skip to main | skip to sidebar
38 commenti

Surreale: complottista ricorre al copyright per censurare le sue stesse manipolazioni

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “giuliod*” e “alfredo.alf*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il mio video che documenta tramite confronto i tagli pesantissimi e faziosi al dibattito con un complottista sugli attentati dell'11 settembre di qualche tempo fa risulta “bloccato a livello globale” da YouTube perché “potrebbe includere clip di proprietà di una terza parte”. Questa terza parte sarebbe, stando a Youtube, “DIVIMOVE”.

Molti lettori hanno segnalato che al posto del video vedono un'immagine come quella qui accanto, che avvisa che “Questo video include contenuti di DIVIMOVE che sono stati bloccati dallo stesso proprietario per motivi di copyright”.

Sinceramente non riesco a capire quali possano mai essere questi “contenuti di DIVIMOVE” in un video che non fa altro che mostrare me, il complottista e il “moderatore” (eufemismo) del dibattito. Fra l'altro, a differenza di un altro caso che mi ha coinvolto, qui non viene indicato il punto nel quale ci sarebbero questi “contenuti”.

Potrei lasciar perdere e ripubblicare il video altrove, su siti meno grossolani di YouTtube in materia di copyright, ma non mi piace mollare e voglio proprio sapere quali sono queste presunte violazioni che avrei commesso.

Così ho avviato la procedura di contestazione.


Ho scelto l'opzione “Il mio utilizzo dei contenuti soddisfa i requisiti legali del fair use o del fair dealing ai sensi delle leggi vigenti sul copyright” e ho precisato che “Il video mostra una _porzione_ di un dibattito _pubblico_, tenuto su Google Hangout, al quale ho partecipato _personalmente_. L'uso legittimo è dato dall'esercizio del diritto di critica ai sensi della legge sul copyright. La critica è il raffronto fra dibattito pubblicato (censurato) e dibattito integrale.”

Nel frattempo mi sono messo in contatto con Divimovie ed è emerso che il mio video di confronto è stato bloccato su richiesta dell'organizzatore/moderatore del dibattito, Tommaso Minniti. Che sorpresa.

Ma guarda un po': i sedicenti paladini della verità e della trasparenza, quelli che lottano contro il sistema, quelli che contestano le censure ufficiali usano proprio la censura quando c'è un video che mostra i loro trucchetti e le loro manipolazioni.

Complimenti: una bella figuraccia per il Minniti e la sua combriccola di rivoluzionari da tastiera. Se volete esprimergli educatamente il vostro parere, il suo indirizzo di mail è tommasominniti@hotmail.com e questo è il suo canale Youtube.


Aggiornamento (19:45): Il mio video è tornato visibile. Divimove ha pubblicato questi due tweet di chiarimento:

DivimoveIT
@disinformatico Ciao Paolo,fatta chiarezza sulla questione abbiamo sbloccato il video che era stato reclamato quale violazione di copyright
26/08/14 19:23

DivimoveIT
@disinformatico Evidentemente in maniera illecita. Buon proseguimento!
26/08/14 19:24

È interessante notare la dicitura con la quale YouTube ha posto fine alla vertenza: “Your dispute wasn’t reviewed within 30 days, so the copyright claim on your YouTube video has now been released by DIVIMOVE” (“La tua vertenza non è stata riesaminata entro 30 giorni, per cui DIVIMOVE ha sciolto la rivendicazione di copyright sul tuo video su YouTube”). Trenta giorni? Il video è stato bloccato oggi.


Ci ho speso un po' di tempo, ma ne è valsa la pena per far emergere un'ulteriore conferma dei mezzucci e delle scorrettezze usate dai complottisti. Si sciacquano la bocca con grandi ideali e sono i primi a tradirli. Se avete amici tifosi dei vari Mazzucco e compagnia bella, indicate loro questa vicenda. Anzi, chiedete loro di farsi dire da Mazzucco che ne pensa del comportamento di Minniti.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (38)
Game, set, match. :)
Ho visitato il canale youtube come tu inviti a fare nella chiusura dell'articolo e mi sono ritrovato un bel documentario sulle scie chimiche sparato in faccia in autoplay. Non seguirò più i tuoi link, Paolo.
Ennesima dimostrazione che i complotttisti e i gonzi che credono alla sacra setta delle scie cOmiche sono "contro" la censura, MA LA APPLICANO 100 volte su 10
Ed ecco perché non devi più sprecare nemmeno un secondo con loro. Ogni loro azione è mirata a te, non al complotto che sostengono. Non stanno combattendo "i poteri forti" ma fanno solo finta, inventandosi un "avversario" alla loro portata.

Per loro l'importante è avere visibilità. E quale migliore spot per un complottista se non essere nominato addirittura sul blog di Attivissimo, uno dei blog più seguiti d'Italia, vincitore di premi importanti, curato da te che sei uno dei migliori giornalisti su piazza.

Insomma quasi una sorta di investitura. Il rischio è che paradossalmente passa anche, ma fortunatamente non solo, questo messaggio: "Caspita, se se ne occupa persino Attivissimo allora dev'essere qualcosa di importante."

Naturalmente la forma menti di chi formula un pensiero del genere fa il resto. Un minus habens lo interpreta come "se se ne occupa Attivissimo allora significa che Tiziocaiosempronio ha ragione e le scie chimiche sono fatte di pastella per le crepes!!!" Complotto!!!

:)
Con questo non voglio dire che tu debba smettere di deliziarci con le tue avventurose digressioni nel mondo complottista, anzi facce ride de ppiù! :)

Il tuo lavoro e quello dei tuoi collaboratori rimane comunque importante e di ausilio a chi vuole vedere dentro ai fatti, invece che seguire le fole.

Se posso azzardare, secondo me il tuo tempo è ben più prezioso per spenderlo in altre schermaglie dirette.

Hai la visibilità e soprattutto la fama che ti spetta per il tuo lavoro. Lascia che siano loro a parlare per te. Chi arriva sul blog di MM ha due opzioni: o cerca la verità oppure cerca conferme. Nel primo caso sentirà parlare di te e verrà qua. Nel secondo caso...

Al mondo c'è gente che sa tutto ed è tutto quello che sa.
Stupidocane,

Il tuo lavoro e quello dei tuoi collaboratori rimane comunque importante e di ausilio a chi vuole vedere dentro ai fatti, invece che seguire le fole.

Ah, ecco. Iniziavo a temere che ci stessi chiedendo di chiudere la baracca. Nel tal caso ti avrei risposto "No, grazie."

anzi facce ride de ppiù! :)

A me non fa ridere. Anzi, io trovo il complottismo spaventoso. Faccio quello che faccio proprio per evitare che dilaghi e che qualcuno non abbastanza preparato possa cascarci.
Domanda un po' OT (ma neanche tanto):
perché non utilizzare il rel=nofollow quando si linka "la spazzatura"?
Sono d'accordo con @stupidocane quando parla del rischio di contribuire (sicuramente involontariamente) alla visibilità di certi personaggi. E un link pulito che passa PR li può aiutare ad ottenere "visibilità sui motori di ricerca", visibilità che assolutamente non meritano.
Intanto io mi sto guardando un pochino il video integrale.
Direi effetto Streisand attivo, almeno per me.
Roberto.
Ripeto visto che i precedenti messaggi non sono stati pubblicati: cancellati tutti i commenti sul video dell'hangout di tommix in cui i complottisti le, moderatore incluso piuttosto che rispondere alle falle delle teorie complottiste, censuravano cancellando commenti o segnalandoli come spam.
Mi chiedo perchè intervenire e perdere tempo a parlare con un muro se poi cancellano tutto.
Nel leggere certe cose onestamente irrita infinitamente di più il modus operandi di YouTube piuttosto che quello dei complottisti. Questi ultimi si sa come sono fatti, che pretese si può avere? Da YouTube invece la serietà dovrebbe essere d'obbligo, e invece basta che uno ti punta il dito addosso per crearti un disservizio.
The Q,

Ripeto visto che i precedenti messaggi non sono stati pubblicati:

Giusto per chiarirci: non sono stati pubblicati perché non sono mai arrivati (per ragioni che ignoro). Io non ho respinto nessun tuo commento.
A me non fa ridere. Anzi, io trovo il complottismo spaventoso. Faccio quello che faccio proprio per evitare che dilaghi e che qualcuno non abbastanza preparato possa cascarci.

Uhm... se mi permetti vorrei fare una precisazione. Capisco che il tema trattato sia spaventoso, ma non il complottismo che gli gira intorno.

Sono d'accordo con te che ci sia chi ha bisogno di sapere e per soddisfare questo bisogno si informa. Quindi è bene che ci sia chi raccoglie il materiale e racconti i fatti accaduti. Ma dall'altra parte c'è chi cerca solo conferme ai propri pregiudizi e, per quanto gli si metta davanti il fatto provato, non sarà in grado di accettarlo.

Quindi che si vuole fare? Tu, Hammer che per quel poco che abbiamo parlato assieme mi sei sembrato una persona diretta e schietta, cosa intendi fare? Preferisci accanirti contro un muro di gomma oppure continuare sulla strada della corretta informazione?

Per dire che non ha alcun senso continuare ad accettare incontri che si trasformano inesorabilmente in scontri con i complottisti.
Perché non si fa informazione, bensì il loro gioco.

L'informazione, se corretta, vale più di quattro cialtroni perditempo che si menano l'u... si allisciano il pelo l'un l'altro. Partecipare a dibattiti pubblici dove viene sempre messo in piedi il solito teatrino buono solo a vendere qualche DVD per gonzi.

Se non si fanno altri incontri, meno DVD vengono venduti, meno gonzi abboccano, meno la disinformazione dilaga. Perlomeno qualche filone muore. Sappiamo purtroppo che la mamma dei filoni gonziferi è sempre incinta e sappiamo che la TDMDM è vera.

Ma sappiamo anche che una volta che i fatti sono accertati, lo scontro frontale aiuta solo ed esclusivamente i capigonzo. Chi partecipa a questi dibattiti nella stragrande maggioranza dei casi se ne fotte dei fatti e mira solo a veder Attivissimo (o te, o il debunker di turno) sp******.

Chiariamoci: sappiamo entrambi che il supposto sp********nto (olé) è tale solo agli occhi dei gonzi, ma rimanae comunque un sentito che non si può cambiare.

Le interviste che hai fatto. Quelle chiudono la bocca ai complottista più di qualsiasi intervento dal vivo.

Ciò che esula dai fatti è una pippa mentale? Bene, la si tratti con il giusto peso che merita.
Mettendo in luce I fatti che la smentiscono e poi ignorandola.

IMHO
E' capitato anche a me che non siano giunti messaggi spediti.
Allora faccio cosi (ma non ho capito perche' funzioni): scrivo una parolina nello spazio per il messaggio, poi seleziono il tipo di account (nel mio caso Google), quindi username e password e schiaccio "Anteprima". Ritorno automaticamente allo spazio per il messaggio che si e' svuotato. Scrivo il commento e poi schiaccio "Pubblica".
Cosi funziona.
Ma se scrivo il messaggio, seleziono l'account e poi schiaccio "pubblica" talvolta non ti arriva.
Pardon, manca un pezzo a:

Partecipare a dibattiti pubblici dove viene sempre messo in piedi il solito teatrino buono solo a vendere qualche DVD per gonzi non ha molto senso

Poi vari refusi sparsi, sempre grazie a mamma Samsung...
Dirò di più: mi è capitato poco tempo fa di ritrovare un vecchio amico dei tempi delle superiori, una persona che ho sempre reputato molto intelligente e perspicace, che ha studiato e che negli anni si è costruito una carriera brillante nel campo del diritto economico.
Ebbene, tra una parola e l'altra siamo andati a parare sull'11 settembre. Da persona intelligente e preparata che è ha fatto delle ricerche per conto suo ed ha scoperto, nientemeno, il nome di chi ha realizzato il maggiore guadagno nel mercato dei derivati precedenti quel giorno ed ha ricostruito, secondo lui, uno schema che riconduce tutto all'inside job.

Le mie rimostranze, le mie domande, le mie affermazioni sono servite solamente a fargli formulare una controdomanda: "Vorresti dirmi che credi che Al-Qaida esista veramente?".

Che potevo dire di fronte da una domanda del genere? Cosa mai avrei potuto fare per convincerlo a riesaminare il tutto con un occhio ancor più critico di quello da lui, sempre secondo lui, già utilizzato per "studiare" la faccenda 9/11? Ho buttato sul piatto un "Ammesso e non concesso che quel che dici sia tutto collegato, ma alla fine dei giochi, dopo 13 anni, cui prodest?"

E via con altre (e sempre meno circostanziate) analisi economico-socio-politiche sugli USA. Al che ho alzato le mani ed ho lasciato perdere.
Quando uno ha la verità in tasca, gliela lascio volentieri. Non mi va di rimestare nelle tasche altrui. Son solo c***i.
Giuliano47
Ritorno automaticamente allo spazio per il messaggio che si e' svuotato. Scrivo il commento e poi schiaccio "Pubblica".

Infatti.
Prima non cancellava, adesso sì.
A scanso di guai, guardo comunque l'anteprima del messaggio definitivo (così controllo anche il funzionamento dei link).
Altro esempio.

Il modo di pensare "fuori dagli schemi" (leggasi trovare conferme ai propri pregiudizi) non ha a che fare solo con le grandi cospirazioni. Esiste a tutti i livelli.

Io sono un appassionato di motociclismo e tra i tanti piloti che ne hanno fatto la storia, uno mi è rimasto impresso particolarmente, scomparso tragicamente pochi mesi prima della mia nascita: Renzo Pasolini.

Quello che successe quel giorno a Monza ha scosso il sentimento popolare nel profondo. Erano altri tempi, dove i piloti erano considerati quasi esseri sovrumani. Ed a ragione! A quei tempi morivano in molti. Soprattutto per le condizioni dei circuiti dove correvano. Ed è ciò che successe quella volta, portando via in un colpo solo uno dei piloti più carismatici ed amati ed un astro nascente che stava mettendo le basi per diventare una leggenda del motociclismo, Jarno Saarinen.

Ebbene, per farla breve, si parlava di olio in pista, cosa che in molti piloti hanno ravvisato, qualcuno cadendo pure, dato che nella gara precedente un pilota ruppe il motore bagnando la pista d'olio in vari punti.
Parte la gara della 350, pronti, via! Tutte le moto si fiondano alla prima curva. Una curva che in realtà era "un rettilineo da fare in piega", quindi a velocità molto sostenuta (all'epoca circa i 250 all'ora). La moto di Pasolini sbanda, si intraversa, sbatte contro le balle di paglia che coprivano malamente il guard rail a bordo pista, s'impenna, rimbalza a centro pista e centra in pieno Saarinen.

Cadono in molti, qualche moto si incendia, qualcuno passa indenne, tre piloti rimangono a terra. Due non si rialzeranno più.

Sono state fatte delle indagini, sfociate in un testo tecnico che descrive cosa è successo quel giorno. Grippaggio dovuto ad inadeguato riscaldamento del motore prima della partenza. Vengono fatti dei sopralluoghi e nel punto di innesco della sbandata non risulta olio.

Tragica fatalità.

Ma no! Ma certo che no! Qualcuno ha voluto nascondere le prove! I veri responsabili non hanno mai pagato! Sono stati coperti!
E via di questo passo. A 41 anni da quel tragico giorno, ci sono ancora persone, alcune delle quali giornalisti di settore, che ne sono convinti.
"Nessuno mi toglierà dalla testa che è stato per l'olio". Questo pensiero circola ancora oggi tra gli appassionati. Non si sa bene chi doveva essere così prezioso da non poter essere incriminato. E testimoni d'eccezione come Agostini, 15 volte campione del mondo che era lì quel giorno, non ne sono tutt'ora convinti al 100%.

Che si può fare? Come rimediare ad anni di disinformazione e notizie che si pappagallano l'una con l'altra nei vari siti, forum e blog? Ho provato a rispondere con i fatti del processo e della documentazione tecnica, ma niente. "Nessuno mi toglierà dalla testa che è stato per l'olio".

E allora vattelapesca.
@ Giuliano e Faber

Io per non saper né leggere né scrivere (che fine umorista che sono dopo tre bei post chilometrici) io faccio sempre SELEZIONA TUTTO-COPIA.
Male che vada ho il messaggio negli appunti...
non e' la prima volta ti ricordi? lo facevano anche i marcianos brothers...
@Attivissimo
la sparizione dei commenti precedenti può essere colpa della selezione del profilo (specie quando viene cambiato prima di commentare) implementata in blogger a causa del casino che Google sta facendo fra i diversi servizi (e fra l'inutile G+ e blogger, google sta penalizzando la piattaforma blog).
I commenti sembra di averli inviati cliccando pubblica, ed invece a quanto pare non arrivano all'admin del blog.
Non spreco tempo a scrivere a tommix. Anche perché è tutto tronfio per aver pubblicato il video di tankerenemy, che è STRAPIENO di materiale coperto da copyright, come procediamo per farlo sapere ai detentori dei diritti?
Giuliano, anche io faccio la stessa cosa :D scrivo una "a", clicco Anteprima, e poi scrivo il commento e pubblico :P
Vorrei far notare che il solerte blocco di youtube, e la pubblicità all'interno del video indica che il video è monetizzato.
Nel senso che ogni visualizzazione il nostro "caro amico" riceve soldi da youtube, per questo nelle prime fasi della polemica ironizzava sul fatto di aver aumentato le visualizzazioni...
Quello che chiedo a Paolo: può farlo? Può guadagnare senza il permesso tuo e dell'altro partecipante?
Altrimenti credo che sia tu a poterlo bloccare, almeno la monetizzazione.
Beh, da una parte mi sento confortato nel constatare che non sono l'unico ad avere problemi nell'inviare commenti. Con Firefox ultima versione senza plugin non ci riesco mai. Con Chrome l'ultima volta ci sono riuscito, in ogni caso mi segno il trucchetto di Giuliano :D
(questo commento lo sto provando ad inviare da Chrome senza usare il trucchetto)
Per tornare in topic è davvero triste il comportamento di questi personaggi, per quanto mi riguarda possono sostenere qualsiasi tesi anche se palesemente bislacca, possono anche tagliare i video ad arte, ma appellarsi al copyright per far rimuovere i video dove vengono contestati è davvero patetico -_-
"Può guadagnare senza il permesso tuo e dell'altro partecipante? " Non vedo perché non potrebbe.
Stupidocane,

ho capito il tuo punto di vista. In estrema sintesi, e correggimi se sbaglio, stai dicendo che un dibattito pubblico alla fine viene considerato dai complottisti sempre una loro vittoria e quindi dal nostro lato è controproducente.

Forse hai ragione, ma ci sono stati dei casi in cui un dibattito pubblico è servito a mettere in ridicolo i guru del complottismo. Ad esempio il dibattito tra Paolo e Bosco, o l'intervento di Coppe a Bologna nel dibattito tra Paolo e Pizzirani.

Inoltre nel marzo scorso Harrit ha concesso una sessione di domande e risposte online (okay, non è un dibattito quindi il paragone non calza del tutto) e siamo intervenuti con delle domande io e il collega Claus di 911facts.dk ed è emerso chiaramente che Harrit eludeva le domande come un dilettante allo sbaraglio, ha fatto una figura veramente pessima.
per non farlo monetizzare basta installare ad block su google chrome :-)
DIVIMOVE probabilmente è il network usato da Tommix73!
Nulla di nuovo sotto il sole, la meschinità di questi personaggi che cavalcano il complottismo, non si smentisce mai...la cosa triste è che ci sono pure dei fessi che gli danno ragione, e pensano che saresti tu ad esseri comportato in maniera faziosa e scorretta
Figurati, quelli rettificherebbero giusto, pur con qualche riserva, sotto tortura, tipo guardare una conferenza di malanga dopo pollo e peperoni e tre quarti di sacher. Ora tommix e' tutto preso con il nuovo "film" sulla scie comiche edito dai marciano' brothers.
Una sola cosa, non avevi detto che questo era un argomento su cui non volevi più tornare, in quanto esaurito ? In effetti per noi che l'abbiamo vissuto l'11/9 sembra ieri, ma in effetti oramai sono passati molti anni. Il mondo è cambiato non poco, sia dal punto di vista delle abitudini quotidiane che dal punto di vista geopolitico (basti pensare alla cronaca dei paesi arabi di queste ultime settimane).
Delle volte leggere i resoconti sul vostro blog dedicato è anche un "ritornare" a un passato non più recentissimo, provo quasi nostalgia (in senso generale, sia chiaro, non su quei terribili fatti). Concordo quindi che alla fine reiterare gli "scontri" con i complottisti può essere privo di senso, in quanto loro ripeteranno sempre le solite cose come un disco rotto, facendo finta di non sapere le risposte già date mille volte, e chi si confronta con loro non potrà che ripetere cose dette già mille volte.
Unico vero motivo forse e informare i giovani quindicenni che possono abboccare all'amo del complottismo senza sapere che le risposte esistono da tempo.
saluti
@ Hammer

In estrema sintesi, e correggimi se sbaglio, stai dicendo che un dibattito pubblico alla fine viene considerato dai complottisti sempre una loro vittoria e quindi dal nostro lato è controproducente.

Snì. Nel senso che non lo definirei "controproducente" dato che il risultato è immancabilmente quello di trovare a confronto delle persone preparate e con dati alla mano che sbugiardano pubblicamente altre persone con la ghiaia al posto del cervello.
Ovvero, ciò che ne esce da un dibattito del genere è qualcosa di positivo per la conoscenza dei fatti e come tale non può mai essere controproducente, né per i relatori (da entrambe le parti) né per il pubblico. Almeno in linea oggettiva ed in un mondo che gira normalmente.

Purtroppo però la stessa situazione è vissuta in maniera diametralmente opposta dai complottisti, in quel loro mondo alla rovescia dove si cercano conferme invece che la verità. Essi vedono una "vittoria" dei loro guru laddove invece c'è solo impreparazione e pressapochismo ed il sentito che genera nel pubblico che solitamente si "appassiona" ai complotti presunti è ciò che li fa andare avanti nelle loro paranoie.

La situazione che cerco di descrivere è delicata e presenta molte sfaccettature che vanno valutate secondo vari punti di vista. Per quanto i miei limitati mezzi me lo consentano, cercherò qui di seguito di chiarire il mio pensiero.

La sottile linea rossa che separa il critico dal complottista è molto sfumata ed abbraccia molte teste diverse. Si passa da quello che chiamiamo "semplice dubbioso" a quello che "dubita di tutto meno che delle sue idee personali al riguardo". Quello che poco sopra indicavo con la frase "Nessuno mi toglie dalla testa che ecc. ecc."

Orbene, con questi ultimi, ecco che cacciarsi nella tana del lupo ha sì valenza di fare corretta informazione, un contraltare corredato da fatti a supporto in modo di dare al pubblico una visione più ampia. Ma dalla "loro" parte non ha nessun altro risultato se non quello di far pensare al lupo che è in grado di fare ancora più paura. Mi rendo conto che è paradossale ma se mi consenti di continuare la similitudine, è come ritrovarsi di fronte ad un lupo sdentato che ringhia fortissimo ma non attacca mai, che inarca la schiena per spaventare chi gli si para davanti ma si guarda molto bene dal fare alcunché di fisico. Principalmente perché sa che se osasse fare qualche mossa di attacco (nella fattispecie intervistare qualche vigile del fuoco o chiedere una benedetta relazione tecnica peer-reviewed al gruppo AE911) ne uscirebbe con le ossa polverizzate.
Questa condizione con mancanza di "attacchi" ma in perenne "minaccia di farli", sempre paradossalmente, fa sì che il "nemico" si renda conto che sto lupo vale come il due di picche in una partita di briscola (leggasi "che mi***a c'entra questo?") e che quindi bistratti il lupo come l'ultimo degli asini a suon di fatti e relazioni tecniche.

Ma... quando il "nemico" se ne va tranquillamente dopo aver esposto i propri "muscoli" (i fatti) perché si è reso conto che sto lupo non fa nulla ed è mordace quanto un pelouche della Trudy, il suddetto lupo se ne va al bar della furest' a vantarsi con gli altri animaletti di come ha fatto scappare il suo nemico, di quanto si sia dimostrato feroce tanto da far sì che il nemico preferisse lasciarlo in pace. Cioè, non importa quanti "muscoli" il nemico metta in mostra, che sono comunque fatti accertati che solo i complottisti non si piegano ad accettare. Al lupo interessa solo mantenere la postura ringhiante e minacciosa per sentirsi soddisfatto. E chissenefrega dei fatti.

Chiunque sano di mente, assistendo all'incontro/scontro, capirebbe che il lupo "è solo chiacchiere e DVD". Ma il bar frequentato dal lupo non annovera molti sani di mente tra gli avventori ed ecco che scatta il parossismo per l'eroico capobranco che ha affrontato con "successo" un'altra battaglia. Visto che il contendente se n'è andato, per gli animaletti della furest' significa che il lupo ha "vinto".

Se vogliamo usare quel "controproducente" lo limiterei al tempo perso per ri-spiegare ai complottisti come si leggono le relazioni tecniche o come si interpellano i professionisti o, al limite, al dare loro la "fama" (autoproclamata, sempre) di "mangiatori di attivissimi und cicappini" agli occhi dei loro stessi accoliti.

Si nutrono insomma della vostra attenzione. Ecco dove, secondo me, ci potrebbe stare la definizione di "controproducente". Se da una parte ci sta, anzi, è imperativo che ci sia una corretta informazione dei fatti (ad ognuno poi tirare le somme), dall'altra c'è solo un vuoto ringhiare fatto di fauci consunte (vaccate immani) ed aliti stantii (sempre le solite trite domande).
Forse hai ragione, ma ci sono stati dei casi in cui un dibattito pubblico è servito a mettere in ridicolo i guru del complottismo. Ad esempio il dibattito tra Paolo e Bosco, o l'intervento di Coppe a Bologna nel dibattito tra Paolo e Pizzirani.

Ok. Ma sono passati anche molti anni da allora. E' pur sempre vero che le nuove leve o il ricambio generazionale, tende sempre a fare nuovi gonzi (motivo delle solite trite domande), ma questo non significa che bisogna fare missioni di chiarificazioni ad oltranza. Sono passati 45 anni dall'Apollo 11, 51 dall'assassinio di JFK, 41 dalla morte di Pasolini e Saarinen, 13 dai fatti dell'11 settembre...

Il mondo è cambiato, i fatti sono ormai acclarati, si possono reperire facilmente... chi non li accetta è comunque una minoranza. C'è da dire però che questa minoranza, su base nazionale, è comunque molto attiva in rete, molto più della media della popolazione e di conseguenza il fiorire di mille mila siti che si rimbalzano le vaccate l'un l'altro ad una prima occhiata possono fare spavento.

Fortunatamente ci sono anche altre voci, ben più autorevoli, che con ricerche fondate su fatti riscontrabili, in un solo colpo chiudono la bocca a tutti. Secondo me, non è più tempo di esporsi di persona in dibattiti sul complottismo undicisettembrino. Ormai si è scavato un solco molto profondo che è impossibile da eradicare. Al pari degli altri "mega complotti" orditi da Paperoga, lo ritroveremo negli anni a venire, al pari e forse più dell'affare JFK, degli sbarchi lunari e chissà quali altre mirabolanti fantasie sulle scie chimiche.

I fatti ci sono, sono rintracciabili da chiunque abbia un computer ed un cervello. Chi passa il Rubicone, probabilmente, ha il primo ma non il secondo. Che vadano per la loro strada.

Voi la vostra l'avete già tracciata da tempo e continua a fornire nuovi ed interessanti elementi ad un puzzle immenso di cui si intuiscono i bordi. Quella è la direzione giusta. Fermarsi a fare "quattro chiacchiere" con i complottisti ormai serve solo ai complottisti. Senza di voi, loro non sono nulla.

Mi scuso per la "lunghezzità" dei miei interventi ma, come detto sopra, i miei mezzi sono limitati ed il mio ramo evolutivo (Iddio per martinobri) evidentemente non mi ha concesso il dono della sintesi.
Proseguendo nella visione del filmato... risalta fuori la trita e ritrita questione dei piani che cadono e secondo i complottisti non sarebbero in grado di tritare tutto cio' che sta sotto.
Che caduta di balle :-(
Come nel confronto a Milano nel 2010, da spettatore rimango di sasso ogni volta che si vede palesemente queste persone usare argomenti che sono stati sbufalati anni e anni prima... tipo le auto bruciate in fila "mysteriosamente" e poi spiegate da LOL carpiato con avvitamento.
Me lo vedo fino alla fine perche' ormai ci sono pero' che tristezza davvero questi qua :-((((((((((
Non mi è chiaro qual è il ruolo di Divimove in tutta la vicenda.
Tempo fa capitai nel sopracitato "canale trappola" e vidi il video in questione.
Pensando (erroneamente) che fosse un canale di cultura/intrattenimento (non avevo fatto caso che il "moderatore" era lo stesso capo del canale) feci una piccola riflessione:

"Personalmente ho le idee abbastanza chiare sulla questione, ma vedendola in modo neutrale, vorrei fare questo ragionamento:
Se due persone esperte in un certo argomento si trovano in contrasto, devo essere più propenso a credere chi mi vuole vendere i suoi prodotti o a chi lo fa per passione ed etica?
Nel senso che uno dei due vende DVD sull'argomento a 30 euro, l'altro lo fa gratuitamente per passione e senso di onestà, a chi devo credere?"

Ovviamente cercarono di "sbranarmi" giustificando la cosa con: "la disinformazione te la regalano, la verità si fa pagare..."
Avendo capito a quel punto di essere capitato in un "covo di capre ignoranti" li mandai gentilmente a quel paese e chiusi la discussione.

Detto questo mi chiedo se questa gente crede veramente a quello che fa, o è tutto per profitto e fama. Mi sembra assurdo che si possa arrivare spontaneamente a questi livelli di ignoranza e stupidità...
Poi ieri sera me lo sono visto fino alla fine.
Sconfortante Mazzucco, inascoltabile dopo anni e anni di ripetizioni sempre uguali.
La "bibbia" e' notare un particolare che, per carita' puo' essere, non e' banalmente spiegabile e quindi dire "Se ci sono decine di migliaia di pagine che spiegano tutto ma quella cosina li non la spiegano ALLORA e' tutto falso"
E, ancora piu' sconfortante quando gli si chiede "ok, ipotizziamo che sia cosi' e tu abbia ragione, e quindi?" La risposta e' "E CHE NE SO IO? SONO LORO CHE DEVONO SPIEGARMELO".
(sorry per le maiuscole ma credo rappresentino bene il loro porsi nei confronti degli altri).

Ulteriori applausi a Paolo per la pazienza e il coraggio dimostrati.
Roberto.
Mi sembra assurdo che si possa arrivare spontaneamente a questi livelli di ignoranza e stupidità...

Perché non è stupidità. Ed in un certo senso nemmeno ignoranza perché i complottisti sanno TUTTO sui complotti. Che poi questo TUTTO sia una marea di fregnacce, ça va sans dire.

Il problema è psicologico, non intellettuale. Sono, chi più chi meno, affetti da vari stadi di paranoia. Alcuni rasentano la psicosi. Altri sono border-line.

Come si risolve? Sicuramente non attraverso il dialogo improntato sui fatti. I fatti, secondo loro, sono truccati, quindi non contano nulla. Servono specialisti ed ore di terapia. In alcuni casi, qualche farmaco.

Non è normale vivere una vita nel sospetto del complotto e benché la portata degli effetti di tali complotti non vada ad inficiare la qualità della vita generale dei singoli individui, non è comunque corretto definirli stupidi tout court.

Oddio, esistono pure quelli, anzi, se c'è uno stupido, stai pur sicuro che con buone probabilità andrà ad ingrossare più le fila del complottismo piuttosto che quelle dei normopensanti. Ma qui si parla di persone limitate, che dicono o fanno cose stupide, ovvero senza alcun tornaconto personale.

Ci sono poi invece i volponi, quelli che sfruttano la nevrosi collettiva che un avvenimento come il 9/11 ha sicuramente creato et voilà: ecco come vivacchio decorosamente alle spalle dei gonzi (paranoici, pardon).

Oggi ero di francesismi...