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2015/06/28

CNN: allarme, “bandiera dell’ISIS” al Gay Pride di Londra. Ma il drappo mostra sagome di giocattoli sessuali

La CNN ci regala una grande prova di giornalismo. Al Gay Pride di Londra, ieri, la scaltrissima giornalista Lucy Pawle ha segnalato in diretta TV la presenza di una “bandiera dell'ISIS”. Perché un'organizzazione forsennatamente omofoba come l'ISIS di certo sventolerebbe la propria bandiera in una manifestazione dedicata all'orgoglio omosessuale.

Ma soprattutto la Pawle, e con lei tutta la redazione della CNN, non si è resa conto che la bandiera mostrava sagome di giocattoli sessuali in una devastante parodia dei drappi dell'ISIS, come si vede bene in questa foto (vista dalla Pawle).

Anzi, la giornalista della CNN ha detto che è persino andata dalla polizia a segnalarla. Ha notato anche che i “simboli” non erano scritte in arabo e che “sembra che io sia l'unica persona che l'ha notata e nessuno sta facendo domande”. Certo, Lucy, fatti una domanda e datti una risposta: come mai sei l'unica che l'ha notata? Non è che per caso sei tu quella che ha preso un granchio e non tutti gli altri?

Non contenta della cretinata già commessa fin qui, la CNN ne ha fatto una “esclusiva” e ha chiamato addirittura l'analista di sicurezza Peter Bergen per chiedere un commento. Per fortuna Bergen ha notato che il Gay Pride è un evento un tantinello strano dove sventolare una bandiera dell'ISIS. Ma la conduttrice in studio, Suzanne Malveaux, ha rincarato comunque la dose d'isteria chiedendosi se la bandiera indicasse il luogo del prossimo attacco dell'ISIS. La CNN è stata letteralmente colta in fallo dagli internauti, accorsi prontamente in massa a spiegare lo scivolone.


Questo non è giornalismo: questo è terrorismo mediatico, perpetrato da giornalisti così disperatamente affamati di sensazionalismo da aver perso il senso dell'umorismo.

L'episodio è un esempio classico della Sindrome dell'Autostrada Contromano: l'incredibile, sconfinata capacità dell'essere umano di credere di essere l'unico ad avere ragione e che tutti gli altri abbiano torto, diventando cieco ai fatti che gli gridano il contrario, specialmente quando c'è di mezzo qualcosa che conferma i suoi pregiudizi. La Sindrome prende il nome dalla barzelletta classica dell'automobilista rincretinito che s'infila in autostrada contromano e si rivolge indignato ai propri passeggeri terrorizzati dicendo “Ma guarda quanti cretini che stanno andando contromano!”. È un comportamento classico dei complottisti d'ogni sorta. Fa pena vederlo usare dai giornalisti.


Fonti aggiuntive: Hollywood Reporter, Il Post.

9 commenti:

Luigi Rosa ha detto...

Se davvero una giornalista americana e' andata alla polizia britannica a fare quella denuncia con tanto di "prove" avrei voluto tanto essere presente alla scena.

lufo88 ha detto...

E l'ha fatto la CNN, non un giornalista di Mediaset. Ahi, ahi.....

Jonny Dio ha detto...

Forse mi sono perso qualcosa, ma, figura di merda della giornalista a parte (deve essere parecchio che non vede cefali se nemmeno li riconosce più, è una battutaccia ma se l'è cercata/meritata), se davvero fosse stata una bandiera dell'isis, è forse illegale sventolarla? Più che per scotland yard, è un caso per l'ispettore cluseau.

Straniero ha detto...

Spero che dopo uno sfondone simile la carriera della tizia sia miseramente naufragata...

balloto ha detto...

La giornalista è palesemente...come dire..si ecco, abbiamo capito! Però devo dire una cosa

" Perché un'organizzazione forsennatamente omofoba come l'ISIS di certo sventolerebbe la propria bandiera in una manifestazione dedicata all'orgoglio omosessuale." diciamo che la cosa non mi stupirebbe! Proprio per la natura un po' "provocatoria" del gay pride non mi sarei stupito di qualcuno che si porta una bandiera dell'ISIS per fare un affronto! Poi certo..basta affilare un attimo gli occhi per vedere bene..

Anonimo ha detto...

Errare è umano. Perseverare è diabolico.

Mirko Speleo ha detto...

Incredibile, TGcom non solo non è caduto nella bufala, ma ti ha addirittura citato:
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/gay-pride-di-londra-cnn-scambia-bandiera-con-sex-toys-per-vessillo-dell-isis_2119321-201502a.shtml
Ultimamente ho notato che tale testata, dopo diverse bufale clamorose in cui è caduta, ci sta molto più attenta.

The Q. ha detto...

comunque se si sposta il cerchio bianco della bandiera dell'ISIS alla fine della scritta in arabo... viene fuori un zzo stilizzato.

Stupidocane ha detto...

Lucy "Is.. Is..."
Cameraman "... Yeah Lucy, is a dildo flag"
Lucy "Shut up! They're gonna attack us!!"
Cameraman "ROTFL!"