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2014/08/12

Robin Mork Popeye Doubtfire Cronauer Maguire Keating Parrish Williams, 1951-2014

17 commenti:

Giuseppe Parinisi ha detto...

Incredibile... non ci sono parole, mi dispiace tantissimo.

avariatedeventuali ha detto...

Mork from Ork, signing off, nanoo nanoo...

Paolo Slanzi ha detto...

...rispondi, Orson. :-(

lufo88 ha detto...

Ho letto ieri sera, prima di andare a dormire. Non sapevo soffrisse di depressione. R.I.P.

Stupidocane ha detto...

Ecco. Questa è una di quelle notizie che non vorresti leggere mai... ho riguardato giusto l'altra settimana "L'uomo bicentenario" ed ho pensato che dovevo dare una rinfrescata anche a "Will Hunting"...

Addio Robin, genio picchiatello che mi ha commosso e divertito.

Nano nano.

Hamsa Mantra ha detto...

Non so perché, ma di solito sono quelli che hanno un passato da comico che riescono a interpretare grandi parti drammatiche. Indimenticabile.

eSSSSe ha detto...

Mi dispiace tanto. Con le sue interpretazioni era diventato quasi uno di famiglia.

Guga ha detto...

Aggiungerei Banning alla lista. Avrò visto Hook migliaia di volte :(

Ukyo Katayama ha detto...

dispiacere per un uomo che stimavo anche per l'essere un "nerd"(amante dei videogiochi e degli anime) rimanendo se stesso e senza sminuirsi mettendo magliette alla BBT.
dopo Belushi è l'attore che mi ha fatto capire quanto dramma ci sia dietro a i migliori comici

Luca ha detto...

Grazie per tutto ciò che ci hai donato, Robin. Spero che tu, ora, abbia le risposte che hai sempre cercato e che qui non hai trovato. R.I.P.

martinobri ha detto...

" (...) vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto."
(di H.D.Thoreau, citato da R. Williams in L'Attimo Fuggente)

Bello. Ma da solo uno non ce la fa :-((

Daniela Frigo ha detto...

Stavo leggendo su rai news

La figlia 25enne di Robin Williams, Zelda, ha deciso di lasciare Twitter e Instagram, dopo aver ricevuto, tra le migliaia di messaggi di supporto, anche vari post offensivi. Fra questi anche dei fotomontaggi in cui venivano ricostruiti i segni dell'impiccagione.

Ho notato molti post offensivi su Facebook che affermano che Robin Williams fosse contro il popolo palestinese....
A me queste notizie che puzzano di bufala a chilometri di distanza danno il voltastomaco...
meno male che per ogni idiota c'è un milione di persone che come me amava Robin Williams

Stupidocane ha detto...

meno male che per ogni idiota c'è un milione di persone che come me amava Robin Williams

Meno male che tra sei miliardi di persone c'è stato un Robin Williams.

Quello che ho capito leggendo qualche commento qua e la è che il mondo è pieno di psichiatri eminenti. Sanno tutto sulla depressione e come si cura. Chissà perché, però, danno sfoggio della loro incommensurabile e dotta preparazione solo ed esclusivamente appoggiati al banco del bar... peccato non abbiano avuto in cura anche Williams. O Cobain. O Winehouse. O Houston. O il padre di un mio amico. O il ragazzo del mio paese qualche anno fa.

Chissà quanti ne avrebbero salvato questi luminari del lo spritz.

Maria Rosa ha detto...

Inserisco oggi un commento, perché i giorni scorsi ero un po' troppo presa dal lavoro per mettermi a leggere blog, forum e fare altro al computer.

Martedì mattina ho sentito la notizia alla radio e ho chiamato subito "quello che sta con me" per informarlo, quasi fosse morto un conoscente o un amico.
E mi è tornato in mente "La leggenda del re pescatore" in cui Robin Williams interpretava un barbone, caduto in quello stato a causa di una forte depressione in seguito alla tragica morte della moglie. Nel film trovava Jeff Bridegs che, spinto a sua volta dai propri terribili sensi di colpa, diventa suo amico e cerca di aiutarlo. Nella realtà Robin Williams forse non ha avuto nessuno che gli tendesse una mano.
O forse sì, ma non è riuscito comunque a salvarlo, perché tutti i sedicenti luminari dello spritz di cui parla Stupidocane prima di sparare sentenze dovrebbero sapere quanto la depressione sia oscura e subdola, tanto che spesso ci troviamo dinnanzi alla tragedia compiuta senza che ci fossimo accorti di nessun segnale che ce la avesse fatta intuire, neppure nel caso di persone che avevamo vicine.
Adesso resta solo l'assenza di un grande che ci aveva fatto ridere, piagere, ammiccare, commuovere e regalato un sacco di emozioni in tutte le loro sfumature.

martinobri ha detto...

Devo purtroppo segnalare che l'ANSA si è superata in negativo. Nell'articolo di oggi, che parla delle ultime foto di Williams, hanno semplicemente fatto uno screenshot dei risultati di un motore di ricerca, con immagini affastellate senza criterio, raddoppiate, e con tanto di pubblicità e consigli sulle persone da seguire (che non c'entra una cippa) in bella evidenza. In più è sfuggito loro anche un fotomontaggio di pessimo gusto (con un cappio...).
Possibile che anche per un lutto si lavori così coi piedi?
Se dovessero togliere la foto (speriamo), è qui

martinobri ha detto...

Link giusto:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2014/08/14/locarno-rende-omaggio-a-robin-williams_229d362b-fb92-4aab-8012-feb388be62b6.html

Van Fanel ha detto...

@Stu
Questa è una di quelle notizie che non vorresti leggere mai... ho riguardato giusto l'altra settimana "L'uomo bicentenario"

Sono dispiaciuto anch'io per la prematura dipartita di Mork Patch Roosevelt Genio Eccetera, ma tra tutti i suoi personaggi, NDR-113 è quello che vorrei dimenticare di aver visto. Che ci vuoi fare, preferisco Asimov. Ok, lo so, lo so, la colpa è dello sceneggiatore, non certo di Robin Williams...

@martinobri
Poteva andare peggio, almeno nessun giornalettista ha scritto che è morto uno dei Take That...