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32 commenti

Antibufala: in Cina gli automobilisti uccidono intenzionalmente i pedoni investiti

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/10/03.

L'accusa è gravissima: in Cina, raccontano articoli come questo su GQ Italia, c'è la consuetudine di “uccidere deliberatamente i passanti” se li si investe. La ragione di quest'atrocità sarebbe il fatto che costa meno il risarcimento per il pedone morto che quello per le ferite e le cure di un pedone ferito. E, si sottolinea, “non è una leggenda metropolitana”.

Ma andando alle fonti originali della notizia il sospetto che sia invece davvero una leggenda metropolitana si fa molto forte. La fonte è un singolo articolo della rivista online Slate, che però si basa non su testimonianze dirette o su una statistica dei reati, ma sul sentito dire (“ne ho sentito parlare per la prima volta a Taiwan a metà degli anni Novanta”) e su un numero esiguo di video-shock disponibili in Rete.

Questi video, oltretutto, mostrano investimenti, ma non dimostrano l'intento omicida: purtroppo dopo un incidente i conducenti tendono ad andare nel panico e peggiorare la situazione. Da un video non si può accertare se il conducente ha travolto con freddo calcolo o se era ubriaco o nel panico. Almeno uno dei video, quello riferito al mercato della frutta di Foshan, nella provincia di Guangdong, si riferisce a una bambina che in realtà non fu uccisa dall'incidente ma morì in seguito, e un altro è in realtà ambientato in Russia.

In tutto i video presentati come prova di un comportamento diffuso sono sei, distribuiti su una decina d'anni, e due di questi sono in realtà non pertinenti. Nella stampa cinese ci sono articoli che discutono di questa presunta abitudine sociale, ma non ci sono articoli che riferiscono di condanne in tribunale per questo crimine. Bastano quattro episodi dubbi, ripresi in video nell'arco di una decina d'anni, in un paese con quasi un miliardo e mezzo di abitanti, per parlare di comportamento diffuso e macchiare così un'intera popolazione? O è la sottile paura dell'estraneo che rende credibili e appetibili queste accuse? Va notato, come segnala Snopes.com, che le stesse accuse vengono rivolte agli automobilisti nelle Filippine, in Thailandia e in Vietnam.

Anche la giustificazione fornita (“costa meno un morto che un ferito”), che a prima vista pare così cinica e inumana, è in realtà diffusa e tecnicamente valida in gran parte del mondo, compresi gli Stati Uniti e il Canada, per cui è ingannevole considerarla una prova d'incivilità da parte dei cinesi.
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Commenti
Commenti (32)
A proposito di bufale ho appena letto questo:

http://www.wired.it/scienza/2015/10/02/perche-smontare-bufale/

Non ho letto lo studio ma a me dà l'idea che certi tratti non è che accomunano i due gruppi, ma tutti gli esseri umani.

In ogni caso sarebbe interessante tenerne conto, anche per capire come approcciare efficacemente alla questione (ammesso esista un modo per far breccia nell'irrazionale delle persone, e per far filosofia a che pro).

Scusate l'ot
sei incidenti su un miliardo e mezzo di persone... accidenti questi cinesi non sanno proprio guidare :)
@Guido: Sono stato in Cina qualche anno fa, in alcune città ho avuto serie difficoltà ad attraversare una normale strada urbana a due corsie, non hanno il minimo rispetto per i pedoni e non accennano a fermarsi anche se ti butti sotto la macchina.
Prendere un bus o un taxi in città come Pechino o Xian può essere un'esperienza paragonabile al gioco 'crazy taxi', diciamo che sì, guidano decisamente male. C'e' un capitolo del libro 'Una canna da pesca per mio nonno' di Gao Xingjian che descrive abbastanza bene un incidente da quelle parti :)
@Michele
mai stato a Firenze? Se sei a piedi e stai attraversando sulle strisce, sei tu che ti devi fermare a fare passare un eventuale mezzo a motore. E no non sto scherzando...
Per altro (questa andrebbe verificata) mi pare di ricordare che quando la NATO sviluppò il munizionamento 5.56 come sostituto del 7.62 uno dei vantaggi ricercati fu proprio il fatto che il 5.56 rendeva più difficile uccidere il nemico, pur inabilitandolo (e spesso mutilandolo), proprio sotto la considerazione che i caduti sono un costo oneshot, i mutilati di guerra sono un costo, anche sociale, permanente
Se uno straniero dovesse basarsi sui fatti di cronaca italiana, ne dedurrebbe che in Italia è più facile che gli automobilisti scappino anzichè prestare soccorso: purtroppo è una cosa che succede, ma non è certo la norma.

Tralasciando l'evidente retrogusto xenofobo di questo articolo, è probabile che il racconto sia un'esasperazione di quella che invece sembra una essere una "realtà stradale" decisamente difficile da affrontare (come ha confermato Michele al commento #3) e che quindii il rischio di lasciarci le penne su quelle strade sia molto alto, a prescindere dal fatto che l'automobilista decida o meno di tornare indietro a finire il lavoro.

Ad esempio, guardando molti video ripresi dalle dashcam (quasi tutti provenienti dalla Russia o giù di lì) sembrano mostrare paesi in cui le strade siano terra di nessuno, dove anche i pedoni, pur sapendo quanto sia pericoloso, attraversano senza guardare o incuranti degli altri mezzi...e questo spiega la presenza della dashcam!
Caspita, in questa c'ero caduto, nel senso che l'ho letto tra gli altri anche su Slate.com, su un sito legale americano ecc...


http://www.slate.com/articles/news_and_politics/foreigners/2015/09/why_drivers_in_china_intentionally_kill_the_pedestrians_they_hit_china_s.html


Il pregiudizio anticinese ha colpito ancora ?
@Nicola
Per quel che so il passaggio da 7.62 a 5.56 e' dovuto ad una serie di fattori. Primo tra tutti il fatto che gli scontri col nemico di solito avvengono intorno a 400mt o meno e una munizione troppo potente e' un danno e basta. Secondo meno carica esplosiva permette di controllare meglio un rinculo e permette di portare piu' munizioni. Inoltre si un ferito costa piu' di un morto.
Il fatto che si parli di munizioni e quindi di guerra non ti deve trarre in inganno, anche perche' qualsiasi nazione cura i suoi feriti (vedi PS & company) e nessuno lascia morire un ferito perche' "e' un costo"
Paese che vai... non conosco il codice stradale cinese, ma negli anni settanta sono stato in Russia e le auto avevano la precedenza.

Io ho la patente dal 1972 e anche allora si diceva che costava meno morto che ferito.
Per altro (questa andrebbe verificata) mi pare di ricordare che quando la NATO sviluppò il munizionamento 5.56 come sostituto del 7.62 e seguenti

E' vero; fu una delle cose che ci dissero al corsino del servizio di leva per imparare a sparare. Un ferito, anche se non mutilato permanente, al nemico costa di più che un morto: trasporti, mantenimento, cure. Un morto lo sotterri e via.
https://www.youtube.com/watch?v=yTO6fAJf1GM
Ma come si fa a dare una notizia del genere e, soprattutto, crederci?
Cioè ... costerebbe meno pagare un morto di un ferito e quindi i cinesi commetterebbero omicidi volontari?
Ma chi scrive queste stupidaggini lo sa che, ad esempio, in Cina l'omicidio volontario è punito con la pena di morte?

E poi non ho capito: vale meno un morto di un ferito è una realtà diffusa e tecnicamente valida in gran parte del mondo ... ???

Faccio l'avvocato da parecchi lustri, ma una cosa del genere non l'avevo mai sentita... Scusa ma dove si trovano informazioni a conforto di questa strana affermazione?
@ Kalimer

Scusa ma dove si trovano informazioni a conforto di questa strana affermazione?

Presso qualsiasi Stato Maggiore di qualsiasi Paese del mondo, più o meno...

Il "tecnicamente" è apposto proprio per discernere il lato umano da quello logico: per seppellire un morto basta un uomo. Per salvare un ferito ne servono molti di più. In tempi di guerra, sul bilancio vittoria/sconfitta, pesano anche considerazioni becere come questa.
Stati Maggiori? Guerra?
Ma qui si parla di incidenti stradali e dei conseguenti risarcimenti dei danni che, chissà perché, dovrebbero essere inferiori per gli omicidi rispetto a quelli delle lesioni.
E poi che c’entra il fatto dei costi della sepoltura?
Mi sembra che siano discorsi del tutto diversi.
Kalimer, no. Non è un discorso riferito solo agli incidenti stradali. È una regola generale. Costa meno seppellire un morto che curare un moribondo.

Comunque penso che, anche se volessimo traslarlo agli incidenti stradali, in casi limite come una invalidità permanente con l'ausilio di macchinari salvavita ho idea che costi molto di più in termini monetari che non la morte del malcapitato.

Qui ci vorrebbe un assicuratore per dirimere la questione.
Al link a gq hai dimenticato donotlink
@Kalimer

Esempio astratto 1.

La cocaina si compra, e pertanto sappiamo che si vende, penso che siamo d'accordo su questo.
Chi vende cocaina forse lo fa perchè è remunerativo, o forse lo fa perchè non sa adattarsi al mondo del lavoro. (Magari perchè è cliente di sè stesso)
"Tecnicamente" vendere cocaina è un lavoro remunerato meglio che il lavoro di tornitore in fabbrica. Per lo meno per chi ne vende.

Esempio astratto 2

Tizio, di anni 20, ha commesso un reato che gli procurerebbe 3 anni di carcere. La fa franca.
Dopo sei mesi compare un ricattatore, gli dice che lo denuncerà ammenochè Tizio non commetta per lui un reato che gli procurerebbe un anno di carcere.
Tizio dovrebbe costituirsi subito per il reato A

Parere:

Sono questioni soggettive, e nella situazione di incidenti stradali senza testimoni, non è che uno può andare a chiedere un parere ad un avvocato ed aspettare che l'avvocato formuli tale parere.
Chiunque commetta un reato, o si aspetta di non essere beccato, oppure ha messo in conto (magari sbagliando) che il castigo che riceverebbe sarebbe preferibile alle conseguenze del non aver commesso il reato.

Se la legge considera reati l'occultamento di cadavere e l'omissione di soccorso, significa che il problema è reale.
Paolo, avevi cominciato bene con archive.is e donotlink.com, perchè ora un link diretto alla bufala di GQ italia?
Sappiamo bene che solo un serial killer si fermerebbe a uccidere un investito, la maggioranza scappa o presta soccorso.
Io presterei soccorso. Ma ho una formazione di emergenza e primo soccorso, mi verrebbe automatico, non fa testo (in italia).
Anzi, penso che, se non sai cosa fare, chiama il 118 (o 112) e scappa. Sempre meglio che fare danni e piantare casini.
Sono stato per alcuni mesi in una città di qualche milione di abitanti non lontano da Shanghai. Posso confermare che il traffico è... diverso. Noi la chiameremmo guida aggressiva, ma quello che più mi ha colpito è che in realtà non c'è traccia di aggressività. Ognuno va per la sua strada e cerca semplicemente di andarci nel modo più veloce possibile, infilandosi per ogni dove (sorpassare da destra è il minimo) e strombazzando a volontà. Fermarsi per lasciare passare qualcun altro non esiste. Questo vale per tutti: auto, taxi, bus, pedoni. Quindi se vuoi attraversare la strada devi trovare il momento buono e avere riflessi e gambe rapide.
Ma per via di questo stile di guida in generale l'attenzione dei guidatori è alta, e non è vero che piuttosto di fermarsi ti tirano sotto. Se per chissà quale motivo capiti sulla traiettoria di un'automobilista questo frenerà e suonerà, o meglio ancora cercherà di evitarti con una rapida manovra di cambio corsia (e se nell'altra corsia stava arrivando qualcuno pazienza, sarà lui a frenare e suonare).
Ripeto, quello che a noi sembrerebbe un modo di comportarsi degno di un cafone imbottito di cocaina e/o caffeina, in Cina è un atteggiamento piuttosto normale e privo di qualsiasi cattiveria o aggressività verso gli altri.
Le persone - posteggiata l'auto - sono in realtà di una gentilezza disarmante. Consiglio a tutti di andarci.
Anzi, penso che, se non sai cosa fare, chiama il 118 (o 112) e scappa. Sempre meglio che fare danni e piantare casini.

No rico, no. Nel modo più assoluto. Se non vogliamo fare del benaltrismo gratuito, questa è una cosa da eradicare. Il senso civico non deve essere secondo al rispetto di sé stessi. Entrambi devono tornare ad essere equivalenti. Non fare le cose "all'italiana" ma farle da homo sapiens sapiens.
i complottisti direbbero che...
se ti investe un cannibbale africano
si ferma per tagliare un pò di carne per lo spezzatino,
o ti mette nel congelatore per preparare il pranzo di natale.

i complottisti direbbero che...
sparare con il 5.25 nato.. e il nemico resta invalido ?
oppure cosi magari ha ancora la forza per rispondere al fuoco ?
allora di conseguenza verrebbe anche da pensare che tutta questa
immigrazione selvaggia è stata pianificata per creare problemi
allo stato sociale e all'assistenza previdenziale inglese, svizzera e norvegese.

i complottisti direbbero che...
ma che ragionamenti demenziali.
Tutti,

grazie del promemoria di Donotlink. L'ho aggiunto subito.
Aggiungo, come corollario, che ciò che intendo "fare le cose come h.s.s., implica avere il buon senso di imparare tutto ciò che può salvare una vita. Tra le cose da imparare ci metto un corso di primo soccorso, imparare a portare a riva un affogando, imparare ad accendere un fuoco.

Per un motivo molto semplice: la vita che potremmo trovarci a salvare, potrebbe essere la nostra.
non so come sia la storia del calibro delle pallottole NATO, ma le mine antiuomo, per le quali l'italia aveva un triste primato di produzione, sono studiate per non uccidere ma solo mutilare
In Thailandia purtroppo è prassi fuggire dopo un incidente, anche a piedi se il mezzo non consente la fuga. I risarcimenti comunque sono bassissimi, poche migliaia di Baht e non rischi certo di finire in prigione, d'altra parte qua il valore della vita è pressoché nullo. Il discorso cambia se sei uno straniero, allora sì che sono guai
Come altri commentatori precedenti anche io sono stato in Cina, sono tornato alcuni mesi fa.
Guidano male e in modo spericolato, questo è vero. Ho visto diversi tamponamenti e una volta una persona è stata investita. Hanno chiamato l'ambulanza e l'hanno portata all'ospedale. Tutto qui.
La realtà a volte è molto prosaica.
@rico
Anzi, penso che, se non sai cosa fare, chiama il 118 (o 112) e scappa. Sempre meglio che fare danni e
mi sa che si configura il reato di omissione di soccorso... Perche' non sei rimasto a sincerarti che i soccorsi venissero effettivamente prestati...
Cristiano
Il discorso cambia se sei uno straniero, allora sì che sono guai

Straniero investitore o straniero investito?
Nell'articolo però si passa rapidamente sui video, come quello del mercato della frutta, in cui a detta di chi scrive la bambina investita non è morta sul colpo (E QUINDI???) e che "da un video non si può accertare se il conducente ha travolto con freddo calcolo o se era ubriaco o nel panico". AH NON SI PUO'??? Perché evidentemente in questo caso fa comodo per avvalorare la propria tesi, non è che non si può: https://www.facebook.com/sara.pezzuoli/videos/10203563756367094/
A quanto pare è questo il video del mercato della frutta, e io qui vedo una persona alla guida di un furgone che ha un bimbo davanti a sé e non lo evita, qualunque sia la ragione, e una volta investito non si ferma a verificare cosa sia successo ma anzi prosegue passando sulla "cosa" anche con l'asse posteriore del mezzo. In seguito vediamo un altro furgone passare sulle gambe del bimbo agonizzante, altri 7-8 mezzi che ci passano vicino senza curarsi di cosa possa essere successo e un numero indefinito di passanti che guardano ma ne se fottono altamente, finché non arriva la madre sconvolta. Io credo sia quel video, se poi non lo è peggio ancora, è un altro caso che può far statistica. Ora cosa possiamo capire da un video del genere? Io di sicuro capisco che le persone nel video hanno qualche problema col concetto di rispetto della vita umana, e capisco anche non si può generalizzare questo a tutto il popolo cinese, ma ecco secondo me si fa troppo presto a rubricare il tutto come "bufala", sarebbe più il caso di capire come in alcuni ambienti della società cinese le persone possano reagire così davanti al pericolo per i propri simili e davanti a una morte tanto crudele e soprattutto evitabile, se non frutto di un'azione criminale.
@Francesco:

se ne parlava qua
@Guido Sono stato a Firenze qualche volta, a prescindere dai comportamenti altrui se sei pedone hai molte aree pedonali nelle quali rifugiarti in tutta sicurezza, francamente non ho notato similitudini con la viabilità Cinese ma nemmeno con quella di alcune città come ad esempio Catania. Avete mai guidato a Catania ? Gli stop si trasformano in innovativi cartelli che prendono il significato contrario 'non fermarti mai per nessun motivo'.

Tornando in-topic, forse il loro vero problema (quello dei Cinesi) é che sono davvero troppi, qui un racconto se a qualcuno dovesse interessare la considerazione generale per il prossimo da quelle parti, giusto un appunto,io amo la Cina non vorrei che da questi post passasse il contrario, mi limito ad osservare:

http://carattericinesi.china-files.com/?p=5048

@Michele

Non conosco i cinesi altrettanto bene che i vietnamiti, questi ultimi mi assicurano che il sud della cina somiglia vagamente al Vietnam, comunque apprezzo la filosofia vietnamita molto di più che quella italiana...

Intendo dire, per il [cinese] l'essere umano è strutturato in modo di essere capace di vivere senza che 4 filantropi (da chissà dove e chissà perchè) stiano attenti a soffiargli il nasino ed allacciargli le scarpine ogni 5 minuti.

Bizzarro perchè manifestano un certo disagio a stare da soli, ma condivido il loro punto di vista: in una certa misura l'individuo è responsabile dei propri salsicci in generale, e sotto una certa soglia di "buon senso del padre di famiglia", l'unica spiegazione di fronte a certi tipi di disavventura è che uno era malnato e anche aiutandolo (a gratis) in un episodio specifico, non si fa il suo bene nel lungo termine.

Provo un certo imbarazzo nello spiegare che gli italiani considerano le 37 e 30' ore settimanali sfibranti al punto da rischiare seriamente infortunii.