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2008/05/27

Windows 7 nel 2010

Saltare Vista e aspettare Windows 7?


Stanno circolando le prime immagini del successore di Windows Vista, denominato per ora Windows 7, e si sa la data prevista (ma suscettibile di slittamenti) in cui uscirà: il 2010, secondo The Inquirer. Ecco qualche immagine: altre sono disponibili presso il blog Wepokers.





Maggiori dettagli sul funzionamento e le caratteristiche di Windows 7 sono raccolte presso Wikipedia, che offre vari rimandi ad analisi tecniche di quello che finora è stato rivelato in merito.

71 commenti:

Santino83 ha detto...

gli do il numero di steve jobs a quelli di microsoft così vediamo se per windows 7 si fanno prestare i loro designer, che ste grafiche alla vista hanno rotto..

cmq se non cambiano il kernel, la vedo dura per il 7.

Dan ha detto...

Anche per Vista, se è per quello... eh eh eh.
Piuttosto, a parte la quasi certezza che slitterà almeno al 2012, mi chiedo che senso abbia annunciare già adesso Windows 7 con Vista che è appena uscito... sarà una buona mossa?

Maximilian Hunt ha detto...

Da quello che si legge in rete il nuovo win7 dovrebbe (condizionale d'obbligo) adoperare un nuovo kernel, alleggerito rispetto a quello del recente win vista e, soprattutto, completamente riscritto. A tutto questo si dovrebbero aggiungere le novità promesse e non mantenute da Longhorn/Vista, prima fra tutti l'introduzione del WinFS...
Vedremo.
Certo che tutte queste voci, quando mancano + di due anni all'uscita (teorica) del S.O. danno da pensare...

Unknown ha detto...

Ciao, Paolo!
Forse sarebbe meglio correggere: "Wepokers.blogspot.com". Se uno digita a mano l'indirizzo attuale (senza cliccare sul link che hai inserito) va a finire in un'altra pagina.

Guido

Paolo Attivissimo ha detto...

Sistemato, grazie!

Sheldon Pax ha detto...

...Nel frattempo Intel e AMD stanno lavorando al computer necessario a farlo girare... :-)

Unknown ha detto...

A me sembrano fake. Almeno le prime due: L'icona utente (in basso a destra nella prima immagine, in alto a sinistra nella seconda) è la stessa usata da Amsn, il software open source che si collega al protocollo di Windows Live Messenger

Esone ha detto...

Non so se sono immagini vere. L'ultima, quella con la ruota per intenderci, e' l'immagine di un plug-in che si puo' installare su XP e che e' disponibile da parecchio tempo. Si trattava di un programmino freeware... mah.

Dan ha detto...

Non c'è che dire, alla Microsoft sono sempre molto "originali"... eh eh

Anonimo ha detto...

Che è successo? Hanno portato XFCE su Windows?! Sarebbe già un passo avanti! Ah ah ah :-p

Scherzo... Non si offendano i sostenitori di Microsoft! ;-)

Ciau

OrboVeggente ha detto...

Vista mi sta dando soddisfazioni insperate, e nessun linuxaro è riuscito ad aiutarmi quando ne avevo bisogno...
Ora finalmente posso usare il desktopo a 1920x1080 collegato con HDMI che porta anche perfettamente l'audio.
Quando qualche distro linux riuscirà a gestire questa cosa in modo decente e semplificato, sarà tempo di Windows 7, e allora come oggi, non ce ne sarà per nessun altro sistema operativo.

E poi mi sembra strano che tu, puntiglioso e metodico in ogni notizia che pubblichi, diventi spannometrico e ideologizzato ogni volta che parli di microsoft.
Proprio come me.

Dan ha detto...

"...sarà tempo di Windows 7, e allora come oggi, non ce ne sarà per nessun altro sistema operativo."
In effetti questo mi sembra un discorso _molto_ ideologizzato... se non altro te ne rendi conto.
Bisogna sempre dare a Cesare quel che è di Cesare.

Paolo Attivissimo ha detto...

collegato con HDMI che porta anche perfettamente l'audio

Non vorrei sbagliarmi, ma mi risulta che l'HDMI sia un sistema di DRM che per definizione non può essere supportato da software open source.

Stai chiedendo a Linux di compiere atti contro natura :-)

Stai chiedendo a Linux di aiutarti a tarpare volontariamente la tua libertà.

Mi viene da dire "e meno male che Linux non supporta HDMI; è una feature, non un baco" :-)

OrboVeggente ha detto...

paolo:
Non vorrei sbagliarmi, ma mi risulta che l'HDMI sia un sistema di DRM che per definizione non può essere supportato da software open source.

Bel lavoro, e l'alta definizione dei contenuti multimediali e ludici, facciamo finta che non esista?

Stai chiedendo a Linux di compiere atti contro natura :-)

Complimenti vivissimi alla lungimiranza della comunità linux!

Stai chiedendo a Linux di aiutarti a tarpare volontariamente la tua libertà.

E infatti mi affido a Vista!

Mi viene da dire "e meno male che Linux non supporta HDMI; è una feature, non un baco" :-)

E meno male!!! Così se avessi linux, dovrei usare una risoluzione 800x600 su un monitor da 50"!!!
Però sarei felice in quanto "libero" eh?

Paolo Attivissimo ha detto...

Bel lavoro, e l'alta definizione dei contenuti multimediali e ludici, facciamo finta che non esista?

No, chiedi che venga prodotta senza lucchetti punitivi. Punitivi soltanto per gli utenti onesti.

Puoi sempre rippare un Blu-Ray e vederlo su un monitor senza HDMI.



Complimenti vivissimi alla lungimiranza della comunità linux!

Credo sia una visione più lungimirante di quella di chi accetta limitazioni illegali della propria libertà di cultura. Glielo spiegherai tu, alle tue nipotine, perché non possono vedere la versione originale integrale di Biancaneve o Fantasia in quanto il DRM glielo vieta?


E meno male!!! Così se avessi linux, dovrei usare una risoluzione 800x600 su un monitor da 50"!!!

Solo se tu volessi riprodurre contenuti lucchettati.


Però sarei felice in quanto "libero" eh?

Tu forse no, ma c'è ancora chi antepone la dignità e la difesa delle idee e dei principi alla comodità e alle gabbie dorate.

Per carità, sei liberissimo di scegliere di entrare nella gabbia dorata: finché farà comodo al tuo proprietario, sarai nutrito, ma slo con quello che vuole lui e quando lo vuole lui. E se un giorno ti cambierà la dieta sotto il naso o deciderà che se vuoi continuare a mangiare devi correre tutto il giorno nella ruota, non potrai lamentarti.

Perché se nessuno difende i tuoi diritti, non ci sarà più nessuno a ad ascoltare le tue lamentele quando ti accorgerai di averli persi.

Stepan Mussorgsky ha detto...

Due posizioni estreme le vostre :)

Ma sono solo io che uso tutti e tre i sistemi operativi più diffusi con soddisfazione (e gli immancabili problemi) ?

Paolo Attivissimo ha detto...

No, Usa-free, anch'io uso tutti e tre (XP, Mac OS X, Linux). Ma ciascuno per le cose che è capace di fare, e stando sempre attento alle trappole del DRM.

La diatriba tra sistemi operativi aperti e chiusi è a mio parere secondaria e quasi insignificante rispetto al rischio culturale insito in qualsiasi sistema operativo, su qualsiasi hardware, che tratti l'utente come nemico e implementi il DRM.

Non voglio che ci sia nessuno a dirmi cosa posso leggere, cosa posso vedere e cosa posso ascoltare. Questa si chiama censura. Il fatto che sia implementata da aziende, anziché da regimi politici, non ne cambia la natura.

Non ho problemi a usare XP (per quel poco che ancora mi serve fare sotto Windows), ma Vista è imbottito di DRM fino al midollo e non è accettabile.

Penso solo alla simpatica sorpresa del Broadcast Flag. Orboveggente, sarai ancora felice di Vista quando ti vieterà di registrare il tuo programma preferito, come è successo pochi giorni fa in USA?

Iilaiel ha detto...

Sono d'accordo con Paolo Attivissimo. Il DRM serve solo a danneggiare gli utenti leggittimi e a censurare la cultura.

Basti pensare alle nuove, fantastiche, versioni di classici del cinema tagliati e ricuciti dal censore. Al fatto che con il DRM possono impedirti di accedere a contenuti perfettamente legittimi, ma poco graditi ad alcuni.

Certo se uno per giocare a Halo preferiche rinuciare alla libertà di accesso ai contenuti e alla libertà d'informazione ed espressione... allora sVista è l'S.O. perfetto.

Quanto all'alta definizione... MA LOL... perchè dovrei buttare soldi sull'LCD quando poteri utilizzare video proiettori o cinescopi drm free? Contndo anche che arrivano risoluzioni maggiorni.

P.S: ho ancra in cassa un vecchio portatile con XP, che in pratica non mi serve a niente.

Stepan Mussorgsky ha detto...

Quindi mi pare di capire che tu ed altri siete contrari ai DRM in quanto vorreste la tutela dei diritti del venditore legata esclusivamente alla condotta dell'acquirente.

Del tipo: il materiale da te acquistato non ha vincoli intrinseci, sta a te sapere che se ne fai un uso non contemplato dal contratto di acquisto infrangi la legge.

L'implementazione dei DRM dipende direttamente dal livello di diffusione di Internet.

In linea di principio sono anche io contrario ai DRM, però comprendo che è una mossa dei venditori per contrastare l'enorme incremento dell'illegalità reso possibile da Internet, p2p in primis.

Voglio dire, mettendovi nei panni di una major o di una software house, voi avreste trovato un sistema migliore per tutelare i vostri interessi e non perdere barcate di profitti a causa del p2p? :)

Non è una domanda a scopo provocatorio, l'argomento è davvero molto interessante.

Paolo Attivissimo ha detto...

Quindi mi pare di capire che tu ed altri siete contrari ai DRM in quanto vorreste la tutela dei diritti del venditore legata esclusivamente alla condotta dell'acquirente.

Esatto. Ma non siamo noi a volerlo: è la Convenzione di Berna a sancirlo. Il DRM va contro il diritto di citazione e quello di vedere rientrare nel pubblico dominio le opere allo scadere del periodo di tutela.


L'implementazione dei DRM dipende direttamente dal livello di diffusione di Internet.

No, il DRM è slegato da Internet. Il DRM vincola anche i supporti fisici, dalla videocassetta al CD al DVD al Blu-Ray all'e-book alla TV ad alta definizione.

Internet è soltanto uno dei suoi canali di utilizzo e disseminazione.


In linea di principio sono anche io contrario ai DRM, però comprendo che è una mossa dei venditori per contrastare l'enorme incremento dell'illegalità reso possibile da Internet, p2p in primis.

No, è una falsa mossa. In termini di lotta alla pirateria, l'efficacia del DRM è zero. Su Piratebay trovi tutti i blu-ray rippati che vuoi. L'unico effetto del DRM è il danno all'utente legittimo, che si vede limitato nel proprio diritto di fruire del bene legalmente acquistato.

L'altro effetto del DRM è scavalcare la durata del copyright sancita dalle leggi e renderla eterna. Questa è la vera trappola.


mettendovi nei panni di una major o di una software house, voi avreste trovato un sistema migliore

Come scrisse Steve Jobs, è fondamentalmente stupido introdurre il DRM mentre si vendono nei negozi CD privi di ogni protezione. E' come costruire un castello le cui mura hanno tre lati di pietra e uno di carta.

E' fondamentalmente stupido introdurre il DRM finché la musica o i film vengono suonati o proiettati e quindi possono essere comunque acquisiti (registrati) in forma analogica e disseminati comunque.

Le major devono accettare il fatto che il mondo è cambiato: tutti possono ora duplicare digitalmente in casa qualsiasi cosa. Il loro modello commerciale deve quindi adattarsi o perire. Esattamente come i maniscalchi non possono pretendere la tutela giuridica del loro modello commerciale ora che tutti usano l'auto.

Sta a loro (sono pagati per questo, no?) trovare un modello nuovo. La sponsorizzazione, per esempio.

Microsoft pagò a Madonna 45 milioni di dollari per una canzone da usare come colonna sonora degli spot. Le canzoni usate negli spot di telefonia vengono strapagate.

E poi c'è sempre l'esibizione dal vivo. Gli Stones guadagnano miliardi con i loro concerti. Non gliene frega della pirateria dei dischi. E un concerto, nel senso dell'esperienza di _esserci_, non si può piratare.

E' finita l'era dell'artista che si rintana in studio. E' ora di uscire e dimostrare di essere capaci.

La pirateria è una fabbrica di talenti :-)

Stepan Mussorgsky ha detto...

Sono d'accordo quasi su tutto. eccetto:

"E' fondamentalmente stupido introdurre il DRM finché la musica o i film vengono suonati o proiettati e quindi possono essere comunque acquisiti (registrati) in forma analogica e disseminati comunque."

Sì ma con una perdita spesso fondamentale di qualità.

E' pieno anche di screener se è per questo ma sono quasi tutti inguardabili/inudibili :D

In più considera che sul versante opposto, lucchetti hardware a parte, scaricare un film in HD da Internet vuol dire far partire dai 20 giga in su di download, per cui data l'attuale velocità media ed effettiva delle connessioni, alla fine vince la frustrazione e uno si compra il bluray lucchettato (e molti sono ancora affezionati al supporto fisico, come avere tanti begli scrigni senza la chiave da mettere in mostra su un mobile) :D

Quanto all'eternità dei DRM che viola la Convenzione di Berna,basterebbe imporre per legge a qualsiasi major ecc. implementatore di DRM di rilasciare le chiavi "allo scadere del periodo di tutela."
Si potrebbe pensare ad un ente (pagato da chi usa le drm) di garanzia e di conservazione delle chiavi crittografiche.

"No, il DRM è slegato da Internet. Il DRM vincola anche i supporti fisici, dalla videocassetta al CD al DVD al Blu-Ray all'e-book alla TV ad alta definizione."

Forse non mi sono espresso bene o parliamo di 2 cose diverse :D

Io intendevo dire che il DRM si è reso necessario (o è stato ritenuto tale) solo in concomitanza dell'esplosione di Internet e p2p.

Anche ai tempi del VHS e delle musicassette c'era il dubbing, tuttavia la quantità di supporti duplicati non era tale da erodere significativamente i profitti e far pensare all'implementazione delle DRM.

Ti prego adesso non tirare in ballo le famose linguette di plastica asportabili eh ? ;)

Iilaiel ha detto...

"In più considera che sul versante opposto, lucchetti hardware a parte, scaricare un film in HD da Internet vuol dire far partire dai 20 giga in su di download, per cui data l'attuale velocità media ed effettiva delle connessioni, alla fine vince la frustrazione e uno si compra il bluray lucchettato (e molti sono ancora affezionati al supporto fisico, come avere tanti begli scrigni senza la chiave da mettere in mostra su un mobile) :D"

Senza offese ma... palle!! Si vede che non conosci gli "scariconi": capaci di lasciare il pc in download 3 giorni di fila per scaricarsi qualcosa. I pirati non si fanno certo scoraggiare da dettagli come la lunghezza del download, fidati.
C'è chi pur di scaricare per "fregare il sistema" si tira giù certe ciofeche da fare paura quanto a qualità.

Col DRM i pirati non li fermi, anzi li inciti a fregarti ancor di più, in compensa la grande maggioranza di utenti onesti se lo prende in quel posto.

Eisite poi il legittimo diritto alla copia di back up, che il DRM impedisce. Il bello è che paghiamo anche una tassa sui supporti vergini.

Aldilà poi del discorso musica\film c'è il discorso molto più inquietante: questo sito contiene informazioni che non mi piacciono, ergo non ti faccio accedere. Questo canale in streaming diffonde informazioni che ritengo inadatte, non ti faccio accedere

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Senza offese ma... palle!! Si vede che non conosci gli "scariconi": capaci di lasciare il pc in download 3 giorni di fila per scaricarsi qualcosa."

Beh non direi, essendo stato anche io uno "scaricone" in passato :D
Se è per questo sono anche capaci di costruirsi un pc a basso consumo energetico e lasciarlo in download sempre.
Questo però non significa che siano disposti ad aspettare 20 giorni (nel caso di un film hd è una stima adeguata) per vedersi un film in hd, senza peraltro poter saggiare in anteprima la qualità di quello che stanno scaricando (questo in particolare per il protocollo bittorrent, che non permette delle preview se non quando buona parte del file è già stata scaricata)

Per carità ci saranno anche quelli ideologizzati per i quali "basta fregare il sistema" e si scaricherebbero di tutto.

La maggior parte fa due conti e dice "ne vale la pena?" e resta in download a prescindere solo quando si tratta di rarità comunque introvabili sul mercato legale.

"Eisite poi il legittimo diritto alla copia di back up, che il DRM impedisce. Il bello è che paghiamo anche una tassa sui supporti vergini."

Eh questo è un vulnus legislativo o come diavolo si chiama :D
Si sa, fatta una copia di backup se ne possono fare quante se ne vogliono :D
Se compri un'automobile e la sfasci, hai diritto a un'automobile di backup? ;)

"Aldilà poi del discorso musica\film c'è il discorso molto più inquietante: questo sito contiene informazioni che non mi piacciono, ergo non ti faccio accedere. Questo canale in streaming diffonde informazioni che ritengo inadatte, non ti faccio accedere"

Ehm qua sei stato troppo criptico/sintetico per le mie capacità. Puoi spiegarti meglio? :)

Paolo Attivissimo ha detto...

Sì ma con una perdita spesso fondamentale di qualità

Non sempre. Ci sono degli screener di ottima qualità. Sicuramente superiore a quella della proiezione di Indiana Jones che ho subìto io di recente :-)

E senza 18 minuti di pubblicità prima dell'inizio.

Inoltre, per l'audio la differenza è sostanzialmente inudibile nelle condizioni in cui normalmente si ascolta la musica.


caricare un film in HD da Internet vuol dire far partire dai 20 giga in su di download

Non è un problema. Lo lasci andare e via. Dovresti provare Bittorrent su una connessione universitaria... :-)


basterebbe imporre per legge a qualsiasi major ecc. implementatore di DRM di rilasciare le chiavi "allo scadere del periodo di tutela."

Esatto, ma nessuno lo fa. E chi se la sente di gestire un ente che comincerà a funzionare fra 70 anni, ossia alla scadenza del copyright della musica attuale? O fra 120 anni, scadenza dei film?


Io intendevo dire che il DRM si è reso necessario (o è stato ritenuto tale) solo in concomitanza dell'esplosione di Internet e p2p.

Vero, ma è un errore di percezione. Il vero canale di diffusione su vasta scala delle copie abusive non è Internet. Non sottovalutare la larghezza di banda di una bancarella abusiva all'angolo di una strada. O la larghezza di banda di un hard disk da un terabyte :-)


Anche ai tempi del VHS e delle musicassette c'era il dubbing, tuttavia la quantità di supporti duplicati non era tale da erodere significativamente i profitti e far pensare all'implementazione delle DRM.

No, forse sei troppo giovane per ricordare le campagne "home taping is killing music" della RIAA e la causa Betamax. I magnati dei media dell'epoca volevano vietare del tutto la videoregistrazione domestica. Temevano che avrebbe ucciso il cinema Poi sappiamo com'è finita.

SirEdward ha detto...

Beh non direi, essendo stato anche io uno "scaricone" in passato :D
Se è per questo sono anche capaci di costruirsi un pc a basso consumo energetico e lasciarlo in download sempre.
Questo però non significa che siano disposti ad aspettare 20 giorni (nel caso di un film hd è una stima adeguata) per vedersi un film in hd, senza peraltro poter saggiare in anteprima la qualità di quello che stanno scaricando (questo in particolare per il protocollo bittorrent, che non permette delle preview se non quando buona parte del file è già stata scaricata)


Non sei stato uno scaricone serio, allora :-p .Conosco gente che ha scaricato l'inverosimile, in versioni pessime e file minuscoli, pur di "averlo". Tre quarti della roba scarcata non l'hanno mia guardata né ascoltata...


Per carità ci saranno anche quelli ideologizzati per i quali "basta fregare il sistema" e si scaricherebbero di tutto.


Sì, ho conosciuto anche quelli che "meglio 12 mp3 a 128 che frusciano piuttosto che spendere 10 euro in un cd pieno di bei pezzi masterizzati decentemente" (parlo di cd in offerta...)


La maggior parte fa due conti e dice "ne vale la pena?" e resta in download a prescindere solo quando si tratta di rarità comunque introvabili sul mercato legale.


Non so. Io davvero ho conosciuto gente diversa. Sono io che col tempo tendo a prendere sempre più cose originali perché in fondo non vale la pena scaricarle. Ma altri non ci pensano nemmeno. E poi io ho 28 anni e un reddito, seppur basso. A 15 anni scaricheresti tua nonna da Internet.

(in questo senso, mettimi il DRM e tornerò pirata. Le major sono profondamente stupide).


"Eisite poi il legittimo diritto alla copia di back up, che il DRM impedisce. Il bello è che paghiamo anche una tassa sui supporti vergini."

Eh questo è un vulnus legislativo o come diavolo si chiama :D
Si sa, fatta una copia di backup se ne possono fare quante se ne vogliono :D


Non importa. Il mio diritto è a fruire del brano/film/quello che ti pare che ho regolarmente acquistato. Se il supporto originale è un cd e il ho l'autoradio ancora a cassette, ho il diritto di copiarlo e ascoltarmelo come mi pare. Idem se non voglio rovinare il supporto originale.

Il reato non è "copiare" un disco. Il reato è "diffonderlo", cioè consegnare la copia a qualcun altro senza che lo abbia acquistato.

Ma già questo pone tanti problemi. Pensa se io e un amico abbiamo acquistato lo stesso cd. A lui si rovina. Perché mai non dovrei avere il diritto di fargliene una copia? In fin dei conti è roba che ha pagato. Oppure: se io mi trovo a casa con 10 amici e metto su un cd, sto infrangendo la legge perché loro possono usufruire di qualcosa che non hanno pagato?

Sono esempi un po' estremi, ma è per capirsi. Le leggi sul diritto d'autore sono realmente vessatorie. Renderle ancora più vessatorie è ridicolo.

Ci pensano già le major da sole. Conosci la Società Consortile Fonografici? Se hai un'impresa che diffonde musica nel locale, imparerai a conoscerla come un tentativo di estorsione e raddoppio legalizzato della SIAE.

Hai mai fatto teatro? I diritti d'autore ti strangolano, e a volte ti capita di doverli pagare doppi, anche se non fai pagare il biglietto a nessuno.


Se compri un'automobile e la sfasci, hai diritto a un'automobile di backup? ;)


E' un esempio diverso. L'automobile è il supporto fisico. Come il cd per la musica, ad esempio. Ma tu non compri "il cd", tu acquisti il diritto ad usufruire della musica.

Vedila così: se tu compri un biglietto per andare a Londra in aereo, e l'aereo ha un guasto, hai diritto a che ti venga dato un aereo sostitutivo per portarti a Londra?


"Aldilà poi del discorso musica\film c'è il discorso molto più inquietante: questo sito contiene informazioni che non mi piacciono, ergo non ti faccio accedere. Questo canale in streaming diffonde informazioni che ritengo inadatte, non ti faccio accedere"

Ehm qua sei stato troppo criptico/sintetico per le mie capacità. Puoi spiegarti meglio? :)


Credo volesse intendere la possibilità di censura.

L'esempio della gabbia dorata è calzante.

Vieni qui, pagami e io ti darò tutto quello che vuoi.

Ma il giorno in cui cambierò idea, o mi pagherai ancora, o non ti darò più niente.

Forse è più chiaro parlando di tempo. Se io pago 10 euro per un cd, teoricamente potrò ascoltare lo stesso cd fra 25 anni e usufruire di qualcosa che ho pagato.

E' un buon rapporto valore/prezzo.

Io ho in casa delle musicassette o dei vinili che hanno anche 40 anni. E ho gli strumenti per ascoltare la musica che contengono.

O un libro. Compri un libro e fra x anni tu o un tuo familiare o chiunque altro potrà leggerlo. Ed è sempre lui. Si trovano in giro facilmente libri che hanno centinaia di anni.

Con il DRM no. Fra 1-2-5-10 anni, di colpo, il mio diritto non esisterà più, e, senza pagare, nemmeno la mia possibilità di ascoltare quella musica che pure avevo pagato. Il rischio è che non esista nemmeno una raccolta liberamente accessibile se non a pagamento, o che non sia più accessibile semplicemente perché non "conviene" produrlo. O magari perché non è in linea con le idee di chi ne detiene i diritti.

Musica, Film, Fotografie, Testi, Articoli, Trasmissioni televisive.

Tutto.

La tua cultura dipenderebbe dalla tua disponibilità finanziaria e da quello che sarà l'orientamento politico, etico, sociale e culturale di chi potrà decidere se venderti o no quello che cerchi, o anche solo dirti se esiste o meno.

Io compro un cd a 10 euro, e magari fra 20 anni potrò ancora ascoltarlo

Tu compri 12 canzoni in mp3 lucchettate a 10 euro e fra 2 anni non saranno più ascoltabili.

Secondo me è una fregatura.

No al DRM. Una volta acquistato, ho diritto di usufruire quando voglio e conservare come voglio per quanto tempo mi pare il materiale che ho pagato. (senza diventare una centrale di copie pirata, naturalmente ;-) )

Paolo ha detto...

Ma non starete facendo un po' troppo rumore per nulla? Parlo dell'HDMI e del mancato supporto in Linux: l'HDMI è una cosa, l'HDCP un'altra. A quanto ne sò l'HDMI PUO' attivare l'HDCP se la sorgente lo richiede, ma non è obbligatorio.

Stepan Mussorgsky ha detto...

Siredward, condivido quello che dici ma mi pare tu ti sia morso la coda con l'esempio del libro :P

Compri il libro o il diritto di poter usufruire (nei termini del contratto) dell'opera letteraria che vi è stampata?

No perchè allora se sgualcisci il libro o se nel libro c'è anche solo un minuscolo refuso secondo te avresti diritto a una nuova copia del libro :D

Le case editrici fallirebbero all'istante perchè dovrebbero ritirare una ristampa che contiene un refuso e ristamparla ex novo.

Sono perfettamente d'accordo con gli esempi di politiche vessatorie che hai portato, ma il diritto alla copia di backup (che nell'esempio dell'autoradio hai confuso con il diritto alla fruizione) viene spesso usato come cavallo di troia per destituire qualsivoglia politica di tutela dei diritti da parte dei produttori.

Vero è anche che con la distribuzione online cade la "scusa" del ripianamento dei costi di distribuzione che ha fatto fare sinora palate di soldi alle varie major e affini :)

SirEdward ha detto...

No perchè allora se sgualcisci il libro o se nel libro c'è anche solo un minuscolo refuso secondo te avresti diritto a una nuova copia del libro :D

Se il libro è fallato, però, hai diritto alla sostituzione.

Quello che acquisti è l'opera. Un libro in bianco, senza scritte, è un quaderno, e costa molto meno.

(beh, insomma, dipende da quanto vuoi fare il figo...)

Sono perfettamente d'accordo con gli esempi di politiche vessatorie che hai portato, ma il diritto alla copia di backup (che nell'esempio dell'autoradio hai confuso con il diritto alla fruizione) viene spesso usato come cavallo di troia per destituire qualsivoglia politica di tutela dei diritti da parte dei produttori.

Mi rendo conto che la questione del diritto alla copia di back-up può aiutare la pirateria. Ma io ho il diritto di cambiare supporto al bene che acquisto, se posso farlo. L'ho pagato, in fondo. Faccio un esempio un po' fuori dal comune. Quando fai benzina, acquisti la benzina, non "la benzina in qull'auto". Puoi tranquillamente spostare la benzina da un veicolo allì'altro.

Ancora, se compri un cartone di succo di frutta, hai il diritto a travasarlo in una bottiglia. Fondamentalmente compri il succo, non il tetrapack.

Se compri delle uova, hai il diritto a spostarle dall'imballaggio al tuo frigorifero. Paghi entrambi, ma sono le uova che ti interessano.

E con quelle uova hai il diritto a farci quello che vuoi, compreso svuotarle, decorarle e tenerle in salotto a vita.

(in effetti, se compri dei semi di piante, hai il diritto, nonostante qualcuno non sia d'accordo, a far crescere delle piante e a tenere per te i semi, di fatto diffondendo la pirateria agricola :-p)

La musica, i film, o il software, dovrebbero essere uguali. Non compri il cd, ma "il programma", o il diritto a usufruirne.

Io voglio un diritto a vita. Se fra 40 anni voglio continuare a usare Windows 3.1, così come l'ho acquistato, voglio il diritto di poterlo fare.

Inoltre, tutti abbiamo il diritto a vedere protetta l'informazione, di qualsiasi tipo. Non può essere un uomo a decidere cosa deve essere conservato e cosa no. Troppe possibilità di soprusi, come dicevo prima.

SirEdward ha detto...

NOTA:

uso "voglio il diritto" perché mi sembra che limitare nel tempo la durata dei contratti di licenza sia una limitazione alla mia libertà di essere indipendente da qualcun altro.

L'unica cosa che dovrebbe contare nei soldi che spendo è la mia capacità di conservare il bene, non la volontà di un altro di decidere arbitrariamente che ogni tot giorni, mesi o anni, ESIGE un pagamento.

Che razza di servizio mi offre un software, brano, film o quant'altro, a pagamento, che non mi offrirebbe se lo pagassi una volta sola?

Scade come il latte? No, se non è il produttore a deciderlo.

E allora, perché devo pagare nuovamente per qualcosa di ancora perfettamente funzionale?

Iilaiel ha detto...

Appunto... il vero pirata si scarica il mondo anche se poi non lo usa. Secondo me è una froma di tossicodipeendenza da file sharing.
Io sono uno di quei molti utenti onesti che, se anrà avanti così, finirà per piratare. Non ho intenzione di pagare fiori di soldi (un CD nuovo 17/20€) per contnuti di cui posso godere per tempo limitato, che non posso copiarmi per ascoltarmi in macchina e via discorrendo Vendermi qualcosa di cui non posso disporre come la legge prevede è semplicemente TRUFFA.

Non c'è sola la questione dei diritti di copia legittima, della conservazione e leggibilità dei supporti, o delle fregature della musica online.

IL DRM può essere sfruttato in modo molto, molto peggiore. Hai un pc DRM? Bene sappi che unilaterlmente (eule e oem lo consentono) il fornitore del tuo S.O. può modficarlo come vuole. facendo cose simpatiche come farì che tu possa visitare siti\canali che abbiano certificati rilasciati da enti\industrie specifiche. De facto censurando chiunque o non abbia isoldi per pagarsi tali certificati o abbia ocntenuti sgratidi ai sopramenizionati enti\industrie.

Lo stesso discorso è fattile con le TV DRM: è possibile fare in modo che rendano visibili solo i canaliche trasmenno dati codici di certificazione, de facto escludendo qualunque canale non abbia i soldi per pagarsi i codici o abbia contenuti sgraditi.
Oltre a questo le tecnologie DRM sono un modo perfeto per poter acedere ai dati del tuo computer, alle tue preferenze musicali, cinematografiche, ecc in maniera del tutto illecita e violando il diritto alla privacy.

Viviamo in un paese dove l'informazione è a dir poco addomesticata sulle reti pubbliche e sulle normali reti terrestri. Al momento possiamo sempre ricorrere alla tv satellitare e ad internet per procuraci un'informazione più estesa.
Con la piega che sta prendendo il DRM potremmo finire per non disporre più nemmeno di questo.


@Orboveggente:
Guarda che su linux arrivi a definizioni mooooltooo più alte di 800x600, fidati.
quanto al problema di partizioni che hai avuto... scusa m un buon S.O. non doveva presentarlo. Con linux avrei risolto semplicemente prendendo parte della partizione /home e creandoci una nuova paritzione, dopodichè avrei fatto un bel merge con la partizione /root (dove risiede l'SO, equivalente della tua C). Il fatto che vista non riesca a lavorare con partizioni logiche a questo modo è un'handicap non da poco IMHO.

Unknown ha detto...

Le immagini sono dei clamorosi fake. Paolo Attivissimo, non sei tu quello che si occupa sempre di bufale, e sei caduto così in bazzo che ti metti a fare disinformazione pubblicizzando immagini che non hanno nulla a che fare con Windows 7?
A già avvero, hai sparato sempre FUD contro Vista e quindi continui...

Stepan Mussorgsky ha detto...

Siredward i tuoi esempi non fanno una grinza ma riguardano tutti beni fisici, mentre le opere d'arte sono beni intellettuali.

"Quello che acquisti è l'opera. Un libro in bianco, senza scritte, è un quaderno, e costa molto meno."

Sì ma non acquisti l'opera, bensì il diritto a possedere un supporto (il libro) che ti permette di fruire dell'opera :)

Come non acquisti un software, bensì una licenza d'uso dello stesso.

Idem se vuoi utilizzare un brevetto altrui.

Per garantire il livello di libertà che tu vorresti bisognerebbe eliminare il concetto di proprietà intellettuale :D

Probabilmente se la licenza d'uso coincidesse col supporto, si potrebbe risolvere la questione.

Lo so che vi sembrerà assurdo. lo so :D

Unknown ha detto...

@triste: interessante, ma come fai a dirlo? Hai delle prove?

@paolo: come rispondi a queste accuse?

Personalmente, mi piace molto vedere come evolvono le GUI dei vari sistemi operativi nel corso degli anni. La mia preferita è l'ultima versione di Mac OS X, un capolavoro di uniformità ed eleganza. Ma anche Windows Aero è molto accattivante. Le screenshot di Windows 7 mi hanno incuriosito moltissimo da questo punto di vista... vi prego, non ditemi che sono solo fake! :-)

Guido

OrboVeggente ha detto...

iilaiel:
Guarda che su linux arrivi a definizioni mooooltooo più alte di 800x600, fidati.

Non con il monitor che ho qui io...
Dato che le connessioni sono HDMI e basta (e per fortuna, aggiungo, data la qulità meravigliosa).
O meglio, se lo collego in vga posso selezionare 800x600 e 1024x768.
Con HDMI invece, oltre alle due risoluzioni "base" posso settare 1152x864,1280x720,1280x768,1280x800,1280x960,1360x768,1680x1050 e tante altre fino a 1920x1080 che è MERAVIGLIOSA con FlightSimulator.
Poi tieni conto che parte della meraviglia deriva dall'implementazione delle librerie grafiche MICROSOFT DirectX 10, per cui gli effetti bloom, ombre all'interno dell'abitacolo, riflessi dell'acqua e della pioggia e tutta una serie d'altre chicche sono gestite in modo ottimale dalla scheda grafica con uscita, appunto HDMI (oltre alla genialata di portare anche l'audio per cui finalmente il volume del pc lo controllo con il telecomando del tv.
Pane al pane, non esiste Mac o Linux che permetta di fare questo, senza nascondersi dietro il DRM per non volerlo ammettere...

quanto al problema di partizioni che hai avuto... scusa m un buon S.O. non doveva presentarlo. Con linux avrei risolto semplicemente prendendo parte della partizione /home e creandoci una nuova paritzione, dopodichè avrei fatto un bel merge con la partizione /root (dove risiede l'SO, equivalente della tua C). Il fatto che vista non riesca a lavorare con partizioni logiche a questo modo è un'handicap non da poco IMHO.

Vista ci lavora molto bene con le partizioni, ma la mia situazione era decisamente "limite" per il poco spazio disponibile e per il fatto che la partizione del S.O. era al confine estremo di un disco in canale secondario, ovvero tutto l'opposto di quello che sarebbe logicamente normale avere.
Con 299 euro ho un pc quad-core meraviglioso e 500 gb di spazio libero e con scheda video HDMI, per cui cosa potevo pretendere di più?

Paolo Attivissimo:
DRM, lucchetti software...
Mi sembra che stai spostando un po' troppi paletti, a modo cospirazionista...
A me funziona bene tutto, non mi sono mai accorto di queste tremende e malcelate limitazioni...
Scusa ma mi sembri più la Volpe con l'uva che un esperto informatico che conosce quello che scrive...

Comunque tra qualche giorno capiterai qui e verrai a farmi visita così tra una focaccia e un buon bicchiere avrai modo di vedere il mio diretto punto di Vista!

psionic ha detto...

uhmmm... secondo me ci sono troppi colori, troppi fronzoli.
Gia' in windows Xp, che infatti ho provveduto subito ad epurare impostando la visualizzazione "classica", ancora di piu' in windows Vista e, immagino, sara' ancora di piu' in Windows 7.

Insomma, e' un sistema operativo, non un videogame.
Non dico di avere una command line e basta, perche' comunque la grafica aiuta e rende piu' piacevole il lavoro, ma ci dev'essere un equilibrio tra "appagamento" visivo e produttivita'.

Tanto per fare un altro esempio: Windows Live Mail, che sara' l'evoluzione (obbligatoria, a meno ovviamente di non andare su prodotti alternativi) di Outlook express. L'ho installato, provato, e mi sono messo le mani nei capelli. Troppo colorato, troppo "diffuso", se capite cosa intendo: non si riconoscono chiaramente le aree nella finestra, i menu'... ogni account di posta ha un colore diverso: uno e arancione, l'altro e' viola, uno e' blu.

Ca...volo. Devo guardare la posta, non giocare a Warcraft!

Paolo Attivissimo ha detto...

Orbo:

DRM, lucchetti software...
Mi sembra che stai spostando un po' troppi paletti, a modo cospirazionista...
A me funziona bene tutto, non mi sono mai accorto di queste tremende e malcelate limitazioni...
Scusa ma mi sembri più la Volpe con l'uva che un esperto informatico che conosce quello che scrive...


La questione del Broadcast Flag che ha bloccato i Media Center con Vista non me la sono inventata.

La chiusura dei server di MSN Music, con relativo blocco della musica DRMata, non me la sono inventata.

L'incompatibilità di Zune con gli altri DRM della stessa Microsoft non me la sono inventata.

Le limitazioni ci sono. Vengono semplicemente introdotte poco per volta, così non ti danno troppo fastidio. Poi un bel giorno ti accorgi che hai perso il controllo del tuo computer e della tua videoteca e della tua TV.

Paolo Attivissimo ha detto...

triste: la segnalazione originale è di The Inquirer, mi sembra strano che siano fake.

Prova a confrontarle con questa demo ufficiale e valuta tu.

Stepan Mussorgsky ha detto...

@psionic

in effetti mi trovo in gran parte d'accordo con te.

L'interfaccia base di un SO dovrebbe essere sobria, elegante e funzionale.

Nulla vieta poi di offrire una gamma di personalizzazioni adatte ad ogni gusto e ad ogni età :)

Ma anche io sono giunto a non sopportare più l'interfaccia Luna di Xp, solo col classic mi trovo a mio agio, forse perchè il computer lo uso prevalentemente per lavoro.

Un'idea di quello che vorrei io da un desktop environment l'ho trovata con Xubuntu linux, distribuzione ottimizzata per il desktop environment Xfce: adesso quando vedo Gnome rigurgito, e Kde mi aggrada solo dopo lunghe e complesse personalizzazioni :)

Anche l'interfaccia grafica di Mac Os X (sia Tiger che Leopard) la trovo un pò troppo "frivola", sebbene resta secondo me una delle migliori sinora realizzate :)

Mi manca di provare qualche distribuzione linux basata su Enlightenment, devo solo trovare il tempo -_-

Quella di Vista? Non è male, ma per ora non ho alcuna necessità di passare a Vista....devo dire che comunque le immagini postate da Paolo su Windows 7 non mi hanno positivamente impressionato...
Microsoft avrebbe le potenzialità economiche per realizzare un'interfaccia grafica davvero innovativa, purtroppo deve creare un qualcosa che deve piacere a così tante persone che l'"osare troppo" diventa un rischio non indifferente :)

SirEdward ha detto...

@ usa-free

"Quello che acquisti è l'opera. Un libro in bianco, senza scritte, è un quaderno, e costa molto meno."

Sì ma non acquisti l'opera, bensì il diritto a possedere un supporto (il libro) che ti permette di fruire dell'opera :)



In realtà è vero. Acquisti una copia del libro, che ti permette di fruire dell'opera.

Ma fra 200 anni i miei nipoti potranno leggere quella stessa copia.

Se adesso volessi potrei comprare un vecchio 386 e metterci sopra msdos 6.2.

E usarlo. L'ho comprato, cavolo! Lo uso su un mio computer. Che differenza fa se l'ho acquistato circa 15 anni fa? Non l'ho forse regolarmente pagato?

Non è tollerabile che qualcosa che io ho pagato non sia più nella mia disponibilità per la decisione unilaterale e assolutamente arbitraria del detentore dei diritti.

Io i diritti di fruizione li ho acquistati. Perché mai dovrei rinunciarvi? Per dare altri soldi al detentore dei diritti? E' così che si diventa pirati davvero, per difendersi dai soprusi.

Stepan Mussorgsky ha detto...

il problema è la tecnologia di fruizione.

nel senso che negli ultimi secoli abbiamo inventato mezzi tecnologici di fruizione delle opere dell'intelletto che prima non ci sono mai stati.

prendiamo il libro: la tecnologia è l'occhio , che è una tecnologia insita dentro di te, e il tramite è rappresentato dalla conoscenza della scrittura,del linguaggio. che permette al tuo occhio di passare al tuo cervello la materia prima su cui la tua cognizione può agire come interprete e permetterti di farti godere l'opera.

ora si inserisce un terzo anello, che potremmo definire "un ambiente di interazione"

ossia: l'occhio rimane il tuo strumento di acquisizione, il linguaggio rimane il tramite con cui il tuo strumento di acquisizione (occhio) può interfacciarsi con la tua centrale cognitiva (cervello, mente) dimodochè sia possibile che tu goda di un'opera dell'intelletto altrui.

ma cosa cambia? le condizioni in cui questa trasmissione del sapere avviene.

perchè io interpongo un frame basato sulla tecnologia che , senza prescindere dall'occhio e dal linguaggio , grazie a se stesso insomma, ti permette una fruizione innovativa dell'opera.

pensa alla multimedialità e alla metamedialità che offre ad esempio la tecnologia moderna applicata all'informatica.

se leggo un articolo qui o altrove ho dei riferimenti ipertestuali che accrescono la mia possibilità di fruizione _all'interno del sistema stesso_: non è come un libro dove se incontro termini o concetti che non conosco devo portarmi in un altro ambiente per risolvere le mie lacune :)

idem potrebbe dirsi per un dvd che offre menu, extra, possibilità di essere parte attiva e selettiva nella fruizione dell'opera.

è per questo che secondo me è sbagliata l'idea di "acquistare un'opera dell'intelletto", che come tale è di esclusiva proprietà del suo ideatore.

l'opera non può essere slegata dal medium di distribuzione in un'ottica di compravendita.

io ti vendo LA LICENZA di usare , l'opera del mio ingegno (e dei miei investimenti), Windows 3.1, tramite lo strumento di un pc 386.

Non sono tenuto a garantirti che tu possa usare la mia opera svincolata dal suo medium, nè a garantirti la portabilità della mio frame tecnologico su altri medium esistenti o futuri, giacchè io ti permetto di fruirne, non di possederla.

Pensate a Mac OS per una attimo.... :)

O come dire: io sono della Phonogram e ti vendo il 78 giri di un pezzo di Romeo Gigli: ti vendo l'opportunità di possedere un disco con un'opera di cui tu puoi usufruire con lo strumento "giradischi a 78 giri". Punto.

Non ti vendo nè Romeo Gigli nè la sua opera, che son sue e solo sue, ti vendo uno strumento per goderne.

Stepan Mussorgsky ha detto...

ma lol!

Chissà perchè avevo in mente Romeo Gigli...ogni tanto mi capita, saranno i prodromi dell'arteriosclerosi :D

Intendevo dire Beniamino Gigli :P

Iilaiel ha detto...

@Orboveggente

Situazione limite una sega.
Scusa ma a me sembra semplicemente normale (senza usare lvm, ma con le fische) prendere parte della partizione adiacente a C creaci o dello spazio libero da usare o una partizone da fondere.

Esempio io ho le partizioni+

/boot--> avvio
/swap
/root --> dove risiede l'SO
/home --> dati & friends

Avrei preso X giga da Home (fra l'altro potendo scegliere dove li prendevo aiacenti a /root) piazzati come memoria dallocare e poi fuso a /root.
Questo usando le partizioni fisiche, con l'LVM potevo usare un secondo disco e papparmi i primi cilindri.

Costo dell'operazione € 0,00.

Comprare una nuova macchina non è una buona soluzione. Un conto è dire "il mio pc è vecchio e sta crepando lo cambio" un'altro "il mio pc và da dio ma siccome l'SO non è in grado di gestire le partizioni in modo elastico lo devo cambiare".

Btw io ti avevo fornito una soluzione, ma non l'hai voluta usara. Te la ripeto:

1) back up di dati e configurazione
2) usare un distro live econ fdis spianre parte della partzione dati (o di una partizione adiacente) e fonderla a C (tenentdoti alla larga da LVM che win non usa).

Io te lo dico col cuore in mano fra win 98/ME e XP ci fù veramente un notevole salto di qualità (infatti ho ancora il vecchio laptop con la partizione xp). Fra Xp e Vista le differenze sono veramente di minimo grado.


DirectX o non DirectX? Posto che tanto a breve la convertiranno il punto è un'altro. I developer di giochi si stanno spostando verso altre tecnologie più flessibili e maggiormente interoperabili (ad es. Opengl o Aiglx, ma ce ne sono altre), quanto èconveniente avere un piattaforma (non vale solo per win ovviamente) che ne supporti bene una sola?

Il tuo monitor.... ma perchè mai dovrei spendere sui 5.000 euro per un LCD lucchettato (se vuoi res di alta qualità non spendi meno) quando, ti ripeto, posso utilizzare videoproiettori e cinescopi DRM free e con risoluzioni migliori? Se mi dai una buona ragione per buttare via i miei soldi su LCD ti faccio santo. Capisco che ormai ci speso in quel monitor e lo vuoi usare, ma non venirmi a decantare le meraviglie di una tecnologia limitata.

Infine posso dire che per quanto io ami i videogiochi (dovresti vedere che collezione ho) non rinuncerei mai alla libertà di fruizione e di informazione per essi.Scusami ma mi sembra paradossale, come dire "vivo in un gulag, ma sapessi quanto è bella la mia cuccetta".

Non è una questione di spostare i paletti, ma di vedere oggetteviamente cos'è il DRM e in che direzione si sta muovendo... una china orwelliana direi.

@Usa_free

Mi vendi la licenza di usufuire di un contennuto, solo su un dato supporto e per un limitato periodo di tempo? Abbassa i prezzi, perchè in questi termini il tuo prodotto per l'acquirente ha un valore di si e no 5 euro.

Ho libri del XVIII e XIX ancora perfettamente fruibili, ergo i loro valore è alto.
I miei vinili (78,45,33 giri) sono ancora perfettamente fruibili grazie ad un lettore che usa una tecnologia facilmente manutenibile, il loro valore è buono.
I DCC li ho buttatti nel gabinatto, ergo il loro valore è nullo.

Comemrciare non significa truffare il cliente con contratti capestro, significa vendere dei beni con evenutali servizi a valore aggiunto al seguito.

La muscia di msnmusic è stata un truffa bella e buona, gli acquirenti avrebbero dovuto fare una class-action.

Cosa faresti se domeni la FIAT decidesse unilaterlmente che non puoi più usare la tua punto? Dopotutto tu hai comprato il diritto di sfrutamento, di andare in giro con quel'auto, il copyright resta a chi ha registrato il brevetto.

Oppure se la tua TV smettesse di funzionare perchè Sony ha unilateralmente eciso che non puoi più usarlo? Dopo tutto Sony è il dententore dei diritti d'autore su quel modello, non tu. Tu hai solo comprato il diritto di fruirne alle loro condizioni.

Anche con la musica io acquisto un BENE (il cd o la singola traccia audio) non acquisto un servizio (un massagio shiatzu è un servizio, un viaggio intaxi, ecc), una volta acquistato il bene è di mia propietà. Posso disporne COME voglio a patto di non ledere i diritti di copyright. Ergo la copia ad uso privato è legittime. E legittima anche la conversione di formato per usufruirne su più media.

Se l'industria discografica non è ingrado di adattarsi alla modernità che fallisica!! Si chiama libero mercato.

Fra l'altro i VERI detentori del copyright, gli artisti, sono stufi anche loro dell'atteggiamento settario dei discografici. Anche perchè questi galantuomini fregano e danneggiano i creatori d'arte con le loro politiche. Secondo te perchè gente come Nine Inch Nails, Radiohead, ecc stanno passando alle creative commons? Perchè stanno sperimentando nuovi metodi di diffusione e vendita delle propie opere?

Perchè, come i loro clienti, sono stufi di farsi truffare.

SirEdward ha detto...

il problema è la tecnologia di fruizione.

nel senso che negli ultimi secoli abbiamo inventato mezzi tecnologici di fruizione delle opere dell'intelletto che prima non ci sono mai stati.


Io penso che il problema non sia il mezzo. Se fosse solo il mezzo, allora, a patto di mantenere e conservare il mezzo, dovrei poter fruire dell'opera anche fra un numero indefinito di anni. Potrebbe non essere facile, ma almeno non dipenderebbe dalla volontà totalmente arbitraria di altri uomini (almeno in linea di principio).

Io acquisto i dirtti di fruire dell'opera (il costo della musica, ad esempio), il supporto che la contiene (il cd, ad esempio) e il bene che mi serve per renderla fruibile (lo stereo, ad esempio).

Se cambio il supporto o l'elettrodomestico, i miei diritti di fruizione devono rimanere intatti. Se non cambio nessuno dei tre, i miei diritti devono rimanere legalmente attivi ad libitum.

Io non condivido in nessun modo la limitatezza dei diritti di fruizione e delle licenze d'uso nel tempo. Anche se l'opera costasse molto meno, sarebbe una perdita secca per me. Anche se l'opera fosse gratuita. Più avanti spiego perché.

[quote]
è per questo che secondo me è sbagliata l'idea di "acquistare un'opera dell'intelletto", che come tale è di esclusiva proprietà del suo ideatore.

l'opera non può essere slegata dal medium di distribuzione in un'ottica di compravendita.

io ti vendo LA LICENZA di usare , l'opera del mio ingegno (e dei miei investimenti), Windows 3.1, tramite lo strumento di un pc 386.[/quote]

In realtà io ho acquistato la licenza di usare Dos 6.2 (resto su quello perché la licenza ce l'ho davvero). E' ovvio che funziona solo su certi pc. Ma se io ho un pc adatto, o se sono abbastanza abile da farlo funzionare tramite una qualche forma di emulazione del suo ambiente, allora non vedo perché non dovrei poterlo usare. Può succedere che io non abbia più il computer adatto. Ma questo non dovrebbe limitare il mio diritto, se trovo il mezzo giusto, di fruire del software.

E se per usare il software devo cambiare supporto, ad esempio da floppy a cd?

Ebbene, io ho acquistato la licenza d'uso del software, non il vincolo che lo lega al floppy.

Restando su questo piano, io penso, forse ingenuamente, che le opere di ingegno in realtà NON sono proprietà di chi le ha create. La proprietà delle opere di ingegno è collettiva. E' giusto che l'ideatore dell'opera abbia la possibilità di sfruttare in esclusiva l'opera per un certo periodo di tempo. Ma non dovrebbe assolutamente avere il diritto di impedire a qualcuno di fruire della sua opera. L'autore non può limitare la mia possibilità di fruire di qualcosa a suo arbitrio. Soprattutto dopo che gli ho già versato un compenso da lui stabilito per poter fruire della sua opera.

Le opere di ingegno sono patrimonio condiviso. L'autore ha diritto ad una esclusiva limitata nel tempo sullo sfruttamento dell'opera e che il suo nome resti associato ad essa e alla versione di essa che egli ritiene più opportuna. Ma l'opera non è più "sua".

Chiedermi, o potermi chiedere, di pagare due volte la stessa cosa, o legarla a particolari vincoli o apparecchi, o decidere se posso o non posso fruire di qualcosa, non è più diritto d'autore, ma tiranneggiamento e, eventualmente, truffa.

SirEdward ha detto...

Faccio un altro esempio volante.

Immagina che non esistano mezzi di registrazione audio.

Un musicista fa un concerto dal vivo.

Io invece -costruisco- un sistema per registrare la sua performance.

Mi porto a casa la registrazione e posso riascoltarla quante volte voglio.

Dovrei pagare l'artista ogni volta che ascolto per i fatti miei la registrazione fatta con un apparecchio che io ho inventato?

------------------

Torniamo al mondo reale.

E' ovvio che l'artista debba essere tutelato.

E' ovvio che deve essere reato registrare la sua performance e rivenderla.

E' già meno ovvio perché debba essere reato per me farmi una registrazione live per uso personale.

E' assolutamente insensato che io debba pagare più di una volta una registrazione legalmente venduta dall'artista, o che lui possa avere la possibilità di decidere da un giorno all'altro che la registrazione da me legalmente acquistata non può più essere fruita da me finché non lo pagherò nuovamente, magari solo perché non posso cambiare il supporto. Magari solo perché ha messo un DRM a tempo.

Certo, esiste la radio, che fa esattamente questo. Passa i pezzi per un certo periodo e poi basta. Ma è gratis, cavolo!, e posso comunque registrare i programmi.

SirEdward ha detto...

Per terminare (e poi basta, scusate per i tre post in fila):

Datemi delle opere, non limitate nel tempo in maniera arbitraria, a prezzi ragionevoli, di buona qualità.

Li comprerò. E se si tratta di musica ed è bella, andrò anche ai concerti, e magari la ricomprerò a qualità superiore.

Mi è capitato di farlo con album che avevo piratato, anni fa. Li ho comprati originali, perché ne valeva davvero la pena. E pagherei per un concerto. Mi è successo diverse volte.

Perché non può essere sempre così?

Dan ha detto...

"No, è una falsa mossa. In termini di lotta alla pirateria, l'efficacia del DRM è zero."
E aggiungerei: e non siamo noi a dirlo, la cosa si dimostra da sola. Non mi sembra che la pirateria sia stata rallentata da tutti i vari DRM, ma anzi ha tenuto il passo con i vari avanzamenti dei supporti.

"Sì ma con una perdita spesso fondamentale di qualità.
E' pieno anche di screener se è per questo ma sono quasi tutti inguardabili/inudibili :D"

A parte il fatto che potrei portare un cavo da un computer che riproduce a uno che registra, e il risultato andrebbe più che bene alla maggior parte della gente...
Tu stai al settore di mercato sbagliato. Quelle sono le persone che scaricano/comprano dal senegalese per strada i cd o dvd rippati tanto per vederli, anche se sono chiaramente riprese con la telecamere dall'interno del cinema con la gente che tossisce in sottofondo non gliene importa niente. La qualità da dvd originale importa ai puristi, e in quel caso comunque se lo comprano il film, non lo scaricano. E' un'altra delle ragioni per cui i vari sistemi di protezione rompono agli onesti e non ai pirati (oltre al fatto che le protezioni si aggirano e rippano eccome...)

"In più considera che sul versante opposto, lucchetti hardware a parte, scaricare un film in HD da Internet vuol dire far partire dai 20 giga in su di download.."
Guarda, proprio ieri sera un mio amico si è comprato un disco da 500GB a una novantina d'euro.. inoltre mi sembra che tu stia sottovalutando bitTorrent, e le attuali connessioni ADSL (strombazzano tanto la connessione a 7 mega "per scaricare da internet più velocemente", ma a chi serve una velocità del genere? Indovinate un po'...)

"Quanto all'eternità dei DRM che viola la Convenzione di Berna,basterebbe imporre per legge a qualsiasi major ecc. implementatore di DRM di rilasciare le chiavi "allo scadere del periodo di tutela."
Si potrebbe pensare ad un ente (pagato da chi usa le drm) di garanzia e di conservazione delle chiavi crittografiche."

Scusa, ma mi sembra un'inutile, ulteriore complicazione. Molto più semplice ed economico sarebbe togliere del tutto i DRM, e lasciare regolare tali questioni al senso civico della gente e alla Guardia di Finanza. Tanto, si è visto che le protezioni NON funzionano, e comunque la pirateria è un po' come il crimine, la mafia, o il terrorismo: le puoi combattere sul piano pratico, ma per sconfiggerle definitivamente, essendo anche un fenomeno sociale, devi promuovere l'educazione civica della gente in modo che siano loro a smettere spontaneamente di piratare contenuti sotto copyright.

"Poi tieni conto che parte della meraviglia deriva dall'implementazione delle librerie grafiche MICROSOFT DirectX 10.."
Hai fatto bene a evidenziare la parola microsoft... se le librerie sono di microsoft, perchè dovrebbe essere un difetto da parte di linux/macOs non implementarle? E' un po' come la vecchia storia dei driver per Linux, che nessuno rilasciava per Linux costringendo gli sviluppatori a fare i salti mortali per retro-ingegnerizzarli o simili... però sembrava quasi fosse colpa di Linux se i driver non ce li aveva.

"uhmmm... secondo me ci sono troppi colori, troppi fronzoli.
Gia' in windows Xp, che infatti ho provveduto subito ad epurare impostando la visualizzazione "classica".."

Ma per caso sei mio fratello? Lui ha fatto lo stesso, perchè ha sempre definito XP troppo "caramelloso"...

Dan ha detto...

"Mi è capitato di farlo con album che avevo piratato, anni fa. Li ho comprati originali, perché ne valeva davvero la pena. E pagherei per un concerto. Mi è successo diverse volte."
Per fare l'esempio più stupido dell'universo: su internet esistono anche le copie "piratate" di fumetti, vale a dire fumetti scannerizzati, a volte tradotti da e per altre lingue da fan, e pubblicate su alcuni siti. Tempo fa mi sono scaricato e letto uno di questi fumetti, con testi in inglese, e mi è piaciuto. Così la settimana scorsa quando ho spauto che era uscito anche in Italia me lo sono comprato? Se non fosse stato per quella copia "pirata", che in teoria non avrebbe mai dovuto essere su internet gratis, magari non lo avrei degnato di uno sguardo in libreria... chi ci avrebbe rimesso in quel caso, applicando dei 'DRM' alla carta stampata?

OrboVeggente ha detto...

per paolo a.

Non è mia intenzione sminuire il tuo lavoro o addossarti accuse e colpe che non hai.
Perdona la mia dichiarazione "più che un esperto informatico sembri la Volpe con l'uva" che voleva essere un insinuante ma simpatico stimolo alla discussione.
Rispetto le tue idee, il tuo lavoro, le tue conoscenze e soprattutto (non sarei qui) la "forma espositiva" del tuo blog.


per iilaiel:

Il mio vecchio pc aveva un disco primario D (windows xp) e un disco secondario diviso in E (arcivi) F (lavori e parcheggio) e C (Vista).
Questa strana suddivisione è stata fatta con intento temporaneo, giusto per provare un anno fa come andava Vista.
Poi Vista andava così bene che ho deciso di tenere questo strano equilibrio di partizioni, fino al momento in cui, un mese fa, oggettivamente c'era poco spazio.
Il gestore delle partizioni di Vista mi permetteva di fare tante cose, ma NON di aumentare spazio a C (alla fine del disco verso l'esterno del piatto) senza dover riformattare e ripristinare il sistema operativo (io prediligo le cose semplici).
Potevo spostare, ingrandire, ridurre le partizioni ma NON, ripeto, aggiungere spazio a C con un semplice riavvio.
I dischi fissi vecchi e poco capienti, la scheda video che arranca e il processore obsoleto sono stati i motivi che mi hanno spinto a preferire un pc nuovo quad core che tanto bene fa al simulatore di volo.
Il monitor da 50" l'ho pagato 1800 euro quasi tre anni fa, perché era semplicemente un affarone che non potevo perdere.
1920x1080 in hdmi è davvero un bel vedere, mentre con l'altro pc ero costretto ad usare 1280x768 con cavo dvi/vga.


per tutti i detrattori di Vista:

Guardate che internet si può usare anche con Windows, lo sapevate?
E la comunità internet di quelli che usano WIndows è la più grande del mondo, lo sapevate?
Giusto per ribadire che se qualcosa non piace nel DRM o in qualunque altra cosa, tempo poche ore ed è già uscita una patch o una soluzione "piratesca" oppure "open" al problema.
Non è che un utente Vista si chiuda al mondo e si debba per forza tenere le impostazioni standard "imposte" dall'alto!!!!!

Arriverà il giorno in cui il DRM limiterà le mie libertà in modo oggettivo e dimostrabile (e fin'ora non c'è riuscito)? Quello stesso giorno scaricherò qualcosa dalla rete per mettere il DRM a tacere, e ribadirò la totale libertà e meravigliosità di un pc nuovo con Vista in alta definizione per farci quello che IO voglio farci...

Smettetela di farvi incartapecorire da favole e leggende metropolitane ideologiche: Vista in mano a uno che se ne intende è il miglior sistema operativo del mondo, perché fa più cose di tutti i tipi e le fa meglio.

Da quello che scrivete sembra che gli "esperti di libertà" si dividano tra linuxari e Macisti mentre chi ha un pc con Vista deve per forza SUBIRE le mode e le scelte di microsoft senza poter usare il pc per fare quello che vuole davvero...

Beh, non è così, e mai lo sarà.


E a me non interessa un S.O. rispetto a un altro:
Datemi un simulatore di volo bello come FSX con DirectX 10 su uno schermo ad alta definizione, e quale che sia il sistema operativo che lo muove, io lo prenderò.
Ma dato che non esiste, è totalmente inutile nascondersi e fingere che non sia così, e spostare continuamente i paletti per la vergogna di ammettere "E' VERO, HAI RAGIONE".

Dan ha detto...

Vuoi miglio o granaglie nella tua gabbia dorata?
Faresti prima ad ammettere che tu vuoi semplicemente un S.O. per far girare il tuo adorato simulatore di volo, e ti sei tanto acriticamente innamorato di Vista solo per questo motivo... risparmieresti un sacco di discussioni a tutti. Soprattutto queste schizofrenie per cui in una discussione dici che Vista ha sì dei problemi, però... e in altre, come questa, diventi il grande paladino del "migliore OS del mondo". Espressione che, come il resto dell'intervento, si merita soltanto una risata neanche tanto divertita, visto che la battuta è vecchia e ormai un po' stanca.

Solitamente sei abbastanza obiettivo, ma a volte quando attaccano il "tuo" Vista te la scordi a casa, e allora diventi davvero insopportabile. Mi spiace.

Stepan Mussorgsky ha detto...

Ho trovato molto interessanti a riguardo alcune considerazioni esposte in questa lettera di Alessandro Bottoni a Punto Informatico. :)

Giorgio Loi ha detto...

Brillante e acuto l'articolo di Bottoni. Di quelli che fanno riflettere. Il paragone con la porta galleggiante di Miyajima è grandioso. :)
E tuttavia, proprio perché indotto a riflettere, qualcosa non mi torna.

E' chiaro che se domani una comunità "open" cominciasse a costruire automobili aggratis, ben pochi sarebbero disposti ad acquistarle a caro prezzo dai produttori ufficiali. Se con un bene materiale il modello è difficilmente applicabile, con un'opera dell'ingegno quale è il software invece funziona.

Però, però... Linux ha ormai 17 anni e, oltre che della sua vasta comunità, gode dell'appoggio di alcuni giganti dell'industria quali IBM, HP, Sun e altri. Beh, 17anni non sono bastati per spodestare Windows? Tra l'altro lo stesso Windows è di poco più vecchio. Com'è che non siamo tutti stati conquistati dalle meraviglie del software libero e continuiamo a farci lucchettare da Bill Gates? Com'è che Paolo, che non è certo l'ultimo arrivato e non può definirsi un utOnto (pregiata gentilezza della comunità Linux), usa un Mac, che il software certo non lo regala? Perché nessuno lo ha chiamato dicendogli: "Ma sei scemo? Ecc. ecc.".
I produttori non scrivono i driver per le periferiche? E perché? Una volta sviluppati per le piattaforme commerciali, che gli costa piazzare anche una versione Linux (teoricamente molto più facile da sviluppare, vista la disponibilità libera dei sorgenti)? Bill Gates li ricatta?

Insomma, il mio dubbio è: a leggere l'articolo di Bottoni la scelta fra commerciale e libero dovrebbe essere limpida come l'acqua di fonte, ma la realtà dei fatti è completamente diversa. E' tutto a causa di un complotto demoplutogiudaico in stile Luogocomune, o forse anche il software "libero" ha qualcosa da mettere a punto? 17 anni non sono pochi, in informatica poi...

Giorgio Loi ha detto...

P.S. Tornando in topic, per quanto mi riguarda, Vista lo salto a piedi pari. Spero solo che il 2010 non sia 2011 o 2012... :/

Paolo Attivissimo ha detto...

Tranquillo. La data non può slittare oltre il 2012, perché i Maya hanno previsto che quell'anno finirà il mondo.

Dan ha detto...

"Tranquillo. La data non può slittare oltre il 2012, perché i Maya hanno previsto che quell'anno finirà il mondo."
Questo mi fa venire in mente un inquietante collegamento...

I miei complimenti invece ad Alessandro Bottoni per il chiaro e intelligente articolo, che spiega magnificamente e in modo sintetico perchè l'open source ha tanto successo, e perchè le software house non devono temere di finire tutte sul lastrico: devono semplicemente cambiare settore e target. Prima o poi se ne accorgeranno.

A giorgio loi invece, che chiede di Linux: "ha ormai 17 anni e, oltre che della sua vasta comunità, gode dell'appoggio di alcuni giganti dell'industria quali IBM, HP, Sun e altri. Beh, 17anni non sono bastati per spodestare Windows?", posso rispondere che... non è così semplice. Microsoft non combatteva ad armi pari, utilizzava strategie commerciali scorrette e contratti capestro, e si è sempre battuta come un leone, con tutta la sua forza e influenza commerciale, per avere il dominio del mercato e spazzare via la concorrenza. Non a caso, negli ultimi anni ha avuto diversi problemi con l'Antitrust sia americano che europeo, come ben sappiamo. Il risultato è un mercato estremamente assuefatto ai loro prodotti, con clienti che non conoscono altro S.O. che Windows, che ignorano l'esistenza dell'open source, che si trovano Windows preinstallato in qualsiasi nuovo PC come se la cosa fosse ovvia e scontata e non vi fosse altra scelta al mondo; interi settori professionali si trovano quasi costretti a tale scelta perchè i programmi di nicchia che gli servono (ad es. listini dei fornitori, calcoli illuminotecnici ecc.) vengono sviluppati da case software minori che "ovviamente" sviluppano solo per Windows... e con queste premesse (o forse dovrei dire eredità) l'inerzia dell'intero sistema è enorme. Qualcosa si sta lentamente muovendo, complice la sempre maggiore semplicità di alcune distribuzioni Linux, ma ci vorrà ancora un po' perchè qualcosa cambi in maniera sostanziale.

Quanto al "I produttori non scrivono i driver per le periferiche? E perché? Una volta sviluppati per le piattaforme commerciali, che gli costa piazzare anche una versione Linux?", ore di lavoro dei programmatori, ecco cosa gli costa. E molte aziende non sono tanto inclini e far lavorare i propri sviluppatori su qualcosa che sostanzialmente per loro non ha ritorno economico... figuriamoci rilasciare le specifiche dei loro prodotti perchè la comunità possa svilupparseli da sola. In più c'è la possibilità che il mondo Linux sia da loro semplicemente sottovalutato.

Dan ha detto...

"Com'è che Paolo, che non è certo l'ultimo arrivato e non può definirsi un utOnto (pregiata gentilezza della comunità Linux), usa un Mac, che il software certo non lo regala?"
Per questo il più indicato a rispondere è senz'altro Paolo stesso, però posso ipotizzare che sia perchè sia il software che il S.O. sono migliori come qualità e affidabilità, e che se anche la Apple applica DRM o simili, lo fa in misura minore rispetto a Microsoft.

OrboVeggente ha detto...

dan:
che gli costa piazzare anche una versione Linux?", ore di lavoro dei programmatori, ecco cosa gli costa. E molte aziende non sono tanto inclini e far lavorare i propri sviluppatori su qualcosa che sostanzialmente per loro non ha ritorno economico... figuriamoci rilasciare le specifiche dei loro prodotti perchè la comunità possa svilupparseli da sola. In più c'è la possibilità che il mondo Linux sia da loro semplicemente sottovalutato...

Quindi ammetti candidamente quello che poi contesti a me di ammettere tacciandomi di derive ideologiche...
Nessuno tira fuori soldi per Linux, e chi usa Linux odia tirar fuori a sua volta i soldi...
Non si compete sul MERCATO in questo modo, e il mercato va verso chi lo "chiama" non verso chi lo rinnega...
Quindi, dopo 17 anni, contando la base installata e le cose che può/non può fare, Linux è TROPPO SOPRAVVALUTATO e non il contrario!

Dan a proposito di Apple:
sia il software che il S.O. sono migliori come qualità e affidabilità, e che se anche la Apple applica DRM o simili, lo fa in misura minore rispetto a Microsoft.

Ah, certo, complimenti!!!!! Tra Apple e Microsoft, quella che propugna e propone la libertà di scelta ai suoi clienti è sicuramente Apple!!!!
Alla Apple odiano i guadagni facili con gli standard chiusi, non sono mica Microsoft loro...

Paolo Attivissimo ha detto...

Perché uso Mac invece di Linux?

La fretta.

Linux è il mio obiettivo. Ma in questi anni ho dovuto correre come un pazzo per chiudere tanti progetti, tirare a campare, cambiare paese due volte, e altre piccole amenità del genere.

Linux richiede tempo. Tempo per impararlo, configurarlo, scegliere l'hardware (laptop, necessariamente, nel mio caso). Tempo che io non ho avuto e che solo dall'anno prossimo ricomincerò ad avere.

Per cui ho dovuto fare una scelta pragmatica. Volendo mollare Microsoft a tutti i costi (dalla disperazione per i problemi di sicurezza, stabilità, eccetera), da che parte andare? O da Linux, o da Mac OS X. Non c'è molto altro.

Non avendo tempo, ma avendo un pochino di denaro da investire per lavoro, ho scelto Mac, che io considero una sorta di "Linux come potrebbe essere se ci si desse da fare e ci fosse la collaborazione dei produttori HW".

Come dico spesso: Linux è per chi ha tempo, ha voglia di studiare e non ha voglia di spendere soldi; Mac è per chi non ha tempo, avrebbe voglia di studiare ma non può, e accetta di spendere soldi pur di avere un prodotto che funziona subito e senza troppi problemi.

Da qui la mia scelta. Dall'anno prossimo, liberatomi di alcuni ultimi impegni, mi rimetto a studiare.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Da qui la mia scelta. Dall'anno prossimo, liberatomi di alcuni ultimi impegni, mi rimetto a studiare."

Beato te! Potessi prendermelo io un anno sabbatico per dedicarmi totalmente all'informatica in generale e a linux in particolare! :S

A proposito, non è che dal 2009 scrivi sul blog dalle isole Cayman? Non si può mai sapere... :D

Giorgio Loi ha detto...

Paolo Attivissimo:
Perché uso Mac invece di Linux?
La fretta.
[...]
Da qui la mia scelta. Dall'anno prossimo, liberatomi di alcuni ultimi impegni, mi rimetto a studiare.


Come risposta è chiarissima, e mi basta e avanza.

Paolo, la fretta non è un problema solo tuo, ma di tutto il mondo. Ribadisco il concetto: se uno come te, che ha scritto libri e campa d'informatica, deve "mettersi a studiare" per usare Linux, che speranze ha la casalinga di Voghera? O il sottoscritto, che non è molto più in gamba? ;)

Paolo Attivissimo ha detto...

se uno come te, che ha scritto libri e campa d'informatica, deve "mettersi a studiare" per usare Linux, che speranze ha la casalinga di Voghera? O il sottoscritto, che non è molto più in gamba? ;)

Un conto è studiare per conoscere abbastanza da spiegare; un altro è studiare abbastanza per usare.

Non tutte le massaie devono imparare a fare i riparatori di lavatrici, eppure sanno come usare la lavatrice per non infeltrire i capi :-)

Giorgio Loi ha detto...

Un conto è studiare per conoscere abbastanza da spiegare; un altro è studiare abbastanza per usare.

Ovviamente, ma a me pareva di aver capito (da quest'ultima tua risposta e da altre in passato) che tu non avevi tempo da dedicarci nemmeno per imparare a usarlo per te stesso, come strumento di produttività. D'altronde imparare per sé è il primo passo per poterlo poi spiegare ad altri, e se non si comincia... ;)

Giorgio Loi ha detto...

Dan:
Microsoft non combatteva ad armi pari, utilizzava strategie commerciali scorrette e contratti capestro, e si è sempre battuta come un leone, con tutta la sua forza e influenza commerciale, per avere il dominio del mercato e spazzare via la concorrenza.

Dan, a me pare una spiegazione un po' troppo autoassolutoria. Come quando, dopo una batosta alle elezioni, il partito che ha perso dà la colpa ai brogli, allo scarso peso mediatico e, se non gli resta proprio altro, all'elettorato deficiente. ;) Possibile che Windows non abbia alcun merito?

Premesso che "combattere ad armi pari" nell'industria non ha molto senso, perché non è una sfida alla De Coubertin e ciascuno combatte con le armi che ha, è ovvio che laddove zio Bill abbia commesso illeciti è giusto che ne risponda e, in qualche caso recente, gli è pure capitato. Ma ridurre il successo planetario di Windows ai pochi scrupoli di Bill Gates è ingiusto e riduttivo, nonché un modo per non guardare con occhi obiettivi al mancato successo della filosofia del "free software", almeno finora.

All'inizio degli anni ottanta, agli albori del personal computer, un nome giganteggiava nell'informatica: IBM. Non era il maggior produttore di computer; era IL produttore di computer. Il PC IBM non era il personal più venduto; era IL personal, punto e basta. Gli altri, alla meglio, erano "IBM compatibili". In quegli anni IBM non si faceva troppi scrupoli per bloccare la diffusione dei prodotti concorrenti, dalla sua influenza presso pubbliche amministrazioni e grandi istituti (le banche acquistavano praticamente solo IBM senza nemmeno considerare altri marchi) fino a diffondere voci di presunte incompatibilità dei modelli non IBM. Ricordo ancora quanta fatica fece l'Olivetti M24 per convincere il pubblico che faceva girare tutti i programmi dell'IBM, due volte più velocemente e costando meno. Ma IBM era un autentico gigante dell'elettronica e dell'informatica, circondato da miseri Hobbitt.

Beh, come sono andate le cose? Che fine ha fatto, oggi, l'IBM nel campo dei PC? Poi scopro che oggi IBM sostiene il software libero, e mi pare di vedere Ezechiele Lupo ballare il girotondo coi tre porcellini, ma evidentemente l'odio per il nemico comune fa miracoli (cavolo, il parallelo "elettorale" funziona ancora! ;)).

Per forte e potente che sia il tuo avversario, per sporche che siano le sue manipolazioni o scorretto il suo gioco, non potrà che soccombere di fronte all'evidenza di un prodotto concorrente migliore, più facile e più conveniente. Ma se una di queste qualità viene meno, e nel caso di Linux trattasi della seconda, allora è meglio chiedersi come rimediare invece di accusare il destino cinico e baro.

Ci guadagneremmo tutti quanti se si imponesse un sistema operativo più stabile, più efficiente e gratuito. Non vedo l'ora. Ma se si devono fare troppi compromessi in termini di compatibilità, e se ci vuole l'anno sabbatico per imparare a usarlo, temo che la comunità Linux resterà una nicchia di appassionati entusiasti, ma sempre una nicchia.

Kiki ha detto...

l'ultimo screenshot non è di windows 7, bensì di un piccolo programma che ti mette un dock (che tra l'altro ha solo quei collegamenti), la "barra" con i 3 collegamenti e l'orologio. Purtroppo girano screenshot falsi, sebbene stavolta gli altri sembrano tutti veri... ^^

Stemby ha detto...

@ Orbo:
Quindi ammetti candidamente quello che poi contesti a me di ammettere tacciandomi di derive ideologiche...
Nessuno tira fuori soldi per Linux, e chi usa Linux odia tirar fuori a sua volta i soldi...
Non si compete sul MERCATO in questo modo, e il mercato va verso chi lo "chiama" non verso chi lo rinnega...
Quindi, dopo 17 anni, contando la base installata e le cose che può/non può fare, Linux è TROPPO SOPRAVVALUTATO e non il contrario!


Qui si stava parlando di driver... tu quando comperi la stampante acquisti a parte i suoi driver?

I driver sono necessari per far andare la stampante. Questo è un dato di fatto.

La casa produttrice però vende hardware (o almeno così credo che dovrebbe essere), e non software: io, utente GNU/Linux (e nient'altro) i soldi glieli do tutti, ma proprio tutti, non un € in meno dell'utente winzozz o mac, però voglio che poi la macchina mi funzioni, quindi al momento dell'acquisto della macchina devono essere contemplati anche i driver. Che poi li scriva la comunità o vengano rilasciati dalla casa stessa (es: HP) poco importa: se ci sono, compero la macchina, altrimenti si arrangiano e vado dal concorrente. O tutto, o niente. Si facciano i loro conti, poi decidano se il bacino d'utenza dei pinguinari sia interessante o meno. Se non è questa la logica che regola il libero MERCATO...

I driver per Linux (sostanzialmente tutti GRATUITI, anche quelli proprietari o liberi ma scritti dalla case costruttrici) sono difatti sempre più numerosi (anche se non ad un livello del tutto soddisfacente, in particolare per certe periferiche) proprio perché gli utenti sono sempre di più e non possono più essere ignorati. Se vai in un supermercato ti accorgerai che sempre più diavolerie presentano il loghino del pinguino.

@Giorgio Loi:
IMHO la svolta c'è già stata, e la colloco tra la fine del 2007 e ancor più in questa prima metà 2008, quando il pinguino è entrato prepotentemente nel mercato consumer. Il fatto che una buona parte delle più importanti case costruttrici di pc (Dell, Asus, Acer, ...) vendano alcuni modelli delle loro macchine con Linux preinstallato è dal mio punto di vista una vera rivoluzione. Era forse prevedibile che prima o poi sarebbe successo, ma E' GIA' successo. L'EEEPc tra l'altro è andato letteralmente a ruba.

Altra nota: le distribuzioni preinstallate sono tutte studiate per essere velocissimamente padroneggiate e rese quasi immediatamente produttive, anche senza sapere un bel niente di quello che ci gira sotto. La semplicità è proprio l'obiettivo primario. Sono molto molto più semplici di winzozz. Prova a mettere un EEEPc in mano alla casalinga di Voghera: te lo confermerà.

Le distro moderne sono costituite da un motore solido (il kernel + il sistema GNU) su cui ci si può costruire una carrozzeria personalizzata nel minimo dettaglio (l'interfaccia grafica) e che soddisfi al meglio le esigenze dell'utente target (oggi sostanzialmente l'utonto). La modularità dei sistemi operativi liberi è inimitabile: l'unico limite è la fantasia degli sviluppatori (ormai prevalentemente dipendenti di multinazionali, ma sempre con un forte legame con la comunità).

Personalmente sono curioso di vedere come sarà la situazione tra un paio d'anni: da utente esclusivamente GNU/Linux ormai da abbastanza, sono letteralmente rimasto stupito di quello che è capitato di botto negli ultimi mesi. Sicuramente complice anche il flop di sVista. E' da una vita che si dice che "il prossimo anno sarà quello di Linux". Ora i fatti evidenziano che la svolta c'è già stata.

Giorgio Loi ha detto...

stemby:
La semplicità è proprio l'obiettivo primario. Sono molto molto più semplici di winzozz. Prova a mettere un EEEPc in mano alla casalinga di Voghera: te lo confermerà.

Vorrei fare di meglio: acquistarmi io stesso un eeePC con Xandros, così mi tolgo lo sfizio e acquisto una macchinetta che mi attizza assai. Solo che la Asus mi sta confondendo con la sua strategia commerciale (900, 901, 1000...) e il prezzo mi sembra ancora un po' altino.

Tuttavia sul discorso semplicità mi sembra che la vedi un po' troppo rosea.

Un banalissimo esempio direttamente dal forum dell'eeePC. Se si deve seguire una procedura del genere per ascoltare un file MIDI, la casalinga di Voghera fa prima a tenersi XP. Il quarto commento del thread è emblematico. ;)

Giorgio Loi ha detto...

Anche questo non è male. Non penso che tutti i deficienti si siano radunati in quel forum! ;)

Stemby ha detto...

Purtroppo non sono un possessore di eeePC: avendo già un notebook, e non essendo Rockefeller, ho puntato su un prodotto di analogo valore ma molto più... piccolo ;-) : il Freerunner. Sto aspettando che esca...

Comunque ho avuto tra le mani per diversi minuti vari eeePC, e tanto la macchina quanto la distro mi hanno lasciato molto positivamente colpito (la velocità in particolare è davvero sbalorditiva!).

Ovviamente è probabile che se uno vuole uscire un po' dai binari, spingendosi oltre ciò che è nativamente proposto e configurato, con la Xandros made in Asus rischia di trovare diverse insidie. Per gli smanettoni può però essere interessante mettere su eeebuntu, o semplicemente una Debian. Ma non so se ne valga troppo la pena: alla fine credo che quello già previsto nativamente sia molto più che lo stretto indispensabile per l'utente medio. A sostituire il parco software con delle alternative proprietarie c'è davvero da lasciarci un capitale!

Per la cronaca, il mondo MIDI in Linux non è proprio la cosa più immediata, anche se ultimamente su Debian (la distro che uso) con la Lenny hanno reso la situazione un po' più semplice.

Giorgio Loi ha detto...

stemby:
Per la cronaca, il mondo MIDI in Linux non è proprio la cosa più immediata, anche se ultimamente su Debian (la distro che uso) con la Lenny hanno reso la situazione un po' più semplice.

Ugh! Che peccato! Con le dimensioni e le caratteristiche che ha, l'eeePC sarebbe il compagno perfetto per un sintetizzatore, sia sul palco sia a casa. Mi stavo già chiedendo come fosse la situazione di programmi di sequencing, virtual synth e/o hard disk recording sotto Linux. Sono fermo da anni su questo fronte perché PC e tastiere stanno, giocoforza, in stanze differenti. Con l'eeePC, un affarino di un chilo scarso ma con un bel 9" di monitor, avrei potuto farci un pensierino.

Beh, ci penso lo stesso, però ripeto, è un vero peccato.

Stemby ha detto...

@Giorgio Loi:
Siamo parecchio OT... comunque non ho detto che MIDI e Linux cozzino, solo che non devi aspettarti di installare una distro e al volo eseguire un file MIDI.

Di musica elettronica me ne intendo molto poco, però so che esistono parecchi programmi a riguardo. Non so però a che livello siano... come sequencer MIDI prova Rosegarden (ne ho sentito parlar bene). Per la "riproduzione" il programma chiave è Timidity, davvero potente.

Quello che ti consiglio, prima di prendere l'eeePC, è di recuperare uno scassone qualsiasi, oppure qualche giga di partizione sul tuo PC, e tirarti su una distro "seria" e fare esperienza su di essa.

Qualche link che potrebbe tornarti utile:
* http://axeldamage.wordpress.com/
* http://www.audiosonica.com/it/audiolinux/post/340/Usare_Linux_per_l_Audio_Professionale

Ciao!

Giorgio Loi ha detto...

Veramente interessante l'articolo su Audiosonica, grazie! :)

Mamma mia, mi sembra di essere tornato ai tempi del DOS, quando smanettavo sulle linee di comando e facevo qualsiasi cosa, e sfottevo gli Amighisti che svolazzavano tra icone fumettose e Guru Meditation, mentre loro opponevano le superbe capacità multimediali dei loro gioielli e la facilità d'uso. Aveva ragione Giambattista Vico! ;)
Solo che ai tempi ero studente e passavo ORE a smanettare, oggi non potrei farlo. E anche "Emilio" dice chiaramente che, se non ti sbatti, i risultati non li ottieni.

Mah... comunque il tuo consiglio mi sembra il più saggio: prima mi partiziono l'hard disk e provo a guardare in faccia il nemico, poi si decide di che morte morire.

naturalbodyartist ha detto...

120 servizi sono tanti anzi troppi (Windows Vista), Windows Seven se vuole avviarsi in 15 secondi deve esser con pochi ed essenziali servizi : vedremo !