condotti numerosi studi nei quali persone che si dichiaravano afflitte da questa ipersensibilità sono state esposte, in condizioni controllate di laboratorio, a campi elettromagnetici simili a quelli ai quali attribuivano i propri sintomi. È risultato che queste persone non sono in grado di percepire i campi elettromagnetici più di chiunque altro e che non c'è nessuna correlazione fra sintomi denunciati e presenza di campi elettromagnetici. "

Lei ha citato l’ OMS che è stata istituita il 22 luglio 1946.
Con l'entrata in vigore del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite nel 07 Aprile 1948, l' OMS iniziò ad operare con obiettivo primario ti tutelare la salute pubblica tramite il progresso della medicina, dei servizi sanitari e delle tecniche di prevenzione.

Italia: il d.lgs. 24 giugno 2003, n. 184, recante attuazione della direttiva 2001/37/CE in materia di lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco, all'articolo 3 stabilisce il tenore massimo in catrame, nicotina e monossido di carbonio delle sigarette, all'articolo 6 si occupa dell’etichettatura, all'articolo 7 impone ai fabbricanti e agli importatori dei prodotti del tabacco di trasmettere ai ministeri competenti l'elenco di tutti gli ingredienti utilizzati nella loro fabbricazione con le relative quantità, e con ulteriori prescrizioni, all'articolo 8 fa divieto dell'uso sulle confezioni dei prodotti del tabacco di diciture quali: «basso tenore di catrame», «light», «ultra light», «mild».

Europa: dal 30 settembre 2003, i pacchetti di sigarette devono anche riportare vistose avvertenze sui rischi per la salute.( i famosi messaggi stampati fronte e retro come “ Il fumo uccide” ecc ecc ).

Italia: il 10 gennaio 2005 è entrato in vigore il divieto di fumo nei luoghi pubblici con la Legge n. 3 del 16 gennaio 2003, art. 51, pubbli-cata nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 genna-io 2003 - Supplemento Ordinario n. 5.

Il processo che ha portato ad azioni concrete, basate su prove inconfutabili ( al di la di qualsiasi tentativo prodotto dalle lobbies ) è durato più di 50 anni… per sancire una verità che è constatabile da tutti: quello che prima veniva negato, ora ESISTE!

Allora ridurre il tutto a fantasie e a mancanza di prove certe, ALLO STATO ATTUALE, constatate attività di lobbying da parte delle multinazionali per centinaia di milioni di euro ogni anno è, forse, imprudente, non pensa!?

Poi, una esperimento degno di produrre risultati ripetibili e quindi verificati e verificabili è quello che riproduce TUTTE le variabili in gioco con le medesime caratteristiche qualitative e quantitative, non solamente quelle “ricreate in maniera similare” ( magari parzialmente nello spazio e nel tempo ) in un laboratorio.

Tra l’altro le faccio notare che tutti gli apparati ricetrasmittenti denominati “smartphones” risultano a norma di legge avallata dall OMS, quando utilizzati ad una distanza dal corpo fra i 15 ed i 25 mm…lei parla attaccando il cellulare all’orecchio o mantenendolo “a norma di legge”!? Se lo porta in giro con un distanziale che garantisce la distanza “consigliata” dall OMS?

Nella fattispecie di cui sopra, quanti e quali danni sono cagionati ai tessuti esposti ai campi elettromagnetici?!

Secondo i produttori di telefonini, nessuno… ma come non fare un piccolo peccato pensando che il conflitto di interessi che connota le loro dichiarazioni, non possa nascondere una verità pericolosa?!
Computarte,

Allora ridurre il tutto a fantasie e a mancanza di prove certe, ALLO STATO ATTUALE, constatate attività di lobbying da parte delle multinazionali per centinaia di milioni di euro ogni anno è, forse, imprudente, non pensa!?

No. È ragionevole; ma non perché lo dice l'OMS, ma perché quello che dice l'OMS ha solide basi fisiche e mediche. E perché se ci fossero davvero effetti gravi dei telefonini o delle altre fonti EM, ormai dovremmo assistere a un'ecatombe. Che non c'è. Quindi spetta a chi accusa l'onere della prova. Finora nessuno è stato capace di portare questa prova.


Poi, una esperimento degno di produrre risultati ripetibili e quindi verificati e verificabili è quello che riproduce TUTTE le variabili in gioco con le medesime caratteristiche qualitative e quantitative, non solamente quelle “ricreate in maniera similare” ( magari parzialmente nello spazio e nel tempo ) in un laboratorio.

Infatti i dati epidemiologici non si basano su esperimenti di laboratorio ma sull'uso reale dei dispositivi da parte della gente.


Tra l’altro le faccio notare che tutti gli apparati ricetrasmittenti denominati “smartphones” risultano a norma di legge avallata dall OMS, quando utilizzati ad una distanza dal corpo fra i 15 ed i 25 mm

Hai una fonte?


…lei parla attaccando il cellulare all’orecchio o mantenendolo “a norma di legge”!? Se lo porta in giro con un distanziale che garantisce la distanza “consigliata” dall OMS?

Io uso l'auricolare quando possibile e comunque non dimentico il concetto che è la dose che fa il veleno. È inutile farsi grandi paranoie sui telefonini se poi abbiamo il vicino di casa che brucia la plastica in giardino o portiamo a passeggio i bambini in città ad altezza di tubo di scappamento.


Nella fattispecie di cui sopra, quanti e quali danni sono cagionati ai tessuti esposti ai campi elettromagnetici?!


Secondo i produttori di telefonini, nessuno

Falso. Non "secondo i produttori di telefonini", ma "secondo tutte le evidenze scientifiche". Anche le organizzazioni ambientaliste sono libere di finanziare ricerche e test, e lo fanno. Finora non hanno trovato nulla. Forse perché sono in combutta con le multinazionali della telefonia. Oppure perché, fisica alla mano, non c'è nulla da trovare.

A molta gente piace dare contro la tecnologia per partito preso, intanto che usa proprio quella tecnologia che detesta. Ti viene in mente qualcuno?
@ computarte

Tralasciando che non è stato negato che il fumo facesse male bensì "non reso manifesto", entriamo nel merito. Tu dici:

Nella fattispecie di cui sopra, quanti e quali danni sono cagionati ai tessuti esposti ai campi elettromagnetici?!

Secondo i produttori di telefonini, nessuno… ma come non fare un piccolo peccato pensando che il conflitto di interessi che connota le loro dichiarazioni, non possa nascondere una verità pericolosa?!


Semplice. Dimostra quanti e quali danni ricevono i tessuti esposti alle onde elettromagnetiche degli smartphones e togli questo dubbio al mondo.

Non è con le illazioni (per quanto giustificate esse possano essere) che si evitano danni alle persone.
Occorrono fatti verificabili, non sospetto che ci possa essere del torbido. In questo modo si ostacola la ricerca, anche di coloro che stanno magari trovando fondamento alla teoria.

Nella realtà, le cose esistono perché sono tangibili e/o verificabili, non perché qualcuno su blog di dubbia utilità bercia più forte di altri.
Il presente posto è in modalità "Avvocato del diavolo".*


E perché se ci fossero davvero effetti gravi dei telefonini o delle altre fonti EM, ormai dovremmo assistere a un'ecatombe.

Beh, se questo ipotetico effetto avesse un tempo di latenza (non so se si dice così) di più di vent'anni, come il mesotelioma pleurico da amianto...
Per dire, il kuru viene fuori dopo quaranta anni. Va beh che è una malattia infettiva, quindi tutt'altro, però comunque non si può escludere a priori un effetto perchè mancano i malati dopo "soli" due decenni di uso massiccio dei cellulari. Allo stato attuale lo escludiamo perchè è ragionevole escluderlo -sulla base di considerazioni già postate-. Per la pistola non fumante bisognerà attendere ancora un po'.





* NOn quello con Keanu Reeves. Magari, visto la tipa che si tirava dietro.

P Attivissimo:
No. È ragionevole; ma non perché lo dice l'OMS, ma perché quello che dice l'OMS ha solide basi fisiche e mediche. E perché se ci fossero davvero effetti gravi dei telefonini o delle altre fonti EM, ormai dovremmo assistere a un'ecatombe. Che non c'è. Quindi spetta a chi accusa l'onere della prova. Finora nessuno è stato capace di portare questa prova.

Pensare di rilevare in tempo reale, effetti da ecatombe, implica cause “fulminanti”. E se per lei solo questa è una prova di ciò che può nuocere, mi spiace ma ha un orizzonte molto limitato in campo medico.
Se poi si pensa che la stessa medicina ignora ancora tanti meccanismi, la prudenza è un elemento soggettivo tanto più , quanto maggiore è la propensione al rischio.

P Attivissimo:
Infatti i dati epidemiologici non si basano su esperimenti di laboratorio ma sull'uso reale dei dispositivi da parte della gente.

In realtà mi riferivo all’articolo dove è riportato letteralmente :
“La pagina informativa dell'OMS spiega che sono stati condotti numerosi studi nei quali persone che si dichiaravano afflitte da questa ipersensibilità sono state esposte, in condizioni controllate di laboratorio, a campi elettromagnetici simili a quelli ai quali attribuivano i propri sintomi.”

“Laboratorio, condizioni controllate e simili”, non significa molto se le condizioni reali sono diverse.
Per ciò che concerne l “uso reale dei dispositivi da parte della gente” è passata in giudicato una sentenza della Cassazione che stabilisce un collegamento diretto fra uso di apparati che emettono campi elettromagnetici e cancro
http://www.prontoinfermieri.it/item/713-.html
http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_26/cellulare-tumore_8d4229f8-2292-11df-8195-00144f02aabe.shtml?refresh_ce-cp
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/18/cassazione-cancro-provocato-dal-cellulare-riconosciuto-legame-diretto/386387/

P Attivissimo:
Hai una fonte?

E’ sotto gli occhi di tutti…gli attenti acquirenti che leggono le istruzioni dei telefonini nuovi di zecca  , nelle pagine inerenti alla “sicurezza”.
Cito questo mio articolo solo perché non posso allegare delle immagini ( se ritenesse opportuno cassare il link faccia pure, non sono in cerca di pubblicità !)
http://www.computarte.it/artetecnologica/2014/05/04/nuove-tecnologie-avverse-ai-bioritmi-e-cancerogene/

P Attivissimo:
Io uso l'auricolare quando possibile e comunque non dimentico il concetto che è la dose che fa il veleno. È inutile farsi grandi paranoie sui telefonini se poi abbiamo il vicino di casa che brucia la plastica in giardino o portiamo a passeggio i bambini in città ad altezza di tubo di scappamento.

Le onde elettromagnetiche si propagano ubiquitariamente e il filo dell’auricolare può fungere da guida d’onda e “inoltrare”, magari con minor potenza, le onde direttamente nell’orecchio.
“ Se la dose fa il veleno” la capacità di assorbimento rimane comunque soggettiva….e se condivide il fatto che moltissimi meccanismi sono ignoti alla medicina, fare affermazioni assolute rischia di essere un errore ab ovo.
E mi consenta farle notare che richiamando mali più evidenti e conosciuti, non diminuisce la pericolosità di ciò che ancora non si conosce pienamente ma che sta iniziando ad emergere in maniera preoccupante ( se volesse limitarsi ai fatti appurati : la sentenza della Cassazione !)
P Attivissimo:
Falso. Non "secondo i produttori di telefonini", ma "secondo tutte le evidenze scientifiche". Anche le organizzazioni ambientaliste sono libere di finanziare ricerche e test, e lo fanno. Finora non hanno trovato nulla. Forse perché sono in combutta con le multinazionali della telefonia. Oppure perché, fisica alla mano, non c'è nulla da trovare.

Invece sembra proprio il contrario. E fin tanto che non ci siano studi univoci anche solo il fatto che l’esposizione a campi elettromagnetici può aumentare i radicali liberi , che sono una delle cause di insorgenza dei tumori, è elemento da non sottovalutare, secondo me. Poi ciascuno è libero di pensare e ritenere alcune evidenze alla stregua di casualità…

P Attivissimo:
A molta gente piace dare contro la tecnologia per partito preso, intanto che usa proprio quella tecnologia che detesta. Ti viene in mente qualcuno?

Si coloro che negano che ci possa essere sia il buono che il cattivo…anche nella tecnologia 
O vogliamo far passare tutta la tecnologia per essere sempre utile e buona ( es. Cloud “panacea”, smartphone spie, obsolescenza programmata ecc ecc )?
Stupidocane:
Semplice. Dimostra quanti e quali danni ricevono i tessuti esposti alle onde elettromagnetiche degli smartphones e togli questo dubbio al mondo.

Sentenza Cassazione sopra citata.
Il tono inquisitorio non agevola una conversazione aperta; se cerca dimostrazioni con numeri e statistiche acclarate e conclamate le potrei rispondere come fa “TripAdvisor” per smentire realtà scomode: abbiamo milioni di lettori che si fidano di noi…e poi se si scava un po’ esce fuori un tanfo nauseabondo…

Stupidocane:
Non è con le illazioni (per quanto giustificate esse possano essere) che si evitano danni alle persone.
Occorrono fatti verificabili, non sospetto che ci possa essere del torbido. In questo modo si ostacola la ricerca, anche di coloro che stanno magari trovando fondamento alla teoria.

Se avrà modo di leggere il libretto di istruzioni del suo cellulare, nella sezione “avvertenze per la sicurezza “ ( o similia ) potrà evitare dei danni 

Stupidocane:
Nella realtà, le cose esistono perché sono tangibili e/o verificabili, non perché qualcuno su blog di dubbia utilità bercia più forte di altri.

Erano le stesse parole utilizzate dalle lobbies del tabacco fin tanto che non è stata “scoperta” la verità.
Piccolo appunto : la scienza non si fa nelle aule dei tribunali, altrimenti avremmo dimostrato che i vaccini causano l'autismo (ed altre malattie)
Vedi Medbunker
@ computarte

Se leggi bene la aentenza della cassazione che hai linkato, non certifica affatto che l'uso del cellulare abbia causato il glioblastoma, bensì che la decisione è stata presa in base ad una analisi cautelativa, ovvero "in presenza di un rilevante grado di probabilità".

La Corte di Cassazione, come già detto, non può decidere in materia di salute bensì può attivare misure cautelative per far sì che si compiano altri studi.

"Nel caso di malattia professionale non tabellata - spiega la Cassazione - la prova della causa di lavoro, che grava sul lavoratore, deve essere valutata in termini di ragionevole certezza, nel senso che, esclusa la rilevanza della mera possibilità dell'origine professionale, questa può invece essere ravvisata in presenza di un rilevante grado di probabilità".

Per cui questa non è una prova dell'effettiva nocività dei cellulari, bensì un riconoscimento che essi potrebbero essere la causa dell'insorgenza del glioblastoma citato.

E come si sa, con i potrebbe e le decisioni prese per cautela non si prova nulla. Neanche fosse John Tripadvisor in persona ad asserirlo.
Computarte,

come ti hanno già spiegato altri, una sentenza non è scienza: la legge ha criteri e approcci completamente differenti da quelli scientifici. Una sentenza di tribunale non certifica l'esistenza scientifica di un fenomeno.

Ironicamente, stai commentando proprio in un articolo nel quale ancora una volta si spiega proprio questo concetto.

Stupidocane,
Lex ubi voluit dixit, ubi noluit tacuit.
La Cassazione ha sancito un nesso di causa tra quella malattia e l'esposizione alle onde elettromagnetiche dei cellulari.
E’ stato riconosciuta anche la “maggiore attendibilità” degli studi epidemiologici indipendenti rispetto a quelli “cofinanziati dalle stesse ditte produttrici di cellulari”.
…e fin tanto che le lobbies continueranno a “finanziare” gli studi atti a dimostrare alcune “potenziali convenienze”, piuttosto che la verità, sembra ripetersi la storia della “potenziale” nocività" delle sigarette che è durata fino a che non ha trionfato la varità.

PS Per TripAdvisor il laido personaggio parassita che orchestra la mafia nel settore del turismo si chiama Steve Kaufer …diamo una faccia, un nome ed un cognome, per non rimanere nell’alea del “potrebbe” :-)

P Attivissimo,
Siamo completamente d’accordo.
Ma quando la scienza è imbrigliata in logiche “sabbiose”, una sentenza funziona da “anti-grippante”...come accaduto per il caso delle sigarette.
I cellulari rimango a norma se tenuti a “distanza di sicurezza”…strano, che a parte le avvertenze ufficiali , scritte nelle pagine di istruzioni ( che molti ignorano e/o non conoscono ) , non vi siano soluzioni fisiche per raggiungere l’obiettivo…
La sentenza della cassazione parla di abuso non di uso normale del cellulare. E qui si tratta di abuso notevole (5-6 ore al giorno) per molti anni.

Ci sono sostanze che portano alla morte in tempi molto più brevi se si abusa di esse, anche sostanze indispensabili alla nostra vita. Ad esempio, respirare ossigeno puro porta alla morte in poche ore.

Il problema scientifico sta proprio lì. C'è difficoltà nello stabilire se le onde elettromagnetiche sono nocive a prescindere da quanto tempo si è esposti o sono "nocive" come può esserlo l'ossigeno.
@Martinobri
Quindi, il modo ideale di procedere (vale a dire : quanto tempo attendere prima di immettere sul mercato di nuove apparecchiature), quale dovrebbe essere?


(Non è una domanda polemica.)
No, il mio era un rilievo puramente accademico.
Chiaro che, come scrissi, se la tecnologia è ragionevolmente sicura sulla base di considerazioni coerenti metterla sul mercato non è da incoscienti. Volevo solo mettere in rilievo che esiste un ultimo margine di rischio residuale e teorico. Ma se guardi 'ste cose non esci più di casa.
computarte

Non sapevo che la cassazione fosse un organismo scientifico.
Sai un solo caso, per di più un abuso, non vuol dire nulla, quanti ce ne saranno in Italia che hanno fatto la stesso e non hanno subito danni, butto lì un numero 5000 persone.
Quindi se ad una persona sola, su 5000, gli viene un glioblastoma vicino all'orecchio che utilizzava più spesso rende sicura il nesso fra utilizzo del telefonino e carcinoma... A me pare più probabile che sia stato sfigato questo tizio.
@Guastulfo (Giuseppe)
Mi sembra più preoccupato di tranquillizzare e tranquillizzarsi… piuttosto che iniziare a dubitare di notizie pubblicitarie provenienti dai produttori di telefonini e apparati affini, volte a instillare nel pubblico, sicurezza in ogni modo. ( un po’ come tentavano di fare i produttori di tabacco e… non solo!)
L’ossigeno è un gas indispensabile alla vita.
Le onde elettromagnetiche generate da apparati portatili e non, con le specifiche potenze segnalate e i TEMPI DI ESPOSIZIONE, non lo sono.

Le intensità dei campi alle quali siamo sottoposti sono state giudicate sopportabili SENZA POTENZIALI PERICOLI, quando tali apparati sono mantenuti a distanze MINIME da 15mmm a 25 mm. dal corpo ( Fonte OMS , se avrà pazienza di leggere oltre ai link precedenti, il manuale di istruzioni del suo smartphone lo potrà constatare ).
E ribadisco il fatto conclamato che a parità di condizioni, gli organismi umani possono essere sensibili in maniera molto differente ( nel bene e nel male ).

Ipotizzato ( e constatato !) il fatto che gli studi scientifici, possono essere “addomesticati” nelle conclusioni, come già accaduto in passato in tante fattispecie differenti ma sempre inerenti i pericoli per la salute ( vedi caso Ilva di Taranto ), il problema non è prettamente scientifico…

E poi le faccio notare una cosa: Innocente Marcolini, si accorse del cancro, in seguito diagnosticato, nel 2002.
Al tempo lo standard di telecomunicazione per cellulari era il GSM.
Oggi gli standard hanno maggiori potenze, intensità di segnale, capillarità della rete …in altre parole campi elettromagnetici sempre più “presenti”.
Se anche l’utente medio non parlasse tutti i giorni per 5 o 6 ore, ha in mano ( in tasca, sulla scrivania, sul comodino vicino al letto ecc ecc ) degli apparati che sono in CONTINUA RICE-TRASMISSIONE!
…ha mai letto i termini e condizioni per utilizzare la miriade di APPS che popolano il suo smartphone?
Si è accorto che molte, se non quasi tutte, prendono il possesso di tutti i contenuti da lei fruiti e generati ( rubrica, foto, log gps, log di ricerca, sms, contenuti multimediali, microfono, camera ecc )…prendere il possesso significa ACCEDERE DA REMOTO nel suo SMARTphone e attivare la trasmissione di tali dati.
Se prima aveva quasi certezza che mentre NON PARLAVA, il terminale non amplificava l’irradiamento elettromagnetico, ora …non ne ha più, anzi…

Comunque la libertà di pensiero è un bene assoluto: ci saranno sempre soggetti che preferiranno pensare a semplice casualità…piuttosto che a causalità.
Si, per questo vengono fatte indagine epidemiologiche sul lungo periodo, cosa che mi trova assolutamente d'accordo.
In Europa c'è stato il progetto Interphone (terminato nel 2010) ed anche allora si era ipotizzato che lo studio fosse compromesso da interessi di parte: qui c'è la risposta a tali accuse.


Per quanto riguarda la sentenza della cassazione, è interessante notare il commento del professor Garattini (in corsivo quanto riportato da "Il fatto quotidiano", i grassetti sono miei):
le risultanze dello studio di un’agenzia dell’Organizzazione mondiale della sanità”, che parlavano di possibili rischi legati alle radiofrequenze dei telefoni cellulari e di altri apparati di comunicazioni wireless, “sono in seguito state smentite da altri lavori. Insomma, dal punto di vista strettamente scientifico, allo stato attuale non ci sono evidenze che l’uso del telefonino dia luogo al tumore”. Dunque “nel dubbio – ha affermato – evidentemente la Corte ha preso una decisione a favore del malato . In ogni caso su questo tema la ricerca va avanti, e anche gli epidemiologi del Mario Negri stanno raccogliendo dati su questo tema”.


È interessante la nota sulla similitudine tra amianto, o (nel caso del kuru) di prioni anomali, e campi elettromagnetici.
Le fibre di amianto rimangono nei polmoni, i prione anormali vanno a modificare i prioni normali, ma sono sempre all'interno del nostro corpo.
Le onde elettromagnetiche no.
È vero che bene o male siamo circondati da onde elettromagnetiche, ma è altrettanto vero che le potenze in gioco sono talmente basse, da non poter spezzare i DNA (mica sono radiazioni ionizzanti). Quindi se c'è qualche cosa che provoca uno dei tanti tipi di tumore, deve essere qualche cosa d'altro. Che non si è ancora trovato, e non è ancora stato dimostrato nonostante in Italia (e nel mondo) ci sia un altissimo grado di diffusione dei telefonini di tutte le specie da più di vent'anni.

Quindi, per dimostrare che ci sia correlazione tra telefonini e/o smartphone e/o tablet ed insorgenza di un qualsiasi tipo di tumore, occorre almeno uno studio serio, pubblicato su delle riviste di settore, e che successivamente tale studio sia ripetibile.
Sempre sperando che i finanziatori e gli estensori di questi studi , non siano in qualche interessati a far emergere tale correlazione.
Cosa non difficile visto che sono ci sono queste sentenze.
Vedi ad esempio le varie sentenze che ammettono la correlazione tra autismo e vaccini
Oggi gli standard hanno maggiori potenze, intensità di segnale, capillarità della rete …in altre parole campi elettromagnetici sempre più “presenti”.

Io ho trovato queste note dell' ARPA Piemonte , da cui si legge:
I risultati indicano che l’evoluzione tecnologica porta ad una riduzione dell’esposizione personale a telefoni cellulari in quanto una chiamata effettuata in modalità 3G dà luogo ad esposizioni dalle dieci alle cento volte più basse di una chiamata in modalità 2G.

Ad ogni modo più che potenza, intensità di segnale, etc , è meglio parlare di SAR.
Il limite , in Europa è 2W/Kg, misurati su 10 grammi di tessuto.

In rete ho trovato i valori di SAR per diversi smartphone.
Il peggiore è iPhone 4S con 0.99 W/Kg

Gli altri sono tutti inferiori.
@computarte
L’ossigeno è un gas indispensabile alla vita.
Le onde elettromagnetiche generate da apparati portatili e non, con le specifiche potenze segnalate e i TEMPI DI ESPOSIZIONE, non lo sono.


Mi dici il tempo limite di esposizione a tali onde? Se non lo sai come fai a dire che lo superiamo? Hai dati di malati o morti per eccessiva esposizione alle onde elettromagnetiche?

Mi sembra più preoccupato di tranquillizzare e tranquillizzarsi… piuttosto che iniziare a dubitare di notizie pubblicitarie provenienti dai produttori di telefonini e apparati affini, volte a instillare nel pubblico, sicurezza in ogni modo. ( un po’ come tentavano di fare i produttori di tabacco e… non solo!)

Ti accorgi che fai un'affermazione e poi porti come esempio a tuo favore qualcosa che dimostra il contrario?

I produttori di tabacco hanno tentato di alterare gli studi sui danni del fumo ma non ce l'hanno fatta!

A quell'eopca, le multinazionali del tabacco erano potenti almeno quanto le compagnie telefoniche e i produttori di telefonini odierni e avevano anche il vantaggio di non aver a che fare con internet.
In ogni film, specie se americano, c'era l'attore o attrice di grido con una sigaretta in bocca (ti sei chiesto il perché?). Persino nei cartoni e nei fumetti per bambini c'era il personaggio che fumava e non era sempre il cattivo.

Quindi, sono io che cerco di autotranquillizzarmi o tu che sei esageratamente allarmista?

Ipotizzato ( e constatato !) il fatto che gli studi scientifici, possono essere “addomesticati” nelle conclusioni, come già accaduto in passato in tante fattispecie differenti ma sempre inerenti i pericoli per la salute ( vedi caso Ilva di Taranto ), il problema non è prettamente scientifico…


Qui Cominciamo a divagare?
Sono pugliese e conosco meglio di te il caso Ilva e NESSUNO ha mai detto che un'acciaieria non inquina, tantomeno è stato detto in Puglia per il caso Ilva. Quindi, cerca di restare sull'argomento e no tirare fuori cose non vere e che non c'entrano nulla.
@ Luca Favro

“A me pare più probabile…”
Concordo sul fatto che nessuno al mondo possa affermare con certezza piena che il cancro non sia stato causato dalle onde elettromagnetiche generate dagli apparati wireless utilizzati dal Sig. Marcolini :-)
La Cassazione non è un organo scientifico: dove ha evinto il contrario nelle mie parole?
La Cassazione, constatati gli studi epidemiologici conclusi da ORGANI SCIENTIFICI INDIPENDENTI ( e per l’ennesima volta, ritenuti più affidabili di quelli portati a termini con cofinanziamenti dai produttori dei medesimi apparati….”forse” ci “sarebbe potuto” essere un “eventuale, potenziale, ipotetico” conflitto di interessi?), ha sancito una condanna INAPPELLABILE all’Inail…la quale ha fatto di tutto, non riuscendoci, per dimostrare che non vi era alcuna relazione fra il cancro e i campi elettromagnetici generati dagli apparati wireless.

@Yos
YOS:” In Europa c'è stato il progetto Interphone (terminato nel 2010) ed anche allora si era ipotizzato che lo studio fosse compromesso da interessi di parte: qui c'è la risposta a tali accuse.”

Mi scusi , ma questa o è DISINFORMAZIONE o una disattenzione abnorme!!!!
Ha letto TUTTO, incluso il commento del Prof. Angelo Gino Levis?!

Se non lo avesse fatto, le cito alcuni punti:
1) Il Progetto Interphone è pieno di “distorsioni” ( Business Bias = interessi commerciali che hanno “influenzato” la scelta e l’applicazione dei protocolli di studio, misurazione e conclusioni Scientifiche REALI!)
2) I campioni rappresentativi DEI SOGGETTI UTILIZZATORI erano totalmente VAGHI e OFFUSCATI
3) Sempre tratto dal commento del Prof. Levis che è sfuggito alla sua valutazione:
“Infatti gli Autori trovano che, ponendo = 1 la probabilità di un risultato positivo (effetto nocivo dei cellulari) nei lavori finanziati da Enti Pubblici, la probabilità di un risultato positivo nei lavori finanziati dalle industrie risulta ridotta del 90% (OR=0,11; IC95%=0,02-0,78), mentre quella per i lavori con fonti di finanziamento miste si colloca in una posizione intermedia (OR=0,56; IC95%= 0,07-3,80) – contrariamente a quanto sostenuto da Lagorio e Vecchia”
4) Sempre nelle considerazioni BASATE sul FATTO che lo studio è stato “co”-finanziato dalle aziende produttrici con una somma “ufficiale” al di sotto del 30% sul totale ( hahahaha! ) ciò ne dovrebbe decretare l’assoluta indipendenza, affidabilità serietà, confacenza alla realtà!?!?!?...Le lobbies non sono il frutto di un sogno di mezza estate!
5) per finire le cito ancora le parole del Prof. Levis in merito alle “esternazioni di disappunto” dei rappresentatnti ufficiali ( di cui all'articolo dei lei citato ) alle “accuse insostenibili” contro questo mirabile studio ( colabrodo!!!) : “…si verifica “la puntuale e sistematica produzione di risultati, sia sperimentali che epidemiologici che hanno il solo ruolo di alzare il rumore di fondo, aumentare la confusione e rendere in tal modo più ardua una corretta valutazione del rischio”50 e che “il modo migliore per impedire, o almeno ritardare una decisione in tema di sanità pubblica è quello…. di iniettare dubbi sulla validità di dati scomodamente positivi”

Come per il tabacco…all’epoca del “ non ci sono prove certe”, “villaggi” di luminari e rappresentanti dello status quo della medicina non affermavano alcun collegamento diretto fra malattie specifiche e fumo… Forse sarebbe opportuno provare a valutare il quadro complessivo alla luce delle esperienze pregresse in simili casi e di tributare valore e coraggio a chi afferma verità scomode, suffragandola con lavori SERI!

YOS:” Le fibre di amianto rimangono nei polmoni, i prione anormali vanno a modificare i prioni normali, ma sono sempre all'interno del nostro corpo.
Le onde elettromagnetiche no.”

I danni non sono causati “solo” dalle onde ionizzanti o da virus più o meno latenti…le consiglio un approfondimento.
Ha letto i riferimenti alla generazione di radicali liberi nelle ghiandole vicino all’orecchio, durante alcuni minuti di conversazione?

…ma continua a rimbalzarmi una domanda : mentre è plausibile pensare che interessi di parte ( industria mobile ) possano “mistificare” verità scomode e indebolenti i tassi di profitto fissati, quale sarebbe l’interesse degli studiosi indipendenti e di coloro che affermano la pericolosità di alcune soluzioni tecnologiche!?
@TOS
Yos:"Io ho trovato queste note dell' ARPA Piemonte , da cui si legge:..."

Non è mia intenzione fare terrorismo psicologico, ma se mi cita fonti che "alcune" volte, senza che le stesse ne avessero volontà diretta, ma per "ordini di scuderia" hanno taroccato le risultanze delle rilevazioni, è plausibile avere dubbi ( Taranto, Ilva ).
Ma cosa pensa in merito alla dizione di sicurezza nelle istuzione dei cellulari?
Su questo sito ho trovato i valori di SAR per tantissimi telefoni in produzione ( o usciti di produzione), ed ho controllato quali sono i valori di SAR per i telefoni che ho avuto sino ad ora
Nokia 1100 : 0.67
Siemens S45 : 0.91 - 0.94
Samsung SGH-A100: 0.69
Nokia 1600 : 0.80


Se ora si guardano alcuni top di gamma attuali (anche se smartphone e non semplici cellulari), si vede che
Samsung Galaxy S6 Edge : 0.22
Apple iPhone S6 plus : 0.93
Nokia Lumia 930 : 0.60
HTC one M9 : 0.52
Quindi non è detto che i telefoni nuovi siano più "potenti" dei telefoni vecchi.
Computare,

Come avrai già notato, nessuno sembra seguiti nel tuo disegno personale di causa-effetto.

Il motivo? Continui a parlare di verità, o meglio di una verità che vedi tu tra le righe di una sentenza e tra le interferenze (presunte) da parte di una fantomatica lobby della telefonia.

Ma è una verità. Costruita da te. Non oggettiva. Piena di preconcetti mutuati da altre situazioni che sembrano uguali ma non lo sono per niente. Quindi è difficile che trovi qualcuno (sufficientemente informato) disposto a seguirti.

Perché commenti un errore fondamentale, ovvero perdi di vista la realtà.

La Cassazione ha deciso per prudenza di avallare la tesi delle radiazioni, non su basi scientifiche ben documentabili.

Con questo non voglio e non posso altresì negare che non sia possibile e che davvero non ci siano troppi interessi in gioco, ma la realtà mi viene ancora in aiuto. Accertato che le emissioni sono nella peggiore delle ipotesi cento volte più basse delle soglie di pericolo, tanto mi basta.

C'è poi il secondo motivo reale che mi viene in aiuto, sul quale insisto anche tu, ovvero non usare apparecchi che emettono radiazioni per troppo tempo continuativamente tenendoli attaccati alla testa. Cosa, che mi dici tu, troviamo anche nei libretti d'uso dei nostri cellulari. Il che mi porterebbe allora a guardare con altro atteggiamento la decisione della Cassazione, ovvero potrebbe aver anche deciso di non procedere perché la parte pesa non aveva letto il libretto delle istruzioni. Ma lasciamo stare che non è il motivo del contendere.

Il fulcro del discorso è proprio la decisione prudenziale della Cassazione di dare ragione al paziente. Cosa dimostra questo? Che la Corte di Cassazione ha preso una decisione di cautela in mancanza di dati oggettivi.

Il resto sono speculazioni tue.
[quote-"computarte"]
Mi scusi , ma questa o è DISINFORMAZIONE o una disattenzione abnorme!!!!
Ha letto TUTTO, incluso il commento del Prof. Angelo Gino Levis?!
[/quote]
Visto che citi il prof Angelo Gino Levis, io ti cito degli altri, oltre a quella del Professor Garattini che ho indicato prima.
Lo studio Interphone è indipendente?
Scritto da : Susanna Lagorio e Paolo Vecchia

Tale articolo risponde alle critiche mosse dal Prof. Angelo Gino Levis, sia in riferimento allo studio Interphone, sia in merito alla sentenza della corte di appello di Brescia ed anche al problema degli studi "negativi", in quanti le due persone su menzionate, facevano parte del gruppo di lavoro del progetto Interphone
Visto che sono in vena di citazioni, riporto alcuni brani:
Come membri del gruppo di ricerca Interphone, accogliamo volentieri l’invito a discutere pregi e limiti di questo studio epidemiologico internazionale, nonché a chiarire i dubbi sulla sua indipendenza scientifica.
continua dal post precedente

Per quanto rilevante per dimensioni e metodologia, Interphone è solo uno studio tra i tanti che contribuiscono alle evidenze scientifiche sugli effetti a lungo termine dell’esposizione a livelli sub-termici delle radiofrequenze.
Nessuna agenzia nazionale o internazionale ha finora stabilito che vi sia per le RF sufficiente o anche limitata evidenza di cancerogenicità nell’uomo e/o negli animali da esperimento, né ha classificato le RF come cancerogeni certi, probabili o possibili.

Per quanto concerne la tesi del professor Levis, accolta dalla Corte d’Appello di Brescia nella sentenza 614/2009, che i risultati dello studio Interphone siano inattendibili a causa di distorsioni legate a conflitti d’interessi, riteniamo che si tratti di un’accusa tanto grave quanto infondata.
Come riportato nel comunicato stampa della IARC n. 200 del 17 maggio 2010 (http://www.iarc.fr/en/media-centre/pr/2010/pdfs/pr200_E.pdf), lo studio Interphone è costato 19,2 milioni di Euro, 5,5 milioni dei quali di fonte industriale (meno del 30%).
Di questi 5,5 milioni di Euro:
- 3,5 milioni sono stati forniti dal Mobile Manufacturers' Forum (MMF) e dall’Associazione internazionale dell’industria della telefonia mobile (GSMA), ma questi fondi sono stati gestiti dall’Unione internazionale contro il cancro (UICC) e la IARC li ha ricevuti stipulando un contratto che prevedeva specifiche clausole a garanzia della totale indipendenza degli scienziati, descritte in dettaglio nella scheda presente da molti anni in rete (http://www.iarc.fr/en/research-groups/RAD/RCAd.html);
- 1,5 milioni di euro circa sono arrivati indirettamente ai centri locali attraverso tasse e sovvenzioni raccolte da agenzie governative;
- solo 0,5 milioni di euro (2,5% del totale dei costi dello studio) sono stati forniti direttamente dall’industria ai centri locali di Canada e Francia ma, anche in questo caso, attraverso contratti che preservavano la totale indipendenza dei ricercatori.
Come membri del gruppo di ricerca internazionale Interphone possiamo affermare con cognizione di causa che, in accordo con quanto esplicitamente previsto dai contratti, tutte le decisioni relative allo studio (disegno, realizzazione, analisi statistiche, interpretazione e pubblicazione dei risultati) sono state prese esclusivamente dai ricercatori coinvolti e che i finanziatori, pubblici e privati, non hanno avuto accesso a nessun risultato prima della pubblicazione.
Continua

Detto ciò, ci permettiamo di suggerire che il dibattito che varrebbe davvero la pena di avviare, prendendo spunto dal discutibile supporto scientifico alle conclusioni della sentenza della Corte d’appello di Brescia e dall’enormità delle conseguenze che questa potrebbe avere, riguarda l’uso delle evidenze scientifiche (epidemiologiche, tossicologiche e dosimetriche) negli accertamenti di nessi di causalità a livello individuale in ambito giudiziario e il ruolo-chiave delle testimonianze di esperti in questo tipo di procedimenti. In molti Paesi (non nel nostro) è richiesta una verifica preliminare dell’effettiva competenza degli esperti sul tema in discussione e dell’attendibilità delle testimonianze prodotte. In Gran Bretagna, il General Medical Council ha diffuso nel luglio del 2008 un documento ufficiale che riassume gli obblighi spettanti ai professionisti chiamati a testimoniare in tribunale e, per la prima volta, introduce sanzioni in caso di reiterata mancata osservanza delle linee-guida.22 Anche molte associazioni professionali nord-americane hanno prodotto raccomandazioni ufficiali finalizzate a migliorare la qualità delle testimonianze di esperti nei procedimenti legali, civili e penali.23-24

Da queste esperienze potrebbe partire il dibattito che auspichiamo e al quale la comunità degli epidemiologi italiani potrebbe dare un contributo fondamentale.



Tanto che ci sono posto anche la presentazione de progetto interphone a cura dell'ISS. (di cui non riporto nessun brano).

Ed adesso come continuiamo? Vince chi riporta più segnalazioni? E quello che riporta più segnalazioni cosa vince?
Oppure possiamo tagliare la testa al toro: sono validi solo gli studi che supportano la teoria che i campi elettromagnetici (non solo quelli prodotti dai telefonini o smartphone) causano un qualche tipo di tumore e quindi solo quelli sono degni di nota.

[quote]Forse sarebbe opportuno provare a valutare il quadro complessivo alla luce delle esperienze pregresse in simili casi e di tributare valore e coraggio a chi afferma verità scomode, suffragandola con lavori SERI! ... [/quote]
Come detto prima: secondo te lo studio Interphone non è serio, quindi non si può citare. Mi sta venendo il dubbio che ritieni validi solo gli studi che confermano la connessione tra onde elettromagnetiche e l'insorgere di tumore (di qualsiasi tipo).
A scanso di equivoci: secondo te esistono degli studi indipendenti che dimostrano la NON connessione tra onde elettromagnetiche e l'insorgenza di una qualche forma di tumore? (un qualsiasi tipo di tumore)


[quote]…ma continua a rimbalzarmi una domanda :... quale sarebbe l’interesse degli studiosi indipendenti e di coloro che affermano la pericolosità di alcune soluzioni tecnologiche!? [/quote]
Ho risposto in un commento precedente. Sono sicuro che non ti è sfuggito.

[quote]
Non è mia intenzione fare terrorismo psicologico, ma se mi cita fonti che "alcune" volte, senza che le stesse ne avessero volontà diretta, ma per "ordini di scuderia" hanno taroccato le risultanze delle rilevazioni, è plausibile avere dubbi ( Taranto, Ilva ).[/quote]
Mi sa che stai insinuando che anche l'ARPA è coinvolta nel complotto.
Tagliamo (nuovamente )la testa al toro. Stai insinuando che le seguenti persone:
-estensori del progetto interphone
-ARPA
-Varie ed eventuali
Sono stati pagati per dichiarare il falso, distorcere i risultati, etc etc, al fine di favorire i produttori di cellulari, portando a sostegno di questo la citazione del professor Levis e gli studi indipendenti che sostengono il nesso tra tumori ed onde elettromagnetiche.
Quando sei andato alla polizia postale per denunciare questa opera di DISINFORMAZIONE e di complotto, cosa ti hanno risposto?

Se non ci sei ancora andato, mi sta sorgendo il forte dubbio hai degli interssi di parte per non denunciare le industrie produttrici di cellulari
[quote] Ma cosa pensa in merito alla dizione di sicurezza nelle istuzione dei cellulari? [/quote]
Non ho capito la domanda: mi stai chiedendo come mai nel manualed d'uso dei cellulari viene indicato di che per ragioni di sicurezza è opportuno usare gli auricolari e non usare per troppo tempo il cellulare?
Dal mio punto di vista è solo per tutelarsi dal punto di vista legale.
Più o meno per lo stesso motivo per cui una ditta farmaceutica produttrice di un vaccino , scrive sul bugiardino che il proprio vaccino può causare l'autismo.


Concludendo, qui nessuno ha la certezza che le onde elettromagnetiche sono completamente innocue o che sicuramente non generano forme tumorali, si sta dicendo la correlazione non è dimostrata (forse anche perche non esiste), ma fino a quando non avrà la certezza, è opportuno adottare il principio di precauzione.

In fondo, secondo lo IARC , i campi elettromagnetici sono classificati di categoria 2B : Possibly carcinogenic to humans

Quindi usarlo si, ma senza esagerare.
PS: ho scritto i commenti in modalità PDS: un po' direttamente nel form, un po' scrivendo su writer e poi copia-incollando.
Spero di non aver fatto casino ...
@YOS in merito ai valori di SAR
Il tasso di assorbimento specifico è dichiarato dalla case produttrici dei cellulari…parimenti al consumo comunicato dai produttori delle autovetture…sei mai riuscito ad eguagliare o avvicinarti ai consumi “vantati”…io mai e poi ho scoperto perché…i test di consumo vengono effettuati sui rulli....hahahaha
@Stupidocane ha scritto:
Computare,
Come avrai già notato, nessuno sembra seguiti nel tuo disegno personale di causa-effetto.


Se il disegno è assumere un atteggiamento prudenziale e dubitativo, molti seguono ed applicano atteggiamenti derivati: la conoscenza e la consapevolezza sono i primi strumenti per difendersi da mistificazioni e interessi privatistici ed egoistici….e non mi sembra che le multinazionali siano degli esempi di limpidezza, trasparenza ed etica…o vuoi utilizzare la tua matita per disegnare un bello spot pubblicitario per loro!? :-)


@Stupidocane ha scritto:
Il motivo? Continui a parlare di verità, o meglio di una verità che vedi tu tra le righe di una sentenza e tra le interferenze (presunte) da parte di una fantomatica lobby della telefonia.
Ma è una verità. Costruita da te. Non oggettiva. Piena di preconcetti mutuati da altre situazioni che sembrano uguali ma non lo sono per niente. Quindi è difficile che trovi qualcuno (sufficientemente informato) disposto a seguirti.
Perché commenti un errore fondamentale, ovvero perdi di vista la realtà.
La Cassazione ha deciso per prudenza di avallare la tesi delle radiazioni, non su basi scientifiche ben documentabili.


L’ Errore lo stai facendo tu, rileggi con attenzione SU COSA è stata formulata la sentenza della Cassazione.


@Stupidocane ha scritto:
Con questo non voglio e non posso altresì negare che non sia possibile e che davvero non ci siano troppi interessi in gioco, ma la realtà mi viene ancora in aiuto. Accertato che le emissioni sono nella peggiore delle ipotesi cento volte più basse delle soglie di pericolo, tanto mi basta.


Ma in base a quali studi scientifici e a quali dati misurati, da chi, con quali soldini?!
…ti riferisci a “Interphone”!? quello pagato “ufficialmente SOLO” al 30% dalla fantomatica lobby delle aziende di telefonia!?
E questi sarebbero fatti incontrovertibili e rappresentanti la realtà…se ti piace bere tutto ciò fai pure….io, come tanti, molti altri, pensiamo sia meglio essere prudenti ed assaggiare “cum grano salis”.


@Stupidocane ha scritto:
C'è poi il secondo motivo reale che mi viene in aiuto, sul quale insisto anche tu, ovvero non usare apparecchi che emettono radiazioni per troppo tempo continuativamente tenendoli attaccati alla testa. Cosa, che mi dici tu, troviamo anche nei libretti d'uso dei nostri cellulari.


Ma lo hai aperto sto libretto, si o no?!


@Stupidocane ha scritto:
Il che mi porterebbe allora a guardare con altro atteggiamento la decisione della Cassazione, ovvero potrebbe aver anche deciso di non procedere perché la parte pesa non aveva letto il libretto delle istruzioni. Ma lasciamo stare che non è il motivo del contendere.


La Cassazione ha valutato fatti, prove , testimonianze e ha deliberato.
Cosa non “ti garba” in merito!?


@Stupidocane ha scritto:
Il fulcro del discorso è proprio la decisione prudenziale della Cassazione di dare ragione al paziente. Cosa dimostra questo? Che la Corte di Cassazione ha preso una decisione di cautela in mancanza di dati oggettivi.
Il resto sono speculazioni tue.


No, queste sono tue speculazioni :-) perché la cassazione ha acquisito agli atti, STUDI EPIDEMIOLOGICI INDIPENDENTI ritenuti più affidabili e veritieri di quelli cofinanziati dalla “fantomatica” lobby!
@Yos, ha scritto:
…. Ed adesso come continuiamo? Vince chi riporta più segnalazioni? E quello che riporta più segnalazioni cosa vince?
Oppure possiamo tagliare la testa al toro: sono validi solo gli studi che supportano la teoria che i campi elettromagnetici (non solo quelli prodotti dai telefonini o smartphone) causano un qualche tipo di tumore e quindi solo quelli sono degni di nota.



Continui a citare persone che hanno contribuito a realizzare lo studio con i soldi delle multinazionali di telefonia ( “ufficialmente SOLO” meno del 30%!!!) …e questo è un fatto incontrovertibile che getta un’ombra sinistra sulle conclusioni raggiunte.
Il toro a cui stai continuando a tagliare la testa, poverino, non porterà alcuna luce per dissipare l’ombra di cui sopra!


@Yos, ha scritto:
” Tale articolo risponde alle critiche mosse dal Prof. Angelo Gino Levis, sia in riferimento allo studio Interphone…


Sei liberissimo di citare lo studio Interphone, ma includendo TUTTI i “dettagli”, inclusi quelli citati dal Prof. Angelo Gino Levis in qualità di CTU che ha prodotto una consulenza acquisita agli atti del processo ( di CASSAZIONE ….non un grado qualsiasi , eh…) che non ha mosso critiche ( come erroneamente stai riportando ), ma ha DIFESO la sua opera…dai personaggi che hai citato tu , che avevano l’obiettivo precipuo di screditare il suo lavoro e le conclusioni della sentenza.

@Yos, ha scritto:
:” Ho risposto in un commento precedente. Sono sicuro che non ti è sfuggito.”


Chiedo venia , ma mi è sfuggito, saresti così gentile da delucidarlo ed esplicitarlo ( per comodità ti riporto la domanda: quale sarebbe l’interesse degli studiosi indipendenti e di coloro che affermano la pericolosità di alcune soluzioni tecnologiche!?)


E poi sull’Arpa, ho avuto l’ardire di informarmi….sai…atti processuali pubblici…conversazioni telefoniche… giochetti politici splendidamente italiani ( e anche globalizzati! )….insomma quello che è successo in Puglia è emerso solo in parte, eppure i fatti sono SCONCERTANTI!
Quindi se per te sono normali o non influenti, probabilmente non conosci tutto ciò…oppure lo conosci :-) e lo ritieni ( stranamente ) irrilevante per poter giudicare trasparente, affidabile, e meritevole di fiducia questo ente.

Essendoci la magistratura di mezzo, magari evito il tuo prezioso consiglio di denunciare alla Poliza Postale (….poi perché proprio lei, è chiaro solo a te… )

YOS…in merito a leggere il manuale di istruzioni del cellulare, non mi riferivo all’uso dell’auricolare quando guidi, ma all’utilizzo in sicurezza in merito alla distanza dal corpo…

Su una cosa , che scrivi solo a conclusione dei tuoi interventi ( e che smentisce lo studio Interphone da te decantato nelle voci …di chi l’ha effettuato, pagato dai produttori dei telefonini…non scordiamocelo, ok?!) possiamo convergere: sul principio di prudenza!

E se “addirittura” lo IARC , definisce i campi elettromagnetici come un POSSIBILE FATTORE DI CARCENOGENESI PER GLI ESSERI UMANI…. Affrettarsi e impegnarsi con sforzi erculei nell’affermare che le onde elettromagnetiche prodotte dai cellulari, nei modi e nelle abitudini generate, sia assolutamente innocuo, è sicuramente IMPRUDENTE.
computarte,

E se “addirittura” lo IARC , definisce i campi elettromagnetici come un POSSIBILE FATTORE DI CARCENOGENESI PER GLI ESSERI UMANI…. Affrettarsi e impegnarsi con sforzi erculei nell’affermare che le onde elettromagnetiche prodotte dai cellulari, nei modi e nelle abitudini generate, sia assolutamente innocuo, è sicuramente IMPRUDENTE.

Per commentare ti seduto davanti a un computer, giusto? Be', anche quello emette un campo elettromagnetico.

Ti asciughi i capelli con un phon? Anche quello emette un campo elettromagnetico, e anche bello intenso. E lo fa vicino alla tua testa. Lo fa anche il tuo frigorifero, la tua lavatrice, il tuo aspirapolvere e anche la sveglietta che tieni sul comodino.

Ascolti mai musica? Lo sai che i tuoi altoparlanti emettono un campo elettromagnetico talmente intenso che possono cancellare i dischetti per computer?

Usi le cuffiette? Lo sai che ti stai infilando nell'orecchio, a pochi millimetri dalla tua materia grigia, due generatori di campi elettromagnetici?

Ma continua pure a prendertela con i telefonini. La coerenza è una bella cosa.

Buona giornata.
Computarte,

Continua pure a vedere e leggere solo ciò che pensi si attagli meglio alla tua verità. Ti porterà non troppo distante dall'orizzonte dei tuoi pregiudizi. Cosa che sfiori già senza nemmeno accorgertene.

Buona giornata.
@Guastulfo (Giuseppe) ha commentato:
Mi dici il tempo limite di esposizione a tali onde? Se non lo sai come fai a dire che lo superiamo? Hai dati di malati o morti per eccessiva esposizione alle onde elettromagnetiche?


Per il Sig. Innocente Marcolini sono state “SUFFICIENTI” 5/6 ore al giorno.
I tempi di esposizione sono una delle variabili in gioco ( insieme alle potenze degli apparati, alla distanza dal corpo, alla soggettiva risposta dell’organismo…ma ti invito nuovamente a leggere i collegamenti proposti e lo studio che ha appurato la produzione dei radicali liberi nelle ghiandole salivari dopo pochi minuti di conversazione )
…comunque ho sottolineato I TEMPI DI ESPOSIZIONE in merito al fatto che lo SMARTphone è in continua rice-trasmissione e tanto più è lontano dal ripetitore, tanto maggiore è la potenza utilizzata per rice-trasmettere.


@Guastulfo (Giuseppe) ha commentato:
Ti accorgi che fai un'affermazione e poi porti come esempio a tuo favore qualcosa che dimostra il contrario?


No, potresti spiegarti meglio?

@Guastulfo (Giuseppe) ha commentato:
I produttori di tabacco hanno tentato di alterare gli studi sui danni del fumo ma non ce l'hanno fatta!
A quell'eopca, le multinazionali del tabacco erano potenti almeno quanto le compagnie telefoniche e i produttori di telefonini odierni e avevano anche il vantaggio di non aver a che fare con internet.
In ogni film, specie se americano, c'era l'attore o attrice di grido con una sigaretta in bocca (ti sei chiesto il perché?). Persino nei cartoni e nei fumetti per bambini c'era il personaggio che fumava e non era sempre il cattivo.
Quindi, sono io che cerco di autotranquillizzarmi o tu che sei esageratamente allarmista?


Fai affermazioni che secondo me configgono. Iinnanzitutto, le multinazionali del tabacco hanno utilizzato esattamente la medesima tecnica che “ipoteticamente” le colleghe delle TLC-ICT stanno utilizzando: taroccare studi e sbandierare ai 4 venti che non c’era una verità univoca.
E se è vero, come è vero, che NON CE L’HANNO FATTA, per essere coerenti e corretti nell’analisi degli accadimenti, questo è successo dopo molti anni…durante i quali INVECE, ci sono riusciti benissimo a MISTIFICARE i dati e la realtà!
Quindi se dubitare ed assumere un profilo prudenziale significa per te essere allarmisti…SI :-D

@Guastulfo (Giuseppe) ha commentato:
Qui Cominciamo a divagare?
Sono pugliese e conosco meglio di te il caso Ilva e NESSUNO ha mai detto che un'acciaieria non inquina, tantomeno è stato detto in Puglia per il caso Ilva. Quindi, cerca di restare sull'argomento e no tirare fuori cose non vere e che non c'entrano nulla.


Divagazione?!… ah…perché il fatto di essere pugliese ti annovera fra i conoscitori assoluti dello scempio dell’Ilva, mentre chi non è della tua regione, affermando che c’è stato un insabbiamento continuativo e abnorme, afferma cose non vere?
Forse ti sono sfuggite alcune EVIDENZE basate su misurazioni di valori MORTALI, acquisite agli atti dai magistrati che stanno trattando questo caso…a già….forse i giudici non erano pugliesi!
Ma non sono certo io a voler convincerti, “divagando” ( inizio a pensare che per te questo verbo ha altri significati …) che quando ci sono interessi ( illeciti, egoistici ed in questo caso immorali ) le analisi e le rilevazioni degli organi di controllo sono taroccate come i peggiori falsi cinesi da mercatino “conveniente” .
@P Attivissimo
Coerenza!?...con rispetto...scusa, ma come si fa a paragonare tutto ciò che hai descritto, che sicuramente genera un campo EM ed è utilizzato dalla stragrande maggioranza degli utenti per tempi moooolto più brevi, sipetto ad uno smartphone al quale ci sono persone che non se ne staccano nemmeno quando dormono!
Quindi oltre al tempo di esposizione che è una variabile primaria, sarebbe necessario contestualizzare le potenze emesse...
....ed in alcuno degli strumenti da te citati c'è un avvertimento di sicurezza come quello presente nelle istruzioni di utilizzo dei cellulari.
Ma come ripeto accettando e ricambiando l'augurio per una buona giornata, mantenere un profilo di prudenza alcune, se non molte volte, ha salvato da danni e pericoli...altrimenti si è stati troppo prudenti :-)
@stupidocane

...ho letto un giudizio ( di Cassazione ), avevo dubbi e rimango con dubbi prudenziali...e non pregiudizi :-)
Spero in futuro di avere certezze come le tue, anche se sono un fan di Cartesio.
Saluti solari
@ computarte

Saluti solari

Che d'estate irradia circa 1,4kW/mq di onde elettromagnetiche quando è allo zenith... Mi stai augurando un cancro?

Ok, lo ammetto, era una battuta sgrausa...

Buona vita. :)
computarte,

ma come si fa a paragonare tutto ciò che hai descritto, che sicuramente genera un campo EM ed è utilizzato dalla stragrande maggioranza degli utenti per tempi moooolto più brevi, sipetto ad uno smartphone al quale ci sono persone che non se ne staccano nemmeno quando dormono!

"Sicuramente"? Come fai a saperlo? Sulla base di quali dati? Cosa ti spinge a dire che il tuo computer e il tuo monitor, davanti al quale passi evidentemente molto tempo, hanno un'emissione elettromagnetica minore di quella di un telefonino?

Perché non vuoi "mantenere un profilo di prudenza" per questi dispositivi?
@computarte
Divagazione?!… ah…perché il fatto di essere pugliese ti annovera fra i conoscitori assoluti dello scempio dell’Ilva, mentre chi non è della tua regione, affermando che c’è stato un insabbiamento continuativo e abnorme, afferma cose non vere?
Forse ti sono sfuggite alcune EVIDENZE basate su misurazioni di valori MORTALI, acquisite agli atti dai magistrati che stanno trattando questo caso…a già….forse i giudici non erano pugliesi!


Se confondi misurazioni con studi scientifici allora ne so senz'altro più di te.


I tempi di esposizione sono una delle variabili in gioco ( insieme alle potenze degli apparati, alla distanza dal corpo, alla soggettiva risposta dell’organismo…ma ti invito nuovamente a leggere i collegamenti proposti e lo studio che ha appurato la produzione dei radicali liberi nelle ghiandole salivari dopo pochi minuti di conversazione )
…comunque ho sottolineato I TEMPI DI ESPOSIZIONE in merito al fatto che lo SMARTphone è in continua rice-trasmissione e tanto più è lontano dal ripetitore, tanto maggiore è la potenza utilizzata per rice-trasmettere.


No, troppo comodo. Di OGNI sostanza tossica sa la una dose critica, che vale per un uomo di corporatuta media, superata la quale si muore. Anzi, in molti casi si conosce il rapporto peso/dosaggio.
Quindi mi dovresti indicare i tempi massimi d'esposizione alle onde elettromagnetiche in funzione della loro intensità per un uomo medio e, i morti accertati per tale esposizione.

Considerando che in Italia ci sono più telefonini che abitanti ci DEVE essere stato un incremento di morti in tal senso. E le morti non le nascondi esattamente come non le hanno potute nascondere le multinazionali del tabacco.
[quote-"computarte"]Il tasso di assorbimento specifico è dichiarato dalla case produttrici dei cellulari…parimenti al consumo comunicato dai produttori delle autovetture…sei mai riuscito ad eguagliare o avvicinarti ai consumi “vantati”…io mai e poi ho scoperto perché…i test di consumo vengono effettuati sui rulli....hahahaha
[/quote]


Cosa ti ha spinto a fare il confronto tra
-emissione SAR di telefonini
-consumi

??


È più logico confrontare :
-emissione SAR di telefonini
-emissioni di Nox delle auto

Oppure
-Durata della batteria di uno smartphone
-consumi

Avresti anche potuto parlare del grosso problema che si è ritrovata la VW con l'EPA statunitese.
Invece hai fatto proprio quel confronto. Come mai?
(Attento poi a tirare in ballo VW ed EPA: rischi poi di doverti arrampicare sugli specchi )

Ad ogni modo, se intendi dire che i cellulari hanno un SAR leggermente diverso da quanto indicato nella scheda tecnica, non ho motivo per dubitarne.
Se intendi dire che i cellulari hanno un SAR che supera i limiti consentiti dalla legge... ti credo solo dopo che lo hai dimostrato.
Per dimostrarlo hai due possibilità:
-ti rivolgi ad uno studio tecnico che si occupi di fare le verifiche del caso
-ti rivolgi all'ARPA della tua regione

Se ti rivolgi all'ARPA, essi possono :
- confermare quanto da te ipotizzato (in quanto fanno quello che il committente gli dice di fare, come da te detto precedentemente)
-non confermare quanto da te ipotizzato (in quanto sonoo corrotti dalla aziende produttrici di telfonini, come da te detto precedentemente)

Dopo che hai in mano l'esito della prova che confermi il superamento del limite previsto dalla legge, e certificata con tanto di firma di chi ha condotto l'esperiemento, non devi fare altro che andare davanti alla polizia postale e sporgere denuncia.

Se invece l'esito dell'esperimento non conferma quanto da te ipotizzato, devi sempre andare alla polizia postale e sporgere denuncia in quanto chi ha fatto l'esperimento ha manomesso i risultati.

Chiaro?

[quote-"computarte"]Continui a citare persone che hanno contribuito a realizzare lo studio con i soldi delle multinazionali di telefonia ( “ufficialmente SOLO” meno del 30%!!!) …e questo è un fatto incontrovertibile che getta un’ombra sinistra sulle conclusioni raggiunte.
[/quote]

Ritieni che il progetto Interphone sia stato manomesso in quanto il 30 % dei finanziamenti non provenivano da fonte pubblica, ma non è neanche corretto affermare che quel 30 % proveniva da un produttore di dispositivi di telefonia mobile, giusto? Altrimenti faresti della disinformazione.
È altrettanto vero che, per correttezza, dovresti ricordare che il 70 % dei finanziamenti provenivano da fonte pubblica.
Per poter dimostrare che il progetto è stato volutamente condotto in maniera errata dovresti dimostrare che chi ha condotto l'esperimento è stato corrotto ricevendo soldi in nero. Quindi non facenti parte di quel 30%.
Altrimenti io potrei dire che l'esperimento è corretto , in quanto il 70% dei fondi provenivano da fonte pubblica.
Oppure che le conclusioni sono giuste al 70 % :)
Ad ogni modo, il tuo ragionamento porta a concludere che tutti gli sperimentatotori sono stati corrotti. Sia quelli italiani che quelli di altre nazioni. Oltre a questo, sono stati corrotti anche chi si è occupato del peer-review. Visto che non si conoscono le persone che hanno condotto il peer-review, ma si conoscono gli sperimentatori, dovresti almeno aver citato in giudizio quelli italiani. Se non lo hai fatto tu, almeno dovrebbe averlo fatto il signor Angelo Gino Levis. Giusto?

[quote-"computarte"]
Il toro a cui stai continuando a tagliare la testa, poverino, non porterà alcuna luce per dissipare l’ombra di cui sopra!
[/quote]
Giusto, non mi hai risposto. Quindi ripeto la domanda:
A scanso di equivoci: secondo te esistono degli studi indipendenti che dimostrano la NON connessione tra onde elettromagnetiche e l'insorgenza di una qualche forma di tumore? (un qualsiasi tipo di tumore)
[quote-"computarte"]Sei liberissimo di citare lo studio Interphone, ma includendo TUTTI i “dettagli”, inclusi quelli citati dal Prof. Angelo Gino Levis in qualità di CTU che ha prodotto una consulenza acquisita agli atti del processo ( di CASSAZIONE ….non un grado qualsiasi , eh…) che non ha mosso critiche ( come erroneamente stai riportando ), ma ha DIFESO la sua opera…dai personaggi che hai citato tu , che avevano l’obiettivo precipuo di screditare il suo lavoro e le conclusioni della sentenza.
[/quote]
E qui arriva il punto sulla sentenza della cassazione. I giudici si sono rivolti a dei consulenti giusto?
Ed i consulenti hanno detto che lo studio interphone è brutto sporco e cattivo, mentre lo studio Hardell è il top dei top.
E qui mi riallaccio al solito articolo del dottor Salvo di Grazia, inerente ai processi in cui sono coinvolti i vaccini.
(Mi sono accorto che il link precedentemente postato non funzionava)
Capisci adesso ?


[quote-"computarte"]Chiedo venia , ma mi è sfuggito, saresti così gentile da delucidarlo ed esplicitarlo ( per comodità ti riporto la domanda: quale sarebbe l’interesse degli studiosi indipendenti e di coloro che affermano la pericolosità di alcune soluzioni tecnologiche!?)
[/quote]
Commento 48, che qui riporto:
Sempre sperando che i finanziatori e gli estensori di questi studi , non siano in qualche interessati a far emergere tale correlazione.
Cosa non difficile visto che sono ci sono queste sentenze.
Vedi ad esempio le varie sentenze che ammettono la correlazione tra autismo e vaccini

Ti conviene leggere l'articolo linkato, in quanto il Dottor Salvo di Grazia è molto più bravo di me a spiegare.
[quote-"computarte"]E poi sull’Arpa, ho avuto l’ardire di informarmi….sai…atti processuali pubblici…conversazioni telefoniche… giochetti politici splendidamente italiani ( e anche globalizzati! )….insomma quello che è successo in Puglia è emerso solo in parte, eppure i fatti sono SCONCERTANTI!
Quindi se per te sono normali o non influenti, probabilmente non conosci tutto ciò…oppure lo conosci :-) e lo ritieni ( stranamente ) irrilevante per poter giudicare trasparente, affidabile, e meritevole di fiducia questo ente.
[/quote]


Processo in Puglia?? Ma stai parlando del processo a carico dell'ILVA !?!?!
No, no, non intedevo quello ! Quando ho parlato dell'ARPA Piemonte che ritiene che il sistema GSM2 è più "potente" del sistema GSM3, e del progetto interphone, intendevo dire ARPA Piemonte e progetto Interphone , non ILVA!
Ci credo che non hai denunciato l'ILVA, ma io ti ho chiesto della denuncia che hai fatto alla polizia postale nei confronti dell'ARPA Piemonte e del progetto Interphone, capisco che i 3 termini possono essere facilmente confusi, quindi ripeto la domanda (sperando che ora non ci sia più confusione):
Quando sei andato alla polizia postale per denunciare questa opera di DISINFORMAZIONE e di complotto, cosa ti hanno risposto?

Se non ci sei ancora andato, mi sta sorgendo il forte dubbio hai degli interssi di parte per non denunciare le industrie produttrici di cellulari


Se fosse vero che non hai fatto nulla , ti prego di muoverti a fare il dovere di bravo cittadino che ha scoperto il complotto delle multinazionali di costruttori di dispositivi di telefonia mobile.

[quote-"computarte"]
Essendoci la magistratura di mezzo, magari evito il tuo prezioso consiglio di denunciare alla Poliza Postale (….poi perché proprio lei, è chiaro solo a te… )
[/quote]
Non ti preoccupare : per l'Ilva la magistratura farà il suo corso e la tua denuncia non creerà problemi al processo a carico in Puglia.
Sono per forza due processi distinti. Una riguarda l'Ilva in Puglia, ed uno riguarda l'arpa in Piemonte. Attualmente ancora due regioni distinte ed il processo si terrà in 2 sedi distinte, con giudici distinti. Quindi non hai nulla da temere.

[quote-"computarte"]
Su una cosa , che scrivi solo a conclusione dei tuoi interventi ( e che smentisce lo studio Interphone da te decantato nelle voci …di chi l’ha effettuato, pagato dai produttori dei telefonini…non scordiamocelo, ok?!) possiamo convergere: sul principio di prudenza!
[/quote]
E pagato da fondi pubblici , non scordiamolo ok?
Infatti mica ho detto di tenere il telefonino attaccato all'orecchio per 24 ore al giorno.


[quote-"computarte"]
E se “addirittura” lo IARC , definisce i campi elettromagnetici come un POSSIBILE FATTORE DI CARCENOGENESI PER GLI ESSERI UMANI…. Affrettarsi e impegnarsi con sforzi erculei nell’affermare che le onde elettromagnetiche prodotte dai cellulari, nei modi e nelle abitudini generate, sia assolutamente innocuo, è sicuramente IMPRUDENTE.
[/quote]
Lo IARC ha una classifica del grado di pericolosità degli agenti. E Ci sono 5 gruppi.
Gruppo 1 Carcinogenic to humans
Gruppo 2A Probably carcinogenic to humans
Gruppo 2B Possibly carcinogenic to humans
Gruppo 3 Not classifiable as to its carcinogenicity to humans
Gruppo 4 Probably not carcinogenic to humans

I campi elettromagnetici sono in terza posizione.
Da quanto hai scritto, ritieni affidabile il giudizioe dello IARC, giusto?
Da quanto hai scritto, ritieni affidabile il giudizioe dello IARC, giusto?

Eh già. Quando sono risultati che sposano le sue idee non sono corrotti, quando dicono il contrario, sono corrotti.

Ma insomma, queste multinazionali ci riescono o no a corrompere tutte 'ste organizzazioni? :-)

Sempre a proposito di impossibilità di quantificare la soglia di pericolo relativa all'assorbimento di onde EM, per quanto riguarda le radiazioni ionizzanti le soglie di pericolo son ben note. Si sa, in funzione dell'intensità, quanto tempo si può restare esposti.
Anche in questo caso ci può essere chi si becca una leucemia e chi ne esce sano a ridosso di tali soglie.
@Guastulfo
sono corrotte anche nella corruzione...
@stupidocane: Che d'estate irradia circa 1,4kW/mq di onde elettromagnetiche quando è allo zenith... Mi stai augurando un cancro?


Ma ci mancherebbe! Non lo auguro ad alcuno…quindi sei conscio anche tu che per esposizioni prolungate determinati fototipi possono subire più facilmente l' ingenerazione di cellule tumorali! ….e senza che questo FATTO, riportato dai dermatologi possa essere giudicato allarmistico o falso, per buona pace di chi si sta stra-sbattendo per inficiare un atteggiamento prudenziale, mi sento di consigliarti una crema con protezione :-)
@Paolo Attivissimo ha commentato:
"Sicuramente"? Come fai a saperlo? Sulla base di quali dati? Cosa ti spinge a dire che il tuo computer e il tuo monitor, davanti al quale passi evidentemente molto tempo, hanno un'emissione elettromagnetica minore di quella di un telefonino?
Perché non vuoi "mantenere un profilo di prudenza" per questi dispositivi?


I monitor non hanno apparati di rice-trasmissione o mi sbaglio?
Vuoi paragonare “ per coerenza” uno smartphone con un monitor di nuova generazione ?!...ma anche volendo ad un vecchio CRT?!
Il “Sicuramente” è riferito all’asciugacapelli e a tutti quegli esempi ( lavatrice, lavastoviglie, sveglia ) che nella stragrande maggioranza degli utilizzi sono fruiti per tempi infinitamente più bassi ed in “logistica” nettamente più sicura, rispetto ai cellulari. ( distanza ).
E non ho mai affermato che i campi elettromagnetici sono SEMPRE nocivi in quanto tali!
Tentare di mettere sulla mia tastiera queste parole rischia di “buttare in caciara” una pacata discussione da blog :-)
@ Guatsulfo : e confondi misurazioni con studi scientifici allora ne so senz'altro più di te.


Ti continui a sforzare nel trovare soggettive incoerenze….come se avessi scritto che fossero stati i giudici ad effettuare le misurazioni, quando ho scritto di “acquisizione agli atti”…vabbè contento tu con le tue affermazioni autoreferenziali…


@ Guatsulfo:… i tempi massimi d'esposizione alle onde elettromagnetiche in funzione della loro intensità per un uomo medio e, i morti accertati per tale esposizione.


Per i tempi, ti rinvito a leggere con attenzione i link riportati. E ti rinnovo la domanda: cosa ne pensi dello studio che dimostra la produzione di radicali liberi nelle ghiandole salivari dopo pochi minuti di utilizzo di un telefonino?
A questo punto: sai cosa sono i radicali liberi e cosa possono ingenerare?
Scrivi di uomo medio, come se tutta la popolazione fosse composta da questo campione…le donne incinta,i bimbi, gli anziani?!
Continui a dare per scontato che il rapporto causa-effetto sia immediato: ma li conosci i tempi di reazione degli organismi? Hai mai sentito parlare di tempi per la manifestazione del cancro che superano abbondantemente i 10-15 anni?!
Tu rivendichi prove certe. Io faccio lo stesso: cosa sei in grado di produrre come prova inconfutabile che i campi elettromagnetici generati dagli apparati mobili, e nello specifico i cellulari SMART, siano ESENTI da pericoli?!
…e per l’ennesima volta, nonostante gli sforzi di chi continua a voler sottrarre di importanza e veridicità uno studio che rela inequivocabilmente la pericolosità dei cellulari, c’è una sentenza di Cassazione formulata analizzando molte fonti e ritenendo più affidabile proprio quella per la quale l INAL HA PAGATO…
@YOS: Cosa ti ha spinto a fare il confronto tra
-emissione SAR di telefonini
-consumi

Di chiaro c’è un fatto: le domande che ti ho posto sono rimaste inevase, mentre i tuoi sforzi erculei per difendere i dati ufficiali mancano di “prudenza”.
Cosa ci sarà mai di così negativo ad essere prudenti. Se la tua propensione al rischio è maggiore di quella media ( man mano che aumenta la consapevolezza della gente comune ) fattene una ragione e vivi sereno.

Io ho smesso di credere ai dati ufficiali da molto tempo.
Tu li prendi tutti per buoni: secondo me e secondo i fatti che tu stesso citi, ti bevi molte pinzellacchere!
E constatato che ti interessi di specchi e di coefficienti di aderenza sugli stessi :-) per il caso VW sono in attesa di conoscere ulteriori fatti e capire meglio eventuali dinamiche sovrannazionali che possono aver ingenerato questo scandalo e…nel frattempo ti faccio notare che anche “solo per prudenza” è stata sospesa la vendita di auto diesel!

Il riferimento al consumo delle autovetture era per rendere chiaro che le dichiarazioni ufficiali delle case produttrici NON sono FALSE.
Ma sono prodotte AD ARTE per far apparire i prodotti migliori di quello che sono in realtà .
I “test” vengono effettuati in condizioni di “laboratorio” che non rispettano l’uso reale.
Hai mai letto i consumi della tua auto dichiarati dalla casa produttrice e sei mai riuscito ad equipararli? ( QUESTA E’ UNA DOMANDA )

…vuoi vedere che sarai tu a scrivere alla polizia postale :-)

Per ciò che concerne il SAR non dimenticare che è una misura ufficiale dichiarata dalle case produttrici. Tanto quanto il consumo inerente alla percorrenza kilometrica ( NB qui si ferma il paragone! ).
Oltre al fatto che il SAR “possa essere taroccato”, e non è questo l’elemento del disquisire, quanto piuttosto se i cellulari sono innocui o possano generare condizioni per CARCENOGENESI, porto alla tua attenzione il fatto che solo la concertazione di diversi parametri consente di pilotare delle conclusioni…così come fatto dall’industria del tabacco.
Della tua mirabolante, quanto limitata offerta di opzioni per poter conoscere la verità sulla pericolosità “eventuale” dei cellulari, ti sei dimenticato di annoverare fra le ipotesi quella presa in considerazione dalla Cassazione che chiaramente NON si è soffermata ai dati dichiarati dalle case…altrimenti avrebbe potuto leggere che i cellulari sono la panacea dell’universo ….hahahaha!

Su interphone continui a sbagliare ed è sufficiente leggere tutto il contenuto del link da te segnalato : http://www.epiprev.it/attualit%C3%A0/lo-studio-interphone-%C3%A8-indipendente
( senza fermarsi alla prima parte che riporta le generiche “riflessioni” degli autori dello studio stesso, quanto piuttosto le risposte contestualizzate, precise e dettagliate del Prof. Angelo Gino Levis alle quali, mi sembra che gli autori e “disseminatori” dello studio Interphone” non abbiano risposto e se fossi in grado, sei calorosamente invitato a rispondere tu! ).
@YOS: Ad ogni modo, il tuo ragionamento porta a concludere che tutti gli sperimentatotori sono stati corrotti. Sia quelli italiani che quelli di altre nazioni. Oltre a questo, sono stati corrotti anche chi si è occupato del peer-review. Visto che non si conoscono le persone che hanno condotto il peer-review, ma si conoscono gli sperimentatori, dovresti almeno aver citato in giudizio quelli italiani. Se non lo hai fatto tu, almeno dovrebbe averlo fatto il signor Angelo Gino Levis. Giusto?



Citare in giudizio?! …mi sa che hai le idee un po’ confuse dal punto di vista giuridico. In questa fattispecie il Prof. Levis ha solamente risposto in difesa del suo lavoro che è stato AVALLATO, CREDUTO, ACQUISITO AGLI ATTI dalla Cassazione!
E’ una sentenza passata in giudicato SENZA ALCUNA POSSIBILITà DI POTER ESSERE APPELLATA.
Finito il film e la storiella!
PS. Anegelo Gino Levis è un Professore….
Ed eventualmente se “qualcuno” avesse ritenuto che le affermazioni del Professore Levis avessero prodotto DANNI, sicuramente sarebbe stato citato in giudizio….ma non è mai avvenuto…allora , ORA tela poni qualche domanda, così “solo” per assumere un comportamento “prudenziale” :-)



@YOS: Giusto, non mi hai risposto. Quindi ripeto la domanda:
A scanso di equivoci: secondo te esistono degli studi indipendenti che dimostrano la NON connessione tra onde elettromagnetiche e l'insorgenza di una qualche forma di tumore? (un qualsiasi tipo di tumore)



Gentile signore, il mondo è bello perché è vario ed offre una ricchezza nella diversità. Non mi limito a convincermi che ci siano verità assolute propugnate da una delle parti, ma ampio la mia percezione acquisendo la maggior quantità di dati possibile, allo scopo di generare una idea quanto più confacente alla realtà.
Ed in base a questo processo ritengo prudenziale non deglutire in toto le dichiarazioni di chi ha interesse a vendere senza limiti apparenti, “motivato” da obiettivi insostenibili ( e solo in quanto tali , ripugnanti ) di crescita del profitto!


@YOS: Commento 48, che qui riporto:
Sempre sperando che i finanziatori e gli estensori di questi studi , non siano in qualche interessati a far emergere tale correlazione.
Cosa non difficile visto che sono ci sono queste sentenze.
Vedi ad esempio le varie sentenze che ammettono la correlazione tra autismo e vaccini
Ti conviene leggere l'articolo linkato, in quanto il Dottor Salvo di Grazia è molto più bravo di me a spiegare.


No-no, dai spiegamelo tu con inerenza all’oggetto del disquisire!Sono veramente curioso….


@YOS: Quando sei andato alla polizia postale per denunciare questa opera di DISINFORMAZIONE e di complotto, cosa ti hanno risposto?
Se non ci sei ancora andato, mi sta sorgendo il forte dubbio hai degli interssi di parte per non denunciare le industrie produttrici di cellulari
Se fosse vero che non hai fatto nulla , ti prego di muoverti a fare il dovere di bravo cittadino che ha scoperto il complotto delle multinazionali di costruttori di dispositivi di telefonia mobile.


….con queste tue affermazioni inizia a sorgere un dubbio: ma tu per chi lavori?
Sicuramente avrai sentito parlare che nel nostro paese esiste la divisione dei poteri con relativi compiti ( legislativo, esecutivo e giudiziario ).
La tua domanda è reversibile : ma tu hai denunciato il Prof. Levis per le “assurde falsità” che incolpano “spregiudicatamente” i cellulari di causare il cancro?!
Anche questa è una domanda, ma se vuoi non rispondere, capirò…
….e per una buona volta non disturbare la Polizia Postale, anche perché mi sorge un’altra domanda: perché proprio lei?!?! :-)



@YOS: I campi elettromagnetici sono in terza posizione.
Da quanto hai scritto, ritieni affidabile il giudizio dello IARC, giusto?


Non tutto è essenza del male ( Tao ).
Alcune verità fin dove “ufficialmente innegabili” DEVONO essere riaffermate onde non perdere credibilità!

@ Guastulfo (Giuseppe) : Eh già. Quando sono risultati che sposano le sue idee non sono corrotti, quando dicono il contrario, sono corrotti.
Ma insomma, queste multinazionali ci riescono o no a corrompere tutte 'ste organizzazioni? :-)

Diciamo che riescono molto bene ad annacquare :-)
Il mio è uno spirito critico basato su un atteggiamento prudenziale.
Se la tua propensione al rischio è maggiore e credi a tutto quello che leggi in merito alla TOTALE SICUREZZA dei cellulari, ma di che ti preoccupi?!
…di convincere anche me e coloro che non si fidano dei proclami delle case produttrici ?!?
Dormi sonni tranquilli…

[quote-"computarte"]
Di chiaro c’è un fatto: le domande che ti ho posto sono rimaste inevase, mentre i tuoi sforzi erculei per difendere i dati ufficiali mancano di “prudenza”.[/quote]
Domande inevase??? Quali?
Sforzi per difendere dati ufficiali??? Mi pare di no.

[quote-"computarte"]
Cosa ci sarà mai di così negativo ad essere prudenti. Se la tua propensione al rischio è maggiore di quella media ( man mano che aumenta la consapevolezza della gente comune ) fattene una ragione e vivi sereno.[/quote]
Non mi pare di aver detto che è negativo essere prudenti, ne mi pare di avere una propensione al rischio superiore a quella media e se sono sereno o meno non dipende dalla pericolosità (non dimostrata) dei dispositivi di telefonia mobile.

[quote-"computarte"]
Io ho smesso di credere ai dati ufficiali da molto tempo.[/quote]
Lol! Anche la sentenza della cassazione è un dato ufficiale.

[quote-"computarte"]
Tu li prendi tutti per buoni: secondo me e secondo i fatti che tu stesso citi, ti bevi molte pinzellacchere!
[/quote]
Ripeto: LOL . Secondo il tuo ragionamento io mi bevo tutti i fatti, quindi sia quelli che certificano la connessione tra dispositivi di telefonia mobile e l'insorgere di una qualche forma tumorali sia quelli di tesi opposta, e li considero tutti pinzillacchere. Quindi, secondo te, io considero pinzillacchere anche la tesi che considera i telefonini nocivi , sia quelli che considerano i telefonini non nocivi, ed anche lo IARC, il WHO,l'ISS, AIRC e sentenza della cassazione.
LOL

[quote-"computarte"]
E constatato che ti interessi di specchi e di coefficienti di aderenza sugli stessi :-)
[/quote]
Ancora LOL. Mi pare che non hai capito molto di me. Me ne farò una ragione

[quote-"computarte"]
per il caso VW sono in attesa di conoscere ulteriori fatti e capire meglio eventuali dinamiche sovrannazionali che possono aver ingenerato questo scandalo e…nel frattempo ti faccio notare che anche “solo per prudenza” è stata sospesa la vendita di auto diesel!
[/quote]
E questo risultato come è stato raggiunto???

[quote-"computarte"]
Il riferimento al consumo delle autovetture era per rendere chiaro che le dichiarazioni ufficiali delle case produttrici NON sono FALSE. 
Ma sono prodotte AD ARTE per far apparire i prodotti migliori di quello che sono in realtà . 
I “test” vengono effettuati in condizioni di “laboratorio” che non rispettano l’uso reale.
Hai mai letto i consumi della tua auto dichiarati dalla casa produttrice e sei mai riuscito ad equipararli? ( QUESTA E’ UNA DOMANDA )
[/quote]
Si, li ho letti. Ora devi solo spiegare come mai i costruttori di qualsiasi dispositivo si ostinano a fare prove in condizioni controllate, e di conseguenza alcune di queste, a causa della loro natura, sono fatte in laboratorio. Chissa perchè. Te lo sei mai chiesto?
Poi devi solo dimostrare che il sar misurato in laboratorio è superiore a quello previsto dalla legge.
Cosa che ti ostini a non voler fare.
[quote-"computarte"]
…vuoi vedere che sarai tu a scrivere alla polizia postale :-)
[/quote]
Non ci penso nemmeno. Non ho nulla da denunciare in quanto non sospetto di un complotto.

[quote-"computarte"]
Per ciò che concerne il SAR non dimenticare che è una misura ufficiale dichiarata dalle case produttrici. Tanto quanto il consumo inerente alla percorrenza kilometrica ( NB qui si ferma il paragone! ).
[/quote]
Che filippica che hai fatto per esprimere questo concetto.
Primo: c'è un motivo per il quale alcuni generi di misura vengono fatte in laboratorio: nel caso specifico il dispositivo che rileva il valore di SAR deve essere sicuro di rilevare solo il campo elettromagnetico emesso dal dispositivo sotto esame, e non da altri dispositivi posti in loco e nemmeno deve poter rilevare il rumore di fondo delle emissioni elettromagnetiche presente nell'ambiente, come ad esempio quelle trasmissioni radio o delle tv.
Secondo: il limite imposto dalla legge al valore del SAR, deve essere rispettato anche fuori dal laboratorio.

[quote-"computarte"]
Oltre al fatto che il SAR “possa essere taroccato”,[/quote]
Cosa che non hai ancora dimostrato, ma è solo una tua supposizione. Per questo ti rinnovo l'invito : fai una misura presso un ente da ta scelto. E quando lo avrai fatto potrai andare a denunciare agli organi competenti la tua scoperta.
Se non lo fai, allora sarai complice di questo complotto delle multinazioali di costruttori di telefonia mobile


[quote-"computarte"]
e non è questo l’elemento del disquisire, quanto piuttosto se i cellulari sono innocui o possano generare condizioni per CARCENOGENESI, porto alla tua attenzione il fatto che solo la concertazione di diversi parametri consente di pilotare delle conclusioni…così come fatto dall’industria del tabacco.
[/quote]
Che i cellulalari sono innocui o no è ancora tutto da dimostrare, in quanto gli studi epidemiologici hanno dato risultati contrastanti. Ragion per cui , vari enti come lo IARC , non li hanno classificati tra gli agenti sicuramente cancerogeni, ragione per cui è consigliata la prudenza (non la messa al bando).
Inoltre stai affermando che è anche possibile utilizzare dei parametri per poter arrivare a certe conclusioni. Di conseguenza stai ammettendo che è possibile scegliere dei parametri appositi per poter affermare che i dispositivi di telefonia mobile sono sicuramente cancerogeni. È corretto?

[quote-"computarte"]
Della tua mirabolante, quanto limitata offerta di opzioni per poter conoscere la verità sulla pericolosità “eventuale” dei cellulari, ti sei dimenticato di annoverare fra le ipotesi quella presa in considerazione dalla Cassazione che chiaramente NON si è soffermata ai dati dichiarati dalle case…altrimenti avrebbe potuto leggere che i cellulari sono la panacea dell’universo ….hahahaha!
[/quote]
No, si è rivolta anche ad altre ricerche epidemiologiche ed ha poi affermato che alcune ricerche sono meglio di altre. Ha preso in considerazione queste ultime ricerche ed ha sentenziato che l'uso di cellulari causano una forma tumorale.
Quindi ha scelto quali ricerche utilizzare. Cosa che non è stata fatta dallo IARC, per esempio, il quale si è dimostrato di più larghe vedute e maggiormente prudente.
[quote-"computarte"]
Su interphone continui a sbagliare ed è sufficiente leggere tutto il contenuto del link da te segnalato : http://www.epiprev.it/attualit%C3%A0/lo-studio-interphone-%C3%A8-indipendente 
( senza fermarsi alla prima parte che riporta le generiche “riflessioni” degli autori dello studio stesso, quanto piuttosto le risposte contestualizzate, precise e dettagliate del Prof. Angelo Gino Levis alle quali, mi sembra che gli autori e “disseminatori” dello studio Interphone” non abbiano risposto e se fossi in grado, sei calorosamente invitato a rispondere tu! ).
[/quote]
Mi spiace : non sono esperto per poter definire uno studio migliore di un altro, tanto meno quello citato dal professor Levis.. Questo è un lavoro che devono fare appunto...gli esperti. E la maggioranza degli esperti del settore, continuano ad affermare che non è certo che i campi elettromagnetici (tanto meno quelli prodotti da cellulari, cordless , smartphone , tablet, televisori, lavatrici, monitor, telecomandi etc ) producano una qualche tipo di forma tumorale, in quanto gli studi sin qui prodotti sono discordanti.
Con buona pace del Professor Levis e della cassazione.

[quote-"computarte"]
Citare in giudizio?! …mi sa che hai le idee un po’ confuse dal punto di vista giuridico. In questa fattispecie il Prof. Levis ha solamente risposto in difesa del suo lavoro che è stato AVALLATO, CREDUTO, ACQUISITO AGLI ATTI dalla Cassazione!
E’ una sentenza passata in giudicato SENZA ALCUNA POSSIBILITà DI POTER ESSERE APPELLATA.
Finito il film e la storiella!
[/quote]
Ma hai capito quali sono le persone che, stando alle tue considerazioni, dovresti citare in giudizio? Cosa c'entra questo con la sentenza della cassazione?
Aggiungo che non ho mai dubitato che secondo la legge italiana ( e relativamente al caso del manager Innocente Marcolini) il telefonini ed i cordless causano il cancro.
E tanto che ci sono, riporto quanto detto nel qualche riga sopra:E gli esperti del settore, continuano ad affermare che non è certo che i campi elettromagnetici (tanto meno quelli prodotti da cellulari, cordless, smartphone) producano una qualche tipo di forma tumorale, in quanto gli studi sin qui prodotti sono discordanti.
Con buona pace del Professor Levis e della cassazione.

Inoltre stai confermando che NON hai citato in giudizio gli sperimentatori che hanno condotto lo studio Interphone (e nemmeno quelli dell'Arpa Piemonte) , nonostante tu stesso hai lasciato intendere che tali sperimentatori hanno fatto quello che gli è stato imposto dall'alto: vale a dire falsificare appositamente gli studi. Come mai non hai portato nessuno in giudizio?
Quindi, continuo a chiedermi come mai, nonostante tutte le tue certezze della convivenza tra sperimentatori e costruttori di apparecchi di telefonia mobile, atte a falsificare gli studi epidemiologici, tu ti ostini a non citare in giudizio tali persone. Inizo a sospettare che tu hai qualcosa da guadagnarci da queste tue continue omissioni.

Aggiungo:visto che secondo te quanto dichiarato dalla cassazione è valido a prescindere, ti invito a riflettere su questa considerazione:
Se domani venisse dimostrata con assoluta certezza la non correllazione tra qualsiasi tipo di onda elettromagnetica (non ionizzante) e l'insorgere di forme tumorali, i giudici della cassazione avrebbero avvallato degli studi epidemiologici condotti (nella migliore delle ipotesi) con delle metodologie non corrette. Ma la sentenza rimarrebbe comunque valida. Quindi : per la scienza i telefonini non causano il cancro, per la legge italiana si.

[quote-"computarte"]
PS. Anegelo Gino Levis è un Professore….
[/quote]
Chiedo venia, mi sono corretto !
[quote-"computarte"]
Ed eventualmente se “qualcuno” avesse ritenuto che le affermazioni del Professore Levis avessero prodotto DANNI, sicuramente sarebbe stato citato in giudizio….ma non è mai avvenuto…allora , ORA tela poni qualche domanda, così “solo” per assumere un comportamento “prudenziale” :-)
[/quote]
Veramente avevo detto sin dall'inizio che NON esistono studi certi che affermano la correlazione tra onde elettromagnetiche e l'insorgere di una qualche forma tumorale, ragion per cui occorre non esagerare con l'uso dei telefonini.
Sei te che affermi con assoluta certezza che solo i telefonini causano i tumori.

[quote-"computarte"]
Gentile signore, il mondo è bello perché è vario ed offre una ricchezza nella diversità. Non mi limito a convincermi che ci siano verità assolute propugnate da una delle parti, ma ampio la mia percezione acquisendo la maggior quantità di dati possibile, allo scopo di generare una idea quanto più confacente alla realtà.
Ed in base a questo processo ritengo prudenziale non deglutire in toto le dichiarazioni di chi ha interesse a vendere senza limiti apparenti, “motivato” da obiettivi insostenibili ( e solo in quanto tali , ripugnanti ) di crescita del profitto!
[/quote]
Bel discorso. Non ho capito la prima parte, ma bel discorso. Ascolti tutte le campane, cerchi di farti una idea il più conforme possibile alla realtà, dall'idea che ti sei fatto togli i fatti esposti da persone che possono avere interessi in gioco.Se poi per botta di fortuna, chi ha interessi in gioco, dice la verità, non ti fidi ugualmente.
Ma continui a non rispondere . Quindi ripeto la domanda:
A scanso di equivoci: secondo te esistono degli studi indipendenti che dimostrano la NON connessione tra onde elettromagnetiche e l'insorgenza di una qualche forma di tumore? (un qualsiasi tipo di tumore)

[quote-"computarte"]
No-no, dai spiegamelo tu con inerenza all’oggetto del disquisire!Sono veramente curioso….
[/quote]
Anche io sono curioso: hai letto l'articolo oppure no? E se lo hai letto, lo hai capito? Senza contare che la spiegazione l'ho scritta nel commento che hai anche te citato.

[quote-"computarte"]
….con queste tue affermazioni inizia a sorgere un dubbio: ma tu per chi lavori?
[/quote]
Impiegato.
A scanso di equivoci, non mi stai chiedendo un appuntamento, giusto?
(Sono etero, potrei accettare solo se appartieni all'altra metà del cielo. E possibilmente se abiti vicino. È forse chiedere troppo ad una ricca e simpatica ereditiera attraente? [cit. riadattata da una battuta di Zsa Zsa Gabor])
[quote-"computarte"]
Sicuramente avrai sentito parlare che nel nostro paese esiste la divisione dei poteri con relativi compiti ( legislativo, esecutivo e giudiziario ).
[/quote]
Certo,senza contare che se fai una denuncia gli organi di polizia la prendono in carico e poi iniziano ad indagare. (In teoria potrebbero anche cercare di convincerti a non fare nulla e quindi non prenderla in carico , ma se insisti credo che siano costretti.)
E tutto questo cosa centra con la domanda a cui continui a non rispondere?
Te la ripropongo:
Quando sei andato alla polizia postale per denunciare questa opera di DISINFORMAZIONE e di complotto, cosa ti hanno risposto?
[quote-"computarte"]
La tua domanda è reversibile : ma tu hai denunciato il Prof. Levis per le “assurde falsità” che incolpano “spregiudicatamente” i cellulari di causare il cancro?!
Anche questa è una domanda, ma se vuoi non rispondere, capirò…
[/quote]
Rispondo volentieri: non ho detto che il Prof. Levis dica "assurde falsità" (quindi mente sapendo di mentire o che che dice falsità in quanto non è competente in materia).
Come ho detto più volte non è dimostrato che i campi elettromagnetici causino un qualche tipo di forma tumorale, e questo è dovuto al fatto che esistono studi contrastanti (e mi sto riferendo a studi peer-reviewed). Alcuni mostrano correlazione ed altri non mostrano correlazione. Visto che sono studi peer-reviewed, e quindi controllati da esperti (e quindi ne da me ne da te), non ritengo che chi ha fatto lo studio abbia volontariamente affermato il falso o fatto di tutto per falsificare lo studio. Quindi non ho nulla da denunciare.
Tu non hai ragionato cosi, continui a non rispondere e non capisco il perchè. Se non vuoi rispondere lo devi dire chiaramente, senza fare giri di parole.
Te la ripropongo:
Quando sei andato alla polizia postale per denunciare questa opera di DISINFORMAZIONE e di complotto, cosa ti hanno risposto?

[quote-"computarte"]
….e per una buona volta non disturbare la Polizia Postale, anche perché mi sorge un’altra domanda: perché proprio lei?!?! :-)
[/quote]
Cerco di spiegarlo brevemente: una volta ho seguito un corso di compatibilità elettromagnetica. Una parte del corso riguardava le direttive a cuì i erano sottoposti di prodotti che potevano essere utilizzati sul suolo europeo: tutti i beni venduti ed utilizzati sul suolo europeo devono sottostare ad una qualche direttiva.
Per la compatibilità elettromagnetica erano la 89/336 – 92/31 – 93/68 ora è la 2004/108 e si applica a tutti gli apparati impieganti componenti elettrici e/o elettronici potenzialmente in grado di essere disturbati da perturbazioni elettromagnetiche o di disturbare altri apparati posti nello stesso ambiente elettromagnetico (dai frigoriferi ai monitor del computer, dalle lavastoviglie al computer stesso, tablet, notebook, cellulare, etc etc. Anche la tastiera del computer)
In una lezione era anche intervenuto un agente della polizia postale, il quale aveva spiegato le mansioni da loro svolte, tra le quali verificare che gli apparecchi venduti ed utilizzati sul suolo europeo sottostavano alle pertineneti direttive. L'agente in questione si occupava in particolare di tutti quei dispositivi elettronici.
Un'altra mansioni era quella che riguardava le eventuali denunce fatte sia in forma anonima che in forma ufficiale: ci aveva detto che non era obbligato a raccogliere le denuncie in forma anonima e poi procedere alle indagini, ma lui indagava ugualmente anche sulle segnalazioni anonime.
Ci aveva anche raccontato che quando veniva commercializzato un nuovo apparecchio, era altamente probabile che veniva collaudato anche da altre aziende del medesimo settore e che producevano articoli simili. Se i limiti di legge sulle emissioni non venivano rispettati, queste ultime aziende facevano subito denunica alla poliza postale.
Ecco spiegato come mai ho scritto di fare la denunica alla polizia postale:probabilmente mi è rimasto impresso più del dovuto.
Se non ti piace, posso sostituire polizia postale con organi competenti.


[quote-"computarte"]
Non tutto è essenza del male ( Tao ).
Alcune verità fin dove “ufficialmente innegabili” DEVONO essere riaffermate onde non perdere credibilità!
[/quote]
La musica di Mozart e' cosi' bella e pura ,da rappresentare l'intima bellezza dell'universo (Einstein) :)
Scherzi a parte, non ti ho chiesto una massima del TAO. Ti ho chiesto se ritieni affidabile il giudizio dello IARC.
Dalla risposta che hai dato , sinceramente, non lo riesco a capire e fai di tutto per non sbilanciarti.
Sembra quasi che lasci intendere che lo IARC affermi appositamente qualche cosa di falso, ma non lo stai esplicitando.
@computarte
Per sicurezza metto in questo post le domande che non hai ancora dato risposta.
E per risposta intendo : dare una risposta pertinente alla domanda. Se la domanda è : quanto fa 1+1, dare come risposta:Le vocali dell'alfabeto italiano sono A,E,I,O,U. Non è una risposta pertinente alla domanda.

Prima
Inoltre stai affermando che è anche possibile utilizzare dei parametri per poter arrivare a certe conclusioni. Mi verrebbe da dire che stai ammettendo che è possibile scegliere dei paramentri appositi per poter affermare che i dispositivi di telefonia mobile sono sicuramente cancerogeni. È corretto?
Seconda
Quando sei andato alla polizia postale per denunciare questa opera di DISINFORMAZIONE e di complotto, cosa ti hanno risposto?
Terza
Da quanto hai scritto, ritieni affidabile il giudizio dello IARC, giusto?
Quarta
Inoltre stai confermando che NON hai citato in giudizio gli sperimentatori che hanno condotto lo studio Interphone (e nemmeno quelli dell'Arpa Piemonte) , nonostante tu stesso hai lasciato intendere che hanno tali sperimentatori hanno fatto quello che gli è stato imposto dall'alto: vale a dire falsificare appositamente gli studi. Come mai?

Quinta
[quote-"computarte"]
Sicuramente avrai sentito parlare che nel nostro paese esiste la divisione dei poteri con relativi compiti ( legislativo, esecutivo e giudiziario ).
[/quote]
Certo,senza contare che se fai una denuncia gli organi di polizia la prendono in carico e poi iniziano ad indagare. (In teoria potrebbero anche cercare di convincerti a non fare nulla e quindi non prenderla in carico , ma se insisti credo che siano costretti.)
E tutto questo cosa centra con la domanda a cui continui a non rispondere?

Sesta
Riferito ad un articolo del dottor Di Grazia
[quote-"computarte"]
No-no, dai spiegamelo tu con inerenza all’oggetto del disquisire!Sono veramente curioso….
[/quote]
Anche io sono curioso: hai letto l'articolo oppure no? E se lo hai letto, lo hai capito? Senza contare che la spiegazione l'ho scritta nel commento che hai anche te citato.

Settima
[quote-"computarte"]
Il riferimento al consumo delle autovetture era per rendere chiaro che le dichiarazioni ufficiali delle case produttrici NON sono FALSE. 
Ma sono prodotte AD ARTE per far apparire i prodotti migliori di quello che sono in realtà . 
I “test” vengono effettuati in condizioni di “laboratorio” che non rispettano l’uso reale.
Hai mai letto i consumi della tua auto dichiarati dalla casa produttrice e sei mai riuscito ad equipararli? ( QUESTA E’ UNA DOMANDA )
[/quote]
Si, li ho letti. Ora devi solo spiegare come mai i costruttori di qualsiasi dispositivo si ostinano a fare prove in condizioni controllate, e di conseguenza alcune di queste, a causa della loro natura, sono fatte in laboratorio. Chissa perchè. Te lo sei mai chiesto?

Ottava
[quote-"computarte"]
per il caso VW sono in attesa di conoscere ulteriori fatti e capire meglio eventuali dinamiche sovrannazionali che possono aver ingenerato questo scandalo e…nel frattempo ti faccio notare che anche “solo per prudenza” è stata sospesa la vendita di auto diesel!
[/quote]
E questo risultato come è stato raggiunto???
Nona
Ma hai capito quali sono le persone che, stando alle tue considerazioni, dovresti citare in giudizio? Cosa c'entra questo con la sentenza della cassazione?


Ci sarebbe anche questa.
[quote-"computarte"]
Di chiaro c’è un fatto: le domande che ti ho posto sono rimaste inevase, mentre i tuoi sforzi erculei per difendere i dati ufficiali mancano di “prudenza”.[/quote]
Domande inevase??? Quali?
Sforzi per difendere dati ufficiali??? Mi pare di no.

Poi ci sarebbe questo invito (che non è una domanda)
[quote-"computarte"]
Oltre al fatto che il SAR “possa essere taroccato”,[/quote]
Cosa che non hai ancora dimostrato, ma è solo una tua supposizione. Per questo ti rinnovo l'invito : fai una misura presso un ente da ta scelto. E quando lo avrai fatto potrai andare a denunciare agli organi competenti la tua scoperta.
Questo invito a riflettere:
Visto che secondo te quanto dichiarato dalla cassazione è valido a prescindere, ti invito a riflettere su questa considerazione:
Se domani venisse dimostrata con assoluta certezza la non correlazione tra qualsiasi tipo di onda elettromagnetica (non ionizzante) e l'insorgere di forme tumorali, i giudici della cassazione avrebbero avvallato degli studi epidemiologici condotti (nella migliore delle ipotesi) con delle metodologie non corrette. Ma la sentenza rimarrebbe comunque valida. Quindi : per la scienza i telefonini non causano il cancro, per la legge italiana si.
Chiedo scusa a tutti per la quantità di messaggi che ho scritto.
Yos, tranquillo. Stai dando una mirabile dimostrazione della TDMDM. :)
@computarte
Scrivi di uomo medio, come se tutta la popolazione fosse composta da questo campione…le donne incinta,i bimbi, gli anziani?!
Continui a dare per scontato che il rapporto causa-effetto sia immediato: ma li conosci i tempi di reazione degli organismi? Hai mai sentito parlare di tempi per la manifestazione del cancro che superano abbondantemente i 10-15 anni?!


Come pensi che abbiano ottenuto le soglie di pericolo per le la radioattività?
Aggiungo che una volta che si sa la soglia si sa anche che una persona corre un pericolo e va tenuta in osservazione perché potrebbe ammalarsi.
Se è anziana o debole sarà più facile che si ammali.

Ripeto la domanda queste soglie per le emissioni dei telefonini le sai o sono note?

Forse non sai nemmeno che sulla Terra esiste una radioattività naturale che non ha nessun effetto sulla vita degli organismi. Quindi, esattamente come per l'ossigeno e l'acqua, la radioattività non è nociva se è molto bassa. tutto dipende da una soglia che è stata trovata, mnentre per i telefonini no

Tu rivendichi prove certe. Io faccio lo stesso: cosa sei in grado di produrre come prova inconfutabile che i campi elettromagnetici generati dagli apparati mobili, e nello specifico i cellulari SMART, siano ESENTI da pericoli?!

Non ci sono prove che siano nocivi e ci sono ragionevoli motivi per ritenere che non lo siano

Siccome sei tu ad insistere che sono nocivi sei tu che devi portare le prove. Una volta provato, come per la radioattività (madam Curie e consorte morirono entrambiper averla studiata), che esiste una soglia di pericolo (mi ripeto, esattamente come per l'ossigeno, l'anidride carbonica, l'acqua, i radicali liberi, il cianuro, ecc...) basterà stare attenti a non superarla. Fin'ora questa soglia non è stata trovata. questo fa ragionevolmente pensare che sia abbastanza alta o che i telefonini non riescano a raggiungerla.
Accidenti computarte, la un colosso automobilistico è stato sgamato da due ricercatori per conto di una società senza scopo di lucro!

VW ha corrotto l'EPA... ah no, ha corrotto i ricercatori... nemmeno.

Un colosso automobilistico non è riuscito ad addomesticare neppure due ricercatori del... cavolo (nel senso di insignificanti dal punto di vista economico e non che sono incapaci) che hanno persino spiattellato pubblicamente i dati.

E c'era pure l'EPA che, pagata dalle case automobilistiche per alterare i dati. non li ha messi a tacere!

E questi ricercatori sono ancora al loro posto!
Nemmeno licenziati.

L'EPA ha persino rifatto i test come i due ricercatori, ha visto che i dati erano corretti e ha chiesto chiarimenti alla VW!
Che scandalo!

Dimenticavo, riguardo alle sentenze dei tribunali, ti ricordo che i tribunali hanno anche forzato la mano verso cure per le quali era stato dimostrato scientificamente che erano inutili.

Giusto per meglio chiarire che i tribunali agiscono con criteri differenti e che una sentenza non ha validità scientifica.
madam Curie e consorte morirono entrambi per averla studiata

MI permetto di pignolare. Se per consorte intendi Pierre, non fu così. Morì travolto da una carrozza a cavalli (i SUV di allora ;-) ).
@martinobri
Morì travolto da una carrozza a cavalli (i SUV di allora ;-) ).

Ricordavo male ma credo che il senso non cambi lo stesso: i SUV restano pericolosi in ogni epoca :-)
@YOS
Oltre a spaccarti dalle risate, beato te :-) , e perderti in un fiume di parole che riempiono poco e male ( con affermazioni discordanti e schizofreniche ) un approccio basato sull’analisi parziale di frasi che ho scritto e senza saper rispondere in maniera seria e fattiva alle domande che ho posto ( non solo a te ), contestualizzo:

YOS: Tu scrivi: Domande inevase??? Quali?

ECCOLE:
A) Cosa pensi dello studio che ha rilevato un aumento sensibile di radicali liberi nelle ghiandole salivari dopo pochi minuti di conversazione telefonica con un cellulare? ( e domande correlate : sai cosa sono i radicali liberi? sai quali sono i fattori di cercenogenesi ? ….sai cosa è la prudenza…ops, questa era per dopo, ma va bene anche ora :-)
B) Hai mai letto i consumi della tua auto dichiarati dalla casa produttrice e sei mai riuscito ad equipararli? ( “si li ho letti” , è la risposta che riassume meglio una domanda con numeri, con una risposta in lettere….in questo sei il n°1)
C) Hai letto le istruzioni del TUO cellulare in merito alla DISTANZA DI SICUREZZA da mantenere fra cellulare e corpo? ( domanda correlata: tu ti attieni agli AVVERTENZE DI SICUREZZA UFFICIALI?)
D) quale sarebbe l’interesse degli studiosi indipendenti e di coloro che affermano la pericolosità di alcune soluzioni tecnologiche!?)
@YOS: Sforzi per difendere dati ufficiali??? Mi pare di no.


Stai consumando la tua tastiera riportando notizie di come gli autori di Interphone hanno tentato di ridicolizzare la CTU del Prof. Levis…senza accorgerti che nelle stesse pagine il Prof. Levis ha polverizzato quelle accuse generiche ….almeno trova a supporto della tua missione, fonti che non sono immediatamente sconfessate :-)

…onde non affaticarti a commentare ciò che non cogli, per DATI UFFICIALI intendevo quelli dichiarati dalla case produttrici ( ecco perché ho fatto il paragone con i consumi delle auto) …capito, ora!? :-)
…idem per le pinzellacchere: sempre in riferimento ad Interphone... (ti invito a rileggere….ma con attenzione !)

SAR: nel tentare di leggere tutto come una equazione ( ma cosa fai di lavoro, per chi lavori? :-)
ti sfugge sempre una variabile chiave che ti fa fare un “lavoro” abnorme ( scrivere fiumi di disquisizioni “circolari” ) per focalizzarti SE una misurazione di laboratorio è veritiera o meno, quando la gente, quella che vive fuori dal tuo strano mondo fatto solamente di prove di laboratorio e dati ufficiali, utilizza i telefonini che producono campi elettromagnetici giudicati pericolosi e latori di condizioni di cargenogenesi come rilevato, misurato, appurato, acquisito agli atti, e ritenuto credibile affidabile e veritiero da una Corte di CASSAZIONE….ed il giudizio NON E’ squisitamente GIURIDICO…continua a sfuggirti il FATTO che la sentenza è stata emessa su una CTU basata su STUDI EPIDEMIOLOGICI e MISURAZIONI EFFETTUATE ( aggiungo, CORRETTAMENTE ) su i ( VERI ) campioni rappresentativi.
MA hai letto TUTTO il contenuto dei collegamenti da te suggeriti?

E per finire sul SAR, come per i consumi delle auto rilevati sui rulli ( ….e gli attriti, il cx, il carico….ah, si , secondo te il vero mondo è il laboratorio….beato te… ) possono anche essere misurati con precisione, MA QUALE INFORMAZIONE UTILE CI COMUNICANO IN MERITO ALLA SICUREZZA DEL CELLULARE?!?!
Ti invito a leggere : http://polab.it/srl/2015/07/intervista-di-alfio-turco-sul-mensile-il-test-il-valore-sar-e-affidabile-per-la-scelta-del-cellulare/
….e nello specifico http://polab.it/srl/wp-content/uploads/2015/07/intervista-Turco_TEST-luglio-2015.jpg ( tutto è opinabile, chiaramente, ma il principio di PRUDENZA…questa sconosciuta :-) ...prevede un atteggiamento mooooolto diverso dal tuo!
…senza escludere che i dati possano anche essere rilevati “strumentalmente” (….oh….non ti fare film, ok?!....intendo in maniera da far risultare il dato desiderato…) in maniera NON CONFACENTE ALLA REALTA’ ( come nel caso di questi scanner ) (https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=6&cad=rja&uact=8&ved=0CEQQFjAFahUKEwiT3f69t5DIAhVml3IKHUrZAiI&url=http%3A%2F%2Fwww.salute.gov.it%2Fimgs%2FC_17_AvvisiSicurezza_6051_azione_itemAzione0_files_itemFiles0_fileAzione.pdf&usg=AFQjCNGWZvznyerO0CHYWkgmHHpGfKcRxg )

PS. A scanso di equivoci : Il SAR che sbandieri ai 4 venti per proteggere l’industria dei cellulari, tiene conto solo degli effetti del calore causato dalle radiazioni non ionizzanti, ma non degli eventuali altri effetti non termici delle radiazioni…
YOS: “Che i cellulari sono innocui o no è ancora tutto da dimostrare…”


UN BARLUME DI PRUDENZA….ma niente-niente ti stai rendendo conto della realtà?!
….dai scherzo…sto continuando a leggere quello che hai scritto :-)



YOS: “Mi spiace : non sono esperto per poter definire uno studio migliore di un altro, tanto meno quello citato dal professor Levis..”


Non sei un esperto, ma quanto di sbatti per non avere dubbi!!!
…forse sei un pochino temerario?!?....chi lo sa?!



YOS: “E gli esperti del settore, continuano ad affermare che non è certo che i campi elettromagnetici (tanto meno quelli prodotti da cellulari, cordless, smartphone) producano una qualche tipo di forma tumorale, in quanto gli studi sin qui prodotti sono discordanti.


Innanzitutto stiamo disquisendo dei campi elettromagnetici generati dai CELLULARI SMARTPHONE e cordless….non in generale “tanto meno”…
Il principio di prudenza ( aridenghete!!!!) in caso di incertezza, se uno strumento possa essere nocivo ( ingenerare condizioni che attivino carcenogenesi, come dimostrato nella SENTENZA di CASSAZIONE ) prevede di utilizzare con MOLTA ATTENZIONE e RISPETTANDO LE AVVERTENZE DI SICUREZZA ( DOMANDA C) in merito alla distanza di sicurezza dal corpo)

YOS: …”falsificare gli studi epidemiologici…”
Inizio a pensare che ci siano grossi problemi di comunicazione ( non wireless…:-)
Provo la “sillabazione concettuale”…Falsificare i risultati è un reato.
Si compiono misurazioni REALI, con METODO OGGETTIVO, SU CAMPIONI RAPPRESNTATIVI ….e poi quando il risultato è “pauroso”, lo si falsifica.
A quanto scrivi, hai letto ciò nelle mie affermazioni in merito a Interphone….ed ancora una volta sbagli ( …e se invece non errassi, stai tentando, goffamente, di mettere sulla mia tastiera concetti che non ho espresso ).
Quello che ho affermato in base alle notizie raccolte e le risposte contestualizzate dal Prof. Levis, è che il metodo ed il campione sono stati PLASMATI per ottenere i risultati desiderati dalle LOBBIES che hanno cofinanziato lo studio Interphone.
Quando e se qualcuno dimostrerà il contrario, dovrà inficiare tutti gli altri “studi discordanti” e avvalorare che gli organismi hanno tutti la medesima risposta ad un elemento ( onde elettromagnetiche ) sulle quali si sa “SOLO” che non sono pericolose sotto determinate soglie ( ….assolute?!....chi lo sa….)
E con questo non impegnerò più il mio tempo a ribadirti questo concetto! ASTERISCO 1


YOS:” NON esistono studi certi che affermano la correlazione tra onde elettromagnetiche e l'insorgere di una qualche forma tumorale…”


….lo vedi che sei un po’ “discordante e a tratti schizofrenico” ( naturalmente solo nelle affermazioni )
….allora….’ sti studi sono discordanti, o NON esistono quelli “cattivi” che provano che i cellulari fanno male?!



YOS:” … Se poi per botta di fortuna, chi ha interessi in gioco, dice la verità, non ti fidi ugualmente.
A scanso di equivoci: secondo te esistono degli studi indipendenti che dimostrano la NON connessione tra onde elettromagnetiche e l'insorgenza di una qualche forma di tumore? (un qualsiasi tipo di tumore)


Senza generalizzare: stiamo disquisendo dei campi EM generati dai Cellulari! Non dei campi EM in generale.
Certo che esistono. Ma ai fini di una valutazione reale, contestualizzata ed affidabile, per il caso del Sig. Innocente Marcolini, non sono stati presi in considerazione… non so dirti , nello specifico perché, ma ritengo che la Corte abbia analizzato la robustezza delle analisi e avallato quelle che ritenute più attendibili.
YOS: “Anche io sono curioso: hai letto l'articolo oppure no? E se lo hai letto, lo hai capito? Senza contare che la spiegazione l'ho scritta nel commento che hai anche te citato.

Ma stiamo giocando a carta-vince carta-perde?!
Sei o no in grado di spiegare cosa hai tirato in ballo?!
DOMANDA D) per tua comodità: quale sarebbe l’interesse degli studiosi indipendenti e di coloro che affermano la pericolosità di alcune soluzioni tecnologiche ( nello specifico i cellulari )!?)



YOS:” E tutto questo cosa centra con la domanda a cui continui a non rispondere?
Te la ripropongo:
Quando sei andato alla polizia postale per denunciare questa opera di DISINFORMAZIONE e di complotto, cosa ti hanno risposto??”



La suddivisione dei poteri va di pari passo con le mansioni.
Quando c’è una parte lesa che diventa attrice nel chiamare in causa chi ha cagionato il danno, si apre un processo. ( come accaduto per il Sig. Marcolini ).
La polizia postale, secondo la tua esperienza, è uno strumento attivabile da chi è oggetto di “eventuale concorrenza sleale” ( per informazione ingannevole, decettiva ecc ecc ).
Quello che tu stai tentando di suggerirmi, solitamente è effettuato dalle associazioni dei consumatori :-) che come avrai pazienza di leggere non stanno con le mani in mano ritenendo certi ed affidabili i proclami dei produttori di telefonini :
http://www.corriere.it/cronache/14_marzo_20/ricorso-tar-rischi-tumori-cellulari-0f9436c8-b03b-11e3-a027-9deb5b03f50b.shtml

http://redazione.finanza.com/2014/03/23/cellulari-tumori-causa-governo-telefonini/



YOS:” non ritengo che chi ha fatto lo studio abbia volontariamente affermato il falso o fatto di tutto per falsificare lo studio. Quindi non ho nulla da denunciare.”


Secondo il tuo ragionamento ( schizofrenico ) la denuncia per disinformazione dovrei farla io perché Interphone tenta di delegittimare le conclusioni del Prof. Levis e tu che ritieni che i risultati a cui è giunto lo stesso professore siano falsi, non per volontà , ma per errore, producendo COMUNQUE DISINFORMAZIONE, non merita da parte tua la presa di coscienza e l’atto di volontà di effettuare la denuncia alla Polizia postale (….che come avrai , spero, finalmente capito, poco c’entra!!!)?

…please….


YOS:” Sembra quasi che lasci intendere che lo IARC affermi appositamente qualche cosa di falso, ma non lo stai esplicitando.”

Lo IARC per poter mantenere una credibilità NON può negare delle realtà inconfutabili.
…per tutto il resto….come per il caso delle sigarette, anche all’epoca gli enti che certificavano la NON pericolosità, non si sbilanciavano più di tanto….nonostante avessero tutti i mezzi, gli strumenti e le tecnologie per esplorare meglio e prima “dei tribunali” quello che poi venne scoperto successivamente…
@YOS Le risposte alle tue domande ( “circolari” :-)
Prima
La manipolazione dei dati esiste e sempre esisterà. Ma per ipotizzarla deve esserci sempre un “movente” altrimenti è errore. Nel caso dei cellulari il “qualcuno” che NON ha fatto causa al Prof. Levis per false affermazioni, evidentemente non ha alcun appiglio, ma solo grossi interessi nel dimostrare il contrario!
DOMANDA D) per te…

Seconda
Leggi attentamente cosa ho riportato sopra ( Associazioni di categoria, concorrenza sleale e divisione dei poteri )

Terza
Non per tutto! constatati i FATTI riportati nella CTU del Prof. Levis

Quarta
Non è mio compito da cittadino NON ( e spero mai ) PARTE LESA ( come il Sig. Marcolini )

Quinta
Leggi sopra

Sesta
…ancora carta-vince carta-perde…aspetto le tue spiegazioni precise, contestualizzate e robustamente supportate da fatti, alla DOMANDA D)

Settima
In laboratorio puoi fare tutte le prove dell’universo, ma se le condizioni nella realtà differiscono ed INFICIANO LA SICUREZZA….ci faccio i coriandoli …come per i consumi dichiarati della autovetture.
DOMANDA B) per te…

Ottava
Incomprensibile

Nona
Inconsistente
@stupidocane

TDMDM = Tanto Di Martello Da Martellare :-)
@Guastulfo

….siamo d’accordo sulle soglie…infatti le donne in cinta e i bambini sono caldamente consigliati di stare lontano dai cellulari….e come ti ripeto se per te questo non conta , anche sta notte dormi tranquillo…
PS ma che ne pensi della DOMANDE che ho posto a YOS :-) ?

@Guastulfo afferma: “Non ci sono prove che siano nocivi e ci sono ragionevoli motivi per ritenere che non lo siano”

OK! Allora segui il consiglio di YOS e denuncia alla Polizia Postale il Prof. Levis… :-)
Ma per favore!!!!!

Su VW vorresti intendere che non sono riusciti a corrompere chi di dovere?!
Certo che a sparare giudizi non ti tiri proprio indietro…pensa che i motori accusati di sforare gli NOx sono in circolazione dal 2010…
Prudenza….prudenza prima di scrivere !
@Guastulfo (Giuseppe)
Se computarte (o qualcun altro) dimostrasse che il sar emesso dai telefonini fosse superiore ai limiti di legge, non mi metterei a piangere perché i produttori di telefonini ci hanno ingannato mentre io mi fidavo di loro, ne sarei felice perché darebbe l'idea che Davide avesse sconfitto Golia.

Sarei felice semplicemente perché si è ipotizzato qualcosa, poi quella cosa è stata verificata sperimentalmente e se l'esito dell'esperimento è quanto si era ipotizzato, allora si è dimostrata l'ipotesi iniziale.
In pratica si è utilizzato il metodo scientifico: che, per me, è una delle "scoperte" più importanti dell'umanità.
Non so se mi sono spiegato bene: sono le 02.36 del mattino...

@ Martinobri & Guastulfo (Giuseppe)
Maledetti SUV...
@computarte
Io, all'ora dei tuoi commenti dormivo beatamente, ma quando serve sto sveglio a differenza tua che di notte non dormi e poi tendi alla paranoia. E Sei a livelli talmente alti da non distinguere avvisi prudenziali da DIVIETI ASSOLUTI. Quello delle donne in gravidanza, per esempio, è un avviso prudenziale e serve solo ad evitare cause legali alle aziende produttrici.
E' lo stesso tipo d'avviso che trovi riguardo agli specchietti retrovisorei delle auto: "Attenzione! Le distanze reali possono essere inferiori rispetto a quelle dell'immagine riflessa".

Per impararne la differenza, prova a leggerti gli avvisi riguardanti le radiografie e la radioattività in generale e fai un confronto con quelli dei cellulari.

Considerando la paura che ti fanno i cellulari, non dovresti assolutamente uscire durante il giorno, specie d'estate.
E' scientificamente provato con tanto di percentuali di rischio (quelle che per i cellulari non riesci a trovare da nessuna parte), suddivise anche in base al colore della pellle e per età.

Ti fa paura la luce del sole? Dovresti averne e molta di più di quella dei cellulari perché, secondo l'OMS, ammazza circa 60.000 persone all'anno.

Visto che i tribunali hanno valore scientifico per te, non mi hai risposto su quelle sentenze in cui si obbligava alla somministrazione di cure e medicinali contro il parere dei medici e degli scienziati.

Per coerenza dovresti ritenere una prova scientifica anche quelle sentenze.
@YOS
Non so se mi sono spiegato bene: sono le 02.36 del mattino...

Ti sei spiegato bene. Io non risponderò più a computarte visto che vede solo ciò che avvalora le sue argomentazioni, senza contare le sue allusioni al mio dormire che rasentano l'offesa personale.

Il caso VW è la prova di quanto sia campato in aria la sua tesi. Nel mondo ci son miliardi di telefonini e nessuno ne ha mai provato scientificamente la pericolosità. Solo computarte è tanto superiore da averlo capito leggendo solo ciò che gli conveniva e travisando tutto il resto.

Si deve, ovviamente essere sempre prudenti. E' ovvio che non dormirei col cellulare sotto la guancia ma tra questo e ciò che afferma comnputarte ne passa.
Inviterei computarte a non dare dello schizofrenico troppo alla leggera a chicchessia. È inutilmente offensivo e vista la quantità e la qualità dello scritto, inopportuno.

Ora, per chiudere la questione, direi che i commenti sono abbastanza articolati e particolareggiati per dar modo ad un lettore di passaggio di farsi una propria idea in merito.

Esorterei quindi tutti a concludere qui.

Naturalmente, se avete voglia e tempo o per amore della dialettica, potete anche continuare all'infinito, ma credo che il quadro generale sia ben chiaro.
Esorterei quindi tutti a concludere qui.
Ok.

@Guastulfo: “ ,,, Quello delle donne in gravidanza, per esempio, è un avviso prudenziale e serve solo ad evitare cause legali alle aziende produttrici….”


?!....ah si?!?! Quindi non perché gli esseri umani possono ricevere dei danni… mi rendo conto che parli per le case produttrici e ciò spiega tutto.



@Guastulfo: “…Considerando la paura che ti fanno i cellulari …”


La paura è un meccanismo messo a punto da Madre Natura per salvare la vita.
E se si percepisce il pericolo, ci si può difendere: tutto qui.
Sulle sentenze ed il valore espresso in merito a questo caso, ho scritto tutto quello che mi sentivo di scrivere: libero di continuare a ribadire i tuoi concetti.
Su VW sinceramente non è comprensibile il ragionamento che fai…anche qui richiesti chiarimenti, non giunti.
Se ti sei sentito offeso, non era mia intenzione. Come potrai constatare la tua soglia è più sensibile della mia, che non è stata superata nonostante le tua affermazioni pregresse.

Ho posto delle domande alle quali neanche tu hai dato risposta.

Anche per me la conversazione può terminare qui. Grazie


@Stupidocane


Stai facendo quadrato per YOS, che non ne ha necessità e mettendo sulla mia tastiera offese che non sono state fatte….leggi bene e non strumentalizzare… ho scritto e ribadito :” con affermazioni discordanti e schizofreniche” .
Ad maiora.
@Guastulfo: “ ,,, Quello delle donne in gravidanza, per esempio, è un avviso prudenziale e serve solo ad evitare cause legali alle aziende produttrici….”


?!....ah si?!?! Quindi non perché gli esseri umani possono ricevere dei danni… mi rendo conto che parli per le case produttrici e ciò spiega tutto.



@Guastulfo: “…Considerando la paura che ti fanno i cellulari …”


La paura è un meccanismo messo a punto da Madre Natura per salvare la vita.
E se si percepisce il pericolo, ci si può difendere: tutto qui.
Sulle sentenze ed il valore espresso in merito a questo caso, ho scritto tutto quello che mi sentivo di scrivere: libero di continuare a ribadire i tuoi concetti.
Su VW sinceramente non è comprensibile il ragionamento che fai…anche qui richiesti chiarimenti, non giunti.
Se ti sei sentito offeso, non era mia intenzione. Come potrai constatare la tua soglia è più sensibile della mia, che non è stata superata nonostante le tua affermazioni pregresse.

Ho posto delle domande alle quali neanche tu hai dato risposta.

Anche per me la conversazione può terminare qui. Grazie


@Stupidocane


Stai facendo quadrato per YOS, che non ne ha necessità e mettendo sulla mia tastiera offese che non sono state fatte….leggi bene e non strumentalizzare… ho scritto e ribadito :” con affermazioni discordanti e schizofreniche” .
Ad maiora.