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2015/10/15

Siti .it violati, questa settimana c’è anche il CNR

Vado subito al sodo: il CNR ha almeno cinque violazioni (quiquiqui, qui e qui).

C’è anche il Comune di Sant’Antioco, l’Istituto Comprensivo Asiago, il Comune di Caltavuturo.

Spicca, oltre al CNR, l’Istituto Comprensivo di Piombino Dese, che ha la home page nelle condizioni che vedete qui accanto da cinque giorni. Anche la home page dell'Istituto Mattei di Maglie è violata, ma solo da oggi. Complimenti.

Tutti i link qui sopra sono protetti con Donotlink, per cui potete esaminarli senza essere portati a contenuti potenzialmente dannosi.

Come al solito, la fonte di queste segnalazioni è Zone-h.org e lascio a voi l’ingrato compito, se volete, di avvisare i gestori di questi siti.

2 commenti:

Il Lupo della Luna ha detto...

Ridicolo. Siamo veramente al ridicolo.

Scatola Grande ha detto...

Se non sono cambiate le cose non è il CNR che è stato violato ma dei singoli istituti i quali hanno completa autonomia. Ciò significa che alcuni di loro sono così piccoli che non hanno la figura dell'informatico che viene ricoperta da qualche ricercatore in forma di volontariato.
Il CNR e tutti gli istituti di ricerca sono stati fra i primi soggetti in Italia ad avere il collegamento ad internet, spessissimo negli istituti non c'erano IP privati ma tutti i PC avevano un IP pubblico, bastava installare un server WEB tipo Apache per avere un portale nel proprio PC. Oggi immagino che le cose siano cambiate.