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2007/05/01

Antibufala Classic: il ritorno della “benzina a metà prezzo”

Riparte la bufala su “come avere la benzina a metà prezzo”


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “winmyoo” e “marco.for****”.

A volte ritornano. Quando sembrano essere ormai finite nel dimenticatoio, basta un nonnulla per farle ritornare in vita. Mi riferisco, ovviamente, alle bufale.

Ce n'è una che ha ripreso a circolare in questi giorni: quella che propone una tecnica infallibile per ridurre drasticamente il prezzo della benzina tramite un'azione coordinata di boicottaggio di alcune compagnie specifiche.

Ecco un esempio del suo testo (mi sono permesso un asterisco contro le parolacce, questo è un blog per tutta la famiglia):

A T T E N Z I O N E !

Dal Blog di Beppe Grillo parte un' iniziativa. Provare non costa nulla...

COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO?

Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.

Benzina a metà prezzo? Diamoci da fare...

Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere.

Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro.

UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale. Ecco come.

La parola d'ordine è "colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli". Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi, si tratta solo di un pieno differito, perchè alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.

Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà. I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende; bisogna usare il potere che abbiamo.

La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle due più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un'unica compagnia. Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi.

Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di non clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.

Questo messaggio proviene dalla Francia, è stato inviato ad una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via.

Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla "settima generazione", avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!

Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto. Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni!

E' certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare?

Vaffan***o per un po' ai bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie. Coraggio, diamoci da fare.

PS: copia e incolla questa mail per mantenerla ordinata e permettere una migliore lettura!

Non poteva mancare il “garante apparente”, ossia il blog di Beppe Grillo, che purtroppo ospita spesso nei commenti (e a volte anche negli articoli) bufale patentate come questa. In realtà far circolare questa proposta di boicottaggio selettivo rende “uniti” soltanto nella dimostrazione d'ignoranza di come sia determinato il prezzo dei carburanti.

Infatti l'appello, che risale addirittura al 2003 (come descritto nella mia indagine antibufala), dimentica che in Italia il prezzo della benzina è costituito per quasi due terzi (circa il 6o%) da tasse, accise e IVA, come si può vedere nel grafico in alto, riferito a dicembre 2006 e tratto dall'Osservatorio Prezzi del Ministero dello Sviluppo Economico italiano, presso il quale trovate anche la seguente tabella, aggiornata a fine aprile 2007:


Le cose vanno leggermente meglio per il gasolio, il cui prezzo è composto da tasse per il 53%. Ma anche in questo caso, per dimezzare il prezzo del carburante, Shell ed Esso dovrebbero trovare il modo di far lavorare gratis i propri benzinai. Qualcosa mi dice che quest'ipotesi è leggermente improbabile.

Se davvero volete un modo sicuro per ridurre il prezzo della benzina, invece di sperare in un boicottaggio improbabile (lanciato nel 2003, è fallito miseramente) che fa promesse impossibili, provate per esempio a viaggiare un pochino meno in auto, a ridurre leggermente la velocità e a non comperare i ridicoli SUV e Porsche Cayenne che appestano strade e autostrade. Questo sì che sarebbe un gesto “intelligente e solidale”.

33 commenti:

fingam ha detto...

Paolo, ti facevo immune alla moda di sparare a zero sui SUV (io non ce l'ho, a scanso di equivoci). Sembra che le strade europee si siano intasate solo da quando esistono i SUV e che l'inquinamento sia stato causato da loro. Togli i SUV e togli lo 0.000000001% dell'inquinamento mondiale e meno dell'1% del problema del traffico. Le cifre che riporto sono ovviamente frutto della mia fantasia, ma non ci vuole molto a capire che 1000 SUV in più o in meno non cambiano assolutamente niente.
Sempre con stima assoluta.

Franco ha detto...

Paolo intendeva forse dire che i SUV consumano di più degli altri autoveicoli.

E, quindi, un modo più utile per risparmiare sui consumi di carburante è anche quello di preferire veicoli che consumano di meno, anziché mettersi a "far girare" catene di Sant'Antonio poco ragionate come queste.

fingam ha detto...

Non vale, io non ce l'ho un avvocato difensore! :-)

Il Castiglio ha detto...

Togli i SUV e togli lo 0.000000001% dell'inquinamento mondiale e meno dell'1% del problema del traffico. Le cifre che riporto sono ovviamente frutto della mia fantasia, ma non ci vuole molto a capire che 1000 SUV in più o in meno non cambiano assolutamente niente.
Beh se non sai di che parli non sparare cifre a caso, se un SUV consuma il 50% in più di una macchina normale e ne circolano MILIONI non mille come dici tu, non ci vuole molto a capire che togliendoli dal mezzo cambierebbe MOLTO.

Ci vorrebbe un'indagine apposita.

marco ha detto...

A proposito dei SUV...
http://cronaca.marcopagnin.it/index.php?2006/09/29/115-mio-nonno-e-un-precursore

Franco ha detto...

>Non vale, io non ce l'ho un avvocato difensore! :-)

Ma tanto Paolo non mi paga, dice sempre che non ha soldi e mi chiede se accetto focacce.

Iilaiel ha detto...

Ma perchè non convinciamo D'Ambra a fare un petizione in merito? Come PR per queste cose, si è visto, se la cava alla grande.

Dico le accise per la campagna di Libia potremmo anche toglierle, magari anche quelle per lamissione n Iraq.

fingam ha detto...

il castiglio ha detto:
Beh se non sai di che parli non sparare cifre a caso, se un SUV consuma il 50% in più di una macchina normale e ne circolano MILIONI non mille come dici tu, non ci vuole molto a capire che togliendoli dal mezzo cambierebbe MOLTO.

Io ho detto delle cifre a caso ma l'ho scritto che erano di mia invenzione, questo non ti ha fermato dall'accusarmi di sparare cifre a caso. Mi diresti la fonte da dove hai preso la notizia che girano "MILIONI di SUV"? Almeno ammetto il mio errore e non discuto più sul loro numero.
Quello che sicuramente metto ancora in discussione è che togliendo un tipo di auto, l'inquinamento mondiale ne gioverebbe di molto.

zoro ha detto...

concordo con l'invito ad usare meno l'auto e di più mezzi ecologici, come la bici. A fatica, è quello che sto cercando di fare nel mio piccolo. Vero che sudare e poi un pò puzzare non è il massimo, ma volete mettere la fragranza del pour homme rispetto al gas di scarico? :-)

fingam ha detto...

quoto zoro!

gr ha detto...

Leggo spesso il tuo blog, però la spiegazione della dinamica dei prezzi è un pò incompleta.
Ho scritto una replica a te (e ai vari blog) che smontano la bufala soltanto facendo riferimento alla presenza di tasse/accise.

Attendo tuoi commenti (o qua o sul mio articolo) al link dell'articolo:
http://exagera.blogspot.com/2007/05/dimezzare-il-prezzo-della-benzina.html

A presto! Un Saluto a tutti!

fingam ha detto...

ci avrei scommesso che il castiglio non avrebbe più risposto o che al massimo risponderà adesso che si è sputtanato da solo.

Marco ha detto...

fingam, la logica è semplicissima. Semplifico al massimo. Metti di avere una macchina e di volerla cambiare. Hai due scelte. Comprare una macchina che consuma di meno (anche stessa categoria della precedente, grazie alla maggiore efficienza dei nuovi motori), oppure puoi comprarne una che consuma di più (magari perché è più figa, tipo un SUV). Nel primo caso contribuisci a dimumuire il consumo di carburanti, mentre se compri un SUV li fai aumentare. La domanda è: il nostro obiettivo (nostro, inteso come comunità) è farli diminuire o farli aumentare?

mark ha detto...

il discorso della benzina dipndente da tasse e accise va benissimo...è giusto. ma cosa succederebbe se nessuno andasse più a far benzina alla SHELL (per dirne una tra le più grosse?) forse qualcosa si smuoverebbe. Se ognuno facesse la sua piccola parte...
Ancora più bello sarebbe svuotare i propri conti corrente...metterci un fido e stare sotto di qualche migliaio di euro...allora sì che metteremo il sistema in crisi...

scusate le idee sovversive...
BYEEEE

Rovosti ha detto...

Scusa, sono finito su questo blog per caso e l'ho trovato interessante.

Vorrei però che evitassi anche tu di cadere in bufale:
le tasse sulla benzina sono in grossa parte "accise", cioè tasse che, come l'IVA, gravano in % sul prezzo all'origine.

Per cui, se la compagnia dimezza il prezzo all'origine, automaticamente dimezza si dimezza anche l'accisa.

Quindi è una bufala dire che "Shell ed Esso dovrebbero trovare il modo di far lavorare gratis i propri benzinai".
L'unica verità è che lo Stato incasserebbe molto ma molto meno di quanto non faccia adesso.

Ciò non toglie che il tuo blog è bello.

Ciao.

pippuz ha detto...

Piccola precisazione: in Italia il l'incidenza di tasse varie sulla benzina costituisce, come detto, per circa il 60%. Però non viene riportato che negli altri paesi europei l'incidenza media delle varie tassazioni sul costo della benzina si mantiene agli stessi livelli.. Ciononostante il costo totale della benzina è inferiore.Quindi non è solo questione di tasse..Cito un sito a caso, ma googlando troverete conferme

Moreno ha detto...

E già... pippuz ha ragione.
Certo, dimezzare il costo della benzina in questo modo sembra utopia.
Ciò non toglie però che, a mio parere, le compagnie petrolifere approfittino della pigrizia e della distrazione del consumatore italiano permettendosi quei 0,20 euro (circa) in più rispetto al prezzo degli altri stati europei.

soldi ha detto...

Ciao ,posso postare questo link sul mio blog?

Alice ha detto...

Scusate ma a me non torna una cosa:

le tasse sono IN PERCENTUALE sul costo della benzina al cliente.
Quindi se tale costo si dimezza, si dimezzano anche le tasse. Quindi il conto che conclude che, se dimezzassero il costo del gasolio, i benzinai dovrebbero lavorare gratis... mi pare assurdo.
Ditemi se sbaglio

Alice ha detto...

Ho fatto una piccolissima ricerca (vista la mia ignoranza in tema) e credo di aver capito che e' solo l'iva ad essere in percentuale. Pero' e' gia' qualcosa!
E comunque, un boicottaggio serio (quindi impossibile) potrerebbe ad una diminuzione del prezzo di almeno 15 centesimi al litro.

Riguardo alla "colpa delle tasse", mi sembra giusto tassare chi usa l'automobile piu' di chi usa mezzi pubblici o mezzi non inquinanti o si mette d'accordo per usare un'auto in piu' persone e dividere le spese.
Poi, se vogliamo, discutiamo sul come vengono SPESE le tasse. Ma se devono entrare, che entrino da chi inquina!
(ma questa e' un'opinione personale e forse pure OT)

SrPaoletto ha detto...

Strano che tu parli di bufale di Beppe Grillo quando tu ne hai detta una molto più grossa. Considera che anche le auto di media cilindrata e non solo Suv e Porshe inquinano. La legge impone il filtro antiparticolato che scompone ancora di più i gas nocivi e questo sarebbe inquinare meno? Poi altro quesito che vorrei porti e su cui dovresti riflettere: Io vivo in Sicilia a Siracusa e a pochi passi da noi c'è un grande industria che produce petrolio e raffinerie a non finire, respiriamo smog e come regione a Statuto speciale la paghiamo come le altre regioni respirando molto più inquinamento. Se continua ad aumentare la benzina e si ferma questo polo di raffineria cosa succede? E' anche questa una bufala?

Paolo Attivissimo ha detto...

Strano che tu parli di bufale di Beppe Grillo

No, non ho attribuito a Grillo quest'appello. Leggi bene quello che ho scritto.


Considera che anche le auto di media cilindrata e non solo Suv e Porshe inquinano

Certamente. Ma io sto parlando anche di consumo di carburante. Quanti km/litro fa un SUV? Più consumi, più inquini, e (per rispondere alla seconda parte della tua obiezione) più petrolio devi raffinare, producendo quindi inquinamento.

E' ovvio che evitare i SUV non è la soluzione unica e totale (ho scritto "per esempio"). Ma è un passo che si può fare senza causare alcun danno a nessuno (se non ai venditori di auto assurde) e senza interferire nei trasporti o nella sicurezza stradale o obbligare gli utenti a spendere. Anzi, induce gli utenti a NON spendere.

gatpella ha detto...

...della serie, a volte ritornano, più forti che mai pure sui social network (Facebook) :-) http://tinyurl.com/6re446

Daniele ha detto...

Sul "manifesto" di questo gruppo di Facebook si legge:

"in America un esperimento simile ha avuto successo e hanno ottenuto il ribasso notevole del carburante."

Qualche commento su questo?

Paolo Attivissimo ha detto...

Daniele,

"in America un esperimento simile ha avuto successo e hanno ottenuto il ribasso notevole del carburante."

Qualche commento su questo?


Uno solo: che senza un'indicazione precisa di data e luogo, l'asserzione non vale un fico secco. Manca solo un bel "me l'ha detto mio cuggino" e poi siamo a posto.

Daniele ha detto...

Ovviamente (anche se non per tutti!). Quello che mi chiedevo era se questo tipo di affermazioni fossero presenti in altri siti, email et cetera, magari con più dettagli e se fosse possibile individuarne una origine.

Saluti.

Paolo Attivissimo ha detto...

Daniele,

che io sappia, no; nessuno finora mi ha segnalato circostanze più precise.

Anonimo ha detto...

Io lo spiego così:

COME (IN TEORIA) SI POTREBBE AVERE LA BENZINA AD UN PREZZO UN PO' PIÙ BASSO?

Anche se non hai la macchina, per favore fai conoscere questo messaggio agli amici.

Esiste un'azione comune per esercitare il nostro potere di soggetti economici nei confronti delle compagnie petrolifere. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino, e oltre, gli 1.50 Euro al litro, ma UNITI possiamo far abbassare il prezzo, muovendoci in questo modo: posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno all'anno ha fatto ridere le compagnie petrolifere (sanno benissimo che, per noi, si è trattato solo di anticipare un pieno, perché alla fine della benzina ne abbiamo terribilmente bisogno!), c'è un sistema che, invece, può veramente incidere sul costo dei carburanti, poiché le politiche delle aziende sono strettamente correlate ai comportamenti dei consumatori (noi). Quando un numero sempre maggiore di persone acquista un prodotto (in questo caso il carburante) da un'azienda leader (SHELL ed ESSO), tale prodotto acquista valore ed aumenta di prezzo. Basterebbe, dunque, che in un certo arco di tempo (da qui alla fine dell'anno dovrebbe bastare) i consumatori (sempre noi) scelgano di acquistare tale prodotto (i carburanti) da aziende minori e concorrenti di quelle più grandi per indurre queste ultime (SHELL ed ESSO) ad abbassare i prezzi per non continuare a perdere clienti. Quando le compagnie leader del settore (significa che sono quelle che che gestiscono la percentuale maggiore della produzione e vendita di un determinato prodotto, nel nostro caso i carburanti) calano i prezzi, le altre minori sono costrette ad adeguarsi per non perdere, a loro volta, i propri clienti. In sintesi, per farcela dobbiamo smettere di essere clienti di Esso e Shell.

info ha detto...

E' vero che le tasse hanno il maggior peso nella determinazione del prezzo della benzina, ma è anche vero che appena il prezzo del petrolio al barile sale di mezzo dollaro, gli effetti sugli aumenti si sentono subito (e c<i guadagna anche lo Stato)ma è anche vero che se nessuno compra più un goccio di benzina (difficile, molto difficile) da un distributore, questo è costretto a rivedere i prezzi o a chiudere. Walter

Turz ha detto...

@info:
ma è anche vero che se nessuno compra più un goccio di benzina (difficile, molto difficile) da un distributore, questo è costretto a rivedere i prezzi o a chiudere.

Appunto. Difficile, molto difficile.
E una volta che ha chiuso, gli altri esultano perché c'è un concorrente in meno. E possono aumentare i prezzi.

Anonimo ha detto...

è anche vero che se nessuno compra più un goccio di benzina (difficile, molto difficile) da un distributore, questo è costretto a rivedere i prezzi o a chiudere.

Chiuderà. E aumenterà i guadagni quello 1000 metri più avanti. Di sicuro non fallisce la compagnia petrolifera per questo.

Anonimo ha detto...

OK IN BASE ALLE VOSTRE AFFERMAZIONI IL COSTO DELLA BENZINA DIPENDE PER IL 60% DA TASSE DELLO STATO. E LA VOSTRA SOLUZIONE è QUELLA DI non comperare i ridicoli SUV e Porsche Cayenne che appestano strade e autostrade. SONO DACCORDO, MA NON PENSO CHE QUESTO RISOLVA IL PROBLEMA,è COME SE DOVESSIMO ACCETTARE INPOTENTI QUESTA SITUAZIONE SENZA POTER CAMBIARE E FARE NULLA, SINCERAMENTE PENSO INVECE CHE LE GROSSE COMPAGNIE SHELL ED ESSO MESSE IN GINOCCHIO PER IL CALO DELLE VENDITE, ALLA FINE SARANNO LORO STESSE A FARE PRESSIONI POLITICHE A CHI DI DOVERE, ATTENDO UNA RISPOSTA SU mauriziocomo@libero.it

Anonimo ha detto...

Per mauriziocomo@libero.it

1) Non si urla così. Non siamo al mercato del pesce.

2) Il forum esiste per discutere pubblicamente. Se volessimo scambiarci i pareri solo fra di noi, ci saremmo affidati a una newsletter, non ti pare?