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2004/10/10

[IxT] Sequestro Indymedia, aggiornamento: le foto (senza nomi)

Questa newsletter vi arriva grazie alle gentili donazioni di "frugolo1", "mperri82" e "Nella".

Numerosi siti Web stanno segnalando la disponibilità di copie delle pagine di Indymedia sequestrate che ritrarrebbero due agenti in borghese. Se le copie sono autentiche, nelle pagine che Indymedia ritiene siano la causa del sequestro non ci sono i nomi degli agenti, ma soltanto alcune loro foto a distanza ravvicinata, sufficiente a identificarne i lineamenti con estrema chiarezza.

Non troverete link alle copie delle pagine in questa newsletter. È uno scrupolo di prudenza, per due ragioni: la prima è che desidero comunque tutelare la sicurezza degli agenti ritratti nelle foto (se sono agenti); la seconda è che mi trovo in territorio inglese. Avere una visita della polizia di Sua Maestà non mi va: non stasera, ho un libro da finire! Chiunque sappia usare la cache di Google o visiti alcuni dei siti più popolari della Rete troverà i link.

Le foto indicate come copie di quelle sequestrate sono scattate in una località svizzera, visto che in una si scorge chiaramente una cabina della Swisscom.

Se la loro autenticità venisse confermata, l'ipotesi di reato andrebbe ridimensionata: Indymedia non avrebbe violato la riservatezza di due agenti così gravemente come sembrava inizialmente. Le mie considerazioni si basavano su questo aspetto, che però sarebbe falso: che cosa vi devo dire, è stata proprio Indymedia a parlare di "nomi e facce" qui.

[Nota: questa newsletter è stata corretta per rimuovere un paragrafo che conteneva un errore di interpretazione dovuto a una virgola mancante in una frase di Indymedia; la frase sembrava dicesse che le foto erano ambientate a Seattle. Scusate.]

Qualcosa non quadra. Forse non è questo il motivo del sequestro, o forse le foto non sono quelle incriminate.

Comunque sia, qualora le copie fossero autentiche, parte dei miei commenti sarebbe fuori luogo. Resta da valutare se pubblicare, o consentire la pubblicazione, delle foto di due persone e dire "questi sono due agenti in borghese", sia pure senza i loro nomi, sia un comportamento saggio e corretto da parte di qualsiasi organizzazione. E se non fossero agenti?

Fra l'altro, le parole che accompagnano le foto non sono, come dire, un esempio di fair play:

Comme le dit l'un des 2 inspecteurs : « J'ai vu deux de mes collègues se faire lyncher pendant les manifs anti-OMC, en 1998, raconte un inspecteur. Je ne l'oublierai jamais. »

Peut etre qu'il y a d'autres choses que cet inspecteur n'obliera jamais ! Car il n'y a pas que le Carpacio comme plat qui se mange froid !

Il mio francese sarà arrugginito, ma credo di capire a cosa allude la frase "il carpaccio non è l'unico piatto che si serve freddo".

Vi piacerebbe essere ritratti sotto una didascalia del genere?

Concludo con un altro dettaglio: secondo una segnalazione su Cryptome.org, sito solitamente abbastanza affidabile, il coinvolgimento USA sarebbe molto indiretto. In sostanza, l'FBI avrebbe dichiarato di non aver alcuna indagine in corso sull'argomento, ma di aver semplicemente agito da tramite nel trasmettere la richiesta svizzera di assistenza pervenuta tramite le autorità italiane, come previsto dagli accordi internazionali.

L'iter sarebbe stato questo: la Svizzera avrebbe chiesto l'assistenza dell'Italia, che a sua volta l'avrebbe chiesta a USA e Regno Unito perché Rackspace è una società USA con filiale in Inghilterra.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

http://jebba.blagblagblag.org/index.php?p=107

Linucs ha detto...

http://xiaodongpeople.blogspot.com/2004/10/indymedia-stancaweb-no-zona-franca.html
http://xiaodongpeople.blogspot.com/2004/10/italy-and-switzerland-requested.html

Anonimo ha detto...

Segnalo: http://meoabbracciavacca.splinder.com/post/3123620

Meo Abbracciavacca

Anonimo ha detto...

Si, Paolo, apprezzo la parziale rettifica, ma continui a omettere cose importanti, e a questo punto non capisco perchè.
Le foto sembra non siano apparse sul sito, ma in un forum

Ora:

a) se le foto sono nel forum dove tutti possono postare, va da se che i tuoi commenti sono ANCORA FUORI LUOGO
b) anche se fossero apparse nel sito, SEMBRA (sto verificando) che non ci sia nessuna violazione di leggi.

Capisco che possano non esserti simpatici per motivi politici, ma, per favore, un po' di obiettività. Altrimenti basterebbe postare immagini come quelle sul tuo forum per farti sequestrare i server...

Anonimo ha detto...

di ipotesi ne sono state fatte tante, ma l'intera vicenda mi sembra eccessiva : magari nelle foto veniva mostrato più di quanto si credesse.

Leo ha detto...

Hello Ciao!

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Anonimo ha detto...

Sono articoli come questi, caro Paolo, che mi intristiscono e fanno capire che l'obiettività non esiste: non sono di Indymedia, addirittura manco ho mai letto il loro sito (o almeno credo, probabilmente da qualche link posso esserci capitato a volte, chi può dirlo), ma ho notato subito, fin dal primo articolo, che in quel che scrivevi "qualcosa non tornava": la tua proverbiale pignoleria nella ricerca dei dettagli mi pareva d'improvviso scomparsa per lasciare lo spazio a dei laconici "forse". Un atteggiamento ben poco "Attivissimo", di certo non quello a cui siamo abituati quando leggiamo le tue esaustive indagini. Paolo, leggi qui: Bush è un gran figlio di puttana. Ora vediamo se ti sequestrano i server. Con affetto, Massimo

Anonimo ha detto...

penso che ti sfuggano ancora alcune cose...

- sicuramente non e' piacevole comparire sopra quella dicitura ma questo non toglie che se il problema e' quella pagina possa essere fatta una richiesta LEGALE per toglierla

- perche' per togliere una pagina sequestrare due dischi? senza nessuna ordinanza che imponga di non pubblicare piu' quelle immagini? se ci sono copie di back-up del sito da mettere on-line cosa fanno sequestrano ancora gli altri due dischi?
Colpire 2 server/20 siti locali per una pagina?

- infine... ti sembra accettabile e "democratico" che i dischi siano stati sequestrati, macchine/servizi bloccati per un po' e a TUTT'ORA NON SI SAPPIANO ANCORA I MOTIVI? beh.. se va bene... allora tutti in coro cantiamo sulla musica di Guantanamera "Guantanooooo andiamo tutti a Guantanamoooo..."

mi spiace cmq che tu abbia trattato cosi' superficialmente ed in modo cosi' cerchiobottista la questione, che a mio avviso e' molto grave...

Anonimo ha detto...

Vista la situazione piuttosto confusa (o che viene lasciata voilutamente confusa, l'argomento e la sua dimensione, be' credo che i forse siano d'obbligo.

Saluti. GianluigiA

Anonimo ha detto...

Dai su, queste non sono cazzatine sull'ennesima catena di Sant'Antonio, sulle quali sei ineccepibile (per quanto il concetto di obiettività sia molto vago, sei sempre sembrato obiettivo).

Non puoi dare pareri su tutto, qui non basta applicare un po' di sano buon senso, una ricerchina e quattro conoscenze base di legge. Altrimenti fra poco faresti l'indagine antibufala sulla Franzoni, sul processo SME, su Ustica, cadendo nel ridicolo.

Continua ad esprimerti sulle bufale che girano in rete, che mantieni una nicchia simpatica ed eviti figuracce.

uL

Anonimo ha detto...

Sì, appunto, lascia a quelli di Indymedia - che di obbiettività se ne intendono - le cose serie. Tu, Paolo, occupati delle cazzatine tipo le catene di S. Antonio e altre bufale a-politiche.
E' una fortuna che ci sia Indymedia ad illuminarci sul "lato oscuro della forza". Grazie a IM sappiamo un sacco di cose in più della repressione globale e dell'eroico agire degli "antagonisti" del potere costituito. I difensori della vera democrazia popolare, i perseguitati della libertà di informazione, gli apprendisti stregoni degli esperimenti sociali alternativi. Speriamo solo che un giorno non capiti a noi di indossare le tutine arancioni dei loro campi di rieducazione politica (ma poi arriverebbe il solito Chomsky dicendo che non sono mai esistiti, quindi possiamo stare tranquilli sin da ora).

Anonimo ha detto...

Ferma restando l'ingiustizia del sequestro degli interi HD, non puoi parlare così di Indymedia! Indymedia ha il passaporto democratico cosa che ne' tu ne' io, a quanto pare, potremo mai avere. No, non insistere, non sei stato unto, punto e basta.

Anonimo ha detto...

Ma a Indymedia, il passaporto democratico chi glielo ha dato? John Ashcroft? Michael Moore? il sub-comandante Marcos? Rigoberta Menchu? la "piantatrice di alberelli" Wangari Maathai? Robert Mugabe?