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2015/06/26

Gmail ora permette di richiamare una mail spedita. Per 30 secondi

Avete mai spedito una mail di cui vi siete poi pentiti, per esempio perché vi siete accorti che avevate indirizzato delle confidenze alla persona sbagliata oppure perché l'avevate scritta con troppa aggressività?

Capita un po' a tutti: secondo un sondaggio, ben il 78% degli utenti interpellati (professionisti del marketing, quindi gente abituata a comunicare per lavoro) ha ammesso di aver mandato una mail sbagliata a qualcuno o di aver incluso per errore qualcuno nell'elenco dei destinatari.

Certo, Microsoft Outlook offre da tempo l'opzione di richiamare una mail, ma di solito ha soltanto l'effetto d'incuriosire il destinatario e di attirare attenzione sullo sbaglio. Invece Google ora offre una piccola rete di sicurezza: l'annullamento dei messaggi inviati. In realtà quest'opzione è disponibile da sei anni, ma soltanto a livello sperimentale, ed è diventata ufficiale soltanto in questi giorni.

Le istruzioni per attivare quest'opzione (normalmente disattivata), però, non mettono forse sufficientemente in chiaro che si tratta in realtà di un invio differito, nonostante il titolo delle istruzioni sia “Annullamento dell'invio di posta”: in sostanza, il messaggio non viene realmente spedito per alcuni secondi (fino a 30). Il tempo per ravvedersi, insomma, è comunque poco, ma è meglio di niente.

7 commenti:

Andrea ha detto...

La funzionalità di outlook, per quanto ne so, funziona solo con server exchange sia in partenza che in arrivo...

Stefano Longagnani ha detto...

Con Gmail su android non trovò l'opzione.

Stefano Longagnani ha detto...

Trovo non trovò

Daniele A. Gewurz ha detto...

Per Stefano L.: Nell'app dGmail non è presente l'opzione, ma lo è nell'app Inbox, sempre loro.

Light Housely ha detto...

Sono anni e anni che uso questa funziona su Gmail. Era in Beta e non dava nessun tipo di problema. Ora è stata resa disponibile come rilascio ufficiale, ma è una funzione che esiste davvero da tantissimo tempo ed è meravigliosamente utile in caso anche solo di errori di battitura.

Marco Morocutti ha detto...

Confermo, anche io la uso da anni e non mi ricordavo neppure che fosse una beta.

Andrea ha detto...

se tutte le beta funzionassero così bene allora dovremmo testare le alfa...;)