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75 commenti

“La Verità” dedica una pagina intera a un viaggiatore nel tempo che prevede i terremoti ed è in contatto con gli alieni

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In molti mi avete segnalato un articolo pubblicato da La Verità di oggi a firma di Alessandro Milan e intitolato «Con i viaggi nel tempo prevedo i terremoti».

L’articolo è un’intervista a tale Aleksander Trofimov, descritto come “direttore dell’Istituto internazionale di ricerca scientifica per l’antropologia e l’ecologia cosmica in Siberia”. No, non chiedetemi cos’è l’ecologia cosmica.

Il signor Trofimov dice di essere in grado di prevedere i terremoti e di poter viaggiare nel tempo. Per non farsi mancare nulla, afferma anche di essere in contatto con gli alieni. Il tutto, naturalmente, senza alcuna prova. Senza, che so, un “Lei viaggia nel tempo? Allora troviamoci ieri.”

Sulle prime ho pensato che si trattasse di una forma di umorismo troppo sottile per le mie grossolane meningi, ma ho chiesto: no, l’intervista è seria. La Verità ha dato spazio a una pagina intera di idiozie pseudoscientifiche, regalando pubblicità e credibilità a un ciarlatano. Un ciarlatano che, fra l’altro, è stato in Italia a tenere conferenze che hanno avuto un notevole seguito, secondo quanto mi è stato detto. Una pagina che oltretutto, pubblicata a così poco tempo dal terremoto che ha colpito il centro Italia, suona come una crudele presa per i fondelli.

Alcuni miei articoli sono stati pubblicati da La Verità, ma questo non mi impedisce di dire le cose come stanno. Quell’articolo di Alessandro Milan è una stronzata. Non ho altro termini per definirla. Del resto, Milan stesso lo ha dichiarato su Facebook e a Radio24, presentandolo come articolo più inutile del giorno nella sua rubrica La carta costa.


2016/11/20 1:30. Ho discusso con la redazione de La Verità a proposito di questo articolo-fuffa e la conclusione è che non ha senso che il mio nome sia associato a un giornale che regala pubblicità alla pseudoscienza, per cui ho chiesto che il mio nome venga rimosso al più presto dalla pagina Chi siamo del sito del giornale (PDF) e dalle future pubblicazioni cartacee e non darò più il permesso di pubblicazione di miei articoli a La Verità.

Avrei molto altro da dire su come si è svolta questa vicenda, ma credo nella correttezza professionale e quindi mi fermo qui. Posso solo dire che la mia collaborazione sperimentale con La Verità mi ha permesso di vedere come lavora oggi una redazione di un giornale, dandomi un’istantanea preziosa ma amara dello stato attuale del giornalismo italiano. Vado a bermi una birra con gli amici.
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Commenti
Commenti (75)
Ma è lo stesso Alessando Milan che quotidianamente su Radio24 legge e commenta le notizie? Proprio questa mattina l'articolo di cui parli è finito nella sua rubrica 'La carta costa' tra le cose più inutili sui giornali in edicola oggi.
Buongiorno.
Mi sono permesso di inoltrare il suo post, che condivido in pieno, ad Alessandro Milan.
Spero di non aver fatto un errore, nel caso me ne scuso.

Dario
Alessandro Milan è un giornalista di Radio24 incaricato di curare la rassegna stampa (24 Mattino; lunedì-venerdì 6.30-8). Tra l'altro ogni giorno attribuisce un "premio" chiamato 'La carta costa' per l'articolo più inutile scovato sui giornali a suo insindacabile giudizio. Beh, avrebbe potuto assegnarlo a se stesso per una volta.
Tiziano,

sì, a quanto mi risulta è lo stesso.


Stooge70,

nessun problema. La redazione de La Verità è già al corrente di quello che penso di questo genere di giornalismo e di queato articolo in particolare.
Questa cosa che i tuoi articoli sono stati pubblicati su La Verità continua ad essere (ed ora diventa ancora di più) bizzarra. Non che io abbia verificato di persona, ma mi fido di ciò che dichiari.
Prevede pure i terremoti? Viaggiando nel tempo può "prevedere" qualunque cosa!
Comunque assomiglia parecchio, fificamente, a Giampaolo Giuliani ( http://www.ilgazzettino.it/photos/MED/79/86/2067986_2.jpg )
Se i viaggi nel tempo sono una sua fantasia questo tizio è un bugiardo.
Se invece viaggia veramente nel tempo allora i terremoti (e qualsiasi altra cosa) non li "prevede" ma li "vede" direttamente; quindi è un bugiardo.
II clickbait anche nei giornali cartacei?

Mi viene in mente solo una domanda semplicissima: nell'articolo ci fa l'elenco dei prossimi terremoti?
Paolo, ma sei sicuro di voler collaborare? Se il buongiorno si vede dal mattino qui mi sembra che siamo in piena notte, intesa buio pesto della ragione! Ma come si fa??
Da "La Verità" a "La Falsità" il passo è breve.
Mars4ever,
vedi, hai equivocato: è vero che può viaggiare nel tempo, ma solo usando gran quantità di pollotonio, materiale rarissimo che per sua va acquistato usando esclusivamente donazioni monetarie da parte di investitori conosciuti online.

E il viaggio nel tempo può essere solo per andare a vedere eventi relativi al donatore, per di più!

Quindi, se vuoi sapere se casa tua sarà rasa al suolo dal prossimo terremoto, non devi fare altro che fare una modesta donazione al tizio in questione, che provvederà a verificare che la tua casa sia ancora in piedi da qua a 50 anni.
Se poi risulterà che si è sbagliato e la tua casa verrà rasa al suolo prima, sono sicuro che provvederà a rifonderti al 100%... vedi? e tu che pensavi fosse un ciarlatano...

(per chi abbia dubbi: tutto quanto sopra rigorosamente tongue-in-cheek!)
Alla faccia della Verità.
Ci mette pure la storia del 10% del cervello usato (mi viene una facile battuta, ma sorvolo) e gli specchi di Kozyrev ovviamente non c'entrano nulla con Kozyrev. Il resto è la solita fuffa: tante chiacchiere senza dire niente e girare intorno alle domande.
"Alcuni miei articoli sono stati pubblicati da La Verità"
Non proprio: così sminuisci troppo.Tu sei uno dei volti-simbolo di "La Verità":
Se si va nella home e si clicca su "Chi siamo", si trova questo: http://www.laverita.info/firme.pdf
dove il tuo volto e il tuo profilo compaiono fra coloro che costituiscono l'ossatura fondamentale dei contenuti del giornale.
Per cui dire "Alcuni miei articoli sono stati pubblicati da La Verità" può apparire come un modo per tirarti indietro da una realtà in cui sei pienamente dentro. Penso che dovresti correggere e usare l'espressione che compare nella pagina che ho linkato: "sono una delle firme de La Verità". Non significherebbe dire che credi nell'articolo ma neanche tirarti indietro da un giornale in cui non sei uno di cui sono stati pubblicati occasionalmente e sporadicamente degli articoli (essere "una firma" del giornale non significa questo).
Puoi correggere? Grazie!
Tranquillo Paolo, con Belpietro come direttore stronzate del genere sono il minimo sindacale.
e meno male che si chiama 'la verità'. d'altra parte, chi pubblicherebbe un giornale chiamato 'la menzogna'?
p.s. peraltro, il giornale torinese 'la stampa' è sempre stato soprannominato 'la busiarda'…
Infatti l'articolo di Alessandro Milan ha vinto il premio la "Carta Costa" :P

https://www.facebook.com/alessandroalinomilan/photos/a.219781111730998.1073741828.219150378460738/339122949796813/?type=3&theater

Milan ha segnalato il suo stesso articolo come "vincitore del premio la carta costa" nella puntata di questa mattina.
Ho chiesto perché questa mattina ho ascoltato la sua trasmissione ed effettivamente ha assegnato all'articolo in questione il premio 'la carta costa' concludendo con il solito 'macchisenefrega!' e ironicamente ha nominato Alessandro Milan come autore dell'articolo ma ho pensato ad un omonimo.
Insomma si è ironicamente dato del fuffaro.
Peccato che chi non segue radio24 non ha sentito questa ironia e leggendo "La Verità" potrebbe essersi fatto una idea sbagliata del giornalista che, personalmente, apprezzo molto.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Uhm... vista la autocitazione come articolo di poco valore, non potrebbe trattarsi di un pezzo in cui volontariamente si dà corda all'intervistato per farlo esprimere, e così fargli fare una figura barbina?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nicola, Arcturus,

l'accordo con La Verità è che hanno il permesso, a titolo sperimentale, di pubblicare i miei post pubblicati su questo blog, rieditati per il formato cartaceo. La mia collaborazione si limita a questo. L'ho messo in chiaro sin da subito quando ho annunciato l'inizio della collaborazione. Volevo sperimentare alcune cose e ho ottenuto i risultati che mi interessavano (su cui tornerò prossimamente), per cui mi ritengo soddisfatto comunque.

Se questo fa di me una delle "firme" del giornale è piuttosto discutibile.
martinobri,

la correttezza professionale mi impedisce di spiegare in dettaglio, ma ti posso dire che anche a me è venuto lo stesso dubbio: è forse un'intervista nella quale garbatamente si prende per i fondelli l'intervistato? Ho avuto modo di accertare che non è quello l'intento.

In ogni caso, anche se fosse stato quello l'intento, la formula usata sarebbe stata troppo sottile e molti avrebbero (e probabilmente hanno) interpretato l'articolo come una conferma dei sensazionali risultati dello "scienziato".
@Tiziano @martinobri
Penso che l'atteggiamento di Milan, quello di un giornalista "serio" che scrive un articolo di sola fuffa e poi ci ride sopra, faccia molti più danni di chi, come ad esempio Flavio Vanetti del Corriere, scrive baggianate a raffica:
le bufale del secondo avranno un impatto limitato, perchè provengono da un autore "screditato" dalla quantità di castronerie da lui sostenute, mentre quelle del primo saranno legittimate dalla sua autorevolezza.
Per non parlare poi dell'etica professionale da pennivendolo di chi scrive una cazzata e ne ridacchia compiaciuto.
Come segnalato da molti si è autocitato come "la carta costa"
https://www.facebook.com/alessandroalinomilan/photos/a.219781111730998.1073741828.219150378460738/339122949796813/?type=3

Quindi è cosciente di aver creato immondizia. Booooooh.
«Se questo fa di me una delle "firme" del giornale è piuttosto discutibile»

Se è così, però fai cambiare quella pagina, perchè in questo momentoi per il resto del mondo tu sei una delle "firme", cioè una delle persone portanti del giornale (con foto in bella vista accanto a Belpietro e i suoi allineati). Basta andare su laverita.info e cliccare su "chi siamo", come dicevo prima.
Oppure cambia questo post e non lasciare intendere che sei un collaboratore esterno occasionale: una delle due, per il principio di non-contraddizione.




[Time] it's more like a big ball of wibbly wobbly, timey wimey stuff. [Cit.] :)
Sono appassionata ascoltatrice di Milan per radio, e decisamente non fa mistero di scrivere quel tipo di articolo per....beh, i soldi, lol.

Non è la prima volta che fa articoli del genere, con interviste a tipi improbabili. Ne ricordo uno per Libero con degli acchiappafantasmi...o per meglio dire, ricordo lui che ne parlava, il suo sodale Giannino e il caporeddatore Meazza che lo prendevano per il sedere per questo, e lui stesso assegnarsi anche quella volta il premio 'La carta costa'.


Mi permetto di sottolineare anche che le sue trasmissioni mattutine (sono tutte reperibili in podcast), sono piacevoli per la leggerezza del prodotto finale e le sue doti di umanità, e solo per quello. Non si fa certo giornalismo di spessore, considerato che gli ospiti che ha per commentare le notizie sono nella maggior parte dei casi veramente superficiali e i commenti alla squadra del cuore si sprecano (scusate, io proprio non sopporto quelli che mettono di mezzo nel mezzo di discussioni serie cose tipo 'eh ma tu sei dell'inter', 'ah ma tu sei gobbo', ecc). Sembra paradossale che il personaggio si produca in articoli di questo infimo livello, ma è lo stesso tipo di 'cinismo' che si respira nel fatto che curi una rassegna stampa di una radio 'seria' come Radio24 con a commentare le notizie il direttore di Affari Italiani, il presidente del Codacons, Vincino, Forchielli, Luxuria e compagnia.
Una chiosa.
Secondo me Alessandro Milan non solo voleva, ma "doveva" scrivere un articolo del genere.
Mi spiego meglio.

Tutti i giorni seleziona il peggior esempio di giornalismo-spazzatura della giornata, selezionando l'articolo più inutile presente nelle varie testate italiane e per una volta si è voluto burlare e prendersi, tutto per sé, un bel "La carta costa".

Se avesse preso le distanze da Aleksander Trofimov, l'articolo non sarebbe stato meritevole del premio poiché avrebbe messo alla berlina tutte le panzane dello "scenziato".

Milan ha voluto quindi fare le cose "in grande": prendere una pagina intera di giornale, scrivere un articolo "serio" su una persona chiaramente improponibile in modo tale da meritarsi, a pieno titolo, il suo tanto agognato "La carta costa".


Tuttavia concordo con te, Paolo, che chi non segue la sua rassegna stampa quotidiana su Radio24 e non ha mai ascoltato Alessandro Milan può prendere la notizia per vera con tutto ciò che ne deriva.
Secondo me il russo non pensa veramente quelle cose: le ha dette al giornalista per farlo contento, dopo aver frainteso il giornale per cui scriveva (che è italiano e non russo) :)
«In ogni caso, anche se fosse stato quello l'intento, la formula usata sarebbe stata troppo sottile e molti avrebbero (e probabilmente hanno) interpretato l'articolo come una conferma dei sensazionali risultati dello "scienziato".»

…e i lettori de "La verità" purtroppo non sono pochissimi, anche – fra le tante ragioni – per via del fatto che se nel sito www.laverita.info si va su "chi siamo" per sapere chi c'è dietro, si trova fra gli altri il nome e il volto rassicurante di Paolo Attivissimo, garanzia per molte persone, che quindi certamente, con la sua presenza accangto al volto del direttore Belpietro, ad aumentare il numero dei lettori, ovvero il numero delle persone indotte in inganno dall'assurda intervista ad Aleksander Trofimov.
Se IO potessi viaggiare nel tempo sarei ricco sfondato a forza di azzeccare scommesse e 6 al superenalotto... il tizio come sta a conto in banca?
Anch'io viaggio nel tempo, al ritmo di 60 secondi al minuto. Ma volendo posso accelerare fino a 24 ore al giorno.
Comprimere lo spazio e la materia? Che ci vuole, lo faccio ogni volta che gonfio le gomme dell' auto :)
O.T.
ciao Paolo ti volevo segnalare questo video: Lawrence Krauss a Trek Talks:
YouTube "Trek Talks: Lawrence Krauss on Star Trek and Science | TIFF Live"
best
Paolo, un giornalista/divulgatore serio come te non dovrebbe scrivere per una testata diretta da Belpietro. Sì, proprio colui che inventò la storia dell'attentato a se' stesso.
Arcturus,

Se è così, però fai cambiare quella pagina

È così e ho già chiesto di cambiare quella pagina.
"È così e ho già chiesto di cambiare quella pagina."

Hai fatto bene a chiederlo, ma ciò ovviamente non basta: la pagina deve materialmente scomparire. Fino a che quella pagina è presente, per tutto il mondo tu non sei un collaboratore esterno de "La Verità" ma sei una delle firme del giornale, e quindi un elemento di garanzia verso tutti i lettori per articoli come quello commentato in questo post.
E in questo momento, quella pagina è lì raggiungibile con due click da chi scrive "La verità" su Google.
Finché c'è, il fatto che tu abbia chiesto di toglierla conta purtroppo molto poco, anzi, niente.
Arcturus,

Finché c'è, il fatto che tu abbia chiesto di toglierla conta purtroppo molto poco, anzi, niente.

Più di quello che ho già fatto non posso fare. Ora spetta a La Verità intervenire sul sito.
Vicenda triste e curiosa nello stesso tempo.
Se come opinionista scientifico strong avessi proseguito la collaborazione con una testata popolare sarebbe stata cosa molto buona perché di opinionisti strong che lavorano per testate specialistiche è (ovviamente) pieno il mondo; per la gente comune resta solo qualche personaggio soft, e come tale non fa e non può fare la differenza nell'efficacia dell'informazione scientifica.

È una vicenda curiosa perché sarebbe interessante capire qual è la logica dietro a questa storia. Vista da fuori sembra un misto di sensazionalismo (attira-lettori e attira-click), di superficialità per (normale) ignoranza scientifica e di convenienza economica. Questo punto è probabilmente degno di nota perché oltre al guadagno una-tantum di chi scrive un pezzo, qui abbiamo anche un conferenziere che ha certamente un tornaconto, e di solito dietro a tali personaggi c'è poi un indotto abbastanza variegato.

Senza saperne di più, vista così sembra una di quelle squallide situazioni dove ciascuno ha la propria convenienza, indipendentemente dalla correttezza di quello che si sta facendo, perché cosa ci volete fare, tutti teniamo famiglia, e chissenefrega.
Paolo, era inevitabile che tu, persona intelligente e "La verità", pseudo giornale fuffa, vi trovaste su fronti opposti, Intelligenza e scemenza
Sin dall'inizio la tua collaborazione con dei "giornali" simili è stata molto criticata, e NON avevi ragione tu
Paolo, senza andare sullo specifico (quindi rispettando la tua correttezza professionale) vorrei conoscere in modo più approfondito le tue osservazioni sul modo di lavorare oggi nella redazione di un giornale.
Mi spiace, perché immagino l'amarezza che stai provato...
Motivazioni simili portarono il Prof. Bressanini a lasciare il suo blog sul sito del fatto quotidiano: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/06/biologico-esperti-e-commiato/614000/
Raggiungere i lettori della tradizionale carta stampata con un servizio antibufala è lodevole, ma sono dubbioso sulla effettiva utilità. Noto che persone che leggono solo un giornale (o sola fonte) sono spesso restie ad accettare spiegazioni diverse da quelle proposte dalla linea editoriale. Naturalmente questo deriva da osservazioni fatte all'interno della mia echo chamber, ma pur sottraendo questo bias statistico, rimane che il frame cognitivo è difficile, ma non impossibile, da superare (vedi anche comunicazione assertiva).
La cosa più stupefacente dell'intera vicenda è lo stupore, del blogomastro in primis, e anche dei commentatori tutti (a parte un anonimo). Se vi aspettavate correttezza in un quotidiano diretto da Belpietro vi invidio moltissimo, è un chiaro segno che avete trascorso gli ultimi vent'anni in qualche bolla di sapone, al riparo dalle brutture mondane. Notizia dell'ultim'ora: a Maurizio Belpietro della deontologia professionale non è mai fregato una beata, e non c'è alcun motivo o segnale che inducano a credere che abbia cambiato opinione con l'età. Benvenuti al mondo.
P.S: Paolo, ti auguro che non sarà così, ma aspettati difficoltà per ottenere la rimozione del tuo nome, mi gioco la cistifellea che, fintanto che non metti di mezzo un legale, continueranno a fare come gli pare. La prossima volta stai più attento a sceglierti le collaborazioni, che ti serva di lezione.
Non vorrei dire, ma eri stato avvisato :-/ Abbiamo, tristemente, un'altra conferma di come lavorano le redazioni dei giornali: da schifo!
Mikhail,

Sin dall'inizio la tua collaborazione con dei "giornali" simili è stata molto criticata, e NON avevi ragione tu


Jonny, lufo88,

Non ho mai preteso di avere ragione. Ho fatto un esperimento: l'ho scritto chiaro e tondo sin da subito. Volevo avere esperienza di prima mano aggiornata. Ora ce l'ho. Tutto qui. Forse vi è sfuggito il dettaglio non banale che non ho scritto materiale nuovo per La Verità: ho semplicemente dato il permesso di ripubblicazione. Questo dovrebbe farvi considerare che mi sono mosso con cautela di fronte alla proposta. Chiedetevi perché.
La cosa bizzarra è che il tutto fosse a pagina 17; intendo: se pensi che la notizia sia vera, la metti in prima pagina, se pensi sia falsa non la pubblichi; se e solo se non ti importa che la notizia sia vera o falsa, la puoi mettere a pagina 17.

Sistemato Belpietro, un appunto al padrone di casa: giustamente dici che "Se questo fa di me una delle "firme" del giornale è piuttosto discutibile. [dove "questo" è il ripubblicare/rieditare quello che scrivi sul blog]. Due mesi fa, all'uscita del primo numero (che è liberamente scaricabile dalla home page del sito di quel quotidiano),a pagina 11, c'è un articolo, a firma Belpietro, dal titolo "Le nostre firme dalla A alla Z", e Attivissimo è tra le prime firme (in ordine alfabetico). Due mesi fa ti lamentasti di essere considerato una firma di quel giornale?
(Comunque, sfogliare il primo numero mi ha permesso di trovare una notizia, chissà se vera o falsa: l'acquisto, da parte di Silvio Berlusconi, di una casa a Roma, in via della Zoccoletta. [pagina 8], in una mini rubrica dal titolo "Presi nella rete", in cui, senza alcun "apparato critico" sono riprese "notizie" da alcuni autorevoli siti (Dagospia, AffariItaliani, Blitzquotidiano, Tgcom24). Della serie "il buongiorno si vede dal mattino"...
Io, invece, non sono affatto contrariato dell'esperimento di Paolo. Il fatto che abbia avuto notizie interne, il fatto che lo stesso autore dell'articolo lo abbia poi citato come "carta straccia", mi ha fatto conoscere un tipo di giornalismo che immaginavo appena e che non saprei bene come definire.

Per me non è stato un errore.
In altre parole, mi par di capire, la conversazione con la redazione de "La Verità" deve essere stata di questo tipo:

Paolo Attivissimo: "Vi rendete conto delle fesserie che pubblicate?"
La Verità: "Certo! E fanno vendere tante copie!"
- CLIC -

Sconforto. :-/
Che basti il colore politico a distinguere i buoni dai cattivi è - per restare in tema - poco scientifico. Dario Bressanini ha avuto i suoi problemi con Il Fatto Quotidiano. Chi segue questo blog sa quanto siano informati, precisi e affidabili i contenuti scientifici di Repubblica, che finisce spesso sotto la lente di Paolo. Anche la Stampa, che ha (o aveva) una sezione scientifica curata da Bianucci non si è mostrata immune da scivoloni. Eccetera.

Sono molto dispiaciuto che almeno un po' delle buone cose che si leggono qui non possano essere portate a conoscenza del pubblico generico tramite un giornale non specializzato, che sia La Verità o qualsiasi altro. Paolo ci ha coraggiosamente provato e spero che prima o poi ci riesca, fosse anche su Famiglia Cristiana.
Questo tuo post fa coppia perfetta con la tua partecipazione al convegno sulle bufale ed il giornalismo che avevi annunciato qualche giorno fa.

Purtroppo il giornalismo tradizionale sta abbandanando la strada della corretta informazione per quella del mero entroito economico.

Purtroppo al giorno d'oggi fanno incassare di più le bufale che le notizie vere.

Ma tu in quel congresso hai fatto notare che molte delle "firme" e testate presenti hanno usato più volte la bufala come fonte di click? O ti sei addomesticato al potere e ti sei limitato a qualche affermazione generica?
@Divemaster: il convegno non c'è ancora stato.
Anche io viaggio nel tempo. Solo nel futuro.
Per viaggiare nel futuro di 5 minuti ci metto solo 5 minuti.
Cresce linearmente con la distanza temporale da percorrere.
mi perdoni: ma lei davvero ha scritto articoli per "la Verita'" ????? mi dica che ho capito male
@Giacom
non hai capito male: semplicemente non hai letto quello che ha scritto Paolo. Non ha scritto articoli per quel "giornale", ha solo permesso la pubblicazione di alcuni articoli già scritti, è scritto chiaramente. Leggi tutto, non solo i titoli... questo non è QUEL giornale lì.
Volevo avere esperienza di prima mano aggiornata. Ora ce l'ho. Tutto qui. Forse vi è sfuggito il dettaglio non banale che non ho scritto materiale nuovo per La Verità: ho semplicemente dato il permesso di ripubblicazione. Questo dovrebbe farvi considerare che mi sono mosso con cautela di fronte alla proposta. Chiedetevi perché.
Ti hanno contattato, hanno fatto la loro offerta, sei riuscito a farti pagare (spero, non è scontato...) dettando le regole della collaborazione, e adesso puoi mandarli a quel paese! Immagino la soddisfazione! Adesso sono curioso di vedere per cosa impiegherai l'esperienza che hai fatto :) Nel frattempo hai tutta la mia stima.

Due parole sul fuffaro.
Mai un viaggiatore temporale che sfrutti la sua tecnologia per scommettere sui risultati di N eventi sportivi a caso, per poi investire millemila miliardi di Euro in qualche fondazione filantropica (immaginate uno scopo a caso, il limite non sarebbe la spesa). Il giorno che comparirà una mega-fondazione benefica finanziata solo con i proventi delle scommesse saprò che i viaggiatori del tempo esistono. Oppure quando verrà a trovarmi il me del futuro (con i risultati delle competizioni sportive dei prossimi 20 anni).
Indipendentemente dai dettagli di questa vicenda, io devo ancora capire i perché e i percome di qualcosa che qui viene dato per scontato, e cioè che il giornalismo "fuffaro" sia determinato essenzialmente, se non esclusivamente, da criteri di convenienza economica. Parlo beninteso della fuffa deliberata come l'articolo in questione, non dei cazzari e degli ignoranti.

Se parliamo di pubblicazioni in rete, la spiegazione risiede ovviamente nella caccia ai "click": un titolo "Peschereccio cattura una sirena che ***** tutto l'equipaggio, tutti i dettagli e le foto" richiama un bel po' di, diciamo, curiosi. Quello che conta è che aprano la pagina. Ma la carta stampata...?

Avendo lavorato appunto nel giornalismo su carta per quarant'anni, posso garantirvi che le proprietà e le direzioni lavorano con la precisa e acuta consapevolezza che i loro profitti, per non dire la loro stessa sopravvivenza, dipendono da due cose: le vendite, e la pubblicità. Per esperienza, nessuna delle due fonti di introiti sopravvive a lungo, di fronte ad una politica editoriale che privilegi la pubblicazione di fuffa così, tanto per divertimento.

Possono, beninteso, esistere - esistono - giornali che pubblicano deliberatamente menzogne, falsificazioni e calunnie, perchè questo rientra negli interessi di chi li possiede o controlla e vuole usarli per questo scopo, anche a costo di rimetterci. E comunque, questi giornali si rivolgono ad un pubblico magari ristretto, ma che vuole appunto leggere certe cose.

Ma, il viaggiatore nel tempo e "contattista"...? Milan e Belpietro dovrebbero trovare un tornaconto economico nello scrivere e pubblicare vaccate del genere? Boh...
@Attivissimo
"Forse vi è sfuggito il dettaglio non banale che non ho scritto materiale nuovo per La Verità: ho semplicemente dato il permesso di ripubblicazione. Questo dovrebbe farvi considerare che mi sono mosso con cautela di fronte alla proposta. Chiedetevi perché. "
Il mio commento era semi-ironico. Quindi non mi è sfuggito nulla perché il mio era solo una constatazione ulteriore che la stampa italiana fa pena e il giornalismo in generale.
Vedere l'intervista a Renzi su radio24, pessimo giornalismo chiama pessima politica.
[by Faber vecchio]

Claudio (l'altro)
Oppure quando verrà a trovarmi il me del futuro (con i risultati delle competizioni sportive dei prossimi 20 anni)

... per fare tanti soldi :-)
Non per fare polemica sulla polemica, ma io tutto sto puntare il ditino e dire "Ecco! Te l'avevo detto! Ti sta bene, andarti a compromettere con certa gente" proprio non lo capisco.

Complimenti per averci provato, e per esserti comportato con coerenza in occasione della prima radicale aporia.Per come la vedo io, nessun giornale è immune da sensazionalismi e avrei preferito che fossi rimasto come voce 'sensata' e dissidente in un mare di sciocchezze rispetto all'andare sull'Aventino e sdegnosamente allontanarsi, ma capisco benissimo la scelta.
Capisco chi dice che il tuo nome fa da foglia di fico, ma non lo ritengo rilevante. Chi attribuisce autorevolezza al tuo nome ti segue su internet. I tuoi articoli invece potevano raggiungere un pubblico più vasto.
Tu scrivi "Mi ha permesso di vedere come lavora oggi una redazione di un giornale, dandomi un’istantanea preziosa ma amara dello stato attuale del giornalismo italiano" come mai hai scelto proprio quel giornale? Secondo te rappresenta la media dei giornali italiani? sarà che il suo direttore, non mi ha mai ispirato fiducia, ma a me non sembra... Immaginavo che alla fine tornassi sui tuoi passi, ho troppa stima in te e nel progetto di giornalismo che vuoi portare avanti (y)
Meglio tardi che mai, no? Collaborare a un "giornale" del genere non avrebbe aumentato la sua reputazione: avrebbe dato una sonora mazzata alla tua.
@ebonsi
"Milan e Belpietro dovrebbero trovare un tornaconto economico nello scrivere e pubblicare vaccate del genere?"
Sembra quasi un test per stimare quanta "verità" riescono a bere i loro lettori prima di accorgersi che in realtà si tratta di escrementi bovini.
Caro Paolo, quando annunciasti la tua collaborazione con "La verità" in molti, nei commenti (tra cui il sottoscritto) sottolineammo la scarsa coerenza della scelta (piu' che leggittima ovviamente). Con i tuoi articoli davi vibilita' ad un direttore dalla dubbia etica. Risposi anche ad un mio commento dicendo che tu eri indipendente e non rispondevi di azioni o altro del direttore. Io e altri abbiamo cercato di sottolineare come fosse eticamente discutibile il fatto che tu prestassi il tuo nome e i tuoi articoli per un giornale che fin dall'inizio si sapeva si sarebbe comportato come hai sottileaoto oggi. Ecco forse, le persone che sottolineavano questa incongruenza con la tua scelta, sapendo quanto tu sia serio su bufale e cialtronerie, non avevano tutti i torni. Ben tornato, per un attimo ci siamo preoccupati.
Certo che con un giornale che si chiama "La verità" a me vien subito da pensare che hanno qualcosa da nascondere :)
Bravo Paolo hai fatto bene!
@Kat,
concordo con te, Paolo Attivissimo non era e non poteva essere il garante di tutto quello che veniva scritto su quel giornale. E per me rispondeva solo ed esclusivamente a ciò che gli era direttamente attribuito. Anche perché, in senso più generale, è impensabile che ogni giornalista di una testata sia garante degli articoli di tutti gli altri o che li condivida...
Poi da una parte la cavolata dell'articolo è troppo grande per lasciarla passare liscia.
IL titolo mi ha fatto pensare a "e se invece fossero i contatti a cercare di mettersi in alieni disegni con noi attraverso strani? :D
https://www.youtube.com/watch?v=kD0MhdTYdKI

Tornando seri, per me non è un male che Paolo abbia provato questo esperimento, la possibilità di infiltrarsi dietro le linee nemiche non è mai da buttare via.
A suo tempo ti dissi che era un enorme regalo in credibilità a questi cialtroni...
Dopo "La verità" di Belpietro, da domani in edicola troverete anche "La figa" di Cristiano Malgioglio
@ebonsi
Ma, il viaggiatore nel tempo e "contattista"...? Milan e Belpietro dovrebbero trovare un tornaconto economico nello scrivere e pubblicare vaccate del genere? Boh...

Mah, però ci sono giornali e radio che dànno ampio spazio a queste cavolate. A volte perché ci credono genuinamente e non gli viene in mente proprio di controllare, a volte forse un articolo di fuffa pseudo-scientifica su un quotidiano con un determinato target è un riempitivo considerato innocuo (mentre se si sbagliano a scrivere a che minuto il calciatore X ha segnato in una partita di 10 anni fa li linciano). Magari hanno provato a vedere che effetto faceva e poi i lettori hanno protestato più del previsto e per quello Milan si è autoassegnato il premio "La carta costa".
O magari Milan voleva litigare con Paolo Attivissimo, oppure Paolo aveva litigato con qualcuno un redazione e si sono detti "pubblichiamo un articolo fuffosissimo e interrompiamo la collaborazione!"
O magari a pag. 17 non sapevano come riempire, invece di metterci la solita notizia di colore inventata di sana pianta (tipo fatto di cronaca locale bizzarro) hanno deciso di mettere fuffa.

Poi non so con quali giornali hai collaborato tu, ma io ho visto articoli su quotidiani nazionali scritti con i piedi e che si capiva benissimo che erano stati scritti dopo aver letto e tentato di riassumere una pagina di Wikipedia. Me ne ricordo uno, mi pare su LHC, in cui confondevano fotoni gamma e particelle alfa ed era una specie di supercazzola acrobatica di uno che aveva letto il bignamino di fisica del figlio. Nella stessa pagina c'era un altro articolo firmato da un noto divulgatore che si occupa di spazio che commentava un'altra notizia, correttissimo. Sezione "Scienza e Cultura" di un grosso quotidiano nazionale. Probabilmente pensano "tanto è roba da nerd e secchioni, ma chi si lamenta".
@tutti

Ma scusate, stabilito che il quotidiano in questione "qualche pecca forse ce l'ha", a me l'idea che il lavoro di una persona seria, preparata e "di livello" avesse un canale più popolare di diffusione non spiaceva affatto. Ho capito che Paolo non ha certo bisogno di farsi pubblicare su Verità o altri giornali per darsi visibilità, ma credo anche che per arrivare alla ggente sia anche necessario sporcarsi un po' le mani.
In fondo ogni articolo ha la proprio firma; ora l'unico risultato è che molte persone bisognose, consapevolmente o meno, di informazione come si deve si troveranno con un'opportunità in meno. Migliorare l'informazione di massa "dall'esterno" e andarsene sdegnati alla prima bufala mi sembra un atteggiamento magari formalmente molto corretto ma alla fine dei conti poco produttivo.
So die ssere fuori dal "coretto" qui presente, ma in poco più di un mese quante altre "perle" ha pubblicato il giornale in questione?
E nello stesso periodo gli altri giornali "blasonati" cosa hanno pubblicato?
A scanso di equivoci non difendo il giornale nè il suo direttore (che ho incrociato ieri mentre usciva dal tribunale di Milano)ma ho l'impressione che molti commenti fossero un po' prevenuti sin dall'inizio e sproporzionati.
Fermo restando che Paolo ha ben fatto a dissociarsi appena possibile per incongruenza che, in questo caso, vale sì anche per un solo articolo fuffa.

Ho letto nei commenti che qualcuno ha chiesto perchè Paola abbia scelto questo giornale. Penso che lo abbai fatto perchè essendo appena nato era "vergine" da simile caz... perle, mentre gli altri erano già lordi, e quindi già inavvicinabili sin dall'inizio. Almeno questo è quello che avrei fatto io.
A scanso di equivoci non difendo il giornale nè il suo direttore (che ho incrociato ieri mentre usciva dal tribunale di Milano)ma ho l'impressione che molti commenti fossero un po' prevenuti sin dall'inizio e sproporzionati.

Infatti.
Se fossi solo un poco più pieno di me di quanto sono, ti scriverei "te l'avevo detto!".
Invece ti dico bravo: non ti sei basato sui pregiudizi (vabbè, non tanto 'pre' visto il direttore, ma facciamo finta fossero pregiudizi :-P), ci hai provato a portare un po' di luce, hai visto che non era possibile, e hai interrotto il rapporto.
Bravo, dall'inizio alla fine.
Ciao.Fabio.

P.S.: però io (e altri) te l'avevamo detto! :-P
Scusa, aggiungo, fra il serio e il faceto, una domanda.
Quindi il problema di contesto che io ipotizzavo, esiste? Oppure semplicemente non ti hanno fatto l'offerta giusta? :-)