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2004/10/05

Banconote anticopia: i nuovi 50 dollari

In uscita nuove banconote anticopia da 50$


Il Bureau of Engraving and Printing offre immagini a bassa qualità delle nuove banconote da 50 dollari, per risolvere il problema che molti utenti hanno scoperto con sorpresa: molti moderni programmi di grafica e molte fotocopiatrici a colori si rifiutano di acquisire immagini di banconote.

The technology, known as the Counterfeit Deterrence System, was designed by a consortium of 27 central banks in the United States, England, Japan, Canada and across the European Union, the Central Bank Counterfeit Deterrence Group....Most companies have never publicly revealed to customers they include such counterfeit protections in products....Precisely how the technology works is a mystery. The U.S. government keeps its inner workings a closely guarded secret, arguing that disclosing too much information could help counterfeiters circumvent protections.

La Associated Press dice di aver rivelato per prima la tecnologia segreta e ha tentato di ottenere maggiori informazioni. Niente da fare:

The Federal Reserve earlier this year denied a request and an appeal by The Associated Press under the U.S. Freedom of Information Act to learn some details about the system. The AP [...] sought to learn whether the technology surreptitiously tracks consumers who try to copy bills, which U.S. agencies and private vendors built it, and how much it cost. The reserve's board of governors told the AP it located a stack of papers 52 inches tall about the mysterious technology but agreed to release only 14 pages. It said the other documents represented trade secrets, internal letters or law enforcement procedures that couldn't be disclosed under the information act.

4 commenti:

Gino Lucrezi ha detto...

Io avrei citato anche questo articolo a riguardo.

http://www.apogeonline.com/webzine/2004/04/08/01/200404080101

L'autore e` un farneticante e borioso grafomane, ehm, volevo dire divulgatore informatico... :-)

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo,
q questo punto mi vengono in mente due possibili scenari per i programmi open-source come "The GIMP":

a) non implementeranno mai questa tecnologia proprietaria, oppure
b) diventeranno fuorilegge.

Viviamo in un mondo di pazzi !

Se veramente le corporation come Xerox, Adobe, Kodak hanno aderito in segreto al diktat gorvernativo approposito della implementazioen di questa teconologia anticopia, mi immagino quante altre volte questo possa essere successo con altre tecnologie "segrete".

I fanatici della teoria del "complottone globale torale" avranno finalmente qualcosa su cui parlare !

Alex
adblues@prato.linux.it

Anonimo ha detto...

Io credo invece che una funzione del genere sia utile e protegge anche me, come utente, da chi potrebbe avvalersi di tecniche digitali per produrre banconote false ...
A me sembra una limitazione giusta, che le fotocopiatrici digitali, scanners e programmi di ritocco possano impedirti di riprodurre ad alta risoluzione delle banconote. La qualità di certi apparecchi potrebbe trarre in inganno certe categorie di persone, tipo anziani o bambini, ed essere controproducente, non trovate?

Anonimo ha detto...

Ad essere precisi, sia le vecchie banconote il lire sia quelle in euro hanno lo stesso problema. Le tecniche di watermarking non sono nuove nell'ambiente. Ciò che pochi sanno è che basta inclinare leggermente la banconota rispetto agli assi per aggirare la produzione: poco, ma sufficiente ad evitare che basti una fotocopiatrice a colori per avere delle ottime riproduzioni.
Antani