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2021/08/07

Piccola storia sui diversamente furbi che comprano i “green pass” falsi

Ultimo aggiornamento: 2021/08/09 9:20.

Matteo Flora ha pubblicato poco fa su Twitter questo suo resoconto dedicato alla vicenda dei “green pass” falsi offerti in vendita online. Leggete l’originale e condividetelo, visto che potrebbe educare qualcuno: lo riporto qui ripulendo alcuni refusi. Il link in fondo porta a uno dei gruppi Telegram citati.

I #GREENPASS FALSI? UNA DOPPIA FRODE! 

Può una truffa essere talmente bella da configurarsi come Arte? La risposta è sì, e la migliore è quella ai danni dei #NoVax che ha visto la luce nelle scorse ore. 

Come forse sapete i "#NoGreenPass" hanno acquistato a caro prezzo (150€-350€), su gruppi #Telegram che avete visto su tutti i quotidiani, dei documenti falsi nonostante fosse palese che i pass NON POTEVANO essere contraffatti.  

Ora si sono aggregati in gruppi di "utenti delusi" quando hanno scoperto che il FOTTUTO GENIO dietro ai gruppi non può e non vuole (ovviamente) consegnarli. Scoperto l'inghippo, vogliono indietro i soldi, altrimenti minacciano di denunciare chi glieli ha venduti.

Ma qui viene il bello: i truffatori ora hanno detto ai clienti che hanno pagato (con codice fiscale e carta d'identità) che O PAGANO un riscatto di 350€ in Bitcoin OPPURE diffonderanno i documenti online e faranno avere i nominativi dei clienti alla Polizia.

È tutto così bello da fare quasi piangere. E non so chi tu sia, impavido truffatore, ma passa che ti stendo di birre e pacche sulle spalle. #Darwin vince. Sempre. :D

go.mgpf.it/3irYKVW

La vicenda ha un seguito:

2021/08/09 9:20

La Polizia Postale ha avviato una retata con perquisizioni e sequestri nei confronti degli amministratori di 32 canali Telegram sui quali venivano asseritamente offerti certificati Covid digitali falsi. “Alcuni di questi canali, come «Green Pass ITA» o «Green Pass Italia Acquisto», contavano migliaia di iscritti (oltre 17mila il primo e 35mila il secondo)” (Open).

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