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2008/05/27

Nuovo sbarco su Marte, con inevitabile complotto

La Phoenix atterra su Marte


La sonda automatica Phoenix è riuscita a posarsi correttamente sul suolo marziano domenica notte e ha già iniziato a inviare le prime immagini. Una di queste, in particolare, sta cominciando a far mormorare gli appassionati di misteri e cospirazioni (cliccatevi sopra per ingrandirla):



Se guardate appena sotto l'orizzonte, leggermente a destra della mezzeria, trovate una forma decisamente anomala:



E' una torre di cristallo aliena? Un riflesso del sole sulla cupola trasparente della tuta di un marziano che sta venendo a vedere chi gli è arrivato in casa? Come avviene sempre in questi casi, la fantasia di chi non ha fantasia si scatena secondo i soliti, stanchi binari. E' con tutta probabilità un semplice difetto di acquisizione dell'immagine, di quelli osservabili in altre foto marziane, dovuti a un picco localizzato di luminosità o a un'interferenza elettromagnetica più intensa della media.

La superficie di Marte è esposta alle radiazioni provenienti dal Sole molto più di quella terrestre, e queste radiazioni possono interferire con i sistemi elettronici delle sonde (che sono progettate per sopportarle solo fino a un certo limite). Le fotocamere digitali della Phoenix, come in tutti i veicoli che l'hanno preceduta, non sono pensate per scattare foto ricordo, ma per sopravvivere a mesi di viaggio nel vuoto dello spazio, al freddo estremo di Marte (-133°C) che farebbe schiattare una fotocamera normale, e per acquisire immagini in bianco e nero, pensate più per ottenere misure e rilievi che per emulare Ansel Adams.

Le foto a colori che vengono mostrate sono infatti una composizione di più foto in bianco e nero scattate attraverso appositi filtri per ottenere qualcosa che somiglia al colore naturale: non sono uno scatto singolo.

Anche le forme poligonali visibili sul terreno hanno un'aria misteriosamente regolare, ma in realtà sono prodotte dal periodico congelamento e scioglimento dell'acqua nel sottosuolo marziano, esattamente come avviene sulla Terra. Anzi, Phoenix è stata mandata in quella zona, verso il polo nord di Marte proprio perché queste forme poligonali sono state viste dalle sonde orbitanti e sono sintomo di presenza d'acqua. Phoenix ha un braccio lungo oltre due metri che verrà usato per scavare e cercare quest'acqua, così importante per alimentare le speranze di trovare vita su Marte.

Per saperne di più sulla tecnologia di questa sonda "riciclata" (fatta in gran parte con componenti provenienti da missioni annullate o fallite, da cui il nome Phoenix, fenice, per ricordare il mitico uccello che risorgeva dalle proprie ceneri), ecco qualche coordinata:

  • La sezione del sito della NASA dedicata alla Phoenix, con splendide animazioni (questa, in particolare, sembra il trailer di un film);
  • La straordinaria foto della Phoenix mentre scende appesa al proprio paracadute, scattata dalla sonda automatica orbitante Mars Reconnaissance Orbiter: un'operazione di altissima precisione che dimostra quanto si possa fare con i sistemi automatici;
  • Un'altra sezione del sito NASA dedicata alla sonda, con un contatore per seguire il poco tempo (tre mesi circa) a disposizione della sonda prima di spegnersi per mancanza di energia solare ed essere probabilmente sommersa dall'espansione delle calotte polari marziane.
  • Il sito dell'Università dell'Arizona che raccoglie le foto trasmesse dalla sonda;
  • e le pagine dell'Università di Neuchâtel dedicate al potente microscopio a forza atomica realizzato per la missione, che è frutto della collaborazione di numerosi paesi.
Buona fortuna, Phoenix!

21 commenti:

Unknown ha detto...

...sicuro che non ci sta Kubrick dietro tutto questo!?!?



..sto a scherzà!

Stepan Mussorgsky ha detto...

l'oggetto sembra però avere una sua ombra.

Senza scomodare gli omini verdi, sei sicuro che sia un difetto di acquisizione?

Potrebbe essere un piccolo masso erratico di quarzo...sempre ammesso che su Marte ci sia il quarzo. :P

Maximilian Hunt ha detto...

In effetti sembra esserci un'ombra dietro l'oggetto misterioso... appena lo vede Giulietto Chiesa ci fa un altro film sopra :)

MaurizioR ha detto...

In alto a sinistra si vede chiaramente anche una faccia scolpita nella roccia!
Finalmente le prova che i marziani esistono.

Santino83 ha detto...

ammazza che culo con tutto marte a disposizione la sonda ha beccato il marziano in gita pic-nic?

certo che spettacolo queste foto..quando potremmo viaggiare anche noi nello spazio stule star trek?

a_lounge_lizard ha detto...

la foto della sonda phoenix appesa al paracadute, scattata dalla sonda orbitante, e' una delle foto piu' straordinarie che abbia visto....

fabrix ha detto...

Dopo una lunga indagine, e grazie ai potenti mezzi di C.S.I., siamo riusciti ad ottenere un'immagine ingrandita dell'oggetto misterioso.
Eccolo in anteprima:

http://kirgroup.com/extra/mars2.png

Stepan Mussorgsky ha detto...

Che carino! :)

Enrico ha detto...

Ci tengo a precisare, visto che ho segnalato ieri questa immagine a Paolo, che non sono un complottista né sono convito della natura misteriosa/aliena/minacciosa del dettaglio in questione. Penso anch'io che sia un effetto dovuto a qualche riflesso sulle lenti, o a qualche errore di lavorazione sulla foto.

In ogni caso, ve ne segnalo un'altra che sembra presentare lo stesso "effetto riflesso": http://fawkes4.lpl.arizona.edu/images/gallery/lg_543.jpg

Paolo Attivissimo ha detto...

E' Marvin, l'androide paranoico della Guida Galattica di Douglas Adams, nella versione cinematografica.

Pippolillo ha detto...

Le animazioni in grafica 3D della discesa della Phoenix sono molto belle, più che altro leggendo, se non ho capito male, che nel momento che ha lasciato il paracadute ed è andata in caduta libera, era dotata di sensori che le hanno permesso di scegliere il punto migliore dove atterrare, o si dice ammartare? :-)
Se tutta la capacità umana fosse diretta verso la scoperta scientifica forse smetteremo di fare le guerre, o no?
Io mi sono fatto un piccolo montaggio video, ho inserito in sottofondo la musica degli Emerson, Lake & Palmer, titolo "Mars, The Bringer Of War", trovo che sia molto indicata e farlo vedere agli amici così è tutto un altro effetto!

Replicante Cattivo ha detto...

Stavo ascoltando Fiorello per Radio...anche lui, parlando delle notizie del giorno, ha citato queste foto, e ha subito detto: "ora immagino, in questi giorni, i giornalisti che, indicando un'ombra nel terreno che può vagamente ricordare una forma umanoide, diranno: GUARDATE! CI STANNO OSSERVANDO!"
E poi Fiorello aggiunge "Sarebbe come se gli extraterrestri atterrassero nella maremma, facessero delle foto e in una di queste si vedesse un contadino maremmano che sta immobile fermo a guardare un disco volante"

:D :D :D :D

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie, Enrico, non ho fatto in tempo a ringraziarti per la segnalazione: avevo capito che il tuo non era un intento complottista :-)

Interessante la foto che hai linkato: questa potrebbe non essere un baco della fotocamera ma un oggetto reale. Di solito gli spike digitali hanno una forma particolare (come appunto quella della foto "sospetta"), e teniamo presente che da qualche parte, nelle vicinanze, ci _devono_ essere almeno un paio di oggetti artificiali: il paracadute e il guscio protettivo (backshell).

E' probabile che HiRiSE riesca a fotografarli prossimamente.

Questa tecnologia è fantastica. Guardate cosa riusciamo a fare quando spendiamo i soldi affidandoli alla gente giusta invece di sperperarli in guerre e paranoie.

Rendiamoci conto: abbiamo fotografato il rientro di un veicolo spaziale, usando un altro veicolo spaziale, il tutto in automatico e a 200 milioni di km di distanza, senza poter correggere nulla in tempo reale perché la luce ci mette un quarto d'ora ad arrivare da Marte... e spendendo meno di 350 milioni di dollari, ossia meno di quello che guadagna Microsoft in due settimane.

Sono queste cose che mi fanno essere, ogni tanto, orgoglioso di essere un terrestre.

E di non dare altri soldi a zio Bill :-)

sandman ha detto...

A me sembra un difetto di "blooming".

Questi difetti si possono vedere in alcune immagini astronomiche riprese con sensori CCD in cui sono presenti stelle luminose che saturano il sensore creando una linea retta più o meno lunga.

Cercando "ccd blooming" con Google Images si può vedere qualche esempio.

Probabilmente è stato ripreso il riflesso del sole su un oggetto altamente riflettente che ha causato il blooming; potrebbe essere un cristallo, o i resti del paracadute; IMHO difficilmente è un manufatto alieno...

Piyo ha detto...

Qui c'e' un video di youtube che mostra abbastanza chiaramente
la forma del manufatto alieno.

:) :)

http://it.youtube.com/watch?v=wFvUdt9BQhU

Enrico ha detto...

Non c'è di che Paolo :)

Bisognerebbe riuscire a capire se i due bagliori (veri o apparenti che siano) coincidono con un unico punto sul terreno marziano. Voglio dire, nelle due foto la macchina guardava verso la stessa direzione? Personalmente non riesco a capirlo, non ci sono punti di riferimento utili e soprattutto la luce è completamente diversa.

Enrico ha detto...

Mi rispondo da solo: no, le foto riprendono i due orizzonti opposti. La prima punta ad un azimuth di circa 360°, la seconda di circa 160°. Lo si denota dalle indicazioni stampate sulle foto e dalle didascalie su questo sito: http://fawkes3.lpl.arizona.edu/images.php?gID=0&cID=8

Andrea Sacchini ha detto...

Attenzione! Repubblica ha rispolverato il teschio... :-)

a_lounge_lizard ha detto...

Come scrive Cory Doctorow in Boing Boing, su questa foto:

How badass awesome is it to be a human? Super badass awesome.

Per qualche motivo questa foto, e proprio questa foto, mi ha lasciato un senso di contentezza per tutto il giorno...cosa puo' fare l'uomo!!

Hanmar ha detto...

Mi aspetto che tra un po' arrivi Raymilano a svelare il trucco...

Saluti
Hanmar

Il Sessista ha detto...

Non diciamo baggianate! Da anni andiamo dicendo che su marte c'è vita!

Qui l'immagine che chiarisce l'arcano.

Qui invece i misteri dei famosi airbags del Pathfinder.