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16 commenti

Archeoinformatica: la prima pagina Web di Microsoft compie vent’anni

Quello che vedete qui accanto era l'aspetto della pagina iniziale di Microsoft.com vent'anni fa, nel 1994, quando la parte Web di Internet era ancora embrionale e doveva fare i conti con il fatto che le velocità di connessione degli utenti erano scarsissime rispetto agli standard di oggi.

Non stupitevi, quindi, se la pagina di allora sembra scarna e minimalista: all'epoca ogni byte pesava e, come racconta Microsoft, era normale che quella paginetta ci mettesse anche cinque secondi a caricarsi.

Operazione nostalgia: Microsoft ha rimesso online quella pagina in versione funzionante. Unica concessione alla modernità: i link oggi portano alla versione attuale del sito Microsoft.com.
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Commenti
Commenti (16)
Gosh... :o
Quella pagina fa vent'anni e la mia prima pagina ne compie 16... quanto sono vecchio :s
Nel 1994 il protocollo http era ancora "uno dei tanti". Si usava moltissimo il telnet per accedere in interattivo ai servizi e l'ftp per scaricare file (scaricavo periodicamente gli aggiornamenti di LSL e NET3 da Novell). Parallelamente molte ditte, inclusa Microsoft, avevano delle BBS dial-up da cui scaricavi aggiornamenti e note tecniche (ve lo dico io scaricare il Service Pack 1 di NT 3.1 via modem, senza il quale il comando AT di NT non funzionava)
Da segnalare anche che Windows NT 3.5 è stato il primo "NET OS" ad avere il TCP/IP come unico protocollo di default (ricordiamoci che in illo tempore i protocolli che giravano nelle LAN di computer Intel-based erano l'orrido NETBeui e IPX/SPX)
Un mondo in cui si badava ad evitare inutili sprechi di banda. Mi domando se oggi internet sarebbe più fruibile se si applicasse un minimo di discernimento, togliendo la necessità di connessioni a banda (molto) larga.
@ lufo88

Beh, una sorta di "risparmio" esiste anche oggi. Basta pensare alla versione mobile dei siti. Ma essendo appunto ottimizzati per dare le informazioni strettamente necessarie (inserzioni pubblicitarie minimaliste comprese) sono sì più veloci, ma meno ricchi di contenuti accessori e spesso interessanti.

Sono insomma "limitati", oserei dire, rispetto a quello cui siamo abituati oggi.
Che bella era l'archeointernet!
Tutto più tranquillo... non c'erano i troll (o erano rari)... c'era gopher.... i newsgroup.... Altavista e Yahoo la facevano da padrone come motori di ricerca...
...poi arrivò Astalavista .... e il "warez".... i troian .... :-)
Tra immagini, animazioni e altre cavolate fatico a considerare i siti mobile come "light". Considera che in Edge (teoricamente fino a 473 Kbit) non si riesce ad ottenere nulla dalla rete. Funziona whatsapp e poco altro. Considerando che internet viaggiava a 56Kbit all'epoca (e dopo arrivò la ISDN con BEN 128Kbit...) mi domando se chi realizza siti si preoccupi di risparmiare banda. Molti se ne lavano le mani adducendo la diffusione della banda larga, solo che non capisco perché non ottimizzare le cose subito PRIMA che si presenti il problema.
@lufo88
L'aumento di banda è una causa del "peggioramento" dei siti, non una conseguenza.
La navigazione conta ben poco nel traffico Internet, anche escludendo email e botnet/spam.
"L'aumento di banda è una causa del "peggioramento" dei siti, non una conseguenza."
La vedo più come una spirale che si autoalimenta.
C'è la banda larga ---> io (web master) butto un sacco di roba nel sito ----> io (utente) voglio fruire in modo più veloce internet e richiedo una connessione a banda maggiore ----> io (web master) "toh, la banda media è aumentata posso mettere ancora più roba" ----> ricomincia dal punto 3.

La colpa qui è al 100% del webmaster che carica il sito di roba inutile e (spesso) non accessibile. imporre il buon senso non si può, per cui......
Si chiama evoluzione: un tempo ti bastava un 386 con qualche mega di ram e un modem 14400, adesso gli standard sono ben altri. Hai potenza, ram, banda da fantascienza rispetto 20 anni fa, e tutte queste cose costano molto meno di quanto costavano allora, quindi mi spiegate qual è il punto? Si può fare con meno bytes? Si, esiste anche il morse allora. Se volete fate i nostalgici, fatelo bene =)
@lufo88
togliendo la necessità di connessioni a banda (molto) larga.
IMO, Fx ha spiegato molto bene il concetto.

Io invece ti domando: come fai ad essere così sicuro che la necessità di connessioni Internet a banda larga sia "esagerata"?
Perché io ti ho fatto un'affermazione ben precisa a cui non hai risposto: la maggior parte del traffico Internet non si tratta più di navigazione web (cioè leggere il testo delle pagine), ma di altri formati, come immagini e filmati.
Fx scrive Si chiama evoluzione:[...]
Hai completamente mancato il concetto che esprimo. Non è nostalgia di una tecnologia, è constatazione di un errato modo di pensare odierno. Faccio un piccolo esempio di programmazione:
Agli albori dell'informatica ogni linea di codice doveva essere ottimizzata il più possibile, però tutto ciò poneva un limite sulla fattibilità di certi programmi. Si diventerebbe pazzi a dover gestire ogni singolo bit. Con il tempo si è arrivati ai linguaggi di programmazione e soprattutto a quelli ad oggetti. Questi linguaggi sono meno efficienti di codice scritto con un linguaggio non ad oggetti Per il pc esistono solo i bit, sono i programmatori che creano nella loro mente concetti come "classe" o "ereditarietà" e la loro traduzione in linguaggio macchina non è sempre ottimale. Il gioco vale la candela, se no anche un programmino scemo prenderebbe giorni di lavoro. Il passo successivo è stata la creazione del garbage collector. Altro peggioramento delle prestazioni, ma il programmatore poteva evitare forti mal di testa nel gestire le variabili ed evitare esaurimenti per capire quando dellocare la stessa. Questo ha migliorato il lavoro di un programmatore (se si usano queste piattaforme ovviamente) e la possibilità di creare programmi molto complessi, ma ha aperto la strada alla creazione di programmi che funzionano, ma che sono tremendamente inefficienti, con variabili istanziate e non usate, classi fatte a cacchio e altre oscenità.
Il problema però non è il concetto di garbace collector o di classe, il problema è chi lo usa. Per me non esiste dire "vabbé, ma per un 1 MB di RAM sprecato, ormai tutti ne hanno 4 GB!"
1) Quel MB può servire ad un altro programma
2) Se si ragiona sempre così si arriva a creare dei veri e propri virus!

Stesso discorso lo faccio qui. Una volta creare e mettere online una pagina web era una procedura onerosa, che portava con sé la necessità di riflettere. Ora non è più così (ed è bene), ma molti non riflettono più molto su ciò che fanno (e ciò è male).

In sintesi: se le pagine web venissero ottimizzate come San. tim berners lee comanda vi sarebbe la necessità di connessioni a banda così ampia (in Italia gli operatori di linea fissa non propongono nulla sotto i 7MB in download) per navigare (escludo guardare video che per loro natura sono dei mattoni) ? IMHO, no.
Poi, se si vuole utilizzare il p2p e si usa pesantemente lo streaming video la necessità rimane, ma questo non vuol dire che si possa buttare banda in altre situazioni.
@lufo88
Una volta creare e mettere online una pagina web era una procedura onerosa, che portava con sé la necessità di riflettere.
La fai sembrare molto "ai miei tempi si stava meglio". Cosa tutta da dimostrare.
Per risparmiare un po' di banda si devono fare delle pagine oggettivamente brutte? E per farle, l'autore deve dedicarci tempo, invece che concentrarsi sui contenuti? No, grazie.
Piuttosto molti autori di siti imparino a fare siti fruibili, quello sì.

(in Italia gli operatori di linea fissa non propongono nulla sotto i 7MB in download)
Non è vero, per esempio molti operatori wifi vendono ancora connessioni a 2 e 4 mega.
Ma gli è un po' difficile riuscire a rimanere sul mercato, se ad un prezzo di poco superiore, la concorrenza offre 7 mega.

vi sarebbe la necessità di connessioni a banda così ampia [...] per navigare (escludo guardare video che per loro natura sono dei mattoni) ?
VI sarebbe la necessità che ogni famiglia abbia l'auto? Escludo dal mio ragionamento quando hanno bisogno di andare a fare la spesa settimanale o vadano in ferie in montagna.
Ha senso quello che hai detto? Secondo me, no.

Libero di dire che moltissimi siti siano fatti coi piedi, oltre che pieni di effetti grafici pesanti da far girare sul computer, e su quello ti do anche ragione; una specie di sindrome da power point, in cui una grossa parte del tempo la dedichi a come abbellire una pagina piuttosto che al contenuto.
Ma dire che si potrebbe ridurre la necessità di connessioni a banda larga è miopia allo stato puro.
@claudio Fe
visto che fai un processo alle intenzioni, anziché basarti su quanto uno scrive, mi domando se tu voglia parlare di quanto ho scritto o meno. Fatto presente questo, torniamo a parlare di ciò che scrivo:
Non ho mai detto né voglio intendere "prima si stava meglio". Il "lo dici come se" è privo di senso come concetto in un mondo dove uno sta _scrivendo_ e quindi il tono non è deducibile. Parlavo di ottimizzare le cose per bene e ho fatto anche un esempio parallelo dei linguaggi di programmazione. Il discorso che faccio è semplice:
Ad oggi molti siti contengono codice di script (javascript) o di markup perfettamente inutile e/o scritto male, per cui per ottenere _le stesse cose_ si richiede un maggior tempo di elaborazione e download di quanto dovuto.
In questo calderone ci aggiungo anche le fastidiose animazioni che uno non vede l'ora di disattivare e/o altri particolari grafici che non migliorano l'usabilità (anzi, la ostacolano) del sito stesso.
Cose tutte _inutili_.

Il discorso sulla banda larga è tutt'altro che miope. Molte persone usano internet per ben poche cose, cose per cui NON sarebbe necessario una connessione 7Mbit (come offre Telecom ), ma connessioni con 2Mbit in download sarebbero più che sufficienti (infatti parlavo della non necessità di banda _molto_ larga, vedere primo commento). Purtroppo molti siti fanno orecchie da mercante sul problema. Questo intendo dire.
Fine del discorso, dimmi te se devo scrivere CINQUE (5) commenti per continuare a precisare che quello che mi attribuite non è ciò che intendevo. Il primo commento è lì, l'ho riletto e davvero non capisco come si possa mal interpretare così!
Proverbio cinese: non sprecare la legna anche se vivi vicino al bosco.
@lufo88
Cose tutte _inutili_.
Ma guarda che sull'inutile peso di pagine web, siamo già d'accordo. Infatti mi chiedo perché un terzo del tuo testo lo hai dedicato a questo argomento (come se non avessimo già altro da battibeccare).

Il discorso sulla banda larga è tutt'altro che miope. Molte persone usano internet per ben poche cose, cose per cui NON sarebbe necessario una connessione 7Mbit (come offre Telecom ), ma connessioni con 2Mbit in download sarebbero più che sufficienti (infatti parlavo della non necessità di banda _molto_ larga, vedere primo commento). Purtroppo molti siti fanno orecchie da mercante sul problema
Non comincio neanche a fare paragoni con il decennio precedente, in cui magari 56k erano più che sufficienti e i 2 Mbit avevano senso solo per pochi.
Ma dire che 2 Mbit siano sufficienti È miope, perché non si vuole accettare la crescita di servizi che richiedono molta banda, cioè trasferimento di file e iptv.
Quando hai da inviare qualche file da 50 MB, con le scansioni di A0 di un progetto meccanico, capisci che la velocità della connessione non è un vizio da informatici.
E non mi metto a parlare di cloud che, volenti o nolenti, sta prendendo sempre più piede, perché usato da sempre più persone.

Quindi, te lo riassumo così: a pensare che le quantità di dati da trasferire rimangano sempre costanti, si fanno dei madornali errori di valutazione.
Non perché aumenta lo spreco, ma perché si aprono nuovi modi di utilizzo delle reti. Fino alla fine degli anni '90 sul cellulare si poteva pensare di far andare la voce e basta ("a che altro serve?"). Poi ci si è accorti che avrebbe avuto un mercato la possibilità di portare velocità di connessione più elevate. Il resto è storia.
Discorso identico con le connessioni fisse: finché non hai la disponibilità di banda, non sai che cosa riusciresti a fare.
@faber
Esattamente quello che intendo

@Claudio
Tu, giustamente, parli di NUOVI servizi, io parlo dei servizi esistenti. Un conto è avere la possibilità di avere connessioni con banda ampia, un conto è essere costretti ad averle per sfruttare gli stessi servizi di prima!