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19 commenti

Prova pratica della realtà virtuale di Samsung Gear VR

Sono tornato ieri da Helsinki, dove ho partecipato a Slush, un evento informatico-mediatico decisamente spettacolare. Fra le varie novità che ho potuto vedere e provare c'è l'ultimo grido in fatto di realtà virtuale, il Samsung Gear VR (foto qui accanto), basato su tecnologia Oculus.

Avendo già provato Oculus Rift qualche tempo fa, ho potuto apprezzare i progressi fatti in termini di risoluzione e realismo dal nuovo sistema della Samsung: reazione ancora più rapida e fluida ai movimenti della testa, peso ridotto e risoluzione aumentata. La calibrazione un po' tediosa presente in Oculus Rift sembra non essere granché necessaria (oppure il kit che ho provato era già stato calibrato bene per una distanza interoculare come la mia) e la percezione di un netto balzo in avanti dal punto di vista di tecnologia, confortevolezza e leggerezza è netta. Già ora, insomma, la realtà virtuale è pronta per un uso di massa nei giochi, nell'intrattenimento e nell'addestramento, sempre che l'utente non soffra di disorientamento.

Tuttavia questo salto di qualità ha un prezzo: il kit costa circa 200 dollari e non include il telefonone Galaxy Note 4, che se comprato a parte senza abbonamento costa circa 600 euro. Un po' tanto per il giocatore occasionale, ma del resto i display a risoluzione Quad HD (2560x1440 pixel) per ora costano parecchio, e chi ha già il telefonone può usarlo come schermo per Gear VR spendendo una cifra ragionevole.

Per contro, ho notato qualche difetto nel rendering delle immagini: una sorta di distorsione di file diagonali di pixel che mi è sembrato simile a un difetto di compressione. Inoltre persiste, anche se molto più ridotto, l'“effetto zanzariera” che fa sembrare di guardare il mondo virtuale attraverso una griglia, perché anche con questa risoluzione del display si vedono ancora i singoli pixel. Sono limitazioni che mi hanno fatto uscire momentaneamente dall'illusione immersiva di trovarmi in un altro universo che caratterizza e rende affascinanti questi sistemi di realtà virtuale ma che sono accettabili per un uso per gioco o per addestramento, anche se dubito che guarderei un film in 3D su un oggetto del genere.


Trasparenza: la visita a Helsinki è stata resa possibile grazie all'ospitalità di F-Secure.
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Commenti
Commenti (19)
Saranno utilizzabili anche con gli occhiali? o per noi acceccati non c'e' speranza? Grazie!
È da quando è uscito il progetto su Kickstarter che seguo Oculus Rift aspettando con ansia che finalmente arrivi una versione commerciale. Ce l'ho fatta a resistere alla tentazione di comprare un dev kit. Qualche giorno fa ho però preso un cardboard adatto al mio Note 3. Per quanto riguarda l'effetto zanzariera posso confermare ciò che ipotizzavo prima di averlo: non dipende tanto dalla risoluzione quanto dalla caratteristica degli OLED (per lo meno di questi) di avere dei subpixel piccoli con molto spazio tra di essi. Se fate qualche ricerca su Google immagini alla prima foto al microscopio della matrice si capisce al volo cosa intendo.
Bello il kit Samsung. Cosi' per curiosita', quale versione di Oculus ha avuto modo di provare? Ce ne sono tre versioni (di cui due comprabili ed una terza, Crystal Cove, la piu' evoluta, ancora non disponibile e che dovrebbe essere nettamente superiore in termini di prestazioni). La prima ha una risoluzione scarsina, la seconda ha una risoluzione maggiore e soprattutto e' dotata di una telecamerina in grado di rilevare la posizione della testa, consentendo quindi una maggiore varieta' di movimento e la terza e' la versione che sara' piuttosto simile a quella che entrera' in commercio. Infine una nota sulle prestazioni del Samsung, che non potranno essere paragonabili (almeno in tempi brevi) a quelle di un oculus a causa dei processori (e delle schede grafiche) mobile che non garantiscono prestazioni paragonabili a quelle di un pc, a quasi parita' di costo.
Teoricamente quindi, il vantaggio di Oculus e' quello di poter sfruttare la potenza computazionale di un pc piuttosto che quella di uno smartphone.
Inoltre, giusto un paio di giorni fa, ho letto su Gizmodo il resoconto su Magic Leap, che come dice il nome stesso, e' un device quasi magico per la realta' aumentata, che utilizza cavetti di fibra ottica per proiettare le immagini su una lente (azzerando il costo di schermi e schermini lcd ed oled)!

Ecco il link per Magic Leap: http://www.magicleap.com/#/home
Tra l'altro la cosa più affascinante della nuova realtà virtuale, di cui che mi risulti non parla nessuno, è che al di là dei giochi l'effetto presenza che dà può avere risvolti difficilmente immaginabili ora. Una delle prime cose che mi viene da pensare è la possibilità di rivivere i ricordi (ad es. dell'infanzia) in un modo così emozionante e coinvolgente da introdurre dei rischi a livello psicologico.
Una delle prime cose che mi viene da pensare è la possibilità di rivivere i ricordi (ad es. dell'infanzia) in un modo così emozionante e coinvolgente da introdurre dei rischi a livello psicologico.

Uhm. E chi avrebbe registrato i tuoi ricordi d'infanzia con un software adatto per poter essere "rivissuto" con un aggeggio per la realtà virtuale? Cioè, i tuoi ricordi sono un misto di emozioni e sensazioni fisiche (vista, udito, gusto, olfatto e tatto). Come sarebbe possibile "rivivere" i ricordi con la realtà virtuale se prima non li si registra (riuscendo non si sa in quale modo, ad estrapolarli dal tuo cervello) su un supporto esterno per poter poi essere riutilizzati?

Strange Days?

Synchronicity:
Stupidocane => http://attivissimo.blogspot.it/2014/11/prova-pratica-della-realta-virtuale-di.html#c7855467199808735830
Doc Manhattan => http://docmanhattan.blogspot.it/2014/11/strange-days-recensione.html
;-)
@StupidoCane

Teoricamente potrebbe essere possibile combinando diversi strumenti come le interviste ai parenti, interviste al soggetto, qualche seduta di ipnosi. In questo modo si potrebbe ricostruire un ricordo plausibile, ma ovviamente si tratterebbe solo di una messa in scena e non di una ricostruzione fedele. In ogni caso ogni ricordo richiederebbe una mole di lavoro notevole di grafici, designer, doppiatori, attori e programmatori. Partendo da un motore grafico esistente e con un oculus rift, potrebbe essere possibile per qualche decina di migliaia di euro, ricreare un ricordo.
Partendo da un motore grafico esistente e con un oculus rift, potrebbe essere possibile per qualche decina di migliaia di euro, ricreare un ricordo.

Oppure, si dovrebbe vivere con dei sensori per tutta la vita, in grado di registrare tutto. Ma così si perde il concetto di "ricordo".

Già, perché un ricordo non è mai davvero come... ce lo ricordiamo. Negli anni cambia, si evolve, si mescola ad altri ricordi. Ed è questo il bello. Ciò che ricordiamo è solo una parte della realtà di un evento. Il resto è una costruzione mentale nostra. Per quanto accurata possa essere la ricostruzione, non riuscirà mai a ricreare l'atmosfera di un ricordo, perché quella è nella nostra testa. Anche avessimo indossato i Google Glass durante l'evento e ci "dimenticassimo" di riguardarlo per una trentina d'anni, il ricordo che avremmo creato nel frattempo non sarebbe lo stesso registrato sui Google Glass.

Esempio: quanto era grande l'atrio dell'asilo dove correvo a perdifiato rincorrendo i compagni? Nel mio ricordo era ENOOOORME.
In realtà è una stanza discretamente grande. Ma tipo una sessantina di metri quadri, mica un capannone industriale... è che ero io ad essere piccolo. Nel senso di minuto e, di conseguenza, tutto mi sembrava grande. Anche mio padre era grandissimo. Un gigante. Ora gli mangio gli gnocchi in testa.

:D
@ Gian Luca Bravetti

Seguendo il link postato da Paolo si arriva alle specifiche del prodotto.

Covers Nearsighted / Farsighted Eyes

Quindi può essere usato anche da chi porta gli occhiali. Ovvero, si usa senza occhiali e si aggiusta la visuale al difetto visivo dell'utente.
Stupidocane: speravo che non si entrasse nel merito degli aspetti tecnici perché si sta parlando di potenzialità, il come poi arriverà. Iniziamo a premettere che per essere un ricordo coinvolgente non per forza dev'essere fedele al 100%, guarda solo cinema vs tv; il primo è più coinvolgente semplicemente perché hai un maggiore angolo di visuale e un audio di qualità (e potenza) superiore. Detto questo già oggi ci sono software che da una ripresa (addirittura da foto) riescono a stimare 3D, così come ce ne sono altri (come quello usato dalla NASA per la discesa di Curiosity sulla superficie di Marte) che da una ripresa ti costruiscono l'immagine di un contesto più ampio. Onestamente credo che già una ripresa molto grandangolare (con una GoPro, ad es.) che ti copre una visuale più ampia di quella che ti mette a disposizione l'Oculus Rift e pertanto ti permette di, fino a un certo punto, guardare a destra sinistra sopra sotto, coadiuvata dalla carica emotiva della scena possa essere sufficiente a rendere adeguatamente quelle sensazioni di cui parlavo. Però ti ripeto, oltre all'hardware evolve anche il software e sono certo che per quando i miei figli saranno adulti i filmati che adesso ho registrato col cellulare in FullHD o in 4K potranno essere convertiti in 3D e con upscaling di altissima qualità, stesso discorso per l'audio. Nel mentre l'Oculus Rift sarà arrivato alla versione 14 e sarà andato oltre alle immagini, avranno la possibilità anche di toccare (ovviamente in modo simulato, ma in modo estremamente realistico) i giochi, i mobili, i loro genitori, loro stessi del 2014. Permettimi di avere un po' di vertigini.
Permettimi di avere un po' di vertigini.

Tutte quelle che vuoi. :D
@ Armadillo "Potёmkin»

:D
P.S. Il commento qui sopra è il risultato della tecnologia all'oggi: Google Traduttore in automatico, rileva lingua e traduci.

Da scompisciarsi dalle risate. :DDD
I complottisti direbbero che il 3d è oramai sorpassato,
la prossima generazione impianterà degli elettrodi direttamente nel cervello.
Per chi è affascinato dall'argomento, segnalo qualche hardware interessante da mettere in combo al Rift:
http://www.virtuix.com/, es. http://youtu.be/aTtfAQEeAJI
http://sixense.com/ , es. http://youtu.be/1b1ycwQIG7c
Volendo, http://www.woojer.com/
Non vale l'odore e il calore di un bel fuoco in mezzo alla notte nevosa.
Sfortunatamente io non vedo praticamente da un occhio e quindi sono tagliato fuori da tutte queste tecnologie fighissime. Non avete idea dell'invidia.
Voglio la connessione neurale stile Ghost in the Shell.

Però, oddio, se ci fosse la tecnologia per costruire androidi con aspetto umanoide credibile e autonomi, probabilmente ci sarebbe pure quella per gli occhi artificiali.

Chissà.
martinobri: la premessa è che cerca di simulare la simulazione più accurata, coinvolgente e completa che conosciamo: la realtà =) di conseguenza non ambisce nemmeno a batterla - piuttosto di proportene di alternative (il che tra l'altro apre scenari di dipendenza di chi, e ce ne sono tanti, in questa non si trova bene)

Lupo: in realtà una serie di applicazioni non sono nemmeno in 3D. Il 3D è solo parte della storia, gli altri aspetti sono il tracking a 6 assi (*) ad alta fedeltà e un FOV (Field Of View) di circa 90°. A differenza del 3D proposto fino ad adesso, dove era l'unica feature e il tuo ragionamento è pertinente (cosa compri a fare un televisore 3D se per te il 3D non funziona?). In conclusione: dato che c'è molto altro per il quale prenderlo prendilo, ne vale la pena - sicuramente dopo averlo provato, una possibilità è prendere una Google Cardboard o similare, ma a) devi avere un telefono adatto b) comunque non è la stessa cosa perché il tracking è meno fedele e può indurre nausea c) gli ambienti tridimensionali che girano dentro un cellulare sono molto meno dettagliati e complessi rispetto a quelli che può generare un PC.

Mi hai fatto venir la curiosità e ho fatto una prova (ho appunto una Cardboard) tenendo un occhio chiuso. Anche non ci fosse il 3D l'avrei presa uguale e soprattutto prenderei lo stesso l'Oculus Rift (il giorno che mai uscirà). E tieni conto che è una feature che mi interessa - tanto per dirti il monitor che sto usando in questo momento è un monitor 3D, preso ancor prima che uscisse la moda dei televisori 3D.

In ogni caso ti ripeto tante app manco usano il 3D. Nell'app ufficiale di Google ci sono mi sembra 8 demo di cui solo 2 sono 3D.


*: mi pongo adesso il problema: il Samsung Gear VR ce l'ha o è solo a 3 assi? Immagino la seconda; comunque l'Oculus Rift ce l'ha a 6 assi
Sembra molto interessante, non mi ero documentato più di tanto perché sembrava che l'applicazione primaria fosse proprio la visualizzazione 3D. Se mi capita di provarlo lo farò. Avevo provato, negli anni '90, una di quelle macchine VR che si trovavano nei locali, (non so se vi ricordate quando ci fu il boom, durato forse sei mesi, della realtà virtuale, con un florilegio di programmini di simulazione 3D semplicissimi ma complicatissimi per l'epoca). Ebbene l'effetto "mal di mare" era piuttosto evidente, e la mancanza (per me) della percezione della profondità rendeva il "gioco" piuttosto.. beh deludente.

Mi piacerebbe però mettere le mani su una di quelle macchine, erano delle SGI Onyx.