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33 commenti

Che bisogno c’è d’inventarsi misteri di cartapesta, quando la scienza ne offre di veri?

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “gft*” e “pa.arq*”. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

Questo è Cerere, il più grande asteroide conosciuto del Sistema Solare: ha un diametro di circa 950 chilometri. Poco meno della metà di quello di Plutone: infatti Cerere è considerato un pianeta nano.

Orbita nella fascia degli asteroidi, fra Marte e Giove, e fu scoperto dall'italiano Giuseppe Piazzi nel 1801. Questa sua immagine è stata ripresa sette giorni fa dalla sonda Dawn della NASA, da una distanza di circa 46.000 chilometri, e per ora è la più nitida mai realizzata: Dawn si sta ancora avvicinando a Cerere ed entrerà in orbita intorno al pianeta nano il 6 marzo prossimo, offrendoci immagini ancora più dettagliate. Fra l'altro, lo spettrometro a bordo di Dawn è stato realizzato dall'Agenzia Spaziale Italiana e dall'Istituto Nazionale di Astrofisica.

Non vi sarà sfuggita la coppia di punti brillanti quasi al centro dell'immagine. Non sono errori del sensore di ripresa o granelli di pulviscolo che per caso passavano davanti al sensore durante la ripresa dell'immagine: si trovano su Cerere. E nessuno, per ora, sa cosa sono: si sa soltanto che non sono gli unici, perché ne sono stati fotografati altri. Si sospetta che siano di origine vulcanica, ma è solo una teoria legata al fatto che i due puntini si trovano nello stesso cratere. Ne sapremo di più quando arriveranno le immagini a maggiore risoluzione.
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Commenti
Commenti (33)
Potrebbero essere delle superfici vetrificate, o dei cristalli di qualche materiale!
Ti immagini? Due diamanti del raggio di qualche km... -> Nuova corsa all'oro tra superpotenze spaziali! :)
Ah ma allora non sappiamo ancora cosa siano. (l'avevo vista su un tuo tweet stamattina)
Voto per due discoteche: le uniche su Cerere, costruite una accanto all'altra per qualche strano motivo commerciale.
Roberto.
Ovviamente è una stazione spaziale aliena... :)

Scherzi a parte! Interessantissimo articolo!!! Sarebbe interessante avere più spesso questo genere di articoli!!!
è inutile girarci intorno o in orbita, base aliena senza dubbio, quindi prepariamoci ad una prossima invasione

direi che bisogna richiamare in servizio il comandante Straker o al limite ci accontentiamo di quello di tanker enemy

potrebbero venirci in aiuto le scie chimiche, nebulizzando l'atmosfera con grossi strati di chemtrails potemmo nascondere la nostra civiltà all'occhio degli alieni
Il bisogno è che per fare grandi ascolti ci vuole un senso di pericolo e urgenza... forse se quei puntini fossero raggi laser puntati contro di noi... :-D
Non c'è nessuna ipotesi su cosa possano essere?
AAAAAAAHHHH: La Morte Nera (Death Star)!
Gli USA MENTIVANO quando dicevano di non volerla finanziare!!!111!
GOMBLOTTO SVELATO11! (Undici fattoriale)
Sarà sicuramente la base ultrasegreta dalla quale decollano gli aerei, con il compito di avvelenare l'aria del nostro pianeta attraverso gli scii chimici.
Sono sicurametne due UFI!!1!!! ... me l'ha confermato anche mio cuggino!!1!!1!
lol

P.s.: non vedo l'ora di osservare le foto ravvicinate ad alta risoluzione :)
Fenomeno veramente singolare, non vedo l'ora di saperne di più.
Quanti di voi stanno attendendo con ansia le prime foto di Plutone che arriveranno questa estate? Finora non sappiamo neanche di che colore sia la superficie, non sto più nella pelle.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Bell'articolo nello stile iperentusiastico cui Paolo ci ha abituato e che fa... riflettere (sul complottismo :) ).

Vorrei aggiungere però che le immagini sono TRATTATE in modo da espandere e schiarire la tonalità di grigio (astenersi battute scontate grazie ;) ): I neri vengono rappresentati come grigi, e i meno-grigi diventano bianchi. In realtà Ceres è decisamente scuro (albedo intorno 0.1), mentre quei punti a seconda delle valutazioni che ho letto, sulla cui affidabilità non ci metterei una mano, potrebbero avere un albedo tra il 10 e il 30% superiore (i PI non hanno rilasciato finora informazioni utili a capire esattamente quale sia il vero albedo dei white spot). Insomma, POTREBBERO non essere bianchi come un campo innevato, a meno che la regione chiara non si riveli talmente piccola che la luminosità reale non venga diluita dai dintorni.

Per capirci, sperando che appaia, questa è una tavola di confronto dell'albedo:

[img]https://www.fxguide.com/wp-content/uploads/2013/06/Albedo_values.jpg?18d488[/img]

Ceres in questa scala apparirebbe come il carbone, non color cemento come appare. Mentre i white spot tra cemento e sabbia. Delusi? Non è detto, se gli spot dovessero rivelarsi molto più piccoli di un pixel.

Fino a che non verrà risolta l'immagine non si può dire molto di più ma, anche escludendo ghiacciai e nevai, ci sono molte aree del nostro pianeta che appaiono estremamente più chiare di quelle.

p.s. forse al terzo tentativo questo post sarà corretto...
In realtà ad una lettura più attenta, risulta che tutti i ricercatori siano d'accordo sul fatto che l'albedo dei "white spot" sia intorno al 10% superiore rispetto a quello medio di Ceres. Il che vuol dire che stiamo intorno ai valori tipici dell'asfalto.

Niente basi aliene quindi. Al massimo un grosso aeroporto...
Niente basi aliene quindi. Al massimo un grosso aeroporto...

Seeee... che sciocchezza!

E con quale aria decollerebbero gli aerei? E le persone come ci arriverebbero su quell'aeroporto, col worm hole?

Ah... ehm...era una battuta?
pgc, quando ho imbiancato casa ho capito cosa si intende con "White acrylic pain"... (subito dopo "Fresh snow")
;)
Sono gli occhi del gatto gigante che abita in Cerere.

Piccolo refuso: Giuseppe Piazzi.
E' don Giuseppe Piazzi :-D
Ho visto l'immagine sui rainews e credendo che si trattasse della solita bufala, sono saltato direttamente qui...
invece la cosa pare farsi interessante :)
pgc: scusa se ti ti passo a mano un "like" senza nemmeno incartarlo ma non essendoci l'apposito pulsante non posso fare altrimenti. Approfondimento molto interessante. Piccola nota: se è il 10% in più dell'albedo medio dovrebbe quindi essere un albedo 0.11, una differenza sostanzialmente irrilevante. Tuttavia non mi torna. Spiego:
nella foto il grigio più chiaro, sulla parte sx del satellite, è al 75%
l'albedo media mi aspetto che possa essere rappresentata dal grigio di una chiazza uniforme di un'ipotetica striscia centrale, è qui si trovano grigi al 40%
se usiamo un algoritmo lineare e se consideriamo quindi il 10% in più dell'albedo originale i conti non tornano (le chiazze bianche dovrebbero essere un grigio intorno al 45%). Più probabilmente è un 10% che si va a sommare al 10% dell'albedo media di Cerere, portandola quindi al doppio, facendo passare quindi il grigio da un 40% ad un 80%, vicino al bianco che effettivamente si trova in fotografia. In questo caso sarebbe comunque un contrasto importante, anche se comunque non così esasperato come appare dalla fotografia, per fare un parallelo terrestre è come avere un pezzo di prato in mezzo a dei cespugli.

Questo se non ho sbagliato i conti (mi si chiudono gli occhi quindi non garantisco) e se è giusto l'assunto che l'espansione delle tonalità di grigio sia stata fatta utilizzando un algoritmo lineare.
Anche sulla sinistra, pare che ci siano altri 2 punti luminescenti?

Per i crateri, pensavo fossero da impatto.

Fx,

probabilmente mi sono spiegato male: i bright spot (non chiamiamoli "bianchi" perchè questo sta creando confusione) hanno un albedo del 20% ovvero 10% superiore alla media).

In realtà qualcuno sostiene che siano almeno al 40% (sabbia) ma c'è molta confusione sull'argomento al momento. L'importante è non basarsi sull'impressione causata dalle foto. Ricordiamoci che la Luna ha un albedo medio del 7%, con punte al 18%. Ciononostante essa appare tutto sommato "bianca" quando illuminata dalla luce solare. L'albedo infatti non definisce la brillantezza della luce ma quanta luce viene riflessa, che è una quantità relativa a quanta se ne riceve.

Foto più ravvicinate diranno in maniera probabilmente definitiva quale sia il loro albedo. L'importanti è non chiamarli "white" (bianchi) ma "bright" (brillanti, come ha fatto Paolo nell'articolo e tutte le persone serie) per evitare interpretazioni fantasiose...
@Pgc:
Non è un po' troppo basso l' albedo che proponi per la Luna?
La NASA dice 12 (quasi il doppio), come riportato nel libro del rettiliano. E' un semplice errore o state parlando di cose differenti?
http://nssdc.gsfc.nasa.gov/planetary/factsheet/moonfact.html

Ciao

Carson
Probabilmente sono tutti quegli euro e centesimi che cadono negli anfratti della vostra automobile (in particolare nello spazio tra sedile e freno a mano) e che vengono risucchiati in qualche varco interdimensionale che li fa sparire per sempre.
Carson,

hai ragione. Per qualche ragione ricordavo 7%. Forse a memoria pensavo all'albedo di Bond della Luna, che é quello che interessa a chi si occupa di bilancio termico planetario in quanto è l'albedo calcolato considerando TUTTE le lunghezze d'onda. Tuttavia ho scoperto che anche questo è superiore a 0.1. Bo'?
pgc: sulla sostanza torna tutto, sulla parte formale per me la dicitura "10% superiore alla media" risulta fuorviante. Nell'uso comune se mi dicono che il costo delle carote medio è di 1,20 euro / Kg mentre a Milano è il 10% superiore alla media, penso che il costo a Milano sia 1,32 euro / Kg. Allo stesso modo se penso al 10% superiore alla media (0.1) penso sia 0.11. Per me non è scontato cioè che quel 10% si riferisca al tutto (ovvero al 100%) e non al parziale (ovvero al 10% / 0.1 di albedo).

Cmq chissene, ci siamo capiti e tornano anche i conti alla buona che ho fatto. In realtà c'era una piccola discrepanza per cui se mi dicono che l'albedo di quei punti è superiore al 20% mi torna di più (poi magari è una coincidenza), anzi, essendo che in quei punti l'immagine è bruciata dalla semplice analisi del luma della foto si può ipotizzare un limite minimo ma non quello massimo.
Parlando di albedo, mi è venuta l'ispirazione per un volantino, scolpire in blender delle stoviglie in materiale radioattivo o altamente tossico... Appena avrò un raster decente vi mostro, mi intriga molto l'idea di stoviglie in polonio, uranio, nettunio, ecc.
Anche se a quanto ne so tali materiali potrebbero non avere le necessarie proprietà tecnologiche alle temperature delle nostre abitazioni, la grafica 3d permette di disegnare materiali con un determinato aspetto anche se nel mondo reale tale oggetto non potrebbe funzionare o semplicemente esistere. (Ad esempio quando l'acqua è liquida il mercurio non può essere solido.)
Scusate l'off topic ma volevo condividere quello che a livello artistico mi pare un enorme sacrificio della funzionalità in favore dell'estetica.
Fx,
sto cercando di capire meglio come stanno effettivamente le cose.... Non è facile perchè alcuni dati necessari non sono ancora disponibili.
Ti rispondo appena ne vengo a capo.
pgc: altra cosa che stavo pensando è... al di là dell'albedo assoluto e relativo la fotografia non è detto sia fuorviante perché in effetti sia l'occhio che la macchina fotografica sono concepiti proprio per adattarsi alle condizioni di luce più disparate. Sarebbe da conoscere le condizioni dello scatto e la gamma dinamica del sensore per capire se il bianco è a causa di una ridotta gamma dinamica (cosa di cui dubito) o se apparirebbe proprio così anche ad occhio nudo.

Senza reperire queste informazioni si renderebbe necessario andare di persona a verificare la cosa. Chi si offre? :)
Fx,

ti dico a che conclusioni sono arrivato, in netto contrasto con quello che ho detto in precedenza.
La conclusione è che in realtà le foto di Dawn sono "scurite" non schiarite come pensavo. Anche considerando (1) la maggiore distanza dal Sole ma (2) l'albedo leggermente più grande di quello della Luna, alcuni calcoli mi dicono che se avessi l'opportunità di guardare fuori da un oblo di una sonda alla distanza pari a quella da cui è stata presa la foto dei "twin spots" qui sopra, il pianeta apparirebbe quasi completamente bianco, mentre i due spot apparirebbero nettamente sovrassaturi.

Per avere un'idea di quello che vedresti, fai così (suppongo che tu abbia un "buon" laptop, con uno schermo abbastanza luminoso da 15"):

(1) metti la brillantezza al massimo
(2) scarica da internet questa immagine (non c'è bisogno di creare un account su Dropbox: chiudete il pop-up che si apre).
(3) visualizzala a schermo intero
(4) poniti a circa 3.89 dal laptop (se usi uno schermo di dimensioni diversa, dividi per 15 e moltiplica per la dimensione del monitori in pollici).
(5) spegni le luci in camera il più possibile

Se i miei conti non sono di nuovo sbagliati (mancando di dati dalla sonda Dawn ho dovuto faticare non poco a capire come fare per calibrare l'immagine) quello è quello che vedresti PIU' O MENO (dipende dalla luminosità del tuo schermo) come luminosità media e diametro medio. Attenzione: media. Non ho mappato la superficie e i bright spot. Ho inoltre tralasciato la fase di Ceres come vista da Dawn in quel momento. La calibrazione funziona bene con un MacBook Pro Retina, che ha uno schermo nettamente luminoso (luminance = 300 cd/m2). Non funziona con un televisore a LED o peggio al plasma, che sono in genere meno luminosi.

La cosa può sembrare sorprendente, ma non lo è poi tanto se si confronta questa immagine a quella della Luna, che appare in cielo, quando piena. Se uno ripete questo esercizio stasera in terrazza, vedrà che la Luna piena è molto più brillante di uno schermo di laptop.
poniti a circa 3.89 dal laptop

... astrofisici...

;D
oh no! Non sono 3.89 ma 4.39 m....

Inoltre, se si usa un MacBook Pro Retina, per avere una calibrazione ottimale settare la luminosità a uno-due stop dal massimo (con i tasti F2-F3 di default)
@pgc
Vuoi l'indirizzo di uno bravo...? o, al contrario, passami il nome di quello che bevi...
A te MacGyver ti fa un baffo... E Horatio (Caine) è un dilettante..