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2005/12/06

Internet Explorer verrà modificato a causa dei brevetti software

Chi di brevetti ferisce...


Secondo The Register, Microsoft modificherà il funzionamento di Internet Explorer per aggirare un brevetto software molto controverso. Il brevetto è detenuto dalla microscopica Eolas Technologies insieme alla University of California, che hanno fatto causa a Microsoft nel 1999 e hanno vinto, ottenendo una sentenza che prevede che Microsoft paghi 520 milioni di dollari più gli interessi perché Internet Explorer contiene funzioni, in particolare l'accesso ad applicazioni interattive, che violano appunto il loro brevetto.

Microsoft ha fatto ricorso in appello e il processo è stato rifatto: ora deve dimostrare che il brevetto violato non è valido, se vuole salvarsi dalla megamulta.

La validità del brevetto Eolas è molto dubbia fra gli addetti ai lavori, ma l'Ufficio Brevetti USA l'ha riesaminato a settembre e l'ha ritenuto valido, e così Microsoft se la vede brutta. Da qui la scelta di modificare IE.

Le modifiche dovrebbero arrivare a gennaio 2006 sotto forma di patch per chi ha già installato Internet Explorer. A partire dai primi mesi del 2006, invece, usciranno nuove versioni di Windows 2000 e XP che conterranno direttamente le modifiche a IE.

Dal punto di vista degli utenti, il cambiamento dovrebbe essere comunque modesto: si ipotizza che possa trattarsi di dover cliccare un paio di volte in più per poter accedere alle applicazioni embedded, principalmente quelle in ActiveX, tramite IE.

Dettagli tecnici a parte, casi come questo dimostrano che il problema dei brevetti software non colpisce soltanto le piccole aziende di software, ma anche i colossi, e può portare il settore informatico alla paralisi. Sei anni di lite legale sono un'eternità in informatica.

2 commenti:

rootINO ha detto...

Speriamo che questo aiuti un po' tutti a capire che queste cose fanno ricchi solo gli avvocati, e che l' informatica dovrebbe funzionare come la matematica o lo studio della scrittura.Non si puo' brevettare.

Marcello Magaldi ha detto...

Verrebbe quasi da dire "chi è causa del suo mal, pianga se stesso" , Microsoft insieme ad altri colossi multinazionali dell'informatica hanno spinto in europa per introdurre i brevetti software. Io considero chi realizza progetti informatici e anche non informatici dei creativi, al pari dei pittori, dei poeti o dei cantautori. Se in passato avessero concesso di brevettare il soggetto dell'annunciazione o un certo stile di pittura l'arte si sarebbe fermata e non avrebbe fornito a noi posteri una così ampia scelta di opere d'arte di un elevato livello qualità. La stessa cosa può accadere per i brevetti software, se brevettano un algoritmo, un modo veloce di fare un'operazione (acquisto con un click) allora sì che l'informatica si fermerebbe togliendo a tutti noi la possibilità di avere programmi fatti in modo intelligente. Non deve esistere in un mondo civile che copiare una buona idea per fare un altro progetto debba avere un costo, se così fosse e avessero brevettato la ruota ancora oggi il nostro settore dei trasporti sarebbe in un ritardo tecnologico spaventoso.