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38 commenti

Intervista sui complotti lunari a Class TV MSNBC

Il 27 marzo scorso sono stato intervistato via Skype dal programma Prometeo di Class TV MSNBC. L'emittente ha pubblicato su Youtube l'intervista, che vi ripropongo qui sotto. Io inizio, dopo il brano dell'intervista d'epoca a Neil Armstrong e le opinioni delle persone per strada, a 5:00. Se vi piace e volete farlo sapere all'emittente, c'è l'apposito post su Facebook.

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Commenti
Commenti (38)
Per Giove, che brutta foto! Siete venuti proprio male :-)

Cià, tiriamoci su con gli auguri di buona Pasqua
Sbaglio o quando ha nominato i complottisti stavi per guardare al soffitto con un sospiro sconsolato ? :-)
Non mi pare che la conduttrice abbia capito bene il motivo dell'assenza di stelle nelle foto lunari :-)

Beh... certo che se una che se ne va in giro con un cespuglio in testa ti dice che è tutto falso c'è da crederci
il complottista è colui che fa il complotto e non colui che crede a stupidagini.
Io credo che l'uomo non sia andato sulla Luna poiché non è possibile superare la fascia biomagnetica intorno alla Terra che impedisce ai corpi di lasciare l'orbita terrestre.
nessun corpo infatti può gravitare intorno alla terra ad una distanza superiore ai 90 km. Oltre si verrebbe polverizzati.

il complottista è colui che fa il complotto e non colui che crede a stupidagini.
Io credo che l'uomo non sia andato sulla Luna poiché non è possibile superare la fascia biomagnetica intorno alla Terra che impedisce ai corpi di lasciare l'orbita terrestre.
nessun corpo infatti può gravitare intorno alla terra ad una distanza superiore ai 90 km. Oltre si verrebbe polverizzati.


Mentre un troll è colui che fa delle affermazioni palesemente false solo per il gusto di provocare una discussione dai toni accesi.
>>"poiché non è possibile superare la fascia biomagnetica intorno alla Terra che impedisce ai corpi di lasciare l'orbita terrestre."

Della fascia BIOmagnetica sapevo del teorema di Antani che dimostrava il contrario, se lo trovo te lo linko, dovrei pure avere qualche paper del Prof. Tarapia Tapioco.

>>"nessun corpo infatti può gravitare intorno alla terra ad una distanza superiore ai 90 km. Oltre si verrebbe polverizzati."

Vallo a dire a chi ha abitato ed abita sulla ISS oggi e sulla MIR, la Salyut e Spacelab in passato, per non parlare di chi e` andato a revisionare lo HST per ben cinque volte, a quasi 600 Km di quota :)
lucy ha commentato:
il complottista è colui che fa il complotto e non colui che crede a stupidagini.
Io credo che l'uomo non sia andato sulla Luna poiché non è possibile superare la fascia biomagnetica intorno alla Terra che impedisce ai corpi di lasciare l'orbita terrestre.
nessun corpo infatti può gravitare intorno alla terra ad una distanza superiore ai 90 km. Oltre si verrebbe polverizzati.


Molto interessante, però ci sono due problemini che vengono in mente al volo.
La stazione spaziale orbita da un bel po' di anni intorno ai 400 km di quota. L'ultima volta che ho controllato sembrava intera.
E cosa dire del migliaio di satelliti artificiali in orbita? Quelli geostazionari sono a 36.000 km dalla Terra.

Ultima cosa: come si chiamano quelli che credono a stupidaggini, forse lucy?
"Io credo che l'uomo non sia andato sulla Luna" quello che credi tu non è influente sulla realtà.

Ecco.
stupidocane è informato a riguardo evidentemente conosce bene il mondo dei troll
il complottista è colui che fa il complotto e non colui che crede a stupidagini

Hai pienamente ragione, colui che crede a stupidaggini non è un complottista, ma uno stu...pido.
MR: «Non mi pare che la conduttrice abbia capito bene il motivo dell'assenza di stelle nelle foto lunari :-)»

Mah, secondo me ha capito, si è solo spiegata non benissimo: quando ha detto "più guardiamo il cielo più vediamo le stelle" intendeva dire che anche sulla Terra è necessario del tempo perché l'occhio si abitui, quindi una pellicola fotografica in una frazione di secondo non può essere impressionata.

Comunque molto carina la conduttrice, ci sono altri suoi video?
@John Titor

Sì, forse hai ragione.

Si', hai ragione. Ma non scarterei nemmeno quella del "vox populi".

:-)
Ragazzi, non mettetevi a discutere con gente simile. Se uno volesse veramente conoscere la verità, lo farebbe informandosi, leggendo gli articoli scientifici, guardando i video (da cui solo un ignorante o una persona in malafede potrebbe dedurre che non ci sono mai stati, la storia della polvere abbatte qualsiasi teoria del complotto). Queste persone che negano l'evidenza, sono frustrate a causa di una realtà che non le soddisfa e hanno sempre bisogno di cercare/creare storie misteriose e favoleggianti. Per loro l'importante non è veramente la ricerca della verità, ma cercare che i misteri restino tali perché li emozionano molto di più. E se per caso un mistero viene svelato, allora cercano di tenerlo in piedi in ogni modo. Se sapessero invece quanto è meravigliosa la scienza e le sue scoperte... Non sanno che si perdono. Che restino a cercare le ombre oblique sulla Luna o le fasce "biomagnetiche"... Se l'umanità fosse stata tutta come questi, oggi saremmo ancora al buio, impauriti in una grotta, a mangiare erba.
Scusate, volevo correggermi: "...solo un ignorante o una persona in malafede potrebbe dedurre che non ci sono mai stati (sulla Luna)..."
:)
>nessun corpo infatti può gravitare intorno alla terra ad una distanza superiore ai 90 km.

C'è un racconto di Dino Buzzati in cui le prime astronavi lanciate si situano appena fuori in un'orbita più bassa del previsto e gli equipaggi non rispondono più, dopo espressioni di stupore; evidentemente c'è un limite invalicabile.

L'ho detto da schifo, Buzzati invece commuove, come quasi sempre. Cercherò di ritrovare quel racconto.
Per favore, non perdete tempo con lucy.
EccoLO in tutto il suo splendore
http://attivissimo.blogspot.it/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c1919023119487670249
Chi bazzica questo blog conosce bene il personaggio, noto troll che si diverte a stupire con effetti speciali salvo poi dire "ehi scherzavo, volevo mettervi alla prova".

Grazie Paolo, ho messo mi piace sulla fiducia, appena ho un attimo mi vedo l'intervista :-)
Mi fa sempre piacere vedere quando hai delle soddisfazioni, Paolo. Credo che una persona competente come te e che nonostante le sue competenze e notorietà resta disponibile, educata e modesta (nel senso nobile del termine), si meriti tutte le soddisfazioni.
Stavo giusto ora facendo un pensiero sul complottismo.
Pensavo che se da una parte c' è malafede (di quelli che si inventano un complotto), da parte dei molti che lo seguono c' è invece una necessità di parlare (che non deve per forza essere giustificabile), nel senso di parlare da bar unita a pigrizia.
Ed è più comodo parlare in termini complottistici che non necessariamente richiedono conoscenza che non in termini scientifici-reali.
Il problema è che talvolta a forza di "parlare" si perde il contatto con la realtà, cominciano a diventare proprie quelle tesi strampalate.
Poi c'è il fatto che alcuni complotti sono alimentati dalla televisione ed allora diventano veri, perchè l' hanno detto in televisione.
Mi riferisco a quello che ho visto tra i miei colleghi, vecchi e nuovi.
Quando parlano di un qualcosa visto su internet usano parole tipo "sembra che, può essere che...), se per caso lo vedono in certe trasmissioni allora dicono "l' hanno detto anche in quella trasmissione quindi deve essere vero), dove ciò che fa fede per la serietà della trasmissione è il canale su cui viene trasmessa.
@ giocasa

Io farei un passo indietro, rispetto alla "sola pigrizia" ed al "solo chiacchiericcio da bar".

Quelle che tu hai elencato sono solo la manifestazione di qualcosa che è radicato ben più in profondità nell'individuo complottista.

Senza star qua a fare una disamina del perché o del percome questi tristi figuri siano arrivati lì, a quel punto (cosa che compete dei professionisti), è proprio l'atteggiamento mentale che hanno di fronte al mondo. "Niente è come sembra" "Ci dev'essere qualcosa dietro" "Piove, Governo ladro".

E' proprio la loro forma mentis a generare le bufale, perché ci credono in prima persona. Sono veramente convinti di ciò che dicono, si fanno forti della loro "consapevolezza" che alimenta il loro ego in maniera smisurata e nel contempo la alimentano sempre di più ingozzandosi di nozioni sempre più disparate. Hanno un quadro generale in testa ed anziché cercare di vedere se hanno ragione o meno, si costruiscono un complicatissimo castello di supposizioni per avere ragione della propria immagine del mondo.

Non cercano la verità. Cercano conferme delle proprie idee. A volte le trovano, altre se le costruiscono. Il tutto calato in una sorta di delirio d'onnipotenza mutuato dal fatto che stanno facendo qualcosa di meritevole, ovvero salvare il mondo.

Non si accorgono però, che il mondo che stanno tentando di salvare, è solo nella loro testa. Non è quello reale. Sono quelli che si aspettano di diventare gli eroi cui tutti applaudono per aver scoperto (e se sono troppo oltre, anche combattuto e vinto) un male della società.

Naturalmente il mondo non li sta ad ascoltare, perché palesemente fuori strada. Questo li rafforza (sono i pochi eletti davvero non dormienti) e li incita a cercare lo scontro (contro un parto della loro mente come i "disinformatori"). Scontro, sempre verbale, meglio se a distanza ed al riparo da critiche.
Un pò OT: a proposito di complttisti, presa in giro dei complottisti al Ruggito del Coniglio a Radio2 stamattina.

"il complotto del burro di cacao"... stavo morendo dal ridere!
A me quello che stupisce di più è che le risposte migliori tra gli intervistati è stata data da uno straniero, che somaticamente potrei supporre sia indiano o pakistano, e questa la dice molto lunga sulla preparazione tecnico scientifica media degli italiani. Ovviamente poi magari di cento interviste ne vengono selezionate dieci, quelle che sono più appariscenti.
Mah... scrissi qualche tempo fa e ribadisco oggi che la prova migliore è che i Russi (o Sovietici allora) non abbiano neppure provato a sputtanare pubblicamente gli americani in tempi di guerra fredda in cui riuscire dimostrare il "falso sbarco" sarebbe valso più di un attacco nucleare. La credibilità americana sarebbe stata ridicolizzata. Erano già in grado di controllare l'attività spaziale americana e alla fine hanno preferito mandare avanti solo gli idioti a sbandierare teorie che avrebbero reso ridicoli solo chi le avrebbe dichiarate. Condivido infine l'osservazione di dani1967, ovvero che, nell'intervista, solo lo straniero si è dimostrato sufficientemente informato. Curioso anche quello che si salva dalla gaffe di scambiare l'astronauta con il musicista ma poi da a Louis Armstrong del "sassofonista". Per carità magari Satchmo il sassofono lo sapeva pure suonare ma non è passato alla storia per quello...
"Quelle che tu hai elencato sono solo la manifestazione di qualcosa che è radicato ben più in profondità nell'individuo complottista."

I meccanismi che operano nella testa del complottista sono, in media, esattamente gli stessi che operano nella nostra. Come forse ricorderai sono sempre stato contrario ad accusare i complottisti di essere stupidi, o in mala fede, etc. E mi stupisce che chi sostiene (io fra questi, al contrario di alcune illazioni che ho letto totalmente prive di fondamenti) che i credenti (religiosi) vadano rispettati e che sia vano e privo di fondamento accusarli di avere un QI inferiore, non trovi nulla da eccepire verso chi rivolge la stessa accusa ai cosiddetti complottisti.

Il meccanismo con il quale crediamo a certe cose, invece che ad altre, è stato studiato in un numero gigantesco di esperimenti e di papers, perchè ha un influenza enorme non solo in queste questioni, ma anche in politica e in marketing (dove le ricerche siano 10 anni più avanti di quelle accademiche...). Tutte queste ricerche mostrano che siamo preda dell'istinto nel 99% di quello che facciamo (la cosiddetta teoria, ormai abbastanza conosciuta, che in realtà dentro la nostra testa operano due meccanismi che si parlano poco: testa, razionale, e stomaco, istintivo). Che la pancia domina la testa quasi sempre, che le nostre convinzioni si radicano attraverso meccanismi complessi, spesso controintuitivi e soprendenti, di cui siamo TUTTI preda.

Liquidare il tutto con un "sono scemi" o poco più, scusami se mi permetto, ma è molto ingenuo e datato. I meccanismi che operano nella mente dei complottisti sono gli stessi di quelli di molti non complottisti. Quello che si può fare è unicamente imparare a limitare l'impatto di questo meccanismo, attraverso una consapevolezza del fatto che questo meccanismo è all'opera sempre.

Ma è una cosa che bisogna capire a fondo e imparare a fare. Conosco molti scienziati professionisti in cui vedi esattamente lo stesso meccanismo all'opera, solo che incidentalmente su un set di informazioni che è quello che viene veicolato dalle papers scientifiche pubblicate invece che da qualche sito internet. Io stesso mi rendo spessissimo conto di essere preda di questi meccanismi e di non essere in grado di bloccarli. Solo che avendoli studiati con una certa profondità almeno me ne rendo conto.

saluti
@stupidocane
Così mi togli ogni speranza! :)
E' che anche io prima di imbattermi in questo blog/sito stavo per cominciare a credere a certe str...ate, vedi 11 settembre, vedi signoraggio, questo perché purtroppo in internet se non sai come muoverti trovi più balle che altro (per farti un esempio -e mi do ancora del cretino- per verificare se l'11 settembre fosse davvero un complotto mettevo nel motore di ricerca le parole -11 settembre complotto-. Eh già...(sospiro)
Poi ho trovato il Disinformatico...
Per questo ad alcuni dò il beneficio del dubbio.

@ pgc

I meccanismi che operano nella testa del complottista sono, in media, esattamente gli stessi che operano nella nostra.

Mai detto il contrario. Quelli che possiamo semplificare come "meccanismi" per semplicità di discussione, si basano sempre su una base che affonda nel vissuto dell'individuo. Se il vissuto di quest'individuo si basa su di un esame di realtà falsato, anche i "meccanismi" che il suo cervello mette in moto, benché equiparabili e sovrapponibili ad un individuo con un esame di realtà equilibrato, sfasano l'agito conseguente. Ho quest'idea, di un cervello come un motore elettrico a fasi invertite. Lavora abbastanza bene, ma sotto sforzo ed al contrario.

Come forse ricorderai sono sempre stato contrario ad accusare i complottisti di essere stupidi, o in mala fede, etc.

Sebbene esistano sia gli stupidi che quelli in malafede, in ogni campo. Il fatto di essere complottista non li mette al riparo di essere, magari incidentalmente, anche stupidi. La stupidità è trasversale. E' chiaro che un complottista possa più facilmente apparire come uno stupido che non un ministro in carica, ma è solo un problema di percezione dell'altro da sé. Tutti noi tendiamo a semplificare, ad accontentarci di pensare che uno sia stupido piuttosto che approfondire il fatto se lo sia davvero o meno. Io ho approfondito il comportamento complottista e non penso più che siano semplicemente stupidi. E da un bel po'. Hanno piuttosto bisogno di un aiuto professionale per riprendere contatto con la realtà.

E mi stupisce che chi sostiene (io fra questi, al contrario di alcune illazioni che ho letto totalmente prive di fondamenti) che i credenti (religiosi) vadano rispettati e che sia vano e privo di fondamento accusarli di avere un QI inferiore, non trovi nulla da eccepire verso chi rivolge la stessa accusa ai cosiddetti complottisti.

... mi riservo di controbattere quando avrai chiarito se parlavi con me o meno. :) Nel senso che sono pienamente d'accordo con te su questo punto. Se ti riferisci a qualche mio intervento in un altro thread dove sostenevo che "più conoscenza=meno religione", questo pensiero non ha nulla a che vedere con il QI.
Il meccanismo con il quale crediamo a certe cose, invece che ad altre, è stato studiato in un numero gigantesco di esperimenti e di papers, perchè ha un influenza enorme non solo in queste questioni, ma anche in politica e in marketing (dove le ricerche siano 10 anni più avanti di quelle accademiche...). Tutte queste ricerche mostrano che siamo preda dell'istinto nel 99% di quello che facciamo (la cosiddetta teoria, ormai abbastanza conosciuta, che in realtà dentro la nostra testa operano due meccanismi che si parlano poco: testa, razionale, e stomaco, istintivo). Che la pancia domina la testa quasi sempre, che le nostre convinzioni si radicano attraverso meccanismi complessi, spesso controintuitivi e soprendenti, di cui siamo TUTTI preda.

Perfetto. Ma immagina che il tuo istinto ti dica di diffidare sempre e comunque di tutto. E' qui che entra in gioco l'ingranaggio principale che mette in moto gli altri "meccanismi" di cui sopra ed instrada verso l'interpretazione complottista di un fatto. Ed è proprio qui che entrano in ballo i "complottisti in malafede" che fanno leva proprio su quell'ingranaggio. Il resto lo fa l'individuo. Messa in questi termini risulta chiaro che è più un fatto di base psicologica interiore che di comportamento sociale esteriore.

Liquidare il tutto con un "sono scemi" o poco più, scusami se mi permetto, ma è molto ingenuo e datato.

Anche qui mi riservo di controbattere previo chiarimento. Non ho mai scritto una cosa del genere, benché possano esistere complottisti scemi come ministri scemi.

I meccanismi che operano nella mente dei complottisti sono gli stessi di quelli di molti non complottisti. Quello che si può fare è unicamente imparare a limitare l'impatto di questo meccanismo, attraverso una consapevolezza del fatto che questo meccanismo è all'opera sempre.

Ed è per quello che esistono i professionisti e, in casi particolarmente ostici, gli psicofarmaci. Nella maggior parte dei casi penso si possano risolvere come delle nevrosi, che, se non prese per tempo, in certi soggetti possono (non è una regola naturalmente) anche portare ad una vera e propria psicosi. Non mi si venga a dire che vedere complotti dappertutto sia normale o tollerabile o gestibile. Diventa gestibile solo e solo se il soggetto fa un passo verso la realtà dei fatti. Altrimenti non c'è nulla da gestire, né da tollerare, assolutamente da non considerare normale.

Ma è una cosa che bisogna capire a fondo e imparare a fare. Conosco molti scienziati professionisti in cui vedi esattamente lo stesso meccanismo all'opera, solo che incidentalmente su un set di informazioni che è quello che viene veicolato dalle papers scientifiche pubblicate invece che da qualche sito internet. Io stesso mi rendo spessissimo conto di essere preda di questi meccanismi e di non essere in grado di bloccarli. Solo che avendoli studiati con una certa profondità almeno me ne rendo conto.

In realtà agisci così perché sei una persona equilibrata. A livello psicologico, intendo. Chi non lo è (e non sto parlando del "pazzo" da film di Hollywood, ma di una persona che ha bisogno di un piccolo/grande aiuto per ritrovare il bandolo della matassa) non ce la fa a fare i ragionamenti che fai tu, per un motivo molto semplice: parte da una base che è diversa dalla tua. Fonda le sue certezze su qualcosa che tu riesci a a calare nella realtà che ti circonda, lui no. Per essere più precisi, è proprio la sua percezione della realtà che è diversa dalla tua, sbarellando così tutte le considerazioni che ne possono scaturire. Cos'è che si muove nel profondo di un individuo intelligente (nel senso con un cervello sveglio ed apparentemente ben funzionante) e fa in modo che si comporti come si comporta un complottista? Sinceramente non lo so e non mi azzardo nemmeno ad avanzare alcuna ipotesi. Ogni caso è particolare e strettamente personale e, per indagare a fondo, occorre l'aiuto di uno specialista.
A pgc

D'accordo ma esistono persone che senza aver studiato tali meccanismi riescono ad esercitare sufficiente spirito critico e ragione per sbufalare molte sciocchezze (forse ho un istinto diverso, ma quando ho sentito per la prima volta parlare di luna complottisti mi è subito parsa una bufala). Perfino la legge dichiara che un uomo deve saper esercitare la ragione per controllare gli istinti, nessun avvocato seguirebbe questa linea di difesa in un processo per stupro o furto.

Il problema è che molti complottisti sono guidati da tali "istinti" da anni, senza avere mai verificato la fondatezza delle proprie convinzioni (cosa possibile da fare ad contrario della questione religiosa).
@ giocasa

E' che anche io prima di imbattermi in questo blog/sito stavo per cominciare a credere a certe str...ate, vedi 11 settembre, vedi signoraggio, questo perché purtroppo in internet se non sai come muoverti trovi più balle che altro (per farti un esempio -e mi do ancora del cretino- per verificare se l'11 settembre fosse davvero un complotto mettevo nel motore di ricerca le parole -11 settembre complotto-. Eh già...(sospiro)
Poi ho trovato il Disinformatico...


Non ho dati verificabili in mano, ma penso che il 99% dei frequentatori e lettori de ilDisinformatico abbiamo lo stesso background. :D
Attivissimo stesso, come ha ammesso egli stesso, ha cominciato ad interessarsi all'11 settembre muovendo i primi passi nelle "zone buie" di quel nefasto giorno. Io sono approdato qui per gli stessi motivi. Ho annusato un po' in giro, mi hanno dato da mangiare, qualche carezza ed anche qualche scappellotto, ma sempre in maniera che potessi formarmi una mia idea dei fatti.

E' interessante notare, comunque, quanto sia diffidente e sospettoso l'animale Homo Sapiens. Forse dovuto ad un'evoluzione sviluppatasi sempre sul "chi va là", sul "occhio che di notte ci sono i mostri-con-artigli-di-mezzo-metro che te se magnano", o sul "miii, che denti grossi, minacciosi&aguzzi c'ha quel gattone"... :D

Se mi si permette un piccolo spazio per dire la mia, tendiamo sempre a diffidare degli altri, anzi, a mantenere proprio le distanze gli uni dagli altri, anche inventandoci mille modi per distinguerci come soggetti. Il bello è che lo facciamo fino ad uniformarci in migliaia di macrogruppi (ovvero creando migliaia di modi diversi per distinguerci non più come soggetti bensì come comunità di soggetti) che condividono la stessa visione di distinzione soggettiva. Che è naturalmente diversa da quella de "gli altri", creando quindi confini, barriere culturali, religiose e tribali. Con il risultato di avere nazioni che a volte collaborano, a volte si scannano.

Paura del diverso? Anche. Istinto di conservazione di stampo prettamente evolutivo? Potrebbe essere.

Il tutto porta ad un paradosso, un circolo vizioso che ci spinge alla ricerca dei propri simili, dopo tutta la fatica fatta per distinguersi. E fa approdare giocasa e Stupidocane sulla pagina di un "blogger di campagna™". :D

@Stu
cito "blogger di campagna
100K follower, apocalypse now :)
Ok vi batto tutti:

ancora credete che quella che ci circonda sia la realtà? Non capite che è tutto un complotto?

Matrix non è un film. E' un esperimento per capire chi di noi avrebbe compreso la verità. Per essere poi eliminato.

State in guardia... state in guardia... Dubitate sempre... sempre... sempre...


Come sono andato? :P
Ma lucy non era quella delle "Contee francesi"..? :D :D :D :D :D :D
Ma lucy non era quella delle "Contee francesi"..? :D :D :D :D :D :D

Mannòoooo!! Quello era Bocelli: "Contee, partirooo..."
Stupidocane,

quello che insisto nel dire è che un'analisi del comportamento del complottista non può non considerare le varie evidenze scientifiche che si sono accumulate negli anni sul perchè crediamo in ciò che crediamo. I bias cognitivi sono stati studiati in migliaia di esperimenti di psicologia sperimentale. O si parte da lì o si fanno ipotesi. Legittime ma senza fondamento sperimentale. Questa è almeno la mia opinione.

un saluto
pgc
[quote]
C'è un racconto di Dino Buzzati in cui le prime astronavi lanciate si situano appena fuori in un'orbita più bassa del previsto e gli equipaggi non rispondono più, dopo espressioni di stupore; evidentemente c'è un limite invalicabile.

L'ho detto da schifo, Buzzati invece commuove, come quasi sempre. Cercherò di ritrovare quel racconto.
[/quote]
martinobri, il racconto è 24 marzo 1958, io l'ho letto nella raccolta Sessanta racconti, selezionati dallo stesso Buzzati. Le tre astronavi Hope, L.E. e Faith, lanciate una dopo il fallimento dell'altra, si fermano in orbita e le trasmissioni radio si interrompono improvvisamente con gli ultimi, misteriosi commenti What a sound, an odd... e Damn it, but here we have got in...!. L'umanità presto si rende conto che gli equipaggi si erano trovati in Paradiso, immersi in una musica, un suono a cui la nostra povera anima non resiste; questa è la conclusione inevitabile, nonostante la protesta iniziale sia degli scienziati (non siamo piú nel Medioevo!) sia dei teologi (offesi dalla temeraria idea che il regno dei cieli fosse cosí vicino [... che] alzando la testa possiamo quasi urtarci dentro): Scienziati e teologi hanno però finito per tacere e da un pezzo non osano più fare fracasso. [...] Schiere trasparenti di Beati - finalmente lo sappiamo - fluttuano sopra di noi cantanto (e credevamo che Dante Alighieri avesse inventato tutto di sana pianta!).
Lo so, mi sono dilungato un po' nelle citazioni, ma io trovo Buzzati fantastico, quella raccolta è un piccolo scrigno di gioielli letterari che consiglio a tutti di leggere.
@ pgc

quello che insisto nel dire è che un'analisi del comportamento del complottista non può non considerare le varie evidenze scientifiche che si sono accumulate negli anni sul perchè crediamo in ciò che crediamo. I bias cognitivi sono stati studiati in migliaia di esperimenti di psicologia sperimentale. O si parte da lì o si fanno ipotesi. Legittime ma senza fondamento sperimentale. Questa è almeno la mia opinione.

Ok, ma non puoi mettere assieme il concetto di religione con una nevrosi, anche se apparentemente possono sembrare sovrapponibili.

Entrambe possono trovare dei punti in comune negli studi psicologici, ma non sono la stessa cosa. Un conto è credere a qualcosa di indimostrabile per afflato spirituale (del quale se ne sta parlando abbondantemente altrove), un altro è negare la realtà dei fatti supportati da abbondanti ed incontrovertibili prove, distorcendo il concetto stesso di realtà.

Se il primo caso può essere materia di studio per biologi, psicologi, psichiatri e naturalisti alla ricerca del perché il nostro cervello si sia evoluto per credere anche a cose indimostrabili, il secondo invece è solo un'inciampo del cervello che rientra a pieno titolo tra i disturbi ben conosciuti e campo d'azione per psicologi e psichiatri professionisti.

In somma sintesi, la religione non si può "curare" in quanto non è un disturbo mentale (un po' alla stregua dell'essere omosessuali o eterosessuali), mentre il complottismo sì.

La spiritualità è una dimensione (che io vedo come) fittizia creata dall'uomo per entrare in contatto con l'imponderabile, una sorta di autoinganno a fin di bene per cercare di abbracciare l'incomprensibile.

Il complottismo invece è la manifestazione di una mente che non è in grado di accettare la realtà per ciò che è, creandone una parallela e dotata di logiche arbitrarie ma coerenti con essa stessa. Incidentalmente questa forma di pensiero è passibile di un'eventuale strutturazione sotto forma di vero e proprio culto, ma a quel punto, secondo me, dovrebbero entrare in campo gli psicofarmaci.
Sessanta Racconti, ecco dov'era!
Grazie, atomos.