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Incidente Tesla: il nome Autopilot è ingannevole? Due parole con Elon Musk

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/07/10 10:00.

Ieri (6 luglio) Tesla Motors ha pubblicato una risposta tecnica a un articolo di Fortune che la accusa di aver proceduto all’offerta pubblica di oltre due miliardi di dollari di azioni senza aver informato il pubblico dell’incidente automobilistico avvenuto in Florida nel quale è stata coinvolta una Tesla Model S che procedeva con il sistema di guida assistita inserito. Secondo Fortune questo incidente andava comunicato al pubblico prima dell’offerta di azioni perché rivela un difetto importante nel sistema di guida assistita (che Tesla Motors chiama Pilota automatico o Autopilot e ha introdotto a ottobre 2015) che avrà effetto sul valore delle azioni dell’azienda.

Tesla Motors ha risposto dicendo che l’incidente è stato causato innanzi tutto dal fatto che un TIR ha tagliato la strada al conducente dell’auto e che non ci sono indicazioni che l’Autopilot non abbia funzionato “come progettato e descritto agli utenti: specificamente, come sistema di ausilio alla guida che mantiene la posizione del veicolo in corsia e adatta la velocità del veicolo al traffico circostante”. In originale:
To be clear, this accident was the result of a semi-tractor trailer crossing both lanes of a divided highway in front of an oncoming car. Whether driven under manual or assisted mode, this presented a challenging and unexpected emergency braking scenario for the driver to respond to. In the moments leading up to the collision, there is no evidence to suggest that Autopilot was not operating as designed and as described to users: specifically, as a driver assistance system that maintains a vehicle's position in lane and adjusts the vehicle's speed to match surrounding traffic.

Elon Musk ha risposto via Twitter con toni decisamente aggressivi, rimproverando Alan Murray, il giornalista di Fortune, di aver scritto un “articolo di fandonie” che ha “aumentato i vostri ricavi pubblicitari – perché non scrivete articoli sul milione e passa di morti/anno causati dalle altre case automobilistiche?”
Ne è nata una discussione, alla quale mi sono aggiunto anch’io notando che il fatto di chiamare Autopilot un sistema di guida assistita crea, a mio parere, delle attese irrealistiche nell’opinione pubblica. Le altre case automobilistiche che offrono sistemi di guida assistita non usano nomi così accattivanti come Pilota automatico.

Nell’utente medio, quello che non approfondisce i dettagli tecnici ma semplicemente compra l’auto come compra una lavatrice (mi ci metto anch’io), e nell’opinione pubblica (per gran parte della quale la Tesla è solo “quell’auto elettrica carissima che va da sola”), il termine Autopilot evoca secondo me eccessivamente l’idea di una guida autonoma, durante la quale il conducente può fare altro. Mi chiedo, e ho chiesto ai partecipanti alla discussione, se questo nome abbia creato una falsa impressione d’infallibilità e di potenza prestazionale dell’Autopilot che ha indotto molti a sopravvalutarne le reali capacità.

Il risultato di questa sopravvalutazione è il numero esagerato di video popolarissimi nei quali gli utenti Tesla dimostrano che l’auto tiene la strada da sola mentre il guidatore chiude o si copre gli occhi o legge il giornale: cose proibitissime dal manuale dell’auto e dal materiale informativo di Tesla Motors. Persino la moglie di Elon Musk è stata colta a fare cose di questo genere. Il risultato è, forse, un morto in Florida, accompagnato da un’enorme reazione mediatica a questo incidente, primo nel suo genere. L’intervista della ABC ai testimoni dell’incidente raccoglie la loro paura per un’auto che ha – dicono – proseguito la propria corsa autonomamente dopo la collisione (non è andata così, ma la loro impressione è stata quella). C’è addirittura chi, come Vanity Fair, dice che il nome Autopilot andrebbe cambiato in favore di qualcosa che “faccia meno paura”.

Tesla Motors sottolinea a ogni occasione che l’Autopilot è un sistema di guida assistita nel quale il conducente è comunque responsabile e durante il cui uso è necessaria la massima vigilanza. Ma di fatto l’incidente mortale in Florida è accaduto prima di tutto perché un TIR ha tagliato la strada a una Tesla (prima causa fondamentale, che non va dimenticata) e secondariamente perché il conducente non ha nemmeno tentato la frenata o la sterzata, come se non avesse visto avvicinarsi e poi mettersi di traverso davanti a sé un ostacolo enorme. Perché non l’ha visto? Era distratto perché si fidava troppo di un sistema che Tesla Motors propone come guida assistita ma chiama in modo ingannevole Pilota automatico?

Questa è una foto, tratta da Google Street View, del luogo dell’incidente, presa dal punto di vista del conducente della Tesla. Il TIR proveniva dalla carreggiata a sinistra e ha attraversato l’incrocio a raso. Era pomeriggio, in ottime condizioni di visibilità.

Come ha fatto il guidatore della Tesla, il quarantenne Joshua Brown, a non vedere l’autoarticolato che svoltava, si inseriva nell’incrocio e gli si presentava davanti? Come ha fatto a non accorgersene al punto di non toccare nemmeno il pedale del freno o tentare di schivarlo? Forse ci sono dettagli che ancora non sono stati resi noti e che cambiano tutto, ma quello che si sa fin qui sembra suggerire che il conducente non fosse affatto attento e vigile come invece Tesla ribadisce che dev’essere chi guida con l’Autopilot. L’analisi pubblicata da The Drive indica che se Brown fosse stato attento, anche procedendo alla velocità più alta stimata dai testimoni, avrebbe avuto tempo almeno di toccare il pedale del freno.

Cosa non meno importante: in queste condizioni, come mai l’Autopilot non è intervenuto nemmeno per tentare una frenata disperata? Come mai i sensori (telecamera e radar) non hanno visto un autoarticolato che si metteva di traverso? Formalmente questo fatto non è un difetto dell’Autopilot, perché l’Autopilot non è progettato per riconoscere veicoli messi di traverso. Anzi, dice Musk, il suo radar è progettato per ignorare grandi superfici messe di traverso sopra la carreggiata: vale a dire, i cartelli stradali sospesi, ma a quanto pare anche le fiancate di TIR il cui rimorchio non ha barriere laterali sotto il pianale.
Quanti proprietari di Tesla sono al corrente di questa particolarissima limitazione e sanno che la loro auto ipersofisticata è in realtà cieca agli ostacoli proprio all’altezza dell’abitacolo?

Come giornalista informatico, lavorando alla radio, avendo un blog e un profilo Twitter abbastanza seguiti e facendo parecchi incontri pubblici, mi capita spesso di sentire le opinioni di tante persone sugli oggetti tecnologici, comprese le auto “intelligenti”. E vedo regolarmente che è diffusissima l’idea che le Tesla, in particolare, siano automobili autonome, nelle quali ti siedi al volante ma fanno tutto loro. C’è una visione magica della tecnologia Tesla che ricorda molto quella dei prodotti Apple dell’era di Steve Jobs.

A un certo punto della discussione è intervenuto Elon Musk (o chi gestisce per lui il suo account Twitter), giustificando il nome Autopilot con un paragone con il pilota automatico aeronautico:
Io e altri abbiamo fatto notare, insomma, che un pilota d’aereo riceve un addestramento di gran lunga superiore a quello di un automobilista e che specialmente per i sistemi di guida assistita l’addestramento dato al conducente si limita quasi sempre a una spiegazione presso il concessionario, al momento del ritiro dell’auto, e a un invito a leggersi il manuale. Un pilota di linea guida per lavoro, ed è pagato per concentrarsi sul pilotaggio: un automobilista no.

Ci sono inoltre delle differenze enormi fra un pilota automatico moderno (quello di un aereo di linea, per esempio) e l’Autopilot di Tesla.

– Un pilota automatico d’aereo ha un sistema anticollisione automatico che negozia con l'altro veicolo la traiettoria per evitare collisioni (TCAS). L’Autopilot no.
– Un pilota automatico d’aereo è in grado di gestire la rotta per raggiungere la destinazione indicata dal pilota: l’Autopilot non segue la strada indicata dal navigatore, ma semplicemente segue le strisce della corsia della strada sulla quale si trova.
– In cielo non ci sono semafori e la Tesla non riconosce i semafori. Se è in Autopilot, attraverserà un incrocio col rosso.
– Un pilota automatico d'aereo non è cieco a qualunque oggetto si trovi davanti e sopra, ad altezza d'abitacolo.
– A un pilota di aereo di linea non si chiede di accettare come “pilota automatico” un software che è ancora sperimentale.*

*Elon Musk, a ottobre 2015, ha presentato l’Autopilot di Tesla Motors dicendo chiaramente “We still think of it as a public beta, so we want people to be quite careful” e ;ancora oggi l’Autopilot è definito dal costruttore almeno in parte come “software beta”. Inoltre al conducente che sceglie di installarlo viene chiesto di accettare una clausola apposita di responsabilità limitata.

Fonte: Tesla Motors, per Autopilot 7.0

Il paragone aeronautico non regge, insomma. Forse dovremmo usare, per il sistema di guida della Tesla, un nome meno ambiguo, come Driver Assistant, Pilot Assistant, Sidekick o qualcos’altro che chiarisca inequivocabilmente il ruolo di supporto al guidatore e non di suo sostituto (fra l’altro, il manuale dell’Autopilot versione 7.1 parla di “Driver Assistance hardware”).

Certo, ci saranno sempre gli stupidi e gli incoscienti che ignoreranno gli avvisi e i nomi, non importa quanto siano chiari (come succede per le cinture di sicurezza, per esempio): ma se un nome meno ingannevole e una campagna promozionale meno sensazionale possono salvare delle vite, secondo me vale la pena di adottarli. Spero che Elon Musk aggiorni il software e i sensori in modo da rendere più difficili comportamenti pericolosi che abusano dell’Autopilot: per esempio con una telecamerina che riconosca i contorni del volto del conducente e si accorga se sta guardando in avanti o no.

Adoro le auto elettriche e le auto autonome/assistite e in particolare le Tesla, tanto da averne ordinata una (la Model 3): inquinano meno e promettono di ridurre gli incidenti e il tempo perso nella guida. Mi dispiacerebbe molto se un nome ingannevole come Autopilot causasse una reazione ostile alle auto di questo tipo, alimentata dall’ignoranza, dal pregiudizio e dalla disattenzione. Presentare questa tecnologia come se fosse matura, quando in realtà non lo è, è pericoloso, perché spinge a una guida eccessivamente fiduciosa e disattenta. Ed è pericoloso in generale per il futuro, soprattutto adesso che si sta discutendo, negli Stati Uniti, la normativa federale sulle auto autonome.

Siamo a una svolta decisiva in un campo tecnologico che ha un potere enorme di trasformare la nostra società: vediamo di affrontarla con prudenza e con informazioni corrette.
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Fatalmente, qualche tempo fa vidi il famoso video del truck bianco che invade la corsia della tesla, e questa sterza per evitare l'impatto.
Fin qui tutto bene, lo sfortunato protagonista stava riprendendo il tutto, metteva alla prova un sistema al quale affidare la propria vita. Insomma, era vigile.
Il problema è che cercando su YT video di Tesla in modalità AP si trova di tutto...compresi scherzi in cui il "guidatore" si nasconde sotto ad un finto sedile, illudendo i compagni di autostrada che non vi sia nessuno nell'abitacolo.
Il problema è che non sta guidando lui, sta guidando (integralmente anzichè integrativamente) l'autopilot, che non è idoneo a farlo.

Il video l'ho visto io, l'ha visto sicuramente anche qualcuno alla Tesla, e mi chiedo: perchè non intervengono per segnalare che questi atteggiamenti sono illegali, e mettono a rischio la propria vita e quella degli altri?
Basterebbe un commento al video su YT, nemmeno una nota ufficiale.
Considerazioni estremamente ragionevoli.
Tant'è che gli altri ci sono già arrivati, anzi, ci han pensato fin dall'inizio: Mercedes, per fare un esempio di una casa automobilistica "vecchia maniera" molto impegnata negli ausili alla guida, si è sempre guardata bene dal dare nomi ai propri dispositivi che inducano a pensare che il pilota può disinteressarsi a ciò che succede in strada, e ha integrato dispositivi che ricordano di rimettere le mani sul volante nel momento in cui qualcuno le toglie per un tempo prolungato, oltre a sensori che monitorano lo sguardo del pilota per svariati motivi.

Ci ha pagato sicuramente in popolarità, visto che Tesla nell'opinione pubblica passa come un'auto robot, mentre gli stessi dispositivi sulle marche più note pochi sanno che esistono, e da molto tempo prima di Tesla (il cruise control adattivo è roba da utilitarie ormai, le ammiraglie ce l'hanno da 15 anni).
ma le auto che frenano quando l'auto davanti rallenta che tecnologia usano?
altra domanda quindi se un auto tesla con l'autopilot viene direzionata contro ad un muro lei continua la corsa e non frena?
Concordo e penso anche io che sia un nome ingannevole o comunque fuorviante, allo stato attuale. Ci pensavo già tempo fa, vedendo l'eccesso di fiducia nei vari video su Youtube e consideravo che Musk è con la testa sempre parecchio più in là nel futuro. Quel che mii chiedevo è se non l'avesse pensato in quest'ottica, cioè che il suo Autopilot, in costante evoluzione, un giorno potrebbe divenire davvero un pilota automatico e una guida autonoma, magari accoppiato ad altri sensori, ma intanto non si fa soffiare il nome da qualcun altro.
In effetti alcuni siti riportavano le sue parole, pensando al futuro:
"You'll be able to summon the car and it will come to wherever you are," he explained. "It can even go a step beyond that... if you have your calendar turned on, it'll meet you there".
Ora è interessante ciò che dice su Twitter, grazie Paolo, e concordo che il pilota automatico degli aerei opera in un contesto completamente diverso, sia come ambiente di navigazione che come pilota (che può anche farsi una dormita, ma c'è il copilota); ma penso appunto che oltre a quello ci fosse altro per la testa di Musk e soci, quando scelsero il nome. Resta il fatto che, allo stato attuale, quel nome è fuorviante e contribuisce a dare un eccesso di aspettative sulle capacità del sistema.
Una curiosità, ma nei paesi anglofoni è veramente così radicata nel parlato comune la distinzione semantica, che lo stesso Musk fa notare, tra "pilot" che indica necessariamente chi guida un aereo e "driver" che indica chi guida altri veicoli?
Questo giocherebbe a loro favore nel sostenere che "Autopilot" indichi solo l'attinenza con un altro software e non possa essere un termine direttamente descrittivo della funzione del loro software.

Comunque anch'io ho sempre pensato che la loro più grande responsabilità sia nel nome, e che sarebbe veramente il caso di cambiarlo in "Driver Assistant".
In realtà avevo letto che il software aveva confuso la fiancata chiara del camion con il cielo chiaro. Per lui, insomma, la strada era libera.
Sono d'accordo con te: secondo me il nome è ingannevole.

In breve, si sta instillando negli utenti una falsa aspettativa. Qualcosa che si avvicina alla pubblicità ingannevole, solo che questa volta ci sono implicazioni di sicurezza, non è solo un problema di dimagrire bevendo H2O senza Na+.

E no, nascondersi dietro il classico "l'utente ne è consapevole perché accetta/clicca/ecc" in questo caso non basta: per strada ci sono anche io, che non ho "accettato/cliccato/ecc" da nessuna parte il fatto che possa circolare un'auto con un sistema di sicurezza in fase "beta", usando (anche) me come tester.

Non so se posso inserire un link (nel caso toglilo), ma io la penso così: https://plus.google.com/103005334451995040251/posts/PwY5L3GvoBw E' un po' troppo lungo per un commento :-D
Il giochino di ricordare che è beta e di sussurrare "usalo responsabilmente" serve solo per pararsi il fondoschiena legalmente. In realtà Tesla ha fatto in modo che pur non dicendolo mai il sistema fosse percepito come un vero pilota automatico, vedi tutta la gente che su Youtube si filma nella Tesla mentre strilla istericamente al miracolo. Le campagne di marketing virali fanno guadagnare più vendite di quanto le eventuali conseguenze negative ne facciano perdere.
Paolo diciamola tutta: sul concetto di Autopilot ci hanno (orgogliosamente? giustamente? cinicamente?) marciato. Ho lavorato per vent'anni per un'azienda americana, e le iperbole sulle meravigliose capacità dei prodotti che vendevamo avevano solo il cielo, come limite...
E' la loro forza, e il loro più grande difetto. IMHO ovviamente ;-)

Marco
@Paolo

" C’è una visione magica della tecnologia Tesla che ricorda molto quella dei prodotti Apple dell’era Jobs."

Penso che tutto si ricolleghi alla "buona educazione tecnologica", a cui tutti noi dovremmo essere iniziati. Un concetto secondo me molto legato anche a quel bel articolo che hai scritto sui "nativi digitali", ma che in realtà sotto sotto di tecnologia conoscono solo l'aspetto più superficiale.
di la verita', ti sei gasato ad aver parlato con Elon Musk :D
Riabdisco, fino a che non ci saranno dei veri sistemi di guida autonoma che permettano persino sedersi dietro e dormire, questi sistemi dovrebbero autoescludersi al di sopra di 20/30 km/h. Potrebbe rimanere attivo solo il regolatore automatico di velocità che fa solo riposare il piede (e forse anche inquinare meno) ma che ti obbliga comunque a prestare attenzione.

C'è da aggiungere che i nomi altisonanti che creano aspettative che poi non possono soddisfare sono pericolosi boomerang per l'immagine di un prodotto.

Elon Musk sarebbe dovuto intervenire duramente contro i video di incoscienti che facevano colossali sciocchezze con l'autopilot, invece, a quanto mi risulta, non lo ha mai fatto, compiacendosi, forse, sia di tanta pubblicità gratuita che dell'aura di magia di cui si stava attorniando la Tesla.
Paolo: Musk è il nuovo Jobs, pur non essendo - fortunatamente - strafottente come lui... tuttavia cavalca l'hype come lui, non se la cava male con il reality distorion field ed è altrettanto bravo nel comunicare (ricordi le discussioni in cui sostenevo che "le riprese venute male per la nebbia e il buio" - che poi sono saltate fuori - oppure la ripresa da telecamera girostabilizzata che nel momento topico dell'acchiattaggio fa una zoommata palesemente digitale - e palesemente fatta in post - facendo andare fuori dall'inquadratura il razzo?)... in tre parole: tutto secondo copione.

Sarà sicuramente carismatico, ispirera, in particolar modo a noi altri, sicuramente simpatia ma poco ma sicuro caccia balle. E' il suo lavoro.
Ma la domanda vera, a cui nessuno potrà mai rispondere, è la seguente: si sarebbe imbottato uguale anche con un auto senza auto pilot se mentre guidava stava, come tanti, leggendo un messaggio, il giornale, cambiando disco, pistolando il navigatore, ecc.ecc.ecc. E, in un anno, quanti ne muoiono perchè distratti da una delle mille mila attività che facciamo tutti quando siamo al volante?

Onestamente il nome credo sia il problema minore, il problema è che quando si guida si guida, non si può fare altro. Qualunque sistema ti consenta di distrarti è nocivo, quello della Tesla (chiamalo Autopilot o chiamalo Gino è uguale) è solo molto estremo.

Faccio un altro esempio: ho una macchina sportiva con controllo di stabilità che quando entro in curva ai 160 mi corregge frenando le gomme e mi controlla la sbandata. La volta che mi ammazzo perchè entro in curva ai 180 ed il controllo di stabilità non funziona o perchè nella curva qualcuno ha perso dell'olio è colpa del "controllo di stabilità" che non ha controllato l'instabilità e quindi ha il nome sbagliato o è colpa mia che quella curva manco ai 160 dovevo farla...

Saluti
Massimo
Un bel segnale sonoro e un avviso vocale con la "minaccia" di autodisattivarsi e fermare la macchina entro tot secondi se si levano le mani dal volante e passa la paura... Così si evitano anche i colpi di sonno (in genere le mani scivolano via dal volante)...
Molte cose condivisibili. Aumentando un attimo la prospettiva, però, siamo proprio in mezzo a quello che è noto come il complesso di Frankenstein.
O il "era meglio la versione prima": ricordo un periodo in cui l'ABS era pericolosissimo perchè "non frena". Oppure quando le cinture "meno male che non le avevo e sono stato sbalzato fuori" oppure chissà, quando hanno iniziato a circolare le macchine, non sarà stato che vpolevano proibirle perchè molto pericolose rispetto alle carrozze? E chissà se quando hanno inventato le scarpe qualcuno non ha pensato che fossero pericolose perchè colpire qualcuno con la scarpa faceva più male rispetto a farlo a piedi nudi....
Beninteso, praticamente tutto quello che leggo è sensato ma... prima o poi l'auto che guida da sola arriva. E prima (più che poi) qualche incidente o qualche morto ci scappa. prima o poi qualcuno verrà investito. E' solo questione di tempo.

Proprio per questo, si deve fare tutto quello che è possibile per evitarlo e non fare tutto quello che può favorirlo.
oltre ai soliti bug software, quando arriverà il momento dei virus
e degli hacking da remoto, come hanno pensato di risolverli ?
Ma l'ipotesi di ammettere che l'autopilota sia una costosa cazzata e vada quindi eliminato nemmeno la prendiamo in considerazione?
Condivido ogni parola.
Il nome è "fuorviante" e al di là delle eula e del legalese del caso il marketing di Tesla ha giocato fin dal primo giorno con questo equivoco.
Peraltro ripeto che secondo me è stato un grosso rischio d'immagine da parte di Musk, e non solo riguardo le sorti della sua azienda ma in generale della possibilità da parte del pubblico di accettare una simile tecnologia: deve rendersi conto che se la sua azienda fa una vaccata con queste applicazioni il fatto può avere ripercussioni su tutto il mercato per i decenni a venire, e Musk si ritroverebbe di colpo dall'essere pioniere all'essere la causa di un ritardo di mezzo secolo nella loro diffusione.
Inoltre devo dire che credo che il tono aggressivamente indispettito di alcune sue risposte non siano positive da un punto di vista della comunicazione: Musk è una persona brillante e dovrebbe sapere che le persone non brillanti faticano a perdonare l'arroganza di chi ha ragione.
Ne tenga conto.

Infine, credo sia il caso di discutere su quale sia il vero fine di queste tecnologie.
Voglio dire, un conto è il brake assist che sotto i 30 kmh frena se l'auto davanti frena: è il classico caso delle partenze ai semafori, quello davanti parte, tu parti voltandoti per guardare che non arrivi nessuno dai lati e sbatti contro quello davanti che si era fermato di colpo. Non c'è modo di guardare da due parti contemporaneamente, ma non c'è neanche possibilità di un calo d'attenzione, quindi la funzione è sempre utile.
Ma un aiuto come l'autopilot, a che serve se non a "incentivare" un calo d'attenzione?
Che senso ha se non mi posso distrarre?
Gli AP aeronautici servono proprio per permettere un calo nel carico di lavoro e AUMENTARE l'attenzione generale (situation awareness), e peraltro i piloti sono in due (uno che "vola" controllando l'aereo e l'altro che segue le procedure).
Ma in strada?
Se lascio guidare l'autopilot ma devo comunque stare sul chi vive, ne ho un reale vantaggio?
Il problema è che la gente considera le ore al volante come ore buttate e non vede l'ora che qualcosa o qualcuno venga a liberarci e permetterci finalmente di fare qualcosa di produttivo o rilassante mentre siamo in coda: o l'autopilot fa questo o è una promessa mancata ed una tecnologia la cui utilità è discutibile.

Ps: è da un po' che mi chiedo se 'sta storia avrà delle ripercussioni sull'"obvious thing" della model 3
Sarebbe interessante sapere se la buonanima assistita dall'intelligenza artificiale sia il primo morto in quell'incrocio. Tosare bene l'erba e spruzzare vernice bianca sull'asfalto non riduce minimamente il rischio di incidenti mortali in un incrocio pericoloso. Ci vorrebbe una rotonda e urgono adeguamenti al codice della strada, magari introducendo nuovi classi di patenti per dare un minimo di infarinatura sugli autopilot. Le prime auto a fine 800 si compravano e si guidavano senza patente. Non esisteva il codice della strada, la polizia stradale né segnali stradali. Che goduria!
...Se quelli che alimentano la sezione "Il delirio del giorno." potessero permettersi la Tesla, le strade diventerebbero un film dell'orrore.

Quello che dice Elon Musk dimostra solo quanto è cinico e menefreghista il personaggio.
Dice che il software è in beta, lavandosene le mani di eventuali conseguienza, ma:
1) lo fa pagare (quando mai un software in beta si paga?);
2) lo chiama AutoPilota;
3) tollera gli innumerervoli video che mostrano persone che lo usano in modo errato;
4) fa un sistema che, per come funziona ed in certe condizioni, sostituisce completamente il guidatore, il che comporta una inevitabile perdita di concentrazione di quest'ultimo;
5) non mi risulta che dica chiaramente i limiti del sistema (se avesse scritto a chiare lettere una clausola da firmare in cui ti diceva che se un TIR ti taglia la strada il sistema non lo vede, quanti ne avrebbe venduti?) e questo fa pensare che i limiti del sistema siano gli stessi umani, invece non è così e l'utente può restare ingannato (adesso si accorge, vuoi che non veda il TIR?);
6) continua a dire che il sistema è sicuro e che diminuisce gli incidenti, portando la gente a fidarsi più del sistema che di sé e quindi portando ad un aumento dei tempi di risposta in caso l'umano si accorgesse che il sistema sbaglia;
7) inoltre, se il sistema diminuisce gli incidenti, io devo fidarmi (e ricado nel punto 6), ma non posso prevedere con certezza se il sistema fallirà o no (punto 5), aumentando ancora i tempi di reazione. Se invece devo sempre intervenire io, allora il sistema non diminuisce gli incidenti perché, in qualunque condizione "anomala", prendo sempre io direttamente il controllo, quindi non serve a niente.

In ogni caso è pubblicità ALTAMENTE INGANNEVOLE, e questo non su un programma tipo elaboratore testi, ma su un programma DA CUI DIPENDONO VITE UMANE. E tutte queste cose lui le sa!

Io da questo tipo, così spregiudicato e cinico, non comprerei neanche stuzzicadenti, altro che automobili e razzi!
Nick,

ti sei gasato ad aver parlato con Elon Musk :D

Diciamo che è stata una bella sorpresa. Dovevo fare una notte di lavoro e la sorpresa ha aiutato a tenermi sveglio.
Giangi72,

la telecamera è stata accecata; il radar ha rilevato ma ignorato l'ostacolo.
@sbronzo usano il radar, ho una Polo con questo sistema è né sono felicissimo, non è semplice come qualcuno qui scrive: il radar non conosce la strada, se va dritta o gira, risultato: per non frenare a cactus ignora gli oggetti fermi, e il tir di traverso era fermo per il radar e bianco come il cielo per la telecamera che io non ho.
Dettagli tecnici: il radar ha come input la velocità istantanea del veicolo sul quale è montato che gli arriva dai cosiddetti sensori abs (che ho progettato io per anni) con estrema precisione, identifica tutti gli oggetti nel suo campo visivo e oltre alla posizione e distanza a questi oggetti associa anche la velocità e la sua derivata nel tempo ( accelerazione o decelerazione). A questo punto usa queste informazioni per accelerare o decelerare il mio veicolo. Se il veicolo davanti a me mi ha appena sorpassato ma mi si piazza davanti ad una distanza inferiore alla distanza di sicurezza, ma sta andando più veloce di me, il radar non fa frenare la mia auto, tanto la distanza di sicurezza verrà raggiunta in pochi secondi dal fatto che il veicolo che mi precede sta viaggiando più veloce di me, al contrario se vede che il veicolo che mi precede, anche se in distanza di sicurezza ha una decelerazione improvvisa prima accende sul display un enorme warning e fa biiiiiiiiiip poi se non intervengo io inchioda. Inoltre se sono in automatico ad una velocità inferiore a quella impostata perché il veicolo davanti va più piano, il sistema mantiene la distanza di sicurezza, ma se inserisco la freccia a sx ( si nelle impostazioni della vettura mi chiede se abbiamo la guida a dx o a sx) la macchina accelera da sola fino alla velocità impostata per permettermi di sorpassare. Vede quindi più largo della singola corsia di marcia, ma usa i dati anche per gestire le corsie.
Per 600 euro di optional lo trovò una cosa eccezionale e perfettamente funzionante. Vero su 30000 km fatti direi 2 o 3 volte, in situazioni molto particolari ha provato lo stesso a frenare quando non era il caso, ma direi, meglio così...

Ammetto comunque che in autostrada la mia soglia di attenzione con sistema inserito un po si abbassa mio malgrado...
Premesso che sono un sostenitore delle tecnologie che migliorano la nostra vita, in un caso come quello che sto per esporre secondo voi come si comporterebbe/dovrebbe comportare?

Macchina in autopilot mode (chiamatelo come volete) pedone che attraversa, canale pieno d'acqua sulla destra: unico modo per evitare il pedone finire nel fosso....

qui le 3 leggi della robotica* come si applicano? Chi salvo, il pedone o chi mi ha pagato??

*Prima Legge: “Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che a causa del proprio mancato intervento un essere umano riceva danno”.

Seconda legge: “Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani purché tali ordini non contravvengano alla prima legge”.

Terza legge: “Un robot deve proteggere la propria esistenza purché questo non contrasti con la prima e la seconda legge”.
A chi dice "perchè fidarsi?"

Tu ti fidi del tuo ABS? ESP? io si e credo che freni meglio di me, soprattuto in un panic stop.

non penso ogni volta che accendo la macchina: "che san Brembo me la mandi buona e anche oggi il mio ABS non fallisca"

La realtà è che gli acquirenti di Testa sono cavie per la messa a punto del sistema di guida automatico.
Ho qualche domanda, sincera e senza alcuna intenzione polemica:

1. A cosa serve un automatismo alla guida che comunque mi obbliga (giustamente!) a restare assolutamente vigile? Voglio dire: o guido o non guido, non c'è una via di mezzo. Un conto sono i sistemi che sorvegliano qualcuno che guida e che lo aiutano ad evitare incidenti, e un conto qualcuno che si sostituisce al guidatore.

2. Tesla dichiara che è un sistema in beta, che chiunque lo usi lo fa sotto la propria responsabilità. Tutto molto bello e alla luce del sole. Già ma IO (noi) non ho firmato un bel nulla: potrei venire investito da un proprietario di una Tesla che (magari) si vantava con gli amici di avere una macchina a guida autonoma. Sapere che tanto Tesla "glielo aveva detto chiaramente che così non si fa" e che loro (Tesla) sono legalmente in una botte di ferro a me cosa serve se poi sono o all'ospedale o peggio? Questa volta ci è andato di mezzo solo il proprietario dell'auto, ma se avesse falciato una famiglia su di una comunissima macchina 1.0...?

Marco
Il paragone col pilota automatico di aerei è del tutto scorretto.
Gli aerei seguono rotte ben definite e controllate, senza incroci ed entro i limiti del prevedile in assenza di guidatori distratti, scriteriati, ubriachi, ecc.
[quote]Tu ti fidi del tuo ABS? ESP?[/quote]
Sì, ma perché so che sono dispositivi progettati in logica di sicurezza (se si rompe tende a minimizzare i danni) e, prima di poter circolare su strada pubblica, omologati dagli enti preposti (diversi dal produttore).

Detto ciò, chi ha avuto una Chevrolet Matiz (tanto per fare un nome, ma non è l'unico caso) sa che ciò non è uno scudo galattico, e in particolari casi anche un dispositivo come l'ABS può smettere di funzionare in modo "critico" (pedale del freno a fine corsa, auto che tira dritta). Ma a fronte di un problema del genere (causato tra l'altro dalla carente manutenzione e non dal dispositivo in sè) il produttore ha (giustamente) dovuto sottostare al mega richiamo (più o meno rapidamente a seconda del potere dell'ente di sicurezza preposto... subito negli USA, con calma in EU).

Però forse stiamo parlando di cose diverse: ABS, ESP, ecc sono classificati come dispositivi "safety critical" (esiste in automotive una classificazione del genere?), mentre l'Autopilot (R) no. Quindi magari è tutto molto più semplice e basta dire all'utente "è in beta, non so se funziona, si chiama in un modo ma fa cose diverse, e io ti ho informato" :-)
Da Ingegnere meccanico devo dire che i progressi di Tesla sono impressionanti. Sta letteralmente "scassando" un settore dove le innovazioni radicali erano rare. La prima gara per un sistema di guida automatico la fece il DARPA nei primi anni 2000 credo, alle prime gare mi ricordo nessun veicolo (tutti prototipi da milioni di dollari) riuscì a terminare il percorso. Poi negli anni un escalation. Solo due o tre anni fa l'autopilot che Tesla sfoggia adesso era impensabile. Già adesso le persone che lo usano in tutto e per tutto come un sistema di guida autonoma sono migliaia e gli incidenti molto bassi. Sicuramente il sistema necessita di qualche ulteriore rifinita, ma che nessuno si illuda che entro pochi anni non sarà più efficiente di un pilota umano nel cercare di evitare incidenti (ed alcuni incidenti capiteranno comunque, perchè non tutti sono evitabili). Tra 10 anni probabilmente avere una patente non sarà nemmeno più necessario e saranno tempi duri per tassisti ed autisti. Ma il trend è segnato e a chi non piace non credo ci sia nulla che possa fare per invertirlo. Il cambiamento è già in corso nel bene e nel male, seguire l'onda o essere travolti, a voi la scelta.
Raffaele
Come prima cosa dovrebbero "disinstallare" Autopilot dalle automobili di tutti quei furbacchioni che postano video di loro che, disinteressandosi alla guida, lasciano il controllo al software di bordo. Se non rispetti l'EULA ti bruci la licenza e non hai più diritto ad utilizzarlo.
Secondo il mio modestissimo parere, vendere un'auto con un dispositivo che si chiama "AUTOPILOT" con il cartellino "Il conducente deve comunque essere vigile e pronto a intervenire" fa il paio con le bancarelle che vendono i cilum con il cartellino "Da utilizzarsi esclusivamente per il consumo di tabacco"....
Il sistema della Tesla è sia concettualmente sbagliato sia tecnicamente molto carente. Dovrebbe essere proibito.
E' un sistema che induce l'automobilista a distrarsi, salvo poi "richiedere" la sua attenzione in condizione di emergenza.

Tecnicamente poi è evidente che se non riesce a rilevare un ostacolo posto davanti, grosso come un camion, non funziona bene. Io ho guidato la prima auto di serie dotata di radar 7 anni fa: se quello di Tesla oggi non rileva un camion, deve essere disattivato finché non viene fatto funzionare come si deve.


Le auto a guida automatica sono il futuro, non ci sono dubbi. Ma questo utilizzo sbagliato della tecnologia ancora immatura da parte di Tesla è un grave danno per tutti, industria e utenti.
Felice di vedere che tanti la pensano come ho scritto nei miei commenti al tuo post precedente sull'incidente mortale della Tesla: se parliamo di guidare, o guido io o guida qualcun altro. In due, il disastro è assicurato.
Felice anche di vedere che chi sosteneva, rispondendomi, la paragonabilità dell'autopilot degli aerei al sistema Tesla, abbia cambiato idea ;)
Ribadisco: se durante la guida della Tesla l'AP decide, a torto o a ragione, di sterzare, se ho (come dovrei) le mani sul volante farò istintivamente resistenza, e allora o vince l'AP (sperando che abbia avuto ragione a compiere la manovra) o vinco io, di fatto annullandone gli effetti. Insomma: al volante di un'auto ci può essere solo un guidatore, e per ora preferisco l'umano (con tutti gli incidenti mortali e non che si verificano). Preferirò l'AP quando:

_il sistema non sarà più beta;

_tutte le altre vetture e l'intero sistema stradale saranno informatizzate a regola d'arte e con numerosi sistemi di sicurezza ulteriori in caso di bug o attacchi informatici.

Sino ad allora, guiderò io (che sono un automobilista non brillantissimo)
La differenza tra la guida assistita e l'auto a guida automatica: https://www.ted.com/talks/chris_urmson_how_a_driverless_car_sees_the_road
Marco,

1. Ti allevia la tensione e la fatica della guida. Hai presente il cruise control che ti evita di dover tenere premuto l'acceleratore per ore in autostrada? Ecco, immaginalo applicato al volante, per cui l'auto tiene la corsia automaticamente. Appoggi le mani sul volante, ma sei rilassato. L'auto davanti a te rallenta? La tua si adatta senza che tu ci debba pensare.

Devi provare a fare un viaggio su un'auto con questi dispositivi. È illuminante.

Bonus non trascurabile: con il cruise control non soffro la nausea da auto che soffro quando guida un umano. L'umano tende a fare micro-accelerazioni e decelerazioni che (specialmente su un'auto con coppia abbondante come un'elettrica) si traducono in una sorta di rollio longitudinale. Il cruise control no.

Bonus nel bonus: il cruise control, per lo stesso motivo, sfrutta meglio la batteria, per cui ti dà più autonomia.


2. Il discorso vale per qualunque auto. Se un idiota ti falcia con una BMW/Mercedes sportiva perché l'auto ha tanta potenza e lui non la sa tenere, di chi è la colpa?
PIER,

La realtà è che gli acquirenti di Testa sono cavie per la messa a punto del sistema di guida automatico.

Esatto. E se la cavia è consapevole e volontaria, non ci vedo nulla di male. Grazie ai milioni di chilometri percorsi dalla flotta Tesla, il software di gestione dell'auto è migliorato parecchio e continua a migliorare.

Del resto potresti dire che qualunque utente di Windows è una cavia per la messa a punto del sistema operativo, visto che manda telemetria dei problemi. Naturalmente un crash o bug di Windows non ha (di norma) gli stessi effetti di un crash o bug di un software su un'auto.
Alessandro,

E' un sistema che induce l'automobilista a distrarsi, salvo poi "richiedere" la sua attenzione in condizione di emergenza.

Potresti dire la stessa cosa del cruise control.

Secondo me l'Autopilot funziona bene ed è utile se ne capisci i limiti e lo usi nel modo in cui è stato progettato: come assistente, non come sostituto.


se non riesce a rilevare un ostacolo posto davanti, grosso come un camion, non funziona bene.

Attenzione, i camion disposti lungo il senso di marcia li rileva eccome. Qui stiamo parlando di un camion messo di traverso. Sei sicuro che la tua auto dotata di radar gestisse già il Lateral Turn Across Path?
Potresti dire la stessa cosa del cruise control.

Ma anche No.

Il cruise control permette di togliere il piede dall'acceleratore; l'autopilot consente di togliere anche le mani dal volante (o tenerle solo lievemente poggiate). E se le mani non stanno lì ben salde, finisce che vanno altrove e gli occhi le seguono a ruota.

L'attenzione si deve abbassare per forza perché il cervello non è impegnato nemmeno a impostare le curve. Il fatto stesso che " Ti allevia la tensione e la fatica della guida" (parole tue) è la riprova che disimpegna l'attenzione.

E' un po' come con i segnali stradali su una strada che si conosce alla perfezione.
In teoria bisognerebbe guardarli sempre nel caso cambi qualcosa (una precedenza, un limite di velocità, un senso vietato) ma sarei curioso di sapere quanti lo fanno davvero su una strada che si percorre tutti i giorni e, magari, più volte al giorno.

Ecco, l'autopilot è come i segnali di una strada che si percorre ogni giorno: alla fine ci si abitua e l'attenzione si abbassa di conseguenza.
A me la cosa più assurda sembra il fatto che ci sia un incrocio in cui si possono attraversare ben SEI corsie, qui sulla transpolesana sr434 c'erano 3 incroci semaforici simili e sono morte molto più di una persona. Per fortuna in Italia tali incroci non esistono più
Ho avuto il cruise control, ed è una grande comodità, ma secondo me qualsiasi sistema che subentra nel controllo direzionale del veicolo è tutto un altro cinema. Ammetto di non averne mai provato uno, quindi non posso esprimere un giudizio di prima mano.

Il paragone del tizio che guida una qualsiasi macchina come un pazzo e mi investe non è secondo me pertinente, perché sta commettendo un vero illecito e può essere sanzionato.
Se viceversa uno si fa guidare da un mezzo (semi)autonomo potrebbe provocare un incidente (magari con morti/feriti) SENZA infrangere il codice della strada...

Ciao!
Marco :-)
Io invece mi trovo d'accordo con Musk: il pilota automatico di un velivolo non consente allo stesso di decollare, atterrare od evitare impatti con ostacoli imprevisti. In ogni caso, dubito fortemente che la scelta del nome possa influire significativamente né sul comportamento dei proprietari di auto Tesla, né sullo sviluppo della normativa in materia di guida autonoma.
Toccherà risolvere lo spinosissimo problema della responsabilità di un'auto a guida automatica: se qualcosa va storto, di chi è la colpa? E chi paga i danni?

Allo stato attuale, la colpa è del conducente della Tesla, e va beh, è un bel modo per bypassare un problema enorme. Ma in futuro?
Sarastro,

un pilota automatico moderno per aerei include funzioni che Autopilot si sogna. Per esempio il TCAS (anticollisione automatico che negozia con l'altro veicolo la traiettoria per evitare collisioni). Un PA è in grado di gestire la rotta almeno fino al waypoint indicato dal pilota: un Autopilot non segue la strada indicata dal navigatore, semplicemente segue la strada sulla quale si trova. E dubito che un pilota di linea accetterebbe di volare con software beta.

E soprattutto un pilota automatico d'aereo non è cieco a qualunque oggetto si trovi davanti e sopra, ad altezza d'abitacolo.
SirEdward,

da quel che vedo, la tendenza è risolverlo dicendo che in un veicolo a guida _autonoma_ (che Tesla non è) si muove sotto la responsabilità del costruttore, dato che il passeggero non conduce e non può condurre il mezzo (al massimo può intervenire per fermarlo).

In pratica varrebbero le stesse regole che si applicano a un ascensore, ma in un contesto molto meno semplice e controllato.
Marco,

Se viceversa uno si fa guidare da un mezzo (semi)autonomo potrebbe provocare un incidente (magari con morti/feriti) SENZA infrangere il codice della strada...

Il fatto stesso di lasciare che l'auto semiautonoma guidi significa che il conducente non sta esercitando il proprio obbligo di vigilanza e controllo, per cui è già in partenza in violazione del codice della strada.

Legalmente, per il codice della strada svizzero (per il quale ho chiesto informazioni, ma presumo anche per quello italiano e di altri paesi) già il fatto di togliere le mani dal volante è un’infrazione.

Mi riferisco, s'intende, a eventi su strada pubblica, non su circuito di test o su strada privata.
Guastulfo,

L'attenzione si deve abbassare per forza perché il cervello non è impegnato nemmeno a impostare le curve. Il fatto stesso che " Ti allevia la tensione e la fatica della guida" (parole tue) è la riprova che disimpegna l'attenzione.

Alleviare la tensione e la fatica grazie a dei dispositivi che semplificano la guida non significa ridurre l'attenzione. Per esempio, ora ho un'auto con il cambio automatico. Non devo più dedicare risorse mentali ai cambi di marcia. Questo, per me, ha l'effetto di permettermi di essere meno distratto dalle cambiate e più attento alla strada.

È una questione di atteggiamento mentale. Al volante di una Tesla che tiene la corsia da sola, io comunque resto attento e pronto a intervenire, perché conosco i limiti del sistema.

Anche un macchinista di treno non deve preoccuparsi di sterzare, ma il suo compito è restare vigile lo stesso :-)
Paolo Attivissimo

da quel che vedo, la tendenza è risolverlo dicendo che in un veicolo a guida _autonoma_ (che Tesla non è) si muove sotto la responsabilità del costruttore, dato che il passeggero non conduce e non può condurre il mezzo (al massimo può intervenire per fermarlo).

Penso che questo indirizzo allontani le auto a guida autonoma invece che avvicinarle. E magari avvicini gli ascensori-da-strada.

Nel senso che se do la responsabilità al costruttore, lui farà tutto quanto può per tutelarsi, dal negare l'accesso al proprietario/passeggero a qualunque tipo di comando/meccanismo/componente che possa interferire con il corretto funzionamento del veicolo al ridurne probabilmente anche la proprieta per formare magari schiere di elettrodomestici con le ruote gestiti direttamente dal costruttore, cui il passeggero paghi il servizio. E' un concetto diverso dall'auto odierna.

Tuttavia esistono grossi problemi da risolvere: l'accesso alle gomme è quasi impossibile da bloccare, per esempio, e comunque quando si voglia manomettere/sabotare/danneggiare un veicolo del genere, sarebbe difficilissimo evitare ogni tentativo. Con conseguenze importanti. Senza contare i danni e i problemi derivati dagli imprevisti stradali o umani (altrui).

Temo che l'auto a guida autonoma abbia ancora parecchia strada davanti a sé, da percorrere.

Per esempio, ora ho un'auto con il cambio automatico. Non devo più dedicare risorse mentali ai cambi di marcia.

Paolo, secondo me in questo esempio stai logicizzando e cerebralizzando troppo; in genere le risorse mentali distratte dall'attenzione per dedicarle ai cambi marcia sono bassissime, in una persona mediamente competente, perché è entrato a far parte dei circuiti di movimento automatici, a cui non devi dare attenzione cosciente. Dover dedicare attenzione ai cambi marcia avviene o quando non si è abbastanza esperti (all'inizio, insomma). E' come pedalare in bicicletta: non è che la tua attenzione è distolta dalla strada perché devi muovere i piedi o azionare i freni con le mani.
Anche un macchinista di treno non deve preoccuparsi di sterzare, ma il suo compito è restare vigile lo stesso :-)

Cosa che, però, cozza coll'abitudine :-)

Infatti i treni sono dotati di sistemi di blocco automatico inseriti proprio perché i macchinisti potevano non accorgersi del semaforo rosso o superare i limiti di velocità su una tratta e gli incidenti non sono mancati quando, per qualche mnotivo, questi sistemi non hanno funzionato.

L'abitudinarietà e il conseguente eccesso di sicurezza sono il nemico principale.

Prova a farti prestare la Tesla per, diciamo un sei mesi (se ci riesci :-) ) e cerca di usare più che puoi l'autopilot.
Quando il sistema comincerà a evitare ostacoli, a frenare nei momenti giusti, a tenere correttamente la strada, ti farà rilassare... troppo e avrai tempi di reazione più bassi.

Succede sempre, è natura umana. L'eccesso di sicurezza è stata anche la colpa di gravi errori di valutazione che hanno portato a incidenti nei voli spaziali, o sbaglio?

Ecco perché io sono pro la guida totalmente automatica ma contro quella semiautomatica per la quale consentirei l'uso solo al di sotto dei 300 all'ora.
Sir,

in genere le risorse mentali distratte dall'attenzione per dedicarle ai cambi marcia sono bassissime, in una persona mediamente competente, perché è entrato a far parte dei circuiti di movimento automatici, a cui non devi dare attenzione cosciente

Era così per me quando ho iniziato a guidare (in Italia). Poi mi sono trasferito in GB e la guida a sinistra (con auto continentale) mi ha obbligato a non essere più istintivo perché i miei istinti mi dicevano "Stai andando contromano!". Poi ho cambiato auto, prendendone una locale (cambio con la mano sinistra), per cui anche cambiare non è più stato un gesto automatico.

Tieni presente che ho passato una decina d'anni a cambiare lato della strada e mano del cambio, a volte nel giro di pochi giorni, per cui oggi guido sempre sul chi vive.

La cosa peggiore, se ti dovesse capitare, è il tunnel sotto la Manica con l'auto. Sei in Francia, guidi sulla destra. Sali con l'auto su un treno che è una sorta di lungo tubo pieno di auto. Ci stai mezz'ora, quasi non ti accorgi del movimento, poi scendi dal treno e devi guidare sulla sinistra. Almeno quando vai in aereo hai lo stacco mentale; lì neanche quello.

Ammetto, comunque, che la mia esperienza personale è un po' particolare e che per molti la cambiata è un gesto totalmente automatico.
Guastulfo,

consentirei l'uso solo al di sotto dei 300 all'ora.

Non sono sicuro di aver capito.
Non sono sicuro di aver capito.

Parlavo di hm/h naturalmente.

300 hm/h = 30 km/h

Mi meraviglia che un giornalista come te non capisca simili ovvietà :-D
Paolo,

"Legalmente, per il codice della strada svizzero (per il quale ho chiesto informazioni, ma presumo anche per quello italiano e di altri paesi) già il fatto di togliere le mani dal volante è un’infrazione."

Sì, è un'infrazione anche in italia. Art. 141 comma 2 del Codice della strada: "2. Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile." Si applica tipicamente in casi tipo donna che si trucca o uomo che si toglie la giacca mentre sono alla guida.
In tutti i commenti precedenti non ho notato (ma forse è l'ora tarda) delle osservazioni sulla "massa critica" di auto con auto-pilot che ci deve essere per compiere un grosso passo in avanti in questo settore. Se tutte le macchine connesse nel raggio di pochi km fossero connesse tra loro la sicurezza sarebbe di gran lunga aumentata; La situazione attuale è un po' un cane che si morde la coda, e la Tesla ha pigiato sull'acceleratore per obbligare anche altre case automobilistiche a seguire la sua strada; Di contro però come ogni avanguardia ha da vedersela con leggi inadatte e ancora di più con esseri umani; Chi compra la macchina di Elon oggi lo fa per comprare l'idea di un futuro possibile, un po' come l'Harley ha fatto con il suo marchio che permette di avere anche la "libertà" oltre alla moto;
Se tutte le macchine connesse nel raggio di pochi km fossero connesse tra loro la sicurezza sarebbe di gran lunga aumentata;

In questa discussione ci sono considerazioni interessanti. Ad esempio qui.
A me sembra chiaro che sulla questione "guida assistita" ci sia un grossissimo buco dal punto di vista regolamentazione /legislazione. Tipico tra l'altro delle situazione americana e in particolare californiana, dove contrasti assurdi sono all'ordine del giorno. (ma in questo caso probabilmente globale)

Abbiamo un sistema di assistenza alla guida con molte funzionalità automatiche (e in qualche caso anche quasi "autonome") basato su un hardware e un software non certificati da nessuno, in qualche caso dichiaratamente in beta, con noti problemi di affidabilità.... eppure se ne consente l'uso senza grosse limitazioni. La situazione dovrebbe essere normata in maniera molto più seria e precisa, invece questi sistemi sembrano essere scappati alle maglie della regolamentazione e ne viene consentito l'uso in maniera molto libertina e incontrollata rispetto ad esempio agli altri sistemi di sicurezza.

Lo scorso anno ho avuto un sinistro per un colpo di sonno, con il mio camper. La mia vita è stata salvata da un nuovo guardrail che ha assorbito l'urto laterale senza farmi nemmeno danneggiare il mezzo eccessivamente, ma certamente l'avere il crusie control ha incrementato di molto il mio rischio, visto che senza mi sarei senza dubbio fermato.
OVVIAMENTE la colpa esclusiva nell'accaduto è stata mia, avevo avuto segnali e li ho ignorati, ma la questione è sul come la tecnologia ha aumentato o diminuito il rischio. Un sistema come quello della Tesla ovviamente mi avrebbe evitato il sinistro e molto probabilmente avrebbe diminuito il rischio per terzi (per fortuna mia e di altri in quel momento la strada era completamente deserta). Altri sistemi tecnologici, che potrebbero essere presenti per legge, avrebbero potuto svegliarmi. Il Cruise Control, invece, da solo, ha aumentato la pericolosità della mia condotta sbagliata.
Diciamo che la Tesla ha fatto molto sensazionalismo, glissando sugli aspetti negativi (tipo della limitazione del semaforo e degli oggetti trasversali) e che secondo me e' gravissimo oltre ad aver dato al prodotto un nome fuorviante. Considerato che la Tesla si pone come "alternativa" l'essersi comportata come e peggio degli altri non e' stata una buona mossa...
Comunque, a parte il nome ingannevole, secondo me la tecnologia, nata per aiutarci a guidare piu' sicuri, proprio per l'idea che "tanto ci pensa l'ABS/SRS/autopilota/$ARCA%%0" tendiamo a correre piu' rischi. imho ovviamente...
Buon giorno, in riferimento al mio commento #26, ecco quanto pubblica la repubblica in merito ai test del MIT

http://www.repubblica.it/motori/sezioni/sicurezza/2016/10/03/news/guida_autonoma_chi_vive_e_chi_muore_il_mit_lancia_un_gioco_-149002826/

Alla fine non possiamo non pensare alle 3 leggi della robotica (e a tutte le loro varianti)

Un'auto con guida autonoma farà di tutto per proteggere chi? il proprio "padrone", gli altri o se stessa???