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2015/10/15

Come difendersi dai finti sondaggi sui telefonini: abboccare costa caro

Credit: 20min.ch
Se ricevete sul telefonino, per esempio tramite WhatsApp, un invito a partecipare a un sondaggio che potrebbe farvi vincere dei soldi, lasciate perdere e non rispondete, anche se il sondaggio presenta un marchio famoso: è con tutta probabilità un tentativo di truffa che può svuotarvi il portafogli.

In queste ore circola in Svizzera un allarme specifico per un sondaggio diffuso tramite WhatsApp: ostenta marchi noti, come Migros e IKEA, ma non è organizzato da queste aziende o da WhatsApp. Promette una carta regalo da 150 o 500 franchi ma in realtà induce l'utente a immettere il proprio numero di telefonino e altri dati, sottoscrivendo un abbonamento a un servizio SMS premium nel quale ogni messaggio costa 5 franchi (circa 4,6 euro), prelevati tre volte a settimana. Un mese di quest'abbonamento costa insomma circa 60 franchi (circa 55 euro), addebitati in bolletta.

Nel caso del sondaggio attribuito fraudolentemente alla Migros viene citato il sito migros.geschenkkarten-aktion.com, che secondo Domaintools è stato creato il 12 ottobre scorso e non è intestato a Migros ma a una società di anonimizzazione statunitense, PrivacyGuardian.org.

Difendersi da questo genere di raggiro richiede un po' di attenzione e prevenzione: se il nome del sito visualizzato non corrisponde a quello dell'azienda, è probabilmente una trappola, e se non si immette il numero del proprio telefonino non si sottoscrive l'abbonamento ingannevole. C'è comunque, tipicamente, un avviso che informa sui costi, ma spesso è in lingue diverse dall'italiano o è comunque scritto in forma poco chiara.

Per prevenire alla radice questo tipo di trappola si può chiedere al proprio operatore telefonico di bloccare completamente i servizi SMS premium: le istruzioni sono sui siti degli operatori (Sunrise, Salt, Swisscom). Maggiori informazioni sono sul sito dell'Ufficio federale delle comunicazioni.


Fonti: Migros, RSI, La Regione, Corriere del Ticino.

10 commenti:

Stepan Mussorgsky ha detto...

Chiedo scusa per l'OT ma scrivo questo commento semplicemente come 'pubblica utilità'.

Negli ultimi giorni ho ricevuto mail da soggetti a me sconosciuti ma con indirizzi e mittenti 'credibili'. Il messaggio porta come oggetto 'Fattura blabla del gg/mm/aa', il testo della mail è in italiano corretto e recita grossomodo 'in allegato documentazione come da voi richiesto'. L'allegato è un file zippato che contiene un file txt innocuo contenente la dicitura come in oggetto , 'fattura blabla del gg/mm/aa'. E poi c'è un file che sarebbe la 'fattura', credo sia un javascript perchè è un file con estensione .js .

Non cliccatelo e cestinate il tutto ^_^

L'economa domestica ha detto...

Questo tipo di sondaggio fraudolento è ben noto anche in Italia, dove di solito arriva via mail e promette carte IKEA e/o Lidl.

Guido Pisano ha detto...

@Stephan
a meno che non sia una pec una mail non ha valore legale, per cui chiunque voglia soldi e li chiede per mail (a meno che non ti abbia avvisato prima in altro modo of course) sarebbe da cestinare di default... nel senso li vuoi? Chiedimeli per un canale corretto...
COmunque rimane il fatto che se qualcosa e' troppo bello per essere vero di solito e' perche' non e' vero (cito: un invito a partecipare a un sondaggio che potrebbe farvi vincere dei soldi,)

Replicante Cattivo ha detto...

Forse è una cosa vecchia, forse è qualcosa di ampiamente conosciuto...ma a me è capitato che, usando Chrome, sia comparsa una sorta di sondaggio relativa all'uso del browser...graficamente molto credibile. Ovviamente non sono andato oltre.
Googlando il nome dell'URL che mi compariva (purtroppo non me lo ricordo) sono venuti fuori vari risultati che lo segnalavano come spam.

Pietro De Nicolao ha detto...

"e se non si immette il numero del proprio telefonino non si sottoscrive l'abbonamento ingannevole"
Purtroppo questo non è vero. Se si naviga da 3G basta cliccare o sfiorare un banner, e alcuni siti sono in grado di ottenere il numero di telefono (presumibilmente dall'indirizzo IP, con la compiacenza degli operatori) e abbonare il cliente inconsapevole al servizio, senza che egli debba inserire il proprio numero né confermare. A me è successo, ho dovuto disattivare completamente i servizi a sovrapprezzo.

Scatola Grande ha detto...

L'intestazione di un messaggio può essere falsificata molto facilmente anche con un banale client di posta. E' così dagli albori della posta elettronica. Si poteva addirittura usare il server di posta del dominio in modo da mascherare tutto, all'epoca non c'era alcun controllo, nessun login, cosa che oggi non è più possibile, fortunatamente.
Così come da quando Windows nasconde le estensioni non si fa altro che mettere doppie estensioni tipo documento.doc.exe, Windows ti nasconde l'exe e tu vedi solo il doc. E' un settaggio che può essere disabilitato ma ancora alla Microsoft non ci hanno pensato a rimuoverlo e basta.

Amedeo Cutini ha detto...

@pietro de nicolao
successo anche a me; quella degli operatori la chiamerei più connivenza o complicità piuttosto che compiacenza

Renzo Cianchetti ha detto...

per chi usa Firefox è bene scaricare WOT (https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/wot-safe-browsing-tool/) per una valutazione anticipata della pagina web che ci si propone. sono valutazioni, comunicate dagli utenti, che avvisano circa la qualità o pericolosità delle pagine

Il Lupo della Luna ha detto...

WoT c'è pure per Chrome. Lo trovate nello Store.

Mac ha detto...

Segnalo che la versione italiana ancora circolante riguarda Ikea e richiede nome, cognome e indirizzo mail, oltre a 10 inoltri Whatsapp.