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2004/10/15

[IxT] Aggiornamento su Indymedia

Punto Informatico ha appena pubblicato che la richiesta di sequestro ha origini italiane.

Indymedia dichiara che "La pm Marina Plazzi che indaga sulla FAI e sui pacchi bomba a Prodi aveva chiesto l'acquisizione di alcune informazioni su notizie passate su Indymedia" e che "questo ordine è stato interpretato in senso quantomai estensivo da parte dell'FBI che ha proceduto a un sequestro vero e proprio, un eccesso molto grave, che non è stato ovviamente convalidato".

Con buona pace di chi era saltato subito alla conclusione che i "cattivi" erano gli americani.

Nota (16/10/04): nel senso che quello che conta è il mandante, che è molto più vicino a casa; l'FBI è stato un semplice esecutore, magari troppo zelante.

22 commenti:

Anonimo ha detto...

> Con buona pace di chi era saltato subito alla
> conclusione che i "cattivi" erano gli americani.

Nessuno, mi pare, puntalizzava questo, caro Paolo: ci si allibiva solamente della tua improvvisa mancanza di obiettività e pragmatismo.

Anonimo ha detto...

Può darsi che nessuno abbia parlato di "cattivi" americani, tuttavia, la critica a Paolo di "mancanza di obbiettività" et al. era del tutto fuori luogo e malevola (come confermano alcuni posts di commento). Facile perciò ritenere che chi aveva espresso quella "critica" fosse un esponente dell'ampio partito dell'Amerika bashing di cui Indymedia è uno dei capofila.

Paolo Attivissimo ha detto...

Strano, non mi sembrava di aver perso obiettivita': se e' successo, mi dispiace. E' vero che erano due righe scritte di corsa (come da titolo della newsletter) e in un momento in cui si sapeva veramente poco della situazione, ma rileggendomi non mi pare di aver detto cose poco obiettive. Il sequestro era gia' esagerato; il pubblicare le foto di agenti in borghese, specialmente se con "nomi e facce" (parole di Indymedia!) era e rimane scorretto e imprudente.

Anonimo ha detto...

Scusate non mi sono registrato perchè sono al lavoro, non digito mai password in altri computer. Sono il Doc, un iscritto alla newsletter di Paolo.

Paolo dice: "Con buona pace di chi era saltato subito alla conclusione che i "cattivi" erano gli americani."

A me sembra invece che questo episodio fornisca una conferma "da manuale" di come gli americani si comportano abitualmente:prepotenti, arroganti,violenti, esagerati, colpiscono alla cieca facendo tanto rumore, non venendo mai a capo di niente e hanno pure torto come quasi sempre). Non sono solo cattivi, ma anche profondamente stupidi, cosa che li porta sempre a provocare danni in giro, come in questo caso.
Se chiedi agli americani di guardarti un attimo la bicicletta, quelli si mettono a sparare su chiunque si avvicini. Non sanno comportarsi ,non hanno rispetto per niente e nessuno, e usano metodi incivili forti della loro potenza bellica e della loro autorità internazionale. Qui però siano in Europa, e certi atteggiamenti da pistoleri bulletti vaccari ignoranti non sono graditi. L'Europa avrà i suoi difetti, le sue lentezze, le sue tradizioni che ritardano le innovazioni (del resto abbiamo migliaia di anni di storia alle spalle e certe cose non si cancellano dall'oggi al domani, per fortuna) ma non confondiamo le armi e i muscoli con l'intelligenza, la saggezza e il rispetto, cose che agli americani mancano completamente.
Il ridicolo, tra l'altro, è che con tutti i loro soldi e le loro armi perdono sistematicamente tutte le loro guerre che fanno contro popoli infinitamente meno armati e ricchi di loro. Se non è essere stupidi questo... Sapete come si dice a Milano ? "Gran, gross, ciula e baloss" (grande, grosso e scemo) :-)
Un saluto a tutti

Paolo Attivissimo ha detto...

Le generalizzazioni e gli stereotipi sui paesi sono sempre pericolosi. Pensa se anche l'Italia venisse trattata allo stesso modo all'estero.

E comunque non capisco perché di fronte a una richiesta proveniente *dall'Italia* non si trovi di meglio da dire che "ah, gli americani sono buzzurri". E' un atteggiamento da processo sommario che somiglia proprio a quello che si sta criticando. Mah!

Anonimo ha detto...

Il punto è, caro Paolo, che ognuno di noi (individui, nazioni, gruppi sociali ecc.) deve fare i conti con qualche forma di stereotipo, sono semplificazioni utili e utili perché semplificazioni. Una "stereotype-free society", come una "blame-free" society non sembra poter esistere (basta leggere l'antropologa Mary Douglas). All'ennesimo sussulto dell'immancabile raffinato e soft-mannered European (d'altro canto alle spalle - noi europei - abbiamo migliaia di anni di storia e le buone maniere non si perdono facilmente), obbietterei che il sequestro è fisicamente avvenuto in UK e Rackspace si è limitata a consegnare gli HD - hic et nunc - in esecuzione di una ordinanza di un tribunale inglese. L'FBI è stata coinvolta solo perché la "casa madre" della hosting company è statunitense. Ah già, immagino che che se la casa madre fosse stata, che so, francese o tedesca (non dico svedese!), le modalità di sequestro (una esagerazione, sono d'accordo) sarebbero state "certamente" più intelligenti, selettive e "civili", EU-compliant insomma.
Paolo, apriamo una hosting company nel civilissimo Zimbabwe, forse la sua sussidiaria inglese verrebbe preavvista di un potenziale sequestro di HD con qualche mese di anticipo.

Doc ha detto...

Dici: "Le generalizzazioni e gli stereotipi sui paesi sono sempre pericolosi. Pensa se anche l'Italia venisse trattata allo stesso modo all'estero".
Beh, intanto le generalizzazioni sono indispensabili perchè non si può ogni volta parlare delle singole persone, e poi perchè le identità nazionali esistono realmente. Certo, bisogna essere consapevoli della pericolosità delle generalizzazioni, e fare attenzione per non cadere nel qualunquismo.
Se l'Italia venisse trattata allo stesso modo all'estero...intanto non userei il condizionale perchè viene effettivamente trattata per quello che è, e a ragione anche. Chi dice: "Italiani spaghetti, mandolino, mafia, fare i furbi, non fare le code ordinatamente,rubare, ecc" ha perfettamente ragione, altro che. Noi italiani siamo proprio così, è inutile negarlo, e giustamente stiamo sulle palle a molti. Ovviamente anche io che odio l'italianità vengo considerato, dagli stranieri, alla stregua degli altri. Beh che ti devo dire...fanno bene a diffidare, non mi offendo, anzi gli dò ragione e gli dico di insistere. Abbiamo anche dei pregi, certo, ma generalmente ce li teniamo per noi. In "pubblico" facciamo veramente figure da miserabili e diamo il peggio di noi stessi. Gli americani anche. Però noi non pretendiamo di hamburgherizzare con la forza tutto il mondo, c'è una bella differenza.

Un saluto a tutti
Doc

P.S.
Indymedia non sapevo nemmeno cosa fosse prima di leggere le newsletter di Paolo (e non lo so nemmeno ora perchè non mi sono informato, non mi interessa un gran che). Vi prego di considerare quindi le mie considerazioni totalmente scevre da qualsiasi contaminazione politico-ideologica. Semplicemente, odio gli st***zi, gli stupidi, i meschini, gli infami (spesso coincidono).

Anonimo ha detto...

Mmm, non mi ha preso un post da loggato, problema di cookie temo. Ne scrivo un altro.
Paolo, 'spetta, forse non ci capiamo. Non so a chi ti riferisci con quel "chi è saltato subito alla conclusione", però...effettivamente...un po' ha ragione. Guarda che casino: quella che doveva essere una semplice acquisiszione di informazioni da parte della magistratura si è trasformata in un casino internazionale, cioè quel che dicevo prima che gli americani san solo far danni con la prepotenza e la forza.
Le generalizzazioni, poi, sono indispensabili perchè non si può ogni volta parlare delle singole persone, e poi perchè le identità nazionali esistono realmente. Certo, bisogna essere consapevoli della pericolosità delle generalizzazioni, e fare attenzione per non cadere nel qualunquismo.In questo inoltre caso parliamo di azioni governative quindi degli Stati Uniti come nazione, la generalizzazione è d'obbligo.

Se l'Italia venisse trattata allo stesso modo all'estero...intanto non userei il condizionale perchè viene effettivamente trattata per quello che è, ma io dico a ragione. Chi dice: "Italiani spaghetti, mandolino, mafia, fare i furbi,rubare, ecc" ha perfettamente ragione, altro che. Noi italiani siamo proprio così, è inutile negarlo, e giustamente spesso non siamo graditi da nazioni che hanno raggiunto un maggior grado di civiltà a livello sociale. Ovviamente ci vado di mezzo anche io che odio l'italianità e vengo considerato, dagli stranieri, alla stregua degli altri. Beh che ti devo dire...fanno bene a diffidare, non mi offendo, la statistica è dalle loro parti e io ho una mente scientifica e razionale, perciò come dargli torto. Abbiamo anche dei pregi, certo, ma generalmente ce li teniamo per noi. In "pubblico" facciamo veramente figure da miserabili e diamo il peggio di noi stessi. Gli americani anche. Però noi non pretendiamo di hamburgherizzare con la forza tutto il mondo, c'è una bella differenza.

Un saluto a tutti
Doc

P.S.
Indymedia non sapevo nemmeno cosa fosse prima di leggere le newsletter di Paolo (e non lo so nemmeno ora, più o meno). Vi prego di considerare quindi le mie considerazioni totalmente scevre da qualsiasi contaminazione politico-ideologica. Semplicemente, odio gli gli stupidi, i meschini, gli infami (spesso coincidono).

Anonimo ha detto...

Quel commento pieno di stereotipi è indice di una mentalità dominata dall'ignoranza.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

" Quel commento pieno di stereotipi è indice di una mentalità dominata dall'ignoranza."
Forse sei giovane e non hai ancora capito tante cose. Sicuramente, non articolando e motivando la risposta, non dài molto credito alla tua opinione.
Non firmandoti, confermi ciò che ho detto.

Un saluto a tutti
Doc

Anonimo ha detto...

Grandioso. Ora le persone che si firmano "Doc" devono insegnare agli altri a firmare le proprie opinioni. Bella roba davvero. Il mio nome è Francesco. E quello che ho letto è offensivo verso chi è americano o chi ha parenti o amici da quel paese. Inoltre è fastidioso per chi davvero usa il cervello quando si tratta di formulare giudizi.
Ribadisco la mia opinione in toto.

Anonimo ha detto...

In Rete tutti mi conoscono come "Doc", cmq mi chiamo Federico.
Offensivo verso gli americani...hai un bel coraggio, sai?
Gli americani stanno portando il mondo alla distruzione, affamando milioni di persone con le strategie delle loro multinazionali (ma tu leggi, ti informi, sai cosa sono e cosa fanno organismi come il Fondo Monetario Internazionale, il WTO,ecc, che con le loro decisioni rompono per interessi economici delicati equilibri secolari portando alla ditruzione intere nazioni di cui nessuno mai parla, o ascolti quello che ti dice Mentana?) e ammazzandone altrettanti direttamente...e io mi dovrei preoccupare di -oh, poverini- offendere gli americani?
Per fortuna che è iniziato il loro declino, non se ne poteva più ! Gli americani van bene per fare Blues e giocare a basket, non per prendere decisioni sugli equilibri geopolitici mondiali.
Comunque questo non è un Forum, e poi discussioni del genere ne ho già avute a decine, so già fin troppo bene come la pensa la maggior parte delle persone, il tuo intervento è la cosa più banale e scontata che ci si potesse aspettare. Il lavaggio del cervello, purtroppo, funziona fin troppo bene. Non credo che aggiungerò altro a riguardo a meno che qualcuno non aggiunga qualcosa di serio.

Un saluto a tutti
Doc

Anonimo ha detto...

Ecco. Altro stereotipo. Chiunque non è daccordo nell'appioppare stereotipi sugli americani deve per forza essere un filoamericano, uno di quelli che non capiscono, non sanno, non leggono blah blah blah.

Se dobbiamo disquisire sui casini creati dal governo USA (anche di recente) e sopratutto da chi in quel paese ha soldi e potere penso che saremmo d'accordo. Quello che non va bene è generalizzare e dire che tutti gli americani sono stupidi, arroganti e tutte le altre amenità. Usare stereotipi non è bene. Abitua il cervello a non ragionare. E se non ragioni, sei facile da manipolare.
E' questo e solo questo che mi ha dato fastidio.
Non sto difendendo la politica degli USA.
Ricordati che nell'America dei primi del novecento, molti italiani sono stati vittime di un brutale linciaggio. A causa di stupidi pregiudizi.

Ora lascia che ti dica due cose:
1) Mi è gia capitato di sentirmi dire "Sei giovane e non capisci bene". La prima volta stavo parlando con un nostalgico del ventennio, la seconda con uno che insisteva che gli israeliani erano dietro all'attacco alle Twin Towers.
2) Per essere uno che si rivolge agli altri dicendo "Sei giovane e non ti rendi conto di molte cose" sei piuttosto intollerante.

Anonimo ha detto...

Opps, che sbadato. Dimenticavo di firmarmi. La gente mi conosce in rete come "Il vendicatore del nastro isolante".

PS
Io guardo il TG3 e ogni tanto il TG2.

Anonimo ha detto...

Calma, calma ....
non è questo il posto adatto per discussioni del genere (non che siano inutili...) il fatto che concordi con quanto espresso da Doc è un inciso (anche se molto importante almeno per me e forse per lui) difficile non mettere il cervello all'ammasso con tutte le false o almeno parziali informazioni che ci "bombardano" tutti i giorni (ed uso non a caso il termine bombardare...) la colpa è un po' di tutti noi ben poco disposti a rinunciare e troppo spesso ben disposti a pretendere. Ben venga l'informazione, quella vera che inviti a riflettere che obblighi a pensare, in questo un grazie a Paolo (che ci ospita)per la sua attività di informatore sempre critico e sempre attento a verificare la notizia prima di darla in pasto ai suoi "lettori"
CLa

Anonimo ha detto...

Ciao Cla, si si discussione finita...come ho già detto questo non è un forum per botta-e-risposta. Sul resto:certo che è importante anche per me sapere che altri la pensano allo stesso modo. Come ho scritto in una mail privata a Paolo per scusarmi del polverone sollevato, io in Rete faccio il "cercatore", cerco l'intelligenza e la libertà dell'animo. Per trovarla, è necessario affrontare argomenti pesanti come questi, perchè finchè si parla del tempo o di calcio le differenze di pensiero non sono significative.
Mi interessa invece la tua frase "...è difficile non mettere il cervello all'ammasso..." , ci rifletterei un momento. Siamo sicuri che è così difficile ragionare con la propria testa e capire come stanno le cose veramente? Io non credo. Io credo che la gente VOGLIA sentirsi dire certe cose, sa benissimo che non sono vere ma per interesse preferisce far finta che siano vere, in una sorta di auto-ipocrisia rassicurante. Faccio dolo due piccoli esempi, a caso, i primi che mi passano per la testa.
Se uno parla di esseri superiori che governano l'universo, di solito lo internano al reparto psichiatrico. Se la stessa cosa la dici parlando di una religione, tutti ti dicono bravo. Non è bizzarro? Lo sanno tutti che Dio non esiste (a parte pochi pazzi isolati che vengono scacciati dalla chiesa stessa come è avvenuto più volte nei secoli. Della serie : "Mica ci crederai davvero". ) però fan tutti finta che sia così, perchè così si rimane inseriti nel tessuto sociale, accomunati dalla stessa ipocrisia. Il gregge, insomma.
Allo stesso modo io penso che quando i media dicono che gli USA bombardano l'Iraq per aiutare la gente e non certo perchè c'è il petrolio e perchè Bush è un petroliere e i suoi finanziatori anche, CHIUNQUE capisce che sono balle, ma appoggia questa versione solo perchè da occidentale tutto sommato è contento che gli USA cerchino di accaparrarsi il petrolio.
Io credo cioè che la gente dica le cose che dice per cattiveria, per interesse e per meschinità e non perchè non arriva a capire che la verità è un'altra. Poi ci sono i deficienti totali, certo, ma la maggior parte delle persone secondo me sono solo degli ipocriti schifosi che parlano e agiscono solo per il loro tornaconto e quieto vivere.
La situazione è quindi molto più grave di quanto da te ipotizzato (sempre secondo me) perchè non c'è nemmeno la possibilità teorica che arrivino a una nuova dimensione mentale: il loro è un rifiuto VOLUTO E CONSAPEVOLE, quindi il cambiamento è escluso a priori.

Un saluto a tutti
Doc

Anonimo ha detto...

Continui a parlarti addosso quasi stessi dicendo chissà quali alte affermazioni, ma a ben guardare non sono altro che chiacchiere da bar sport imbellettate da linguaggio pseudo-intellettuale più qualcosa che sembra letto su "Psicologia per principianti".
Ormai molta gente sa bene cosa avviene in Iraq, non c'è bisogno che venga il messia ad annunciare che all'amministrazione USA non importa niente del benessere della popolazione (e che sono tutte falsità, e ipocrisie ecc. ecc.) sopratutto se lo fa in modo arrogante, lanciando insulti sparando a zero su chi più gli sta antipatico al momento.
Scendi dal piedistallo ed impara ad ascoltare gli altri.

Anonimo ha detto...

Nota: il commento precedente è da considerarsi non valido in quanto privo di firma.

Un saluto a tutti
DTA

Anonimo ha detto...

ciao Doc!
piacere di "conoscerti" , no...no.... mi hai frainteso, la penso esattamente come te.... il mettere il cervello all'ammasso è una scelta di comodo che in molti fanno più o meno VOLONTARIAMENTE , per non rinunciare e continuare a pretendere .....
Anch'io come te sono piuttosto disilluso su possibili "migliorie" future... anzi come per l'entropia anche l'imbecillità del sistema è destinata ad aumentare inesorabilmente!

grazie a Paolo per l'ospitalità, un saluto a chi leggerà queste mie/nostre note con la speranza che voglia riflettere un po'...

Anonimo ha detto...

ops ho dimenticato la firma al commento, pardon !!
Cla

Doc ha detto...

Ciao Cla, si siamo d'accordo, PURTROPPO.

Sulla firma: non volevo scatenare la psicosi da firma :-)
Ho chiesto all'altra persona di firmarsi perchè rivolgeva le sue critiche direttamente a me, e se devo discutere con qualcuno non è bello parlare ad un "Anonymous". Ovviamente se qualcuno posta un commento a sè stante non è certo tenuto a firmarsi. Nemmeno chi si rivolge direttamente a me è obbligato, però non può pretendere che gli risponda e che prenda in considerazione.

Felice di averti letto, da cercatore posso dire di averne trovato almeno uno :-)

Saluti a tutti
Doc