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14 commenti

Stasera sono a Locarno

Hai la telecamera Web? Occhio che ti spiano! Parliamone stasera a Locarno


Questa sera sarò a Locarno, all'Aula Magna del Liceo Cantonale, via Chiesa, alle 20:15 per un incontro, intitolato "Facebook, film streaming e dintorni - I ragazzi chiusi in camera al computer sono al sicuro... ma sarà vero?", su come ottenere un uso sicuro di Internet, specialmente per i minori. Insieme a me ci sarà Lara Zgraggen, pedagogista e collaboratrice scientifica SUPSI. L'ingresso è libero ma è riservato ai genitori e agli adulti per via delle tematiche trattate.

Coglierò l'occasione per una dimostrazione dal vivo della vulnerabilità delle telecamere della Trendnet che permette a chiunque abbia un briciolo di competenza di scavalcarne la password e spiare nelle case e negli uffici di chi ha queste telecamere. Un giro veloce ieri notte mi ha permesso di vedere davvero di tutto. I dettagli della questione saranno uno degli argomenti della puntata di venerdì prossimo del Disinformatico radiofonico.

Sono l'ultimo a voler demonizzare Internet, ma è indispensabile conoscerne gli aspetti rischiosi e sapere come evitarli, in modo da potersi godere serenamente le tante risorse utili e positive della Rete.


Aggiornamento (18:40): Ho corretto il titolo, che avevo indicato erroneamente.
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Commenti
Commenti (14)
L'impatto che ha avuto internet e quanto ancora ne avrà nella vita quotidiana forse neanche ce la possiamo immaginare. Internet è importante come mezzo di conoscenza e di divulagazione di quello che accade nei paesi in cui vige una censura molto rigida però ha i suoi rischi hce bisogna conoscere alchè mi è venuto in mente: perchè non insegnare come navigare nella rete già dalle scuole medie? Un saluto.
@Siro C.

Pienamente d'accordo. Se esistono (o esistevano?) materie come Educazione Civica, non vedo il perchè la scuola tardi a introdurre materie che possano educare ad un uso critico dei nuovi mezzi di comunicazione. Aggiungo solo che secondo me la forma mentis con cui l'uomo si sta approcciando a internet non è poi così diversa da quella di 60 anni fa quando la televisione cominciò a prender piede: forse ci stiamo trascinando dietro dei problemi di carattere culturale che avrebbero potuto trovare soluzione se si fosse agito diversamente nel passato. Speriamo che non sia troppo tardi.
@Tralfa
Più che all'educazione civica la paragonerei all'educazione stradale, mi hai fatto venire in mente quelle diapositive che ci mostravano nelle elementari su come andare in strada a piedi o in bicicletta. Magari esistono anche progetti simili sulla rete ma il difficile è farli arrivare nelle scuole visto che ci si affida soltanto alla buona volontà dei singoli insegnanti.
@Massimo M.

La buona volontà degli insegnanti è sicuramente un buon punto di partenza. Ma sarebbe meglio un percorso pedagogico di lungo termine, con tanto di programmi ministeriali, che investa tutto l'arco della scuola dell'obbligo. Forse è un'idea utopica, ma penso anche che la necessità di diminuire i rischi dell'uso improprio di internet e, aggiungo, di alzare il livello di qualità dei contenuti del web, implichi delle scelte che investano il nostro tessuto culturale in maniera più organica.
Prendo spunto dalla considerazione di Tralfa per porre/pormi una domanda: ma fino a quando verranno considerati nuovi mezzi di comunicazione?
IMHO anche in questo caso si parla di qualcosa per cui dovrebbe impegnarsi la famiglia.
A proposito, volevo segnalare un articolo TREMENDO del Corriere della Sera
http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_08/lago-vostok-resti-hitler-dna_50f02736-525e-11e1-9430-803241dfdaad.shtml
@Fabio

La velocità con cui si è evoluta la tecnologia negli ultimi venti/trenta anni ha intensificato il gap generazionale. Spesso i genitori non hanno i mezzi per affrontare tali problemi; e se li affrontano lo fanno con il retaggio culturale tràdito da cinquant'anni e passa di televisione.
Veramente a me il titolo Occhi che ti spiano sembrava un incrocio geniale tra quello che uno si aspettava (il titolo attuale) e la descrizione delle telecamere come occhi.
:-)
Azz, ovviamente a una rapida rilettura del libro mi sono accorto di aver confuso il nome dell'androide/replicante Rachel con uno degli altri.
OFF TOPIC

http://www.corriere.it/esteri/12_febbraio_09/steve-jobs-farkas_a14575e4-533d-11e1-8f96-43ef75befe7d.shtml

Dossier su S.Jobs dell'FBI
( link all' originale all'interno dell'articolo )
Azz, ovviamente a una rapida rilettura del libro mi sono accorto di aver confuso il nome dell'androide/replicante Rachel con uno degli altri.

Non è la sola cosa che hai confuso
;-))
Mah, strano da P.A., un titolo in stile giornalistico...
"Hai la webcam di marca Trendnet? Occhio che forse in teoria potrebbero spiarti!" Ecco, mi pare meglio. Ma e' poco incisivo ;)
E' sufficiente staccare il cavo USB quando non si usa la Web-Cam per non essere spiati ?
@Fabio:
Sta a vedere che aveva ragione Miguel Serrano!

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=10609