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Facebook, la Germania ferma la condivisione dei dati di WhatsApp; garante privacy italiano apre istruttoria

Molti utenti di WhatsApp hanno percepito come il tradimento di una promessa la recente decisione di Facebook di prendere dati da WhatsApp per vendere pubblicità mirata. Ma il commissario per la protezione dei dati della città di Amburgo, Johannes Caspar, ha fatto di più: pochi giorni fa ha ordinato a Facebook, attuale proprietario di WhatsApp, di smettere di raccogliere e conservare dati sugli utenti WhatsApp tedeschi e di cancellare quelli ricevuti fin qui da Facebook tramite WhatsApp.

Caspar ha dichiarato in un comunicato stampa che “Dopo l’acquizione di WhatsApp da parte di Facebook due anni fa, entrambe le parti avevano assicurato che i rispettivi dati non sarebbero stati condivisi fra loro. Il fatto che questo stia ora avvenendo è non solo un inganno degli utenti e del pubblico, ma anche una violazione delle leggi nazionali sulla protezione dei dati.... questo ordine amministrativo protegge i dati di circa 35 milioni di utent di WhatsApp in Germania. Deve spettare a loro la decisione se vogliono collegare il proprio account a Facebook. Pertanto Facebook deve chiedere in anticipo il loro permesso. Questo non è accaduto.”

Cosa peggiore, nota Caspar, “ci sono molti milioni di persone i cui dettagli di contatto sono stati caricati su WhatsApp attingendoli dalle rubriche dell’utente anche se non erano collegate a Facebook o WhatsApp. Secondo Facebook questa gigantesca quantità di dati non è ancora stata raccolta. La risposta di Facebook che questo semplicemente non è ancora stato fatto per il momento, è motivo di preoccupazione che la gravità della violazione della protezione dei dati possa avere un impatto molto più grave”.

La decisione tedesca è accompagnata da quella per il Garante per la protezione dei dati personali italiano, che, secondo quanto riporta ANSA, “ha avviato un'istruttoria a seguito della modifica della privacy policy effettuata da WhatsApp a fine agosto che prevede la messa a disposizione di Facebook di alcune informazioni riguardanti gli account dei singoli utenti di WhatsApp, anche per finalità di marketing” e ha “invitato WhatsApp e Facebook a fornire tutti gli elementi utili alla valutazione del caso” e a “chiarire se i dati riferiti agli utenti di WhatsApp, ma non di Facebook, siano anch'essi comunicati alla società di Menlo Park”.

Sono anni che gli addetti ai lavori dicono che le politiche aziendali di Facebook sono socialmente inaccettabili e pericolose ma gli utenti continuano a usarli con indifferenza, convinti che sia solo questione di profilazione pubblicitaria dalla quale non c’è nulla da temere (ma poi salta fuori che questa profilazione viene usata da regimi impresentabili e per manipolare opinioni ed elezioni). Chissà se questi tradimenti delle promesse e questi moniti dei garanti serviranno a far capire il concetto.
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Commenti (5)
Qualcuno potrebbe spiegarmi cosa vuol dire:

“ci sono molti milioni di persone i cui dettagli di contatto sono stati caricati su WhatsApp attingendoli dalle rubriche dell’utente anche se non erano collegate a Facebook o WhatsApp."

Non uso né FB né WhatsApp per cui non ho idea di cosa significhi in pratica.

Scollegato: quindi bastava che WA chiedesse il permesso, smettendo di funzionare se non glielo si dava, e nessun gestore della privacy avrebbe potuto dire alcunché?
"Ci sono molti milioni [...] i cui dettagli [...] sono caricati su WhatsApp [...]"

Caso pratico: ho un vetusto cellulare Nokia, senza WiFi/I3G/nternet. I miei conoscenti che hanno invece uno smartphone con WhatsApp hanno il mio nome e numero di telefono nella loro rubrica. WhatsApp "infila" nel suo database anche il mio nome/telefono, attingelo dalla rubrica dei miei conoscenti. Immagino che abbia anche una mia profilazione, fatta sulla base della rete delle mie conoscenze (e quindi anche potenzialmente "vendibile"), pur non essendo registrato ne' in WhatsApp ne' in Facebook. E' una palese violazione della privacy: io non ho mai dato nessun consenso ad essere presente nel/nei loro database, e non ho modo di sapere cosa ci facciano con i miei dati... (se non se ne facevano niente, non li avrebbero nemmeno presi)
peppe, significa che se qualche utente di WA ha il tuo contatto salvato in rubrica (numero di telefono, indirizzo email, etc...) WA ha le tue informazioni perché le ha prese da quell'altro, anche solamente per poter controllare se tu stai usando WA e segnalarlo all'amico.
Lo scopo principale di WA e' l'aspirazione di dati continua e devastante.
Bloccare l'aspirazione significa bloccare di fatto WA.
@blue-flame
non che mi dispiacerebbe, ci sono altri client per lo scambio di messaggistica immediata molto migliori di wa ma che risentono della carenza di utenti...