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6 commenti

Controlli parentali, quarta parte: Android

Prosegue la panoramica di soluzioni per il controllo parentale dei dispositivi digitali: dopo iPhone, iPad e iPod touch, stavolta è il turno dei dispositivi mobili basati su Android (praticamente quasi tutti tranne quelli di Apple e di Microsoft).

Le soluzioni incorporate nel dispositivo sono abbastanza limitate: le versioni recenti consentono di creare un secondo profilo da supervisore, da usare per impostare delle restrizioni, per esempio bloccando l’accesso al Play Store o a specifiche app a rischio (quelle dei social network, di solito) oppure impostando limiti di età sui giochi e sui video di Youtube. Tutto parte da Impostazioni - Utenti - Aggiungi utente: i dettagli sono in questo articolo.

Se volete un controllo più esteso, però, è necessario installare delle applicazioni apposite: segnalo  per esempio Kaspersky Safe Kids, F-Secure SAFE, Kids Place/Bambini Place, Norton Family Parental Control o Funamo Parental Control, che aggiungono alle restrizioni elencate sopra anche il controllo su telefonate uscenti e ricevute, sull’invio di SMS, sui siti visitati e soprattutto impostano limiti di tempo inesorabili e la possibilità di localizzare il telefonino (e quindi, entro certi limiti, il minore).

Come sempre, va ricordato che un’app non sarà mai una soluzione perfetta e non sostituisce il lavoro del genitore ma è solo un ausilio per semplificare questo lavoro. Soprattutto con i più piccoli, la navigazione in Rete dovrà essere sempre accompagnata, e accanto alle app di protezione ci dovranno essere raccomandazioni preventive:

– non dare a sconosciuti nome, cognome, indirizzo, numero di telefonino, scuola frequentata, indirizzi di mail o password;

– ci sono persone che si fingono amiche o parenti ma non lo sono;

– se una pagina mostra qualcosa che mette a disagio, va chiusa subito;

– se qualcosa mette a disagio o spaventa, bisogna parlarne con i genitori.
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Commenti (6)
Soprattutto con i più piccoli, la navigazione in Rete dovrà essere sempre accompagnata, e accanto alle app di protezione ci dovranno essere raccomandazioni preventive:

– non dare a sconosciuti nome, cognome, indirizzo, numero di telefonino, scuola frequentata,


Già. Anche perchè spesso ci pensano già i genitori a mettere in rete tutti questi dati relativi ai loro figli.
Sull'utilità del sistema multiutente di android dal lato sicurezza avrei qualcosa ridire...

Non so per android 6, ma sul 5.1 gli account non sono dotati di password, e allora a che serve configurare un telefono con un account limitato se poi a chiunque basta fare due click in alto a sinistra per passare in modalità amministratore?

È come fare "click destro -> esegui come amministratore", cioè, ok, il trucco si basa sull'ignoranza dell'utente, ma come dice qualcuno:

Anzi, c'è il rischio che gli utenti inesperti imparino il trucchetto [...] e quindi diventino immuni agli interventi fatti in questo modo. Un po' come dosi da cavallo di antibiotici alla lunga non fanno altro che rendere più resistenti i batteri.

;-)
@andy, che io sappia per diventare amministratore del dispositivo Android devi fare il "root" e sbloccarlo completamente. E comunque per fare acquisti sul play store devi dare la password utente, a meno che non la disabiliti (mai farlo).
Ecchecavolo, non è mica windows (che una volta avviato prende per amministratore chiunque sappia cliccare col tasto destro).
@rico

Si, si. "amministratore" era un esempio. L'articolo parlava di bloccare l'accesso ad alcune applicazioni per alcuni utenti creati appositamente. Ma perché il blocco sia totale è necessario che gli utenti "abilitati" a determinate operazioni siano coperti da password, altrimenti puoi cambiare utente "senza permesso" ed agire con i privilegi di altri.

Mi sono spiegato adesso?

E comunque per fare acquisti sul play store devi dare la password utente, a meno che non la disabiliti (mai farlo).

Password, quale password?
L'unica password che io conosco per gli acquisti (e solo per gli acquisti, quindi a pagamento) è quella di google wallet (unico metodo di pagamento concesso, anche se poi è interfacciabile con paypal e altro), per installare le applicazioni gratuite non viene chiesta nessuna password.

(e per la cronaca, no, non ho mai disabilitato nessuna password, a parte quella del blocco dello schermo, ma tanto se il telefono me lo rubano me lo resettano lo stesso...)
@andy, se cambi utente ti chiede proprio la password per lo sblocco dello schermo (che hai disabilitato)
@michele

Ah, ecco. Grazie.

Voglio proprio vedere se inseriranno la possibilità di disabilitare selettivamente internet.
(sarà la volta buona che non ti chiedono il log-in con gmail dopo 5 tentativi sbagliati se la connessione è disattiva?)